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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°56

Posts Tagged ‘sostegno’

Scuola: Corso di specializzazione sostegno

Posted by fidest press agency su domenica, 17 febbraio 2019

Il Decreto Ministeriale n. 92/2019 definisce i requisiti per partecipare al prossimo corso di specializzazione sul sostegno (ex TFA). Il sindacato ricorre: per l’accesso TFA Sostegno (Scuola Primaria) – Personale Educativo, per l’accesso TFA Sostegno per diplomati Conservatorio, Accademia Belle Arti o Accademia Danza, per l’accesso TFA Sostegno per Dottori di Ricerca, per l’accesso Specializzazione Sostegno per diplomati ITP e per l’accesso alla prova scritta per il corso di Specializzazione Sostegno per tutti i docenti che supereranno la prova preselettiva.

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Scuola – Sostegno, 270 mila alunni disabili: i servizi latitano e l’inclusività passa per i tribunali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Secondo il report nazionale dell’Osservatorio sulla povertà educativa “L’inclusione degli alunni con disabilità nelle scuole”, i diritti degli allievi sono tenuti in piedi dai giudici, a partire dalla Corte Costituzionale che ha fatto giurisprudenza. Anief invita il Parlamento ad approvare una legge che trasformi i posti in deroga in organico di diritto, risponda alle richieste di personale ogni anno inoltrate delle scuole e passi gli assistenti all’autonomia a ruoli statali e non stagionali. Così si garantisce il diritto all’istruzione e la continuità didattica, non certo con inutili blocchi quinquennali sui trasferimenti.
Ma per i ricercatori “i dati visti finora ancora non ci informano sulla effettiva inclusione delle ragazze e dei ragazzi con disabilità nelle scuole italiane”, con fenomeni compensativi tra docenti di sostegno e assistenti all’autonomia e comunicazione. Così “l’inclusione del minore con disabilità rischia di restare solo sulla carta”. Marcello Pacifico (Anief): È l’ennesimo abuso nei confronti di alunni che meriterebbero ben altre attenzioni. Proprio per denunciare queste situazioni, con l’inizio del 2019 abbiamo lanciato il progetto Operazione verità. E continuano i ricorsi gratuiti per le famiglie con l’iniziativa Anief “Sostegno, non un’ora di meno!”.

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Sostegno dell’internazionalizzazione di IVS, gruppo italiano leader del vending

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Sostenere la crescita del primo player in Italia e secondo in Europa nel settore della ristorazione automatica. È l’obiettivo del finanziamento da 150 milioni di euro concesso a IVS, noto brand della distribuzione automatica di bevande e snack, da BNL Gruppo BNP Paribas, MPS e Rabobank in partnership con SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP.SACE SIMEST (Gruppo CDP) è intervenuta in un finanziamento di 150 milioni di euro erogato dal pool di banche. L’operazione andrà a supportare nuove acquisizioni dell’azienda, pioniera del settore e avanguardia di innovazione applicata al vending con all’attivo più di 100 acquisizioni nel periodo 2012-2017, che ha fatto della strategia di internazionalizzazione il driver primario della propria crescita.“Siamo lieti di aver concluso con SACE SIMEST quest’operazione, che è coerente con la strategia di sviluppo del gruppo IVS e ne conferma lo standing presso primarie istituzioni finanziarie” ha dichiarato Antonio Tartaro, amministratore delegato di IVS Group.
Nato nel 1971, il Gruppo è il primo operatore in Italia e il secondo in Europa nel settore del Food Service, in particolare nel mercato dei distributori automatici di bevande e snack, con un parco di 185 mila macchine che eroga più di 800 milioni di consumazioni all’anno. IVS Group opera in 4 Paesi al servizio di clienti corporate, quali Pirelli, TIM, BNP Paribas, del pubblico, come Poste Italiane, Metropolitane Milanesi, ADR Aeroporti di Roma e SEA Aeroporti Milano nonché di PMI. L’azienda è anche attenta alla sostenibilità ambientale e sociale e attraverso il marchio Vending Made Responsible comunica i progetti di ecologia, sensibilizzazione per un’alimentazione sana e naturale e valorizzazione del commercio equo e solidale di cui si fa promotrice.

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Scuola: Corso di specializzazione sostegno

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 febbraio 2019

È stato pubblicato il Decreto Ministeriale n. 92/2019 che definisce le norme necessarie per partecipare al prossimo corso di specializzazione sul sostegno (ex TFA). Il sindacato attiva i ricorsi: per l’accesso TFA Sostegno (Scuola Primaria) – Personale Educativo, per l’accesso TFA Sostegno per diplomati Conservatorio, Accademia Belle Arti o Accademia Danza, per l’accesso TFA Sostegno per Dottori di Ricerca, per l’accesso Specializzazione Sostegno per diplomati ITP e per l’accesso alla prova scritta per il corso di Specializzazione Sostegno per tutti i docenti che supereranno la prova preselettiva.
Il giovane sindacato rappresentativo avvia il ricorso al Tar del Lazio per ottenere l’accesso al corso di specializzazione sul sostegno dei docenti in possesso di diploma di Conservatorio, Accademia di Belle Arti o Accademia di Danza. Il ricorso è volto a far accedere al Tfa Sostegno i docenti in possesso di diploma di conservatorio, accademia di danza o belle arti non in possesso dei 24 CFU richiesti dal Decreto n. 92/2019 o dei 3 anni di servizio. E una raccomandazione: “Affidati a Eurosofia per potenziare le tue opportunità di superare la prova preselettiva con corsi online e in presenza”.

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“Cina: scambi commerciali, dazi, riforma delle politiche di sostegno e potenziale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

A cura di Jin Xu, Gestore di portafoglio, Azionario asiatico di Columbia Threadneedle Investments. Mentre sono in corso i festeggiamenti per il Capodanno cinese, la guerra commerciale in atto e il rallentamento sul fronte interno continuano ad evolversi. In che modo la Cina si prepara ad affrontare questi eventi e quali lezioni ha tratto dal passato?
L’indebolimento della crescita in Cina è dovuto soltanto alla guerra commerciale o ha radici più profonde a livello di fondamentali?
Senza dubbio, le schermaglie sui dazi hanno contribuito al rallentamento. Verso la fine dello scorso anno, la Cina ha concentrato le proprie esportazioni verso gli Stati Uniti nel tentativo di contrastare l’aumento dei dazi previsto a gennaio. Ora quel momento è arrivato e ne vedremo le ripercussioni durante l’anno in corso. Ma ci sono altri due fattori da considerare.
In primo luogo, all’inizio del 2018 il governo cinese aveva lanciato una serie di misure volte alla riduzione dell’indebitamento per cercare di porre un freno al debito complessivo nazionale e rafforzare il controllo sul finanziamento bancario e fuori bilancio, privilegiando una crescita di qualità. Queste politiche monetarie hanno ovviamente rallentato la crescita.
In secondo luogo, aleggia l’incertezza sulle intenzioni di spesa in conto capitale da parte delle aziende. Le società nutrono dubbi riguardo alla congiuntura di lungo termine e alle prospettive in termini di ordini, perciò tendono a limitare la spesa.
Ad ogni modo, il governo è disposto a trovare un accordo con gli Stati Uniti per risolvere le controversie commerciali, collaborare a una soluzione ed evitare ulteriori aumenti significativi dei dazi sulle esportazioni cinesi.
La disponibilità a negoziare con gli Stati Uniti basterà a scongiurare nuovi dazi o la loro imposizione è inevitabile?
Le frizioni tra Stati Uniti e Cina vanno ben oltre la questione degli scambi commerciali; riguardano infatti la tutela della proprietà intellettuale, l’apertura del mercato e le politiche industriali. Ci vorrà tempo per giungere ad una soluzione, ma noi riteniamo che la situazione non si deteriorerà significativamente rispetto allo status quo odierno.
In che modo il governo cinese può gestire il problema del debito nazionale? E lo ritiene effettivamente un problema?
La sfida posta dal debito cinese è stato un tema molto dibattuto negli ultimi anni. Non è certo una novità, dato che il governo, le società e gli investitori sanno ormai tutto a riguardo. Detto questo, Pechino è consapevole dei problemi legati al suo debito ed è desiderosa di tenere la situazione sotto controllo e migliorarla. Dall’inizio dello scorso anno, quando l’economia, gli utili societari e la domanda globale erano sostenuti, il governo cinese si è adoperato per contenere l’indebitamento. Tuttavia, la congiuntura esterna è cambiata e sono state ormai preventivate misure di supporto.
Di norma, la liquidità viene iniettata nella massa monetaria e le banche iniziano poi a convogliarla nel sistema attraverso i prestiti alle società che desiderano espandersi; infatti, è necessario che le aziende assorbano la liquidità affinché quest’ultima si converta in credito e in un aumento dell’attività economica. Ma l’aspetto interessante della situazione attuale è che le società (e di conseguenza i consumatori) nutrono una certa ritrosia davanti alla prospettiva di assumersi altro debito. Preferiscono concentrarsi su flussi di cassa e rendimenti, perché il futuro appare incerto.
Un’altra novità è la tendenza delle aziende a investire maggiormente in ricerca e sviluppo e nell’innovazione dei prodotti piuttosto che nell’espansione delle capacità produttive.
Come viene percepita la guerra commerciale in Cina?
Convivono due punti di vista diversi. Secondo alcuni, rappresenta una sfida e provocherà un rallentamento economico, rendendo più difficoltosa l’attività imprenditoriale nonché l’import/export di componenti chiave. Secondo altri, invece, costituisce una buona opportunità per riformare il sistema.

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Scuola: Sostegno disabili, svolta in arrivo per 48 mila assistenti all’autonomia e alla comunicazione?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 gennaio 2019

In Senato è stato presentato l’ordine del Giorno G.10.100 Granato, Montevecchi (M5S) per impegnare il Governo a stanziare le risorse in tempi certi per garantire l’erogazione dei fondi agli Enti Locali e pagare gli stipendi prima dell’inizio dell’anno scolastico. Marcello Pacifico (Anief) plaude all’iniziativa ma rilancia: bisogna approvare una norma che stabilizzi tale personale direttamente nei ruoli dello Stato, al pari del personale Ata e degli insegnanti di sostegno, essenziale per garantire il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità. Potrebbe essere ad una svolta il problema dell’erogazione dei fondi agli Enti Locali per la nomina e il pagamento degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità: questa situazione, mai affrontata, provoca infatti ogni anno la mancata assegnazione di decine di migliaia di operatori, formati e specializzati, con danni palesi sugli alunni che per legge hanno diritto a beneficiare del loro servizio. Eppure, gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione sono previsti dall’articolo 13 della L.104/92: sono operatori che hanno il compito di facilitare la comunicazione dello studente con disabilità, stimolare lo sviluppo delle abilità nelle diverse dimensioni della sua autonomia, mediare tra l’allievo con disabilità e il gruppo classe per potenziare le loro relazioni, supportarlo nella partecipazione alle attività, partecipando all’azione educativa in sinergia con i docenti.Alla base della loro mancata nomina vi è l’impossibilità per Comuni ed ex Province, gestori per legge di tali professionalità, di convocare prima dell’inizio dell’anno scolastico gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione, proprio perché impossibilitati al pagamento dei loro stipendi. E questo si deve a vari motivi, come la diversa tipologia dei contratti, la crisi finanziaria di Comuni e Regioni, nonostante gli aumenti di 25 milioni del fondo specifico riconosciuto nelle ultime Legge di Stabilità, che non permettono una serena programmazione del lavoro e una risposta immediata alle famiglie per i bisogni dei loro figli.
Nel passaggio alla Camera del decreto-legge 135 Semplificazioni, Marcello Pacifico, presidente Anief, spera a questo punto che “l’attuale maggioranza, sensibile al tema della disabilità, possa impegnarsi per affrontare il problema: occorre approvare una norma che stabilizzi tale personale direttamente nei ruoli dello Stato al pari del personale Ata e degli insegnanti di sostegno, essenziale per garantire il diritto all’istruzione degli alunni con disabilità”. “A questo scopo – conclude Pacifico – occorre anche trovare risorse aggiuntive tali da dotare ogni scuola di un organico funzionale composto anche da queste figure professionali, ormai indispensabili per l’autonomia”.

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Scuola: Sostegno disabili, in primavera al via i primi corsi per 40 mila docenti

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

Parola del ministro Bussetti. Anief e Radamante ribadiscono la volontà di ricorrere per diverse tipologie di candidati esclusi, tra cui i diplomati ITP, AFAM o gli stessi laureati. Eurosofia rilancia, invece, i corsi di preparazione per superare il test di sbarramento, mentre il sindacato annuncia nuovi ricorsi contro i decreti degli organici regionali dopo la vittoria al Tar Lazio per convertire i posti in deroga in organico di diritto in presenza di effettive esigenze rilevate.Lo ha annunciato il ministro dell’Istruzione, negando che il governo ha attuato dei tagli al supporto agli alunni con disabilità: nella manovra 2019, “il bilancio approvato non contraddice quanto ho affermato. È concreto l’impegno per l’effettiva inclusione scolastica”. Simona Malpezzi (Pd): “formazione, fino a prova contraria, non significa assunzione”. In ogni caso, oggi sul sostegno opera un buon 32% di supplenti, circa 20 mila insegnanti, privo di specializzazione. Ma ci sono anche diverse migliaia di specializzati che per lo Stato è come se non lo fossero: alcune migliaia ancora nelle GaE e oltre 9 mila nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto. Poi, però, quest’anno soltanto 167 insegnanti specializzati sono stati assunti, a fronte di 6.143 posti autorizzati per l’assenza del personale nelle graduatorie ad esaurimento e in alcune di merito esaurite in quasi tutte le regioni italiane. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): C’è una grande richiesta di questo genere di personale docente, ma per attuare il progetto di copertura delle oltre 60 mila cattedre vacanti occorre anche cambiare l’inconcepibile Legge Carrozza 128 del 2013 che, per assicurare risparmi pubblici sulla pelle degli studenti più bisognosi, ha disposto in organico di fatto decine di migliaia di cattedre di sostegno, pur di fare cassa sui mesi estivi e sulle progressioni di carriera del personale docente, forzatamente collocato come precario.

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Scuola: Sostegno record, gli alunni iscritti sono più di 300 mila

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

Per fronteggiare l’alto e crescente numero di alunni con disabilità occorrono nuove disposizioni e da adottare con urgenza: oltre alla trasformazione dei 50 mila posti a tutti gli effetti vacanti in disponibili, oggi furbescamente lasciati in deroga, grazie al mantenimento in vita della Legge 128/14, è necessario provvedere a formare nuovi insegnanti. Perché se è vero che vi sono già alcune decine di migliaia di insegnanti precari già specializzati, confinati assurdamente nelle GaE, è altrettanto vero che secondo quanto ha riferito l’Istat ad inizio 2019, il 36% dei docenti di sostegno insegnerebbe senza titolo. Per fronteggiare questa emergenza di personale specializzato, confermata dai dati Istat di alcuni giorni fa, il sindacato Anief, ha presentato alla prima Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama una richiesta di modifica al decreto Semplificazioni, nella quale si chiede di far valere, per l’accesso sovrannumero ai corsi di specializzazione, “l’idoneità conseguita a seguito di superamento del concorso ordinario”. Intanto, il Tar Lazio ha condannato l’Ufficio scolastico regionale siciliano sul meccanismo con il quale quest’ultimo ha determinato i posti per gli alunni disabili relativi agli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019. Annullando tutti gli atti amministrativi collegati alla determinazione degli organici di sostegno nell’Isola. La sentenza sarà discussa lunedì con l’assessore regionale all’istruzione e alla formazione professionale e martedì presso l’Usr Sicilia, quando la delegazione Anief chiederà la trasformazione di tutti i posti in deroga tra i 7 mila rilevati dovuta a effettive esigenze in organico di diritto.

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SACE SIMEST (Gruppo CDP) e ANIMP a sostegno dell’impiantistica industriale italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2019

SACE SIMEST, Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, e ANIMP, l’Associazione nazionale di impiantistica industriale, hanno sottoscritto un accordo con l’obiettivo di sostenere la crescita internazionale delle molte aziende attive nel settore.
Grazie all’accordo le aziende potranno accedere alle soluzioni messe a disposizione dal Polo SACE SIMEST per i progetti di internazionalizzazione e le commesse sui mercati internazionali. Inoltre, nell’ambito della partnership, le parti si impegnano a organizzare incontri formativi periodici con le imprese interessate, ad approfondire le tematiche relative agli strumenti a supporto di export e internazionalizzazione, e a promuovere eventi focalizzati sulle opportunità di business con l’obiettivo di facilitare le Associate nell’ottenimento di nuove commesse sui mercati internazionali.
“Questo accordo formalizza una collaborazione già avviata con ANIMP per sostenere lo sviluppo internazionale delle tante aziende che si occupano di impiantistica industriale – ha dichiarato Simonetta Acri, Chief Sales Officer di SACE -. In un momento in cui i settori dell’oil&gas e dell’energia stanno affrontando nuove sfide globali, è importante per le aziende che vi operano poter cogliere le migliori opportunità di business dotandosi delle soluzioni adatte a gestire i rischi connessi all’attività sui mercati esteri. Grazie alla nostra esperienza maturata in oltre 40 anni di attività in circa 200 paesi, le imprese potranno inserirsi in nuove geografie e far crescere sempre di più uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy”.“Siamo molto soddisfatti di aver firmato l’accordo con SACE, frutto del comune impegno a sostenere l’internazionalizzazione delle nostre imprese, con particolare riferimento alle PMI – ha dichiarato Antonio Careddu, Presidente ANIMP -. Grazie a una maggiore formazione, tramite training mirati, e alla condivisione degli strumenti messi a disposizione da SACE SIMEST per ottenere finanziamenti a tasso agevolato e promuovere piani di sviluppo, questa partnership si rivela di particolare importanza per le imprese associate, in quanto attiva meccanismi virtuosi per favorirne l’accesso ai mercati esteri. È inoltre un canale importante per consolidare la presenza dell’impiantistica italiana sul mercato globale, a beneficio degli EPC Contractor e della relativa filiera”.SACE SIMEST conferma, con questa partnership, il pluriennale supporto all’impiantistica industriale, settore di eccellenza italiana le cui imprese risultano competitive su tutti i mercati internazionali. Nell’ambito della Push Strategy, questo accordo ha la finalità di avvicinare le PMI della filiera ai grandi contractors internazionali, adottando, insieme con ANIMP, un approccio di sistema imprescindibile per superare i vincoli posti dal limite dimensionale nell’accaparramento di grandi commesse internazionali.In questa direzione va il prossimo appuntamento previsto per il 6 febbraio a San Paolo (Brasile): il Polo SACE SIMEST ha organizzato un incontro di business matching fra alcune PMI italiane e tre grandi imprese brasiliane – Braskem, Petrobras e Nexa – attive rispettivamente nel settore petrolchimico, oil&gas, e minerario.

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Sostegno: quei numeri Miur che non tornano tra docenti specializzati ma abbandonati e posti vacanti scoperti

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Per la didattica speciale, rivolta agli alunni disabili, ora c’è pure il mistero dei fondi scomparsi nella tabella allegata all’ultima legge di stabilità: -1,1 miliardi dal 2020, per far quadrare i conti con l’Europa, rispetto ai 5 miliardi garantiti soltanto per l’a.s. 2018/2019 per pagare gli stipendi ai 65 mila precari, il 40% dell’organico complessivo attivato che senza copertura finanziaria lascerebbe 90 mila studenti con handicap certificato senza insegnante, la metà con disabilità intellettiva. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): non mancano gli insegnanti ma la volontà politica di assumere il personale qualificato.

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Scuola – Sostegno, l’Istat certifica che 130 mila alunni cambiano docente ogni anno e il 36% dei posti va a non specializzati

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 gennaio 2019

Fanno scalpore i dati pubblicati oggi dall’Istituto nazionale di statistica: apparentemente sembra che manchino insegnanti specializzati, tanto che il 36% dei precari chiamati non ha la qualifica ma il problema sta in capo al Miur che impedisce a più di 30 docenti abilitati con il TFA negli ultimi cinque anni il reclutamento per l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento. E ora il ministro Bussetti pensa di avviare nuovi corsi universitari per 40 mila anche per laureati, ma basterebbe riaprire il doppio canale e adeguare gli organici per garantire la continuità didattica e il diritto all’istruzione.Rileva anche l’Istat che “gli alunni con gravi problemi di autonomia dispongono mediamente di 12,9 ore settimanali di assistenza all’autonomia e alla comunicazione”. Così, il 5% delle famiglie di alunni con sostegno ha presentato negli anni un ricorso al Tar per ottenere l’aumento delle ore. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È in questa fase che interveniamo noi con l’iniziativa legale gratuita Sostegno, non un’ora di meno! che lo scorso anno scolastico ha prodotto oltre cento cause vinte, con altrettanti alunni che si sono visti assegnare le ore settimanali previste e le famiglie risarcite.
Almeno un docente di sostegno su tre viene selezionato dalle liste curriculari ovvero dalle liste degli insegnanti destinati all’intero gruppo classe e non formati per il sostegno: questo accade perché la graduatoria degli insegnanti specializzati per il sostegno non è sufficiente a soddisfare la domanda. A riferirlo è oggi l’Istat, attraverso il report “L’inclusione scolastica: accessibilità, qualità dell’offerta e caratteristiche degli alunni con sostegno”. Inoltre, per migliorare la qualità dell’apprendimento – sottolinea l’Istat – è importante che l’insegnante per il sostegno sia in grado di utilizzare la strumentazione adeguata, a tale scopo risulta fondamentale la formazione in tecnologie educative. Ed è indicativo, sottolinea sempre l’Istat, che per l’anno scolastico 2017/2018, nel 13% delle scuole italiane nessun insegnante per il sostegno ha frequentato un corso specifico e nel 61% delle scuole soltanto alcuni.La risultanza di queste gravi mancanze, considerando anche i 50 mila docenti precari su 150 mila complessivi, è che “la continuità del rapporto tra docente per il sostegno e alunno non risulta ancora garantita: il 41% degli alunni ha cambiato insegnante rispetto all’anno precedente mentre il 12% lo ha cambiato nel corso dell’anno scolastico”, come anche sottolineato dalla stampa specializzata. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “apparentemente sembra che manchino insegnanti specializzati, tanto è vero che il 36% dei precari chiamati non ha la qualifica ma il problema sta in capo al Miur che impedisce a più di 30 docenti abilitati con il TFA negli ultimi cinque anni di accedere al reclutamento per via della loro esclusione dalle graduatorie ad esaurimento. E ora il ministro Bussetti pensa di avviare nuovi corsi universitari per 40 mila anche per laureati: invece, per risolvere questa piaga basterebbe riaprire il doppio canale e adeguare gli organici per garantire la continuità didattica e il diritto all’istruzione: se lo Stato forma e poi non assume a tempo indeterminato, riaprendo le GaE, possono partire tutti i corsi che il Miur desidera, ma avremo sempre cattedre da coprire in corso d’anno”.Sempre secondo il professor Pacifico, “alla base dalla mancanza di docenti specializzati ci sono delle norme che vanno superate, a partire dalla Legge 128 del 2013 che lascia un posto su tre in deroga e dalla sempre più frequente mancata assegnazione del corretto monte ore agli alunni certificati, con gli uffici scolastici che riducono ormai quasi sistematicamente le richieste di didattica speciale. Con un numero crescente di famiglie che tenta la via del tribunale. Ed è in questa fase che interveniamo noi con l’iniziativa legale gratuita Sostegno, non un’ora di meno! che lo scorso anno scolastico ha prodotto oltre cento cause vinte, con altrettanti alunni che si sono visti assegnare le ore settimanali previste e le famiglie risarcite”. A questo proposito, sono indicative le quattro recenti sentenze del TAR del Lazio di pieno accoglimento nel riconoscere ad altrettanti alunni disabili il pieno diritto all’attribuzione del massimo delle ore di sostegno, nel rispetto dei precetti costituzionali e “fino a giungere alla determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza, in caso di accertata situazione di gravità del disabile”.

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Legge bilancio: Scuola, taglio di un miliardo per mancata copertura degli stipendi dei 40 supplenti di sostegno nel 2020 e 2021

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 gennaio 2019

Altro che trasformazione dei posti in deroga in organico di diritto come annunciato da diversi esponenti della maggioranza giallo-verde, mentre Anief continua a vincere al Tar ottenendo le ore negate agli studenti, risarcimenti per le famiglie e condanne alle spese legali dello Stato. Come si evince dalla tabella 7 allegata alla Legge di stabilità, se per il 2019 sono iscritte le risorse per pagare i 40 mila insegnanti in deroga, queste risorse scompaiono per i due anni successivi. E intanto un alunno su quattro con handicap certificato dovrà ritrovarsi un nuovo insegnante sempre precario, perché il problema della continuità didattica non si risolve assegnando un docente per tutto il ciclo di studi o bloccando i trasferimenti, ma assumendo nei ruoli quelli che servono, l’attuale 30% chiamato ogni anno al termine delle attività didattiche per esigenze di cassa.
La Legge di bilancio, approvata dalla Camera, porterà tagli importanti nei confronti dell’istruzione pubblica per il 2020 e 2021 dopo gli aumenti delle risorse per il 2018 e 2019: se si guarda al piano di lungo corso della manovra, la scuola “avrà investimenti ridotti da 48.3 a 44.4 nel giro di tre anni: meno per l’istruzione primaria (da 29.4 a 27.1), meno per la secondaria (da 15.3 a 14.1 miliardi)”, scrive la stampa specializzata. Nella tabella del Miur allegata al bilancio si evince un risparmio di spesa concentrato sul personale destinato al sostegno: nel primo ciclo, infatti, si passa dai 3.489 milioni del 2019 ai 3.079 del 2020 e ai 2.457 del 2021; stesso trend nel secondo ciclo dove la spesa prevista scenderà da 1.454 milioni del 2019, a 1.317 del 2020 e a 1.108 nel 2021. E a niente valgono le rassicurazioni dei Presidenti delle VII Commissione parlamentare. Perché se è vero che le risorse sono aumentate rispetto ai tagli del PD per il 2018 e il 2019, è innegabile che le stesse siano state tagliate dal Tesoro per il biennio successivo per evitare l’esercizio provvisorio e la procedura d’infrazione sui conti pubblici. Al di là delle rassicurazioni, servono impegni ben precisi del Governo perché se no nella legislazione vigente salteranno 40 mila cattedra su posti in deroga di sostegno dal 2020, il contrario di quello che avrebbe voluto fare l’attuale maggioranza, cioè la stabilizzazione degli organici. La riduzione riguarda anche i fondi per i docenti di sostegno: 1 miliardo nella scuola primaria, 300 in quello secondario. Queste sono cifre al di là degli intenti che dovranno essere recuperate già da domani se non si vorrà ledere il diritto all’istruzione di 80 mila alunni con handicap certificato, uno su quattro.

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Scuola: Sostegno mancato agli alunni disabili

Posted by fidest press agency su martedì, 25 dicembre 2018

A ridosso del Natale, i giudici del tribunale amministrativo ritengono prioritario il diritto all’istruzione dell’alunno disabile “fino a giungere alla determinazione di un numero di ore di sostegno pari a quello delle ore di frequenza, in caso di accertata situazione di gravità del disabile”. Perché la Costituzione non si può negare. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È per noi motivo di orgoglio sapere di aver agito con efficacia a tutela di bambini e ragazzi che hanno particolari necessità educative. Cogliamo l’occasione per trasmettere a queste quattro famiglie e a tutte le famiglie con alunni disabili, ai tanti docenti e dirigenti che ogni giorno ci contattano per segnalare la necessità del nostro intervento per la tutela dei diritti dei loro ragazzi, ai nostri collaboratori e ai nostri legali che si impegnano costantemente con grande professionalità sul territorio nazionale per concretizzare questa necessaria tutela con azioni legali mirate ed efficaci, il nostro augurio di un sereno Natale.

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Scuola – Sostegno: per Bussetti non ci sono docenti specializzati

Posted by fidest press agency su martedì, 18 dicembre 2018

Il Ministro dell’Istruzione non perde occasione per dire che mancano insegnanti di sostegno da inserire nelle classi dei 280 mila alunni disabili iscritti nelle nostre scuole: anche in queste ultime ore, Marco Bussetti ha detto che “uno dei primi problemi che la scuola ha è quello dell’assenza degli insegnanti specializzati, un tema che si propone sistematicamente ogni anno scolastico”. Per questo motivo, ha annunciato che “per la prima volta nella storia della Repubblica noi nei prossimi tre anni attiveremo corsi per il reclutamento futuro di 40 mila insegnanti specializzati sul sostegno nelle nostre scuole” di cui “16 mila dal prossimo anno”. Le cose, però, non stanno proprio come sostiene il Ministro. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se vuole, siamo sin d’ora disponibili a fornire al Ministro migliaia di nominativi già formati e dimenticati perché lasciati fuori dalle GaE. Il problema rimane la mancata riapertura delle graduatorie legate al doppio canale: se lo Stato forma e poi non assume, possono partire tutti i corsi che il Miur desidera ma avremo sempre cattedre scoperte.

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Scuola: Sostegno disabili, arriva un’altra riforma con poche luci e molte ombre

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Il Miur intende modificare il mai applicato decreto legislativo 66/17: tra le intenzioni espresse a viale Trastevere figura anche l’assegnazione “dell’insegnante a tempo indeterminato per l’intero ciclo di studi dell’alunno”. Secondo Marcello Pacifico (Anief-Cisal), la continuità didattica non si garantisce abolendo le competenze relative al ciclo scolastico degli insegnanti o limitando al 50% i trasferimenti su posto comune, ma assumendo in ruolo i 40 mila supplenti oggi chiamati in deroga fino al 30 giugno su posti liberi. In modo da garantire, ogni inizio d’anno scolastico e non in autunno, la copertura di tutti i posti richiesti dalle scuole. E nemmeno cancellando soltanto il Gruppo per l’inclusione territoriale se non si ritorna alle vecchie certificazioni, perché quasi 300 mila alunni dovranno rifare le visite.

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Scuola: Sostegno, alunni disabili a quota 280 mila

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 dicembre 2018

Quella del sostegno agli allievi con disabilità grave riconosciuta è un’emergenza nazionale, da affrontare con convinzione perché non bastano interventi ordinari per risolverla: a dirlo è stata Chiara Cozzetto, portavoce Anief intervenuta a Firenze nel corso della Conferenza “Precariato, Diplomati Magistrale e Sostegno: quali soluzioni?”, svolta nella sala Gigli del Consiglio regionale toscano e organizzata dal dott. Paolo Marcheschi – consigliere regionale – e dalla referente regionale FdI per la scuola Michela Senesi. La rappresentante del giovane sindacato si è soffermata sui 280 mila alunni disabili iscritti, certificati dall’Istat, che sono quasi il doppio dei 160mila del 2006 e che avanzano quindi ormai al ritmo di circa 10 mila nuovi iscritti l’anno. Rimane però in vigore la Legge 128/2013, che ferma al 66% i posti in organico di diritto. A cui si aggiunge il nodo della mancata attribuzione del corretto monte ore agli alunni certificati. Non sorprende, quindi, se la richiesta in tribunale per vedersi riconoscere le ore settimanali risulta in sensibile crescita.

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Scuola: Disabilità, bene l’annuncio del M5S sul cambio delle regole per l’attribuzione delle ore di sostegno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Sta per cadere la norma introdotta dalla Buona Scuola di Renzi, in base alla quale la quantità di didattica speciale, a supporto degli alunni disabili, si sarebbe dovuta quantificare a monte ed esaminando solo la documentazione medica. In realtà, su queste decisioni contribuiscono in modo decisivo anche altri fattori, a partire dal contesto specifico della scuola e del territorio: quelli che ora vogliono essere introdotti con un decreto avanzato dal partito di maggioranza e condiviso in queste ore dal Miur. Il sindacato Anief aveva denunciato da tempo l’irragionevolezza della norma prevista dal decreto legislativo 66/17, che rimandava al Git la quantificazione delle ore e apprezza l’iniziativa congiunta. Ma il provvedimento non basta: bisogna abolire anche le regole introdotte sulle nuove certificazioni, evitando alle famiglie nuovi disagi. E collocare in organico di diritto i 40 mila posti in deroga per più di un biennio. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Chiediamo che queste modifiche siano inserite nella Legge di Stabilità all’emendamento che proroga l’entrata in vigore della nuova legge sull’inclusione dal 1° gennaio al 1° settembre.

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FdI sosterrà istanze economiche Nord-Est

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

“Il tour di Giorgia Meloni a Pordenone nel distretto industriale nel Nord-Est è stata l’occasione per un importante e utile confronto con le categorie produttive, rilevando il profondo malessere verso un governo che finora sui grandi temi della crescita e dello sviluppo è stato latitante. Abbiamo ascoltato le richieste dei ceti produttivi e FdI si è impegnata nel tradurre queste istanze in emendamenti alla legge di Bilancio. Una manovra, i cui contorni sono ancora tutti da definire, incapace di ascoltare la voce del Nord Est, che rimane profondamente deluso da un Esecutivo che non soltanto non ha ridotto la pressione fiscale ma ha deciso di finanziare l’assistenzialismo del reddito di cittadinanza attraverso l’avvio della fatturazione elettronica. Come Fratelli d’Italia abbiamo rilanciato la nostra proposta di riduzione delle tasse grazie all’introduzione della flat tax sui redditi incrementali, facilmente attuabile perchè a costo zero e capace di stimolare la produzione sulla base del principio più produci meno paghi. Saremo, perciò, vigili e incalzeremo il governo affinchè questa sia una manovra in cui chi lavora si possa riconoscere”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Scuola – Sostegno: Bussetti annuncia corsi per specializzare 40 mila insegnanti in tre anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 novembre 2018

“Fa piacere venire a conoscenza dal Ministro dell’Istruzione che nei prossimi tre anni il Miur è intenzionato a specializzare sul sostegno 40 mila insegnanti abilitati, considerando che i posti vacanti sono ancora di più e destinati a crescere ulteriormente: tuttavia, ricordiamo al titolare dell’Istruzione italiana che ancora oggi ci sono 30 mila docenti abilitati e specializzati che non riescono ad essere assunti dallo Stato perché esclusi dall’ostinazione dell’amministrazione a non riaprire le GaE”: è il commento di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, all’intenzione espressa pubblicamente dal Ministero dell’Istruzione di specializzare un elevato numero di docenti insegnanti. Per l’immediato sarebbe molto più utile dare seguito all’emendamento ispirato da Anief all’articolo 28 della Legge di Stabilità, in base al quale si ritiene necessario eliminare qualsiasi limite all’organico dei docenti di sostegno, adeguandone la consistenza, senza alcuna deroga, al rapporto uno a due per tutte le situazioni certificate di grave disabilità con i posti vacanti spostati, dopo due anni, in organico di diritto.

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Scuola: Sostegno disabili, a due mesi dall’inizio delle lezioni rimangono da assegnare migliaia di docenti

Posted by fidest press agency su domenica, 11 novembre 2018

L’anno scolastico è iniziato da oltre due mesi, ma tanti alunni disabili sono ancora in attesa del docente di sostegno. Solo in questi giorni, infatti, si sta mettendo in modo la macchina organizzativa che porterà all’assegnazione definitiva di circa 50 mila insegnanti da affiancare agli allievi con gravi e certificate problematiche di apprendimento. “Arrivano i posti in deroga, quelli indispensabili per gli alunni ma che continuano ad essere negati nella costituzione degli organici per l’anno scolastico”, scrive oggi la rivista Orizzonte Scuola. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, alla base di questa situazione assurda vi è la somma di più problemi irrisolti: lo abbiamo denunciato più volte e ora, a due mesi dall’inizio delle lezioni, i nodi vengono al pettine.

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