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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘tutela’

Scuola: Ata, Anief ascoltato al Mi: un passo in avanti ma le richieste a tutela della categoria continuano

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Al via 11.323 unità per nuove assunzioni per i profili Ata, dopo le richieste pressanti di Anief al ministero dell’Istruzione, Lucia Azzolina. Il colloquio tra una delegazione Ata e il dottore Filippo Serra del ministero è stato un importante punto per l’avvio delle prossime trattative a difesa della categoria. Marcello Pacifico (Anief): Auspichiamo maggiori immissioni in ruolo poiché in alcuni casi risultano insufficienti alle esigenze di igienizzazione per la riapertura delle scuole in sicurezza, rispetto alle nuove classi richieste dai dirigenti scolastici che non vengono, peraltro, sempre assegnate dai dirigenti degli Uffici scolastici. È fondamentale ripristinare il taglio di un quarto dei posti in organico che è avvenuto in questi anni a parità dello stesso numero di alunni iscritti
Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief, ha dichiarato che “auspichiamo maggiori immissioni in ruolo poiché in alcuni casi risultano insufficienti, per quanto concerne lo stesso turn over, alle esigenze di igienizzazione per la riapertura delle scuole in sicurezza, rispetto alle nuove classi richieste dai dirigenti scolastici che non vengono, peraltro, sempre assegnate dai dirigenti degli Uffici scolastici. È fondamentale ripristinare il taglio di un quarto dei posti in organico che è avvenuto in questi anni a parità dello stesso numero di alunni iscritti. Mentre nel nuovo contratto dovrà essere chiara la necessità di altri 20mila posti per il coordinamento degli assistenti tecnici e amministrativi e dei collaboratori scolastici. Sulle risorse, infine, si dovranno utilizzare parti di quelle destinate alla scuola nel Recovery Fund per rivedere le qualifiche e i livelli professionali”.La delegazione dell’Anief ha chiarito al dottor Serra, che ne ha chiesto espressamente l’opinione, di poter assumere i Dsga dalle graduatorie che saranno definite dopo il primo di settembre. “Per motivi legati alla preparazione sul campo e alla formazione – ha chiarito Pacifico – sollecitiamo l’assunzione privilegiata dei facenti funzione. Abbiamo, inoltre, chiesto l’assunzione dei lavoratori fragili e un aumento dei collaboratori scolastici, in particolare nelle scuole dove è alto il numero degli allievi diversamente abili. Riconosciamo uno straordinario lavoro delle scuole polo che si occuperanno di valutare le Gps, perciò richiediamo per queste realtà uno stanziamento di fondi aggiuntivi”. L’Anief accoglie positivamente lo stanziamento aggiuntivo per organici pari a 1300 milioni e una quota per la formazione di tutto il personale Ata, compresi in Dsga neoassunti. I posti che si sono resi liberi dopo i movimenti di mobilità del personale Ata per l’anno scolastico 2020/21, ovvero i cosiddetti posti vacanti, sono 24.920 con un incremento in più pari al 25% rispetto all’anno scolastico 2019/2020.

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La Cisal amplia i servizi di tutela a disposizione dei propri iscritti

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

Sottoscritta con lo studio Studio Legale “Di Monda & Partners” una convenzione per la consulenza e l’assistenza legale in materia di infezioni nosocomiali. Consulenza, assistenza e tutela dei propri iscritti che lamentano una lesione all’integrità della propria salute, dovuta alle cosiddette infezioni nosocomiali. Con questo obiettivo la Cisal amplia il ventaglio dei servizi a disposizione dei propri associati sottoscrivendo la Convenzione-Quadro per l’attività professionale e divulgativa in materia di infezioni correlate all’assistenza (I.C.A.) con lo Studio Legale “Di Monda & Partners”. «Mettiamo nelle mani dei nostri associati un ulteriore strumento di informazione e tutela – spiega il Segretario Generale della Cisal Francesco Cavallaro – avvalendoci della professionalità di un team di avvocati e consulenti, guidato dai legali Raffaele Di Monda e Francesco Giliberti, che da anni studia l’incidenza di questo fenomeno, divenuto, purtroppo, con l’emergenza COVID-19, ancor più di strettissima attualità». La Convenzione-Quadro, riserva a tutti gli iscritti/associati/ referenti Cisal un incontro preliminare gratuito con lo Studio Legale “Di Monda & Partners” volto a verificare le concrete esigenze di assistenza legale in relazione al tema della I.C.A. e relativi profili medico-legali e/o giuridici.

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Editoria: “Tutelare l’Ansa è tutelare il Paese”

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

Per questo considero criticabile il comportamento dell’azienda che, dopo oltre una settimana, non ha ancora dato risposte concrete e convincenti ai dipendenti in agitazione per difendere le proprie condizioni lavorative. Si mettono a rischio 75 anni di gloriosa attività dell’Ansa, cioè della prima agenzia italiana, che pure in emergenza Covid ha svolto brillantemente il proprio lavoro al servizio dell’informazione. Ritengo che le misure proposte dall’azienda con massiccio ricorso alla cassa integrazione e soprattutto col taglio del budget dei collaboratori (quindi dei più deboli e meno tutelati), sarebbero pesantemente negative per i lavoratori, e determinerebbero conseguenze negative su tutto il sistema informativo nazionale, anche per le conseguenze sulle sedi locali ed estere. Il governo dimostri sensibilità per l’Ansa e l’azienda rifletta sulla natura e sulla mission della storica agenzia nazionale, che è parte del nostro Paese”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

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Dal Governo solo slogan, nessuna tutela per i consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2020

Il nulla oltre gli annunci. Delle tante conferenze stampa tenute in queste settimane dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte resta ben poco per i consumatori. Come dimostrano le segnalazioni e le richieste di aiuto che arrivano sempre più numerose all’associazione Codici, gli impegni del Governo finora non hanno trovato un’applicazione reale ed efficace, ed i cittadini iniziano a pagarne le conseguenze.“La politica dell’emergenza – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – non sta dando i risultati promessi ed auspicati. Gli annunci, purtroppo, sono rimasti tali, delle iniziative per tutelare i consumatori non si è vista nemmeno l’ombra. Registriamo soltanto ritardi nell’attivazione di strumenti di sostegno. Al momento non c’è nessuna reale protezione per i cittadini, che anzi sono stati lasciati in balia delle società private per quanto riguarda, ad esempio, le richieste di sospensione delle rate dei mutui o dei prestiti. Il tessuto economico del nostro Paese non è rappresentato dall’impresa, ma dal consumatore che spende. Se non viene messo nelle condizioni di poterlo fare, c’è il rischio di andare verso una crisi drammatica da cui sarà difficilissimo riprendersi”.L’associazione Codici ha attivato su tutto il territoriale nazionale un servizio di assistenza speciale ai consumatori per le problematiche legate all’emergenza Coronavirus.

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Tutele aggiuntive al personale impiegato nell’emergenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

È stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano e le Organizzazioni Sindacali FP Cgil, Cisl FP, Uil FPL, per l’individuazione e la destinazione di specifiche risorse finalizzate a remunerare le particolari condizioni dei lavoratori impegnati nell’emergenza Covid-19 negli Enti e Aziende del SSN. Un testo costruito grazie anche al coinvolgimento del Comitato di Settore Regioni-Sanità.Regioni e sindacati, con il protocollo, chiedono di riconoscere “la grande professionalità, la capacità di adattamento organizzativo e la dedizione al lavoro” degli operatori, attraverso un pacchetto di interventi “che incrementi in misura sensibile le risorse disponibili, anche con un ulteriore stanziamento da parte del Governo”, escludendo le risorse “dal computo dei limiti previsto dall’attuale art.23 comma 2 del D.Lgs. 75/2017 e dai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa di personale”.
Regioni e sindacati del pubblico impiego elencano le leve retributive impiegabili, tra le quali: una particolare maggiorazione della produttività, a titolo di “progetto covid-19”, individuata previo passaggio in contrattazione integrativa; l’estensione di un’indennità di malattia infettiva a tutto il personale sanitario ed oss, con la richiesta di intervenire, da un punto di vista normativo, per permettere l’estensione dell’indennità a tutto il personale; infine, la possibilità di ampliare i reparti e i servizi destinatari dell’indennità di terapia intensiva e sub-intensiva, attraverso il confronto e la contrattazione regionale.Per rendere operative queste misure – proseguono le Regioni e le organizzazioni sindacali firmatarie del presente protocollo -, è stato condiviso “l’invio al Governo di una serie di proposte tra le quali, in particolare, alcuni emendamenti all’ex art.1 del Cura italia”.È stato inoltre richiesto “di dare compiuta attuazione a quanto previsto nel Patto per la Salute 2019-2021, prevedendo la possibilità per le Regioni in equilibrio economico, che hanno garantito i LEA e avviato il processo di adeguamento alle disposizioni di cui al DM 2 aprile 2015, n. 70, di destinare alla contrattazione integrativa risorse aggiuntive rispetto a quelle già previste nel CCNL, nel limite del 2 per cento del monte salari regionale, rilevato nell’anno 2018, nonché ulteriori risorse aggiuntive di derivazione nazionale e comunitaria”.A tal fine, “risulta poi necessario per poter pienamente utilizzare le auspicate ulteriori risorse, che interventi finanziari di carattere europeo e nazionale per la gestione dell’emergenza, siano escluse dal computo dei limiti previsti dall’attuale art. 23 comma 2 del D.Lgs. 75/2017 e dai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa di personale”.Si ritiene infine – concludono Regioni e Sindacati – che “debba essere previsto, in relazione all’eccezionalità dell’emergenza sanitaria in atto, un intervento normativo che tuteli tutto il personale coinvolto che ha operato nella fase emergenziale da responsabilità civili e penali, salvo il caso di condotte poste in essere con dolo o in ipotesi particolarmente qualificate di colpa grave”.

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Tutela scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Con l’approvazione dell’ordine del giorno a prima firma Rampelli di Fdi sul sostegno alle scuole pubbliche paritarie, alle scuole private e agli asili nido il Governo ha preso impegno di fronte al Parlamento a valutare una serie di norme e interventi economici per salvare questi istituti.“Una prima vittoria dedicata a un mondo prezioso per la nostra comunità e alla sua insostituibilità – ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. Ora vigileremo per fare in modo che questo indirizzo politico sia trasferito nei Decreti. Abbiamo difeso la nostra proposta con le unghie e con i denti, ribaltando l’ostracismo di questi giorni e portato a casa un risultato positivo. Se le famiglie non possono pagare le rette, le scuole e i nidi non possono morire, né possono andare per strada insegnanti e operatori sociali.Con la difesa della libera scelta del modello educativo si deve proteggere la facoltà delle mamme di conciliare la famiglia con il lavoro, una conquista insopprimibile”.

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Agricoltura: Prioritaria la tutela della PMI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

Gli anticipi degli aiuti diretti della Pac devono tutelare in primo luogo le piccole e medie imprese agricole che sono il vero motore della nostra agricoltura – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Con l’emendamento che permette di ricevere i fondi Pac prima del termine previsto, il Governo dimostra di aver preso coscienza che l’emergenza ha colpito duramente il settore primario e che sono necessarie misure straordinarie.Tra i problemi della Pac c’è tuttavia la distribuzione dei fondi, che ha sinora privilegiato le aziende multinazionali perdendo di vista i piccoli e medi agricoltori – prosegue Tiso. Nonostante i 408.31 miliardi stanziati nel settennato che si conclude quest’anno – equivalenti al 38% del bilancio Ue – in Europa continuano a scomparire ogni anno migliaia di piccole imprese agricole. Confeuro chiede da anni un deciso cambiamento di rotta a favore dei piccoli agricoltori, i veri custodi della biodiversità e del territorio che in queste settimane continuano a lavorare la terra per garantire la fornitura di beni alimentari a tutto il Paese. La sfida da affrontare è ora duplice. Da una parte far sì che l’erogazione degli anticipi non sia ostacolata da un eccesso di burocrazia; gli effetti delle di procedure farraginose sarebbero infatti ancora peggiori in un momento di emergenza. Dall’altra occorre mettere al centro della Politica agricola comune europea le piccole e medie imprese, le vere protagoniste della nostra agricoltura e le uniche in grado di far diventare realtà la svolta agroecologica garantendo rispetto dell’ambiente e produzioni di qualità.

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Tutela delle persone immunodepresse

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

L’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) chiede un chiarimento e una semplificazione sulle modalità di esercizio del diritto che consente ai lavoratori con gravi patologie di assentarsi dal lavoro sino al 30 aprile con assenza equiparata al ricovero ospedaliero (come previsto dall’art. 26, comma 2, del Decreto Italia). Per questo motivo, ha appena indirizzato una lettera alle principali Istituzioni coinvolte affinché venga chiarita l’indicazione che vede nei “competenti organi medico legali” i soggetti atti a rilasciare la certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche. La richiesta di APIAFCO segue quella di altre importanti Associazioni affinché sia possibile che tale certificazione venga rilasciata anche dai Medici di Medicina Generale, dai Medici del Sistema Sanitario Nazionale e dai Medici convenzionati con lo stesso SSN, proprio per venire maggiormente incontro alle esigenze di contenimento espresse dallo stesso decreto. L’obiettivo principale di tali disposizioni è infatti quello di limitare il più possibile gli spostamenti delle persone, ma ancora di più di quei soggetti maggiormente esposti al rischio di contagio (come i soggetti immunodepressi). Tale obiettivo verrebbe chiaramente meno qualora gli stessi soggetti immunodepressi dovessero recarsi necessariamente presso i servizi di medicina legale delle ASL per ottenere la certificazione stessa. In questo appello, APIAFCO esprime preoccupazione anche per gli studenti immunodepressi per i quali attualmente non è stata prevista una specifica tutela in previsione della futura riapertura delle scuole e delle Università.

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Codici: l’emergenza Coronavirus non deve minare la tutela del paziente

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

Mentre il Paese soffre e lotta per vincere la battaglia contro il Coronavirus, in Parlamento si discute del Cura Italia. Un decreto che riguarda anche la sanità, su cui si concentra l’intervento dell’associazione Codici, preoccupata per alcuni emendamenti che sono stati presentati. “In particolare – afferma l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ce n’è uno che propone di limitare la responsabilità dei medici e delle strutture sanitarie, sia pubbliche che private, alle sole condotte dolose. A nostro avviso non c’è alcun bisogno di ricorrere a questa iniziativa, perché la situazione è già emergenziale e come tale viene valutata dal giudice. Non vorremmo che dietro questo emendamento ci sia la volontà di sgravare le strutture da eventuali responsabilità. Riconosciamo il grande sforzo che stanno facendo medici e strutture, ma anche in questo momento così difficile e drammatico bisogna garantire la massima tutela del paziente e non lo si fa con emendamenti del genere. Come al solito, purtroppo, si scaricano sui cittadini le inefficienze dello Stato e della politica”.

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Coronavirus e tutela dei propri risparmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

I discorsi su quantitative easing, Ltro, e dei vari stimoli che “erano finiti ma non erano finiti” sono stati di colpo superati dall’emergenza economica -e non solo- in corso, facendo sì che tutti abbiano compreso come i tassi di interesse a breve termine continueranno ad essere molto bassi, come bassa è la remunerazione dei depositi, a zero o giù di lì. Un fattore molto sentito in Italia, dove da sempre vi è una elevata propensione alla liquidità, tornata ora a rappresentare la metà degli attivi finanziari (e sono dati che non tengono ancora conto dell’effetto Covid-19): un livello pari a quello registrato alla metà degli anni ’80 del secolo scorso, prima del boom del risparmio gestito.Una categoria sempre molto gettonata nonostante le basse remunerazioni è quella dei conti deposito, i quali offrono una remunerazione bassa ma che consente quantomeno di fronteggiare il tasso di inflazione, mantenendo il valore del deposito in termini di potere di acquisto. Ne è passato di tempo da quando, all’arrivo in Italia del primo conto deposito (Conto Arancio), l’intero settore reagì con vere e proprie campagne mediatiche di comunicazione scorretta, adombrando rischi inesistenti per spaventare i clienti. Oramai non vi è istituto che non proponga conti deposito, e le offerte sono centinaia. Quale scegliere? E’ importante monitorare le varie offerte, perché cambiano spesso e perché tra i vari istituti si riscontrano differenze anche dello 0,5% ed oltre sulla stessa scadenza temporale. Inoltre, i nuovi nomi che arrivano sul mercato tendono ad offrire qualcosa in più alla clientela, ad esempio accollandosi l’onere dell’imposta di bollo, in tal modo elevando dello 0,2% il rendimento netto. Un fattore, quest’ultimo, di cui tenere conto nelle scelte.Riguardo la sicurezza, i conti deposito sono tutti uguali in virtù della normativa sui dissesti bancari, nel senso che ciascun depositante è coperto fino a centomila euro, cifra che tiene conto di tutti i rapporti di deposito presso lo stesso istituto. Per importi maggiori la regola è diversificare tra più banche.Anche con le banche considerate “traballanti” si può essere al sicuro, perché il Decreto Legislativo 659 del 4 dicembre 1996 di recepimento della Direttiva 94/19/CEE relativa ai sistemi di garanzia dei depositi all’articolo 4 recita: “i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla banca, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della banca”. In sostanza, la norma vuole evitare che soggetti consapevoli di conseguire un guadagno maggiore di quanto normalmente spetterebbe possano speculare sulla banca in difficoltà, sicuri dell’intervento del Fondo di Garanzia a proprio favore. Ma se si aderisce ad offerte di carattere generale e non personalizzate, non si corrono rischi.Da quattro anni esiste poi una particolare forma aggiuntiva di protezione dei depositi. Si tratta dei cosiddetti saldi temporanei elevati, vale a dire importi superiori a centomila euro per i quali, a fronte delle esigenze sociali ad essi legati, la legge prevede una tutela rafforzata. Nella pratica, il limite di centomila euro non si applica, nei nove mesi successivi all’accredito o al momento in cui divengono disponibili, ai depositi di persone fisiche aventi ad oggetto importi derivanti da operazioni relative al trasferimento o alla costituzione di diritti reali su unità immobiliari adibite ad abitazione, divorzio, pensionamento, scioglimento del rapporto di lavoro, invalidità o morte, pagamento di prestazioni assicurative, di risarcimenti o di indennizzi, in relazione a danni considerati dalla legge come reati contro la persona o per ingiusta detenzione. La disposizione nasce dall’articolo 1, comma 6 del D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 30 che ha introdotto nel Testo Unico Bancario
l’articolo 96-bis.1 dove è previsto quanto sopra descritto e che è stato recepito dallo Statuto del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi all’articolo 33, comma 16. La norma tende ad evitare che un depositante venga colpito dal dissesto per depositi che hanno origine da eventi importanti come quelli indicati. La copertura superiore a centmila euro vale solo per nove mesi dal deposito o dell’intervenuta disponibilità di quelle somme. Scaduti i nove mesi, queste sono trattate come tutte le altre e il limite torna a centomila euro complessivi. Si può quindi approfittarne, ricorrendone le condizioni, facendo però molta attenzione ai tempi di permanenza delle somme sul conto. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Coronavirus: le famiglie sotto tutela

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2020

Oggi in Italia, sottolinea Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – più di 1 famiglia con minori su 10 (l’11,3% del totale) vive in condizioni di povertà assoluta; tra i 750 mila nuclei monogenitoriali, circa il 17% è in povertà assoluta ed è in questa condizione anche quasi 1 famiglia su 3 (31%) tra quelle in cui entrambi i genitori sono stranieri. Il 20% delle  famiglie con minori è in condizioni di povertà relativa (20%) e corre il rischio concreto di cadere in povertà assoluta. A questa “emergenza nell’emergenza”, si aggiungono poi le difficoltà incontrate dai molti genitori che lavorano (sono oltre 3,8 milioni le coppie con figli minorenni in cui entrambi i genitori lavorano) nell’affrontare una riorganizzazione familiare in seguito alla chiusura delle scuole. In Italia, solo una famiglia con figli su quattro può contare sull’aiuto gratuito di persone vicine, come i nonni e altre figure adulte di riferimento. Date le carenze strutturali nei meccanismi e nei servizi di conciliazione tra tempi di lavoro e di vita familiare, sono in particolare i lavoratori precari e le madri lavoratrici – su cui pesa quella che gli studiosi chiamano la Child Penalty – a dover essere sostenuti in questo frangente. “E’ fondamentale, in questa situazione difficile, intervenire a favore della genitorialità, con misure concrete di breve e di medio periodo. E’ necessario infatti offrire nell’immediato un sostegno per la riorganizzazione familiare a seguito della chiusura delle scuole. Allo stesso tempo, è importante attivare un piano di interventi che si rivolga in particolare a coloro che già vivono in condizioni di precarietà e di disagio socio-economico e oggi sono ancora più esposti a causa della crisi in atto. Accanto ai provvedimenti di tutela del lavoro, occorre prevedere, ad esempio, la facoltà di richiedere, anche per l’anno corrente, esenzioni e tariffe agevolate per i servizi per l’infanzia sulla base dell’indicatore della situazione reddituale (ISEE corrente) anche per quelle famiglie che non ne usufruivano e che oggi iniziano a scontare gli effetti della crisi. L’ISEE corrente dovrebbe poter essere utilizzato anche per le richieste di reddito di cittadinanza”, ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. Per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, l’Organizzazione, riconoscendo l’attenzione del Governo manifestata in queste ore, richiama la necessità di far usufruire della possibilità di assentarsi dal luogo di lavoro per accudire i figli minorenni alternativamente entrambe i genitori, per tutelare le mamme lavoratrici – già mosche bianche nel nostro Paese – e poter così dividere equamente il carico di cura più impegnativo durante la fase dell’emergenza. Per evitare il rischio di un aumento delle disuguaglianze, è necessario inoltre sostenere le scuole attraverso il rafforzamento dell’accesso gratuito ad internet, per supportare i più di 8 milioni di studenti oggi alle prese con la didattica a distanza.

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Parchi a tema in prima linea nella tutela della salute pubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

L’Associazione Parchi Permanenti Italiani (PPI), che raggruppa più di 230 parchi divertimento di carattere tematico, acquatico e faunistico, assicura sin d’ora l’adozione di tutte le misure straordinarie necessarie per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. In ottemperanza alle ordinanze emanate dalle Regioni coinvolte, le realtà interessate hanno già sospeso tutte le attività in corso, mentre l’Associazione è al lavoro per coordinare le azioni da intraprendere nei parchi la cui apertura, prevista nel corso delle prossime settimane, dovrà essere posticipata.Il comparto nel 2019 ha generato ricavi pari a 420 milioni di euro (stimato) per un totale di 20 milioni di visitatori provenienti dall’Italia e 1,5 milioni di arrivi dall’estero. Considerando ristorazione, trasporti, merchandising e hotel, il volume d’affari complessivo dell’indotto nel 2019 supera la barriera di 1 miliardo di euro.Cifre importanti anche sul fronte del lavoro: il settore genera 25.000 occupati diretti, di cui 10.000 fissi e 15.000 stagionali, a cui si sommano 60.000 posizioni legate all’indotto. In questi giorni le imprese erano alle prese con la fase di selezione delle migliaia di dipendenti stagionali, attualmente sospesa. I piani di assunzione dovranno purtroppo tenere conto della criticità di questo periodo e di una stagione 2020 che subirà un calo nei ricavi di decine di punti percentuali.Tutto ciò, alla luce del ruolo sempre più centrale dei parchi a tema sia per i costanti e cospicui investimenti, che nel solo 2019 superano i 100 milioni di euro, sia come volano per lo sviluppo dell’offerta turistica italiana. Lo scorso anno il settore ha generato 1,1 milioni di pernottamenti in hotel, intercettando tanto gli Italiani, quanto i turisti provenienti dall’estero, da sempre molto sensibili all’offerta degli “amusement park”.

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Coronavirus e tutela “made in Italy”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

L’emergenza coronavirus investe anche il settore agroalimentare e il made in Italy, che potrebbero subire un contraccolpo ancora più grave in assenza di adeguate misure – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Per questo chiediamo al Governo, a tutte le istituzioni e agli organi impegnati nel contrastare il virus, di prevedere interventi mirati a difendere le nostre produzioni dalle conseguenze del contagio, che in questi giorni interessa diverse regioni italiane. L’emergenza coronavirus sta già avendo un impatto sulle nostre economie e sul commercio internazionale. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha giustamente dichiarato che la risposta del Governo per tutelare l’agroalimentare deve prevedere strumenti straordinari – continua Tiso. Sarà per questo importante tenere aperto il dialogo con tutti gli attori principali, le associazioni di categoria e i ministri interessati per ricalibrare il piano di promozione del made in Italy e difendere così il settore primario. Confeuro segue attentamente lo sviluppo degli eventi ed è disponibile a dare il proprio contributo per ridurre al minimo l’impatto dell’emergenza sull’agricoltura. Oltre alla difficoltà degli scambi commerciali, occorre poi promuovere una corretta informazione per contrastare paure infondate riguardo ai nostri prodotti. Anche se gli esperti hanno spiegato a più riprese che il contagio non può avvenire attraverso il cibo, resta da superare la diffidenza dei consumatori, in particolare nei mercati esteri dove le nostre eccellenze sono più apprezzate. Un fenomeno analogo, del resto, si è verificato nel nostro Paese nei confronti degli esercizi commerciali che vendono alimenti cinesi o più in generale asiatici.

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“Più tutela della salute di tutti i cinesi ovunque si trovino”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi),l’Unione Medica Euro .Mediterranea (UMEM) e il movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire (UXU) ribadiscono la loro solidarietà ai medici e cittadini cinesi in Italia condannando tutti i pregiudizi e aggressioni vergognosi nei confronti dei cittadini, ristoranti e professionisti della sanità cinesi in Italia.
Noi dall’inizio abbiamo lanciato il nostro allarme che l’epidemia in Cina è stata sottovalutata per motivi geopolitici e lo dimostrano i fatti gravissimi di oggi ed il numero dei morti e i contagiati è in aumento continuo. Inoltre tanti pazienti cinesi non contagiati da Coronavirus vengono penalizzati nelle cure e lo stesso le strutture sanitarie private e alberghi vengono coinvolti tutti per ospitare i pazienti contagiati o mettere altri in quarantena ,è doveroso farlo ma molto pericoloso trascurare i pazienti cronici e gravi e lasciarli senza cura come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi che hanno tutti paura di denunciare i fatti visto che la situazione in Cina sta peggiorando giorno dopo giorno. Lo dimostra il fatto sono stati cambiati numerosi esponenti del partito cinese a Wuhan con uomini di Fiducia del Leader Cinese Xi. Cosi Dichiara Foad Aodi Fondatore Amsi e Umem e membro del registro esperti Fnomceo che si appella prima alla Comunità cinese in Italia non sieti soli e avete il nostro appoggio ma bisogna che vi apriate e collaborate di più con istituzioni e comunità straniere per l’interesse comune e inoltre si Appella all’OMS e ONU di sostenere i medici e le strutture sanitarie private cinesi perché il SSN è al collasso e fornire medicinali, medici, mascherini e assistere tutti i malati e professionisti della sanità senza trascurare i pazienti non contagiati da Coronavirus.

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Coronavirus: Governo intervenga a tutela cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

“Il governo italiano adotti al più presto misure per tutelare i cittadini dal coronavirus, che in Cina ha già migliaia di persone, provocando anche alcune vittime. L’Oms, data la situazione di emergenza, ha convocato per domani il comitato speciale per valutare il da farsi. Chiediamo che l’Italia intervenga in modo pronto ed efficace”. Lo chiedono in un’interrogazione alla Camera dei Deputati i deputati Giovanni Donzelli, Maria Teresa Bellucci, capogruppo della Commissione Affari Sociali e Salute, e Marcello Gemmato, segretario della Commissione Affari Sociali e Salute. “Secondo le notizie che apprendiamo, il virus si sta diffondendo in altre nazioni asiatiche ed ha coinvolto anche alcuni occidentali – sottolineano i parlamentari di Fratelli d’Italia – occorre assumere anche in Europa decisioni rapide al fine di evitare la diffusione di un virus pericoloso come quello della Sars che fra il 2002 e il 2003 ha provocato 800 morti in tutto il mondo. Il governo informi i cittadini sulle precauzioni da prendere e, per coloro in procinto di viaggiare verso l’Asia, sulla situazione nelle nazioni interessate – concludono Donzelli, Bellucci e Gemmato – è importante agire immediatamente”. (vedasi:
https://fidest.wordpress.com/2020/01/22/coronavirus-cinese-tutto-cio-che-ce-da-sapere/)

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Tutela e la valorizzazione del prodotto editoriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 dicembre 2019

La Federazione degli editori di giornali ha da tempo assunto tra le sue priorità la tutela e la valorizzazione del prodotto editoriale per contrastare i sempre più pervasivi fenomeni di pirateria digitale, come ricordato anche oggi da alcuni organi di stampa.Le nuove opportunità e modalità di diffusione e fruizione dei contenuti editoriali in Rete hanno, infatti, creato un terreno particolarmente propizio ad abusi od usi non autorizzati dei prodotti dell’editoria.Negli ultimi anni, questo trend crescente si caratterizza per una gradualità del fenomeno pirateria che va dall’utilizzo di rassegne stampa online realizzate e diffuse senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti fino all’illecita diffusione dei contenuti editoriali anche attraverso le piattaforme social e le applicazioni telefoniche o di messaggistica istantanea.Gli editori italiani confidano in un deciso intervento delle autorità amministrative e giudiziarie preposte alla tutela del prodotto editoriale e dell’industria dell’informazione, per garantire libertà di stampa e pluralismo informativo, pilastri fondamentali della democrazia.
È necessario, poi, attraverso l’impegno di tutti, far comprendere che i contenuti di qualità prodotti grazie all’investimento di ingenti risorse, economiche e professionali da parte delle imprese editoriali non possono essere sfruttati liberamente né fruiti al di fuori di ogni contesto di legalità, se non a rischio di possibili sanzioni.

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“Le nuove frontiere della tutela del consumatore – Mettere in comune le competenze”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

Catania 7 dicembre 2019 presso il Palazzo Comunale in piazza Duomo, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. L’evento sarà l’occasione per presentare la Federazione Consumatori Italiana, costituita nel maggio scorso da Aeci, Aiace, Codici e Konsumer. In particolare, i vertici nazionali e regionali delle quattro associazioni illustreranno l’organizzazione e gli obiettivi della Fci in Sicilia.Libera da altri soggetti economici e sociali e da interessi professionali, la Federazione punta a promuovere azioni unitarie e modelli organizzativi nuovi per tutelare e rafforzare i diritti dei consumatori.

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Patuanelli: serve più tempo per uscita tutela luce-gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Per il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, per il superamento del regime tariffario di maggior tutela di luce e gas serve maggior consapevolezza dei clienti, cosa che oggi non consente un’uscita da quel mercato immediata e tout court dal 2020.”Bene, giustissimo. Siamo d’accordo. Per questo chiediamo che la fine delle tutele per l’energia ed il gas passi, almeno per i clienti domestici, dal 1° luglio 2020 al 1° luglio 2021″ afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ricordiamo che anche per Arera è critico l’orizzonte temporale del primo luglio 2020. Se a questo aggiungiamo che il legislatore ha lasciato un vuoto normativo, non stabilendo nell’ultima Legge sulla concorrenza, la legge n. 124/2017, il destino riservato ai clienti che non effettueranno alcuna scelta entro il 1° luglio 2020, ecco che il quadro è completo. Anche per questo serve un percorso frazionato ed una diversa scadenza per i più clienti meno consapevoli” conclude Vignola.

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Bilancio UE 2020: sostenere la tutela del clima

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Il PE ha adottato mercoledì la sua posizione sul bilancio del prossimo anno: “un punto di partenza solido per l’avvio della nuova generazione di programmi e di politiche dell’Unione”.Nel progetto di risoluzione, approvato con 529 voti a favore, 130 contrari e 43 astensioni, i deputati sottolineano come il bilancio UE 2020 sia l’ultimo del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) corrente e rappresenti quindi “l’ultima opportunità per l’Unione di realizzare gli impegni politici assunti per tale periodo, anche per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo climatico dell’UE”. Inoltre, il bilancio del 2020 dovrebbe preparare la strada per quello per il prossimo QFP 2021-2027.Il Parlamento ha rafforzato la proposta di bilancio presentata dalla Commissione, aggiungendo, complessivamente, più di 2 miliardi di euro per la tutela del clima. In più, ha previsto un aumento dei per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI – Youth Employment Initiative), Erasmus+, le piccole e medie imprese (PMI), la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione, la politica estera e gli aiuti umanitari.I deputati si sono impegnati a stanziare circa 171 miliardi di euro di bilancio (ciò che l’UE si impegna a investire nel 2020 o negli anni successivi, dato che i progetti e i programmi durano diversi anni), ossia un aumento di circa 2,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Gli stanziamenti di pagamento per il 2020, invece, ossia ciò che sarà speso concretamente il prossimo anno, sono fissati a 159 miliardi di euro.

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Amianto: gestione del sistema e tutela della salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

“In Italia sono 96.000 i siti contaminati da amianto censiti e presenti nel database del Ministero dell’Ambiente. Per affrontare il problema in modo strutturale è necessaria un’azione coordinata che integri tra loro tutti gli enti statali e le amministrazioni territoriali a vario titolo coinvolte, al fine di integrare le azioni sugli aspetti sanitari, previdenziali e ambientali”. Queste le parole di Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) in occasione del Convegno Nazionale “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute” che si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Centro Nazionale delle Ricerche. “L’esposizione ad amianto, infatti, causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare. In Italia ogni anno circa 6.000 decessi sono da ricondursi a questa fibra killer, mentre nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 125 milioni le persone esposte a rischio amianto e l’impatto dei soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell’Unione Europea (UK inclusa) è pari allo 0.7 per cento del PIL dell’Unione europea (410miliardi/anno)”, prosegue Miani.
Quello dell’amianto è un problema che tocca da vicino, oltre all’aspetto sanitario, anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l’identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre, in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree.“L’amianto nel nostro Paese costituisce ancora oggi un problema irrisolto” – commenta Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – “nonostante la normativa italiana in tema di amianto sia tra le più avanzate in Europa e a distanza di quasi trent’anni dall’emanazione della legge 27 marzo 1992, n. 257, che stabilisce la cessazione dell’impiego di questa fibra (divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione, produzione di amianto e di prodotti che lo contengono)”. “Il pericolo amianto continua a essere un rischio per la nostra salute nella vita quotidiana. Nonostante sia stato messo al bando da 27 anni, secondo i dati del Codacons, sono ancora circa 2.400 le scuole italiane a rischio, mettendo in pericolo 350.000 alunni e 50.000 docenti”, aggiunge il Presidente di Codacons, Avvocato Gianluca Di Ascenzo.

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