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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘teatro’

Teatro di Figura negli Stati Uniti, Brasile ed Emirati Arabi con la Compagnia Teatro Verde

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2022

La Compagnia è attualmente negli Stati Uniti dove si esibirà fino al 26 settembre a Chicago e a Milwaukee, dal 13 al 20 ottobre sarà a San Paolo in Brasile e dall’ 1° al 15 novembre alla Fiera Mondiale del Libro di Sharjah (SIBF Sharjah International Book Fair) negli Emirati Arabi. Una lunga tournée organizzata grazie alla preziosa collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura che proseguirà nel 2023 in Mauritania. Come sottolinea Veronica Olmi, direttrice artistica della Compagnia Teatro Verde e dell’omonimo spazio romano: “Saremo in tournée con più di 40 burattini e 4 spettacoli diversi negli Stati Uniti prima, in Brasile poi, per finire negli Emirati Arabi. 8 spettacoli dal vivo, 70 laboratori creativi di burattini e maschere per incontrare e conoscere i tantissimi curiosi e appassionati al teatro di figura, alla nostra storia, al metodo Teatro Verde. Viaggi per incontrare culture e tradizioni diverse. Paesaggi, lingue, abitudini differenti così come differenti sono le storie e i punti di vista. Il teatro unisce e fa crescere liberi. Il teatro di figura è un mondo meraviglioso, la nostra famiglia artistica.” Il Teatro Verde di Roma è uno spazio aperto 7 giorni su 7, che offre matinée per le scuole, la Scuola di TeatroVerde, il laboratorio teatrale che ogni anno conta 150 tra bambini e ragazzi dai 4 ai 19 anni, il pomeriggio e i fine settimana per tutta la famiglia con gli spettacoli della “Rassegna Nazionale del Teatro per Ragazzi “Oltre la scena” – Premio Maria Signorelli per il Teatro 2022-2023” che quest’anno si inaugura sabato 1° ottobre alle ore 17, con lo spettacolo “Il Gatto con gli Stivali” di Roberto Marafante e la regia di Emanuela La Torre.

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Decima stagione del Teatro degli Audaci!

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 settembre 2022

Roma 14 settembre 2022 – Via Giuseppe De Santis 29 ore 19:00 il direttore artistico Flavio De Paola aprirà il sipario alla decima stagione teatrale del Teatro degli Audaci, svelando progetti ed anticipazioni di questa straordinaria kermesse di spettacoli! Moltissimi saranno gli ospiti presenti in sala e sul palcoscenico, tra cui Corinne Clery, Francesco Branchetti, Matilde Brandi, Claudio Insegno, Sandra Milo, Massimiliano Buzzanca, Antonello Costa, Roberto D’Alessandro e tanti altri! Lo stabile del III Municipio di Roma aprirà le porte al suo calorosissimo pubblico il 29 settembre 2022 con lo spettacolo “Le relazioni pericolose” per la regia di Francesco Branchetti con Corinne Clery, Francesco Branchetti, Isabella Giannone, Elisa Caminada, Giuliana Maglia e Stefano Dattrino e resterà in scena fino al 2 ottobre.Poi, a grande richiesta, dal 20 al 23 ottobre 2022, l’applauditissimo spettacolo “Novecento”, conosciuto ormai in tutta Italia per le sue repliche nei teatri più celebri; il tutto sotto la direzione di Pablo Maximo Taddei e la sua tecnica degli “psicosuoni”, con la straordinaria esibizione di Flavio De Paola.La stagione continuerà con divertentissimi spettacoli, come “Coppie scoppiate” in scena dal 10 al 27 novembre 2022 di Derek Benfield, per la regia di Flavio De Paola con Flavio De Paola, Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Antonio Coppola, Antonella Rebecchi. Ma non mancherà neanche quest’anno lo SPECIAL EVENT di Capodanno 2022 “L’ispettore Drake e il delitto perfeto” di David Tristram con Flavio De Paola, Gianluca delle Fontane, Serena Renzi e Ilario Crudetti, in scena fino al 22 gennaio del 2023.Signori e signore il divertimento non finisce di certo qui…approderanno sul palcoscenico degli Audaci spettacoli quali:“Il costruttore di valigie” di Marco Predieri, con Marco Predieri e Francesca Nunzi, attrice e regista; “Una come me” di Mauro Graiani con Matilde Brandi e Salvatore Buccafusca per la regia di Francesco Branchetti; “Essere Sandra Milo”, scritto e diretto da Claudio Insegno, con Sandra Milo e Claudio Insegno; “Il museo degli errori” di Gianfranco Phino, con Edoardo Guarnera, Massimiliano Buzzanca e Gianfranco Phino, per la regia di Antonello Costa e tantissimi altri!E ancora dal 9 al 26 marzo 2023 ritorna un grande cult del metateatro “Rumori fuori scena” di Michael Frayn per la regia di Flavio De Paola con Flavio De Paola, Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Antonio Coppola, Antonella Rebecchi e Michele Schena. Questa memorabile stagione si concluderà a maggio con un grande pièce de théâtre “Toulouse Lautrec e le ballerine del Moulin Rouge!” per la regia di Flavio De Paola con Flavio De Paola, Gianluca delle Fontane, Serena Renzi, Ilario Crudetti, Andrea Lami e Chiara Alivernini.Sarà un tripudio di emozioni, un susseguirsi di attori sia famosi che emergenti, ed è proprio a questo proposito che vi invitiamo a telefonare ai numeri 06 9437 6057 oppure 333 2403211 per assistere ad un evento unico ed irripetibile! http://www.teatrodegliaudaci.it/

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XXVI Edizione: Pirandelliana 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2022

Roma 7 agosto 2022 Giardino di Sant’Alessio all’Aventino Piazza Sant’Alessio 23 Martedì, giovedì, e sabato: Sei personaggi in cerca d’autore. Mercoledì, venerdì e domenica I giganti della montagna. Su un palcoscenico una compagnia di attori prova la commedia Il gioco delle parti. Irrompono sei individui, un Padre, una Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto e la Bambina, personaggi rifiutati dallo scrittore che li ha concepiti. Essi chiedono al Capocomico di dare loro vita artistica e di mettere in scena il loro dramma. Dopo molte resistenze la compagnia acconsente alla richiesta e i personaggi raccontano agli attori la loro storia perché possano rappresentarla, ma fra gli attori e i Personaggi si aprirà ben presto un contrasto insanabile. Gli attori, nonostante gli sforzi, non riescono a rappresentare il dramma reale dei Personaggi, i loro sentimenti fondamentali, il vero essere di ciascuno: il dolore della Madre, il rimorso del Padre, la vendetta della Figliastra, lo sdegno del Figlio. Sulla scena tutto appare falso.Questa incomunicabilità, che rende la vita autentica irrappresentabile, culmina nella scena finale in cui la storia finisce in tragedia, senza avere la possibilità di comprendere se essa sia reale o no. I giganti della montagna è l’ultimo dei miti teatrali. Pirandello ne iniziò la stesura tra il ’30 e il ’31; il primo atto, con il titolo I fantasmi, fu pubblicato nel dicembre del ’31 sulla Nuova Antologia, il secondo atto nel novembre del ’34 sulla rivista Quadrante. Pirandello non riuscì a scriver per esteso il terzo atto che fu tracciato schematicamente, su indicazione del padre morente, dal figlio Stefano. La prima rappresentazione si ebbe nel giugno del ’37 nel giardino di Boboli a Firenze.Una compagnia di attori, guidata dalla contessa Ilse, ha deciso di recitare un’unica grande opera La favola del figlio cambiato, e, non trovando accoglienza favorevole presso i comuni teatri, si reca alla villa degli Scalognati; si tratta di una strana villa animata da singolari prodigi, il cui regista è una specie di mago, Cotrone. Tutto può realizzarsi in questa particolare dimora; basta solo avere l’energia di una innocente convinzione: «Siamo qua come agli orli della vita, Contessa. Gli orli, a un comando, si distaccano, entra l’invisibile: vaporano i fantasmi. E cosa naturale. Avviene ciò che di solito nel sogno. Io lo faccio avvenire anche nella veglia. Ecco tutto. I sogni, la musica, la preghiera, l’amore… Tutto l’infinito che è negli uomini, lei lo troverà dentro e intorno a questa villa». Con queste parole Cotrone invita Ilse a rimanere lì, a recitare per gli ospiti di quell’incantata dimora.L’intera allegoria diventa per la regia una realtà immaginaria e un reale illusorio, un grande abbozzo metafisico, una polvere d’oro che si solleva dallo stupefacente ingegno di Pirandello che, non per niente, fa parlare gli angeli. Da una parte il teatro, il luogo delle finzioni, dall’altra la fantasia che non si identifica con la scena e i suoi trucchi illusori.Ingresso: Intero: € 18,00 /Ridotto(over 65 e studenti): € 15,00 Entri in due e paghi ridotto Conservando il biglietto del primo spettacolo si avrà diritto alla riduzione sul secondo Inizio spettacoli ore 21.15 – apertura botteghino ore 20 Informazioni e prenotazioni: 06.66.20.987 http://www.labottegadellemaschere.it

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Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2022

Padova. Promosso e organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il Circuito Arteven/Regione del Veneto, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Fondazione Finanza Etica ha raggiunto le oltre 130 iscrizioni. Sono infatti 134 le candidature giunte provenienti da tutto il mondo, a dimostrazione che l’estro e l’originalità dei giovani artisti, danzatori e coreografi di danza contemporanea e d’autore è sempre vivo e in continua crescita. Le candidature per l’edizione 2022 del Premio internazionale sono di giovani danzatori che provengono da Austria, Canada, Francia, Germania, Iran, Israele, Malesia, Malta, Palestina, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti d’America, Svizzera, Taiwan, Tanzania, Uganda nonché dall’Italia, con partecipanti di 17 regioni da nord a sud del nostro paese.Il Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro si conferma un importante punto di riferimento per la danza contemporanea e la ricerca coreografica internazionale – afferma Laura Pulin, ideatore e direttore artistico. Le proposte di questa XXIII edizione coinvolgono, oltre alla danza, anche le arti visive e multimediali, la musica dal vivo e la contaminazione con l’arte contemporanea. Le selezioni dal vivo, che continuano anche online, hanno evidenziato un grande fermento creativo e nuovi giovani talenti. Per aggiornamenti sul Premio e sulla prossima edizione del Festival consultare il sito http://www.prospettivadanzateatro.it

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Teatro: Che spettacolo è?

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2022

Roma Dal 24 al 29 maggio 2022 teatrotrastevereroma via Jacopa de’ Settesoli 3 Da martedì a sabato ore 21.00, domenica ore 17.30 CONSIGLIATA PRENOTAZIONE biglietti interi 13- ridotti 10 (prevista tessera associativa) Contatti: 065814004. Con Salvo Miraglia e Jessica Loddo e con la partecipazione di Marco Zordan, Clelia Liguori, Gabriele Vital. Mise en espace divertente e pensata sui vizi e virtù dell’essere umano. Due attori in scena e nella vita. Salvo Miraglia (molto a sud) e Jessica Loddo (molto a nord) devono debuttare il giorno dopo e sono ancora indecisi sul testo: occasione imperdibile per confrontarsi, provare brani di teatro e di cinema. Si passerà per Pirandello, Chaplin, Mankiewicz, Byron. Spettacolo di grande successo: i due attori e doppiatori si cimenteranno nell’arte dell’improvvisazione. Ogni spettacolo ha un ospite diverso e ogni replica non è mai una replica perché diversa dall’altra.

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Teatro: Manola

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Maggio 2022

Roma 18 | 22 maggio 2022 il PARIOLI Via Giosuè Borsi, 20 con Nancy Brilli e Chiara Noschese di Margaret Mazzantini Regia Leo Muscato produttore esecutivo Michele Gentile organizzazione Carmela Angelini produzione Enfi Teatro – Artisti Riuniti – Il Parioli. Autrice amata dal pubblico e premiata dalla critica (il suo “Non ti muovere” del 2002 ha ottenuto il Premio Strega) Margaret Mazzantini ha un profondo legame con il mondo del teatro, vissuto da attrice oltre che da drammaturga. Nasce da un’ispirazione teatrale il suo secondo romanzo “Manola” che ora trova la via del palcoscenico. Nancy Brilli e Chiara Noschese daranno vita alle sorelle gemelle protagoniste. “Manola” sarà in scena al Parioli dal 18 al 22 maggio con la regia di Leo Muscato. Due sorelle gemelle in contrasto tra loro, come due pianeti opposti nello stesso emisfero emotivo. Anemone, sensuale e irriverente, che aderisce ad ogni dettaglio della vita con vigoroso entusiasmo, e il suo opposto Ortensia, uccello notturno, irsuta e rabbiosa creatura in cerca di una perenne rivincita. Le due per un gioco scenico si rivolgono alla stessa terapeuta dell’occulto e svuotano il serbatoio di un amore solido come l’odio. Ed è come carburante che si incendia provocando fiamme teatrali ustionanti, sotto una grandinata di risate. In realtà la Manola del titolo, perennemente invocata dalle due sorelle, interlocutore mitico e invisibile, non è altro che la quarta parete teatrale sfondata dal fiume di parole che Anemone e Ortensia rivolgono alla loro squinternata coscienza attraverso un girotondo di specchi, evocazioni, malintesi, rivalse canzonatorie. Una maratona impudica e commovente, che svela l’intimità femminile in tutte le sue scaglie. Come serpenti storditi le due finiranno per fare la muta e infilarsi nella pelle dell’altra, sbagliando per l’ennesima volta tutto. Perché un equivoco perenne le insegue nell’inadeguatezza dei loro ruoli esistenziali. Un testo sfrenato che prevede due interpreti formidabili per una prova circense senza rete. Ma che invoca l’umano in ogni sua singola cellula teatrale.

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Teatro: “Cocktail di scambi”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 Maggio 2022

Roma Dal 18 al 22 maggio ore 21; domenica ore 17 torna a grande richiesta, con un cast totalmente rinnovato, al Teatro Tirso de’ Molina di via Tirso 89, dopo il grande successo riportato nel 2013 e nel 2017, “Cocktail di scambi”, brillante commedia scritta e diretta da Salvatore Scirè.Un gatto, viziato e capriccioso, si trova casualmente al centro di una gustosa e bizzarra storia, che ruota intorno alle vicende pubbliche e private di un politico in carriera, appena trasferitosi nel suo nuovo ufficio. Il gatto irrequieto, infatti, appartiene alla vicina di casa, che si dimostra particolarmente curiosa ed interessata nei confronti del nuovo inquilino!Così prende forma questa commedia scritta e diretta da Salvatore Scirè, il quale coglie l’occasione per fare una satira impietosa e realistica della società odierna, ironizzando su usi, costumi e… soprattutto malcostumi. Una satira che non risparmia nessuno o quasi; e nella quale compare, periodicamente, come una maschera ricorrente, la “figura del raccomandato”. Nel finale, poi, l’Autore si diverte a sorprendere il pubblico con una serie di inattesi colpi di scena. Insomma, è la classica commedia che ci fa divertire e riflettere allo stesso tempo.Nel cast spiccano i nomi di Pierre Bresolin e Marina Vitolo. Accanto a loro sul palco del Tirso: Antonella Arduini, Antonio Coppola, Valeria Palmacci, Giulia Morgani, Giacomo Palmeri, Claudio Losavio e Silvano Vecchio. http://www.teatrotirsodemolina.it

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Teatro: Scomodi e sconvenienti ossia Fine inopportuna di una relazione sconveniente

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2022

Roma fino al 22 maggio 2022 Dalle ore 20.30 e domenica alle ore 18.00 Teatro Spazio 18/B Via Rosa Raimondi Garibaldi, 18/b. Spettacolo di Emiliano Metalli, diretto da Orazio Rotolo Schifone con Francesco di Raimondo Matteo Santorum e Orazio Rotolo Schifone. Costumi Simone Natali aiuto regia Rebecca Righetti. Tutto inizia per caso, forse. Un incontro fatale, complice il silenzio del fiume che scorre sonnolento e segreto lungo gli argini boschivi della capitale. Boschivi e nascosti agli occhi indiscreti: luoghi di battuage come molti altri per avventure effimere e impronunciabili. Oppure un’occasione di lavoro, forse. Ida cuce la storia di Armando e Giuseppe, come fosse un abito interminabile, e il pubblico la osserva tramite i suoi occhi e le sue parole. Una storia di persone scomode e sconvenienti per la società italiana del secondo dopoguerra, ancora troppo stretta nei lacci del condizionamento totalitario. Per questo la sua fine, per quanto inopportuna, è comunque preferibile. Scomodi e sconvenienti vuole restituire voce e dignità a tutte quelle persone realmente esistite che, vittime innocenti della società, sono state dimenticate solo perché avevano scelto una strada diversa dalle regole dei benpensanti. Un cast giovane e pieno di talento, una vicenda dimenticata che deve essere riportata alla luce e la lotta contro ogni forma di violenza: ecco perché questo è uno spettacolo da non perdere. La storia è incentrata, in maniera assolutamente libera e romanzata, attorno alla figura di Ermanno Randi: un giovane attore omosessuale ucciso dal suo compagno. Siamo all’inizio degli anni 50 e la stampa ne parlò prima in maniera denigratoria, fino a cancellarne il nome. La vicenda parte dalla conoscenza fra i due, mettendo in luce i chiaroscuri di entrambi i caratteri e le contraddizioni di uno stile di vita omosessuale oggi dimenticato, con tutte le difficoltà del vivere in famiglia e in società, ma anche con i momenti di divertimento e di alternativa a regole e leggi troppo strette. Accanto ai due si narra anche la storia di un loro amico, reale testimone dei fatti fra i due, dallo spirito transgender ante litteram, recuperando le mitiche figure dell* prim* transessuali (ad esempio Coccinelle) che negli anni 50 scandalizzavano i perbenisti e affascinavano la Dolce Vita romana. Il testo, partendo dal finale tragico, si rivela tramite flashback e riflessioni dei tre protagonisti, con toni da noir.

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Teatro: Mimì da Sud a Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2022

Roma Approda al Teatro Quirino di Roma via delle vergini ang. via minghetti dal 26 aprile al 1 maggio, MIMI’ DA SUD A SUD. Sulle note di Domenico Modugno, spettacolo tra musica, suggestioni e parole, di e con Mario Incudine, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Un viaggio. Da Sud a Sud. Sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, quelle legate alla Sicilia, a una terra che lui ha adottato perché, come gli disse Frank Sinatra “Fingiti siciliano! La Sicilia la conoscono tutti, tutti sanno dov’è e poi il dialetto è molto simile al tuo, al pugliese. Fingiti siciliano e conquisterai il mondo!”Un viaggio quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, una terra da dovere raggiungere e conquistare. Le aspirazioni di un uomo del Sud chiamato Mimì ma che potrebbe avere mille nomi diversi, una storia fatta da mille storie, che si incrocia con quella del suo interprete scorrendo su linee parallele che, sovvertendo ogni regola, si incontrano in uno spettacolo in cui Mario Incudine e Domenico Modugno ci raccontano un mondo che cambia, che lotta, che sogna, che sfida convenzioni e stereotipi. Mimì siamo noi. Ogni giorno che passa. Noi di Ieri. Noi di Oggi. Noi di Domani. Noi che desideriamo Volare ma che non sempre sappiamo di avere le ali per poterlo fare. mar 26, ven 29, sab 30 ore 21 – mer 27 ore 19 – gio 28, dom 1 ore 17 La Biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 11 alle 18 e il domenica dalle 12 alle 18 dopo le 18 è attiva esclusivamente per la recita del giorno stesso

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Teatro: Lingua matrigna

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 aprile 2022

Roma Dal 26 al 30 marzo ore 21 Teatro Tordinona_Via degli Acquasparta,16. va in scena al Teatro Tordinona di Roma LINGUA MATRIGNA, spettacolo tratto da “L’Analfabeta” di Agota Kristof, diretto da Marinella Anaclerio e interpretato da Patrizia Labianca. E’ notte, Agota è sola nella sua casa con un registratore e, come Krapp o come un medico legale durante un’autopsia, passa a setaccio la sua vita…o meglio la misura…nelle sue perdite e nelle sue conquiste. Assistiamo al suo tirar le somme sulla sua vita, la vita di una profuga che mai è riuscita a smettere di pensare di essere fuori luogo, fuori dal suo luogo. Agota Kristof è nata in Ungheria nel 1935. Il padre è un insegnante, l’unico insegnante del suo piccolo paese. A 14 anni entra in collegio. Nel 1956 lascia clandestinamente l’Ungheria. È la storia di una bambina poi ragazza e poi donna, costretta ad abbandonare la sua terra natale insieme al marito e figlia neonata, quando l’Armata rossa interviene in Ungheria per sedare le rivolte popolari per rifugiarsi in Svizzera. Sfida il freddo, la povertà, la sofferenza, la fame, la solitudine e la mancanza di qualcosa che in una situazione come quella dell’autrice, potrebbe essere considerata secondaria, invece non lo è affatto: la conoscenza della lingua. Con la perdita della Madre Patria, si diventa orfani della Madre Lingua. “ come spiegargli, senza offenderlo, e con le poche parole che so di francese, che il suo bel paese non è altro che un Deserto, per noi rifugiati, un deserto che dobbiamo attraversare per giungere a quella che chiamiamo “ integrazione”, “assimilazione”?. In questa autobiografia scarna ma precisa, com’è il suo stile, la Kristof analizza e racconta la natura delsuo disagio più grande nella condizione di profuga: la perdita di identità intellettuale. Incapace di esprimersi e di capire cosa le succede attorno, non conoscendo la lingua francese, si definisce muta e sorda. Ed è questo che la messa in scena vuole urlare in silenzio allo spettatore…. Qual è lo stato d’animo di urgenza comunicativa non sorretta da mezzi espressivi adeguati, l’inquietudine che provachi approda da profugo in terra straniera, chi da anziano non è messo nelle condizioni di capire i nuovi mezzi di comunicazione pur costretto ad usarli, o ancora più semplicemente l’incomunicabilità tra generazioni differenti, come tra Agota e sua madre….Poche le parole che si scambiavano nella sua infanzia, nessuna nella sua adolescenza in collegio e poi oltre confine… fino ritrovarsi orfani di madregenitrice e madre lingua insieme, lontano da quel posto “dove ogni cosa aveva un nome noto, ogni stato emotivo aveva delle parole per descriverlo…”

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Teatro: Piantando chiodi nel pavimento con la fronte

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 aprile 2022

Roma. Dal 28 aprile al 1 maggio 2022 Teatro Trastevere via Jacopa de’ Settesoli 3 (Da giovedì a sabato ore 21, domenica ore 17:30) di Eric Bogosian con Paolo Biag regia di Pino Quartullo. Uno spettacolo forte e divertente sulla società americana degli anni ’90, ancora sorprendentemente e inquietantemente attuale per l’Italia di oggi. Eric Bogosian, autore, attore e regista di origini armene, naturalizzato negli Stati Uniti, battezzò nel 1994 a New York il testo che, come certi grandi classici ben radicati nella propria epoca, continua a raccontarci, forse ancor più oggi di quando fu scritto, la nostra contemporanea realtà impazzita. Il testo è stato tradotto esattamente come era stato scritto nel 1993, e il confronto con l’Italia e gli italiani di oggi, che assomigliano molto a certi americani anni ’90, diventa ancora più inquietante. In scena la bandiera a stelle e strisce di Jasper Johns, davanti alla quale Paolo Biag veste successivamente i panni di più personaggi aggressivi e provocatori, immancabilmente comici: un nostalgico di una famiglia che non esiste più, un barbone sociopatico che si diverte a contagiare gli altri sulla metro, un presentatore narcisista, il guru che predica di dare egoisticamente spazio al bambino che è in noi fregandosene degli altri, il perbenista travolto dai sensi di colpa di fronte ai derelitti, un pusher che si gode la vita sballandosi e ripudiando il mondo borghese, il fan egoriferito e ipocrita, il reduce di guerra arricchito e razzista che è ossessionato dalla sicurezza e si trincera nella sua villa dorata, un complessato affetto da turbe sessuali, un medico che ti propina cure dal dubbio effetto, l’angelo nero che annuncia all’uomo il suo stato di nullità nel divino disegno cosmico, un impiegato eroinomane e arrabbiato col mondo. Personaggi che ci fanno orrore perché rappresentano una piccola parte di noi spettatori, che costringono il pubblico ad affondare nella spazzatura dell’animo umano. Ansie, paranoie e perversioni da fine millennio sono il fulcro dello spettacolo che indaga tra le pieghe del “sogno americano”, disegnando una fotografia impietosa delle vittime di un capitalismo spietato che annichilisce l’umanità. Filo conduttore, l’ironia corrosiva di Bogosian che sminuzza con precisione chirurgica e acume la società americana, madre di mostri e orrori. “Piantando…” è l’analisi grottesca e sarcastica di un quotidiano malato, estremo, esagerato e al limite dell’assurdo. Uno spettacolo che diverte lasciando l’amaro in bocca. Crudo e brutale come un pugno allo stomaco. biglietti interi 12 – ridotti 10 (prevista tessera associativa)

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Teatro: Una notte sbagliata”

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 marzo 2022

Scandiano (RE) martedì 29 marzo al Cinema Teatro Boiardo spettacolo di prosa “Una notte sbagliata” scritto e interpretato da Marco Baliani Inizio alle 21; biglietto intero 20 €, ridotto 18 €. La regia dello spettacolo è di Maria Maglietta; le scene, le luci e i video sono di Lucio Diana; i paesaggi sonori di Mirto Baliani; i costumi di Stefania Cempini; i disegni di Marco Baliani. Una produzione Marche Teatro. Nel racconto narrativo scrive Maria Maglietta “È da poco passata la mezzanotte e Tano, il protagonista della storia, esce a quell’ora insolita per portare fuori il suo cane. Questo l’incipit da cui la narrazione si dispiega, seguendo un andamento non lineare, sovvertendo obbligati nessi temporali. Le parole prendono strade divaricanti nel tentare di circoscrivere l’accadimento di quella notte sbagliata. L’accadimento che nel reale dura una manciata di minuti, si amplifica, si espande per risucchiare nell’assurdo di ciò che avviene, anche chi non è lì, su quel pratone d’erba polverosa. Il mio lavoro di regia è stato, come spesso succede nelle nostre creazioni, un navigare a vista, tra i diversi linguaggi che determinano la scena, mantenendo salda la barra verso la meta finale. Gli stimoli dati nelle improvvisazioni d’attore, le proposte sonore e visive che nel frattempo si consolidavano, la forza di un testo che si strutturava giorno dopo giorno, sono stati elementi essenziali a modificare via via l’impianto drammaturgico e le scelte di messa in scena, fino alle soluzioni finali. Le luci e le scene di Lucio Diana evocano il luogo fisico dove la storia accade, ma le delicate animazioni che si muovono sul fondo trasformano quel muro sbreccato in una superficie sensibile che travalica la realtà. Il tessuto sonoro di Mirto Baliani è un tutt’uno col flusso narrativo, una partitura di parole e suono in cui le azioni del racconto prendono corpo, diventano concrete. Ora che lo spettacolo appare nella sua compiutezza, ripenso a quel mio stare in ascolto, necessario nel lavoro artistico, che è fatto di attese, incertezze, e scoperte. Un lavoro paziente e gioioso al tempo stesso, stare dentro quel tempo necessario a far scaturire meraviglie”.

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Teatro: Venere in pelliccia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2022

Roma dal primo al 3 aprile Venerdì e Sabato ore 21; Domenica ore 17:30 Teatro Belli Piazza di Sant’Apollonia 11/A. Patrizia Bellucci e Alessio Caruso, diretti da Fabrizio Catalano, portano in scena al Teatro Belli, un inedito VENERE IN PELLICCIA, spettacolo tratto dal celebre testo di David Ives, in cui poter esplorare i seducenti meccanismi del metateatro e del rapporto tra realtà e finzione. Thomas è un regista esordiente alla disperata ricerca di un’attrice che interpreti in teatro Wanda, la protagonista femminile di un classico della letteratura erotica, Venere in pelliccia. Alla fine di una giornata di provini deludenti, nella sala ormai vuota, entra una donna: indossa dei tacchi vertiginosi, sotto il soprabito fradicio di pioggia è vestita di cuoio e borchie. Anche lei, come il personaggio di Leopold Von Sacher-Masoch, si chiama Wanda. Appare volgare e lamentosa, troppo ignorante per impersonare un ruolo così sofisticato, quello di una dea carnale, di un’incantatrice maliziosa e scaltra, nutrita da buone letture e profonda conoscitrice dell’animo maschile. Eppure, poco alla volta, Thomas, fondendosi nel suo alter ego del romanzo, Severin, viene sedotto dal talento sensuale e insondabilmente fosco di quella attrice quasi lunatica. Lavorando insieme sul testo, recitando e inventando battute, i due superano progressivamente il confine tra realtà e finzione, in un gioco sempre più conturbante di dominazione e dipendenza, da cui solo uno di loro potrà uscirne vincitore.

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Teatro: il capolavoro della Metafisica Capitano Ulisse

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2022

Roma Dal 6 al 9 aprile 2022 alle ore 21:00 e il 10 aprile 2022 alle ore 17:30 torna sul palcoscenico di via Jacopa de’ Settesoli 3, del Teatro Trastevere la compagnia Hangar Duchamp con il terzo capitolo della TRILOGIA DELL’AVANGUARDIA, progetto nato e cresciuto proprio al Teatro Trastevere.Dopo aver affrontato il dadaismo con “Il Cuore a Gas” di Tristan Tzara e il surrealismo con “Le Mammelle di Tiresia” di Guillaume Apollinaire, ecco “CAPITANO ULISSE”, un salto senza reti di protezione nella metafisica di Alberto Savinio.Una visione di Ulisse filtrata dalla lente deformante di un grande artista ed intellettuale del Novecento. Scritto nel 1925 per l’effimero Teatro d’Arte di Pirandello, venne rappresentato per la prima volta solo nel 1938, in un clima che viene definito “ostile”. Da allora, fino a oggi, il quasi totale oblio per un testo considerato minore tra gli scritti di questo prolifico autore. Ulisse è per Savinio un uomo sfinito, svuotato, un anti-eroe che non è in grado di prendere in mano la sua vita, soprattutto quella sentimentale, diviso com’è nel rapporto con tre donne che sembrano a lui la stessa persona. La regia di Andrea Martella proietta l’azione dentro la mente del protagonista, rappresentata come un carcere di massima sicurezza all’interno del quale Circe, Calipso e Penelope sono prigioniere dell’incubo ricorrente di un uomo disturbato e confuso, recluso lui stesso nel proprio caos psicologico, alimentato anche dalle altre presenze che si aggirano in modo poco nitido nei suoi ricordi, dalla Dea Minerva ai marinai della sua nave. Il contatto col pubblico avviene attraverso un personaggio fulminante e geniale, lo spettatore, portatore sano di una sottile ed inaspettata comicità. biglietti: intero 13, ridotto 10 http://www.teatrotrastevere.it

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Teatro: La Notte poco prima delle Foreste

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2022

Roma Da martedì 22 a venerdì 25 marzo 2022, all’OFF/OFF Theatre Via Giulia 19 – 20 – 21, il regista Marco Mattolini dirige la pièce “La notte poco prima delle foreste”, spettacolo tratto dal testo del drammaturgo francese Bernard – Marie Koltes, nella traduzione di Francesco Bergamasco, con l’interpretazione di Fabio Vasco.Un labirinto di mondi, incontri, situazioni, desideri è attraversato dal un protagonista senza nome, che disegna sul palco il delirio di uno straniero, forse un immigrato, o un barbone, un omosessuale. Non importa. Rivolto all’invisibile ragazzo abbordato a un angolo di strada, forse, in tutta questa confusione, un angelo oppure semplicemente l’altro da sé, nel dedalo di periferie urbane senza nome. Il bisogno acuto di condividere con qualcuno la propria disperazione, il senso di oppressione, la mancanza di radici, di riferimenti certi, in una notte cupa, sotto il battere di una metaforica pioggia, alla ricerca di un tetto sotto cui rifugiarsi e proteggersi dal freddo e dalle paure dell’esistere.La ricerca dell’altro: la madre, una donna, un proprio simile, un compagno di viaggio, un complice, un sognatore a cui far riferimento nella sofferenza infinita di una notte come tante, eppure speciale per la lucidità angosciante dei ricordi, per la velleità di sogni legittimi eppure impossibili, le utopie fondanti eppure negate.Un capolavoro estremo e sconcertante che, per l’interazione circolare dei temi e della memoria, fa pensare a Bernhard o, per l’ambiguità straniante dei personaggi evocati, ricorda Genet o Pinter o ancora, è associabile ad Athol Fugard, per le indagini extracomunitarie in particolare dell’Africa, come cattiva coscienza del bianco europeo. Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over 65 18€; Ridotto Under35 15€ – Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00 Prevendita online: http://www.vivaticket.it

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Sessantesima Giornata mondiale del teatro dell’ITI-Unesco

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2022

Il regista teatrale e di opera lirica statunitense Peter Sellars è l’autore del Messaggio della sessantesima Giornata Mondiale del Teatro, ideata e promossa dall’International Theatre Institute – Unesco. Dal 1962, ogni 27 marzo, nei teatri e nei centri culturali di tutto il mondo, risuona infatti un unico messaggio, affidato a una personalità della cultura mondiale per testimoniare le riflessioni vive sul tema del teatro e della cultura della pace. Dopo Jean Cocteau e, tra gli altri, Arthur Miller, Laurence Olivier, Jean-Louis Barraul, Peter Brook, Dimitri Chostakovitch, Maurice Béjart, Luchino Visconti, Richard Burton, Ellen Stewart, Eugène Ionesco, Umberto Orsini, Vaclav Havel, Ariane Mnouchkine, Augusto Boal, John Malkovich, Isabelle Huppert, Simon Mc Burney, Sabina Berman, Were Were Liking, Ram Gopal Bajaj, Maya Zbib, Carlos Celdràn, Shahid Nadeem, Helen Mirren, i Premi Nobel Miguel Angel Asturias, Dario Fo, Pablo Neruda, Wole Soyinka, nel 2021 la scrittura del Messaggio è stata affidata all’artista statunitense Peter Sellars che ha acquisito fama internazionale per le sue interpretazioni rivoluzionarie e trasformative dei classici, per la sua difesa della musica contemporanea e per i suoi progetti di collaborazione con una serie straordinaria di artisti. Fondata nel 1948 a Praga, da esperti di teatro e danza dell’UNESCO, l’International Theatre Institute, unica organizzazione non governativa, operante in ambito culturale, in relazioni formali con l’UNESCO, è presente con Centri Nazionali in circa 100 Paesi, ed ha come obiettivo lo sviluppo di pratiche di cooperazione tra artisti e istituzioni teatrali a livello internazionale, per consolidare collaborazioni tra operatori culturali di tutto il mondo e favorire il dialogo interculturale. «Il contesto storico della nascita dell’ITI è quello della fine della Seconda Guerra Mondiale e dell’inizio della Guerra Fredda. Il teatro si trova, dunque, a fronteggiare da un lato la ricostruzione e il superamento della barbarie che il conflitto mondiale ha generato e, dall’altro, il processo di decolonizzazione e della divisione in blocco orientale e occidentale.

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Teatro: A Paris! A Paris! A Paris!

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2022

Roma Dal 4 al 6 marzo 2022 Teatrosophia Via della Vetrina, 7 scritto e diretto da Mila Moretti Interprete Luisa Noli Una produzione Atto2 e Teatro2O Durata: 60 minuti. Debutta il 4 marzo in prima assoluta al Teatrosophia, A Paris! A Paris! A Paris! di Mila Moretti, figlia del drammaturgo Mario Moretti, fondatore e animatore dell’indimenticato Teatro dell’Orologio scomparso nel 2012. 1960, allora ci arrivavano i telegrammi, decretavano matrimoni, morti, amori fulminanti o brucianti rifiuti di lavoro. Ed è proprio a un telegramma che è affidata la vita, anzi direi la carriera di Flora Stracci. Ma chi è poi Flora Stracci? Un’attrice “bidonata” da tutti perché è brava ma non ha “santi in Paradiso”. Sorprendiamo l’attrice in un momento di non voluta intimità, che come tutte le confessioni, fa ridere noi ma non lei. 2022. Una regista e un’attrice si ritrovano per snidare legami tra il lontano 1960 e la condizione degli attori di oggi: cosa è cambiato? Una risposta viene facile. NIENTE. Ah, sì, qualcosa sì: non arrivano più telegrammi, sei semplicemente ignorata Un viaggio ironico e necessario, il nostro, per meglio comprendere la reale condizione degli attori che come sempre fanno ridere tanto più sono disgraziati. Problema e patrimonio dei clowns e dei buffoni! La vita, come la morte: fenomeni da vivere pienamente sul palcoscenico. By Andrea Cavazzini

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Richard Galliano al teatro Regio di Parma

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

Parma domenica 20 febbraio 2022, ore 20.30 al Teatro Regio di Parma, Richard Galliano ripercorre i 50 anni di carriera del fisarmonicista e compositore francese nell’ambito della Stagione Concertistica 2021-2022 realizzata da Società dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica e con il sostegno di Chiesi. Passion Galliano è il memoriale dell’artista che ha rivoluzionato lo stile, i linguaggi, i generi della fisarmonica, riscrivendone la storia attraverso un’instancabile ricerca sulle risorse timbriche, espressive, ritmiche dello strumento, in un programma che accosta composizioni originali a musiche di Erik Satie, Michel Legrand, Claude Debussy, Enrique Granados y Campiña, Astor Piazzolla. Nato nel 1950 da una famiglia di origini italiane, Richard Galliano si avvicina alla fisarmonica all’età di 4 anni, grazie al padre, Lucien Galliano, professore di fisarmonica. Frequenta il Conservatorio di Nizza dove studia l’armonia, il contrappunto e il trombone. È all’età di 14 anni che si innamora del jazz, con la scoperta di Clifford Brown, di cui inizia a trascrivere i chorus per fisarmonica. È l’inizio di un percorso che lo avvicinerà allo studio dei fisarmonicisti brasiliani e alla scoperta dei virtuosi dello strumento che si sono avvicinati al jazz (Tommy Gumina, Ernie Felice, Art Van Damme, Felice Fugazza, Adamo Volpi, Luciano Fancelli). L’incontro con Astor Piazzolla, avvenuto nel 1983 in occasione di un lavoro per musica di scena per la Comédie-Française, lo sprona a tornare alle sue radici, al repertorio tradizionale composto di valzer musette, di java, di tango, contaminandolo con le influenze ritmiche, armoniche, espressive del jazz. Un percorso in grado di partire dalla tradizione francese e svincolare la fisarmonica da quest’ultima, anche nella sua immagine, portandolo ad imporsi come uno degli strumenti di spicco nel jazz. “Il mezzo secolo di carriera che Richard Galliano celebra quest’anno – scrive Giuseppe Martini – si è giocato proprio sulla capacità di pensare con i ritmi e i timbri. L’abilità tecnica fa il suo, ma non è tutto […]. Galliano ha scoperto in più che la fisarmonica può avere la dignità e i requisiti per rileggere senza timori il grande repertorio. Non è tanto il mondo di Piazzolla, che per Galliano significa comunque ritorno alle origini, muoversi fra sponde amiche: qui si costeggia il jazz senza tradire lo spirito argentino”. La carriera di Richard Galliano è stata interamente dedicata a una ricerca costante, instancabile, sulle risorse timbriche, ritmiche, compositive della fisarmonica, che è riuscito a innovare da quell’immagine che le era tradizionalmente accostata, in grado di ripartire dai maestri della prima metà del ’900 e costruire sullo strumento un’identità del tutto nuova, sperimentando una nuova concezione di ritmo e armonia attraverso contaminazioni jazz. “C’è una congiuntura alchemica, per esempio, fra il colore pianistico di Andalusa di Granados e le malinconie delle chitarre scoppiettanti o i colori dei cortili arabi di Spagna. O fra la tonalità e il suo timbro come nell’inaggirabile blu del Claire de lune di Debussy. Oppure persino fra la sbadata atmosfera delle Gnossiennes o delle Gymnopédies di Satie e gli accostamenti epidermici dei suoni. Eppure Galliano va proprio alla ricerca di quello. È allora solo attraverso questo viaggio nei mondi altrui che si può capire il Galliano compositore e la sua logica delle sensazioni, che suoni Tango pour Claude o Chat pitre o Barbara o French Touch o il New York Tango, o quella passeggiata nell’abisso che è Spleen, per non dire Akkordéon, che solo nel titolo è già un compromesso storico fra Germania e Francia”. Biglietti da €10,00 a €35,00, riduzioni per Under 30 e associati Società dei Concerti di Parma.

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Teatro: Ma che colpa abbiamo noi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2022

Roma Dal 18 al 20 febbraio Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia, 53 accoglie “Ma che colpa abbiamo noi” spettacolo di e con Chiara Casarico e Giuseppe De Trizio. Sono passati cinquant’anni dal 1968, della rivolta studentesca, dello scontro generazionale, della liberalizzazione sessuale e tanto altro… un anno che ha segnato un grande cambiamento socio-politico nel mondo del quale forse non sappiamo ancora apprezzare la portata e che ci pone ancora grandi interrogativi. “Ma che colpa abbiamo noi” è il ritornello di una canzone dei Rokes, con testo italiano di Mogol, che si piazzerà al secondo posto in uno storico Cantagiro del 1966 e che secondo noi rende bene l’idea del cambiamento che stava avvenendo in quegli anni. Così abbiamo deciso di guardare il ’68 a partire dalle canzoni uscite in Italia in quello storico anno (facendo qualche eccezione per canzoni uscite l’anno precedente) e raccontare, sempre a partire dalle canzoni, le vicende emblematiche del ’68 italiano. Venerdì 18 e sabato 19 febbraio ore 20 Domenica 20 febbraio ore 17 Biglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€.

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Teatro: Dosaggio ormonale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2022

Roma 10 e 11 febbraio ore 21 Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro Teatro Lo Spazio Via Locri 43. Parole e canzoni s’intrecciano durante una tempesta ormonale con DOSAGGIO ORMONALE, brillante spettacolo di e con Giuditta Cambieri e Lorella Pieralli.Verità vengono a galla. Giuditta e Lorella si ritrovano a navigare in un mare di “sudarelle” tra verità più o meno scomode venute a galla durante quella perturbazione. Pezzi di cuore tagliuzzato, ricordi di speranze naufragate, parole che era meglio non sentire e altre che sarebbe stato meglio dire, immagini uscite da scene di vita vissuta e di vita sopravvissuta.L’ormone, si sa, è come un coreografo impazzito, fa saltellare un po’ qua e un po’ là. Così in un percorso di riflessioni drammaticamente comiche e non solo, le due si ritrovano a fare il punto sull’ essere donne in un mondo fatto a misura di maschio. Un mondo fatto apposta per “lui”, fatto apposta come un dispetto per “lei”. Ma non tutte le perturbazioni vengono per nuocere. Non è più tempo d’aspettare, è tempo d’imboccare la gloriosa strada della tanto temuta e agognata menopausa. ATTEMPATE ORA….RESISTENTI DA SEMPRE

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