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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Posts Tagged ‘rifiuti’

Cumuli rifiuti in strade campagna di Roma inneschi per roghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

rifiuti lazio1“Roma brucia ma quanto sta accadendo in questi giorni con centinaia di incendi e focolai che interessano tutta la città e la sua area metropolitana non è solo frutto di mani criminali o della casualità ma anche dell’incuria e della mancata raccolta dei cumuli di rifiuti accantonati lungo la maggior parte delle vie periferiche che attraversano la campagna romana.Purtroppo l’occhio distratto della Sindaca e della giunta non si cura di rimuovere la grande quantità di masserizie abbandonate lungo i cigli delle strade della capitale e che costituiscono potenziali inneschi per incendi devastanti. Si tratta di una inadempienza grave cui l’amministrazione capitolina M5S non si può sottrarre. Anche i ritardi nella nomina del responsabile della Protezione civile della capitale e l’insufficiente, quando non assente, manutenzione del verde sono in questa situazione scelte particolarmente gravi, come il mancato aggiornamento del Piano di emergenza del Comune alle nuove linee guida regionali, piano che è fermo al 2008. Solo grazie al grande impegno dei vigili del fuoco in queste settimane i danni già gravi sono stati contenuti. Irresponsabilmente l’amministrazione capitolina non ha messo in atto in previsione del caldo quelle azioni di prevenzione necessarie a prevenire quella che di ora in ora si sta trasformando in una pesante catastrofe ambientale”. Lo ha dichiarato in una nota il consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi.

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Periferie. Pelonzi (PD):” Raggi in periferia ha trovato il Far West

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

metro-romaRoma “Nel corso della sua audizione in commissione di Inchiesta sulle periferie alla Camera dall’esposizione della sindaca Raggi si rileva che dell’anno della sua amministrazione alle periferie romane sono rimaste solo le promesse e qualche toppa nelle disastrate strade capitoline. Verde pubblico e rifiuti sono in emergenza e sui progetti speciali di riqualificazione urbana la giunta non è pervenuta.
La sindaca dice aver trovato il far west e ad Ottavia nella periferia nord dove abita la sindaca qualcuno già vorrebbe proiettare l’epopea dei film di John Ford che hanno come protagonista il mitico John Wayne. La metro C, il rafforzamento del trasporto pubblico e i programmi urbanistici di riqualificazione sono stati perfezionati nel corso della precedente giunta di centrosinistra , mentre i contributi speciali per progetti mirati di riqualificazione delle periferie (Corviale) sono stati stanziati dal governo.
A parte le anticipazioni e le nuove promesse sulle funivie, in periferia dell’attività della giunta M5S non c’è traccia. La delusione si percepisce non solo dai sondaggi, dove il 70% degli elettori dichiara non volerla rivotare, ma anche dalla vacuità delle promesse grilline di cui rimangono solo le enunciazioni in attesa, chissà quando, che siano seguite da fatti concreti.” Così in una nota il consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi.

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Rifiuti, Piano Campidoglio vero e operativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 luglio 2017

rifiuti lazio1Roma.”Il Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post-consumo di Roma Capitale vuole sviluppare un’economia fondata sul riciclo eco-efficiente ed il recupero di materia, un piano concreto e operativo che il deputato Roberto Morassut dimostra di non conoscere affatto. Prevenire, riutilizzare, differenziare e valorizzare sono le parole chiave del programma che prevede 12 azioni e 5 progetti, con l’obiettivo di ridurre entro il 2021 la produzione di rifiuti annuali di 200mila tonnellate, aumentare la raccolta differenziata dal 44% al 70%, realizzare nuovi impianti di riciclo e compostaggio e una nuova organizzazione di Ama basata su unità di Municipio. Il tutto per avviare Roma verso un’economia circolare e a Rifiuti Zero.A questo si aggiungono investimenti importanti legati all’impiantistica. Sono pronte 4 delle nuove isole ecologiche. Le aree sono già state consegnate e sono in fase di predisposizione in seguito alla firma del contratto in comodato tra l’amministrazione capitolina e Ama. Ognuna delle 4 isole ecologiche è dotata di un Centro di riciclo e riuso (Cric), in fase di realizzazione, che consentirà a sua volta di sottrarre alla raccolta indifferenziata circa 8.500 tonnellate di rifiuti all’anno.Sarà inoltre firmato, a stretto giro, un contratto in comodato per altre 3 isole ecologiche, con annessi 2 Cric già progettati. A questi si aggiungono i nuovi impianti di compostaggio aerobico per ridurre costi e rifiuti”.Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco.

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Rifiuti Roma: riattivazione tritovagliatore Rocca Cencia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

rifiutiRoma Come si apprende da diversi giorni su vari organi di stampa, nel sito di Rocca Cencia si sta predisponendo la riattivazione del tritovagliatore per trattare la monnezza proveniente da tutta Roma, decisione che farebbe tornare la gestione dei rifiuti in mano ai privati. Così in una nota il capogruppo e membro dell’assemblea nazionale del Pd Dario Nanni.Uno straordinario salto della quaglia da parte dei Cinque Stelle che durante la campagna elettorale raccoglievano firme, presentavano interrogazioni e manifestavano ovunque. Tutto questo avviene nel più totale silenzio e nell’indifferenza del Presidente del Municipio e degli eletti, alcuni dei quali in campagna elettorale si erano distinti per l’impegno categorico nei confronti della chiusura di quell’impianto. Che fine hanno fatto le loro promesse elettorali? Che fine hanno fatto le firme raccolte? Che fine hanno fatto le decine di patologie che elencavano facendo riferimento a quell’impianto? Che fine ha fatto la sbandierata operazione rifiuti zero? Ma soprattutto, che fine hanno fatto i Cinque Stelle? Citando il testo di una nota canzone potremmo dire quelle dette in campagna elettorale “sono solo parole”, ma purtroppo il danno per i cittadini sarà tale che se le ricorderanno per gli anni a venire visto che da una parte vedranno aumentare in modo considerevole il transito di mezzi pesanti su Via Prenestina e nelle zone limitrofe, con relativo inquinamento atmosferico e acustico e dall’altra, vedranno accrescere le polveri prodotte da quell’impianto visto che l’installazione del tritovagliatore, in base alle indiscrezioni sarà in modalità open. Questa vicenda sembra surreale, al limite dell’inverosimile, visto che coloro che si ergevano a paladini della chiusura di quell’impianto, sono diventati i loro sostenitori o che nella migliore delle ipotesi, forse per vergogna, sono spariti o non dicono nulla. Ma purtroppo questo non è l’unico esempio del governo a cinque stelle di Roma e del VI Municipio, fatto di tante promesse, di tanti impegni, di tante belle parole, ma che alla prova dei fatti ha prodotto zero risultati e smascherato incompetenze planetarie e innumerevoli bugie. Nel frattempo, per non farci mancare nulla, le strade delle periferie romane sono diventate delle discariche a cielo aperto, in alcuni casi parzialmente impercorribili che con il caldo rappresentano una minaccia non indifferente in termini d’igiene e di sanità pubblica. Proprio per queste ragioni – conclude Nanni – oggi in accordo con il partito del VI Municipio abbiamo deciso di chiedere la convocazione di un consiglio straordinario sull’impianto di Rocca Cencia sperando che diventi l’occasione per far fare retromarcia su questa scriteriata scelta che il governo Stelle sta calando sulla testa dei cittadini del VI Municipio.

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Un italiano alla Vice Presidenza della Federazione europea delle imprese che operano nei servizi ambientali e gestione rifiuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

spreaficoL’ingegner Cesare Spreafico, Consigliere di FISE Assoambiente – l’Associazione Imprese Servizi Ambientali e Presidente dell’Impresa Sangalli, è stato nominato alla Vice Presidenza della FEAD – la Federazione Europea delle imprese che operano nel settore dei servizi ambientali e nella gestione dei rifiuti – nel corso dell’Assemblea Generale tenutasi ieri a Parigi.FEAD, attraverso le Associazioni nazionali di categoria ad essa aderenti, tra cui FISE Assoambiente per l’Italia, rappresenta ben 18 Paesi europei, inclusi Serbia e Norvegia, e 3.000 aziende con 320.000 addetti, che gestiscono circa il 60% del mercato dei rifiuti urbani e oltre il 75% dei rifiuti industriali e commerciali in Europa, con un fatturato annuo complessivo di circa 75 miliardi di euro.”Sono orgoglioso di rappresentare l’Italia e FISE Assoambiente in un consesso così importante”, ha dichiarato il neo Vicepresidente FEAD Cesare Spreafico, “perché sono convinto che la gestione dei rifiuti sia una delle sfide europee più importanti che ci aspettano e che potremo vincere solo se saremo in grado di cambiare l’approccio, considerando il rifiuto non più un problema ma una risorsa. In Europa oltre alla Circular Economy sono in discussione altri temi fondamentali per il nostro settore, in particolare le tematiche di fair competition, sulle quali è mia intenzione dar voce anche alle esigenze delle imprese italiane”.Rispetto alle numerose tematiche che caratterizzano l’attuale fase legislativa europea, seguite quotidianamente da FEAD, nel corso dell’Assemblea sono emerse alcune questioni centrali per il futuro del settore: tra queste la revisione dei BRef sul trattamento ed incenerimento dei rifiuti, la classificazione rifiuti ed aspetti connessi al public procurement e la fair competition tra pubblico-privato.
Cesare Spreafico Nato nel 1946, dopo aver conseguito la Laurea in Ingegneria Chimica presso il Politecnico di Milano con iscrizione all’Albo Professionale e un MBA presso l’Università Bocconi, ha ricoperto negli ultimi 20 anni ruoli di responsabilità in Italia e all’estero in società, aziende e fondazioni attive nel settore delle bonifiche, dell’ingegneria civile e del recupero e riciclo rifiuti.Tra gli altri incarichi, dal 2000 al 2011 è stato Direttore del COREPLA – Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi in plastica, mentre dal 2013 è Presidente dell’azienda del settore recupero e riciclo rifiuti ARGECO SpA. Dal 2014 è Presidente dell’Impresa Sangalli, azienda leader nel settore dei servizi ambientali. Dal settembre 2015 è membro del Consiglio Direttivo di FISE Assoambiente. (foto: spreafico)

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La situazione dei rifiuti a Roma è sotto controllo?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

rifiuti“Ci sono un po’ di allarmismi che vengono lanciati, ma la situazione dei rifiuti è assolutamente sotto controllo, certamente in un sistema fragile come abbiamo sempre sostenuto, un sistema fragile, che non abbiamo ovviamente creato noi, ma noi stiamo realizzando in tempi rapidissimi gli interventi necessari per eliminare questa fragilità.” Così Pinuccia Montanari, l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, che, intervenuta ad Effetto Giorno di Simone Spetia su Radio 24, minimizza sul rischio di una nuova emergenza rifiuti nella Capitale. L’assessore aggiunge anche a Radio 24: “Stiamo lavorando per le prime quattro isole ecologiche nuove per cui abbiamo già consegnato l’area ad AMA. Stiamo lavorando per realizzare in ogni municipio i centri di riciclo e riciclo creativo che ogni anno assorbono migliaia di tonnellate di rifiuti. E stiamo realizzando l’impiantistica e confido di fare a breve una grande conferenza stampa in cui diremo i siti e la tempistica di realizzazione degli impianti.”
Sugli impianti, di cui non specifica le zone, l’assessore spiega a Radio 24 che “sono tre gli impianti da realizzare, stiamo facendo lo studio di fattibilità per verificare che nelle aree individuate con i municipi non ci siano elementi che possono ostare” e chiarisce: “Sono stati proposti 7/8 siti, su questi ce ne sono tre che sembrano i più adatti.” E specifica che le aree sono “lontano dalle abitazioni”. A Simone Spetia che incalza chiedendo in che misura siano lontane Pinuccia Montanari risponde: “Parecchio lontano”. Sui tempi, infine, l’assessore all’ambiente di Roma sottolinea: “Confido in un mesetto, un mesetto e mezzo di cominciare a fare la comunicazione.”

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Avremo una Roma meno sporca?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

rifiuti elettroniciRoma. Sono pronte 4 delle nuove isole ecologiche previste dal Piano per la gestione dei materiali post-consumo di Roma Capitale. Le aree sono già state consegnate e sono in fase di predisposizione in seguito alla firma del contratto in comodato tra l’amministrazione capitolina e Ama. I siti sono così localizzati:
– Nel Municipio V, in via Virgilio Guidi;
– Nel Municipio IX, in via Pontina;
– Nel Municipio X, in via Enrico Ortolani;
– Nel Municipio XIII in via di Casal Selce.
Ognuna delle 4 isole ecologiche è dotata di un Centro di riciclo e riuso (Cric), in fase di realizzazione, che consentirà a sua volta di sottrarre alla raccolta indifferenziata circa 8.500 tonnellate di rifiuti all’anno tra materiali come mobili, apparecchiature elettriche ed elettroniche, articoli di bazar, libri, vestiti e componenti di macchinari vari. Sarà inoltre firmato, a stretto giro, un contratto in comodato per altre 3 isole ecologiche, con annessi 2 Cric già progettati.Prosegue a pieno ritmo anche il potenziamento della flotta di Ama. L’azienda ha già integrato il proprio parco con l’acquisto di 90 mezzi leggeri finalizzati alla raccolta porta a porta. E’, inoltre, in fase avanzata il processo di ottimizzazione degli impianti Tmb Salario e Rocca Cencia grazie all’acquisto di 2 gru a base fissa e con braccio telescopico. Sarà, infine, ultimata a breve la consegna di 12mila cassonetti a beneficio di Ama, che consentiranno un notevole salto di qualità nel percorso di implementazione della raccolta porta a porta.

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Rifiuti: Raggi, nostro piano materiali post-consumo concreto e con obiettivi chiari

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

campidoglio“Sono contenta che il ministro Galletti abbia finalmente accettato la mia richiesta di incontro. Ci vedremo presto. Voglio rassicurarlo. Il nostro piano rifiuti è concreto e si realizzerà in pochi anni con obiettivi già chiari come il raggiungimento del 70% della raccolta differenziata entro il nostro mandato. Anche sulle discariche siamo d’accordo. Né Roma Capitale, né il ministero le vogliono: possiamo tranquillizzare i cittadini. Le dichiarazioni allarmistiche di qualche esponente politico, quindi, vengono smentite”. Così in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi. “E concordo anche sul fatto che Roma non abbia impianti sufficienti in rapporto alla attuale produzione di rifiuti. Per questo puntiamo, come sottolinea anche l’Ue, ad una drastica riduzione dei rifiuti, al riciclo ed alla realizzazione di impianti di compostaggio per la frazione umida. Il nostro piano, nel tempo, eviterà anche il trasferimento di rifiuti fuori dall’Italia e risparmi per i cittadini. È un piano serio e concreto che piacerà anche al ministro quando glielo avrò illustrato di persona”, conclude.
“Al ministro Galletti voglio dire che il nostro è un piano vero ma soprattutto operativo. Con interventi a breve, medio e lungo termine. La fragilità del sistema è frutto di una mancanza di programmazione anche nazionale”. Così in una nota l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. “Abbiamo fornito degli indicatori che saranno misurabili ogni anno – spiega – e fissato degli obiettivi che si articolano su tre livelli: riduzione della produzione dei rifiuti (materiali post-consumo) di 200mila tonnellate con risparmi dei costi di raccolta e di smaltimento; potenziamento della raccolta differenziata con l’obiettivo del 70% attraverso l’estensione del porta a porta (e a proposito di concretezza l’attuazione del piano è già iniziata con la raccolta differenziata per le utenze non domestiche), la realizzazione di isole ecologiche – quattro in partenza – e domus ecologiche, lo sviluppo di raccolte di filiera Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici), ingombranti, carta e cartoni, la creazione di centri per il riciclo ed il riuso (Cric); la realizzazione di una rete di impianti per il trattamento dell’organico fino a 200mila tonnellate, per la separazione delle plastiche, e infine la creazione di fabbriche di materiali per recuperare ulteriori materie prime seconde delle 449mila tonnellate che restano di indifferenziato (recupero di metalli, di frazioni legno-cellulosiche, di plastiche di pregio, di plastiche non di pregio, di organico che è ancora possibile intercettare dopo la raccolta differenziata). Questo sistema complessivo di gestione dei materiali post-consumo non solo consentirà a Roma di essere autosufficiente ma ci permetterà di trasformare impianti obsoleti in innovative fabbriche dei materiali destinate a sviluppare quell’industria del riciclo ecoefficiente che il nostro Governo non sta promuovendo nel nostro Paese”.“Noi intendiamo passare da un vecchio modello basato sull’economia lineare che crea valore perso (rifiuti che vanno in discariche e inceneritori) ad un nuovo modello di economia circolare dove i flussi di materiali biologici sono in grado di essere reintegrati nella biosfera e i flussi tecnici sono destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”, aggiunge. “Riguardo l’affermazione del ministro Galletti che accusa di portare i rifiuti della Capitale in giro per l’Italia e l’Europa gli ricordiamo che in questa fase di transizione, che riflette la fragilità di una non programmazione di gestione dei rifiuti del passato, noi rispettiamo rigorosamente quanto stabilito dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente”, conclude Montanari.

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Infrazioni: rifiuti, la Commissione deferisce l’Italia alla Corte per non aver bonificato o chiuso 44 discariche

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

corte di giustizia europeaBruxelles. La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE per la mancata bonifica o chiusura di 44 discariche che costituiscono un grave rischio per la salute umana e l’ambiente.Malgrado i precedenti ammonimenti della Commissione, l’Italia ha omesso di adottare misure per bonificare o chiudere 44 discariche non conformi, come prescritto dall’articolo 14 della direttiva relativa alle discariche di rifiuti (direttiva 1999/31/CE del Consiglio). Come altri Stati membri, l’Italia era tenuta a bonificare entro il 16 luglio 2009 le discariche che avevano ottenuto un’autorizzazione o che erano già in funzione prima del 16 luglio 2001 (“discariche esistenti”), adeguandole alle norme di sicurezza stabilite in tale direttiva oppure a chiuderle.
Considerata l’insufficienza dei progressi in quest’ambito, la Commissione ha trasmesso un parere motivato supplementare nel giugno 2015, nel quale si esortava l’Italia a trattare adeguatamente 50 siti che rappresentavano ancora una minaccia per la salute e l’ambiente. Nonostante alcuni progressi, nel maggio 2017 non erano ancora state adottate le misure necessarie per adeguare o chiudere 44 discariche. Nell’intento di accelerare il processo la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
A norma del diritto dell’UE, gli Stati membri sono tenuti a recuperare e smaltire i rifiuti in modo tale da non mettere in pericolo la salute umana e l’ambiente, vietando l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti. In Europa si dovrebbero svolgere solo attività di discarica sicure e controllate. La direttiva sulle discariche (direttiva 1999/31/CE del Consiglio) stabilisce norme per proteggere la salute umana e l’ambiente, in particolare le acque superficiali, le acque freatiche, il suolo e l’atmosfera dagli effetti negativi della raccolta, del trasporto, del deposito, del trattamento e dello smaltimento e mira a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative delle discariche di rifiuti, durante l’intero ciclo di vita della discarica.Esistono molti modi per smaltire i rifiuti. L’interramento nel suolo, ossia nella discarica, è il modo meno sostenibile dal punto di vista ambientale e dovrebbe essere limitato al minimo assoluto.Questa causa fa parte di un esercizio orizzontale che interessa altri sei Stati membri: Bulgaria, Cipro, Spagna, Romania, Slovenia e Slovacchia. La Corte ha già pronunciato sentenze di condanna nei confronti di Bulgaria, Cipro e Spagna.

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La “guerra” dei rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

zingarettiL’accanimento del Pd contro il M5S,suo unico avversario(viste le manovre di Renzi con B,che si tirerebbe dietro Salvini e FI) portano a questa domenica dove si sferrerà un attacco propagandistico contro Roma,col tentativo di dimostrare l’inefficienza della sindaca Raggi in materia di rifiuti. L’attacco dovrebbe portare a turbe di renzioti in maglietta gialla spediti “a ripulire Roma” e si unisce a tenaglia con le manovre dall’alto del Pres. Pd di Regione Zingaretti, sordo alle richieste della Raggi di predisporre altre discariche, dopo la chiusura di Malagrotta. A latere c’è il tentativo del solito imprenditore alla Caltagirone di costruire un nuovo inceneritore,che la Raggi rifiuta per il bene dei romani e che,comunque,non ci sarebbe prima di 2 anni,mentre intanto i rifiuti incombono e il Pd se ne serve per farsi propaganda. Quelle speculazioni che al Pd non sono riuscite con le Olimpiadi tornano con questo nuovo inceneritore che aggraverebbe ancora di più l’aria respirata dai Romani con rischi cancerogeni Su queste querele da basso impero si erge l’enorme responsabilità del Governo Renzi/Gentiloni che una volta di più rifiuta il Piano generale nazionale serio e moderno sui rifiuti richiesto dall’Ue per salvaguardare il Paese da rischi ambientali. Già nel 2012 l’Ue ha vietato l’incenerimento a vantaggio del riciclaggio.I rifiuti devono diventare una risorsa.
Malgrado ciò,per favorire gli interessi di qualcuno,il Governo insiste con la Raggi per la costruzione di un nuovo inceneritori Nel testo che detta le linee guida del 7° programma sull’Ambiente si ordinano chiaramente “obiettivi di prevenzione,riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi,tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti,un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati” Ma è chiaro che manca del tutto un volontà centrale,per cui questa pagliacciata delle magliette gialle rischia di diventare un gigantesco boomerang contro un Governo inefficiente e servo delle lobbyes. (fonte: blog grillo)

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Roma rifiuti: Una storia infinita

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 maggio 2017

rifiuti“Capiano difficoltà’ della Raggi ma il PD non gli consente di scaricare sugli altri come fa con i rifiuti le sue responsabilita’. Il PD non e’ il partito delle discariche e inceneritori tanto e’ vero che ha chiuso la discarica di Malagrotta ,l’inceneritore degli ospedalieri e non prevede nuovi inceneritori‎.-l Pd ha fatto un piano industriale basato sulla differenziata al 75%,sul recupero e riuso dei materiali negli eco distretti,sugli impianti di compostaggio per i rifiuti organici .Questa giunta invece non fa nulla parla di rifiuti zero ma e’ a favore di discariche e inceneritori negli altri comuni.”La Raggi non fa neppure gli impianti di compostaggio gia’ appaltati e per fargli usare il tritovagliatore di Ama c’e’ voluta la denuncia del PD La differenziata e’ ferma al 43%,le isole ecologiche non si fanno e per gli impianti di compostaggio non si dice dove,come e quando …..tanto si scaricano rifiuti e problemi negli altri comuni…comodo …no! E’ quanto dichiara Athos de Luca, responsabile Forum Ambiente PD

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Non c’è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

rifiutiRoma. “Mi duole dover tornare sempre sulla situazione ereditata a Roma ma l’opposizione con i suoi continui attacchi mi costringe a ribadirlo. Non c’è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale. Come sottolineato dall’assessora Montanari noi in sei mesi abbiamo già presentato un piano rivoluzionario di gestione materiali post consumo (rifiuti urbani) per la Capitale 2017-2021 che prevede la riduzione della produzione annua di 200mila tonnellate, estensione della raccolta differenziata domiciliare con l’obiettivo di arrivare al 70%, impianti di riciclo eco-efficiente per massimizzare il recupero di materia, impianti di compostaggio e “Fabbriche di Materiali” affinché si arrivi al pieno recupero di materia escludendo l’incenerimento”. Così il capogruppo del M5s Campidoglio Paolo Ferrara.”E’ la Regione Lazio a non avere un piano di gestione rifiuti adeguato. Ma Zingaretti dorme e cerca di scaricare le responsabilità sue e del suo partito di 20 anni di malagestione. Come al solito si tenta di giocare una partita sulla pelle dei romani perché Regione e Governo vogliono solo una nuova discarica. Parlano di salti mortali e invece sono stati loro a farli fare ai cittadini per vent’anni. Per di più Renzi si azzarda a promettere di ripulire in un giorno 20 anni di cattiva gestione che il suo Pd e la destra hanno lasciato in eredità ai romani. Il solito spot elettorale. Ma soprattutto un’altra promessa. Come quando aveva detto che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum. Insomma, ancora una volta solo chiacchiere” (n.r. Se ci limitiamo ai fatti Roma per quattro giorni è stata invasa dai rifiuti che traboccavano dai cassonetti. Che questa non sia emergenza ne prendiamo atto nel senso che una simile situazione non dovrebbe più ripetersi. Resta solo l’amaro in bocca perché, senza riferirci alla amministrazioni comunali pregresse, questo genere di “disservizio”, sotto l’amministrazione pentastellati, ha avuto più di un precedente.)

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I rifiuti a Roma: Ci risiamo

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

cassonetti“Con i rifiuti non si gioca, e passare da una mancata raccolta di 4 giorni con cassonetti stracolmi e l’emergenza igienico sanitaria basta pochissimo soprattutto con l’avvicinarsi delle stagioni più calde. Purtroppo questo disservizio che sta mettendo in ridicolo la città è già la sesta volta che capita in quasi un anno di giunta Raggi, eppure il leader Grillo dei 5 Stelle aveva lanciato sul blog le 43 azioni virtuose del sindaco Virginia Raggi e tra questi anche il problema rifiuti dato come risolto. Non solo non è superato, ma addirittura è preoccupante come si sta governando il processo del ciclo dei rifiuti. Senza alcuna decisione sulla nuova discarica di servizio e con i contratti in scadenza di esportazione in altre regioni e in altre nazioni dei rifiuti della Capitale la situazione da qui a breve degenererà. Gli impianti che non funziono a pieno, con i presunti sabotaggi, con file di camion Ama che attendono il loro turno per scaricare l’immondizia, spunta ancora una volta come un incubo la riapertura della discarica di Malagrotta e l’apertura della discarica di servizio a Monti dell’Ortaccio sempre nella Valle Galeria. Insomma nei momenti di incapacità politica e a amministrativa spunta il monopolista risolvi-problemi. Sicuramente non possiamo accettare tutto questo e non possiamo accettare questa incompetenza che è sicuramente accompagnata da una politica regionale sui rifiuti altrettanto attendista e negligente. Roma è sull’orlo dell’emergenza per l’incapacità intensificata dal combinato disposto Raggi – Zingaretti che mentre giocano a nascondino stanno mettendo a grave rischio l’intera Capitale. E’ bene che il governo Gentiloni cominci a pensare ad un commissario”. Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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Rifiuti. Di Biase (PD):”Giunta M5S incapace di affrontare problema trascina Roma nell’emergenza”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

rifiuti“Roma sta scivolando giorno dopo giorno nell’emergenza rifiuti. I cittadini romani contestano da settimane la ‘monnezzopoli’ quotidiana. Non c’è quartiere senza cumuli di rifiuti adagiati in terra o nei pressi dei cassonetti ormai strabordanti e maleodoranti. Le cartoline che offre la capitale nel centro storico non sono migliori di quelle delle periferie. Una costante di degrado e sporcizia è l’elemento unificante di tutta la città.
Le ville storiche e le aree verdi cittadine ormai abbandonate a se stesse sono sempre più impraticabili.Questa desolante immagine della capitale è lo specchio di una giunta incapace ad affrontare i problemi di Roma. Dopo dieci mesi di governo M5S in Campidoglio il ‘To Rome with Love’ di Woody Allen è un lontano ricordo e le uniche ‘Vacanze romane’ sono quelle dell’amministrazione a 5 stelle del tutto assente e impreparata ad affrontare le sempre più numerose e pressanti emergenze quotidiane.” Così in una nota la capogruppo del PD capitolino Michela Di Biase.

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«Sui rifiuti la nuova sfida si chiama qualità»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

camardaEcolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e dei rifiuti professionali, ha scelto la continuità. Al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato la fiducia nel Consiglio di Amministrazione uscente, Walter Camarda è stato riconfermato alla presidenza. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il numero uno di Ecolight, Camarda. «Un segno di continuità in un momento particolarmente delicato per il nostro settore. Diverse sono le sfide sul tavolo; sfide che Ecolight ha già fatto proprie rafforzando la propria struttura e realizzando un sistema di gestione dei rifiuti improntato sui principi di efficienza e professionalità».
63 anni, amministratore delegato e titolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (VA), Camarda rilancia l’azione del consorzio per i prossimi tre anni di mandato. «Ecolight è nato nel 2004 quanto il tema della gestione dei rifiuti elettronici era agli albori. Oggi i RAEE rappresentano una sfida importante sul piano ambientale, non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».Consorzio no profit che rappresenta più di 1.700 aziende, Ecolight si è presentato all’appuntamento assembleare forte dei dati in crescita. «Nell’ultimo triennio i RAEE gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto», ricorda Camarda. Due le sfide poste sul tavolo: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei RAEE: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight. Non certo secondo, «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio. Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».Per il prossimo triennio, la strada da percorrere ha un nome preciso: «Qualità», ricorda Camarda. «Se l’ultimo triennio è stato quello dello sviluppo per il sistema RAEE in Italia e per il Consorzio, ci apprestiamo ad affrontare un periodo che dovrà essere caratterizzato dalla qualità. Qualità dei servizi, qualità del trattamento, qualità dell’azione». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell’ambiente».Il consiglio di amministrazione di Ecolight per il triennio 2017 – 2019 risulta così composto:Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Stefano Brown, Carlo Carrara, Enrico Catalano, Alberto Costa, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Sandro Rita. (foto: camarda)

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Piano rifiuti Roma e il ministro Galletti

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

rifiutiLe dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sul piano rifiuti 2017-2021 parrebbero essere figlie di una lettura superficiale e poco attenta delle misure in esso contenute. Stiamo parlando di un piano innovativo, che punta a elevare i tassi di raccolta differenziata al 70%, a ridurre il volume dei materiali post-consumo del 3% e a promuovere la riduzione dei rifiuti e il riciclo eco-efficiente degli stessi, in piena coerenza con i dettami previsti dall’Unione Europea ai fini del corretto perseguimento di un’economia di tipo circolare.
Il Ministro sostiene che il piano non sia in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e perora la causa della realizzazione di un inceneritore e di una discarica. È evidente che la traumatica e scellerata esperienza di Malagrotta non sia stata sufficiente ai fini di una corretta comprensione degli errori commessi in passato. Così come non parrebbero fungere da adeguato “campanello d’allarme” alcuni autorevoli dossier miranti a evidenziare i rischi legati alla combustione dei rifiuti urbani, tra cui quello elaborato dall’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) che propugna un “abbandono progressivo e definitivo della tecnica dell’incenerimento a favore di altre strategie di gestione del ciclo dei rifiuti a cominciare dalla loro riduzione fino al recupero reale dei materiali, pratiche ormai ampiamente sperimentate, sicuramente più sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario e più socialmente ed economicamente vantaggiose per la comunità”.
Il piano rifiuti di Roma Capitale per il quinquennio 2017-2021 si pone l’ambizioso obiettivo di una gestione eco-sostenibile dei rifiuti, attraverso l’incentivazione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Cittadini che attendono ancora risposte concrete dal Governo sui 12 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel 2012 per la raccolta differenziata di Roma Capitale e mai conferiti a quest’ultima. Così come si attendono iniziative governative che affrontino, con coraggio e determinazione, le tristi vicende legate alla discarica di Malagrotta.
Attendo che il ministro Galletti dia un segnale concreto in tal senso, certo del fatto che vorrà concentrarsi sulle spinose questioni che lo riguardano più da vicino anziché perdersi in polemiche prive di qualunque costrutto.

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Corrette modalità di conferimento dei rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

vasiaIl Comune di Vasia della Provincia di Imperia in Liguria, con la collaborazione di Farelogico S.a.s. e del Centro di Innovazione Ambientale del Centro di Formazione “G. Pastore” di Imperia, ha attivato un progetto di comunicazione sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti; progetto dedicato non solo alla cittadinanza ma anche alle utenze non domestiche e a tutte le associazioni che operano sul territorio. Nella sede delle opere parrocchiali di Vasia è stato organizzato il primo incontro, aperto vasia1a tutti, in cui il Dott. Mario Casella ha presentato l’intera campagna di comunicazione: “Nessun progetto di raccolta differenziata avrà successo” spiega Casella, ”senza la piena collaborazione dell’Amministrazione e della cittadinanza. Ecco perché incontri come quello svolto ieri sera sono molto importanti e per questo ringrazio il Sindaco, l’intera giunta e tutti i partecipanti”. Ieri, infatti, grazie anche alla collaborazione della biologa Monica Previati, sono state presentate non solo le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione all’organico, ma anche le motivazioni per cui oggi non è più possibile esimersi dal fare la raccolta differenziata. “Economicamente, ecologicamente e moralmente”, sostiene il Sindaco Mauro Casale, “non possiamo più continuare ad ignorare il problema dei rifiuti. Ecco perché insieme alla giunta abbiamo deciso di attivare questo programma di comunicazione che prevede l’organizzazione di banchetti informativi nelle piazze, corsi di compostaggio domestico, apericena ecologici e incontri con la cittadinanza (alcune date: Vasia, al mattino del 9 aprile; Pianavia al pomeriggio del 30 aprile; Pantasina il pomeriggio del 7 maggio) per diffondere tutte le informazioni necessarie per attuare la raccolta differenziata. Come Comune siamo inoltre intenzionati a video sorvegliare tutti i punti di raccolta per poter segnalare possibili negligenze e, là dove necessario, multarle”.
“Fare la raccolta differenziata deve diventare una nuova tradizione”, conclude Casella con quello che sarà uno degli slogan della campagna informativa del Comune di Vasia e di altri Comuni della zona, con un titolo molto evocativo: spremiladifferenziata. (by Christian Flammia)

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Rifiuti: aumentare il riciclaggio, ridurre lo smaltimento in discarica e i rifiuti alimentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

rifiutiBruxelles. La relatrice Simona Bonafè (S&D, IT) ha detto: “Oggi, il Parlamento ha dimostrato a larghissima maggioranza che crede nella transizione verso un’economia circolare. Abbiamo deciso di ripristinare obiettivi ambiziosi per il riciclaggio e la discarica, in linea con quanto la Commissione aveva inizialmente proposto nel 2014”.
Le statistiche per il 2014 indicano che il 44% di tutti i rifiuti urbani dell’UE è riciclato o compostato, a fronte di appena il 31% del 2004. Inoltre, entro il 2020, gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere in grado di riciclare o compostare più del 50% dei rifiuti.Secondo i deputati, entro il 2030, almeno il 70% in peso dei cosiddetti rifiuti urbani (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato per il riutilizzo, ovvero, controllato, pulito o riparato. La Commissione europea aveva proposto il 65%.
Per i materiali di imballaggio, come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone l’80% come obiettivo per il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale nel 2025.Il progetto di legge limita la quota di rifiuti urbani collocati in discarica al 10% entro il 2030. Si propone una riduzione di quest’ultima al 5% ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani.
I rifiuti alimentari nell’UE sono stimati a circa 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro-capite annui. Rispetto al 2014, i deputati mirano a una riduzione dei rifiuti alimentari del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Si propone inoltre un obiettivo simile per i rifiuti marini.Le quattro risoluzioni approvate martedì rappresentano la posizione negoziale del Parlamento in vista dei negoziati con il Consiglio dei ministri UE, che deve ancora adottare la propria posizione.

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Parlamento europeo Rifiuti: più riciclo e meno smaltimento in discarica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Bruxelles. Secondo la proposta legislativa che sarà posta in votazione martedì, la quota di rifiuti da riciclare aumenterebbe dall’odierno 44% al 70% entro il 2030. I deputati vogliono inoltre limitare lo smaltimento in discarica al 5% dei rifiuti globali, nonché la riduzione dei rifiuti alimentari del 50% entro il 2030.
Secondo i deputati, entro il 2030 almeno il 70%, in peso, dei rifiuti “urbani” (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato al riutilizzo, ovvero controllato, pulito o riparato. La Commissione europea ha proposto il 65%. Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone come obiettivo di riciclaggio l’80% entro il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale.
Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia non hanno smaltito praticamente nessun rifiuto urbano nelle discariche, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta ancora smaltiscono in discarica più di tre quarti dei propri rifiuti urbani.Sebbene la gestione dei rifiuti nell’UE sia notevolmente migliorata negli ultimi decenni, quasi un terzo dei rifiuti urbani viene smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato; con ampie variazioni tra gli Stati membri.Migliorare la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia. Come parte di un cambiamento nella politica dell’UE verso un’economia circolare, la Commissione europea ha fatto quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica.Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni UE sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi.

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Rifiuti Roma: Montanari, “Obiettivo stop ai camion e alla trasferenza”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

rifiutiRoma. “Nell’ambito della relazione illustrata oggi in Commissione Bicamerale Ecomafie ho riferito riguardo il potenziamento del trattamento dell’organico che dovrà svilupparsi tramite il compostaggio domestico, il compostaggio di comunità e l’impiantistica appositamente dedicata. Nel complesso si prevede un aumento delle potenzialità al 2021 pari al 500%. Per la valutazione della tipologia di impiantistica e della sua localizzazione ci atterremo allo studio ora in fase di elaborazione da parte della ‘Scuola Agraria Parco di Monza’, che rappresenta la massima autorità europea in materia, senza mancare di dialogare con i cittadini e con le amministrazioni coinvolte. Il nostro impegno è verso la diminuzione dell’inquinamento da trasporto su gomma e per la fine della trasferenza”. Lo precisa, in una nota, l’assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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