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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘sostegno’

Scuola: Sostegno record

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl dato è contenuto nel Focus che il Miur pubblica sul sostegno all’inizio di ogni anno scolastico all’interno del dossier “Anticipazione sui principali dati della scuola statale”. I posti di docenti istituiti per l’a.s. 2017/2018 – scrivono da Viale Trastevere – sono complessivamente 819.049, di cui 680.200 sono posti comuni e 138.849 sono posti di sostegno. I posti comprendono sia l’organico dell’autonomia che l’adeguamento di detto organico alle situazioni di fatto; per il sostegno sono comprese anche le deroghe. Occorre ricordare, infine, che l’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto per la parte delle deroghe per il sostegno è in via di consolidamento e pertanto i dati sono provvisori.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo 100mila docenti in organico di diritto, ma ce ne sono almeno 40mila con i contratti in deroga fino al 30 giugno. Sono supplenze annuali che si trascinano da anni, con tutti i problemi che una scelta del genere comporta. Ad iniziare dal disagio che si procura agli alunni. Si è tanto parlato di riforma del sostegno, ma, a parte le chiacchiere, ci ritroviamo sempre con un posto su tre ogni anno da assegnare. Inoltre, tanti docenti specializzati attendono ancora di essere convocati. Eppure la scuola è cominciata da una settimana e la Ministra aveva pure promesso che le supplenze si sarebbero concluse entro il 15 settembre scorso.Per cercare di trovare delle soluzioni a questi problemi, lo stesso presidente Anief, Marcello Pacifico, ha scritto in questi giorni alle scuole e alle famiglie, rilanciando l’iniziativa “Sostegno: non un’ora di meno!”: “l’obiettivo è ottenere il rispetto del diritto allo studio e all’integrazione scolastica dei nostri figli e dei nostri alunni che, attraverso certificazioni idonee, devono ottenere quanto previsto dalle normative vigenti a loro tutela”. I genitori, guidati dai referenti Anief, possono chiedere la documentazione utile per il ricorso: “tutti i docenti, gli ATA e i Dirigenti Scolastici possono partecipare attivamente alla nostra iniziativa informando le famiglie”.

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Sostegno alla ricerca accademica indipendente a favore dei pazienti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 agosto 2017

cancerLugano, Svizzera e Bruxelles/PRNewswire/ In un articolo apparso su ESMO Open [http://esmoopen.bmj.com/content/2/3/e000187 ], tre importanti organizzazioni europee impegnate nella lotta contro il cancro si sono appellate all’UE affinché rafforzi con urgenza il sostegno alla ricerca accademica indipendente a favore dei pazienti oncologici.”La ricerca accademica indipendente è in pericolo a causa della mancanza di fondi e di una normativa adeguata” ha dichiarato Rolf Stahel, Past-President di ESMO nonché cofondatore di CAREFOR. Che aggiunge: “Lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni dell’UE possiamo essere certi che l’Europa disponga di un quadro giuridico efficace e diventi in futuro il luogo d’eccellenza in termini di ricerca e innovazione a vantaggio dei pazienti oncologici”.I principali settori che potrebbero trarre vantaggi dal contributo della ricerca accademica sono la medicina personalizzata, l’innovazione centrata sul paziente e i tumori rari.”Le questioni principali su cui chiediamo l’intervento dell’UE comprendono: l’adeguata implementazione del Regolamento sulle sperimentazioni cliniche e di quello sulla protezione dei dati; la necessità di finanziamenti a favore della ricerca indipendente; la necessità di promuovere ambienti accademici collaborativi” ha spiegato Stahel. “Chiediamo anche l’istituzione di una banca dati comune dell’Unione europea per monitorare tutte le sperimentazioni cliniche in Europa”.Altri punti critici affrontati nell’articolo del CAREFOR riguardano l’accessibilità delle cure oncologiche; la necessità di biobanche indipendenti, collaborative e di qualità; l’accettazione di nuovi metodi per la generazione e la valutazione dei dati, l’uso e la protezione dei dati elettronici del paziente.”La ricerca accademica indipendente è utile per risparmiare tempo, abbattere i costi, accelerare lo sviluppo di farmaci coperti da brevetto e migliorare l’accesso alle cure da parte dei pazienti” conclude Stahel.
lugano-vedutaCAREFOR (Clinical Academic Cancer Research Forum) è un’iniziativa congiunta di EACR
ESMO è la più importante organizzazione professionale nel campo dell’oncologia medica, con 16.000 iscritti che rappresentano oncologi provenienti da oltre 130 Paesi del mondo.
Cancer is a complex disease that is constantly evolving. It is now the most common cause of death in Europe after cardiovascular diseases. There are inequalities among European countries, potentially unsustainable healthcare systems impacting quality of cancer care and increasing number of patients with cancer with rare conditions.Clinical and translational research are the backbone in establishing scientific advances as novel treatments and advancing progress to the benefit of patients. Commercially sponsored clinical trials are responsible for developing new medicines that can treat various disease areas, including cancer. It is important to note, however, that these clinical trials only assess the viability of compounds that are chosen by a commercial entity that funds the entire process. By their design and focus, these trials need to fulfil commercial interests and market expectations, which do not always coincide with patients’ needs.As soon or even before novel treatments and compounds obtain formal market authorisation, academia will take these existing and new medicines to further conduct research in order to optimise their use, develop new combinations and with a strong focus on the patients and their needs. Established standard of care most commonly relies on clinical cancer research stemming from non-commercial entities, cooperative groups or academic clinical research.This article provides a consensus on the definition of academic research, illustrates its added value and suggests and calls to European Union institutions to support this type of research for the benefit of patients. (photo: cancer)

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Scuola – Sostegno: sarà un altro anno difficile. Preoccupa la Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

siciliaAlunni disabili in aumento, graduatorie sguarnite e organici al risparmioNell’Isola, in un solo anno è cresciuto di oltre 1.200 unità il numero di allievi che necessitano di supporto didattico ed è salito sensibilmente il numero di disabili gravi, per cui serviranno quasi 6mila docenti specializzati in più rispetto all’organico di diritto: da settembre avremo 16.378 posti di sostegno (di cui oltre 4mila sia a Palermo che e Catania), ma di questi ben 4.872 saranno cattedre in deroga. La replica del sindacato: sono state tutte disattese le nostre richieste e ora si paga il conto naturale per i mancati interventi.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Un posto su tre di sostegno continua a essere collocato in deroga, perché in questo modo lo Stato risparmia sui mesi estivi e mantiene il personale in stato di precarietà. Stando così le cose, diventa ancora più incomprensibile l’impossibilità per i docenti specializzati di potersi collocare nelle province dove risulta un maggior numero di posti vacanti e disponibili. Il mancato aggiornamento completo delle GaE, infatti, diventa ancora più incomprensibile laddove va a incidere sul supporto agli alunni con problemi psico-fisici. Riteniamo, stando così le cose, particolarmente importante il nostro patrocinio gratuito a famiglie, docenti e cittadini che intendono chiudere, attraverso il giudice, il numero di ore coincidente con quelle indicate dalle commissioni di esperti e invece troppo spesso negate dall’amministrazione.

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Campidoglio, a disposizione 7,8 mln per sviluppare misure di sostegno a fragilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 luglio 2017

laura baldassarreRoma E’ di 7,8 milioni di euro la somma a disposizione dell’amministrazione capitolina per finanziare iniziative mirate a sviluppare misure di sostegno alle fragilità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha, infatti, accolto il progetto presentato da Roma Capitale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) ‘Inclusione’.
Il progetto messo a punto dall’amministrazione prevede un’ampia e articolata piattaforma di percorsi e interventi:
– Potenziare il sistema informativo/gestionale tramite interventi di adeguamento e/o sviluppo con l’obiettivo di consentire la gestione informatizzata delle fasi del SIA;
– Proseguire e migliorare il lavoro integrato che si svolge sul territorio tra i Centri orientamento al lavoro (Col) e il Servizio sociale territoriale. In questo senso lo strumento più utilizzato nei percorsi di inclusione socio-lavorativa è quello del tirocinio. Si prevede, inoltre, di potenziare la funzione dell’accoglienza e dell’orientamento con i mediatori interculturali, il lavoro di nucleo di animazione territoriale con Agenti di Sviluppo e quella di tutoraggio attraverso progetto di sostegno con i Tirocinanti/Tutor;
– Rafforzamento e coordinamento delle funzioni dei segretariati sociali e Servizio sociale. Potenziamento dei servizi amministrativi legati all’accoglienza e alla gestione delle domande;
– Assunzione a tempo determinato di 26 Assistenti Sociali
– Incremento degli interventi di integrazione scolastica e per il diritto allo studio. Potenziamento delle reti scolastiche per l’ utilizzo di spazi doposcuola; implementazione attività educative per gli spazi nido e la scuola dell’infanzia. Promuovere il sostegno educativo territoriale, di strada e ai progetti avviati spontaneamente dalle famiglie. Implementazione e sostegno ai minori in famiglia con interventi intra ed extra domiciliari. Rafforzamento degli interventi di contrasto all’ evasione e alla dispersione scolastica e azioni volte all’integrazione di allievi con disabilità e stranieri. Potenziamento di servizi di mediazione interculturale e familiare;
– Formazione a 200 unità di personale all’anno per sviluppare, implementare e monitorare il lavoro di equipe, studio e acquisizione modelli e strumenti operativi del SIA, più affiancamento, animazione permanente ai soggetti della rete dei servizi. “Il SIA, se valorizzato con efficacia, può rappresentare un primo passo verso un ‘Reddito di Inclusione Attiva’ che miri a diventare una misura universale che si basi sul sostegno economico condizionato all’attivazione di percorsi di autonomia. Occorre però puntare su un’oculata programmazione, che metta a sistema tutti gli attori coinvolti e che garantisca la possibilità di organizzare gli interventi all’interno di un approccio incentrato su una visione d’insieme”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre.

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Ore di sostegno agli alunni disabili, la Cassazione: nemmeno le scuole paritarie possono ridurle

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

cassazioneA stabilirlo sono state le Sezioni Unite che hanno accolto il ricorso dei genitori di un alunno con handicap grave, contro la sentenza emessa dalla Corte d’appello di Trieste che aveva associato la mancata assegnazione al minore dell’intero piano orario di sostegno contenuto nel suo Programma Educativo, già adottato nella scuola statale, con la mancata assegnazione di fondi ad hoc da parte dello Stato. Per la Cassazione spetta alla singola scuola, anche se privata, ‘garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili, sicché la condotta dell’amministrazione che non appresti il sostegno pianificato si risolve nella contrazione del diritto del disabile alla pari opportunità nella fruizione del servizio’. Inoltre, non vi è alcuna disposizione di legge che faccia carico al Miur ‘di accollarsi integralmente i costi del sostegno presso una struttura estranea all’apparato statale’. Pertanto, ‘svolgendo un servizio pubblico, le scuole paritarie accolgono chiunque, accettandone il progetto educativo, richieda di iscriversi, compresi gli alunni e gli studenti con handicap’. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa sentenza dimostra che nessuna amministrazione scolastica, statale o paritaria, può arrogarsi il diritto di ‘risparmiare’ sulle spalle degli alunni più indifesi. È per questi motivi che il nostro sindacato si impegna per la tutela dei loro diritti e per ripristinare la legalità e il rispetto di precetti di rango costituzionale. La presenza del docente specializzato per l’insegnamento ai disabili non può essere negata. Perché in materia di sostegno all’alunno in situazione di handicap il ‘Piano educativo individualizzato’ obbliga l’amministrazione a garantire all’alunno il corretto supporto per il numero di ore programmate, senza lasciare alcun potere discrezionale nel ridurne l’entità in ragione delle risorse a disposizione.

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Famiglie, lavoro domestico e sostegno fiscale

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

fisco2005a“A fronte degli emendamenti presentati alla manovra – commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico – sono molte le proposte per la sostituzione dei voucher, tuttavia ciò che manca è una politica fiscale adeguata a sostenere le 900 mila famiglie con contratto regolare che ogni anno si fanno carico di circa 7 miliardi di spesa per l’assistenza”.
“Dunque se da un lato apprezziamo l’attenzione al settore – continua la nota – e la varietà delle proposte tra cui i “coupon per il lavoro breve”, la “card” per il lavoro saltuario e anche un “libretto famiglia” (tutti strumenti per pagare le prestazioni occasionali di colf, badanti e baby-sitter temporanee) dall’altro riteniamo che serva uno sforzo maggiore per delineare delle iniziative di più ampio respiro in grado aiutare concretamente i datori di lavoro domestico nei conti del bilancio familiare”.
“Tutte le misure presentate sono rivolte, infatti, ad esigenze sporadiche delle famiglie datori di lavoro domestico – spiega Gasparrini – quelle coperte dagli ex-buoni lavoro e che in 8 anni hanno inciso solo per il 3,3% sul totale dei voucher venduti”.

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Sostegno dell’UE alla Somalia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

SomaliaBruxelles. L’UE è impegnata in Somalia con un approccio globale basato sulla diplomazia attiva, il sostegno al cambiamento politico, il miglioramento della sicurezza, l’assistenza allo sviluppo e l’aiuto umanitario.Per il periodo 2015-2020 la cooperazione dell’UE e degli Stati membri, compresi l’aiuto allo sviluppo, l’aiuto umanitario e le operazioni di mantenimento della pace, ammonta a 3,4 miliardi di EUR.La Somalia ha avviato riforme politiche in linea con il nuovo patto per gli Stati fragili, approvato nel 2011. Questo patto (2013-2016) ha guidato le relazioni fra la Somalia e l’UE e altri partner internazionali. Si prevede che saranno rinnovati i nuovi principi di responsabilità e partenariato, con il nuovo governo somalo che si insedierà nel 2017.
In occasione del vertice UE-Somalia svoltosi nel 2013 entrambe le parti hanno sostenuto il patto somalo. L’accordo contempla una strategia di collaborazione fra l’UE e la Somalia e stabilisce i cinque principali obiettivi della pace e del consolidamento dello Stato per il paese: 1. consolidamento di una politica inclusiva, 2. sicurezza, 3. giustizia, 4. fondamenti economici, 5. entrate e servizi.Il sostegno dell’UE e il finanziamento di questi e di altri obiettivi di sviluppo seguono il programma indicativo nazionale per la Somalia (2014-2020).L’UE svolge un ruolo di prim’ordine nel sostenere gli sforzi della Somalia per diventare un paese pacifico, stabile e democratico, affrontando nel contempo la pirateria e altri crimini internazionali.La forza navale dell’UE (EU NAVFOR) ha contribuito significativamente a ridurre la pirateria: nel 2011 sono state attaccate 174 navi mercantili e 25 sono state arrembate, con 736 marittimi tenuti in ostaggio, nel 2013 sono state attaccate 7 navi ma nessuna è stata arrembata, nel 2014 si sono registrati due attacchi, mentre nel 2015 e nel 2016 non si sono verificati attacchi. Nel marzo 2017 una nave è stata arrembata e tenuta in ostaggio per quattro giorni.
L’UE ha tre missioni di sicurezza e difesa:la missione militare di formazione dell’UE (EUTM Somalia) (EUTM), che sostiene le forze di sicurezza somale.la forza navale dell’UE (EU NAVFOR), che lotta contro la pirateria e l’EUCAP, volta a migliorare la sicurezza marittima regionale.Attraverso il programma nazionale indicativo l’UE eroga anche 100 milioni di EUR destinati alle iniziative di consolidamento dello stato e della pace per il periodo 2014-2020.L’UE è uno dei principali partner per lo sviluppo del paese. Fra il 2014 e il 2020 il programma nazionale indicativo dell’UE dispone di 286 milioni di EUR per aiutare il paese a realizzare i suoi obiettivi di sviluppo. Il programma è stato elaborato per riflettere le priorità del patto somalo.Questi finanziamenti sono integrati da altri stanziamenti provenienti dal bilancio dell’UE, relativamente a questioni specifiche, quali la democrazia e i diritti umani, il rafforzamento delle amministrazioni locali, la formazione, la sicurezza alimentare nonché l’approvvigionamento energetico e idrico.
In occasione della conferenza di Londra sono stati annunciati 200 milioni di euro supplementari.
Dal 1994 l’UE finanzia le operazioni di aiuto umanitario in Somalia. Si tratta di un aiuto necessario, poiché per decenni il paese ha vissuto una situazione di conflitto interno e di catastrofi naturali. Nel 2016 l’UE ha speso 46,5 milioni di EUR per finanziare le operazioni di aiuto nel paese, aiutando oltre due milioni di persone. Il sostegno interessa questioni quali la preparazione e la risposta alle emergenze, il miglioramento della sicurezza alimentare e della salute, l’innalzamento dei livelli dell’alimentazione, oltre a fornire alloggi, impianti sanitari e acqua. Per quanto riguarda la siccità che colpisce attualmente la Somalia, nel 2017 l’UE ha erogato 78,5 milioni di EUR sotto forma di aiuti umanitari. La risposta complessiva dell’UE e degli Stati membri alla siccità in Somalia supera i 450 milioni di EUR. L’UE è impegnata ad aiutare la Somalia a sviluppare un’economia forte e sostenibile in grado di sostenere il paese nei processi di consolidamento dello stato e della pace. Le relazioni in questo settore sono informate al patto somalo, al processo derivato dal patto per gli stati fragili e al programma nazionale indicativo. Gli obiettivi, le priorità e le azioni sono inoltre strettamente collegati al piano di ripresa economica del governo somalo.L’impegno dell’UE è quindi volto a rivitalizzare ed espandere l’economia somala con un‘attenzione al miglioramento delle condizioni di vita, alla creazione di posti di lavoro e alla promozione di una crescita inclusiva. Si darà un’attenzione particolare al miglioramento delle opportunità economiche per le donne e i giovani, garantendo loro un maggior accesso ad attività redditizie e generatrici di reddito.
Relazioni commercialiL’UE non ha importanti scambi commerciali formali o diretti con la Somalia. I principali partner commerciali del paese sono gli Stati del Golfo e lo Yemen.
Per aiutare la Somalia a espandere i suoi orizzonti commerciali, è in corso di attuazione il programma nazionale indicativo dell’UE per incrementare la produttività nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento e della pesca. Gli interventi del programma intendono altresì sostenere la crescita promuovendo il settore privato e commerciale in Somalia. MEMO/17/1243

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Sostegno: per il Tribunale quando il Miur cancella le ore risparmia sulla pelle dell’alunno

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

tribunale-milanoÈ il senso di due Ordinanze emesse dai giudici di Savona, che in tema di sostegno all’alunno in situazione di handicap, il “piano educativo individualizzato”, definito ai sensi dell’art. 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, obbliga l’amministrazione a garantire il supporto per il numero di ore programmato, senza lasciare ad essa il potere discrezionale di ridurne l’entità in ragione delle risorse disponibili”. Una posizione ribadita pochi giorni fa anche dal Consiglio di Stato. E che dà sostanza alla linea dell’Anief, secondo cui la tutela del diritto all’istruzione dei disabili e alla loro integrazione è assicurata da norme imperative da rispettare ab origine.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è per questo che noi abbiamo offerto e continuiamo ad offrire gratuitamente per le famiglie il patrocinio dei nostri legali. Il diritto allo studio, all’integrazione e all’educazione è, infatti, un diritto soggettivo inviolabile, non suscettibile di discrezionalità o affievolimento da parte di chi gestisce la scuola. Qualsiasi motivo ragionieristico che nega ore di sostegno decretate dalle equipe addette, rappresenta un illecito da sovvertire. Per questo impugneremo le decisioni che non dovessero riconoscere le situazioni di grave disabilità. Il sindacato continuerà poi l’azione legale in Europa per convertire in assunzioni le 50mila supplenze annuali su posti liberi di sostegno che il governo si ostina a voler tenere in organico di fatto. La stessa stampa specializzata parla, non a caso, di ‘sostegno azzoppato’: è impossibile non essere d’accordo.

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Immigrati: sostegno a Zuccaro

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

renato-brunetta“Solidarietà piena al procuratore Zuccaro, che ho risentito oggi in audizione in Commissione Difesa al Senato con una relazione straordinaria, chiara, responsabile, per nulla di protagonismo, ma che deve essere sostanzialmente sostenuto nella sua azione. Negare questo vuol dire mettere la testa sotto la sabbia e vuol dire di fatto essere ‘conniventi’ con i criminali che trafficano in essere umani. Noi con la nostra azione di informazione vogliamo che ci sia chiarezza e trasparenza su tutta questa vicenda, che interessa gli immigrati e le Ong, chiediamo che il governo intervenga al più presto”.
Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa congiunta dei gruppi azzurri di Camera e Senato, a Montecitorio.

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Ong e soccorsi in mare immigrati

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

immigratiIl modo in cui è stata posta all’attenzione della pubblica opinione la questione delle ONG operanti nel canale di Sicilia è decisamente improprio. Le polemiche sui soccorsi a ridosso della Libia richiedono, come sta facendo il Parlamento, che si intervenga con chiarezza sull’intera materia a tutela di tutti coloro che operano con grande generosità. Il Consiglio Italiano per i Rifugiati respinge ogni forma di criminalizzazione verso le ONG, apprezza il loro lavoro, che ritiene debba essere anzi valorizzato. Il CIR ritiene necessarie, in quest’ottica, alcune misure come l’elencazione puntuale dei soggetti privati operanti nel canale di Sicilia con finalità di salvataggio e delle loro fonti di finanziamento; la definizione formale del rapporto tra le ONG e le istituzioni dello Stato italiano e la creazione di una “white list” per le organizzazioni che si prestano, su base volontaria, a misure di trasparenza.Queste misure sono necessarie per dissipare dubbi e sospetti pregiudizievoli verso coloro che operano per salvare in mare migliaia di vite umane e che, di fatto, esercitano anche una funzione di supplenza nei confronti di istituzioni europee. I tempi sembrano maturi per affrontare, nonostante le lacune delle politiche della UE, alcuni nodi da tempo irrisolti.“Il CIR – ha affermato il Presidente, Roberto Zaccaria – auspica che vengano creati dei ‘canali legali di ingresso’, che ridurrebbero in radice la questione. Il CIR auspica inoltre che possa realizzarsi in tempi ravvicinati un ritorno dell’ONU con le sue agenzie in Libia. Questa presenza potrebbe essere di grande aiuto sia per la questione degli imbarchi irregolari che per la creazione e il controllo di Centri di accoglienza locali, organizzati in modo trasparente e, soprattutto, secondo criteri di assoluto rispetto delle persone che stanno vivendo la tragedia delle migrazioni.”

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Scuola: sostegno disabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

ministero-pubblica-istruzioneNell’individuare i principi e i procedimenti in base ai quali i diritti degli studenti con limiti di apprendimento devono essere concretamente attuati, il Consiglio di Stato ha stabilito che ‘le Istituzioni scolastiche ed il Ministero dell’economia e delle finanze non possono impedire – per esigenze di contenimento della spesa pubblica – l’effettiva fruizione delle ore di sostegno e di tutte le altre misure di assistenza previste dalla legge per i medesimi alunni disabili’. Lo prevede la sentenza pilota n. 2023, i cui contenuti sono stati resi pubblici oggi, a seguito di una ricostruzione complessiva, da parte dei giudici, della normativa sulla tutela degli alunni disabili nel mondo della scuola.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): questa sentenza pilota ci conforta. Perché conferma gli ultimi risultati ottenuti dall’iniziativa Anief ‘Sostegno, non un’ora di meno!’, che da anni portiamo avanti gratuitamente e senza oneri per le famiglie degli alunni in difficoltà. La condanna del Miur per responsabilità aggravata è un provvedimento che rivela come l’azione legale da noi promossa stia ottenendo i risultati attesi. Pertanto, Anief continuerà a impugnare anche i decreti dei futuri Gruppi di lavoro territoriali, già ribattezzati GIT, in tutti quei casi in cui non saranno adeguati alle nuove certificazioni. Così come impugnerà quelle decisioni prese dalle rinnovate équipe psicopedagogiche, qualora non dovessero riconoscere le situazioni di grave disabilità e la conseguente necessità di assegnare il docente di sostegno così come prevedevano le vecchie regole.

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Prove suppletive concorso docenti e specializzazione sostegno: le prove a maggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 aprile 2017

ministero-pubblica-istruzioneAl Miur hanno preso atto dell’impossibilità di far coincidere le date delle due selezioni: i test per l’accesso all’insegnamento agli alunni disabili si svolgeranno il 25 e 26 maggio; nello stesso mese un’altra tornata di suppletive per il concorso docenti 2016, ma in altri giorni. Ha vinto il sindacato che aveva subito chiesto lo spostamento delle date, dopo aver preso visione della concomitanza delle prove: in quel modo, diversi candidati avrebbero dovuto rinunciare a una delle due possibilità. Nel decreto, il Miur ha anche ampliato di alcune decine di posti il numero di candidati che verranno ammessi, portandoli a circa 9.700 unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non ci voleva chissà quale abilità organizzativa per non far coincidere le due sessioni selettive. Ci lascia un po’ perplessi il fatto che gli ultimi docenti che svolgeranno le prove suppletive il 22 maggio avranno solo due o tre giorni di tempo per preparare l’accesso al Tfa sostegno. Sarebbe stato meglio, a questo punto, concedere loro una settimana o dieci giorni in più. Detto questo, è chiaro che siamo soddisfatti per il risultato raggiunto, con l’Anief che porterà ben oltre 2mila candidati alle selezioni ulteriori dell’ultimo concorso a cattedra, dopo che il Ministero dell’Istruzione aveva detto loro che non potevano.

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Sostegno ai rifugiati somali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Somalia_Fulvio Zubiani_BASSAL’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) chiede un maggiore supporto a sostegno degli sforzi per garantire maggior stabilità in Somalia e nei Paesi che accolgono i rifugiati somali. Intervenendo al Summit Speciale dei Capi di Stato della Regione sulle soluzioni durevoli da adottare per la situazione dei rifugiati somali, organizzato dall’IGAD (Autorità Intergovernativa per lo Sviluppo) a Nairobi, l’Assistente Alto Commissario per le Operazioni dell’UNHCR George Okoth-Obbo, ha elogiato i Paesi confinanti con la Somalia per la generosità che hanno dimostrato nel dare protezione internazionale ai rifugiati somali, nonostante i problemi di carattere socio-economico, ambientale e di sicurezza nazionale. “L’UNHCR è davvero lieto per quest’impegno senza precedenti assunto a livello regionale volto a garantire protezione e assistenza ai rifugiati somali”, ha dichiarato George Okoth-Obbo, esprimendo soddisfazione per l’esito del Summit. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha rivolto un appello affinché le responsabilità siano condivise a livello globale con la regione, dove, per anni, le comunità hanno accolto e condiviso le limitate risorse a disposizione coi rifugiati somali. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha, inoltre, lanciato un appello in merito alla necessità di preservare lo spazio di asilo per tutti quei rifugiati somali che non possono fare ritorno a casa.Il Summit ha messo in evidenza, inoltre, che il ritorno volontario non è la sola opzione possibile e ha esortato a rafforzare la solidarietà e la condivisione di responsabilità a livello internazionale attraverso misure quali il reinsediamento di rifugiati somali e altri canali complementari per l’ammissione di cittadini di Paesi terzi, quali trasferimenti per ragioni mediche, programmi di ammissione umanitaria, ricongiungimenti familiare e opportunità per i migranti qualificati, mobilità dei lavoratori e istruzione.
Oltre due milioni di somali sono stati costretti a fuggire a causa di una delle crisi di più lunga durata del mondo. Si stima che circa un milione di persone siano sfollate interne in Somalia e che 900.000 rifugiati somali – molti dei quali ormai di terza generazione – si trovino in Kenya (324.000), Etiopia (241.000), Yemen (255.000), Uganda (39.500) e Gibuti (13.000). George Okoth-Obbo ha dichiarato, inoltre, che la siccità costituisce un serio problema e che si devono trovare soluzioni al più presto. “E’ necessario riconoscere che la regione è attanagliata da nuovi problemi, quali la siccità e l’insicurezza alimentare, che minacciano di causare carestia e morte”.
Circa 6,2 milioni di persone, metà della popolazione somala, necessità di aiuti umanitari e i livelli di malnutrizione infantile sono elevati, con 944.000 bambini che versano in condizioni di malnutrizione acuta o addirittura grave. La grave siccità che ha colpito tutta la regione ha causato crisi alimentari in Etiopia, Kenya, Somalia, e Yemen. I Paesi stanno affrontando la peggiore siccità degli ultimi 60 anni. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati richiede urgentemente che si rafforzino le misure di risposta alla siccità in corso per attenuarne gli effetti e impedire il drammatico impatto umanitario che avrebbe una carestia, anche in relazione al rischio di generare ulteriori migrazioni forzate. “E’ essenziale agire tempestivamente e che gli attori umanitari coinvolti intervengano in modo risoluto, con il forte sostegno della comunità internazionale”, ho sottolineato l’Assistente Alto Commissario George Okoth-Obbo.

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Istruzione – Sostegno: il Parlamento approva il parere ma dal prossimo anno si complica l’integrazione scolastica

Posted by fidest press agency su domenica, 26 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneIn attesa dell’ultimo verdetto del Governo sulle deleghe alla Legge 107/15, le commissioni parlamentari licenziano delle richieste di modifica senza tenere conto delle ripetute denunce dell’Anief e delle famiglie degli allievi: da settembre, il personale docente continuerà a essere utilizzato per 30 per cento dell’organico come precario, su posti in deroga, con oltre 52mila posti liberi assegnati fino al 30 giugno; arrivano nuove regole sulle ri-certificazioni che, senza alcuna copertura finanziaria e opportune risorse umane per le équipe mediche, sconvolgeranno la vita di 260mila alunni disabili; rimane anche in vita il blocco decennale per gli insegnanti di sostegno che, in questo modo, risultano assegnati alla scuola e non più agli alunni.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il modello che si sta andando a determinare sugli insegnanti di sostegno contrasta la loro motivazione e li discrimina rispetto ai colleghi, addirittura rispetto ai neo-assunti, i quali vanno incontro a un blocco triennale sulla disciplina. Parlare di continuità didattica in queste condizioni significa solo fare demagogia. L’unico aspetto positivo è che viene riconosciuto il servizio pre-ruolo nel computo del blocco decennale su sostegno. Ma si conferma l’anomalia del riconoscimento dello stesso servizio nell’ipotesi di mobilità 2017: motivo per cui Anief lancerà ricorso, avendo già vinto nei tribunali.

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Scuola: Tfa Sostegno, il Miur pubblica le date di svolgimento dei test d’accesso e fa subito pasticci

Posted by fidest press agency su sabato, 18 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneCon il decreto n. 141, il Ministero dell’Istruzione ripartisce i 9.649 posti destinati a ciascuna Università per i corsi di specializzazione nelle attività di sostegno agli alunni disabili e le modalità per accedervi, le cui prove d’accesso saranno predisposte dai singoli atenei. I giorni saranno invece gli stessi per tutte: il 19 e 20 aprile 2017. Nelle medesime giornate però, sempre il Miur, ha convocato diversi candidati delle prove scritte del ‘concorsone’, inizialmente esclusi ma poi riabilitati dai giudici. Anief, pertanto, invita il Ministero dell’Istruzione a cambiare le date relative al test preliminare per accedere ai corsi di specializzazione.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): se ciò non accadrà in tempi celeri, quindi nelle prossime ore, il sindacato annuncia la volontà di procedere attraverso modalità d’impugnazione formale. Non è possibile che, ancora una volta, a pagare i disservizi della macchina organizzativa di Viale Trastevere debbano essere i cittadini.

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Scuola Sostegno, cade il mito della continuità didattica: la delega della riforma va modificata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl decreto della Legge 107/15 sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità non salvaguarda i diritti dell’alunno. E nemmeno del docente specializzato. I motivi sono stati spiegati dall’Anief, durante le audizioni tenute al Senato e alla Camera dei deputati, e ribaditi a seguito delle crescenti proteste di questi ultimi giorni: l’insegnamento del sostegno è assegnato alla scuola, quindi alla classe, al pari degli altri componenti. E siccome l’alunno con disabilità è collocato in un gruppo-classe, è chiaro che è il Consiglio ad approvare la programmazione differenziata, come l’ammissione alla classe successiva: pertanto, o si bloccano tutti i membri del Consiglio stesso o si lede la continuità didattica. Essa infatti diventa un obiettivo impossibile da conseguire, perché significa che ogni docente non dovrebbe mai assentarsi per maternità, malattia o altro.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): il vincolo di dieci anni di permanenza dei docenti specializzati dopo l’immissione in ruolo non tiene conto di troppi aspetti. Ecco perché la continuità è un mito da sfatare. Poi c’è almeno un’altra incongruenza: se un docente insegna tre anni alle medie o cinque alla primaria o alle superiori, perché il vincolo sul sostegno è stato portato a dieci anni?

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Futuro del lavoro e del welfare, sharing economy e misure di sostegno al reddito: si conclude così il 4° Future Forum

Posted by fidest press agency su domenica, 19 febbraio 2017

forumLa sharing economy distrugge lavoro? Più che regolamentarla, bisogna formare i lavoratori e i cittadini a utilizzare gli stessi strumenti delle grandi piattaforme per tutelarsi e “giocare” al rialzo. Forse è una strada più difficile, ma probabilmente più efficace di quella di creare regolamentazioni che è plausibile risultino già superate una volta che completano tutto l’iter di approvazione, con questa politica che non riesce a star dietro ai tempi della tecnologia. Marco Luccisano, già capo della segreteria recnica del Miur e fondatore del Progetto Rena, Intelligenza collettiva a servizio dell’Italia, ha aperto oggi pomeriggio l’ultimo “giro di relatori” del Future Forum, in sala Valduga. Moderati dal direttore de Linkiesta Francesco Cancellato, con Luccisano c’erano Giuseppe Bronzini, magistrato della Cassazione sezione lavoro, Guido Ferradini, avvocato, Vice Presidente AGI Toscana, Marco Bentivogli segretario generale Fim-Cisl e, in collegamento skype, Marco Leonardi, professore di economia politica all’Università di Milano e consulente economico della Presidenza del consiglio.In apertura, un videomessaggio del presidente dell’Inps Tito Boeri, che non è potuto intervenire di persona, ma che ha lanciato tutti i temi di discussione di questo tavolo conclusivo dell’edizione 2017 del Future Forum della Camera di Commercio di Udine: il futuro del lavoro, del welfare, della previdenza, la sharing economy, le conseguenze del jobs act, le misure di sostegno al reddito e la formazione continua.Argomenti assolutamente centrali, su cui si giocherà il futuro di tutti.
«Nella “Buona scuola”, l’obbligatorietà dell’alternanza scuola-lavoro è un fatto positivo – ha sostenuto Luccisano –. Non per imparare un mestiere, perché oggi forse non serve, ma perché servono invece le competenze per poter leggere il cambiamento della nostra società e del nostro mondo del lavoro. E forse, farlo nei luoghi in cui il lavoro accade, permette ai ragazzi di leggerlo meglio». Per Luccisano «oggi le persone producono valore non lavorando ma consumando. Amazon ha distrutto posti di lavoro, ma ne ha creati altri. Ha cominciato, per esempio, distruggendo il lavoro dei librai, ma ha creato lavoro per chi si occupa di consegne».
Leonardi ha parlato poi di welfare. «Nel jobs act, una delle riforme principali dello scorso governo e che ora continuiamo, una delle cose principali è stato l’allargamento dei sussidi disoccupazione. Si cambia più spesso lavoro, si passa da lavoro dipendete ad autonomo e viceversa, molti sono i contratti a termine. Chi aveva, per esempio, un cococo non aveva diritto al sussidio di disoccupazione. Ora abbiamo allargato la platea di chi ne ha diritto ed è uno dei vantaggi maggiori della riforma, passato in secondo piano perché oscurato dal dibattito sull’articolo 18. Chi ha lavorato anche solo per 13 settimane nei 4 anni precedenti ha comunque un sussidio e non è poco. Oggi poi c’è anche sussidio disoccupazione assistenziale che prima non c’era in Italia». Ciò che il Governo sta concludendo ora «è costruire un sistema di reddito di ultima istanza, una misura universale – ha aggiunto Leonardi –. Abbiamo fatto una sperimentazione prima su alcune città del Sud e poi sulle grandi città. Si si chiama Sia e rappresenta una misura per tutti contro la povertà. Finora su questa misura abbiamo sempre stanziato pochi fondi e culturalmente non siamo stati pronti. La crisi ha lasciato ferite profonde: 600 mila nuclei familiari sotto la soglia povertà. Ma se quest’anno ne abbiamo coperte solo 60 mila, saremo in grado di raddoppiarle nel 2017 e arrivare a 400 mila nel 2018. Una strada verso una misura universale contro la povertà ci rende Paese più civile. Siamo impegnati a fare i decreti attuativi in tempo record».
Guido Ferradini ha invitato poi a considerare i diversi punti di vista che vengono spesso confusi quando si parla di lavoro: economia, diritto, sociologia, etica. «L’economia è stata sempre elemento trainante di tutte le riforme. Ma l’aspetto sociale dell’impatto del lavoro è sempre stato tralasciato. Si può creare massima flessibilità nel mercato del lavoro, ma si rischia di distruggere l’aspetto sociale. È possibile che l’occupazione cresca, ma creiamo un disastro sociale, perché la gente si trova a lavorare per più datori di lavoro e a fare lavori mal pagati. Socialmente ci si trova in profonda insicurezza e noi si ha tempo né forza per formarsi. Va dunque creato un sistema che garantisca formazione continua forum1anche in queste condizioni». Ferradini si è invece detto favorevole a un reddito di cittadinanza, da lui visto «non affatto come un disincentivo alla formazione. Io credo che se garantiamo una risorsa come questa, forse diamo la possibilità alle persone di formarsi. E la formazione facilita anche la nascita d’impresa». Bentivogli della Cisl invece non si è detto d’accordo sul reddito di cittadinanza e ha anche messo in luce diverse anomalie del nostro sistema, «su cui dobbiamo anche avere il coraggio di essere impopolari. Abbiamo 800 miliardi di spesa pubblica. Ma abbiamo pensionati sotto i 65 anni che ci costano 85 miliardi. Ma veramente sono in pensione o continuano a lavorare in altre forme? Ne spendiamo poi 70 nel sistema di formazione. Siamo dunque un Paese per vecchi e in buona salute». Il tema è scomodo per tutti, ha detto. «Lo squilibrio non è più nord-sud, è tra i giovani e tutti gli altri. Bisognerebbe fare politiche più serie. Il primo scivolone di Renzi fu mettere il Tfr in busta paga, un errore per i nostri giovani». Per i quali c’è però, contemporaneamente, anche «un problema “di sveglia” e di scossa». Bentivolgi ha poi parlato di welfare. «Appena si sono tarati meglio e stretti i criteri per l’Isee sono “spariti” un sacco di poveri. I poveri ci sono, ma nel grande numero dobbiamo essere consapevoli che ci sono anche tanti evasori. La lotta all’evasione fiscale non credo sia una delle medaglie del governo Renzi. Qui la si fa franca ancora troppo quando si frodano le regole minime del vivere insieme». (foto: forum)

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Legge quadro a sostegno della terza età

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

federanzianiL’Italia non è un paese per vecchi. Eppure, nei prossimi decenni il mondo sarà popolato prevalentemente da anziani. Secondo i dati emersi oggi nel corso dell’incontro “Invecchiamento in salute e silver economy” nel 2050, le persone ultrasessantenni supereranno i nuovi nati. “E’ necessario attivare politiche e programmi che tengano conto della fascia di popolazione più fragile – ha dichiarato Michele Conversano Presidente HappyAgeing l’Alleanza per l’invecchiamento attivo, nel corso dell’incontro organizzato oggi al Senato dall’Intergruppo parlamentare per l’Invecchiamento attivo – e stimolare l’azione di governo mettendo in campo iniziative pubbliche a favore degli anziani: è questo il primo obiettivo dell’Integruppo Parlamentare sull’invecchiamento attivo, al quale HappyAgeing vuole dare un aiuto concreto, come già avvenuto per l’inserimento dei vaccini per gli anziani nei LEA”.Ad oggi, oltre 13 milioni di Italiani (più di una persona su cinque) ha un’età superiore ai 65 anni, e, secondo le previsioni, nel 2040 circa un individuo su tre sarà over 65. E già nel 2030 gli anziani saranno il circa 26,6%.“E’ quanto mai opportuna una legge quadro, che prenda in considerazione in maniera interdisciplinare una tematica di grandissima attualità e che rappresenta il futuro della nostra società, in parte già il presente” spiega il senatore Lucio Romano, coordinatore, insieme alla deputata Vittoria D’Incecco, dell’intergruppo parlamentare sull’ invecchiamento attivo. L’invecchiamento non va inteso come minus, da cui la marginalizzazione, ma una ricchezza a livello sociale da tesaurizzare per competenze e partecipazione attiva. Bisogna invertire una cultura imperante che isola quelle realtà sociali che si ritengono improduttive o quelle che per utilizzare una terminologia attuale sono definite scarto”.
Ad affrontare il tema della silver economy, anziani e produttività è intervenuto l’onorevole Carlo Dell’Aringa, economista, che ha sottolineato come, a differenza di quanto si creda, l’anzianità non diminuisca la produttività. “Secondo gli ultimi dati ISTAT – ha dichiarato Dell’Aringa – nell’ultimo anno, si è verificato un aumento molto consistente dell’occupazione proprio nella fascia d’età over cinquanta, con oltre 410 mila nuovi assunti. Dato in controtendenza rispetto a quanto accaduto per la fascia media e per i più giovani, per i quali si registra una diminuzione di 150mila posti di lavoro. Questi dati – ha commentato Dell’Aringa – dimostrano quanto gli adulti e anziani costituiscano un patrimonio di esperienza, competenza, affidabilità e senso d’identità aziendale, doti necessarie alle aziende e alla produttività.” “La vera barriera contro invecchiamento sono la salute e l’attività fisica. – dichiara l’onorevole Vittoria D’Incecco coordinatrice dell’Intergruppo e medico di famiglia – Quando l’età cresce, il rischio di malattie aumenta, quindi dobbiamo agire sulla prevenzione. L’esercizio fisico ricopre un ruolo fondamentale, contribuisce a diminuire l’incidenza di malattie coronariche, diabete, ictus, cancro al seno, a rinforzare le ossa, a prevenire infortuni e a ridurre l’Alzheimer. Le cellule staminali, che diminuiscono con l’età, si rigenerano con l’attività fisica. Con una sola ora e mezzo di esercizio aerobico alla settimana, si prevengono circa 40 malattie croniche e il pericolo di ammalarsi di Alzheimer diminuisce del 50% e questo vale per tutte le età ma soprattutto nell’anziano.”
HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, presieduta da Michele Conversano, nasce nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa nasce per rispondere alle indicazioni della Commissione europea che, con partnership per l’innovazione sul tema “invecchiare rimanendo attivi e in buona salute”, ha inteso stimolare il mondo scientifico, della società civile e delle istituzioni a rivolgere una maggiore attenzione sui temi del progressivo invecchiamento della popolazione europea e delle dinamiche socioeconomiche e culturali ad esso connesse. Del nucleo fondativo dell’Alleanza HappyAgeing fanno parte: SItI, SIGG, SIMFER, FNP CISL, SPI CGIL, UIL Pensionati, FAP ACLI e Federsanità ANCI. Dal 2015 HappyAgeing è stata cooptata dall’International Federation on Ageing, osservatore permanente presso le Nazioni Unite.

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Scuola: Legge di Stabilità, beffa cosmica per il sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 novembre 2016

scuolaNel testo della Legge di Bilancio presentato alla Camera, negli articoli 52 e 53, a proposito di stabilizzazione di posti, si parla soltanto di accorpamento degli spezzoni di cattedra che prevede, quindi, una vera e propria ‘aggregazione’ degli spezzoni di orario, anche tra più scuole, fino a formare una cattedra o un posto intero. Non c’è traccia, invece, della stabilizzazione dei posti di sostegno: 9 mila alunni disabili e le loro famiglie non avranno, pertanto, la stabilizzazione sperata. Vengono confermati in pieno, dunque, gli oltre 32mila posti precarizzati per legge la cui supplenza annuale al 30 giugno, malgrado si tratti di cattedre libere, obbliga 60 mila ragazzi disabili ad avere ogni anno docenti precari che, per gli effetti delle graduatorie, mutuano quasi costantemente.
Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): basta ‘tira e molla’ sul sostegno: decine di migliaia di posti in deroga costituiscono un’emergenza formativa nazionale. Se si vuole uscire dalla “babele” sul sostegno, cui pure quest’anno abbiamo assistito, con tanti supplenti annuali ancora da nominare a novembre inoltrato, occorre dare seguito alla sentenza pilota n. 80/10 della Corte Costituzionale e superare i laccioli messi sull’art. 40, comma 1, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449, in base al quale è possibile assumere insegnanti di sostegno, in deroga al rapporto docenti-alunni. Proprio a tutela dei diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie, per avere più docenti di sostegno, per l’adeguamento dell’organico di fatto a quello di diritto, oltre che per cancellare il vincolo quinquennale per i neo-assunti, Anief ha deciso di scioperare e indire un presidio davanti Montecitorio il prossimo 14 novembre.

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Scuola: Sostegno ai disabili ma nel caos

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2016

ministero pubblica istruzioneI docenti neo-specializzati rimangono fuori dal concorso e gli idonei dalle assunzioni, mentre le scuole si rivolgono ai non abilitati È incredibile quanto stia accadendo nella secondaria di primo grado della Toscana: a superare il concorso per 28 posti di sostegno sono stati 70 candidati. Il problema è che l’art. 9 del bando di concorso, emanato a febbraio 2016, impone la compilazione di una graduatoria di merito nel limite massimo del 10% di idonei. Se i docenti della GM rinunciano al ruolo, paradossalmente, non ci sono candidati nella graduatoria di merito ma vi sono, tuttavia, vincitori di concorso senza diritto alla cattedra. Si è creata, in tal modo, un’altra categoria di “invisibili”: docenti con laurea, abilitazione e specializzazione al sostegno, con prove del concorso superate ma, tuttavia, senza diritto all’assunzione. Intanto, in cattedra vanno i docenti chiamati dalle graduatorie di istituto.Per il sindacato, quanto sta accadendo sui docenti di sostegno italiani è doppiamente paradossale. Innanzitutto, perché ci sono tanti insegnanti specializzati per la didattica “speciale”, nello scorso mese di giugno, a cui è stato impedito di partecipare al concorso. È accaduto a Palermo ma anche in altre città, non certo per colpa degli specializzandi ma per ritardi degli atenei. Nel frattempo, gli iscritti “certificati” sono incrementati in modo esponenziale: se nel 2011 erano 198.672, nel 2015 sono diventati 223.567 e, quest’anno, potrebbero superare quota 141mila. Di conseguenza, nello stesso periodo fino allo scorso anno, anche i posti dei docenti di sostegno sono lievitati, passando da 96mila a 129mila.Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): che senso ha vanificare il percorso positivo, superiore al 7 come valutazione, escludendo a priori il docente idoneo, se vi sono posti vacanti assegnati dalle scuole, perché costrette, a aspiranti docenti alle prime ‘armi’ e non specializzati? La selezione non può essere legata a una soglia numerica prestabilita e pure ridotta ai minimi termini: anche perché, dopo tre anni, le graduatorie dei vincitori e idonei dei concorsi pubblici decadono. È bene che al Miur si adoperino per chiedere al Governo di eliminare il tetto del 10 per cento di idonei e affiché, il prima possibile, vengano istituite delle prove concorsuali suppletive a cui fare accedere tutti i neo-specializzati che non hanno avuto la possibilità di partecipare al Concorso a cattedra per il sostegno bandito lo scorso 23 febbraio.

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