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Posts Tagged ‘sostegno’

Sostegno, in Italia 80 mila alunni disabili con meno ore di quelle che spettano loro

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 ottobre 2018

Tanti si rivolgono al tribunale: a Roma il giudice risarcisce una famiglia con 10 mila euro. In poco più di dieci anni, gli alunni con disabilità sono raddoppiati, passando da 180mila a 255 mila. Peccato che la risposta dello Stato sia stata inadeguata: ogni inizio d’anno scolastico, tutti gli uffici preposti fanno a gara per assegnare alle scuole un numero di ore settimanali sensibilmente inferiore a quello richiesto a seguito delle diagnosi realizzate da medici specialisti del servizio sanitario pubblico, dell’esame del Gruppo di lavoro per l’inclusione e confermate dai docenti. Così, i dirigenti scolastici sono costretti a fare i salti mortali per limitare i danni, dividendo il “pacchetto” di ore accordato tra gli alunni disabili presenti nel proprio istituto e applicando una regola proporzionale per difetto. Scontentando tutti.Per chi non vuole soccombere dinanzi a questa palese ingiustizia, non rimane che ricorrere al giudice: questi non potrà che dare ragione alla famiglia dell’alunno disabile, condannando l’amministrazione pubblica anche con risarcimenti consistenti. Come accaduto proprio ieri a Roma con il TAR del Lazio che emana un provvedimento monocratico d’urgenza in cui impone al Ministero l’attribuzione immediata delle ore di sostegno “per un numero di ore adeguato alla patologia dell’alunna, ovvero la copertura totale delle ore di sostegno”. Ma anche i tribunali ordinari sono dello stesso avviso, è il caso avvenuto nei giorni scorsi a Velletri, dove il tribunale ha reputato la triade Miur, Usr e Ambito territoriale, responsabili dalla mancata assegnazione ad un alunno portatore di disabilità grave, del dimezzamento delle 25 ore settimanali indicate dalla struttura medico-pedagogica statale: pesante anche il risarcimento danni.

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Reddito di cittadinanza: sostegno per nove milioni di persone

Posted by fidest press agency su sabato, 13 ottobre 2018

INCHIESTA del Sole 24 Ore del 12/10/2018. Circa nove milioni di persone, pari al 15,6% della popolazione: è il numero dei potenziali beneficiari del reddito di cittadinanza promesso dai Cinquestelle. Il dato emerge da un’inchiesta, pubblicata oggi dal Sole 24 Ore, su uno dei temi più dibattuti del momento e tra i più critici della prossima manovra. In Italia ci sono 5 milioni di persone che vivono nella condizione di povertà assoluta, vale a dire del tutto privi di mezzi di sostentamento. In questo esercito di ultimi oltre 1,6 milioni sono cittadini stranieri. Se all’area di povertà assoluta si aggiunge l’area di povertà relativa o potenziale, come sembra essere l’intenzione del Governo, la platea si amplia fino a circa nove milioni di persone, inclusi i senza lavoro di lunga durata e le fasce deboli del mercato o i disoccupati. In questo caso, i 9 miliardi messo in campo dal Governo potrebbero non ottenere gli effetti sperati. Inoltre l’inchiesta del Sole 24 Ore evidenzia come restino numerosi gli aspetti da chiarire per l’attuazione pratica di questa misura: la tecnologia impiegata per le carte prepagate da inviare alla platea prescelta; il rebus dei Centri per l’impiego; le difficoltà dei controlli. Senza trascurare la variabile tempo, perché il reddito di cittadinanza è una delle armi più formidabili da usare nella campagna elettorale delle prossime europee.

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Scuola: Il sostegno ai disabili non va

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Per il mancato diritto allo studio degli alunni disabili, “la situazione che stiamo vivendo in Italia è paradossale” perché ogni anno la metà di loro cambia docente e gli insegnanti precari specializzati non sono assunti per l’applicazione di norme inadeguate e anacronistiche che nessuno si cura di cambiare: lo ha detto questa mattina il professor Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, parlando in diretta su Rai Radio Uno nel corso della trasmissione “Tutti in classe”.Le contraddizioni della scuola italiana sono rappresentate dalla gestione del sostegno ai 250 mila alunni disabili che frequentano le nostre scuole. A dirlo è stato Marcello Pacifico, leader del sindacato autonomo Anief, da alcuni mesi divenuto rappresentativo a livello nazionale che nel corso della trasmissione Rai Radio uno “Tutti in classe” ha oggi sottolineato che sono 50 mila le convocazioni per un’immissioni in ruolo andate deserte dal 2015, la metà soltanto quest’anno. Mai come oggi, ha detto, è estremamente urgente riaprire le GaE, le Graduatorie ad esaurimento, per evitare anche il balletto delle supplenze e per colmare l’assenza di personale specializzato o abilitato nelle materie scoperte. “Dopo che ad agosto sul sostegno su 13mila posti che dovevano andare al ruolo ne sono stati coperti solo 1.600, non possiamo più permetterci passaggi a vuoto”, ha continuato il presidente. “Lo stato attraverso le Università a numero chiuso – ha ricordato Pacifico – ha specializzato con specifici corsi tra il 2013 e il 2015 circa 20mila docenti di sostegno: abbiamo 20 mila specializzati ma siccome sono abilitazioni avvenute dopo il 2012, viviamo il paradosso di avere docenti curricolari non specializzati nel sostegno che temporaneamente insegnano sostegno e docenti specializzati in sostegno che hanno pure pagato rette esose dopo che avevano superato il numero chiuso, i quali non vengono chiamati. È tutto surreale”, ha concluso il sindacalista.

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L’Ue deve sostenere attivamente le politiche ambientali

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Operazioni come il blocco del diesel in pianura padana – dichiara in una nota il presidente azionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – non sono altro che palliativi rispetto all’esigenza di affrontate in modo sistemico e metodico la questione ambientale. Quel che serve, infatti, è l’adozione di misure che producano risultati concreti sin da ora pur inquadrandosi, ne contempo, in un percorso a medio-lungo termine. A tal proposito – continua Tiso – siamo assolutamente convinti dell’urgenza di politiche europee che, attraverso finanziamenti specifici, spingano verso la produzione (entro il 2022) di mezzi di trasporto unicamente ibridi ed elettrici.Per molto tempo – continua Tiso – le politiche di tutela ambientale sono state bloccate da interessi contrapposti e da veti di varia natura, e questo non ha fatto altro che favorire il proliferare di pratiche in ampio contrasto con la richiesta di salvaguardia dei territori avanzata a più riprese dai cittadini. Il nostro auspicio – conclude Tiso – è che si agisca in discontinuità con il passato e che le istituzioni internazionali e internazionali si facciano carico di questi temi inserendoli tra le priorità dei rispettivi mandati.

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“Roma Capitale a sostegno dei diritti dei bambini”

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

“La nostra attenzione al fenomeno dei maltrattamenti nelle scuole resta alta. Siamo fermamente convinti che lo strumento migliore per scongiurare i vari episodi di abusi nei confronti dei piccoli sia la prevenzione.L’argomento è stato ampiamente trattato nella Commissione Scuola odierna, dove l’organizzazione internazionale Save the Children ha parlato di un progetto sviluppato in collaborazione con le istituzioni del Municipio XIII. Attraverso il confronto continuo e costante con i funzionari educativi, il personale Ata e altre figure a stretto contatto quotidiano con i bambini, si è pervenuti all’elaborazione di una serie di linee guida che prevedono un patto educativo con gli insegnanti, alla redazione di un manuale relativo alle misure di prevenzione e di segnalazione degli abusi e alla definizione di adeguati percorsi di formazione finalizzati a evitare potenziali ‘burn-out’ da parte di chi è preposto all’educazione dei piccoli alunni delle scuole romane.Al riguardo, assieme all’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale e al Dipartimento Scuola, stiamo implementando una serie di provvedimenti atti a contrastare eventuali episodi di maltrattamenti: tra questi, la reintroduzione (dopo anni di assenza) del Piano triennale per l’aggiornamento e la formazione delle educatrici e delle insegnanti, la diffusione delle buone prassi, la sensibilizzazione alla cultura della segnalazione di comportamenti, una convenzione stipulata con l’ordine degli psicologi tre mesi fa e una fitta interlocuzione, avviata con Save The Children nel gennaio 2017, per la stipula di un protocollo da applicare in tutti gli istituti scolastici di competenza comunale.Una serie di importanti iniziative che la Commissione Scuola monitorerà attentamente e che saranno argomento di discussione di altre sedute della Commissione stessa”.Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Scuola Maria Teresa Zotta.

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Legge di bilancio e interventi a sostegno della famiglia

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

“Fratelli d’Italia attende di leggere i provvedimenti, ed in particolare il Def, per valutare la politica del governo a sostegno della famiglia. Abbiamo votato favorevolmente all’istituzione del ministero per la Famiglia e la disabilità, ma non siamo disponibili ad assistere al suo fallimento. La famiglia, insieme ai giovani ed alle donne, continua ad essere il grande assente della politica nazionale ed al di là degli annunci in questi primi mesi di governo abbiamo visto ben poco. Fratelli d’Italia ribadisce la strategicità delle politiche per la famiglia a partire dall’istituzione di un reddito d’infanzia, consistente in un assegno mensile per ogni minore a carico, alla previsione di specifiche agevolazioni fiscali accompagnate da incentivi alle imprese che assumono neomamme e giovani donne. Misure unite al pieno riconoscimento dei caregiver familiari, al potenziamento degli strumenti di conciliazione famiglia-lavoro e asili nido gratuiti e a tempo pieno. Interventi che riteniamo debbano trovare spazio all’interno della prossima legge di Bilancio, le cui risorse certamente non vanno impegnate per iniziative dal carattere puramente assistenziale, come il reddito di cittadinanza”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, a margine del Question time a Palazzo Madama.

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Scuola: Sostegno, in Sicilia è boom di alunni disabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 settembre 2018

L’80% degli alunni hanno gravi problemi di apprendimento, perché rientrano nell’ex comma 3, art. 3 della Legge 104/92 che regola ancora oggi buona parte dell’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti dei cittadini con disabilità: ciò presuppone l’affiancamento all’allievo del docente di sostegno per un sostanzioso numero di ore settimanale. Invece, nell’ultimo quinquennio gli organici del personale specializzato sono rimasti pressoché invariati, lontani da quel rapporto uno ad uno voluto dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 2023 del 23/3/2017 che ha confermato una sentenza del Tar Toscana con la quale veniva annullato il provvedimento dell’amministrazione scolastica che aveva assegnato un numero di ore di sostegno inferiore a quelle proposte dal GLHO nel Piano educativo individualizzato. Così, anche quest’anno l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia ha assegnato solo la metà degli insegnanti specializzati chiesti dai dirigenti scolastici in deroga, facendo crescere il contenzioso del 1000%, con oltre 11 milioni di euro di condanne alle spese e un danno erariale evidente, grazie alle cause promosse anche dai legali Anief nella campagna gratuita per genitori, docenti e dirigenti scolastici #nonunoradimeno.
In Sicilia il numero di alunni disabili certificati iscritti a scuola aumenta ogni anno in modo esponenziale. I numeri sono impietosi: nell’ultimo lustro sono incrementati addirittura di 5 mila unità. Tuttavia, l’amministrazione non adegua l’organico dei docenti specializzati. E il contenzioso aumenta, con risarcimenti cospicui che lo Stato deve assegnare alle famiglie con disabili danneggiate. È questa l’amara conclusione che emerge da un focus, numerico e normativo, realizzato dal sindacato Anief sul sostegno agli alunni disabili attuati nell’Isola: una modalità distorta e mai sanata, confermata dall’istruttoria depositata dall’Avvocatura dello Stato su ordine del Tar nel ricorso 793/18 patrocinato dagli avvocati Ganci e Miceli, che operano per il sindacato Anief, i quali hanno denunciato la Circolare sugli organici di sostegno firmato dal direttore generale dell’Usr Sicilia, la dott.ssa Maria Luisa Altomonte.
In attesa dell’esito dei ricorsi, se si pensa alla dotazione organica, allo stato attuale l’organico di diritto potrebbe coprire soltanto le esigenze degli alunni con grave disabilità certificata, lasciando scoperti gli altri diecimila alunni con disabilità meno grave, a cui l’amministrazione cerca di far fronte con posti in deroga – assegnati sino al 30 giugno 2019, per via della Legge Carrozza 128 del 2013 – e comunque sempre in quantità numerica complessiva e oraria inferiore rispetto a quelli richiesti delle scuole a seguito dell’esame svolto dall’équipe medico-pedagogica che ha valutato caso per caso.D’altronde, l’operazione taglia-posti imposta dall’amministrazione scolastica non serve neanche a realizzare risparmi della finanza pubblica, considerato che ogni ricorso eseguito dal Tar sull’assegnazione di un posto in deroga non riconosciuto costa ai cittadini almeno 2 mila euro di condanne alle spese e mille euro come risarcimento alle famiglie per ogni mese in cui non hanno usufruito del diritto all’istruzione per i propri figli. Considerato che le cause eseguite negli ultimi cinque anni sono state 5 mila, le spese risarcitorie nella sola Sicilia assumono dimensioni notevoli. E si comprende anche il deficit finanziario che provoca questa scellerata politica. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, la soluzione al grave problema è chiara: “bisogna trasformare tutti i 50 mila attuali posti in deroga sparsi per l’Italia, diverse migliaia dei quali solo in Sicilia, in organico di diritto, in modo da stabilizzare i docenti precari ma anche per consentire il trasferimento di quei molti insegnanti di ruolo specializzati assunti nelle regioni del Nord Italia e che da diversi anni ricorrono all’assegnazione provvisoria per andare a coprire i vuoti del Meridione”.
La causa relativa all’istruttoria depositata dall’Avvocatura dello Stato – su ordine del Tar – nel ricorso 793/18 sarà discussa il prossimo 6 novembre. Nel frattempo, sul tema degli organici inadeguati, anche dopo l’ultima riforma, la Buona Scuola imposta dal governo Renzi e il successivo decreto legislativo 66/2017 che ha mutato pure le modalità di richiesta e riconoscimento delle disabilità degli alunni, oltre all’assegnazione delle ore di sostegno, il sindacato Anief ha intenzione di organizzare con Eurosofia un seminario di formazione nel prossimo mese di ottobre.

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Scuola: Flop sostegno disabili

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

Delle 13.329 assunzioni di docenti specializzati, autorizzate da Miur e Mef, ne sono state completate appena 1.639: le cattedre non assegnate a tempo indeterminato vanno così ad ingrossare le supplenze annuali che, per una assurda norma del 2013, introdotta per risparmiare quando però gli alunni disabili iscritti erano 180 mila e non 250 mila, continuano ad essere assegnate con scadenza 30 giugno anziché 31 agosto. A Napoli il top dell’incongruenza: questa estate, alle superiori solo l’1% del personale è entrato in ruolo. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda che il decreto legislativo 66/2017 è stato una delusione totale: se il Ministro Bussetti non si muove, rischia di essere denunciato per responsabilità dirigenziale, dovuta ad un abuso perpetrato dei contratti a tempo determinato pur in presenza di personale specializzato e posti vacanti.

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Scuola: in Sicilia gravi problemi su sostegno, infanzia, primaria

Posted by fidest press agency su sabato, 8 settembre 2018

Nell’Isola le lezioni riprendono peggio di come erano terminate. Nonostante sia triplicato il numero di certificazioni di alunni con disabilità, l’organico dei posti in deroga continua a rimanere un terzo di quello complessivamente attivato, almeno fino a quando non si pronuncerà il Tar sul ricorso gratuito patrocinato da Anief, mentre i docenti di sostegno assunti in ruolo rappresentano solo un decimo di quel 4,2% autorizzato alla regione rispetto a quello nazionale. La recente ordinanza del Consiglio di Stato sull’incostituzionalità del concorso straordinario per abilitati della secondaria mette poi a rischio le domande presentate dai 6.340 docenti precari cge, una parte dei quali ancora aspettano la nomina delle commissioni. Infine, a tre anni dal bando è stato assunto soltanto un vincitore su cinque del concorso 2016 per infanzia e primaria.

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Il sostegno di Maria Voce e dei Focolari a Papa Francesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

In una lettera la presidente dei Focolari esprime al Santo Padre la vicinanza “di fronte alle insidie volte a gettare discredito sulla Sua persona e sulla Sua azione di rinnovamento”.
«Conti veramente, Santo Padre, sulla nostra piena unità e fervida preghiera anche di fronte alle insidie volte a gettare discredito sulla Sua persona e sulla Sua azione di rinnovamento». Con queste parole Maria Voce si rivolge a papa Francesco in una lettera inviatagli ieri, 30 agosto, in cui esprime sostegno e preghiera in seguito ai pesanti attacchi che lo hanno colpito in queste ultime settimane.La presidente dei Focolari manifesta al Santo Padre la propria gratitudine per il recente meeting mondiale delle Famiglie in Irlanda che ha evidenziato tra l’altro lo straordinario rapporto creatosi tra il Papa e quanti hanno partecipato. Maria Voce esprime a nome suo e dell’intero movimento, riconoscenza per l’accorata e ripetuta richiesta di perdono che Francesco ha rivolto alle famiglie delle vittime e la piena adesione al suo messaggio d’amore.Continua la presidente dei Focolari: «In ogni piaga della Chiesa e dell’umanità – scrive Maria Voce – riconosciamo Gesù crocifisso e abbandonato e, insieme a Lei, guardiamo a Maria per vivere con coraggio sul Suo esempio da autentici discepoli».Maria Voce ringrazia infine per la sua recente “Lettera al Popolo di Dio” che, oltre ad esprimere la sollecitudine e l’amore del Santo Padre verso l’umanità, indica «come condividere il “grido” che sale al Cielo di chi ha sofferto e soffre e come impegnarsi perché tali mali non si perpetuino. Facciamo nostre le sue preoccupazioni e le sue parole».

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Roma: bando aperto per reperimento alloggi per i Sassat

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Roma È aperto l’Avviso Pubblico per manifestazione di interesse del Dipartimento Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale finalizzato al reperimento di alloggi da destinare al servizio di assistenza alloggiativa temporanea Sassat. La scadenza per la presentazione delle domande è alle ore 12 del 21 settembre. Il bando rientra nel percorso di dismissione delle antieconomiche strutture dei Caat, attualmente in corso, per approdare al nuovo Servizio di Assistenza e Sostegno Socio Alloggiativo Temporaneo Sassat, dedicato ad accogliere e accompagnare le famiglie in condizioni di fragilità verso l’autonomia. All’avviso pubblico potranno partecipare tutti i cittadini, anche con un singolo immobile. Sono infatti ammessi a fare domanda persone fisiche, imprenditori individuali, società o enti pubblici, agenzie immobiliari senza costi di intermediazione a carico di Roma Capitale, imprese di costruzioni, società di gestione del risparmio, fondi immobiliari, fondazioni, società commerciali, società cooperative, persone fisiche ed organismi economici che abbiano la disponibilità della titolarità legale di alloggi proposti. Sono previsti contratti di affitto con il Comune di sei anni o comunque, a seconda dei casi, non inferiori ai tre, con rinnovo automatico. Nella selezione degli alloggi da locare sarà data priorità ai proprietari che avranno indicato la disponibilità a stipulare forme contrattuali ‘rent to buy’, ovvero la possibilità per il conduttore di acquistare l’immobile detraendo dal prezzo parte dei canoni pagati. L’avviso pubblico e i relativi allegati sono disponibili sul sito di Roma Capitale: https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC159228 “Questo bando rappresenta un passaggio fondamentale per superare il sistema antieconomico dei residence e soprattutto fornire una risposta concreta alle famiglie in difficoltà. Chiunque possegga un appartamento da valorizzare potrà cogliere questa opportunità, contribuendo così anche al benessere collettivo”, dichiara l’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

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Scuola: Sostegno disabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

In Senato, Marco Bussetti ha presentato le linee programmatiche che ha intenzione di condurre durante il mandato: “Miglioreremo la formazione dei docenti sostegno, e definiremo degli indicatori per misurare i processi di inclusione”, ha detto il Ministro. Per poi dire ancora che “tutti gli studenti dovranno essere incentivati fino al raggiungimento del diploma”, in una scuola “che permetta a tutti gli studenti di arricchirsi attraverso il confronto con gli altri”, ad iniziare dai disabili. È intenzione del Ministro anche dare “piena attuazione al decreto 66 che intende promuovere la partecipazione della famiglia e delle associazioni come interlocutori dei processi di inclusione”.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le condizioni degli alunni disabili sono fortemente mutate nell’ultimo decennio: erano 180 mila nel 2006, oggi sono 250mila e non possiamo avere gli stessi organici e delle regole che servono solo a risparmiare sugli stipendi dei mesi estivi. Se al centro delle scelte del Miur e del governo devono esserci gli studenti, come è giusto che sia, allora facciamo cadere i rami secchi e le norme assurde. Altrimenti continueremo ad assistere alla politica dei proclami e delle buone intenzioni, senza mai incidere in meglio sulla vita scolastica reale. Purtroppo il decreto legislativo 66/2017, citato dal Ministro ed in vigore dal prossimo mese di gennaio, non ha minimamente affrontato questo problema: è bene che lo faccia allora questo governo, se vuole davvero essere quello del cambiamento.

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Scuola: Sostegno alunni disabili, aperta la “caccia” ai 40mila posti liberi

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 luglio 2018

Al centro della questione sono i cosiddetti posti “in deroga”, con termine del servizio collocato al 30 giugno dell’anno successivo, benché siano cattedre vacante e disponibili. Una vergogna, legalizzata cinque anni fa con la Legge Carrozza 128/13. Anche il Ministro dell’Istruzione dice che il personale specializzato su sostegno è sempre insufficiente, a causa del mantenimento dei posti di sostegno ancora al 30 giugno nonostante le deroghe ci siano ormai ogni anno nel numero di decine di migliaia: in occasione della presentazione dell’Osservatorio per l’inclusione ha dichiarato “L’inclusione scolastica è una priorità. La via maestra per garantirla è aumentare il personale specializzato. Dobbiamo lavorare in questa direzione”.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il Ministro Bussetti è bene che si adoperi per superare quanto previsto dalla legge 128/13 che blocca gli organici a quelli complessivamente attivati dieci anni prima, quando il numero di alunni con disabilità certificata era quasi la metà di quella attuale, visto che siamo arrivati ad oltre 250mila iscritti. Considerando che il decreto legislativo 66/2017, in vigore dal prossimo 1° gennaio, non ha minimamente affrontato questo problema, tentando invece di introdurre elementi di medicalizzazione della disciplina di cui nessuno sentiva il bisogno, spetta a questo governo prendersi in carico il problema: bisogna assolutamente aumentare le immissioni in ruolo, procedendo con l’abrogazione dei posti in deroga e con l’assunzione immediata su almeno 40 mila posti vacanti e disponibili.

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Scuola: Sostegno disabili, 40mila posti liberi da coprire anche con le assegnazioni provvisorie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 luglio 2018

Per il sindacato Anief non è più possibile ogni anno assistere al balletto delle supplenze annuali su posti liberi, specialmente per quei 40mila insegnanti di sostegno che rappresentano un terzo della componente docente che segue da vicino gli alunni disabili. Quest’anno, in base all’accordo sulle assegnazioni provvisorie, molti di quei posti potranno essere assegnati, come ultima chance, anche a docenti non specializzati, purché abbiano prestato servizio per almeno un anno su posti di sostegno (anche a tempo determinato). A questo punto, Anief chiede che tutto l’organico residuo dei posti, compresi quelli attivati “in deroga” sul sostegno e senza titolare, sia affidato in ruolo ai docenti abilitati e specializzati, attraverso un piano straordinario specifico per la categoria. Il contemperamento tra diritto alla famiglia, per i docenti di ruolo che vogliono giustamente rientrare nella provincia di residenza dopo anni di sacrifici lontani dai propri affetti, e diritto al lavoro, dei tanti precari spasmodicamente in attesa anno dopo anno di un contratto a termine, si deve ottenere con l’assunzione in ruolo del personale su tutto l’organico; senza più nascondersi neanche dietro il dito dell’organico ogni anno attivato “in deroga” sul sostegno e con l’abolizione definitiva di qualsiasi vincolo di permanenza nella provincia di immissione in ruolo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Chi ha fatto sacrifici per anni ha diritto ad essere finalmente stabilizzato, così come ha diritto a rientrare nella provincia di residenza chi per anni si è sacrificato anche dopo l’immissione in ruolo. I posti ci sarebbero per tutti, se solo si trasformassero quelli dell’organico in posti effettivi da utilizzare per le immissioni in ruolo e i trasferimenti. Ma anche se solo il Miur non tendesse sempre “al risparmio”, penalizzando gli alunni più deboli, con disabilità spesso molto gravi, e costringendo annualmente centinaia di famiglie ad adire le vie legali per veder riconosciuto al proprio figlio il corretto numero di ore di sostegno che gli spetta. Per noi rimane fondamentale che si metta mano agli articoli della Legge 128/2013, che impongono un’alta percentuale di posti in deroga, da cui scaturiscono oltre 40 mila supplenze l’anno, con l’aggravante che vengono assegnate tutte su posti totalmente liberi e privi di docente titolare. In caso contrario, con il crescere continuo di alunni con certificazione di disabilità, con gli ultimi dati ufficiali che quantificano in 255 mila gli iscritti certificati, il fenomeno del sostegno negato diventerà sempre più cogente.

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Scuola: Sostegno negato agli alunni disabili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 giugno 2018

Con le lezioni scolastiche appena terminate, il giovane sindacato tira le somme dell’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!” che ha prodotto un alto numero di provvedimenti favorevoli da parte del tribunale, a tutela dei diritti degli alunni disabili, ai quali il Ministero continua a negare, per motivi di cassa, il giusto apporto delle ore di sostegno. Il tutto, sempre in spregio alle indicazioni pervenute delle équipe di medici e di professionisti, incaricati di quantificare l’offerta formativa sulla base di necessità di apprendimento oggettive, da cui poi scaturisce il Piano educativo individualizzato. L’alto numero di cause vinte dimostra anche che pure il decreto legislativo 66/2017, attuativo della Legge 107/2015, non ha affrontato il problema con efficacia, limitandosi ad obbligare le famiglie con figli disabili gravi a rifare le certificazioni daccapo, mettendo in dubbio la valenza delle diagnosi in essere e spostando il problema su un piano puramente diagnostico.L’ultimo provvedimento ottenuto dai legali Anief, è giunto dal Tribunale ordinario di Roma che ha riconosciuto l’illegittimità delle decisioni degli uffici ministeriali di ridurre la portata complessiva delle ore di sostegno ad un alunno disabile, condannando il Miur a circa 5 mila euro di risarcimento danni per aver illegittimamente depotenziato le determinazioni contenute nel Pei: nella sentenza, i giudici hanno ribadito come la pronuncia della Cassazione n. 25011/2014 abbia definitivamente chiarito che “il diritto all’istruzione è parte integrante del riconoscimento e della garanzia dei diritti dei disabili, per il conseguimento di quella pari dignità sociale che consente il pieno sviluppo e l’inclusione della persona umana con disabilità”. Nell’occasione, i giudici hanno citato anche l’art. 24 della Convenzione di New York del 13 dicembre 2006 sui diritti delle persone con disabilità (resa esecutiva in Italia nel 2009) che pone a carico degli Stati aderenti il compito di predisporre un sistema educativo che preveda l’integrazione scolastica dei disabili a tutti i livelli.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Con le sentenze ottenute dai nostri legali abbiamo dimostrato che l’amministrazione compie degli abusi di potere, negando l’offerta formativa prevista. Certamente, siamo orgogliosi di aver ottenuto il rispetto dei nostri alunni più deboli, ma allo stesso tempo è giunta l’ora di smetterla con le norme tagli-ore e tagli organici, legate e meri motivi di risparmio. Servono, piuttosto, dei decreti a tutela degli alunni disabili. Non è possibile che il Ministero continui a costringere le famiglie a muoversi da sole per la tutela dei propri figli: lo Stato non può danneggiarli. Pertanto auspichiamo che d’ora in poi si realizzi una vera responsabilità istituzionale che assicuri un organico di sostegno adeguato agli effettivi bisogni dei nostri alunni. Il punto d’inizio è quello di far cadere gli articoli della Legge 128/2013 che impongono un’alta percentuale di posti in deroga, uno ogni due cattedre, da cui scaturiscono oltre 40 mila supplenze l’anno, con l’aggravante che vengono assegnate tutte su posti totalmente liberi. In caso contrario, con il crescere continuo di alunni con certificazione di disabilità, con gli ultimi dati ufficiali nazionali che ci indicano quasi 255 mila casi, il fenomeno del sostegno negato non potrà purtroppo che dilagare.

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Sostenere l’impresa agricola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 giugno 2018

“In un periodo complesso per l’economia come quello che stiamo vivendo, ritengo che l’impresa agricola vada sostenuta ed incentivata come viatico del rilancio del nostro paese. Questa deve tornare al centro del piano economico nazionale andando a valorizzare l’eccellenza del “made in Italy” anche nel mondo agricolo. In questa direzione, però, non sembrerebbero andare le politiche del ministro dall’economia Tria, che ha annunciato diversi tagli all’agricoltura, tra cui quelli agli incentivi sul gasolio” lo dichiara, in una nota, Maria Spena, deputata di Forza Italia. Tali posizioni destano non poca preoccupazione; confido nel ministro all’agricoltura Centinaio che sono sicura saprà trovare delle soluzioni in grado di fare sintesi tra le esigenze del governo e quelle di un mondo che non può essere abbandonato al proprio destino. Oggidobbiamo tendere verso un’impresa agricola che sia forte ed il compito della politica è quello di mettere in campo tutti quegli strumenti necessari affinché questo sia possibile.” Conclude.

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Sostegno, il Miur certifica il record di iscrizioni di alunni con disabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 maggio 2018

Sono quasi 255mila gli iscritti che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado, quasi sempre con limiti psico-fisici, e vanno a coprire il 2,9% della popolazione studentesca. In un solo anno le studentesse e gli studenti con disabilità risultano in aumento (+8,3%), con la scuola primaria che registra la presenza più elevata di alunne e alunni con disabilità, 90.845. Mentre è la scuola secondaria di I grado ad avere la più alta incidenza di disabili sul totale della sua popolazione studentesca, pari al 4%.Ma il dato che continua purtroppo a non fare notizia, pur trattandosi di un elemento producente una serie di problemi non indifferenti all’organizzazione didattica speciale, è quello della stabilizzazione del personale docente specializzato: “Entrando del dettaglio della tipologia di contratto, dei 139.554 docenti per il sostegno nell’anno scolastico 2016/2017 – scrive il Ministero dell’Istruzione – 87.605 hanno un contratto a tempo indeterminato e 51.949 un contratto a tempo determinato. La quota di insegnanti per il sostegno a tempo indeterminato sul totale dei docenti per il sostegno è pari al 62,8%; nell’anno scolastico 2001/2002 tale rapporto si attestava sul 60,8%”.Il sindacato Anief da anni ha attivato ricorsi gratuiti al Tar Lazio per garantire #nonunoradimeno rispetto a quelle chieste dalla scuola ogni anno alle direzioni regionali in presenza di handicap grave e certificato.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Sono 40 mila i docenti precari che ogni anno continuano ad essere chiamati ad assicurare il diritto all’istruzione e che spesso, però, sono nominati in istituti scolastici diversi minando la continuità didattica. Il decreto legislativo 66 della Legge 107/2015 non ha risolto il problema: anzi, obbliga le famiglie con figli disabili gravi a rifare le certificazioni daccapo, mettendo in dubbio la valenza della diagnosi in essere. Sposta il problema su un piano diagnostico, ma non risolve nulla da un punto di vista della didattica. Tuttavia la soluzione sarebbe a portata di mano: basterebbe stabilizzare i 40 mila posti che per diversi anni sono dati in deroga, specie dopo le sentenze delle sezioni unite della Corte di Cassazione, secondo le quali va salvaguardata la parità di trattamento tra personale precario e di ruolo. Basta con gli indugi.

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Democrazia politica e democrazia degli interessi a reciproco sostegno

Posted by fidest press agency su martedì, 15 maggio 2018

di Giuseppe BIANCHI. Quale sia la scelta che avverrà tra nuovo governo o nuove elezioni un’ombra inquieta graverà sul futuro del Paese in ordine a tre macro-questioni: la capacità di crescita economica, oggi a metà di quella europea, per comprimere i divari in termini di occupazione, salari, reddito delle famiglie all’interno del paese e nel confronto intereuropeo; la tenuta dei conti pubblici legata al rischio di un elevato debito pubblico esposto per il suo rifinanziamento alla speculazione dei mercati finanziari anche per il venir meno del ruolo protettivo della B.C.E.; l’ancoraggio alla moneta unica e all’Unione Europea per gestire problemi (emigrazione, sicurezza) non più alla portata dei singoli Stati nazionali.Questioni divisive nella nuova maggioranza che si sta creando, la quale tende a legittimarsi spostando le priorità sulla redistribuzione del reddito alimentando dubbi sulla loro sostenibilità.Questa inquietudine si riflette nel ruolo evocato di garanzia del Presidente della Repubblica in un contesto di debolezza e di anomalia nel funzionamento delle regole costituzionali.
E’ pur vero che esiste nel nostro Paese una governance politica articolata in un pluralismo bilanciato di istituzioni a garanzia della legittimità democratica delle decisioni. Ma nello stesso tempo è proprio in questi momenti difficili che va evocata l’altra dimensione, quella del pluralismo sociale, che sostiene lo sviluppo della vita democratica.Esiste una interconnessione fra democrazia politica e democrazia degli interessi che si auto organizzano in forma di rappresentanza collettiva, dando luogo ad ordinamenti autonomi che trovano la loro legittimità al di fuori della sfera statuale. Associazioni di imprese, corporazioni professionali, sindacati dei lavoratori, istituzioni finanziarie sono centri di potere legittimi che, benché portatori di interessi parziali, sono titolati a influenzare le decisioni politiche.
Il gioco democratico va al di là dei confini dell’equilibrio interno tra i diversi poteri dello Stato, dando vita ad equilibri diversi a seconda della capacità espressa da queste istituzioni dell’organizzazione sociale di conciliare gli interessi di parte con quelli generali del Paese.
Si dirà che anche queste istituzioni di rappresentanza collettiva condividono con le istituzioni politiche condizioni di crisi che spiegano il successo dei vari movimenti populisti quale risultato congiunto di una sfiducia dei cittadini nella politica così come del venir meno della capacità di intermediazione delle forze sociali nell’aggregare un consenso consapevole.Ma non può essere neppure sottovalutata la coincidenza fra crisi istituzionale e crisi economica e sociale.La democrazia vive di aspettative crescenti che mal si conciliano con la realtà fattuale di un paese la cui politica non riesce ad esprimere un progetto condiviso di sviluppo.In questo contesto va rivalutata l’autonomia delle parti sociali che hanno un proprio spazio di iniziative. Recente è l’accordo Confindustria-Sindacati che prevede un comune impegno alla modernizzazione del nostro apparato industriale sostenuto da nuovi scambi sociali nelle imprese e da una gestione bilaterale delle politiche del lavoro, del welfare, del territorio.Tradurre tale impegno in azioni concrete significa immettere nel sistema elementi di vitalità innovativa e di coesione sociale. Non si tratta di rievocare passate esperienze di supplenza del potere sociale al potere politico, ma prendere atto dell’interdipendenza che esiste tra democrazia politica, rappresentanza collettiva degli interessi, crescita economica e coesione sociale. E’ all’interno di questa filiera che può riattivarsi un processo di rivitalizzazione della nostra democrazia nella complessità dei suoi elementi costitutivi. (fonte: Istituto di studi sulle relazioni industriali e di lavoro)

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Scuola – Sostegno negato, in Sicilia aumentano gli alunni disabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

I sindacati sono stati informati che a cospetto di un incremento di 724 allievi con disabilità certificata sull’isola “non si assiste, invece, ad un altrettanto consequenziale aumento di posti in organico di diritto, rimandando la gestione del problema all’assegnazione di posti in deroga” fino al 30 giugno dell’anno successivo. Vanificando in tal modo la possibilità di considerare quei posti liberi, quindi utili per la continuità didattica, i trasferimenti e le immissioni in ruolo. In vista del prossimo anno, quindi, si prevede un incentivo dei ricorsi da parte delle famiglie degli alunni disabili. Del resto, è questa l’unica risposta possibile dinanzi ad uno Stato che non rispetta i diritti dei più deboli. Proprio di recente, l’Istat – attraverso un dettagliato report – ha fatto sapere che nella scuola primaria addirittura una famiglia ogni dieci ricorrere al giudice per far valere le ore di sostegno negate al figlio. E questo avviene proprio perché gli uffici scolastici non si allineano al fabbisogno di ore stabilito dall’equipe medica pubblica. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda come “negli ultimi anni il nostro sindacato con l’iniziativa ‘Non un’ora di meno’ ha permesso a tanti alunni di ottenere quel sostegno che nessuno voleva assegnare loro. Tutto deriva dal fatto che lo Stato si ostina a voler risparmiare sui mesi estivi non assegnati e sugli scatti stipendiali del personale: nella cinica logica di chi ci governa, infatti, conviene tenere sotto scacco un insegnante specializzato per 10 mesi l’anno con lo stipendio bloccato piuttosto che per 13 mensilità e gli incrementi previsti solo per i colleghi già immessi in ruolo. Ne consegue che oggi l’organico dei docenti di sostegno supera i 140 mila docenti, ma più di 40 mila risultano in deroga, fino al 30 giugno. Neanche il decreto legislativo 66 della Legge 107/2015 ha risolto il problema. Anief non ha mai voluto sottostare a questo stato di cose e i giudici gli hanno dato ragione. Proprio in Sicilia, a Palermo, solo pochi mesi fa hanno imposto un decreto d’urgenza, per attuare il pieno rispetto del diritto all’istruzione e all’inclusione dell’alunno disabile e l’immediata attribuzione del docente di sostegno per l’intero monte ore necessario. Famiglie, insegnanti, personale Ata, dirigenti e semplici cittadini, che intendono vederci chiaro sulla mancata nomina dei docenti di sostegno o delle ore non assegnate come indicato dalle commissioni mediche dello Stato, possono sempre scrivere all’indirizzo e-mailsostegno@anief.net. Il ricorso per ottenere la stabilizzazione dell’organico di sostegno con la trasformazione dei posti in deroga in posti in organico di diritto fa da corollario all’azione di sensibilizzazione che l’Anief promuove da anni gratuitamente con l’iniziativa “Sostegno, non un’ora di meno!”, attraverso cui il sindacato promuove apposite impugnazioni presso il tribunale.

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Alunni disabili: la metà cambia docente di sostegno ogni anno eppure la soluzione è a portata di mano

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 aprile 2018

Almeno 100 mila allievi con problemi di apprendimento (il 43% dei 233 mila alunni disabili presenti quest’anno nelle classi di ogni ordine di scuola) si sono visti assegnare un insegnante specializzato diverso: tuttavia, la rivista Tuttoscuola ha calcolato come una spesa per le Casse dello Stato di circa 1.650 euro per alunno disabile permetterebbe la stabilizzazione dei posti di sostegno. Solo il 7% di quanto già si spende, ma il risultato sarebbe del tutto diverso. Una soluzione è necessaria, anche perché aumenta di anno in anno il numero degli alunni disabili (+106% negli ultimi vent’anni) e con esso anche quello dei docenti di sostegno precari: 10 mila nel 99-00 (17% del totale docenti di sostegno), 30 mila nel 2004-05 (38%), 40 mila nel 2007-08 (45%!), 41.021 nel 2016-17 (29,8%). Che ‘deroga’ è un fenomeno che da decenni riguarda una fetta così larga del corpo degli insegnanti di sostegno? Una contraddizione in termini. Eppure ancora oggi dunque quasi un insegnante di sostegno su 3 è ‘in deroga’, cioè precario per scelta (dello Stato), non per necessità.Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Ben 100mila alunni disabili sono costretti a subire il valzer dei 41 mila supplenti chiamati ogni anno su posti vacanti e disponibili, ma esclusi dal reclutamento per colpa delle leggi dello Stato. Per ragioni di finanza, applicando la L.244/07, sino alla più recente L.128/13, l’organico di diritto del sostegno è bloccato al 70% di quello annualmente utilizzato, nonostante invece ogni anno cresca di quasi 8 mila unità il numero di alunni con disabilità certificata iscritti nelle nostre scuole. Inoltre, ora che secondo la Cassazione i precari hanno diritto allo stesso trattamento economico dei colleghi di ruolo, non si comprende perché debba essere impedito il diritto alla continuità didattica da parte del personale a tempo determinato: è un problema facilmente risolvibile, non con l’assegnazione di supplenze triennali, come autorizza il D.lgs 66/17, ma piuttosto con la stabilizzazione del personale e incentivi a permanere nei ruoli e non invece penalizzazioni per i passaggi di ruolo.

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