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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Posts Tagged ‘rifiuti’

Rifiuti: Raggi, nostro piano materiali post-consumo concreto e con obiettivi chiari

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

campidoglio“Sono contenta che il ministro Galletti abbia finalmente accettato la mia richiesta di incontro. Ci vedremo presto. Voglio rassicurarlo. Il nostro piano rifiuti è concreto e si realizzerà in pochi anni con obiettivi già chiari come il raggiungimento del 70% della raccolta differenziata entro il nostro mandato. Anche sulle discariche siamo d’accordo. Né Roma Capitale, né il ministero le vogliono: possiamo tranquillizzare i cittadini. Le dichiarazioni allarmistiche di qualche esponente politico, quindi, vengono smentite”. Così in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi. “E concordo anche sul fatto che Roma non abbia impianti sufficienti in rapporto alla attuale produzione di rifiuti. Per questo puntiamo, come sottolinea anche l’Ue, ad una drastica riduzione dei rifiuti, al riciclo ed alla realizzazione di impianti di compostaggio per la frazione umida. Il nostro piano, nel tempo, eviterà anche il trasferimento di rifiuti fuori dall’Italia e risparmi per i cittadini. È un piano serio e concreto che piacerà anche al ministro quando glielo avrò illustrato di persona”, conclude.
“Al ministro Galletti voglio dire che il nostro è un piano vero ma soprattutto operativo. Con interventi a breve, medio e lungo termine. La fragilità del sistema è frutto di una mancanza di programmazione anche nazionale”. Così in una nota l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. “Abbiamo fornito degli indicatori che saranno misurabili ogni anno – spiega – e fissato degli obiettivi che si articolano su tre livelli: riduzione della produzione dei rifiuti (materiali post-consumo) di 200mila tonnellate con risparmi dei costi di raccolta e di smaltimento; potenziamento della raccolta differenziata con l’obiettivo del 70% attraverso l’estensione del porta a porta (e a proposito di concretezza l’attuazione del piano è già iniziata con la raccolta differenziata per le utenze non domestiche), la realizzazione di isole ecologiche – quattro in partenza – e domus ecologiche, lo sviluppo di raccolte di filiera Raee (Rifiuti elettrici ed elettronici), ingombranti, carta e cartoni, la creazione di centri per il riciclo ed il riuso (Cric); la realizzazione di una rete di impianti per il trattamento dell’organico fino a 200mila tonnellate, per la separazione delle plastiche, e infine la creazione di fabbriche di materiali per recuperare ulteriori materie prime seconde delle 449mila tonnellate che restano di indifferenziato (recupero di metalli, di frazioni legno-cellulosiche, di plastiche di pregio, di plastiche non di pregio, di organico che è ancora possibile intercettare dopo la raccolta differenziata). Questo sistema complessivo di gestione dei materiali post-consumo non solo consentirà a Roma di essere autosufficiente ma ci permetterà di trasformare impianti obsoleti in innovative fabbriche dei materiali destinate a sviluppare quell’industria del riciclo ecoefficiente che il nostro Governo non sta promuovendo nel nostro Paese”.“Noi intendiamo passare da un vecchio modello basato sull’economia lineare che crea valore perso (rifiuti che vanno in discariche e inceneritori) ad un nuovo modello di economia circolare dove i flussi di materiali biologici sono in grado di essere reintegrati nella biosfera e i flussi tecnici sono destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera”, aggiunge. “Riguardo l’affermazione del ministro Galletti che accusa di portare i rifiuti della Capitale in giro per l’Italia e l’Europa gli ricordiamo che in questa fase di transizione, che riflette la fragilità di una non programmazione di gestione dei rifiuti del passato, noi rispettiamo rigorosamente quanto stabilito dalla Regione Lazio e dal Ministero dell’Ambiente”, conclude Montanari.

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Infrazioni: rifiuti, la Commissione deferisce l’Italia alla Corte per non aver bonificato o chiuso 44 discariche

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

corte di giustizia europeaBruxelles. La Commissione europea ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’UE per la mancata bonifica o chiusura di 44 discariche che costituiscono un grave rischio per la salute umana e l’ambiente.Malgrado i precedenti ammonimenti della Commissione, l’Italia ha omesso di adottare misure per bonificare o chiudere 44 discariche non conformi, come prescritto dall’articolo 14 della direttiva relativa alle discariche di rifiuti (direttiva 1999/31/CE del Consiglio). Come altri Stati membri, l’Italia era tenuta a bonificare entro il 16 luglio 2009 le discariche che avevano ottenuto un’autorizzazione o che erano già in funzione prima del 16 luglio 2001 (“discariche esistenti”), adeguandole alle norme di sicurezza stabilite in tale direttiva oppure a chiuderle.
Considerata l’insufficienza dei progressi in quest’ambito, la Commissione ha trasmesso un parere motivato supplementare nel giugno 2015, nel quale si esortava l’Italia a trattare adeguatamente 50 siti che rappresentavano ancora una minaccia per la salute e l’ambiente. Nonostante alcuni progressi, nel maggio 2017 non erano ancora state adottate le misure necessarie per adeguare o chiudere 44 discariche. Nell’intento di accelerare il processo la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
A norma del diritto dell’UE, gli Stati membri sono tenuti a recuperare e smaltire i rifiuti in modo tale da non mettere in pericolo la salute umana e l’ambiente, vietando l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti. In Europa si dovrebbero svolgere solo attività di discarica sicure e controllate. La direttiva sulle discariche (direttiva 1999/31/CE del Consiglio) stabilisce norme per proteggere la salute umana e l’ambiente, in particolare le acque superficiali, le acque freatiche, il suolo e l’atmosfera dagli effetti negativi della raccolta, del trasporto, del deposito, del trattamento e dello smaltimento e mira a prevenire o a ridurre il più possibile le ripercussioni negative delle discariche di rifiuti, durante l’intero ciclo di vita della discarica.Esistono molti modi per smaltire i rifiuti. L’interramento nel suolo, ossia nella discarica, è il modo meno sostenibile dal punto di vista ambientale e dovrebbe essere limitato al minimo assoluto.Questa causa fa parte di un esercizio orizzontale che interessa altri sei Stati membri: Bulgaria, Cipro, Spagna, Romania, Slovenia e Slovacchia. La Corte ha già pronunciato sentenze di condanna nei confronti di Bulgaria, Cipro e Spagna.

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La “guerra” dei rifiuti a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

zingarettiL’accanimento del Pd contro il M5S,suo unico avversario(viste le manovre di Renzi con B,che si tirerebbe dietro Salvini e FI) portano a questa domenica dove si sferrerà un attacco propagandistico contro Roma,col tentativo di dimostrare l’inefficienza della sindaca Raggi in materia di rifiuti. L’attacco dovrebbe portare a turbe di renzioti in maglietta gialla spediti “a ripulire Roma” e si unisce a tenaglia con le manovre dall’alto del Pres. Pd di Regione Zingaretti, sordo alle richieste della Raggi di predisporre altre discariche, dopo la chiusura di Malagrotta. A latere c’è il tentativo del solito imprenditore alla Caltagirone di costruire un nuovo inceneritore,che la Raggi rifiuta per il bene dei romani e che,comunque,non ci sarebbe prima di 2 anni,mentre intanto i rifiuti incombono e il Pd se ne serve per farsi propaganda. Quelle speculazioni che al Pd non sono riuscite con le Olimpiadi tornano con questo nuovo inceneritore che aggraverebbe ancora di più l’aria respirata dai Romani con rischi cancerogeni Su queste querele da basso impero si erge l’enorme responsabilità del Governo Renzi/Gentiloni che una volta di più rifiuta il Piano generale nazionale serio e moderno sui rifiuti richiesto dall’Ue per salvaguardare il Paese da rischi ambientali. Già nel 2012 l’Ue ha vietato l’incenerimento a vantaggio del riciclaggio.I rifiuti devono diventare una risorsa.
Malgrado ciò,per favorire gli interessi di qualcuno,il Governo insiste con la Raggi per la costruzione di un nuovo inceneritori Nel testo che detta le linee guida del 7° programma sull’Ambiente si ordinano chiaramente “obiettivi di prevenzione,riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi,tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti,un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati” Ma è chiaro che manca del tutto un volontà centrale,per cui questa pagliacciata delle magliette gialle rischia di diventare un gigantesco boomerang contro un Governo inefficiente e servo delle lobbyes. (fonte: blog grillo)

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Roma rifiuti: Una storia infinita

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 maggio 2017

rifiuti“Capiano difficoltà’ della Raggi ma il PD non gli consente di scaricare sugli altri come fa con i rifiuti le sue responsabilita’. Il PD non e’ il partito delle discariche e inceneritori tanto e’ vero che ha chiuso la discarica di Malagrotta ,l’inceneritore degli ospedalieri e non prevede nuovi inceneritori‎.-l Pd ha fatto un piano industriale basato sulla differenziata al 75%,sul recupero e riuso dei materiali negli eco distretti,sugli impianti di compostaggio per i rifiuti organici .Questa giunta invece non fa nulla parla di rifiuti zero ma e’ a favore di discariche e inceneritori negli altri comuni.”La Raggi non fa neppure gli impianti di compostaggio gia’ appaltati e per fargli usare il tritovagliatore di Ama c’e’ voluta la denuncia del PD La differenziata e’ ferma al 43%,le isole ecologiche non si fanno e per gli impianti di compostaggio non si dice dove,come e quando …..tanto si scaricano rifiuti e problemi negli altri comuni…comodo …no! E’ quanto dichiara Athos de Luca, responsabile Forum Ambiente PD

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Non c’è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

rifiutiRoma. “Mi duole dover tornare sempre sulla situazione ereditata a Roma ma l’opposizione con i suoi continui attacchi mi costringe a ribadirlo. Non c’è nessuna emergenza rifiuti nella Capitale. Come sottolineato dall’assessora Montanari noi in sei mesi abbiamo già presentato un piano rivoluzionario di gestione materiali post consumo (rifiuti urbani) per la Capitale 2017-2021 che prevede la riduzione della produzione annua di 200mila tonnellate, estensione della raccolta differenziata domiciliare con l’obiettivo di arrivare al 70%, impianti di riciclo eco-efficiente per massimizzare il recupero di materia, impianti di compostaggio e “Fabbriche di Materiali” affinché si arrivi al pieno recupero di materia escludendo l’incenerimento”. Così il capogruppo del M5s Campidoglio Paolo Ferrara.”E’ la Regione Lazio a non avere un piano di gestione rifiuti adeguato. Ma Zingaretti dorme e cerca di scaricare le responsabilità sue e del suo partito di 20 anni di malagestione. Come al solito si tenta di giocare una partita sulla pelle dei romani perché Regione e Governo vogliono solo una nuova discarica. Parlano di salti mortali e invece sono stati loro a farli fare ai cittadini per vent’anni. Per di più Renzi si azzarda a promettere di ripulire in un giorno 20 anni di cattiva gestione che il suo Pd e la destra hanno lasciato in eredità ai romani. Il solito spot elettorale. Ma soprattutto un’altra promessa. Come quando aveva detto che avrebbe lasciato la politica in caso di sconfitta al referendum. Insomma, ancora una volta solo chiacchiere” (n.r. Se ci limitiamo ai fatti Roma per quattro giorni è stata invasa dai rifiuti che traboccavano dai cassonetti. Che questa non sia emergenza ne prendiamo atto nel senso che una simile situazione non dovrebbe più ripetersi. Resta solo l’amaro in bocca perché, senza riferirci alla amministrazioni comunali pregresse, questo genere di “disservizio”, sotto l’amministrazione pentastellati, ha avuto più di un precedente.)

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I rifiuti a Roma: Ci risiamo

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

cassonetti“Con i rifiuti non si gioca, e passare da una mancata raccolta di 4 giorni con cassonetti stracolmi e l’emergenza igienico sanitaria basta pochissimo soprattutto con l’avvicinarsi delle stagioni più calde. Purtroppo questo disservizio che sta mettendo in ridicolo la città è già la sesta volta che capita in quasi un anno di giunta Raggi, eppure il leader Grillo dei 5 Stelle aveva lanciato sul blog le 43 azioni virtuose del sindaco Virginia Raggi e tra questi anche il problema rifiuti dato come risolto. Non solo non è superato, ma addirittura è preoccupante come si sta governando il processo del ciclo dei rifiuti. Senza alcuna decisione sulla nuova discarica di servizio e con i contratti in scadenza di esportazione in altre regioni e in altre nazioni dei rifiuti della Capitale la situazione da qui a breve degenererà. Gli impianti che non funziono a pieno, con i presunti sabotaggi, con file di camion Ama che attendono il loro turno per scaricare l’immondizia, spunta ancora una volta come un incubo la riapertura della discarica di Malagrotta e l’apertura della discarica di servizio a Monti dell’Ortaccio sempre nella Valle Galeria. Insomma nei momenti di incapacità politica e a amministrativa spunta il monopolista risolvi-problemi. Sicuramente non possiamo accettare tutto questo e non possiamo accettare questa incompetenza che è sicuramente accompagnata da una politica regionale sui rifiuti altrettanto attendista e negligente. Roma è sull’orlo dell’emergenza per l’incapacità intensificata dal combinato disposto Raggi – Zingaretti che mentre giocano a nascondino stanno mettendo a grave rischio l’intera Capitale. E’ bene che il governo Gentiloni cominci a pensare ad un commissario”. Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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Rifiuti. Di Biase (PD):”Giunta M5S incapace di affrontare problema trascina Roma nell’emergenza”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 maggio 2017

rifiuti“Roma sta scivolando giorno dopo giorno nell’emergenza rifiuti. I cittadini romani contestano da settimane la ‘monnezzopoli’ quotidiana. Non c’è quartiere senza cumuli di rifiuti adagiati in terra o nei pressi dei cassonetti ormai strabordanti e maleodoranti. Le cartoline che offre la capitale nel centro storico non sono migliori di quelle delle periferie. Una costante di degrado e sporcizia è l’elemento unificante di tutta la città.
Le ville storiche e le aree verdi cittadine ormai abbandonate a se stesse sono sempre più impraticabili.Questa desolante immagine della capitale è lo specchio di una giunta incapace ad affrontare i problemi di Roma. Dopo dieci mesi di governo M5S in Campidoglio il ‘To Rome with Love’ di Woody Allen è un lontano ricordo e le uniche ‘Vacanze romane’ sono quelle dell’amministrazione a 5 stelle del tutto assente e impreparata ad affrontare le sempre più numerose e pressanti emergenze quotidiane.” Così in una nota la capogruppo del PD capitolino Michela Di Biase.

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«Sui rifiuti la nuova sfida si chiama qualità»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

camardaEcolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, delle pile e dei rifiuti professionali, ha scelto la continuità. Al termine dell’assemblea dei soci che ha rinnovato la fiducia nel Consiglio di Amministrazione uscente, Walter Camarda è stato riconfermato alla presidenza. «Sono onorato della rinnovata fiducia che mi è stata data», commenta il numero uno di Ecolight, Camarda. «Un segno di continuità in un momento particolarmente delicato per il nostro settore. Diverse sono le sfide sul tavolo; sfide che Ecolight ha già fatto proprie rafforzando la propria struttura e realizzando un sistema di gestione dei rifiuti improntato sui principi di efficienza e professionalità».
63 anni, amministratore delegato e titolare della Castaldi Lighting che ha sede a Cassano Magnago (VA), Camarda rilancia l’azione del consorzio per i prossimi tre anni di mandato. «Ecolight è nato nel 2004 quanto il tema della gestione dei rifiuti elettronici era agli albori. Oggi i RAEE rappresentano una sfida importante sul piano ambientale, non solamente perché sono i rifiuti che crescono con il tasso maggiore, ma anche perché sono ricchi di materie prime seconde che possono trovare un ampio utilizzo nella produzione di nuovi oggetti. L’impegno per Ecolight deve quindi essere duplice: da una parte continuare ad assicurare una corretta gestione dei rifiuti raccolti, dall’altra potenziare la capacità di raccolta andando incontro ai cittadini e mettendoli nelle condizioni migliori affinché la gestione dei rifiuti elettronici inizi da un corretto conferimento».Consorzio no profit che rappresenta più di 1.700 aziende, Ecolight si è presentato all’appuntamento assembleare forte dei dati in crescita. «Nell’ultimo triennio i RAEE gestiti sono aumentati del 26% arrivando a superare le 23mila tonnellate e sono raddoppiati i volumi dei servizi professionali dedicati alle aziende. Al contempo, sono diminuite le missioni effettuate, quale risultato del lavoro di ottimizzazione e di contenimento dei costi che è stato fatto», ricorda Camarda. Due le sfide poste sul tavolo: «Innanzitutto il raggiungimento degli obiettivi europei. Entro il 2019, data non certo lontana, dovremo arrivare a raccogliere il 65% dei RAEE: un obiettivo al quale stiamo già lavorando mettendo a disposizione dei cittadini e della Grande Distribuzione una serie di cassonetti per la raccolta di prossimità dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni», prosegue il presidente di Ecolight. Non certo secondo, «la parola d’ordine per i prossimi anni è: servizio. Occorre mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire i loro rifiuti con semplicità. Questo non solamente per un maggiore rispetto delle norme, ma soprattutto per dare un contributo fattivo al rispetto dell’ambiente. Sul tema dei servizi alle imprese si gioca una partita importante: le aziende non chiedono solamente che i loro rifiuti siano gestiti in modo corretto e virtuoso, ma anche un supporto di consulenza che le sappia guidare in quel labirinto di leggi che regola questo ambito».Per il prossimo triennio, la strada da percorrere ha un nome preciso: «Qualità», ricorda Camarda. «Se l’ultimo triennio è stato quello dello sviluppo per il sistema RAEE in Italia e per il Consorzio, ci apprestiamo ad affrontare un periodo che dovrà essere caratterizzato dalla qualità. Qualità dei servizi, qualità del trattamento, qualità dell’azione». Conclude il presidente: «I criteri di efficienza e professionalità che hanno caratterizzato la nostra azione continueranno ad essere implementati per aumentare la cultura ecologica facendo così del Consorzio un soggetto proattivo nella tutela dell’ambiente».Il consiglio di amministrazione di Ecolight per il triennio 2017 – 2019 risulta così composto:Walter Camarda, presidente; Marco Pagani, vicepresidente; consiglieri: Stefano Brown, Carlo Carrara, Enrico Catalano, Alberto Costa, Luigi Giroletti, Elena Karletsos, Fabio Pedrazzi, Demetrio Porfiri e Sandro Rita. (foto: camarda)

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Piano rifiuti Roma e il ministro Galletti

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

rifiutiLe dichiarazioni rilasciate dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti sul piano rifiuti 2017-2021 parrebbero essere figlie di una lettura superficiale e poco attenta delle misure in esso contenute. Stiamo parlando di un piano innovativo, che punta a elevare i tassi di raccolta differenziata al 70%, a ridurre il volume dei materiali post-consumo del 3% e a promuovere la riduzione dei rifiuti e il riciclo eco-efficiente degli stessi, in piena coerenza con i dettami previsti dall’Unione Europea ai fini del corretto perseguimento di un’economia di tipo circolare.
Il Ministro sostiene che il piano non sia in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti e perora la causa della realizzazione di un inceneritore e di una discarica. È evidente che la traumatica e scellerata esperienza di Malagrotta non sia stata sufficiente ai fini di una corretta comprensione degli errori commessi in passato. Così come non parrebbero fungere da adeguato “campanello d’allarme” alcuni autorevoli dossier miranti a evidenziare i rischi legati alla combustione dei rifiuti urbani, tra cui quello elaborato dall’ISDE (Associazione Medici per l’Ambiente) che propugna un “abbandono progressivo e definitivo della tecnica dell’incenerimento a favore di altre strategie di gestione del ciclo dei rifiuti a cominciare dalla loro riduzione fino al recupero reale dei materiali, pratiche ormai ampiamente sperimentate, sicuramente più sostenibili dal punto di vista ambientale e sanitario e più socialmente ed economicamente vantaggiose per la comunità”.
Il piano rifiuti di Roma Capitale per il quinquennio 2017-2021 si pone l’ambizioso obiettivo di una gestione eco-sostenibile dei rifiuti, attraverso l’incentivazione di comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. Cittadini che attendono ancora risposte concrete dal Governo sui 12 milioni di euro stanziati dal Ministero dell’Ambiente nel 2012 per la raccolta differenziata di Roma Capitale e mai conferiti a quest’ultima. Così come si attendono iniziative governative che affrontino, con coraggio e determinazione, le tristi vicende legate alla discarica di Malagrotta.
Attendo che il ministro Galletti dia un segnale concreto in tal senso, certo del fatto che vorrà concentrarsi sulle spinose questioni che lo riguardano più da vicino anziché perdersi in polemiche prive di qualunque costrutto.

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Corrette modalità di conferimento dei rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

vasiaIl Comune di Vasia della Provincia di Imperia in Liguria, con la collaborazione di Farelogico S.a.s. e del Centro di Innovazione Ambientale del Centro di Formazione “G. Pastore” di Imperia, ha attivato un progetto di comunicazione sulle corrette modalità di conferimento dei rifiuti; progetto dedicato non solo alla cittadinanza ma anche alle utenze non domestiche e a tutte le associazioni che operano sul territorio. Nella sede delle opere parrocchiali di Vasia è stato organizzato il primo incontro, aperto vasia1a tutti, in cui il Dott. Mario Casella ha presentato l’intera campagna di comunicazione: “Nessun progetto di raccolta differenziata avrà successo” spiega Casella, ”senza la piena collaborazione dell’Amministrazione e della cittadinanza. Ecco perché incontri come quello svolto ieri sera sono molto importanti e per questo ringrazio il Sindaco, l’intera giunta e tutti i partecipanti”. Ieri, infatti, grazie anche alla collaborazione della biologa Monica Previati, sono state presentate non solo le corrette modalità di conferimento dei rifiuti, con particolare attenzione all’organico, ma anche le motivazioni per cui oggi non è più possibile esimersi dal fare la raccolta differenziata. “Economicamente, ecologicamente e moralmente”, sostiene il Sindaco Mauro Casale, “non possiamo più continuare ad ignorare il problema dei rifiuti. Ecco perché insieme alla giunta abbiamo deciso di attivare questo programma di comunicazione che prevede l’organizzazione di banchetti informativi nelle piazze, corsi di compostaggio domestico, apericena ecologici e incontri con la cittadinanza (alcune date: Vasia, al mattino del 9 aprile; Pianavia al pomeriggio del 30 aprile; Pantasina il pomeriggio del 7 maggio) per diffondere tutte le informazioni necessarie per attuare la raccolta differenziata. Come Comune siamo inoltre intenzionati a video sorvegliare tutti i punti di raccolta per poter segnalare possibili negligenze e, là dove necessario, multarle”.
“Fare la raccolta differenziata deve diventare una nuova tradizione”, conclude Casella con quello che sarà uno degli slogan della campagna informativa del Comune di Vasia e di altri Comuni della zona, con un titolo molto evocativo: spremiladifferenziata. (by Christian Flammia)

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Rifiuti: aumentare il riciclaggio, ridurre lo smaltimento in discarica e i rifiuti alimentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

rifiutiBruxelles. La relatrice Simona Bonafè (S&D, IT) ha detto: “Oggi, il Parlamento ha dimostrato a larghissima maggioranza che crede nella transizione verso un’economia circolare. Abbiamo deciso di ripristinare obiettivi ambiziosi per il riciclaggio e la discarica, in linea con quanto la Commissione aveva inizialmente proposto nel 2014”.
Le statistiche per il 2014 indicano che il 44% di tutti i rifiuti urbani dell’UE è riciclato o compostato, a fronte di appena il 31% del 2004. Inoltre, entro il 2020, gli Stati membri dell’UE dovrebbero essere in grado di riciclare o compostare più del 50% dei rifiuti.Secondo i deputati, entro il 2030, almeno il 70% in peso dei cosiddetti rifiuti urbani (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato per il riutilizzo, ovvero, controllato, pulito o riparato. La Commissione europea aveva proposto il 65%.
Per i materiali di imballaggio, come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone l’80% come obiettivo per il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale nel 2025.Il progetto di legge limita la quota di rifiuti urbani collocati in discarica al 10% entro il 2030. Si propone una riduzione di quest’ultima al 5% ma è prevista una proroga di cinque anni a determinate condizioni per gli Stati membri che, nel 2013, hanno collocato in discarica più del 65% dei loro rifiuti urbani.
I rifiuti alimentari nell’UE sono stimati a circa 89 milioni di tonnellate, pari a 180 kg pro-capite annui. Rispetto al 2014, i deputati mirano a una riduzione dei rifiuti alimentari del 30% per il 2025 e del 50% entro il 2030. Si propone inoltre un obiettivo simile per i rifiuti marini.Le quattro risoluzioni approvate martedì rappresentano la posizione negoziale del Parlamento in vista dei negoziati con il Consiglio dei ministri UE, che deve ancora adottare la propria posizione.

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Parlamento europeo Rifiuti: più riciclo e meno smaltimento in discarica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

Bruxelles. Secondo la proposta legislativa che sarà posta in votazione martedì, la quota di rifiuti da riciclare aumenterebbe dall’odierno 44% al 70% entro il 2030. I deputati vogliono inoltre limitare lo smaltimento in discarica al 5% dei rifiuti globali, nonché la riduzione dei rifiuti alimentari del 50% entro il 2030.
Secondo i deputati, entro il 2030 almeno il 70%, in peso, dei rifiuti “urbani” (familiari e di piccole imprese) dovrebbe essere riciclato o preparato al riutilizzo, ovvero controllato, pulito o riparato. La Commissione europea ha proposto il 65%. Per i materiali di imballaggio come carta e cartone, plastica, vetro, metallo e legno, si propone come obiettivo di riciclaggio l’80% entro il 2030, con obiettivi intermedi per ogni materiale.
Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Svezia non hanno smaltito praticamente nessun rifiuto urbano nelle discariche, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta ancora smaltiscono in discarica più di tre quarti dei propri rifiuti urbani.Sebbene la gestione dei rifiuti nell’UE sia notevolmente migliorata negli ultimi decenni, quasi un terzo dei rifiuti urbani viene smaltito in discarica e meno della metà viene riciclato o compostato; con ampie variazioni tra gli Stati membri.Migliorare la gestione dei rifiuti potrebbe fornire benefici per l’ambiente, il clima, la salute umana e l’economia. Come parte di un cambiamento nella politica dell’UE verso un’economia circolare, la Commissione europea ha fatto quattro proposte legislative che introducono nuovi obiettivi nella gestione dei rifiuti per quanto riguarda il riutilizzo, il riciclaggio e lo smaltimento in discarica.Le proposte rafforzano inoltre le disposizioni UE sulla prevenzione dei rifiuti e sull’estesa responsabilità del produttore, semplificando le definizioni, gli obblighi di comunicazione e i metodi di calcolo per gli obiettivi.

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Rifiuti Roma: Montanari, “Obiettivo stop ai camion e alla trasferenza”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 febbraio 2017

rifiutiRoma. “Nell’ambito della relazione illustrata oggi in Commissione Bicamerale Ecomafie ho riferito riguardo il potenziamento del trattamento dell’organico che dovrà svilupparsi tramite il compostaggio domestico, il compostaggio di comunità e l’impiantistica appositamente dedicata. Nel complesso si prevede un aumento delle potenzialità al 2021 pari al 500%. Per la valutazione della tipologia di impiantistica e della sua localizzazione ci atterremo allo studio ora in fase di elaborazione da parte della ‘Scuola Agraria Parco di Monza’, che rappresenta la massima autorità europea in materia, senza mancare di dialogare con i cittadini e con le amministrazioni coinvolte. Il nostro impegno è verso la diminuzione dell’inquinamento da trasporto su gomma e per la fine della trasferenza”. Lo precisa, in una nota, l’assessora alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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La Commissione ENVI del Parlamento Europeo appoggia Bioplastics nel voto sulla legge riguardo ai rifiuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

parlamento europeoEuropeanBioplastics (EUBP), l’associazione che rappresenta il settore bioplastico in Europa, plaude agli sforzi attivi della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo e della relatrice Simona Bonafè per i risultati del voto di ieri sulle proposte di legge sui rifiuti riguardanti il pacchetto UE sull’economia circolare. Il risultato del voto favorevole degli europarlamentari comporta emendamenti alla direttiva quadro sui rifiuti che aiuteranno ad assicurare che la raccolta separata dei rifiuti organici in tutta l’Europa sarà facilitata da strumenti certificati di raccolta come sacchetti compostabili per i rifiuti organici.”Gli emendamenti garantiscono che il potenziale dei rifiuti organici come preziosa risorsa possa essere sfruttato attraverso il riciclaggio organico e darà una spinta importante al mercato delle risorse e prodotti secondari all’interno dell’Unione Europa”, ha dichiarato François de Bie, il Presidente di EUBP.Per quanto riguarda la direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, l’adozione dell’emendamento che incoraggia l’uso di risorse di origine biologica per la produzione di imballaggi è una prima importante pietra miliare che collega concretamente i concetti dell’economia circolare e della bioeconomia.Le materie plastiche di origine biologica riciclabili meccanicamente ed organicamente sostengono i concetti dell’economia circolare riducendo le emissioni di carbonio, aiutando a rispettare le quote di riciclo e a mantenere nel circolo preziose materie prime secondarie e carbonio rinnovabile.”Il Parlamento Europeo ha appena compiuto un passo importante nella riduzione della dipendenza dalle risorse fossili e a sostegno della transizione verso un’economia basata su materie di origine organica a bassa emissione di carbonio.Questa è una questione che può essere affrontata solo un passo alla volta nel corso dei prossimi anni attraverso uno sforzo concertato da parte di tutti gli interessati”, ha dichiarato de Bie.L’EUBP è ansiosa di continuare il dialogo riguardo all’imminente strategia per le materie plastiche e collaborerà da vicino con le istituzioni europee e con gli interessati alla costruzione di un quadro coerente e completo per un’economia circolare in Europa.

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Rifiuti Sicilia: “basta emergenze, serve seria pianificazione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 settembre 2016

rifiuti“Sul sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia dobbiamo dire stop all’approccio emergenziale, quello che serve è una seria pianificazione e programmazione”. E’ quanto ha dichiarato in Aula alla Camera il deputato di Area popolare Vincenzo Garofalo, annunciando il voto favorevole di Ap alla relazione della commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti della Regione Sicilia. “Ad oggi infatti abbiamo sul piano normativo un sistema caratterizzato principalmente da deroghe, dettato da uno stato di continua emergenza, che consente di intervenire in un regime di perenne straordinarietà. Uno scenario – ha aggiunto Garofalo – che in questi anni, come emerso dalle indagini della commissione di inchiesta, ha continuato ad alimentare il malaffare, creare zone grigie di illegalità mentre sono lievitati gli sprechi economici con continui danni per le famiglie, doppiamente beffate perché costrette a pagare tariffe ‘monstre’ e a vedere le proprie città sempre sporche. Serve una svolta dunque, che però ad oggi ancora non vediamo. E’ chiaro quindi che auspichiamo quanto prima una inversione di marcia e per questo abbiamo votato favorevolmente la risoluzione con la quale – ha concluso Garofalo – si impegna il Governo nazionale, per quanto di competenza, a intraprendere tutte le iniziative necessarie a risolvere in maniera rapida le questioni evidenziate dalla stessa commissione parlamentare d’inchiesta in raccordo e leale collaborazione con la Regione, i relativi organismi nazionali e gli enti territoriali interessati”.

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Roma capitale presenta le quattro erre dell’ambiente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2016

campidoglioLa cura e il rispetto per l’ambiente nell’ottica della ‘green economy’ saranno gli obiettivi del progetto ‘Le quattro erre dell’ambiente – Ridurre, Recuperare, Riusare, Riciclare‘ presentato oggi in Campidoglio dall’Assessora Laura Baldassarre e dal Direttore del Dipartimento Tutela ambientale Pasquale Libero Pelusi. Si tratta di un progetto promosso dall’Assessorato alla Sostenibilità ambientale in collaborazione con l’Assessorato alla Scuola. E’ un’importante iniziativa rivolta agli istituti scolastici il cui intento è quello di offrire un diverso approccio ai “rifiuti” promuovendo, al tempo stesso, un rinnovato senso civico in particolare nelle nuove generazioni. Sarà l’inizio di un percorso educativo chiamato a coinvolgere studenti, famiglie e insegnanti con il quale si intende sottolineare l’importante ruolo che le istituzioni scolastiche rivestono nell’ambito della comunicazione e della diffusione di questi temi. E’ quanto comunica, in una nota, il Campidoglio.

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Rifiuti a Roma: ruolo delle opposizioni

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2016

rifiuti“Non è giusto, dopo neanche 60 giorni, dare un giudizio definitivo alla giunta Capitolina ma allo stesso tempo non è onesto intellettualmente affermare che la città è più pulita soprattutto alla luce di tre considerazioni: è falso, le zone semi e periferiche sono nel totale degrado, la Capitale è vuota, sia di cittadini che di pendolari, e i vertici dell’Ama sono stati nominati da pochissimi giorni. Se si vuole la collaborazione dell’opposizione la si meriti ma è venuto il momento di dire basta a questa becera propaganda” lo dichiara in una nota Francesco Figliomeni, consigliere di Roma Capitale di Fratelli d’Italia, in merito alle dichiarazioni di Paolo Ferrara, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale che ha affermato che “l’obiettivo del 20 agosto è stato raggiunto: la città è più pulita”.”Al di là delle polemiche e delle legittime contrapposizioni e per il bene di Roma, Fratelli d’Italia è disponibile a dare il proprio contributo per trovare le giuste soluzioni al ciclo dei rifiuti ma la Sindaca Raggi deve dire chiaramente cosa vuole fare con i rifiuti romani e, soprattutto, farsi dire tutta la verità dall’assessora Paola Muraro. Siamo molto preoccupati per il destino igienico – sanitario della nostra città che nelle prossime settimane, al rientro dalle ferie, rischia di convivere con una nuova emergenza rifiuti che, purtroppo, l’Assessora Paola Muraro non sarà in grado di gestire impegnata com’è a definire il suo conflitto d’interessi tra le pendenze con l’AMA e gli incarichi ottenuti da numerose società operanti nel settore dei rifiuti e non da ultimo non è chiaro cosa sia accaduto nella regione Umbria con alcune consulenze ottenute da aziende ricollegabili al gruppo Cerroni. Sarebbe opportuno che l’ex consulente Ama, ora assessore della giunta capitolina, si facesse da parte togliendo l’Amministrazione da ogni imbarazzo. Solo così è possibile un dialogo libero da condizionamenti e orientato a risolvere definitivamente la questione rifiuti a Roma che oggettivamente è stata gestita nel passato con superficialità e gravi responsabilità politiche da parte di chi ha gestito i processi di smaltimento dei rifiuti” conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.

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Rifiuti a Roma, Legambiente: “No a nuovi Termovalorizzatori nel Lazio

Posted by fidest press agency su domenica, 7 agosto 2016

raggiMentre a Roma continua la situazione critica nella gestione dei rifiuti e prende intanto corpo il nuovo assetto dirigenziale di Ama, dal Ministero dell’Ambiente arrivano sollecitazioni per la realizzazione di Termovalorizzatori anche nel Lazio, possibilità prevista dallo Sblocca Italia, per affrontare questa fase. Il No di Legambiente è categorico.”No a nuovi Termovalorizzatori nel Lazio, il governatore Zingaretti e la sindaca Raggi hanno già esplicitato la loro contrarietà all’opzione, ora il Comune punti alla realizzazione di un ciclo virtuoso e la Regione a stendere un piano dei rifiuti che dia concretezza alla possibilità di trasformare i rifiuti in risorsa – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio -. Bene infatti che Presidente della Regione e Sindaco abbiano già rifiutato tale opzione ma ora sia redatto e reso funzionante il Piano Regione sui Rifiuti dove prevedere l’impiantistica necessaria al riciclo e a Roma serve tutt’altro che un termovalorizzatore, si deve piuttosto puntare tutto sull’aumento della differenziata con l’estensione della raccolta porta a porta all’intera città, costruire gli impianti di trattamento e riciclo dell’organico con la tecnologia della digestione anaerobica per produrre compost e biometano (ne servono 15 da 30mila tonnellate all’anno), realizzare centri di raccolta e di riuso per ognuno dei 15 municipi, pianificare l’attivazione della tariffa puntuale”.

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Rifiuti elettronici, la raccolta si fa in negozio

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

rifiuti elettroniciLa raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni si fa più vicina ai cittadini. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, ha posizionato due nuove EcoIsole intelligenti in corrispondenza dei punti vendita Sacchi Unieuro di Barzanò (LC), in via Privata G. Sacchi 2 e di Merate (LC), in via Turati 4. Qui è possibile conferire gratuitamente piccoli utensili ed elettrodomestici, cellulari, tablet, telecomandi e lampadine a risparmio energetico non più funzionanti. Lo scopo è incrementare la raccolta differenziata dei RAEE di piccole dimensioni al fine di tutelare maggiormente l’ambiente e di potenziare la sensibilità su questi rifiuti. «I rifiuti elettronici rappresentano un’importante risorsa: essendo riciclabili per oltre il 90% del loro peso, se correttamente raccolti e trattati possono fornire significativi volumi di materie prime e seconde come plastica, metalli e vetro», spiega Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight. «Con le EcoIsole abbiamo voluto focalizzare l’attenzione sui rifiuti di piccole dimensioni che sono quelli più difficili da raccogliere: meno del 15% di questi rifiuti segue un corretto percorso di raccolta, recupero e smaltimento». In concreto, le Ecoisole rispondono a due esigenze importanti, prosegue Dezio: «Anzitutto, agevolano il cittadino-consumatore nel riciclare correttamente il proprio rifiuto. Infatti, essendo localizzate in aree commerciali ad alta frequentazione, sono facilmente raggiungibili. Inoltre, questo sistema riesce a dare una risposta concreta agli obblighi previsti dall’Uno contro Zero: i negozi con almeno 400 mq di superficie di vendita sono tenuti a ritirare i piccoli RAEE gratuitamente».
Con queste ultime due, salgono a 44 le EcoIsole posizionate da Ecolight in prossimità di centri commerciali e grandi punti vendita di Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Lazio. Uno sforzo che ha portato solamente nei primi sei mesi di quest’anno a intercettare oltre 15 tonnellate di piccoli RAEE.«È un’iniziativa che conferma la volontà di promuovere i temi della salvaguardia ambientale e del risparmio energetico, che da tempo caratterizzano l’approccio di Sacchi Unieuro», spiega Agostino Salvioni, Responsabile Negozio Sacchi Unieuro. «I due punti vendita di Barzanò e Merate sono stati al centro di un’evoluzione green: dalla coibentazione delle strutture alla realizzazione di impianti fotovoltaici, ogni azione aveva al centro il rispetto per l’ambiente. Con le EcoIsole diamo un ulteriore segnale e un servizio concreto ai nostri clienti, nell’ottica di ampliare la sensibilità ecologica sui rifiuti elettronici».
Come funziona l’EcoIsola? L’EcoIsola è un cassonetto di dimensioni contenute (1,5×1,2×1,5 metri) interamente automatizzato. Per conferire il rifiuto, il consumatore deve indicare il tipo di prodotto da smaltire (se un piccolo elettrodomestico o una lampadina) e identificarsi strisciando la carta regionale dei servizi. Il cassonetto sblocca lo sportello indicato dove poter inserire il RAEE. A conferma dell’avvenuto conferimento, al termine viene rilasciato uno scontrino. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici per lo svuotamento con un sms. I rifiuti conferiti vengono così tracciati dal momento del conferimento fino al trattamento e recupero, nell’intento di prevenire il traffico illegale dei RAEE. Inoltre, i cittadini avranno sempre la certezza che i materiali conferiti seguiranno la filiera corretta, con grande beneficio per l’ambiente. (foto: rifiuti elettronici)

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Rifiuti a Roma: possibili rimedi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 agosto 2016

cassonettiAumentare la differenziata con l’estensione della raccolta porta a porta a tutta la città; costruire gli impianti di trattamento e riciclo dell’organico con la tecnologia della digestione anaerobica per produrre compost e biometano (ne servono 15 da 30mila tonnellate all’anno); realizzare centri di raccolta e di riuso per ognuno dei 15 municipi; pianificare l’attivazione della tariffa puntuale come già fatto a Parma da un anno. Sono questi per Legambiente i quattro punti fondamentali sui quali il Comune di Roma deve scommettere e puntare se vuole veramente uscire dall’ennesima situazione critica sui rifiuti, riducendo ai minimi termini lo smaltimento negli inceneritori e nelle discariche e l’esportazione fuori regione. Per farlo è fondamentale che il Comune e la Regione concretizzino le scelte in tale direzione che fino ad oggi sono mancate, e in particolare dopo la chiusura di Malagrotta ottenuta grazie alle forti pressioni dell’Europa. “La situazione che vive oggi Roma – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente – è il risultato di una “non politica” dei rifiuti che ha contraddistinto le amministrazioni comunali e regionali degli ultimi 20 anni. Una situazione critica che deve essere affrontata una volta per tutte. Dopo la tanto agognata chiusura di Malagrotta, non è stato fatto un granché per diffondere la raccolta differenziata domiciliare a Roma e per costruire nuovi impianti di trattamento e riciclo dell’organico nella Capitale e nel resto della regione Lazio. I rifiuti romani continuano a viaggiare su gomma in tutta Italia. Ogni giorno escono da Roma 160 Tir pieni di organico differenziato che vanno negli impianti di compostaggio e digestione anaerobica in provincia di Padova e Pordenone, mentre almeno due terzi dei rifiuti romani vanno fuori regione in discarica, in primis in Emilia Romagna, e negli inceneritori, soprattutto a Colleferro (Rm) e San Vittore (Fr). A causa dell’assenza degli impianti di riciclo a Roma si raddoppiano i costi e alimentiamo una follia economica ed ambientale, che produce immensi consumi di gasolio e un pesante inquinamento, facendo spendere inutilmente agli abitanti di Roma, che pagano la tariffa sui rifiuti, tanti soldi che arricchiscono la categoria degli autotrasportatori e che potrebbero essere utilizzati più utilmente per realizzare gli impianti di riciclo”. “A Roma non esiste un sano ciclo integrato dei rifiuti, per avviarlo subito porta a porta dovunque e tariffa puntuale – aggiunge Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – Grazie alla sacrosanta chiusura di Malagrotta che chiedevamo da anni, siamo faticosamente usciti dalla dittatura delle discariche e del sistema Cerroni che aveva condizionato negativamente il ciclo dei rifiuti in tutta la regione, ma siamo passati a quella degli autotrasportatori che si è aggiunta a quella già consolidata dei produttori di cassonetti stradali. Ora la sindaca Virginia Raggi indichi, con la partecipazione della cittadinanza, i luoghi dove realizzare entro due anni tutti gli impianti necessari adottando una politica sana del riciclo, per affrontare nel breve e lungo periodo la complessa vicenda e fermare la girandola nazionale dei rifiuti romani. Intanto c’è un processo in corso per il disastro di Malagrotta e sono passate appena due settimane dal rinvio a giudizio della proprietà per disastro ambientale secondo la nuova legge sugli ecoreati: chi ha inquinato deve pagare e l’amministrazione comunale non deve avere mai più niente a che fare con le società che ha portato al grave inquinamento della Valle Galeria. Al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, oltre a sottolineare la positività e il nostro forte sostegno per l’inserimento della tariffa puntuale obbligatoria nel collegato, attualmente in discussione in Consiglio regionale, chiediamo di definire una volta per tutte il nuovo piano regionale dei rifiuti per avviare le politiche di riduzione, riuso e riciclo virtuoso di ogni frazione, velocizzando anche l’analisi dei progetti dei nuovi impianti, in primis di quelli necessari a trattare l’organico, ai fini di autorizzare o meno gli impianti nel più breve tempo possibile, evitando che i progetti giacciano in Regione per troppo tempo”.

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