Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

L’Unione europea lancia il mese europeo della cibersicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Il mese di ottobre segna l’ottava edizione del mese europeo della cibersicurezza(link is external), che riunisce l’Unione europea, i suoi Stati membri e i cittadini europei per prevenire e contrastare le minacce informatiche. Incoraggiando gli europei a “pensare prima di cliccare”, l’obiettivo principale della campagna di quest’anno, che inizia oggi 1º ottobre, è garantire che i cittadini siano consapevoli dei rischi online e dispongano degli strumenti necessari per diventare utenti di tecnologie più resilienti e più sicuri. Per l’intero mese in tutta Europa si svolgeranno centinaia di attività, come conferenze, seminari, sessioni di formazione, presentazioni generali, webinar e campagne online, mirate a sensibilizzare i cittadini sulla cibersicurezza ed a fornire informazioni aggiornate sulla sicurezza digitale attraverso la formazione e la condivisione delle migliori pratiche. Le attività sono coordinate dall’Agenzia europea per la cibersicurezza (ENISA) e dalla Commissione con l’appoggio degli Stati membri.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prima relazione annuale sulla situazione dello Stato di diritto nell’Unione europea

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

La prima relazione annuale sullo Stato di diritto è una delle principali iniziative del programma di lavoro della Commissione per il 2020e fa parte del meccanismo europeo globale per lo Stato di diritto annunciato negli orientamenti politici della Presidente von der Leyen. È il risultato di uno stretto dialogo con le autorità nazionali e i portatori di interessi ed esamina tutti gli Stati membri in modo obiettivo e imparziale. La valutazione qualitativa effettuata dalla Commissione si concentra sugli sviluppi significativi intervenuti a partire dal gennaio 2019 e garantisce un approccio coerente applicando la stessa metodologia a tutti gli Stati membri, pur rimanendo proporzionata agli sviluppi.La relazione fa parte del nuovo ciclo annuale relativo allo Stato di diritto: il meccanismo per lo Stato di diritto. Il meccanismo è un ciclo annuale inteso a promuovere lo Stato di diritto e prevenire l’insorgere o l’aggravarsi di problemi. L’obiettivo è quello di migliorare la comprensione e la consapevolezza dei problemi e degli sviluppi di rilievo, nonché di individuare le sfide allo Stato di diritto e aiutare gli Stati membri a trovare soluzioni con il sostegno della Commissione e degli altri Stati membri, e di portatori di interessi quali la commissione di Venezia. Il meccanismo ha un ruolo preventivo, è distinto dagli altri strumenti dell’UE in materia di Stato di diritto e non sostituisce i meccanismi basati sul trattato di cui dispone l’UE per reagire a problemi più gravi in materia di Stato di diritto negli Stati membri. Tali strumenti comprendono le procedure di infrazione e la procedura per proteggere i valori fondanti dell’Unione ai sensi dell’articolo 7 del trattato sull’Unione europea. Si differenzia inoltre dalla proposta procedura di condizionalità per la tutela del bilancio, che mira a proteggere il bilancio dell’UE in situazioni in cui gli interessi finanziari dell’Unione potrebbero essere a rischio a causa di carenze generalizzate dello Stato di diritto in uno Stato membro. Alcuni Stati membri stanno avviando riforme volte a rafforzare l’indipendenza della magistratura e stanno riducendo l’influenza del potere esecutivo o legislativo sul sistema giudiziario. Tra loro figurano anche Stati membri in cui l’indipendenza della magistratura è tradizionalmente considerata elevata o addirittura molto elevata. Le valutazioni specifiche sui singoli paesi mostrano che l’indipendenza della magistratura continua a destare preoccupazione in alcuni Stati membri, il che ha portato all’avvio di procedure di infrazione o di procedure ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, del trattato sull’Unione europea. Un’altra sfida che si pone in tutta l’UE è fare in modo che i sistemi giudiziari siano adeguati all’era digitale; l’attuale pandemia ha dato un ulteriore impulso per accelerare le necessarie riforme digitali. I cittadini dell’UE godono in generale di elevati standard di libertà e pluralismo dei media. Soprattutto durante la pandemia di coronavirus, i media si sono dimostrati essenziali nella lotta alla disinformazione. La relazione manifesta tuttavia preoccupazione per quanto riguarda l’efficacia e l’adeguatezza delle risorse e il rischio di politicizzazione delle autorità di regolamentazione dei media in alcuni Stati membri. Alcune valutazioni per paese hanno inoltre individuato casi in cui la pressione politica sui media ha dato adito a gravi preoccupazioni. Infine, i giornalisti e altri operatori del settore dei media sono esposti a minacce e attacchi in relazione al loro lavoro in diversi Stati membri, anche se alcuni paesi hanno sviluppato pratiche e istituito strutture e misure per sostenere e proteggere i giornalisti. Il bilanciamento dei poteri a livello istituzionale è il fulcro vitale dello Stato di diritto e garantisce che il potere esercitato da un’autorità statale sia soggetto a un controllo democratico. In diversi Stati membri sono state avviate riforme costituzionali per rafforzare i sistemi di bilanciamento dei poteri istituzionali. Molti Stati membri hanno inoltre messo a punto strategie sistematiche per coinvolgere i portatori di interessi e garantire che le riforme strutturali scaturiscano da un ampio dibattito all’interno della società.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Latin America: Members to exchange views with Bolivian Foreign Affairs Minister Karen Longaric Rodríguez

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Longaric Rodríguez has served as her country’s Minister of Foreign Affairs since November 2019, as part of the government led by Jeanine Áñez, in place since the forced resignation of Evo Morales and the annulment of the general elections held in October 2019.She is expected to discuss the current political situation in Bolivia with a view to the upcoming general elections that have been set for 18 October, following a second postponement due to the COVID-19 pandemic. On 8 September, EU Foreign Policy Chief Josep Borrell announced that the EU will deploy a reinforced Election Expert Mission to Bolivia, in line with the European Union’s long-standing commitment to support peaceful, credible, inclusive and transparent elections.This technical mission will be composed of 5-6 experts who will conduct a comprehensive analysis of the electoral process.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Friday: meeting of the committee on foreign interference

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Brussels, Antall 6Q1 Friday, 2 October 2020, 9.00 – 11.00 and 12.00-13.00 he meeting is held with remote participation (Members are able to view and listen to the proceedings, ask for the floor and intervene in the meeting, and vote). Exchange of views: • on foreign interference linked to breaches of crucial electoral rules and political financing, with Marie-Hélène Boulanger, Union citizenship rights and Free movement, DG JUST, European Commission, and Raquel Cortés Herrera, Relations with the European Parliament & Consultative Committees, Secretariat-General, European Commission (9:00-10:00) • on foreign interference linked to the use of social media platforms, with Paolo Cesarini, Media Convergence and Social Media, DG CONNECT, European Commission (10:00-11:00), and • with experts at EU DisinfoLab: research coordinator Roman Adamczyk, managing director Gary Machado, and executive director Alexandre Alaphilippe (12:00-13:00)

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I nuovi rischi di un federalismo competitivo fra regioni ricche e povere

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Di Giuseppe Bianchi. Non è nella tradizione delle Note Isril intervenire su fatti contingenti, anche se politicamente rilevanti come il referendum e le elezioni amministrative. Se ciò avviene è per esprimere una perplessità sulle interpretazioni che vengono date sui risultati di queste elezioni in termini di individuazione dei partiti che hanno vinto o hanno perso. Tale perplessità è sostenuta dal convincimento che si è assistito a un ulteriore accelerazione della crisi dei partiti: di tutti i partiti, al di là dell’esito del voto. Le prove? I veri vincitori sono i Governatori eletti con maggioranze quasi bulgare (Veneto, Campania, Puglia), che escono rafforzati nella rappresentanza degli interessi territoriali da far valere nei confronti di un governo fragile nella sua coesione partitica. Questa novità va collocata nel momento difficile di un Paese, stremato dalla pandemia, impegnato in un progetto interno di ricostruzione sostenuto da risorse europee, per lo più a debito. Una ricostruzione che sani le croniche inefficienze e superi i tradizionali divari per reimmettere il sistema Paese in un nuovo circuito di sviluppo.Questa partita decisiva per il futuro del Paese quanto sarà influenzata dal nuovo potere politico acquisito dai Governatori, in nome di una autonomia regionale rafforzata promessa ai propri elettori?Quale ruolo assumerà la Conferenza Stato-Regioni nel percorso istituzionale delle decisioni con cui si definiranno i progetti e gli investimenti da attuare? Si sta configurando una nuova Camera para-legislativa i cui compromessi prevarranno sulle prerogative del Parlamento e del Senato, depositari, in declino, della volontà popolare? Non ci si può esprimere sulle cose da fare, quelle previste dal futuro Piano di Ricostruzione, senza indicare le istituzioni che le devono realizzare.L’Italia è un Paese molto territorialmente differenziato in termini di accumulazione dei fattori di sviluppo. Ha bisogno di politiche generali ma, nello stesso tempo, di politiche territorialmente differenziate. Di istituzioni politiche centralizzate ma, nello stesso tempo, di istituzioni politiche periferiche che realizzino le vocazioni dei territori e i bisogni dei cittadini.L’estraneità di questo tema dai commenti politici rischia di non far emergere i rischi di un potenziale conflitto istituzionale tra Stato e Regioni di cui c’è evidente anticipazione nei risultati di questa tornata elettorale giocata all’insegna di un federalismo competitivo che rischia di creare nuove incomprensioni fra regioni ricche e povere. Assumere la conoscenza di questo rischio è la condizione preliminare per scongiurarlo. (fonte: http://www.isril.it)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

«Piano immigrazione della UE: niente redistribuzione automatica in Europa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Per chi entra illegalmente in Italia l’unica soluzione è quella del controllo esterno delle frontiere e per i clandestini centri sorvegliati per poter distinguere tra chi ha diritto alla protezione internazionale da chi deve essere rimpatriato. Insomma, dalla Von der Leyen una doccia gelata al governo PD-M5S e alla sua politica delle porte aperte all’immigrazione illegale di massa. Il messaggio dell’Europa è chiaro: “Cara Italia, devi difendere le tue frontiere, perché i clandestini che farai entrare te li devi tenere tu”. Cosa altro serve per fermare la furia immigrazionista della sinistra italiana?». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

The Conference on the Future of Europe

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Since the signing of the Memorandum of Understanding between the Libyan GNA and Turkey, Ankara has increased its provocative moves in the Eastern Mediterranean. It has sent drilling ships in Greek and Cypriot waters, often accompanied by navy vessels. Such provocations to two European Member States have been rightly condemned across the EU but few substantive actions have been taken at an EU level. Furthermore, despite the efforts of Member States such as France or Germany, Turkey has not given up its aggressive stance in the Mediterranean. Turkish behaviour in the Eastern Mediterranean does not only constitute a challenge for Greece and Cyprus but has wider ramifications over a range of different issues and has implications for the Union as a whole. As such, the current tensions in the Eastern Mediterranean urgently requires a coordinated EU response. Firstly, the European Commission has presented a detailed legal analysis on issues linked to the conflict, which are of exclusive EU competence and covered by EU law in the area of common fisheries policy. As a reminder, what is challenged herein are the rights given to islands under UNCLOS, a UN Convention that the EU has signed and ratified as a full party. Secondly, the Council should at least define a well-balanced, strong common response that goes beyond a strongly worded statement. As such initiatives have not only proven unsuccessful in persuading Turkey in the past but have angered it further. It is important therefore, to have a coordinated response, which will allow EU Council Members to trust each other, communicate, and share relevant information between them. Thirdly, the European Parliament should call for a wider evaluation of the EU relations with Turkey concerning its candidacy to the Union: the respect of human rights, the rules of law and values, the management of the migration flow transiting Turkey towards Europe and the reworking of economic ties between the two sides. This evaluation, needs to take into account the drift of Erdogan’s Turkey, away from meeting the minimum required to be considered an EU candidate country, a status it still possesses. Finally, it is necessary to recall that this situation can and should be solved through existing international law. Laws, as well as dispute-settlement mechanisms, exist for these sorts of matters and their use need to be promoted. If the European Union is able to coordinate a cohesive and effective response it will be possible to convince Turkey to settle this matter in court, as this remains the only peaceful and rightful conclusion to the problem.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

President Sassoli press conference on EU summit

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Bruxelles. Thursday 1 October at 15:30 – Where: Anna Politkovskaya pressroom and via Skype EP President David Sassoli will hold a press conference at 15.30 tomorrow (1 October) following his address to heads of state or government at the EU summit. He will comment on the topics EU leaders will discuss during their meeting, such as Belarus, relations with Turkey and with China, the single market, industrial policy and digital transformation.President Sassoli will also reiterate Parliament’s position and expectations regarding the ongoing negotiations on the EU’s long-term budget (MFF) and on Own Resources. Follow the press conference LIVE on Parliament’s webstreaming.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Dal Referendum una chiara richiesta di ammodernamento, a cominciare proprio dalla riforma del voto all’estero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

di Fucsia Nissoli Fitzgerald. Il Sì ha vinto con il 69,64 per cento delle preferenze, mentre i voti per il No sono stati poco meno del 30 per cento. L’affluenza alle urne è stata del 53,84 per cento. Gli elettori hanno confermato la legge costituzionale “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019. In particolare, nella Circoscrizione Estera hanno votato per il Referendum Costituzionale 1.057.211 cittadini a fronte di 4.537.308 aventi diritto al voto, con una affluenza del 23,30%. Un dato che è molto più basso di quello che si è registrato dentro i confini nazionali ma che è comunque significativo per la Circoscrizione estero. Gli italiani all’estero hanno votato in maggioranza per il “Sì” (78,24%), con 744.557 voti, mentre il fronte del “No” ha ricevuto 207.089 voti, pari al 21,76 %.Inoltre, nella Ripartizione III – Nord e Centro America – si è registrato il dato più alto a favore del taglio con il fronte del “Sì” attestato a quota l’81,07% (62.644 voti), con una punta dell’85,50% in Canada, contro il 18,93% del “No” (14.632 voti). La legge costituzionale prevede la riduzione del numero dei parlamentari, da 630 a 400 deputati e da 315 a 200 senatori elettivi. La riforma costituzionale entrerà in vigore ma prima di diventare effettiva bisognerà aspettare 60 giorni, quelli previsti per ridisegnare i collegi elettorali.Sull’attuale Parlamento, in ogni caso, non ci saranno conseguenze: il taglio del numero dei parlamentari verrà applicato a partire dalla prossima legislatura.Finora, altri tentativi di riforme costituzionali erano stati bocciati dagli elettori: la riforma di Berlusconi nel 2006; la riforma di Renzi nel 2016. Gli italiani avevano mostrato di non voler mettere in discussione le decisioni dei padri costituenti. In questo caso, al di là delle implicazioni politiche è sembrato prevalere il desiderio di far arrivare ai politici un messaggio di richiesta di semplicità, di essenzialità.Si palesa un risultato che i partiti non devono giocarsi nella gara del consenso di parte perché rischierebbero di allontanarsi dallo spirito nuovo di riformismo costituzionale che vivono gli italiani. Un dato elettorale chiaro, ed ancor più chiaro all’estero, che ci evidenzia la richiesta netta di cambiamento che i cittadini fanno alla politica, una richiesta di snellimento della burocrazia italiana e di snellimento delle procedure per fare le leggi, quindi una politica più snella nel rispondere alle esigenze della popolazione e che sia al passo con i tempi.Quindi bisogna partire da questo dato per pensare delle riforme che siano rispondenti alle indicazioni dei cittadini. Ci si poteva aspettare un’era di grandi riforme, ma ora siamo incamminati sulla strada delle piccole riforme che devono essere di volta in volta completate. Pertanto la barca delle riforme non può fare altre che proseguire a piccole tappe, una specie di processo che ci ricorda quello della costruzione europea cosiddetta a piccoli passi, secondo il metodo funzionalista di Jean Monnet.Allora, bisognerà procedere alla revisione dei Regolamenti parlamentari, la cui procedura di approvazione è relativamente semplice perché ciascun ramo del Parlamento vota solo la sua revisione dei regolamenti.Mentre in Commissione Affari Costituzionali della Camera sta già a buon punto per licenziare un testo legislativo che garantisce il voto ai diciottenni al Senato.Poi bisognerà prevedere il superamento della base regionale e la riduzione dei delegati regionali per l’elezione del Presidente della Repubblica. Piccoli passi che la politica dovrà fare con decisione per garantire una democrazia funzionale, quella stessa che vogliamo anche all’estero il che significa accelerare i tempi per una riforma della Circoscrizione estera e del voto all’estero.Sarà necessario ridefinire le Ripartizioni affinché il minor numero di parlamentari possa essere distribuito in maniera adeguata sul territorio.Credo che una delle prime cose che dovrà fare la istituenda Commissione bicamerale per gli italiani all’estero sarà proprio la riforma del voto all’estero. Una riforma che dovrà tener conto della diminuzione del numero dei parlamentari e trovare il modo di permetterci di lavorare in maniera efficace! L’esame del testo legislativo che istituisce la Bicamerale per gli italiani all’estero passerà al Senato, dopo l’imminente approvazione della Camera dei Deputati e spero che i senatori lavorino celermente, anche in conformità alle indicazioni che viene dal dato referendario, e si possa avviare il lavoro per le riforme di cui ha bisogno la Circoscrizione Estera! In questo senso il “Sì” referendario non è un punto di approdo ma uno stimolo a riformare, passo dopo passo, e ammodernare il nostro sistema istituzionale; il che all’estero significa, in primis, avere la capacità ed il buon senso di introdurre quelle innovazioni che rendono più snelle e sicure le procedure elettorali.”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo dia direttive a informatori farmaceutici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

La presidente della commissione Lavoro della Camera Debora Serracchiani (Pd), raccogliendo l’appello diffuso oggi dalla Federazione delle Associazioni Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco e del Parafarmaco, ha scritto ai ministri della Sanità e del lavoro, Roberto Speranza e Nunzia Catalfo, spiegando le condizioni di difficoltà in cui versa questa categoria a causa delle limitazioni tuttora in atto per contrastare il diffondersi del coronavirus. “Pur riconoscendo l’importanza dello smart working e delle forme di lavoro da remoto – scrive Serracchiani – esse appaiono come una parte integrativa e non sostitutiva dell’esercizio professionale degli informatori scientifici, in quanto in questo campo il rapporto umano con i medici è ancora irrinunciabile”.Nella lettera la parlamentare auspica che “si possa cominciare a mettere finalmente mano al problema dell’inquadramento di questi lavoratori che tuttora non hanno alcun riconoscimento ufficiale della loro professionalità, che è legata all’ambiente sanitario. Ciò anche alla luce dell’ordine del giorno presentato in sede di conversione al Cura Italia con cui il Governo si impegna a valutare l’opportunità di emanare direttive che regolamentino le modalità di ripresa dell’attività degli informatori scientifici del farmaco”. “Ci attendono anni in cui sarà ancora più forte il bisogno di una informazione scientifica di altissimo livello per la quale – conclude Serracchiani – dovranno essere richieste e garantite capacità, preparazione e aggiornamento continuo”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trattato di Dublino e primo approdo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

“La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen non scioglie il nodo del ‘Paese di primo approdo’, che dev’essere cambiato e che per l’Italia è la madre di tutte le battaglie. Una questione centrale per anche per Spagna e Grecia, autentiche piattaforme di soccorso poste al centro del Mediterraneo. Ma anche per gli esseri umani e per la loro dignità. C’è bisogno di abrogarla, per dare umanità, ordine, regolarità ai veri profughi e affidare a politiche di cooperazione il tema dell’immigrazione economica. È necessario cambiare impostazione: il Paese di primo approdo dev’essere considerato il natante che soccorre i naufraghi, procedura codificata nel diritto navale, e l’equa distribuzione deve valere allo sbarco e per tutti gli immigrati. L’Italia si trova in un’altra situazione paradossale perché costretta ad accogliere anche gli immigrati che, approdati sulle nostre coste, fuggono verso altri Stati Ue e vengono poi rispediti in Italia occupando la quota di redistribuzione teoricamente negoziata. Per intenderci la Germania ogni anno ci restituisce più immigrati di quanti ne dovrebbe ospitare secondo la regole di Dublino. Questa trappola infernale è scattata perché abbiamo un governo di incapaci e pavidi, un esecutivo che non riesce a dire con chiarezza all’Ue che il tema fondamentale è l’abolizione del paese di primo approdo”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ai microfoni di Radio Radicale.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge elettorale e liste bloccate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

“No alle liste bloccate, sì alle preferenze nella legge elettorale. Gli italiani scelgono con il voto di preferenza i deputati europei, i consiglieri comunali e regionali ed è un paradosso che sia impedito loro di eleggere in questo modo anche i parlamentari nazionali. Da anni Fratelli d’Italia si batte in totale solitudine alla Camera e in Senato per restituire questo diritto ai cittadini. E se in tanti a parole si sono detti pronti a fare con noi questa battaglia, nei fatti siamo stati gli unici a porre la questione in Parlamento e a considerare la cancellazione delle liste bloccate l’elemento di base per qualsiasi discussione in materia di legge elettorale. Lo abbiamo fatto con il Rosatellum nella passata legislatura e continueremo a tenere la nostra posizione con coerenza e determinazione”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Negli Stati Uniti è in corso un incomprensibile processo di rimozione storica della figura di Cristoforo Colombo”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

“Si verifica in varie forme, tra cui quella della distruzione di alcune statue erette in suo onore e che rappresentano un simbolo dell’identità culturale italiana in Usa. Tale opera di rimozione delle statue è in corso anche con due città gemellate con Genova e cioè Baltimora e Columbus. Per tale ragione abbiamo scritto una lettera al Sindaco di Genova, Bucci, e al Presidente della Regione Liguria, Toti, chiedendo di adoperarsi con le autorità locali americane per salvaguardare le statue di Colombo in queste due città.Al Sindaco Bucci ed al Presidente Toti abbiamo chiesto di esprimere la loro condanna “degli atti violenti che hanno portato ad una così umiliante rimozione della statua ed una richiesta di impegno da parte delle amministrazioni locali di giungere ad un accordo che possa portare ad una pacifica conclusione di una situazione molto imbarazzante ed offensiva, non solo per la Comunità Italiana in America ma per la nazione italiana e la città di Genova ed i Genovesi”. Lo hanno dichiarato i deputati di Forza Italia, Fucsia Fitzgerald Nissoli (eletta in Nord e Centro America), Roberto Bagnasco e Roberto Cassinelli (eletti in Liguria).

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

U.E. Giorgia Meloni eletta presidente del Partito dei Conservatori e Riformisti Europei

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Il Partito dei Conservatori e Riformisti europei (ECR) è lieto di annunciare l’elezione di Giorgia Meloni come nuovo Presidente. La sua indicazione è stata approvata all’unanimità nella riunione del Consiglio del partito ECR lunedì 28 settembre dopo le elezioni. La Meloni è anche la leader del Partito Fratelli d’Italia in Italia ed è attualmente l’unica donna leader sia di un partito politico europeo che di un importante partito italiano. Oltre all’elezione di Giorgia Meloni, è stata rieletta Segretario generale Anna Fotyga, europarlamentare polacca, e Tesoriere l’eurodeputato spagnolo Jorge Buxadé. Presidente – On. GIORGIA MELONI: Giorgia Meloni, politico e giornalista, leader di Fratelli d’Italia. Inizia il suo impegno politico a 15 anni ed è deputato della Repubblica dal 2006. Nella XV Legislatura (2006-2008) è vicepresidente della Camera dei deputati. Meloni detiene ancora oggi il record di ministro più giovane nella storia della Repubblica d’Italia: nel 2008, infatti, a 31 anni assume l’incarico di Ministro della Gioventù. Nel 2012 fonda Fratelli d’Italia, di cui è presidente nazionale e che oggi si attesta quale terzo partito italiano. È l’unica donna segretario di partito in Italia. (n.r. Si aggiungono gli auguri e i complimenti dal direttore e dalla redazione della Fidest)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

MEPs question whether the new Migration Pact will bring about real change

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

The new Migration Pact is insufficient for the majority of EP groups. Some demand compulsory relocation of refugees; others want a firmer stance on irregular arrivals.The Civil Liberties Committee held a first debate about the Commission’s proposals with Vice-President Margaritis Schinas and Commissioner Ylva Johansson on Thursday. Some MEPs considered the initiative to be “a step in the right direction”, to help front-line countries, and others admitted it might be the only way forward, given the position of several EU member states. All requested more information about how the pact would be applied on the ground.Many speakers referred to the situation on Lesvos, following the fire in Moria refugee camp, and asked whether the new rules will prevent that humanitarian disaster from being repeated. They raised questions about whether fundamental rights will be respected in the new screening and border procedures and the detention of asylum-seekers. Several regretted that the Commission has not removed the contentious principle of the current Dublin Regulation, that the country of first-entry must deal with an asylum-claim.EU countries that do not want to transfer refugees to their territory would be given the option to sponsor returns of those without a right to stay instead; MEPs wondered what will happen if most member states opt for the latter. There were also questions raised about the enforcement mechanisms to ensure the new rules are effectively applied.Some MEPs complained that cooperation with third countries does not include the establishment of hotspots to process asylum requests outside European territory and insisted the EU must be tougher on smugglers.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Time to crack on with implementation of proposed tax rules

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Numerous MEPs on Thursday told Commissioner for taxation Paolo Gentiloni that it was high time to tackle member state reticence to progress on tax justice. Speaking during the first hearing of the newly created subcommittee on tax matters, MEPs taking the floor as the spokesperson for their respective groups highlighted the need to quickly translate the political messages from citizens and the proposals already tabled by the Commission into tangible instruments to fight ever-growing tax evasion and avoidance. Some others also pointed out that such progress would need to happen without creating a negative effect on the EU’s competitiveness or on the purchasing power of citizens.With the crisis we are in tax fraud and evasion is even less acceptable than ever before, Commissioner Gentiloni said in his opening statement. He underlined that up to EUR 140 billion EUR are lost each year to aggressive tax planning and the VAT gap has reached around EUR 180 billion per year.MEPs urged the Commissioner to continue the work the previous Commission had left off at, calling on him to pay more attention to addressing the reticence of some of the member states which has led to a backlog of proposals in the Council. One MEP suggested that the subcommittee could help in pressuring member states by using the forum as “a space for constructive embarrassment of those who do not cooperate”, an idea openly supported by the Commissioner and some other MEPs.Right balance.Consumers’ purchasing power and the competitiveness of the EU’s companies would also need to be kept in mind when devising new taxes, some MEPs said. An MEP also said that care should be taken with the rollout of any new tax to not compound the negative economic effects from the COVID-19. The subcommittee is expected to soon agree its work programme for the coming months. The next meeting is scheduled for 28 October.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tourism Committee MEPs: EU must act, 22 million jobs are at stake

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2020

Members of Parliament’s Tourism Task Force reiterate that the tourism sector needs EU-level coordination and substantial support to give SMEs a chance of survival.The Transport and Tourism Committee met on Wednesday with travel and tourism stakeholders to take stock of the dire situation facing the sector and to discuss ways to overcome this unprecedented crisis. (Catch up with the debate here.) Even when travelling is partially possible, the wide array of rules make it extremely difficult. People are confused and have no guarantees that their planned trips can and will go ahead.The tourism sector, that employs 22 million people in Europe, is on the verge of collapse. This is no small threat: depending on the country, tourism accounts from 4.3% to 25% of the GDP. As things stand, hundreds of thousands of SMEs will not survive until the end of this yeaIt is still not clear which crisis management tool can be used by the tourism sector, besides the “European instrument for temporary Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency (SURE)”. We insist on urgent concrete action from the European Commission and the member states. A well-defined crisis management mechanism is needed; the sector is fighting to survive.It is high time for the EU to come forward with a strategy on sustainable tourism and a dedicated budget line in the next long-term EU budget. A €300 million budget line to implement a common vision for sustainable tourism over the next seven years is not too much to ask. It is essential, to make sure that this economic sector will have a chance to get back on its feet after months of stagnation and so that we can shape it to become more sustainable.

Posted in Politica/Politics, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Che fine ha fatto Brexit? Si avvicina la scadenza dei negoziati

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2020

A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm. Chi si ricorda della Brexit? Negli scorsi mesi, con il mondo sotto il giogo della pandemia e della recessione, il negoziato per il divorzio del Regno Unito dall’Unione Europea è passato comprensibilmente in secondo piano. Ci eravamo lasciati a gennaio con le prospettive di una trattativa che avevamo preannunciato molto difficile, con le parti in causa che partivano da posizioni inconciliabili su temi chiave. Insomma, l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mercati è stata cannibalizzata da altri temi, ma ciò non vuol dire che il tema Brexit non sia più rilevante. Ricordiamo che le due parti hanno tempo fino a fine anno per trovare un accordo, in caso l’accordo non si trovasse il Regno Unito uscirebbe dall’Unione Europea in modo unilaterale senza garantirsi un accesso privilegiato al mercato unico. Questa prospettiva, secondo gli analisti, sarebbe stata causa di un gran numero di conseguenze economiche e logistiche negative per moltissimi settori, vista anche la grande integrazione delle catene del valore sulle due sponde della Manica. A poche settimane dalla fine dell’anno, siamo più vicini a un accordo? Difficile a dirsi. Le parti in causa da un lato si dicono fiduciose che dei progressi possano essere fatti, dall’altro, in un esercizio di realismo, cominciano a preparare l’opinione pubblica all’eventualità di un no deal e a mettere in piedi le infrastrutture necessarie per un’eventuale uscita senza accordo, senza risparmiare iniziative apertamente ostili.Anche il risultato delle elezioni Usa si intreccia probabilmente con la trattativa, con Biden che ha annunciato che non firmerà un accordo commerciale con il Regno Unito se la Brexit creerà problemi per la pace in Irlanda del Nord. Insomma, in uno scenario aperto a molte soluzioni l’incertezza si esprime sulla volatilità implicita della sterlina (l’asset maggiormente impattato dalla Brexit), in crescita da qui alla fine dell’anno e sugli stessi livelli dello scorso inverno, quando la Brexit era sulle prime pagine di tutti i giornali. Questo vuol dire che, nonostante l’opinione pubblica non presti attenzione, i mercati stanno riaccendendo i riflettori sul tema. Il nostro punto di vista è che un’eventuale uscita senza accordo rappresenterebbe principalmente un rischio specifico per gli asset britannici e, in uno scenario estremo, un rischio per la tenuta politica dell’Ue (che in tempi normali si sarebbe abbattuto sugli spread dei titoli di stato periferici dell’Eurozona). Nel contesto attuale entrambi i rischi sono sfumati dalla recessione globale, che potrebbe diluire gli effetti specifici anche di una Brexit dura, almeno nel breve. Tuttavia, non si può escludere che questo fattore guadagni rilevanza nelle prossime settimane tra le preoccupazioni degli operatori causando volatilità su alcune asset class. Per quanto riguarda i portafogli, crediamo che il nostro approccio diversificato contribuirà a tenere sotto controllo questo fattore di rischio.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

UNHCR e OIM chiedono all’UE un approccio alle politiche su migrazioni e asilo che sia davvero comune e basato sui principi

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2020

Alla vigilia del lancio del nuovo Patto su migrazioni e asilo presentato dalla Commissione Europea, l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, e l’OIM, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, si appellano all’Unione Europea (UE) affinché assicuri l’adozione di un approccio davvero comune e basato sui principi che affronti tutti gli aspetti inerenti alla governance delle questioni migratorie e dell’asilo. Le due organizzazioni delle Nazioni Unite auspicano che il Patto rappresenti un’opportunità nuova da cui partire per abbandonare l’approccio emergenziale che prevede l’adozione di accordi ad hoc in materia di asilo e migrazioni in Europa per passare a uno comune che sia maggiormente comprensivo, ben gestito e a lungo termine, sia in seno sia al di fuori dell’UE. Dato il numero relativamente contenuto di nuovi arrivi di rifugiati e migranti in Europa, il momento è favorevole per intraprendere un’azione comune.I recenti eventi verificatisi nel Mediterraneo, tra cui i ritardi nell’autorizzare le operazioni di sbarco di migranti e rifugiati soccorsi in mare, l’aumento del numero di testimonianze di presunti respingimenti e gli incendi devastanti divampati nel Centro di registrazione e identificazione di Moria, sull’isola greca di Lesbo, hanno messo ulteriormente in evidenza la necessità di riformare con urgenza le politiche UE su migrazioni e asilo. La pandemia da COVID-19, inoltre, ha condizionato profondamente politiche e prassi in materia, e il deleterio impatto socioeconomico da essa prodotto non ha risparmiato nessuno. Rifugiati, migranti e Paesi che accolgono numeri elevati di rifugiati sono stati particolarmente colpiti su scala mondiale.L’approccio attualmente adottato in seno all’UE è inattuabile, insostenibile e spesso comporta conseguenze devastanti sul piano umano. Data l’assenza di accordi condivisi in seno all’UE in merito alla gestione degli sbarchi, assenza che non ha fatto che aggravare le sofferenze delle persone soccorse, da tempo le due organizzazioni chiedono congiuntamente che si adotti un approccio europeo comune basato sulla condivisione di responsabilità tra Stati nelle operazioni di ricerca e soccorso e in quelle di sbarco per le persone salvate in mare. L’OIM e l’UNHCR sono fortemente d’accordo con la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sul fatto che salvare vite umane in mare non è facoltativo; una gradita affermazione fatta nel suo discorso sullo stato dell’Unione. Le organizzazioni si preoccupano anche di coloro che si trovano in pericolo lungo tutte le rotte migratorie, anche sulla terraferma. Il salvataggio di vite umane deve rappresentare la priorità assoluta e non deve essere criminalizzato.UNHCR e IOM, inoltre, hanno rivolto appelli affinché si attuino accordi più strutturati in merito ai ricollocamenti all’interno dell’UE e attivamente assicurato supporto all’implementazione dei recenti trasferimenti dalle isole greche, lavorando col Governo greco, la Commissione Europea e l’UNICEF, il Fondo ONU per l’infanzia. Il ricollocamento di persone vulnerabili, tra cui minori, specialmente in un momento storico segnato dall’aggravarsi delle difficoltà, si è dimostrato essere un esempio praticabile di condivisione di responsabilità. “Il Patto offre all’Europa l’opportunità di dimostrare che può sostenere il diritto fondamentale all’asilo, cooperando nel contempo a politiche pragmatiche per identificare coloro che hanno bisogno di protezione internazionale e condividerne la responsabilità”, ha dichiarato Filippo Grandi, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “Accoglieremo con favore gli sforzi reali per garantire un regime di protezione rapido, equo ed efficace in Europa, e daremo il nostro pieno sostegno e la nostra esperienza alla Commissione europea e agli Stati membri per far sì che diventi una realtà”. La maggior parte dei flussi migratori verso l’Europa è gestita mediante canali sicuri e legali, e la crisi innescata dal COVID-19 ha messo in risalto il valore apportato dai lavoratori rifugiati e migranti nell’UE e altrove. Il loro contributo e il loro potenziale dovrebbero essere massimizzati. Una strategia per la buona gestione della mobilità delle persone, determinante nella riuscita del processo di ripresa dalla pandemia, dovrebbe essere integrata strutturalmente e contribuire alla definizione di politiche a lungo termine e piani di risposta, anche in materia di cambiamento climatico, nonché supportare mercati del lavoro flessibili e dinamici.”Le persone in movimento possono essere parte della soluzione. Non vediamo l’ora che il nuovo Patto venga adottato, esso rappresenta un’opportunità per l’Europa di ridisegnare la governance delle migrazioni e della mobilità umana come sicura, ordinata, inclusiva e incentrata sui diritti umani” ha dichiarato Antonio Vitorino, Direttore Generale dell’OIM. “Un approccio equilibrato, basato sui principi e globale riconosce che la migrazione è una realtà umana da gestire per fini reciprocamente vantaggiosi. Sarà anche importante che l’UE garantisca che la politica a lungo termine sia coerente nei suoi aspetti interni ed esterni, sia radicata in veri e propri partenariati e allineata con i quadri e gli accordi internazionali esistenti”, ha aggiunto.Si potranno compiere progressi nella lotta al traffico e nel miglioramento della gestione delle frontiere se si investiranno parimenti attenzione e risorse nel rafforzamento e nell’ampliamento dei canali che consentono una migrazione legale e sicura, dei partenariati efficaci, dei programmi di integrazione e costruendo comunità prospere, benestanti e coese. Può anche ridurre la domanda che alimenta il business dei gruppi criminali di traffico. Investire in canali migratori regolari e in una maggiore mobilità sarà inoltre essenziale per lo sviluppo sostenibile e la crescita nell’UE e altrove.Garantire la possibilità di fare ritorno in condizioni dignitose, per quanti desiderano tornare nei propri Paesi di origine o per coloro che non soddisfano i criteri per il riconoscimento dello status di rifugiato o di altre forme di protezione, è di importanza altrettanto fondamentale in seno a un sistema ben gestito e com prensivo. Dovrebbe essere assicurata priorità ai ritorni volontari, prevedendo disposizioni che consentano alle persone di reintegrarsi in modo sostenibile. Alcuni migranti, tra cui le vittime della tratta, degli abusi sessuali ed i minori non accompagnati, che non hanno bisogno di asilo, possono avere un legittimo bisogno di altre forme di assistenza e protezione.L’UE, inoltre, dovrebbe impegnarsi a garantire solidarietà e condivisione di responsabilità in modo strutturato su scala mondiale in partenariato coi Paesi extra UE che accolgono elevati numeri di persone in fuga. È necessario che tale impegno, tramite il Patto, si traduca in azione assicurando sostegno politico e un’assistenza finanziaria supplementare, strutturata e flessibile agli Stati di accoglienza, anche al fine di rafforzarne i sistemi di asilo. Tale supporto assicurerà che migranti e rifugiati abbiano accesso adeguato a servizi quali assistenza sanitaria, istruzione e lavoro, affinché possano vivere le proprie vite dignitosamente. Un sostegno più strategico ai Paesi che ospitano il maggior numero di rifugiati o ai Paesi di transito diminuirebbe anche l’attrattiva del traffico di esseri umani.Garantendo un futuro sostenibile più vicino ai Paesi di origine e un maggiore impegno da parte dei Paesi UE a implementare i programmi di reinsediamento, ricongiungimento familiare e canali complementari, insieme a condizioni che assicurino accesso diretto al territorio e all’asilo nell’UE a quanti ne hanno bisogno, un numero minore di persone ricorrerebbe a viaggi pericolosi e gli Stati gestirebbero meglio gli arrivi.La Commissione Europea, braccio esecutivo dell’UE, presenterà il Patto su migrazioni e asilo domani, mercoledì 23 settembre, agli Stati membri dell’Unione. L’UE ha l’occasione di sfruttare lo slancio generato dagli eventi recenti e il Patto imminente per assicurare un’Europa unita e improntata al rispetto dei diritti umani, in cui migranti e rifugiati possano contribuire con le proprie competenze e risorse, un’Europa che non lascia indietro nessuno. L’UNHCR e l’OIM sono pronte ad assicurare il proprio sostegno in linea coi rispettivi mandati e con le rispettive competenze.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Changes in Commission: hearings to take place on 2 October

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2020

The hearings of Mairead McGuinness – Commissioner-designate in charge of financial services, financial stability and the Capital Markets Union – and Commission Executive Vice-President Valdis Dombrovskis – set to assume responsibility for the trade portfolio – are scheduled to take place on 2 October. Mrs McGuinness will be heard by the Economic and Monetary Affairs Committee from 9.00 to 12.00, where MEPs will evaluate if she is suitable to become a member of the College of Commissioners and if she is qualified to carry out the particular duties assigned to her.Mr Dombrovskis will be heard by the International Trade Committee from 13.00 to 16.00. The Committees on Foreign Affairs, on Economic and Monetary Affairs, on Development and on Budgets will be invited to participate and can ask one oral question each. Since he is already a member of the Commission, Mr Dombrovskis only has to answer questions on whether he is suitable for the portfolio assigned to him.Before the hearings can start, Parliament’s Legal Affairs Committee examines the declaration of financial interests presented by Commissioner-designate McGuinness and Executive Vice-President Dombrovskis to confirm that there is no conflict of interests in connection with their future portfolio in the Commission. Both also have to respond to written questions addressed to them by the responsible committees.The hearings on 2 October will be followed immediately by meetings in which the Chairs and group representatives (coordinators) of the committees will evaluate their performances.On 5 October, the Conference of Committee Chairs will assess the outcome of the two hearings and forward its conclusions to the Conference of Presidents. The latter is responsible for the final evaluation and decision to close the hearings or request further actions, in its meeting on 6 October.The vote by EP Plenary is scheduled for 7 October.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »