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Le stelle comete si svelano al Museo Baroffio: un viaggio nell’arte e nella scienza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2023

Varese sabato 7 gennaio al Museo Baroffio del Sacro Monte di Varese. Archeologistics, impresa sociale impegnata nella valorizzazione dei beni culturali, in collaborazione con l’osservatorio astronomico Schiaparelli del Campo dei Fiori di Varese, propone un singolare appuntamento dedicato alle stelle comete: cosa sono dal punto di vista scientifico e come sono state rappresentate nella storia dell’arte attraverso le opere che proprio il Museo Baroffio custodisce. Dalle 15.30, le guide di Archeologistics e gli esperti dell’osservatorio astronomico portano alla scoperta della magia di queste particolari stelle, in un evento dedicato sia ai grandi come ai bambini. Perché proprio ai più piccoli, dopo il grande successo delle visite di dicembre per le scuole al museo Baroffio, è dedicata una particolare attività: costruire una stella cometa tutta per sé. Quasi un buon auspicio per avere una luce da seguire in questo 2023 che muove i suoi primi passi.La visita guidata al museo e l’incontro con gli esperti dell’osservatorio astronomico, insieme con l’attività di laboratorio, sono in programma sabato 7 gennaio con inizio alle 15.30 al Museo Baroffio.Biglietti: 7 euro per gli adulti, 4 euro per i bambini fino ai 12 anni. Per informazioni e prenotazioni: bit.ly/incontrocomete http://www.archeologistics.it

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Teatro Un Principe, in arte Totò

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2023

Roma Da giovedì 12 a domenica 15 gennaio 2023, Via Giulia 19 – 20 – 21, Costo Biglietti: Intero 30€; Ridotto Over 65 20€; Ridotto Under35 15€ Dal martedì al sabato h.21,00 – Domenica h.17,00 Prevendita On Line: http://www.vivaticket.it https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it, arriva all’OFF/OFF Theatre lo spettacolo “Un Principe in arte Totò”, scritto e diretto da Antonio Grosso, protagonista in scena con Antonello Pascale in un poetico omaggio al grande Antonio De Curtis, per tutti Totò. Scene e Costumi Marco Maria Della Vecchia – Tecnico Luci Valerio Di Tella. Lo spettacolo narra le vicende della vita giovanile di uno dei più grandi Attori e Maestri della comicità internazionale che Napoli abbia mai partorito: Antonio De Curtis, in arte Totò. Immersi in un’atmosfera surreale, la pièce racconta le vicende e vicissitudini che l’attore partenopeo ha dovuto affrontare, prima di arrivare al grande successo ed essere riconosciuto a livello nazionale come il vero e proprio “Principe della Risata”. In scena Antonio Grosso nei panni del grande artista, accompagnato da Antonello Pascale che interpreta i diversi personaggi che Totò incontra sul suo cammino: dagli amici, ai parenti, dal popolo che anima le strade del famoso quartiere de La Sanità dov’è cresciuto, agli amori e le delusioni, passando poi per gli artisti che ha conosciuto, gli impresari teatrali ed i commilitoni con cui è partito soldato per servire la patria. Con “Un Principe in arte Totò”, si vuole omaggiare la grandezza del Maestro, in tutte le sue forme, artistiche emozionali e psicologiche, dimostrando che dietro una delle più grandi Maschere del Cinema moderno si nascondeva un animo sensibile che, con tenacia, talento, passione ed umiltà e diventato un’icona della Comicità Archetipa, riconosciuta dai più grandi maestri del Novecento Italiano. Tutti i personaggi prendono vita dalle voci dei due interpreti in scena, unici esecutori di tutte le vicende narrate, secondo i canoni della teatralità italiana. Un lavoro originale perché per la prima volta si porta in scena un periodo della vita di Totò, non conosciuta al grande pubblico.

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CONNEXXION, Festival Diffuso di Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 dicembre 2022

Savona. Ideato e curato da Livia Savorelli e promosso dall’Associazione culturale Arteam nella città di Savona, si avvia alla conclusione, con un ricco calendario di talk e performance in programma dal 5 al 7 gennaio 2023, data in cui si terrà anche la premiazione dei vincitori di Arteam Cup 2022 sulla Fortezza del Priamàr. Il Festival, accolto con grande entusiasmo da cittadini e turisti, si fonda su una narrazione forte, sostenuta da esperienze di arte relazionale e partecipata, ma anche dalla storia di luoghi riportati per l’occasione all’attenzione del pubblico, per riconnettersi a partire dalla città. La prima settimana dell’anno – dal 5 al 7 gennaio 2023 – inizierà all’insegna della cultura e dell’approfondimento con i TALK di CONNEXXION, che si svilupperanno sulla Fortezza del Priamàr, nella Cappella del Palazzo del Commissario, sede fino al 7 gennaio del premio Arteam Cup.Si partirà giovedì 5 gennaio, dalle 11.00 alle 12.15, con il talk Giù i monumenti? Una questione aperta, tra arte e democrazia, che si basa sulle ricerche condotte da Lisa Parola, autrice del volume Giù i monumenti? Una questione aperta (Giulio Einaudi Editore, 2022). Nel talk, in cui si rifletterà sul ruolo dei monumenti, interverranno l’autrice Lisa Parola (storica dell’arte e curatrice di progetti di arte pubblica), Luca Bochicchio (Direttore del MuDA Museo Diffuso Albisola, senior curator e conservatore del Museo della Ceramica di Savona) e Sandro Lorenzini (artista e “scultore della terra”).La giornata proseguirà, dalle 15.00 alle 16.15, con il talk Luoghi del tempo di guerra: i rifugi antiaerei savonesi, da un’idea di Ugo Folco e la preziosa collaborazione della Società Savonese di Storia Patria. Interverranno Rinaldo Massucco e Marcello Penner della Società Savonese di Storia Patria.Dalle 16.30 alle 17.45, un talk dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita. Con Io so. Nuove visioni su PPP si vuole sottolineare la complessità del pensiero del grande intellettuale italiano e la grande influenza da lui avuta su intere generazioni di artisti ed intellettuali. Interverranno Massimo Mattioli (curatore indipendente e Vicedirettore ArtsLife), Giovanni Gaggia e Rocco Dubbini (artisti protagonisti, insieme a Elena Bellantoni e Davide Dormino, della mostra itinerante Golpe. Io so. Dedicato a Pier Paolo Pasolini).La giornata del 6 gennaio inizierà al mattino, dalle 11.00 alle 12.15, con il talk Ma cosa è davvero la stupidità?, ispirato al libro di Andrea Bianconi, Manuale per esercitare la propria stupidità (Skira, 2022), un invito volutamente provocatorio rivolto a chiunque per ricercare il proprio spazio di libertà, inteso come quella “zona franca” di sospensione dall’obbligo a pensare sempre e comunque a soluzioni pragmatiche, a dover identificare sempre il proprio mood nella dinamica azione-conseguenza. Interverranno Andrea Bianconi (artista ed autore del libro) e Luca Fiore (giornalista, critico d’arte e curatore del volume).In occasione della Festa dell’Epifania, un pomeriggio dedicato al gioco con ARSCODE – il gioco dell’arte – ideato da Diego Santamaria e distribuito da Vanillaedizioni – e SV La Riviera, creato da Daniele Panucci, curatore del Museo della Ceramica, per la casa editrice Demoela.La giornata di sabato 7 gennaio inizierà alle 9.30 con la performance SIT DOWN TO HAVE AN IDEA _Savona di Andrea Bianconi – il dodicesimo artista invitato dalla curatrice Livia Savorelli a chiudere idealmente il festival diffuso che, per un mese e mezzo, ha animato e contaminato la città di Savona – e terminerà alle 16.30 con la premiazione di Arteam Cup. Font: http://www.csart.it

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Salto nel vuoto: Arte al di là della materia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2022

Bergamo 3 febbraio – 28 maggio 2023 GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo Via San Tomaso, 53. La mostra, a cura di Lorenzo Giusti e Domenico Quaranta, presenta i lavori di alcuni grandi protagonisti e protagoniste della storia dell’arte del XX secolo e pionieri dell’arte digitale insieme ad autrici e autori delle generazioni più recenti, grazie ai prestiti di importanti istituzioni internazionali e di collezioni private.Nello specifico, Salto nel vuoto rivolge lo sguardo a quegli artisti e artiste che, in tempi diversi, hanno indagato la dimensione del vuoto negandola nella sostanza o identificandola quale mera dimensione ideale, o il cui lavoro si è rivelato in grado di riflettere i cambiamenti epocali nella percezione della dimensione materiale, introdotti dall’emergere dei paradigmi del software e dell’informatizzazione, così come dalla rivoluzione digitale e dalla sua sistematizzazione. La mostra si articola in tre sezioni tematiche – Vuoto, Flusso e Simulazione – che inquadrano altrettante modalità di messa a fuoco, rappresentazione ed espressione dei principi della smaterializzazione, e si snoda in un percorso esperienziale che sollecita la percezione dello spettatore da un punto di vista visivo e corporeo.La mostra si avvale della collaborazione della Fondazione Meru – Medolago Ruggeri per la ricerca biomedica, già promotrice, tra il 2013 e il 2017, con Associazione BergamoScienza e GAMeC, del prestigioso Meru Art*Science Award, finalizzato alla promozione di progetti artistici legati allo sviluppo delle ricerche scientifiche. Il nuovo programma di ricerca – Meru Art*Science Research Program – finanzia la realizzazione di un progetto site-specific per lo Spazio Zero della GAMeC, come avvenuto in occasione delle mostre Black Hole e Nulla è perduto. ulla linea delle pubblicazioni che hanno accompagnato le precedenti mostre della Trilogia, il catalogo di Salto nel vuoto – edito da Officina Libraria e GAMeC Books con progetto grafico di Studio Temp – sarà costituito dai testi dei curatori Lorenzo Giusti e Domenico Quaranta e da approfondimenti sulle opere in mostra affidati a storici dell’arte italiani e internazionali. Chiude il volume la ripubblicazione di un saggio di Italo Calvino, derivato da una conferenza del 1967 intitolata Cibernetica e fantasmi, in cui lo scrittore descrive la letteratura come processo combinatorio, soffermandosi sull’impatto della teoria dell’informazione sulla letteratura, sulla creazione e sulla nostra visione del mondo, sulla fine dell’autore, sul rapporto uomo-macchina, e su quella che allora non veniva ancora chiamata intelligenza artificiale.

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Tramonti d’Arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2022

Roma dal 9 all’11 dicembre 2022 Festival di Teatro – Circo – Laboratori Creativi a cura dell’Ass. cult. Groucho Teatro con il sostegno del Municipio Roma III Montesacro. Al via l’iniziativa culturale “Tramonti d’Arte”, un mix di iniziative nei Pomeriggi d’Arte, che vanno dal teatro, al circo, a workshop tematici legati al territorio e presentazioni di libri, ideata dall’Associazione culturale Groucho Teatro con il sostegno del Municipio Roma III Montesacro. Spettacoli e iniziative saranno fruibili gratuitamente dal pubblico, e si svolgeranno in varie location come: Piazza Sempione, Via Val Chisone (campo da basket Playground), Piazza Primoli. Gli spettacoli circensi e teatrali sono rivolti a un pubblico di ogni età, mentre laboratori e workshop sono dedicati particolarmente a bambini e ragazzi in età scolare.Per gli orari e la partecipazione a laboratori e workshop è consigliabile prenotarsi inviando un messaggio WhatsApp al 347 644259. Info su http://www.grouchoteatro.it, canali social e sul portale del Municipio III.

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Una serata d’arte e musica presso il Palazzo Falconieri

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2022

Roma Giovedì 24 novembre, alle ore 19.00 presso il Palazzo Falconieri si terrà una SERATA D’ARTE E MUSICA, che prevede il vernissage di due mostre: rispettivamente Giorgio Vasari: L’Annunciazione di Szeged e Lassù e quaggiù – riflessioni contemporanee; nonché il concerto da camera dell’Orchestra Sinfonica Alba Regia. Interverranno: Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani; László Kiss-Rigó, vescovo della Diocesi di Szeged-Csanád; Miklós Sulyok, membro corrispondente dell’Accademia Ungherese delle Arti. Parallelamente alla mostra Giorgio Vasari: L’Annunciazione di Szeged allestita presso la Galleria del Palazzo Falconieri, gli interessati potranno visitare anche la mostra intitolata Lassù e quaggiù sul Piano Nobile dello stesso edificio. Quest’ultima esposizione che comprende le opere di tre artisti ungheresi (József Baksai, Tamás Kárpáti, Ilona Lovas), farà non solo da cornice all’Annunciazione attribuita al noto maestro italiano, bensì offrirà un valido confronto circa la trasformazione dell’iconografia cristiana tradizionale che nel tempo tende a divenire irriconoscibile se non addirittura a scomparire. La sensibilità degli artisti al sacro come si potrà notare nelle opere esposte rimane invariabile, con un chiaro riferimento al loro vissuto.

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Un nuovo spazio per l’arte a tutto tondo apre a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 13 novembre 2022

Roma 24 novembre prossimo, dalle 18 alle 22 SPAZIO ALL’ARTE di Via delle Mantellate 14/b. Le opere esposte, il catalogo, il filmato che verrà proiettato costituirà un omaggio al pittore Mario Schifano, che in passato ha abitato proprio questo studio. La direzione di Vincenzo Maria Zuco, avrà tuttavia una destinazione d’uso diversa, esclusivamente come luogo di aggregazione e connessione per artisti, addetti del settore e appassionati, e ospiterà performances, conferenze, talk ed altro di, su e intorno all’arte, anche all’arte che va concretizzandosi in forme ibride innestate di AI e tecnologia. Spazio all’arte è una Costola della bresciana Casa d’Aste Capitolium Art, presente anche a Torino, il cui AD è Gherardo Rusconi. By Diana Daneluz

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Libro: L’arte medica padovana

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2022

Padova venerdì 21 ottobre alle ore 17.00 in Aula Magna di Palazzo del Bo, via VIII febbraio 2 a Padova. Apre l’incontro Giovanni Silvano che avrà per interlocutori Angelo Gatta, Francesco Pagano e Rosario Rizzuto moderati da Laura Berti curatrice del Tg2 Medicina 33. Le conclusioni saranno affidate a Angelo Paolo Dei Tos, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia. Considerando l’evoluzione della medicina, emerge una simmetria: la scienza medica avanza quando la società tutta imbocca la strada dello sviluppo. Così accadde nel passato e continua ad accadere ancora oggi. E ogni scuola di medicina appartiene alla società dove germoglia e cresce. I suoi primi passi, la Scuola padovana li mosse quando la città era un importante comune popolare fino a che, nel 1318, s’insediò la signoria carrarese, destinata a farsi da parte solo per cedere il posto al dominio veneziano dal 1405. Per quattro secoli, fino al 1797, la Scuola prosperò libera grazie alla discreta protezione di Venezia. In seguito, dopo l’annessione al Regno d’Italia nel 1866 e fino alla Grande guerra, lo Studio coltivò un’ampia serie di relazioni scientifiche e professionali con i centri più prestigiosi della ricerca medica: Parigi, Vienna, Berlino. Dopo la guerra, si profila all’orizzonte un futuro di crescita intensa e di progresso globale. Di questo clima di rinnovata speranza si avvantaggiò anche la medicina, che dagli anni cinquanta del secolo scorso ha conosciuto un avanzamento così impetuoso, come mai in precedenza si era visto. L’impossibile sembrò possibile, quasi a portata di mano: Scuola medica della Serenissima, dell’Impero austriaco, del Regno d’Italia e della Repubblica. La Scuola padovana rifletté ognuno di questi momenti, interpretando il ruolo che la società e l’economia dell’epoca chiedevano.Il volume ricostruisce una vicenda lunga più di un millennio, se si considera l’origine remota, orientale, della medicina occidentale. Questo sapere approdò anche nello Studio della Padova medievale, dove si radicò e crebbe rigoglioso. La Scuola di medicina padovana è stata in passato ed è tuttora una fucina di eccellenza. In occasione degli ottocento anni dell’Ateneo, che ricorrono nel 2022, questo volume celebra l’arte medica padovana dalle sue lontane origini ai giorni nostri. In queste dense pagine, frutto di una straordinaria opera di sintesi, è possibile ripercorrere l’intero arco degli sviluppi e dei progressi del sapere medico.

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Namibia: Arte di una giovane generazione nella Collezione Würth

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 ottobre 2022

Roma venerdì 21 ottobre 2022, alle ore 11.00 Viale della Buona Fortuna, 2 Capena, si terrà l’anteprima stampa della mostra NAMIBIA. Arte di una giovane generazione nella Collezione Würth all’Art Forum Würth Capena.La mostra presenta 97 opere di 33 artisti contemporanei che vivono e lavorano in Namibia, delineando una scena artistica fertile e creativa, espressione di una nazione nascente, profondamente segnata dall’indipendenza raggiunta solo nel 1990. In mostra dialogano modalità espressive di artisti di età diverse che si confrontano su grandi temi come il paesaggio namibiano, la spiritualità, la vita rurale e le questioni di attualità politica e sociale.

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L’arte del corsivo diventa materia scolastica

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2022

Che la scrittura a mano sia di fondamentale importanza per potenziare capacità di concentrazione, memoria, organizzazione del pensiero e proprietà di linguaggio è dimostrato da numerosi studi scientifici e dall’esperienza di innumerevoli insegnanti ed educatori. Perché allora non farla diventare una materia di studio a tutti gli effetti? In Friuli Venezia Giulia sono i primi a crederci, per la precisione a San Daniele (UD): è qui che un istituto superiore, il Vincenzo Manzini, l’Assessorato regionale all’Istruzione e una scuola di calligrafia hanno unito le forze per un progetto unico nel suo genere. «Per tutto il mese di settembre otto classi dell’istituto, circa 150 ragazzi, frequenteranno un corso di 15 ore incentrato sul corsivo italiano, completo di scheda di valutazione personalizzata con l’indicazione delle aree di miglioramento. Per studenti e studentesse è un’occasione unica per recuperare la manualità e la sensibilità che si sono perse specialmente in questi anni di DAD»: a spiegarlo è Roberto Giurano, direttore dello Scriptorium Foroiuliense – Scuola Italiana Amanuensi, che già da un decennio cura questo tipo di corsi (sia rivolti agli appassionati, sia in partnership con associazioni e università di tutto il mondo) e che quest’anno, per la prima volta in Italia, ha stipulato un protocollo d’intesa per collaborare direttamente con un istituto scolastico. Si comincia con il Manzini ma prossimamente altri enti aderiranno al progetto.

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Raffaella De Chirico Arte Contemporanea

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Torino 15 settembre – 31 ottobre 2022. Opening Giovedì 15 settembre, ore 17.00 – 23.00. La galleria Raffaella De Chirico presenta CITY BREAK, la prima mostra personale di Matteo Procaccioli Della Valle (Jesi, 1983) negli spazi torinesi della galleria. Ultima tappa di un percorso di valorizzazione del lavoro dell’artista che Raffaella De Chirico ha avviato a marzo 2022 – iniziato con la pubblicazione e mostra/evento Private. Polaroid, 2012-2022, a cura di Benedetta Donato, passando poi in aprile al solo-show presentato al MIA Milan Image Art Fair 2022 – CITY BREAK porta a Torino un’ampia selezione di lavori di Matteo Procaccioli Della Valle, da opere di grande formato a intime Polaroid, accompagnate da un testo sempre a cura di Benedetta Donato. CITY BREAK analizza la struttura urbana da diverse prospettive: in Microcities sorvola la città con inquadrature dall’alto che ne evidenziano la visionarietà ma anche la frammentazione; in Structures intercetta linee grafiche in costruzioni avvolte da uno spazio senza tempo; in Urban Hives si interroga sulla densità architettonica che diventa riflessione su un’umanità omologata e compressa dalle stesse costruzioni in cui vive. Il senso del viaggio nella ricerca di Procaccioli Della Valle è quello di scoprire significati ancora inediti, scenari nuovi, diversi livelli di lettura, muovendosi da edifici e architetture già esistenti. Nelle fotografie di Procaccioli la narrazione sta proprio nella non narrazione esplicita. L’artista lascia al fruitore la possibilità di lasciarsi trasportare nella dimensione del non luogo, senza fornire specifiche indicazioni, e di cercare il passaggio umano attraverso suggerimenti delicati, scevri da giudizi antropologici, politici o messaggi sociali. http://www.dechiricogalleriadarte.com

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Arte e libri: le copertine di Elisa Talentino in mostra a Mantova

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

Mantova. Si intitola “Tecnica mista” e verrà inaugurata martedì 6 settembre alle ore 17.30, presso la Casa di Rigoletto Piazza Sordello, 23, la mostra personale dell’artista e illustratrice Elisa Talentino, a cura di Melania Gazzotti. In esposizione una raccolta di studi preparatori, tavole originali e stampe create negli ultimi anni per le copertine editoriali di importanti case editrici. Realizzata da Organizzazione Flangini, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Mantova – Assessorato alla Cultura, la mostra è inserita tra gli eventi collaterali del Festivaletteratura 2022 e sarà aperta al pubblico a ingresso gratuito dal 7 settembre al 2 ottobre, tutti i giorni dalle ore 9 alle 18. Elisa Talentino (1981) è un’artista e illustratrice che vive e lavora a Torino. I suoi lavori, realizzati sperimentando varie tecniche di stampa artistica, in particolare la serigrafia e la monotipia, unite a tecniche tradizionali di pittura, sono animati da figure sensuali e misteriose che si muovono in un tempo sospeso in ambienti naturali avvolgenti e rigogliosi. L’ambiente e i suoi abitanti, animali e vegetali, sono, infatti, una fonte imprescindibile di ispirazione per l’artista, che si dedica a studi di botanica ed etologia: spesso da lei utilizzati come elementi simbolici, funzionano come chiavi di volta per accedere al suo mondo e alle storie che ci vuole raccontare. Queste storie hanno il più delle volte come protagoniste figure femminili, che, libere da stereotipi rappresentativi, esprimono tutta la forza e la fragilità del proprio essere. Elisa Talentino è da alcuni anni tra le illustratrici più richieste dalle testate e dalle case editrici italiane. In occasione del Festivaletteratura di Mantova, verrà presentata una mostra personale ricca e articolata, attraverso una selezione delle tavole più iconiche e amate dell’artista, realizzate per copertine. Il lavoro di Elisa Talentino ha fatto, infatti, da cornice a importanti romanzi (tra cui la riedizione dell’opera completa di Dacia Maraini), pubblicati da Einaudi, Mondadori, Bompiani, Il Saggiatore, Edizioni e/o, La nave di Teseo, Enne Edizioni e molte altre case editrici. Il progetto della mostra personale di Elisa Talentino è presentato da Organizzazione Flangini e curato da Melania Gazzotti. L’Associazione Flangini ha già organizzato per il Comune di Mantova, in occasione del festival, le mostre degli illustratori Lorenzo Mattotti, Gianluigi Toccafondo e Franco Matticchio, tre nomi imprescindibili dell’illustrazione italiana.Elisa Talentino (Ivrea 1981) vive e opera a Torino. È un’artista che lavora con illustrazione, grafica d’arte, pittura e animazione. http://www.associazioneflangini.eu

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BLERA in festa accoglie l’arte contemporanea e le grandi vele a Palazzo Lattanzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2022

Viterbo Venerdì 26 agosto h 17,00 apertura ufficiale Sabato 27 agosto h 18,00 inaugurazione Lunedì 29 agosto h 17,00 presentazione del libro “Nel cuore della Tuscia” di Federica Bressan.Ospite dell’Università Agraria, presso il Palazzo Lattanzi, la Biennale di Viterbo Arte Contemporanea in collaborazione con Arte e Follia curatore Fabio Berlenghini, in occasione della Festa del Patrono Sant’Ermete, apre la mostra d’arte contemporanea che vede la partecipazione di grandi artisti. Federica Bressan, originaria di Gorizia, si è stabilita da circa un anno e mezzo si è trasferita, dopo un periodo lavorativo all’estero, a Blera che le ha dato l’ispirazione, come fosse un moderno Virgilio della Tuscia di descrivere luoghi, persone ed emozioni nel suo libro “Nel cuore della Tuscia”. La presentazione sarà corredata “visivamente” anche da immagini, da lei stessa impresse, come il tatuaggio dell’ultimo capitolo, nel percorso del dipanarsi della storia.Gli Artisti a Palazzo Lattanzi: Daniela Ape Maia, Bixsio, Daniela Cleo, Moreno Lanzi, Maria Carla Mancinelli, Piero Mariani, Elisabetta Palmieri, Madame Peyran, Andrea Sanvittore, Lucia Sapienza, Mariella Stirpe,Françoise M.Weddigen.All’esterno e sulla Piazza le grandi “Vele al vento” di : Matthias Beckly, Daniela Cleo, Patrizia Da Re, Anna Kusser, L’Aura e Lilli Ascoli Felici, Paola Ramondini, Marco Ricchi, Françoise M. Weddigen ed i giovanissimi : Charles Kapossi, Eleonora e Francesco.Otto i Comuni coinvolti: Viterbo, Blera, Celleno Borgo Fantasma, Graffignano, Oriolo Romano, Sipicciano, Tuscania, Vitorchiano; oltre 12 le sedi espositive che rimarranno aperte fino al 30 ottobre 2022, salvo proroghe. https://www.facebook.com/biennaleviterbo

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Festival tra arte e fede

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 agosto 2022

Siena. In programma dal 7 all’11 settembre, avrà come luogo d’incontro principale piazza Duomo a Siena, da tutti riconosciuta come l’Acropoli della città e spazio ideale per decifrare il sacro attraverso la Divina Bellezza.Mercoledì 7 settembre alle ore 21 l’Abate di San Miniato al Monte, Padre Bernardo Gianni, terrà la conferenza dal titolo “Aprire gli occhi sulla realtà, vedere la luce, ascoltare il vero silenzio” (Simone Weil). Contro la dismisura il primato della bellezza. Giovedì 8 settembre sarà la volta dell’incontro Donatello a Siena – Donatello e Siena, affidato a Francesco Caglioti, Professore ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e curatore della recente mostra fiorentina dedicata al celebre maestro rinascimentale.Il programma ruota attorno a quattro appuntamenti – evento serali, che si svolgeranno in piazza Duomo, introdotti e con il saluto di S.E. Rev.ma il Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino, e del Professor Giovanni Minnucci, Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena. Il programma proseguirà venerdì 9 settembre con la conferenza Percorsi di fraternità davanti alle sfide di un mondo che cambia, di Andrea Riccardi della Comunità di Sant’Egidio, e sabato 10 settembre con l’incontro Tornare ad abitare la vita: condividere, dialogare, generare, tenuto dallo scrittore, pedagogista e imprenditore sociale Johnny Dotti.Ad arricchire il calendario di eventi contribuiranno, poi, ulteriori incontri che permetteranno di vivere e apprezzare alcuni tra i luoghi più significativi del patrimonio spirituale e artistico del territorio dell’Arcidiocesi. Mercoledì 7 settembre, alle ore 16, si svolgerà una visita per bambini al Complesso del Duomo, seguita da un picnic al Chigiana Art Cafè, mentre alle 18 Don Enrico Grassini illustrerà il Museo Diocesano e l’Oratorio di San Bernardino.Giovedì 8 settembre, alle ore 18, Marilena Caciorgna condurrà in un percorso alla scoperta dei capolavori di Donatello conservati tra Duomo, Museo dell’Opera e Battistero; venerdì 9 settembre l’Accademia Chigiana ospiterà una rassegna dedicata a una selezione di volumi storico-artistici editi nel 2022. Entrambi gli appuntamenti saranno seguiti da un’apericena al Chigiana Art Cafè.Sabato 10 settembre alle ore 11, presso il Santuario Casa di Santa Caterina, Paola Lambardi leggerà Raimondo da Capua nell’Oratorio della Cucina, mentre alle 17 è in programma l’evento Perché in tutto sia glorificato Dio, visita al Complesso Abbaziale di Sant’Antimo tra arte, storia e Regola di San Benedetto. Nella giornata di domenica 11 settembre, alle ore 11, sarà possibile approfondire la conoscenza del Pavimento del Duomo di Siena nella visita a cura di Marilena Caciorgna, mentre alle 15 Don Enrico Grassini mostrerà i cicli raffiguranti il Vecchio e il Nuovo Testamento della Collegiata di San Gimignano.Il festival si concluderà domenica, in concomitanza con la chiusura della Settimana delle Famiglie della Diocesi, con la Santa Messa presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice nella Chiesa di Sant’Antonio al Bosco alle ore 17.Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per info e prenotazioni 0577 286300.

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La verità è come l’arte: è nell’occhio di chi guarda

Posted by fidest press agency su sabato, 20 agosto 2022

Davanti a un dipinto, o seduto in terza fila per seguire un’esecuzione di musica sinfonica o mentre attendo pazientemente il mio turno nella sala d’attesa affollatissima dello studio medico il mio pensiero ad un tratto sembra andare oltre la mia presenza fisica e migrare altrove. È che forse incoscientemente cerco la ragione del mio essere in quel posto, in quella determinata ora e confuso tra gente che non conosco, lì in piedi o seduto, a guardare o ad essere osservato sfuggevolmente tra chi ti sta accanto, ti sfiora il braccio o tu ti scosti per evitare che questo indesiderato contatto fisico ti turbi ulteriormente. Ma cosa penso? Verso chi o cosa è diretto il mio pensiero? Non certo al particolare di un dipinto o all’archetto del violinista va su e giù toccando con grazia le corde del suo strumento o alla donna o all’uomo che con me cercano nella sala d’attesa dello studio medico di mitigare l’attesa sfogliando una rivista o cercando d’attaccare bottone con un vicino. Ma cosa mai potranno dirsi due sconosciuti se non parlando del tempo? Io cerco di capire un qualcosa che ha assillato la vita di una moltitudine di persone in tutte epoche e in tutti i momenti della propria esistenza: perché sono qui? Perché esisto? Chi sono in realtà? E cerco di guardare oltre il visibile per cercare di dare una risposta logica al mio assillo esistenziale. Io inseguo una verità che non si nasconde sotto il tappeto, che non si cela dietro una nota musicale, che non riesco a carpire dall’espressione di chi estasiato ammira il dipinto di un celeberrimo artista. Forse perché non riesco ad avere la vista acuta come vorrei per fendere l’aria come una saetta, per entrare nel mondo dell’ignoto che mi circonda e mi compenetra e perdermi in esso. Io mi sento reale e al tempo stesso figlio di una verità che sfugge alla mia fisicità forse perché non riesco a guardare come dovrei con gli occhi del saggio, del pensatore, del sognatore, del profeta. Oggi appartengo a quel popolo di sette miliardi di viventi, sono confuso tra loro, sono preso dall’ansietà di barcamenarmi nella vita, dall’affrontare i mali che lacerano le mie carni e fanno scempio dei miei progetti per un futuro migliore. E sono così compreso dal contingente che diventa sommamente ardua concentrarmi alla ricerca della verità ultima prima che essa si possa disvelare al termine della mia esistenza. È così che il mio occhio si distrae e si lascia sfuggire la verità che cerco. (Riccardo Alfonso)

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Prima guida alla scoperta dell’arte urbana in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 agosto 2022

Esce il 20 settembre 2022 per Polaris Editore Street art in Italia. Viaggio fra luoghi e persone (di Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi, già fondatrici di Travel on Art): la prima guida alla scoperta dell’arte urbana in Italia. Oltre 500 opere, 58 località e 17 regioni per avvicinarsi a un nuovo turismo on the road: viaggi e percorsi a cielo aperto in cui l’arte urbana, effimera per definizione e in continua evoluzione, diventa un filo che traccia legami invisibili ma al tempo stesso indelebili tra territori e persone, attraverso graffiti writing, street art, neo-muralismo e opere pubbliche che strizzano l’occhio alle installazioni.Nata dalla penna, dallo sguardo e soprattutto dall’esperienza diretta di Anna e Anastasia – coppia nel lavoro e nella vita e sempre accompagnate dal loro cane – Street art in Italia. Viaggio fra luoghi e persone propone 58 idee per viaggi on the road, una vera e propria guida dedicata a una selezione di 58 destinazioni che hanno trasformato la geografia e lo skyline delle città e dei borghi del nostro paese.Street art in Italia. Viaggio fra luoghi e persone nasce da ore e ore di ricerca e scouting, da centinaia di incontri con artisti, direttori artistici, project manager: un viaggio durato 6 anni che Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi dal 2016 raccontano su Travel on Art, tra i primi blog italiani a occuparsi di turismo culturale contemporaneo.Street art in Italia. Viaggio fra luoghi e persone non è una mappatura, ma una selezione in continua evoluzione di progetti che hanno una rilevanza artistica, sociale, ma soprattutto un potenziale turistico che prende le persone per mano e le accompagna alla scoperta di itinerari meno battuti. Dalle metropoli ai borghi, dalle periferie ai centri storici, questa atipica guida di viaggio conduce i curiosi alla scoperta di numerose destinazioni turistiche che custodiscono autentici capolavori, aperti a tutti (anche agli amici a 4 zampe) senza un biglietto da pagare o orari di chiusura. Un viaggio tra periferie rurali e urbane, accompagnato da foto, aneddoti e consigli pratici per scoprire progetti di arte pubblica al di là dei soliti itinerari. Da Parco Dora a Torino ai Quartieri Spagnoli di Napoli, passando per borghi che ospitano “più opere d’arte che abitanti” come Camo, in Piemonte, e Stigliano, in Basilicata. Se Blu, Giulio Vesprini, Fabio Petani, Collettivo FX, Vesod, Mrfijodor, Jim Avignon, Pixel Pancho sono solo alcuni degli artisti raccontati in questo itinerario che percorre l’Italia in tutta la sua complessità, la guida comprende anche 7 contributi di professionisti del settore culturale contemporaneo, per offrire un racconto a più voci della realtà dell’arte urbana in Italia.

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L’arte bizantina attraverso lo sguardo degli studiosi italiani: documenti e immagini dai viaggi di studio del XX secolo

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2022

Padova, dal 25 agosto al 30 dello stesso mese Palazzo Liviano, Piazza Capitaniato 7 Mezzanino e Aula Diano. La mostra, dedicata alla storia dell’arte bizantina in Italia sarà ospitata a Palazzo Liviano, già sede della Facoltà di Lettere, eretta, arredata e affrescata negli anni Trenta del Novecento da Ettore Fagiuoli, Giò Ponti e Massimo Campigli, tra i più noti architetti e pittori dell’epoca. Attraverso una serie di documenti fotografici, sarà possibile esplorare le vie percorse dai principali studiosi della disciplina: Adriano Alpago Novello (1932-2005), Sergio Bettini (1905-1986), Giuseppe Bovini (1915-1975), Géza de Francovich (1902-96), Fernanda de’ Maffei (1917-2011), Giuseppe Gerola (1877-1938) e Paolo Verzone (1902-1986). Una sezione della mostra sarà dedicata alla memoria degli storici dell’arte scomparsi più recentemente: Claudia Barsanti, Raffaella Farioli Campanati, Ennio Concina, Italo Furlan e Giancarlo Macchiarella.Diari, foto storiche e pubblicazioni mostreranno i viaggi fisici e intellettuali degli studiosi di storia dell’arte bizantina, che divenne materia di corsi universitari proprio a Padova e a Roma, durante una fase storica in cui la sensibilità di molti era rivolta verso la riscoperta della tradizione imperiale italiana. Un filmato-intervista registrato in occasione della mostra allestita alla Koç University in Istanbul (2018) celebrerà la memoria delle personalità non presenti nell’esposizione, escluse solo per ragioni logistiche. Grazie ai risultati di recenti congressi e alla presenza di pubblicazioni specifiche, sarà possibile sapere dove sono conservati gli archivi fotografici presenti in Italia, permettendo agli studiosi che parteciperanno al Congresso di ampliare le conoscenze rivolte alle esplorazioni delle antichità bizantine durante il Novecento. Curatore: Valentina Cantone, Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova. Comitato scientifico: Michela Agazzi (Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Università Ca’ Foscari Venezia), Livia Bevilacqua (Facoltà di Scienze della formazione, Università Cattolica di Milano), Valentina Cantone (Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova), Manuela da Cortà (ricercatore indipendente), Giovanni Gasbarri (Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, Sapienza Università di Roma). Grafica e allestimento a cura dell’arch. Marta Pellegrini. Enti partner: Dipartimento dei Beni culturali, Università di Padova; Archivio e fototeca Sergio Bettini, Università Ca’ Foscari Venezia; Centro per la documentazione della storia dell’arte bizantina, Sapienza Università di Roma; Centro studi e documentazione della Cultura Armena di Venezia.

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Santa Croce a Firenze: arte, cultura e musica incontrano lo “spirito del luogo”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Firenze dal 20 al 24 settembre 2022 si svolgerà il “Genius Loci”, festival la cui quinta edizione. La manifestazione valorizza lo straordinario patrimonio culturale di cui è scrigno il complesso monumentale di Santa Croce e crea ancora una volta un ponte tra memoria e futuro attraverso i linguaggi della musica, della cultura e dell’arte declinati in un luogo dal fascino millenario. In una dimensione di stupore e scoperta, gli artisti coinvolti nel progetto accompagneranno pubblico e visitatori nella singolare esperienza di abitare e vivere in modo nuovo e originale il complesso monumentale. Tra i protagonisti della nuova edizione, Angelo Branduardi, Markus Stockhausen, Petra Magoni e Wim Mertens, protagonisti di produzioni in esclusiva italiana. L’iniziativa è organizzata da associazione culturale Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio, in collaborazione con l’associazione culturale La Nottola Di Minerva. Il progetto rientra fra le quindici grandi rassegne e festival dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze ed ha il contributo della Città Metropolitana di Firenze. “Genius Loci, alla scoperta di Santa Croce” rappresenta un unicum nel panorama italiano, in cui la natura temporanea del festival si affianca ad una strategia culturale di lungo periodo che punta a valorizzare un patrimonio culturale eccezionale.Grandi nomi della musica e della cultura leggeranno e reinterpreteranno lo spirito del luogo attraverso performance, talk e concerti. Tra la Basilica, il Cenacolo e il Chiostro Grande si daranno appuntamento artisti, intellettuali e scrittori con eventi site specific, in un contesto dove trovano sintesi spiritualità e bellezza, memoria e storia, passato e futuro.Coerentemente con questo approccio per il 2022 è stato scelto come tema centrale “epifania/apparizione”, che richiama la volontà di tornare a vivere con meraviglia ed emozione il rapporto con l’arte e allo stesso tempo la prossima celebrazione (2023) degli Ottocento anni dal presepe vivente di Greccio voluto da Francesco d’Assisi per far comprendere a tutti il mistero del Cristianesimo.Ingresso libero fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.

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Arte, Mostra personale di Marie Matusz

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2022

Milano 15.09.2022 H18:00-20:00 (16.09.2022 19.11.2022) Via Vecchio Politecnico 3, Nella sua mostra personale Fall, Marie Matusz presenta nuovi lavori che si articolano liberamente attorno alla serie di poesie Mirlitonnades di Samuel Beckett – rime talvolta quasi laconiche, talvolta ironiche, talvolta malinconiche che il poeta scrisse su pagine di calendario, margini di orari o tovaglioli nel 1977. L’artista non è interessata solo al potenziale di queste rapide rime, ma anche ai momenti di oscuramento o di straniamento che si nascondono dietro il ‘mirliton’: in francese, il termine indica rime semplici e banali, ma allo stesso tempo si riferisce anche a una tromba, uno strumento che aliena la voce umana su un foglio teso. Con Fall, l’artista concepisce un’installazione di dimensioni pari a una stanza che riprende gli aspetti del ritmo, della ripetizione e della composizione, ma anche della distorsione o, come dice Marie Matusz, della ‘maschera visiva’: come spettatrice, mi trovo in un labirinto aperto di plexiglas semitrasparente, in cui vengo rispecchiata tanto quanto gli oggetti e le sculture presentate. A cura di Gioia Dal Molin. Il lavoro di Marie Matusz è sostenuto dalla Ernst und Olga Gubler-Hablützel Stiftung.Marie Matusz (1994, Tolosa) vive e lavora a Basilea e Berlino. La sua pratica nasce da un impegno critico con le forme e i loro significati intrinseci, che si evolve attraverso una ricerca approfondita di teorie filosofiche, sociologiche e linguistiche. Accostando elementi e texture, crea un’estetica di gestione e sviluppa una coreografia del pubblico mentre le opere sembrano rimanere immobili e statiche. Questa sospensione oltrepassa il fisico, in quanto cerca di attivare un’interruzione del tempo. Il suo lavoro gioca con questo momento di ozio presentando oggetti provenienti da vari archivi storici, tratti dal nostro repertorio classico, e riesaminandoli attraverso lenti e tecniche di produzione contemporanee. Le mostre personali più recenti includono: Until We Turn Blue (Dorothea Von Stetten Art Award), Kunstmuseum Bonn (2020); Epoche, Kunst Raum Riehen (2020); Golden Hour, Atelier Amden (2019); e Caravan, Aargauer Kunsthaus (2019). Marie Matusz ha ricevuto lo Swiss Art Award nel 2021.

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Nasce “Arte svelata”

Posted by fidest press agency su martedì, 26 luglio 2022

Palermo. E’ il periodico della Chiesa di Casa Professa. In occasione della festa dì Sant’Ignazio, è uscito il primo numero di “Arte svelata”, una rivista periodica che nasce con l’intento divulgativo di fare conoscere ancor di più la chiesa del Gesù di Casa Professa, ma anche il suo prezioso museo, con l’obiettivo di continuare a fare ricerca archivistica e scientifica. “Testimonianze figlie della presenza della comunità di “Pietre Vive”, gruppo giovanile di evangelizzazione attraverso l’arte, composto da giovani studiosi e studiose appassionate”. La rivista è arricchita da vari argomenti che riguardano prettamente il cammino ignaziano attraverso gli apparati decorativi della chiesa, ma anche il museo e le attività in corso. Nella rivista si tratta anche una connessione speciale tra la letteratura e Dante e una rubrica pensata per narrare le protagoniste al femminile del sito di Casa Professa. La rivista si può ritirare direttamente nella Chiesa del Gesù di Casa Professa, nell’omonima piazza, dalle 9,30 alle 18,30

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