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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 235

Posts Tagged ‘arte’

Mostra Spoleto Arte

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Spoleto sabato 30 giugno alle ore 17:00 nello storico Palazzo Leti Sansi a Spoleto apre Mostra Spoleto Arte, presso la sede di via Arco di Druso 37 (piazza del Mercato). L’allestimento, dal 30 giugno al 25 luglio, ospiterà le opere di numerosi artisti contemporanei provenienti da tutta Italia e dall’estero.Contribuiranno alla realizzazione dell’evento José Dalì (artista e figlio di Salvador Dalì), la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, Alberto D’Atanasio (direttore del Museo Modigliani),il fotografo Roberto Villa, Vanna Ugolini (giornalista de “Il Messaggero”), Carlo Motta (di Editoriale G. Mondadori), Tony di Corcia (biografo di Versace e Armani) e il pianista Francesco Marano. «Sono sempre ben propenso a organizzare l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la mostra di Spoleto Arte- dichiara Nugnes- che conferma e rafforza il legame sinergico con la città di Spoleto, a me molto cara, nella sua dimensione incantevole immersa in un’atmosfera unica e inconfondibile, con il suo fascino pieno di storia, arte e cultura. Spoleto Arte ha ottenuto il prestigioso patrocinio dell’UNESCO, che per noi è motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È un riconoscimento speciale, che ci stimola nel proseguire il cammino intrapreso e cercare sempre nuove e originali soluzioni da proporre sia agli artisti sia ai visitatori che aumentano di anno in anno, confermando l’ampio gradimento e apprezzamento all’iniziativa.»Quest’anno insieme agli artisti di Spoleto Arte verrà allestita l’esposizione del Maestro Mario Schifano. La mostra, inoltre, si svolgerà nel contesto della 61esima edizione del Festival dei Due Mondi.

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Il potere sovrano: tra parole e arte

Posted by fidest press agency su domenica, 17 giugno 2018

Roma 21 giugno ore 17.30 Pastificio Cerere – Rufa Space, via degli Ausoni, 7. Dall’attualità all’arte, dal linguaggio ai concetti, dalla logica al sentimento. Un confronto aperto per determinare un percorso cognitivo “alto” in grado di declinare tutto ciò che ruota intorno al “potere sovrano”. La discussione trae spunto da ciò che la dottrina giuridica ha universalmente riconosciuto come “sovrano”: lo Stato, all’interno del proprio territorio, ha un potere superiore a quello di qualunque altro soggetto. In questo caso, infatti, “sovrano” è “colui che sta al di sopra”. Numerose sono le conseguenze che, a partire da questo assunto, coinvolgono la vita umana nelle città. Questi i temi che faranno da sfondo al talk che si terrà il prossimo 21 giugno nella sede RUFA di via degli Ausoni 7, all’interno dell’ex Pastificio Cerere, nel cuore di San Lorenzo.Un confronto “fuori dalla norma”, che parte dall’immagine dell’”Allegoria della Giustizia” di Giovanni Andrea De Ferrari per parlare dell’attualità e del futuro della città eterna. Ad accompagnare la discussione una mostra degli studenti del secondo anno di graphic design che hanno lavorato sulla questione del potere nella tragedia classica e nella civiltà greco-romana. La visione è epica. Roma come Tebe: la peste si diffonde tra i cittadini o giunge Dioniso a sconvolgere l’ordine costituito. Edipo e Penteo devono affrontare lo stato d’eccezione. I poteri politici, giuridici e religiosi mostrano, nella crisi, tutti i loro limiti; i dispositivi normativi e differenziali sono travolti da forze che ne evidenziano l’inefficacia a garantire sia la convivenza pacifica tra cittadini, che la sopravvivenza delle istituzioni.Intenso il programma: alle 17.40 l’introduzione di Enrico Parisio, docente RUFA; alle 18 l’intervento di Walter Tocci, già senatore ed ex consigliere comunale e vicesindaco di Roma; alle 18.20 la parola passa a Massimiliano Smeriglio, vice presidente della Regione Lazio. Prima dei contributi da parte del pubblico, ancora due brevi interventi di Giuseppe Allegri, ricercatore e organizzatore culturale, e Nicolas Martino, critico e curatore del Rufa Space. In chiusura l’intervento del filosofo Giacomo Marramao. La mostra degli studenti RUFA sarà inaugurata alle 20, con la colonna sonora di un dj set che proseguirà fino alle 23.30

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Tesori d’arte nella terra di Oderisi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

Gubbio 7 luglio – 4 novembre 2018 Palazzo dei Consoli, Museo Diocesano, Palazzo Ducale A cura di Giordana Benazzi, Elvio Lunghi, Enrica Neri Lusanna Orari dal lunedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 19.00 (le biglietterie chiudono alle ore 18.00) Aperta il 15 agosto e il 1 novembre 2018 Biglietto Intero 12,00 € Ridotto 10,00 € per gruppi (min. 15 persone), residenti, titolari di apposite convenzioni Ridotto speciale 6,00 € scuole e ragazzi da 7 a 25 anni
La città di Gubbio conserva intatto il suo splendido aspetto medievale, con le chiese e i palazzi in pietra che spiccano contro il verde dell’Appennino. È ancora la città del tempo di Dante e di Oderisi da Gubbio, il miniatore che il sommo poeta incontra tra i superbi in Purgatorio e al quale dedica versi importanti, che sanciscono l’inizio di un’età moderna che si manifesta proprio con la poesia di Dante e l’arte di Giotto.
La mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d’arte nella terra di Oderisi”, vuol restituire l’immagine di una città di media grandezza ma di rilievo politico e culturale nel panorama italiano a cavallo tra la fine del Duecento e i primi decenni del Trecento, esponendone il patrimonio figurativo sia civile che religioso. Per l’occasione ha restaurato dipinti nascosti dalla polvere dei secoli, riconsegnando a Gubbio opere disperse nel corso della storia, riunendo quadri degli stessi pittori eugubini destinati ad altre città dell’Umbria, chiamando importanti prestiti dall’estero.Dipinti su tavola, sculture, oreficerie e manoscritti miniati delineano, anche con nuove attribuzioni, le fisionomie di grandi artisti come Guido di Oderisi, alias Maestro delle Croci francescane, Il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro Espressionista di Santa Chiara ovvero Palmerino di Guido, “Guiduccio Palmerucci”, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.
Il padre di Oderisi, Guido di Pietro da Gubbio, viene oggi identificato in uno dei protagonisti della cosiddetta “Maniera Greca”, da Giunta Pisano a Cimabue. Palmerino fu compagno di Giotto nel 1309 ad Assisi, e con lui dipinse le pareti di due cappelle di San Francesco, per poi tornare a Gubbio e affrescare la chiesa dei frati Minori e altri edifici della città. A “Guiduccio Palmerucci”, oggi nome di convenzione, si attribuiscono ancora rapinosi polittici. Mello da Gubbio scrisse il proprio nome ai piedi di una Madonna dal volto pieno e giulivo come le Madonne di Ambrogio Lorenzetti nella città di Siena. Il Maestro di Figline, che dipinse le vetrate per il San Francesco ad Assisi, poi il grande Crocifisso nella chiesa di Santa Croce a Firenze, è probabile che avesse lasciato a Gubbio uno straordinario polittico nella chiesa di San Francesco, che possiamo di nuovo ammirare in questa mostra grazie agli odierni proprietari che ne hanno concesso per la prima volta il prestito. Dai documenti d’archivio e dall’aspetto delle Madonne e dei Crocifissi appesi alle pareti dei musei, risulta come fossero originari di Gubbio i pittori che si affiancarono a Giunta Pisano, poi lavorarono accanto a Giotto e infine a Pietro Lorenzetti, per rivestire d’immagini variopinte il capolavoro che aprì le porte dell’arte moderna nella chiesa eretta sopra la tomba del santo di Assisi.
Tornati in patria, quei pittori, che erano stati coinvolti nella nuova lingua di Giotto e di Pietro Lorenzetti per un pubblico di papi e cardinali, si cimentarono con un piglio raffinato nello stile e popolare nell’aspetto illustrativo, per farsi intendere anche da un pubblico di fabbri e di maestri di pietra. Si parlò allora a Gubbio la lingua della lauda assieme alla lingua della Commedia.

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L’Arte di Delitala in Scena a Sassari

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 maggio 2018

Sassari Sabato 26 Maggio 2018, alle ore 11:00 a.m., all’interno della sala conferenze della Pinacoteca Nazionale di Sassari (Via Santa Caterina 4), proprio dove tante delle sue maggiori opere sono conservate, finanziato dal Comune di Sassari con il patrocinio gratuito dell’Università degli Studi di Sassari, andrà in scena Un Uomo – Un Secolo, lo spettacolo realizzato dalla Casa di Suoni e Racconti in collaborazione con l’Associazione Culturale Mario Delitala. Sul palco l’attore Daniele Monachella, l’ensemble Death Electronics (formata dal chitarrista e compositore Andrea Congia e dal sound designer Walter Demuru) e dal sassofonista Juri Deidda. Guidati e suggestionati dalle opere del Maestro, gli Artisti in scena tracceranno un ritratto sonoro per evocare i momenti più rappresentativi della vita di Mario Delitala, attraversando la sua Arte e l’intero secolo del Novecento. La Casa di Suoni e Racconti, dopo essersi dedicata a numerosi e importanti Autori della Letteratura Sarda e non, in questa produzione artistica, invece, presterà attenzione ad un Artista Visivo, alle sue Opere e alla sua Vita, attraverso una performance di Narrazione, Poesia, Musica e Immagine. Peculiarità dello Spettacolo sono, infatti, le videoscenografie, composte da materiale d’archivio, fotografie, riprese video, riprese aeree (realizzate dal videoperatore SAPR, Davide Manca), montate da Edoardo Matacena, che si faranno racconto visivo in scena per evidenziare lo stretto rapporto tra Opera Artistica e Territorio. Lo Spettacolo, infine, è scritto e diretto da Andrea Congia (direttore dei progetti artistici della Casa di Suoni e Racconti) con la consulenza scientifica dell’architetto Francesco Delitala (nipote di Mario e Presidente dell’Associazione che prende il nome dell’Artista).

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Apre la “Roccaforte dell’Arte”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Trento martedì 22 maggio 2018 alle ore 18:00 Piazza G.B. Garzetti, 20 Visitabile tutti i giorni dalle 11:00 alle 15:00 e dalle 17:00 alle 22:00 apre la “Roccaforte dell’Arte”, uno spazio offerto alle associazioni artistiche per una contaminazione tra arte e gusto, con una prima mostra collettiva. Gli artisti chiamati ad esporre sono: Gianni Anderle, Marco Berlanda, Matteo Boato, Barbara Cappello, Sergio Dangelo, Giuseppe Debiasi, Paolo Facchinelli, Annalisa Filippi, Mauro Larcher, Lorenzo Lome Menguzzato, Aldo Pancheri, Cassia Raaad, Riccardo Schweizer, Fabio Venturini.
Una roccaforte è per definizione un luogo protetto da difese naturali e artificiali, e al contempo il simbolo di tenuta, durata, di ciò che nel suo interno vi è custodito. Vedere l’arte come tesoro inestimabile, come espressione primaria del Genius loci, come baluardo da trasmettere per la progressione, nonché mantenimento della cultura, è un inestimabile pensiero e azione: ciò significa fare in modo che venga non solo custodita, ma esposta per renderla presente fisicamente in tutte le sue discipline. Dunque la Roccaforte Trentina diviene lo spazio delle arti che vedrà nelle sue sale esposte opere di artisti, momenti dedicati alla poesia, alla musica e alle performance, contornati da scintillanti calici di vino e raffinate pietanze; un luogo in cui l’arte si amalgama alla cucina, un posto dove poter realmente incontrare gli artisti ed avere uno scambio, sia di chiacchiera, come di brindisi, sarà reale, non virtuale; uno spazio aperto dedicato a ciò che l’arte e bellezza meglio sanno fare: apporre benessere. Una roccaforte in cui le relazioni possano articolarsi, costruirsi, confrontarsi per un divenire di dialogo aperto tra pubblico e artisti. E, si propone alla costruzione di una libreria d’artista, cosicché tutti possano contribuire con lasciti di cataloghi, riviste e libri dedicati, per costituirne un archivio.

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“La natura prende vita nell’arte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Custonaci (Trapani) dal 27 Aprile all’1 Maggio 2018 con inaugurazione alle ore 19.00 Centro Culturale Espositivo del Marmo Piazza Europa. S’intitola “La natura prende vita nell’arte”, la mostra dello scultore Franco Bonventre.
L’artista Franco Bonventre è nato a Buenos Aires nel 1958. All’età di sei anni, insieme alla famiglia, si trasferisce a Custonaci.Inizia la sua passione per la scultura cominciando a lavorare le pietre sparse sulle colline di Custonaci e la sua passione è stata fin da subito raccoglierne tante, di vari colori e di varie forme, sotto i piedi di Monte Cofano. Per lui, ognuna di esse rappresentava un oggetto con cui giocare. «Sentivo che ogni pietra internamente fosse un volto di guerriero e di animale desiderosi di liberarsi e riacquistare le forme originarie. Sento e vivo con passione la mia terra e il lavoro quotidiano che è fatica e gioia. Ho l’amore per la natura così da rendere viva, con la scultura, una parte di essa» – così dichiara lo scultore. Saranno esposte 12 opere realizzate con i marmi tipici del territorio di Custonaci. Per tutte le informazioni sull’artista è possibile visionare il sito http://www.francobonventrescultore.it.

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Conferenza internazionale su arte e tecnologia all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Parma Nei giorni 26-29 marzo si terrà presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università, la terza edizione dell’International Conference on Innovation in Art Research and Technology (inArt 2018) organizzata dal Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche con la collaborazione di docenti di vari dipartimenti dell’Ateneo. Partecipano all’organizzazione il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC) dell’Università di Parma, sito presso l’Abbazia di Valserena a Paradigna, e il Complesso Museale della Pilotta.
L’International Conference on Innovation in Art Research and Technology è un Congresso Internazionale le cui precedenti edizioni si sono tenute a Evora, Portogallo (2013) e Ghent, Belgio (2016) con circa 150 partecipanti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un evento di riferimento internazionale per chi si occupa di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla conservazione e conoscenza del patrimonio artistico, storico ed archeologico. L’Università di Parma è nota a livello internazionale nel campo delle scienze della conservazione, grazie alle attività condotte dai gruppi di ricerca che si sono attivati attorno al Corso di Laurea in Scienze per la Conservazione ed il Restauro, rimasto attivo per 15 anni nel nostro Ateneo, portando diversi ex-studenti in prestigiose istituzioni in tutto il mondo.La conferenza si situa perfettamente nel percorso di avvicinamento al 2020, anno in cui Parma sarà la capitale italiana della cultura. La tematica del congresso, di grande attualità e di importanza strategica per il nostro paese, è legata alla ricerca e innovazione per la tutela e la conoscenza del patrimonio artistico, con particolare attenzione alle tecniche di indagine non invasive, all’imaging multispettrale e alle ricostruzioni tridimensionali, ai nuovi materiali “green” per il restauro, rispettosi di opere e ambiente, ai prodotti per la protezione ed il self-cleaning, per giungere alla fruizione virtuale delle opere. Gli studenti e i docenti dell’Università di Parma potranno accedere quali auditori, previa registrazione gratuita, alle sessioni scientifiche del congresso.

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Mostra: “Lo Spirituale nell’Arte: Espressioni di armonia tra le fedi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2018

Roma Martedì 20 marzo alle ore 12.30 presso il Centro Culturale Islamico d’Italia ( viale della Moschea n.85) verrà presentata in anteprima alla stampa la Mostra “Lo Spirituale nell’Arte: Espressioni di armonia tra le fedi”. Interverranno per l’occasione il Presidente del Centro Culturale Islamico d’Italia Khalid Chaouki, il Segretario Generale Abdellah Redouane, la Presidente del Tavolo Interreligioso di Roma Maria Angela Falà, i rappresentanti delle Comunità di fede presenti sul territorio nazionale e gli artisti che espongono le loro opere nell’ area museale della Grande Moschea. Verrà presentato il Programma delle attività previste nel periodo di apertura della Mostra, dal 22 al 28 marzo, che prevede una visita guidata alla Grande Moschea e una Tavola Rotonda sul tema “l’Arte nel dialogo tra le fedi”.La Mostra “Lo Spirituale nell’Arte: Espressioni di Armonia tra le Fedi”, organizzata dal Tavolo interreligioso di Roma con il patrocinio del II Municipio giunge alla terza edizione e presenta quest’anno la particolarità di mettere a confronto e “in dialogo” lo stile e la sensibilità di autori di origine, credo e cultura differenti ponendo particolare attenzione ai temi della pace, della solidarietà, della condivisione e dell’armonia tra popoli che vivono nello stesso territorio. Saranno esposte opere di artisti cristiani (appartenenti alla tradizione cattolica e protestante), buddhisti, ebrei, induisti e musulmani, italiani e di altre nazionalità, che intendono mostrare come la spiritualità, declinata nel linguaggio dell’arte visiva possa rappresentare un fertile e costruttivo terreno di incontro per favorire la conoscenza reciproca e per rintracciare i valori condivisi al di là delle diversità nei modi di vivere il quotidiano e del praticare la fede.Il Centro Culturale Islamico d’Italia apre per il secondo anno le porte all’arte proveniente da altre tradizioni religiose oltre all’Islam, confermando il riconoscimento ai valori del dialogo tra le confessioni nel rispetto delle identità di appartenenza.
Espongono le loro opere gli artisti: Giovanna Cataldo, Nyima Dhondup, Ila Devi, Hanah El Zanni, Tomoko Fait, Ruggero Lenci, Livia Liverani, Paola Meloni, Adriano Necci, Jacelyn Perry, Cristina Pittoni, Marina Presutto, Anna Maria Scarbolo, Hameda Salh, Gabriella Trevi, Gianni Turina, Luciano Valensin. Il Tavolo Interreligioso di Roma ritiene che questo evento, a cui partecipano pittori e pittrici italiani e internazionali, rappresenti un appuntamento di grande valore simbolico ed educativo per la cittadinanza in questo particolare momento storico.
Il linguaggio dell’arte, basato sui vissuti della propria appartenenza di fede, rappresenta infatti un richiamo forte alla necessità della convivenza e dello sviluppo di quei valori comuni che avvicinano i popoli e che la Repubblica Italiana esalta e sostiene.L’evento si inserisce nell’ambito delle attività culturali che il Tavolo Interreligioso di Roma svolge dal 1998, anno della sua fondazione, a favore della riflessione sui temi posti dal pluralismo culturale e religioso, in un’ottica di integrazione sociale e di piena realizzazione di uno stato laico: convegni, seminari, corsi, progetti, mostre, concerti e spettacoli mirati a valorizzare lo scambio reciproco di saperi e visioni del mondo.libertà religiosa e dello sviluppo dei processi di integrazione sociale.

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Il terzo paradiso di Michelangelo Pistoletto: ad Ancona l’arte sfida l’odio

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

Ad Ancona dal 4 all’8 aprile 2018, il festival art+b=love(?) è dedicato alla capacità dell’arte di stimolare lo sviluppo economico e sociale dei territori, adotta il “Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto come simbolo di uguaglianza e cittadinanza contro ogni forma di intolleranza, ad appena due mesi dalla strage aggravata da razzismo avvenuta a Macerata.
La performance artistica si svolgerà sabato 7 aprile 2018, a partire dalle ore 16, presso la Mole Vanvitelliana di Ancona, alla presenza del Coordinatore degli Ambasciatori del Terzo Paradiso Francesco Saverio Teruzzi, come tramite di un messaggio culturale: un’azione per sensibilizzare la società a farsi promotrice di un cambiamento culturale, stimolando la capacità di rispondere al razzismo e all’intolleranza attraverso gli strumenti della legalità, del dialogo
sociale e del lavoro.
«“Terzo Paradiso” – ha affermato Pistoletto – significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzi tutto ri-formare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune».
«Nella convinzione che il lavoro, cioè le imprese, – dichiarano Cesare Biasini Selvaggi e Federico Bomba, direttori del festival – già da molti anni stiano dando prova di essere uno dei luoghi chiave per agevolare l’integrazione tra culture diverse, vogliamo coinvolgere in questa
straordinaria performance le aziende che hanno già fatto proprio questo valore, rendendo protagonisti dell’opera i dipendenti stranieri, risorsa fondamentale per la crescita economica e sociale dei territori».
L’opera “Terzo Paradiso” è composta da tre cerchi consecutivi, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito. I cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie; quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo
della nuova umanità. Le aziende potranno contribuire a comporre il simbolo del “Terzo Paradiso” di Pistoletto inviando alla Mole di Ancona, in rappresentanza, un proprio dipendente straniero che depositerà un oggetto emblematico dell’azienda stessa, della sua attività. Ogni azienda partecipante diventerà così testimonial di quanto il simbolo rappresenta, dei suoi valori di integrità e integrazione.

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L’arte aborigena australiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2018

Monticelli Brusati(Bs) 16 Marzo 2018 – 16 Settembre 2018 (Date: 16 marzo 2018- 16 settembre 2018
Orario: 10.00 – 15.30 e su richiesta. Sabato e domenica ore 10.00)Tenute La Montina di Monticelli Brusati Via Baiana, in Franciacorta “Figure ancestrali”: questo il titolo dell’affascinante e inconsueta mostra dedicata all’arte aborigena australiana. Curata dal prof. Maurizio Scudiero, è la narrazione di un viaggio e di un sogno. Il comune denominatore fra due realtà così lontane come la Franciacorta e l’Australia è il legame e la passione per la Madre Terra, che gli uomini traducono e tramandano secondo linguaggi e codici della propria cultura.
Nella giornata dell’inaugurazione, dopo un’introduzione alla mostra a cura dello storico dell’arte prof. Maurizio Scudiero, sarà battuta all’asta un’opera e il cui incasso sarà devoluto dall’Associazione senza scopo di lucro “Dedicato A te”, che raccoglie fondi per la ricerca oncologica pediatrica, alla Fondazione Veronesi, ospite dell’evento.
Il potere universale di questi messaggi e la sensibilità dei protagonisti di questa storia permetterà di scoprire fra i vigneti franciacortini una straordinaria collezione di dipinti e manufatti originali provenienti dall’Australia, che svelano al visitatore la magia e la complessità di un’arte primitiva nell’accezione più nobile del termine. A volere fortemente la rassegna sono stati Giancarlo Bozza (proprietario con la sua famiglia delle Tenute La Montina) e Paride Mattanza (collezionista profonde conoscitore dell’arte aborigena) che, legati oltre che da una forte amicizia anche dalla comune passione per l’arte, nel corso degli anni hanno costituito un’importante e preziosa collezione di arte aborigena. Il pubblico sarà guidato da “figure ancestrali” a scoprire la dimensione del sogno nel sorprendente scenario delle Tenute La Montina, dove la Natura viene celebrata nell’arte e nel vino. La mostra gode del patrocinio della Regione Lombardia, dei Comuni di Brescia e di Monticelli Brusati.
La mostra presenta una selezione di circa 50 opere dipinte su tavola con pigmenti naturali dall’artista aborigeno Kunibilarranda Dir Dik fra il 1970 e il 1990, sulle quali sono rappresentati gli spiriti e gli itinerari del Dreamtime.
Dir Dik, nato a Roebuck Bay presso Broome nel 1946 circa, cominciò a dipingere fin da bambino imparando le tecniche per la preparazione dei colori a base di ocra e diventando allievo del grande maestro della pittura Dreaming Yirawala.Nel 1970 Paride Mattanza in uno dei suoi numerosi soggiorni in Australia conosce l’artista e diventa per molti anni il suo mecenate. In questo periodo vengono realizzate le opere e i manufatti esposti in mostra e conservati grazie alla passione condivisa con Giancarlo Bozza.La mostra offre al visitatore la straordinaria possibilità di essere proiettati in questo spazio senza tempo, addirittura precedente alla nascita del tempo, e attraverso i linguaggi figurativi e le iconografie seguire i percorsi della sapienza.
Lungo questi sentieri si incontrano le “figure ancestrali”, conosciute dagli aborigeni del deserto come Tingari, che sono gli spiriti guida per l’umanità e prendono di volta in volta le sembianze di diversi animali totemici quali il Serpente, il Canguro, l’Emù, il Coccodrillo e l’Aquila.Queste figure sono rappresentate da Dir Dik con l’originale tecnica cosiddetta X-ray, che permette di vedere come in una vera e propria radiografia all’interno del corpo degli animali. Un altro tratto distintivo della sua pittura e il motivo iconografico “a reticolo”, costituito da sottili linee incrociate.Gli spiriti indicano all’uomo i percorsi sacri nel deserto e nella savana alla scoperta dei pozzi d’acqua e mostrano le stelle della Via Lattea.Il linguaggio figurativo di queste opere è costituito da un patrimonio di segni e simboli che si tramandano da millenni e le opere selezionate per questa mostra offrono al visitatore la possibilità unica di conoscere un nuovo alfabeto con il quale sono state raccontate storie straordinarie.Oltre ai dipinti sarà presentata una ricca serie di pregiati manufatti in legno scolpito o dipinto quali boomerang, bastoni e didgeridoo (strumenti a fiato di antichissima origine). Ciascuno di questi oggetti rituali ha un significato e un utilizzo fondamentale per comprendere la cultura aborigena e l’itinerario in mostra metterà in luce ogni singola caratteristica e significato.

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Un newyorchese trova la sua nuova casa in Qatar

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

DOHA, Qatar /PRNewswire/ Oggi Hamad International Airport (HIA), attivo sostenitore di arti e cultura, ha svelato una nuova opera d’arte, PICCOLA BUGIA dell’artista americano KAWS. L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’artista, dell’ing. Badr Mohammed Al Meer, Chief Operating Officer di HIA e Khalid Yousef Al Ibrahim, Chief Strategic Planning Officer di Qatar Museums (QM). Inserita nell’ambito dell’impegno di Qatar Museums a rendere l’arte accessibile a tutti, oltre i confini di una galleria, PICCOLA BUGIA è l’ultima aggiunta alla collezione di belle arti dell’aeroporto che conta oltre venti opere permanenti create da artisti locali e internazionali.
L’ing. Badr Mohammed Al Meer, Chief Operating Officer di HIA, ha commentato: “lo spazio pubblico per l’arte di HIA sta davvero ridisegnando l’esperienza dei passeggeri. PICCOLA BUGIA è un’opera d’arte monumentale. Il nostro team operativo ha dovuto smantellare la facciata dell’aeroporto nell’atrio D per allestire le casse e abbiamo lavorato all’installazione tecnica per diverse settimane. Nel prepararsi a gestire 50 milioni di passeggeri entro il 2022, l’aeroporto si sta attrezzando per dare ai viaggiatori in transito un percorso memorabile attraverso le arti e la cultura.” Essendo HIA strategicamente posizionato al crocevia di oriente e occidente del mondo, la selezione di installazioni artistiche esposte in aeroporto oltrepassa tutte le culture e le credenze. KAWS è il quarto artista americano che si unisce al programma artistico di HIA. Recentemente installata allo Yorkshire Sculpture Park nel Regno Unito, la nuova inaugurata PICCOLA BUGIA si trova ora nello snodo nord di HIA, vicino all’atrio E, una posizione strategica a beneficio dei 30 milioni di passeggeri che transitano annualmente da HIA.
Pittore, scultore, designer di prodotti e collezionista, KAWS è considerato uno degli artisti più distintivi del nostro tempo. Le sue opere influenti connettono persone di tutte le generazioni con l’arte contemporanea e aprono il mondo della cultura popolare al pubblico giovane e diversificato in tutto il mondo.
L’artista è volato in Qatar per presentare la sua opera: “Spero che PICCOLA BUGIA possa trasportare i passeggeri in un’altra dimensione,” ha detto KAWS. “L’ispirazione dietro PICCOLA BUGIA viene dal mio rapporto con i giocattoli di legno fin da piccolo e dalla calda sensazione delle venature del legno. Partendo da questo, ho creato una scultura gigantesca che gioca su una tensione emotiva di forza e gentilezza. E’ la prima volta che una mia opera viene esposta in un aeroporto…lo spazio permette un dialogo sia con i viaggiatori che con le altre opere d’arte esposte a HIA. E’ uno spazio perfetto per PICCOLA BUGIA.” Le opere d’arte in mostra a HIA sono un mix di creazioni site-specific e pezzi che sono stati attentamente selezionati per l’aeroporto, trasformando l’hub di trasporti in una galleria d’arte di vasta scala piena di opere mozzafiato come l’iconico Orso Lampada dell’artista svizzero Urs Fischer, le statue di Orici dell’olandese Tom Claassen, il Playground dello scultore americano Tom Otterness. Altre opere d’arte saranno presto presentate a HIA.

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Mostra “Oltre l’apparenza. Gioco a due nelle stanze dell’arte”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

Roma, Galleria d’Arte Eitch Borromini – 15 marzo – 14 maggio 2018 , Via Santa Maria dell’Anima 30 Vernissage mercoledì 14 marzo 2018 dalle ore 18:00. nella splendida dimora storica di Palazzo Phamphilji, oggi Eitch Borromini, la mostra “Oltre l’apparenza. Gioco a due nelle stanze dell’arte”, un interessante percorso artistico tra bellezza e cultura a cura di Sveva Manfredi Zavaglia. Il progetto espositivo vede al confronto due diverse anime creative: Andrea Pinchi e Paolo Vannuccini, i due grandi artisti, si confronteranno alla ricerca dell’arte perfetta, dove il comune denominatore è andare “oltre l’apparenza”.Andrea Pinchi e Paolo Vannuccini sono i due artisti protagonisti della grande mostra “Oltre l’apparenza. Gioco a due nelle stanze dell’arte”, un percorso nelle “stanze dell’arte” che si svolgerà nella Galleria d’Arte Eitch Borromini, un tempo antica dimora papale, oggi fra le culle d’arte della capitale. Il progetto espositivo rivela la ricerca interiore e l’evoluzione artistica di due diverse anime creative, che condividono una buona ricerca tecnico artistica e un pensiero autentico e libero. I due artisti espongono in modo velato una realtà insolita dove il comune denominatore è andare “oltre l’apparenza” alla ricerca della bellezza. Una bellezza estetica che fa riflettere in modo profondo ma allo stesso tempo giocoso, come il titolo della mostra suggerisce.
Contrariamente, le opere di Paolo Vannuccini annunciano immediatamente la sua urgente necessità di parlare al mondo del suo forte bisogno: essere libero di vivere la propria essenza. Così come nel dualismo Pirandelliano, Vannuccini attraverso il suo gesto creativo e informale racconta il suo vero mondo interiore, quello dell’essere e non dell’apparire. Consapevolmente introspettivo, l’artista applica il suo segno sulla tela a colpi di spatola e pennello, in modo turbolento ed istintivo quasi catartico, rispettando però un attento uso del colore e della materia. Le sue opere apparentemente caotiche seguono in realtà un ordine gestuale preciso rivelando sintesi armonica e forti emozioni. Nei suoi ultimi lavori, figure umane spuntano all’improvviso davanti a muri di colore col desiderio di scavalcare e riuscire ad andare oltre; si tratta di sagome di persone che prendono forma, tratti e figure immaginarie sognate dalla sensibilità artistica che porta ad aprire la mente a rianimarla attraverso il colore. L’arte diventa così mezzo fondamentale per raggiungere la pace interiore.
La mostra ha dunque lo scopo di guidare lo spettatore in questo “gioco a due “fra mondo estetico ed interiore, che i due artisti mostrano proprio fra essenza ed apparenza. Un progetto espositivo di rilevanza artistica straordinaria che prevede un viaggio conoscitivo della pittura e del colore, in dialogo continuo con il sé e la vita. Il linguaggio dell’arte in questa doppia personale vuole in modo sottile provocare ed incuriosire l’occhio dell’osservatore attento creando un rapporto diretto tra le opere d’arte, i loro autori ed il pubblico esigente.
Durante l’inaugurazione verrà presentato un lavoro singolare e inedito di Andrea Pinchi: l’etichetta di Filo Rosso, un nuovo vino prodotto da Sartago. Filo Rosso nasce dal fortunato incontro con Andrea Pinchi e dalla voglia di interpretare, anche figurativamente, l’appartenenza di questo vino alla sua Terra. Frutto di una selezione di Sangiovese e Merlot, invecchia 14 mesi in botte e offre morbidezza e carattere all’assaggio. Al naso è speziato. Il colore granato intenso e la struttura delicata lo rendono elegante ed avvolgente. L’arte e il vino conoscono in questa operazione un gesto reciproco di creatività che unisce la tradizione del bere alla bellezza e all’Arte.

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Arriva “Break-in Hackathon”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Ancona call “Break-in Hackathon”. è la sfida che si terrà il 4 e 5 aprile 2018 nell’ambito di “art+b=love(?)”, il primo festival italiano dedicato proprio al potere innovatore dell’arte nelle organizzazioni e nelle imprese tradizionali. Sei un artista europeo? Hai una buona conoscenza della lingua inglese? Ma, soprattutto, vuoi competere con altri artisti per contribuire a ridisegnare il turismo portuale di Ancona? Se si hai tempo fino al prossimo 20 marzo per parteciparvi.
“Break-in Hackathon” è un’opportunità di formazione non convenzionale, rivolta ad artisti e professionisti della cultura, su nuove metodologie e forme di produzione artistica integrate con altre competenze eterogenee, come quelle scientifiche e umanistiche. Lo scopo è quello di generare soluzioni creative, innovative e competitive, a vantaggio di un’intera comunità.
Poiché Ancona è una città la cui economia è strettamente connessa al porto e al suo indotto, l’argomento scelto per la call riguarderà il trasporto marittimo e il turismo portuale.I team degli artisti saranno guidati da esperti e tecnici del settore, a partire da un workshop condotto da Sineglossa Creative Ground attraverso la metodologia “Archetipi junghiani per le soft-skills individuali”; i team così formati verranno quindi guidati dai tutor nell’utilizzo della metodologia “break-in the desk” per la creazione e implementazione dei progetti.
Il 5 aprile una giuria composta da esperti dell’economia portuale, operatori culturali internazionali e professionisti provenienti dal mondo delle start-up, sceglierà il progetto migliore. Nel corso dei mesi successivi, i vincitori avranno la possibilità di sviluppare il progetto, con la supervisione del Faic-Forum delle Città Adriatiche e Ioniche, e di presentarlo a una delle call dei prossimi programmi dell’Unione Europea, affinché diventi realtà.
“Break-in Hackathon” fa parte di “Feelms”, un programma “Erasmus+” che coinvolge 28 professionisti europei della cultura, nel quale si colloca anche questa call per selezionare altri 10 componenti che avranno così la possibilità di unirsi al gruppo di lavoro. Per partecipare alla call c’è tempo fino al 20 marzo prossimo, compilando il modulo al link: http://www.abfestival.it/breakin-hackathon/

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Berlino in Arte 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 27 febbraio 2018

Berlino Vernissage: venerdì 2 marzo h.18.00/20:00 August 35, Auguststr. 35, Orari di apertura dal 3 al 7 marzo: h.16.00/19.00; chiuso mercoledì Ingresso libero. Espongono gli artisti: Veronika Ban, Cor Fafiani, Memo Fornasari, Johannes Genemans, Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini, Julio Saldana Manero, Antonio Salinari, Roswitha Schablauer, Georgeta Stefanescu. Torna per il quinto anno consecutivo a Berlino l’immancabile appuntamento con la mostra “Berlino in Arte”, curata dall’équipe dello storico dell’arte italiano Sabrina Falzone e dedicata all’arte contemporanea internazionale. L’esposizione, che sarà visitabile nella prima settimana di marzo nel dinamico quartiere berlinese del Mitte, vedrà la partecipazione di artisti provenienti da ogni parte del mondo.Dall’Italia provengono non solo le opere di un artista del Novecento, Memo Fornasari, vissuto tra il 1910 e il 1982, ma anche degli autori contemporanei Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini e Antonio Salinari, particolarmente attivi sulla scena artistica italiana. Dalla Spagna arrivano nella capitale tedesca le opere di Julio Saldana Manero, dall’Austria i dipinti di Roswitha Schablauer e dalla Svizzera l’opera “Entre” realizzata dalla rinomata romena Georgeta Stefanescu. Inoltre, in mostra sarà possibile ammirare anche le sculture di due artisti d’origine olandese Johannes Genemans e Cor Fafiani.Dulcis in fundo, nella saletta interna dello spazio espositivo August 35 verrà allestita la personale della pittrice attualmente in voga a Berlino, Veronika Ban, d’origine slovena ma d’adozione berlinese.Così la Auguststrasse, la famosa “via delle gallerie”, sarà teatro di nuove tendenze d’arte dal 2 marzo. Un evento da non perdere. http://www.sabrinafalzone.info

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L’arte è… Sublime! A Ottobre la nuova biennale di Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

parigiParigi da Domenica 14 a Domenica 21 Ottobre 2018. (Orari: 11-20. Late opening Giovedì 18 fino alle 22 Hôtel National des Invalides, Cour du Dôme, place Vauban) Sublime, Biennale des Arts d’exception, intende raccogliere una selezione delle più prestigiose gallerie internazionali e maison d’alta gioielleria. La prima edizione di Sublime avrà luogo all’interno di un padiglione temporaneo di 3.600 mq, progettato dall’agenzia Décoral e costruito nei giardini dell’Hôtel des Invalides, accanto a place Vauban. La struttura avrà una cupola parzialmente vetrata che garantirà una spettacolare vista sugli edifici barocchi che ospitano la tomba di Napoleone e il Musée de l’armé. Proprio per celebrare il contesto l’ingresso del salone sarà presidiato da soldati in alta uniforme.Le partecipazioni saranno limitate ad un massimo di 50 per garantire la qualità delle gallerie e delle opere esposte: “Finalmente ho la libertà di dirigere un salone senza dover tenere conto delle esigenze di un sindacato” osserva Christian Deydier “e, non avendo la necessità di riempire troppi spazi, posso dire di no a chi non raggiunge i nostri standard”.
Hanno già confermato: Galerie De Jonckheere (maestri fiamminghi), Phoenix Ancient Art (archeologia), Jean-Gabriel Mitterrand (arte contemporanea), Berko Fine Paintings (pittura moderna), Xavier Eckhout (scultura), Laurence Vauclair (arti decorative) e Didier Claes (arte africana)
Si profila, quindi, una rassegna di particolare interesse per i collezionisti, anche grazie alla contemporaneità con la FIAC (Foire internationale d’art contemporain, dal 18-21 al 21 Ottobre al Grand Palais), con cui si stanno discutendo possibili sinergie.Il team di Sublime, inoltre, ha in programma una ventina di appuntamenti nelle più importanti capitali mondiali per presentare l’evento : “l’intento è riportare i collezionisti stranieri a Parigi e far ritrovare alla città il prestigio di una manifestazione unica” conclude Deydier. (photo: parigi)

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Arte, storia, memoria 1938-2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

de caninoROMA, giovedì 25 gennaio 2018, ore 17.30 (25 gennaio – 1 febbraio 2018) Galleria d’arte La Nica – Viale Mazzini 1 si inaugurerà la mostra del maestro Georges de Canino dal titolo Kaddish – Arte, storia, memoria – 1938-2018 presso la Galleria d’arte La Nica nello spazio espositivo dell’Associazione Plus Arte Puls di Viale Mazzini 1. In occasione della Giornata della Memoria del 27 gennaio, la direttrice Maria Vittoria Marchetta e le curatrici Cristina Liscaio e Francesca V. Scazzocchio hanno voluto realizzare una mostra volta a commemorare la Shoah. Il progetto iniziale si è concretizzato in una personale dell’artista Georges de Canino, nella quale vengono presentate al pubblico 30 opere inedite. Trattasi in particolare di riporti fotografici su tela con interventi di acrilico e matita, che voluti fortemente senza telaio dall’artista saranno esposti direttamente sulle pareti dello spazio espositivo. Il catalogo della mostra a cura di Cristina Liscaio e Francesca V. Scazzocchio ed edito da Grafiche Turato Edizioni, con testi di importanti esponenti istituzionali del mondo ebraico e della società civile, sarà disponibile in galleria. (foto: de canino)

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Sette incontri di storia e arte dal 14 gennaio Teatro Argentina

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

MUSEI CAPITOLINI 1510 Jacopo RipandaOstia Antica, Foro delle Corporazioni con pavimento a mosaico, navi e faroRoma. Il Teatro di Roma largo Argentina 1 riporta in scena Roma e la sua Storia raccontate attraverso il Mediterraneo, quarta edizione di un appuntamento divenuto ormai imperdibile per il pubblico romano che nelle passate stagioni ne ha decretato un successo senza precedenti con lunghe code al botteghino e un teatro sempre gremito in ogni ordine di palchi.
Sette appuntamenti – da gennaio a maggio al Teatro Argentina, la domenica alle ore 11 (14 gennaio, 4 e 18 febbraio, 8 – 15 – 22 aprile, 13 maggio) – un viaggio di parole, testimonianze e immagini, che è prima di tutto incontro con le forme di bellezza per indagare le relazioni fra Roma e il Mediterraneo. Il Mediterraneo è un susseguirsi di mari, di paesaggi, di popoli, un crocevia antichissimo dove persone, merci, idee e diverse forme dell’estetica generarono la diffusione di civiltà, culti, costumi e leggende. A metà del II secolo a.C. la definitiva vittoria romana contro i cartaginesi, la presa di Corinto e l’eredità del regno di Pergamo, consegnarono alla Repubblica il dominio del Mediterraneo e tutti i territori di porto-di-Classe-Sant-Apollinarequest’area passarono sotto la sua autorità, favorendo l’assimilazione giuridica, linguistica e l’ellenizzazione della cultura romana. Ma quello dei romani è un popolo che ha le sue radici e le sue origini negli dèi, infatti dice Omero: “Dalla guerra di Troia Enea si salverà per volere degli dèi”; l’ultimo degli eroi greci diventa così il capostipite dei romani.A guidarci negli antichi percorsi e testimonianze, segni millenari di storia e cultura dense di eventi e affollate di grandi personaggi, saranno gli interventi di storici dell’arte, studiosi ed esperti, introdotti e presentati da Massimiliano Ghilardi, direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e Segretario Generale dell’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma. Prima di ogni intervento iniziale, Anteprime dal passato, notizie su ritrovamenti, scoperte e mostre, a Roma e non solo, a cura di Andreas M. Steiner, direttore dei mensili Archeo e Medioevo. Mentre, lo storico dell’arte, Claudio Strinati, con Racconti d’Arte porterà il suo contributo negli incontri del 14 gennaio, 18 febbraio, 15 aprile. (foto: musei capitolini,Ostia_antica-mosaico-navi, porto-di-Classe-Sant-Apollinare)

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Il benessere degli occhi è un’Arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

0cchioPassiamo sempre più tempo davanti a PC e cellulari, viaggiamo spesso e lavoriamo in ambienti secchi, per questo dobbiamo proteggere i nostri occhi. Artelac®, una famiglia di gocce oculari di Bausch + Lomb, si prende cura di tutti i tipi gli occhi, soprattutto quelli stanchi, secchi e sensibili, perché gli occhi, per loro natura, hanno sempre bisogno di mantenersi idratati.
L’occhio secco, o più comunemente Dry Eye, è una patologia piuttosto diffusa, molti over 50 ne soffrono, ma il disturbo è in aumento anche a causa dell’uso sempre più frequente di dispositivi elettronici. L’occhio secco è “una patologia multifattoriale della superficie oculare, caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale, e accompagnata da sintomi oculari in cui l’instabilità del film lacrimale e l’iperosmolarità, l’infiammazione della superficie oculare e il danno e le anomalie neurosensoriali svolgono un ruolo eziologico”.
In breve, l’occhio secco è un disturbo che può essere dovuto sia ad una ridotta produzione lacrimale (Ipolacrimia) che ad un’ eccessiva evaporazione lacrimale (Dislacrimia), che colpisce soprattutto chi usa spesso dispositivi elettronici, pazienti con allergie croniche, donne in menopausa e portatori di lenti a contatto. I sintomi più comuni sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio e arrossamento.
Le lacrime non sono solo sinonimo di pianto e tristezza, sono anche un prezioso agente di protezione dell’occhio. Quando si passa molto tempo al computer, si indossano lenti a contatto, o si è esposti per diverso tempo a riscaldamento o aria condizionata, gli occhi sono spesso stanchi, bruciano e si arrossano. In questi casi un valido aiuto per l’occhio può arrivare da soluzioni idratanti studiate apposta per lubrificare, detergere e proteggere e rinfrescare. Esistono diversi tipi di fastidi oculari e ognuno ha bisogno della sua particolare “tipologia” di gocce oculari, per questo motivo Artelac® si propone come una linea completa di prodotti che fornisce il prodotto Artelac® più adatto alle esigenze. (occhio)

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L’arte del “pizzaiuolo napoletano” è patrimonio Unesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 dicembre 2017

pizza

La Federazione Italiana Pubblici Esercizi esprime grande soddisfazione per la decisione dell’Unesco di iscrivere l’”Arte del pizzaiuolo napoletano” nella lista degli elementi dichiarati Patrimonio dell’Umanità.E’ la prima volta che l’Organizzazione delle Nazioni Unite riconosce quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità un mestiere legato alla preparazione e alla somministrazione di un cibo della tradizione culinaria italiana, confermando come la ristorazione sia una delle più alte espressioni culturali del nostro Paese. “La pizza è un prodotto identificativo dell’Italia, famoso in tutto il mondo – ha dichiarato Aldo Mario Cursano Vice Presidente Vicario di Fipe – che oggi finalmente viene riconosciuto patrimonio universale, con la consapevolezza che la cucina italiana in tutte le sue manifestazioni è unica ed imitabile, sia per le materie prime che per la professionalità. Oggi questa unicità, tante volte imitata, banalizzata in giro per il mondo, viene riconosciuta come un patrimonio da salvaguardare e che identifica la storia e la cultura di un popolo, quello italiano”.Oltre 25.000 pizzerie con servizio, 150.000 addetti e un volume d’affari di oltre 6 miliardi di euro. 11,80€ lo scontrino medio. La pizza è il prodotto per tutte le occasioni, si va dalla colazione del mattino, passando per il pranzo e spuntini fino ad arrivare alla cena dove è in cima alla classifica dei piatti scelti. 2,6 milioni hanno cenato fuori casa almeno tre volte alla settimana optando prevalentemente per le pizzerie, con una spesa di 21,20 euro.

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Evento d’arte contemporanea a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

Artwork_SagariaRoma Giovedì 14 dicembre 2017 dalle ore 19.00 alle 23.00 ingresso libero Carrozzerie n.o.t Via P. Castaldi 28. THE F WORD è un evento d’arte contemporanea organizzato e curato da un gruppo di giovani Arts Manager provenienti dal Master in Arts Management di IED in collaborazione con 369gradi.
A Roma presso Carrozzerie n.o.t, giovedì 14 dicembre 2017 prende vita The F Word: un appuntamento all’insegna dell’arte, della multimedialità e dell’interattività che è anche il progetto finale del Master. I partecipanti sono invitati ad esplorare il concetto di paura, in chiave personale ed esistenziale, attraverso il linguaggio universale dell’arte. Durante l’evento, gli spazi di Carrozzerie n.o.t sono utilizzati per condurre performance interattive e partecipative in un viaggio attraverso l’animo umano. THE F WORD è anche il concept intorno al quale è stata indetta ad ottobre 2017 una call per artisti e performer. In risposta a questa chiamata per l’arte sono arrivate più di sessanta candidature di fotografi, artisti visivi, compagnie teatrali, registi, coreografi, pittori, architetti e performer e sono stati selezionati sei progetti. Installazioni, video e performance a cura di Soledad Agresti, Azzurra De Gregorio, Sabina Parisi, Matteo Peretti, Ilaria Sagaria e Unterwasser animeranno la serata coinvolgendo il pubblico in un flusso performativo continuo. Gli ideatori di THE F WORD sono professionisti provenienti da Armenia, Cina, Artwork_PerettiItalia, Libano, Malesia, Messico, Russia, Turchia e Ucraina e il progetto è frutto del lavoro finale del Master in Arts Management dell’Istituto Europeo di Design, un percorso interdisciplinare di un anno che si articola presso le sedi di Firenze e Roma, cui si aggiunge Venezia, con un workshop di una settimana. Un ampio tour contemporaneo sulla formazione e sull’arte: dal marketing alla comunicazione, dalla progettazione di mostre ed eventi alla direzione artistica.L’evento è realizzato in collaborazione con 369gradi e sponsorizzato da Casale Del Giglio che offre una degustazione durante la serata.Il team è composto da Lilit Baghdasaryan (Armenia), Carolina Bianchi (Italia), Iryna Bondarenko (Ucraina), Wei Kuan Cheong (Malesia), Elisa Fierro Garcia (Messico), Shufeng Han (Cina), Billie Vera Krobath (Austria), Natalia Kudryavtseva (Russia), Dicle Öztek (Turchia), Joya Sfeir (Libano), Gizem Ulusoy (Turchia), Yi Wei (Cina), Ekaterina Zinchenko (Russia). (foto: Artwork_Sagaria)

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