Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 55

Archive for the ‘Università/University’ Category

University

“Workshop internazionale sul consenso information e ricerca clinica”

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Roma Dal 21 al 23 febbraio 2018,Via degli Aldobrandeschi 190, Ateneo pontificio Regina Apostolorum la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani terrà il suo sesto workshop internazionale per discutere le questioni del consenso informato e della ricerca clinica. Facendo parte del consorzio i-Consent (progetto finanziato dall’Unione Europea – Horizon 2020), la riflessione etica del workshop si concentrerà sulla dimensione multiculturale e interdisciplinare dei requisiti etici del consenso informato applicato alla ricerca trasnazionale/clinica e vaccinazione. La discussione si svolgerà nell’Aula Master dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e dell’Università Europea di Roma, in Via degli Aldobrandeschi, 190 a Roma (ingresso riservato). Molti gli interventi autorevoli (in allegato il programma dettagliato).
“Teniamo molto a questa importante giornata di studio e di dialogo su un tema così importante – dichiara Alberto Garcia, direttore della Cattedra – perché nella ricerca scientifica troviamo brecce, barriere e pratiche nel processo di richiesta del consenso informato. Troppo spesso non si prendono in considerazione pienamente la persona umana e i suoi diritti fondamentali, e la diversità culturale e religiosa dei soggetti di sperimentazione biomedica. Vogliamo studiare e riempire questa mancanza come risposta all’asset principale del progetto lanciato dall’Unione Europea”. “Il consenso informato è un tema non solo medico, – spiega Mirko Garasic, ricercatore della Cattedra – ma che investe la cultura e la religione della persona. Dare per scontato che tutte le tradizioni mondiali siano disposte ad accettare come non eticamente questionabile l’approccio individuo-centrico dell’autonomia alla base del consenso informato è miope e controproducente. Per questo motivo il nostro workshop è importante: abbiamo bisogno di partire dai valori comuni che i vari credi interpellati condividono, per analizzare insieme le differenze e adattare (anche) le politiche sanitarie a realtà più complesse e meno monolitiche”.
“È importante discutere e confrontarci sul limite tra autonomia e relazione nel consenso informato; – continua P. Joseph Tham, L.C. professore di Bioetica – insieme alla Prof.ssa Marie Letendre abbiamo analizzato come nel tempo la percezione dell’autonomia del paziente nel consenso informato stia cambiando. Si sta passando da un concetto di processo decisionale autonomo a un rapporto più articolato e relazionale tra paziente-dottore. Per tanto abbiamo voluto dimostrare lo spostamento da una forma individualista a una più relazionale che aiuti a comprendere l’autonomia nel dare il consenso, senza tralasciare gli aspetti culturali ed etici nel sistema sanitario”.
Il tavolo dei relatori e tutta la platea hanno carattere internazionale e multiculturale; saranno presenti contributi scientifici e riflessioni di autorevoli esponenti di vari religioni (Buddismo, Confucianesimo, Cristianesimo, Ebraismo, Induismo, Islam).(Dott.ssa Emiliana Alessandrucci)

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L’Università per stranieri si prepara a festeggiare il capodanno cinese

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Perugia martedì, 20 febbraio 2018, ore 10.00 aula magna di palazzo Gallenga. Tutto pronto all’Università per Stranieri di Perugia per festeggiare il capodanno cinese 2018 e l’inizio dell’anno del cane insieme agli studenti cinesi dei progetti Marco Polo e Turandot che, presso la Stranieri, frequenteranno un corso propedeutico di lingua e cultura italiana della durata di almeno dieci mesi. Il corso, finalizzato ad acquisire le competenze linguistiche necessarie per frequentare corsi di laurea o Laurea magistrale presso le università italiane e le Istituzioni accademiche di alta formazione artistica e musicale.
I festeggiamenti prenderanno il via martedì 20 febbraio nell’aula magna di palazzo Gallenga, a partire dalle ore 10.00 con l’apertura della cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi. Ad aprire la cerimonia di benvenuto degli studenti cinesi sarà il rettore, prof. Giovanni Paciullo alla presenza di alte cariche istituzionali, militari e culturali. Dopo la cerimonia sono in programma una serie di esibizioni artistiche e teatrali a cura degli studenti del programma “Marco Polo” e “Turandot”.Interverranno alla cerimonia Wang Fuguo, Console generale del Consolato della Repubblica Popolare Cinese di Firenze, il col. Giovanni Fabi, comandante provinciale dei carabinieri di Perugia, Giuseppe Bisogno, questore di Perugia; Antonio Bartolini, assessore della Regione Umbria; Maria Teresa Severini, assessore alla cultura e all’Università del Comune di Perugia; Zhuang Yaoyao, docente per la promozione della lingua e cultura cinese all’Istituto Confucio” dell’Università di Milano.

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Inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 17 febbraio 2018

Roma Mercoledì 21 febbraio 2018, alle 11.00, in via degli Aldobrandeschi 190, si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2017 – 2018 dell’Università Europea di Roma.Sarà aperta dal saluto e dalla relazione del Rettore Padre Pedro Barrajón LC.Il tema dell’incontro sarà “Il ruolo dell’università nella costruzione dell’Europa”.Ne parleranno il Prof. Marco Mancini, Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri e il Prof. Emanuele Bilotti, Ordinario di Diritto Privato all’Università Europea di Roma. L’incontro proseguirà con la menzione di merito dei migliori studenti e con l’intervento di uno studente.
L’Università Europea di Roma ha tra i suoi obiettivi principali la formazione della persona. Una formazione che consenta non solo l’acquisizione di competenze professionali ma che orienti anche lo studente ad una crescita personale e sviluppi uno spirito di servizio per gli altri.

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Storia e storia della parola: il caso “patria”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 febbraio 2018

Perugia martedì, 13 febbraio, ore 14.00 Palazzina Valitutti, Sala professori Francesco Bruni, professore di Storia della lingua italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia, accademico della Crusca, dei Lincei e degli Agiati, terrà una conferenza sulla storia della parola e sul caso ‘patria. L’evento s’inserisce nell’ambito delle attività didattiche promosse dalla Scuola di dottorato in scienze umane e sociali della Stranieri, diretta dalla professoressa Giovanna Zaganelli che si articola in comunicazione della letteratura e della tradizione culturale italiana nel mondo; cooperazione alla pace e allo sviluppo; scienza del libro e della scrittura; scienze del linguaggio.
Professor Bruni sul significato di ‘patria’: si tratta di una parola importante?
“È importante perché appartiene a una famiglia di parole che dimostra, tanto per fare un esempio, come ci sia una grande elasticità nei significati che le parole che possono avere. Patria deriva da ‘pater’, quindi è una parola che, insieme con ‘madre’, ci riporta alle origini della vita. È una parola profondamente legata alla biologia. È una parola della ‘famiglia’ in senso stretto: marito moglie, padre, madre e figli. Per lo Stoicismo, una delle correnti filosofiche della cultura greca classica, la patria del sapiente è il mondo. Andiamo dallo stretto ‘privato’ della famiglia mononucleare al mondo come patria del sapiente, che non è legato ad una città, ad uno Stato, perché con la sua sapienza può abitare dappertutto. Si passa dal privato all’universale e dalla concretezza della biologia, e della realtà familiare, all’astratto”.
Francesco Bruni, nato a Perugia, è un linguista e storico della letteratura italiana. Ha studiato Lettere classiche all’Università di Napoli, allievo di Salvatore Battaglia, con cui si laureò nel 1965, discutendo una tesi di filologia romanza. Autore di importanti e numerosi libri diventati pilastri nel mondo accademico nazionale e internazionale, e soprattutto tra gli studenti e appassionati di Storia della lingua.

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Centre for Child Protection: graduation ceremony

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 febbraio 2018

pontificia università gregorianaRome 9 February 2018 h. 10.30 a.m. the graduation ceremony for the conclusion of the Diploma Course in Safeguarding of Minors of the Centre for Child Protection (CCP) will take place at the Pontifical Gregorian University. Presentation of the new two-year Licentiate (Master) in Safeguarding, annually offered by the Pontifical Gregorian University starting in October 2018. 18 Graduates of the third Diploma Course in Safeguarding of Minors of the Centre for Child Protection from the Pontifical Gregorian University successfully graduate. Graduation ceremony and presentation of final papers and posters of the Diploma students at the Pontifical Gregorian University. At the graduation ceremony, the new two-year Licentiate (Master) in Safeguarding will be presented. In October 2018, it will be offered for the first time by the Pontifical Gregorian University as an interdisciplinary university degree. In keeping with the educational approach of the CCP, the Licentiate aims at responding to the need expressed by those who work in the field of safeguarding for thorough theoretical and practical formation. Addressing this manifest need, the CCP hopes that its students, through their participation in its formation programmes, may in turn respond and contribute to a shared commitment to safeguarding, creating a proactive network dedicated to promoting a culture of prevention.
The Licentiate will be taught in English. During one of the four semesters, the students will participate in an internship, according to their respective academic backgrounds.
Fr Hans Zollner, SJ, president of the CCP, is pleased with the approval of the Licentiate programme by the Congregation for Catholic Education, the Holy See’s office for education: “We will be able to offer a high-level programme of academic and transformative formation and education. In its multidisciplinary approach and as a fulltime academic degree it is the first of its kind worldwide. We want to make our contribution to a safer world for young people.”
The graduation ceremony will honor the third class of 18 international students who have concluded the one-semester diploma programme, which, since 2016, has been held annually at the Pontifical Gregorian University in order to educate experts for the prevention of sexual abuse of minors and is based on a victims-first approach. Coordinated by Prof. Dr. Karlijn Demasure, executive director of the CCP, and Dr. Katharina A. Fuchs, the Diploma Course includes interdisciplinary classes given by international experts, who focus on different topics related to the safeguarding of children and adolescents. By completing the Diploma Course, the students acquire the knowledge and competences, which make them able to return to their countries and make a substantial contribution to their local churches in the field of safeguarding and child protection. For this reason, the Diploma Course is a crucial part of the educational strategies promoted by the Centre for Child Protection to encourage and improve the prevention of child sexual abuse.
This year the students who participated in the course came from Czech Republic, Ghana, India, Japan, Lebanon, Mozambique, Nigeria, Slovakia, Taiwan, Tanzania, Thailand, United States. In previous years, there have also been students from Belgium, Cameroon, Congo, Croatia, Italy, Kenya, Latvia, Lithuania, Malawi, Malta, Mexico, Peru, Philippines, Poland, South Africa, Sri Lanka, Togo, Uganda, Zambia, Zimbabwe. The Diploma Course will be offered alongside the Licentiate programme. Applications for the Diploma Course as well as for the Licentiate can be submitted until 30 June 2018.
The Centre for Child Protection (CCP) of the Institute of Psychology of the Pontifical Gregorian University was founded in January 2012 and is among the global initiatives within the Catholic Church for the prevention of sexual abuse of minors. In addition to training programmes for the prevention of sexual abuse, the CCP conducts interdisciplinary research and organizes international conferences on safeguarding of minors. http://childprotection.unigre.it

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Rutilio Grande: Una vita dedicata al cambiamento

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 febbraio 2018

rutilio grandeRoma Venerdì 23 febbraio 2018, ore 15:00 Aula Magna della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 Conferenza Rutilio Grande Una vita dedicata al cambiamento. La conferenza è promossa dall’Ambasciata di El Salvador presso la Santa Sede in collaborazione con l’Istituto di Spiritualità della Gregoriana. L’evento si svolge nella cornice del 41° anniversario dell’assassinio del gesuita Rutilio Grande, amico fraterno del beato Oscar Romero, che ne celebrerà i funerali pronunciando una famosa omelia sulla categoria cristiana della “liberazione”. Dopo i saluti di P. Anton Witwer SJ, Preside dell’Istituto di Spiritualità della Gregoriana , l’onorevole Jaime Alfredo Miranda (Vice Ministro degli Affari Esteri, Repubblica di El Salvador) spiegherà il contesto economico-politico agli albori del conflitto civile in El Salvador. P. German Ramón Rosa Borjas SJ, collaboratore storico della causa di beatificazione di P. Rutilio Grande, ne traccerà un profilo biografico e pastorale, mentre il Postulatore Generale della Compagnia di Gesù, P. Pascual Cebollada Silvestre SJ, interverrà in merito alla causa di beatificazione.Nel corso dell’incontro saranno proiettati anche una video-testimonianza di P. Salvador Carranza SJ, confratello molto vicino a P. Rutilio Grande, e il documentario “Rutilio Grande. Una vida consagrada al cambio”, curato dalla Universidad Centroamericana “José Simeón Cañas” di San Salvador.Le conclusioni e i ringraziamenti saranno affidati a S.E. Sig. Manuel R. López, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di El Salvador presso la Santa Sede.

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Il Quintetto Bottesini suona l’800 viennese

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 febbraio 2018

Quintetto BottesiniRoma Mercoledì 14 febbraio alle 18 la stagione concertistica di Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) ospita il Quintetto Bottesini, un gruppo dall’organico inconsueto, che gli permette di eseguire musiche rare, dall’Ottocento viennese ai nostri giorni. I cinque musicisti sono Alessandro Cervo (violino), Federico Stassi (viola), Amedeo Cicchese (violoncello), Roberto Della Vecchia (contrabbasso) e Linda Di Carlo (pianoforte).Aprono il loro concerto con il Quintetto op. 87 di Johann Nepomuk Hummel, personalità fondamentale della musica in Austria e Germania tra Settecento e Ottocento. Fu allievo di Mozart, Clementi e Haydn, compagno di studi di Beethoven, amico di Schubert e anche di grandi poeti come Schiller e Goethe. Ebbe grande influenza su Liszt, che avrebbe voluto studiare con lui, e soprattutto su Chopin, ma anche in pieno romanticismo la sua visione della musica rimase classicista e il suo moto era “godere del mondo dando gioia al mondo”.Segue una composizione contemporanea, Nessuna nuvola ancora, recentissimo lavoro del siciliano Marco Betta, autore di musiche da concerto, opere liriche, musiche di scena per il teatro e colonne sonore. La rivista Colonne Sonore ha scritto di lui: “È annoverato fra i maggiori compositori del panorama contemporaneo italiano ed europeo”.Tutta la seconda parte del concerto è occupata dal Quintetto in la maggiore op. 114 “La trota”, uno dei più noti e amati capolavori di Franz Schubert, che tuttavia si ascolta raramente in concerto proprio per il suo organico strumentale, che oggi è diventato inconsueto, mentre alla sua epoca era frequente. Si ritiene che Schubert lo abbia composto proprio sul modello del Quintetto op. 87 dell’amico Hummel. È un ampio lavoro, il cui carattere è ora cordiale e amabile, ora gioioso e scintillante: dunque una pagina fondamentalmente serena, rara nella produzione di Schubert. Deve il suo nome all’utilizzazione nel suo quarto movimento della melodia di un Lied per voce e pianoforte intitolato “La Trota”. Il Quintetto Bottesini è attivo dal 2006 e suona regolarmente in Europa e in America del Nord e del Sud. Ha preso il nome da Giovanni Bottesini, grande contrabbassista, compositore e direttore d’orchestra, vissuto nella seconda metà dell’Ottocento, autore di varie composizioni per quintetto, che ovviamente figurano nel repertorio dell’ensemble. Vari compositori contemporanei hanno scritto nuove opere espressamente dedicate a loro. Incide per Brilliant. Il suo più recente cd è dedicato a Louise Farrenc, compositrice francese dell’Ottocento.

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Musica: Quattro dei migliori solisti italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

Roma Sabato 10 febbraio alle 17.30 presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza la IUC presenta quattro dei migliori solisti italiani – il pianista Pietro De Maria, il violinista Marco Rizzi, il violoncellista Enrico Dindo e il clarinettista Alessandro Carbonare – si sono riuniti per presentare un raffinato programma di musica francese. Celebreranno infatti Claude Debussy nel centenario della morte con tre suoi capolavori nel campo della musica da camera e poi eseguiranno Quatuor pour la fin du Temps di Olivier Messiaen, uno dei lavori più rappresentativi della musica del ventesimo secolo.
Messiaen era rinchiuso come prigioniero di guerra nel campo di concentramento tedesco di Görlitz, quando – era il 9141 – compose il Quatuor pour la fin du Temps, che ebbe la sua prima esecuzione su 4 solististrumenti di fortuna (il pianoforte aveva alcuni tasti fuori uso, al violoncello mancava una corda) in un gelido capannone di quel campo, davanti a cinquemila prigionieri. Il titolo, che evoca la fine del tempo, è desunto dall’Apocalisse, a cui il pensiero del compositore, fervente cattolico, andava spesso in quel periodo così tragico per lui e per l’umanità intera. Sia per le circostanze in cui fu scritto sia per il suo stile musicale, questo Quartetto si colloca al centro degli sviluppi della musica del secolo scorso. Messiaen è infatti il trait d’union tra Debussy e i compositori delle avanguardie del dopoguerra, perché idealmente fu allievo di Debussy, che non conobbe personalmente ma di cui ammirava moltissimo la musica, e fu l’insegnante di alcuni dei maggiori compositori della seconda metà del Novecento, in particolare di Pierre Boulez e Karlheinz Stockhausen. È stato dunque naturale per i quattro protagonisti di questo concerto scegliere musiche di Debussy per completare il programma. Clarinetto, violino e violoncello eseguiranno ciascuno, insieme al pianoforte, un brano dedicato da Debussy al loro strumento: la Première Rhapsodie per clarinetto, la Sonata n. 1 in re minore per violoncello e la Sonata n. 3 in sol minore per violino, tutti con il pianoforte come partner. È un’occasione rarissima e preziosa di ascoltare insieme quattro grandi solisti, che danno lustro alla scuola musicale italiana nel mondo.
Pietro De Maria ha vinto alcuni dei più prestigiosi concorsi internazionali, quali Ciajkovskij di Mosca (premio della critica), Dino Ciani di Milano, Geza Anda di Zurigo, Mendelssohn di Amburgo. È stato il primo italiano ad aver eseguito in pubblico l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. Recentemente ha realizzato un progetto bachiano, eseguendo i due libri del Clavicembalo ben temperato e le Variazioni Goldberg. Inoltre questi lavori di Chopin e Bach sono stai da lui incisi per Decca, ricevendo importanti riconoscimenti dalla critica specializzata, tra cui Diapason, International Piano, MusicWeb-International e Pianiste.
Alessandro Carbonare è primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, dopo aver ricoperto per quindici anni la stessa carica nell’Orchestre National de France. Nello stesso ruolo ruolo ha avuto importanti collaborazioni anche con i Berliner Philharmoniker, la Sinfonica di Chicago e la Filarmonica di New York. Claudio Abbado l’ha scelto come primo clarinetto nell’Orchestra del Festival di Lucerna e nell’Orchestra Mozart, con la quale ha inciso il Concerto K 622 di Mozart, che ha vinto il Grammy Award nel 2013. Come solista ha suonato con grandi musicisti classici, tra cui Pinkas Zukerman, Alexander Lonquich ed Emmanuel Pahud, e con famosi musicisti jazz come Enrico Pieranunzi e Paquito D’Riveira.
Premiato in tre dei concorsi più importanti per violino – il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi è regolarmente ospite delle sale più prestigiose, quali la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca e la Konzerthaus di Berlino,e ha collaborato con famosi direttori, tra cui Chailly e Jurowski, e con grandi orchestre, come Staatskapelle Dresden, Indianapolis Symphony Orchestra, Royal Liverpool Philharmonic, Orchestre Lamoreux di Parigi, Hong Kong Philharmonic.
Enrico Dindo nel 1997 ha conquistato il primo premio al Concorso “Rostropovich” di Parigi e da quel momento ha iniziato un’attività da solista che oggi lo porta ad esibirsi con le più prestigiose orchestre del mondo, come BBC Philharmonic, Orchestre Nationale de France, Filarmonica della Scala, Filarmonica di San Pietroburgo, London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo e Chicago Symphony, al fianco dei più importanti direttori, tra cui Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Valery Gergev, Yuri Temirkanov, Riccardo Muti e lo stesso Mstislav Rostropovich, che scrisse di lui: “… è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”. (foto: quattro solisti)

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President of the New York State Psychiatric Association Joins Ross University School of Medicine as Chair of Psychiatry

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

Seeth VivekSeeth Vivek, MD, DLFAPA, has joined Ross University School of Medicine (RUSM) as Associate Professor and Chair of Psychiatry. Dr. Vivek’s nearly 40-year career has included a number of leadership roles in New York state, where he currently serves as the president of the New York State Psychiatric Association and Chairman of the Departments of Psychiatry and Addiction Services at Jamaica and Flushing Hospitals in Queens, New York. He is also the past president of the Queens County Psychiatric Society.Dr. Vivek will draw upon his experience in mental health advocacy and organized medicine to help RUSM students gain a better understanding of mental health issues and addiction medicine.“Dr. Vivek has been a leader in the field of psychiatry as a clinician, educator and an administrator. With his 360 degree view of medicine, he offers unique insight that will help us enhance our clinical training in psychiatry at our affiliate U.S. teaching hospitals throughout the country,” says Dr. Vijay Rajput, Associate Dean of Clinical Sciences at RUSM. “As students are exposed to Dr. Vivek’s passion for psychiatry and benefit from his extensive experience, students will gain a better understanding of career opportunities in the field and how to establish a path to achieve their aspirations.”“I spent a significant part of my career encouraging colleagues to escape the trap of offering ‘one size fits all’ treatments for their patients. A diagnosis should include all elements and a treatment plan should be comprehensive,” says Dr. Vivek. “I look forward to challenging RUSM students at this stage in their journey about how they think about mental health and treatment for patients.”
Dr. Vivek has been deeply devoted to training the next generation of physicians. He has served as an examiner for the American Board of Psychiatry and Neurology. As a beloved teacher, Dr. Vivek was awarded the Leo Davidoff Award for Excellence in Medical Student Teaching. Other awards Dr. Vivek has received include the Red Cross Award for Distinguished Service following the events of September 11, the Harvey Bluestone Award for Distinguished Service and many other accolades to recognize his public service.Dr. Vivek is board certified in general psychiatry, psychosomatic medicine, addiction psychiatry, forensic psychiatry, geriatric psychiatry and addiction medicine. (photo: Seeth Vivek)

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Alternanza Scuola Lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 febbraio 2018

sdrCamerino. Inizierà il prossimo lunedì 5 febbraio presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Gentili” di San Ginesio, in particolare nei locali del Liceo Scientifico e delle Scienze applicate di Sarnano, il progetto formativo di alternanza scuola lavoro sulla classificazione, conservazione e restauro dei beni culturali. Il progetto, voluto fortemente dalla dirigenza scolastica e dall’Università di Camerino con il corso di laurea in “Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro” e la Scuola di Architettura e Design con sede ad Ascoli Piceno, prevede un ciclo di lezioni tenute da docenti Unicam e attività laboratoriali nel campo della conservazione dei beni culturali di cui il nostro territorio è ricco. Le lezioni spazieranno da argomenti di Teoria e Tecniche applicate come quelle multi spettrali e termografiche tenute dai professori Roselli e Di Girolami alle analisi storico-architettonica presentate dalla professoressa Petrucci; si passerà poi allo studio delle malte storiche con la Prof. Roselli, alla georeferenziazione con il professor Bisci, all’utilizzo della piattaforma elettronica Arduino per il monitoraggio degli ambienti di conservazione con il dottor Cinaglia e il professor Vittori, alla realtà aumentata con il dottor Olivieri, fino al trattamento statistico dei dati con la professoressa Bernabei. Terminato il ciclo di lezioni gli alunni si recheranno in alcuni siti scelti nel contesto di Sarnano per effettuare rilevazioni e monitoraggi e mettere in pratica quanto acquisito. Per la realizzazione del progetto formativo ci si è avvalsi della collaborazione dello spin-off dell’Università di Camerino “A.R.T. & Co”, attivo presso il Laboratorio di Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro dell’Università di Camerino con sede ad Ascoli Piceno. (foto: scuola lavoro)

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Un futuro di qualità per il sistema universitario italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 4 febbraio 2018

dimaio_ricercatriceIntervento della Dott.ssa Francesca Tizi, Ricercatrice di Diritto Processuale Civile del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Perugia. Già dottore di ricerca presso l’Università LUISS Guido Carli. Abilitata professore Associato. Candidata uninominale del MoVimento 5 Stelle in Umbria per il Senato della Repubblica nel Collegio di Perugia Negli ultimi anni l’Università italiana ha visto mutare le regole non solo del reclutamento dei docenti e dei meccanismi di governo interno, ma anche di finanziamento degli Atenei.
In particolare in relazione a quest’ultimo profilo, i Governi degli ultimi anni, anziché migliorare, adeguandosi alla media europea, la qualità dell’intero sistema universitario attraverso un incremento dei finanziamenti, hanno introdotto una quota premiale per i c.d. Atenei virtuosi da sottrarre alle risorse distribuite alle Università.Questo sistema, in teoria finalizzato alla ricerca di una valorizzazione del merito attraverso l’immissione di elementi di concorrenza, ha di fatto creato un progressivo sbilanciamento a livello di finanziamento agli Atenei, determinando una significativa disparità di distribuzione delle risorse.L’errore di fondo non consiste nella previsione di una premialità per le realtà più virtuose, ma nel modo in cui la stessa è strutturata: la quota premiale attribuita ai migliori Atenei non costituisce una risorsa che va ad aggiungersi al finanziamento ordinario (FFO), bensì una risorsa da sottrarre alla quota di finanziamento ordinario (FFO) da distribuire tra tutti gli Atenei.Ciò genera due conseguenze negative. La prima è relativa alla produzione scientifica: una ricerca di eccellenza non può di certo conseguirsi attraverso una sorta di gara per ottenere un finanziamento adeguato al funzionamento della singola Università.La seconda conseguenza riguarda, invece, gli studenti che non vivono in prossimità di centri universitari virtuosi e non hanno alle spalle una famiglia in grado di supportare le ingenti spese per uno studio fuori sede. L’obiettivo del MoVimento 5 Stelle sarà quello di eliminare le conseguenze negative di cui sopra e migliorare la qualità dell’intero sistema universitario italiano.(fonte blog 5 stelle) (foto: di maio ricercatrice)

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Ideare materiali innovativi per l’edilizia ecosostenibile

Posted by fidest press agency su sabato, 3 febbraio 2018

gruppo EcotilesCamerino. Per ideare materiali innovativi per l’edilizia ecosostenibile: è questa la sintesi di Ecotiles, il progetto europeo finanziato dall’Unione Europea nell’ambito dell’azione Life, che vede protagonisti la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e l’azienda Grandinetti srl di San Severino Marche, leader nella produzione di materiali a base cementizia.Obiettivo del progetto Ecotiles (www.ecotiles-lifeproject.eu) la creazione di nuovi materiali per l’edilizia in cui una componente importante è proprio quella degli scarti di lavorazione e degli scarti vetrosi e ceramici: è da qui che è nata l’idea di realizzare il Network “Waste”, appunto gli scarti. “Il network – ci spiega la prof.ssa Eleonora Paris, docente Unicam e coordinatrice del progetto – nasce come sviluppo della ricerca diventandone parte essenziale che continuerà poi nel tempo, anche dopo la fine del progetto stesso. L’obiettivo è quello di mettere in sinergia l’università e l’industria per poter creare nuove iniziative, affinché ci siano sempre maggiori interazioni tra le aziende ed i nostri laboratori di ricerca, per creare nuovi materiali innovativi e poter così competere per ottenere anche finanziamenti europei. Sommando le conoscenze scientifiche, le competenze e l’inventiva delle nostre aziende, al lavoro di ricerca prodotto in Ateneo, è possibile ottenere risultati promettenti anche in questo ambito, partendo proprio dalle Marche”.Quella dell’utilizzo di materiale di scarto per la realizzazione di nuovi prodotti è una tematica su cui si sta discutendo molto in Italia e in Europa e che sta suscitando sempre maggiore interesse, come confermato anche dalla recentissima delibera della Regione Marche in cui si prevede che ci sia una percentuale fissa e obbligatoria di rifiuti e prodotti di scarto nei materiali che vengono utilizzati non solo per l’edilizia pubblica ma anche in quella della ricostruzione, che sarà avviata a seguito del sisma dell’ottobre 2016. “E’ importante dunque – ha sottolineato la prof.ssa Paris – aderire al network per avere nuove idee, anche grazie alla collaborazione di nuovi partner, sia dal punto di vista ambientale sia per le aziende per lanciarsi in un mercato molto promettente”.“Nell’ambito del progetto – ha concluso la prof.ssa Paris – abbiamo già organizzato una serie di iniziative e convegni per illustrare le tematiche del progetto, dall’economia circolare alle opportunità di fondi per la ricerca industriale. Il 27 febbraio, poi, si terrà qui a Camerino un incontro che vedrà la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e di altri progetti Life, e che rappresenterà un interessante momento di confronto, di scambio di idee e magari di nuove sinergie con le aziende del territorio”. (foto: gruppo ecotiles)

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UPP Creates New Asset Management Company

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

Mark SwindlehurstUniversity Partnerships Programme (UPP), the leading provider of on-campus student accommodation infrastructure and support services in the UK, has established a new 100% owned subsidiary company, UPP Management Limited (UML).The creation of UML follows a strategic review and is part of UPP’s new five-year business plan, with the new asset management company set to focus on driving the long-term performance of UPP’s Special Purpose Vehicles, both individually and as a portfolio.The move will see UPP moving to a three-subsidiary model in its twentieth anniversary year, having been founded in 1998, since which it has invested in excess of £2.5 billion in leading universities across the UK.UML will work closely with UPP’s existing subsidiaries, UPP Projects Limited (the market-leading developer of on-campus university accommmodation) and UPP Residential Services Limited (the specialist provider of student residential management services).The new company will play a pivotal role in the growth of UPP’s portfolio of around 33,000 rooms (under management or in construction) and 15 partnerships with leading UK universities, driving the long-term strategy for each partnership, while focusing on the condition of assets and plans to refresh accommodation.UPP has appointed Mark Swindlehurst as Managing Director of UML. Mark joins from Lancaster University where he held the position of Director of Facilities. Having joined Lancaster in 2003, he led the University’s estates team through a significant campus redevelopment programme, including the investment of over £500 million in its Bailrigg Campus.Sean O’Shea, Group Chief Executive Officer at UPP, said: “The creation of UML is an important milestone in the evolution of UPP with the Group moving to a three-subsidiary model in its twentieth anniversary year.“UML will support our new five-year business plan as we continue to grow the number of rooms under management to more than 40,000 over the coming years and our portfolio of long-term partnerships with leading UK universities – reinforcing our position as the leading provider of on-campus student accommodation infrastructure and support services in the UK.” (photo: Mark Swindlehurst)

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Al Campus scuola internazionale sullo studio delle proteine con spettroscopia di fluorescenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

parma universitàParma Si terrà da mercoledì 7 a venerdì 9 febbraio, nel Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, al Campus Scienze e Tecnologie, la European COST ACTION Training School: Advanced Fluorescence Methods to explore Dynamics and Mechanism of Molecular Machines dedicata ai metodi più avanzati per lo studio delle proteine mediante spettroscopia di fluorescenza.
La scuola, a cui parteciperanno 13 giovani ricercatori europei, ha come docenti prestigiosi scienziati internazionali (i proff. Claus Seidel, Fraser MacMillan e Thomas Stochner) e professori e ricercatori dell’Ateneo di Parma (Stefano Bettati, Cristiano Viappiani, Barbara Campanini, Luca Ronda, Stefania Abbruzzetti, Serena Faggiano, Samanta Raboni e Mirca Lazzaretti). L’evento è organizzato dal prof. Andrea Mozzarelli e dalla dott.ssa Serena Faggiano, del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma, e dal prof. Claus Seidel, della Heinrich-Heine-Universitaet di Duesseldorf, membri della COST ACTION CM1306 Understanding Movement and Mechanism in Molecular Machines.La scuola prevede un intenso programma con lezioni ed esercitazioni sui più avanzati metodi per lo studio delle proteine mediante spettroscopia di fluorescenza. La parte teorica è aperta alla partecipazione di studenti, dottorandi e ricercatori dell’Ateneo.

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“Towards Increased Security? Legal Challenges for International Civil Aviation”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 gennaio 2018

parma universitàParma. Giovedì 1° febbraio a partire dalle 10, nella Biblioteca storica di Diritto pubblico dell’Università di Parma (Palazzo centrale, via Università 12, IV piano), è in programma il workshop internazionale “Towards Increased Security? Legal Challenges for International Civil Aviation”, organizzato dal Centro Studi in Affari Europei e Internazionali – CSEIA dell’Ateneo in collaborazione con lo Studio legale Pirola, Pennuto, Zei e associati di Milano.L’evento, che sarà aperto dalla Presidente dello CSEIA Laura Pineschi, intende sollecitare la riflessione e il dibattito sulle principali sfide legate a un tema di particolare attualità: la sicurezza nel settore aeronautico. Vi parteciperanno, in qualità di relatori, eminenti studiosi della materia e professionisti, italiani e stranieri: da Pablo Mendes de Leon (Università di Leida) a Francesca Pavesi (European Aviation Safety Agency – EASA), da Stefan Kaiser (Università di Aachen) a Vincent Correia (Università di Parigi-Saclay) e a Peter Kortas (Università Tecnica di Berlino). L’argomento sarà trattato, in particolare, nella prospettiva del diritto internazionale pubblico e privato, del diritto dell’Unione europea e del diritto nazionale. Il workshop si distingue, nel suo complesso, per la capacità di mettere a confronto il mondo accademico e l’esperienza dei professionisti più qualificati rispetto a tematiche in rapida evoluzione, che implicano complesse interrelazioni tra diversi ambiti e livelli normativi.

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Bach, Haendel, Telemann, il barocco tedesco con Fabio Maestri

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

Fabio MaestriRoma concerto di mercoledì 31 gennaio ore 18 all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Auditorium “Ennio Morricone”, Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) organizzato da Roma Sinfonietta. Nonostante siano tutti originari del nord della Germania e quasi coetanei, questi tre musicisti hanno personalità e stile molto marcati e diversi tra loro. Vari sono i generi di musica che verranno proposti – un Concerto, una Ouverture e una Tafelmusik – e vari gli organici strumentali, che aggiungono di volta in volta il flauto, l’oboe e la tromba alla base costituita dagli strumenti ad arco e dal basso continuo.Di Georg Friedrich Haendel si ascolterà il Concerto n. 2 in si bemolle maggiore HWV 302A per oboe, archi e basso continuo, di Johann Sebastian Bach l’Ouverture (Suite) n. 2 in si minore BWV 1067 per flauto, archi e basso continuo e di Georg Philipp Telemann la Tafelmusik n. 2 in re maggiore TWV 55:D1 per oboe, tromba, archi e basso continuo. Fabio Maestri dirigerà l’Ensemble Barocco Roma Sinfonietta, un gruppo specializzato nell’esecuzione di musica del periodo, con la partecipazione di tre eccellenti solisti: Laura Pontecorvo al flauto, Andrea Mion all’oboe e Andrea Di Mario alla tromba.Fabio Maestri ha una particolare inclinazione per la musica barocca ma il suo repertorio è molto ampio. Ha diretto molte importanti orchestra nazionali e internazionali – tra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestre Philarmonique de Nice – ed è stato invitato in prestigiosi festival come Sagra Musicale Umbra, al Maggio Musicale Fiorentino, Belcanto Festival di Dordrecht e Biennale di Venezia.

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A Palazzo Gallenga si è parlato di Dante secondo gli antichi biografi

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

PaciulloPerugia. Un altro importante tassello di rilevanza scientifica si associa oggi al ciclo d’incontri “Sei anni con Dante”, nato per l’occasione dei 750 anni dalla nascita del padre della lingua italiana (2015) e quella dei 700 anni dalla morte (2021). L’evento ha visto la partecipazione della professoressa Monica Berté, dell’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, che ha dissertato su “Dante secondo gli antichi biografi”, nell’ aula VI di palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Insieme alla studiosa c’era anche il rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, prof. Giovanni Paciullo che ha sottolineato la centralità e l’attenzione all’interno della Stranieri degli studi e delle ricerche su Dante. L’incontro è stato introdotto dal prof. Daniele Piccini, docente di Filologia della letteratura italiana alla Stranieri. Nella conferenza Monica Berté ha approfondito le antiche vite di Dante, scritte tra il Trecento e la fine del Cinquecento. “Il campo di studi relativo alla biografia di Dante – ha spiegato Berté – ha conosciuto negli ultimi anni un notevole ampliamento, con le monografie di Emilio Pasquini, di Marco Santagata, di Giorgio Inglese, per citare alcuni dei volumi più recenti. Molte questioni – ha aggiunto – sono ancora aperte e risultano di difficile soluzione, anche per la scarsità di documenti sulla vita dell’Alighieri. Per tutti questi problemi è fondamentale ripartire dalle prime biografie, che hanno contribuito, insieme ai più antichi commenti alla Commedia, a fissare l’immagine del poeta”.
Recentemente Monica Berté ha curato insieme a Maurizio Fiorilla un volume dedicato proprio a Le Bertè_Piccinivite di Dante dal XIV al XVI secolo (Salerno Editrice). L’esperienza di studio e di ricerca che ha portato all’edizione del libro è stato il punto di partenza dell’incontro che si è svolto oggi alla Stranieri e che ha messo in rilievo alcuni dei nodi relativi alla ricostruzione della vita dell’Alighieri. Naturalmente parlare di biografie dantesche significa affrontare anche il più ampio campo della fortuna e della ricezione dell’opera letteraria dell’Alighieri. Per la studiosa Berté “Approfondire e discutere questi antichi testi – dal breve profilo contenuto nella Cronica di Giovanni Villani al Trattatello scritto da Boccaccio in due diverse redazioni, dalla biografia di Leonardo Bruni fino a quella del tardo Cinquecento di Marcantonio Nicoletti – significa entrare nel merito di questioni interpretative di ampia portata. Ad esempio significa – sottolinea Berté – chiedersi quale sia l’idea di Dante che si forma nel corso del Trecento e come essa si modifichi nel passaggio al pieno Umanesimo; e vuol dire anche interrogarsi su questioni fondamentali, come il rapporto tra volgare e latino nell’opera dantesca, riaprendo questioni di lungo corso, tra cui la possibilità che Dante abbia progettato e addirittura cominciato a scrivere la Commedia in latino, prima di approdare al volgare”. (foto: paciullo, Bertè_Piccini)

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Al Palladium recital di Roberta Mantegna

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

Roberta MantegnaRoma Lunedì 29 gennaio 2018 – ore 20,30 al Teatro Palladium – Università Roma Tre Piazza Bartolomeo Romano 8 con PRIME DONNE, la rassegna di concerti lirici al femminile realizzata in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Roberta Mantegna terrà un recital accompagnata al piano dal maestro Elena Burova. In programma arie dalle opere di Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, e brani per pianoforte solo di Gaetano Donizetti, Franz Liszt e ancora Verdi. Roberta Mantegna è un talentuoso soprano diplomatasi nella prima edizione di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma. È impegnata attualmente al Teatro Costanzi ne I masnadieri di Verdi, dal 21 gennaio al 4 febbraio, dove interpreta il ruolo di Amalia, diretta da Roberto Abbado e per la regia di Massimo Popolizio. Elena Burova è invece uno dei nuovi talenti selezionato per la seconda edizione di “Fabbrica” Young Artist Program” 2018-2019.
PRIME DONNE, inaugurata lo scorso 18 dicembre con il recital di Veronica Simeoni, proseguirà, dopo il 29 gennaio, con altre tre date al Teatro Palladium, ospitando altrettante cantanti presenti nei cast delle opere della stagione 2017-18 al Teatro Costanzi: in ordine cronologico saliranno lunedì 19 febbraio Maria Grazia Schiavo (Violetta ne La traviata dal 24 febbraio al 4 marzo), lunedì 19 marzo Martina Belli (Lola in Cavalleria rusticana dal 5 al 15 aprile) e mercoledì 18 aprile Carmela Remigio (Nedda in Pagliacci dal 5 al 15 aprile).
“Abbiamo accolto molto volentieri – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – l’idea di una collaborazione con la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”, perché ci vede uniti a una realtà giovane e alla quale mi fa piacere augurare molto successo per la sua attività. Voglio anche sottolineare che con questa iniziativa, ultima di una serie ma solo in ordine di tempo, si allarga il “colloquio” del nostro Teatro con la città. Molti nostri progetti hanno visto infatti il Costanzi aprirsi a un pubblico più vasto: con Operacamion abbiamo portato il melodramma nelle periferie romane e in Regione e in molte scuole elementari, con il progetto Canta con me il nostro Coro di Voci Bianche ha tenuto concerti e i nostri maestri hanno contribuito a creare nuove realtà corali con gli allievi di varie classi. Allo stesso modo la nostra Youth Orchestra ha spesso portato la musica anche al di fuori del Teatro. Tutti progetti che intendiamo proseguire e che si ampliano ora insieme alla nuova Fondazione”. Biglietti: intero € 15 / ridotto € 10 / studenti € 5. (foto: Roberta Mantegna)

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Concerto “Voci sacre: tre fedi, un solo dio”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

patrizia-boviRoma sabato 27 gennaio alle 17.30 presso l’Aula Magna dell’Università La Sapienza il concerto “Voci sacre: tre fedi, un solo dio”. Questo progetto, che si ascolta per la prima volta a Roma, unisce la tradizione musicale sacra delle tre grandi religioni monoteiste, ebraismo, cristianesimo ed islamismo, ed è il punto di arrivo di un percorso di scoperta e approfondimento sulle tre religioni del libro e sui luoghi di pellegrinaggio, iniziato all’AMUZ di Anversa, uno dei più importanti centri europei per la musica antica. Patrizia Bovi – cantante e strumentista, nonché membro fondatore dell’ensemble Micrologus, specializzato nella musica del Medio Evo – ha invitato Fadia Tomb El Hage, libanese, e Françoise Atlan, di origini giudaico-berbere, per esplorare la musica della corrente mistica dell’Islam, la tradizione ebraica sefardita, i canti della chiesa maronita d’oriente e i canti del medioevo cristiano d’occidente.Diverse sono le tradizioni musicali e molteplici le lingue: ebraico, spagnolo, arabo, siriano, aramaico, greco. E anche dialetti di varie regioni. Alcuni brani vengono dalla tradizione sufi, come il canto iniziale del concerto Ayyhal Nas, un invito alla preghiera, e Tale’a a’alaynal. I canti della tradizione ebraica provengono dal Cantico dei Cantici o da repertori regionali, OLYMPUS DIGITAL CAMERAcome il giudaico provenzale Adonai be kol shofar e Ay madre e Cum mucha lecenzia, che vengono invece dai Balcani e dal Marocco, dove gli ebrei di Spagna avevano trovato rifugio dopo la diaspora del 1492. I canti cristiani sono preghiere e inni alla Vergine Maria della mistica Ildegarda di Bingen o conducti e mottetti tratti dal Codice Las Huelgas del XIII secolo, un manoscritto in uso nel monastero femminile di Santa Maria di Las Huelgas a Burgos, oltre ad alcuni brani di tradizione orale come E lu giovedì sante, canto per la Passione delle donne di Ischitella (Puglia), e lo Stabat Mater di Calenzana (Corsica).Le voci di Françoise Atlan, Patrizia Bovi e Fadia Tomb El Hage saranno accompagnate da vari strumenti: l’oud e il liuto di Peppe Frana, le percussioni e il salterio di Francesco Savoretti e l’arpa suonata dalla stessa Bovi. Patriza Bovi à anche la direttrice di questo progetto. Nel 1984 ha fondato l’Ensemble Micrologus, gruppo che lavora sulla ricerca e l’interpretazione della musica medievale, con il quale ha presentato il suo lavoro di interprete e ricercatrice in oltre 60 produzioni, 27 cd e innumerevoli concerti e spettacoli in Italia e all’estero. Nel 2011 ha fondato il «Medusa Project», dedicato all’esecuzione di repertori meno frequentati, tra cui «Lucrezia, la figlia del papa Borgia» e «Justiniane or l’aer veneziano», mentre ha presentato musiche veneziane quattrocentesche ai Festival «Oude Musiek» (Utrecht, 2011) e «Laus Polyphoniae» (Anversa, 2012). Collabora con le più importanti istituzioni europee nel campo della musica antica, come la Fondation Royaumont, il Centro Studi Europeo di Musica Medievale “Adolfo Broegg” e la Schola Cantorum di Basilea. Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza Chevalier des Arts et des Lettres dal Ministro della Cultura francese. (foto: patrizia bovi)

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Studio Università: gli studenti italiani sono i più insoddisfatti al mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 gennaio 2018

Università di Napoli “Federico II”JPGPaese che vai, insoddisfazione che trovi. Se, come dice un popolare proverbio, tutto il mondo è paese, lo stesso non si può dire per il livello di benessere degli studenti, che cambia considerevolmente a diverse longitudini. E, come spesso accade, l’Italia si configura triste fanalino di coda per quanto concerne la felicità dei propri giovani. Il dato è allarmante: quasi 4 universitari su 10 (38%) rivelano di non essere soddisfatti della propria vita, addirittura quasi uno su 2 (46%) non è contento del proprio percorso accademico. Le percentuali sono ancora più impietose se raffrontate con i colleghi a livello internazionale: gli studenti di India (82%), Cina (76%), Regno Unito (75%), Stati Uniti (73%) e Spagna (70%)risultano essere decisamente più appagati dalla propria vita studentesca. Ma non è tutto: ben il 36% degli italiani ha pensato almeno una volta di abbandonare l’università, contro il 5% dei cinesi e il 20% degli indiani, preceduti solo dai pari età inglesi (37%). I motivi dell’insoddisfazione? Sul podio delle preoccupazioni, l’eccessivo carico di lavoro (51%), la mancanza di equilibrio tra studio, socializzazione e lavoro (44%) e la possibilità di trovare lavoro dopo la laurea (43%).È quanto emerge dal recente sondaggio a livello mondiale condotto da Sodexo intervistando oltre 4000 studenti provenienti da Italia, Cina, Stati Uniti, Spagna, Regno Unito e India relativamente allo stile di vita universitario, per andare a scoprire, tra i diversi aspetti analizzati, qual è il livello di soddisfazione degli studenti italiani rispetto a quello dei pari età internazionali.“Per attrarre le menti più brillanti e continuare a stimolarle, le università non devono solo fornire istruzione, ma devono anche rivolgere la loro attenzione alla qualità della vita degli studenti e di tutti coloro che lavorano all’interno dei campus – spiega Franco Bruschi, Head of Schools & Universities Segment Med Region di Sodexo – Grazie ai nostri 50 anni d’esperienza e al feedback continuo da parte degli studenti in più di 1600 campus in 32 Paesi, siamo in grado di realizzare servizi che migliorano la qualità della vita all’interno delle Università. Ad esempio, la sicurezza e il comfort dell’ambiente in cui gli studenti vivono e studiano sono fattori che influenzano qualità della vita e capacità di apprendimento. La competenza nel gestire la sorveglianza, un’illuminazione adeguata o la manutenzione delle aule contribuisce a mettere gli studenti a proprio agio”. Andando nel dettaglio dei motivi che rendono gli studenti italiani i più insoddisfatti, salta all’occhio il dato relativo al tempo dell’insegnamento, che appaga il 56% del totale contro il 70% della media. Un altro aspetto con cui gli universitari italiani devono fare i conti è quello economico: oltre 4 su 10 (43%) si dichiarano preoccupati dalla gestione delle spese quotidiane, dato poco superiore alla media sovranazionale (40%). Infine, più di un terzo degli studenti (37%) pensa di aver ottenuto un buon rapporto qualità-prezzo dai servizi offerti dal proprio ateneo, valore inferiore a quelli di tutte le altre nazioni, fatta la sapienzaeccezione per il Regno Unito. Gli studenti italiani sono anche tra i più pessimisti nel ritenere che l’università possa aiutarli a risolvere i loro problemi, come quelli legati all’alloggio (53%), alla salute (47%), alla vita sociale (46%) e alle finanze (44%), valori sopra la media.Ma quali sono le ragioni dell’insoddisfazione dei giovani dello Stivale? Se al primo posto della top 10 si piazza l’eccessivo carico di lavoro che devono sopportare (51%), ben il 44% lamenta la mancanza di equilibrio tra il tempo da dedicare allo studio, alla socializzazione e al lavoro, mentre il terzo gradino del podio spetta alle scarse possibilità di trovare un’occupazione dopo la tanto sudata laurea (43%). Il 39% non crede di essere in grado di cercare il lavoro dopo il titolo di studio, mentre il 31% non crede di raggiungere una votazione che corrisponda alle proprie aspettative dopo aver discusso la tesi. Meno gettonate tra le motivazioni d’insoddisfazione completano la classifica le preoccupazione economiche quotidiane (30%), il senso di solitudine (19%), la nostalgia di casa (10%) e i debiti accumulati durante il percorso di studio (8%). Per il 3% le motivazioni sono di altra natura, mentre solo il 2% ha dichiarato di non patire alcuna preoccupazione.Un discorso a parte è quello dei motivi che hanno spinto il 36% degli studenti italiani a considerare l’abbandono degli studi come soluzione ai propri problemi, un dato molto simile a Regno Unito (37%), Stati Uniti (35%), Spagna (33%), ma lontano da India (20%) e Cina (5%).(fonte: Espresso Communication Srl)

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