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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘arte’

Una call per trasformare la realtà attraverso l’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Ancona. La Mole Vanvitelliana di Ancona dal 16 al 19 maggio torna a ospitare art+b=love(?), il primo festival italiano dedicato all’arte che innova la scienza, le imprese e la società. Per il terzo anno consecutivo, quattro giornate di talk, esposizioni, performance e workshop all’insegna di un Nuovo Rinascimento in cui l’arte dialoga con mondi distanti solo in apparenza.
La prima opportunità per il pubblico nazionale di essere direttamente coinvolto nella sfida di ripensare il ruolo dell’arte nella società viene dalla collaborazione con l’artista Filippo Riniolo e da una riflessione sul titolo del festival.
L’artista Filippo Riniolo e il festival art+b=love(?) lanciano, infatti, una call rivolta a imprese, associazioni, team di ricerca e a tutti quei soggetti che vogliano trasformare “la realtà” attraverso l’arte contemporanea. Durante il festival ad Ancona, Riniolo realizzerà un’opera con la proposta che più avrà convinto il comitato scientifico del festival.
art+b=love(?) è un’equazione e la b è la variabile di questa formula. Il festival nelle sue precedenti edizioni ha indagato i processi e i risultati di contaminazione tra ARTE e mondo del turismo, ARTE e mondo della scienza, ARTE ed economia, ARTE e impresa. Queste sono state le variabili, le “b” scelte dal comitato scientifico del festival e inserite di volta in volta nella formula art+b=love(?) delle edizioni realizzate.
Per l’edizione 2019 è iniziata la ricerca di nuove contaminazioni e, quindi, di una nuova variabile, della tua variabile, della tua “B”.
Dove, in quale campo, in quale ambito della vita privata, della città in cui vivi o dell’azienda in cui lavori, l’arte potrebbe portare un miglioramento o fare addirittura la differenza?Stai lavorando o facendo ricerca su un tema in particolare?C’è un settore che vorresti rinnovare? Qualche esempio di variabile.
B come ‘coesione sociale’ ‘utilizzo consapevole della tecnologia’, ‘invecchiamento attivo’, ‘inquinamento dei mari’. Sono solo alcuni dei temi in cui l’arte, e i processi che sa mettere in campo, può generare risultati inediti. In questa call non ci sono limiti all’immaginazione e, soprattutto, alle motivazioni che chiunque potrà addurre per convincere il comitato scientifico che valuterà le proposte.
Tra le proposte pervenute, infatti, la “B” selezionata sarà il banco di prova su cui Riniolo, durante il festival, si cimenterà per realizzare un’opera che dialoghi con la variabile selezionata. Il vincitore sarà ospitato dal festival per incontrare l’artista e vedere realizzato il processo di contaminazione proposto. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla call: http://bit.ly/2TPMqnM

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Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

Perugia venerdì 29 marzo, con inizio alle ore 9, presso la sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri si terrà una giornata di studio su: Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”.
A fare gli onori di casa sarà la vicerettrice dell’Università per Stranieri, la prof.ssa Dianella Gambini, insieme al vicesindaco Urbano Barelli, all’assessore comunale di Assisi Carlo Migliosi. Ad introdurre la prima parte della giornata spetterà alla prof.ssa Giovanna Scocozza insieme all’urbanista dell’Università di Ferrara, Paolo Ceccarelli e al sociologo Pino Arlacchi.
Nella seconda parte dell’evento, alle ore 11, è prevista la tavola rotonda “Arte, Paesaggio, Sostenibilità”, moderata dalla prof.ssa Chiara Biscarini, alla quale intervengono il prof. Michele Dantini, l’artista Ettore De Conciliis, la prof.ssa Dianella Gambini, Gabriele De Veris dell’AIB Umbria, la ricercatrice Lisa Bitossi e il prof. Lucio Ubertini.
Si tratta di un seminario organizzato nell’ambito delle attività del Centro SHeC (centre for sustainable heritage conservation) e del comitato nazionale per le celebrazioni del centenario di Aldo Capitini (istituito ed ammesso a contributo dal MiBACT), che hanno entrambi sede presso l’Università per Stranieri di Perugia, in collaborazione con il Comune di Assisi, il Comune di Perugia.
Mettendo al centro della discussione gli elementi della riflessione dell’intellettuale umbro, la giornata di approfondimento alla Stranieri intende concentrare l’attenzione su tematiche di sostenibilità ambientale, indagando la complessa e controversa relazione “uomo-natura” che si è andata delineando in cento anni di sviluppo insostenibile.
“Tra gli obiettivi del comitato – ha precisato la prof.ssa Chiara Biscarini del “Comitato Aldo. Capitini” – è, difatti, non quello di commemorare la figura di Capitini in sé, quanto rievocare una visione del mondo che, nata in profonda frattura con la realtà storica nella quale prende vita, si espresse congiuntamente ad un’azione pacifista e nonviolenta. Partendo dal pensiero elaborato nel manoscritto che vede la luce nel 1918 – ha ricordato Biscarini –per interessamento di Benedetto Croce, s’intende costruire un percorso concettuale volto alla riattualizzazione del pensiero capitiniano adottandolo come chiave di lettura delle sfide alla pace che caratterizzano l’attualità”.

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“È QUI. Un percorso fra luoghi, persone e arte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Forlì. E’ in programma dal 30 marzo al 9 giugno 2019 presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì. Ricerca artistica, attenzione ai giovani e sguardo rivolto al sociale il Gruppo Dino Zoli di Forlì si fa ancora una volta promotore di iniziative tese a valorizzare il rapporto tra arte, nuove generazioni e impresa. Il collettore è la Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale per il gruppo societario, che nel 2018 ha lanciato il programma “Who’s next” per sostenere e promuovere la creatività emergente.
Dino Zoli Textile, Fondazione Dino Zoli e Accademia di Belle Arti di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei / Musei Civici d’Arte Antica e con il patrocinio del Comune di Forlì, presentano un progetto dedicato all’abitare che abbraccerà arte e design, immaginario e memoria.
In esposizione, 29 sedute originali, nate dall’incontro tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, i ragazzi delle cooperative sociali “La Fraternità” (all’interno del Progetto Recooper) e “Arca di Noè” di Bologna e i tessuti della Dino Zoli Textile.
A partire dai racconti dei ragazzi delle cooperative sociali, fatti di parole, ma anche di immagini e suoni, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, nell’ambito del Corso di Decorazione per l’Architettura, hanno realizzato diversi pattern tessili, stampati su tessuti Dino Zoli Textile. L’archivio dei segni e il patrimonio orale raccolti durante gli incontri sono stati rielaborati graficamente dagli studenti in stampe tessili dalle nuove narrazioni.La collezione “Jointly”, presentata in anteprima presso il Museo Civico Medievale di Bologna in occasione della XIV Giornata del Contemporaneo e prodotta in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (2018), sarà oggetto di un allestimento completamente rinnovato per garantire al visitatore un’esperienza immersiva ed emozionale. La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 marzo alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 9 giugno 2019, da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

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Un ponte che attraversa il Mediterraneo con la musica, l’arte, il teatro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

E’ questa l’anima del progetto “I Fari culturali del Mediterraneo” sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali per la direzione artistica di Maurizio Stammati, promosso dall’Associazione Culturale Collettivo Teatrale Bertolt Brecht di Formia diretta da Stammati, dall’associazione culturale Errare Persona di Frosinone con la direzione artistica di Damiana Leone e dal Centro R.A.T- Teatro dell’Acquario di Cosenza con la direzione artistica di Antonello Antonante.
Si accenderanno da marzo a novembre sei Fari in luoghi diversi del Mediterraneo: Manouba in Tunisia (29-30-31 marzo), Siviglia in Spagna (8-9-10 novembre), Patrasso in Grecia (10-11-12 maggio), Formia (24-25-26 agosto), Frosinone (25-26-27 ottobre) e Cosenza (11-12-13 luglio). Prenderanno vita, così, sei festival interculturali in cui gli artisti dei partner stranieri, l’associazione Il Faro di Patrasso, A.C.POR La Investigation Y Desarollo del Teatro Profesional en Andalucia di Siviglia e Maraya di Tunisi, si alterneranno agli artisti delle compagnie italiane.
I Festival in rete prevedono letture all’alba nei luoghi archeologici più suggestivi della città, tavoli di incontro multiculturali sulle arti mediterranee, work shop con studenti , spettacoli serali dei soggetti italiani e della compagnia straniera. Un ponte che si traduce in occasioni di formazione, in promozione di progetti ed iniziative comuni volti allo sviluppo di una cultura di integrazione e di pace, di diversità come ricchezza ed occasione di crescita.Una comunità ideale e concreta come quella del Mediterraneo, fucina secolare di tradizioni e arte in tutte le sue forme, un “marchio” distintivo tra cibo, paesaggio e costumi, un patrimonio da preservare. Anche il Mediterraneo come terra di conflitti, di focolai sempre accesi, come un mare maledetto è al centro del progetto che investe nella cultura come unione, nella conoscenza come un ponte tra popoli e Paesi.

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Margareta Magnusson: la nobile arte svedese di mettere in ordine sistemare la propria vita per allegerire quella degli altri

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Collana Le Onde, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 160, 15 euro Un best seller internazionale, un caso editoriale tradotto in 30 paesi. Una pratica che sta rivoluzionando il mondo.Una ricetta sorprendente all’insegna del divertimento per mettere ordine in se stessi a partire dalla propria casa, un modo nuovo di pensare agli altri riscoprendo le piccole gioie che illuminano la nostra vita. Una riflessione nata dalla sua esperienza personale e oggi condivisa con tutti i lettori.In Svezia si coltiva un’arte silenziosa chiamata döstädning, che consiste nel fare letteralmente pulizia degli oggetti accumulati durante l’arco della vita, prima che di questo compito gravoso debba occuparsi qualcun altro al posto nostro. La scelta di eliminare gli oggetti non più necessari ha sorprendenti effetti benefici e può essere intrapresa a qualsiasi età o fase della vita, ma dovrebbe essere colta il prima possibile per goderne appieno. Margareta Magnusson, con umorismo e leggerezza scandinavi, insegna ai lettori ad abbracciare questo minimalismo: un metodo radicale e gioioso per mettere in ordine l’esistenza, che ci aiuta a trasformare i momenti difficili in un atto di generosità.
in questa guida piena di consigli pratici, Margareta suggerisce le cose da eliminare facilmente (vestiti mai indossati, regali indesiderati, una quantità di piatti e pentole di gran lunga superiore al necessario) e gli oggetti che potresti voler conservare (fotografie, lettere d’amore, disegni dei bambini). (fonte: La Nave di Teseo)

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Arte e salute, all’IRCCS Maugeri espone l’artista Tommaso Chiappa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Pavia Dal 20 febbraio al 17 marzo l’area lounge dell’IRCCS Maugeri di via Salvatore Maugeri 10 ospiterà una mostra di dipinti di Tommaso Chiappa. La personale sarà inaugurata mercoledì 20 febbraio alle ore 16.30 alla presenza dell’artista e dei dirigenti dell’Istituto e potrà essere visitata tutti i giorni negli orari di apertura della struttura sanitaria.
Tommaso Chiappa, palermitano, classe 1983, diplomato all’Accademia di Brera, ha legato il proprio nome alla Galleria di Luciano Inga-Pin a Milano. Oltre a essere presente in permanenza in varie gallerie a Saronno, Palermo, New York e Fitchburg (Massachusetts), si è distinto per aver portato l’arte fuori dai tradizionali circuiti, nei luoghi di lavoro: dalla Electrolux di Solaro al Business Center JBN Italia fino allo studio legale internazionale Damiani&Damiani di Palermo, di cui è anche art-director. Il suo progetto “Yellow”, un ciclo di collettive organizzate per stimolare il confronto artistico tra le diverse realtà italiane, è diventato un libro edito da People & Humanities nel 2018. Di recente, a Sanremo ha tenuto un laboratorio creativo per ragazzi con disabilità su invito dell’Associazione Nazionale Sindrome di Williams.L’autore riproduce sulla tela sensazioni ed emozioni tratte dai viaggi negli Stati Uniti e in Asia, in un mondo globalizzato eppure ancora per molti aspetti refrattario all’omologazione: elementi singoli del paesaggio, figure umane itineranti su sfondi neri, uomini e donne immersi nel paesaggio urbano, metropoli brulicanti di movimento, porzioni sublimi di natura mediterranea.

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Tutta l’arte della Cina a Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Torino fino al 2 febbraio, (Aperture:Dal 7/01 al 2/02/2019 ore 11:00-18:00) presso lo spazio Panta Rei in via Mercantini 5 mostra China Art Now, organizzata da Panta Rei in collaborazione con Diffusione Italia e la galleria Madeinart gallery di Milano.La mostra vuole presentare una selezione di alcuni degli artisti più interessanti, sia dal punto di vista storico-culturale che collezionistico. Selezionati da Vincenzo Sanfo, esperto di arte cinese contemporanea, a cui si deve il lancio e l’affermazione di numerosi artisti cinesi nel mondo, è una occasione unica, per i torinesi e per chi si troverà a Torino, per entrare nel mondo del nuovo collezionismo internazionale.Tra le presenze significative, si segnala Song Yon Ping, artista storico che negli anni 80, assieme a Ai WeiWei e Xiao Lu, ha rivoluzionato l’arte cinese, con la storica occupazione del Museo di Belle Arti di Pechino, che diede il via ai fatti di Tiennammen , oppure Zhang Hongmei tra le artiste più interessanti della nuova generazione, ormai affermata e già consacrata a livello internazionale con una presenza al Centre Pompidou e mostre in ogni parte del mondo. E poi ancora Xu De Qi, maestro riconosciuto del nuovo Pop cinese.“La Cina sta dominando il mondo sotto il profilo economico e parimenti anche nell’arte il primato della Cina e ormai quasi indiscusso. Ne sono testimonianza i recenti premi Oscar vinti dai cineasti cinesi, i premi Nobel assegnati a letterati e scienziati , le straordinarie presenze nel campo della musica. Anche il mondo delle arti visive, a partire dagli anni novanta, ha scoperto l’arte cinese che ormai, da un decennio, sta lentamente appropriandosi del mercato dell’arte. Infatti, in pochi anni gli artisti cinesi sono entrati, stabilmente, tra i primi cento artisti al mondo e non c’è museo, a livello internazionale, che non abbia organizzato o stia organizzando mostre di artisti cinesi. – ha dichiarato Vincenzo Sanfo.
Gli artisti presenti saranno: Ming Liu, Fang Hui, Feng Zhengquan, Wang Lu Yan, Wang Xiaofang, Yin Kun,Wu Dewu, Ma Yuan, Luo Zhi Yi, Zhang Hong Mei, Xu De Qi,Song Yonping, Zheng Yi, Huang Kehua, Fengyun Ma.

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“Buono da Scattare” promuove l’arte della fotografia e la tradizione dell’olio

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Buono da ScattareRoma. Si è svolta nel prestigioso e storico Palazzo Passerini Falletti di Roma la cerimonia di premiazione della VI^ Edizione del Premio fotografico Buono da scattare. L’iniziativa, ideata e organizzata da Sabrina Lembo, Presidente dell’Associazione Culturale Un lembo di… e titolare dell’azienda olearia Lembo, intende promuove attraverso questa iniziativa la cultura dell’olio attraverso le sensazioni dell’immagine fotografica. Ad aggiudicarsi il primo premio, con l’opera fotografica “La mano dell’uomo” è stata Serena Gallus. L’autrice ha raccontato la sua storia personale attraverso uno scatto fotografico minimalista, dai molteplici rimandi evocativi, dove la mano di uomo con la fede al dito e i tagli delle ferite sul braccio, è posta accanto alle olive appena raccolte, posate a terra. Quasi si trattasse di un’inseparabile unione, fatta di sacrifici, di passione e di autenticità: ognuno ha bisogno dell’altro per portare frutto. L’immagine all’unanimità ha conquistato la prestigiosa giuria presieduta dalla scrittrice Lorena Fiorini e composta sia da personalità istituzionali che da illustri esperti del settore: Massimo Arcangeli (Università degli Studi di Cagliari), Lorenzo Canova, (Università degli Studi del Molise e Critico d’arte), Paolo Cricchio (Fotografo professionista), Andrea Di Lorenzo (Food photographer), Daniele Luxardo (Fotografo professionista), Maria Laura Perilli (Critica d’arte), Buono da Scattare2Annalisa Nuvelli (Fotografa professionista) José M. Salgado (Fotografo professionista), Raffaele Sacchi (Università di Napoli Federico II) e dalla giuria degli studenti, composta dagli allievi del Colegio “Logos” de Madrid, dal Liceo Scientifico “E. Fermi” di Gaeta, dall’Istituto Carlo Levi di Tricarco e dal Colegio “Labor” de Vigo. A condurre il tavolo dei lavori della premiazione Bettina Giordani, Presidente FIDAPA BPW Italy sezione Roma.L’iniziativa ha visto il sostegno di numerose autorità e personalità della cultura internazionale: Marcello Di Vito (Presidente dell’Assemblea Capitolina), Mario Arvelo (Embajador, Representante Permanente de República Dominicana ante las agencias de Naciones Unidas en Roma y Presidente del Comité de Seguridad Alimentaria Mundial), Ion De la Riva (Consigliere Culturale Ambasciata di Spagna in Italia) Gianmaria Palmieri (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise) Antonio Battista (Provincia di Campobasso e Sindaco Comune di Campobasso), Cosmo Mitrano (Sindaco Comune di Gaeta), Teresa D’Alessio (Presidente Fidapa BPW Italy sezione Campobasso). Durante l’evento è stato presentato il catalogo fotografico Buono da scattare, ideato da Sabrina Lembo con la collaborazione dell’Assemblea Capitolina- Roma Capitale , che racchiude tutte le opere finaliste e vincitrici della VI edizione, commentato in più lingue da scrittori contemporanei e internazionali, che hanno preso parte alla cerimonia di premiazione: Vicente Araguas (Spagna), Alessandro Cannavale (Italia), Milagros Frias (Spagna), Sabrina Lembo (Italia), Ridha Mami (Tunisia), Ramón Pernas (Spagna), Arturo Franco Taboada (Spagna).Sono intervenuti, oltre ai nomi sopra citati, anche Fabrizio Accatino (Giornalista e celebre sceneggiatore del fumetto Dylan Dog), Gianni Testa (Produttore discografico e noto vocal coach), Massimo Arcangeli (Università degli Studi di Cagliari). L’iniziativa vede, inoltre, il coinvolgimento di un Comitato d’Onore, comprendente eminenti personaggi della cultura, personalità politiche e amministrative, tra cui: Gonzalo Fournier Conde (Presidencia del Gobierno de España), Buono da Scattare1.pngMario Arvelo Caamaño (Embajador, Representante Permanente de República Dominicana ante las agencias de Naciones Unidas en Roma y Presidente del Comité de Seguridad Alimentaria Mundial) Fabrizio Accatino (Giornalista, Sceneggiatore a fumetti), Domenico Bruno (Avvocato, Università degli Studi del Molise), Riccardo Cucchi (Giornalista), Steve Della Casa (Radio RAI) Daniele De Michele (Donpasta, scrittore), Rossella Ferro (La Molisana), Renato Fiorito (Presidente di Giuria Premio Di Liegro), Javier Fiz Pérez (Università Europea di Roma), Maria Ángeles Albert De Leon (Real Academia de España en Roma), Gianmaria Palmieri (Magnifico Rettore Università degli Studi del Molise), Neyla Pardo (Universidad Nacional Colombia) Óscar Loureda Llamas (Pro Rettore Università di Heidelberg), Paola Rosmini (Autore televisivo RAI), Brunella Santoli (Unione Lettori Italiani), Arturo Franco Taboada (Architetto e scrittore).
«Le opere fotografiche di questa edizione – ha dichiarato Sabrina Lembo, Presidente e motore indiscusso di “Buono da scattare” – sono state in grado di commuovermi, per la bellezza delle storie che raccontano. Molte di esse hanno come autori dei giovanissimi, minori di diciotto anni. La loro attiva partecipazione è la vera ragione di questa iniziativa, che ha l’obiettivo di promuovere l’amore per la cultura dell’olio e per le nostre tradizioni, soprattutto nelle nuove generazioni. L’importanza di credere ancora nel valore autentico del lavoro, che non si traduce nel fatturato e nel profitto di un’azienda, ma nel produrre qualcosa di buono, nel collaborare e operare insieme con onestà, è uno degli obiettivi principali di Buono da scattare. Vedere oggi giovani, dal volto pulito e dagli occhi lucidi per l’emozione, è senz’altro un segno di speranza.» Spazio, quindi, ai giovani e ai valori. La sala interviene attivamente e accoglie gli altri vincitori: Carmen Gaetano con Gratitudine (Italia) Premio Buono da web – Categoria Giovani Fotografi, Debora Stracqualursi con Lavoro di donna (Italia) Premio Buono da web – Categoria Open, Francesco Ranellucci con Pane olio e pomodoro, che bontà! (Italia) Premio Sapori in tavola: l’olio e il cibo, Valentina Accomasso con Ulivo lussureggiante (Italia) Buono da Scattare3Premio Portf-OLIO, Raffaella Martino con Olio nell’arte – Il futuro (Italia) Premio alla Creatività, Giovanna Scarpitta con Le forme dell’olio (Italia) ) si aggiudica la prima edizione di Premio Buono da Arte, ricevendo una menzione speciale dalla critica d’arte Maria Laura Perilli, Antonietta Simoncini con Madre Terra e sorella oliva vince il Premio “Buono da FIDAPA”, volto a promuovere il talento e la collaborazione femminile, e Adriana Cruz con Surfaces of Tree (Germania) vince la categoria “Buono da scattare nel mondo”.
I vincitori del concorso hanno ricevuto in premio workshop fotografici presso da Digital Camera School di Roma, soggiorni presso il Summit Hotel di Gaeta, weekend- soggiorno in Italia e nel mondo, offerte da Italian Luxury, cena con degustazione presso VII Coorte di Roma. L’iniziativa nasce dal patrocinio di: Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, Ambasciata di Spagna in Italia, Provincia di Campobasso, Comune di Campobasso, Comune di Gaeta, Università degli Studi del Molise, Fidapa Bpw Italy sezione Roma e sezione Campobasso, Fondazione ITS DEMOS; e dalla collaborazione di: Summit Hotel di Gaeta, Digital Camera School, VII Coorte di Roma, Galleria Triphé, Cantina Herero, Italian Luxury,Onartediem, Annalisa Nuvelli Fotografie, Olio Lembo. Shooting fotografico dell’evento a cura di Annalisa Nuvelli e Fabiana Di Nitto con copyright).

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Presentazione del libro “Arte in Moda: Giochi d’ispirazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 ottobre 2018

Roma giovedì 25 ottobre ore 17.00 Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea viale delle Belle Arti, 131 Presentazione del volume Arte in Moda. Giochi d’ispirazione di Stefania Macioce edito da Logartpress (2018) con ingresso libero. Intervengono: Claudio Strinati critico d’arte, Antonio Romano brand designer, Roberto Capucci maestro di moda, Santo Versace imprenditore di moda Sarà presente l’autrice.
Se la moda Made in Italy ha conquistato una leadership mondiale – realizzando nel 2017 ricavi per oltre 94 miliardi di euro, di cui 61,8 destinati al mercato straniero con una crescita dell’export del 5,2% – il merito è in gran parte degli stilisti. I quali spesso, in modo sistematico o intuitivo, hanno saputo ispirarsi a un immenso patrimonio artistico trasformandolo dall’interno e restituendo, a loro volta, nuove produzioni d’arte.Con Arte in Moda. Giochi d’ispirazione, Stefania Macioce, professore di Storia dell’arte moderna alla Sapienza di Roma, sviscera il paradigma tradizionale dell’arte che influenza la moda, raccontando che cosa accade quando è la moda a diventare arte e l’arte a interessarsi alla moda e alle sue produzioni. Una separazione, quella tra arte e moda, sempre più labile se entrambe, oltre ad essere terreno di creatività sono ­ suggerisce Macioce – sinonimo di lusso.L’analisi di Stefania Macioce è insieme storica, sociologica e antropologica ed è supportata da un ricchissimo apparato iconografico di ben 120 fotografie a colori e 80 in bianco e nero.Nel volume, rigoroso nell’analisi ma di piacevole lettura anche per un pubblico non esperto, non mancano profili a tuttotondo degli stilisti che con più talento hanno interpretato l’arte nella e della moda: da Ken Scott – artista divenuto stilista – a Coco Chanel, da Balenciaga a Gianni Versace e Roberto Capucci, i cui abiti-scultura sono esposti nei musei più prestigiosi del mondo. E a proposito di musei, è di grande interesse anche la ricostruzione del rapporto moda-arte attraverso i luoghi, come la celebre sfilata di Ferragamo al Louvre nel giugno 2012 e la creazione, nell’ultimo decennio, di numerose fondazioni di moda per l’arte contemporanea, a loro volta occasione di eventi collaterali, quali premiazioni e nascita di spazi alternativi. Macioce dedica inoltre una ricognizione molto accurata agli apparati pubblicitari di cui l’universo della moda si avvale, dalle vetrine alle immagini promozionali, al vastissimo campo delle riviste.

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Fajart l’arte ricevuta

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

Palermo domenica 11 novembre alle 17,30 nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo in piazza Verdi tre sorelle figlie d’arte portano il loro format musicale nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo a Palermo. Protagoniste principali saranno, appunto, le sorelle Faja, che porteranno in scena la ricchezza della diversità dei generi musicali in cui sono specializzate. Così – anticipato dalla proiezione del cortometraggio da lei diretto e intitolato “Alto Giove” – Roberta Faja porterà in scena l’ensemble “Cordes et Vent”, che proporrà un repertorio di musica barocca eseguito con strumenti antichi, con l’intervento dei controtenori Giuseppe Montagno e Antonio Giovannini come ospite d’eccezione.
Toccherà poi a Monica Faja, con il Coro Giovanile Femminile “AEOLIAN Vocal Ensemble” che prevede la prima esecuzione in Italia del brano “Under the Greenwood tree” del compositore inglese Gary Carpenter della Chester Music Sales Classical. Il “CoroinMovimento”, accompagnato da Rosalba Coniglio al pianoforte e Gaspare Renna alle percussioni, ci farà entrare nelle ricercate atmosfere del repertorio classico contemporaneo arricchito dai movimenti scenici curati da Sabrina Piazza.A chiudere la triangolare, Flora Faja, con il suo gruppo “Free Age” formato da artisti quali Roberta Sava, Valerio Rizzo, Marco Zammuto, Giuseppe Urso, special guest Vito Giordano alla tromba. Eseguiranno brani tratti dal repertorio standard jazz riproposti con gli arrangiamenti di Flora Faja per questa nuova formazione.L’evento FAJArt è inserito fra le iniziative del World Choral Day 2018.

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Costruzione e decostruzione del linguaggio della storia dell‘arte

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 ottobre 2018

Roma dal 24 al 26 ottobre un workshop di ricerca sul tema del vocabolario stilistico organizzato dall’Istituto Svizzero, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici, Viale della Trinità dei Monti, 1 e in collaborazione con la Biblioteca Hertziana e KNIR Reale Istituto Neerlandese di Roma. Il workshop si svolgerà in tre diverse sedi: Istituto Svizzero (24 ottobre), Villa Medici (25 ottobre) e Biblioteca Hertziana (26 ottobre). Se da un lato la storia dell’arte adotta una prospettiva sempre più globale, rielaborando in toto la maniera di teorizzare e di insegnare la disciplina, dall’altro il workshop si propone di condurre una riflessione sui concetti dello stile e delle epoche che ne hanno forgiato il campo di studi, nonché sulla loro pertinenza attuale. Quali furono la storia, gli usi e la critica legati a espressioni quali “antico”, “realismo”, “moderno”, “contemporaneo” o “avanguardia “, termini il cui impiego è stato continuo e al contempo incessantemente ambiguo? Alternando il dibattito ad analisi condotte direttamente sul campo, frutto dell’ osservazione degli oggetti stessi, il workshop non si limiterà ad affrontare le costruzioni lessicali trasmesse dalla storiografia, bensì si proporrà di raffrontare tali rappresentazioni alla realtà degli oggetti artistici (che si tratti di dipinti, sculture, oggetti decorativi oppure complessi architettonici), interrogando i diversi valori e significati culturali insiti nella materialità stessa dell’opera d’arte.
Le conferenze si svolgeranno in lingua francese, inglese e italiana. Per il 24 ottobre è prevista la traduzione simultanea all’italiano.
Il workshop dell’Istituto svizzero in Via Ludovisi, 48 del 24 corrente avrà inizio alle ore
09:30. Seguono alle10:00 Batalla-Lagleyre (Université de Bourgogne) L ’invention du “Grand Siècle”, période et style. La République et l’art français sous Louis XIV (1871-1958)
11:30 Laura Moure Cecchini (Colgate University) Can the Baroque Be Classical? The Seicento and the Return-To-Order in 1920s Italian Painting
12:30 Isaline Deléderray-Oguey (Universités de Neuchâtel et d’Aix-Marseille) Le Liberty, entre historicisme et modernisme: la difficile définition d’un style
19.00 Intervento d’apertura – in collaborazione con il KNIR Reale Istituto Neerlandese di Roma con Stijn Bussels (Leiden University) e Bram van Oostveldt (Universiteit van Amsterdam) What Does Style Do? Classification and Impact of Neoclassical Ensembles (1750-1820)

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Fiera Libro Arte Torino

Posted by fidest press agency su sabato, 13 ottobre 2018

Torino dal 2 al 4 novembre 2018 nello spazio La Centrale del nuovo complesso Nuvola Lavazza – presenta il suo programma di incontri, una serie di conversazioni, talk, performance, workshop, presentazioni di libri d’arte e d’artista.Prendono parte agli incontri 30 artisti, designer, curatori, professionisti ed esperti del mondo dell’arte e dell’editoria internazionale selezionati da Francesca Valentini, ricercatrice e curatrice esperta di pubblicazioni d’arte e d’artista basata a Bruxelles: il programma di incontri di FLAT vuole fare il punto sulla rilevanza del libro come oggetto, mezzo e strumento per l’arte, la sua distribuzione e diffusione. FLAT ha invitato esperti e professionisti del settore di diverse generazioni e provenienze geografiche che con il loro lavoro, la loro esperienza e la loro testimonianza contribuiscono a indirizzare, plasmare, diffondere pratiche innovative e di valore legate alla creazione, alla diffusione, alla circolazione delle pubblicazioni d’arte e d’artista.
I partecipanti sono Alfonso Artiaco, Lindsay Aveilhé, Alessandra Bonomo, Valentina Bonomo, Antonio Brizioli, Bernhard Cella, Nicola De Maria, Liliana Dematteis, Dirk Dobke, Achille Filipponi, Richard Flood, David Grosz, Hammann von Mier (Stefanie Hammann and Maria von Mier), Jurczok 1001, Luca Lo Pinto, Hansjörg Mayer, Danilo Montanari, Silvia Ponzoni, Björn Roth, León Muñoz Santini, David Senior, Femke Snelting, Ken Soehner, Bruno Tonini, Chris Vacchio, Elena Volpato, Martha Wilson, Adachiara Zevi, Matthew Zucker.

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A Modugno l’Open Day dedicato all’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Modugno (Ba) Sabato 29 settembre apertura ore 17 via Roma 56 inizio dell’Open Day, saranno presenti insegnati altamente specializzati. Particolarità di questa accademia è il programma formativo finalizzato per tirar fuori l’artista che c’è in ognuno, in maniera professionale. Sono proposti corsi per cantanti, musicisti, attori e pittori, ma anche programma per cantante-attore, figura sempre più richiesta da registi teatrali e nel settore cinematografico.
saranno presenti insegnati altamente specializzati. Particolarità di questa accademia è il programma formativo finalizzato per tirar fuori l’artista che c’è in ognuno, in maniera professionale. Sono proposti corsi per cantanti, musicisti, attori e pittori, ma anche programma per cantante-attore, figura sempre più richiesta da registi teatrali e nel settore cinematografico.
“La dimora dell’arte è un contenitore culturale nel quale le arti si fondono. Noi offriamo la possibilità di mettere in evidenza il talento, coltivarlo e presentarlo al pubblico. Offriamo una formazione innovativa completa, cioè corsi multidisciplinari, che formano un artista a trecentosessanta gradi”.L’elevato livello didattico è garantito dalla supervisione della direttrice Sabrina Schiralli. Cantante, musicista e pittrice, laureata in pianoforte e oboe al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, oltre ad essere una talentuosa concertista molto attiva, è insegnante di musica nel pubblico e nel privato. Durante l’Open Day sarà proposto sia intrattenimento per grandi e piccini, sia la mostra dell’artista Paola Corallo.

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V Biennale d’Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Viterbo sabato 8 settembre 2018 alle ore 17,30 (8 settembre – 20 ottobre 2018) Borgo Fantasma di Celleno. Celleno, conosciuto come terra di ciliegie e suggestivo insieme di ruderi incastonati nei calanchi, merita di essere frequentato e vissuto, così come fece l’artista Enrico Castellani, figura di maggior rilievo dell’arte europea del’900, che acquistò il castello, lo restaurò e vi stabilì la sua dimora.Anche in questo evento, la Biennale intende dar voce e visibilità alle manifestazioni e alle spinte creative che caratterizzano il territorio, esaltando i diversi orizzonti operativi tra artisti affermati e giovani emergenti, tra maestri di chiara abilità manuale che hanno saputo proseguire e rinnovare la tradizione artigiana locale e quelli che invece hanno intrapreso percorsi di sperimentazione linguistica ed estetica alla ricerca di linguaggi ulteriori e più contemporanei, ma tutti comunque attenti a non dimenticare mai i legami con la cultura del passato che sempre più sollecita ad approfondire la lettura del tempo attuale per immaginare un presente futuribile.L’Evento Biennale, in più, rientra nel calendario di importanti giornate per l’Arte : Giornata del Contemporaneo di AMACI (13 ottobre) e Giornate del FAI (13-14 ottobre) con l’apertura del Castello e l’esposizione dei ritrovamenti archeologici che confermano la sua origine etrusca (IV-III sec. A.C.) come insediamento sulla storica via di comunicazione tra Orvieto, Bagnoregio e Ferento.
Il percorso espositivo si svolgerà nell’area dei ruderi del Borgo Fantasma con opere di Francesco Maria Bianchini, Paolo Buggiani, Alessandro Calizza, Rosario Formicola, Isa Doganieri, Bruno Melappioni, Federico Paris, Flavio T. Petricca, Marco Piantoni, Ozge Sahin e Samuele Vesuvio. Organizzazione: APAI. Associazione per la Promozione delle Arti in Italia Presidente e Direttore Artistico: Laura Lucibello.

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La verità è come l’arte: è nell’occhio di chi guarda

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

Davanti a un dipinto, o seduto in terza fila per seguire un’esecuzione di musica sinfonica o mentre attendo pazientemente il mio turno nella sala d’attesa affollatissima dello studio medico il mio pensiero ad un tratto sembra andare oltre la mia presenza fisica e migrare altrove. E’ che forse incoscientemente cerco la ragione del mio essere in quel posto, in quella determinata ora e confuso tra gente che non conosco, lì in piedi o seduto, a guardare o ad essere osservato fuggevolmente tra chi ti sta accanto, ti sfiora il braccio o tu ti scosti per evitare che questo indesiderato contatto fisico ti turbi ulteriormente.
Ma cosa penso? Verso chi o cosa è diretto il mio pensiero? Non certo al particolare di un dipinto o all’archetto del violinista va su e giù toccando con grazia le corde del suo strumento o alla donna o all’uomo che con me cercano nella sala d’attesa dello studio medico di mitigare l’attesa sfogliando una rivista o cercando d’attaccare bottone con un vicino. Ma cosa mai potranno dirsi due sconosciuti se non parlando del tempo?
Io cerco di capire un qualcosa che ha assillato la vita di una moltitudine di persone in tutte epoche e in tutti i momenti della propria esistenza: perché sono qui? Perché esisto? Chi sono in realtà? E cerco di guardare oltre il visibile per cercare di dare una risposta logica al mio assillo esistenziale. Io inseguo una verità che non si nasconde sotto il tappeto, che non si cela dietro una nota musicale, che non riesco a carpire dall’espressione di chi estasiato ammira il dipinto di un celeberrimo artista. Forse perché non riesco ad avere la vista acuta come vorrei per fendere l’aria come una saetta, per entrare nel mondo dell’ignoto che mi circonda e mi compenetra e perdermi in esso.
Io mi sento reale e al tempo stesso figlio di una verità che sfugge alla mia fisicità forse perché non riesco a guardare come dovrei con gli occhi del saggio, del pensatore, del sognatore, del profeta. Oggi appartengo a quel popolo di sette miliardi di viventi, sono confuso tra loro, sono preso dall’ansietà di barcamenarmi nella vita, dall’affrontare i mali che lacerano le mie carni e fanno scempio dei miei progetti per un futuro migliore.
E sono così compreso dal contingente che diventa sommamente ardua concentrarmi alla ricerca della verità ultima prima che essa si possa disvelare al termine della mia esistenza.
E’ così che il mio occhio si distrae e si lascia sfuggire la verità che cerco. (Riccardo Alfonso)

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L’arte di Courbet torna in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 agosto 2018

Ferrara Dal 22 settembre 2018 al 6 gennaio 2019 a Palazzo dei Diamanti di Ferrara la mostra “Courbet e la Natura”. E’ organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. E’ un percorso tra 50 tele, provenienti dai più importanti musei del mondo, che racconta i luoghi e i temi dell’appassionante rappresentazione dell’universo naturale da parte dell’artista francese. Un’esposizione preziosa e spettacolare, da scoprire grazie alle proposte di soggiorno e ai vantaggi del Consorzio Visit Ferrara, che unisce circa 90 operatori turistici della Provincia ferrarese all’insegna della promo-commercializzazione turistica del territorio. Tra le più belle opere di Courbet in esposizione: “Buongiorno signor Courbet”, l’autoritratto “L’uomo ferito” e le celebri “Fanciulle sulle rive della Senna”. I dipinti sono rappresentazioni dei luoghi vissuti dall’artista – maestro degli impressionisti e considerato il padre del realismo – tra Parigi, la natia Ornans e i suoi dintorni, le coste della Normandia e del Mediterraneo, la Germania e la Svizzera, fra cieli immensi, sottoboschi e ruscelli, cascate e grotte. Ma ci sono anche i dipinti che hanno per tema i nudi e gli animali nel paesaggio. Opere che esprimono il rapporto autentico e rivoluzionario dell’artista con l’ambiente naturale.
Per visitare la mostra, prenotando direttamente sul sito di Visit Ferrara ed inserendo il codice sconto COURBET2018, c’è lo sconto del 10% sul pernottamento.Sono inoltre previste visite guidate alla mostra per individuali dal titolo “Raccontare l’Arte” tutti i sabati, domeniche e festivi. Visit Ferrara propone anche pacchetti per il soggiorno: la proposta di 2 giorni “Arte a Ferrara” in formula light comprende una notte in hotel con prima colazione, il biglietto d’ingresso alla mostra, lo sconto del 10% sul catalogo, una visita guidata della città di 2 ore. Il prezzo è a partire da 85 euro a persona.
La proposta “Arte a Ferrara” in formula top di 3 giorni, prevede 2 notti in hotel con colazione, una cena tipica a Ferrara e un pranzo in ristorante, un aperitivo alla caffetteria del Castello Estense, una visita guidata della città, l’ingresso alla mostra e il 10% di sconto sul catalogo. Il prezzo è a partire da 230 euro a persona.

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T’ODI: l’arte di Ceccobelli vista dall’alto apre il Todi Festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 agosto 2018

Todi Sabato 25 agosto ore 18 l’inaugurazione dell’antologica del Maestro Bruno Ceccobelli fra simbolo e archetipo. La grande arte del Maestro Bruno Ceccobelli terrà a battesimo l’edizione 2018 di Todi Festival. Sua infatti l’antologica T’ODI che apre il ricchissimo cartellone di eventi culturali. Un esordio in nome dell’arte con T’ODI; questo il nome dell’installazione site specific collocata nella Sala delle Pietre di Palazzo del Popolo che a partire dalle ore 18 di sabato prossimo 25 agosto sarà visitabile ad ingresso libero. Una mostra antologica relativa al periodo 1984-2018 che consterà di 30 opere le quali, attraverso segni primordiali e simboli spirituali, parleranno della terra natia dell’artista. “Si tratta – spiega l’artista Bruno Ceccobelli – di un’installazione molto particolare poiché visibile dall’alto, una “visione spirituale”: da qui il nome T’ODI a significare “ti ascolti”. Ascoltare in effetti – spiega Ceccobelli – può essere simile all’osservare dall’alto, come quando si guarda uno scavo archeologico. Una visione superiore ed esterna da se stessi: nel caso di T’ODI lo scavo che osserveremo dall’alto non sarà archeologico bensì archetipico grazie alla visione di opere fatte di segni, simboli e dunque carica di messaggi originari”.
Bruno Ceccobelli è, insieme ai figli Auro e Celso, l’autore del manifesto ufficiale di Todi Festival 2018: nella stessa giornata di esordio per T’ODI è prevista (ore 19 Nido dell’Aquila, via Paolo Rolli) l’inaugurazione di Motore Universale, esposizione dei gemelli Auro e Celso Ceccobelli che presentano il frutto del loro lavoro a quattro mani: sculture performative con una visione ideale d’interazione tra il “teatro di macchine” e la natura. Nati a Roma nel 1986, vivono a Todi e sono attivi nel campo dell’arte dal 2001. Anche in questo caso la mostra è ad ingresso libero.
Le esposizioni di Bruno Auro e Celso Ceccobelli nascondo dalla volontà e dall’impegno dell’associazione ‘Todi per l’Arte’ il cui Presidente Giuseppe Cerasa spiega: “Questo nostro progetto ha già visto la realizzazione di una serie di mostre di artisti protagonisti del panorama artistico nazionale e internazionale”. Roberto Bernardi e Raphaella Spence, Piero Pizzi Cannella e Rossella Fumasoni e lo scorso anno Marco Tirelli e Robin Heidi Kennedy: Cerasa cita le precedenti esposizioni aggiungendo: “Quest’anno abbiamo scelto Bruno Ceccobelli, illustre esponente della Scuola di San Lorenzo i cui figli si stanno avviando alla ribalta della scena artistica italiana avendo grandi capacità e potenzialità. Lo scopo finale dell’associazione è quello di promuovere grandi artisti valorizzando Todi, la sua storia e la sua bellezza. Tra i programmi ambiziosi c’è quello di dare a Beverly Pepper la giusta collocazione, progettando a Todi per la fine dell’anno una mostra con le opere donate dall’artista in un percorso fra il tempio di Santa Maria della Consolazione e la Rocca.
Domenica 26 agosto alle 18.18 ulteriore appuntamento con l’arte di Michele Ciribifera che nello spazio UNU unonell’unico (via del Mercato Vecchio, 16) presenta la sua installazione Frequency ad ingresso libero. Anche questa un’installazione site specific, pensata per lo spazio UNU unonell’unico e che si fonda sulle percezioni inconsapevoli dell’energia diffusa dalle frequenze armoniche che interagiscono con il nostro universo. Nella sua ricerca artistica Michele Ciribifera cerca di rendere visibile ciò che non è percettibile ai nostri sensi indagando la vera natura delle cose e portando lo spettatore a riflettere su tutto ciò che lo circonda. http://www.todifestival.it

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In Arberia: Collettivo noMade

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 agosto 2018

Palermo aprirà, il giorno 23 Agosto 2018 ore 17:45 presso l’Installazione Arte Contemporanea Palazzo Oneto di Sperlinga in via Bandiera 24 a Palermo, la Collettiva d’arte contemporanea allestita nel sottotetto di palazzo Oneto di Sperlinga alla presenza di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba e rimarrà aperta al pubblico fino al 4 novembre 2018 con ingresso gratuito.
Il progetto è in totale condivisione con i padroni di casa Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona e Cesira Palmeri di Villalba curato da Marilena Morabito e organizzato dall’Associazione Acav.
Arberia è il nome che usano gli Arbëreshë (Albanesi d’Italia) per definire la loro nazione “sparsa” nell’Italia meridionale. Una nazione dispersa geograficamente in molti luoghi ma unita dalla lingua. Infatti, l’antica lingua arbëreshë è stata parlata e trasmessa per generazioni dai discendenti di quei “migranti” che fuggirono dall’impero Ottomano e vennero a stabilizzarsi in Italia tra il XV e XVI secolo. Una lingua che si è posta dunque come una sorta di confine, di argine, di contenitore identitario, scavalcando e mettendo in questione l’idea consueta di confine amministrativo-territoriale.
Radio noMade esplora parte di tale nazione (Albania d’Italia) mettendo a fuoco le sue peculiarità e dando forma ad una Geografia dell’Altrove. Il collettivo noMade presenta un’istallazione che ripercorre il lavoro: una sintesi che offre una riflessione poetica intorno alle nostre comuni radici mediterranee e la conoscenza primigenia. Il visitatore è invitato all’ascolto di un soundwalk che delinea un percorso sinestesico nei meandri della memoria collettiva.
Per la chiusura di Manifesta12, il collettivo presenterà la performance di teatro sensoriale al Teatro Mediterraneo dal 2 al 4 novembre.
Radio noMade è in diretta grazie ad un collettivo di artisti-ricercatori che crede nella forte suggestione del suono come mezzo con il quale l’uomo ascolta e viene ascoltato. Radio noMade propone di concentrarsi sull’immaginario di paesaggi sonori nel quale il fruitore possa trovare la sua libertà di creazione.
Il fuoco è posto sui processi di comunità attraverso la creazione di un Archivio Vivo. Il collettivo affonda le sue radici nel concetto di nomadismo che assunto come categoria interpretativa del mondo ne coglie il suo continuo divenire, il suo non essere mai lo stesso, la sua relatività.www.radionomade.com

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Mostra Musica per gli occhi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

Siena, Santa Maria della Scala 10 agosto – 4 novembre 2018 Inaugurazione, 9 agosto, ore 18.30 a cura di Luca Quattrocchi (fino al 15 ottobre tutti i giorni ore 10.00-19.00 dal 16 ottobre lunedì, mercoledì, giovedì: ore 10.00-17.00 venerdì, sabato, domenica: ore 10.00-19.00 martedì chiuso) mostra MUSICA PER GLI OCCHI. INTERFERENZE TRA VIDEO ARTE, MUSICA POP, VIDEOCLIP. L’esposizione, curata da Luca Quattrocchi, è un progetto innovativo per il Santa Maria della Scala che indaga, attraverso video installazioni e video clip la contaminazione tra la video arte e pop music, confermando la “rivoluzione” culturale perseguita negli ultimi anni dal Museo senese attraverso l’indagine dei linguaggi contemporanei e della loro ibridazione.
Per il direttore Daniele Pitteri: “Il XX secolo e questo scorcio di XXI secolo, sono stati l’epoca in cui la dimensione visiva e quella uditiva si sono progressivamente cercate, avvicinate e poi definitivamente fuse. Se l’avvento del cinema sonoro costituisce in qualche modo l’inizio di questo sodalizio, è a partire dagli anni sessanta, con l’avvento della musica pop sulla scena internazionale, che esso inizia ad essere dirompente. La nuova musica, quella che milioni di giovani in tutto il mondo amano non è fatta solo di note. È fatta anche di simboli e di musicisti/star che usano il proprio corpo come elemento di comunicazione e di relazione con il pubblico. Una musica fatta non solo per essere ascoltata, ma anche per essere vista. La nascita della videoclip, pur preceduta da altre forme di rappresentazione audiovisiva, non si limita sancire in maniera definitiva questo legame imprescindibile, ma offre nuove possibilità espressive ad altre forme di arte. E la pop music diventa l’elemento di congiunzione/ispirazione per artisti, registi, videoartisti che indagano nuove forme espressive, a partire proprio dalla sublimazione del corpo del musicista/star. Con Musica per gli Occhi vogliamo indagare proprio questi legami, questo miscuglio di espressività che generano a loro volta forme nuove, possibilità di sperimentazioni, in molti estreme, proprio perché esplorano a fondo le potenzialità della fusione fra la dimensione uditiva e quella visiva”.
Divisa in tre sezioni la “mostra visivo-sonora” Musica per gli occhi intende analizzare lo stato di fertile contaminazione che porta non solo gli artisti a cimentarsi con il videoclip, ma soprattutto come i videoclip e la musica pop offrono ai videoartisti inediti spunti creativi e occasioni di riflessione sulla società contemporanea. La prima sezione, centrata sulla video arte, vede la musica pop come strumento di interpretazione della cultura contemporanea, con lavori di quindici video artisti di fama mondiale come Francesco Vezzoli, Pipilotti Rist, Martin Creed, AES, Robert Boyd e Jesper Just. La seconda sezione presenta un’ampia selezione di video clip realizzati da famosi registi cinematografici. Quattordici mostri sacri del cinema mondiale, tra i quali Michelangelo Antonioni, Luc Besson, Derek Jarman, David Lynch, Roman Polanski, Wim Wenders, che hanno prestato il loro ingegno alla realizzazione di video clip musicali per importanti musicisti. La terza sezione, infine, presenta quattordici videoclip realizzati da alcuni dei più significativi ed eversivi artisti contemporanei, fra cui, Damien Hirst, Vanessa Beecroft, Keith Haring, Andres Serrano, Bansky, Andy Warhol.
La mostra si snoda lungo un percorso articolato che sin dall’ingresso nel Santa Maria della Scala progressivamente conduce il visitatore in un mondo di immagini e suoni. Attraverso un allestimento che intende esaltare le installazioni video, rendendole in qualche modo “opere d’arte esposte” e attraverso un’attenta regia audio, che alterna modalità di fruizione differenti nei vari ambienti che si susseguono, “Musica per gli occhi / Music for the Eyes” si presenta essa stessa come una grande installazione audiovisiva, in grado di offrire al visitatore/spettatore un’esperienza immersiva nuova e sui generis. Quindi non una mostra sui rapporti tra musica pop/rock e arti visive, già ampiamente indagati nel loro percorso storico dai Beatles e Warhol in avanti, ma sulle interferenze che, all’insegna della visività della musica, hanno luogo da una parte nel campo della video arte, e dall’altra in quello dei videoclip realizzati da artisti e registi cinematografici, cercando di evidenziare le contaminazioni e le derivazioni reciproche, i parallelismi o gli slittamenti di senso. Il catalogo è edito da Silvana Editoriale BIGLIETTI Mostra: 5 euro Mostra + Museo: 12 euro
Mostra + Acropoli: 21 euro Mostra + Acropoli Plus: 23 euro Ingresso gratuito: minori di 12 anni, accompagnatori portatori di handicap, giornalisti, accompagnatore gruppi. http://www.santamariadellascala.com

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