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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°108

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

MEPs urge Facebook CEO to come to European Parliament

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

MEPs renewed the call to Facebook CEO Mark Zuckerberg to come before the Parliament at a debate on data protection and citizens’ privacy with the Commission and the Council on Wednesday.
MEPs urged Facebook CEO Mark Zuckerberg to come to the European Parliament to answer MEPs’ questions on the misuse of European citizens’ personal data. MEPs further expressed concerns about the effects of social media, fake news and election manipulation on democratic processes.
The scandal was seen as a wakeup call to the need to ensure data protection against political and commercial use of personal data. MEPs emphasised that the General Data Protection Regulation that will apply as of 26 May will give citizens control over their personal data and set global standards. However, some MEPs pointed out that the new data protection rules will not prevent future scandals and called on the Council to proceed with the e-privacy regulation.

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Il PE chiede alla Commissione di rivedere la procedura di nomina del Segretario generale

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Bruxelles. Per i deputati europei, la nomina di Selmayr è “un colpo di mano che ha forzato e forse anche oltrepassato i limiti previsti dalla legge”. Chiedono quindi di “riconsiderare la procedura di nomina del nuovo Segretario generale per dare ad altri possibili candidati all’interno dell’amministrazione pubblica europea l’opportunità di candidarsi”.Selmayr, finora Capo del gabinetto del Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, è stato nominato prima Vicesegretario generale e, nello stesso giorno, Segretario generale della Commissione. La procedura che ha portato alla nomina del Segretario generale, il principale funzionario della Commissione, è stata portata avanti in modo tale che nessun altro candidato potesse presentare domanda, dicono i deputati.La risoluzione invita tutte le Istituzioni dell’UE a coprire le posizioni vacanti mediante trasferimenti interni solo quando il personale sia stato adeguatamente informato e a preferire procedure aperte e trasparenti per selezionare i candidati più qualificati. “tutti i posti vacanti dovrebbero essere pubblicati, nell’interesse della trasparenza, dell’integrità e delle pari opportunità”, affermano i deputati.
Nel documento si invita pertanto la Commissione europea a rivedere la procedura per la nomina di alti funzionari entro la fine del 2018. Inoltre, i deputati vedono la necessità che la Commissione aggiorni le norme per garantire che il Segretario generale abbia un ruolo neutrale.
Il Parlamento chiede alla Commissione anche di “riconoscere che tale procedura e la relativa comunicazione ai media, al Parlamento europeo e all’opinione pubblica in generale hanno inciso negativamente sulla sua reputazione”. I deputati fanno infine riferimento a un’indagine in corso del Mediatore europeo sulla nomina, per verificare l’esistenza di eventuali casi di cattiva amministrazione.La risoluzione si basa su una serie di interrogazioni scritte dei deputati ai quali la Commissione europea ha già risposto, nonché un’audizione con Günther Oettinger, commissario europeo responsabile del bilancio e delle risorse umane. Il documento conclude il dibattito della tornata di marzo, quando vari deputati avevano affermato che la procedura utilizzata per la nomina di Selmayr a Segretario generale della Commissione dal 1° marzo mancava di integrità e trasparenza, posizione ribadita durante l’audizione con Oettinger.

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EU must take a leading role in global migration talks, EP says

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

The European Parliament adopted on Wednesday a resolution backing the process initiated in 2016 during the UN General Assembly and its objectives of “developing a global governance regime for enhancing coordination on international migration, human mobility and large movements of refugees”. MEPs call for durable solutions and the protection of human rights. The non-legislative resolution -approved with 516 votes to 137 with 43 abstentions- notes that human mobility and migration is a growing reality, with approximately 258 million international migrants worldwide, while the number of people living in forced displacement reached 65 million in 2015. MEPs underline that the biggest share of the world’s refugees (up to 84%) are hosted by developing countries, and roughly 10% are in Europe. Protecting the children in migration should be a paramount objective of the global compacts, according to MEPs. “All children, irrespective of their migration or refugee status, are first and foremost children”, says the text, welcoming the commitments included in the drafts regarding the end of child detention, action concerning missing minors, supporting family reunification and ensuring access to the education and health systems. Parliament defends a more equitable sharing of responsibility for hosting and supporting refugees globally, suggesting the adoption of a global mechanism to ensure a fairer distribution. Resettlement is a key element in this regard, say MEPs, who call on the EU countries “to do their part and to step up their commitment”. The resolution also insists on the development of safe and legal avenues for refugees (such as humanitarian corridors, humanitarian visas and private sponsorship) and migrants, taking into consideration labour market needs, to prevent smuggling, abuses and loss of lives. Humanitarian assistance should not be criminalised, notes the Chamber. It calls for greater search and rescue capacities for people in distress, and for the “support provided by NGOs in carrying out rescue operations at sea and on land to be acknowledged”. After emphasizing that, despite challenges, migration is beneficial for both migrants and host communities, in economic and social terms, MEPs advocate a positive narrative on migrations and call for EU and international campaigns to draw attention to evidence and counteract racist and xenophobic tendencies in our societies.

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Energia: edifici UE più efficienti e “smart” entro il 2050

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

I deputati europei hanno fissato l’obiettivo di costruire nell’UE edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero entro il 2050.L’aggiornamento della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia impone agli Stati membri di elaborare strategie nazionali a lungo termine per sostenere la ristrutturazione efficiente di edifici pubblici e privati, con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’UE dell’80-85% rispetto ai livelli del 1990.
Questi obiettivi di lungo periodo per la ristrutturazione del parco immobiliare dovrebbero sostenere investimenti e la creazione di nuovi strumenti di finanziamento per cittadini e le imprese, dicono i deputati.Le strategie nazionali seguiranno tabelle di marcia per raggiungere l’obiettivo di un parco immobiliare fortemente decarbonizzato entro il 2050, con tappe intermedie per il 2030 e il 2040. Saranno messi a punto anche indicatori misurabili per monitorare l’attuazione delle strategie nazionali.
La nuova direttiva introdurrà inoltre requisiti sulla mobilità elettrica per gli edifici di nuova costruzione e per quelli in ristrutturazione, che prevedono la presenza di almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici negli edifici in cui saranno presenti più di dieci posti auto. Sarà inoltre necessario installare infrastrutture di cablaggio per la ricarica di veicoli elettrici nei nuovi edifici residenziali e in quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti.
Il testo introduce un “indicatore d’intelligenza”, un nuovo strumento che misura la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete, adattando il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti. La Commissione europea dovrà sviluppare questo strumento entro la fine del 2019.Sia i nuovi edifici che gli esistenti in cui verranno rimpiazzati i generatori di calore, dovranno essere dotati di dispositivi automatizzati per regolare i livelli di temperatura, mentre saranno inasprite le norme sull’ispezione degli impianti di riscaldamento e condizionamento e sull’automazione degli edifici.La direttiva, già concordata informalmente in prima lettura fra deputati e Ministri UE, è stata approvata in via definitiva con 546 voti a favore, 35 contrari e 96 astensioni.
Una volta approvata formalmente dal Consiglio, la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Il termine per il recepimento di queste nuove norme nella legislazione nazionale è di 20 mesi.

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Più trasparenza e meno burocrazia: per il Molise UnFuturoEsiste

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

di Andrea Greco, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della regione Molise. Per l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini è necessario che gli stessi siano adeguatamente informati. Troppo spesso, le nostre istituzioni operano senza dare l’opportunità ai cittadini di controllarle adeguatamente. È quindi opportuno esporre chiaramente e puntualmente ogni singolo provvedimento, ogni singola scelta, affinché i cittadini stessi possano giudicare l’operato dell’Amministrazione valutando gli atti, scevri da qualsiasi condizionamento.
Ecco perché dobbiamo, da subito, individuare il Responsabile della trasparenza ai sensi dell’art. 43 del d.lgs n. 33/201Z0, e aggiornare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e nomina del Responsabile ai sensi dell’art. 1, Legge n. 190/2012.Ci impegneremo per la riduzione dei tempi di pagamento della Regione Molise e per l’attivazione della sezione “Indicatore di tempestività dei pagamenti” per consentire un monitoraggio costante dell’attività dell’Amministrazione.Vogliamo applicare la revisione organica del Regolamento interno del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale, a seguito della Spending Review, è passato da 30 a 20 componenti più il presidente della Giunta, il Regolamento interno non è ancora stato adattato alla riduzione del numero di Consiglieri e necessita di adeguamento anche in termini di discussione delle proposte di legge popolare, delle petizioni, di partecipazione e trasparenza.Dobbiamo promulgare leggi regolari che regolamentino, in maniera puntuale, le modalità per attivare gli strumenti di consultazione regionali come i referendum propositivi, abrogativi, consultivi, confermativi e revocativi senza quorum, con individuazione di due date fisse annuali in cui far svolgere le eventuali consultazioni, previa richiesta sottoscritta da almeno il 2% degli aventi diritto al voto.Per ogni consultazione i cittadini, nel sito istituzionale della Regione, dovranno potersi informare compiutamente sulle motivazioni dei comitati favorevoli e contrari alla stessa.
Questo è il fulcro della proposta relativa all’introduzione di strumenti di Democrazia Diretta nella nostra Regione.Al fine di rendere trasparente ed efficiente la macchina amministrativa, è importate dotarsi di nuovi strumenti tecnologi e formare il personale al loro utilizzo, perché tutto sia usato con la maggiore efficacia possibile.Intendiamo utilizzare software open source e di telefonate con sistemi VoIP in tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione e degli enti controllati dalla Regione.La Regione spende quasi 8 milioni l’anno in “Gestione del sistema e dei servizi informativi regionali”. Con l’utilizzo di software open source, tale cifra verrebbe enormemente ridotta.
Ma soprattutto dobbiamo recepire il Protocollo di Legalità per appalti pubblici, al fine di contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose, attraverso una totale trasparenza, con la pubblicazione di tutte le informazioni necessarie online: appalti, sub appalti, visure camerali, certificati antimafia, rendiconti dettagliati delle spese.Ad oggi, il Protocollo di Legalità è attuato solo nelle regioni più soggette ad infiltrazioni mafiose. Bisogna prendere coscienza del fatto che anche il territorio molisano è vittima del fenomeno mafioso, per cui è opportuno contrastarlo con ogni strumento a disposizione. Noi lo contrasteremo con fermezza. E questa, per i cittadini molisani, sarà una delle più grandi garanzie.

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Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

Tallinn lunedì 23 aprile Conferenza europea dei Presidenti dei Parlamenti nazionali (EUSC) Tajani incontrerà i giornalisti alle 18.00 per un breve punto stampa che si terrà presso l’Hotel Hilton Park di Tallinn. Su invito di Eiki Nestor, Presidente del Riigikogu, il parlamento estone, Tajani e gli speakers delle assemblee legislative dei 27 Stati membri Ue si riuniranno nella capitale del paese baltico per due giornate di incontri e dibattiti dedicati ai temi della cooperazione interparlamentare e del futuro dell’Europa.Alla vigilia di questo importante appuntamento, Tajani ha dichiarato:“E’ necessario un processo di riforma dell’Unione che parta, anche, dal rafforzamento del dialogo e della cooperazione interparlamentare. Oltre l’80% dell’attività normativa nazionale dipende dalla legislazione europea, per questo la collaborazione con i parlamenti nazionali ha un ruolo centrale. I nostri cittadini chiedono un’Unione più efficiente, più politica e democratica, che risponda alle loro principali preoccupazioni: sicurezza, immigrazione, lavoro.Dopo aver già ascoltato, a Strasburgo, le proposte di quattro capi di Stato o di governo, chiederò allo stesso modo ai Presidenti delle assemblee elette dai popoli europei di offrire la loro visione e il loro contributo sulle priorità che, nei prossimi mesi, occuperanno il nostro lavoro per un’agenda comune delle riforme.” Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, pronuncerà lunedì alle 15:00 un suo discorso d’apertura davanti ai massimi rappresentanti dei parlamenti nazionali dell’Ue.
Nel pomeriggio sono previsti degli incontri bilaterali con il Presidente del Senato francese, Gérard Larcher e, a seguire, con la nuova Presidente del Senato italiano, Elisabetta Alberti Casellati, e con il Presidente del Parlamento della Repubblica ceca, Radek Vondracek.

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il Parlamento europeo e i cittadini sono al centro del progetto europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2018

Strasburgo. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha ricevuto ieri a Strasburgo il Presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. L’incontro si è svolto nel quadro dell’iniziativa promossa dallo stesso Presidente Tajani di invitare i capi di Stato e di governo dell’Ue a dibattere in plenaria sul futuro dell’Europa.
La presenza di Macron a Strasburgo fa seguito a quella dei primi ministri di Irlanda, Croazia e Portogallo. Nei prossimi mesi sono previsti i primi ministri del Belgio, Charles Michel (3 maggio), del Lussemburgo, Xavier Bettel (29 maggio), della Polonia, Mateusz Morawiecki (luglio), della Grecia, Alexis Tsipras (settembre) e dell’Estonia, Jüri Ratas (ottobre). Il 23 ottobre interverrà il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, e a novembre la cancelliera tedesca, Angela Merkel. In occasione dell’intervento di Macron in aula, il presidente Tajani ha dichiarato:
“Il dibattito in plenaria con Macron dimostra che il Parlamento e i cittadini sono al centro del progetto europeo’’. “Sono fiero che il cuore della democrazia europea sia stato teatro di una discussione animata e profonda sul futuro dell’Ue”. “L’iniziativa di invitare i leader europei in plenaria sta dando i suoi frutti con dei contributi preziosi per cambiare l’Europa e renderla più efficace e capace di rispondere alle attese dei suoi cittadini su sicurezza, immigrazione o lavoro per i giovani”.
“Condivido con il presidente Macron la necessità di un vero rinascimento europeo che parta dalla piena consapevolezza della nostra identità con al centro la libertà e la dignità della persona”.
Tajani ha avuto anche un incontro bilaterale con il Presidente francese, a seguito del quale ha dichiarato: “Abbiamo registrato identità di vedute su molte questioni, come la necessità di dotare l’Unione di un bilancio più ambizioso che rifletta le priorità dei cittadini, finanziato anche da risorse proprie, quali, ad esempio, una tassa sui giganti del web. Queste risorse devono servire, tra le altre cose, per un piano Marshall per l’Africa, per rafforzare il controllo delle frontiere esterne e per sostenere l’economia reale. Condividiamo anche l’urgenza della riforma del sistema di asilo e di arrivare a una vera politica estera e di difesa comune’’.

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Emmanuel Macron difende l’idea di una “sovranità europea”

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

· Il Parlamento europeo è la sede della legittimità europea, ha dichiarato Emmanuel Macron
· Il Presidente francese chiede una “sovranità reinventata” dell’Europa per far fronte alle battute d’arresto nazionali
Il Presidente francese Emmanuel Macron ha discusso martedì sul futuro dell’Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker.
“A mio modo di vedere, il Parlamento europeo rappresenta la sede della legittimità europea, della sua responsabilità e, quindi, della sua vitalità. E’ qui che si gioca la partita del futuro dell’Europa (…), è qui che dobbiamo ancorare la rinascita di un’Europa guidata dallo spirito stesso dei suoi popoli. Auspico che si possano superare le scissioni tra il Nord e il Sud, l’Est e l’Ovest, i piccoli e i grandi, le battute d’arresto nazionali”, ha dichiarato il Presidente Emmanuel MacronA un anno dalle elezioni europee, “la nostra responsabilità nei prossimi mesi è quella di organizzare il vero dibattito europeo, di avere delle scadenze europee che consentano ai nostri popoli di operare una scelta”. “Per far fronte agli sconvolgimenti mondiali, abbiamo bisogno di una sovranità più grande della nostra, ma complementare, una sovranità europea”.
Porgendo il benvenuto a Macron, il Presidente del Parlamento, Antonio Tajani, lo ha ringraziato per la sua partecipazione a un vero dibattito con i deputati. “L’avvenire dell’Europa si gioca adesso e inizia qui, nel cuore della democrazia europea. E’ ora di trasformare questa visione in realtà: un’immigrazione controllata, una politica estera e di difesa forte per un’Europa in sicurezza”, ha dichiarato.La maggioranza dei leader dei gruppi politici del Parlamento ha accolto con favore lo slancio pro-europeo del Presidente Macron, come pure il ruolo della Francia nel recente intervento militare congiungo in Siria, chiedendo al contempo una maggiore unità europea e la creazione di un esercito europeo. Altri deputati hanno evidenziato le sfide che l’Unione europea deve fronteggiare attualmente: combattere il terrorismo, gestire la crisi migratoria, le tecnologie digitali e il completamento dell’Unione economica e monetaria.

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Parlamento europeo: leader politici del PE condannano uso armi chimiche in Siria

Posted by fidest press agency su martedì, 17 aprile 2018

Il Presidente Antonio Tajani, in apertura della sessione plenaria di Strasburgo, ha ribadito che l’uso di armi chimiche è una linea rossa che non può essere superata impunemente.
“Dinnanzi alla gravità della situazione”, ha detto Tajani, “credo sia necessario che il Parlamento invii un messaggio forte già in apertura della seduta odierna, e prima del dibattito di domani pomeriggio con l’Alto rappresentante Mogherini e del confronto che avremo in mattinata con il Presidente della Repubblica francese Macron”.“Oggi, il Parlamento deve ribadire in maniera forte e chiara che l’uso delle armi chimiche è inaccettabile e rappresenta una linea rossa che non può essere superata impunemente.”
“La drammaticità della situazione deve fugare ogni dubbio sulla necessità e l’urgenza di costruire una sempre più incisiva politica estera e di difesa comune. La discussione in corso sul prossimo bilancio è un test essenziale sulla nostra volontà di dotarci delle risorse indispensabili per essere veri attori globali”, ha concluso il Presidente del PE.
Sono poi intervenuti in plenaria anche i leader dei gruppi politici, che hanno condannato l’uso di armi chimiche. La maggior parte di loro ha espresso sostegno agli attacchi militari degli Stati Uniti, della Francia e del Regno Unito, volti a porre fine ai “crimini di guerra” del regime di Assad, mentre altri deputati hanno criticato i militari per aver operato senza un mandato internazionale. I deputati hanno inoltre affermato che i colloqui di pace devono iniziare quanto prima, coinvolgendo tutte le parti del conflitto e sotto l’egida delle Nazioni Unite.
Il Presidente Tajani condividerà i dettagli della discussione tenutasi in apertura di sessione con il Presidente francese Macron, prima del dibattito di domani con quest’ultimo.

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Bilancio: ok Giunta a variazione da oltre 15 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Roma. Circa 8,8 milioni di euro per affidare a Roma Metropolitane attività urgenti legate alla realizzazione d alcune opere destinatarie di finanziamenti ministeriali, tra cui la manutenzione delle linee A e B della metropolitana. Quasi 5 milioni stanziati per effettuare la gara per il servizio di rimozione dei veicoli in divieto di sosta. Queste le voci principali della variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, approvata dalla Giunta Capitolina.I nuovi stanziamenti vengono finanziati con un aggiustamento finalizzato a rendere maggiormente efficiente l’utilizzo delle previsioni di bilancio, ovvero con una riduzione dei fondi disposta in proporzione alla capacità di spesa delle singole strutture capitoline risultante dalla percentuale di risorse impegnate nel 2017. Il bando per l’affidamento delle rimozioni viene invece finanziato con i proventi delle relative sanzioni.Un importo di 400 mila euro viene destinato al Municipio X per le procedure di gara necessarie per garantire al pubblico la fruizione delle spiagge libere di Roma Capitale. Oltre 460 mila euro andranno al Municipio III per il servizio degli Assistenti educativi culturali (Aec). Una somma di 500 mila euro, infine, viene accantonata al Fondo di riserva e vincolata all’erogazione di servizi sociali di competenza dei Municipi.

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“Nuovo Regolamento Centri Sportivi Municipali migliorerà qualità della vita dei romani”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

“Riconoscere il valore formativo dell’Educazione motoria, fisica e sportiva nelle scuole e favorire la concezione di sport come mezzo di promozione sociale e di contrasto all’abbandono scolastico.Sono questi gli obiettivi generali del nuovo Regolamento per i Centri Sportivi Municipali, approvato oggi dall’Assemblea Capitolina. Attraverso la normativa approvata, Roma Capitale concepisce i Centri Sportivi Municipali quali luoghi multiculturali privilegiati per le attività motorie di base e sportive, frequentabili da tutte le fasce di età, dai diversamente abili, dalle categorie svantaggiate.Il nuovo Regolamento istituisce l’Osservatorio Sportivo Scolastico, articolandolo su tre livelli: Capitolino, Municipale, d’Istituto. Il nuovo organismo si pone l’obiettivo di consolidare a livello cittadino, municipale e di singolo istituto scolastico le funzioni del Centro Sportivo Scolastico definito nel Protocollo d’Intesa stipulato con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca – Ufficio scolastico regionale per il Lazio e con il CONI – Comitato Regionale Lazio.Attraverso l’organizzazione dei Centri Sportivi Municipali, Roma Capitale intende offrire un servizio pubblico sportivo finalizzato a dare una risposta diffusa e capillare alla crescente esigenza di migliorare la qualità della vita dei cittadini”.Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Sport di Roma Capitale Angelo Diario.

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Campidoglio, dopo anni ritardi ripartono i lavori su via Tiburtina

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Dopo anni di ritardi ripartono su via Tiburtina i lavori che prevedono l’allargamento della strada che diventerà a tre corsie per senso di marcia, di cui una riservata al trasporto pubblico. È stato firmato oggi un accordo tra Roma Capitale e la ditta che si era aggiudicata l’appalto nel 2009.“Abbiamo messo la parola fine al contenzioso che riguarda i lavori della via Tiburtina. Dopo anni di ritardi ora i cantieri per l’allargamento della strada finalmente ripartiranno. Si tratta di un grande risultato di questa Amministrazione. Un risultato che migliorerà la qualità della vita di tutti i cittadini e lavoratori di quel quadrante”, dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.
Roma Capitale nel 2009 ha aggiudicato all’ATI Uniter Consorzio Stabile, il primo lotto dell’appalto integrato per l’allargamento della via Tiburtina mediante la realizzazione della sede stradale a tre corsie per senso di marcia di cui una riservata al trasporto pubblico e una alla sistemazione delle strade collaterali. L’appalto è stato aggiudicato per un importo complessivo, finale, di circa 41 milioni di euro. A causa di una variante sostanziale del progetto, richiesta dalla parte politica dell’epoca, si è dovuto procedere ad una revisione complessiva dell’intero progetto con conseguente rivisitazione dei costi e ritardo nell’inizio dei lavori. Iniziati i lavori, si sono aggiunti ulteriori rallentamenti causati dalle indagini archeologiche e dalla necessità di riordinare la rete dei sottoservizi, con l’ultima perizia di variante. Nel 2013 la ditta appaltatrice ha citato in giudizio Roma Capitale per richiedere il riconoscimento di riserve per circa 60,5 milioni, interessi compresi. I lavori si fermano e sono poi ripresi a singhiozzo, ma mai in maniera costante. Grazie all’impegno dell’Assessorato alle Infrastrutture di Roma Capitale, della commissione capitolina Lavori Pubblici, del Dipartimento Simu e del Municipio IV, acquisiti i pareri richiesti e svolte le attività amministrative di supporto, si è giunti a transare il contezioso grazie anche alla collaborazione del Commissario Straordinario dell’Uniter Consorzio Stabile Prof. Saverio Ruperto.
Con questo accordo si è raggiunto un risultato ampiamente positivo per tutte le parti, perché si mette la parola fine ad un contenzioso che ha messo a dura prova la cittadinanza a causa del fermo lavori. I lavori stessi saranno immediatamente ripresi e, con l’impegno acquisito anche dagli altri interessati, si tenderà a terminarli nell’arco stimato di un anno e, infine, anche l’impresa potrà trarre i suoi vantaggi da questo accordo. In definitiva, Roma Capitale riconosce 14,5 milioni di euro all’appaltatore, a chiusura tombale di qualunque pretesa.“Abbiamo lavorato senza sosta per restituire ai cittadini la fruibilità della Via Tiburtina. Sappiamo le difficoltà che sono costretti a vivere ogni giorno a causa dei cantieri fermi da anni a causa del contenzioso in atto. Cantieri che non permettono lo scorrimento del traffico in maniera regolare. In grande sintonia con il dipartimento SIMU e con la collaborazione preziosa della presidente della commissione lavori pubblici Alessandra Agnello, abbiamo raggiunto accordo proficuo. Abbiamo riscontrato la disponibilità delle società di sottoservizi per il prosieguo spedito dei lavori e ci attendiamo che questi siano condotti celermente e nella migliore condizione possibile, nel pieno rispetto di tutte le parti, dando un esempio concreto di come si possa lavorare in gruppo facendo le cose per bene”, spiega l’assessora alle Infrastrutture di Roma Capitale Margherita Gatta.“Abbiamo da subito affrontato l’argomento insieme al Municipio IV. La prima fase dei lavori è stata annunciata molti anni fa e nessuno prima di noi è riuscito a risolvere i conteziosi giuridici che hanno paralizzato un tratto di via Tiburtina, lasciandolo in uno stato di totale degrado per più di un decennio. Sblocchiamo quindi una situazione critica da anni che ha congestionato la zona con cantieri infiniti. Ancora una volta tocca all’amministrazione Raggi intervenire per risolvere una questione frutto della cattiva gestione delle precedenti amministrazioni”, afferma la presidente della commissione capitolina Lavori pubblici Alessandra Agnello.
“La via Tiburtina è una strada consolare percorsa ogni anno da milioni di cittadini per raggiungere il centro di Roma. Per il territorio del IV Municipio non è solo il principale collegamento viario ma anche il cuore dell’economia industriale e commerciale. Un cantiere lungo anni di cui le amministrazioni precedenti hanno prodotto l’abbandono producendo perdita di posti di lavoro e mancato salario per gli operai. Un cantiere che, finalmente, dopo un enorme lavoro di questa Amministrazione capitolina e sempre in collaborazione col Municipio, riuscirà a riprendere. Questo i nostri cittadini aspettano da tanto e queste sono le risposte che meritano”, commenta la presidente del Municipio IV Roberta della Casa.

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Campidoglio, RomAccessibile: le sedute dell’Assemblea Capitolina tradotte in LIS e sottotitolate

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Roma. Le sedute dell’Assemblea Capitolina saranno tradotte in LIS e sottotitolate in tempo reale sia in Aula Giulio Cesare sia in streaming attraverso i canali istituzionali di Roma Capitale. E’ stato pubblicato dal Campidoglio l’avviso per una manifestazione di interesse-indagine di mercato per individuare la migliore tecnologia al fine di avviare il servizio in via sperimentale entro il mese di giugno.
Insieme alle associazioni, si procederà a monitorare e valutare questo percorso che durerà 24 sedute (circa 4 mesi) consecutive e senza interruzione, per studiare la migliore soluzione tecnico-progettuale utile a realizzare l’iniziativa e per poter quindi predisporre un bando europeo per l’attivazione sul lungo periodo.
“Per la prima volta Roma Capitale pone in essere in modo sistematico una progettualità così complessa ed articolata per rendere sempre più accessibile l’amministrazione capitolina. Partecipazione, trasparenza ed inclusione sono le parole d’ordine per ridurre sempre di più le distanze tra i cittadini e le istituzioni. Entro giugno, le attività dell’Assemblea capitolina, cuore dell’azione di governo cittadino, luogo dove vengono approvate le decisioni più importanti per il futuro della città, saranno ancora più vicine ai cittadini, oltre ogni disabilità”, afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi.“Sono orgoglioso del ruolo propositivo avuto dall’Assemblea capitolina, approvando all’unanimità una mozione per garantire la massima accessibilità delle informazioni del Consiglio e il pieno riconoscimento dei diritti a tutti i cittadini senza discriminazioni, secondo quanto stabilisce l’art. 2 dello Statuto. E sono anche molto soddisfatto perché il bando appena pubblicato è il frutto di un lavoro condiviso con associazioni, dipartimenti e università durato mesi che consentirà all’Assemblea di diventare un modello di inclusione e pari opportunità per tutte le persone” dichiara il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito.
“Con RomAccessibile vogliamo assicurare una reale partecipazione di tutti i cittadini alla vita pubblica, abbattendo qualsiasi ostacolo. Perché nessuno deve sentirsi escluso, ma parte attiva del processo democratico. Un obiettivo che questa amministrazione segue con determinazione e che vuole raggiungere usando tutti gli strumenti. Abbiamo avviato quindi un percorso concreto per attivare un sistema innovativo per la traduzione dei lavori dell’Assemblea Capitolina nella lingua dei segni e la sottotitolazione in tempo reale, favorendo, nello specifico, l’accessibilità delle persone con disabilità uditive”, dichiara Andrea Venuto, delegato della sindaca all’accessibilità universale.

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VentureEU: 2,1 miliardi di € per stimolare gli investimenti in capitale di rischio nelle start-up innovative europee

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

L’Europa vanta un’abbondanza di talenti, ricercatori di punta e imprenditori qualificati ma può fare di meglio per trasformare quest’eccellenza in storie di successo. L’accesso al capitale di rischio per l’innovazione ha un ruolo chiave in questo senso. La Commissione e il FEI annunciano oggi sei fondi partecipanti che riceveranno il sostegno dell’UE nella loro missione di investire nel mercato europeo dei capitali di rischio. Sostenuti da finanziamenti dell’UE per un valore di 410 milioni di €, i fondi sono finalizzati a raccogliere fino a 2,1 miliardi di € di investimenti pubblici e privati che a loro volta dovrebbero portare a circa 6,5 miliardi di € di nuovi investimenti nelle start-up e nelle scale-up innovative in tutta Europa, raddoppiando così il totale dei capitali di rischio attualmente disponibili nel continente.Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Per il capitale di rischio, le dimensioni contano!” Con VentureEU, i numerosi imprenditori innovativi europei potranno presto ricevere gli investimenti di cui hanno bisogno per innovare e trasformarsi in esempi di successo a livello mondiale. Ciò significa maggiore occupazione e crescita in Europa.” Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha affermato: “VentureEU è un elemento chiave della strategia Open innovation che abbiamo lanciato tre anni fa. È essenziale affinché l’Europa rimanga un leader industriale e una potenza economica.”
Elżbieta Bieńkowska, Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: “VentureEU aumenterà l’importo e la dimensione media dei fondi di capitale di rischio. Farà sì che le nostre start-up ad alto potenziale rimangano e crescano in Europa, sfruttando appieno il mercato unico.” Pier Luigi Gilibert, Amministratore delegato del FEI, ha aggiunto: “VentureEU sarà un fattore importante nella scena UE del capitale proprio. Fino ad ora abbiamo sostenuto più di 500 fondi diversi ma con VentureEU l’UE ha creato un programma unico. Il FEI è fiero di partecipare a quest’iniziativa.”
Il capitale di rischio è fondamentale per il buon funzionamento dell’Unione dei mercati dei capitali, ma nonostante ciò rimane poco sviluppato in Europa. Nel 2016 il capitale di rischio investito nell’UE è stato di circa 6,5 miliardi di €, contro i 39,4 miliardi di € investiti negli Stati Uniti.
I fondi di capitale di rischio in Europa hanno inoltre dimensioni troppo ridotte: 56 milioni di € in media, rispetto ai 156 milioni di € negli Stati Uniti. Gli investitori di capitali di rischio si spostano di conseguenza verso ecosistemi nei quali hanno maggiori possibilità di crescere rapidamente. Alla fine del 2017, 26 società dell’UE avevano raggiunto una valutazione di mercato superiore a 1 miliardo di $, considerata eccezionale, contro le 109 degli Stati Uniti e le 59 della Cina.
VentureEU offrirà nuove fonti di finanziamento, permettendo agli innovatori europei di trasformarsi in imprese leader a livello mondiale. Si stima a 1 500 il numero di start-up e scale-up che vi avranno accesso in tutta l’UE.L’UE fornirà investimenti cardine fino a 410 milioni di € comprendenti 67 milioni di risorse proprie del FEI, 200 milioni provenienti da Orizzonte 2020 (strumento InnovFin per il capitale), 105 milioni da COSME (il programma europeo per le piccole e medie imprese) e 105 milioni dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) – il cosiddetto piano Juncker. Gestori di fondi selezionati si occuperanno di ottenere il resto dei finanziamenti da investitori indipendenti.I sei fondi investiranno in una serie di piccoli fondi e ognuno finanzierà progetti in almeno quattro paesi europei. Tali piccoli fondi di investimento contribuiranno al finanziamento di piccole e medie imprese (PMI) e imprese a media capitalizzazione in vari settori come le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), il digitale, le scienze della vita, le tecnologie mediche e l’efficienza energetica e delle risorse.Gli investimenti dell’UE in VentureEU saranno gestiti dal FEI sotto la supervisione della Commissione e saranno dispiegati da sei gestori di fondi di provata professionalità ed esperienza che garantiranno un approccio pienamente orientato al mercato. In questo modo si attrarrà un numero maggiore di investimenti e si aumenterà significativamente la disponibilità nell’UE di finanziamenti in capitale di rischio per le start-up e le scale-up.

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Parlamento europeo: sessione plenaria Strasburgo dal 16 al 19 aprile 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Futuro dell’Europa: dibattito con il Presidente francese Emmanuel Macron. Il Presidente della Repubblica francese sarà il quarto leader europeo a discutere del futuro dell’Europa con i deputati e il Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Il dibattito avrà luogo martedì mattina.Emmanuel Macron è stato Ministro dell’economia, dell’industria e del digitale da agosto 2014 ad agosto 2016. Come leader del movimento “En Marche!”, da lui fondato il 6 aprile 2016, ha vinto le elezioni presidenziali. Il 7 maggio 2017 Emmanuel Macron è stato eletto ottavo Presidente della Quinta Repubblica francese.Questo dibattito è il quarto di una serie di dibattiti sul futuro dell’Unione tra i Capi di governo dell’UE e i deputati e segue l’intervento del Primo ministro irlandese Leo Varadkar del 17 gennaio, quello del Primo ministro croato Andrej Plenkovic del 6 febbraio e quello del portoghese António Costa del 14 marzo. Il prossimo leader europeo a rivolgersi al Parlamento sarà il Primo Ministro belga Charles Michel, durante la sessione plenaria del 2 e 3 maggio, che si svolgerà a Bruxelles.
Facebook: i deputati discutono dell’uso improprio dei dati personali dei cittadini UE In seguito allo scandalo Facebook-Cambridge Analytica, i deputati discuteranno mercoledì in plenaria la protezione dei dati e la privacy dei cittadini.I deputati sottolineeranno l’importanza della protezione dei dati come difesa contro la manipolazione elettorale. Dovrebbero, inoltre, chiedere nuovamente alla direzione di Facebook di presentarsi al Parlamento europeo.Cambridge Analytica è accusata di aver ottenuto i dati Facebook di milioni di utenti senza il loro permesso per bersagliarli durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016. In totale, le informazioni su Facebook di circa 87 milioni di utenti, di cui 2,7 milioni nell’UE, potrebbero essere state ottenute in modo improprio. Il Presidente del Parlamento Antonio Tajani ha invitato Mark Zuckerberg, Amministratore delegato di Facebook, a presentarsi al Parlamento. La commissione per le libertà civili del Parlamento europeo ha inoltre invitato la società a chiarire la situazione e il suo impatto sulla protezione dei dati dei cittadini dell’UE.
Economia circolare: aumentare il riciclaggio e ridurre uso delle discariche La quota di rifiuti urbani da riciclare passerà dall’attuale 44% al 55% nel 2025, in seguito all’approvazione in via definitiva, mercoledì, di nuove norme UE sull’economia circolare. Migliorare la gestione dei rifiuti può portare benefici all’ambiente, al clima e alla salute, ma non solo. Questo pacchetto legislativo, composto da quattro atti, mira a promuovere la cosiddetta economia circolare.Entro il 2025 almeno il 55% dei rifiuti urbani domestici e commerciali dovrebbe essere riciclato, si legge nel testo. L’obiettivo salirà al 60% nel 2030 e al 65% nel 2035. Il 65% dei materiali di imballaggio dovrà essere riciclato entro il 2025 e il 70% entro il 2030. Vengono fissati inoltre degli obiettivi distinti per materiali di imballaggio specifici, come carta e cartone, plastica, vetro metallo e legno. Sono 497 i chili di rifiuti pro capite prodotti dall’Italia nel 2016, di cui il 27,64% è messo in discariche, il 50,55% viene riciclato o compostato e il 21,81% incenerito.La proposta di legge limita inoltre la quota di rifiuti urbani da smaltire in discarica a un massimo del 10% entro il 2035. Nel 2014, Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svezia non hanno inviato praticamente alcun rifiuto in discarica, mentre Cipro, Croazia, Grecia, Lettonia e Malta hanno interrato più di tre quarti dei loro rifiuti urbani.L’Italia nel 2016 ha smaltito in discarica 26,9 milioni di tonnellate di rifiuti, circa 123 chili pro capite che corrispondono al 27,64% della quota di rifiuti prodotti.Economia circolare vuol dire ridurre al minimo i rifiuti, nonché riutilizzare, riparare, mettere a nuovo e riciclare materiali e prodotti già esistenti. Il passaggio a un’economia più circolare ridurrà la pressione sull’ambiente e aumenterà competitività, innovazione e crescita, creando posti di lavoro.
Cambiamento climatico: strategie nazionali per la protezione climatica e forestale. Le emissioni di CO2 provenienti da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% entro il 2030 e la deforestazione nell’UE dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.Questi sono gli obiettivi delle due proposte legislative dell’UE che saranno poste in votazione finale martedì.Gli obiettivi dell’Unione devono essere tradotti in obiettivi nazionali vincolanti per quei settori che non rientrano nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, ossia l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE.I tagli contribuiranno a rispettare l’impegno globale dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori rispetto ai livelli del 1990, nel quadro dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.Il Parlamento voterà un’altra proposta di legge volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra e ad aumentare il livello di emissioni assorbite dalle foreste, sempre con l’obiettivo di contrastare il cambiamento climatico.Tale legge stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata dalla piantagione di nuovi alberi e stabilisce misure per sviluppare il settore per rilanciarel’aumento della capacità di assorbimento di CO2 da parte di foreste, terreni coltivati e pascoli. I deputati hanno rafforzato, durate i negoziati, queste disposizioni, aggiungendo che, a partire dal 2030, gli Stati membri dovranno aumentare l’assorbimento di CO2 per superare le emissioni prodotte, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e l’Accordo di Parigi.
Risparmio energetico nell’edilizia: voto finale su obiettivi 2050. I deputati voteranno le nuove regole per raggiungere entro il 2050 la massima efficienza energetica per gli edifici nell’UE. Con l’approvazione delle nuove regole, gli Stati membri dovranno elaborare strategie nazionali di lungo periodo per sostenere la ristrutturazione degli edifici residenziali e non residenziali. I Paesi dell’UE dovranno seguire una tabella di marcia nazionale che porti a un parco immobiliare decarbonizzato entro il 2050, comprese alcune tappe indicative per il 2030 e il 2040.Promuovere la mobilità elettrica, ridurre le emissioni. Le nuove misure prevedono anche:infrastrutture per la mobilità elettrica, incluso il cablaggio per ricaricare veicoli elettrici nei nuovi edifici non residenziali;l’obiettivo di riduzione delle emissioni nell’UE dell’80-95% un “indicatore smart” per misurare quanto un nuovo edificio sia adattabile ai bisogni dell’inquilino, riducendone il consumo energetico.La direttiva aggiornata sul rendimento energetico nell’edilizia è la prima delle otto proposte legislative contenute nel pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei”, lanciato nel novembre 2016, su cui Parlamento e Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio lo scorso 19 dicembre. L’accordo è stato altresì approvato dai ministri degli Stati membri il 31 gennaio.
Omicidio Ján Kuciak, i deputati chiedono un’azione a tutela dei giornalisti nell’UE I deputati chiederanno giovedì di rafforzare la protezione dei giornalisti in tutta l’UE, come risposta all’omicidio di Ján Kuciak e della sua compagna Martina Kušnírová. Nel dibattito in plenaria del 14 marzo, i deputati hanno chiesto un’indagine internazionale indipendente e approfondita sul doppio omicidio per assicurare alla giustizia i responsabili. Il Parlamento europeo ha insistito sulla necessità di migliori regole, sia a livello nazionale sia a livello europeo, per garantire la sicurezza di giornalisti, blogger e informatori. La risoluzione si baserà anche sui risultati di una delegazione ad hoc di sei deputati recatisi in Slovacchia l’8 e il 9 marzo per esaminare la situazione sul campo. Il Parlamento europeo ha reso omaggio alla memoria di Kuciak e Kušnírová con un minuto di silenzio nel corso della sessione plenaria del 28 febbraio. Il Presidente Antonio Tajani ha condannato con decisione gli omicidi, sottolineando la necessità di garantire la libertà di stampa e invitando le autorità slovacche a scoprire la verità.
Prodotti biologici: nuove regole per aiutare il settore. Le nuove norme sulla certificazione e l’etichettatura dei prodotti biologici saranno discusse mercoledì e votate giovedì. Il regolamento mira a sostenere la produzione biologica nell’UE. La nuova normativa europea sulla produzione e l’etichettatura, già concordata a livello informale nel giugno 2017, migliorerà i controlli lungo tutta la catena di produzione e assicurerà che tutti i prodotti biologici importati rispettino i criteri dell’Unione. La normativa permetterà la certificazione di gruppo per i piccoli produttori, al fine di risparmiar loro tempo e denaro nella conversione al biologico. Mira inoltre ad aumentare la fornitura di sementi e animali biologici sul mercato.Per evitare la contaminazione da pesticidi chimici o fertilizzanti sintetici, gli agricoltori dovranno applicare nuove misure precauzionali oppure rischieranno di perdere la certificazione biologica per i loro prodotti. Come in passato, gli Stati membri potranno continuare a introdurre soglie specifiche per la contaminazione dei prodotti biologici rivolte ai produttori nazionali.Alle aziende agricole miste, cioè quelle che producono prodotti convenzionali e biologici, verrà concesso di continuare ad operare in questo modo, a condizione che le due attività di produzione siano chiaramente ed efficacemente separate.
Emissioni auto: nuove norme UE per evitare ulteriori frodi. Il Parlamento approverà in via definitiva nuove norme per l’omologazione delle auto nell’UE per garantire che tutte quelle in circolazione siano pulite e sicure. Nel dicembre scorso, i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno concordato una revisione delle regole relative all’omologazione e ai controlli delle autovetture, per correggere i punti deboli delle normative che hanno consentito lo scandalo sulle emissioni. Le nuove norme saranno poste in votazione giovedì.Il regolamento rafforzerà la vigilanza europea sul sistema di omologazione delle autovetture, per garantire che le norme aggiornate siano applicate in modo uniforme ed efficace in tutta l’UE. La proposta mira a rafforzarne l’indipendenza e a prevenire i conflitti di interesse, facendo chiarezza sulle responsabilità delle autorità nazionali di omologazione, dei centri di test e degli organismi di vigilanza del mercato.Ogni paese dell’UE dovrà effettuare un numero minimo di controlli sulle autovetture ogni anno. La Commissione potrà inoltre effettuare controlli e ispezioni sui veicoli per verificarne la conformità e potrà infliggere sanzioni amministrative fino a 30.000 euro per ogni veicolo non conforme.
Antiriciclaggio: obbligo di rendere pubbliche le informazioni sui proprietari effettivi delle aziende. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. La proposta fa parte di un ampio aggiornamento della direttiva antiriciclaggio, che i deputati discuteranno mercoledì, prima del voto del giorno successivo.Se i deputati daranno il loro assenso, questa sarà la prima volta che i dati sui beneficiari effettivi delle imprese saranno resi pubblici, una mossa volta a eliminare gli accordi finanziari poco chiari che si celano dietro le società fantasma. Altre misure includono una più stretta regolamentazione delle valute virtuali come i Bitcoin e la protezione degli informatori che denunciano il riciclaggio di denaro.
Partiti politici europei: nuove regole per il finanziamento. Nuove regole per garantire un utilizzo corretto del denaro pubblico nei finanziamenti ai partiti e alle fondazioni politiche europee saranno sottoposte a votazione martedì.Il regolamento proposto impedirebbe ai singoli individui di creare partiti europei, permettendone la creazione solo ai partiti nazionali. Ciò serve per impedire che singoli membri di un partito nazionale creino più di un partito europeo con lo scopo di massimizzare l’accesso ai fondi pubblici. Il Parlamento europeo dovrebbe inoltre essere in grado di recuperare gli importi indebitamente versati e le persone colpevoli di frode sarebbero tenute a rimborsare i fondi indebitamente spesi.
Allarme per la caduta dei tassi di vaccinazione nell’UE. Il calo della fiducia del pubblico nella vaccinazione sarà oggetto mercoledì di un dibattito con il Consiglio e con la Commissione. Il Parlamento adotterà una risoluzione giovedì. Il progetto di testo della commissione per l’ambiente e la salute pubblica rileva che i dati epidemiologici mostrano lacune significative sull’accettazione dei vaccini e tassi di copertura insufficienti per garantire che il pubblico sia adeguatamente protetto dalle malattie prevenibili con il vaccino.I deputati sottolineano che una maggiore trasparenza nella valutazione dei vaccini e dei loro coadiuvanti, nel finanziamento di programmi di ricerca indipendenti e dei possibili effetti collaterali dei vaccini contribuirebbe a ripristinare la fiducia nella vaccinazione.

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Riflessioni in attesa di un governo e per risolvere i problemi della gente

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

“Gli italiani hanno fatto vincere il centrodestra e hanno dato tanti voti al M5S ed è inevitabile quindi che si provi a verificare se queste due aree politiche possano dare assieme un governo stabile. E’ una scelta dolorosa anche per noi ma dobbiamo pensare al bene dell’Italia ed evitare governissimi che già tanto male hanno fatto al nostro Paese. Abbiamo trovato nei 5 Stelle la stessa impostazione e cioè di non discutere di lana caprina ma di programmi concreti. Poi si vedrà se è possibile o no dare all’Italia un governo che a differenza di quelli precedenti possa cominciare a risolvere i problemi della gente. Detto ciò, però, non si cerchi di spacciare la vicenda della Siria per necessità di fare un governo piuttosto che un altro”. Così il vicepresidente del Senato Ignazio La Russa intervenendo a Rainews 24.

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Non un uomo, non un soldo per la guerra! Parte la mobilitazione!

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Venerdì notte gli Usa, la Francia e l’Inghilterra hanno dato inizio ai bombardamenti contro la Siria. La possibilità che, per la prima volta dalla seconda guerra mondiale, si arrivi ad uno scontro militare diretto, fra due delle maggiori potenze economiche, è all’orizzonte con conseguenze di carattere mondiale.La strategia del terrore ha bisogno di fabbricare prove false per manipolare l’opinione pubblica, come ai tempi della Guerra in Vietnam, in Iraq ad inizio secolo, in Palestina, in Libia ed in decine di altre situazioni. Ora la storia sembra ripetersi, per giustificare l’escalation militare di cui la UE, tramite il governo francese è una dei principali protagonisti.L’Italia non deve essere complice della politica di aggressione USA, come lo è stata in passato a causa della propria internità alla Nato, nonostante la Costituzione ripudi la guerra.Negli ultimi dieci anni di tagli enormi alla spesa sociale e ai salari, le spese militari dell’Italia sono aumentate del 25% (64 milioni al giorno!). Il quasi ex ministro della difesa Pinotti, ha sparso il “made in Italy” delle armi in tutto il Medioriente con contratti per miliardi di euro.La presenza delle basi militari Usa e Nato in Italia, da cui possono partire armi e aerei, carichi di bombe, destinati alle aree di guerra, assume in questo scenario un ruolo tragicamente importante.La guerra produce lutti, miseria e distruzioni nei paesi aggrediti e colpisce duramente le condizioni dei lavoratori e dei settori popolari dei paesi aggressori ai quali vengono addebitati i costi della guerra, limitati i diritti sociali e annullati gli spazi di democrazia.Per questo il movimento dei lavoratori deve battersi contro la guerra e i suoi costi umani, economici e sociali. Scendiamo in piazza contro la guerra ed in solidarietà di tutti i popoli che la subiscono! Scendiamo in piazza perché l’Italia non partecipi alla guerra e non conceda le basi militari per gli interessi guerrafondai di Trump, Macron e la May!Invitiamo tutte le lavoratrici ed i lavoratori a partecipare alle iniziative contro la guerra ed in particolare:
GIOVEDI’ 19 APRILE ROMA ORE 15,30 PRESIDIO ALL’AMBASCIATA USA
MILANO PRESIDIO ORE 16,00 AL CONSOLATO USA
BOLOGNA 0RE 17,00 PRESIDIO AL CONSOLATO FRANCESE

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Rischio svendita dei nostri titoli di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

“Ai continui avvertimenti inviati nei giorni scorsi dai maggiori gestori di fondi internazionali sul rischio svendita dei nostri titoli di Stato, per effetto del rischio che si possa formare un governo Lega – Movimento 5 Stelle, oggi si è aggiunto anche il report redatto dalla direzione Ricerche e Studi di Intesa Sanpaolo, che ha lanciato l’allarme su possibili pressioni da parte delle agenzie di rating e dei mercati finanziari, già prima del 2019, nel caso l’Italia abbandonasse il “sentiero stretto” del rigore.Nel suo Focus sull’Italia, il centro studi di Banca Intesa, oltre a sottolineare la necessità di presentare subito in Parlamento il quadro tendenziale del Documento di Economia e Finanze, in attesa che il programmatico venga scritto dal futuro Esecutivo, suggerisce che le previsioni macroeconomiche e l’evoluzione del quadro di finanza pubblica del DEF dovrebbero risultare poco variate rispetto alle previsioni contenute nella Nota di Aggiornamento al DEF dello scorso Settembre, in maniera da proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici. L’obiettivo finale deve essere quello del pareggio di bilancio strutturale, che dovrebbe essere raggiunto nel 2020, condizione necessaria per poter iniziare a ridurre sostanzialmente il nostro debito pubblico. Il risultato è ormai a portata di mano se però, ricorda lo studio, si evita di aggirare i vincoli di finanza pubblica, come vorrebbero fare gli economisti della Lega e del Movimento 5 Stelle. Una tale eventualità esporrebbe il nostro paese a uno scontro aperto con la Commissione Europea e un maggior deficit allontanerebbe i nostri conti pubblici dalle regole UE in maniera significativa, condannandoci alle sanzioni europee che potrebbero scattare già l’anno prossimo.
Lo studio afferma anche che non è solo delle conseguenze europee che il nuovo governo si dovrebbe preoccupare, quanto della pressione derivante dalle agenzie di rating e dagli investitori, che vedrebbero malissimo l’abbandono della disciplina fiscale, considerando che nel 2019 il Tesoro dovrà collocare sul mercato 45 miliardi di offerta netta, in un contesto in cui il contributo di famiglie e banche, per motivi diversi, non potrà che essere nullo o negativo. In pratica, il debito pubblico dovrà essere acquistato dagli investitori esteri per un importo stimato tra i 50 e i 60 miliardi di euro nel 2018 e più di 60 miliardi nel 2019. Per questi motivi, è bene non scherzare con il fuoco e mantenere la reputazione di un paese che tiene alla riduzione del suo debito. Altrimenti, l’emissione dei titoli di Stato avverrà a rendimenti molto più alti di quelli attuali, dal momento che gli investitori li valuterebbero più rischiosi, con conseguenze molto negative sulla spesa per interessi e, quindi, sul deficit”.Lo afferma in una nota Renato Brunetta, deputati di Forza Italia.

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Per il Molise UnFuturoEsiste: con il turismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

di Andrea Greco, candidato presidente del Molise per il MoVimento 5 Stelle. Con Luigi Di Maio, abbiamo ricevuto un’onda di affetto e stima. Una giornata indimenticabile. Luigi sarà di nuovo qui con me la prossima settimana, ma adesso voglio parlarvi di uno dei punti fondamentali del nostro programma per garantire un futuro al Molise: lo sviluppo del turismo.Tutti i modelli virtuosi di sviluppo hanno in comune un aspetto: fanno leva su una risorsa distintiva che caratterizza con forza tutto il territorio e ne determina la vocazione in termini produttivi.La valorizzazione di tale risorsa funge da motore per la crescita, in grado di trainare anche gli altri settori dell’economia locale. In Molise, questa risorsa può essere individuata nelle peculiari caratteristiche ambientali della regione: un territorio a tratti incontaminato, con una bassa densità di popolazione, disseminato di piccoli borghi, innumerevoli sentieri, fiumi, laghi, colline, montagne e mare.Per sfruttare tutta questa ricchezza diffusa, la sfida diventa quella di trasformarla in un prodotto appetibile per il mercato. Beni naturalistici e ambientali, come un sentiero o un lago, sono “materie prime” che se non si trasformano in “prodotti”, come un percorso escursionistico o un parco, non risultano turisticamente fruibili e quindi non producono né reddito né lavoro.
Allo stesso modo, la presenza di tanti piccoli borghi e centri storici, abbandonati dai moltissimi molisani emigrati, rappresentano un patrimonio attualmente inutilizzato che invece di generare ricchezza per i cittadini spesso grava sui bilanci delle amministrazioni comunali. Alla luce di tutto ciò, appare chiaro come il turismo rappresenti una preziosa fonte di sviluppo sostenibile per la nostra regione.Per percorrere questa strada, il M5S ha deciso di mettere il turismo al centro delle politiche di sviluppo e di adottare, a questo scopo, un modello organizzativo integrato che dai dati comparati di altre realtà risulta determinante in termini di risultati.Gli obiettivi che il M5s si propone di perseguire, sono la gestione del territorio nella sua interezza, l’attribuzione, al turismo, di un ruolo strategico per lo sviluppo sostenibile dell’intera economia molisana. Ma anche l’adozione di un modello di turismo integrato, sostenibile ed inclusivo che, tenuto conto della trasversalità di questa materia, preveda un coordinamento con altri settori chiave (agricoltura, attività produttive, ambiente, lavoro, cultura).Dobbiamo organizzare in rete tutti gli stakeholders pubblici e privati nelle funzioni strategiche ed operative relative al turismo, creare un’offerta turistica altamente competitiva, puntando su target di mercato nazionali e internazionali per migliorare le performance turistiche dell’intera regione, e promuovere, nella cittadinanza, molisana la consapevolezza dei benefici derivanti da un modello di turismo integrato basato sulla cultura del territorio e dell’accoglienza. Bisogna, quindi, istituire un assessorato al turismo con una leadership forte, convincente e competente. Ed altrettanto importante sarà attuare interventi legislativi per finanziare la riqualificazione del patrimonio immobiliare di borghi storici e delle aree rurali da destinare a forme sostenibili di ricettività (alberghi diffusi, b&b, agriturismi, residenze d’artista).E, prima di tutto, dobbiamo creare un brand, con relativa immagine coordinata, da applicare a tutti gli strumenti promozionali, che sia la rappresentazione grafica e tangibile della personalità della destinazione turistica “Molise”  Sarà fondamentale la progettazione di un portale web unico (multilingue), con completezza di contenuti informativi, che sia il principale strumento di promo-commercializzazione della destinazione Molise e che funga da interfaccia operativa e di coordinamento fra la struttura regionale, le ipotetiche microaree e gli operatori turistici. Vogliamo cambiare per sempre le sorti di questa regione e renderla un territorio a 5 stelle. E, per farlo, il turismo sarà uno dei settori su cui punteremo. Da subito.Olivier Award a Daniela Barcellona (fonte movimento 5 Stelle)

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Lazio: mozione di sfiducia a Zingaretti

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2018

Roma “Detto fatto: il primo atto di Fratelli d’Italia nella Regione Lazio è stato quello di protocollare e depositare la mozione di sfiducia al Presidente Nicola Zingaretti. Non si capisce infatti come un Zingaretti bis, che non ha nemmeno i numeri per governare, possa essere in grado di fare fronte alle emergenze della nostra regione. Ci auguriamo di trovare la piena disponibilità da parte di tutte quelle forze che hanno a cuore il bene del Lazio, perché la nostra regione ha bisogno di risposte immediate che questa nuova consiliatura non è evidentemente in grado di dare”.

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