Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘tutela’

Tutela delle persone immunodepresse

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

L’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) chiede un chiarimento e una semplificazione sulle modalità di esercizio del diritto che consente ai lavoratori con gravi patologie di assentarsi dal lavoro sino al 30 aprile con assenza equiparata al ricovero ospedaliero (come previsto dall’art. 26, comma 2, del Decreto Italia). Per questo motivo, ha appena indirizzato una lettera alle principali Istituzioni coinvolte affinché venga chiarita l’indicazione che vede nei “competenti organi medico legali” i soggetti atti a rilasciare la certificazione attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche. La richiesta di APIAFCO segue quella di altre importanti Associazioni affinché sia possibile che tale certificazione venga rilasciata anche dai Medici di Medicina Generale, dai Medici del Sistema Sanitario Nazionale e dai Medici convenzionati con lo stesso SSN, proprio per venire maggiormente incontro alle esigenze di contenimento espresse dallo stesso decreto. L’obiettivo principale di tali disposizioni è infatti quello di limitare il più possibile gli spostamenti delle persone, ma ancora di più di quei soggetti maggiormente esposti al rischio di contagio (come i soggetti immunodepressi). Tale obiettivo verrebbe chiaramente meno qualora gli stessi soggetti immunodepressi dovessero recarsi necessariamente presso i servizi di medicina legale delle ASL per ottenere la certificazione stessa. In questo appello, APIAFCO esprime preoccupazione anche per gli studenti immunodepressi per i quali attualmente non è stata prevista una specifica tutela in previsione della futura riapertura delle scuole e delle Università.

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Codici: l’emergenza Coronavirus non deve minare la tutela del paziente

Posted by fidest press agency su domenica, 5 aprile 2020

Mentre il Paese soffre e lotta per vincere la battaglia contro il Coronavirus, in Parlamento si discute del Cura Italia. Un decreto che riguarda anche la sanità, su cui si concentra l’intervento dell’associazione Codici, preoccupata per alcuni emendamenti che sono stati presentati. “In particolare – afferma l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ce n’è uno che propone di limitare la responsabilità dei medici e delle strutture sanitarie, sia pubbliche che private, alle sole condotte dolose. A nostro avviso non c’è alcun bisogno di ricorrere a questa iniziativa, perché la situazione è già emergenziale e come tale viene valutata dal giudice. Non vorremmo che dietro questo emendamento ci sia la volontà di sgravare le strutture da eventuali responsabilità. Riconosciamo il grande sforzo che stanno facendo medici e strutture, ma anche in questo momento così difficile e drammatico bisogna garantire la massima tutela del paziente e non lo si fa con emendamenti del genere. Come al solito, purtroppo, si scaricano sui cittadini le inefficienze dello Stato e della politica”.

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Coronavirus e tutela dei propri risparmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2020

I discorsi su quantitative easing, Ltro, e dei vari stimoli che “erano finiti ma non erano finiti” sono stati di colpo superati dall’emergenza economica -e non solo- in corso, facendo sì che tutti abbiano compreso come i tassi di interesse a breve termine continueranno ad essere molto bassi, come bassa è la remunerazione dei depositi, a zero o giù di lì. Un fattore molto sentito in Italia, dove da sempre vi è una elevata propensione alla liquidità, tornata ora a rappresentare la metà degli attivi finanziari (e sono dati che non tengono ancora conto dell’effetto Covid-19): un livello pari a quello registrato alla metà degli anni ’80 del secolo scorso, prima del boom del risparmio gestito.Una categoria sempre molto gettonata nonostante le basse remunerazioni è quella dei conti deposito, i quali offrono una remunerazione bassa ma che consente quantomeno di fronteggiare il tasso di inflazione, mantenendo il valore del deposito in termini di potere di acquisto. Ne è passato di tempo da quando, all’arrivo in Italia del primo conto deposito (Conto Arancio), l’intero settore reagì con vere e proprie campagne mediatiche di comunicazione scorretta, adombrando rischi inesistenti per spaventare i clienti. Oramai non vi è istituto che non proponga conti deposito, e le offerte sono centinaia. Quale scegliere? E’ importante monitorare le varie offerte, perché cambiano spesso e perché tra i vari istituti si riscontrano differenze anche dello 0,5% ed oltre sulla stessa scadenza temporale. Inoltre, i nuovi nomi che arrivano sul mercato tendono ad offrire qualcosa in più alla clientela, ad esempio accollandosi l’onere dell’imposta di bollo, in tal modo elevando dello 0,2% il rendimento netto. Un fattore, quest’ultimo, di cui tenere conto nelle scelte.Riguardo la sicurezza, i conti deposito sono tutti uguali in virtù della normativa sui dissesti bancari, nel senso che ciascun depositante è coperto fino a centomila euro, cifra che tiene conto di tutti i rapporti di deposito presso lo stesso istituto. Per importi maggiori la regola è diversificare tra più banche.Anche con le banche considerate “traballanti” si può essere al sicuro, perché il Decreto Legislativo 659 del 4 dicembre 1996 di recepimento della Direttiva 94/19/CEE relativa ai sistemi di garanzia dei depositi all’articolo 4 recita: “i depositi per i quali il depositante ha ottenuto dalla banca, a titolo individuale, tassi e condizioni che hanno concorso a deteriorare la situazione finanziaria della banca”. In sostanza, la norma vuole evitare che soggetti consapevoli di conseguire un guadagno maggiore di quanto normalmente spetterebbe possano speculare sulla banca in difficoltà, sicuri dell’intervento del Fondo di Garanzia a proprio favore. Ma se si aderisce ad offerte di carattere generale e non personalizzate, non si corrono rischi.Da quattro anni esiste poi una particolare forma aggiuntiva di protezione dei depositi. Si tratta dei cosiddetti saldi temporanei elevati, vale a dire importi superiori a centomila euro per i quali, a fronte delle esigenze sociali ad essi legati, la legge prevede una tutela rafforzata. Nella pratica, il limite di centomila euro non si applica, nei nove mesi successivi all’accredito o al momento in cui divengono disponibili, ai depositi di persone fisiche aventi ad oggetto importi derivanti da operazioni relative al trasferimento o alla costituzione di diritti reali su unità immobiliari adibite ad abitazione, divorzio, pensionamento, scioglimento del rapporto di lavoro, invalidità o morte, pagamento di prestazioni assicurative, di risarcimenti o di indennizzi, in relazione a danni considerati dalla legge come reati contro la persona o per ingiusta detenzione. La disposizione nasce dall’articolo 1, comma 6 del D.Lgs. 15 febbraio 2016, n. 30 che ha introdotto nel Testo Unico Bancario
l’articolo 96-bis.1 dove è previsto quanto sopra descritto e che è stato recepito dallo Statuto del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi all’articolo 33, comma 16. La norma tende ad evitare che un depositante venga colpito dal dissesto per depositi che hanno origine da eventi importanti come quelli indicati. La copertura superiore a centmila euro vale solo per nove mesi dal deposito o dell’intervenuta disponibilità di quelle somme. Scaduti i nove mesi, queste sono trattate come tutte le altre e il limite torna a centomila euro complessivi. Si può quindi approfittarne, ricorrendone le condizioni, facendo però molta attenzione ai tempi di permanenza delle somme sul conto. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Coronavirus: le famiglie sotto tutela

Posted by fidest press agency su martedì, 10 marzo 2020

Oggi in Italia, sottolinea Save the Children – l’Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro – più di 1 famiglia con minori su 10 (l’11,3% del totale) vive in condizioni di povertà assoluta; tra i 750 mila nuclei monogenitoriali, circa il 17% è in povertà assoluta ed è in questa condizione anche quasi 1 famiglia su 3 (31%) tra quelle in cui entrambi i genitori sono stranieri. Il 20% delle  famiglie con minori è in condizioni di povertà relativa (20%) e corre il rischio concreto di cadere in povertà assoluta. A questa “emergenza nell’emergenza”, si aggiungono poi le difficoltà incontrate dai molti genitori che lavorano (sono oltre 3,8 milioni le coppie con figli minorenni in cui entrambi i genitori lavorano) nell’affrontare una riorganizzazione familiare in seguito alla chiusura delle scuole. In Italia, solo una famiglia con figli su quattro può contare sull’aiuto gratuito di persone vicine, come i nonni e altre figure adulte di riferimento. Date le carenze strutturali nei meccanismi e nei servizi di conciliazione tra tempi di lavoro e di vita familiare, sono in particolare i lavoratori precari e le madri lavoratrici – su cui pesa quella che gli studiosi chiamano la Child Penalty – a dover essere sostenuti in questo frangente. “E’ fondamentale, in questa situazione difficile, intervenire a favore della genitorialità, con misure concrete di breve e di medio periodo. E’ necessario infatti offrire nell’immediato un sostegno per la riorganizzazione familiare a seguito della chiusura delle scuole. Allo stesso tempo, è importante attivare un piano di interventi che si rivolga in particolare a coloro che già vivono in condizioni di precarietà e di disagio socio-economico e oggi sono ancora più esposti a causa della crisi in atto. Accanto ai provvedimenti di tutela del lavoro, occorre prevedere, ad esempio, la facoltà di richiedere, anche per l’anno corrente, esenzioni e tariffe agevolate per i servizi per l’infanzia sulla base dell’indicatore della situazione reddituale (ISEE corrente) anche per quelle famiglie che non ne usufruivano e che oggi iniziano a scontare gli effetti della crisi. L’ISEE corrente dovrebbe poter essere utilizzato anche per le richieste di reddito di cittadinanza”, ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children. Per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, l’Organizzazione, riconoscendo l’attenzione del Governo manifestata in queste ore, richiama la necessità di far usufruire della possibilità di assentarsi dal luogo di lavoro per accudire i figli minorenni alternativamente entrambe i genitori, per tutelare le mamme lavoratrici – già mosche bianche nel nostro Paese – e poter così dividere equamente il carico di cura più impegnativo durante la fase dell’emergenza. Per evitare il rischio di un aumento delle disuguaglianze, è necessario inoltre sostenere le scuole attraverso il rafforzamento dell’accesso gratuito ad internet, per supportare i più di 8 milioni di studenti oggi alle prese con la didattica a distanza.

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Parchi a tema in prima linea nella tutela della salute pubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 29 febbraio 2020

L’Associazione Parchi Permanenti Italiani (PPI), che raggruppa più di 230 parchi divertimento di carattere tematico, acquatico e faunistico, assicura sin d’ora l’adozione di tutte le misure straordinarie necessarie per fronteggiare l’emergenza legata alla diffusione del Coronavirus. In ottemperanza alle ordinanze emanate dalle Regioni coinvolte, le realtà interessate hanno già sospeso tutte le attività in corso, mentre l’Associazione è al lavoro per coordinare le azioni da intraprendere nei parchi la cui apertura, prevista nel corso delle prossime settimane, dovrà essere posticipata.Il comparto nel 2019 ha generato ricavi pari a 420 milioni di euro (stimato) per un totale di 20 milioni di visitatori provenienti dall’Italia e 1,5 milioni di arrivi dall’estero. Considerando ristorazione, trasporti, merchandising e hotel, il volume d’affari complessivo dell’indotto nel 2019 supera la barriera di 1 miliardo di euro.Cifre importanti anche sul fronte del lavoro: il settore genera 25.000 occupati diretti, di cui 10.000 fissi e 15.000 stagionali, a cui si sommano 60.000 posizioni legate all’indotto. In questi giorni le imprese erano alle prese con la fase di selezione delle migliaia di dipendenti stagionali, attualmente sospesa. I piani di assunzione dovranno purtroppo tenere conto della criticità di questo periodo e di una stagione 2020 che subirà un calo nei ricavi di decine di punti percentuali.Tutto ciò, alla luce del ruolo sempre più centrale dei parchi a tema sia per i costanti e cospicui investimenti, che nel solo 2019 superano i 100 milioni di euro, sia come volano per lo sviluppo dell’offerta turistica italiana. Lo scorso anno il settore ha generato 1,1 milioni di pernottamenti in hotel, intercettando tanto gli Italiani, quanto i turisti provenienti dall’estero, da sempre molto sensibili all’offerta degli “amusement park”.

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Coronavirus e tutela “made in Italy”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

L’emergenza coronavirus investe anche il settore agroalimentare e il made in Italy, che potrebbero subire un contraccolpo ancora più grave in assenza di adeguate misure – dichiara il presidente nazionale Confeuro Andrea Michele Tiso. Per questo chiediamo al Governo, a tutte le istituzioni e agli organi impegnati nel contrastare il virus, di prevedere interventi mirati a difendere le nostre produzioni dalle conseguenze del contagio, che in questi giorni interessa diverse regioni italiane. L’emergenza coronavirus sta già avendo un impatto sulle nostre economie e sul commercio internazionale. Nei giorni scorsi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha giustamente dichiarato che la risposta del Governo per tutelare l’agroalimentare deve prevedere strumenti straordinari – continua Tiso. Sarà per questo importante tenere aperto il dialogo con tutti gli attori principali, le associazioni di categoria e i ministri interessati per ricalibrare il piano di promozione del made in Italy e difendere così il settore primario. Confeuro segue attentamente lo sviluppo degli eventi ed è disponibile a dare il proprio contributo per ridurre al minimo l’impatto dell’emergenza sull’agricoltura. Oltre alla difficoltà degli scambi commerciali, occorre poi promuovere una corretta informazione per contrastare paure infondate riguardo ai nostri prodotti. Anche se gli esperti hanno spiegato a più riprese che il contagio non può avvenire attraverso il cibo, resta da superare la diffidenza dei consumatori, in particolare nei mercati esteri dove le nostre eccellenze sono più apprezzate. Un fenomeno analogo, del resto, si è verificato nel nostro Paese nei confronti degli esercizi commerciali che vendono alimenti cinesi o più in generale asiatici.

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“Più tutela della salute di tutti i cinesi ovunque si trovino”

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi),l’Unione Medica Euro .Mediterranea (UMEM) e il movimento internazionale Transculturale interprofessionale Uniti per Unire (UXU) ribadiscono la loro solidarietà ai medici e cittadini cinesi in Italia condannando tutti i pregiudizi e aggressioni vergognosi nei confronti dei cittadini, ristoranti e professionisti della sanità cinesi in Italia.
Noi dall’inizio abbiamo lanciato il nostro allarme che l’epidemia in Cina è stata sottovalutata per motivi geopolitici e lo dimostrano i fatti gravissimi di oggi ed il numero dei morti e i contagiati è in aumento continuo. Inoltre tanti pazienti cinesi non contagiati da Coronavirus vengono penalizzati nelle cure e lo stesso le strutture sanitarie private e alberghi vengono coinvolti tutti per ospitare i pazienti contagiati o mettere altri in quarantena ,è doveroso farlo ma molto pericoloso trascurare i pazienti cronici e gravi e lasciarli senza cura come ci riferiscono i nostri colleghi cinesi che hanno tutti paura di denunciare i fatti visto che la situazione in Cina sta peggiorando giorno dopo giorno. Lo dimostra il fatto sono stati cambiati numerosi esponenti del partito cinese a Wuhan con uomini di Fiducia del Leader Cinese Xi. Cosi Dichiara Foad Aodi Fondatore Amsi e Umem e membro del registro esperti Fnomceo che si appella prima alla Comunità cinese in Italia non sieti soli e avete il nostro appoggio ma bisogna che vi apriate e collaborate di più con istituzioni e comunità straniere per l’interesse comune e inoltre si Appella all’OMS e ONU di sostenere i medici e le strutture sanitarie private cinesi perché il SSN è al collasso e fornire medicinali, medici, mascherini e assistere tutti i malati e professionisti della sanità senza trascurare i pazienti non contagiati da Coronavirus.

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Coronavirus: Governo intervenga a tutela cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

“Il governo italiano adotti al più presto misure per tutelare i cittadini dal coronavirus, che in Cina ha già migliaia di persone, provocando anche alcune vittime. L’Oms, data la situazione di emergenza, ha convocato per domani il comitato speciale per valutare il da farsi. Chiediamo che l’Italia intervenga in modo pronto ed efficace”. Lo chiedono in un’interrogazione alla Camera dei Deputati i deputati Giovanni Donzelli, Maria Teresa Bellucci, capogruppo della Commissione Affari Sociali e Salute, e Marcello Gemmato, segretario della Commissione Affari Sociali e Salute. “Secondo le notizie che apprendiamo, il virus si sta diffondendo in altre nazioni asiatiche ed ha coinvolto anche alcuni occidentali – sottolineano i parlamentari di Fratelli d’Italia – occorre assumere anche in Europa decisioni rapide al fine di evitare la diffusione di un virus pericoloso come quello della Sars che fra il 2002 e il 2003 ha provocato 800 morti in tutto il mondo. Il governo informi i cittadini sulle precauzioni da prendere e, per coloro in procinto di viaggiare verso l’Asia, sulla situazione nelle nazioni interessate – concludono Donzelli, Bellucci e Gemmato – è importante agire immediatamente”. (vedasi:
https://fidest.wordpress.com/2020/01/22/coronavirus-cinese-tutto-cio-che-ce-da-sapere/)

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Tutela e la valorizzazione del prodotto editoriale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 dicembre 2019

La Federazione degli editori di giornali ha da tempo assunto tra le sue priorità la tutela e la valorizzazione del prodotto editoriale per contrastare i sempre più pervasivi fenomeni di pirateria digitale, come ricordato anche oggi da alcuni organi di stampa.Le nuove opportunità e modalità di diffusione e fruizione dei contenuti editoriali in Rete hanno, infatti, creato un terreno particolarmente propizio ad abusi od usi non autorizzati dei prodotti dell’editoria.Negli ultimi anni, questo trend crescente si caratterizza per una gradualità del fenomeno pirateria che va dall’utilizzo di rassegne stampa online realizzate e diffuse senza l’autorizzazione dei titolari dei diritti fino all’illecita diffusione dei contenuti editoriali anche attraverso le piattaforme social e le applicazioni telefoniche o di messaggistica istantanea.Gli editori italiani confidano in un deciso intervento delle autorità amministrative e giudiziarie preposte alla tutela del prodotto editoriale e dell’industria dell’informazione, per garantire libertà di stampa e pluralismo informativo, pilastri fondamentali della democrazia.
È necessario, poi, attraverso l’impegno di tutti, far comprendere che i contenuti di qualità prodotti grazie all’investimento di ingenti risorse, economiche e professionali da parte delle imprese editoriali non possono essere sfruttati liberamente né fruiti al di fuori di ogni contesto di legalità, se non a rischio di possibili sanzioni.

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“Le nuove frontiere della tutela del consumatore – Mettere in comune le competenze”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

Catania 7 dicembre 2019 presso il Palazzo Comunale in piazza Duomo, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. L’evento sarà l’occasione per presentare la Federazione Consumatori Italiana, costituita nel maggio scorso da Aeci, Aiace, Codici e Konsumer. In particolare, i vertici nazionali e regionali delle quattro associazioni illustreranno l’organizzazione e gli obiettivi della Fci in Sicilia.Libera da altri soggetti economici e sociali e da interessi professionali, la Federazione punta a promuovere azioni unitarie e modelli organizzativi nuovi per tutelare e rafforzare i diritti dei consumatori.

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Patuanelli: serve più tempo per uscita tutela luce-gas

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2019

Per il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli, per il superamento del regime tariffario di maggior tutela di luce e gas serve maggior consapevolezza dei clienti, cosa che oggi non consente un’uscita da quel mercato immediata e tout court dal 2020.”Bene, giustissimo. Siamo d’accordo. Per questo chiediamo che la fine delle tutele per l’energia ed il gas passi, almeno per i clienti domestici, dal 1° luglio 2020 al 1° luglio 2021″ afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ricordiamo che anche per Arera è critico l’orizzonte temporale del primo luglio 2020. Se a questo aggiungiamo che il legislatore ha lasciato un vuoto normativo, non stabilendo nell’ultima Legge sulla concorrenza, la legge n. 124/2017, il destino riservato ai clienti che non effettueranno alcuna scelta entro il 1° luglio 2020, ecco che il quadro è completo. Anche per questo serve un percorso frazionato ed una diversa scadenza per i più clienti meno consapevoli” conclude Vignola.

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Bilancio UE 2020: sostenere la tutela del clima

Posted by fidest press agency su sabato, 26 ottobre 2019

Il PE ha adottato mercoledì la sua posizione sul bilancio del prossimo anno: “un punto di partenza solido per l’avvio della nuova generazione di programmi e di politiche dell’Unione”.Nel progetto di risoluzione, approvato con 529 voti a favore, 130 contrari e 43 astensioni, i deputati sottolineano come il bilancio UE 2020 sia l’ultimo del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) corrente e rappresenti quindi “l’ultima opportunità per l’Unione di realizzare gli impegni politici assunti per tale periodo, anche per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo climatico dell’UE”. Inoltre, il bilancio del 2020 dovrebbe preparare la strada per quello per il prossimo QFP 2021-2027.Il Parlamento ha rafforzato la proposta di bilancio presentata dalla Commissione, aggiungendo, complessivamente, più di 2 miliardi di euro per la tutela del clima. In più, ha previsto un aumento dei per l’Iniziativa per l’occupazione giovanile (YEI – Youth Employment Initiative), Erasmus+, le piccole e medie imprese (PMI), la ricerca, la digitalizzazione, la migrazione, la politica estera e gli aiuti umanitari.I deputati si sono impegnati a stanziare circa 171 miliardi di euro di bilancio (ciò che l’UE si impegna a investire nel 2020 o negli anni successivi, dato che i progetti e i programmi durano diversi anni), ossia un aumento di circa 2,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Gli stanziamenti di pagamento per il 2020, invece, ossia ciò che sarà speso concretamente il prossimo anno, sono fissati a 159 miliardi di euro.

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Amianto: gestione del sistema e tutela della salute

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 settembre 2019

“In Italia sono 96.000 i siti contaminati da amianto censiti e presenti nel database del Ministero dell’Ambiente. Per affrontare il problema in modo strutturale è necessaria un’azione coordinata che integri tra loro tutti gli enti statali e le amministrazioni territoriali a vario titolo coinvolte, al fine di integrare le azioni sugli aspetti sanitari, previdenziali e ambientali”. Queste le parole di Alessandro Miani, Presidente della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) in occasione del Convegno Nazionale “Amianto: gestione del sistema e tutela della salute” che si è svolto oggi a Roma, presso la sede del Centro Nazionale delle Ricerche. “L’esposizione ad amianto, infatti, causa tumore polmonare (mesotelioma pleurico), laringeo e ovarico, oltre a condizioni di fibrosi polmonare. In Italia ogni anno circa 6.000 decessi sono da ricondursi a questa fibra killer, mentre nel mondo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono 125 milioni le persone esposte a rischio amianto e l’impatto dei soli costi diretti (ritiro dal lavoro, cure e morte) nei 28 Paesi dell’Unione Europea (UK inclusa) è pari allo 0.7 per cento del PIL dell’Unione europea (410miliardi/anno)”, prosegue Miani.
Quello dell’amianto è un problema che tocca da vicino, oltre all’aspetto sanitario, anche quello geologico. La conoscenza geologica può essere, infatti, fondamentale per consentire l’identificazione e la mappatura dei siti caratterizzati dalla presenza di rocce amiantifere che costituiscono un pericolo per la diffusione delle fibre, in modo da contribuire alla bonifica e alla messa in sicurezza di tali aree.“L’amianto nel nostro Paese costituisce ancora oggi un problema irrisolto” – commenta Vincenzo Giovine, Vice Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – “nonostante la normativa italiana in tema di amianto sia tra le più avanzate in Europa e a distanza di quasi trent’anni dall’emanazione della legge 27 marzo 1992, n. 257, che stabilisce la cessazione dell’impiego di questa fibra (divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione, produzione di amianto e di prodotti che lo contengono)”. “Il pericolo amianto continua a essere un rischio per la nostra salute nella vita quotidiana. Nonostante sia stato messo al bando da 27 anni, secondo i dati del Codacons, sono ancora circa 2.400 le scuole italiane a rischio, mettendo in pericolo 350.000 alunni e 50.000 docenti”, aggiunge il Presidente di Codacons, Avvocato Gianluca Di Ascenzo.

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Codice Rosso: in un volume tutte le norme e le sanzioni per prevenire le violenze e tutelare le vittime

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2019

Un ‘codice rosso’, in sanità, identifica un caso a rischio. Per trattarlo con precedenza su tutti gli altri. Con lo stesso intento, cioè assicurare la priorità di trattamento e la massima tutela alle vittime di violenza, anche indirette (ad esempio orfani per crimini domestici), è nato il “Codice Rosso”, la legge approvata il 29 luglio 2019 dal Parlamento per rafforzare la tutela delle vittime dei reati di violenza domestica e di genere.A partire dalle nuove norme, che inevitabilmente invitano a riflettere su un drammatico e sempre più preoccupante fenomeno sociale, è stato redatto – ed è disponibile da oggi libreria – “CODICE ROSSO, La tutela delle vittime dopo la legge 19 luglio 2019, n. 69”, curato da Valerio de Gioia, Giudice Penale specializzato nei reati contro i soggetti vulnerabili e da Gian Ettore Gassani, Avvocato Cassazionista, presidente nazionale dell’Associazione degli Avvocati Matrimonialisti Italiani. Il volume, edito da La Tribuna, riunisce tutte le disposizioni – civilistiche, penalistiche, sostanziali e processuali – attualmente in vigore e utili a prevenire la violenza di genere e che possono presentarsi nelle relazioni familiari e affettive.Gli autori, partendo dalla legge del 19 luglio 2019 in vigore dal 9 agosto e a fronte del numero crescente di violenze nelle relazioni domestiche rivolte in particolare alle donne, hanno riunito le disposizioni che vanno dall’ammonimento all’allontanamento dalla casa familiare, hanno raccolto le norme che disciplinano la separazione e il divorzio o la cessazione delle convivenze o delle unioni civili e quelle nate per sanzionare, comprese quelle che puniscono il cosiddetto revenge porn e l’omicidio di identità.
Valerio de Gioia e Gian Ettore Gassani hanno inoltre scelto di inserire nel volume tutte le disposizioni in tema di pari opportunità e di tutela della maternità: “Il fenomeno della violenza familiare talvolta affonda le sue radici in una mentalità retrograda, che colloca la donna in una posizione di subordinazione”, affermano gli autori. Gli ultimi dati ISTAT confermano purtroppo la diffusione di una situazione preoccupante in tutto il Paese: quasi 7 milioni di donne italiane dai 16 ai 70 anni hanno subito almeno una volta nella vita una forma di violenza (20,2% violenza fisica, 21% violenza sessuale con casi nel 5,4% di violenze sessuali gravi, come stupro e tentato stupro). I numeri sono ancora più sconvolgenti se si considera che a praticare le violenze siano stati partner o ex partner.

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“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza: un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 settembre 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.
In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

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Tutelare l’ambiente per salvaguardare la salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 agosto 2019

Una necessità non più rinviabile come dimostrano i “numeri”: il 75% delle malattie e delle cause di morte è legato proprio al degrado ambientale e a stili di vita scorretti. Ne sono convinti i medici italiani che nel corso di un convegno ne hanno evidenziato l’aspetto.
Occorre, quindi, “individuare tutte le strategie efficaci e in grado di agire sulle condizioni socio-ambientali, cercando di ridurre il peso di tante malattie che gravano sulla collettività”.
“Le esposizioni a sostanze nocive, ai rifiuti e all’inquinamento atmosferico – dicono i medici – sono tra le maggiori cause dei pericoli per la salute.”
“Secondo la più recente letteratura, danni possono esserci anche a causa delle tante sostanze chimiche che usiamo quotidianamente: la maggior parte, infatti, non è ancora stata adeguatamente testata e valutata per la sua sicurezza”. I pericoli provengono anche dalle frodi commerciali.
Anni fa è stato registrato negli Stati Uniti un vertiginoso aumento dei casi di contraffazione di farmaci. In un editoriale pubblicato dalla rivista The Lancet, dedicato all’argomento parla di una crescita dell’800% e si esorta un rafforzamento delle norme sui farmaci, soprattutto nei Paesi dove non esistono o sono troppo blande. Proprio la mancanza di regole rigide e a volte le inadempienze degli stessi organismi di controllo, in specie nei Paesi in via di sviluppo, si rileva come si possa arrivare fino al 30% dei medicinali contraffatti. In particolare, a essere oggetto di falsificazione sono i farmaci antimalaria, che una volta alterati raggiungono il commercio, soprattutto nel Sud-Est asiatico, senza incontrare ostacoli. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, solo il 20% degli Stati membri ha un sistema regolatorio sui medicinali ben sviluppato e circa il 30% non ha alcun impianto legislativo in materia.
C’è bisogno di collaborazione fra governi, autorità, industrie, consumatori, forze di polizia, scienziati e operatori sanitari per combattere il problema. Le aziende, in particolare, dovrebbero riportare volontariamente casi sospetti di contraffazione e abbassare i prezzi dei loro prodotti nei Paesi in via di sviluppo per ridurre l’incentivazione economica alla falsificazione.
Vi è poi vi è un altro fronte critico nel campo dei prodotti alimentari.
Non solo i pomodori ma anche tartufi, formaggi, arance, limoni, aglio, funghi, miele e olio, sono i “falsi alimentari” che invadono il nostro mercato e ingannano il consumatore.
Se un prodotto, sia chiaro, viene dall’estero, non è detto che sia necessariamente cattivo, dipende, semmai, dalla qualità e dalle tecniche di coltivazione. Rimane il problema dei controlli, soprattutto per gli alimenti provenienti dai Paesi extra Ue, sulla presenza di sostanze non ammesse dalla normativa comunitaria (antibiotici, insetticidi, ecc.), perché il commercio globalizzato espone ad alcuni rischi se le regole non sono altrettanto globalizzate. Il problema è dovuto al fatto che questi prodotti sono spacciati come “made in Italy”, cioè come prodotti nostrani, quando invece non lo sono, ingannando così i consumatori.
Si consumano, in tal modo, passate di pomodoro italo-cinesi, o si grattugiano tartufi afro-cino-albanese messi accanto a quello italiano per farne assorbire l‘odore, o a tagliare formaggio danese, o a sbucciare arance e limoni maturati al sole del Sud America e del Sud Africa, o a soffriggere con aglio cinese venduto a pochi euro nei mercatini rionali, o a mangiare una pizza ai funghi dell’Est Europa, o a far colazione con il miele ungherese e a condire con olio mediterraneo. Il tutto pensando che stiamo mangiando prodotti della nostra terra.
Ora ci si mette anche la crisi che spinge molte persone titolari di redditi modesti, e in Italia ci avviciniamo ai dieci milioni, ad acquistare, soprattutto prodotti alimentari a costi molto bassi e di provenienza dubbia. In questo modo si rischia seriamente d’ammalarsi provocando un nuovo aggravio della spesa sanitaria. (Riccardo Alfonso)

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La salute si tutela anche facendo attenzione alla sicurezza informatica

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Lignano Sabbiadoro (Ud) lunedì 19 agosto. L’incontro si svolge al Beach Aurora, lungomare Alberto Kechler 18/A – località Lignano Pineta, Lignano Sabbiadoro con inizio alle 18.30. Al termine è previsto un aperitivo per incontrare i relatori in modo informale. La partecipazione è libera.
All’incontro moderato dal giornalista e responsabile editoriale Nordest di Eo Ipso Carlo Tomaso Parmegiani, interverranno Manuel Cacitti, amministratore delegato di Karmasec Srl, società di consulenza specializzata nella sicurezza in ambito IT; Michele Bava, data protection officer dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; Riccardo Furlanetto, socio e responsabile commerciale di Zulu Medical Srl.
È un concetto con cui strutture sanitarie, istituzioni e cittadini devono, sempre di più, fare i conti: perché l’uso della tecnologia in ambito medico genera non solo un enorme potenziale di miglioramento per le cure, ma anche grandi rischi per la sicurezza dei dati. Tanto che la sanità è uno dei settori più bersagliati dai pirati della Rete (secondo l’ultimo rapporto Clusit il 10% degli attacchi nel 2018 si è concentrato in questo ambito). Lunedì 19 agosto, al Beach Aurora di Lignano Sabbiadoro (UD) – località Lignano Pineta, nell’ambito di Economia sotto l’Ombrellone si parlerà proprio di “Dati sensibili in sanità e sicurezza informatica”: esperti provenienti sia dal mondo IT, sia da quello della sanità, racconteranno un aspetto che di cui i pazienti sono spesso poco consapevoli, ma che in realtà rappresenta un’importante garanzia a tutela della loro salute.
La nona edizione di Economia sotto l’Ombrellone è organizzata da Eo Ipso – comunicazione ed eventi ed ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Turismo FVG. Main sponsor: Greenway Group; sponsor: Ombrellificio Ramberti, IS Copy Trieste, Dvs, Glp, Confindustria Udine, Zulu Medical, RealComm e Karmasec; sponsor tecnici: Fondazione Villa Russiz, Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno e Hotel Ristorante President.

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“Alcol, sostanze psicoattive e gravidanza:un’alleanza tra cultura, tutela e diritti”

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

Roma Lunedì 23 settembre 2019, Ore 9 – 13 Sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro Piazza Capranica 72. Il termine FASD (Sindrome Feto Alcolica e Disturbi correlati) descrive lo spettro di effetti che si possono manifestare in una persona esposta all’alcol in fase prenatale. Le conseguenze dell’uso di alcol durante la gravidanza comprendono un continuum di danni che includono disabilità e problemi di tipo fisico, mentale, comportamentale e/o di apprendimento, con implicazioni che possono durare tutta la vita. Diversi studi compiuti all’estero hanno dimostrato che la prevalenza della FASD è più elevata nei bambini e negli adolescenti in situazione di adozione, affidamento e tutela sociale. La maggior parte dei bambini adottati affetti da FASD proviene dall’Est Europeo, in particolare Russia, Polonia, Ucraina, Bielorussia, dove l’etilismo rappresenta tutt’ora un grave problema medico e sociale.In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sulla FASD, che si celebra il 9 settembre, AIDEFAD – aps e CAMMINO in collaborazione con Mamme Matte, organizzano un incontro per affrontare le problematiche che la «nuova famiglia» può incontrare quando adotta un bambino che presenta problemi legati all’utilizzo dell’alcol da parte dei genitori biologici. L’obiettivo è quello di mettere in luce una situazione ancora poco conosciuta in ambito socio-sanitario e proporre un modello normativo in grado di garantire, al minore adottato e ai genitori, un’adeguata assistenza.

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Centuripe: la bellezza e la sua tutela secondo Antonio Natali

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

Centuripe (Enna – Sicilia) Lunedì 8 luglio alle ore 21 Antonio Natali giungerà apposta da Firenze a Centuripe, dove, nella centralissima piazza Sciacca, racconterà le ragioni che l’hanno spinto a impegnarsi nella battaglia contro la costruzione della discarica.Uomo di grande sensibilità, Antonio Natali è stato Direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al novembre del 2015 dove vi ha lavorato dal 1981. Nel 2006, in un concorso al Politecnico di Milano, ha ottenuto l’idoneità come professore ordinario di Storia dell’arte moderna ed ha insegnato Museologia all’Università di Perugia fino al 2010. Studioso di scultura e di pittura del Quattrocento e del Cinquecento toscano è considerato uno dei massimi esperti della scuola fiorentina di Michelangelo.Durante la direzione nel più importante Museo italiano Antonio Natali si è contraddistinto, oltre che per l’impeccabile lavoro di dirigenza, per aver curato mostre di importanza internazionale e per aver “portato” i capolavori degli Uffizi fuori dall’edificio vasariano. Storiche sono le sue mostre intitolate La Città degli Uffizi dove ogni anno ha voluto fortemente prestare dei capolavori delle collezioni medicee a piccoli comuni della provincia toscana fino ad arrivare alla “Terra dei Fuochi” dove, nel 2015, ha esposto otto opere a Casal di Principe, all’interno di una villa confiscata a un boss della camorra.Per Antonio Natali la provincia italiana è la vera ricchezza del nostro paese, ecco perché ha sempre supportato i centri periferici e perché ha risposto all’appello del Comitato, accettando l’invito a visitare la cittadina ennese e ad unirsi ai Centuripini per chiedere di “legare” Muglia ad un vincolo ambientale.Quello che il Comitato chiede a Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, è di proseguire il lavoro di Sebastiano Tusa che aveva dichiarato, poco prima della sua tragica scomparsa, di aver avviato l’istruttoria per vincolare la campagna di Muglia.Il fragile e delicato territorio di Muglia, infatti, merita di essere inserito tra le aree tutelate della Regione non solo per l’immenso patrimonio storico che conserva: resti di importanti miniere di zolfo, oltre venti masserie storiche, numerose tombe risalenti al neolitico fino al medioevo ma anche per la straordinaria bellezza del suo paesaggio che, costituito da colline d’argilla, non ha niente da invidiare alle Crete Senesi e alla Val d’Orcia.Durante il suo intervento Antonio Natali, oltre a raccontare le sue impressioni su Centuripe, dove avrà modo di visitare il Museo Archeologico, uno dei più importanti in Sicilia per la statuaria romana, i resti degli antichi edifici imperiali e la straordinaria campagna circostante, rivolgerà, insieme ai centuripini, un appello a Nello Musumeci affinché, attraverso il vincolo, si impedisca, per sempre, la distruzione di una delle più belle campagne d’Italia.

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Tutela del made in Italy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Nel corso del convegno su ‘Legalità e sostenibilità del Made in Italy’ organizzato dal Presidente della Comagri, Filippo Gallinella, si è avuto modo di ragionare sui diversi aspetti che rappresentano e contraddistinguono l’italianità delle produzioni, nonché sui modi attraverso i quali è possibile valorizzare questo prezioso know how.
Come Confeuro – dichiara in una nota il Presidente nazionale Andrea Michele Tiso – siamo assolutamente convinti della necessità di valorizzare il brand nostrano, ma per farlo bisogna sanare le tante falle sistemiche che danneggiano le produzioni italiane a vantaggio di attività criminose ed illecite (agromafia e agropirateria).L’attività repressiva però – continua Tiso – non può essere l’unico strumento per combattere questi fenomeni e va affiancata ad una intensa opera pedagogica mirata a sensibilizzare i cittadini verso un consumo etico e sostenibile. Per riuscire a raggiungere obiettivi come questi servono occasioni di discussione e di confronto, ed è per questo che apprezziamo l’organizzazione di questo evento. La verità infatti – conclude Tiso – è estremamente più complessa e si compone anche di una contraffazione socialmente “accettata” che va combattuta attraverso una nuova narrazione: più forte, incisiva ed etica.

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