Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘coronavirus’

Progetto MAbCo19 su coronavirus

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

AchilleS Vaccines e Fondazione Toscana Life Sciences (TLS) hanno siglato un Joint Venture Agreement orientato al finanziamento e alla gestione dello sviluppo industriale del prodotto MAbCo19, frutto della ricerca su anticorpi monoclonali umani come soluzione terapeutica al SARS-CoV-2. Attraverso l’accordo, AchilleS Vaccines svolge il ruolo di coordinatore dei partner tecnici e industriali (tra cui Menarini Biotech S.r.l. e Istituto Biochimico Italiano Giovanni Lorenzini S.p.A) per garantire un rapido sviluppo farmaceutico e la produzione del primo lotto clinico del farmaco. Parallelamente, sempre nell’ambito dell’accordo, AchilleS Vaccines sta svolgendo un’intensa attività di Project Management clinico e regolatorio per assicurare il rapido avvio della fase di sperimentazione clinica e, al tempo stesso, predisporre un piano di produzione su larga scala successivo al completamento della fase sperimentale.Si realizza così una filiera tutta italiana nella risposta al coronavirus SARS-CoV-2 che, partendo dal laboratorio di ricerca e sviluppo, passa attraverso gli studi clinici per approdare alla produzione. Il tutto basandosi su un consolidato modello di partnership pubblico privata.Il valore dell’accordo è duplice se si considera che AchilleS è una startup incubata dal 2018 presso TLS, parte dunque di quell’ecosistema dell’innovazione che la Fondazione ha contribuito a creare e valorizzare fin dalla sua nascita, nel 2005. Il progetto di ricerca MabCo19 è condotto dal Monoclonal Antibody Discovery (MAD) Lab coordinato dal Dr. Rino Rappuoli presso la Fondazione Toscana Life Sciences e ha da poco completato la fase di discovery con la selezione di 3 anticorpi monoclonali umani capaci di neutralizzare in vitro il coronavirus SARS-CoV-2. L’approccio di ricerca su cui si basa è quello dell’individuazione e selezione di anticorpi monoclonali umani a partire dal sangue dei pazienti convalescenti o guariti dal COVID19. I campioni di sangue sono stati forniti, sulla base di specifici accordi di collaborazione, dall’INMI Spallanzani e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese. La sicurezza e l’efficacia degli anticorpi monoclonali, candidati farmaco, saranno valutate attraverso gli studi clinici, con ipotesi di avvio entro la fine del 2020.

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Coronavirus e “Fase 3”, prorogate al 7 ottobre le misure per fronteggiare l’emergenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

In materia di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19 con il DPCM 7/9/2020 sono state prorogate le misure fissate in Agosto dal precedente DPCM (7/8/2020) con alcune modifiche. La nuova data di scadenza delle disposizioni è il 7 ottobre 2020.Sono confermate praticamente tutte le misure riguardo la mobilità, i negozi, le palestre, le attività sportive, bancarie, ricreative, etc. sia riguardo le misure igienico-sanitarie di prevenzione raccomandate per tutti (tra cui il distanziamento personale), il divieto di assembramento e le limitazioni alla mobilità in casi particolari.
Per quanto riguarda gli spostamenti da e per l’estero vengono confermati gli Stati per i quali sono previsti divieti e gli adempimenti necessari in caso di entrata in Italia, sanciti anche da provvedimenti del Ministero della salute. Per gli approfondimenti in caso di interesse sono determinanti gli allegati del DPCM 7/8/2020, in parte aggiornati dal nuovo DPCM (15 e 16 per il trasporto pubblico e 20 per gli spostamenti da e per l’estero rispetto ai provvedimenti del Min.Salute). Si ricorda sempre l’importanza di tenere in considerazione anche le disposizioni locali fissate dalle Regioni.
Per ogni dettaglio si veda la scheda pratica Coronavirus e “Fase 3”, le misure per fronteggiare l’emergenza in vigore fino al 7 ottobre 2020: https://sosonline.aduc.it/scheda/coronavirus+disposizioni+contenimento+gestione+dell_30753.php Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo.

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Coronavirus: occorre informare, invece di nascondere

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Il Piano sanitario emergenziale per il Coronavirus, varato a gennaio scorso, fu secretato, cioè nascosto nei cassetti. Pochi giorni dopo fu proclamato lo Stato di emergenza.La domanda sorge spontanea: perché il Governo proclama lo Stato di emergenza senza informare del Piano sanitario? Perché un’organizzazione, la Fondazione Einaudi, è dovuta ricorrere alla magistratura per costringere il Governo a rendere pubblici i verbali del Comitato tecnico scientifico sul Coronavirus?Abbiamo sentito giustificazioni del tipo: non volevamo allarmare la popolazione. Ma è proprio la non conoscenza che aumenta i timori. Come non capirlo?La conoscenza del problema avrebbe consentito la predisposizione di programmi comprensibili e accettabili, invece, si è scelto di ricorrere a piani emergenziali dei quali non si capiva la necessità.Trasparenza e conoscenza consentirebbero di affrontare i problemi e trovare soluzioni, in particolare per quello che è un appuntamento ineludibile: l’anno scolastico.L’apertura deve fare i conti con una serie di problemi: l’agibilità delle aule, il trasporto pubblico e le misure da adottare in caso di infezioni.Si potevano programmare per tempo le azioni da svolgere, perlomeno dal 31 gennaio scorso, quando è stato decretato lo Stato di emergenza; sono passati sette mesi durante i quali poco o nulla è stato fatto. Ricordiamo che il bando per banchi scolastici è stato varato i primi di agosto, a poche settimane dalla apertura delle scuole.
Con questi problemi, con la tragedia provocata dal virus e la drammatica situazione economica, la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina (M5S), è riuscita a dichiarare: stiamo per scrivere un nuovo capitolo della Storia.La realtà sfugge. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Coronavirus response: Romanian aquaculture farmers benefit from additional EMFF support

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2020

Following the unprecedented outbreak of the coronavirus, the European Commission has taken swift action to protect the fisheries and aquaculture sectors from severe shocks by introducing specific measures, including amendments to the European Maritime and Fisheries Fund (EMFF). Subsequently, Romania has modified its operational programme and has allocated €5 million of public support to compensate aquaculture companies for financial loss caused by the coronavirus outbreak. To ensure sufficient funds, Romania reallocated €1.8 million from other areas of the programme.It is expected that over 160 aquaculture farms who are economically affected by the coronavirus, will benefit from the income support scheme. The farmers may use the granted compensations to cover their temporary losses. This ensures that they can continue their activities. Thus, the scheme will help mitigate shocks to the entire sector by avoiding downsizing measures such as staff reduction and suspension of activity. The compensations will be based on the average income from sales in the last three years. The minimum support will be €15 000.The outbreak of the coronavirus pandemic has put the EU’s fisheries and aquaculture sectors under substantial pressure. Many fishermen and -women, producers, and processors have been forced to suspend or severely reduce their activities. The closure of sales venues, markets, outlets, and distribution channels has seen a substantial drop in prices and volumes.

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Coronavirus: Rafforzare medicina del territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2020

“In meno di quattro mesi il Coronavirus ha causato circa 35mila morti nel nostro Paese e oltre 800mila nel mondo. Il decesso di oltre 170 nostri colleghi medici, insufficientemente informati e protetti, è stato un dramma nel dramma che non deve più ripetersi”. Lo dichiara Giuseppe Di Mauro, presidente della Società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS), che evidenzia i tre fondamentali interventi necessari da attuare contro una recrudescenza della pandemia, elaborati in seguito all’analisi del ‘Documento del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità’ dell’11 agosto sugli elementi di preparazione e risposta al Covid-19 nella stagione autunno-invernale e del ‘Rapporto ISS Covid-19’ del 21 agosto sulle indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia.Per arrivare preparati a una possibile recrudescenza del virus nei mesi autunnali, Ernesto Burgio, membro del gruppo di specialisti sul COVID-19 della SIPPS, evidenzia tre punti fondamentali:
1) DISPOSITIVI DIAGNOSTICI- “Bisognerà preparare nei prossimi mesi un numero adeguato di tamponi (almeno 30 milioni) con la possibilità di ottenere il risultato in 24/48 ore massimo. Sarà importantissimo – consiglia l’esperto – anche validare i test rapidi perché, se si confermasse una buona accuratezza, sarebbe possibile abbattere i costi e i tempi dei controlli”.
2) CORRIDOI ALTERNATIVI- “Predisporre percorsi obbligatori con aree sanitarie (deputate al Triage) esterne al sistema sanitario stesso e gestite da operatori adeguatamente protetti, informati e formati. Solo in questo modo si eviterà che il virus torni a diffondersi nelle strutture sanitarie pubbliche, private e nelle residenze sanitarie per anziani e disabili. Per questo è necessario gestire il caso sospetto in teleassistenza e telefonicamente fino al risultato del tampone. In caso di necessità di visita immediata – aggiunge Burgio – questa dovrà essere demandata alle USCA (Unità Speciali di Continuità Assistenziali) o ad altro personale sanitario dedicato e formato. Per i casi moderato-gravi, avere la disponibilità di reparti e di ospedali COVID, anche se a oggi non utilizzati. Per le aree in cui non ci fossero reparti COVID, potrebbero essere facilmente adattati, con costi non esorbitanti, gli ospedali militari presenti in ogni provincia e regione e totalmente sottoutilizzati”.
3) DISPOSITIVI DI PROTEZIONE EFFICACI – “Dovranno essere distribuiti a tutti gli operatori sanitari. In particolare – fanno presente Di Mauro e Burgio – saranno necessari dispositivi sanitari di massima sicurezza per gli operatori di prima linea (solo inviando i primi possibili casi e i loro contatti nelle aree deputate al triage si eviterà la riattivazione delle catene di contagio e il diffondersi di casi con carica virale alta)”.
L’ultimo consiglio per una strategia efficace di contenimento dei contagi viene da Maria Carmen Verga, segretario nazionale SIPPS: “È urgente investire, quanto necessario, in prevenzione, protezione e messa in sicurezza dell’intero Sistema Sanitario, passaggio indispensabile per un ritorno della società, e in particolare della scuola, a condizioni di relativa normalità”.

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Scuola e coronavirus: Alcune domande

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2020

Nel bailamme del rientro a scuola previsto per il prossimo metà settembre, abbiamo una serie di dubbi per i quali non abbiamo trovato soddisfacente risposta nelle circolari e posizioni ufficiali dei responsabili dell’esecutivo e dell’amministrazione. Vediamo:
– ci avviciniamo alla stagione dei mal di gola e dei raffreddori, i malanni di stagione, anche con qualche linea di febbre. Stando ai protocolli, ognuno di questi malanni, molto frequenti nei ragazzi (e non solo), sarà trattato come presunto Covid-19. Quindi non si dovrà chiamare il medico di base e/o il pediatra ma ci si dovrà affidare all’Asl, coi noti tempi incerti per fare il tampone e per i risultati, nonché la quarantena di 14 giorni. La situazione diventa più complicata se si pensa che i mali di stagione considerati potenziali Covid-19, coinvolgono anche tutte le persone che vivono con il presunto malato che, in attesa dei risultati, dovranno anch’esse stare in isolamento. Quindi scuola saltata per i ragazzi, lavoro saltato per genitori e altri conviventi.E’ complicato coinvolgere i medici di base per tamponi e test sierologici? Non è certamente LA formula vincente, ma sicuramente i tempi potrebbero essere molto diversi per le verifiche.
– Le scuole riapriranno col distanziamento. Bene. Ci sarà il distanziamento anche per tutti i mezzi urbani ed extraurbani utilizzati? Ci sembra che le regioni si comportino come ritengono opportuno.
– Le scuole avranno entrate scaglionate. Sarà altrettanto per le uscite? E i genitori che accompagnano i figli a scuola, avranno anche loro entrate e uscite scaglionate dai luoghi di lavoro? Ammesso che questo scaglionamento si raggiunga, i mezzi pubblici urbani ed extraurbani saranno in numero sufficiente rispetto ai diversi orari? Aspettiamo fiduciosi di sapere cosa accadrà. (fonte Aduc)

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A proposito del coronavirus

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

Tutte le volte che l’umanità si è trovata di fronte ad infezioni virali particolarmente aggressive casi analoghi, ripescati dal passato, risvegliano le nostre paure.
Un esempio classico ci richiama alla memoria quanto è avvenuto nel mondo con l’influenza spagnola, insolitamente mortale rispetto agli altri ceppi influenzali, che fra il 1918 e il 1920 uccise 50 milioni di persone in tutto il mondo (675 mila solo negli Stati Uniti e 600 mila in Italia) e restò indelebile nella mia memoria in quanto mia madre, quand’era ancora una bambina, fu infettata. E mia nonna me lo ricordava come se si fosse trattato di una miracolata.
Oggi possiamo dire che l’attuale virus si trova al cospetto di difese ben più agguerrite nel campo medico preventivo e assistenziale e della ricerca virologica.
Ne consegue una risposta più organizzata e più efficace nonostante una mobilità delle persone e delle merci di gran lunga superiore, rispetto al passato. Eppure, il fantasma di ciò che i nostri nonni ci hanno raccontato riaffiora inquietante rigenerando le nostre paure. In questa congerie di sensazioni spesso la ragione è messa a tacere per fare spazio all’ombra sinistra dell’untore, di manzoniana reminiscenza. E lo spavento, a volte, è tanto dissennato che una mia conoscente mi informava di aver sfiorato una turista cinese e con un certo fatalismo soggiungeva: “speriamo bene”. Io ho colto quanto mi ha riferito come un tentativo di protagonismo ma chi mi affiancava nell’ascolto l’ho visto impallidire e subito allontanarsi con un pretesto. La riflessione che ho potuto trarne è che le persone prima di parlare dovrebbero essere più caute perché come accade in una sala affollata di una discoteca basta che uno gridi: al fuoco al fuoco per scatenare il panico e nella calca di chi tenta di fuggire provocare morti e feriti. E il richiamo alla cautela va rivolto anche ai media e sul social dove taluni godono a spargere fake news a ripetizione con il gusto sadico di diffondere il terrore. E se l’insidia è seria evitiamo di degenerarla con i nostri comportamenti perché il nostro obiettivo dovrebbe essere solo uno: guardare gli eventi con pragmatismo e generare fiducia in coloro che si battono quotidianamente per preservare l’umanità dalle insidie che dobbiamo dribblare e non riguardano solo i virus. (Riccardo Alfonso)

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Our coverage of the new coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2020

The Economist’s best writing on the pandemic. Our cover this week highlights the nature of viruses, life stripped down to its essentials of information and reproduction. Viruses have caused a litany of modern pandemics, from covid-19 to the influenza outbreak in 1918-20. However, the influence of viruses on life on Earth goes far beyond the tragedies of a single species. Recent research shows how viruses have shaped the evolution of organisms of all types since the very beginnings of life. For humanity they present a heady mix of threat and opportunity.As well as a six-page essay about viruses and their profound effect on creation, our coverage of the pandemic this week includes a detailed report on the many baffling chronic complications of contracting covid-19. Our sister publication, 1843, looks at what the history of the elevator reveals about social distancing. We have stories from Iran, about the failure to control crowds of worshippers during an important religious festival, and Britain, where the government has launched a shake-up of the health bureaucracy at a tricky moment. And our economists calculate the astonishingly high financial return to society from people wearing a mask.Our mortality tracker uses the gap between the total number of people who have died from any cause and the historical average for the time of year to estimate how many deaths from the virus the official statistics are failing to pick up.
We have also been focusing on covid-19 in Economist Radio and Economist Films. This week we feature a wide-ranging interview with Bill Gates, in which he shares his predictions for how and when the pandemic might end.As the summer draws on, I hope you are finding our covid-19 coverage useful and stimulating. By Zanny Minton Beddoes
Editor-In-Chief The Economist

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Europe’s Largest Initiative Launches to Accelerate Therapy Development for COVID-19 and Future Coronavirus Threats

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2020

Brussels, Belgium CARE (Corona Accelerated R&D in Europe) a new consortium supported by the Innovative Medicines Initiative (IMI) public-private partnership announced its launch to accelerate the discovery and development of urgently needed medicines to treat SARS-CoV-2, the virus that causes COVID-19. With a grant totaling € 77.7 million, CARE is funded by cash contributions from the European Union (EU) and cash and in-kind contributions from eleven European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations (EFPIA) companies and three IMI-Associated Partners. CARE is a 5-year project bringing together 37 partners from Belgium, China, Denmark, France, Germany, the Netherlands, Poland, Spain, Switzerland, the UK and the US, and is led by VRI-Inserm (French National Institute of Health and Medical Research, Paris, France), Janssen Pharmaceutica NV, one of the Janssen Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson (Beerse, Belgium), and Takeda Pharmaceuticals International AG, (Zurich, Switzerland). It integrates partners’ COVID-19 projects ongoing since February 2020.“The COVID-19 pandemic has emerged as the largest global health threat to humanity in this century, requiring the global scientific community to join forces in unprecedented ways,” said Professor Yves Lévy, Executive Director of the VRI-Inserm and CARE coordinator. “Beyond the scientific excellence of the different teams involved in this very ambitious project, CARE is bringing together 37-partners in an alliance pooling their expertise and know-how around an ambitious 5-year work plan to develop therapeutics against the current COVID-19 pandemic. We are very grateful for the financial support provided by the Innovative Medicine Initiative that will enable us to implement this plan”. With no licensed vaccines and only limited therapy options against COVID-19 yet, the COVID-19 pandemic is ongoing, counting more cases and deaths every day. Uniting some of the most innovative and experienced scientists from all relevant areas in a unique collaborative spirit CARE will maximize synergies and complementarities with other initiatives such as the Gates Foundation-supported COVID-19 Therapeutics Accelerator, MANCO[1], SCORE[2], and the ECRAID[3] network, to accelerate the path to providing solutions for the current COVID-19 pandemic as well as future coronavirus outbreaks. After testing in the laboratory, the project will advance the most promising drug candidates to clinical trials in humans.

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Le stranezze della prevenzione e degli aiuti da coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2020

L’elenco sarebbe lunghissimo, ma ci soffermiamo solo su due delle stranezze degli ultimi giorni, assurte entrambe alle glorie delle cronache.La prima riguarda il fatto che molti dei nuovi contagiati sono turisti italiani che tornano da Paesi come Spagna, Grecia, Croazia, Malta. All’inizio non si aveva idea che potesse accadere, ma visto che cominciano ad essere sempre di più, sarebbe il caso di passare ai provvedimenti ad hoc. Provvedimenti che non solo devono essere curativi (come già stanno facendo bene tutte le strutture sanitarie), ma preventivi. Ma continua inesorabile il flusso di andate e ritorni verso queste destinazioni, con al massimo qualche amministrazione che chiede a chi ritorna di mettersi in una sorta di quarantena volontaria,. Questo mentre in Paesi ai nostri antipodi (in questo caso in tutti i sensi) come la Nuova Zelanda, per la città di Auckland, dove sono stati individuate nove persone infette dopo 102 giorni di infezioni a quota zero, è stato imposto il confinamento stretto. Una città di oltre un milione e mezzo di abitanti completamente chiusa mentre in Italia città e regioni con molti, ma proprio molti più malati, e la cui origine del virus è nota, rimangono non solo aperte, ma continuano ad attrarre turisti (stranieri inclusi) registrando il tutto esaurito in questi giorni a cavallo del ferragosto.
La seconda riguarda la super gettonata notizia dei parlamentari (con l’aggiunta, in seguito, anche di consiglieri regionali) che, nonostante abbiano stipendi di oltre 13.000 euro mensili, hanno chiesto ed ottenuto il sussidio di 600 euro. Come spesso accade in questo nostro strano Paese, l’indignazione diffusa è più che altro concentrata sul fatto che questi signori abbiano chiesto il sussidio e non che lo abbiano ottenuto. La richiesta sarebbe un fatto di loro moralità individuale, l’ottenimento è frutto di una legge fatta coi piedi dagli stessi che oggi si lamentano che gli onorevoli hanno avuto il sussidio.
Per capire, e abbiamo un caso in Aduc, se sei amministratore dell’associazione, che tu prenda 50.000 euro al mese o che tu ne prenda 700, non fa differenza. Agli amministratori non è concesso ottenere questo sussidio, è l’autorevole interpretazione della legge da parte dell’INPS. Nel nostro caso specifico si tratta dell’amministratore di Aduc che normalmente ha un compenso di 1.400 euro, ma che, causa pandemia sanitaria ed economica si è visto ridurre il compenso a 700. Quindi se hai un compenso di 13.000 euro hai diritto al sussidio, diritto che non hai se il compenso è di 700. Evidentemente tutti non sono uguali di fronte alle leggi, anche quelle leggi che vengono fatte per dare sussidi a tutti ma….. che sono fatte coi piedi.
Una persona normale penserebbe che il governate e il legislatore si sono sbagliati e correggano subito il dovuto, erogando il sussidio in base a degli scaglioni di reddito. Macché!! Ai governanti e legislatori sembra che interessi di più scoprire chi sono questi presunti criminali che hanno ottenuto il sussidio rispettando la loro legge.
Deduzione: per chi ci governa e chi fa le leggi, sono più importanti i comportamenti e la moralità degli individui (anche se rispettano le leggi) che non le leggi che consentono a quelli che loro ritengono immorali di essere tali. Quindi il peccato è più importante dell’eventuale illecito (che poi non è tale). Questo, a nostro modesto giudizio, si chiama Stato confessionale e non laico. O, se si preferisce usare un linguaggio più da anno 2020: populismo e non razionalità. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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I vaccini contro il SARS-CoV-2: una panoramica

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

L’11 gennaio 2020, esattamente undici giorni dopo che le autorità cinesi avevano notificato all’OMS un focolaio di sindrome febbrile, associata a polmonite di origine sconosciuta, tra gli abitanti di Wuhan, viene pubblicata la sequenza genetica del SARS-CoV-2. Da questo momento parte una corsa senza precedenti alla ricerca di un vaccino, che ha progressivamente guadagnato intensità e concorrenti man mano che l’epidemia usciva dalla Cina, diventava pandemia e trasformava il 2020 nell’anno del coronavirus.L’attività di ricerca sta viaggiando ad una velocità mai sperimentata in passato. Al momento (5 agosto), secondo i rilevamenti effettuati dall’OMS e dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine, i candidati vaccini sono in totale 226; di questi, 34 sono già entrati nella fase di sperimentazione sull’uomo.Attualmente possiamo a grandi linee distinguere quattro diverse categorie di piattaforme vaccinali:
Vaccini a virus, nei quali si utilizza direttamente il virus dopo averlo attenuato o inattivato; è una tecnologia con la quale si realizzano molti vaccini, tra cui quelli per morbillo e poliomielite;
Vaccini basati sugli acidi nucleici (DNA o RNA), nei quali si utilizzano le informazioni genetiche di una proteina del virus, di solito la proteina spike che si trova sulle “punte” della corona del virus; al momento non esistono ancora vaccini operativi che utilizzano questa tecnologia;
Vaccini a vettore virale, nei quali si utilizza un virus innocuo per l’uomo, geneticamente ingegnerizzato in modo tale da trasportare le proteine del virus contro il quale si vuole sviluppare l’immunità; il vaccino sperimentato per Ebola nel corso dell’ultima epidemia in Congo utilizza questa tecnologia;
Vaccini basati su proteine, nei quali si utilizzano le proteine che si trovano sulla superficie del virus, o loro frammenti, oppure “Virus-Like Particles” (VLP), di fatto l’involucro esterno del virus svuotato del suo contenuto genetico.
In attesa che si arrivi ad un vaccino specifico, si stanno infine testando vaccini vecchi di decenni, sulla base dell’ipotesi che questi vaccini possano influenzare il sistema immunitario al di là della risposta al patogeno specifico per il quale sono stati realizzati, e fornire una protezione ad ampio spettro contro le malattie infettive. Il primo di questi vaccini è il BCG (Bacillus Calmette–Guérin), che esiste da cento anni ed è tuttora il vaccino base contro la tubercolosi. Negli Stati Uniti invece un gruppo di ricerca guidato da Robert Gallo sta verificando l’efficacia contro il coronavirus del vaccino orale OPV contro la poliomielite, messo a punto da Albert Sabin nel 1957. I candidati vaccini più promettenti
Oxford University, AstraZeneca (UK)AZD 1222 (originariamente ChAdOx1 nCov-19) Status: fase 3 Questo vaccino è costituito da un vettore virale innocuo (adenovirus dello scimpanzé) che è stato modificato innestando su di esso la proteina spike superficiale da SARS-CoV-2. Le fasi 1-2 hanno evidenziato un profilo di sicurezza accettabile e un incremento delle risposte anticorpali. Questi risultati, insieme all’induzione di risposte immunitarie sia umorali che cellulari, supportano la valutazione su larga scala (fase 3) di questo candidato vaccino.
Nell’ambito dell’Operazione Warp Speed, il governo degli Stati Uniti ha garantito un finanziamento fino a $ 1,2 miliardi a questo candidato vaccino, e la società AstraZeneca prevede di produrne fino a 30 milioni di dosi disponibili nel Regno Unito entro settembre. Nello scorso mese di giugno i ministri della salute di Italia, Francia, Germania ed Olanda hanno firmato un contratto con AstraZeneca per l’approvvigionamento fino a 400 milioni di dosi da destinare alla popolazione europea.
Sinovac – Instituto Butantan (Cina – Brasile) Coronavac Status: fase 3 Questo vaccino utilizza il virus inattivato, che induce il corpo umano a sviluppare anticorpi contro il patogeno senza rischiare l’infezione. Sinovac ha completato le prime due fasi degli studi clinici sull’uomo e ha concluso che il vaccino è sicuro e genera anticorpi neutralizzanti. La società ha siglato un accorso con l’Instituto Butantan di Sao Paulo, a seguito del quale quest’ultimo sta promuovendo una sperimentazione di fase 3 su 9.000 persone in Brasile. L’accordo prevede inoltre trasferimenti di tecnologie verso la società brasiliana, nonché l’autorizzazione alla commercializzazione del nuovo vaccino, in modo tale da garantire l’accesso al vaccino per tutta la popolazione brasiliana.
China National Biotec Group Co., Sinopharm (Cina) Due candidati vaccini Status: fase 3 Due filiali del produttore di vaccini statale cinese Sinopharm, una a Pechino e l’altra a Wuhan, hanno sviluppato due candidati vaccini basati sul virus inattivato. Le prove di fase 1 e 2, condotte in Cina su circa 2.000 partecipanti, hanno evidenziato, in base a quanto sostenuto dalla società produttrice, la sicurezza dei due candidati vaccini e la loro capacità di stimolare le risposte immunitarie. China National Biotec ha avviato la fase 3 in Arabia Saudita.
Moderna – NIAID (USA) mRNA-1273 Status: fase 3 Il candidato vaccino mRNA-1273 di Moderna utilizza l’RNA messaggero per indurre il corpo a produrre una proteina chiave dal virus, creando in questo modo una risposta immunitaria.
I test condotti in fase 1 e 2 hanno evidenziato che il candidato vaccino mRNA-1273 ha indotto risposte immunitarie anti-SARS-CoV-2 in tutti i partecipanti allo studio, e non ha evidenziato problemi di sicurezza che possano limitare il prosieguo della sperimentazione. Questi risultati supportano l’ulteriore sviluppo di questo vaccino.
Il programma di sviluppo di questo vaccino è sostenuto da $ 955 milioni dal governo degli Stati Uniti nell’ambito dell’operazione Warp Speed. Alla fine di luglio è stata avviata una sperimentazione di 30.000 pazienti in collaborazione con il National Institutes of Health negli Stati Uniti.
BioNTech – Fosun Pharma – Pfizer (Germania – Cina – USA) BNT162 Status: fase 3 Il candidato vaccino BNT162 sviluppato della società tedesca BioNTech utilizza l’RNA messaggero, analogamente a quello di Moderna. L’azienda sta sviluppando il vaccino in collaborazione con Pfizer e, in Cina, con Shanghai Fosun Pharmaceutical Group. Le aziende hanno selezionato per i test sull’uomo uno dei loro quattro candidati iniziali, che ha generato le risposte anticorpali più promettenti, per passare adesso a uno studio di fase 3 su 30.000 persone. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno raggiunto accordi per garantirsi la fornitura di questo vaccino. Il CEO di Pfizer Albert Bourla ha affermato che è probabile che questo vaccino diventi a somministrazione stagionale come quello dell’influenza.
CanSino Biologics (Cina) Ad5-nCoV Status: fase 2 Il vaccino di CanSino è stato sviluppato in collaborazione con l’esercito cinese ed utilizza un vettore virale (adenovirus) geneticamente modificato in modo da non potersi replicare. Questo vaccino ha ricevuto un’autorizzazione speciale per poter essere utilizzato dai militari cinesi per la durata di un anno, dopo che uno studio ha dimostrato che il preparato è sufficientemente sicuro e induce risposte immunitarie significative nella maggior parte dei riceventi dopo una singola dose.
Gamaleya Research Institute (Russia) Gam-COVID-Vac Status: fase 2 Anche il candidato vaccino realizzato dal Gamaleya Research Institute, ente di ricerca statale russo, in collaborazione col Ministero della Difesa, è un vaccino a vettore virale che utilizza come navicella l’adenovirus umano, un comune virus del raffreddore, fuso con la proteina spike del SARS CoV-2 con l’obiettivo di stimolare una risposta immunitaria. Il candidato vaccino Gam-COVID-Vac non ha ancora completato gli studi di fase 2, ma secondo quanto ha dichiarato il primo vice ministro della Difesa Ruslan Tsalikov alla fine di luglio, tutti i volontari sono risultati immuni e nessuno ha avuto reazioni avverse, per cui il vaccino russo sarebbe “pronto”. Il ministero della salute russo si è però affrettato a rettificare, puntualizzando che i trial sul candidato vaccino non sono ancora completati e che il ministero si prepara a lavorare al processo di registrazione del candidato vaccino una volta che sarà completata la fase 2. Le prove di fase 3, che includeranno migliaia di persone in Russia, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, dovrebbero iniziare ad agosto e la distribuzione del vaccino potrebbe iniziare già a settembre.
Novavax Inc. (USA) NVX-CoV2373 Fase 1 Il candidato vaccino realizzato dalla società biotecnologica americana Novavax utilizza come antigene la proteina spike presente sulla superfice del SARS-CoV-2, unitamente ad un adiuvante che potenzia la risposta immunitaria. Lo studio clinico di Fase 1 è stato avviato in Australia nel maggio 2020, e ai primi di agosto sono stati annunciati i risultati di questa prima fase. Il candidato vaccino è stato generalmente ben tollerato ed ha suscitato risposte anticorpali superiori a quelle riscontrate nel siero dei convalescenti da COVID-19.
Novavax ha ricevuto 1,6 miliardi di dollari dal governo USA nell’ambito dell’operazione Warp Speed. Le fasi finali della sperimentazione prenderanno il via all’inizio dell’autunno.
Janssen Vaccines and Prevention – Johnson & Johnson (Olanda – USA) Ad26.COV2.S Fase 1La Janssen Vaccine, società olandese controllata dalla multinazionale Johnson & Johnson, ha sviluppato un vaccino a vettore virale che, dopo aver dato buoni risultati nei test sui primati, è attualmente in fase 1 sull’uomo. La J&J prevede di passare ai test di fase 3 nel mese di settembre, ed ha dichiarato che ha dichiarato che il vaccino potrebbe essere pronto per l’uso di emergenza entro gennaio. Anche questo candidato vaccino ha ricevuto un finanziamento ($ 456 milioni) dal governo USA nell’ambito dell’operazione Warp Speed.
Il candidato vaccino italiano Ad agosto inizia la sperimentazione sull’uomo di GRAd-COV2, il candidato vaccino italiano contro il Covid-19. Il vaccino gode di un finanziamento iniziale di 8 milioni di euro, 5 erogati dalla Regione Lazio e 3 dal Ministero della Ricerca Scientifica per il tramite del Consiglio Nazionale delle Ricerche.Il vaccino GRAd-COV2, realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera, utilizza la tecnologia del “vettore virale non-replicativo” ovverossia incapace di produrre infezione nell’uomo. Il vettore virale agisce come un minuscolo “cavallo di Troia”, che induce transitoriamente l’espressione della proteina spike (S) nelle cellule umane. Questa proteina è la “chiave” attraverso la quale il virus, legandosi ai recettori presenti all’esterno delle cellule polmonari, riesce a penetrare ed a replicarsi all’interno dell’organismo umano. La presenza della proteina estranea innesca la risposta del sistema immunitario contro il virus.
ReiThera Srl, società con sede a Castel Romano, ideatrice del vaccino, è nata nel 2014. I ricercatori che l’hanno costituita sono stati tra i primi, all’interno della società Okairos poi acquisita nel 2013 dalla multinazionale farmaceutica GlaxoSmithKline (GSK), ad aver utilizzato l’adenovirus dello scimpanzé come “navicella” su cui innestare il materiale genetico necessario per realizzare vaccini contro malattie infettive come Epatite C, malaria, virus respiratorio sinciziale, ed Ebola. Sulla base di questa esperienza, ReiThera ha recentemente sviluppato un nuovo vettore virale, GRAd32, isolando dal gorilla un ceppo di adenovirus che ha evidenziato ottime capacità di indurre risposta immune contro le proteine veicolate.
Attraverso tecniche di ingegneria genetica questo virus, innocuo per l’uomo, è stato modificato per azzerarne la capacità di replicazione; successivamente è stato inserito al suo interno il gene della proteina S del SARS-CoV-2, il principale bersaglio degli anticorpi prodotti dall’uomo quando il coronavirus penetra nell’organismo. Una volta iniettato nelle persone, questo virus modificato, o meglio la proteina S che trasporta, provocherà la risposta del sistema immunitario dell’organismo, ovvero la produzione di anticorpi in grado di proteggere dal virus SARS-CoV-2.
Il candidato vaccino nei mesi scorsi ha già superato i test preclinici effettuati presso lo Spallanzani e ReiThera, sia in vitro che in vivo su modelli animali, che hanno evidenziato la forte risposta immunitaria indotta dal vaccino e il buon profilo di sicurezza.
Il protocollo dello studio di fase 1 è stato sviluppato in collaborazione da INMI Spallanzani e Reithera srl, e finalizzato il 29 giugno 2020. Il protocollo è stato quindi valutato dagli organismi regolatori ed autorizzativi che hanno espresso i seguenti pareri: Commissione per la valutazione dell’ammissibilità alla sperimentazione clinica di fase I – Istituto Superiore di Sanità – Valutazione interlocutoria – 21.07.2020. Commissione per la valutazione dell’ammissibilità alla sperimentazione clinica di fase I – Istituto Superiore di Sanità – Approvazione Finale – 22.07.2020. Commissione Consultiva Tecnico Scientifica AIFA – Parere Favorevole – 22.07.2020 Ufficio Sperimentazione Clinica AIFA- Autorizzazione (con raccomandazioni) – 24.07.2020
Comitato Etico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani – Parere Favorevole (con raccomandazioni) – 29.07.2020
Il team che condurrà lo studio è interamente composto da ricercatori e clinici dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma. L’investigatore principale dello studio è Simone Lanini, gli investigatori a coordinamento del gruppo clinico sono Emanuele Nicastri ed Andrea Antinori, il coordinamento della ricerca immunologica è affidato a Chiara Agrati e quello della ricerca virologica a Maria Rosaria Capobianchi. Possono così iniziare i test di fase 1 sull’uomo, che si svolgeranno, oltre che presso l’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma, presso il Centro Ricerche Cliniche – Policlinico G.B. Rossi di Verona, e presso gli ospedali di Piacenza e Cremona. Nel corso della fase I di sperimentazione, condotta su un numero limitato di persone, sarà valutata la tollerabilità del vaccino ai differenti dosaggi di somministrazione, nonché la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali. Soprattutto, questo studio rivelerà la capacità del vaccino di indurre risposte immunitarie nei volontari contro il SARS-CoV2. La sperimentazione sarà effettuata su novanta volontari suddivisi in due gruppi per età: 45 tra i 18 e i 55 anni, altrettanti di età superiore ai 65 anni. Ciascun gruppo sarà suddiviso in tre sottogruppi da 15 persone, a ciascuno dei quali verrà somministrato un diverso dosaggio del preparato vaccinale. Durante questa fase 1 ad ognuno dei 90 volontari verrà iniettata una dose del vaccino, e successivamente ogni paziente sarà sottoposto a sette controlli, il primo dopo due giorni dalla vaccinazione, l’ultimo dopo 24 settimane. Se i risultati di questa fase saranno positivi, la fase 2 potrebbe iniziare già in autunno su un più elevato numero di volontari, sia in Italia che in altri Paesi con elevata circolazione del virus; alla fine del ciclo di test, qualora si ottenga la prova definitiva dell’efficacia del vaccino su larga scala, la sua immissione in commercio potrà essere autorizzata dall’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco.

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Coronavirus e vaccini. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

E’ quanto abbiamo pensato nel leggere la notizia che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che è pronto il vaccino contro il convid.19. “So che è molto efficace, e che permette di sviluppare una forte immunità e, lo ripeto, ha superato tutti i test necessari”, ha detto il presidente, così come riporta l’agenzia stampa Afp, che continua: il vaccino è stato chiamato Sputnik V (V come vaccino) in onore del satellite sovietico, prima navicella spaziale che è andata in orbita. Mentre Kirill Dmtriev, presidente del fondo sovrano russo coinvolto nello sviluppo di questo vaccino, ha fatto sapere che la fase 3 (1) degli esperimenti comincerà mercoledì 12 agosto.E’ superfluo fare l’elenco dei numerosissimi dubbi che, mentre scriviamo, stanno diffondendo esperti scientifici ed autorità sanitarie che non sono legate politicamente con quella russa. Le informazioni sono tutte facilmente reperibili in Rete. Basti dire che è dall’inizio di questo mese di agosto che, ai reiterati annunci russi di essere quasi a conclusione degli studi e sperimentazioni per il vaccino, l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha manifestato i suoi dubbi, ricordando che ogni prodotto farmaceutico dovrebbe “sottostare a diverse prove e test prima di essere omologato per il suo uso”, sottolineando l’importanza del rispetto di “linee direttrici e direttive chiare” in materia di sviluppo di vaccini.
Ovviamente noi non esprimiamo valutazioni mediche e scientifiche, ma osserviamo e valutiamo politicamente. E ci sentiamo di dire che siamo di fronte ad una non-notizia. Questo vaccino, nonostante le rassicurazione del presidente russo (“ha superato tutti i test necessari”), come ci dicono le stesse autorità russe, deve ancora cominciare la fase finale di sperimentazione prima di passare alla fase di distribuzione.Crediamo che non a caso questo vaccino sia stato chiamato Sputnik. Nella competizione che nella seconda metà del secolo scorso vide russi e americani contendersi le conquiste dello Spazio, il lancio e l’ingresso in orbita dello Sputnik nel 1957, il primo del mondo del suo genere, fu una delle rare affermazioni della supremazia sovietica su quella americana, a cui seguì il primo uomo nello Spazio nel 1961, Jurij Gagarin. Poi i sovietici si fermarono e fu tutta una storia americana, spesso con la collaborazione sovietica.Questa vicenda è bene ricordarla per capire lo spirito con cui i russi oggi hanno battezzato il vaccino col nome Sputnik. E siccome i russi non hanno mai perso (nonostante il crollo dell’Unione Sovietica) questo desiderio di supremazia mondiale dei loro modelli e della loro scienza… ecco che ora ci riprovano. L’occasione è ghiotta, vista la materia e l’attenzione mondiale e scientifica.Ma quando si dice una cosa e nello stesso tempo il contrario… c’è qualcosa che gli è sfuggito.Noi, che siamo solo quelli che dovrebbero usare il vaccino, stiamo attenti ai risultati. E sinceramente, quando ci è venuto in mente che “la gatta frettolosa fa i gattini ciechi” non ci sentiamo proprio dei marziani.La politica è importante, ma è più importante saperla usare con molta attenzione e, visto che siamo nell’uso dei proverbi, sarebbe meglio “non vendere la pelle dell’orso prima di averlo ucciso”. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Pesca bloccata a causa del Coronavirus

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 agosto 2020

Primi segnali di ripresa a giugno. Nonostante l’emergenza Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento, a partire dal mese di giugno sono iniziati i primi segnali di ripresa per il settore ittico con il ritorno di quotazioni più stabili e un livello della domanda nella norma grazie anche alla progressiva riapertura del settore della ristorazione.Con l’inizio dell’emergenza sanitaria ad inizio marzo, però, l’attività di pesca in Italia è stata bloccata a causa della scarsa domanda di prodotti ittici freschi dovuta alla chiusura delle attività di ristorazione, delle mense e degli alberghi. Durante i primi tre mesi dell’emergenza (marzo, aprile e maggio) si è registrata una flessione degli sbarchi del -40% circa rispetto ai rispettivi mesi del 2019. Da quanto emerge dal report sul settore ittico realizzato da BMTI, il calo è stato osservato per tutte le principali specie sbarcate ma soprattutto per acciughe, sardine e vongole.Altrettanto pesante è stata la diminuzione dei consumi di prodotti ittici freschi, crollati a marzo del 30% in volume e del 29% in valore rispetto allo stesso mese del 2019. Inoltre, la riduzione della domanda è stata accompagnata da un aumento degli acquisti di prodotti ittici surgelati, trasformati e conservati (+22%). Tale andamento ha trovato conferma anche nel calo delle importazioni italiane di prodotti freschi nelle prime settimane dell’emergenza sanitaria (-18,7%), causato anche dal crollo del turismo. La bassa attività di pesca e la diminuzione della domanda hanno comportato anche il fermo dell’attività da parte di operatori presenti nei mercati ittici all’ingrosso, dove le quotazioni hanno mostrato un andamento altalenante nella prima parte del trimestre.

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“Attività Internazionale” per contrastare l’emergenza coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Attività Internazionale”, una analisi sulle misure economiche adottate in ambito europeo ed internazionale per contrastare la pandemia. Nell’ambito del progetto dell’Unione dei mercati di capitali, il Consiglio Europeo ha adottato nuove norme per migliorare il funzionamento delle piattaforme di crowdfunding, un’utile fonte di finanziamento alternativa soprattutto per quelle imprese, come start-up e altre PMI, che hanno maggiori difficoltà nell’accesso al credito. Riguarderanno campagne di crowdfunding fino a 5 milioni di euro su un periodo di 12 mesi. Le operazioni riguardanti importi maggiori saranno regolamentate dalla MiFID e dal regolamento relativo al prospetto. Le forme di crowdfunding basate su ricompense e donazioni non rientrano nell’ambito di applicazione delle norme in quanto non possono essere considerate servizi finanziari. Le norme adottate forniscono un elevato livello di tutela degli investitori, tenendo conto nel contempo dei costi di conformità per i fornitori: stabiliscono requisiti prudenziali e obblighi di informazione e trasparenza comuni, oltre a includere requisiti specifici per gli investitori non sofisticati. Le regole specifiche per le imprese di crowdfunding dell’UE saranno adattate a seconda che provvedano al loro finanziamento sotto forma di prestiti o di investimenti (mediante azioni od obbligazioni emesse dalla società che raccoglie i fondi).
Quest’anno tengono conto del contesto specifico della pandemia di COVID-19 e dell’attivazione della clausola di salvaguardia generale prevista dal patto di stabilità e crescita, sono meno rigide, più mirate e meno prescrittive rispetto agli anni precedenti, con le seguenti priorità economiche:
investire nell’accesso all’assistenza sanitaria, nella sua efficienza e nella sua resilienza;
mantenere l’occupazione e affrontare l’impatto sociale della crisi;
concentrarsi sulla ricerca e sullo sviluppo;
garantire l’erogazione di liquidità e la stabilità del settore finanziario;
salvaguardare il mercato unico e la circolazione di beni e servizi.
Le raccomandazioni specifiche per l’Italia sono di:
“migliorare l’efficienza del sistema giudiziario e il funzionamento della pubblica amministrazione”;
“concentrare gli investimenti sulla transizione verde e digitale, in particolare su una produzione e un uso puliti ed efficienti dell’energia, su ricerca e innovazione, sul trasporto pubblico sostenibile, sulla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche e su un’infrastruttura digitale rafforzata per garantire la fornitura di servizi essenziali”;
“garantire l’effettiva attuazione delle misure volte a fornire liquidità all’economia reale, comprese le PMI, le imprese innovative e i lavoratori autonomi, ed evitare ritardi nei pagamenti, di anticipare i progetti di investimento pubblici maturi e promuovere gli investimenti privati per favorire la ripresa economica”.

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Coronavirus response: additional EMFF support available to Bulgarian fisheries and aquaculture sectors

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2020

Following the unprecedented outbreak of the coronavirus, the European Commission has taken rapid action to protect the fisheries and aquaculture sectors from severe shocks by introducing specific measures, including amendments to the European Maritime and Fisheries Fund (EMFF).
Subsequently, Bulgaria has modified its Operational Programme and has reallocated €6.6 million of public support to compensate companies for financial loss caused by the coronavirus outbreak. The additional financial support is expected to lead to positive results, improving the lives of people across the entire sector, and preventing bankruptcies, closures, downsizing, and employment reduction.The fisheries sector will receive €763 835 to compensate for economic losses from cessation of fishing activities. Over 100 fishermen and women will benefit from this support and the number is expected to increase further. The maximum grant amounts to €40 876 per fishing vessel, including compensation for the crew. This support covers both smaller and bigger operators, making it possible to keep family businesses running and saving jobs.Aquaculture farmers who are economically affected by the coronavirus outbreak will receive €4 027 769, while the processing sector will get €1 835 167. Support is available for the purchase of goods, raw materials, and supplies related to the company’s activities, along with storage and personnel costs. The maximum grant amount for a single project is €40 876.
The outbreak of the coronavirus pandemic has put the EU’s fisheries and aquaculture sectors under substantial pressure. Many fishermen and women, producers, and processors have been forced to suspend or severely reduce their activities. The closure of sales venues, markets, outlets and distribution channels has seen a substantial drop in prices and volumes.

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“Il coronavirus ha messo a nudo la fragilità della nostra società e la frangibilità emotiva”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2020

“L’estrema difficoltà di fare i conti con le cose ultime è stata la cifra di questo ultimo periodo e, in questo, l’approccio di ospitalità integrale del Fatebenefratelli credo sia la vera e unica risposta concreta e possibile alla prossime sfide che attendono la nostra società». Lorenzo Guzzetti, neo direttore del Centro Sant’Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano) assume il nuovo incarico in un momento decisamente delicato. «Credo che lo scenario dentro al quale ci troveremo a operare – commenta – sarà quello di porci in ascolto per poter rispondere ai bisogni che, inevitabilmente, verranno in superficie nei prossimi mesi. Penso ai pesantissimi traumi che ha lasciato il lockdown, così come a tutta la disgregazione sociale che sembra paventarsi all’orizzonte a causa di una preannunciata e prevedibile crisi economica. Noi dobbiamo essere pronti ed essere in qualche modo spronati ad essere ciò che anche il nostro Fondatore, San Giovanni di Dio, è stato nei suoi anni: dei visionari che prevedono e prevengono il futuro. Dobbiamo precedere e farci trovare pronti, essere in qualche modo sentinelle e compagni di viaggio per chi avrà bisogno di noi. E immagino che saranno tanti». Il Centro serve oltre 400 ospiti. È una delle strutture di riabilitazione psichiatrica più importanti della Lombardia, con 400 collaboratori.

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Edilizia post Coronavirus

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2020

L’emergenza sanitaria ha causato danni ingenti anche al settore dell’edilizia, che rappresenta il 13% del PIL globale, ma al tempo stesso ha rappresentato un’opportunità di crescita per sperimentare nuovi layout abitativi e rispondere alle esigenze dei consumatori, che dopo mesi di lockdown hanno espresso il desiderio di vivere in ambienti sempre più green e salutari. Uno scenario che ha portato sempre più imprese a focalizzarsi sul modello di “circular economy”, ovvero sull’importanza di riciclare materiali e risorse per mantenerne alto il valore: basti pensare che secondo una ricerca americana del World Green Building Council pubblicata su Recycling Magazine l’81% delle aziende nel settore edilizio che producono materiali chimici e additivi ha deciso di puntare in questa direzione. Ma quali sono i principali trend per il futuro delle costruzioni post Covid secondo gli esperti? Grande attenzione sarà posta alla sostenibilità ambientale e all’importanza di strutturare edifici green che, secondo un’indagine di Harvard Business Review pubblicata su New Indian Express aumenta del 40% la produttività delle persone che lavorano al loro interno.
L’importanza di puntare sull’economia circolare è un pensiero condiviso dal dott. Fabrizio Granieri, Technical Manager e R&D di Chryso Italia, .Ecco infine i 10 principali trend per il futuro delle costruzioni secondo gli esperti:
Focus sul concetto di “circular economy”: la circolarità favorisce nuove opportunità commerciali e garantisce un sistema di raccolta differenziata totale.
Grande attenzione alla sostenibilità ambientale: nel mondo dell’edilizia post Covid sarà fondamentale continuare la lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, coinvolgendo persone, aziende e interi settori produttivi.
Spazio agli edifici “green”: aumentano la produttività dei lavoratori, hanno un valore economico, garantiscono un miglior comfort abitativo e un notevole risparmio energetico.
Utilizzo di calcestruzzo drenante: grazie alla sua permeabilità e porosità si adatta alle componenti strutturali degli edifici, migliorandole anche dal punto di vista estetico.
Importanza delle “Net-Zero Emissions”: la riduzione delle emissioni incorporate di carbonio entro il 2050 rappresenta uno degli aspetti principali dello scenario post emergenza sanitaria.
Formazione a distanza: webinar, videoconferenze e corsi di formazione online, sdoganati durante il periodo di lockdown, diventeranno la prassi gestionale delle imprese.
Sanificazione degli impianti: l’emergenza sanitaria ha portato a un netto aumento di richiesta di impianti di aerazione da collocare all’interno delle strutture, in particolar modo griglie, bocchetti e filtri d’aria.
Ripensamento degli spazi: meno postazioni e meno consumi per ripensare a degli ambienti di lavoro “diffusi” e non più centralizzati, soprattutto per quanto concerne gli uffici.
“Smart Buildings” e tecnologia 5G: impianti di connessione ultraveloce che rappresenteranno il nuovo standard in ambito edilizio, favorendo la costruzione di edifici che miglioreranno ambienti e stili di vita delle persone.
Automatizzazione dei servizi: robot, intelligenza artificiale e stampanti 3D saranno all’ordine del giorno nel futuro nelle costruzioni. By Matteo Gavioli

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Coronavirus: la Commissione europea rafforza la preparazione per affrontare futuri focolai

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

Brussels. La Commissione ha presentato oggi misure immediate a breve termine volte a rafforzare la preparazione sanitaria dell’UE per affrontare i focolai di COVID-19. Fin dall’inizio la Commissione ha coordinato lo scambio di informazioni e raccomandazioni relativamente alle azioni e alle misure sanitarie a livello transfrontaliero. Una vigilanza costante e una risposta rapida da parte della Commissione e degli Stati membri sono fondamentali per contenere la diffusione del virus ed evitare l’imposizione di nuove misure di blocco generalizzato.La comunicazione presenta una serie di azioni prioritarie per le autorità nazionali, la Commissione e le agenzie dell’UE:
aumentare la copertura dei test, il tracciamento dei contatti e la sorveglianza da parte degli enti sanitari pubblici al fine di mappare i cluster per contenere la diffusione dei focolai; oltre alla comunicazione la Commissione ha adottato oggi una decisione di esecuzione volta a sostenere l’interoperabilità delle applicazioni mobili di tracciamento e di allerta oltre i confini nazionali all’interno dell’UE;
garantire la regolare fornitura di dispositivi di protezione individuale, medicinali e dispositivi medici mediante meccanismi quali appalti comuni di emergenza e scorte strategiche dell’UE;
fare in modo che la sanità pubblica sia capace di attivarsi rapidamente, in qualsiasi momento, per gestire un afflusso massiccio di pazienti senza trascurare altri settori dell’assistenza sanitaria, anche mediante il sostegno finanziario per il trasporto di personale medico e di pazienti tra gli Stati membri e il coordinamento, attraverso il meccanismo unionale di protezione civile, dell’invio di squadre mediche di emergenza e di materiali nei paesi che ne fanno richiesta;
prevedere misure non farmaceutiche mirate e localizzate, basate su ricerche e prove, nonché lo scambio tempestivo di informazioni sull’efficacia delle misure reintrodotte;
sostenere i gruppi vulnerabili, come gli anziani, le persone con patologie pregresse e le persone socialmente emarginate, mediante la condivisione delle migliori pratiche in materia di effettuazione di test, assistenza e cura, anche per quanto riguarda il sostegno psicosociale e per la salute mentale;
ridurre l’impatto dell’influenza stagionale, in modo da evitare una pressione supplementare sui sistemi di assistenza sanitaria già sovraccarichi, mediante l’aumento della copertura vaccinale e altre misure, ad esempio garantendo ulteriori acquisizioni di vaccini antinfluenzali a livello nazionale.

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Coronavirus: Serracchiani, Lega ricomincia scaricabarile

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

“Al primo rialzarsi dei numeri dei contagi la Lega ricomincia lo scaricabarile buttando colpe sul Governo, sui migranti o sui confini permeabili. Il trucco, quando arriva un problema, è farsi trovare da un’altra parte. In Friuli Venezia Giulia Fedriga ha dimenticato l’entusiasmo con cui ringraziava la Slovenia per aver aperto i confini con 48 di anticipo, da cui hanno guadagnato solo i benzinai d’oltreconfine. Ora è già pronto a imbracciare il pericolo dei Balcani, alla faccia degli spettacoli indegni offerti da Salvini coi suoi bagni di folla. Al Governo si deve chiedere di lavorare di più, certo, ma a 360 gradi controllando per esempio anche gli arrivi dagli Stati Uniti che fanno scali intermedi. Non ci si sveglia improvvisamente additando i rischi e chiedendo che ci pensi il Governo se no è colpa sua”. Lo afferma la deputata Debora Serracchiani (Pd), dopo le prese di posizione di presidenti di Regioni esponenti della Lega a fronte della comparsa di nuovi focolai di Covid19.
“Da settimane la Lega sta facendo a gara con se stessa – continua la parlamentare – per togliere paletti e precauzioni, senza attuare al contempo campagne informative e preventive, e lasciando molto a desiderare su controlli e tracciamenti. Tra il lockdown e lo sbraco, tra il boicottaggio all’App Immuni e la richiesta di Tso, dovrebbe esserci l’equilibrio e la vigilanza delle istituzioni regionali, e continuare a esibire i muscoli del ‘siamo stati i primi’, ‘siamo i migliori’ davvero a nulla serve”.
“Adesso – aggiunge Serracchiani – ci dicono dalla Regione Friuli Venezia Giulia che vogliono potenziare la sorveglianza e ampliare il tracciamento: era ora, speriamo lo facciano presto con trasparenza. Importante è che si capisca una volta per tutte che il Covid va gestito, che occorre allestire la comunità a vivere con questo rischio e a controllarlo, smettendo di considerarlo un’arma di propaganda”.

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La tecnologia rivoluzionaria Livinguard per combattere il Coronavirus

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

I ricercatori della Freie Universität di Berlino e ITA RWTH Aachen, due delle più rinomate istituzioni accademiche specializzate in virologia e industria tessile, hanno confermato l’efficacia della nuova tecnologia auto disinfettante che, una volta applicata su tessuti o superfici è capace di distruggere definitivamente il Coronavirus. Questa rivoluzionaria tecnologia, sviluppata dall’azienda d’igiene svizzera Livinguard ha già dimostrato la sua efficacia nel proteggere la popolazione nel momento in cui la tecnologia Livinguard viene applicata sui tessuti che compongono la maschera. La tecnologia Livinguard riesce a distruggere ininterrottamente i virus espirati, compreso il 99.9% del SARS-CoV-2 (il virus che causa il COVID-19), rendendo Livinguard la più efficace tecnologica, conosciuta ad oggi, contro il coronavirus.Questi risultati scientifici coincidono con quelli ottenuti a Tucson dall’Università dell’Arizona: una similitudine particolarmente importante, soprattutto in questo momento in cui la maggior parte dei Paesi sta gradualmente uscendo dal lockdown e la popolazione ha sempre più voglia di un ritorno alla normalità.A Singapore, in Giappone, in Germania e negli Stati Uniti le mascherine con la tecnologia Livinguard sono già utilizzate dalle forze dell’ordine e dai tutti I lavoratori in prima linea, proteggendo così, coloro che sono più esposti nella battaglia contro il COVID-19.
“Tutti gli Stati si stanno mobilitando per rilanciare l’economia e in questo panorama la tecnologia giocherà un ruolo fondamentale nella protezione della salute e del benessere. Le nostre mascherine forniscono una protezione che risponde alle odierne necessità” ha affermato Sanjeev Swamy, Fondatore e CEO di Livinguard. “Quello che ci rende particolarmente contenti è che questa tecnologia risulti essere efficace per la protezione della popolazione nello svolgimento delle attività quotidiane: dall’areo ai mezzi pubblici. Ci auguriamo così di poter aiutare i diversi paesi e le autorità, accelerando e facilitando la riapertura, sempre garantendo la massima sicurezza per tutta la popolazione”. Oltre alle mascherine, la tecnologia d’igienizzazione costante Livinguard può essere, infatti, applicata su qualsiasi tessuto e su numerose altre superfici, premettendone l’utilizzo in innumerevoli settori: da quello medico-sanitario, a quello dell’igiene personale, ai filtri d’aria per gli impianti e molto altro, favorendo così una ripresa sicura post-COVID in qualunque ambiente.

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