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Archive for the ‘Università/University’ Category

University

XVI Convegno Nazionale AlmaDiploma

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Roma giovedì 13 dicembre 2018, alle 9.30 presso la Sala Aldo Moro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca XVI Convegno Nazionale AlmaDiploma “Orientare e (È) Educare. Percorsi, strumenti e nuove strategie di continuità” promosso dall’Associazione di Scuole AlmaDiploma e dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.
Il Convegno si aprirà con la presentazione dell’Indagine AlmaDiploma sul Profilo dei Diplomati 2018; a seguire saranno approfonditi argomenti di particolare attualità quali i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro, “Cittadinanza e Costituzione” e Orientamento.

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La Bibbia secondo tre “punti di vista”

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Roma Mercoledì 12 dicembre 2018, ore 18:00 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4. Il Centro Cardinal Bea per gli Studi Giudaici della Pontificia Università Gregoriana prosegue il ciclo di conferenze per l’Anno del Cardinale Bea con la prossima tavola rotonda dal titolo «La Bibbia da Tre ‘Punti di Vista’».
Dopo un discorso introduttivo del Prof. Michael F. Kolarcik, SJ, Rettore del Pontificio Istituto Biblico, il Prof. Peter Machinist della Harvard Divinity School avvierà la discussione offrendo una prospettiva ebraica. Il Prof. Daniele Garrone della Facoltà Valdese di Teologia a Roma, contribuirà con il suo punto di vista fondato su una tradizione protestante e il Prof. Jean Louis Ska, SJ del Pontificio Istituto Biblico, sarà la loro controparte cattolica. La discussione sarà moderata dal Rabbino Dott. David Meyer, specialista in studi rabbinici e docente del Centro Cardinal Bea. L’evento è gratuito e aperto al pubblico; sarà disponibile il servizio di traduzione simultanea.Poiché il Cardinale Agostino Bea, lui stesso autorevole e fecondo biblista, fu Rettore del Pontificio Istituto Biblico per 19 anni, questo incontro sarà incentrato sugli studi biblici. «Uno dei segni di quanto le relazioni siano autenticamente progredite sta nel fatto che oggi non abbiamo bisogno di chiedere agli studiosi della Bibbia se sono ebrei o cristiani, cattolici o protestanti», sottolinea P. Etienne Vetö, Direttore del Centro Cardinal Bea. «Le nostre prospettive e interpretazioni hanno raggiunto un incredibile livello comune. Tuttavia, le lunghe ed elaborate tradizioni a cui ogni denominazione attinge continuano ad essere una fonte stimolante di grande arricchimento reciproco. Il nostro desiderio, per sottolineare entrambi questi aspetti, è stato quello di riunire biblisti di fama mondiale, i quali presenteranno il loro modo di leggere le Scritture – frutto evidente del progresso compiuto negli studi biblici e nel dialogo ecumenico ed ebraico-cristiano negli ultimi cinquant’anni – per il quale è doveroso essere grati all’impegno del Cardinal Bea».

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L’università di Parma continua a crescere

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Parma. Ancora una crescita per l’Università di Parma: i dati delle iscrizioni al primo anno per il 2018-2019 mostrano che prosegue il trend avviato nel 2015-2016 e confermato negli anni successivi. L’incremento rispetto all’anno scorso è del +4,2%: 6.484 gli iscritti complessivi al primo anno (dati al 30 novembre 2018) contro i 6.221 dell’anno accademico 2017-2018, con una crescita assoluta di 263 matricole. La crescita maggiore è di Scienze Medico-Veterinarie. Il Dipartimento che per numero di iscritti al primo anno aumenta di più in valore percentuale è il Dipartimento Scienze Medico-Veterinarie, che per certi versi “compensa” la flessione che l’aveva caratterizzato lo scorso anno facendo registrare un ottimo +38,64%. Incremento a due cifre anche per il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (+15,87%). In flessione, invece, il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (-13,82%) e il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali (-6,04%), entrambi cresciuti lo scorso anno. Tra i corsi, aumenti rilevanti di matricole per Scienze della natura e dell’ambiente (da 64 a 143 matricole), Civiltà e lingue straniere moderne (da 338 a 400) e Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (da 135 a 194). Per quanto riguarda la provenienza crescono l’Emilia Romagna e il Nord Italia. In quanto a preferenze di genere va notato che
l’Università di Parma attrae le studentesse, che tra gli iscritti al primo anno “battono” gli studenti 58% a 42%. Tra i Dipartimenti più “gettonati” dalle ragazze, a livello percentuale, superano il 70% di iscritte al primo anno il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC (79%), il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie (75%) e il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali (73%). Resta invece largamente preponderante la componente maschile ai Dipartimenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (77% di studenti iscritti al primo anno) e di Ingegneria e Architettura (76%). Il Dipartimento in cui, tra gli iscritti al primo anno, la presenza maschile e quella femminile sono più bilanciate è quello di Scienze Economiche e Aziendali: studenti al 52%, studentesse al 48%.
L’Università di Parma, con il servizio Le Eli-Che, si conferma punto di riferimento importante per gli studenti appartenenti a fasce deboli, per i quali è attivo da anni un servizio che è fiore all’occhiello dell’Ateneo con specifiche strutture di affiancamento e accoglienza. I numeri 2018-2019 parlano di 199 iscritti. I dati diffusi oggi sono ancora parziali, poiché le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale (+2) non sono ancora tutte chiuse. Le cifre complessive degli iscritti al primo anno (compresi quelli delle lauree magistrali) saranno disponibili nella primavera 2019.

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“The Future Makers” è nuovamente alla ricerca di 100 giovani talenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Partito dal Politecnico di Milano, il roadshow prevede numerosi appuntamenti anche a dicembre: martedì 11 al Politecnico di Torino (dalle 13 alle 14,30, sede Centrale, Corso Castelfidardo 39), giovedì 13 all’Università degli Studi di Bologna (dalle 11 alle 13 nell’Aula Magna della Scuola di Economia, Piazza Scaravilli 2e) e, per la prima volta, all’Università Politecnica delle Marche e a Catania, rispettivamente giovedì 13 (dalle 10,30 alle 13, Contamination Lab, via Brecce Bianche ad Ancona) e venerdì 14 (dalle 11 alle 13, Aula Magna del Rettorato, piazza Università 2 a Catania).
L’iniziativa “The Future Makers”, che si rivolge agli studenti fra i 23 e i 26 anni d’età, ha lo scopo di contribuire alla formazione delle giovani generazioni. Nelle tre edizioni passate, i giovani talenti hanno avuto l’opportunità di incontrare autorevoli rappresentanti della business e social community, per discutere di macro trend che spaziano da big data e advanced analytics alle nuove frontiere energetiche sostenibili e all’innovazione, fino allo sviluppo di nuovi scenari economici nel nostro Paese. Tra loro, gli amministratori delegati dei maggiori gruppi industriali italiani, del mondo pubblico e privato, rappresentanti autorevoli del settore no profit, della cultura e dello sport. “Anche quest’anno, grazie a un processo di selezione innovativo, veloce e molto strutturato, individueremo i 50 ragazzi e le 50 ragazze che abbiano voglia di mettersi in gioco per diventare i leader dell’Italia di domani”, ha commentato Gioia Ferrario, Human Resources Director per Italia, Grecia e Turchia.“In questi tre anni ‘The Future Makers’ ha rappresentato una piattaforma di crescita straordinaria per i trecento studenti e per tutti coloro che sono stati coinvolti nelle attività: dai mentor, agli speaker, ai rappresentanti delle organizzazioni pubbliche e private. Si tratta di un’iniziativa unica attraverso cui BCG intende offrire al Paese il proprio contributo nel sostegno alle future generazioni di leader”, aggiunge Francesco Guidara, Marketing & Business Development Director per Italia, Grecia e Turchia.Le candidature per partecipare a “The Future Makers” sono aperte fino al 18 gennaio 2019. Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, sulle edizioni precedenti e sugli Ambassador del programma, è possibile visitare il sito thefuturemakers.it e la pagina Facebook “BCG – The Future Makers”.

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Spazi condivisi e identità religiose nei contesti mediterranei: l’esempio di Gerusalemme

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Roma Mercoledì 12 dicembre 2018, alle 15.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà la tavola rotonda “Spazi condivisi e identità religiose nei contesti mediterranei: l’esempio di Gerusalemme”, con ingresso libero.“Gruppi religiosi, identità e appartenenze diverse convivono negli spazi urbani, si delimitano e si confrontano trovando forme di regolazione dei conflitti”, spiega la Prof.ssa Renata Salvarani, coordinatrice del convegno e docente di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma.La docente ha recentemente pubblicato il volume “Il Santo Sepolcro a Gerusalemme” (edito da BAMS), una guida alla visita del complesso che racchiude il luogo della Resurrezione, spazio di ecumenismo vissuto nella quotidianità dalle comunità cristiane che vi officiano (Latini, Greci, Armeni, Ethiopi, Copti).“Spazi sacri, spazi liturgici, spazi di culto diventano i luoghi della differenza e della condivisione”, afferma la Prof.ssa Salvarani. “La storia del Mediterraneo offre innumerevoli casi che illuminano i meccanismi dialettici di queste coesistenze. Fra tutti, Gerusalemme è stata ed è terreno di difficili quanto mirabili interrelazioni. Il suo cuore cristiano, il complesso del Santo Sepolcro, è un esempio di ecumenismo vissuto giorno per giorno, nella scansione dei riti, dei gesti e delle preghiere. Ciascuno mantiene la propria unicità, consapevole di appartenere a un’unità più alta”.Di questi temi si parlerà nella tavola rotonda all’Università Europea di Roma.Introduce l’incontro Padre Gonzalo Monzon, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale all’Università Europea di Roma.Intervengono: Padre Pedro Barrajón, Rettore dell’Università Europea di Roma, la Prof.ssa Mary Melone, Rettore della Pontificia Università Antonianum, e il Prof. Giuseppe Buffon, docente di Storia della Chiesa nella Pontificia Università Antonianum.Discute il tema il Prof. Ennio Sanzi del SISR (Società Italiana di Storia delle religioni). Coordina la Prof.ssa Renata Salvarani, docente di Storia del Cristianesimo all’Università Europea di Roma.Conclude il Prof. Guido Traversa, Docente di Filosofia Morale all’Università Europea di Roma. Nel corso dell’incontro saranno anche presentate la Summer School e le iniziative dell’Università Europea di Roma a Gerusalemme.

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Rassegna “Libri di Storia – Incontri con gli autori”

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

Parma Martedì 11 dicembre alle 17, a Palazzo del Governatore, ultimo appuntamento con la rassegna “Libri di Storia – Incontri con gli autori”, organizzata dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) dell’Università di Parma con il Comune di Parma. Protagonista dell’appuntamento sarà il volume “La guerra è l’unico pensiero che ci domina tutti. Bambine, bambini, adolescenti nella Grande Guerra”, novità editoriale d’argomento storico di Patrizia Gabrielli, docente di storia contemporanea dell’Università di Siena. Dialoga con l’autore Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore per le iniziative culturali di carattere storico e coordinatore della rassegna. In apertura sono previsti i saluti del Pro Rettore alla Terza Missione Fabrizio Storti e del Direttore del DUSIC Diego Saglia.L’incontro si tradurrà in una riflessione a più voci aperta a tutti gli interessati, per avvicinare la storia (e le pubblicazioni di carattere storiografico) al pubblico e per proseguire in quell’azione di “disseminazione culturale” che l’Ateneo, spesso di concerto con il Comune, sta offrendo alla città e al territorio.La partecipazione agli incontri è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il libro ci parla di guerra e non solo: “Negli anni della Grande guerra, una raffinata macchina di propaganda coinvolse militari e civili, tra questi ultimi non furono risparmiati bambini e adolescenti che ebbero un ruolo centrale nelle rappresentazioni e nelle pratiche della mobilitazione. Essi sono i protagonisti di questo volume che, saldando il Genere alla categoria della guerra totale, analizza gli effetti della “cultura di guerra” nella sfera pubblica e privata, le ricadute sulla letteratura e sui giocattoli che, da strumento ludico educativo, si trasformano in simbolo dell’appartenenza alla nazione e dello sforzo bellico. Il conflitto si insinua nelle vite dei giovani testimoni e tra le pieghe della memoria, irrompe e spezza la quotidianità, genera conseguenze negative. Il grande evento è per molti portatore di separazioni, rottura di legami familiari e affettivi, ma le “scritture bambine” lasciano affiorare insieme alla materialità dell’esistenza, il loro coinvolgimento, la fascinazione provata. La soglia domestica è oltrepassata dalla forza degli eventi, dalla martellante propaganda capace di far vibrare le corde dell’emotività, di spronare la partecipazione, mentre rappresentazioni e realtà si intersecano restituendo una duplice versione del conflitto bellico: “alla guerra lontana”, di cui parlano le maestre e i tanti giornalini, fa da contraltare la “guerra vicina”, quella vissuta nel quotidiano, che è diverso a seconda dell’appartenenza sociale e di genere. Nella maggioranza dei casi, le due dimensioni, quella della rappresentazione e dell’autorappresentazione, si intrecciano e le prime entrano a far parte dell’esperienza individuale e collettiva, producono emozioni, condizionano giudizi, favoriscono scelte, stimolano l’impegno (Fonte: Rubbettino Editore)”.

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Nascerà a Parma il “Polo Universitario Penitenziario (PUP)”

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

E’ l’oggetto dell’accordo tra Università e Istituti Penitenziari di Parma. Il PUP è un contesto di studio istituito al fine di agevolare l’accesso dei detenuti ai corsi universitari e rimuovere gli ostacoli che ne possono rallentare il percorso di studi. Quello di Parma sarà il primo Polo Universitario Penitenziario ad accogliere detenuti in regime di alta sicurezza (1 e 3): sarà organizzata una vera e propria “Sezione Universitaria”, che ospiterà detenuti iscritti all’Università di Parma con spazi detentivi idonei allo studio.Sono intervenuti alla presentazione dell’accordo il Rettore Paolo Andrei, il Vice Capo Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Cons. Riccardo Turrini Vita, il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria per Emilia Romagna e Marche Gloria Manzelli, il Direttore degli Istituti Penitenziari di Parma Carlo Berdini, il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna Antonietta Fiorillo, la Delegata del Rettore per i rapporti tra Università e carcere Vincenza Pellegrino, la docente di Diritto Costituzionale dell’Ateneo Veronica Valenti e Annalisa Andreetti, Responsabile amministrativa dell’Ateneo per le attività negli Istituti Penitenziari.
Il PUP di Parma si inserisce all’interno della rete dei 27 Poli già esistenti in altri atenei italiani che, seguendo l’esempio dell’Università di Torino, negli anni hanno avviato progetti analoghi per garantire il diritto allo studio universitario a studenti detenuti e oggi sono riuniti in una Conferenza nazionale (la Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari – CNUPP), istituita presso la CRUI. La specificità del Polo Universitario di Parma è quella di accogliere studenti detenuti in regime di alta sicurezza, presentandosi quindi come una sfida particolare nel panorama nazionale.Oltre agli esami, alle sedute di laurea e agli incontri con i docenti, all’interno dell’Istituto Penitenziario si terranno incontri di orientamento e brevi cicli di lezioni in presenza di studenti detenuti e non, sempre nel pieno rispetto delle condizioni che permettano la sorveglianza. Per accompagnare gli studenti-detenuti nel percorso di studio e assisterli nell’espletamento di tutte le attività connesse alla carriera universitaria, è infine prevista la presenza di tutor, studenti iscritti all’Università alle lauree magistrali o a Corsi di Dottorato.L’Università di Parma ha individuato quale referente docente del polo universitario la prof.ssa Vincenza Pellegrino e quale referente amministrativo del progetto la dott.ssa Annalisa Andreetti.

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L’impegno dell’Università Europea di Roma nella ricerca storica

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

Continua l’impegno dell’Università Europea di Roma nella ricerca storica. Recentemente sono stati pubblicati i volumi “Il nemico indomabile. Roma contro i Germani” (Laterza) di Umberto Roberto, Coordinatore del Corso di Scienze della Formazione Primaria e “I crociati in Terrasanta. Una nuova storia (1095-1291)” (Carocci), di Luigi Russo, Vice-Coordinatore dello stesso Corso.Il libro del Prof. Umberto Roberto affronta il tema della lotta tra Roma e i Germani, sfida epica per la sopravvivenza. Una questione antica che segna una frattura nel cuore dell’Europa attraverso i secoli e che ha dato vita a un mito potente: quello dei Germani ribelli e indomabili, tenaci custodi della loro libertà, capaci di umiliare uno degli imperi più potenti della storia, ostili a una piena integrazione nella civiltà latina. Un mito che evoca una frattura nel cuore dell’Europa, un dissidio che attraversa tutta la nostra storia fino a oggi.Il libro del Prof. Luigi Russo ha inteso slegare la storia del movimento crociato dalla classica elencazione d’impianto manualistico che sulla base di una vecchia tradizione storiografica individua una serie di spedizioni come “ufficiali” mentre relega al contempo altre (pur importanti) in secondo piano. Lo scopo dell’autore è stato quello di trasmettere ai lettori una visione più ampia e complessa di una storia che interessò i più importanti personaggi dei secoli centrali dell’età medievale, da Federico II a Luigi IX di Francia, da Francesco d’Assisi al condottiero curdo Saladino, una storia ‘plurale’ delle vicende che portarono nei secoli XII-XIII all’insediamento in Medioriente dei crociati e che meritava di essere del tutto ripensata.L’Università Europea di Roma, con le pubblicazioni dei suoi docenti di Scienze della Formazione Primaria, vuole continuare l’impegno nella ricerca,per confermare l’importanza della Storia in un momento in cui questa disciplina sembra interessare un numero sempre più ristretto di studenti.Nell’ultimo decennio, infatti, solo il 3% in media ha optato per la traccia storica all’esame di maturità. Secondo il Prof. Luigi Russo “si tratta di una spia della crescente inadeguatezza dell’insegnamento della disciplina storica nella Scuola Primaria e Secondaria. Gli storici di professione non sono esenti da colpe, visto lo scarso interesse che alcuni di loro hanno dimostrato per la didattica della Storia, disciplina percepita come secondaria o scarsamente degna di attenzione”.“Proprio per questo motivo – aggiunge il Prof. Umberto Roberto – è urgente che gli studiosi di professione si impegnino con rinnovata energia nel campo della divulgazione storica e nella didattica dell’insegnamento, non disinteressandosi delle dinamiche e dei cambiamenti spesso radicali a cui è andato incontro in questi anni il mondo della Scuola”.

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Giudizio positivo sulla School of Management del Politecnico di Milano

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

Per il decimo anno il Financial Times conferma il giudizio positivo sulla School of Management del Politecnico di Milano, che tiene bene il confronto con le maggiori business school europee. La Scuola infatti compare tra le prime 50 (42esimo posto) all’interno dell’FT European ranking 2018, che anche quest’anno ha valutato 95 realtà eccellenti. In particolare, figura tra le prime 5 che appartengono a Università “tecniche”, con uno specifico focus su ingegneria e tecnologia.La School of Management del Politecnico continua dunque a distinguersi nel panorama europeo per ben cinque linee di prodotto, che vanno dai “tradizionali” ma non per questo meno richiesti MBA full time ed EMBA, al Master of Science in Ingegneria gestionale, a una sempre più ampia e innovativa offerta specifica per manager, professionisti e aziende.
Ogni anno infatti il prestigioso quotidiano finanziario londinese redige la classifica dei migliori master MBA, degli executive MBA, dei master in management, dei corsi a catalogo e di quelli su commessa. I parametri che determinano il posizionamento in graduatoria sono numerosi, tra cui l’opinione che gli stessi diplomati danno dei docenti e del prodotto formativo, la retribuzione o l’avanzamento di carriera che si raggiungono dopo avere frequentato il master e l’esposizione internazionale della Scuola.Presente nei ranking internazionali dal 2009, anche quest’anno la School of Management del Politecnico di Milano rientra tra le eccellenze con un buon numero di prodotti:
· Master Full Time MBA
· Master Executive MBA
· Master of Science in Ingegneria Gestionale
· Programmi Executive ‘su misura’ per le imprese
· Programmi Executive Open per manager e professionisti
La SoM è composta dal Dipartimento di Ingegneria Gestionale e dal MIP, che è la business school dell’Ateneo milanese. “Essere considerati ancora una volta da FT tra le migliori realtà europee ci conferma nella validità delle nostre scelte ed è premiante non solo per noi, ma per gli studenti e per le imprese nostre clienti, che continuano ad apprezzare l’ampiezza, lo sviluppo e la qualità della nostra attività formativa”, commentano Alessandro Perego e Andrea Sianesi, rispettivamente Direttore del Dipartimento e Dean di MIP.“La nostra è un’offerta completa e valida a tutto tondo – proseguono – come dimostra il fatto che siamo ben posizionati in questo ranking con corsi e master che si rivolgono sia a executive e professionisti che a neolaureati, che ad aziende. Inoltre, tra i criteri di valutazione rientrano le possibilità di carriera di chi esce dai nostri corsi, la buona opinione dei diplomati sui docenti e i prodotti e l’internazionalizzazione della Scuola, tutti aspetti che ci stanno particolarmente a cuore e su cui abbiamo costruito la nostra proposta”.

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Concerto di Argiria Band e del Coro dell’Università di Roma Tor Vergata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Roma mercoledì 12 dicembre alle 18.00 presso l’Università di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) Blues, ballate e canzoni d’autore – e anche musiche originali – con Argiria Band per i concerti di Roma Sinfonietta. Gli Argiria sono un gruppo formato inizialmente da 
Massimo Ceccarelli, chitarrista, contrabbassista e compositore di formazione classica, nonché autore di tutti brani, e da Armando Pettorano, bassista ma anche autore teatrale e sceneggiatore. Al duo, che ha iniziato la sua attività concertistica e discografica nel 2016, si sono uniti nell’ultimo periodo altri due rinomati musicisti, il chitarrista Lorenzo De Angelis e il batterista Andrea Borrelli.
Nel 2018 gli Argiria hanno pubblicato il loro primo lavoro, “Blues ballate e canzoni”, che verrà presentato proprio in questo concerto. In questa occasione gli Argiria si esibiranno assieme al Coro “Claudio Casini” dell’Università di Roma Tor Vergata, diretto da Stefano Cucci, da anni regolarmente scelto da Ennio Morricone come direttore del coro nei suoi concreti. Del grande compositore due volte premio Oscar è stretto collaboratore da più di un decennio lo stesso Massimo Ceccarelli. Le musiche in programma in questo concerto vanno da brani di contaminazione tra musica corale e blues (“Contrappunto in blues” dello stesso Ceccarelli) a brani per sola band e a canzoni che vedono impegnato anche il coro. Il sottotitolo unificante potrebbe essere “il blues incontra la canzone d’autore ed i colori del coro”.

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All’Università Cattolica di Brescia la vendita a domicilio diventa oggetto di studio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

La vendita a domicilio continua a essere protagonista in ambito accademico. Per il secondo anno consecutivo l’Università Cattolica di Brescia ha proposto agli studenti della laurea triennale in Scienze Linguistiche con indirizzo “Operatori internazionali d’impresa” una lezione incentrata sul caso di Vorwerk Italia, l’azienda che commercializza il sistema di pulizia Folletto: un prodotto che da ottant’anni entra nelle case degli italiani tramite la vendita porta a porta. A portare in aula questa esperienza è stato il Prof. Alberto Albertini, docente del corso di Economia e Gestione delle imprese: «Da sempre – spiega Albertini – insegno attraverso la testimonianza diretta di manager, professionisti e imprenditori, dunque sono molto contento di ospitare per il secondo anno Univendita e Vorwerk Italia, raccontando l’importanza dell’associazione di categoria, oltre che un modello di business vincente e alternativo ai canali tradizionali».Ciro Sinatra, Direttore Relazioni Istituzionali e Affari Legali di Vorwerk Italia, ha illustrato agli studenti storia, approccio al mercato e caratteristiche di un’azienda che fa parte di un gruppo internazionale con 2,9miliardi di euro di fatturato all’anno realizzati attraverso la vendita diretta, e quasi 645 mila persone occupate, di cui il 98% venditori. «La ragione del successo della vendita a domicilio – ha spiegato Sinatra – sta nel rapporto diretto che si crea fra azienda e cliente, rapporto dove la figura chiave è quella del venditore: un professionista qualificato e competente in grado di cogliere le esigenze della clientela, di offrire consulenza e di proporre soluzioni personalizzate. Aggiungiamo a questo l’alta qualità dei prodotti e comprenderemo il motivo per cui le aziende della vendita a domicilio possono contare su una clientela coinvolta e fidelizzata, cosa che ha consentito al settore di continuare a crescere anche durante la crisi».
All’Università di Brescia è intervenuto anche Daniele Pirola, direttore di Univendita, l’associazione che riunisce le aziende di eccellenza della vendita a domicilio, con un intervento che ha inquadrato numeri e dinamiche del settore. Le imprese di Univendita hanno fatturato, nel 2017, 1,66 miliardi di euro (+1,8% rispetto all’anno precedente) occupando 158mila venditori (+1,3%). Nella provincia di Brescia il fatturato è stato di oltre 30 milioni di euro con oltre 3.000 venditori. «Con le sue 18 imprese associate – ha ricordato Pirola – Univendita rappresenta il 46% dell’intero settore della vendita diretta in Italia, che nel complesso conta 265 imprese e 520mila addetti, di cui il 77% donne, per un fatturato annuale pari a 3,6 miliardi di euro», come evidenziato nello studio “La vendita diretta a domicilio in Italia” realizzato da Format Research nel 2017 per Univendita-Confcommercio.

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L’origine fisica dei déjà-vu

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Un team di ricerca internazionale, coordinato dal Dipartimento di Fisica della Sapienza, ha investigato e verificato sperimentalmente per la prima volta il fenomeno delle ricorrenze in fisica, dimostrando come la loro apparizione possa essere spiegata tramite equazioni matematiche esatte. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Physical Review X. Che cos’è un “déjà-vu”? Può la percezione che un preciso evento passato si stia ripresentando avere un fondamento reale?
Da un punto di vista fisico, un fenomeno analogo fu scoperto dagli scienziati Enrico Fermi, John Pasta e Stanislaw Ulam oltre sessant’anni fa ed è noto come ricorrenza di Fermi-Pasta-Ulam. Enrico Fermi, lavorando a quella prima macchina di calcolo che sarebbe diventato il moderno computer, trovò in modo del tutto inaspettato, che alcuni sistemi non lineari complessi (cioè con molti gradi di libertà interagenti tra loro) durante la loro naturale evoluzione potevano spontaneamente ritornare allo stato di partenza in modo ciclico, senza mai raggiungere un equilibrio finale.Nello studio condotto dal Dipartimento di Fisica della Sapienza, con la collaborazione dell’Institute for Complex Systems del Consiglio nazionale delle ricerche – Cnr, della Shenzhen University, della Hebrew University of Jerusalem e del Landau Institute for Theoretical Physics, è stato dimostrato sperimentalmente e per la prima volta come la ricorrenza di Fermi-Pasta-Ulam abbia origine in un preciso moto collettivo del sistema e come questo possa essere predetto ottenendo, dalle equazioni modello, soluzioni matematiche esatte. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Physical Review X. “Tali soluzioni ricorrenti esatte – spiega Davide Pierangeli, autore corrispondente dello studio – prevedono infiniti “déjà-vu” e sono state teorizzate recentemente da Grinevich e Santini nel contesto di sistemi non lineari ottici e idrodinamici, ma la possibilità di osservarle direttamente non era così scontata”.
Con un’innovativa strategia sperimentale, che utilizza un cristallo reso altamente fotosensibile da campi elettromagnetici esterni (cristallo non lineare), il team ha osservato per la prima volta come specifiche onde ottiche possano ripresentarsi durante la propagazione della luce laser.Nello specifico, la combinazione di tre fasci laser è stata utilizzata per eccitare l’equivalente ottico di una debolissima nota musicale, la quale, nel propagarsi in cristallo, genera una ricca melodia ottica che evolve naturalmente nello spazio sino a tornare alla nota iniziale, per poi ripetersi in modo ciclico.
Nonostante questa evoluzione ricorrente della luce avvenga in un volume dello spessore di circa un decimo di capello umano, il team è riuscito a controllarne precisamente il comportamento agendo sulle proprietà della nota – o onda – iniziale. Inoltre, i ricercatori hanno mostrato come sia possibile percorrere a ritroso questa complessa dinamica del campo ottico, fino a ottenere la specifica onda che ha generato quel particolare moto ricorrente.Tutto ciò ha permesso quindi di identificare in modo univoco il meccanismo fisico alla base dei “dèjà-vu” di questo tipo.
Fino a oggi, nessuna tra le diverse spiegazioni teoriche proposte ha mai trovato una verifica sperimentale, perché le ricorrenze sono un fenomeno estremamente sensibile a tutte quelle minime fluttuazioni e perturbazioni che caratterizzano ogni sistema naturale.
“I risultati del nostro studio – conclude del Re – fanno luce sul controverso e affascinante problema di Fermi-Pasta-Ulam e rappresentano un test all’avanguardia per la teoria delle onde non lineari, aprendo in questo modo prospettive uniche per predire l’evoluzione di sistemi altamente caotici, così come per il controllo di flussi di energia di varia natura ad altissima concentrazione, da tsunami e plasmi, a onde elettromagnetiche”.

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Quali sono le università più richieste dagli aspiranti camici bianchi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Ogni anno decine di migliaia di ragazzi e ragazze si contendono un posto nelle Facoltà di Medicina e Odontoiatria italiane: nel 2018 erano 67.005 i candidati per 9.779 posti disponibili. Un plotone di aspiranti camici bianchi che inizia a prepararsi al temutissimo test d’ingresso quando si è ancora tra i banchi di scuola, al liceo. Ed è proprio in questo momento che l’orientamento diventa fondamentale, come testimonia Medicor Tutor, società che accompagna gli studenti preparandoli a una carriera universitaria in medicina con prospettive internazionali.Sono sempre di più, infatti, i ragazzi che, determinati a realizzare il proprio sogno, decidono di guardare all’estero, studiando medicina in atenei prestigiosi che garantiscono una brillante preparazione e assicurano allo studente un’esperienza di vita assolutamente unica con migliori prospettive occupazionali e retribuzioni più alte del 40% rispetto ai propri colleghi. Secondo la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, infatti, i medici laureatisi iscritti all’Albo e in possesso di laurea conseguita all’estero sono più di tremila. E la tendenza oltre che aumento, è trasversale a molte altre discipline. Nel 2013, i laureati emigranti erano 19 mila, mentre nel 2016 sono diventati 35 mila, tra i 25 e i 39 anni. C’è chi parte per proseguire il percorso formativo, chi per agganciare un’opportunità di carriera, chi perché allettato da un’alta retribuzione. Come certifica la società di ricerca Willis Towers Watson, infatti, un laureato magistrale in Italia guadagna circa 4.700 euro l’anno lordi in meno rispetto a un suo coetaneo con lo stesso titolo di studio in Germania, Francia, Olanda o Regno Unito. E anche l’Europa Centrale sta diventando sempre più attrattivo come dimostrano le centinaia di ragazzi e ragazzi che ogni anno si rivolgono a Medicor Tutor per affrontare il test di ingresso in atenei prestigiosi come la Charles University di Praga. considerata una delle 30 migliori d’Europa e tra le 200 migliori al mondo, è riconosciuta tra i top 1.5% istituti del mondo (fonte Ranking Web of Universities) con, tra i suoi docenti, anche Albert Einstein che qui ha tenuto lezioni sulla meccanica, sulla fisica molecolare e sulla termodinamica. Qui, 80 studenti italiani frequentano Medicina e 15 Odontoiatria e tanti stanno già studiando per prepararsi ai test di ingresso che si terranno il prossimo 27 aprile a Milano.Gli altri ragazzi di Medicor Tutor frequentano invece le Facoltà di Medicina e Odontoiatria presso la Masaryk University di Brno, l’Universidad Europea de Madrid, la European University Cyprus di Nicosia a Cipro e l’Università Pavol Jozef Safarik di Kosice. Gli iscritti alla Pleven Medical University sono invece tutti in Medicina e alla Universidad Europea de Valencia per la sola facoltà di Odontoiatria. Complessivamente, quindi, Medicor Tutor segue circa 700 studenti italiani all’estero e solo nel 2018 ben 128 studenti (su 139 candidati) ha superato il test di ingresso o processi di selezione per una di queste Università grazie all’affiancamento di Medicor Tutor.
Gli studenti esaminano i pazienti già dai primi anni di corso, come previsto da curriculum e il programma di studi comprende la formazione pratica presso gli ospedali universitari dove gli alunni realizzano pratiche cliniche con pazienti reali.Ma cosa significa affrontare un test di ingresso all’estero? «Ogni Università ha una selezione diversa, per questo prepariamo i ragazzi con percorsi specifici. I corsi prevedono una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione – spiega Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor, precisando – All’estero i test di ingresso sono composti da domande a crocette a risposta multipla, ma non prevedono domande di logica, a differenza di quanto accade in Italia, e lo studente ha più tempo per poter rispondere. Alcune Università selezionano i ragazzi in base al voto di maturità o la media voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E come dimostrato dalle percentuali di successo, siamo in grado di preparare gli studenti anche a superare gli esami più difficili».
Non solo: la laurea conseguita negli Atenei stranieri seguiti da Medicor Tutor è un titolo accademico accettato in tutta Europa ed è possibile fare rientro in Italia anche prima del termine degli studi. La sentenza 1/2015 del Consiglio di Stato, infatti, ha stabilito che negli Atenei italiani in cui si creano posti vacanti per rinunce o abbandoni dopo il primo anno, possono essere assegnati anche agli studenti italiani che studiano all’estero.
In merito al rientro in Italia, però, i dati dimostrano come l’80% degli studenti di Medicor Tutor scelga di continuare i suoi studi all’estero, leggendo in questo percorso un’opportunità che potrà realmente fare la differenza per il loro futuro. Al rientro in Italia gli studenti italiani si configurano come «Medici con cittadinanza italiana che si sono laureati all’estero, in un Paese Europeo».

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Sesta Giornata della Trasparenza

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Parma 6 dicembre nell’Aula Magna dell’Università (via Università, 12), con inizio alle 9.30, si terrà la sesta Giornata della Trasparenza, il convegno pubblico organizzato da Università e Aziende sanitarie di Parma al fine di presentare le azioni realizzate per garantire trasparenza e correttezza ai procedimenti delle rispettive gestioni amministrative, non solo in adempimento agli obblighi normativi, ma anche per contribuire alla promozione di una cultura di legalità ed etica pubblica.
L’edizione 2018, dal titolo “La strategia della trasparenza dell’Ateneo e delle Aziende del Servizio sanitario di Parma”, assume particolare rilievo in quanto vedrà la firma di un Protocollo d’intesa tra Università e Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). All’interno del Protocollo, frutto di un impegno per la tutela della legalità intesa non in senso formale ma anche etico e sostanziale, rientra il progetto di Ateneo “Ambasciatori della legalità”, consistente nella formazione di studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali, che diverranno promotori del valore della legalità nei confronti degli studenti degli Istituti superiori della città.
La mattinata, moderata da Monica Cocconi, docente di diritto amministrativo e Delegata del Rettore all’anticorruzione e alla trasparenza, sarà aperta dai saluti del Rettore Paolo Andrei, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Massimo Fabi, del Direttore Generale dell’Azienda Unità Sanitaria Locale Elena Saccenti, del Delegato all’anticorruzione e trasparenza del Prefetto Antonio Giaccari.Seguiranno gli interventi di Giovanni Bladelli, Responsabile per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza AUSL-AOU, di Ida Nicotra, ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Catania e membro dell’ANAC e di Leonardo Spadi, Consigliere incaricato alla partecipazione giovanile del Comune di Parma. Alle 12 è prevista la firma del protocollo ed infine vi sarà spazio per il dibattito.L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, è oggetto di formazione obbligatoria per personale direttivo, dirigenti, componenti della Unità Organizzativa anticorruzione e trasparenza.La Giornata della Trasparenza nasce dalla collaborazione che impronta i rapporti fra Università di Parma, Azienda Ospedaliera e Azienda Ausl nell’azione programmatica e gestionale, a vantaggio della comunità degli utenti dei relativi servizi.
Nella stessa logica il convegno mira a rafforzare il rapporto dell’Ateneo con la città e l’amministrazione periferica operante sul territorio, per la quale l’Ateneo e le Aziende del Servizio sanitario rappresentano interlocutori fondamentali.Le misure proposte nella Strategia della trasparenza non sono concepite come meri adempimenti formali, ma come un processo sinergico diretto a migliorare, in una logica di performance, il buon andamento e la funzionalità dei servizi offerti. Su tale versante la sostanza deve prevalere senz’altro sul rispetto della forma e avere come unico obiettivo il conseguimento dell’interesse pubblico. L’Ateneo e le Aziende del Servizio sanitario sono infatti istituzioni al servizio della società e devono essere improntate ad un impegno costante e consapevole verso i diritti degli utenti dei rispettivi servizi. L’incontro sarà visibile in diretta web.

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“Human Rights in the Contemporary World: Achievements, Omissions, Negations”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Roma 10 e 11 dicembre prossimi, a partire dalle ore 9:00 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 Si parlerà delle fondamenta dei diritti umani, dal punto di vista teologico e del diritto internazionale; dell’azione diplomatica della Santa Sede, delle Nazioni Unite e delle agenzie internazionali nel campo dei diritti umani; dell’applicazione degli stessi nei più vari contesti, con particolare attenzione alle aree di guerra, come la Siria, e a quelle colpite dal terrorismo, e ai temi della libertà religiosa e del diritto universale alla salute, nel rispetto delle diverse culture e dei contesti particolari.
Apriranno i lavori Sua Em.za Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e P. Nuno da Silva Gonçalves, S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana.

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Seminario internazionale di lessicografia bilingue Italiano-Spagnolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Parma martedì 4 dicembre alle 15.30 nella Sala polivalente dello CSAC (Abbazia di Valserena), e mercoledì 5 dicembre, nell’Aula Magna del Plesso di Borgo Carissimi, si svolgerà il Seminario internazionale di lessicografia bilingue Italiano-Spagnolo, organizzato dall’Unità di Lingue del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma (DUSIC), con il contributo dell’Instituto Cervantes di Milano. Il seminario ha due obiettivi principali: stimolare la conoscenza delle opere lessicografiche attraverso il lavoro portato avanti dai componenti del gruppo LICEI (Lingüística Contrastiva Español Italiano) membri del progetto Hesperia, che da anni si occupano di dizionari bilingui da diverse prospettive, e condurre un’analisi dell’oggetto “dizionario” sia dal punto di vista teorico che pratico. Il fine è quello di sviluppare nei partecipanti un pensiero critico verso questo tipo di opere e di arricchire la formazione e la produzione (basata sulle lingue, la vita delle parole e il lavoro collaborativo) dei futuri professionisti.L’inizativa è stata preceduta dalla conferenza, dal titolo La fraseología en el diccionario bilingüe, tenuta lo scorso 6 novembre da María Valero Gisbert, docente dell’Università di Parma.L’acceso è gratuito fino ad esaurimento posti. Agli studenti partecipanti sarà riconosciuto 1 CFU spendibile su una delle lingue utilizzate nel seminario.

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Progetto CREA per le colture Non-Food

Posted by fidest press agency su domenica, 2 dicembre 2018

Il CREA Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari è il rappresentante italiano con l’Università di Bologna del progetto PANACEA, un Network Tematico, finanziato dal programa Horizon 2020 della Ue, che ha l’obiettivo di accrescere il contributo delle Colture Non-food (cioè quello non ad uso alimentare) alla Strategia europea per la bioeconomia, riducendo la dipendenza energetica dalle fonti fossili. Coordinato dal Centro di Ricerca greco CRES – Centre for Renewable Energy Sources and Saving, il Network PANACEA è composto da 18 partner provenienti da 10 Paesi europei.La bioeconomia costituisce un’alternativa alla economia basata sulle fonti fossili, che invece di utilizzare risorse come petrolio e carbone, si fonda sulla produzione di risorse biologiche rinnovabili e la conversione di queste sostanze, dei loro residui, e sottoprodotti in prodotti a valore aggiunto, quali componenti di base dei processi chimici per la produzione di biomateriali, bioplastiche, biochemicals.“In Europa, sottolinea Luigi Pari, primo ricercatore del CREA e responsabile scientifico del progetto, nonostante considerevoli investimenti in ricerca e sviluppo, le colture NFC destinate alla produzione di prodotti bio-based e bioenergia, non sono ampiamente diffuse, principalmente a causa della mancanza di filiere di approvvigionamento e di un’adeguata politica di incentivi economici. Pertanto, la crescente domanda di materie prime da parte delle industrie bio-based, rende necessaria un’efficace diffusione delle NFC nell’agricoltura europea”.La bioeconomia è vista come un possibile motore di sviluppo economico dell’Unione europea, in quanto la quota di mercato dei prodotti a base biologica nell’UE28 è in crescita. Nel 2010 l’industria chimica europea ha utilizzato circa l’8-10% di materiali rinnovabili per produrre sostanze chimiche e polimeri, mentre si stima che nel 2030 fino al 30% dei materiali a base di olio minerale saranno sostituiti da alternative biologiche.Il mercato UE delle bio-plastiche è passato dai circa 485 milioni di € nel 2013, fino a 1,4 miliardi nel 2020 (+55%). Il mercato dei bio-lubrificanti raggiungerà 640 milioni di euro nel 2020 (con uno sviluppo del 56), mentre il mercato dei tensioattivi bio-based dovrebbe aumentare fino a circa 1,3 miliardi di € nel 2030, (con un incremento del 91%). La transizione verso un’economia bio-based ha un grande potenziale in termini di crescita economica, sviluppo rurale e riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, ma deve affrontare molte sfide. Il Network PANACEA intende promuovere l’incontro tra ricerca, industria e agricoltura, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze e i risultati di ricerca e innovazione sulle più promettenti colture non-food lungo l’intera catena del valore (coltivazione, trasformazione, utilizzo).Il CREA ha parte attiva in tutte le azioni del progetto, tra cui la prossima realizzazione di corsi di formazione per agronomi e agricoltori, soprattutto sulla meccanizzazione e la logistica delle NFC. Tra le azioni di recente realizzazione si segnala l’organizzazione di due National value chain event, focalizzati rispettivamente sulla filiera della canapa e su alcune oleaginose a uso tecnico.

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In Italia solo 1 dottore di ricerca su 10 diventa professore

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

È uno dei risultati più avvilenti emersi dall’indagine Istat sull’inserimento professionale dei dottori di ricerca: l’istituto nazionale di statistica ha rilevato che nel 2018, a sei anni dal conseguimento del dottorato, appena il 10% di coloro che conseguono un dottorato riescono a svolgere poi come professione l’insegnamento, ovvero uno degli sbocchi più naturali per chi consegue il titolo superiore alla laurea. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: noi lo sosteniamo da dieci anni e proponiamo soluzioni in ogni occasione. Lo abbiamo fatto chiedendo per l’ambito universitario, nel testo della legge di Stabilità, di ripartire dalla stabilizzazione dei ricercatori, a loro volta impossibilitati da anni nel passare al ruolo della docenza. Lo abbiamo fatto, di nuovo, in questi giorni, attraverso la richiesta di modifica dell’articolo 4 del decreto Concretezza, per puntare al rilancio della figura del ricercatore a tempo indeterminato, attraverso la creazione di un albo nazionale, nell’ottica dell’innovazione e in relazione al rilancio del sistema-Paese.

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“Human Rights in the Contemporary World: Achievements, Omissions, Negations”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

Roma 10-11 dicembre 2018 a partire dalle ore 9 si terrà presso la Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta, 4 in occasione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, e del 25° anniversario della Dichiarazione e del Programma d’Azione di Vienna per la tutela dei diritti umani nel mondo, una conferenza su gli “Human Rights in the Contemporary World: Achievements, Omissions, Negations”. Si parlerà delle fondamenta dei diritti umani, dal punto di vista teologico e del diritto internazionale; dell’azione diplomatica della Santa Sede, delle Nazioni Unite e delle agenzie internazionali nel campo dei diritti umani; dell’applicazione degli stessi nei più vari contesti, con particolare attenzione alle aree di guerra, come la Siria, e a quelle colpite dal terrorismo, e ai temi della libertà religiosa e del diritto universale alla salute, nel rispetto delle diverse culture e dei contesti particolari.
Apriranno i lavori Sua Em.za Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e P. Nuno da Silva Gonçalves, S.J., Rettore della Pontificia Università Gregoriana. L’evento è aperto alla stampa, mentre per il pubblico la partecipazione è consentita solo su invito.

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“Esplorando Mozart”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

Roma sabato 1 dicembre alle 17.30 presso l’Aula Magna della Sapienza la IUC presenta un nuovo ciclo di concerti intitolato “Esplorando Mozart”, affidato al Quartetto di Cremona.
L’attenzione si focalizzerà sui quartetti per archi di Wolfgang Amadeus Mozart, che costituiscono uno dei settori privilegiati del suo catalogo. Praticamente per tutta la vita, dai sedici anni di età all’anno precedente la morte, Mozart si è dedicato al quartetto, componendone in tutto ventitré, più alcuni singoli movimenti a sé stanti. Ogni suo quartetto rivela un impegno particolare da parte di Mozart, che vedeva in questa forma l’espressione più pura e più nobile della musica da camera.Il primo concerto di questo ciclo è dedicato principalmente a due dei sei Quartetti dedicati a Haydn, che era giustamente considerato il creatore del quartetto per archi. I due non solo si ammiravano reciprocamente e si stimavano moltissimo senza alcuna gelosia, ma si conoscevano anche personalmente e talvolta si riunivano con altri musicisti in casa dell’uno o dell’altro per suonare insieme proprio dei quartetti. Tra il 1782 e il 1785 Mozart compose sei quartetti, che dedicò a Haydn con una bellissima lettera in italiano, in cui affermava che essi “erano il frutto di una lunga e laboriosa fatica”, mettendo così in rilievo quanto sentisse la responsabilità dell’inevitabile confronto con i quartetti del più anziano maestro. E concludeva dicendo: “Ti supplico però di guardarne con indulgenza i difetti, che l’occhio parziale di padre mi può aver celati, e di continuare, loro malgrado, la generosa tua amicizia a chi tanto l’apprezza, mentre son di cuore il tuo sincerissima amico”.I Quartetti scelti per questo concerto sono i primi due dei sei dedicati a Haydn, cioè quello in sol maggiore K 387, intitolato “La primavera”, e quello in re minore K 421. Si ascolterà inoltre l’Adagio e Fuga in do minore K 546, che, pur non avendo una dedica esplicita, è un chiaro e inequivocabile omaggio ad un altro gigante della musica, Johann Sebastian Bach, che Mozart stava riscoprendo in quegli anni. Nella Fuga Mozart gareggia con Bach quanto a padronanza del contrappunto, mentre nel carattere tormentato e oscuro dell’Adagio si avvertono un pathos e una drammaticità che già preludono al romanticismo.Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona (il nome della città lombarda è stato scelto in omaggio ai grandi liutai cremonesi Stradivari e Guarneri) si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Sudamerica, Stati Uniti e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica. Tra i suoi più decenti debutti internazionali da ricordare sono certamente Amburgo, Vancouver, Zurigo, Stoccolma, Ginevra, Madrid, Washington, Valencia e Cartagena de Indias.In campo discografico ha inciso l’integrale dei Quartetti di Beethoven (eseguiti anche in una tournée internazionale, che ha compreso la IUC) che ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Supersonic Award, l’Echo Klassik e il premio ICMA. Nel settembre di quest’anno ha inciso un nuovo cd dedicato a Schubert.

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