Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for the ‘Università/University’ Category

University

Scuola di specializzazione in Farmacia ospedaliera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 agosto 2019

Parma La Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera ha una durata di 4 anni e rilascia il titolo di “Specialista in Farmacia Ospedaliera”. La Scuola è rivolta ai laureati in Farmacia e in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche in possesso del Diploma di abilitazione alla professione di farmacista e ha lo scopo di assicurare ai laureati in discipline farmaceutiche la formazione professionale utile all’espletamento della professione nell’ambito delle strutture farmaceutiche ospedaliere e territoriali del Servizio Sanitario Nazionale. Sono specifici ambiti di competenza la gestione dei farmaci e dei dispositivi medici, la produzione di farmaci anche a carattere sperimentale, l’informazione e documentazione sul farmaco, la vigilanza sui prodotti sanitari, la vigilanza sull’esercizio farmaceutico.L’impegno richiesto agli specializzandi è a tempo pieno, pertanto non è compatibile con altre attività lavorative nei giorni feriali.Domande dal 3 settembre (ore 12) al 27 settembre (ore 12), con tre posti disponibili.

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La corsa al rialzo degli affitti universitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Non sembra conoscere battute d’arresto: dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto nelle città universitarie principali: Milano (+2%), Roma (+6%), Firenze (+12%) e Torino (+25%). È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie in Italia.“Per una camera singola – spiega Isabella Tulipano, dell’ufficio studi di Solo Affitti – si pagano mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia. I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera”.
Le stanze singole. Con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza singola. I prezzi diventano più abbordabili a Roma (399 euro/mese), nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro. Secondo l’analisi di Solo Affitti gli universitari a Torino pagano circa 360 euro al mese per una camera, 73 in più rispetto allo scorso anno. A seguire Firenze (358 euro), dove l’esborso mensile è cresciuto di circa 40 euro, e Bologna (350), invariata rispetto allo scorso anno. I canoni di locazione presentano una certa dinamicità anche a Padova (335 euro /mese, con prezzi in crescita di 35 euro), Genova, Pavia (300 euro ciascuna), dove l’aumento è compreso tra i 50 e i 75 euro. Le quotazioni delle singole sono più a “misura” delle tasche degli studenti a Siena (300 euro), che si conferma sugli stessi livelli dell’anno scorso, Napoli (283 euro), dove i canoni sono calati del 19%, e a Parma (275), con prezzi in diminuzione di circa il 12%. Chi vuole avere una camera tutta per sé pagherà in media 250 euro al mese a Cagliari e Catanzaro, dove i prezzi sono cresciuti di 20 euro rispetto al 2018, 230 euro a Bari (-6%) ; 225 euro a Pescara (-6%) e 200 euro nella più economica Perugia, con canoni stabili rispetto allo scorso anno.
Le stanze doppie. I prezzi mensili delle stanze doppie sono cresciuti mediamente di 14 euro (+7%), con il capoluogo meneghino (+11%) che anche in questo caso è in cima alla classifica delle città più care d’Italia: 395 euro/mese a persona per un posto letto in doppia. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro ciascuna), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro/mese, +5% rispetto al 2018). Solo Affitti rileva prezzi in crescita anche a Torino (+2%), Firenze (+7%) e Padova (+25%), dove un universitario alla ricerca di un posto letto in stanza doppia paga circa 250 euro. In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).
Le tipologie contrattuali. I contratti agevolati trovano larga applicazione soprattutto nelle città dove gli accordi territoriali tra comune e associazioni di proprietari e inquilini sono stati aggiornati di recente o risultino comunque sufficientemente allineati ai valori di mercato degli affitti, come ad esempio a Roma, Firenze e Napoli (93% ognuno). La percentuale di utilizzo dei contratti a canone calmierato è praticamente totale a Genova, Modena, Pavia e Rimini. Solo Affitti evidenzia come, invece, i contratti agevolati stentino a decollare in alcune città nonostante il recente aggiornamento degli accordi territoriali: a Milano, ad esempio, sono utilizzati solo nel 22% dei, casi perché i canoni calmierati sono troppo distanti da quelli di mercato e i proprietari, di conseguenza, non trovano conveniente utilizzarli.Nella ricerca dell’alloggio gli studenti privilegiano la vicinanza alla facoltà (62,3%) e, a pari merito, un’adeguata presenza di mezzi pubblici. Solo Affitti ha rilevato che, soprattutto nelle città dove il costo dei posti letto è più elevato, gli studenti sono, ancor più quest’anno rispetto al passato, disposti a rinunciare alla vicinanza alla sede universitaria per una casa meno costosa ma ben collegata alla facoltà con i mezzi pubblici. Restano inoltre molto sostenute le richieste di stanze singole (60,4%). Infine, vista la crescita dei prezzi degli affitti e l’esigenza conseguente di condividere la stanza o l’appartamento con altri studenti, aumenta la richiesta di immobili in cui alloggino persone dello stesso sesso (15,1%).

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Non si arrestano i successi per la ricerca di Unicam

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

A distanza di solo un mese dalla comunicazione dell’esito del finanziamento dei progetti europei NOVA-MRI e CAST, il gruppo di ricerca, coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha ottenuto due nuovi finanziamenti sempre nell’ambito del primo pillar di Horizon2020 (Excellent Science), programma operativo Azioni MARIE SKŁODOWSKA-CURIE.
Il programma specifico è il RISE, che finanzia progetti per la ricerca scientifica e la mobilità dei ricercatori che collaborano al progetto. Obiettivo dei progetti RISE è quello di finanziare la ricerca di eccellenza e consentire ai ricercatori che lavorano all’interno dello stesso progetto di incontrarsi per condividere esperienze di ricerca, apprendere nuove tecniche, scambiarsi conoscenze ed idee, divulgare i risultati della propria ricerca, creando altresì opportunità per il trasferimento tecnologico delle conoscenze acquisite e sviluppate.I due progetti finanziati, della durata di 48 mesi ognuno, sono “Staff Exchange for Novel applications in 19f Magnetic ResonanceIimaging (PRISAR2)” e “Magnetic Resonance Imaging, nanomaterials, perfluorocarbons, 19F (SENATOR)”, vedono coinvolte numerose istituzioni di diversi Paesi europei ed hanno ottenuto un finanziamento complessivo di poco oltre gli 5 milioni di euro, di cui 250.000 euro vanno ad Unicam.Entrambi i progetti sono ancora una volta rivolti allo sviluppo di sistemi innovativi per la cura e la diagnosi dei tumori. Occorre ricordare che le terapie antitumorali, ad oggi più frequentemente impiegate, sono particolarmente tossiche per il paziente che si trova quindi ad affrontare una terapia devastante dal punto di vista fisico e psicologico. Questo perché i trattamenti ad oggi efficaci non sono selettivi e non colpiscono solo le cellule tumorali, ma anche i tessuti sani. La ricerca, finanziata dalla Commissione Europea, è finalizzata allo sviluppo di sistemi che possano colpire in maniera selettiva il tumore, preservando l’integrità e la funzionalità dei tessuti sani, con aumentata sicurezza della terapia e notevole vantaggio per il paziente. Tra i partner europei che contribuiranno allo sviluppo dei due progetti e che lavoreranno in sinergia con Unicam ricordiamo le università di Lisbona, Napoli Federico II, Duesseldorf, Rotterdam, Strasburgo, Liverpool, Sheffield, Leicester, Edimburgo, il Medical Center di Leiden, più altri partners di aziende private.Con questi progetti finanziati, UNICAM e l’Area Ricerca dell’Ateneo sono sempre più protagonisti del contesto scientifico Europeo.

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Nuova auto ad energia solare

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

auto ad energia solareBologna. Emilia 4 LT, la nuova versione della cruiser a 4 posti dell’Università di Bologna, che nel luglio 2019 ha vinto l’American Solar Challenge percorrendo 2.800 km dal Nebraska all’Oregon solo con energia solare, è stata presentata oggi ai Musei Ferrari di Maranello dal team Onda Solare che, con questo nuovo modello unico nel suo genere, affronterà una nuova sfida, ancora più ardua di quella “a stelle e strisce”: la World Solar Challenge (dal 13 al 20 ottobre 2019) lungo un percorso di 3.000 Km nel deserto australiano da Darwin ad Adelaide. CMS Advanced Materials, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di materiali avanzati per settori all’avanguardia come l’automotive e l’aerospaziale, aveva già partecipato al progetto Onda Solare lo scorso anno, mettendo a disposizione del team i suoi più innovativi centri di lavoro per la creazione degli stampi che sono poi serviti alla realizzazione della carrozzeria in fibra di carbonio dell’auto solare. Ora, in occasione dell’ulteriore potenziamento di Emilia 4 LT, CMS conferma il suo supporto al progetto in linea con il forte impegno che da sempre investe in attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie ed applicazioni per la lavorazione dei materiali più innovativi e performanti. Tra questi, la fibra di carbonio è uno dei più interessanti garantendo, come nel caso di Emilia 4 LT, Il migliore compromesso tra minimo consumo energetico e massime prestazioni.Sottolinea Lucio Giavazzi, Division Manager di CMS Advanced Materials: “Il sostegno all’Università di Bologna e al Team Onda Solare attraverso il nostro Centro di ricerca, ci consente di perfezionare sempre di più le nostre competenze e tecnologie, in particolare quelle legate allo sviluppo di un ambito in continua evoluzione come quello dei materiali compositi per i settori racing, automotive ed aeronautica. Le nostre tecnologie sviluppate nella sede produttiva di Zogno (Bergamo), sono oggi utilizzate da alcune delle più grandi case automobilistiche mondiali (fra le altre FCA, Toyota, BMW, Jaguar, Land Rover, la supercar messicana Vuhl ecc.) per la realizzazione di modelli di stile di alta precisione e per la realizzazione di componenti, nonché dai maggiori team di Formula1 per i modelli e le parti in fibra di carbonio per le monoposto. A queste soluzioni si affiancano quelle prodotte dall’americana DMS, con sede a Colorado Springs, acquisita dal Gruppo a fine 2018”. Il Centro di ricerca industriale di CMS Advanced Materials (Scm Group) parteciperà anche al progetto Team Save insieme alla Regione Emilia Romagna e al CIRI Meccanica Avanzata e Materiali dell’Università di Bologna, con l’obiettivo di sviluppare materiali avanzati innovativi e soluzioni sempre più evolute per l’automotive. Questo progetto non solo porterà ad ulteriori evoluzioni dell’auto solare emiliana, ma contribuirà allo sviluppo di una vera e propria filiera della motoristica regionale per veicoli elettrici leggeri, ecosostenibili e performanti. Allo studio c’è anche lo sviluppo di nuove tecnologie per il riciclo di materiale composito, finalizzato alla creazione di componenti specifiche di auto da corsa, come i sedili.
L’auto solare italiana a 4 posti Emilia 4 Long Tail Evolution 2019 viene riproposta con un nuovo design, frutto di un’ulteriore attività di ricerca e progettazione. La nuova versione della vettura è stata arricchita infatti di innovazioni e di proposte tecnologiche: dai materiali, con la predominanza di fibra di carbonio, alla meccanica, appositamente progettata e ottimizzata in ogni singolo dettaglio; dai due motori elettrici, uno su ogni ruota con l’elettronica di controllo, al pannello solare di 5 metri quadri. L’auto è stata messa così nelle condizioni di trasportare 4 persone alla velocità massima di 120 km orari, consumando meno di un phon: solo 1,2 Kw. (foto copyright: SCM GROUP S.p.A.)

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Stabilità dei sistemi complessi: su “Scientific Reports”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2019

Parma. Un’analisi della stabilità dei sistemi complessi reali, che dimostra come un’asimmetria dei legami possa aumentare la fragilità della rete. Questo in sintesi il cuore dell’articolo “The heterogeneity in link weights may decrease the robustness of real-world complex weighted networks”, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale “Scientific Reports”. Lo studio è stato condotto da un gruppo di ricerca coordinato da Davide Cassi, docente di Fisica della materia al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, in collaborazione con Francesco Scotognella del Politecnico di Milano e Daniele Bevacqua del Centro INRA di Avignone.Per l’Università di Parma, oltre al Prof. Cassi lo studio ha coinvolto Michele Bellingeri, “post doc” al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche.
Molti sistemi complessi reali possono essere descritti da reti (network) composte da nodi e legami, come le reti sociali, neurali, ecologiche, stradali e anche internet. Una rete sociale, ad esempio, è un insieme di individui (nodi) uniti da legami di amicizia o collaborazione lavorativa. Il sistema neurale può essere descritto da neuroni (nodi) e dalle sinapsi (legami) che collegano i neuroni. Un reticolo stradale può essere descritto come un insieme di città (nodi) collegate da strade (legami). Analizzare la robustezza di queste reti, cioè capire come la scomparsa di nodi o legami influisca sul comportamento globale del sistema, è un problema di grande importanza scientifica, sia per comprendere i meccanismi evolutivi della rete, sia per proteggere le componenti più importanti per il funzionamento del sistema. Recenti studi hanno evidenziato che considerare la differente intensità dei legami della rete è indispensabile per capirne il comportamento. Lo studio pubblicato su “Scientific Reports” mostra come la robustezza di differenti reti reali sia negativamente influenzata dalla variabilità dei legami tra nodi. Le simulazioni condotte su diverse reti reali, sia biologiche sia fisiche, hanno infatti evidenziato che le reti con più alta differenza di intensità dei legami (massima variabilità) sono anche quelle con il più veloce collasso del funzionamento del sistema. In caso di malfunzionamento o attacco dei nodi, le reti molto eterogenee possono perciò essere le più vulnerabili. Per fare un esempio, il funzionamento di un reticolo stradale con grande differenza di traffico tra le strade può rivelarsi più fragile alla chiusura di incroci o snodi stradali. Lo studio sottolinea quindi come il trascurare l’intensità di legame tra i nodi della rete possa pesantemente sovrastimarne la robustezza. La ricerca apre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione di sistemi complessi reali e propone nuovi metodi per identificare i nodi più importanti da proteggere.

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Deles Academy e Poli.Design Milano per un nuovo corso di alta formazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2019

Deles Academy, il polo formativo di Deles Group, azienda che opera da 50 anni nel settore dell’imballaggio, supply chain, automazione del fine linea, il 17 settembre alle ore 11.00 apre le porte della storica sede di Uboldo a istituzioni e autorità per presentare la nuova struttura, la mission formativa e un nuovo corso di alta formazione, realizzato in collaborazione con il Poli.Design, ente formativo del Politecnico di Milano, pensato per coniugare le esigenze del mondo delle imprese, la proposta formativa accademica e la richiesta di specializzazione dei giovani nell’ambito del design applicato all’imballaggio. A partire da Novembre, Deles Academy ospiterà la prima edizione del corso “ Packaging Engineering & Design”, dedicato a tutti professionisti e ai ragazzi che vogliono approfondire i temi della progettazione e gestione di un imballaggio. Dal 2017 l’azienda propone corsi di alta formazione pensati per valorizzare il capitale umano delle imprese e contribuire al loro sviluppo.
In occasione della presentazione, sarà organizzata una tavola rotonda alla quale prenderanno parte figure di spicco del mondo accademico e industriale, che vedrà l’autorevole presenza dell’ex Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi.
La tavola rotonda verterà sul tema “Dalla sinergia tra impresa e università nasce la formazione d’eccellenza”, un confronto sull’unione tra impresa e università, volta a costruire un modello di stretta collaborazione e contaminazione tra le 2 realtà, offrendo competenze specialistiche ai nuovi professionisti del settore e aiutando i giovani a comprendere meglio le dinamiche aziendali.

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I bandi suppletivi per i Programmi Erasmus+ SMS e Overworld “Overseas Student Exchange”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

Parma Entrambi i bandi consentono la possibilità di frequentare il secondo semestre del corrente anno accademico in una sede partner europea o internazionale. Il bando Erasmus+ SMS – Mobilità ai fini di studio permette di accedere ai finanziamenti per trascorrere un periodo di studio variabile da tre a dodici mesi in un’Università europea aderente al Programma e partner dell’Ateneo di ParmaIl bando Overworld “Overseas Student Exchange” sovvenziona le opportunità di studio e di mobilità verso gli Atenei non europei con un protocollo di collaborazione culturale e scientifica con l’Università di Parma.Possono presentare domanda di candidatura gli iscritti a uno dei corsi di studio di I, II e III livello presenti nell’offerta formativa dell’Ateneo, compresi i corsi interateneo (solo se con sede amministrativa all’Università di Parma).I due bandi offrono complessivamente circa 1.000 borse di studio per trascorrere il periodo formativo all’estero in prestigiose università europee ed extraeuropee.Tutte le attività di mobilità dovranno avere luogo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 settembre 2020.Gli studenti interessati troveranno i bandi, le guide e tutte le informazioni necessarie per poter partecipare alla selezione nella sezione Internazionalizzazione del portale web di Ateneo ai link:
Erasmus+: https://www.unipr.it/erasmusplus_sms_out_2019_2020
I candidati dovranno sostenere il Language Placement Test programmato per il 10 settembre 2019, dalle 14.30 alle 18.30 (iscrizione obbligatoria dal 21 agosto 2019) o rientrare in una delle categorie di esonero previste. Le informazioni in merito all’iscrizione al Language Placement Test e sulle categorie di esonero sono disponibili alla pagina http://www.unipr.it/LPT

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Vincitori borsa di studio Federazione Russa

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Parma. Cinque ragazzi, tra studenti e laureati di lingua e letteratura russa all’Università di Parma, hanno vinto una borsa di studio di due settimane offerta dalla Federazione Russa e sono stati scelti per rappresentare l’Italia alla Scuola Superiore Estiva dell’Università di Tambov, dove sono stati accolti duecento studenti provenienti da trenta nazioni. Questi i nomi dei cinque ragazzi: Aurora Bondi, Connie Bastone, Maria Caldini, Alyssa Compagnoni e Daniele Corradi. Oltre a lezioni quotidiane di lingua in piccolo gruppi, gli studenti sono coinvolti in varie attività culturali (visite guidate a musei, città vicine, laboratori folcloristici…). Un telegiornale locale ha intervistato il laureato Daniele Corradi, group leader degli studenti. Nelle riprese della cerimonia di apertura della Scuola Estiva compaiono gli altri studenti dell’Ateneo di Parma.

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Il più antico calendario lunare in un ciottolo del Paleolitico

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Roma – Sapienza. Il calendario lunare più antico è in un ciottolo del Paleolitico superiore rinvenuto nella zona di Velletri, sui Colli Albani. A svelarlo è Flavio Altamura del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza, in collaborazione con la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, che ha presentato i risultati di analisi condotte su un’enigmatica pietra decorata più di 10.000 anni fa. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Journal of Archaeological Science: Reports.Il reperto è stato rinvenuto nel 2007 sulla cima di Monte Alto, sui Colli Albani, a sud di Roma. Il manufatto è stato definito come strumento “notazionale” e rappresenta uno dei rarissimi reperti paleolitici per i quali gli studiosi hanno ipotizzato questo utilizzo. Ad attirare l’attenzione degli archeologi sono tre serie di brevi incisioni lineari, chiamate “tacche”, lungo tre lati adiacenti del ciottolo. I misteriosi segni comprendono rispettivamente sette, nove/dieci e undici tacche, disposte in maniera regolare e simmetrica, fino a esaurire lo spazio disponibile lungo ciascun lato.Il complesso sistema di incisioni, il loro numero (27 o 28) e la loro distribuzione spaziale potrebbero indicare un sistema di conteggio basato sul ciclo della luna.“Le indagini hanno rivelato – spiega Flavio Altamura – che le tacche sono state tracciate nel corso del tempo utilizzando più strumenti litici affilati, come se fossero servite per contare, calcolare o per immagazzinare la memoria di un qualche tipo di informazione”.
Il fatto che le incisioni presentino lo stesso numero dei giorni del mese lunare sinodico o sidereo rappresenta un caso unico tra i presunti oggetti interpretati come “calendari lunari”, rendendo l’esemplare di Monte Alto il più antico e verosimile esempio di questa categoria di manufatti nel record preistorico mondiale.La scoperta è stata tanto straordinaria quanto inaspettata. Infatti la pietra è caratterizzata da una storia funzionale complessa: fu utilizzata prima come strumento per scheggiare e modificare manufatti di selce, cioè come percussore, per poi essere impiegata come pestello per polverizzare sostanze coloranti, per esempio l’ocra rossa. Dalle analisi petrografiche, i ricercatori inoltre hanno rilevato la composizione del ciottolo, constatando che questo tipo di materiale (calcare marnoso) proviene da siti geologici che distano decine di chilometri dal luogo di rinvenimento. Il ciottolo fu quindi trasportato a lungo prima di essere perso, abbandonato o deposto sulla cima di Monte Alto, un rilievo montuoso ripido e isolato.
Il manufatto dei Colli Albani, per quanto primordiale, può essere considerato l’antenato del moderno calendario “da tavolo” e segna in un certo senso l’inizio dell’interesse “scientifico” della nostra specie per la luna. Nel Paleolitico, l’uomo fece quindi il primo piccolo passo del cammino che lo ha portato, 10.000 anni dopo, alla conquista del nostro satellite.

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La Sapienza alla guida della nuova università europea Civis

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

Il rettore Eugenio Gaudio è stato eletto presidente dell’alleanza che riunisce quasi 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico amministrativo, recentemente selezionata per il finanziamento europeo per 5.000.000 di euro dalla Commissione europea.
Civis, con circa 400.000 studenti e 55.000 tra docenti e personale tecnico-amministrativo, è la più grande tra le 17 reti universitarie europee – di cui 11 partecipate da Atenei italiani – che hanno ottenuto il finanziamento dell’Unione europea a seguito della prima call Erasmus+ “European Universities”.Insieme alla Sapienza fanno parte della rete le università Aix-Marseille University per la Francia, l’università Ethniko kai Kapodistriako Panepistimio di Atene per la Grecia, Universitatea di Bucureșt per la Romania, Universidad Autónoma de Madrid per la Spagna, Eberhard Karls University di Tübingen per la Germania, Université libre de Bruxelles per il Belgio, Stockholms University per la Svezia.
All’avvio della presidenza del rettore Gaudio, nel mese di ottobre, alla Sapienza si terrà la prima riunione operativa che consentirà di avviare la fase di realizzazione del progetto, a cui parteciperanno tutti i Rettori delle otto università europee aderenti.
“Alcune attività sono già partite, come la Summer School riservata agli studenti di Civis, che ha consentito ai primi 20 ragazzi di seguire lezioni in archeologia e studi classici, fiore all’occhiello del nostro ateneo che proprio in Classics si posiziona al vertice delle classifiche internazionali” aggiunge il Rettore Gaudio “A ottobre si lavorerà poi per dare sempre maggiore concretezza alla rete universitaria, a partire da una student card unificata per le 8 università, che agevolerà la condivisione di servizi e di percorsi formativi”. Tra gli obiettivi dell’alleanza vi è la promozione del multilinguismo e della diversità culturale europea. Il progetto sarà affiancato da un cofinanziamento degli atenei partecipanti; questo consentirà di portare avanti un ampio programma di attività.
Gli studenti avranno la possibilità di svolgere il percorso universitario in mobilità nei diversi atenei aderenti, con rilascio di titoli congiunti, accedere a strumenti innovativi per l’apprendimento delle lingue e, attraverso la student card uguale per tutti gli iscritti dei diversi atenei, utilizzare servizi comuni.I docenti potranno realizzare attività di ricerca integrate, con accesso facilitato agli ambienti collaborativi europei per la realizzazione di partenariati, condivisione di pedagogie innovative, opportunità per disseminazione dei risultati scientifici.Molto importante è anche l’impatto dello scambio tra università e cittadini, i quali potranno partecipare attivamente alla definizione delle iniziative di ricerca dell’Alleanza, attraverso gli strumenti della Citizen Science, e conoscere i risultati della ricerca grazie alla strategia open science. Civis prevede anche il coinvolgimento nei laboratori di ricerca degli stakeholder presenti sul territorio, con la formula degli Open Labs.

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Master in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2019

Ferrara Fino al 4 novembre è possibile iscriversi alla diciannovesima edizione del Master universitario di I livello in “Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza”, attivato dall’Università di Ferrara con modalità didattica on-line e laboratori facoltativi in presenza.Il Master si rivolge sia a coloro che intendono esercitare una professione nell’ambito della comunicazione scientifica (giornali, media digitali, istituzioni ed enti di ricerca, URP, uffici stampa, aziende pubbliche e private, musei, case editrici, scuola), sia a persone già inserite nel mondo del lavoro che desiderano acquisire competenze e strumenti di comunicazione per promuovere o riqualificare la propria figura professionale.Tutta l’attività didattica on-line è seguita da docenti e tutor di classe e contenuto (elenco dei docenti e dei corsi nel sito dell’Università). Le uniche attività obbligatorie in presenza sono gli esami, che si svolgono sempre nel fine settimana. Le attività facoltative (seminari, laboratori, conferenze, spettacoli) sono organizzate in coincidenza con le sessioni di esame.Il Master, con più di 600 iscritti dalla sua fondazione, rappresenta non solo una delle iniziative più longeve in questo settore, ma anche l’unico percorso di formazione a distanza in Comunicazione della scienza nel panorama nazionale.Il Master è a numero chiuso: verranno accettate le prime 40 iscrizioni.L’attivazione è subordinata al raggiungimento di 30 iscrizioni.Le iscrizioni si possono effettuare esclusivamente on-line all’indirizzo https://studiare.unife.it/Home.do Le istruzioni per effettuare la preiscrizione si trovano alla pagina
http://www.unife.it/studenti/pfm/normativapfm/faq-1/faq I docenti delle scuole di ogni ordine e grado che intendono iscriversi possono utilizzare il buono messo a disposizione dal MIUR. Le istruzioni da seguire sono indicate alla pagina
http://www.unife.it/studenti/pfm/Cartadocente La tassa di iscrizione è pari a Euro 2.400,00. Chiusura delle iscrizioni: 4 novembre 2019.

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Il crowdinvesting raddoppia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 luglio 2019

Presentato il quarto Report Italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’omonimo Osservatorio della School of Management del Politecnico di Milano (In sintesi). Lo scorso 30 giugno l’equity crowdfunding ha superato la soglia degli 82 milioni di euro raccolti (un anno fa erano assai meno della metà), mentre il lending è arrivato a ben 435 milioni, circa due volte la cifra alla stessa data del 2018. La raccolta nell’ultimo anno è stata rispettivamente di 49 milioni (170 campagne censite, quasi una ogni 2 giorni, con un tasso di successo del 75% nei primi 6 mesi quando la media dell’intero campione dal 2014 è del 71,7%) e di 207 milioni, con un tasso di crescita relativo che non fa sfigurare l’Italia rispetto ad altri Stati europei, anche se il gap sui volumi si mantiene consistente.Sono le principali evidenze emerse dal quarto Report italiano sul Crowdinvesting realizzato dall’Osservatorio omonimo della School of Management del Politecnico di Milano, presentato questa mattina. L’Osservatorio sul Crowdinvesting studia quel sottoinsieme del crowdfunding che permette a persone fisiche, ma anche investitori istituzionali e professionali, di aderire direttamente attraverso una piattaforma Internet abilitante a un appello per raccogliere risorse destinate a un progetto imprenditoriale, concedendo un prestito (lending-based model) oppure sottoscrivendo quote del capitale di rischio della società (equity-based model). Negli ultimi 12 mesi si sono registrate le prime exit, attraverso IPO o acquisizioni, ma anche i primi write-off. L’Italian Equity Crowdfunding Index, ideato dall’Osservatorio, ha calcolato al 30 giugno un apprezzamento complessivo del valore di portafoglio pari al 9,43%. Molto attiva poi l’industria del real estate crowdfunding: in un anno le piattaforme sono passate da 2 a 6 e altre sono in partenza.
Al 30 giugno 2019 risultavano autorizzati in Italia 35 portali, ma un buon numero di questi non si era ancora attivato. Le campagne di raccolta sono state finora 401 organizzate da 369 imprese diverse, 170 solo negli ultimi 12 mesi, quasi una ogni 2 giorni. Il tasso di successo continua a mantenersi elevato: 75% nei primi 6 mesi del 2019, quando la media generale dell’intero campione dal 2014 è 71,7%.
Fra le emittenti guadagnano spazio le PMI, ma il mercato è ancora dominato dalle startup innovative (72% dei casi nell’ultimo anno) soprattutto di Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna, che operano nei servizi di informazione e comunicazione. Gli obiettivi principali correlati alla raccolta di capitale sono investire nel marketing e nel brand (55% dei casi) e nello sviluppo della piattaforma ICT (33%). La valutazione pre-money media e mediana si aggira intorno a 1,5 milioni di euro.

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L’Ateneo di Parma al primo posto nella valutazione ANVUR

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

L’Università di Parma in “Fascia A”, la più elevata tra le quattro previste (corrispondente a un giudizio “Molto positivo”, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale) e con il punteggio più alto conseguito dagli Atenei italiani finora accreditati dall’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).È uno straordinario risultato quello che scaturisce dalla relazione preliminare a seguito della visita della Commissione di Esperti Valutatori dell’ANVUR, che ha verificato il sistema di “Assicurazione della Qualità” dell’Università di Parma con riferimento alla coerenza delle politiche e delle strategie di Ateneo rispetto agli assetti organizzativi che orientano i processi formativi, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione. Particolare attenzione è stata posta anche al coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali dell’Ateneo, nonché alla adeguatezza dei servizi loro dedicati.L’Agenzia Nazionale per la Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), istituita nel 2006 con una Legge dello Stato al fine di sovraintendere al sistema pubblico nazionale di valutazione della qualità delle Università e degli Enti di Ricerca, tra le proprie prerogative esercita anche verifiche periodiche volte a garantire l’accreditamento delle sedi universitarie, esprimendo un giudizio fondato su analisi documentali e visite presso le sedi.
La visita si è tenuta nella settimana dall’8 al 12 aprile, ed è stata effettuata da una Commissione di Esperti composta da 13 docenti e 3 studenti provenienti da altre Università italiane, oltre che da 2 funzionari dell’ANVUR. Gli esperti valutatori hanno potuto verificare la congruenza del Piano Strategico 2019-2021 e della documentazione attinente ai processi di “Assicurazione della Qualità” con le specifiche azioni poste in essere dall’Ateneo. Sono state, pertanto, approfondite tali tematiche sia mediante specifici incontri a livello di Ateneo, sia attraverso verifiche effettuate presso un selezionato campione di Dipartimenti e Corsi di Studio.“Non posso certo nascondere la soddisfazione mia personale e di tutto l’Ateneo – commenta il Rettore Paolo Andrei – per questo ottimo risultato, che ci pone al primo posto in Italia tra le Università finora accreditate. Il risultato che abbiamo conseguito deve renderci molto orgogliosi per avere saputo dimostrare il nostro valore, le nostre capacità, il nostro entusiasmo. Ma insieme alla soddisfazione per il risultato, dobbiamo ora saper mettere in campo tutta la nostra responsabilità, consapevoli che il processo avviato con così tanta determinazione deve proseguire con altrettanto vigore e rinnovato entusiasmo.Il risultato che abbiamo saputo raggiungere – prosegue il Rettore – è il frutto di un lavoro corale, che ha coinvolto tutte le componenti della nostra comunità accademica: studenti, personale tecnico e amministrativo, docenti e ricercatori. Mai come in questa occasione è emerso con chiarezza che è la “squadra” che fa la differenza, non le singole individualità. Tutti abbiamo fatto la nostra parte, e tutti dobbiamo continuare ad aiutarci reciprocamente per rafforzare sempre più e sempre meglio questo stile distintivo del nostro Ateneo”. È la prima volta che l’Università di Parma viene sottoposta all’accreditamento dell’ANVUR, preceduto da un accurato esame documentale a distanza.
L’accreditamento periodico delle sedi universitarie e dei Corsi di Studio avviene con cadenza almeno quinquennale per le Sedi e almeno triennale per i Corsi di Studio. Il processo di accreditamento riguarda tutte le componenti universitarie, dal momento che l’Ateneo, nella sua interezza, deve dare evidenza del possesso, e successivamente della permanenza, dei requisiti di qualità della didattica e dei Corsi di Studio, della ricerca, della terza missione e dell’internazionalizzazione, nonché del rispetto degli indicatori di efficienza e sostenibilità dell’Università attraverso l’applicazione di un modello di “Assicurazione della Qualità” basato su procedure interne di progettazione, gestione, autovalutazione e miglioramento delle attività formative e di ricerca scientifica.Il risultato conseguito colloca l’Università di Parma ai vertici nazionali (Fascia A) analogamente a pochi altri Atenei tra quelli finora valutati dall’ANVUR, unico Ateneo ad aver raggiunto tale riconoscimento in ambito regionale, con un punteggio che la pone al primo posto a livello nazionale.

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Alta chirurgia andrologica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

Napoli. Federico II. “AndroSud”, spiega il professor Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia all’Università Federico II di Napoli, Primario Urologia e dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, “è un corso itinerante rivolto a giovani urologi – quest’anno erano circa duecento – durante il quale esperti andrologi insegnano le più avanzate tecniche chirurgiche andrologiche per formare una nuova leva di chirurghi in grado di risolvere impotenza e incontinenza post interventi oncologici”. Durante la sessione di live surgery sono stati effettuati e illustrati in diretta complessi interventi basati sull’impianto di protesi peniene malleabili e tricomponenti per la risoluzione del deficit erettile e di sling transotturatoria per il ripristino della continenza urinaria.
“Deficit erettile e incontinenza urinaria”, prosegue il professor Mirone, “sono gravi complicanze legate all’intervento chirurgico per l’asportazione della prostata affetta da carcinoma, ma anche alla vescica e al retto, quando vengono colpiti dallo stesso male”. L’intervento chirurgico può infatti causare un deficit erettile permanente, pregiudicando l’attività sessuale (e quindi il rapporto di coppia) e il controllo della minzione urinaria. “Ancora oggi, nonostante i progressi della chirurgia laparoscopica e della robotica, questi problemi colpiscono milioni di italiani che ora possono trovare una valida soluzione nella chirurgia protesica.”Oltre alle protesi peniene per il deficit erettile, che possono essere malleabili o idrauliche tricomponenti, sono attualmente disponibili per la cura dell’incontinenza urinaria delle sling, particolari retine in polipropilene, le quali, poste sotto l’uretra, ripristinano la normale continenza. Si tratta di interventi mininvasivi che si possono effettuare in day hospital, in anestesia locale e con il Sistema Sanitario Nazionale.“L’incremento dell’aspettativa di vita nella popolazione maschile e anche con il manifestarsi in età sempre più giovane di queste patologie”, conclude il professor Mirone, “hanno aumentato la necessità, sempre più attuale e destinata a crescere, di poter disporre di un numero maggiore di chirurghi in grado di eseguire con successo questi interventi. Scopo del corso è proprio quello di formare giovani uroandrologi attraverso una ‘full immersion’ chirurgica condotta a fianco di esperte équipe di collaudati operatori, pronti a trasfondere in loro non solo le tecniche di base ma anche quelle strategie che costituiscono il bagaglio indispensabile di un chirurgo affidabile sotto tutti i punti di vista. Da qui l’importanza fondamentale di AndroSud e dei suoi insegnamenti”.

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Campidoglio, Roma Capitale e Atenei romani insieme per mobilità sostenibile studenti

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Riorganizzare gli orari e i tempi delle attività accademiche per favorire la mobilità degli studenti iscritti nelle Università romane. Obiettivo: sperimentare questa innovazione già a partire dal secondo semestre dell’anno accademico 2019-2020.È questa la richiesta che la Sindaca Virginia Raggi ha formulato sottoscrivendo una “Lettera di Intenti” insieme con il presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi, il Rettore de La Sapienza Università di Roma, Eugenio Gaudio, il Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Giuseppe Novelli, e il Rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi.Grazie a questo accordo per la prima volta Roma Capitale e i maggiori atenei pubblici romani lavoreranno in modo integrato, mettendo a disposizione database e best practice con l’obiettivo di rendere la mobilità di tutti, in primis per la vastissima popolazione di universitari in città, più sostenibile.“Con la firma della Lettera di Intenti abbiamo fatto un salto di qualità nella collaborazione con gli atenei romani, per condividere progetti e sviluppare nuovi programmi per la mobilità sostenibile. Obiettivo comune: creare modelli di trasporto disegnati sulle esigenze degli studenti universitari e dei lavoratori, che vivono o risiedono nella nostra città e di quelli che arrivano da fuori, applicabili già a partire dal prossimo anno accademico”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.Il piano di collaborazione punterà a ricercare soluzioni capaci di allentare la congestione del traffico intorno alle sedi universitarie favorendo interventi di razionalizzazione dei flussi nei momenti di maggiore intensità degli spostamenti, anche a beneficio di una mobilità più fluida e meno inquinante su tutto il territorio della Capitale.Una volta realizzati i piani di mobilità e verificata la loro fattibilità, partirà la sperimentazione, programmata già dal secondo semestre dell’anno accademico 2019-2020. L’accordo ha validità triennale, è rinnovabile, e rafforza la collaborazione già avviata tra Roma Capitale, Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.

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Frosinone, monitoraggi Università: valori nella norma

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Il comune di Frosinone comunica di aver ricevuto i risultati ufficiali prodotti dal Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in merito al monitoraggio ambientale del terreno, per la ricerca degli inquinanti Diossine e Furani (PCDD-PCDF) sulla superficie delle aree in prossimità dell’incendio, che si era sprigionato all’interno dell’azienda Mecoris. I punti di monitoraggio sono stati concordati tra l’amministrazione comunale, coadiuvata dall’Associazione Medici di famiglia per l’Ambiente di Frosinone, e i tecnici universitari di Roma. Il campionamento è avvenuto a distanza di 10 giorni dall’incendio, ribadendo, come già avvenuto per i primi dati acquisiti, che i parametri “non evidenziano una condizione di contaminazione ambientale degli inquinanti ricercati” sui terreni oggetto di esami. Si anticipa, inoltre, che i risultati relativi allo studio dell’aria, dopo quelli del terreno, saranno resi noti e consegnati dalla stessa Università all’amministrazione comunale di Frosinone tra circa una settimana. Le verifiche condotte dai vari enti ed istituti, ivi compresa l’Arpa, quindi, hanno confermato l’assenza di elementi di criticità e ricondotto il tutto all’interno di parametri di assoluta normalità.

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Seconda edizione della summer school sulla comunicazione scientifica

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Camerino, Dal 15 al 18 luglio l’Università di Camerino ospiterà la seconda edizione della summer school sulla comunicazione scientifica #ComunicamScienza, fortemente voluta dall’Università di Camerino ed organizzata in collaborazione con Psiquadro, associazione impegnata da anni e con successo di progetti di divulgazione scientifica.Anche per quest’anno si replica il successo della precedente edizione, al momento che in poco tempo è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da tutta Italia, a conferma della valenza della proposta formativa: quattro giorni intensi condotti da esperti esterni di livello nazionale ed europeo, tra i quali il noto divulgatore scientifico Adrian Fartade, il campione di Slam Poetry e finalista ad Italia’s Got Talent 2019 Simone Savogin, Augusto Rasori e Vittorio Lattanzi di lercio.it, il Produttore di Rai Cultura Diego Garbati, Leonardo Alfonsi, Mattia Crivellini e Massimiliano Trevisan di Psiquadro.Quest’anno inoltre ci saranno due momenti aperti al pubblico e a tutti quanti interessati: lunedì 15 luglio alle ore 18.00 presso la sala convegni del rettorato Adrian Fartade, divulgatore scientifico che si occupa di storia dell’astronomia e da qualche anno racconta le più recenti scoperte in campo astronomico attraverso i social network, in particolare sulla sua pagina Facebook e sul canale YouTube link4universe, terrà un seminario su “I buchi neri sono persone orribili”.
Giovedì 18 luglio, invece, alle ore 20.30 presso l’Agorà del Campus Universitario, Massimiliano Trevisan, divulgatore scientifico di Psiquadro, sarà il protagonista dello spettacolo “Sulla Luna!”, studio per uno storytelling sul primo viaggio sulla Luna, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna.
Il programma dettagliato è disponibile nel sito http://www.unicam.it/comunicamscienza

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“Porte aperte alla Sapienza”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Roma Il 16 luglio torna l’appuntamento con “Porte aperte alla Sapienza”, le giornate di orientamento dedicate alle future matricole, alle famiglie e a chiunque voglia conoscere i dettagli della nuova offerta formativa 2019-2020 e dei nuovi servizi offerti dall’Ateneo.
L’iniziativa, giunta alla XXIII edizione, si terrà in tre giornate, fino a giovedì 18 luglio: gli studenti potranno visitare la Città universitaria ed entrare in contatto direttamente con i docenti e il personale addetto, che daranno informazioni su corsi di laurea, procedure d’iscrizione e attività promosse dai singoli dipartimenti della Sapienza: all’entrata principale di piazzale Aldo Moro sarà allestito un unico grande padiglione con gli stand informativi di tutte le facoltà dell’Ateneo e dei servizi a disposizione degli iscritti. Nell’Aula magna del Rettorato si terranno le conferenze di presentazione dei corsi di studio, che saranno trasmesse anche in videostreaming sul sito dell’Ateneo.Tema centrale di questa edizione di Porte aperte è la sostenibilità: la Sapienza ha adottato un piano energetico che prevede risparmi nei consumi e aumento dell’energia da fonti rinnovabili e un programma di iniziative che punta all’eliminazione della plastica monouso. Oltre all’utilizzo delle nuove fontanelle all’interno della Città, in occasione della manifestazione saranno utilizzate le nuove borracce per eliminare le migliaia di bottigliette d’acqua in plastica utilizzate negli scorsi anni.Nelle tre giornate saranno presentate anche le linee di attività per la cultura e il tempo libero: le orchestre di Musa – Musica Sapienza, le performance degli attori di Theatron – Teatro antico alla Sapienza e altre iniziative.I musei del Polo museale Sapienza saranno aperti per tutta la durata della manifestazione con orario, prolungato per offrire ai futuri le collezioni museali dell’Ateneo collegate alla didattica e alla ricerca scientifica.Il programma completo delle iniziative della manifestazione e lo streaming delle conferenze in Aula magna sono disponibili sul sito http://www.uniroma1.it alla pagina iscrizioni.
Novità per l’anno accademico 2019-2020:
L’offerta formativa della Sapienza di quest’anno comprende 281 corsi di laurea e laurea magistrale, 85 corsi di dottorato, 195 master di primo e secondo livello; a questi vanno ad aggiungersi corsi di specializzazione, corsi di formazione e di alta formazione: tra questi ultimi il primo in Europa in “Galatei e buone maniere” realizzato in collaborazione con l’Accademia italiana galateo e che ha preso il via nel mese di maggio. In aumento anche il numero dei corsi in lingua inglese: sono complessivamente 48 tra i corsi esclusivamente in inglese, quelli con almeno un curriculum e quelli con singoli insegnamenti in lingua. Vi sono poi i corsi di nuova istituzione:
• Tecniche per l’edilizia e il territorio per la professione del geometra – Corso professionalizzante che darà accesso al corrispondente Albo professionale (Collegi dei Geometri e Geometri Laureati).
• Scienze, culture e politiche gastronomiche per il benessere – Corso di laurea triennale dedicato ai nuovi professionisti del cibo e realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia: formerà gli esperti del settore, dagli ideatori di piatti di alta qualità nutrizionale ed elevata sostenibilità, ai consulenti internazionali di politiche alimentari, agli esperti dell’uso dell’e-commerce e della comunicazione in ambito alimentare.
• Archaeological material science (Scienza dei materiali archeologici) – Corso di laurea magistrale interateneo con l’Universidade de Évora e l’Aristotle University of Thessaloniky, erogato in lingua inglese: ha lo scopo di formare professionisti altamente specializzati dotati delle conoscenze, abilità e competenze necessarie nel settore emergente dell’archeometria, cioè l’insieme delle scienze fisico-chimiche e biologiche applicate allo studio di materiali archeologici.
• Clinical psychosexology (Psicosessuologia clinica) – Corso di laurea magistrale, erogato in lingua inglese, che ha il compito di formare, per la prima volta nell’ordinamento universitario italiano, psicologi clinici e sessuologi.
• Health economics (Economia sanitaria) – Corso di laurea magistrale in inglese diretto alla formazione di figure dirigenziali in organismi pubblici o privati del mondo della sanità. I laureati possono ricoprire posizioni apicali all’interno di aziende sanitarie pubbliche o private e di imprese dell’indotto sanitario, nella gestione delle funzioni e processi tipici delle aziende sanitarie presso organismi ed istituzioni nazionali e internazionali che si occupano di politica sanitaria e negli enti di ricerca pubblici o privati.

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Un laboratorio con i giovani talenti delle scienze sociali

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Firenze. Nasce un laboratorio dove i migliori giovani talenti dell’area delle scienze sociali dell’ateneo fiorentino cercheranno di sviluppare soluzioni innovative per alcuni dei grandi problemi che affliggono la città. È l’idea che ha portato alla nascita, primo in Italia con queste caratteristiche, di FIRST Lab (FIRenze SmarT working Lab) che poggia le proprie fondamenta su un protocollo d’intesa triennale del valore complessivo di quattro milioni di euro, siglato da Fondazione CR Firenze, Università di Firenze, Fondazione per la ricerca e l’Innovazione (FRI), Hewlett Packard Enterprise, Computer Gross, TT Tecnosistemi, Var Group, Webkorner, Nana Bianca. La sede, inaugurata oggi, si sviluppa su 400 metri quadrati disposti su due piani al Campus delle Scienze Sociali dell’Università di Firenze, nel quartiere di San Donato.Alla cerimonia sono intervenuti il rettore dell’Ateneo fiorentino, Luigi Dei, il presidente della Fondazione CR Firenze, Umberto Tombari, il presidente e amministratore delegato di Hewlett Packard Enterprise Italia (HPE) Stefano Venturi.Controllo e risparmio energetico, e-government, e-health, infomobilità, sicurezza e sorveglianza intelligente, turismo intelligente sono alcuni dei campi su cui potranno applicarsi studi e tesi di laurea o dottorato e, magari, trasformarsi in un secondo momento in iniziative imprenditoriali da parte dei giovani che li hanno sviluppati. Gli studenti avranno a disposizione le piattaforme tecnologiche software e hardware delle imprese partner e dell’Università di Firenze e saranno seguiti da tutor aziendali e universitari attraverso specifici momenti formativi.Molto opportunamente questo laboratorio è collocato vicino all’università perché sono proprio gli studenti dei corsi in discipline economiche, giuridiche, informatiche e sociali i più attrezzati per attuare un progetto assolutamente originale tra i tanti che operano sulle Smart City. Una vera e propria fucina di innovazione rivolta ai giovani che provenendo da diverse discipline avranno non solo l’opportunità di lavorare, ma anche di essere assistiti costantemente da tutor, coach e mentor afferenti ai partner che hanno condiviso l’iniziativa, arricchendo così il loro bagaglio di competenze.Uno spazio, aperto alla città, di collaborazione tra giovani che si stanno formando e altri che hanno competenze sociali, tecnologiche e informatiche, focalizzato sui bisogni emergenti delle smart cities. I primi gruppi di lavoro – composti di circa 4-5 tra studenti, neo laureati e dottorandi iscritti all’ateneo fiorentino – sono già stati individuati grazie alla collaborazione dei docenti di varie aree e da settembre cominceranno a confrontarsi con alcune “emergenze” delle grandi città: ovvero il turismo intelligente, la mobilità e la semplificazione amministrativa (e-government).Tre temi che sono stati decisi dopo un confronto con le istituzioni del territorio (Comune, Città metropolitana) a conferma che il concept che ha fatto nascere il FIRST Lab è rispondere alle esigenze della cittadinanza. Il laboratorio è concepito per lavorare in cloud, grazie alla rete ad alta velocità, e con qualsiasi dispositivo, accedendo da remoto alle piattaforme informatiche delle aziende e delle istituzioni partner del progetto. Sarà perciò uno spazio di open innovation, moderno e versatile, in cui i veri hardware e software dovranno essere le idee.

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Università: Negli atenei è boom di prof a contratto mentre i ricercatori precari rimangono al palo

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Invece di provvedere a stabilizzare decine di migliaia di ricercatori e docenti, da anni, se non decenni, impegnati quotidianamente a condurre la didattica e la ricerca nelle nostre università, si continua ad aumentare il numero di professori a contratto: così si istituzionalizzano sempre più rapporti annuali a contratto, spesso in cambio di un mero rimborso spese, a insegnanti esperti e cultori delle varie materieMarcello Pacifico (Anief): Il continuo ricorso alla contrattazione privatistica, per assicurare la costante erogazione dell’attività didattica, sta mettendo a serio rischio l’intera sopravvivenza del servizio nazionale universitario. Il tutto, calpestando la Carta europea dei ricercatori. Non è un caso se vi sono sempre meno iscritti, troppi studenti fuori corso e un numero altissimo di cultori, assegnisti, dottori di ricerca, ricercatori, verso l’estinzione, e quasi-docenti in perenne attesa di fare il “salto” negli organici accademici.In questo periodo sono in corso di esame in VII Commissione Cultura gli atti 783 (Torto ed altri) e 1608 (Melicchio ed altri) sul riordino del reclutamento dei ricercatori dei universitari. Marcello Pacifico, presidente Anief, afferma che “oggi più che mai, occorrerebbe stabilizzare tutti i ricercatori a tempo indeterminato e creare un albo rispondente alla carta europea dei ricercatori da cui attingere; siamo favorevoli al tentativo di modificare quella parte della riforma Gelmini che riguarda il ruolo del ricercatore universitario. Infatti, a decorrere dall’approvazione della legge n. 240 del 2010, è stata eliminata la possibilità di stipulare contratti a tempo indeterminato per ricercatori universitari introducendo un sistema che ha, di fatto, precarizzato un’intera generazione”.Con la legge Gelmini (240/2010) la figura del ricercatore universitario è stata definitivamente soppressa e sostituita con due figure precarie: il ricercatore a tempo determinato di tipo A (cosiddetto RTD-A) con contratto triennale rinnovabile una sola volta per ulteriori due anni; il ricercatore a tempo determinato di tipo B (cosiddetto RTD-B) con contratto triennale non rinnovabile, con opzione di chiamata a professore associato in caso di conseguimento dell’ASN e di valutazione positiva dell’Ateneo chiamante.

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