Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘sostegno’

Fondo per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2020

Con la pubblicazione del decreto a sostegno dei piccoli editori si compie un passo importante per preservare la ricchezza e la diversità dell’offerta culturale italiana. Accogliendo la nostra proposta Governo e Parlamento danno risposta ai bisogni di una parte importante della filiera editoriale”. Lo dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo che il governo ha pubblicato il decreto ministeriale 364/2020 dello scorso 30 luglio che assegna 10 milioni di euro a sostegno dei piccoli editori. “È stato definito un piano di sostegno complessivo all’editoria libraria italiana e alla lettura che ricalca in larga parte quello auspicato e proposto da noi assieme all’Associazione Italiana delle Biblioteche (AIB) e all’Associazione dei Librai Italiani (ALI) e di cui i 10 milioni per i piccoli editori sono un tassello fondamentale: di questo bisogna riconoscere il merito al Governo e al Parlamento” conclude Levi.I piccoli editori che faranno domanda – va presentata entro il 21 settembre – verranno sostenuti nella misura pari all’1% del fatturato dell’anno 2019, fino a un massimo di 20 mila euro per ciascun beneficiario. Per poter garantire un adeguato livello di sostegno a tutti quelli che faranno domanda, sono stati posti dei paletti che consentono di concentrare le risorse su tutte quelle piccole realtà che fanno dell’editoria la loro professione e che, con essa, creano occupazione. Chi fa domanda deve avere sede legale in Italia e rientrare nella categoria della microimpresa autonoma (meno di 10 dipendenti e ricavi o totale di bilancio annuo non superiore ai 2 milioni di euro), essere iscritto alla Camera di Commercio, aver pubblicato almeno 10 novità editoriali nel 2019, essere in regola con i pagamenti di tasse e contributi e non avere procedure fallimentari in corso.“Questa misura è un aiuto importante per continuare a svolgere il nostro ruolo a sostegno della pluralità editoriale e culturale del Paese in un contesto che, nonostante i segnali di ripresa, rimane molto critico soprattutto per i piccoli editori, tra le parti economicamente più fragili dell’editoria libraria” ha commentato il vicepresidente di AIE e presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida.

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Solidarietà e sostegno al popolo libanese

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

“L’Italia e il Libano sono paesi amici, legati da decenni di ottimi rapporti. Una strettissima e proficua collaborazione in tutti i campi. Il ruolo dell’Italia in Libano è stato ed è veramente incisivo, la nostra presenza nel Paese non è dovuta solo all’emergenza scoppiata in seguito all’esplosione al porto di Beirut, ma costituisce un continuum, perché il nostro è un rapporto stabile e costruttivo che intratteniamo da anni. Le nostre azioni sono basate su un costante dialogo con tutti gli attori. I nostri aiuti hanno lo scopo di tamponare l’emergenza a Beirut, ma continueremo le nostre azioni di cooperazione in tutto il paese, nell’ottica di uno sviluppo a lungo termine. L’Italia vuole dare risposte strutturali perché Libano, Paese con una effervescenza culturale eccezionale soprattutto tra i giovani, torna ad essere faro di democrazia nel Mediterraneo quale è sempre stato. Desidero ringraziare i libanesi in Italia per il contributo che danno al nostro paese e ai rapporti tra il nostro Paese e il Libano. Un ringraziamento particolare ai tanti medici di origine libanese in Italia che sono una risorsa per tutti” così la dichiarazione della Vice Ministra Affari Esteri Emanuela Del Re che ha inviato alla Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai) ,associazione Medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,Unione Medica Euro Mediterranea (UMEM) e il Capello delle nostre associazioni e comunità il Movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire alla fine della sua missione di solidarietà e cooperazione internazionale vera e concreta e piena di messaggi di pace ,dialogo e umanità in Libano portando aiuti sanitari e sostegno psicologico dal popolo libico e professionisti della sanità impegnati a salvare la vita tutti i giorni con mille difficoltà. “È un altro gesto importante dell’Italia verso i nostri paesi di origine e in questo caso si tratta del Libano dopo la tragedia e catastrofe che è costato centinaia di morti e migliaia di feriti e quartieri distrutti dall’esplosione a Beirut. Ringraziamo l’Italia e la vice Ministra Emanuele Del Re per l’ennesimo gesto e messaggio forte verso il Libano che ha apprezzato molto .Bisogna continuare con la cooperazione internazionale e costruire ponti e fabbriche di solidarietà e non fabbriche d’armi e mercati di esseri umani per combattere la fuga dei cervelli e professionisti dal Libano perchè è importante rimanere in Libano per sostenere ospedali e istituzioni che fanno sforzi enormi per farli funzionare e urge una cooperazione internazionale trasparente e controllata come ha fatto la Vice Ministra Emanuela Del Re che è andata di persona ad accompagnare la quarta spedizione incontrando autorità ministri e operatori sanitari e volontari .cosi Dichiara il Fonadatore Amsi e Co-mai Foad Aodi nonché membro registro esperti e GDL Salute Globale Fnomceo.Un ringraziamento ed apprezzamento per l’operato del Governo Italiano e della VM Emanuela Del Re anche dalla comunità e medici libanesi ,Il Pediatra e Coordinatore AMSI e Co-mai in Lombardia Dr.Batreche Mohamed e Il Medico di Famiglia e Coordinatore Organizzativo Co-mai e membro del Ufficio di presidenza Amsi Dr.Mohamed Ali Zaraket che insieme ai nostri movimenti danno la massima disponibilità per qualsiasi collaborazione e supporto per il Libano ed i nostri paesi di origine. (ByUfficio Stampa Amsi e Co-mai http://www.unitiperunire.org)

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Scuola: In Gazzetta Ufficiale il decreto legge con disposizioni urgenti sull’avvio dell’anno. Anief: pronti a integrarlo

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge n. 111 sulle ‘Disposizioni urgenti per far fronte a indifferibili esigenze finanziarie e di sostegno per l’avvio dell’anno scolastico, connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19’. Subito dopo il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 223 del 08-09-2020). Tra le varie disposizioni introdotte, i contenuti del provvedimento riguardano i finanziamenti di spazi aggiuntivi per svolgere l’attività didattica in presenza, il lavoro agile per i genitori di giovani e studenti fino a 14 anni contagiati dal Covid e costretti alla quarantena, oltre che la possibile loro astensione dal lavoro (con compenso al 50%) e la sostituzione dello stesso personale dispensato.Marcello Pacifico (Anief): “I fondi previsti nel decreto 111 rappresentano una prima risposta alle necessità che le scuole devono assumere per permettere una ripartenza in sicurezza di oltre 8 milioni di alunni 1,2 milioni di docenti, Ata e dirigenti scolastici, così come previsto dai protocolli, sottoscritti anche da noi, e degli esperti in campo sanitario. È importante che nel corso dei prossimi giorni, a fronte di nuove esigenze e impellenze derivanti dalle dinamiche che si verranno a realizzare negli istituti scolastici, in periodo ancora di emergenza epidemiologica, si preveda un immediato incremento delle risorse pubbliche, ad iniziare da una maggiore copertura del trasporto locale e dello smart working da poter attuare, laddove ve ne siano le condizioni, anche non in presenza di figli contagiati”.

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Crédit Agricole Italia e ANCE: accordo a sostegno dell’edilizia

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2020

Crédit Agricole Italia e Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) hanno sottoscritto un accordo per sostenere le aziende nell’avvio di interventi di messa in sicurezza sismica e efficientamento energetico sfruttando il nuovo Superbonus 110%, introdotto dal Dl Rilancio. L’obiettivo è quello di supportare il settore delle costruzioni e offrire agli associati soluzioni ad hoc, in
grado di favorire il rilancio del comparto. Le aziende Ance, infatti, potranno accedere a finanziamenti a breve termine e alla possibilità di acquisto del credito d’imposta, così come previsto dal Dl Rilancio. Un impegno che rientra nell’ambito delle numerose iniziative messe in campo dal Gruppo Bancario a sostegno dell’economia, delle imprese e delle famiglie italiane. Il Gruppo Bancario, infatti, ha recentemente stanziato 10 miliardi di euro dedicati a finanziamenti e moratorie su mutui e
leasing e sta mettendo a punto un pacchetto di misure per offrire la liquidità necessaria a sostenere il periodo di esecuzione dei lavori coperti da Ecobonus. Con questa partnership, nata dall’ascolto delle esigenze del tessuto economico-produttivo e dall’attenzione per i territori, Crédit Agricole Italia e Ance uniscono le forze per sostenere i progetti di imprese e privati, promuovendo concretamente il rilancio di un settore strategico per il Paese.

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Scuola: Sostegno alunni disabili, a settembre 60 mila cattedre andranno a supplenza

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

La carenza di immissioni in ruolo nella scuola tocca l’apice quando si parla di cattedre di sostegno vacanti: la mancata stabilizzazione di personale specializzato produce infatti enormi problemi a una fetta importante dei quasi 300 mila alunni con disabilità iscritti nelle nostre scuole, i quali a breve si vedranno cambiare il loro docente di riferimento. Lo evidenzia oggi Orizzonte Scuola, secondo la quale “la continuità didattica rimane sempre più una chimera”. Dopo avere ricordato che saranno al massimo “20 mila docenti di sostegno che in questi giorni e nelle prossime settimane saranno chiamati per le procedure di immissioni in ruolo”, la rivista specializzata sottolinea che si tratta di “una quota irrisoria se si pensa alle 80 mila cattedre di sostegno prive di titolari”. Gli alunni con disabilità, inoltre, verranno doppiamente penalizzati, perché continua a non esserci traccia dei decreti attuativi del decreto n. 96/201 che prevede la Continuità del progetto educativo e didattico in presenza di determinate circostanze.“Siamo arrivati all’assurdo – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che pur in presenza delle condizioni previste da una legge dello Stato, la conferma del docente non si attuerà. E il 14 settembre tantissimi alunni disabili inizieranno le lezioni non solo senza il loro docente di sostegno, ma senza nessun insegnante. Perché le lungaggini per la ricerca del supplente, come pessima prassi del sistema scolastico italiano, porteranno alla nomina della maggior parte dei supplenti annuali solo ad anno scolastico abbondantemente iniziato. Addirittura ad autunno inoltrato, se non in inverno. E nel frattempo all’alunno, se va bene, verrà assegnato un docente di sostegno temporaneo, spesso nemmeno specializzato. Si potranno andare a costituire, inoltre, avvicendamenti di docenti continui, che non fanno di certo bene all’azione formativa e alla crescita dell’alunno”.

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AIE a sostegno della campagna degli editori europei e internazionali per la libertà di espressione in Bielorussia

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

“Alexander Lukashenko fermi la repressione in Bielorussia nei confronti degli oppositori e del premio Nobel Svetlana Aleksievič in particolare”. L’Associazione Italiana Editori (AIE), nell’ambito di un’azione coordinata della Federazione degli editori europei (FEP) e dell’Associazione degli editori internazionali (IPA) a sostegno della libertà di espressione, ha chiesto al governo di attivarsi perché “sia messa fine alla campagna di violenza e intimidazione contro ogni forma pacifica di dissenso messa in atto dal Presidente bielorusso Alexander Lukashenko”.Gli editori in particolare intervengono a sostegno della scrittrice Svetlana Aleksievič: nel comunicato (in allegato) pubblicato il giorno del suo interrogatorio lo scorso 26 agosto da parte delle autorità bielorusse – e che AIE ha trasmesso al governo italiano con una lettera al Ministro degli Affari Esteri e a quello per i Beni e per le Attività culturali e per il Turismo – FEP e IPA chiedono di far cadere ogni accusa nei confronti del premio Nobel come primo passo verso un processo di democratizzazione. La scrittrice è stata sottoposta a interrogatorio in quanto membro del Consiglio di coordinamento dell’opposizione, accusato dal regime di “minaccia alla sicurezza nazionale”.

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Scuola: Sostegno alunni disabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Il decreto interministeriale n. 90 del 7 agosto 2020 ha disposto la riapertura dei bandi delle Università per l’ammissione alle prove per l’accesso ai corsi di specializzazione di sostegno agli alunni disabili, riaprendo i termini per essere ammessi direttamente ai corsi del quinto TFA sostegno “è stato voluto fortemente dall’Anief: è un decreto voluto anche dal legislatore che ammette agli scritti chi ha svolto tre anni di servizio su posto di sostegno anche senza avere il titolo. Tuttavia, tutto questo per Anief non basta a rimediare all’emergenza che avremo a settembre”: a dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso di un’intervista rilasciata a Teleborsa.
L’emergenza sostegno non si placa, nemmeno dopo le modifiche attuate all’accesso al corso Tfa specializzante. “Purtroppo a settembre avremo oltre 40 mila insegnanti senza specializzazione su sostegno che saranno chiamati su posti in deroga. Posti al 30 giugno per i quali Anief sta portando avanti una lunga battaglia in tribunale affinché possano essere posti in organico di diritto, anche con l’iniziativa ‘Non un’ora di meno’ che abbiamo portato avanti in questi anni coinvolgendo in maniera gratuita le famiglie, in modo che ogni alunno potesse avere il proprio insegnante di sostegno, in base al Pei, come richiesto delle scuole”. La novità più importante, recepita dal nuovo atto, è l’ammissione diretta alla prova scritta di tutti i candidati che abbiano prestato almeno tre anni di servizio, anche non consecutivi, su posto di sostegno nello specifico grado per cui vogliano conseguire la specializzazione. Rimangono fuori, senza possibilità di accedere ai corsi specializzanti, i docenti con tre anni di servizio prestati tutti o in parte su disciplina comune. Risulta illegittima, inoltre, la previsione di ammettere alle prove scritte solo un numero di candidati pari al doppio dei posti a concorso, anziché garantire l’accesso alla fase successiva di tutti coloro che raggiungeranno la sufficienza.

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Concreto sostegno alle aziende operanti con navi iscritte nel Primo registro

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

Sono state le proposte dalla Ministra Paola De Micheli, e approvate dal Consiglio dei Ministri del 7 agosto, sono motivo di grande soddisfazione per Confitarma che ha sostenuto con forza tali provvedimenti in tutte le sedi istituzionali. “Oltre a riconoscere l’esigenza di consentire la ripartenza delle crociere – afferma Mario Mattioli, presidente di Confitarma – dopo alcuni “incidenti di percorso” è stato dato il giusto riscontro positivo alle istanze presentate e sostenute con forza dalla Confederazione Italiana Armatori in merito all’esigenza di misure per dare almeno un ristoro parziale a tutte le aziende con unità iscritte nel Primo registro, e non solo per quelle del cabotaggio minore, come ad esempio quelle che operano nel bunkeraggio marittimo, che hanno registrato notevoli perdite di fatturato in questo periodo di crisi per la pandemia Covid19”.
“Non meno importanti – prosegue Mattioli – sono le misure previste per la compensazione dei danni subiti tra febbraio e dicembre 2020 dal comparto del trasporto marittimo di lungo raggio a causa della riduzione dei loro ricavi. La Ministra De Micheli ha rispettato l’impegno ed ora l’auspicio è che l’iter parlamentare di conversione del Decreto Agosto confermi tali misure di fondamentale importanza per un settore come quello marittimo che ha dimostrato di essere fondamentale per l’economia e la vita quotidiana del Paese anche durante l’attuale crisi pur dovendo affrontare enormi difficoltà. Di fatto – conclude il Presidente di Confitarma – il settore avrebbe bisogno di interventi strutturali specie in vista del prossimo autunno che non si prospetta affatto facile”.

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Sostegno ad aree rurali per uscire da crisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2020

Un viaggio di sensibilizzazione e di informazione per rispondere ai nuovi bisogni delle aree rurali, sostenendo aziende agricole e cittadini alle prese con la crisi scatenata dal Coronavirus e orientandoli nell’accesso ad aiuti, bonus e detrazioni previste dal Governo. Questo l’obiettivo del progetto #lanaturanonsiferma promosso da ASeS, la Ong di Cia-Agricoltori Italiani, con il contributo di Enea ed Enel, presentato a Roma in un’iniziativa dedicata dal titolo “L’agricoltura al centro del rilancio economico e sociale”. Il progetto di ASeS-Cia è nato durante il lockdown con azioni di prevenzione e di solidarietà, fornendo dispositivi di protezione individuale per i lavoratori della filiera agricola e organizzando raccolte di cibo e donazioni alimentari per le persone più colpite dall’emergenza. Ora prende avvio la “fase 2” del progetto: dal mese di agosto, nelle zone rurali di tutta Italia, verranno organizzati numerosi eventi all’aperto di informazione e di sensibilizzazione, per supportare famiglie e imprese agricole che cercano di superare le conseguenze della pandemia. Beneficiarie del progetto anche le aziende agricole sociali, che coinvolgono nelle attività in campagna categorie svantaggiate e fasce deboli della popolazione, come disabili e anziani.
“Per far fronte all’emergenza, il Governo ha messo in campo diversi decreti, in tema di risorse stanziate, aiuti, agevolazioni e sussidi -ha spiegato, entrando nel dettaglio, la presidente di ASeS, Cinzia Pagni- ma è subito emerso che l’accesso a tali aiuti è spesso complicato e difficile, soprattutto per chi non ha totale padronanza dei nuovi sistemi telematici. Abbiamo perciò ritenuto doveroso supportare chi abita nelle aree rurali per accedere ai benefici previsti. Con questo obiettivo, abbiamo lanciato la seconda fase del progetto #lanaturanonsiferma, iniziato in Toscana, e ora allarghiamo il campo d’azione, grazie alla collaborazione di Enea e di Enel, nelle aree interne rurali di tutto il Paese, per sostenere in particolare cittadini e micro imprese agricole in condizioni di fragilità economica, sociale e geografica. Una scelta di responsabilità per dare un aiuto concreto a ripartire”.“L’agricoltura è un settore fondamentale del nostro Paese -ha evidenziato Carlo Tamburi, direttore Enel Italia-. Abbiamo supportato il progetto #lanaturanonsiferma per fornire un contributo concreto agli operatori del settore agricolo nell’ambito di una ripresa sostenibile del nostro Paese”.

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AIE chiede sostegno per i piccoli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2020

Un sostegno diretto ai piccoli editori, i più colpiti dalla crisi Covid-19 e che, secondo un’indagine dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in quasi otto casi su dieci non escludono di dover chiudere i battenti già alle fine del 2020. Lo tornano a chiedere il presidente di AIE Ricardo Franco Levi insieme al vicepresidente e Presidente del Gruppo Piccoli editori Diego Guida in un appello al Governo e al Parlamento.“Con il Dl Rilancio il Governo e il Parlamento hanno dato concreta e importante dimostrazione dell’impegno a sostenere tutta la filiera editoriale, con stanziamenti per gli acquisti delle biblioteche pubbliche, a favore delle librerie, per gli acquisti di libri da parte delle famiglie bisognose. Il quadro però non è completo se non mettiamo in sicurezza i piccoli editori di questo Paese, garanzia della ricchezza e diversità dell’offerta culturale” ha spiegato il presidente Levi.“Così come il Governo e il Parlamento hanno sostenuto le librerie, chiediamo che una misura simile sia adottata per le nostre aziende – spiega Diego Guida – che mai hanno chiesto aiuti diretti, così come il resto dell’editoria libraria italiana, ma che adesso si trovano in una situazione realmente emergenziale. Lo sviluppo culturale del Paese passa anche attraverso un’offerta editoriale il più variegata e amplia possibile e oggi, per poterla continuare a garantire, abbiamo necessità di un sostegno immediato”.

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Sostegno alle filiere zootecniche

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Con l’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni è ormai in dirittura d’arrivo il decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali contenenti le misure a sostegno delle filiere zootecniche. Un fondo da 90 milioni di euro a beneficio dei comparti più colpiti dalla crisi economica correlata alla pandemia di CoVid-19. “Si tratta di una boccata di ossigeno vitale per il settore agro-alimentare-zootecnico italiano che accogliamo con favore”, è il commento di Marcello Veronesi, presidente di ASSALZOO, Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici.“Una misura che gli allevatori aspettavano da tre mesi – continua Veronesi – e che permetterà di ottenere liquidità in comparti in grave sofferenza. Tuttavia non possiamo considerarla uno strumento sufficiente per il rilancio del settore: servono altri interventi per far ripartire i consumi interni e per risollevare l’export nazionale”. Le filiere zootecniche destinatarie di questo provvedimento saranno, in base alle indicazioni emerse, la suinicoltura, il settore ovicaprino, quello cunicolo e quella del vitello da carne. Per la filiera del latte bufalino sono stati stanziati ulteriori 2 milioni in aggiunta alle risorse già definite ad aprile.Come ha ribadito la ministra Teresa Bellanova sono i comparti che hanno subito gravissime ripercussioni dalla crisi economica in atto e che non godono di aiuti strutturali adeguati. Gli allevatori hanno dovuto scontare la riduzione della domanda di animali da macellare e il rallentamento delle attività di trasformazione correlate alla chiusura del canale Horeca. Di conseguenza hanno dovuto sostenere maggiori costi nei propri allevamenti. Questo processo non ha risparmiato il settore delle Dop e dei prodotti premium dell’agroalimentare italiano.Le risorse stanziate dal Ministero saranno ripartite su due linee di finanziamento.La prima riguarda aiuti alla macellazione di suini, vitelli, ovicaprini e conigli, per complessivi 63 milioni di euro e con un tetto massimo di 100.000 euro per azienda agricola.La seconda, per complessivi 25 milioni di euro, è destinata a finanziare l’ammasso privato per 90 giorni, di carni di vitello e di prosciutti DOP. “Proprio quest’orizzonte temporale rende incerti gli effetti della misura definita dal decreto ministeriale”, evidenzia Veronesi. “Al termine di questi 90 giorni i prodotti ritirati dovranno essere reimmessi sul mercato con il rischio che la situazione generale di queste filiere si ripresenti nelle stesse condizioni di oggi. Sono pertanto necessari ulteriori provvedimenti che possano completare questo primo intervento del Ministero delle Politiche agricole, in particolare sul fronte della domanda domestica e di un convinto sostegno all’export”, conclude il presidente di ASSALZOO.

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Risparmio: strumento di sostegno alle pmi

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista. I centri di statistica europei e gli istituti di ricerca economici internazionali affermano che gli effetti negativi del Covid 19 per l’economia italiana sarebbero peggiori rispetto a quelli di molti altri paesi che hanno un livello di sviluppo simile al nostro. Ad esempio, senza una seconda ondata di contagi, per l’Italia l’Ocse stima una perdita di pil dell’11,3%, mentre la media europea dovrebbe essere del 9,1%.Per non rimanere indietro nella corsa alla ripresa produttiva occorrerà mettere in campo tutti gli strumenti nazionali ed europei disponibili, quelli tradizionali e soprattutto quelli nuovi. Per cominciare si dovrà far perno su due punti di forza particolarmente importanti per l’Italia: il risparmio delle famiglie e l’export, sia del made in Italy sia delle componenti tecnologiche e innovative più avanzate. Si ricordi che a fine 2019 la ricchezza immobiliare, monetaria e finanziaria delle famiglie italiane ammontava a circa 9.500 miliardi di euro, cioè più di otto volte il loro reddito imponibile. La propensione al risparmio è sempre stata in leggera crescita nonostante le non poche difficoltà dei settori produttivi. Le attività finanziarie delle famiglie, pari a circa 4.450 miliardi di euro, rappresentano quasi la metà dell’intera ricchezza delle famiglie. Secondo le stime ufficiali, le banche italiane gestiscono 1.134 miliardi di euro di risparmi in forma di titoli. Il risparmio gestito sarebbe di quasi 2.200 miliardi. Il mondo di una certa finanza lo sa benissimo, tanto che si mostra indifferente alle valutazioni negative delle agenzie di rating. Anzi, ci osserva sempre con l’acquolina in bocca. Per capirne la portata, basterebbe paragonare il debito privato delle famiglie italiane con quello delle famiglie dei paesi a economia più avanzata del pianeta. In Italia esso ammonta all’87% del reddito netto disponibile, più basso di quello della Germania che è del 95%. E’ anche molto meno di quello della Francia, pari a 121%. Senza dimenticare i paesi cosiddetti “frugali”: l’Olanda e la Svezia, dove il loro debito privato è del 239% del reddito disponibile, la Danimarca con il 282% e l’Austria con il 90%. Il debito pubblico, quindi, pur essendo un fattore molto rilevante, non può essere l’unico riferimento. Per il futuro, la sfida è nell’identificazione di forme e strumenti innovativi in grado di incanalare almeno parte di tanto risparmio direttamente verso gli investimenti produttivi. In Italia e in Europa i finanziamenti ai settori produttivi passano per due terzi attraverso il sistema bancario e solo per un terzo attraverso il libero mercato di capitali. Negli Usa, invece, questo rapporto è capovolto. Com’è noto, il sistema bancario, purtroppo, oltre ad essere lento ed eccessivamente burocratico, ha operato e opera con il “freno a mano” nella concessione del credito alle imprese. Ciò, in verità, è avvenuto un po’ ovunque. Anche con la grande liquidità messa a disposizione dei sistemi bancari da parte delle banche centrali dopo il 2008. Succede anche adesso, nel momento in cui si ha tanta nuova liquidità per far fronte alle emergenze della pandemia. Nei dodici mesi precedenti l’aprile 2020, le banche italiane, nonostante tutte le crisi, hanno raccolto nuovi depositi e risparmi per ben 95 miliardi di euro, ma hanno ridotto di 10 miliardi i crediti bancari alla clientela. Far fluire capitali dal risparmio privato direttamente all’industria non è impossibile. Basterebbe che lo Stato o la Banca d’Italia e la Bce estendessero al risparmio investito nelle imprese la stessa garanzia che è concessa a quello tenuto sui conti correnti. Attualmente lo Stato da garanzia fino a 100.000 euro. Una tale partecipazione del risparmio garantito al capitale di rischio delle imprese avrebbe l’effetto immediato di ridurre la leva finanziaria, che è causa non secondaria del livello di debito delle imprese. Si tratta di una proposta da tempo in circolazione. I beneficiari dovrebbero essere essenzialmente le pmi, le piccole e medie imprese che notoriamente sono il motore principale della creazione di ricchezza e dell’occupazione nell’economia italiana. Si potrebbero, da subito, favorire quelle pmi che operano nel settore delle esportazioni, che è il secondo pilastro di forza dell’economia. L’export conta circa un terzo del pil nazionale ed è stato una delle vie di uscita dalla crisi del 2008. Negli anni passati ha sempre avuto un tasso positivo con un significativo surplus commerciale. Da sole, però, senza essere accompagnate da una ripresa degli investimenti pubblici e privati, le pmi non sarebbero in grado di imprimere la spinta per una significativa crescita del reddito e dell’occupazione.Si potrebbe iniziare con le imprese di media dimensione che sono oltre 22.000, di cui la metà è già esportatrice di beni e servizi. Si dovrebbe, al contempo, sostenere, con le necessarie competenze organizzative anche nella formulazione di piani aziendali credibili, quelle altre che intendono in futuro muoversi sui mercati internazionali. Ciò potrebbe, senza esagerazioni, favorire la creazione di nuovi capitali per investimenti di almeno 10-20 miliardi di euro. Per lo Stato non comporterebbe nessun esborso né nessuna emissione di nuovo debito. Soltanto la sottoscrizione di una garanzia simile a quella data per i depositi bancari. Non sarebbero necessari nemmeno nuovi istituti o carrozzoni di vario genere. Per i controlli basterebbero le competenze della Banca d’Italia e della Consob. Non è la soluzione dei problemi ma sicuramente un notevole e concreto passo in avanti.

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La Commissione presenta il pacchetto di sostegno all’occupazione giovanile e l’agenda europea per le competenze

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

Brussels. La pandemia di coronavirus ha sottolineato le difficoltà che molti giovani devono affrontare per inserirsi nel mercato del lavoro. Il pacchetto di sostegno all’occupazione giovanile poggia su quattro assi che insieme costruiscono un ponte verso l’occupazione per la prossima generazione. L’obiettivo è rendere i nostri sistemi più resilienti per il futuro e stimolare l’occupazione agendo su tutti i fronti: rafforzando la garanzia per i giovani, adeguando l’istruzione e la formazione professionale nell’UE alle esigenze future, dando nuovo impulso all’apprendistato e adottando misure supplementari a sostegno dell’occupazione giovanile.
Ora la Commissione presenta anche l’agenda europea per le competenze per una competitività sostenibile, l’equità sociale e la resilienza. L’agenda stabilisce obiettivi quantitativi ambiziosi relativi alle competenze da raggiungere entro i prossimi 5 anni. Le sue 12 azioni si concentrano sulle competenze per l’occupazione, collaborando con gli Stati membri, le imprese e le parti sociali per lavorare insieme per il cambiamento, dando alle persone la possibilità di apprendere lungo tutto l’arco della vita e utilizzando il bilancio dell’UE da catalizzatore per sbloccare investimenti pubblici e privati nelle competenze.

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Assicurare sostegno continuo ai siriani e alla regione

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

Bruxelles. Gli alti rappresentanti delle agenzie delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, lo sviluppo e i rifugiati hanno chiesto di assicurare solidarietà ai Paesi che accolgono numeri record di rifugiati e sostegno continuo ai programmi ONU volti a salvare vite umane, proteggere famiglie vulnerabili, sviluppare capacità di resilienza in Siria e nella regione, e perseguire soluzioni durature per porre fine alle sofferenze dei civili. Ulteriore urgenza è conferita all’appello dall’impatto devastante del COVID-19 sulle economie, che minaccia di destabilizzare ulteriormente la regione.È previsto che i governi e altri donatori si assumeranno impegni a supporto di un appello da 3,8 miliardi di dollari destinati a finanziare il lavoro umanitario delle Nazioni Unite e dei partner in Siria e di un piano regionale da 6,04 miliardi di dollari per la crisi di rifugiati e la resilienza da implementare nei Paesi limitrofi. Attualmente, i due piani sono finanziati rispettivamente al 30 e al 19 per cento. In Siria, oltre 11 milioni di persone hanno bisogno di aiuti e protezione. Sebbene, nel complesso, le ostilità siano diminuite, persistono tensioni e recrudescenze di violenze nel nordovest, nordest e al sud, tra cui la ripresa di aggressioni a opera di gruppi affiliati allo Stato Islamico.“La prosecuzione del conflitto in Siria corrisponde quasi alla durata della Prima e della Seconda Guerra Mondiale combinate”, ha dichiarato Mark Lowcock, Coordinatore dei Soccorsi d’Emergenza (OCHA). “Un’intera generazione di bambini non ha conosciuto altro che avversità, distruzione e privazioni. Quasi 2,5 milioni di bambini non frequentano la scuola. L’economia è disastrata, milioni di persone sono sfollati, e un numero crescente ridotti alla fame. Domani, la comunità internazionale ha l’opportunità di intervenire. Sottoscrizioni generose, erogate in tempi rapidi, possono aiutare le Nazioni Unite e le ONG umanitarie a restare operative in Siria e assicurare alle persone ciò di cui hanno urgente necessità: cibo, alloggi, servizi medici e protezione”.La metà di quella che era la popolazione nel periodo prebellico – oltre 13,2 milioni di persone – continua a risultare sfollata all’interno o al di fuori del Paese. Si tratta della crisi di più vaste dimensioni su scala mondiale, con 6,6 milioni di rifugiati sparsi in tutto il mondo. La stragrande maggioranza – oltre 5,5 milioni – vive in Turchia, Libano, Giordania, Iraq ed Egitto.Dopo quasi un decennio in cui hanno assicurato accoglienza ad una delle popolazioni più vulnerabili al mondo, i governi dei Paesi coinvolti ora faticano a sostenere la continuità dei servizi a beneficio dei rifugiati. La situazione è aggravata dal disastroso impatto socioeconomico provocato dalla diffusione del COVID-19. Dati recenti rivelano nette recessioni economiche e l’impoverimento vertiginoso dei Paesi di accoglienza. Sono necessari sforzi vigorosi per sostenere le persone più vulnerabili e preservare la stabilità.Milioni di rifugiati hanno perso i propri mezzi di sostentamento, si stanno indebitando e sono sempre più nelle condizioni di non poter soddisfare le esigenze di base. Sono aumentati i rischi che si manifestino casi di lavoro minorile, violenza di genere, matrimonio precoce e altre forme di sfruttamento.“La crisi innescata dal COVID-19 ha prodotto un impatto immediato e devastante sui mezzi di sussistenza di milioni di rifugiati siriani e comunità di accoglienza della regione”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi. “I più vulnerabili – tra cui milioni di rifugiati – hanno perduto il proprio reddito, già misero e precario. Si tratta di persone che stanno inesorabilmente sprofondando nella povertà e nei debiti. La comunità internazionale deve essere unita e offrire sostegno continuo e strutturato ai rifugiati siriani e ai Paesi e alle comunità della regione che li hanno accolti con generosità per anni”.I Paesi vicini hanno continuato a ribadire il proprio impegno ad accogliere rifugiati, ma è necessario che la comunità internazionale assicuri con urgenza un supporto vigoroso e condivisione di responsabilità. In assenza di tali misure, i risultati conseguiti duramente nell’arco degli anni scorsi rischiano di andare persi, provocando conseguenze potenzialmente disastrose sul piano umano e su quello politico.
“La crisi economica si abbatte su una regione già allo stremo, arrestandone completamente lo sviluppo ed esercitando una pressione insostenibile su governi e comunità che accolgono rifugiati”, ha dichiarato Achim Steiner, Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). “Milioni di persone che solo pochi mesi fa lottavano per non cadere in povertà, ora hanno perso tutti i propri mezzi di sussistenza. Come comunità internazionale, è nostro dovere inviare un forte segnale di solidarietà incrementando il sostegno a favore dei Paesi confinanti che accolgono rifugiati dalla Siria.”
Ad oggi, nel 2020, l’ONU e i partner operativi in Siria hanno assicurato assistenza a una media di 6,2 milioni di persone al mese, distribuendo aiuti alimentari salvavita per 4,5 milioni di persone in tutti e 14 i governatorati.
In Siria e nella regione, visto l’incremento delle esigenze derivante dalla crisi innescata dalla pandemia, i partner hanno intensificato gli interventi. Oltre ad assicurare complessive attività di protezione, assistenza umanitaria e supporto per sviluppare resilienza a favore di milioni di persone, i piani delle Nazioni Unite includono anche l’implementazione di specifiche misure anti COVID-19 volte a rispondere alle esigenze più pressanti. Alla conferenza di Bruxelles dell’anno scorso, la comunità internazionale ha impegnato finanziamenti per un totale di 7 miliardi di dollari destinati a sostenere le attività umanitarie, per la resilienza e lo sviluppo nell’arco del 2019. Tutte le sottoscrizioni sono state onorate per intero, e, nel corso dell’anno, i donatori hanno inoltre offerto finanziamenti supplementari.

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Negoziati UE-Regno Unito: fermo sostegno dei deputati alla posizione dell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

È necessario il consenso del PE per un accordo su condizioni di parità e sulla pesca. Visto il poco tempo a disposizione per raggiungere un accordo, il Parlamento si rammarica che le differenze sulle future relazioni UE-Regno Unito rimangano sostanziali.In una risoluzione approvata giovedì con 572 voti favorevoli, 34 contrari e 91 astensioni, il Parlamento ha fatto un bilancio dei risultati dei negoziati UE-Regno Unito su un nuovo partenariato e preso atto della richiesta delle parti negoziali di intensificare i colloqui durante il mese di luglio.Inoltre, Il Parlamento deplora che, a seguito di quattro cicli di negoziati, non siano stati conseguiti reali progressi e che sussistano divergenze sostanziali.I deputati sottolineano che un accordo globale è nell’interesse di entrambe le parti. Tuttavia, esprimono profonda preoccupazione per l’insistenza del governo britannico nel voler negoziare solo nei settori che sono di suo interesse ed è “inaccettabile” per l’UE che il Regno Unito possa scegliere a suo piacimento alcune politiche e spingere per accedere al mercato unico dopo la Brexit.Nella risoluzione si ribadisce inoltre il pieno e fermo sostegno del Parlamento al capo negoziatore dell’UE, Michel Barnier, nelle trattative con i negoziatori britannici, in base al mandato politico conferitogli dagli Stati membri dell’Unione e dal Parlamento.Si chiede poi al Regno Unito di rispettare gli impegni assunti nella Dichiarazione politica, firmata dal Primo Ministro Boris Johnson e ratificata sia dall’UE che dal Regno Unito.
La rigorosa applicazione del Protocollo su Irlanda e Irlanda del Nord e la fedele attuazione dell’Accordo di recesso, anche per quanto riguarda i diritti dei cittadini, sono prerequisiti ed elementi fondamentali per garantire la fiducia necessaria per la corretta conclusione di un accordo.L’approvazione da parte del Parlamento di qualsiasi futuro accordo commerciale con il Regno Unito è subordinata al fatto che il governo britannico accetti condizioni di parità (disposizioni e norme comuni), tra l’altro nel campo della protezione ambientale, delle norme sul lavoro e degli aiuti di Stato, e che venga concluso un accordo soddisfacente sulla pesca. Tale esigenza è dovuta alla prossimità geografica del Regno Unito, al grado di interconnessione e al già elevato livello di allineamento e interdipendenza con le norme UE. Infine, nella risoluzione si osserva come finora il governo britannico non abbia avviato trattative su delle disposizioni che garantiscano condizioni di concorrenza eque.

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Le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive

Posted by fidest press agency su sabato, 20 giugno 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “ Le misure a sostegno della liquidità e delle attività produttive” che passa in rassegna gli interventi urgenti a favore delle imprese e dell’economia adottati dal Governo per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19, contenuti nel Decreto “Cura Italia” n. 18/2020 (convertito con modificazioni nella legge n. 27/2020), nel Decreto “Liquidità” n. 23/2020 (convertito con modificazioni nella legge n. 40/2020) e nel Decreto “Rilancio” n. 34/2020, attualmente in corso di conversione. Lo studio dei commercialisti racchiude le novità introdotte e i più recenti chiarimenti in merito alle misure che riguardano settori quali il turismo, la cultura, l’editoria, le infrastrutture e i trasporti, lo sport, l’innovazione tecnologica, la coesione territoriale e il Mezzogiorno. Un’analisi dettagliata che parte dal comparto delle aziende dove tra l’altro si approfondiscono gli interventi per il sostegno all’export e all’internazionalizzazione, fondo centrale di garanzia PMI passando per le misure a favore di digitalizzazione, start up e PMI innovative quali il fondo per il trasferimento tecnologico e il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo nelle aree del Mezzogiorno. Nel settore turismo approfondimento sulla promozione turistica e sul fondo dedicato a questo comparto mentre per la cultura attenzione puntata sul fondo emergenze spettacolo, cinema ed audiovisivo. Si passa poi ad un resoconto delle disposizioni in merito allo sport e al terzo settore con un focus sugli impianti sportivi. Infine il documento si chiude con una ricognizione sulle misure in favore di lavoratori autonomi e liberi professionisti quali l’attuazione del fondo solidarietà mutui prima casa, sospensione delle procedure esecutive sulla prima casa e dei pagamenti delle utenze. In coda una tabella che di ogni misura o adempimento riepiloga articolo, beneficiari, agevolazione e dotazione finanziaria.

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Necessità di un importante ed urgente sostegno per il mondo del libro

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

L’Associazione Italiana Editori (AIE) torna a chiedere un buono libri a sostegno dei consumi delle famiglie per superare la crisi Covid-19, nel giorno dopo l’incontro online tra i rappresentanti del mondo della cultura e il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini.“Esprimiamo soddisfazione per l’incontro di ieri organizzato da Editori Laterza – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Dobbiamo ricordare che il mondo del libro è centrale tanto nella creazione e nel nutrimento di qualsiasi espressione di cultura (perché non può esserci cultura che non si nutra di libri) quanto nel suo peso economico, in quanto di gran lunga la prima industria culturale del Paese, con oltre 3 miliardi di fatturato e un corrispondente, elevatissimo, numero di posti di lavoro”.
“A fronte del durissimo colpo subito, tanto che si parla di una perdita di fatturato che potrebbe arrivare a sfiorare il miliardo, riaffermiamo la necessità di un importante e urgente sostegno – conclude Levi –. In questa prospettiva, dopo aver salutato con soddisfazione il primo passo compiuto con le due misure di sostegno approvate a favore delle biblioteche e delle librerie, riproponiamo con forza e convinzione la proposta avanzata insieme all’Associazione Librai Italiani e all’Associazione Italiana Biblioteche per un buono libri da 100 euro per l’acquisto di libri a favore delle famiglie con figli che iniziano il loro percorso scolastico. Si tratta di una misura che unisce l’urgenza dell’intervento alla costruzione del futuro”.

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Risoluzione sostegno autotrasportatori. M5S Lombardia: “Importante sostenere il settore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

Sì del M5S Lombardia alla risoluzione a sostegno del settore dell’autotrasporto in relazione alle conseguenze determinate dalla crisi dovuta al Covid. Andrea Fiasconaro, consigliere regionale del M5S Lombardia, dichiara: “Abbiamo votato in Consiglio regionale la risoluzione che affronta problematiche del settore dell’autotrasporto.Grazie ad alcuni emendamenti delle opposizioni, da noi votati e sostenuti, il documento contiene richieste di azioni da far assumere al Governo, ai Ministeri competenti e anche alla Lombardia stessa.Ci auguriamo che la risoluzione sia da esempio anche per lavorare sulle problematiche di altre categorie colpite gravemente dal Covid”.

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Sostegno all’editoria digitale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

«Servono più fondi per l’editoria digitale. La crisi attuale richiede uno sforzo maggiore per sostenere le piccole testate locali che in questi mesi di emergenza hanno garantito un’informazione puntuale e direttamente dal territorio. Il dialogo avviato con le amministrazioni regionali di Emilia Romagna e Lazio ha portato ad uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro: che questo sia da esempio anche per altre Regioni». Il presidente dell’Associazione Nazionale della Stampa Online – ANSO, Marco Giovannelli, torna ad insistere sulla necessità di un «intervento più significativo per il settore dell’editoria digitale; un settore definito strategico, ma già in crisi prima dell’avvento del Coronavirus». Eppure è stata l’emergenza sanitaria ha mettere in evidenza il ruolo dell’informazione locale, e a quella digitale in particolare. Dai diversi territori sono arrivati i racconti, quasi sempre in presa diretta, di quegli avvenimenti che spesso, troppo spesso, si sono trasformati in tragedie. Le testimonianze provenienti da Bergamo, Savona, ma anche da Piacenza e Taranto hanno riferito alle loro comunità locali e a tutto lo scenario nazionale quanto stava avvenendo, senza sosta. Ma la crisi economica, derivata dall’emergenza Covid, ha colpito anche il settore dell’informazione. «Le prime regioni a muoversi sono state Emilia Romagna e Lazio: hanno voluto sostenere la filiera dell’informazione, dalla carta alle radio tv, dal digital alle edicole, con provvedimenti ad hoc e uno stanziamento straordinario di 2 milioni di euro», prosegue Giovannelli. «ANSO ha lavorato fianco a fianco agli organismi di Emilia Romagna e Lazio per arrivare al risultato sperato, ovvero destinare aiuti certi al mondo degli editori del web, un risultato importante per un mondo spesso “dimenticato” dai contributi».
Ma non basta. Come ricorda il presidente di ANSO: «Anche grazie all’interlocuzione avuta con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, il Governo ha inserito alcuni provvedimenti per l’editoria, prestando attenzione specifica al mondo digitale. All’interno del Decreto Rilancio, per la prima volta sono stati previsti aiuti concreti e definiti per il settore del web. Ora però occorre avere ancora più coraggio aumentando le risorse e soprattutto garantendo alle realtà più piccole di accedere ai contributi». ANSO lancia un appello alle forze politiche di tutti gli schieramenti per compiere un ulteriore passo nella direzione di ottenere un contributo sicuro per le testate iperlocali del web. «Nel pacchetto del sostengo all’editoria del Decreto Rilancio due articoli interessano direttamente le nostre realtà: il primo riguarda il credito di imposta a fronte degli investimenti pubblicitari. A fronte di uno stanziamento di 60 milioni la nostra associazione rimarca come il fondo sia decisamente sottodimensionato a fronte della platea che potrà accedervi. Chiediamo quindi che venga aumentato o in seconda istanza che come fatto per il contingente dedicato alle tv, anche una parte di questo sia dedicato esclusivamente agli investimenti sulle testate online. Il secondo prevede un credito imposta per i le testate digital su server, connessioni, e attività relative. Facciamo un appello a tutto l’arco parlamentare perché venga alzato il plafond ad oggi fermo a soli 8 milioni di euro».

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Sostegno ministeriale per gli agricoltori italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

“Con l’applicazione congiunta delle premialità derivanti dall’‘Accordo Quadro per il mais da granella di filiera italiana certificata’ e dall’incentivo previsto dal Ministero delle Politiche agricole, da questa campagna di commercializzazione, i produttori italiani di mais potranno percepire premialità aggiuntive rispetto al normale prezzo di mercato per il prodotto raccolto”. Lo sottolineano le organizzazioni firmatarie e promotrici dell’Accordo Quadro, pienamente operativo e siglato dalla filiera maidicola nazionale composta da Assalzoo in rappresentanza dell’industria mangimistica italiana, AMI, Cia-Agricoltori italiani, Confagricoltura e Copagri per i produttori agricoli, Alleanza delle Cooperative Agroalimentari per il mondo cooperativo, Compag e AIRES per gli stoccatori e per gli essiccatori, Assosementi per le ditte sementiere, e Origin Italia per i Consorzi di Indicazioni Geografiche.
“L’Accordo è nato per favorire la stipula di contratti di filiera per il mais destinato all’alimentazione animale per le prossime tre campagne maidicole, con l’obiettivo di risollevare una produzione divenuta insufficiente per le esigenze dell’allevamento italiano, la cui importanza è fondamentale per le produzioni zootecniche e per il Made in Italy agroalimentare. L’intesa prevede, a beneficio degli agricoltori, l’applicazione di specifiche premialità per la granella di origine certificata e, qualora concordata tra le parti, per la sostenibilità e/o per specifiche caratteristiche qualitative del mais raccolto, che vanno ad aggiungersi al prezzo di acquisto che le parti potranno decidere di fissare in base a due diverse opzioni, scegliendo di legarlo all’andamento delle quotazioni delle borse merci oppure fissando un prezzo definito”, ricordano Assalzoo, AMI, Cia, Confagricoltura, Copagri, Alleanza Cooperative Agroalimentari, Compag, Aires, Assosementi e Origin Italia.“Si tratta di una grande opportunità, che consente ai produttori italiani di mais di recuperare margini di competitività, con lo scopo di favorire una ripresa della produzione italiana di questo cereale, indispensabile per garantire una alimentazione di qualità agli allevamenti nazionali da latte e da carne e, soprattutto, per garantire i circuiti di eccellenza, per i quali il mais di origine italiana è una materia prima ad oggi irrinunciabile”, aggiungono le organizzazioni firmatarie e promotrici dell’Accordo Quadro.

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