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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

Antipolitica? Bene facciamo politica

Posted by fidest press agency su sabato, 23 settembre 2017

urne-voteI partiti che vanno per la maggiore (Pd, 5 stelle, Forza Italia, lega, ecc.) stanno sulla difensiva. Si sentono investiti dal vento gelido soffiato dal popolo degli elettori nei loro confronti. Il rischio è che possono essere travolti senza che si possa fare un distinguo e valutare le circostanze senza gravarle con il peso del sospetto. La differenziazione che facciamo è a livello umano e non riguarda la politica in se stessa che riteniamo fondamentale per la vita di una comunità e nel suo ruolo di mediatore in una società complessa come la nostra e attraversata da interessi spesso conflittuali tra loro.
Nello stesso tempo gli esponenti di questi partiti non si rendono conto della ragione di tali e tante contrarietà popolari. Credo che, intimamente, tutti concordino sulla necessità che la politica abbia un costo e che debba essere sobbarcato dalla collettività. Ciò che non è perdonato è di aver trasformato un contributo in una speculazione commerciale e per trarne personali interessi. Non solo. Queste cose si conoscevano da anni come lo è stato per la Lega Nord che ha utilizzato gran parte dei fondi pubblici per speculazioni finanziarie in Tanzania e Cipro e per usi privati. E tutto sarebbe passato come un “pettegolezzo” o una malevolenza di giornalisti come Fabio Bonasera e Davide Romano, e non sono i soli, che con i tipi delle Edizioni La Zisa hanno scritto la vera storia della “Lega Nord” riportando le stesse cose che poi ben sei procure ne hanno tratto lo spunto per aprire un fascicolo e avviare delle indagini con svariate ipotesi di reato. E oggi vi è stato uno strascico a Genova con il sequestro cautelare dei fondi della Lega. E non dimentichiamo che lo stesso Roberto Maroni autoproclamatosi “moralizzatore” se l’era presa con i giornalisti accusandoli di attacchi ingiusti e immotivati e minacciando querele. Avrebbe fatto meglio ad accertarsi prima di come stavano realmente le cose, ammesso che non le conoscesse già. E dire che gli italiani, se solo lo volessero, alle prossime elezioni dovrebbero andare in massa a votare penalizzando quei partiti che hanno dimostrato d’avere poca sensibilità e rispetto per la politica e minandola nelle sue fondamenta. Ne saranno capaci? Ne dubito, purtroppo. (Riccardo Alfonso)

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Stato dell’Unione 2017: Cibersicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

european parliamentNel discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo fatto passi avanti nel preservare l’incolumità dei cittadini europei online. Ma l’Europa non è ancora ben attrezzata per difendersi dai ciberattacchi. Per aiutarci a difenderci, la Commissione propone oggi nuovi strumenti, tra cui un’agenzia europea per la cibersicurezza.”
Gli europei ripongono grande fiducia nelle tecnologie digitali che offrono ai cittadini nuove opportunità di connessione, favoriscono la diffusione delle informazioni e costituiscono la spina dorsale dell’economia europea. Tuttavia, le tecnologie digitali espongono anche a nuovi rischi, in quanto soggetti statali e non statali cercano sempre più spesso di sottrarre dati, commettere frodi o addirittura destabilizzare governi. L’anno scorso si sono verificati più di 4 000 attacchi con ransomware al giorno e l’80% delle imprese europee ha subito almeno un incidente di cibersicurezza. Solo negli ultimi quattro anni l’impatto economico della cibercriminalità si è quintuplicato.
Per dotare l’Europa degli strumenti giusti per affrontare i ciberattacchi, la Commissione europea e l’Alta rappresentante propongono un ampio pacchetto di misure per rafforzare la cibersicurezza nell’UE, che comprende la proposta di un’agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, intesa ad assistere gli Stati membri in caso di ciberattacco e un nuovo sistema europeo di certificazione per garantire la sicurezza dei prodotti e dei servizi nel mondo digitale.
Un’agenzia dell’UE per la cibersicurezza: sulla base dell’esperienza dell’attuale Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), l’agenzia avrà il mandato permanente di assistere gli Stati membri nel prevenire i ciberattacchi e rispondere agli stessi in modo efficace. L’agenzia migliorerà la capacità di reazione dell’Unione organizzando ogni anno esercitazioni paneuropee di cibersicurezza e garantendo una migliore condivisione delle conoscenze e delle attività d’intelligence sulle minacce mediante la creazione di centri di condivisione e analisi delle informazioni. Essa contribuirà all’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione che prevede obblighi di segnalazione alle autorità nazionali in caso di incidenti gravi.
Per rafforzare la capacità di cibersicurezza dell’UE, la Commissione e l’Alta rappresentante propongono:
un centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza (da istituire nel corso del 2018) che, collaborando con gli Stati membri, contribuirà a sviluppare e diffondere gli strumenti e la tecnologia necessari per far fronte alle mutevoli minacce e a garantirci mezzi di difesa altrettanto avanzati delle armi dei cibercriminali. Il centro integrerà gli sforzi di sviluppo delle capacità in questo settore a livello nazionale e dell’UE;
un programma che delinea le modalità di risposta dell’Europa e degli Stati membri a livello operativo, in modo rapido e concertato, ai ciberattacchi su vasta scala. La procedura proposta è illustrata in una raccomandazione adottata la settimana scorsa. invita anche gli Stati membri e le istituzioni dell’UE a istituire un quadro dell’UE di risposta alle crisi di cibersicurezza per rendere operativo il programma. Quest’ultimo sarà testato regolarmente nel quadro di esercizi di gestione delle crisi connesse alla cibersicurezza e di altro genere;
maggiore solidarietà: in futuro potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di istituire un Fondo di risposta alle emergenze cibernetiche per gli Stati membri che avranno attuato in modo responsabile tutte le misure di cibersicurezza imposte dalla normativa dell’UE. Il fondo potrebbe fornire un sostegno di emergenza per aiutare gli Stati membri, sul modello di funzionamento del meccanismo di protezione civile dell’UE in caso di incendi o calamità naturali;
maggiori capacità di ciberdifesa: gli Stati membri sono invitati a includere la ciberdifesa nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e del Fondo europeo per la difesa, a sostegno dei progetti di ciberdifesa. Il centro europeo di competenza e di ricerca sulla cibersicurezza potrebbe essere ulteriormente sviluppato integrando anche questa dimensione. Per colmare le lacune nelle competenze in materia di ciberdifesa, nel 2018 l’UE creerà una piattaforma per l’istruzione e la formazione in materia di ciberdifesa. L’UE e la NATO promuoveranno insieme la ricerca in materia di ciberdifesa e la cooperazione per l’innovazione. Sarà rafforzata la cooperazione con la NATO, in particolare la partecipazione ad esercitazioni parallele e coordinate;
una cooperazione internazionale rafforzata: l’UE rafforzerà la sua risposta ai ciberattacchi tramite l’attuazione del quadro per una risposta diplomatica comune dell’UE alle attività informatiche dolose, a sostegno di un quadro strategico per la prevenzione dei conflitti e la stabilità nel ciberspazio. Tale intervento sarà associato a nuove iniziative di sviluppo della capacità cibernetica per aiutare i paesi terzi ad affrontare le ciberminacce.
Per ottenere un reale disincentivo alla perpetrazione di reati, è fondamentale una risposta delle autorità di contrasto più efficace, incentrata sull’individuazione, la tracciabilità e il perseguimento dei cibercriminali. La Commissione propone pertanto di rafforzare l’effetto deterrente mediante nuove misure di lotta contro la frode e la falsificazione di mezzi di pagamento diversi dai contanti.
Dati recenti mostrano che le minacce digitali stanno rapidamente evolvendo e che il pubblico percepisce i reati cibernetici come una minaccia importate: le ricerche suggeriscono che, mentre dal 2015 gli attacchi con ransomware sono aumentati del 300%, l’impatto economico della cibercriminalità è aumentato di cinque volte tra il 2013 e il 2017, e potrebbe aumentare ulteriormente di un fattore quattro entro il 2019. L’87% degli europei ritiene che la cibercriminalità rappresenti un problema significativo per la sicurezza interna dell’UE.

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Femminicidi: la Regione Piemonte intende potenziare la rete dei centri antiviolenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

regione piemonteTorino, «Non basta. Il grande lavoro che tutti insieme stiamo svolgendo per contrastare la violenza di genere, diffondere la cultura delle Pari Opportunità e sostenere le donne che subiscono maltrattamenti non basta. Evidentemente non facciamo ancora abbastanza, soprattutto nell’accompagnamento a una cultura del rispetto fra i sessi» – una riflessione di Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte, in seguito al drammatico femminicidio di Casale Monferrato in cui è stata uccisa dal marito Elena Seprodi.«La costernazione che ho provato in questi giorni deve essere lo stimolo per fare ancora di più. La Regione Piemonte apprende con interesse della volontà di Me.Dea, Onlus Contro La Violenza Alle Donne dell’alessandrino, insieme all’amministrazione comunale di Casale Monferrato, di attivare un nuovo centro antiviolenza sul suolo comunale. L’impegno della Regione a sostegno della rete dei Centri Antiviolenza è costante, ed essendo Me.Dea il CAV per la provincia di Alessandria, l’associazione è destinataria dei fondi della legge regionale 4 del 2016 contro la violenza di genere. Proprio sabato 23 settembre parteciperò al corso organizzato dalla stessa Me.Dea per le operatrici dei centri e sarà l’occasione per fare il punto delle nostre azioni nell’alessandrino» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.«Proprio in questi giorni stiamo mettendo a punto i nuovi finanziamenti per la rete dei Centri Antiviolenza e ultimando la programmazione triennale di attuazione della legge quadro regionale di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. In questo ambito, la Regione Piemonte ha stanziato più di 300.000 euro per l’apertura di nuovi centri antiviolenza perché la nostra intenzione è quella di potenziare su tutto il territorio regionale la rete regionale. Per questo motivo abbiamo deciso di finanziare progetti per l’apertura di nuovi centri antiviolenza e case rifugio prioritariamente nelle province che al momento presentano un rapporto tra numero di centri e popolazione femminile residente oltre i 14 anni più elevato rispetto alla media regionale. Tra queste province c’è anche quella di Alessandria che avrà priorità per l’apertura di un nuovo centro antiviolenza, e dunque auspichiamo di poter sostenere un nuovo progetto a Casale Monferrato» – ha dichiarato Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte. «Infine ci stiamo dedicando anche alla promozione della cultura del rispetto fra i sessi e della sensibilizzazione al contrasto alla violenza sulle donne. Per questo motivo stiamo elaborando un progetto regionale di comunicazione ai quali hanno potuto aderire tutti i centri antiviolenza regionali che hanno deciso di rispondere alla manifestazione di partenariato. Possibilità aperta fino a oggi. Speriamo che il nostro progetto possa ricevere il sostegno del Dipartimento delle Pari Opportunità. Per riuscire a raggiungere il nostro obiettivo, tutti noi che facciamo parte del sistema di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, dobbiamo andare nella stessa direzione e fare squadra» – ha concluso Monica Cerutti, assessora alle Pari Opportunità della Regione Piemonte.

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Legge bilancio: In arrivo nuove tasse

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

ministero-finanzeDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“ Sulla Legge di Bilancio di prossima presentazione, peggio di come ha iniziato il Governo non poteva fare. Stando a quanto riportato sui quotidiani nazionali, sembrerebbe infatti che la composizione della manovra sarà tutta orientata sull’introduzione di nuove tasse, mentre, incredibilmente, neanche un euro arriverà dalla spending review. Il Tesoro starebbe pensando alla seconda edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali per il 2018, ovvero ad un condono fiscale mascherato, utile per far cassa nell’immediato, che creerà un altro bel buco di bilancio, lasciandolo in eredità al prossimo Governo.Chissà cosa pensa di questa misura la componente più di sinistra del Partito Democratico, che in passato si stracciava le vesti contro qualsiasi forma di forfait fiscale, la stessa che nel 2013 applaudiva il segretario Bersani quando affermava ‘mai più un condono’.Cosa dire poi della proposta di abbassare a 2.500 euro la soglia utile per le compensazioni Iva, un’altra tassa occulta sui commercianti? Lo Stato non paga i debiti con le sue imprese fornitrici nei termini previsti dalla direttiva europea, ma si permette di togliere loro la poca liquidità che è rimasta.Non commentiamo neanche, invece, la proposta sulla sanatoria del contante, con obbligo di investire il ricavato in titoli di Stato. Siamo al risparmio forzoso. Ci rendiamo conto che il Tesoro abbia compreso come con la cessazione del Quantitative Easing della BCE e il rischio di svendita dei BTP da parte delle grandi banche d’affari, ormai imminente, ci sarà un crollo nella domanda e abbia quindi bisogno di acquirenti, ma l’idea di utilizzare l’evasione per finanziare il debito pubblico ci sembra sinceramente aver superato qualsiasi limite della decenza”.

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Anno europeo del patrimonio culturale 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

European UnionNel quadro del programma Europa creativa per le industrie culturali e creative, la Commissione pubblica un invito a presentare proposte per finanziare progetti di cooperazione transnazionale connessi all’Anno europeo del patrimonio culturale che si celebrerà nel 2018. Gli operatori culturali, come sale da concerto, teatri lirici e gruppi teatrali in tutta l’UE, sono invitati a partecipare alle attività dell’Anno europeo del patrimonio culturale volte a rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio comune europeo.Il Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, Tibor Navracsics, ha dichiarato: “Oggi facciamo un altro passo verso la concretizzazione del 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro ricco patrimonio culturale è una risorsa importante, che non ci lega soltanto al passato, ma ha un ruolo fondamentale nella costruzione del nostro futuro. Cerchiamo progetti che pongano l’accento sulla dimensione europea di questo ricco patrimonio culturale in tutte le sue forme. Come ha dichiarato il Presidente Juncker nel suo Discorso sullo stato dell’Unione, il 2018 dev’essere una celebrazione della diversità culturale”.Si stima che per i progetti di valorizzazione del patrimonio culturale saranno messi a disposizione 5 milioni di euro complessivi. La Commissione darà la preferenza ai progetti con un impatto a lungo termine focalizzati sulla sensibilizzazione e sulle attività di comunicazione. Le proposte devono essere presentate entro il 22 novembre 2017. I progetti, della durata massima di 24 mesi, dovranno iniziare tra gennaio e settembre 2018.

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Migrants in Tunisia/Libya: MEPs to assess search and rescue operations

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

tunisi1Tunisi. A Civil Liberties Committee delegation will be in Tunisia from 18 to 22 September to assess cooperation in migration management between the EU and countries in the region.MEPs will evaluate “search and rescue” operations in the Mediterranean and the current situation in Libya. They will discuss visa liberalisation and readmission agreements with national and local authorities, as well as representatives of the EU, other international bodies, and NGOs.In the context EU cooperation with Africa on migration and of their current legislative work on readmission agreements, MEPs aim to understand better the situation of migrants and asylum-seekers as well as the new partnership framework between the EU and Tunisia.”Just last week the LIBE committee held discussions with the Commission on readmission agreements, taking into account the ongoing negotiations between the EU and Tunisia. The delegation visit is timely and will support the work of the committee in assessing a future readmission agreement with Tunisia”, says Civil Liberties Committee (LIBE) and delegation Chair, Claude Moraes (S&D, UK)MEPs will also discuss EU Trust Fund for Migration projects in Libya with NGOs, including the UNHCR and the International Organisation for Migration. “Monitoring of EU funds, training as well ensuring that the principle of non-refoulement is respected are issues that continue to resurface in our committee’s discussions on migration and it is key that we use this delegation to assess whether adequate mechanisms to monitor human rights safeguards are in place”, adds the Chair.
MEPs will hold a press conference in Tunis on Thursday 22 September (TBC).List of members
Claude MORAES, Chair (S&D, UK)
Marie-Christine VERGIAT (GUE/NGL, FR)
Juan Fernando LOPEZ AGUILAR (S&D, ES)
Judith SARGENTINI (Greens/EFA, NL)
Frank ENGEL (EPP, LU)
Jaromír ŠTĚTINA (EPP, CZ)
Emil RADEV (EPP, BG)

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Boschi non spacci per successo quello che è un gran fallimento del governo Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

Taranto. “La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, intervenuta all’assemblea annuale di Federacciao, parlando di Ilva annovera tra i successi del Governo Renzi quello di aver salvato l’acciaieria e di aver stanziato risorse per le bonifiche e lo sviluppo turistico dell’area.Taranto
Capiamo le necessità legate al ‘luogo’ dell’intervento, ma far passare come un successo quello che invece è stato un totale fallimento, quella che è stata una vera e proprio svendita di Stato, ci sembra davvero troppo. Considerando che nella sua azione l’esecutivo, di cui la Boschi faceva parte come Ministro, non ha preservato l’occupazione, l’ambiente e neanche la salute di chi nella zona di Taranto ci vive, dei tanti bambini che oggi all’inaugurazione dell’anno scolastico hanno gridato che il futuro della loro città deve essere un altro. Le bonifiche non sono neanche iniziate, 4.000 lavoratori saranno messi in cassa integrazione e nessuna azione per sviluppare il turismo è stata improntata. Ma cosa ancora più grave i nostri cittadini continuano ad ammalarsi ed il servizio sanitario nazionale non riesce a supportarli come dovrebbe. Da italiana, da tarantina, da deputata di Forza Italia, dico che così non si può andare avanti e che va bene tutto ma c’è un limite alla decenza”. Lo dichiara in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia

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“Ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

mediterraneoI deputati della commissione libertà civili (LIBE) sono in Tunisia per raccogliere informazioni sulle operazioni di “ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo e sulla situazione in Libia e discutere di liberalizzazione dei visti e accordi di riammissione con le autorità nazionali e locali e i rappresentanti di organismi internazionali e di ONG. Nel contesto della cooperazione dell’UE con i paesi dell’Africa in materia di migrazione e del lavoro legislativo in corso al Parlamento europeo sugli accordi di riammissione, la missione ha l’obiettivo di comprendere meglio la situazione dei migranti e dei richiedenti asilo, nonché il nuovo quadro di partenariato tra l’UE e la Tunisia.”Proprio la settimana scorsa la commissione LIBE ha discusso con la Commissione europea gli accordi di riammissione, in particolare sui negoziati in corso tra l’UE e la Tunisia. La delegazione arriva in tempo utile e sosterrà il lavoro della commissione per valutare un futuro accordo di riammissione con la Tunisia”, ha dichiarato Claude Moraes (S&D, Regno Unito), presidente della commissione LIBE e della delegazione.I deputati discuteranno inoltre con varie ONG, tra cui l’UNHCR, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i progetti finanziati in Libia dal Fondo dell’UE per la migrazione. “Il monitoraggio dei fondi dell’UE, la formazione e il rispetto del principio di non respingimento sono questioni che continuano a riemergere nei dibattiti sulla migrazione della nostra commissione ed è fondamentale utilizzare questa delegazione per valutare se siano presenti meccanismi adeguati per monitorare le salvaguardie sui diritti umani”, aggiunge la presidenza.

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Beni e servizi circolanti nel mercato unico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

european parliamentÈ stata approvata dall’Europarlamento la proposta di Direttiva europea che stabilisce nuovi requisiti di accessibilità per beni e servizi circolanti nel mercato unico, il cosiddetto Atto Europeo di Accessibilità. I nuovi requisiti garantiranno alle persone con disabilità o con temporanee limitazioni funzionali (anziani, donne in gravidanza ecc) una maggiore fruibilità di beni e servizi come sportelli bancomat, servizi bancari, personal computer, telefoni, apparecchi televisivi, servizi telefonici, trasporti, e-book, commercio elettronico, puntando così su un mercato unico meno frammentato e più inclusivo. Soddisfatto Brando Benifei, Eurodeputato ligure del PD e vicepresidente dell’Intergruppo parlamentare sulle Disabilità, che commenta così il voto: “È una giornata importante per quanti si spendono in favore dell’applicazione della Carta delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità e per i diritti dei cittadini europei, oltre che per lo sviluppo di un mercato interno davvero a misura di d’uomo. Un ambiente e un mercato in cui i prodotti e i servizi sono più accessibili consentirà a un numero molto più ampio di cittadini di vivere in maniera indipendente, salvaguardare la propria autonomia e partecipare attivamente alla vita economica e sociale, sfruttando il potenziale dell’innovazione tecnologica”.
In dicembre una delegazione di ospiti di Benifei, fra cui Membri della Consulta Regionale, Autorità locali spezzine, Associazioni (ENS La Spezia, Ass. HAREA, Ass. ASDO), Istituti e Aziende che in Liguria lavorano con persone disabili avevano incontrato la Commissione Europea e alcune importanti realtà organizzare del settore. “Quel viaggio, dal punto di vista organizzativo, fu davvero complicato, perché le barriere che incontra una persona con una limitazione funzionale sono ancora troppe. Purtroppo ai miei ospiti non è mancato qualche disagio, nonostante un ottimo lavoro sviluppato durante l’iniziativa politica vera e propria. Per esempio, molte delle stazioni della metropolitana a Bruxelles non sono accessibili, ed anche fare un prelievo al bancomat per una persona ipovedente o in carrozzina può essere difficile. Ecco, mi auguro davvero che prima della fine della legislatura possa tornare a trovarci a Bruxelles un’altra delegazione, e che grazie all’Accessibility Act il soggiorno sia più semplice e piacevole.” conclude Benifei, che per il 2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale sta già pensando ad una nuova iniziativa sulla cultura dell’accessibilità. Dopo il provvedimento del governo italiano a guida PD “Dopo di noi”, è ora dall’Europa che arriva una spinta per allargare la tutele e soprattutto l’indipendenza e la partecipazione attiva delle persone con disabilità e gli anziani. Beneficeranno infatti dell’Atto Europeo di Accessibilità oltre 80 milioni di cittadini in Europa, con un impatto positivo diretto fino a 120 milioni di persone contando gli anziani over 60.

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Why Macau is less demanding of democracy than Hong Kong

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

macauHONG KONG and Macau have much in common. Just 60km apart across the Pearl River delta (and soon to be linked by a bridge), they were both European colonies before being returned to China. Britain handed over Hong Kong in 1997; Portugal handed over Macau two years later. Both are administered under the “one country, two systems” principle, which allows them to retain their systems of government for 50 years. Yet whereas many Hong Kongers agitate loudly and relentlessly for more democracy, the people of Macau appear less concerned. Why is this?Wealth may be part of the answer. Macau is the only part of China where gambling in casinos is legal. In one generation the city has become the world’s largest gambling centre, with the casino industry bringing an abundance of well-paid jobs. GDP per person in 2016 was 554,619 patacas ($73,187), among the highest in the world and 68% higher than in Hong Kong. Wages are supplemented by the government, which gives each resident 9,000 patacas every year. Chinese officials regard Macau as a political model for what Hong Kong should be: compliant with the Communist Party’s wishes and unequivocally patriotic. Loyalty is drilled into people by the media and in schools. A security law, known as Article 23, wielded in the name of punishing treason and secessionism, keeps citizens wary. In Hong Kong, opposition to “patriotic” education and to Article 23 forced the local government to shelve both.
In August Macau’s government asked China’s army for help with clearing up the destruction left by Typhoon Hato, the strongest storm in 50 years. This entailed the first deployment of troops on the streets since the handover in 1999. Were they to be mobilised in Hong Kong, even in a humanitarian role, some people would worry. In Macau, the soldiers’ presence was cheered. The Communist Party’s sway over the territory’s politics predates the end of Portuguese rule. In the 1960s the Cultural Revolution spilled over from the mainland, triggering pro-Communist riots in Macau. Similar unrest in Hong Kong was curbed by the British, but in Macau the party’s influence spread through civil society. By the time of the handover negotiations in the 1980s, China had already turned down two Portuguese efforts to give it back. Unlike Hong Kong, to which China promised the eventual introduction of “universal suffrage” in elections for the territory’s leadership, Macau received no such pledge. While many in Macau appear content, there are still grumbles. Residents complain about the cost of buying a home, a shortage of social housing and the state of public transport and hospitals. Casinos create jobs with long, unsociable hours, and clog the city with tourist buses. Critics have been particularly vocal about the government’s response to Hato, in which ten people died and 200 were injured. Opposition parties hope that citizens will remember their anger at the ballot box on September 17th, when 150,000 locals will elect 14 members of the 33-seat Legislative Assembly. The rest of the legislators are picked by labour unions and other government-approved interest groups, or appointed by the territory’s chief executive, Fernando Chui. In 2013 the opposition won less than a quarter of the vote, and less than two-thirds of that went to candidates calling for greater democracy. At an equivalent election in 2016 in Hong Kong, pro-democracy candidates won more than half of the directly elected seats. Hong Kongers even picked six legislators who wanted to renegotiate the relationship with China. Do not expect such radical thoughts in Macau. (font: The Economist) (photo: macau)

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Attività delle delegazioni parlamentari dell’U.E.

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

macronIl futuro del sistema commerciale multilaterale e la cooperazione tra UE ed America Latina nella lotta contro il crimine organizzato e il terrorismo saranno tra i principali argomenti della 10ª sessione plenaria dell’Assemblea Parlamentare euro-latinoamericana (EuroLat), che si svolgerà a San Salvador da lunedì a giovedì 21 settembre.Altri temi in agenda: la volatilità dei prezzi delle derrate alimentari, il lavoro informale e non dichiarato, la regolamentazione delle lobby, la cooperazione nei settori aeronautico e della ricerca.
Da lunedì a venerdì, una delegazione della Commissione libertà civili si recherà in Tunisia per esaminare la cooperazione tra Unione europea e Paesi della regione – la Libia in particolare – nella gestione dei flussi migratori e nel controllo delle frontiere. La delegazione discuterà con i ministri tunisini, i membri del Parlamento e la società civile, delle operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo, della situazione nei centri di detenzione e di diritti umani, come anche di liberalizzazione dei visa e degli accordi di riammissione.
In seguito alla decisione della Corte di Giustizia europea sull’immediata interruzione dello sfruttamento della foresta protetta di Białowieża (Polonia), e al rifiuto delle autorità polacche di rispettare tale divieto, una delegazione della Commissione ambiente si recherà a Varsavia da lunedì a mercoledì per un incontro con il ministro dell’ambiente, Jan Szyszko, le ONG e i rappresentanti di industrie e sindacati.
Portrait of Antonio TajaniI deputati della Commissione controllo dei bilanci saranno in Ungheria da lunedì a mercoledì per visitare alcuni progetti finanziati dai fondi UE e incontrare i membri del Parlamento ungherese, i rappresentanti della Corte dei conti e della società civile. La commissione CONT ispeziona regolarmente i progetti finanziati negli Stati membri e nei Paesi terzi.
Alla luce dei recenti sviluppi della situazione in Myanmar, la Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo ha deciso di rimandare a data da definirsi la missione pianificata nel Paese. Il PE ha recentemente adottato una risoluzione nella quale si chiede di “porre immediatamente fine alle uccisioni, ai soprusi e agli stupri di cui è vittima l’etnia rohingya” in Myanmar/Birmania.
Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, sarà in visita ufficiale in Francia giovedì e venerdì. Incontrerà il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, il Primo ministro Édouard Philippe e il Presidente dell’Assemblea nazionale François de Rugy.

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Si alla tecnologia nelle classi ma per il libro di testo elettronico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Online Banking ComputerRoma.A mandare il messaggio al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli è il Blocco Studentesco, che in una nota sottolinea: “Da sempre proponiamo di introdurre la tecnologia nelle classi italiane per validi motivi: in primis per sconfiggere, attraverso l’adozione di un libro di testo elettronico sul quale gli studenti possano scaricare i testi delle varie materie, lo strapotere delle case editrici che continuano a infierire sulla situazione economica delle già vessate famiglie italiane. In questo modo poi, grazie anche al ruolo di garante che il Miur dovrebbe svolgere nella fissazione dei prezzi dei testi scolastici, sarebbe possibile eliminare l’annoso problema del caro libri”. “Il ministro dell’Istruzione quindi – conclude la nota – piuttosto che all’introduzione a scopo didattico degli smartphone nelle classi pensi a tecnologizzare gli strumenti di apprendimento in maniera funzionale alla soluzione di gravose problematiche per gli studenti e le loro famiglie”.

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Migliorare la sicurezza dei documenti dei cittadini dell’UE: due consultazioni pubbliche

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 settembre 2017

European CommissionHai mai perso il passaporto in vacanza? Hai mai avuto bisogno di un documento di viaggio provvisorio per tornare a casa? O temi che qualcuno possa falsificare la tua carta d’identità? La Commissione europea intende occuparsi di questi temi e, come annunciato nella Relazione 2017 sulla cittadinanza dell’UE, sta per avviare due consultazioni pubbliche per raccogliere pareri su come migliorare la sicurezza dei documenti dei cittadini dell’UE,.La Commissaria Jourová ha dichiarato: “I cittadini dell’UE devono poter esercitare i propri diritti di cittadinanza ovunque si trovino. Disporre di carte d’identità e carte di soggiorno più sicure è essenziale per la sicurezza in tutta l’UE. Vogliamo anche aggiornare le norme sui documenti di viaggio provvisori, in modo da agevolare l’accesso dei cittadini dell’UE alla protezione consolare al di fuori dell’Unione.”La prima consultazione raccoglierà i pareri dei rispondenti su come migliorare la sicurezza delle carte d’identità e dei titoli di soggiorno. La seconda consultazione è finalizzata alla valutazione delle norme vigenti sui documenti di viaggio provvisori dei cittadini che vivono o viaggiano al di fuori dell’UE, in uno Stato dove il loro paese non ha un’ambasciata o un consolato. Entrambe le consultazioni resteranno aperte fino al 5 dicembre 2017. Tutti i cittadini dell’UE possono partecipare.

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Terremoto: approvati 1,2 miliardi di euro in aiuti UE all’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

european parliamentI deputati europei hanno approvato mercoledì in via definitiva lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro circa in aiuti comunitari per riparare i danni causati dai terremoti nel centro Italia nel 2016 e nel 2017.
Il Parlamento ha dato il via libera allo stanziamento di 1.196.797.579 euro dal Fondo di solidarietà dell’UE (FSUE) con 658 voti favorevoli, 6 contrari e 26 astensioni.I fondi del FSUE potranno essere utilizzati per le operazioni di ricostruzione, di emergenza e di bonifica e per la protezione dei monumenti. L’Italia è già il principale beneficiario del Fondo di solidarietà, avendo ricevuto sin dalla sua creazione 15 anni fa finanziamenti UE pari a 1,3 miliardi di euro.
L’Italia ha chiesto un anticipo di 30 milioni di euro (importo massimo possibile) che è stato concesso dalla Commissione europea il 29 novembre 2016 e versato integralmente.Tra la fine di agosto 2016 e la metà di gennaio 2017, una serie di terremoti di magnitudo compresa tra i 5,9 e i 6,5 gradi della scala Richter, seguita da numerose scosse di assestamento, ha colpito vaste aree della catena appenninica dell’Italia centrale, in particolare le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. I terremoti hanno causato 333 morti e oltre 30 mila tra sfollati e bisognosi di assistenza. Le infrastrutture sono state gravemente danneggiate e le imprese, comprese le aziende agricole e turistiche, sono state colpite in modo significativo.Il relatore Giovanni La Via (PPE, IT) ha detto: “L’UE ha promesso di aiutare l’Italia ad affrontare questa tragedia; sono orgoglioso di affermare che stiamo compiendo progressi in questo senso. 1,2 miliardi di euro è il maggiore utilizzo mai compiuto del Fondo di solidarietà dell’UE, che saranno utilizzati per aiutare le popolazioni di Umbria, Lazio, Marche e Abruzzo, drammaticamente colpite dai terremoti, a pianificare un nuovo futuro. Contribuiranno alla ricostruzione intrapresa dal nostro governo e dalle autorità locali”.

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“Attenzione a Juncker”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

european commission“Piano a esultare per le sue proposte e a prenderle per oro colato. Il suo curriculum parla da solo: il piano Juncker degli investimenti, che doveva cambiare le sorti dell’Europa stando al discorso di insediamento come Presidente della Commissione nel 2014, si è rivelato un flop, anzi un imbroglio.I 300 miliardi di euro tanto sbandierati non solo non sono stati utilizzati, ma non ci sono mai stati. Per questo non ci fidiamo neanche dell’idea di Juncker di un ministro delle Finanze Ue, magari a guida tedesca, che commissari gli altri governi dell’eurozona e che magari faccia ricorso, a proprio uso e consumo, come vorrebbe Wolfgang Schauble, le risorse dell’ESM (European Stability Mechanism), il fondo creato negli anni della crisi a sostegno dei paesi dell’eurozona in difficoltà.Noi non siamo d’accordo. La nuova governance economico-finanziaria dell’Europa sia finalizzata alla crescita e allo sviluppo e non un nuovo strumento nelle mani dei più forti per commissariare i più deboli.Si usino, piuttosto, i miliardi dell’ESM per gli investimenti e per lo sviluppo dei paesi dell’eurozona rimasti indietro, non come “zuccherino” in cambio di sangue, sudore e lacrime: abbiamo già visto che così non funziona. L’ESM diventi quello che non è riuscito ad essere il piano Juncker. A differenza di quest’ultimo, infatti, le risorse ci sono, fresche e disponibili.Per quanto riguarda l’Italia, il serbatoio con il maggiore potenziale di crescita è il Sud. Il Mezzogiorno, infatti, proprio per le sue carenze infrastrutturali ed economiche, può assorbire più investimenti, offrendo così un’opportunità di crescita al Paese intero e quindi all’intera Europa.Attuando nel nostro Paese una strategia di politica economica di grande impulso alla crescita, a partire dal Sud e assolutamente in linea con i principi e i valori europei, avremo tutte le carte in regola per ridurre la pressione fiscale e produrre per il Paese quel salto di qualità da troppo tempo atteso. Non lasciamoci incantare dal canto della sirena Juncker.”

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Bolkestein: Laffranco (FI), governo chieda in Ue revisione direttiva

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

Schengen“L’applicazione o no della tanto discussa direttiva Bolkestein a determinate categorie come gli ambulanti ed i balneari è fondamentalmente una questione di volontà politica. Forza Italia da tempo si batte per escludere queste due categorie da una direttiva europea che rischia seriamente di mettere a repentaglio il lavoro ed il sostentamento di moltissime famiglie. Nell’ultimo periodo stiamo assistendo a moltissime dichiarazioni d’intenti da parte dei governi di stati europei che chiedono chi di rivedere il trattato di Dublino chi quello di Schengen, l’Italia dovrebbe chiedere di rivedere la direttiva Bolkestein per adattarla ai mutati assetti economici rispetto al 2006, anno in cui fu varata. Il punto è: il governo italiano ha la volontà e l’autorevolezza per farlo? Forza Italia, attraverso una mozione, discussa oggi in aula alla Camera vuole impegnare l’esecutivo in questa direzione.” Lo afferma Pietro Laffranco, deputato di Forza Italia, nel corso di una conferenza stampa per presentare la mozione di cui è primo firmatario

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“No al ministro delle Finanze europeo”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

Jean-Claude Juncker“Se questo volesse dire egemonia della Germania, commissariamento da parte della Germania di tutti gli altri Paesi Ue. Diciamo no”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“Juncker non è credibile, Juncker è stato un pessimo presidente della Commissione, il suo piano per gli investimenti è miseramente fallito, non ha alcuna credibilità per proporre alcunché. La nostra idea di Europa è un’idea di Europa della crescita, dello sviluppo, degli investimenti, ma non attraverso l’egemonia della Germania. Questo sia ben chiaro.
Forza Italia, ma dico tutto il centrodestra, è per questa posizione: riforma, cambiamento dell’Europa e no a che la Germania si appropri anche del controllo della finanza pubblica dei singoli Paesi. Dovrà cambiare tutto e non sarà certamente nella direzione del pessimo Juncker”.

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Spandimento fanghi in agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

regione lombardia“Prendiamo atto che sullo spandimento di fanghi in agricoltura arrivano dalla Lombardia limiti più restrittivi e maggiori controlli sugli inquinanti. E’ un primo passo per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, ma non è abbastanza. Chiediamo quindi all’Assessore Terzi uno sforzo in più. A giugno il Consiglio ha approvato una mozione del M5S perché fossero elaborate linee guida sullo spandimento da trasmettere ai Comuni perché poi fossero recepite in appositi regolamenti comunali. L’obiettivo è quello di sensibilizzarli a regolamentare la materia a partire da uno spandimento vincolato ai referti delle analisi dei terreni effettuate prima e dopo gli spargimenti per poi lavorare sulla distanza minima dai centri abitati per lo spandimento e sul divieto di spandimento la domenica e i festivi. Servirebbero poi vincoli per pubblicizzare annualmente i dati quali-quantitativi degli spandimenti di fertilizzanti nell’ottica di informare la popolazione. Ci auguriamo che la Lombardia si muova rapidamente anche su questo fronte”, così Andrea Fiasconaro, capogruppo del M5S Lombardia.

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Gli ambientalisti del PD

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

ambienteÈ imbarazzante il dibattito iniziato tra Veltroni e Renzi su quanto il Pd sia un partito ambientalista. Sostengono che l’ambiente è ai primi posti del loro programma e che se ne sono occupati molto. Dobbiamo ammettere che hanno ragione. Se ne sono occupati molto. Purtroppo, aggiungiamo.Il Pd si è occupato di ambiente scrivendo, promuovendo, spingendo, una miriade di provvedimenti CONTRO l’ambiente. E annacquando, fino a snaturarle, quelle leggi che cercavano di affrontare alcuni problemi. Rinfreschiamo la memoria al cittadino distratto che potrebbe farsi ammaliare dalle sirene veltroniane.
OTTOBRE 2014, Sblocca Italia: legge monstrum con la quale è stata spianata la strada – se mai ce ne fosse stato bisogno – dato input alle trivellazioni, agli inceneritori, al cemento, alle opere inutili. Depurazione e le fognature non devono fare parte della visione ambientale del PD, dato che per queste opere i fondi sono stati prontamente congelati;
APRILE 2016: va in scena la campagna per affondare il referendum che chiedeva di porre dei limiti alle trivellazioni nei nostri mari, con un Renzi che, all’afflato ambientalista, univa quello costituzionale, invitando a non andare a votare;
20 aprile 2016: la legge che ha di fatto privatizzato e messo a profitto il bene primario numero uno, l’acqua;
IN DISCUSSIONE AL SENATO: la legge che vuole rendere i parchi “oggetto commerciale” lasciandoli amministrare dalla politica locale e rendendoli quindi merce di scambio.
Smantellamento del Corpo forestale, con le conseguenze che purtroppo abbiamo visto proprio questa estate: enormi difficoltà nella gestione delle emergenze roghi e incendi, con il già scarso personale costretto a un lavoro massacrante senza mezzi adeguati;
Condoni e salva condotti ai patron dell’Ilva, con buona pace del piano ambientale e della salute dei tarantini;
APRILE 2017 Tentativo di golpe alla Valutazione di impatto ambientale sminuendone ruolo ed efficacia;
GENNAIO 2015 Ridotti al lumicino fino a scomparire gli incentivi promessi per le rinnovabili;
Bloccati i fondi per le agenzie ambientali; Annunci e, manco a dirlo, nessun fondo reale per la programmazione della difesa del suolo. Questi sono solo alcuni dei provvedimenti CONTRO l’ambiente. Ma non è finita qui. Che fine ha fatto il testo unico sull’amianto? Che fine ha fatto la sperimentazione del vuoto a rendere che aspetta una firma del ministro? E non ci parli, Renzi, di quando era sindaco e delle sue presunte azioni contro il cemento selvaggio. Non è cemento selvaggio autorizzare un inutile tunnel che trivella il centro città devastandola per far passare la Tav recuperando solo 5 minuti sulla tratta Roma-Milano? (fonte: blog 5stelle)

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Teva Names Kåre Schultz as President and Chief Executive Officer

Posted by fidest press agency su sabato, 16 settembre 2017

Teva_PharmaceuticalTeva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE and TASE: TEVA) today announced that its Board of Directors has named Kåre Schultz to become the Company’s President and Chief Executive Officer. Mr. Schultz will succeed Dr. Yitzhak Peterburg, who will continue to serve as Interim Chief Executive Officer until Mr. Schultz joins the Company. Today’s leadership announcement represents the successful completion of the global search process to identify the best leader for the Company and was executed by the Teva Board of Directors, with the assistance of Heidrick & Struggles. Mr. Schultz will be relocating to Israel and based out of the Company’s Petah Tikva headquarters.Mr. Schultz is a seasoned veteran in the healthcare industry with a distinguished, nearly thirty year career in global pharmaceutical and healthcare companies. Over the course of his career, Mr. Schultz has developed a unique perspective overseeing generic and specialty drug portfolios, while managing complex business operations around the world. He most recently served as the President and Chief Executive Officer of H. Lundbeck A/S, where he is credited with leading significant restructuring initiatives and launching a robust turnaround strategy focused on driving a sustainable global cost structure and operational model. As a result of his leadership, the company is on track to achieve all-time high revenue and earnings. Prior to his role as President and CEO of H. Lundbeck A/S, Mr. Shultz served as Chief Operating Officer of Novo Nordisk, where he had a key role in building the company into one of the world’s best-performing drugmakers and implementing a metrics-focused approach to the company’s operations.“With extensive global pharmaceutical experience, a strong track record executing corporate turnaround strategies, driving growth and international expansion at low incremental cost and delivering on promises to shareholders, as well as a commitment to a culture of compliance, Kåre is the right leader to take Teva to the next level,” said Dr. Sol J. Barer, Chairman of Teva’s Board of Directors. “Kåre has deep insight into the global pharmaceutical industry and a keen knowledge of the generic and specialty drug markets. His proven strategic, financial and operational capabilities and his strong commitment to growth will enhance value for all stakeholders and position Teva for long-term success. He brings a strong sense of corporate citizenship, and his disciplined commitment to excellence makes him a clear professional and cultural fit with our company. We are pleased to welcome a world-class leader of Kåre’s stature to Teva and look forward to working closely with him to build the Teva of the future for shareholders, employees and patients around the world.”Mr. Schultz said, “I am honored to join Teva, an iconic company that I have long admired during my career. What drew me to Teva, and what makes Teva different from its peers, is its unique commitment to growing an extensive global reach while continuing to provide new and high-quality treatments for patients and an innovative culture for its employees. I am proud to be joining a company that helps millions of patients around the world on a daily basis with its broad range of generic and specialty drugs and solutions. I look forward to working closely with the entire team at Teva to build a future of success for the Company and its stakeholders.”Dr. Barer continued, “On behalf of the Board, I want to thank Yitzhak for taking on the role of interim CEO during this critical period. Yitzhak’s leadership and insight have greatly helped the Company remain focused on the execution of its key strategic priorities.”Dr. Yitzhak Peterburg said, “We are delivering on the commitments we have made over the last several months. We are optimizing our operations and geographical footprint while focusing our resources on the specialty and generics pipeline assets that offer the most attractive return on investment. In addition, we are on course to hit our target of generating at least $2 billion from the sale of non-core assets, which we will use to strengthen Teva’s balance sheet. It is a privilege to lead Teva and I look forward to continuing to do so during this time, and will work with Kåre to ensure a seamless transition once he joins.”

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