Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

“Milano-Cortina 2026 è una grandissima vittoria del M5S, dei lombardi e degli italiani”

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

“Il nostro Paese è tornato protagonista in ambito internazionale grazie a un Governo capace di convincere.Ora comincia la sfida vera. Dobbiamo realizzare un progetto a basso impatto ambientale e diffuso sul territorio. Grazie a noi e alle nuove linee guide del CIO non saranno le Olimpiadi degli sprechi, del cemento e delle speculazioni.
Al contrario organizzeremo in Lombardia giochi invernali sostenibili e renderemo le periferie e le nostre montagne protagoniste di un grande rilancio. Faremo le opere e le infrastrutture che servono davvero e che possano garantire, oltre a dei giochi invernali memorabili, un futuro alle nostre valli. E penso alla Valtellina e ai collegamenti ferroviari con Milano.
Sapevamo di avere una candidatura forte e l’abbiamo sostenuta. Chiedevamo un approccio serio e l’abbiamo ottenuto. Se il progetto Milano-Cortina 2026 farà davvero l’interesse dei cittadini e dei territori arriveranno i fondi anche dal Governo.
In ogni caso per il futuro l’attenzione a territori montani non si limiti al solo grande evento ma sia costante e continuativa nel tempo. La Lombardia ha il 40 per cento del territorio ricoperto da montagne sono un grande valore e meritano investimenti costanti”, così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta la scelta di Milano-Cortina quale sede dei giochi olimpici invernali del 2026.

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Fratelli d’Italia ingrana la marcia

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

“Il risultato elettorale delle europee, seppur straordinario per le condizioni di una forza politica come Fratelli d’Italia che non governa e alle cui spalle non ci sono poteri forti, è solo la conferma che la strada intrapresa è quella corretta. Le nostre liste, aperte a sensibilità diverse, hanno già raccolto consensi importanti e oggi i movimenti, le associazioni, i partiti e i candidati che hanno aderito sono al lavoro per una nuova fase che definiremo nel prossimo autunno. Dal Veneto alla Sicilia, passando per il Lazio, si registrano adesioni importanti che presenteremo tra alcuni giorni in una manifestazione che sarà un nuovo passo in avanti verso la realizzazione del progetto che farà di Fratelli d’Italia l’elemento essenziale per la prossima alleanza di governo. Confermiamo il percorso di apertura e ridefinizione del nostro progetto che avevamo lanciato lo scorso settembre, perché il risultato delle europee dice senza mezzi termini che è la strada giusta. Quella vittoria per noi è solo un punto di partenza: il nostro prossimo obiettivo è superare abbondantemente la doppia cifra, grazie al contributo di nuove energie che troveranno pieno diritto di cittadinanza nel nostro progetto”. Lo dichiara in una intervista al Secolo d”Italia il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Dl crescita: Capitale beffata, Roma salverà i comuni ma nessuno la salverà

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

“In questo Decreto definito crescita ci sono 110 articoli puntuali, dunque si tratta di un provvedimento con interventi a pioggia, nessuna crescita, nessuna inversione di rotta. Non sono state rilanciate industria e attività produttive, non sono stati fatti investimenti, non c’è stata nessuna scossa fiscale per dare impulso all’economia. La malattia contagiosa della prima Repubblica ha colpito anche il ‘Governo del cambiamento’. Sul Salvaroma abbiamo raggiunto il paradosso. Con la rinegoziazione dei mutui a tassi d’interessi inferiori, Roma non potrà godere di quei risparmi per l’abbassamento della tari o dell’irpef, tra le più alte d’Italia. Con i risparmi infatti si andrà ad alimentare un fondo per soccorrere altri Comuni d’Italia in stato di dissesto. Sarà dunque Roma a salvarli. Non siamo contrari ad affiancare le amministrazioni in difficoltà, del resto se lo Stato salva l’Ilva, il Monte Paschi, la Banca Etruria, Carige, Mercatone Uno, eccetera, non si capisce perché non dovrebbe salvare amministrazioni pubbliche gestite male dai sindaci, condannando le popolazioni a degrado urbano e super tasse.Ma è necessario che la Capitale abbia finalmente il suo ruolo, i suoi beni, le sue risorse, competendo non con gli altri comuni italiani, come ha lasciato intendere Salvini, ma con le altre Capitali europee. Si può parlare di nuove autonomie regionali solo se contestualmente si risolve il dilemma di una Capitale messa nelle condizioni di badare a se stessa, con la gestione dei suoi beni e un’autonoma capacità decisionale. Non è decoroso sentire il governo italiano dire che la Capitale è uguale a tutti i comuni, così come sarebbe una bugia affermare che molti capoluogo di Regione sono uguali alle piccole città. Ogni aggregato urbano ha una sua specificità e una sua conseguente vocazione”.È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati di Fdi Fabio Rampelli dopo il varo del Decreto crescita.

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UK, Japan commit to net zero emissions by 2050

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

Two of the world’s largest economies, Japan and the United Kingdom, have announced that they are aiming for carbon neutrality by the middle of the century, as momentum gathers towards a wider commitment towards achieving net zero carbon emissions in industrialised nations.Japan is hosting this year’s meeting of the G20 group of nations, and its commitment has raised hopes that others will follow suit. France is pushing for the European Union to declare a similar goal ahead of a major UN climate summit in September.
Global emissions of greenhouse gases continue to rise, despite rhetorical commitments by governments to reduce them. Currently, the combined carbon emission reductions proposed under nations’ Paris Agreement pledges are not sufficient to prevent global heating of 2ºC above pre-industrial levels, a threshold at which climate change is likely to have severe consequences.In the UK, the outgoing prime minister Theresa May laid legislation before parliament last week enshrining the net zero target in law.“Now is the time to go further and faster to safeguard the environment for our children. This country led the world in innovation during the Industrial Revolution, and now we must lead the world to a cleaner, greener form of growth,” May said. “Standing by is not an option. Reaching net zero by 2050 is an ambitious target, but it is crucial that we achieve it to ensure we protect our planet for future generations.”
In May, the UK’s Committee on Climate Change, an independent body established by the government, said that carbon neutrality by 2050 was achievable, if the country can shift to all-electric vehicles by 2035 and encourage the retrofitting of buildings for energy efficiency.Professor Phil Longhurst, head of the Centre for Climate and Environmental Protection at Cranfield University, said: “This is an important and achievable target but what we now need is a plan as to how meet this, otherwise there is a danger that the target will be missed. Which technologies are going to be invested in, which behaviours are we going to try and change and what innovations are we going to back?

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Agreement on Europzone budget is a step forward but more is needed to safeguard the Eurozone

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

The European Council reached an agreement on the creation of a budget for the Eurozone. Sandro GOZI, President of the Union of European Federalists comments: “After many months of blockage and inaction, today’s agreement on the creation of a budget for the Eurozone is a small but important symbolical step forward. While the size of the budget is likely to be very small, the agreement of national governments that a common currency needs a common budget is a major breakthrough for the future development of the Eurozone architecture. When the next economic crisis hits, we need a tool on the European level to fight back, and it has been time that all Member States agreed to this principle.”“Unfortunately, President Macron’s proposals have been watered down in negotiations, leaving us with a less than ideal result. I fear that the current proposal risks not only being too small to counter a major crisis like in 2012 but also it duplicates parts of existing programmes instead of filling the gaps in the Eurozone architecture.”“Building on this proposal the new Commission should propose an additional budgetary capacity that is not part of the general EU budget and can be scaled up quickly when it is needed. Such a budget also should give the flexibility to spend the funds where and when it is needed and not be allocated to Member States over seven years according to their contributions. Time is running out to fix the roof while the sun is shining. Negotiations on the Eurozone budget need to be decoupled from the general EU budget and start focusing on building a real monetary and fiscal union before it is too late”, continues Sandro GOZI.

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Turchia: Rojc (Pd), bene tenuta sistema democratico

Posted by fidest press agency su domenica, 23 giugno 2019

“L’elezione di Imamoglu è una buona notizia per tutti, anche per lo stesso Erdogan. Oggi infatti abbiamo avuto la conferma che il sistema democratico in Turchia sta tenendo e questo è un fatto importantissimo”. Lo ha affermato la senatrice Tatjana Rojc (Pd) membro della commissione Difesa a Palazzo Madama, commentando l’elezione di Ekrem Imamoglu, candidato espressione dell’opposizione a Erdogan a sindaco di Istanbul.
Per Rojc “la Turchia è un Paese la cui vocazione geopolitica è garantire stabilità in un’area strategica e delicatissima, e il mantenimento di una vera dialettica democratica è garanzia di equilibrio e possibilità di relazioni internazionali più distese. Ora starà naturalmente a tutti i protagonisti delle forze politiche turche gestire il futuro”.

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Riforma radicale magistratura

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Le correnti all’interno della magistratura rappresentano una malattia mortale e i recenti fatti ci stanno dando ragione, che fa emergere in maniera chiara la commistione tra una certa parte politica e alcuni magistrati, oltreché lo strapotere delle correnti nel Csm sul versante di nomine, promozioni, trasferimenti. Questa deve essere l’occasione per modificare le regole con cui sono eletti i magistrati, per reintrodurre criteri di merito e professionalità. E’ indecoroso i vertici della magistratura italiana siano decisi esclusivamente secondo logiche di potere. Va fatta una riforma radicale della magistratura, improntata a criteri di trasparenza e di merito; ma anche per affermare che se, da un lato, è giusto che la politica non interferisca nell’attività del Csm, dall’altro, è sacrosanto che il magistrato che sceglie di fare politica smetta di svolgere ruoli attivi all’interno della magistratura. Come Fratelli d’Italia lavoreremo in questo senso per presentare una nostra proposta di legge, che finalmente liberi il Csm da un correntismo esasperato e restituisca ai cittadini la certezza dell’imparzialità di chi li giudica”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Billi (Lega) e Nissoli (FI): Insieme per il bene della Comunità italiana all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

Roma. “Lavoriamo insieme per il bene della comunità italiana all’estero a prescindere dall’appartenenza politica” lo affermano gli On.li Simone Billi, Lega Salvini Premier, e Fucsia Nissoli, Forza Italia, che ieri hanno presentato due risoluzioni per impegnare il Governo al rilascio della carta di identità elettronica per gli italiani residenti all’estero, sia per quelli nell’Unione europea sia per quelli fuori dalla UE. “Ringraziamo il Governo per aver accolto queste risoluzioni” concludono Billi e Nissoli “che danno prova del continuo interesse di questo Governo e Parlamento per gli italiani all’estero.”

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Ue. de Bertoldi (FdI): FdI chiede parità di trattamento per Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

“Il trattato di Aquisgrana di quest’anno, e i rapporti bilaterali, potrebbero determinare in futuro altre Brexit all’interno dell’unità europea. Da sovranista mi chiedo, come si pone Aquisgrana in rapporto ad un’Europa davvero dei popoli europei? E per quanto riguarda l’unione monetaria comune, ricordo che gli accordi di Schauble del 2012 e 2013 si basavano su due pilastri fondamentali: la vigilanza bancaria da parte della Bce a fronte della garanzia europea sui risparmi. Ad oggi invece è stata realizzata solo la vigilanza europea, ma non è stata attuata la garanzia comune sui depositi e sui risparmi, e quindi su questi aspetti bisogna riflettere perché altrimenti la nostra nazione rimetterà in discussione l’unione bancaria europea in quanto i presupposti su cui era basata non vengono rispettati. Non c’è stato quindi un adeguato trattamento”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nel corso di un incontro con una delegazione della Commissione Finanze del Bundestag tedesco. “Vorrei poi capire, se davvero si vuole costruire un’Europa unita, come si fa ad avere una moneta unica e al contempo una politica fiscale e finanziaria diversa? Inoltre – prosegue il senatore de Bertoldi – vorrei avere un chiarimento sull’applicazione inerente al Bail in. Come mai a noi, in Italia, è stato impedito, mentre in altre situazioni analoghe, la Germania ha utilizzato i soldi pubblici per supportare il proprio sistema creditizio? Noi di Fratelli d’Italia chiediamo pari dignità, uguale trattamento e una collaborazione che avvantaggi l’intera Europa” conclude il senatore de Bertoldi

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Oltre 7000 scaleup e 126 miliardi di dollari di capitale raccolto per l’Europa tech che cresce

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

L’Italia è stazionaria al decimo posto nella classifica europea delle tech scaleup e segna un passo molto più lento rispetto ai valori medi europei con 208 scaleup e $1,8 miliardi raccolti. Qualche lieve segnale di miglioramento nel 2018 ($0.5B raccolti nel 2018 contro gli $0.3B del biennio precedente).
Tra le Scaler italiane (scaleup che hanno raccolto oltre $100 milioni) figurano Linkem, Prima .it oltre a Yoox Net-a-Porter Group.

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EU presidency issues official declaration affirming commitment to fighting antisemitism

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

BUCHAREST, (Romania) The Romanian Presidency of the Council of the European Union issued an official declaration on Tuesday affirming its commitment to contributing and supporting international initiatives directed at tackling the challenges facing Jewish communities, concluding the first International Meeting of Special Envoys and Coordinators on Combating Antisemitism, organized as a cooperative effort of the World Jewish Congress, Romanian Prime Minister and EU Council President Viorica Dăncilă, and the Federation of Jewish Communities of Romania.The unprecedented two-day meeting brought together the national directors of more than 50 Jewish communities around the world with more than 30 government representatives tasked specifically with combating antisemitism, in order to identify the key issues and deliberate best practices going forward, under the banner “Perspective to a Future Strategy to Prevent and Fight Antisemitism, Racism, Xenophobia, Radicalization and Hate Speech.” The EU presidency’s declaration affirmed that “the conclusion of the meeting indicates that significant challenges remain to be tackled, and extra measures should be envisaged,” in certain areas, with four identified in particular: 1) Improving dialogue and cooperation to ensure the security of Jewish communities; 2) promoting the endorsement of the non-legally binding working definition of antisemitism adopted by the International Holocaust Remembrance Alliance; 3) financing Holocaust research, education, and remembrance; and 4) improving the recording and collecting of hate crime data, including specialized training programs for law enforcement and criminal justice authorities and providing support to organizations actively involved with collection of data regarding hate crimes.

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Friend of the Sea Certifies HealthPack AS for Sustainable Omega 3 Production

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

HealthPack AS, the Norwegian producer of HealthPackTM vitamins and supplements, has earned certification for sustainable sourcing of omega 3 fish oils by Friend of the Sea . Friend of the Sea is the preeminent worldwide certification standard for products and services that respect and protect the marine environment. With this certification, HealthPack can display the Friend of the Sea eco-label on its products. “It’s impressive to see a relatively early stage company make the right choices up front, committing to sustainability as part of its business model,” said Paolo Bray, Director of Friend of the Sea. “HealthPack can set an example for bigger players in the industry. If they can do it, so can the major companies.” HealthPack AS is a small, family-owned company. The company recently launched HealthPackTM after almost three years development. HealthPackTM offers a combination of all 13 vitamins, 9 minerals and omega 3 capsules packed in convenient daily dosage packages. From the start, HealthPack has focused on raw materials and manufacturing that meet the highest quality and most environmentally friendly standards. For this reason, the company sources its omega 3 fish oil capsules from FOS-approved fisheries and suppliers.
“When it came to select an omega 3 manufacturer and supplier for our product, it was just a natural thing to choose one that was Friend of the Sea approved,” explains Gisli Eiriksson managing director of HealthPack. “We are really excited and grateful that HealthPack have been approved by Friend of the Sea and that we can have the logo on our package. It confirms to our customers that we care about the environment.”
Friend ofthe Sea, a project of the World Sustainability Organization, awards sustainable practices in Fisheries, Aquaculture, Fishmeal and Omega 3 Fish Oil. The organization promotes pilot projects related to restaurants, sustainable shipping, whale and dolphin-watching, aquaria, ornamental fish, UV creams and others. It is the only sustainable fisheries certification program recognized and supervised globally by a National Accreditation Body. visit https://friendofthesea.org/

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Nordic capital regions top the ranking, while innovation divide remains a concern

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 giugno 2019

Helsinki-Uusimaa in Finland, Stockholm Region in Sweden and Copenhagen Region (Hovedstaden) in Denmark are the three most innovative regions in the EU, according to the European Commission’s Regional Innovation Scoreboard 2019 published on Monday. The scoreboard demonstrates some convergence in regional performance with decreasing performance differences between most EU regions, although the gap to the most modest performers has grown.Markku Markkula, First Vice-President of the European Committee of the Regions and the Chair of the Regional Board of Helsinki-Uusimaa, stated: “The European Commission’s 2019 European Innovation Scoreboard and Regional Innovation Scoreboard show that the EU’s innovation performance has been improving for four years in a row. This has also been the case for most EU regions, of which 159 out of 238 have increased their performance over the last eight years. I’m delighted to see my region, Helsinki-Uusimaa, emerge on the top of the ranking ahead of our Scandinavian neighbours from Stockholm and Copenhagen regions.” “However, while the European Commission report highlights decreasing performance gaps between leading, strong and moderate innovators, at the same time some EU regions are lagging even further behind. Those regions that often suffer from brain drain and ageing population need support to develop adequate research infrastructures and to renew their research and scientific human potential locally. We need stronger partnerships between the leading innovation regions and others, including inside each Member State and between regions throughout Europe. Moreover, through clearer and more accessible rules for the Horizon Europe programme the EU can facilitate fair and transparent participation and distribute excellence more equally across Europe as a whole”, Markkula stressed.
“Europe needs to more investment and forerunners to become a global leader. As an example, the implementation of the UN’s Sustainable Development Goals can only be speeded up through effective partnerships using EU financing instruments along with private investors”, Markkula concluded.Members of the European Committee of the Regions will debate on the localisation of the Sustainable Development Goals with Jyrki Katainen, European Commission’s Vice-President for Jobs, Growth, Investment and Competitiveness, at next week’s plenary session on 26 June.

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Si fa sempre più intenso e concreto il lavoro di Fratelli d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 giugno 2019

Avviene, tra l’altro, sul territorio cittadino di Capaccio-Paestum. Dalle Elezioni Politiche del marzo 2018 e fino alle ultime consultazioni che hanno riguardato il rinnovo del Parlamento Europeo e del Consiglio Comunale, il partito di Giorgia Meloni in città ha guadagnato ulteriori consensi.
Alle Politiche del 2018 il consenso si era attestato al 4,89% fino a raggiungere, dopo poco più di un anno, l’8,6% alle Europee e il 9,36% alle Amministrative.
Il dato comunale ha confermato la lista di Fratelli d’Italia come la più votata tra le liste della coalizione di centrodestra, a riprova dell’ottima attività di riorganizzazione a livello territoriale avviata un anno e mezzo fa, e consolidatasi lo scorso aprile con l’inaugurazione della sede locale di Fratelli d’Italia, Capaccio-Paestum.Tale risultato evidenzia come il partito di Capaccio-Paestum sia un presidio di fondamentale rilevanza in un momento di forte crescita.«A nome del Partito intendo ringraziare tutti i candidati, i dirigenti, i simpatizzanti e gli elettori di Capaccio-Paestum che hanno condiviso il nostro progetto contribuendo all’ottimo risultato di Fratelli d’Italia in città. Ad Angelo Quaglia, consigliere eletto di FdI, gli auguri di un proficuo lavoro in consiglio comunale – ha dichiarato Imma Vietri, Commissario Cittadino di Fratelli d’Italia a Capaccio-Paestum e Portavoce Provinciale del Partito di Giorgia Meloni –. Partiamo da questi risultati per portare avanti un progetto di ulteriore crescita. Lavoriamo ora a un’opposizione sana e costruttiva nell’interesse dei cittadini e del territorio».

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Addio a Franco Zeffirelli: regista della bellezza, grande artista e libero pensatore

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

Zeffirelli sfidó l’egemonia culturale della sinistra e del politicamente corretto, da posizioni liberali e solidamente anticomuniste, insegnando proprio alla sinistra intellettuale come fare cinema, teatro e lirica.Fu un uomo non dedito ai compromessi. Mancherá al panorama culturale italiano e internazionale.” È quanto dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia capogruppo in commissione Cultura.
E di lui scrive Giorgia Melone su Twitter: “Addio a Franco Zeffirelli, artista visionario e genio italiano. Con lui perdiamo uno straordinario regista che ha reso grande il cinema italiano. Continueremo ad emozionarci e a ricordarlo attraverso i suoi film. Grazie maestro”.

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“In politica estera questo è un governo con troppi padroni e nessuna linea”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

“Sul Venezuela abbiamo fatto una figuraccia mondiale, stando a favore del dittatore comunista Maduro e negando solidarietà a decine di migliaia di venezuelani di origine italiana perseguitati dal regime. In Libia abbiamo sbagliato interlocutore consegnando alla Francia un ruolo decisivo nella gestione della crisi e mettendo a repentaglio i pozzi gestiti da Eni. In Medio Oriente confusione totale. D’altra parte se, come i 5 Stelle, non si ha un’identità ben definita non si possono che fare danni”.Lo dice in una intervista ad Affari Italiani il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
“Più vicina a Putin o Trump? Non faccio la tifosa di altri leader stranieri – spiega il presidente di FdI – Ho sostenuto Putin nella sua azione militare in Siria che è stata decisiva per distruggere l’Isis ma non ho esitato a schierarmi dalla parte del popolo venezuelano mentre i russi sostengono Maduro. Allo stesso modo mi piace Trump con la sua idea di patriottismo anche economico e per la sua politica di shock fiscale che vorremmo importare anche da noi ma abbiamo dubbi sulle sanzioni all’Iran e alla Russia, che danneggiano le nostre imprese. Entrambi mettono al centro delle loro politiche l’identità e l’orgoglio nazionale e per questo sono odiati dai sacerdoti del politicamente corretto. Via della Seta? Il governo italiano è stato troppo ingenuo e subalterno ai cinesi: chi controlla le reti oggi controlla tutto e non possiamo correre il rischio di lasciarle in mano a uno Stato in cui capitalismo aggressivo e comunismo si sono fusi in un mix micidiale. Siamo l’Italia, dobbiamo ambire ad essere rispettati da tutti e sudditi di nessuno”, continua Meloni.

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Consiglio d’Europa: Rojc (Pd), ok candidatura croata a Segretario generale / Svet Evrope:Rojc (DS), OK hrvaški kandidaturi za generalnega tajnika

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

“Gli argomenti portati dalla vicepremier croata Burić a sostegno della sua candidatura a segretario generale del Consiglio d’Europa sono stati apprezzabili, così come appare opportuno che la Croazia dia un contributo sostanziale alle istituzioni europee, anche in vista dell’ingresso in Schengen di questo Stato”. Lo ha affermato la senatrice Tatjana Rojc oggi a Roma, al termine dei colloqui individuali che si sono svolti a palazzo San Macuto con i candidati alla nomina di Segretario generale del Consiglio d’Europa, tra cui vi è la vice Primo ministro e ministro degli Affari esteri ed europei della Repubblica di Croazia Marija Pejčinović Burić.Per Rojc “è condivisibile l’auspicio di Burić che la Federazione Russa torni a far parte dell’assemblea parlamentare, così come la proposta di istituire un codice etico europeo per mantenere ferma e unitaria la posizione su diritti umani, democrazia, stato di diritto, che sono i capisaldi più importanti dell’Ue. E’ giusto ricordare che grazie all’opera del Consiglio d’Europa è stata abolita la pena di morte negli Stati membri”.
“Il Consiglio d’Europa ha bisogno di rivedere il coordinamento tra i suoi organi e con Onu e Osce – ha spiegato la senatrice – anche per affrontare la questione dei flussi migratori, che rendono ancora attualissima la necessità di rivedere la Convenzione di Dublino in un’ottica di maggiore cooperazione europea. Per restituire credibilità e forza alle istituzioni europee – ha concluso – si dovrebbe lavorare a un più stretto collegamento a livello legislativo tra Parlamenti nazionali e UE”.
Svet Evrope:Rojc (DS), OK hrvaški kandidaturi za generalnega tajnika
“Argumenti, ki jih je nanizala hrvaška podpredsednica vlade Burićeva ob predstavitvi svoje kandidature za generalnega tajnika Sveta Evrope, so gotovo pomembni, prav tako pomemben pa je doprinos Hrvaške evropskim institucijam, tudi v luči vstopa hrvaške Republike v schengenski kontekst.” Tako senatorka Tatjana Rojc ob zaključku srečanj, ki so se odvijala v palači San Macuto s kandidati za imenovanje generalnega tajnika Sveta Evrope, med katerimi je tudi podpredsednica vlade ter ministrica za zunanje in evropske zadeve Republike Hrvaške Marija Pejčinovć Burić.”Dejstvo, da Burićeva podpira vrnitev Rusije v sklop evropske parlamentarne skupščine in da predlaga utemeljitev evropskega etičnega kodeksa za ohranjanje trdnega in enotnega evropskega stališča glede človekovih pravic, demokracije, pravne države, ki predstavljajo dejanske temelje EU, je nadvse pomembno in obče sprejemljivo. In prav je, da ne pozabimo, da je Svet Evrope bistveno pripomogel k temu, da so države članice ukinile smrtno kazen”.”Svet Evrope mora izboljšati koordinacijo med lastnimi organi, prav tako pa tudi z Združenimi narodi in Organizacijo za varnost in sodelovanje v Evropi, je dodala senatorka, “saj migrantski tokovi še dodatno obelodnjajo nujo po spremembi Dublinske konvencije v optiki večjega sodelovanja med evropskimi državami. Zato, da bi vrnili kredibilnost in moč evropskim institucijam, bi bila potrebna močnejša sinergija posebej na področju zakonodaje med posameznimi državnimi parlamenti in EU”.

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Congress of the Council of Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Bruxelles. The European Committee of the Regions and the Council of Europe’s Congress of Local and Regional Authorities both celebrate their 25th anniversary this year. To mark the occasion, a ceremony will be held in the European Parliament during the European Committee of the Regions’ June plenary session. Committee president Karl-Heinz Lambertz and Congress president Anders Knape will both address the audience on this occasion.
The ceremony will be followed later in the day by a joint conference at the Committee of the Regions on “The added value of local and regional authorities in building a united Europe”. The aim is to highlight the synergies between the work of the two institutions with a view to strengthening local self-government and regional democracy, a priority common to the committee and the congress.The conference will consist of two discussion panels on decentralisation and the state of local and regional democracy, as well as its practical implementation in the Member States, based on the example of the fight against climate change.The Congress of Local and Regional Authorities of the Council of Europe and the European Committee of the Regions have signed a cooperation agreement that formalises the fields and methods of cooperation between the two institutions. This agreement, signed in 2005 and revised in 2018, forms part of the wider context of the 2007 Memorandum of Understanding between the European Union and the Council of Europe.

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Brexit senza accordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Data l’incertezza che nel Regno Unito continua a circondare la ratifica dell’accordo di recesso concordato con il governo del paese a novembre 2018 e in considerazione della situazione politica generale in cui versa il paese sul piano nazionale, l’ipotesi di uscita senza accordo il 1º novembre 2019 resta indubbiamente un esito possibile, seppur non auspicabile.Dal dicembre 2017 la Commissione europea si prepara ad un’uscita senza accordo. Ad oggi la Commissione ha presentato 19 proposte legislative: 18 sono state adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, mentre un accordo politico è stato raggiunto sulla diciannovesima (il regolamento di emergenza sul bilancio dell’UE per il 2019) la cui adozione formale è attesa nel corso di questo mese. La Commissione ha inoltre adottato 63 atti non legislativi e pubblicato 93 avvisi sui preparativi alla Brexit. Data la proroga del termine di cui all’articolo 50, la Commissione ha esaminato tutte queste misure per verificare che continuassero a raggiungere gli scopi voluti, giungendo alla conclusione che restano idonee, e che quindi non serve modificarle nella sostanza né prevedere nuove misure prima della nuova data di recesso.La Commissione ricorda che spetta ai singoli portatori di interessi prepararsi ad ogni evenienza. Poiché l’uscita senza accordo resta uno degli esiti possibili, la Commissione raccomanda vivamente a tutti loro di approfittare dei tempi della proroga per fare il necessario per prepararsi al recesso del Regno Unito dall’UE. La comunicazione odierna passa in rassegna gli ampi preparativi effettuati nell’UE a 27 in settori quali i diritti dei cittadini in materia di soggiorno e di sicurezza sociale, le dogane e la fiscalità, i trasporti, la pesca, i servizi finanziari e i medicinali, dispositivi medici e sostanze chimiche.In caso di uscita senza accordo il Regno Unito diventerà un paese terzo senza che intervenga un regime transitorio. Dal momento dell’uscita tutto il diritto primario e derivato dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito e non vi sarà il periodo di transizione previsto dall’accordo di recesso: le perturbazioni per cittadini e imprese sarebbero ovviamente considerevoli e le conseguenze economiche gravi, con un impatto – fatte le debite proporzioni – di gran lunga superiore nel Regno Unito che negli Stati membri dell’UE a 27.Come indicato dal Presidente Juncker dinanzi al Parlamento europeo il 3 aprile 2019, in caso di uscita senza accordo il Regno Unito dovrebbe obbligatoriamente affrontare le tre questioni principali riguardanti la separazione prima che l’UE prenda in considerazione l’avvio di discussioni sulle future relazioni. Le questioni vertono sulla necessità di: 1) tutelare e difendere i diritti dei cittadini che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione prima della Brexit, 2) onorare gli obblighi finanziari assunti dal Regno Unito in qualità di Stato membro, 3) mantenere la lettera e lo spirito dell’accordo del Venerdì santo e la pace nell’isola d’Irlanda, nonché l’integrità del mercato interno.Preparativi e misure di emergenza dell’UE per un’uscita senza accordo: mantenere alta l’attenzione in determinati settoriPrepararsi al recesso del Regno Unito è un impegno comune delle amministrazioni pubbliche e degli operatori economici. La Commissione ha tenuto approfondite discussioni tecniche con gli Stati membri dell’UE a 27 sia su questioni generali per quanto concerne i preparativi e le misure di emergenza che su specifiche questioni settoriali, giuridiche e amministrative. Ha anche visitato tutte le capitali degli Stati membri dell’UE a 27, constatando ovunque un elevato grado di preparazione degli Stati membri a tutti gli scenari possibili.

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Le nomine: il primo impegno del nuovo Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

La nuova legislatura inizierà il 2 luglio 2019 a Strasburgo con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo. Una nomina che dà il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio a cui hanno partecipato più di 200 milioni di cittadini.
La grande notizia delle elezioni è stata l’aumento della partecipazione – dal 42,61% del 2014 al 51% del 2019 – ed una maggiore pluralità e rappresentanza femminile nell’emiciclo: le eurodeputate sono circa il 39% contro il 36% determinato dai precedenti comizi. Ora si apre il momento decisivo in cui questi risultati devono aiutare a determinare la leadership delle principali istituzioni dell’Unione europea. Questo processo inizierà il 2 luglio con la prima plenaria della legislatura e un tema sul tavolo: l’elezione del Presidente del Parlamento europeo, con un mandato di due anni e mezzo. Fino ad allora, gli eurodeputati eletti non prenderanno possesso del loro seggio, il loro mandato di cinque anni inizierà quindi alle 10.00 del 2 luglio.
Come viene eletto il Presidente del Parlamento europeo?
La prima sessione plenaria sarà presieduta dal Presidente uscente, Antonio Tajani (PPE, IT), che darà il via alla votazione per la nomina del suo successore. Può presentarsi all’investitura di Presidente ogni deputato appoggiato da un gruppo politico o da una ventesima parte della Camera (38 deputati). I membri del Parlamento dovranno depositare in un’urna una scheda con il proprio voto, che è segreto. Il nuovo Presidente ha bisogno della maggioranza assoluta dei voti per essere eletto, ossia di 376 suffragi, se questa non viene raggiunta si può ripetere il voto con le medesime regole in altre due occasioni. Se dopo il terzo turno nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta, i due candidati più votati nell’ultima votazione si confronteranno in un quarto turno, in cui sarà sufficiente la maggioranza semplice dei presenti. Una volta eletto, il Presidente potrà fare delle dichiarazioni e quindi presiedere il resto della sessione in cui si dovranno eleggere i 14 vicepresidenti e i 5 questori. In questo caso ogni eurodeputato dovrà consegnare una scheda con un minimo di oltre la metà dei posti da assegnare e come massimo il numero totale degli stessi posti (ossia, al primo voto in cui si assegnano 14 vicepresidenze dovranno essere espresse tra le 8 e le 14 preferenze). I candidati hanno bisogno della maggioranza assoluta per essere eletti, se non tutte le vicepresidenze vengono assegnate al primo turno, si procederà ad un secondo turno e, infine, ad un terzo, in quest’ultima occasione basterà la maggioranza semplice per l’elezione.
Come si formano le commissioni?
Durante questa prima plenaria, il Parlamento europeo dovrà decidere anche il numero dei componenti di ogni commissione. In primo luogo i gruppi politici ed i deputati non inscritti dovranno inviare le proprie proposte, tanto dei nomi come del numero di membri di ogni commissione (nella scorsa legislatura oscillavano tra i 25 ed i 73 eurodeputati). Queste proposte verranno votate dalla Conferenza dei Presidenti (l’organo formato dai portavoce dei diversi gruppi politici e dal Presidente del Parlamento) e, una volta approvate, saranno sottoposte alla plenaria, che è chiamate a votarle a maggioranza semplice in questa stessa prima sessione del 2-4 luglio. La settimana successiva a Bruxelles le commissioni si riuniranno per eleggere i propri presidenti e vicepresidenti (per un massimo di 4), con mandato sempre di due anni e mezzo. Il lavoro delle commissioni è fondamentale perché sono gli organi incaricati di approvare i testi legislativi prima del loro arrivo in plenaria, con la possibilità di includere emendamenti e modifiche. Sono inoltre loro a nominare l’equipe negoziatrice del Parlamento per i triloghi con il Consiglio e la Commissione (le riunioni informali in cui Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, si confrontano per raggiungere una posizione comune su una proposta legislativa), a valutare i candidati a commissario europeo, ad organizzare audizioni con esperti, ad adottare rapporti di iniziativa propria ed a supervisionare il lavoro, nel loro ambito di azione, delle altre istituzioni ed organi della UE.
I gruppi politici, formazione e compiti
I gruppi politici sono una delle chiavi di funzionamento del Parlamento europeo nelle sue prime settimane, dalla presentazione delle candidature alla Presidenza alla composizione delle commissioni.
Per potersi formare, un gruppo politico deve essere costituito da almeno 25 eurodeputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri (ossia in sette). La data ultima in cui notificare la creazione di un gruppo, indicando i suoi membri, è il prossimo 24 giugno, in modo da poter essere presente alla plenaria inaugurale. La creazione di un nuovo gruppo può comunque essere comunicata in qualsiasi altro momento della legislatura. Ogni gruppo politico ha a disposizione una dotazione economica, che varia a seconda delle dimensioni del gruppo stesso e che è finanziata dal Parlamento europeo per la contrattazione di assistenti e/o per altre funzioni amministrative. Questi fondi non possono essere usati per coprire spese di campagna elettorale, che siano europee, nazionali, regionali o locali, né per finanziare partiti politici a livello nazionale ed europeo o qualsiasi altro organismo dipendente da questi ultimi.
I gruppi decidono internamente chi sarà il loro portavoce nella plenaria, o capogruppo, che li rappresenterà anche nella Conferenza dei Presidenti. Quest’ultimo è l’organo incaricato di pianificare l’attività legislativa e negoziatrice del Parlamento europeo, le relazioni con le altre istituzioni UE e con i parlamenti nazionali e con quelli dei paesi terzi.
Come si elegge il Presidente della Commissione europea?
La seconda plenaria della legislatura, che si terrà dal 15 al 18 luglio, sarà la prima occasione per nominare il prossimo Presidente della Commissione europea. Previamente gli Stati membri, riuniti nel Consiglio europeo, devono proporre un candidato decidendo a maggioranza qualificata, ma devono farlo tenendo conto dei risultati delle elezioni europee e del fatto che il Presidente della Commissione deve essere eletto a maggioranza assoluta – 376 voti – dal Parlamento europeo.
Se il candidato non supera questa soglia, il Consiglio deve proporre un nuovo candidato entro un mese. Dalle elezioni del 2014 è in vigore il sistema degli Spitzenkandidaten, per cui i principali partiti politici europei hanno indicato un loro candidato a presiedere la Commissione.
E come vengono nominati i commissari?
Per l’elezione dei commissari, il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati, uno per ogni Stato membro. Questi candidati devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno, per delle audizioni (che si terranno presumibilmente ad ottobre).
Dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. L’intera Commissione, inclusi il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento europeo.Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

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