Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 340

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “L’accordo con Bruxelles era ovvio, si scontravano due debolezze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

“Sul deficit era chiaro che si sarebbe arrivati al 2 per cento”. Lo ha detto Romano Prodi, ex Presidente della Commissione europea, a 24Mattino di Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. “Lo voleva Tria e l’Europa poteva accettarlo. Poi per motivi di politica interna comprensibili, ma dannosi, si è messa un’asticella più alta, l’Ue l’ha messa più bassa, e infine si è trovato una specie di compromesso intorno al 2 per cento”. “Perché – ha aggiunto Prodi – è debole l’Italia è debole l’Ue ed è debole la Commissione e il compromesso a questo punto diventa necessario”. Infine, Prodi, ha parlato anche del caso Brexit, spiegando che la situazione è molto simile: “si vuole evitare il danno maggiore: cioè la rottura violenta che ponga senza regole l’uscita della Gran Bretagna, per cui ci rimetterebbe moltissimo la Londra, ma un poco anche l’Europa”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Prima o poi anche Salvini nel Partito popolare europeo”.
“Se il Partito popolare europeo ha un suo candidato, Weber, si sposta a destra, quindi tiene dentro Orban, e prima o poi ci sarà anche Salvini, e il centro sinistra presenta un candidato unico, ci potrebbe essere una grande e bella battaglia alle elezioni europee”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo a una domanda sulla debolezza dell’Europa al cospetto di Stati Uniti e Cina e sulla mancanza di un leader. “Le elezioni fanno i leader. Questo riporterebbe la politica in Europa, perché negli ultimi anni c’è stata solo tecnica e burocrazia – ha aggiunto l’ex presidente della Commissione europea a Radio 24 – E allora potremmo ancora parlare nel mondo.” Prodi ha aggiunto: “Molto molto difficile. Però c’è una strada per tornare a contare nel mondo, se non la percorriamo facciamo come gli Stati italiani dopo il Rinascimento: non hanno contato più nulla”.
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Mi arrabbiai molto quando Renzi tolse le bandiere europee da Palazzo Chigi”
“Solo una volta è stata tolta la bandiera europea con mia grandissima rabbia”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Rispondendo alla domanda di un ascoltatore che gli diceva di non avere intenzione di esporre la bandiera europea ma soltanto quella italiana, Prodi ha spiegato: “Le due bandiere non sono incompatibili, per le elezioni italiane si metta quella italiana, per le elezioni europee si metta quella europea. Sono queste le nostre due bandiere, soltanto una volta sono state tolte quelle europee con mia grandissima rabbia”. “Non ho chiamato Matteo Renzi dopo quell’episodio – ha continuato Prodi – un privato cittadino parla solo se interrogato, non interroga. Credo però che lui debba decidersi o sta fuori o dentro alla politica, non può stare in mezzo all’uscio.”
Romano Prodi a 24Mattino su Radio 24: “Non so ancora se andrò a votare alle primarie del Pd, mi facciano prima capire quali sono i programmi. Per ora manca la politica”
“Mi facciano capire qual è il programma allora posso anche giudicare, non è il numero dei candidati di cui abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di idee grandi, sul problema dei giovani, sulle diseguaglianze”. Lo ha detto il presidente Romano Prodi a 24Mattino con Maria Latella e Oscar Giannino su Radio 24. Andrà a votare ai gazebo? “Non lo so ancora – ha risposta Prodi a Radio 24- se andrò a votare a marzo, occorre far politica, occorre che la gente venga messa di fronte a degli obiettivi. Uno potrà essere contro Corbyn ma ha spiazzato tutti perché ha messo delle idee sul tavolo”

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Rischi sul lavoro: voto finale sulla protezione dagli agenti cancerogeni

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

I deputati europei hanno aggiornato le norme sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione a sostanze cancerogene e mutagene, compresi i fumi diesel.Al fine di proteggere i circa 3,6 milioni di lavoratori nell’UE potenzialmente esposti alle emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE), il Parlamento ha ottenuto l’inclusione dei fumi diesel fra le sostanze coperte dalla legislazione e di fissare il corrispondente valore limite di esposizione.Le nuove disposizioni fissano valori limite di esposizione (quantità massima di sostanza consentita nell’aria del luogo di lavoro) e annotazioni cutanee (la possibilità di assorbire significativamente la sostanza attraverso la pelle) per altri otto agenti cancerogeni (compresi i RAEE). Le nuove norme dovrebbero ridurre ulteriormente il rischio per i lavoratori di ammalarsi di cancro, che rimane la causa primaria di decessi per motivi di lavoro nell’UE.Ecco le sostanze aggiunte all’elenco delle sostanze cancerogene:
· Emissioni di gas di scarico dei motori diesel (DEEE)
· Epicloridrina
· Dibromuro di etilene
· Dicloruro di etilene
· 4,4′-metilendianilina
· Tricloroetilene
· Miscele di idrocarburi policiclici aromatici, in particolare quelli contenenti benzo[a]pirene
· Oli minerali che sono stati utilizzati in precedenza nei motori a combustione interna per lubrificare e raffreddare le parti in movimento all’interno del motore.

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Sicurezza alimentare: maggiore trasparenza e migliore prevenzione dei rischi

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Una proposta legislativa per consentire all’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di lavorare in modo più efficiente e trasparente è stata approvata dal Parlamento martedì con 427 voti in favore, 172 voti contrari e 67 astensioni. Il testo rappresenta il mandato negoziale del PE per raggiungere un accordo con i Ministri UE.Le nuove norme mirano a rendere più trasparente la valutazione del rischio e a garantire che gli studi utilizzati dall’EFSA per autorizzare l’immissione sul mercato di un prodotto siano affidabili, oggettivi e indipendenti.Studi supplementari a quelli presentati dalle aziende. Il testo propone:
l’accesso del pubblico a tutte le informazioni sulla valutazione di sicurezza;
la possibilità per EFSA di consigliare al richiedente su come fornire tutte le informazioni richieste per decidere sull’autorizzazione, per consentire di accelerare la procedura;
un registro comune europeo degli studi commissionati, per dissuadere le imprese che richiedono l’autorizzazione dal non presentare studi sfavorevoli alle loro domande;
in caso di dubbi sulle prove fornite dalle imprese, l’Agenzia potrebbe anche consultare enti terzi per verificare l’esistenza di altri dati scientifici o studi pertinenti.
Il Parlamento ha inoltre approvato una serie di criteri per decidere quali informazioni possano essere mantenute riservate, ad esempio il marchio con cui un prodotto sarà commercializzato o descrizioni dettagliate dei preparati.
Dopo la votazione, la relatrice Renate Sommer (PPE, DE) ha dichiarato di non poter sostenere l’esito della votazione e ha chiesto che il suo nome sia ritirato dal dossier.

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Stop racism and discrimination against Afro-European people in the EU, urge MEPs

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The EU and the national authorities should develop anti-racism policies, covering the fields of education, housing, health, criminal justice, political participation and migration, Civil Liberties MEPs say in a resolution adopted on Monday with 29 votes to 1 and 1 abstention.They urge the European Commission and EU countries to acknowledge the racism, discrimination and xenophobia suffered by Afro-Europeans, and to offer them adequate protection against these inequalities.The text voices concern over the rise in Afrophobic attacks registered in the EU in recent years. It calls on the Commission to include a focus on people of African descent in current funding programmes and in the next multiannual financial framework (2021-2027).The Committee underlines the importance of EU countries effectively responding to hate crime, and ensuring that hate crimes against Afro-European people are adequately investigated, prosecuted and sanctioned.MEPs denounce the increasing vulnerability of people of African descent in police custody, pointing to numerous violent incidents and deaths while in custody. They also note the frequent use of racial and ethnic profiling in criminal law enforcement, counter-terrorism measures and immigration control, and urge member states to end this practice.
The resolution encourages EU institutions and countries to follow the example of the member states that have taken steps forward redress for past injustices and crimes against humanity. These historic crimes, perpetrated in the context of European colonialism, still have negative consequences for African descent people in the present, MEPs claim.They suggest the EU and member states to carry out reparations such as offering public apologies and the restitution of stolen artefacts to their countries of origin. The Committee also calls on EU countries to declassify their colonial archives, as well as to present a comprehensive perspective on colonialism and slavery in the educational curricula.

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Stricter rules to stop terrorists from using homemade explosives

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The current rules restrict access to a number of chemicals that could be used to manufacture homemade explosives. Furthermore, suspicious transactions involving these explosive precursors have to be reported to the authorities. Despite this, homemade explosives were used in approximately 40% of terrorist attacks in the EU in 2015 and 2016, demonstrating clear gaps in existing procedures.The Civil Liberties Committee agreed to strengthen the rules by:
adding new chemicals to the list of banned substances. This would include sulphuric acid which is used to produce TATP, the explosive used in the 2015 attacks in Paris, the Brussels attack in 2016 and the Manchester attack in 2017;
ending the current weak registration systems that allow people to buy restricted substances by simply presenting an ID card;
tightening the conditions for granting licences for the purchase and use of explosives precursors; the security screening would include a criminal record check;
obliging businesses to report suspicious transactions involving explosives precursors to the responsible authorities within 24 hours, and
clarifying that online marketplaces are equally covered by the rules on sale and on reporting of suspicious transactions.
The restrictions would not apply to professionals who need to use these chemicals in connection to their trade, craft or profession.

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Combatting terrorism: press conference after the vote in plenary

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The European Parliament voted on a non-legislative initiative report on “Findings and recommendations of the Special Committee on Terrorism”.Parliament recommends multiple actions, such as reinforcing the role of the EU agencies (e.g. Europol and the European Agency for the operational management of large-scale IT Systems eu-LISA), creating an EU watch-list of radical preachers, strengthening EU’s external borders and proper checks at all border crossings using all relevant databases.To be adopted, the report drafted by the two co-rapporteurs Monika Hohlmeier (EPP, DE) and Helga Stevens (ECR, BE) needs the majority of the house.

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Extending the Schengen area to include Bulgaria and Romania

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

MEPs reiterated on Monday their call on EU Council to take a swift and affirmative decision to include Bulgaria and Romania as fully-fledged members in the Schengen area. The non-legislative report was adopted by 514 votes to 107, with 38 abstentions.A two-step approach – first ending checks at internal sea and air borders, followed by stopping checks at internal land borders – would pose a number of risks and could negatively impact the future enlargement of the Schengen area, say MEPs. The decision should therefore be taken in the form of a single legal act.Parliament also calls on EU Ministers to decide on Croatia’s Schengen accession as soon as Croatia has successfully met the required criteria.The deferral of Bulgaria’s and Romania’s full accession to the Schengen area has brought about negative consequences not just for the two countries, but also for the EU as a whole, say MEPs.They highlight that maintaining internal border controls or reintroducing them in the Schengen area undermines citizens’ trust in the European institutions and integration. It also has a negative economic impact on the EU’s internal market and exports and imports to and from Bulgaria and Romania, MEPs stress.They also underline that the enlargement of the Schengen area or the free movement of EU citizens should not be negatively impacted by the shortcomings in other EU policies such as asylum and migration policy.Rapporteur Sergei Stanishev (S&D, BG) said: “Today the Parliament went beyond its repeated calls for immediate accession of Bulgaria and Romania to the Schengen area by insisting on full accession with all borders – land, maritime and air. We categorically reject partial accession, as it not only lacks any legally sound justification, but also entails a number of economic, social and political downsides for the whole EU.”

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Humanitarian visas to avoid deaths and improve management of refugee flows

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The European Parliament requested on Tuesday that the European Commission tables, by 31 March 2019, a legislative proposal establishing a European Humanitarian Visa, giving access to European territory – exclusively to the member state issuing the visa – for the sole purpose of submitting an application for international protection. The legislative initiative report was backed by 429 MEPs, 194 voted against and 41 abstained.MEPs stress that, despite many announcements and requests for safe and legal pathways for asylum-seekers into Europe, the EU lacks a harmonised framework of protected entry procedures. They underline that, due to insufficient legal options, an estimated 90% of those granted international protection reached the European Union through irregular means.Cut the death toll, combat smuggling and improve use of migration funds. Parliament believes that humanitarian visas would help to address the intolerable death toll in the Mediterranean and on the migration routes to the EU (at least 30 000 persons have died at EU borders since 2000), to combat human smuggling, and to manage arrivals, reception and processing of asylum claims better.The tool should also contribute to optimising member states’ and the EU’s budget for asylum, law enforcement procedures, border control, surveillance and search and rescue activities, MEPs say.They stress, however, that the decision to issue European humanitarian visas should remain the sole competence of the member states.

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New EU short-stay visas: Parliament ready to begin talks

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

MEPs set the Parliament’s position ahead of the negotiation with the Council for an update of the EU Visa Code, which establishes the procedures and conditions for issuing visas to nationals of more than one hundred non-EU countries travelling to the EU for short periods (up to 90 days in any 180-day period). The text was approved with 401 votes to 222 and 40 abstentions,
MEPs want to facilitate legitimate travel for tourism, trade and business, whilst preventing irregular immigration and contributing to internal security. Among other changes, the Parliament proposes that:
some applicants may not need to present their applications in person and processing periods will be reduced;
travellers will be able to hand in applications at the consulate of another EU member state if the one responsible is neither present nor represented in a given third country or if the competent one is more than 500 km away from their place of residence;
travel health insurance will not be a prerequisite for requesting a visa;
the general visa fee will increase from 60 to 80 euros, with exceptions for some travellers, while children under 12, family members of EU nationals, students and researchers will have the fee waived;
it will be possible to apply for a visa up to nine months before the intended journey (instead of six months proposed by the Commission), and
additional facilities for artists and sports professionals touring in the EU and multiple entry visas for frequent travellers.Cooperation on readmission by third countries
Some provisions, such as the visa fees, the time taken to issue decisions on applications, and the period of validity of multiple entry visas, may be adapted depending on whether a given non-EU country shows “sufficient”, or alternatively “insufficient”, cooperation on readmitting irregular migrants, following a full and objective assessment by the European Commission.The EU ministers agreed their negotiating position last June. Talks between the colegislators are expected to begin before the Christmas break.

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Deal on faster exchange of non-EU nationals’ criminal records

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Plans to create an EU database to enable EU countries to exchange non-EU citizens’ criminal records faster, were informally agreed with Council negotiators on Tuesday.Currently, national authorities often rely solely on data on non-EU nationals’ convictions available from their own national criminal record systems. The new centralised database on third country nationals will improve the exchange of information on non-EU nationals’ criminal records throughout the EU and contribute to the EU-wide fight against cross-border crime and terrorismThe database will complement the European Criminal Records Information System (ECRIS), which EU countries already use to exchange information on EU citizens’ previous convictions.The new ECRIS Third Country National (ECRIS-TCN) system, will:
enable national authorities to establish quickly whether any EU member state holds criminal records on a non-EU citizen,
contain data such as names, addresses, fingerprints and facial images (which, however, may only be used to confirm the identity of a non-EU national who has been identified based on other data), and
Parliament and Council negotiators agreed that in addition to judges and prosecutors in EU countries, Europol, Eurojust and the future European Public Prosecutor’s Office will also have access to ECRIS and the Third Country National system.
The ECRIS-TCN system will also include data on dual nationals who possess the nationality of a third country and of an EU country to ensure that the system is completely reliable and that individuals cannot deliberately hide past convictions simply by having two passports. The fingerprints of dual nationals can only be included in the system if they have been collected in accordance with national law during a criminal proceeding. Furthermore, MEPs managed to ensure that the benefits of including dual nationals’ information in the ECRIS-TCN will be assessed in the near future.

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Nasce il “Blog di Stella”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, rinnova la sua presenza sulla rete e lancia un nuovo spazio digitale. Un luogo aperto, di incontro e confronto con le persone, con le mamme, con i giovani.Un luogo extraparlamentare, fuori dal Palazzo, per dialogare con il Paese, per raccogliere idee, consigli, proposte, per avere un filo diretto con i cittadini su tanti temi che spesso la politica dimentica o che tratta con troppa superficialità.“Prima che una politica sono una madre – sottolinea la Gelmini – e voglio fare qualcosa per aiutare i giovani e per dare un aiuto concreto ai meno fortunati. Nel blog voglio occuparmi di tante tematiche: il disagio giovanile; la scuola, che deve confermare il suo ruolo strategico di alleato della famiglia; la nuova educazione civica, da proporre con mezzi innovativi ai nostri ragazzi; la cittadinanza digitale, per affrontare in modo intelligente e responsabile l’invadenza dei social network.In questi giorni ho lanciato anche la ‘Carta dei diritti e dei doveri dell’adolescente digitale’. Un punto di partenza e non di arrivo, per aiutare i giovani e le loro famiglie. Una idea, quest’ultima, da costruire tramite il dibattito nel blog e che vedrà la luce, dopo una fase di studio e ascolto, nei prossimi mesi. La prima campagna? #SìAlFondoDisabili. Nei giorni scorsi si è chiusa alla Camera la prima lettura della legge di bilancio, adesso al Senato. Ecco, in questo primo passaggio il governo gialloverde ha completamente ignorato il tema della disabilità. Noi non ci stiamo e faremo di tutto per avere misure concrete a favore di chi è meno fortunato di noi. Perché un Paese civile – conclude Mariastella Gelmini – non può e non deve lasciare indietro nessuno”.

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Insegnamento Costituzione è prioritario per gli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Ho pensato che un blog può essere uno strumento facile, agevole, per dialogare direttamente con i cittadini. La politica appare ancora distante, chiusa nel Palazzo e lontana dai problemi della gente. Con il sito http://www.mariastellagelmini.it ho voluto creare uno spazio per parlare con chi sta a casa, con le mamme, con le donne, con i giovani, per confrontarci e portare in Parlamento delle proposte di legge che siano frutto di una condivisione. Basta con il Palazzo chiuso, con una politica autoreferenziale”.Lo ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo a “Pomeriggio 5”, su Canale 5. “Saranno tanti i temi che potremo affrontare, e il primo riguarda i nostri figli. I giovani hanno grandissime opportunità, hanno grande talento, si tratta di una generazione di ragazzi in gamba, con voglia di fare, ma anche esposta a tanti rischi, a tanti pericoli, come abbiamo visto con la vicenda tragica della discoteca. Il problema, in quel caso, non è di costruire delle leggi, ma di fare rispettare le regole che già ci sono: è un problema di come si vive la cittadinanza e di come decidiamo di essere cittadini e di costruire l’Italia di domani. La prima proposta che ho pensato è di far vivere la Costituzione all’interno delle nostre scuole. La Costituzione non rappresenta un libro impolverato, ma è l’insieme di valori che ci fanno essere italiani. Costruire a scuola i cittadini di domani, imparare cos’è la Costituzione e cosa vuole dire l’identità italiana, sentirsi parte di una comunità, credo sia estremamente importante”, ha concluso.

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MEPs want more EU funds for NGOs promoting rule of law and fundamental rights

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The Civil Liberties Committee backed on Monday a budget of 1.834 billion euro for the Rights and Values Programme for the period 2021-2027, way over the 642 million proposed by the European Commission. The draft report prepared by Bodil Valero (Greens/EFA, SE) was passed with 25 votes to 6 and 1 abstention.With a general objective of protecting and promoting the rights and values enshrined in Article 2 of the EU Treaty through support to civil society organisations at local, regional, national and transnational level, the Programme seeks to promote equality and non-discrimination, encourage citizens engagement and participation in the democratic process, and fight violence.MEPs decided to specifically mention the protection and promotion of democracy and the rule of law as the first aim, as these are a prerequisite for the protection of fundamental rights and for ensuring mutual trust among member states and of citizens in the Union, says the text.Regarding the activities to be funded with EU money, the Committee proposes, among others, awareness campaigns on European core values and the rights and obligations derived from Union citizenship, initiatives to reflect on the causes of totalitarian regimes and to commemorate their victims, town-twinning projects, support to human rights defenders and whistle-blowers, measures countering hate-speech and misinformation, and protection of victims of violence.MEPs agreed that, in exceptional cases, when there is a serious and rapid deterioration of the situation in a member state and the founding values are at risk, the Commission may open a call for proposals, under a fast-track procedure, for funding civil society organisations to facilitate and support the democratic dialogue in the country.Funds allocated to a member state under shared management could also be transferred to the Programme if the Commission activates the EU rule of law framework, or if there is a formal proposal by the Commission, the Parliament or a third of the member states to trigger Article 7 of the Treaty against that country.

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MEPs strongly welcome the Global Compact on Migration

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

The European Parliament strongly supports the Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration, and welcomes its adoption in Marrakesh, Morocco on Monday.MEPs regret the campaign of disinformation that has led to several countries withdrawing their support from the compact. The migration compact is a non-legally binding framework that does not create new obligations for states and is in full respect of the principle of national sovereignty.The global compact adopted at the intergovernmental conference in Marrakesh is the first global multilateral framework to enhance international coordination on human mobility covering all aspects of the migration cycle. It is based on the principles of partnership, shared responsibility and the understanding that no country can address the challenges and opportunities of this phenomenon on its own. The Parliament believes that it is central to find long-term solutions to address the root causes of irregular migration and forced displacement. Implementation of the compact therefore must go hand-in-hand with implementation of the UN’s 2030 Agenda as set out in the Strategic Development Goals, as well as ensuring increased investment in developing countries.The European Parliament strongly believes that international cooperation on migration must be people-centered and rights-based. The Universal Declaration of Human Rights – which celebrates its 70th anniversary today – must be at the core of migration governance alongside existing international law obligations, such as the Refugee Convention. Vulnerable groups and to people in vulnerable situations, notably migrant children and unaccompanied and separated children, should get special attention. Complying with the United Nations Convention on the Rights of the Child and ensuring the best interest of the child must be the primary considerations of all decisions and actions concerning them. Promoting gender equality and women empowerment should be central to GCM, as should be paying special attention to victims of violence and abuse, including sexual or gender-based violence, and of human trafficking.The European Parliament stresses that is its absolutely essential to turn the compact’s commitments into reality, with strong follow-up and review mechanisms, including the International Migration Review Forum which is to take place every four years beginning in 2021. The implementation process of the global compact must be transparent and inclusive, involving all stakeholders, and notably parliaments and national human rights institutions. A strengthened parliamentary dimension and public engagement are key to ensure accountability and serve as a bridge towards a broader dialogue on migration that leads to evidence-based policies and political narratives that counteract xenophobia and recognise the need for international cooperation on migration to ensure the benefit of all parties involved.

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Appartenenza all’UE positiva per il 64% degli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Due italiani su tre pensano che l’appartenenza all’UE sia una cosa positiva per l’Italia, in forte aumento rispetto a un anno fa, secondo l’ultimo Eurobarometro.Il 64% degli italiani intervistati nell’ultimo Eurobarometro Flash, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, pensa che l’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sia una cosa positiva. Si tratta di un aumento di 15 punti percentuali dal dicembre 2017 (49%). Solo il 15% pensa che sia una cosa negativa, in diminuzione dal 22% di dicembre 2017.In aumento anche gli italiani che hanno un’immagine positiva dell’UE, ora il 42%, rispetto al 31% di dicembre scorso, con le risposte negative in diminuzione dal 36% al 31%.La tendenza verso un maggior sostegno dei cittadini all’UE è evidente in Italia, ma anche, in misura diversa, in Repubblica Ceca, Grecia, Polonia e Ungheria.
A livello europeo, questi primi risultati mostrano un continuo aumento del sostegno all’Unione europea. Il 68% degli intervistati ha giudicato positivamente l’adesione all’UE. Il 47% degli intervistati ricorda di aver sentito parlare recentemente delle elezioni europee dai media, mentre il 52% non ricorda di aver sentito parlare delle elezioni europee nelle ultime notizie.
Quest’indagine Eurobarometro Flash, commissionata dal Parlamento europeo, è stata condotta per telefono con 26.071 intervistati nell’UE-27. Per l’Italia, sono state effettuate interviste telefoniche con 1000 italiani dai 15 anni in su, fra il 29 novembre e il 1 dicembre.

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Incendio TMB. Gruppo PD: “Chiesta presenza Raggi domani in aula”

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

“A seguito dell’incendio di questa notte nel TMB di via Salaria abbiamo inoltrato al Presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito una pressante richiesta al fine di assicurare la presenza della sindaca Raggi nella seduta d’aula di domani. In particolare chiediamo alla Sindaca di riferire in apertura di seduta sulle misure adottate o che si intendono adottare in materia di salute pubblica e sul trasferimento e trattamento dei rifiuti a seguito della probabile inagibilità dell’impianto. Nell’esprimere la solidarietà ai cittadini che hanno subito le ripercussioni dell’incendio che si è sprigionato nell’impianto, rinnoviamo la nostra richiesta di chiusura definitiva dell’impianto.
E’ evidente che con l’approssimarsi delle festività natalizie il picco di produzione dei rifiuti, come accade annualmente, è destinato a salire e le già pessime condizioni della raccolta delle immondizie sono destinate ad aggravarsi anche in considerazione del venir meno di una parte del trattamento meccanico biologico che a questo punto necessita di soluzioni alternative.” Così in una nota il gruppo capitolino del PD.

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Scuola – Anief ci riprova in Senato ad emendare la Legge di Stabilità in attesa di leggere il testo voluto dall’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Presentati ancora altri cento emendamenti per avere una scuola più equa, giusta e solidale. Scarica il testo che è stato inviato ai Senatore della V e VII Commissione. Il governo incassa la fiducia con 330 sì, 291 no e un astenuto ed approva il testo del maxiemendamento il cui esame passa alla V Commissione di Palazzo Madama: il testo è dunque quello che si è formato con gli emendamenti approvati in commissione alla Camera. Ci sono una serie di modifiche importanti rispetto al Ddl originario del Governo, ma ben poche riguardano la scuola. Tra gli emendamenti più importanti del giovane sindacato figurano quota 96 senza svantaggi, Ape social per tutti gli insegnanti , riscatto gratuito della laurea, stabilizzazione dei precari con 36 mesi, l’addio alle classi pollaio e ai posti in deroga su sostegno, la riapertura delle GaE, la conferma dei diplomati magistrale in ruolo, il via libera al doppio canale di reclutamento dalle graduatorie d’istituto, il tempo pieno al Sud, il ritorno ai moduli nella scuola primaria con il maestro specialista in inglese, il ripristino dei corsi abilitanti per i docenti di ruolo, l’introduzione del diritto nella scuola secondaria, l’obbligo scolastico fino a 18 anni, l’aggiornamento dell’indennità di vacanza contrattuale e la parità di trattamento tra personale di ruolo e precario con l’introduzione della ricostruzione di carriera comprendente tutti i periodi di supplenza, l’inquadramento dei ricercatori a tempo indeterminato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, annuncia che, assieme a Cisal, chiederà di essere ascoltato dalla V Commissione Bilancio del Senato.

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Dirigenti scolastici, mancano in 2 mila scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Il Governo ha accolto un importante ordine del giorno, che lo impegna a risolvere la vicenda dei ricorrenti al Concorso 2011 per Dirigente Scolastico attraverso l’avvio di una procedura riservata: la raccomandazione accolta dalla Camera è dell’on. Mauro D’Attis, di Forza Italia, che ha portato in Aula la questione dell’esclusione dei tanti docenti che nel 2011 avevano partecipato al concorso per dirigente scolastico ma sono stati esclusi in modo illegittimo, collegandola alla carenza dei presidi in Italia che ha raggiunto le 2 mila unità. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’uguaglianza di trattamento non si può ledere, perché per le procedure passate la soluzione fu accordata. Anief presenterà al Senato emendamenti in merito attraverso la legge di stabilità.

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Pour une politique européenne de l’asile, des migrations et de la mobilité

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

By JEROME VIGNON. Le défi migratoire s’annonce comme un thème incontournable de la campagne des élections européennes et de la prochaine législature. Avec des flux d’arrivées aux frontières de l’Union européenne aujourd’hui en net recul par rapport au pic de 2015, la crise migratoire apparaît contenue plutôt que réglée en profondeur. Elle met au grand jour des divisions et tensions entre États de l’Union, qu’attise l’approche du scrutin européen, déboussolant les opinions européennes.
Le présent rapport d’orientation de l’Institut Jacques Delors, confié à Jérôme Vignon, veut aider autant les candidats au Parlement européen que les électeurs à faire le tour complet de la complexe question migratoire, dont le règlement ne saurait se réduire à l’établissement de « centres contrôlés » ou à de très hypothétiques « plateformes de débarquement ».Ce rapport part de l’existant. Tout d’abord, celui de l’état des opinions en Europe, plus subtil qu’une opposition entre hostilité aux étrangers et hospitalité sans bornes. Une majorité de citoyens européens refuse ces deux attitudes extrêmes mais s’interroge sur l’attitude juste à tenir. Ils sont habités davantage par le doute que par la peur. Les solutions présentées dans ce rapport cherchent, par leur assemblage, à répondre à ce tiraillement intérieur des Européens.Autre point d’appui, les bases inachevées mais existantes d’une politique européenne commune de l’immigration et de l’asile. Le rapport en rappelle les principales législations et institutions établies depuis une quinzaine d’années dans les domaines de l’asile (règlement de Dublin), de la gestion des frontières extérieures de l’espace Schengen de libre circulation, de l’immigration légale de travail et de l’aide au développement. La crise migratoire a toutefois sapé la programmation stratégique de cette politique européenne, actuellement régie par des urgences de court terme.La réponse au défi migratoire exige pourtant d’apprécier le phénomène dans toute son étendue. À partir des dernières statistiques disponibles, ce rapport prend la mesure d’une augmentation générale de la mobilité. Il explique comment le développement des pays d’Afrique n’en tarira pas une émigration de travail appelée à croître et dont le « vieux continent » aura besoin.
Devant cet état ébranlé de l’opinion, des failles dans les politiques en vigueur et l’étendue du phénomène migratoire, ce rapport formule cinq propositions réalistes pour conduire une politique européenne de l’asile, des migrations et de la mobilité

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British parliament releases contentious Facebook emails

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

By Mathew Ingram. When a British parliamentary committee looking into Facebook’s role in misinformation and data privacy seized documents last week from an American businessman involved in a lawsuit with Facebook, the committee threatened to make the files public, even though they were sealed by a California court order. And that’s exactly what it did on Wednesday: Damian Collins, the head of the committee—and the man who used a little-known British law to send a Serjeant-at-Arms to the American businessman’s hotel room to escort him to the House of Commons—published more than 200 pages of emails and other documents. The files came from a court case with Six4Three, makers of an app that allowed users to search their friends’ photos for bathing suit pictures. The details in the documents won’t come as a surprise to anyone who has been following Facebook and its various privacy blunders, but it is illuminating to see some of the company’s practices exposed in black and white.One of the most contentious revelations revolves around a proposal to update the Facebook app for Android phones so that the social network could read and store the call logs of users. It would then use the data from a user’s call history, as well as their text messages, to tweak the News Feed algorithm and other features (including the “people you might know” feature, which recommends other users to friend on the network). An email from a senior Facebook staffer admits this is “a pretty high-risk thing to do from a PR perspective, but it appears that the growth team will charge ahead and do it.” A subsequent email says the team has figured out that if the app only wants access to the call logs, it could offer a simple “click to upgrade” option without having to get users to give their permission through a special dialog box. Ashkan Soltani, former chief technology officer for the Federal Trade Commission, pointed out that this kind of behavior may be a breach of the “consent decree” that Facebook signed with the FTC in 2011, in which it agreed not to engage in certain kinds of behavior.From the British committee’s viewpoint, one of the more interesting email chains has to do with Facebook’s data policies; the committee is investigating the company’s behavior in the Cambridge Analytica scandal, in which the company wrongfully acquired personal data on more than 50 million users that they provided by signing up for a personality quiz app. Facebook has said repeatedly that access to this kind of data was closed off in 2015, but the emails and other documents make it clear that for certain “whitelisted” companies, access to that data continued (as The Wall Street Journal has reported). The committee’s preamble to the documents continues: “It is not clear that there was any user consent for this, nor how Facebook decided which companies should be whitelisted.”
In another document, Facebook outlines the restrictions it places on certain companies when it comes to accessing Facebook data. “We maintain a small list of strategic competitors that Mark personally reviewed,” the document states. “Any usage beyond that specified is not permitted without Mark level sign-off.” In the case of certain competitors, especially ones that competed with Facebook’s pet features (like video), Facebook would terminate virtually all access to user data. It did this in the case of Twitter’s short-lived Vine video app, for example: in an email to Zuckerberg in 2013, a Facebook product manager says Vine (which had just launched that same day) allowed users to find friends by using the Facebook API. He suggested shutting down Twitter’s access to this data immediately, and Zuckerberg responded: “Yup, go for it.”In a response to the documents’ publication, Zuckerberg pointed out that in the time leading up to the changes to its platform in 2015, the company was driven primarily by a desire to connect people in as many different ways as possible, until it discovered that developers were building “shady apps that abused people’s data.” Without naming the bikini app company, the Facebook CEO says some of the developers whose apps were kicked off the platform sued in an attempt to reverse the change, “but we’re confident this was the right thing to do and that we’ll win these lawsuits.” Whether the published emails will also provide more ammunition for those looking to regulate the social network remains to be seen. (font: CJR Editors)

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