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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘arte’

La verità è come l’arte: è nell’occhio di chi guarda

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 agosto 2019

Davanti a un dipinto, o seduto in terza fila per seguire un’esecuzione di musica sinfonica o mentre attendo pazientemente il mio turno nella sala d’attesa affollatissima dello studio medico il mio pensiero ad un tratto sembra andare oltre la mia presenza fisica e migrare altrove. E’ che forse incoscientemente cerco la ragione del mio essere in quel posto, in quella determinata ora e confuso tra gente che non conosco, lì in piedi o seduto, a guardare o ad essere osservato sfuggevolmente tra chi ti sta accanto, ti sfiora il braccio o tu ti scosti per evitare che questo indesiderato contatto fisico ti turbi ulteriormente.
Ma cosa penso? Verso chi o cosa è diretto il mio pensiero? Non certo al particolare di un dipinto o all’archetto del violinista va su e giù toccando con grazia le corde del suo strumento o alla donna o all’uomo che con me cercano nella sala d’attesa dello studio medico di mitigare l’attesa sfogliando una rivista o cercando d’attaccare bottone con un vicino. Ma cosa mai potranno dirsi due sconosciuti se non parlando del tempo?
Io cerco di capire un qualcosa che ha assillato la vita di una moltitudine di persone in tutte epoche e in tutti i momenti della propria esistenza: perché sono qui? Perché esisto? Chi sono in realtà? E cerco di guardare oltre il visibile per cercare di dare una risposta logica al mio assillo esistenziale. Io inseguo una verità che non si nasconde sotto il tappeto, che non si cela dietro una nota musicale, che non riesco a carpire dall’espressione di chi estasiato ammira il dipinto di un celeberrimo artista. Forse perché non riesco ad avere la vista acuta come vorrei per fendere l’aria come una saetta, per entrare nel mondo dell’ignoto che mi circonda e mi compenetra e perdermi in esso.
Io mi sento reale e al tempo stesso figlio di una verità che sfugge alla mia fisicità forse perché non riesco a guardare come dovrei con gli occhi del saggio, del pensatore, del sognatore, del profeta. Oggi appartengo a quel popolo di sette miliardi di viventi, sono confuso tra loro, sono preso dall’ansietà di barcamenarmi nella vita, dall’affrontare i mali che lacerano le mie carni e fanno scempio dei miei progetti per un futuro migliore.
E sono così compreso dal contingente che diventa sommamente ardua concentrarmi alla ricerca della verità ultima prima che essa si possa disvelare al termine della mia esistenza. E’ così che il mio occhio si distrae e si lascia sfuggire la verità che cerco. (Riccardo Alfonso)

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Mostra Giuseppe Occhiato Arte e scrittura

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2019

Mileto (Vibo Valentia) Martedì 13 agosto 2019, alle ore 19.00 presso il Museo Statale di Mileto, verrà inaugurata la mostra Giuseppe Occhiato Arte e scrittura.
Interverranno all’iniziativa: Faustino Nigrelli, direttore del Museo Statale di Mileto; S. E. mons. Luigi Renzo, vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea; Salvatore Fortunato Giordano, sindaco di Mileto; Francesco Gangemi, Proloco di Mileto; Francesco Calzone, Accademia Milesia; mons. Filippo Ramondino, direttore Archivio Storico Diocesano e presidente Accademia Milesia e Giulia Fresca, co-curatore della mostra.L’esposizione, curata da Mimmo Corrado, Giulia Fresca, Franco Galante e Franco Valente, è dedicata alla figura ed all’opera di Giuseppe Occhiato (Mileto 1934 – Firenze 2010).
Il percorso espositivo è suddiviso in tre sezioni:
– “la storia”, con l’esposizione dei reperti archeologici recuperati e studiati dallo stesso Occhiato e per la prima volta in mostra, il manoscritto restaurato di Uriele Maria Napolione di proprietà dell’Archivio Storico Diocesano e di un Registro abbaziale ed i miracoli di San Fortunato, manoscritto del XVII;
– “la scrittura”, dedicata alla presentazione delle principali opere dell’Autore tra le quali anche lettere e manoscritti nonché revisioni di opere ripubblicate;
– “l’arte” improntata sugli schizzi, sui rilievi ma soprattutto sui dipinti, appartenenti alla collezione di famiglia e a privati che li hanno offerti per l’occasione, realizzati da Giuseppe Occhiato ed in grado di offrire una visione altra del grande studioso.L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2019.Il Museo Statale di Mileto è afferente al Polo museale della Calabria, guidato da gennaio scorso dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Letteratura gialla in “Arte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 agosto 2019

Forte dei Marmi Domenica 11 Agosto alle ore 18 Museo Ugo Guidi – MUG Via M. Civitali 33 MUG Vittorio Guidi introdurrà la critica e storica dell’arte Antonella Serafini nella sua seconda esperienza di letteratura gialla che coinvolge Artisti, Galleristi, Artigiani, Laboratori e Fonderie di Pietrasanta.La misteriosa morte di una artigiana scultrice mette in subbuglio Pietrasanta. Clara Monti da molti anni collabora con numerosi artisti per la realizzazione delle loro opere, la sua scomparsa è un serio problema per loro.
Il maresciallo Fanfani indaga sulle cause della morte per essere sicuro che si tratti proprio di una disgrazia, nel fare questo entra in contatto con il variegato e affascinante mondo degli scultori che da ogni parte del mondo giungono nella cittadina versiliese.
Lo “aiutano” nelle indagini una gallerista e una critica d’arte. Quest’ultima, giunta sul luogo della disgrazia alcuni istanti dopo che si era consumata, sembra essere in possesso della soluzione dell’enigma, ma non lo sa.

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GDD FASHION WEEK: la casa ideale dell’arte della moda

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

Tre giorni intensi, difficili e ricchi di entusiasmo. Il racconto del successo dell’edizione 2019 della GDD FASHION WEEK inizia dall’involucro: il rinnovamento delle luci e di tutti gli allestimenti scenografici hanno lasciato il segno. Ogni palco, ogni set ha emozionato per ricercatezza e per la valorizzazione del luogo, dando modo al visitatore di vivere le varie iniziative nel migliore contesto possibile. Tanti gli stilisti in gara, in rappresentanza di undici diverse regioni d’Italia e non solo: Alberto Maiorelli (Toscana), Giada Zavaglia (Calabria), Ingrid Fiorita (Calabria), Laura Frigerio (Lombardia), Cristina Cilla & Marianna Sticca (Molise), Miriam Russo & Alessandra Russo (Sicilia), Raffaella La Rocca (Campania), Samantha Caputi (Piemonte), Vivian Rossi (San Paolo – Brasile), Daniela De Santis (Lazio), Rossana Pane (Lazio), Giusy Di Bartolo (Calabria), Irene Contini (Sardegna), Alice Fruendi (Toscana), Maria Rosaria Venditto (Campania).Nella serata “Dalla parte delle donne”, che ha avuto luogo a San Pietro in Amantea (Cs), la vittoria ha sorriso a Giada Zavaglia, Giusy Di Bartolo e Irene Contini: per loro la realizzazione di uno shooting fotografico e di un redazionale pubblicato sul magazine “La Mia Boutique”.Nella Serata di Anteprima, che si e svolta sulla splendida scalinata della città di Lago (Cs), sul gradino più alto del podio si è accomodata Alice Fruendi. Il social fashion lab Never Tee Stop si farà carico di realizzare una capsule che sarà poi immessa direttamente sul mercato.E poi la Serata di Gala, nella cornice d’incanto del Parco della Grotta con le installazioni di luci che, finalmente, hanno reso giustizia al “salotto sotto le stelle della città di Amantea”. A trionfare, per lui una borsa di studio da 2 mila euro offerta da Banca Mediolanum, lo stilista Alberto Maiorelli, alla sua “prima” competizione ufficiale.Anche la politica ha fatto sentire la propria voce: gli elogi del consigliere regionale Orlandino Greco, dei sindaci che hanno accolto i vari appuntamenti sono un stimolo a proseguire in questo cammino. Un percorso “virtuoso” come definito dal presidente dell’Ordine giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri.Tutti gli eventi sono stati costellati da testimonianze, racconti e rappresentazioni artistiche che hanno reso l’intera kermesse mai banale e dal chiaro sapore contemporaneo. La creatrice di gioielli Daniela Moretti si è proposta con i toni del bianco alla ricerca della luce, il brand Onom, conosciuto ed apprezzato nel corso delle preview romane, è stato un inno alla modernità, gli abiti di Ina Bordonaro hanno mostrato le meraviglie della sartorialità. Ed ancora: gli accessori, in questo caso le borse, rivisitati in forma artistica dalla pittrice Giovanna Capraro; gli occhiali, da sole e da vista, firmati Vision Ottica Muto; ed infine il ritorno di Simone Bartolotta e Salvatore Martorana, vincitori nel 2015, assoluti protagonisti del made in Italy che non solo hanno generato passione tra il pubblico, ma che accoglieranno il vincitore alla Milano Fashion Week del prossimo settembre.E poi i grandi ospiti. Dopo esattamente nove anni dalla sua ultima apparizione è tornata, affascinante come non mai, Daniela Fazzolari. Protagonista indiscussa della grande moda, tra Valeria Oppenheimer, conduttrice del fashion magazine di Rai Uno “Top tutto quanto fa tendenza” e la GDD è stato amore a prima vista. Per lei il premio “Job & Fashion”. Non sono mancati i grandi protagonisti del cinema italiano. Con l’attore Alessio Vassallo, che ha avuto il piacere di conoscerlo e di lavorarci insieme, è stato ricordato il maestro Andrea Camilleri. E, dulcis in fundo, Aurora Ruffino, la Benedetta innamorata di “Questo nostro amore”, la Cris di “Braccialetti Rossi”, la sorella di Lorenzo il Magnifico nella serie record di ascolti “I Medici”. Per la giovane attrice, apprezzatissima anche in ambito internazionale, l’award “Cinema e Moda”.La GDD FASHION WEEK 2020, ovviamente, è già iniziata. Tra ottobre e dicembre si terranno le preview nella suggestica cornice del Museo di arte contemporanea di Roma. Il Macro sarà la sede di presentazione del nuovo bando e del nuovo corso organizzativo di un evento che non smette mai di stupire. (Direzione artistica Grotta dei Desideri – Ufficio stampa dott. Ernesto Pastore)

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La più grande mostra italiana dedicata all’arte cecoslovacca

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Parma Il Palazzo del Governatore di Parma ospita, fino al 28 luglio 2019, la più grande mostra italiana dedicata all’arte cecoslovacca. In esposizione, oltre 200 opere tra dipinti, disegni, acquerelli, lavori di grafica e di stampa, fotografie, oggetti di design e proiezioni cinematografiche.
Sabato 22 giugno 2019, in occasione della “Notte Bianca della Cultura”, culmine dei tre giorni di eventi di “Anteprima Parma 2020. Il nuovo ritmo della città”, apertura gratuita della mostra “La Forma dell’Ideologia. Praga: 1948-1989” con orario 19.00-24.00.
L’esposizione, allestita su entrambi i piani del Palazzo, propone al pubblico un percorso temporale, a partire dagli anni ’20 del Novecento fino agli anni ’80, in cui viene approfondita l’atmosfera culturale di Praga e dell’intera nazione cecoslovacca, altamente influenzata dalle vicende storico-politiche, che hanno portato ad una particolarissima produzione artistica, parte della quale ha trovato espressione nella pittura realista di artisti di primo piano come Josef Štolovský (1879-1936), Josef Brož (1904-1980), Adolf Žábranský (1909-1981), Jaromír Schoř (1912-1987), Sauro Ballardini (1925-2010) ed Alena Čermáková (1926-2009). Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al cinema fino al design, l’arte di quel periodo è declinata nelle sue variegate sfaccettature sottolineando, in particolare, l’impatto che ha avuto lo “stato di regime”, dal ’48 in poi, sulla cultura della città e dell’intera nazione.

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35esimo Congresso Internazionale di Storia dell’Arte

Posted by fidest press agency su domenica, 16 giugno 2019

Firenze, dal 1 al 6 Settembre 2019 Fiera, Villa Vittoria Palazzo Vecchio, Teatro dell’Opera Dopo oltre quarant’anni, il Congresso Mondiale di Storia dell’Arte del CIHA (Comité International d’Histoire de l’Art) torna in Italia per svolgersi a Firenze.
“MOTION: Transformation” costituisce la prima parte del 35esimo Congresso Internazionale del CIHA che per la prima volta si terrà in due paesi diversi a distanza di un anno. La seconda parte dal titolo “MOTION: Migrations” avrà luogo infatti a San Paolo del Brasile nel settembre 2020.Il congresso MOTION intende dare avvio a uno straordinario dibattito trans-culturale riguardo a uno dei temi da sempre di maggior rilievo nella cultura globale: il Movimento, declinato su due dei suoi aspetti più importanti, Trasformazione e Migrazione. La prima parte del congresso, organizzato dal CIHA Italia in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck-Institut, si svolgerà a Firenze Fiera, nei saloni di villa Vittoria, in grado di ospitare i circa mille partecipanti attesi, e in alcuni dei più prestigiosi edifici storici della città, tra cui Palazzo Vecchio.L’evento, realizzato grazie al contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e con il supporto della Getty Foundation di Los sandro botticelli allegoria primaveraAngeles e del Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max-Planck-Institut, ha ottenuto i patrocini di: MiBAC (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), Comune di Firenze, Città Metropolitana, Università di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Regione Toscana.Al ricco programma delle giornate di studio, che contemplano circa centoventi interventi di studiosi di ogni parte del mondo, si aggiungono eventi aperti al pubblico e lectiones magistrales, come quella che vedrà protagonista la storica dell’arte indiana Kavita Singh a Palazzo Vecchio. Sono previste anche visite a musei e collezioni fiorentine noti e meno noti, secondo percorsi legati tematicamente al congresso, grazie alla speciale collaborazione delle direzioni dei diversi musei e istituzioni coinvolti.In una prospettiva transculturale, interdisciplinare e innovativa, il congresso fiorentino prende avvio da una riflessione rivolta sia al ruolo dell’artista inteso come “colui che agisce e fa”, in quanto dotato della capacità divina di plasmare la materia e di creare forme nuove, sia alla natura dell’oggetto d’arte a sua volta dotato di “anima”.Tra i relatori saranno presenti studiosi provenienti dalle più importanti università e istituzioni a livello mondiale, tra cui l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi), il Courtauld Institute (Londra), la Humboldt-Universität zu Berlin, la Columbia University (New York), la Jawaharlal Nehru University (New Delhi), l’Universidade Federal de São Paulo, la Scuola Normale Superiore (Pisa), l’University of Hong Kong.Le nove sessioni del congresso
Sessione 1: L’arte come visione
La sessione si focalizza sulle relazioni fra arte e ispirazione divina, in una prospettiva comparata e transculturale. Prendendo in esame alcune figure di artisti e di mistici capaci di creare immagini mentali che dialogano con quelle reali, saranno indagati i rapporti fra realtà osservabile, spiritualità, visione e creatività e messi in luce i legami complessi che intercorrono fra vedere con gli occhi, immaginare e ricordare.
Sessione 2: L’arte e la materia nel corso del tempo
Argomento chiave della sessione è l’importanza della materia nell’arte, non solo in relazione alla scelta del materiale compiuta dall’artista nel momento in cui crea un’opera, ma anche rispetto ai modi in cui i materiali cambiano nel corso del tempo, mettendo a rischio di deperibilità gli oggetti d’arte, che non sono fatti di materia inerte ma viva.
Sessione 3: L’arte e la natura
La sessione affronta il tema dei rapporti multiformi fra arte e natura, concetti a cui ci si riferisce in maniera separata solo a partire dalla prima età moderna. In tempi più lontani, infatti, non esisteva separazione netta fra le due, essendo entrambe, Natura e Arte, frutto di un disegno di origine divina. Nel corso degli interventi verranno messi a fuoco i momenti cruciali di questo processo di distinzione.
Sessione 4: L’arte e le religioni
In questa sessione si ragionerà, da un punto di vista storico-artistico e antropologico, sul potere delle immagini nelle religioni di culture diverse. Perché adoriamo le immagini? Cosa ci porta a fidarci di loro?Si parlerà di oggetti dotati di anima, di idoli, avatar, apparizioni e di violenza contro le immagini religiose, in una prospettiva il più possibile transculturale.
Sessione 5: L’arte fra disegno e scrittura
La sessione propone una riflessione su affinità e divergenze tra disegno e scrittura. Come fanno le linee a produrre forme? Dritte o curve, spezzate o continue, le linee sono la prova tangibile del processo attraverso cui le opere d’arte vengono create e i testi vengono scritti. Muovendosi tra figura e linguaggio, esse sono al contempo traccia di un percorso creativo e mezzo di comunicazione.
Sessione 6: Iconicità e processo di produzione in architettura
Nella cultura contemporanea cresce la tendenza a trasformare anche i grandi capolavori dell’architettura in pure immagini, in icone. Questa visibilità, mai così grande, sta producendo cambiamenti sostanziali anche nel modo di guardare all’architettura come esperienza fisica, a più dimensioni. A partire da qui, la Sessione propone di adottare un approccio all’icona architettonica che sia orientato allo studio dei processi creativi e produttivi.
Sessione 7: Arte, potere e pubblico
Il lavoro di artisti e architetti è sempre stato utilizzato da singoli o da gruppi appartenenti ai più svariati contesti politici e religiosi per acquisire e mantenere potere. La sessione si concentra su alcuni momenti di crisi e cambiamento in cui le opere d’arte hanno contribuito a trasformare sistemi obsoleti, schemi tradizionali e relazioni di potere fra gruppi sociali diversi, mettendo la società di fronte a nuove idee o persino utopie.
Sessione 8: L’arte, i critici e gli spettatori
La storia dell’arte insegna come i percorsi degli artisti prendano forma anche in relazione al lavoro dei critici. La sessione mira a esaminare il ruolo degli artisti, dei critici e degli spettatori dal dopoguerra a oggi, osservando il tema dalla prospettiva della “scomparsa” (di limiti, di contenuti, di memoria) e discutendo di morte, censura e nuove tecnologie.
Sessione 9: Voyage
Concepita come sezione di raccordo tra le due parti del congresso che si svolgeranno a Firenze e a San Paolo del Brasile, la sessione intende invitare gli studiosi a scambiare idee sul tema del “Viaggio”. Saranno affrontati gli scambi artistici e culturali tra Brasile e Italia, ma non solo: il viaggio, infatti, può essere declinato secondo diverse prospettive, dalla migrazione di persone alla circolazione di oggetti e documenti. E ancora: il viaggio dell’artista, dell’uomo di cultura, dell’esploratore scientifico, del pellegrino, nonché i viaggi determinati da intenti coloniali, militari, diplomatici, o legati a scorribande piratesche e a fenomeni di banditismo. (foto: sandro botticelli allegoria primavera)
http://www.ciha-italia.it/florence2019/2018/04/07/tickets-booking/

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Mostra Impronte dell’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2019

Roma martedì 28 maggio ore 17.30 Sala delle Colonne, ingresso liberoGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131 conversazione tra Achille Bonito Oliva e Valter Rossi sul lavoro della stamperia romana 2RC in occasione della mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018, ancora visitabile fino al 2 giugno. L’obiettivo di questo incontro è quello di approfondire ulteriormente le tematiche che riguardano le opere grafiche e le matrici.

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Mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 maggio 2019

Roma martedì 28 maggio ore 17.30 Sala delle Colonne, ingresso liberoGalleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea Viale delle Belle Arti, 131 conversazione tra Achille Bonito Oliva e Valter Rossi sul lavoro della stamperia romana 2RC in occasione della mostra Impronte dell’arte. 2RC 1963-2018, ancora visitabile fino al 2 giugno. L’obiettivo di questo incontro è quello di approfondire ulteriormente le tematiche che riguardano le opere grafiche e le matrici.

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Benvenuti nel Nuovo Rinascimento con art+b=love(?)

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 maggio 2019

Ancona Dal 16 al 19 maggio, alla Mole vanvitelliana di Ancona torna l’appuntamento con art+b=love(?), quattro giornate all’insegna del potere innovatore dell’arte, di un Nuovo Rinascimento in cui competenze tecniche, artistiche e umanistiche si incontrano per generare soluzioni innovative che vanno a vantaggio di un’intera comunità. Per un rapporto tra scienziati, filosofi, artisti e il mondo delle imprese sempre più vitale. Il claim dell’edizione 2019 è: “Lancia il cuore oltre l’imprevisto”. Ogni grande innovazione è caratterizzata da un imprevisto inteso come occasione di scoperta di qualcosa di nuovo mentre si sta cercando qualcos’altro. Ogni grande innovatore si è contraddistinto per la capacità di tradurre l’imprevisto in un fattore positivo e strategico di scoperta. Il festival di quest’anno declinerà il binomio imprevisto/innovazione tra arti, scienze, economia, società, tra passato e futuro, da Leonardo ad Adriano Olivetti, attraverso esperienze di formazione e di ricerca, mostre, intrattenimento, networking, start-up.

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Mostra: miscellanea l’esercizio dell’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 7 maggio 2019

Roma 14 maggio – 28 giugno 2019 Via di Monserrato 30 a cura di Daina Maja Titonel. Inaugurazione: ogni martedì (a partire dal 14 maggio 2019) dopo le ore 15 Orari apertura: martedì – venerdì h. 15.30-19.30; sabato h. 11-13 / 15-19.30. Chiuso lunedì e festivi. Altri orari su appuntamento. Ingresso libero. L’opera diventa respiro che si allarga di lettura in lettura Maria Lai (1919-2013)
“Miscellanea è una esposizione sui generis che si compone di sette capitoli, ed è frutto di alcune riflessioni sulla modalità di fruizione di una mostra e sui suoi attori principali.
Succede talvolta che la galleria sia visitata da persone frettolose, all’uscita delle quali giungono alle mie orecchie le silenziose e animate proteste delle opere che rivendicano una giusta attenzione. Anche lo spazio si sente in qualche modo violato da queste fugaci presenze distratte.Al pubblico di Miscellanea chiedo dunque attenzione e tempo. Al centro della galleria sono presenti tre sedie, ciascuna orientata verso una parete differente che ospita un’unica opera. Il visitatore è invitato a sedere comodamente, a prendere il tempo necessario per dialogare con il lavoro che trova di fronte.All’opera chiedo di sostenere la prepotenza di una parete vuota di cui lei sarà unica e solitaria protagonista, e di avere il potere della suggestione.Al gallerista, che sono io, chiedo di avere la medesima attenzione e cura del suo pubblico; mentre al curatore, che sono sempre io, chiedo ogni settimana una nuova mostra, in una sorta di performance dell’allestimento.Agli artisti, grazie ai quali tutto questo può prendere vita, chiedo di lasciarsi coinvolgere in un esercizio in continuo divenire”. (by Daina Maja Titonel)

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Mostra Step by Step. Uno sguardo sulla collezione di un mercante d’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 aprile 2019

Monaco venerdi 26 aprile 2019 apre a villa Sauber la mostra Step by Step. Uno sguardo sulla collezione di un mercante d’arte è un omaggio ad una importante collezione monegasca e al suo proprietario Fabrizio Moretti. Tale raccolta è presentata al pubblico per la prima volta attraverso la selezione di trentanove opere, tra antiche e contemporanee, con un progetto espositivo che esplora la «cosmogonia» privata del collezionista che agisce con l’occhio del mercante, alla cui quotidianità partecipano dipinti e sculture. Un excursus colto e personale che si svolge attraverso sei secoli di Storia dell’Arte, del quale si offre ora la lettura elaborata dalla curatela di Cristiano Raimondi.Una raccolta così vasta e variegata rappresenta per il Museo un’occasione unica per presentare opere assai rare, un compendio eccezionale per la comprensione della cultura artistica occidentale. Svariando tra la stagione gotica e il primo Rinascimento, attraverso Maniera e Barocco, la Collezione Moretti permette di approdare sino alle sperimentazioni dell’ultimo decennio. Si tratta, infatti, di un insieme unico, quanto vario, di piccoli e grandi capolavori; severi come quelli di Spinello Aretino e Jannis Kounellis, seducenti come le tele di Gian Lorenzo Bernini, Guido Cagnacci, George Condo, opere di mostri sacri quali Pontormo, Gerhard Richter e Lucio Fontana.Il taglio scelto dal curatore non vuole esplorare le possibilità di dialogo tra i pezzi della raccolta, ma ambisce ad evidenziare le intuizioni e la visione del collezionista.
Fabrizio, laureato in Lettere presso l’Università di Firenze e figlio del noto antiquario toscano Alfredo, ha aperto ventiduenne la Galleria Moretti, specializzandosi in Old Masters. Nel corso del tempo si è dimostrato un appassionato di tutte le espressioni ed epoche artistiche, ottenendo finanche il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Sin dagli inizi della sua carriera colleziona opere realizzate dai protagonisti dell’arte occidentale, senza distinzioni di epoca, genere o medium. Durante il suo percorso professionale ha avuto l’opportunità di poter collaborare con alcuni tra i più importanti musei, case d’asta, collezionisti del panorama mondiale, fedele alla tradizione dei grandi mercanti italiani come Stefano Bardini e Alessandro Contini Bonacossi, ma da sempre predisposto verso una visione internazionale, sul solco di personalità come Joseph Duveen o Richard Feigen. La collezione è basata sulla forza di queste esperienze con alcuni spunti a tratti visionari che paiono seguire l’ispirazione di figure quali Daniel-Henry Kahnweiler ed Ernst Beyeler.

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Una call per trasformare la realtà attraverso l’arte

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Ancona. La Mole Vanvitelliana di Ancona dal 16 al 19 maggio torna a ospitare art+b=love(?), il primo festival italiano dedicato all’arte che innova la scienza, le imprese e la società. Per il terzo anno consecutivo, quattro giornate di talk, esposizioni, performance e workshop all’insegna di un Nuovo Rinascimento in cui l’arte dialoga con mondi distanti solo in apparenza.
La prima opportunità per il pubblico nazionale di essere direttamente coinvolto nella sfida di ripensare il ruolo dell’arte nella società viene dalla collaborazione con l’artista Filippo Riniolo e da una riflessione sul titolo del festival.
L’artista Filippo Riniolo e il festival art+b=love(?) lanciano, infatti, una call rivolta a imprese, associazioni, team di ricerca e a tutti quei soggetti che vogliano trasformare “la realtà” attraverso l’arte contemporanea. Durante il festival ad Ancona, Riniolo realizzerà un’opera con la proposta che più avrà convinto il comitato scientifico del festival.
art+b=love(?) è un’equazione e la b è la variabile di questa formula. Il festival nelle sue precedenti edizioni ha indagato i processi e i risultati di contaminazione tra ARTE e mondo del turismo, ARTE e mondo della scienza, ARTE ed economia, ARTE e impresa. Queste sono state le variabili, le “b” scelte dal comitato scientifico del festival e inserite di volta in volta nella formula art+b=love(?) delle edizioni realizzate.
Per l’edizione 2019 è iniziata la ricerca di nuove contaminazioni e, quindi, di una nuova variabile, della tua variabile, della tua “B”.
Dove, in quale campo, in quale ambito della vita privata, della città in cui vivi o dell’azienda in cui lavori, l’arte potrebbe portare un miglioramento o fare addirittura la differenza?Stai lavorando o facendo ricerca su un tema in particolare?C’è un settore che vorresti rinnovare? Qualche esempio di variabile.
B come ‘coesione sociale’ ‘utilizzo consapevole della tecnologia’, ‘invecchiamento attivo’, ‘inquinamento dei mari’. Sono solo alcuni dei temi in cui l’arte, e i processi che sa mettere in campo, può generare risultati inediti. In questa call non ci sono limiti all’immaginazione e, soprattutto, alle motivazioni che chiunque potrà addurre per convincere il comitato scientifico che valuterà le proposte.
Tra le proposte pervenute, infatti, la “B” selezionata sarà il banco di prova su cui Riniolo, durante il festival, si cimenterà per realizzare un’opera che dialoghi con la variabile selezionata. Il vincitore sarà ospitato dal festival per incontrare l’artista e vedere realizzato il processo di contaminazione proposto. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare alla call: http://bit.ly/2TPMqnM

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Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

Perugia venerdì 29 marzo, con inizio alle ore 9, presso la sala Goldoni di Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri si terrà una giornata di studio su: Elementi di una esperienza sostenibile “Arte_ Paesaggio_ Sostenibilità”.
A fare gli onori di casa sarà la vicerettrice dell’Università per Stranieri, la prof.ssa Dianella Gambini, insieme al vicesindaco Urbano Barelli, all’assessore comunale di Assisi Carlo Migliosi. Ad introdurre la prima parte della giornata spetterà alla prof.ssa Giovanna Scocozza insieme all’urbanista dell’Università di Ferrara, Paolo Ceccarelli e al sociologo Pino Arlacchi.
Nella seconda parte dell’evento, alle ore 11, è prevista la tavola rotonda “Arte, Paesaggio, Sostenibilità”, moderata dalla prof.ssa Chiara Biscarini, alla quale intervengono il prof. Michele Dantini, l’artista Ettore De Conciliis, la prof.ssa Dianella Gambini, Gabriele De Veris dell’AIB Umbria, la ricercatrice Lisa Bitossi e il prof. Lucio Ubertini.
Si tratta di un seminario organizzato nell’ambito delle attività del Centro SHeC (centre for sustainable heritage conservation) e del comitato nazionale per le celebrazioni del centenario di Aldo Capitini (istituito ed ammesso a contributo dal MiBACT), che hanno entrambi sede presso l’Università per Stranieri di Perugia, in collaborazione con il Comune di Assisi, il Comune di Perugia.
Mettendo al centro della discussione gli elementi della riflessione dell’intellettuale umbro, la giornata di approfondimento alla Stranieri intende concentrare l’attenzione su tematiche di sostenibilità ambientale, indagando la complessa e controversa relazione “uomo-natura” che si è andata delineando in cento anni di sviluppo insostenibile.
“Tra gli obiettivi del comitato – ha precisato la prof.ssa Chiara Biscarini del “Comitato Aldo. Capitini” – è, difatti, non quello di commemorare la figura di Capitini in sé, quanto rievocare una visione del mondo che, nata in profonda frattura con la realtà storica nella quale prende vita, si espresse congiuntamente ad un’azione pacifista e nonviolenta. Partendo dal pensiero elaborato nel manoscritto che vede la luce nel 1918 – ha ricordato Biscarini –per interessamento di Benedetto Croce, s’intende costruire un percorso concettuale volto alla riattualizzazione del pensiero capitiniano adottandolo come chiave di lettura delle sfide alla pace che caratterizzano l’attualità”.

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“È QUI. Un percorso fra luoghi, persone e arte”

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

Forlì. E’ in programma dal 30 marzo al 9 giugno 2019 presso la Fondazione Dino Zoli di Forlì. Ricerca artistica, attenzione ai giovani e sguardo rivolto al sociale il Gruppo Dino Zoli di Forlì si fa ancora una volta promotore di iniziative tese a valorizzare il rapporto tra arte, nuove generazioni e impresa. Il collettore è la Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale per il gruppo societario, che nel 2018 ha lanciato il programma “Who’s next” per sostenere e promuovere la creatività emergente.
Dino Zoli Textile, Fondazione Dino Zoli e Accademia di Belle Arti di Bologna, in collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei / Musei Civici d’Arte Antica e con il patrocinio del Comune di Forlì, presentano un progetto dedicato all’abitare che abbraccerà arte e design, immaginario e memoria.
In esposizione, 29 sedute originali, nate dall’incontro tra gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, i ragazzi delle cooperative sociali “La Fraternità” (all’interno del Progetto Recooper) e “Arca di Noè” di Bologna e i tessuti della Dino Zoli Textile.
A partire dai racconti dei ragazzi delle cooperative sociali, fatti di parole, ma anche di immagini e suoni, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, nell’ambito del Corso di Decorazione per l’Architettura, hanno realizzato diversi pattern tessili, stampati su tessuti Dino Zoli Textile. L’archivio dei segni e il patrimonio orale raccolti durante gli incontri sono stati rielaborati graficamente dagli studenti in stampe tessili dalle nuove narrazioni.La collezione “Jointly”, presentata in anteprima presso il Museo Civico Medievale di Bologna in occasione della XIV Giornata del Contemporaneo e prodotta in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale (2018), sarà oggetto di un allestimento completamente rinnovato per garantire al visitatore un’esperienza immersiva ed emozionale. La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 marzo alle ore 18.00, sarà visitabile fino al 9 giugno 2019, da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.00-19.00, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

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Un ponte che attraversa il Mediterraneo con la musica, l’arte, il teatro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

E’ questa l’anima del progetto “I Fari culturali del Mediterraneo” sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali per la direzione artistica di Maurizio Stammati, promosso dall’Associazione Culturale Collettivo Teatrale Bertolt Brecht di Formia diretta da Stammati, dall’associazione culturale Errare Persona di Frosinone con la direzione artistica di Damiana Leone e dal Centro R.A.T- Teatro dell’Acquario di Cosenza con la direzione artistica di Antonello Antonante.
Si accenderanno da marzo a novembre sei Fari in luoghi diversi del Mediterraneo: Manouba in Tunisia (29-30-31 marzo), Siviglia in Spagna (8-9-10 novembre), Patrasso in Grecia (10-11-12 maggio), Formia (24-25-26 agosto), Frosinone (25-26-27 ottobre) e Cosenza (11-12-13 luglio). Prenderanno vita, così, sei festival interculturali in cui gli artisti dei partner stranieri, l’associazione Il Faro di Patrasso, A.C.POR La Investigation Y Desarollo del Teatro Profesional en Andalucia di Siviglia e Maraya di Tunisi, si alterneranno agli artisti delle compagnie italiane.
I Festival in rete prevedono letture all’alba nei luoghi archeologici più suggestivi della città, tavoli di incontro multiculturali sulle arti mediterranee, work shop con studenti , spettacoli serali dei soggetti italiani e della compagnia straniera. Un ponte che si traduce in occasioni di formazione, in promozione di progetti ed iniziative comuni volti allo sviluppo di una cultura di integrazione e di pace, di diversità come ricchezza ed occasione di crescita.Una comunità ideale e concreta come quella del Mediterraneo, fucina secolare di tradizioni e arte in tutte le sue forme, un “marchio” distintivo tra cibo, paesaggio e costumi, un patrimonio da preservare. Anche il Mediterraneo come terra di conflitti, di focolai sempre accesi, come un mare maledetto è al centro del progetto che investe nella cultura come unione, nella conoscenza come un ponte tra popoli e Paesi.

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Margareta Magnusson: la nobile arte svedese di mettere in ordine sistemare la propria vita per allegerire quella degli altri

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Collana Le Onde, trad. Milena Zemira Ciccimarra, pp. 160, 15 euro Un best seller internazionale, un caso editoriale tradotto in 30 paesi. Una pratica che sta rivoluzionando il mondo.Una ricetta sorprendente all’insegna del divertimento per mettere ordine in se stessi a partire dalla propria casa, un modo nuovo di pensare agli altri riscoprendo le piccole gioie che illuminano la nostra vita. Una riflessione nata dalla sua esperienza personale e oggi condivisa con tutti i lettori.In Svezia si coltiva un’arte silenziosa chiamata döstädning, che consiste nel fare letteralmente pulizia degli oggetti accumulati durante l’arco della vita, prima che di questo compito gravoso debba occuparsi qualcun altro al posto nostro. La scelta di eliminare gli oggetti non più necessari ha sorprendenti effetti benefici e può essere intrapresa a qualsiasi età o fase della vita, ma dovrebbe essere colta il prima possibile per goderne appieno. Margareta Magnusson, con umorismo e leggerezza scandinavi, insegna ai lettori ad abbracciare questo minimalismo: un metodo radicale e gioioso per mettere in ordine l’esistenza, che ci aiuta a trasformare i momenti difficili in un atto di generosità.
in questa guida piena di consigli pratici, Margareta suggerisce le cose da eliminare facilmente (vestiti mai indossati, regali indesiderati, una quantità di piatti e pentole di gran lunga superiore al necessario) e gli oggetti che potresti voler conservare (fotografie, lettere d’amore, disegni dei bambini). (fonte: La Nave di Teseo)

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Arte e salute, all’IRCCS Maugeri espone l’artista Tommaso Chiappa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 febbraio 2019

Pavia Dal 20 febbraio al 17 marzo l’area lounge dell’IRCCS Maugeri di via Salvatore Maugeri 10 ospiterà una mostra di dipinti di Tommaso Chiappa. La personale sarà inaugurata mercoledì 20 febbraio alle ore 16.30 alla presenza dell’artista e dei dirigenti dell’Istituto e potrà essere visitata tutti i giorni negli orari di apertura della struttura sanitaria.
Tommaso Chiappa, palermitano, classe 1983, diplomato all’Accademia di Brera, ha legato il proprio nome alla Galleria di Luciano Inga-Pin a Milano. Oltre a essere presente in permanenza in varie gallerie a Saronno, Palermo, New York e Fitchburg (Massachusetts), si è distinto per aver portato l’arte fuori dai tradizionali circuiti, nei luoghi di lavoro: dalla Electrolux di Solaro al Business Center JBN Italia fino allo studio legale internazionale Damiani&Damiani di Palermo, di cui è anche art-director. Il suo progetto “Yellow”, un ciclo di collettive organizzate per stimolare il confronto artistico tra le diverse realtà italiane, è diventato un libro edito da People & Humanities nel 2018. Di recente, a Sanremo ha tenuto un laboratorio creativo per ragazzi con disabilità su invito dell’Associazione Nazionale Sindrome di Williams.L’autore riproduce sulla tela sensazioni ed emozioni tratte dai viaggi negli Stati Uniti e in Asia, in un mondo globalizzato eppure ancora per molti aspetti refrattario all’omologazione: elementi singoli del paesaggio, figure umane itineranti su sfondi neri, uomini e donne immersi nel paesaggio urbano, metropoli brulicanti di movimento, porzioni sublimi di natura mediterranea.

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Tutta l’arte della Cina a Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Torino fino al 2 febbraio, (Aperture:Dal 7/01 al 2/02/2019 ore 11:00-18:00) presso lo spazio Panta Rei in via Mercantini 5 mostra China Art Now, organizzata da Panta Rei in collaborazione con Diffusione Italia e la galleria Madeinart gallery di Milano.La mostra vuole presentare una selezione di alcuni degli artisti più interessanti, sia dal punto di vista storico-culturale che collezionistico. Selezionati da Vincenzo Sanfo, esperto di arte cinese contemporanea, a cui si deve il lancio e l’affermazione di numerosi artisti cinesi nel mondo, è una occasione unica, per i torinesi e per chi si troverà a Torino, per entrare nel mondo del nuovo collezionismo internazionale.Tra le presenze significative, si segnala Song Yon Ping, artista storico che negli anni 80, assieme a Ai WeiWei e Xiao Lu, ha rivoluzionato l’arte cinese, con la storica occupazione del Museo di Belle Arti di Pechino, che diede il via ai fatti di Tiennammen , oppure Zhang Hongmei tra le artiste più interessanti della nuova generazione, ormai affermata e già consacrata a livello internazionale con una presenza al Centre Pompidou e mostre in ogni parte del mondo. E poi ancora Xu De Qi, maestro riconosciuto del nuovo Pop cinese.“La Cina sta dominando il mondo sotto il profilo economico e parimenti anche nell’arte il primato della Cina e ormai quasi indiscusso. Ne sono testimonianza i recenti premi Oscar vinti dai cineasti cinesi, i premi Nobel assegnati a letterati e scienziati , le straordinarie presenze nel campo della musica. Anche il mondo delle arti visive, a partire dagli anni novanta, ha scoperto l’arte cinese che ormai, da un decennio, sta lentamente appropriandosi del mercato dell’arte. Infatti, in pochi anni gli artisti cinesi sono entrati, stabilmente, tra i primi cento artisti al mondo e non c’è museo, a livello internazionale, che non abbia organizzato o stia organizzando mostre di artisti cinesi. – ha dichiarato Vincenzo Sanfo.
Gli artisti presenti saranno: Ming Liu, Fang Hui, Feng Zhengquan, Wang Lu Yan, Wang Xiaofang, Yin Kun,Wu Dewu, Ma Yuan, Luo Zhi Yi, Zhang Hong Mei, Xu De Qi,Song Yonping, Zheng Yi, Huang Kehua, Fengyun Ma.

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“Buono da Scattare” promuove l’arte della fotografia e la tradizione dell’olio

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Buono da ScattareRoma. Si è svolta nel prestigioso e storico Palazzo Passerini Falletti di Roma la cerimonia di premiazione della VI^ Edizione del Premio fotografico Buono da scattare. L’iniziativa, ideata e organizzata da Sabrina Lembo, Presidente dell’Associazione Culturale Un lembo di… e titolare dell’azienda olearia Lembo, intende promuove attraverso questa iniziativa la cultura dell’olio attraverso le sensazioni dell’immagine fotografica. Ad aggiudicarsi il primo premio, con l’opera fotografica “La mano dell’uomo” è stata Serena Gallus. L’autrice ha raccontato la sua storia personale attraverso uno scatto fotografico minimalista, dai molteplici rimandi evocativi, dove la mano di uomo con la fede al dito e i tagli delle ferite sul braccio, è posta accanto alle olive appena raccolte, posate a terra. Quasi si trattasse di un’inseparabile unione, fatta di sacrifici, di passione e di autenticità: ognuno ha bisogno dell’altro per portare frutto. L’immagine all’unanimità ha conquistato la prestigiosa giuria presieduta dalla scrittrice Lorena Fiorini e composta sia da personalità istituzionali che da illustri esperti del settore: Massimo Arcangeli (Università degli Studi di Cagliari), Lorenzo Canova, (Università degli Studi del Molise e Critico d’arte), Paolo Cricchio (Fotografo professionista), Andrea Di Lorenzo (Food photographer), Daniele Luxardo (Fotografo professionista), Maria Laura Perilli (Critica d’arte), Buono da Scattare2Annalisa Nuvelli (Fotografa professionista) José M. Salgado (Fotografo professionista), Raffaele Sacchi (Università di Napoli Federico II) e dalla giuria degli studenti, composta dagli allievi del Colegio “Logos” de Madrid, dal Liceo Scientifico “E. Fermi” di Gaeta, dall’Istituto Carlo Levi di Tricarco e dal Colegio “Labor” de Vigo. A condurre il tavolo dei lavori della premiazione Bettina Giordani, Presidente FIDAPA BPW Italy sezione Roma.L’iniziativa ha visto il sostegno di numerose autorità e personalità della cultura internazionale: Marcello Di Vito (Presidente dell’Assemblea Capitolina), Mario Arvelo (Embajador, Representante Permanente de República Dominicana ante las agencias de Naciones Unidas en Roma y Presidente del Comité de Seguridad Alimentaria Mundial), Ion De la Riva (Consigliere Culturale Ambasciata di Spagna in Italia) Gianmaria Palmieri (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi del Molise) Antonio Battista (Provincia di Campobasso e Sindaco Comune di Campobasso), Cosmo Mitrano (Sindaco Comune di Gaeta), Teresa D’Alessio (Presidente Fidapa BPW Italy sezione Campobasso). Durante l’evento è stato presentato il catalogo fotografico Buono da scattare, ideato da Sabrina Lembo con la collaborazione dell’Assemblea Capitolina- Roma Capitale , che racchiude tutte le opere finaliste e vincitrici della VI edizione, commentato in più lingue da scrittori contemporanei e internazionali, che hanno preso parte alla cerimonia di premiazione: Vicente Araguas (Spagna), Alessandro Cannavale (Italia), Milagros Frias (Spagna), Sabrina Lembo (Italia), Ridha Mami (Tunisia), Ramón Pernas (Spagna), Arturo Franco Taboada (Spagna).Sono intervenuti, oltre ai nomi sopra citati, anche Fabrizio Accatino (Giornalista e celebre sceneggiatore del fumetto Dylan Dog), Gianni Testa (Produttore discografico e noto vocal coach), Massimo Arcangeli (Università degli Studi di Cagliari). L’iniziativa vede, inoltre, il coinvolgimento di un Comitato d’Onore, comprendente eminenti personaggi della cultura, personalità politiche e amministrative, tra cui: Gonzalo Fournier Conde (Presidencia del Gobierno de España), Buono da Scattare1.pngMario Arvelo Caamaño (Embajador, Representante Permanente de República Dominicana ante las agencias de Naciones Unidas en Roma y Presidente del Comité de Seguridad Alimentaria Mundial) Fabrizio Accatino (Giornalista, Sceneggiatore a fumetti), Domenico Bruno (Avvocato, Università degli Studi del Molise), Riccardo Cucchi (Giornalista), Steve Della Casa (Radio RAI) Daniele De Michele (Donpasta, scrittore), Rossella Ferro (La Molisana), Renato Fiorito (Presidente di Giuria Premio Di Liegro), Javier Fiz Pérez (Università Europea di Roma), Maria Ángeles Albert De Leon (Real Academia de España en Roma), Gianmaria Palmieri (Magnifico Rettore Università degli Studi del Molise), Neyla Pardo (Universidad Nacional Colombia) Óscar Loureda Llamas (Pro Rettore Università di Heidelberg), Paola Rosmini (Autore televisivo RAI), Brunella Santoli (Unione Lettori Italiani), Arturo Franco Taboada (Architetto e scrittore).
«Le opere fotografiche di questa edizione – ha dichiarato Sabrina Lembo, Presidente e motore indiscusso di “Buono da scattare” – sono state in grado di commuovermi, per la bellezza delle storie che raccontano. Molte di esse hanno come autori dei giovanissimi, minori di diciotto anni. La loro attiva partecipazione è la vera ragione di questa iniziativa, che ha l’obiettivo di promuovere l’amore per la cultura dell’olio e per le nostre tradizioni, soprattutto nelle nuove generazioni. L’importanza di credere ancora nel valore autentico del lavoro, che non si traduce nel fatturato e nel profitto di un’azienda, ma nel produrre qualcosa di buono, nel collaborare e operare insieme con onestà, è uno degli obiettivi principali di Buono da scattare. Vedere oggi giovani, dal volto pulito e dagli occhi lucidi per l’emozione, è senz’altro un segno di speranza.» Spazio, quindi, ai giovani e ai valori. La sala interviene attivamente e accoglie gli altri vincitori: Carmen Gaetano con Gratitudine (Italia) Premio Buono da web – Categoria Giovani Fotografi, Debora Stracqualursi con Lavoro di donna (Italia) Premio Buono da web – Categoria Open, Francesco Ranellucci con Pane olio e pomodoro, che bontà! (Italia) Premio Sapori in tavola: l’olio e il cibo, Valentina Accomasso con Ulivo lussureggiante (Italia) Buono da Scattare3Premio Portf-OLIO, Raffaella Martino con Olio nell’arte – Il futuro (Italia) Premio alla Creatività, Giovanna Scarpitta con Le forme dell’olio (Italia) ) si aggiudica la prima edizione di Premio Buono da Arte, ricevendo una menzione speciale dalla critica d’arte Maria Laura Perilli, Antonietta Simoncini con Madre Terra e sorella oliva vince il Premio “Buono da FIDAPA”, volto a promuovere il talento e la collaborazione femminile, e Adriana Cruz con Surfaces of Tree (Germania) vince la categoria “Buono da scattare nel mondo”.
I vincitori del concorso hanno ricevuto in premio workshop fotografici presso da Digital Camera School di Roma, soggiorni presso il Summit Hotel di Gaeta, weekend- soggiorno in Italia e nel mondo, offerte da Italian Luxury, cena con degustazione presso VII Coorte di Roma. L’iniziativa nasce dal patrocinio di: Presidenza dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale, Ambasciata di Spagna in Italia, Provincia di Campobasso, Comune di Campobasso, Comune di Gaeta, Università degli Studi del Molise, Fidapa Bpw Italy sezione Roma e sezione Campobasso, Fondazione ITS DEMOS; e dalla collaborazione di: Summit Hotel di Gaeta, Digital Camera School, VII Coorte di Roma, Galleria Triphé, Cantina Herero, Italian Luxury,Onartediem, Annalisa Nuvelli Fotografie, Olio Lembo. Shooting fotografico dell’evento a cura di Annalisa Nuvelli e Fabiana Di Nitto con copyright).

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