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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

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Agricoltura: Decreto sostegno alle imprese molisane danneggiate da siccità

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2023

“Ringraziamo il ministro Francesco Lollobrigida per la tempestività del decreto che consentirà alle imprese agricole aventi sede nei Comuni delle province di Campobasso e Isernia, nei quali è stato riconosciuto lo stato di calamità, di poter essere ristorate dei danni subiti”. Lo dichiarano i parlamentari molisani di Fratelli d’Italia, senatore Costanzo Della Porta e l’onorevole Elisabetta Lancellotta. “Sin dall’insediamento del Ministro Lollobrigida ci siamo preoccupati della questione – hanno proseguito Della Porta e Lancellotta – l’intervento del Ministro e della struttura è stato davvero veloce e le imprese agricole dei Comuni in cui è stato riconosciuto lo stato di calamità per la siccità del periodo maggio – agosto 2022 possono oggi tornare a guardare al futuro con maggiore ottimismo. Quattro mesi di siccità sono un periodo lungo in agricoltura e i danni economici sono stati di vasta entità. Il Governo Meloni sta dimostrando di dare risposte in maniera celere e non possiamo che essere soddisfatti per questo decreto, indispensabile per dare serenità alle tante imprese agricole preoccupate per le ingenti perdite del 2022”. Il Decreto ha fatto seguito la proposta della Regione Molise per l’applicazione nei territori danneggiati delle provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale. Si tratta dei seguenti Comuni della provincia di Campobasso: Baranello, Bojano, Bonefro, Busso, Campobasso, Campodipietra, Casacalenda, Cercemaggiore, Cercepiccola, Colle d’Anchise, Colletorto, Duronia, Ferrazzano, Gambatesa, Gildone, Jelsi, Macchia Valfortore, Mirabello Sannitico, Molise, Monacilioni, Montagano, Montorio Nei Frentani, Morrone Del Sannio, Pietracatella, Riccia, Ripabottoni, Ripalimosani, Rotello, San Giuliano Di Puglia, Sant’Elia a Pianisi, San Martino i Pensilis, Santa Croce di Magliano, Sepino, Torella del Sannio, Toro, Ururi, Vinchiaturo. E dei seguenti Comuni della provincia di Isernia: Agnone, Bagnoli del Trigno, Belmonte del Sannio, Carpinone, Civitanova Del Sannio, Capracotta, Carovilli, Castelverrino, Frosolone, Isernia, Longano, Macchiagodena, Montenero Val Cocchiara, Monteroduni, Pescolanciano, Pescopennataro, Pietrabbondante, Pizzone, Poggio Sannita, Roccamandolfi, Roccasicura, Vastogirardi. Il Decreto Ministeriale ha accertato l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi e, dunque, in riferimento ai danni causati alle produzioni dei territori agricoli dei sopraelencati Comuni, nei quali trovano applicazione le specifiche misure di intervento previste del Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, ovvero interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole.

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Co-mai: soddisfazioni e sostegno per la cooperazione tra Italia Algeria Egitto ed i paesi arabi e nordafricani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2023

Sono state firmate due intese da Eni e la sua omologa algerina, un’intesa per ridurre le emissioni di gas serra, quindi per uno sviluppo sostenibile, e l’altra per giungere ad un incremento delle esportazioni di gas dall’Algeria all’Italia e all’Ue, la realizzazione di un nuovo gasdotto per l’idrogeno, la possibilità di fare gas liquefatto, insomma un meccanismo di mix energetico che individuiamo come possibile soluzione alla crisi in atto”, ha detto il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa, spiegando più nel dettaglio a cosa sono serviti gli incontri di oggi. “Sono molto soddisfatta di un partenariato che è molto solido, di una presenza italiana che è molto credibile e quindi di un’Italia che riesce a essere un partner credibile, che è capace di una cooperazione non predatoria ma fatta, soprattutto e anche, per aiutare le nazioni con le quali opera a crescere e a sviluppare”, ha aggiunto Meloni di fronte alla stampa. “Con la Comunità del Mondo Arabo in Italia(Co-mai) e l’Unione medica euro mediterranea(UMEM) esprimiamo soddisfazione ,apprezzamento e sostegno al governo italiano per questa sua missione importante in Algeria con il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in Egitto con il vice premier e Ministro Antonio Tajani per consolidare il rapporto con il mondo arabo , nell’ambito economico ,culturale e politico, risolvere le criticità per quanto riguarda l’energia e affrontare dialogando con i nostri paesi per proporre politiche a favore dello sviluppo e la cooperazione internazionale ed economica compreso l’immigrazione valorizzando i suoi lati positivi e combattendo i lati negativi in primis il mercato degli esseri umani. Non ci saranno mai soluzioni durature per le immigrazioni irregolari senza la stabilizzazione dei paesi nord africani e un sostegno concreto a favore dell’occupazione giovanile, la sicurezza, la sanità ,l’innovazione tecnologica e l’istruzione compreso quella universitaria. Così dichiara Foad Aodi Presidente Co-mai, UMEM e Membro commissione Salute Globale Fnomceo http://www.unitiperunire.org

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Economia: Forte sostegno italiano al processo di adesione Ue dei paesi Balcani occidentali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2023

Trieste. “ Nell’ambito di questo partenariato economico le Banche Multilaterali di Sviluppo, a cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze partecipa in qualità di azionista, e l’Unione Europea possono servire come ulteriori strumenti per cogliere queste opportunità.Le Banche Multilaterali di Sviluppo dispongono di strumenti finanziari adeguati a intervenire a più livelli, sia finanziando grandi opere infrastrutturali – ad esempio completando le grandi reti pan-europee ferroviarie, stradali e digitali – sia per sostenere le PMI che nei Balcani, come in Italia, costituiscono l’ossatura del sistema economico. In quest’ottica vorrei ricordare l’istituzione del Gruppo di Lavoro sulle opportunità offerte dalle Banche Multilaterali di Sviluppo, co-presieduto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che nel corso dell’anno ha posto in essere azioni concrete su settori e paesi prioritari, che possono essere facilmente replicate nell’area dei Balcani.Il nostro Ministero ha sempre sostenuto e facilitato il coordinamento tra le istituzioni multilaterali – cercando di evitare sovrapposizioni o competizioni – favorendo una collaborazione adatta alle specificità e expertise di ciascuna Banca. Vorrei ricordare, inoltre, il forte sostegno italiano, sia diretto sia attraverso l’operato delle Banche Multilaterali, al processo di adesione all’Unione europea dei paesi dei Balcani occidentali. Attenzione che si concretizza attraverso priorità strategiche (come i corridoi europei), ma anche attraverso l’assistenza tecnica, ad esempio promuovendo l’adozione di standard comuni per le infrastrutture e per i processi di procurement. Proprio nei giorni scorsi, dopo il conferimento delle deleghe, ho avviato con la BEI, la Banca Europea per gli Investimenti, che oggi è rappresentata dalla sua Divisione per i Balcani Occidentali, un primo confronto sulle opportunità di intervento e sviluppo. Cosa che intendo fare anche con la BERS, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la Banca Mondiale e le Subsidiary Banks”. Lo ha detto Sandra Savino, Sottosegretario di Stato all’Economia e alle Finanze, aprendo la conferenza nazionale “L’Italia e i Balcani Occidentali: crescita e integrazione”, organizzata a Trieste dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, cui partecipa il Ministro Antonio Tajani.

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La Cina rimette in gioco un’ulteriore forma di sostegno all’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 dicembre 2022

A cura di Paul Grainger, Head of Global Fixed Income & Currency, e James Bilson, Fixed Income Strategist, Schroders. Nelle ultime settimane gli operatori di mercato sono stati colti di sorpresa dalla rapidità del cambiamento di strategia anti Covid in Cina, dove si notano molti segnali di un allontanamento dallo zero-Covid più rapido di quanto previsto. Inoltre, sono state adottate gradualmente misure di sostegno per il settore immobiliare, un motore cruciale della crescita in ogni economia, ma soprattutto in Cina. Permane tuttavia un elevato grado di incertezza sia sulla velocità sia sulla portata del cambiamento della politica cinese nei confronti della pandemia e del settore immobiliare nella prima metà del 2023. Considerando il sentiment molto negativo e la scarsa performance dell’anno scorso degli asset legati al ciclo economico cinese (come i mercati valutari asiatici), riteniamo che ci sia poco margine per sorprese positive per gli investitori. Siamo più ottimisti sulle commodity e sulle valute asiatiche selettive. Vale la pena notare, tuttavia, che qualsiasi miglioramento delle prospettive della Cina apporterebbe un beneficio significativo anche all’Europa. Infine, continuiamo a temere che la velocità e l’entità delle politiche di inasprimento a livello globale abbiano ripercussioni sulle economie in cui il debito delle famiglie e il rapporto tra prezzi delle case e reddito sono elevati. Ciò potrebbe comportare una minore capacità delle Banche Centrali di queste economie di inasprire le politiche prima che le vulnerabilità dei consumatori e del mercato immobiliare le facciano deragliare.Riteniamo che ciò offra significative opportunità di valore relativo, per essere lunghi su base cross-market sulle obbligazioni dei Paesi più vulnerabili (Svezia, Canada, Regno Unito) rispetto a quelli meno esposti (Stati Uniti ed Europa), o in alternativa per essere corti sulle valute di questi Paesi più vulnerabili. Nel complesso, il 2022 si è rivelato un anno difficile per i mercati dei capitali, ma la sofferenza del mercato ha portato a un aumento dei rendimenti e a un contesto molto interessante per il reddito fisso dal punto di vista delle valutazioni. Come sempre, il tempismo è fondamentale. Una volta che gli operatori di mercato inizieranno a dare meno peso all’inflazione – per le ragioni sopra citate – e a confrontarsi con il deterioramento del contesto di crescita, si realizzerà un ottimo potenziale di rendimento in tutti i mercati globali del reddito fisso. In effetti, i maggiori segnali di disinflazione e la minaccia dell’inflazione che si allontana sono esattamente ciò che gli investitori obbligazionari hanno bisogno di vedere. Inoltre, ci aspettiamo che la volatilità delle obbligazioni si riduca con la maturazione dei cicli di rialzo, il che sarà accolto con favore dagli investitori.

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Sostegno del Governo alle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su sabato, 24 dicembre 2022

Il Governo ha inserito nella Legge di Stabilità un contributo di 70 milioni di euro in favore delle scuole paritarie, che era rimasto in sospeso con il Governo Draghi, più ulteriori 24 milioni per il trasporto degli studenti disabili.“Questa manovra è un passo importante per l’istruzione in Italia, perché punta a rendere le scuole più inclusive, agevolando gli spostamenti degli studenti con disabilità, e a tutelare la libertà dei genitori di scegliere il migliore istituto per i propri figli. – Commenta Antonio Affinita, Direttore Generale del MOIGE, Movimento Italiano Genitori – Del resto, la legge 62/2000, la cosiddetta legge Berlinguer, stabilisce che le scuole paritarie riconosciute svolgono un servizio pubblico, e come tali devono poter essere accessibili a chi lo desidera. Fino ad oggi, però, questo diritto è stato negato alle famiglie più povere. Il maggior sostegno alle scuole paritarie rappresenta, quindi, la tutela del diritto dei genitori a poter scegliere la scuola che preferiscono per il figlio. La scuola pubblica non può essere un’opzione forzata per tutte quelle famiglie a basso reddito, ma deve essere una scelta ponderata e consapevole, così come la paritaria.”

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SACE insieme a Unioncamere e Assocamerestero per sostenere l’internazionalizzazione delle PMI italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2022

SACE, il gruppo assicurativo-finanziario italiano, direttamente controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze specializzato nel sostegno alle imprese e al tessuto economico nazionale, Unioncamere, l’ente pubblico che cura e rappresenta gli interessi generali delle Camere di commercio e degli altri organismi del sistema camerale italiano e Assocamerestero, l’Associazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, hanno siglato un protocollo d’intesa con l’obiettivo di favorire l’internazionalizzazione e l’export delle piccole e medie aziende italiane, attraverso una collaborazione sinergica che metta a fattor comune capacità, conoscenze e servizi.L’internazionalizzazione, infatti, è uno strumento importante di valorizzazione del Made In Italy e, più in generale, del tessuto economico italiano, come dimostra anche l’attenzione nell’ambito degli investimenti legati al PNRR. Diventa, quindi, oggi strategica la collaborazione tra SACE e il sistema camerale per operare in sinergia, creando nuovi strumenti e valorizzando quelli già in essere, unendo expertise e competenze a beneficio delle imprese italiane che vogliano affacciarsi sui mercati esteri o rafforzare la loro presenza.SACE, Unioncamere e Assocamerestero daranno vita a iniziative progettuali congiunte ‘a misura di impresa’, contribuendo – in base alle proprie specifiche competenze e reti di contatti in Italia e all’estero – al rafforzamento del tessuto produttivo italiano e alla promozione di nuovi modelli di business, innovativi e sostenibili. La collaborazione abbraccerà diversi ambiti, dall’offerta di strumenti di business promotion, accompagnamento e formazione per migliorare le proprie competenze in materia digitale e di sostenibilità, al promuovere e supportare la propria competitività attraverso strumenti finanziari dedicati all’internazionalizzazione, al sensibilizzare le imprese su tematiche di genere, anche attraverso attività di ricerca congiunte.

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Eurobarometro: fermo sostegno dei cittadini UE all’Ucraina

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2022

Democrazia, diritti umani e libertà di parola sono essenziali per i cittadini dell’UE, e proprio da loro arriva la richiesta al Parlamento europeo di difendere questi valori fondanti della nostra Unione. Questi sono alcuni dei principali dati emersi dall’indagine Eurobarometro dell’autunno 2022 commissionata dal Parlamento europeo, di cui sono stati pubblicati oggi alcuni risultati. L’indagine completa sarà pubblicata a gennaio. Secondo l’indagine condotta tra il 12 ottobre e il 7 novembre 2022, il tasso di approvazione per il sostegno dimostrato dall’Unione europea all’Ucraina in seguito all’invasione russa è al 74% a livello europeo. In tutti gli Stati membri, la maggior parte dei cittadini approva il sostegno dell’UE: le percentuali più alte sono state registrate in Svezia (97%), Finlandia (95%), Paesi Bassi (93%), Portogallo (92%) e Danimarca (92%). In Italia, si sono detti favorevoli il 63%. Dieci mesi dopo l’inizio della guerra in Ucraina, il consenso per le misure concrete adottate dall’Unione, quali le sanzioni contro il governo russo o il sostegno economico, militare e umanitario all’Ucraina, continua a essere anch’esso alto, al 73% (media UE), e al 62% in Italia. L’ultima indagine Eurobarometro conferma il deciso sostegno dei cittadini europei all’Ucraina e ai valori su cui si fonda l’Unione. Alla domanda su quali valori il Parlamento europeo dovrebbe difendere in via prioritaria, al primo posto si attesta la democrazia (36% il dato a livello l’UE, 39% per l’Italia), seguita dalla protezione dei diritti umani nell’UE e nel mondo (29%) e dalla libertà di parola e di pensiero (28%). I cittadini vogliono che i valori fondanti dell’UE siano protetti e difesi all’interno e all’esterno dell’Unione. Questi sono gli stessi valori che il popolo ucraino difende quotidianamente da quando le truppe russe hanno lanciato un’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina. I cittadini hanno avvertito chiaramente l’impatto della guerra russa in Ucraina. Proprio a causa della guerra e delle sue conseguenze, sono circa due terzi i cittadini dell’UE che ritengono che la loro vita cambierà (65%), in aumento di quattro punti percentuali rispetto all’indagine di aprile/maggio 2022. Allo stesso tempo, i cittadini UE riconoscono il valore reale dell’appartenenza all’Unione europea: il 72% ritiene infatti che il proprio paese abbia beneficiato della condizione di Stato membro dell’UE (stessa opinione per il 61% per gli intervistati italiani).

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Scuola Sostegno: 20 mila cattedre in più in due anni in organico di diritto

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2022

Aumenta l’organico di diritto di sostegno: nell’anno scolastico in corso si è arrivati a 117.170 i posti, con un incremento di 11 mila cattedre rispetto allo scorso anno, così come previsto dall’articolo 1, comma 960, della legge 30 dicembre 2020, n.178; dall’inizio del prossimo anno scolastico, il 2023/24, sono inoltre previsti 9.000 posti in più per attuare immissioni in ruolo, mobilità e supplenze. La decisione è stata resa nota dal ministero dell’istruzione e del merito che con il decreto n. 272 del 17 ottobre scorso, di concerto con il Mef e il ministero per la PA. Nell’arco del triennio 2022/24 sono previsti anche 6.446 cattedre di potenziamento specifiche sempre per il sostegno. Le regioni con più posti di sostegno sono la Lombardia (17.043), la Campania (14.917), la Sicilia (13.137) e il Lazio con 11.788. Le regioni italiane con meno cattedre di sostegno sono la Basilicata (1.121) e il Molise (appena 725). A questi numeri occorre aggiungere 93 mila cattedre di sostegno in deroga, pari al 44% dei posti in organico funzionale, soglia che è persino superiore nell’infanzia, dove si contano il 55,6% dei posti destinati a supplenza al 30 giugno, pari a 11.222 in deroga su 8.952 posti in organico di diritto. Per superare la stortura, il sindacato Anief ha proposto un emendamento al decreto legge n. 176 Aiuti quater fatto pervenire al Senato, proprio per rivedere la formazione dell’organico di sostegno trasferendo in organico di diritto tutti i posti in deroga confermati per due anni scolastici consecutivi. “La continuità didattica e la piena integrazione dei 300 mila alunni con disabilità non sono dei concetti teorici o effimeri, ma passano per la cancellazione dei posti in deroga: sono dei concetti alla base anche dei vincoli ai trasferimenti del personale di ruolo, ma che poi vengono traditi nella definizione degli organici dal Ministero per il personale precario per ragioni di risparmio della finanza pubblica. Poiché anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara solo pochi giorni fa ha detto di volere riformare il sostegno nelle nostre scuole, confidiamo nella sensibilità dei senatori perché la richiesta venga tradotta in una norma di legge”, conclude Pacifico.

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Sono 93 mila i posti di sostegno in deroga

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 dicembre 2022

Sono 93 mila i posti di sostegno in deroga, 44% dei posti in organico funzionale. #Anief chiede di rispettare il diritto allo studio dei nostri alunni. “Subito passino in organico di diritto”Ciò accade con grave lesione della carta sociale europea e della continuità didattica, tanto perseguita nei vincoli ai trasferimenti del personale di ruolo e tradita nella definizione degli organici dal Ministero per il personale precario per ragioni di risparmio della finanza pubblica. Un emendamento in discussione in Parlamento potrebbe Secondo i numeri degli organici forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’organico funzionale per l’a.s. 2022/2023, al netto dell’autorizzazione in deroga di nuovi posti, a fine ottobre, consta di 210.045 posti, di cui 117.170 in organico di diritto e 92.875 in deroga (44,2%), soglia che è persino superiore nell’infanzia (55,6%, 11.222 posti in deroga su 8.952 posti in organico di diritto).Tale situazione paradossale, con studenti che necessitano di sostegno e docenti specializzati che sono ancora in attesa di entrare in ruolo, è stata denunciata dal #Anief al Comitato Europeo dei diritti socialiComplaint No. 200/2021 Professional and trade Union Association ANIEF v/ Italy per la violazione dell’articolo 1, paragrafi 1 e 2, (diritto al lavoro), dell’articolo 15 (diritto delle persone con disabilità all’indipendenza, all’integrazione sociale e partecipazione alla comunità), dell’articolo E della Carta sociale europea, sociale integrazione e partecipazione alla vita della comunità), dell’articolo E della Parte quinta del Carta (non discriminazione), nonché della parte prima del preambolo della Carta.Intanto nei prossimi giorni si discuterà un emendamento segnalato da #Anief al decreto legge aiuti quater in Senato e un altro al disegno di legge di bilancio alla Camera dei Deputati, illustrato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il 6 dicembre scorso, per adeguare i posti in deroga per più di un biennio assegnati alla stessa scuola in organico di diritto.

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Scuola Sostegno: le cattedre in deroga dopo due anni si spostano nell’organico di diritto

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2022

La precarietà che imperversa tra i docenti sostegno continuerà ad imperversare, con la metà del personale destinato a rimanere supplente, fino a quando non spariranno le cattedre in deroga con scadenza 30 giugno: lo sostiene da tempo il sindacato Anief, che adesso chiede ufficialmente, con un emendamento al decreto legge n. 176 Aiuti quater fatto pervenire al Senato, di rivedere la formazione dell’organico di sostegno trasferendo in organico di diritto tutti i posti in deroga confermati per due anni scolastici consecutivi. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief “con questa disposizione normativa potremmo davvero puntare alla continuità didattica degli insegnanti di sostegno e quindi ad una piena integrazione degli alunni con disabilità. Considerando anche che l’operazione non comporterebbe alcun onere maggiore per la finanza pubblica rispetto agli attuali, possiamo tranquillamente asserire che la sua approvazione del DL 176 Aiuti quater comporterebbe solo vantaggi, in primis ai 300mila alunni portatori di disabilità. Ci appelliamo anche al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che a distanza di pochi giorni ha detto di volere riformare il sostegno nelle nostre scuole, perché anche lui ragioni seriamente su questa soluzione all’annoso problema”.

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Scuola: Sostegno disabili, il ministro annuncia vuole cambiare tutto

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2022

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara insiste: a distanza di pochi giorni, ribadisce vuole riformare il sostegno nelle nostre scuole, perché oggi c’è troppa “discontinuità di rapporto tra alunno e insegnante, causata dai troppi cambi, la loro insufficienza numerica e la loro formazione specializzata: dobbiamo aumentare il numero degli insegnanti di sostegno e migliorare la loro formazione”, ha detto il ministro nel commentare la giornata che ha ieri celebrato i diritti delle persone con disabilità del mondo.Secondo Anief una seria riforma sul sostegno deve partire da tre presupposti: oggi il suo presidente nazionale, Marcello Pacifico, sostiene che c’è bisogno di “una revisione del decreto sulla determinazione del PEI e sulle certificazioni della disabilità, ma anche di garantire l’assegnazione di tutte le ore richieste dalla scuola per il docente di sostegno, che oggi viene combattuta dal sindacato con l’iniziativa Sostegno, non un’ora di meno!. E pure di specializzare un alto numero di insegnanti modificando il numero programmato e reclutarli. Infine, occorre adeguare tutti i posti in deroga in organico di diritto”.Il sindacalista autonomo ricorda, a questo proposito, che “in Italia i docenti di sostegno sono 200mila, ma il 50% di loro sono precari e in gran parte non specializzati nella didattica speciale. Se ci ritroviamo con così tanti docenti di sostegno che non garantiscono il diritto allo studio degli allievi più fragili e bisognosi di attenzioni, la colpa è tutta di chi è fautore di un sistema con una quantità industriale di posti in deroga con scadenza 30 giugno. Queste cattedre vanno tutte ricondotte nell’organico di diritto”, conclude Pacifico.

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Scuola: Valditara vuole aumentare i docenti di sostegno di ruolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2022

Incrementare la quantità di insegnanti di sostegno di ruolo e specializzati: l’intenzione è stata espressa oggi dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, durante l’illustrazione in Parlamento delle linee programmatiche del nuovo dicastero. Secondo il sindacato Anief è un progetto importante, che farebbe il bene di tantissimi alunni con disabilità, costretti oggi ogni anno a cambiare docente di sostegno spesso anche nemmeno specializzato. “Siamo soddisfatti per l’intenzione espressa dal ministro dell’Istruzione sulla stabilizzazione degli insegnanti di sostegno – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ma per farlo bisogna agire subito, perché non è tollerabile avere un insegnante su due precari e tre su quattro senza specializzazione. Per questi motivi abbiamo denunciato la precarizzazione della categoria, con danni che si riversano sugli alunni, al Comitato europeo dei Diritti sociali. Ci sono delle azioni che possono essere fatte immediatamente, basterebbe volerlo: trasformare i posti in deroga, con scadenza contratto al 30 giugno dell’anno successivo, in organico di diritto se per anni attivati per supplenze; far specializzare tutti i docenti che ne fanno richiesta e finirla con i corsi universitari a numero chiuso; rivedere la riforma del PEI e dell’attribuzione delle ore di sostegno; eliminare il numero programmato di accesso al TFA e permettere l’inserimento nei ruoli di chi insegna da anni; riconoscere prontamente anche i titoli conseguiti all’estero”, ha concluso Pacifico.

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Vigili Fuoco: Cgil Cisl Confsal, necessarie risorse per sostegno corpo

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2022

“Al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco deve essere riservata la massima attenzione e considerazione da parte del Governo e della politica affinché possa continuare ad assicurare, grazie a uno stanziamento di risorse specifiche, un servizio indispensabile e unico nel suo genere alla cittadinanza”. Ad affermarlo sono Mauro Giulianella, Massimo Vespia e Franco Giancarlo, rispettivamente il coordinatore nazionale Fp Cgil Vvf e i segretari nazionali di Fns Cisl e Confsal Vvf, anche alla luce dell’impegno messo in campo dai Vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso per l’evento franoso di Ischia. Ai Vigili del fuoco, continuano i dirigenti sindacali, “servono assunzioni per potenziare gli organici, automezzi idonei e di nuova concezione tecnologica, oltre che una più capillare distribuzione delle sedi operative sul territorio. Al Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, un Vigile del fuoco al quale manifestiamo tutta la nostra solidarietà per l’impegno dimostrato in questi anni, chiediamo di affidare il coordinamento delle attività emergenziali ai Vigili del fuoco, così come recita l’art. 10 del Codice di Protezione Civile. Tutti gli Enti, i Corpi e le Associazioni coinvolte che rendono il Sistema di Protezione Civile, unico nel suo genere, grazie alla capacità, alla professionalità e alle competenze riconosciute al Corpo dei Vigili del Fuoco, saranno in grado di dare quel valore aggiunto durante le operazioni di soccorso”. I Vigili del Fuoco, inoltre, “devono collaborare anche nella stesura dei piani di emergenza comunali, provinciali e regionali proprio in ragione del fatto che sono i primi attori dell’emergenza quando si verificano gli eventi. Siamo stanchi di correre dietro alle catastrofi senza una concreta prospettiva di poterle fronteggiare adeguatamente. Questo è il valore aggiunto utile a evitare le catastrofi come quella di Casamicciola. I Vigili del fuoco non si sottraggono e intendono svolgere appieno il ruolo di componente fondamentale di quel sistema ma chiedono di essere messi nelle condizioni di farlo al meglio e senza rischiare sulla propria pelle”, concludono Giulianella, Vespia e Giancarlo.

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Scuola: Sostegno, la metà dei docenti non sono specializzati

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2022

Si conferma altissima la percentuale di docenti di sostegno senza specializzazione: solo in Friuli Venezia Giulia rappresentano il 50% degli insegnanti in servizio sulla didattica speciale. Secondo Il Piccolo, i 4.631 studenti con disabilità in servizio in scuole friulane sono seguiti da circa 3.000 docenti di sostegno e tra questi ben 1.574 sono privi dei titoli richiesti. La vicenda è stata trattata anche dalla Consulta, che ha chiesto al governatore Massimiliano Fedriga di affrontare il tema in Conferenza delle Regioni. Finché, infatti, le università di Udine e Trieste continueranno a formare appena 290 insegnanti l’anno, l’emergenza non sarà mai affrontata. Qualche giorno fa Orizzonte Scuola ha spiegato che c’è una carenza generalizzata di insegnanti di sostegno che penalizza gli alunni e gli studenti con disabilità. Situazione che porta spesso e volentieri all’assenza di alternative e quindi a continui ricorsi da parte delle famiglie per ottenere le ore di sostegno previste dal PEI. Ricorsi che quasi sempre sono in favore degli studenti”. Non c’è molta fiducia nel nuovo modello di PEI, perché “il prossimo decreto conterrà la quantificazione delle ore di sostegno sulla base di range. Uno dei punti più contestati in assoluto dal mondo delle associazioni e dei sindacati”. E “una volta incassato il parere dal CSPI, sarà operativo. Il Ministero ha già pubblicato una nota in cui spiega cosa dovranno fare le scuole per l’uso dei modelli del PEI”. Il CSPI, come Anief, ha chiesto di rivedere il testo del DI 182/2020 e superare le attuali forti criticità. Inoltre, ha spiegato ad Orizzonte Scuola Walter Miceli, avvocato specializzato in legislazione scolastica, crea le condizioni per cancellare “5 mila docenti di sostegno l’anno”, più “una riduzione dei costi delle finanze pubbliche di 182 milioni di euro” per il settore. Una contraddizione se si pensa che nel frattempo gli alunni disabili iscritti aumento, a differenza dei compagni normodotati.

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SOS Orfani Speciali, un progetto a sostegno degli orfani di femminicidio

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Torino Mercoledì 16 novembrel’Auditorium della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, ospita dalle 9 alle 13,30 la presentazione del progetto Centro S.O.S.Sostegno Orfani Speciali.É un progetto, di cui è capofila i centri Centri antiviolenza E.M.M.A. onlus che coinvolge tre regioni del nord ovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta),e ha come obiettivo garantire accoglienza e ascolto agli orfani di femminicidio e alle loro famiglie affidatarie.Primo in Italia ha già aperto dal 16 novembre a Torino, in via Nota 5, un centro che per 3 ore al giorno dal lunedì al venerdì sarà a disposizione di operatori, partner, cittadini e cittadine e offrirà una presa in carico integrata e tempestiva ad orfane e orfani di femminicidio (da zero a ventuno anni): prevede doti educative, assistenza medica e legale, sostegno psico-sociale e allo studio, accompagnamento all’inserimento lavorativo. Orfani, orfane e famiglie affidatarie saranno seguite da équipe multidisciplinari, formate nel primo anno del progetto, in un percorso di sostegno individuale pensato in base all’età e ai bisogni dell’orfana/o e della famiglia affidataria. L’équipe agirà in collaborazione con le figure istituzionali competenti (procure, tribunali, assistenti sociali, servizi sociali).Tra gli obiettivi del progetto anche la creazione di una “Rete S.O.S. – Sostegno Orfani Speciali” e la sperimentazione di linee guida condivise affinché l’esperienza acquisita possa rappresentare “una buona prassi”.Di tutto questo si parlerà nel corso dell’incontro di mercoledì 16 che verrà aperto dai saluti istituzionali di Valentina Cera, consigliera delegata alle Politiche sociali e di parità dell Città metropolitana di Torino. Seguirà la presentazione degli altri progetti finanziati nell’ambito del programma “A braccia aperte”e una tavola rotonda di confronto.Nel primo pomeriggio sarà quindi possibile visitare il Centro SOS Sostegno Orfani Speciali di Via Nota.

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Scuola: Sostegno negato

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2022

Il nuovo ministero dell’Istruzione e del merito si dovrà impegnare il prima possibile in una revisione normativa su come trattare a scuola le esigenze degli alunni con disabilità, perchè le attuali norme e quelle che si stanno applicando non li tutelano adeguatamente ed in certi casi arrivano a negargli il diritto allo studio: a sostenerlo è Marcello Pacifico, presidente del sindacato autonomo Anief.Il sindacalista ha detto all’agenzia Teleborsa, che “da Palermo, dove oggi Anief ha organizzato un partecipatissimo seminario su organizzazione scolastica e disabilità, i sindacati, le associazioni delle famiglie e gli esperti sono stati tutti d’accordo nell’invitare il nuovo ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara a riscrivere il decreto interministeriale sul sostegno” che porta anche alla definizione del nuovo Pei: quel documento, ha detto, “dovrebbe essere addirittura riscritto, con il decreto legislativo n. 66 derivante della Legge 107 del 2015, perché non garantiscono in pieno il diritto all’inclusione di tutti i nostri alunni ed alunne”. Pacifico ha aggiunto che “dopo la giurisprudenza e le sentenze della Corte costituzionale del 2010 e del 2016, come ci hanno ricordato anche gli avvocati che sono intervenuti oggi, il decreto interministeriale sul sostegno, alla firma del ministro dell’Istruzione, va rivisto: è tutto da scrivere, perché nasce già sbagliato e dovrà essere per forza rivisto”, ancora di più perché l’amministrazione scolastica vuole ridurre almeno 5.000 insegnanti di sostegno annui.Il sindacalista sostiene che la modifica delle norme in via di approvazione vanno assolutamente fatte, “prima di chiamare ancora una volta in causa i giudici per garantire il diritto allo studio di tutti i nostri alunni ed alunne”: Pacifico annuncia che anche quest’anno il sindacato ha deciso di avviare la campagna “Sostegno, non un’ora di meno!”, avviata da diverso tempo, per far riconoscere tutte le ore che di fatto non sono state riconosciute da parte degli Istituti scolastici rispetto alle richieste che sono state avanzate alle amministrazioni.

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Scuola: Disabili, il nuovo PEI serve a cancellare 5mila docenti di sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2022

“La definizione del nuovo Pei è stato voluta dall’amministrazione scolastica per ridurre almeno 5.000 insegnanti di sostegno annui, ma non è così che si garantisce il diritto all’inclusione: noi lo possiamo dire, perché da anni facciamo una battaglia sul diritto all’inclusione” con l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!”, attraverso il quale le famiglie degli alunni disabili possono ricorrere gratuitamente contro l’assegnazione di un monte ore inferiore a quello previsto per i figli: a dichiararlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, commentando ai microfoni di Italia Stampa la carenza di insegnanti di sostegno e la riduzione di ore rispetto a quelle previste dal Piano educativo individualizzato. Ancora di più perché a 5 anni dalla riforma del sostegno continuamo ad avere decine di migliaia di posti in deroga, mancano le linee guida sulle nuove certificazioni e solo 20mila degli 80mila supplenti annuali sono specializzati.Il sindacalista autonomo ha quindi detto che “sul sostegno agli alunni disabili continuiamo ad essere critici”. Il 24 ottobre l’Anief organizzerà un convegno con una diretta live: “Daremo ai lavoratori della scuola – ha annunciato Pacifico – la possibilità di registrarsi da tutta Italia per parlare con esperti, con avvocati, con membri dell’osservatorio sulla disabilità su queste nuove regole e su cosa bisognerà cambiare per fare per rispettare il diritto allo studio di tutti i nostri alunni e alunne” più bisognosi di attenzione e formazione.

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Scuola: Sostegno, troppo precariato e ore negate ai disabili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 ottobre 2022

Il sostegno agli alunni disabili continua ad essere caratterizzato dalla carenza di insegnanti specializzati in organico: questo comporta la negazione del diritto allo studio degli alunni più bisognosi di attenzione: a ricordarlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, il sindacato che si è fatto promotore di “una denuncia al Comitato europeo per i diritti sociali tre anni fa e sta continuando a rispondere alle osservazioni dello Stato italiano, perché il problema del sostegno ancora oggi rimane inascoltato”. Durante un’intervista all’agenzia Teleborsa, il sindacalista autonomo ha detto che questo accade perché la metà degli organici è su posti in deroga, nonostante il numero degli alunni con disabilità certificata sia aumentato. “Oggi ci ritroviamo in Sicilia più di 11 mila posti in deroga e 13mila posti in organico di diritto, ma questa è la fotografia di un Paese dove il diritto all’inclusione è ancora negato”, sottolinea Pacifico, ricordando “abbiamo solamente 100mila insegnanti di ruolo su posti di sostegno – ricorda il sindacalista – e ne abbiamo altri 90 mila che sono chiamati su posti in deroga” con scadenza contratto al mese di giugno di ogni anno.

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Aumentano le cattedre di sostegno affidate al personale precario

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2022

Lo ha sancito il nuovo focus del Ministero dell’Istruzione, pubblicato in questi giorni, incentrato sui dati sugli alunni disabilità frequentanti le scuole italiane di ogni grado di istruzione – statali, paritarie e non paritarie -, dal quale risulta nel 2020/2021 dei 184.405 docenti per il sostegno, 80.672 hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato e 103.733 un contratto a tempo determinato. Il Ministero ha comunicato che “la quota di insegnanti per il sostegno a tempo indeterminato sul totale dei docenti per il sostegno è pari al 43,7%; nell’anno scolastico 2001/2002 tale rapporto si attestava sul 60,8%”. La situazione è preoccupante. Anche a livello regionale. L’Ufficio scolastico regionale Sicilia ha oggi comunicato che aumentano i posti in deroga, assegnati fino al 30 giugno: a fronte di 24.755 posti in organico, ben 11.618 risultano in deroga e quindi assegnati ai precari, spesso anche non specializzati.Anief rilancia, a questo proposito, la propria proposta per superare questa situazione intollerabile sul sostegno ed in generale riguardo il precariato scolastico che continua ad essere contrassegnato da numeri da record: “Con la nuova legislatura – dice Marcello Pacifico, presidente Anief – bisogna introdurre con celerità una nuova fase transitoria per la gestione del precariato. Per il sostegno è chiaro che vanno cancellati tutti i posti in deroga e specializzati senza limiti tutti coloro che chiedono di frequentare i corsi di didattica speciale. Inoltre, occorre prevedere l’assorbimento delle graduatorie ad esaurimento ed elenchi aggiuntivi specializzati su sostegno e delle graduatorie di merito dei concorsi con assegnazione dei ruoli. Come pure si deve introdurre l’estensione del reclutamento alla prima Fascia Gps, senza limitazioni sulla valutazione del servizio, con conferma delle maestre con diploma magistrale licenziate e alla seconda fascia con conferma del ruolo dietro valutazione positiva dell’anno di formazione universitaria/Tfa sostegno cui essere ammessi in sovrannumero se sprovvisti di abilitazione o specializzazione. Non c’è tempo da perdere”, conclude Pacifico. Per dare risposte immediate alla drammatica la situazione sul sostegno agli alunni disabili e alle restrizioni imposte alle scuole dagli Uffici scolastici, che danno agli istituti docenti a tempo determinato e un numero ridotto di ore di didattica speciale, Anief invita famiglie, docenti e dirigenti scolastici a presentare ricorsi gratuiti, sinora tutti sistematicamente vinti.

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Scuola: Sostegno, superata la soglia storica dei 300mila alunni disabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2022

Anche il ministero dell’Istruzione conferma la poca attenzione dell’amministrazione scolastica nei riguardi del sostegno agli alunni disabili: da un nuovo focus del Ministero dell’Istruzione, pubblicato in queste ore, incentrato sui dati sugli alunni disabilità frequentanti le scuole italiane di ogni grado di istruzione – statali, paritarie e non paritarie iscritte in albo – per gli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, conferma la tendenza di crescita registrata da tempo: la percentuale degli alunni con disabilità sul totale dei frequentanti è salita dall’1,9% dell’a.s.2004/2005 al 3,6% dell’a.s.2020/2021. In totale, il numero di alunni con disabilità è passato da circa 167.000 unità ad oltre 304.000 unità: una percentuale che diventa ancora più importante se si pensa che nello stesso periodo quella degli alunni complessivamente frequentanti le scuole italiane si è ridotta di ben 6 punti. il focus ministeriale ha però anche tracciato l’andamento del rapporto tra alunni e posti per il sostegno, di fonte organico di fatto, e del contingente dei docenti per il sostegno, di fonte Fascicolo del personale. I numeri dei posti di sostegno – suddivisi tra i diversi gradi di istruzione e a livello territoriale italiano e d della tipologia di contratto – ci dicono che dall’a.s. 2009/2010 la dinamica è stata di progressiva decrescita: nell’a.s.2020/2021 tale rapporto si è attestato sul valore di 1,50 alunni con disabilità per posto di sostegno mentre nell’a.s.2009/2010 si era attestato a 2,09. Inoltre, dal focus risulta che aumenta la precarietà tra i docenti di sostegno: nel 2020/2021 dei 184.405 docenti per il sostegno, 80.672 hanno sottoscritto un contratto a tempo indeterminato e 103.733 un contratto a tempo determinato. Si tratta di numeri altissimi e in crescita: sempre il Ministero dell’Istruzione ha conteggiato che gli insegnanti per il sostegno a tempo indeterminato sul totale dei docenti per il sostegno è pari al 43,7%, mentre nell’anno scolastico 2001/2002 tale rapporto è arrivato al 60,8%.“È evidente – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che ci troviamo di fronte ad una contraddizione gravissima, peraltro anticipata la scorsa settimana dal dossier della Fondazione Agnelli – su dati della Ragioneria dello Stato, del Ministero dell’Istruzione, di Eurostat e di Ocse – nel quale si evidenziava già che in dieci anni la percentuale di docenti di sostegno a tempo determinato sul totale del sostegno è passata da un terzo a quasi due terzi. Il problema è che all’incremento di alunni disabili, passati in pochi anni dal 2% al 4% rispetto al totale, lo Stato non ha organizzato una risposta adeguata di didattica speciale specializzando sul sostegno sempre pochi docenti. Come pure le immissioni in ruolo sono state inadeguate. E nello stesso tempo sono aumentati i posti in deroga, con scadenza 30 giugno, che non portano in ruolo ma aumentano il precariato”.“A rendere drammatica la situazione sul sostegno agli alunni disabili – conclude Pacifico – sono state le restrizioni imposte alle scuole dagli Uffici scolastici, che danno agli istituti un numero ridotto di ore di didattica speciale, costringendo famiglie, docenti e dirigenti scolastici a presentare ricorsi gratuiti con il nostro sindacato, tutti sistematicamente vinti ma che non possono essere la soluzione al problema”.

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