Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for the ‘Università/University’ Category

University

Primo appuntamento pubblico di Impresa2030. Diamoci una regolata

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2021

Roma, 9 dicembre 2021 ore 9:30 Università LUMSA – Sala Pia, via di Porta Castello 44, Dipartimento GEPLI (Giurisprudenza, Economia, Politiche e Lingue Moderne). L’evento sarà un seminario di approfondimento con rappresentanti dell’accademia, dei ministeri competenti, del settore privato e delle ONG nell’ambito della campagna “Impresa2030. Diamoci una regolata” a supporto di una Direttiva Europea sulla dovuta diligenza obbligatoria.Nella prima parte della mattinata si presenterà il percorso che ha condotto dai Principi Guida ONU su Imprese e Diritti Umani (2011) alla proposta di Direttiva da parte della Commissione Europea (2021). La seconda parte della discussione sarà invece dedicata ad analizzare le criticità e le potenzialità di due Regolamenti UE che sono volti a contrastare il commercio di legname raccolto illegalmente e quello di minerali preziosi che finanziano conflitti armati o sono estratti ricorrendo al lavoro forzato.Tra gli interventi, Claudia Saller, coordinatrice di ECCJ – European Coalition for Corporate Justice, Franco Roberti, europarlamentare della Commissione JURI (in attesa di conferma), Marco Fasciglione, ricercatore del CNR – Consiglio Nazionale Ricerche, rappresentanti del MISE e del MIPAAF.Impresa2030. Diamoci una regolata è una campagna nazionale promossa da un network di grandi associazioni e Ong italiane. La campagna richiede una Direttiva Europea che imponga alle imprese il rispetto di ambiente e diritti umani attraverso una due diligence: un meccanismo di prevenzione, monitoraggio e risoluzione di abusi derivanti dalle attività delle filiere produttive. La Commissione Europea sta già lavorando all’elaborazione del testo, scopo dei promotori è sollecitare i Parlamentari e gli Europarlamentari italiani a sostenerlo, in rete con altre centinaia di organizzazioni europee che stanno promuovendo campagne analoghe in altri dieci Paesi. Le organizzazioni della rete italiana sono: ActionAid Italia, EquoGarantito, Fair, Focsiv, Fondazione Finanza Etica, Human Rights International Corner, ManiTese, Oxfam Italia, Save the Children, e WeWorld. http://www.impresa2030.org/

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Il Politecnico di Torino ha sottoscritto un’intesa con la statunitense NTPS per l’addestramento di piloti e ingegneri sperimentali

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2021

Il Politecnico di Torino ha sottoscritto un Memorandum of Understanding con la statunitense National Test Pilot School-NTPS, tra le migliori scuole al mondo nel campo dell’addestramento di piloti e ingegneri già esperti, interessati a ricevere training e certificazione nell’ambito della sperimentazione di volo. La National Test Pilot School, infatti, oltre a essere una Scuola riconosciuta dalla Society of Experimental Test Pilots (SETP), è certificata presso la European Union Aviation Safety Agency (EASA) e accreditata presso la WASC Senior College and University Commission e presso l’Accreditation Board for Engineering and Technology (ABET).La convenzione è focalizzata sulla didattica e consiste innanzitutto in uno scambio culturale didattico tra docenti dei due enti. Nel concreto, la collaborazione vedrà la partecipazione della professoressa Manuela Battipede – docente del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS del Politecnico – a un programma di addestramento della NTPS. Battipede prenderà poi parte, in qualità di docente, all’attività formativa della scuola statunitense nell’ambito di un modulo accademico alla base dei corsi professionali inclusi nella ricca offerta formativa dell’NTPS. Invece, il Comandante Andrea Pingitore, pilota sperimentatore istruttore certificato presso la NTPS, sarà uno dei docenti seminaristi del corso di seminari in Ingegneria Aerospaziale, erogato nell’ambito della Laurea Magistrale in Ingegneria Aerospaziale presso il Politecnico.Al momento, questo accordo va a vantaggio principalmente dell’offerta didattica del corso di studi in Ingegneria Aerospaziale, già unico in Italia grazie al percorso EASA Part 66 della laurea di primo livello: infatti gli studenti del Politecnico avranno la possibilità di svolgere, nell’ambito del programma Erasmus+ Partner, attività di tesi e tirocini presso le strutture della scuola NTPS. Tuttavia non si escludono ulteriori sviluppi futuri della convenzione a favore di altri settori disciplinali dell’Ateneo.

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Digital Talk: il 1° dicembre presentazione della traduzione italiana del Global PR and Communication Model 2021

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Il Global PR and Communication Model 2021 è promosso da Global Alliance for Public Relations and Communication Management e da Corporate Excellence – Centre for Reputation Leadership come approccio al lavoro per i professionisti delle relazioni pubbliche e della comunicazione di tutto il mondo.Nel talk, online mercoledì 1° dicembre alle ore 18.30, introdotto da Giuseppe De Lucia, Delegato FERPI Lazio, e moderato da Biagio Oppi, Delegato FERPI Emilia-Romagna, Lorenzo Canu, neolaureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna e autore della traduzione italiana, informerà sulle origini del Modello e sui suoi mentori nonché su motivazione e percorso che l’hanno portato a concepire ed ultimare l’opera di resa nella nostra lingua del Modello, oggetto anche della sua tesi in Comunicazione d’Impresa.Seguirà un dialogo tra i relatori e i presenti sull’impostazione del Modello nei cinque Building Block strategici che, secondo Global Alliance, generano e proteggono valore nel mondo di oggi: il purpose; il marchio (brand) e la cultura aziendale; la gestione della reputazione e dei rischi reputazionali; la comunicazione; la parte di misurazione e valutazione intitolata Connected Intelligence e Intangible Asset Metrics. Tutti elementi costitutivi che consentono alle organizzazioni di ottenere la differenziazione, il coinvolgimento, la difesa, la fiducia e la legittimità sociale di cui hanno bisogno ora per mantenere la loro licenza di operare.La traduzione in italiano contribuirà a far conoscere più diffusamente i plus del Modello che consolida in un unico documento, coerente e aggiornato, alcune pietre miliari di Global Alliance come gli Accordi di Stoccolma (2010), il Melbourne Mandate (2012), il Global Capability Framework sviluppato in collaborazione con la Huddersfield University nel 2018, nonché a renderlo maggiormente fruibile ai soci FERPI e ai professionisti italiani tutti. Il Global PR and Communication Model 2021,infatti, è focalizzato su un approccio consulenziale da applicare alle organizzazioni e al ruolo del professionista di relazioni pubbliche e comunicazione all’interno delle aziende.Per registrarsi: https://us02web.zoom.us/meeting/register/tZAucOuspzspGNZu4zY9lcnG44rx3nSKcbdAIl talk sarà anche diffuso in streaming dalle pagine Facebook delle Delegazioni FERPI Lazio, FERPI Emilia-Romagna e FERPI Triveneto.

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Progetto “Anima” scambio culturale tra Italia e Uzbekistan

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Nell’ambito del processo di internazionalizzazione dell’Università Europea del Design di Pescara, a fine 2019 è stato firmato un Protocollo d’Intesa (MOU) tra la UED e il Tashkent Institute of Textile and Light Industry (TITLI), con lo scopo di stimolare lo scambio culturale tra Italia e Uzbekistan attraverso la formazione e il reciproco scambio di know-how. In questa ottica l’UED si è subito mossa per integrare, all’interno del corso triennale di Fashion Design, una esercitazione che permettesse agli studenti di scoprire e apprezzare la cultura tessile uzbeka. Il corso di Fashion Lab, di fatti, ha assegnato ai suoi 20 studenti il progetto “Anima” per la creazione di una serie di accessori ispirati alla storia dei tessuti e dei costumi uzbeki. Questo tipo di ricerca e progettazione rientra nell’ambito del concetto di glocalizzazione, che consiste in un nuovo paradigma economico capace di sfruttare al meglio i risultati della globalizzazione ma partendo dalla bellezza e dalle particolarità delle culture locali, valorizzando le differenze stilistico/culturali di diversi popoli per poterli poi portare, grazie alla progettazione e attualizzazione, alla ribalta del mondo globalizzato. Nell’ambito del corso di Fashion Lab (secondo anno di formazione in Fashion Design) è stato assegnato lo sviluppo di un progetto intitolato “Uzbekistan” con l’obiettivo di incentivare una ricerca sperimentale e di decontestualizzazione volta alla progettazione di prodotti innovativi e di tendenza. Nel processo creativo che si genera è insita la bellezza della trasformazione, di significato e di linguaggio, derivante dal processo di decontestualizzazione degli oggetti che compongono i nuovi prodotti. Il progetto “Anima” è focalizzato sul concetto di sostenibilità, in particolare l’ispirazione è avvenuta dalla triste storia del lago d’Aral, situato alla frontiera tra l’Uzbekistan e il Kazakistan, che si è prosciugato fino a scomparire. Per questo si è deciso quindi di affrontare il tema della sostenibilità, utilizzando materiali naturali come il cotone, il lino e la canapa. Il progetto nasce dall’idea di raccontare l’essenza di un Paese, del quale, apparentemente, siamo meno informati, ma che ha una grande ricchezza sia dal punto di vista storico che artistico. Il design utilizzato dagli allievi si ispira alla cucina uzbeka, alla tipica focaccia obi, che somiglia al pane Naan indiano per la sua forma a disco. Il pane viene considerato sacro grazie ad una leggenda che racconta della passione di ogni nuovo governatore per la creazione di speciali monete. Altro elemento fondamentale da cui si è preso ispirazione sono le lunghe trecce che distinguevano una donna sposata da una nubile. Sono state create borse immaginando che fossero gli occhi e l’anima delle donne, consapevoli dei loro valori, desiderose di una riscoperta della loro identità più profonda. La borsa è stata interpretata con disegni e motivi geometrici caratteristici dell’architettura indo-islamica, che metaforicamente diventano finestre sull’infinito. I colori riprendono le brillanti tonalità del posto: turchese, rosso e smeraldo. L’architettura uzbeka, elemento fondamentale per trarre maggiore ispirazione è stata rivisitata in chiave moderna, destrutturandola e ricomponendola attraverso una sorta di rinascita. Punto di riferimento per le creazioni la piazza del Registan di Samarcanda, simbolo della vita uzbeka e importante centro storico. È proprio dalle tre scuole islamiche, che incorniciano questo ambiente, che parte l’idea alla base della collezione. Se iniziassimo a camminare per le vie dei mercati agricoli di Bazar Sia di Samarcanda ci sembrerebbe di aver posato lo sguardo all’interno di un caleidoscopio: giochi di luci, di colori, di armonie che si mischiano tra loro e creano sempre nuove percezioni. Da qui è nato lo spunto che ha dato vita ad una collezione che è un contenitore di storia. Per quanto riguarda i tessuti e i colori si sono utilizzati il velluto e un tessuto stampato, che riportano colori caldi. I diversi elementi realizzati, inoltre, presentano dei punti luce e delle nappe, elemento tipico della cultura del Paese. Il progetto ha avuto come obiettivo quello di concatenare tra loro tradizione e modernità. In rappresentanza della prima si è voluto riproporre i colori dei mausolei religiosi e dei portali presenti all’interno della città, che ancora oggi conservano il loro fascino inestimabile. Per la seconda invece è stata scelta una delle più rivoluzionarie e innovative tecnologie del XXI secolo ovvero la stampa 3D.

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Un duo flauto-chitarra formato da giovani grandi talenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Roma Mercoledì 1 dicembre per i concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) suonerà il Duo Amigdala.Questo duo è formato da due dei migliori giovani talenti della musica italiana, la flautista Bianca Maria Fiorito e il chitarrista Gian Marco Ciampa. Entrambi si sono diplomati col massimo dei voti al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, hanno seguito corsi di alto perfezionamento con grandi maestri in Italia e all’estero, hanno vinto prestigiosi premi in concorsi nazionali e internazionali ed hanno iniziato una brillante attività concertistica, che li ha portati a suonare in quattro continenti, talvolta insieme, talvolta separatamente.Il programma è un viaggio nella musica francese, italiana, spagnola e argentina. Si inizia con i tre Mouvements perpétuels composti dal giovane Francis Poulenc durante la prima guerra mondiale, quando era sotto le armi. Alla prima esecuzione erano presenti Modigliani, Picasso e altri rappresentanti del mondo artistico parigino e il successo fu immediato e grandissimo. Dopo oltre cent’anni rimangono tra i brani più popolari di uno dei più rappresentativi musicisti della musica francese del secolo scorso, sebbene Poulenc stesso li considerasse troppo leggeri e spensierati e preferisse le sue composizioni più impegnate e seriose. Si fa un salto indietro di oltre cent’anni con la Sonatina concertata in la maggiore, composta intorno al 1802 dal ventenne Niccolò Paganini. Non tutti sanno che Paganini non fu solo uno straordinario virtuoso del violino ma anche un eccellente chitarrista e che ha lasciato numerose composizioni per questo strumento. Seguono quattro delle Canciones populares españolas composte nel 1914 da Manuel de Falla, che si riprometteva di valorizzare la musica spagnola utilizzando il folclore musicale della sua terra, non citandolo letteralmente bensì reinventandolo liberamente. Scritte per voce e pianoforte, queste colorate canzoni saranno eseguite in una trascrizione per flauto e chitarra. Il concerto si conclude con tre pezzi tratti da Histoire du tango, una delle composizioni più famose di Astor Piazzolla, scritta per il flauto e la chitarra nel 1985: è formata da vari brani, che raccontano la storia del tango, nato intorno al 1900 nei locali malfamati e arrivato progressivamente (in gran parte proprio per merito di Piazzola stesso)

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Graduation Day all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

Parma venerdì 26 novembre alle 15.30 al PalaVerdi delle Fiere di Parma: la cerimonia è rivolta agli studenti e alle studentesse magistrali e magistrali a ciclo unico dell’Ateneo che si sono laureati a distanza a causa della pandemia.La cerimonia sarà aperta dal discorso di benvenuto del Rettore Paolo Andrei.A seguire interverrà Tommaso Ghidini, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Parma nel 2000, attualmente Capo della Divisione di Strutture, Meccanismi e Materiali dell’Agenzia Spaziale Europea e recentemente premiato come “Alumnus dell’Anno” dell’Ateneo per il 2021.Dopo un momento musicale offerto dal Conservatorio di Parma sarà la volta della proclamazione ufficiale delle laureate e dei laureati.La partecipazione alla cerimonia è riservata ai laureati e alle laureate che hanno confermato la loro presenza e ai loro accompagnatori.

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La Commissione europea premia Unicam per “L’excellence in research”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

Camerino. La Commissione Europea ha confermato per UNICAM l’accreditamento ufficiale “HR-Excellence in Research” per la Human Resources Strategy for Researchers: ieri sera, infatti, al termine della visita di audit tenutasi in modalità telematica, i tre commissari hanno annunciato la notizia che sarà confermata nei prossimi giorni tramite l’invio di un documento ufficiale. La definizione, da parte delle Istituzioni di Ricerca europee, di una Human Resources Strategy for Researchers rappresenta un documento strategico che tutte le Università europee sono invitate ad adottare per sostanziare e dare evidenza degli obiettivi e dei progressi ottenuti nell’attuazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e del Codice di Condotta per il loro Reclutamento.La Carta Europea dei ricercatori, sottoscritta dalle Università italiane proprio a Camerino nel luglio 2005, è considerata dalla Commissione Europea uno strumento cruciale per attrarre negli atenei Europei i migliori talenti da tutto il mondo e per promuovere all’attenzione dell’opinione pubblica (e quindi della politica) il ruolo-chiave dei ricercatori per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Europa.“Siamo ovviamente molto soddisfatti – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – per questo risultato che conferma per la quarta volta consecutiva la qualità del lavoro svolto e con grande orgoglio mostriamo sempre logo che rappresenta in Europa e nel mondo il riconoscimento HR-Excellence in Research. L’Università di Camerino si pone dunque sempre più come modello da seguire anche a livello europeo. Voglio esprimere un particolare ringraziamento al gruppo di lavoro che monitora il processo di implementazione dei principi della Carta europea dei ricercatori e che si sta fortemente impegnando per continuare a mantenere alto il livello di attenzione dell’Ateneo nel favorire le migliori condizioni di lavoro per tutti i propri ricercatori, con particolare riferimento alle ricercatrici ed ai ricercatori più giovani”.I commissari si sono complimentati per le attività di ricerca e le strategie di reclutamento, di produttività e di soddisfazione del personale docente e ricercatore.La Human Resources Strategy for Researchers (HRS4R) di Unicam è disponibile nel sito http://www.unicam.it, cliccando sul banner HR-Excellence in Research.

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I docenti dell’università di Parma tra i più citati al mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2021

Parma I docenti dell’Università di Parma Daniele Del Rio, Giuseppe Mingione e Marco Ventura si confermano tra i ricercatori più citati al mondo. I tre studiosi figurano infatti anche quest’anno nella classifica “Highly Cited Researchers 2021” stilata dal Web of Science Group – Clarivate Analytics. Il ranking identifica gli scienziati che hanno prodotto le pubblicazioni più citate nel proprio settore nell’anno di riferimento, esercitando un’influenza significativa nel campo della ricerca, e si basa sull’analisi eseguita dagli esperti di bibliometria dell’Istituto di informazione scientifica del Web of Science Group. Per un ricercatore, l’appartenenza a questa lista Highly Cited Researchers è da tempo ritenuto uno dei maggiori riconoscimenti internazionali: un riconoscimento che rappresenta anche un parametro importante nei ranking mondiali di qualità delle università. Giuseppe Mingione, docente di Analisi matematica al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, è in classifica per l’ottava volta, cosa riuscita solo a una decina di altri scienziati italiani, tra tutte le discipline. Compare nella categoria Mathematics, che quest’anno include 74 presenze in tutto il mondo. L’Impatto della ricerca di Mingione appare anche da una rilevazione recentemente effettuata sulla banca dati Scopus da un gruppo di statistici di Stanford, secondo la quale Mingione compare, unico italiano, tra i primi 25 ricercatori al mondo per Indice H nel settore di General Mathematics (Matematica Teorica). Mingione ha vinto il Premio Caccioppoli 2010, la Stampacchia Medal 2006 e un ERC grant nel 2007. Daniele Del Rio, docente di Nutrizione umana al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco e Presidente della Scuola di Studi Superiori in Alimenti e Nutrizione, è in classifica per la quinta volta (2014, 2015, 2019, 2020, 2021). Figura nella categoria Cross-Field, che riunisce i ricercatori che pubblicano in maniera trasversale in più settori scientifici. La ricerca del prof Del Rio si incentra in particolare sulla comprensione degli effetti degli alimenti di origine vegetale e dei loro componenti molecolari, soprattutto non-nutrienti, sulla salute dell’uomo. Da anni il suo gruppo è riconosciuto a livello internazionale. Ne fanno parte Pedro Mena e Letizia Bresciani, e vi sono “cresciuti” ricercatori che sono poi approdati in altri Atenei, come Daniela Martini (ora a Milano), Donato Angelino (ora a Teramo) e Margherita Dall’Asta (ora all’Università Cattolica del Sacro Cuore), cui va aggiunto Furio Brighenti, che ha fondato il gruppo e lo ha indirizzato verso il successo internazionale. Marco Ventura, docente di Microbiologia al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, è invece in classifica per il secondo anno consecutivo. Anche lui figura nella categoria Cross-Field. ll prof. Ventura nella sua attività di ricerca si occupa in particolare dello studio del microbiota e della sua interazione con l’uomo e gli animali, nonché della biologia dei microrganismi probiotici con particolare attenzione all’ambito dei bifidobatteri e al loro ruolo nell’ecosistema intestinale. Coordina il laboratorio di Probiogenomica ed è direttore del Centro Interdipartimentale “Microbiome Research Hub” dell’Ateneo di Parma (al quale afferisce anche Daniele Del Rio, come vicedirettore). Il gruppo di ricerca coordinato da Marco Ventura vede coinvolti anche diversi giovani ricercatori dell’Ateneo, quali Francesca Turroni e Christian Milani, vincitori di diversi premi e riconoscimenti internazionali nel campo della microbiologia. Quest’anno gli studiosi di affiliazione italiana inclusi nella lista sono stati 98, tra atenei, enti di ricerca e istituzioni. Per l’Emilia-Romagna, le uniche altre Università presenti sono quella di Bologna (7 ricercatori) e di Modena e Reggio.

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A Cristiana De Filippis il Premio Gioacchino Iapichino dell’Accademia dei Lincei

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2021

A consegnare il prestigioso riconoscimento alla neo ricercatrice del Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma, è stato, nei giorni scorsi, il Vice Presidente dell’Accademia dei Lincei e recente Premio Nobel Giorgio Parisi.Il premio, che si lega ad un’opera nel campo dell’analisi matematica, riconosce alla ricercatrice, classe 1992, “i pregevoli risultati di regolarità parziale per mappe p(x)-armoniche vincolate su varietà”, come si può leggere nella motivazione.Originaria di Matera, Cristiana De Filippis ha studiato Matematica a Torino e Milano e, dopo un periodo di specializzazione all’Inria Sophia Antipolis-Méditerranée a Nizza, ha conseguito il titolo di Dottoressa di Ricerca in Matematica all’Università di Oxford.Nel 2019 ha vinto il premio G-Research per la Matematica, destinato a giovani ricercatori in Gran Bretagna e secondo una recente rilevazione sulla banca dati dell’American Mathematical Society risulta la più citata al mondo tra i Matematici del suo anno di dottorato. Si occupa di teoria della regolarità per equazioni a derivate parziali di tipo ellittico e parabolico e per i suoi contributi, regolarmente apparsi sulle riviste scientifiche del settore, ha già ricevuto decine di inviti a tenere conferenze da numerose istituzioni internazionali. All’Università di Parma è inserita nel gruppo di Calcolo delle Variazioni che ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali.

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Seduta inaugurale dell’Anno Accademico 2021/2022 dell’Accademia di Medicina di Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Torino Venerdì 26 novembre alle ore 17.30, si svolgerà la seduta inaugurale dell’Anno Accademico 2021/2022 dell’Accademia di Medicina di Torino. L’incontro avverrà in presenza, pur continuando la trasmissione via web. Guido Forni, Accademico dei Lincei, terrà una lettura dal titolo “COVID-19: i vaccini oggi e la risposta citochinica”. L’incontro verrà introdotto da Guido Gasparri, Professore Ordinario di Chirurgia Generale e socio dell’Accademia di Medicina.Subito dopo l’infezione da parte del virus della COVID-19, sensori cellulari innescano la rapida produzione degli interferoni. Tuttavia questa fondamentale reazione antivirale può essere bloccata dalle proteine codificate dal virus. Inoltre, deficit non precedentemente rilevati nella produzione degli interferoni possono limitare l’efficacia di questo fondamentale meccanismo di difesa. Successivamente la progressione della COVID-19 è caratterizzata da un’infiammazione generalizzata dovuta alla produzione di citochine pro-infiammatorie che giocano un ruolo centrale nell’insorgenza delle gravi insufficienze d’organo che caratterizzano questa malattia. Mentre attualmente si sta valutando il ruolo di farmaci antivirali, sono i vaccini che stanno avendo un ruolo centrale nel controllo della diffusione della COVID-19. Nuove tecnologie genetiche hanno permesso di preparare vaccini efficaci a velocità stellare. La reazione primaria suscitata da questi vaccini protegge efficacemente dal virus. Invece ciò che non è ancora chiaro è per quanto tempo persista la memoria immunitaria preventiva. Mentre quasi la metà della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose del vaccino, meno dell’1% delle persone dei paesi a basso reddito è stata vaccinata. Questa drammatica asimmetria non solo lascia miliardi di persone vulnerabili al virus, ma anche favorisce l’emergenza di nuove varianti del virus, varianti che possono sgusciare tra le maglie della protezione indotta dal vaccino.Guido Forni è autore di oltre 250 pubblicazioni su giornali scientifici internazionali ed ha curato la preparazione di vari libri scientifici e di testo per l’insegnamento dell’Immunologia.Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), previa prenotazione da effettuare via mail all’indirizzo accademia.medicina@unito.it e dietro presentazione del Green Pass, sia collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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19° edizione del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2021

Roma 30 novembre e il 3 dicembre 2021 l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” ospiterà la due giorni dedicata alle migliori idee di impresa hi-tech nate dalla ricerca accademica, provenienti da 16 regioni italiane. «La scelta di organizzare quest’anno a Roma, all’Università di “Tor Vergata”, il PNI – ha dichiarato il Rettore Orazio Schillaci – è testimonianza ulteriore della volontà di dare concretezza al valore della ricerca e dell’università per il progresso sostenibile, in un momento cruciale per la ripresa del Paese e dell’Europa. Si tratta di un’occasione importante anche per il confronto e la progettualità sui temi della cooperazione tra università e imprese, argomento urgente per il Paese e tra le priorità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.» Un percorso generativo unico a livello locale e nazionale, quello del PNI, che l’OCSE (Report, 2019) ha riconosciuto come best practice per la sua capacità di mettere in rete i network locali – enti pubblici, investitori, imprese dei territori e le 51 università aderenti al circuito – per la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità accademica. Dalla prima edizione, svoltasi nel 2003, il PNI ha selezionato e accompagnato al mercato 899 startup, circa 50 l’anno: «Un contributo strategico in innovazione e sostenibilità per uno sviluppo omogeneo delle regioni e dell’intero Paese – ha sottolineato la professoressa Paola Paniccia, coordinatrice per l’Ateneo di “Tor Vergata” del PNI 2021 e di Start Cup Lazio – che ci consente di poter affermare che grazie alla ricerca italiana ai giovani talenti possiamo costruire un futuro che sia davvero migliore per tutti.» Info e programma https://www.pnicube.it/pni-2021.

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Chi semina odio? Una ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Venezia. L’odio online non sembra essere appannaggio di utenti dediti all’insulto. Il linguaggio offensivo o addirittura violento scaturisce da ‘insospettabili’ commentatori che in certi contesti perdono il contegno. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi su Scientific Reports da ricercatori dell’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con Agcom e Jozef Stefan Institute di Lubiana, che hanno analizzato 1 milione di commenti a video inerenti Covid-19 pubblicati su Youtube. Per monitorare la presenza del discorso d’odio (hate speech) su tale mole di contenuti, il team coordinato da Fabiana Zollo, ricercatrice di Ca’ Foscari, ha messo a punto un modello di machine learning in grado di etichettare ogni commento e classificarlo come appropriato, inappropriato, offensivo o violento, a seconda della tipologia di linguaggio utilizzata. La ricerca ha messo in luce come solo il 32% dei commenti classificati come violenti siano stati rimossi dalla piattaforma o dall’autore ad un anno dalla pubblicazione. Dall’altro lato, fornisce dei dati utili a sviluppare delle strategie per comprendere ed arginare il fenomeno. Tra i 345mila autori dei commenti analizzati, lo studio non ha identificato dei veri e propri ‘leoni da tastiera’ dediti unicamente a seminare odio. L’insulto non è quindi una deriva che riguarda una specifica categoria di persone. Molti utenti, in determinati contesti, diventano autori di commenti ‘tossici’.La ricerca ha quantificato la mole di commenti d’odio, registrando un’incidenza dell’1% sul milione di commenti analizzati. Tale percentuale è risultata simile sia per i canali ritenuti affidabili, sia per quelli che diffondono disinformazione. Gli utenti che tendono a commentare sotto canali affidabili utilizzano in media un linguaggio più tossico, con offese ed espressioni violente, rispetto a coloro i quali tendono a commentare sotto canali non affidabili. D’altra parte, l’analisi ha anche mostrato come il linguaggio degeneri quando l’utente si trova a commentare in una ‘bolla’ diversa da quella a cui è più familiare, in un ambiente quindi ‘avverso’ alle sue opinioni.Infine, spiega Cinelli, “all’aumentare della lunghezza della conversazione anche la sua tossicità aumenta, risultato, questo, concettualmente in linea con una ben nota legge empirica del web conosciuta come Legge di Godwin”.La ricerca è stata svolta nell’ambito del progetto europeo IMSyPP “ Innovative Monitoring Systems and Prevention Policies of Online Hate Speech”, partito a marzo 2020 e della durata di 2 anni. Il progetto si pone come obiettivo principale l’analisi dei meccanismi che governano la formazione e diffusione di hate speech online e la formulazione di proposte data-driven per contrastarne la diffusione.

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Parma: workshop in memoria di Rocco Ungaro

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 novembre 2021

L’università di Parma ha organizzato per venerdì 12 novembre a partire dalle 14.30 al Campus Scienze e Tecnologie (Centro congressi, Plesso Aule delle Scienze). Si tratta di un workshop in memoria di Rocco Ungaro, scomparso il 14 novembre 2020, a lungo docente dell’Università di Parma e apprezzato ricercatore nel campo della Chimica organica, al quale si devono rilevanti scoperte scientifiche e importanti collaborazione internazionali. Dopo l’apertura alle 14.30, interverranno David N. Reinhoudt (Rocco Ungaro, a European colleague but first of all my friend), Alberto Credi (Università di Bologna e ISOF-CNR, New directions for artificial molecular machines and motors), Leonard Prins (Università di Padova, Non-equilibrium self-assembly of functional nanostructures), Luisa De Cola (Università di Milano e Istituto Mario Negri, Releasing or capturing that is the question). Alle 19, alla Casa della Musica di Piazzale San Francesco, è in programma un Concerto in ricordo del Prof. Ungaro: Anna D’Errico al pianoforte eseguirà musiche di Gabriel Fauré, Claude Debussy, Martino Traversa, Béla Bartók. La partecipazione al workshop e al concerto è libera, previa registrazione obbligatoria entro il 10 novembre 2021. Gli interessati a partecipare in presenza (workshop e concerto) sono pregati di registrarsi al link https://scvsa-servizi.campusnet.unipr.it/do/forms.pl/FillOut?_id=jnvj Alcuni giorni prima del workshop riceveranno le istruzioni per collegarsi alla videoconferenza.

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Nasce: “Ascom & Academy – Study & Work”

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2021

E’ il progetto realizzato da Ascom Parma in collaborazione con l’Università di Parma. L’iniziativa, che nasce dalla volontà di affiancare i giovani e di contribuire al loro percorso formativo, è stata presentata oggi in conferenza stampa nell’Aula Magna dell’Ateneo dal Rettore Paolo Andrei, dal Presidente di Ascom Parma Vittorio Dall’Aglio, dalla Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti Sara Rainieri e dalla Vice Direttrice di Ascom Parma Cristina Mazza, Responsabile del progetto. Di fronte a loro studenti, docenti e imprenditori del territorio. Ma in tanti hanno potuto seguire l’appuntamento anche in streaming sul canale YouTube dell’Università di Parma. «Questo nuovo “capitolo” della partnership con Ascom per noi è molto importante, perché amplia le opportunità a disposizione delle nostre studentesse e dei nostri studenti – ha spiegato il Rettore Paolo Andrei – offrendo loro la possibilità di formarsi direttamente sul campo in una realtà solida e di grande tradizione, nella quale potranno efficacemente sperimentarsi. L’Ateneo crede in questa iniziativa e ringrazia Ascom per l’attenzione e la sensibilità che ha dimostrato». “Ascom & Academy”, nella sua prima fase di attuazione, ospiterà, nella sede Ascom e durante l’anno accademico, secondo le candidature pervenute e un calendario programmato, fino a 10 studenti complessivi per il totale dei corsi di laurea designati. Gli studenti avranno l’opportunità di svolgere l’ammontare ore del proprio tirocinio curriculare secondo le esigenze previste dal piano di studi. A ciascuno studente verrà assegnato un tutor di riferimento nell’area di lavoro del Gruppo Ascom Parma in cui svolgerà il tirocinio. Le società interessate sono: Ascom Parma (Area Associativa, Comunicazione, Centro Studi, Digital Marketing); Seacom s.r.l. (Area Fiscale, Contabilità e Paghe, Servizi alle aziende); STS Cat s.r.l. (Centro Assistenza Tecnica e Servizi di Sicurezza). A sua volta, il tutor affiancherà lo studente nel progetto da portare a termine durante il periodo del tirocinio, che verrà poi valutato e presentato in occasione di un evento pubblico annuale.

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Sempre più giovani scelgono di studiare agricoltura

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2021

L’aumento degli iscritti nelle scuole professionali di agraria, cresciuti del 15% solo nell’ultimo anno, è un dato che riflette la grande potenzialità del settore per le nuove generazioni e per il futuro del Paese – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Il ritorno all’agricoltura dei giovani è un fenomeno ormai diffuso, che ha preso piede contro ogni previsione, ribaltando stereotipi consolidati secondo cui la via per lo sviluppo passerebbe inevitabilmente per una progressiva urbanizzazione della forza lavoro.Dopo decenni di abbandono delle campagne, assistiamo a una vera e propria ondata di ritorno e al configurarsi di nuovi equilibri tra i settori economici – continua Tiso. Le imprese agricole condotte da under 35 sono in costante aumento: solo nel settore zootecnico, si contano oltre 13mila giovani italiani che lavorano nelle stalle del Paese producendo latte, formaggi, carni, salumi e persino energia.Il fenomeno non è solo di tipo economico, ma anche culturale. Si sta affermando una nuova presa di coscienza per ciò che riguarda l’ambiente e le attività agricole. Per accompagnare questa riscoperta la nostra Confederazione ha proposto di inserire l’insegnamento di elementi base dell’agricoltura e dei cicli colturali anche nelle scuole primarie e secondarie. Lo scopo è formare cittadini e consumatori in grado di compiere scelte di acquisto consapevoli e di comprendere l’importanza del settore primario per la vita e l’economia del Paese.

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Nasce il Polo Universitario Penitenziario Sapienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2021

In attuazione del Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Conferenza Nazionale dei Poli Universitari Penitenziari (Cnupp), con il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria (Dap) del Ministero della Giustizia e delle linee guida adottate dalle due Istituzioni sulle modalità di collaborazione tra le Università aderenti e le istituzioni penitenziarie, il Senato accademico dell’Ateneo ha istituito, nella seduta del 4 novembre 2021, il Polo Universitario Penitenziario Sapienza.Si tratta di un’infrastruttura di servizi dedicati alle attività funzionali a garantire il diritto allo studio e il conseguimento dei titoli universitari ai detenuti e a coloro che sono soggetti a limitazione della libertà personale per provvedimento dell’Autorità giudiziaria In particolare sono stati fissati alcuni punti-chiave: la platea dei destinatari, il supporto per la gestione delle pratiche amministrative, ma anche l’orientamento allo studio, la didattica dedicata, l’utilizzo di materiale delle biblioteche e le attività di placement e di collegamento con il mondo del lavoro.“Il Polo Universitario Penitenziario rappresenta uno strumento efficace e diretto per attivare procedure che aprano le porte del sapere e dell’università, in un’ottica inclusiva e di Terza Missione, stimolando concreti percorsi di riabilitazione e di reinserimento sociale” sottolinea la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni. “Quella di oggi – aggiunge la Rettrice – è una novità che si inserisce nel solco di un impegno che Sapienza ha già assunto con diverse attività, come per esempio le ricerche sull’architettura carceraria e le attività di collaborazione legate al Modulo per l’Affettività e la Maternità completato da poco presso la Casa Circondariale femminile di Rebibbia a Roma”.”La scommessa è fare in modo che la detenzione non sia un tempo sospeso ma un periodo di autentica preparazione al rientro in società durante il quale possano intraprendere percorsi formativi anche di alto livello per acquisire o integrare il proprio capitale culturale – spiega Pasquale Bronzo delegato della Rettrice per il Polo universitario penitenziario dell’Ateneo La presenza delle Università nei luoghi di detenzione ha, in questo senso, una profonda valenza culturale per il Paese e favorisce più ampia discussione sul significato che possono avere la pena e l’esecuzione penale”.

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“Cinque Lezioni sulla Migrazione”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Perugia 9 novembre alle ore 16:00 con Marco Aime e l’Elogio della Differenza. Il ciclo dei seminari è stato Ideato e promosso dalle docenti Stefania Tusini e Maura Marchegiani, delegate rettorali, rispettivamente, alle politiche per l’inclusione e alle politiche per la sostenibilità. Il prossimo incontro è in programma in modalità online, su piattaforma Microosft Teams. A parlare de “L’Elogio della Differenza” sarà il massimo studioso italiano di discipline etno-antropologiche, Marco Aime, professore ordinario presso l’Università di Genova, dove insegna Antropologia culturale. La questione dell’identità e delle differenze è entrata in modo ormai quasi ossessivo nel dibattito pubblico nazionale, a vario titolo, e rimane centrale per identificare e comprendere i conflitti sociali e le forme di razzismo sempre nuove che l’Europa in particolare genera. La passione di Aime per l’antropologia e la etno-sociologia nasce dai primi viaggi extraeuropei compiuti nel periodo degli studi universitari. Da allora lo studioso alterna la sua passione per la ricerca scientifica all’attività di giornalista, scrittore e fotografo, collaborando con testate come La Stampa, Airone, Atlante e Gulliver. Fin dalla sua fondazione Aime è consulente scientifico del Festival Dialoghi sull’uomo di Pistoia, dedicato all’Antropologia del contemporaneo. Tra i suoi volumi più recenti: Senza sponda. Perché l’Italia non è più un paese di accoglienza (2015); Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (2016); L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018); Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020); Guida minima al cattivismo italiano (2020); Il mondo che avrete, Virus, Antropocene, Rivoluzione (2020). In ambito letterario, Marco Aime ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse. Gli incontri successivi si svolgeranno ancora di martedì, alle ore 16:00 – il 23 novembre e il 7 dicembre -, sempre su piattaforma Microsoft Teams, e vedranno protagonisti, rispettivamente, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e il sociologo Giuseppe Sciortino. Questo ciclo di incontri intende fornire a specialisti e interessati un punto di vista articolato ed approfondito sul tema, ma è aperto agli studenti e alla cittadinanza ed ha accesso gratuito.http://www.unistrapg.it/

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Un corso aperto al pubblico in preparazione al Sinodo

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Roma A partire da venerdì 26 novembre, la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 avvia il corso “Sinodo” e “sinodalità”: approcci teologici, rivolto non solo ai propri studenti, ma a chiunque abbia a cuore la vita della Chiesa. L’avvio del processo sinodale interpella infatti anche la teologia ad approfondire il tema della «Chiesa costitutivamente sinodale», per integrarvi dialogicamente visioni e competenze, esperienze e inquietudini, tradizione e letture attente ai “segni dei tempi”.In dodici incontri, articolati ognuno in due momenti, i professori della Facoltà di Teologia affronteranno l’argomento da diverse angolazioni. Nel primo momento (incontri 1-6) affronteranno la domanda: “A che punto siamo con la sinodalità?”, mirando a far luce sui principali impulsi che costituiscono il fondamento teologico della Chiesa sinodale. Nel secondo (incontri 7-12), le tematiche incontrate nel primo momento saranno riprese in una prospettiva transdisciplinare, coinvolgendo altri studiosi, impegnati in campi di ricerca affini.Lo scopo è quello di creare un ampio spazio di ascolto e di condivisione tra i partecipanti, sia in aula sia online, implementando in questo modo il processo sinodale per sviluppare, anche in teologia, uno stile veramente sinodale. Proprio per questo la partecipazione al corso è aperta a chiunque intenda approfondire il tema della sinodalità: vescovi e incaricati dei processi sinodali diocesani; docenti e studenti di altre università; presbiteri, diaconi, operatori pastorali; incaricati di IRC e docenti della Scuola primaria e secondaria; ecc. Il corso corrisponde a 3ECTS e per i docenti IRC può valere come Corso di aggiornamento.Calendario del corso: I dodici incontri si svolgeranno il venerdì, dalle ore 16 alle ore 17:30, nelle seguenti date: 26 novembre; 3, 10, 17 dicembre; 14 e 21 gennaio 2022; 25 febbraio; 4, 11, 18 e 25 marzo; 1° aprile. Per gli iscritti esterni la partecipazione è prevista in sola modalità online. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 novembre (www.unigre.it – . Per gli iscritti esterni la partecipazione avrà il costo di € 20.Docenti della Gregoriana Dario Vitali; Giuseppe Bonfrate; Riccardo Battocchio; Massimo Grilli; Philipp G. Renczes; Alberta Maria Putti; nel secondo gruppo di incontri (7-12) parteciperanno docenti di altre Università. http://www.unigre.it

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Ha trentasei anni il nuovo Rettore del Collegio Ghislieri di Pavia

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2021

Alessandro Maranesi, 36 anni, è il quarantesimo Rettore in quattro secoli e mezzo di storia del Ghislieri, il primo collegio universitario misto in Italia, fondato nel 1567, dove l’unico criterio di selezione è il merito. Subentra ad Andrea Belvedere, che ha guidato il Collegio universitario d’eccellenza negli ultimi quarantadue anni. Alle sue spalle, studi sul mondo antico, ricerca sulla comunicazione politica e anni di esperienza all’estero. Ha solo trentasei anni e un passato da ricercatore in Olanda, a Nimega, dopo periodi di studio in Germania e in Colorado. Ma Alessandro Maranesi è soprattutto un “prodotto” della formazione dell’Università di Pavia, dove si è laureato con una tesi su Giuliano l’Apostata, e del Collegio Ghislieri, di cui è diventato alunno nel 2004 e da oggi ne è il Rettore. Subentra ad Andrea Belvedere, grande studioso di diritto civile, che ha guidato il Ghislieri negli ultimi quarantadue anni, prendendone le redini nel 1979: sei anni prima che Maranesi nascesse.È un passaggio di consegne rarissimo e denso di significati, pur avvenendo nella continuità. In oltre quattro secoli e mezzo di storia, infatti, il Collegio Ghislieri ha avuto solo quaranta Rettori. Dal 1913 a oggi ce ne sono stati solo quattro: nello stesso lasso di tempo, per rendere l’idea, l’Italia ha avuto quattordici capi di Stato e si sono avvicendati dieci Papi. Ancora più rilevante appare dunque il profilo di Maranesi: un giovane cervello di ritorno al quale vengono affidate le chiavi di una istituzione accademica fra le più antiche e prestigiose, un istituto fondato nel 1567 che mezzo secolo fa è diventato il primo collegio universitario misto d’Italia e uno dei primissimi d’Europa.Laicità, profondità e tolleranza sono i valori caratterizzanti di Maranesi. “Il Ghislieri è uno stile di vita rivolto all’amicizia, alla conoscenza e all’impegno”, dichiara. “Il nostro compito è quello di essere un serbatoio di opportunità per i nostri allievi, universitari eccellenti selezionati da tutta Italia sulla sola base del merito. Vogliamo offrire un’educazione alla complessità di pensiero, alla libertà e alla tolleranza – non scontata al tempo dei social media – e far sentire i nostri studenti liberi dai vincoli sociali, economici e di genere che posano impedire loro di far prosperare il loro talento”.Appassionato dei silenzi della montagna e delle canzoni di Paolo Conte, dei romanzi di Marco Malvaldi e del puntinismo di Signac e Seurat, Maranesi ha dedicato alla comunicazione politica la propria attività di ricerca. Per questo ha un occhio di riguardo per la ricaduta sociale del ruolo del Ghislieri: “Il Collegio ha una grande rilevanza sul piano culturale: basti pensare all’enorme numero di conferenze aperte al pubblico che organizziamo, mediamente tre a settimana. Per questo dobbiamo aggiungere alla nostra funzione storica, quella di accogliere e finanziare studenti eccellenti, funzioni sempre nuove che ci mantengano capaci di dialogare con i cittadini, le scuole e le istituzioni”.L’eredità che raccoglie è preziosa e impegnativa. Dal 1979 al 2021, in quarantadue anni Andrea Belvedere ha trasformato il Collegio Ghislieri non solo architettonicamente – con il restauro del palazzo cinquecentesco e l’apertura di nuovi ambienti per la cultura, ultimo dei quali il Castello di Lardirago, verso Milano – ma soprattutto nello spirito, dotandolo di una fitta rete di scambi internazionali, incrementando i finanziamenti per gli studenti e aumentando esponenzialmente l’attività culturale rivolta al pubblico, dal vivo e online.Ma sul futuro Maranesi ha le idee chiare: “Il Ghislieri è un luogo capace di valorizzare talenti. Per continuare a farlo, dobbiamo innervare il Collegio di quei temi che hanno assunto una particolare urgenza scientifica e civile: penso all’intelligenza artificiale, al rapporto fra alimentazione, salute e ambiente, al dibattito sulla crisi delle istituzioni, alla sostenibilità. Lo faremo in modo attento e dialogante, rispettoso della nostra storia ma aperto a sinergie che ci proiettino verso l’avvenire”.Il Collegio Ghislieri, fondato nel 1567 da papa Pio V e divenuto il primo collegio universitario misto d’Italia nel 1966, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e opera sotto la supervisione del Ministero dell’Università e della Ricerca, che lo riconosce come Ente di alta qualificazione culturale.

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