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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

Bilancio a lungo termine UE: ritardo un danno per cittadini e imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

In una risoluzione adottata giovedì, i deputati affermano che c’è un “rischio evidente” che gli investimenti UE per il 2021-2027 potrebbero essere interrotti senza un accordo col Consiglio. Nel testo, adottato con 426 voti favorevoli, 163 contrari e 67 astensioni, i deputati hanno chiesto:alla Commissione di presentare un piano di emergenza, in quanto esiste un “rischio evidente” che i complessi negoziati con il Consiglio sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) potrebbero non concludersi entro la fine del 2020; i ritardi potrebbero quindi comportare un’interruzione dei finanziamenti per i programmi UE nel 2021,
di confermare i principi della posizione adottata dal Parlamento nel novembre 2018 sul prossimo QFP,
di adeguare tale posizione del Parlamento per rafforzare la protezione del clima, sottolineando “l’urgente necessità di un ulteriore salto di qualità riguardo agli sforzi politici e finanziari“ per raggiungere gli obiettivi climatici degli accordi di Parigi;
alla Commissione di chiarire l’impatto finanziario delle promesse politiche fatte a luglio dal Presidente eletto della Commissione Ursula von der Leyen. Il Consiglio non ha ancora preso una decisione politica al riguardo.

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Il PE chiede un’azione decisa nella lotta contro le disuguaglianze nell’UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

La Commissione e gli Stati membri devono rafforzare i diritti dei lavoratori con proposte legislative e finanziamenti adeguati.Secondo la relazione annuale della commissione parlamentare per l’occupazione e gli affari sociali, approvata con 422 voti favorevoli, 131 contrari e 101 astensioni, mentre il tasso di disoccupazione nell’area euro ha toccato il minimo storico del 7,4% nell’agosto 2019, la disoccupazione giovanile rimane inaccettabilmente elevata e permangono grandi differenze socioeconomiche tra i paesi dell’UE. L’obiettivo di riduzione della povertà per il 2020 non sarà raggiunto, si aggiunge, lasciando l’UE con circa 113 milioni di persone a rischio di povertà e di esclusione sociale.Nel testo adottato, i deputati chiedono:
proposte legislative per istituire un salario minimo a livello UE e un fondo per la concessione di prestiti ai regimi nazionali di assicurazione contro la disoccupazione, da attivare in caso di grave crisi economica;
una Garanzia UE per i minori, per combattere la povertà infantile e per dare la priorità alla lotta contro la disoccupazione giovanile e a quella di lunga durata;
un’iniziativa coordinata dall’UE per rafforzare i diritti sociali dei lavoratori delle piattaforme digitali e porre fine agli abusi attuali;
una direttiva sulla trasparenza delle retribuzioni per colmare la differenza del 16%, a livello UE, nelle retribuzioni fra uomo e donna.

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Contrastare fake news e interferenza elettorale dei Paesi stranieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

Le ingerenze elettorali straniere sono una minaccia per le democrazie europee e gli unici a beneficiarne sono i movimenti anti-UE e le forze estremiste e populiste.Nella risoluzione non legislativa adottata giovedì, con 469 voti favorevoli, 143 contrari e 47 astensioni, i deputati hanno sottolineato come i tentativi di influenzare i processi decisionali negli Stati membri mettano a rischio le società democratiche europee.
Il PE ha evidenziato che l’interferenza di Paesi stranieri nelle elezioni nazionali e europee è ormai sistematica e può assumere forme diverse: campagne di disinformazione sui social media, attacchi hacker contro infrastrutture elettorali critiche o sostegno finanziario diretto e indiretto ad attori politici. Nella maggior parte dei casi, queste ingerenze favoriscono candidati anti-UE, estremisti e populisti.Nonostante la maggioranza dei Paesi UE abbia vietato, in tutto o in parte, le donazioni estere ai partiti politici e ai candidati, alcuni attori stranieri riescono a eludere le leggi e a offrire sostegno ai propri alleati.Nel testo si rimanda anche ai casi denunciati da Der Spiegel e Süddeutsche Zeitung nei confronti del Partito della libertà austriaco, da Buzzfeed e L’Espresso (il 10 luglio 2019) nei confronti della Lega per Salvini Premier e alle denunce della stampa britannica a proposito della campagna Leave.EU.I deputati affermano di essere estremamente preoccupati dal “carattere altamente pericoloso della propaganda russa”, la principale fonte di disinformazione in Europa. I casi di fake news attributi a fonti russe sono infatti più che raddoppiati dal gennaio 2019 (998) rispetto allo stesso arco di tempo nel 2018 (434).Inoltre, nella risoluzione si condannano fortemente le “azioni sempre più aggressive” compiute da attori statali e non statali di paesi terzi che cercano di compromettere la sovranità di tutti i Paesi candidati all’adesione all’UE nei Balcani occidentali e nei Paesi del partenariato orientale.Per far fronte alla situazione, il PE chiede che la task force East StratCom sia potenziata, divenga una struttura permanente e riceva una maggiore dotazione finanziaria. Si invitano inoltre i social media a cooperare nella lotta contro disinformazione, senza compromettere la libertà di espressione, mentre l’UE dovrebbe elaborare un quadro giuridico che possa far fronte alle minacce ibride (attacchi informatici e disinformazione).
L’UE si occupa attivamente di disinformazione dal 2015, da quando è stata istituita la Task Force East StratCom nell’ambito del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), con l’obiettivo di comunicare correttamente le politiche e le decisioni dell’UE ai vicini Paesi orientali. Nell’ottobre 2018, prima delle elezioni europee, Facebook, Google, Twitter e Mozilla hanno aderito al Codice di condotta (dal 2019 anche Microsoft), accordandosi volontariamente su standard di autoregolamentazione per combattere la disinformazione. Nel dicembre 2018, la Commissione europea ha pubblicato un Piano d’Azione contro la Disinformazione. Entro il 2020, saranno più di 50 le elezioni che si svolgeranno negli Stati membri, tra elezioni presidenziali, nazionali, locali o regionali.

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Proteggere i minori rifugiati e migranti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha sollecitato gli Stati europei a intraprendere maggiori sforzi per proteggere i minori rifugiati e migranti che non solo hanno sopportato viaggi difficili e pericolosi, ma continuano ad affrontare rischi e avversità una volta giunti in Europa, fra cui condizioni abitative insicure, essendo erroneamente registrati come adulti, e carenza di cure adeguate.L’ultima edizione del rapporto dell’UNHCR Viaggi Disperati, pubblicato oggi, registra che da gennaio a settembre 2019 circa 80.800 persone sono arrivate in Europa lungo le rotte del Mediterraneo – cifra in calo rispetto alle 102.700 persone giunte nello stesso periodo del 2018. Di coloro che sono arrivati, oltre un quarto erano minori, molti senza genitori.
“Questi bambini sono fuggiti da conflitti, hanno perso i propri familiari, mancano da casa da mesi, perfino anni, e alcuni di loro hanno subito abusi orribili durante il viaggio, ma le loro sofferenze non terminano una volta giunti alla frontiera”, ha dichiarato Pascale Moreau, Direttrice del Bureau per l’Europa dell’UNHCR. “In tutta Europa, i minori non accompagnati, in particolare, sono accolti di frequente in centri di grandi dimensioni privi della sorveglianza dovuta, carenza che li espone a ulteriori abusi, violenze e stress psichico e al rischio crescente di migrare nuovamente o scomparire”.Quest’anno la Grecia è stata meta di approdo della maggioranza degli arrivi di tutta la regione del Mediterraneo – un numero superiore a quello registrato in Spagna, Italia, Malta, e Cipro insieme. Ad oggi, oltre 12.900 bambini sono arrivati in Grecia via mare, compresi quasi 2.100 minori non accompagnati o separati, molti dei quali provenienti da Afghanistan, Siria e altri Paesi caratterizzati da conflitti e violenze. Le condizioni antiigieniche dei centri sovraffollati delle isole dell’Egeo sono estremamente preoccupanti. Le autorità greche hanno annunciato misure volte ad allentare la pressione causata dal sovraffollamento e vi sono esempi riusciti di buone prassi proposte sul territorio, fra cui l’affidamento di minori in seno alla comunità. Tuttavia, a fine settembre la maggior parte dei minori non accompagnati in Grecia si trovava ancora in soluzioni alloggiative inadeguate. Date le condizioni estremamente rischiose a cui sono esposti, l’UNHCR rivolge un appello agli Stati europei affinché in segno di solidarietà mettano a disposizione posti per ricollocarli e accelerino le procedure di trasferimento di quanti fra essi soddisfano i criteri di ricongiungimento ai propri familiari. Sebbene in Europa siano stati fatti diversi passi avanti per migliorare le misure di protezione, il rapporto osserva come sia necessario adottarne di ulteriori per rispondere ad alcune delle sfide alle quali i minori continuano a far fronte. Fra le raccomandazioni, il rapporto esorta gli Stati europei a porre fine urgentemente alla pratica della detenzione per i minori, assumere tutori o assistenti sociali formati e assicurare che minori rifugiati e migranti possano ricevere un’istruzione. In Europa, a volte i minori faticano a essere riconosciuti come tali e il rapporto chiede che si utilizzino metodi olistici e multidisciplinari nella valutazione della loro età. Adottando le misure definite nel rapporto, gli Stati potranno incrementare il livello di protezione assicurata ai minori in fuga e dotarsi degli ulteriori strumenti necessari per determinare in che modo soddisfarne l’interesse superiore, anche tramite soluzioni che li potrebbero portare fuori dall’Europa.

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The EU will not reach 2050 climate neutrality without raising its energy and climate targets

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

Members adopted the opinion ‘Sustainable Europe by 2030, follow-up to the UN Sustainable Development Goals: ecological transition and the Paris Agreement on Climate Change’. The opinion focuses on the ‘planet’ pillar of the UN’s 2030 Agenda – the goals linked to the ecological and climate transition. Members stress the urgent need to ‘localise’ SDGs including the definition of local and regional objectives, milestones and progress indicators in addition to deploying adequate resources.Rapporteur Sirpa Hertell (FI/EPP), city councillor of Espoo, said: “We can achieve the Sustainable Development Goals only if the EU and national levels work together with cities and regions. It is us who can transform these goals locally through sustainable projects. This is what we have done successfully in my city of Espoo.” It is estimated that 65% of the 169 targets underlying the 17 SDGs will not be reached without the engagement of local and regional governments (OECD).As requisites to achieve the SDGs, members request full policy coherence and effective multi-level governance – which formally includes LRAs in planning, implementation, monitoring, reporting and verification at the EU and global levels. Ending subsidies on fossil fuels and strong market-based incentives for multiplying clean investments are a must, members agree. During the new mandate 2019-20124, the CoR seeks to deepen cooperation with the European Parliament’s Intergroup on Climate Change, Biodiversity and Sustainable Development and EP competent committees to accelerate the implementation of SDGs locally.
The CoR calls on Member States to further involve local and regional authorities in the definition and future implementation of their NECPs as stipulated in the Regulation on the governance of the energy union and climate action. In addition, the EU’s Assembly of cities and regions proposes to create and coordinate, jointly with the European Commission, a permanent platform that brings together Member States’ representatives, local and regional authorities and CoR members as to improve cooperation and coherence towards reaching the EU’s 2030 climate and energy objectives and climate neutrality by 2050.Members adopted an opinion on ‘Implementing the Paris Agreement through innovative and sustainable energy transition at regional and local level’. Rapporteur Witold Stepien (PL/EPP), Member of the Lódzkie Regional Assembly, said: “To implement the Paris climate accord and ambitious emission targets for climate protection, we need a just energy transition. For this to succeed, it is necessary to broadly involve regional and local authorities as they can most effectively put into practice and stimulate the initiatives and expectations of citizens and businesses.”The CoR recalls its demand to increase the EU’s 2030 target of reducing greenhouse gas emissions (GHG) from 40% to 50%, to raise the renewable energy target to 40% and to set more ambitious targets for energy efficiency as the only way to reach climate neutrality by 2050.Complementing the opinion of rapporteur Stepien, members adopted ‘The socio-economic transformation of Europe’s coal regions’ by Mark Speich (DE/EPP), Secretary of State for Federal, European and International Affairs from North Rhine Westphalia. Members agree on the need to deploy a dedicated fund to support coal regions’ economic transformation and alleviate the socio-economic difficulties that may result from it. While linked to cohesion policy governance, the specific fund should not be deducted from its current budget share, members agree.The clean energy transition in coal and energy-intense regions is a key aspect of Europe’s decarbonisation and a requisite to honour the EU’s commitments under the Paris climate agreement. Coal accounts for nearly a quarter of the total electricity production in the EU. It employs 240,000 people in mines and power plants across 41 regions and 12 EU countries (EC). Members unanimously adopted the opinion ‘Smart cities: new challenges for a just transition toward climate neutrality – how to implement the SDGs in real life’. Rapporteur Andries Gryffroy (BE/EA), member of the Flemish Parliament, said: “Cities and communities have an important role to play in the transition to a resource-efficient, climate-neutral and bio-diverse Europe. We need to create more and better opportunities to help and support local and regional actors in this evolution. A bottom-up approach, with smart actions evolving out of local cooperation will be necessary. This inclusivity is equally necessary to close the digital gap as to make sure that the weakest parties are not left behind in the transition towards a digital society.” The adopted opinion responds to a referral of Finland’s EU presidency.

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«No all’ingresso della Turchia in Europa: Pd e M5S si dicono favorevoli all’ingresso

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

Fratelli d’Italia  ha chiesto al governo Conte di assumersi un impegno chiaro per rispondere con fermezza alla guerra di aggressione promossa dalla Turchia contro la Siria e i curdi: chiedere al prossimo Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre di bloccare, definitivamente, il negoziato di adesione di Ankara alla UE. Nonostante i proclami del ministro Di Maio, Pd e M5S hanno bocciato la nostra risoluzione e hanno ribadito la loro sottomissione al sultano Erdogan. Vergognoso». È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Siria: Serracchiani, Europa è “grande malato”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

“Bisogna dire che Trump ha fatto un capolavoro di autolesionismo geopolitico e di instabilità: ha dato mano libera alla Turchia abbandonando i curdi, e questi hanno fatto un’alleanza con Assad, a sua volta alleato di Putin”. È la reazione della deputata del Pd Debora Serracchiani alla notizia di un accordo tra le milizie siriane Ypg e il regime di Damasco, sostenuto dalla Russia. Per la parlamentare “la Russia allargherà la sua sfera d’influenza e stavolta è l’Europa il ‘grande malato’ assente”.

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Castelli: “Vincoliamo la politica economica al rispetto dell’ambiente”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

“Per anni i trattati internazionali e i protocolli di intesa sul clima e l’ambiente sono stati ignorati. La politica, dopo averli firmati, si dimenticava di portarli avanti con una programmazione concreta. Con il Decreto Legge “Clima” questo governo ha voluto dare un segnale forte di discontinuità. Come? Rendendo vincolanti gli impegni assunti con il programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e vincolando la politica economica al rispetto ambientale.
Così si assicura il futuro del pianeta. Un grazie di cuore al Ministro Sergio Costa che porterà nel mondo questa grande innovazione”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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I parlamentari europei e i leader locali si batteranno per ottenere norme e fondi adeguati per una politica di coesione più forte

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

I membri del Parlamento europeo e del Comitato europeo delle regioni hanno dichiarato all’unanimità di voler lottare per ottenere norme e fondi adeguati per rafforzare la politica di coesione 2021-2027, esortando gli Stati membri a prefiggersi chiaramente l’obiettivo di una maggiore coesione e di un bilancio reale per l’UE.I negoziati sul bilancio dell’UE per il periodo 2021-2027 e sui regolamenti relativi ai fondi strutturali e di investimento europei (SIE) sono stati discussi dalla commissione Sviluppo regionale (REGI) del Parlamento europeo e dalla commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell’UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni in una riunione congiunta svoltasi l’8 ottobre a Bruxelles nel quadro della Settimana europea delle regioni e delle città.Negli ultimi anni i parlamentari europei e i leader locali si sono mobilitati a favore di una politica di coesione forte per il periodo 2021-2027, una politica che continui a sostenere i cittadini e le imprese in tutte le regioni europee e coinvolga i governi regionali e locali nelle decisioni sugli investimenti. Insieme, essi chiedono inoltre norme semplificate e una politica europea di coesione che non sia soggetta a condizionalità non direttamente legate ai suoi obiettivi e beneficiari. Le commissioni REGI e COTER hanno criticato i tagli di bilancio richiesti da alcuni Stati membri e il possibile indebolimento del quadro legislativo in materia di partecipazione dei soggetti locali, e hanno ricordato la posizione del Parlamento europeo e del Comitato delle regioni.I membri della REGI e della COTER hanno inoltre ribadito le loro preoccupazioni e le loro priorità al commissario per la Politica regionale Johannes Hahn , che sarà anche il prossimo commissario responsabile del bilancio dell’UE. Dalla discussione è emersa la necessità di garantire finanziamenti adeguati per aiutare tutte le regioni e le città dell’UE a diventare più verdi, più inclusive e più intelligenti, facendo un uso efficiente dei fondi SIE. I partecipanti hanno ricordato che il legame tra la politica di coesione e le riforme strutturali dovrebbe essere bidirezionale, che gli obiettivi della politica di coesione non dovrebbero essere dirottati e che è altresì imperativo applicare l’obiettivo della coesione in modo trasversale in tutte le politiche dell’UE, come richiesto dai Trattati. Ridurre le disparità e promuovere il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile devono diventare priorità condivise, da non compromettere con un approccio alle riforme dall’alto verso il basso, incentrato sull’austerità.

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EUregionsweek: I leader locali e regionali chiedono un’Europa più coesa, sostenibile e inclusiva

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

Come rendere l’Europa più solidale, sostenibile e vicina ai cittadini è il leit motiv dell’edizione 2019 della Settimana europea delle regioni e delle città. Alla presenza di oltre 600 partecipanti, tra esponenti politici locali, regionali e dell’UE, esperti e studiosi, il Presidente del Comitato europeo delle regioni (CdR) Karl-Heinz Lambertz, l’eurodeputata e vicepresidente del Parlamento europeo Klára Dobrev, la commissaria UE Elżbieta Bieńkowska e cinque giovani rappresentanti politici eletti hanno chiesto maggiore solidarietà europea e maggiori investimenti regionali per garantire un futuro migliore a tutti i cittadini dell’UE. L’edizione di quest’anno della Settimana europea delle regioni e delle città si svolge in un momento di transizione per l’Unione europea: il nuovo Parlamento si è ormai insediato, la Commissione europea sta iniziando un nuovo mandato e l’agenda dell’UE è concentrata sulla definizione delle priorità future, tra cui un’Europa più inclusiva sul piano sociale, un’Europa sostenibile e un’Europa più vicina ai cittadini. Una sfida decisiva anche per gli Stati membri impegnati nel negoziato sul bilancio a lungo termine dell’UE, che definirà i tetti di spesa annuali per ciascuna politica europea per il periodo 2021-2027.La vicepresidente del Parlamento europeo Klára Dobrev ha aggiunto: “Stiamo entrando in una nuova era. Per i rappresentanti politici è sempre stato un dilemma conciliare i propri interessi politici a breve termine con obiettivi reali a lungo termine. Sono però entrati in scena dei nuovi attori. Sono giovani, dinamici e appassionati, consapevoli della minaccia derivante dai cambiamenti climatici. D’ora in avanti, il futuro dei rappresentanti politici eletti dipenderà in larga misura dalla loro capacità di affrontare questa enorme minaccia che grava sull’umanità. In altre parole, saranno costretti a fare molto di più. E io sarò vostra alleata in questa lotta”.Intervenendo nel dibattito, Elżbieta Bieńkowska , commissaria responsabile per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: “La politica di coesione è una politica di solidarietà, una politica volta a costruire un futuro migliore per ogni cittadino. La nuova politica di coesione per il periodo 2021-2027 richiederà che tutti siano coinvolti nel nuovo periodo di finanziamento e producano insieme dei risultati. La politica di coesione deve continuare a rafforzare le capacità delle regioni e delle città, che sono in prima linea per mettere l’Europa sulla strada della sostenibilità, in modo da consentirci di mitigare i cambiamenti climatici e adattarci ad essi”. Al dibattito hanno partecipato anche cinque giovani esponenti politici in rappresentanza degli oltre 100 giovani politici eletti invitati all’evento. Laura Sparavigna , consigliera comunale di Firenze (PSE), Radosław Swoł , consigliere comunale di Mielec, Polonia (ECR), Vincent Chauvet , sindaco di Autun, Francia (RE), Mia Eskelinen-Fingerroos , consigliera comunale di Kuopio, Finlandia (PPE), Kirsteen Currie , membro del consiglio amministrativo dello Highland, Regno Unito (AE), hanno condiviso le loro esperienze e le loro opinioni sulle opportunità e sui mezzi di cui le città e le regioni dovrebbero disporre per il futuro dell’Unione europea.

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L’UE non conseguirà la neutralità climatica entro il 2050 se non si prefiggerà obiettivi più ambiziosi in materia di clima ed energia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

Le città e le regioni europee considerano una priorità creare un Fondo per una transizione equa a favore delle regioni carbonifere che non sia compreso nelle risorse della politica di coesione, e sostengono l’obiettivo della Finlandia di concludere un accordo a livello dell’UE sulla neutralità climatica entro il 2050
In un momento in cui la nuova Commissione europea ha indicato i cambiamenti climatici e la decarbonizzazione come temi prioritari da affrontare nel quadro del futuro “Green Deal” europeo, il Comitato europeo delle regioni ha adottato una serie di pareri relativi all’agenda dell’UE per il clima, nei quali formula raccomandazioni sulle questioni della transizione verso l’energia pulita nelle regioni carbonifere e del coinvolgimento degli enti locali e regionali nella definizione dei piani nazionali per l’energia e il clima (PNEC) entro il 2030. In una sessione plenaria posta sotto il segno del futuro della politica di coesione, i membri si dichiarano a favore della creazione di un fondo a parte per le regioni carbonifere, avendo però cura di coinvolgere i governi locali e regionali nelle decisioni di investimento . Le città e le regioni europee intendono portare avanti la localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e fanno presente che l’UE non conseguirà la neutralità climatica entro il 2050 se non si prefiggerà obiettivi in materia di clima ed energia più ambiziosi di quelli attuali.

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L’UE deve porre l’inclusività al centro della transizione digitale ed ecologica

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

In un dibattito con la ministra finlandese degli Affari europei Tytti Tuppurainen, i rappresentanti locali e regionali dell’UE hanno chiesto all’UE di garantire che tutte le regioni e i loro cittadini possano trarre vantaggio dalle transizioni digitale ed ecologica che stanno cambiando il volto delle nostre società. Il 9 ottobre il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato due pareri richiesti dalla presidenza finlandese del Consiglio dell’UE, incentrati su come colmare il divario digitale e garantire la coesione e la solidarietà per tutti i cittadini europei.Riferendosi all’obiettivo di raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio nell’UE entro il 2050, la ministra finlandese Tuppurainen ha dichiarato: “è compito dell’UE, insieme ad altre grandi economie, assumere un ruolo guida nel passaggio a un’economia digitale, sostenibile e climaticamente neutra. Questa transizione dovrebbe essere vista come un’opportunità. Dobbiamo abbracciare e plasmare i cambiamenti prodotti dalla transizione verde, dall’evoluzione tecnologica e dalla globalizzazione, in modo che nessuno sia lasciato indietro”.
Per parte sua, Karl-Heinz Lambertz , Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha sottolineato che: “tutte le regioni e le città devono poter beneficiare dei vantaggi dell’economia digitale se vogliamo costruire un’Europa competitiva, inclusiva e sostenibile. La trasformazione digitale delle nostre economie va di pari passo con la coesione economica, sociale e territoriale dell’Europa. Essa contribuirà non solo a creare posti di lavoro, ma anche a sostenere le regioni e le città, in particolare nelle zone rurali e in quelle in fase di transizione, a compiere la conversione urgente verso un futuro neutro in termini di emissioni di carbonio, che l’Europa deve realizzare entro il 2050. Tuttavia, senza investimenti sufficienti, le regioni e le città non saranno in grado di produrre i risultati attesi. L’entità e la forma del prossimo bilancio dell’UE definiranno il nostro futuro comune per i prossimi anni. I tagli agli investimenti regionali e la centralizzazione dei fondi non faranno altro che ritardare l’Europa”.Il primo dei due pareri pone in evidenza che l’accesso e la partecipazione attiva alla società digitale sono fondamentali per il buon esito dello sviluppo futuro sul piano locale e regionale e sottolinea che la coesione digitale è un’importante dimensione aggiuntiva del tradizionale concetto di coesione economica, sociale e territoriale sancito nei Trattati dell’UE. Il CdR si rammarica tuttavia del fatto che le priorità dell’agenda politica della nuova Commissione europea non pongano un accento sufficiente su un mercato unico digitale inclusivo che vada a vantaggio di tutti i cittadini dell’Unione europea.Per garantire il diritto alla connettività a ogni cittadino dell’Unione, il CdR chiede un maggiore sostegno alla diffusione della banda larga ad alta velocità e delle reti 5G nelle comunità locali, indipendentemente dalle dimensioni e dalla densità demografica di queste ultime. Il parere elaborato dalla relatrice Karjalainen chiede inoltre maggiori investimenti nelle competenze digitali e nell’alfabetizzazione mediatica, nella cibersicurezza e nella protezione dei consumatori nel campo dell’economia digitale, e sottolinea il ruolo delle reti regionali quali poli di innovazione digitale nell’attuazione del nuovo programma Europa digitale. La digitalizzazione e l’introduzione di soluzioni intelligenti nei servizi pubblici, in particolare nel settore dei trasporti e dell’energia, sono fondamentali anche per accelerare lo sviluppo sostenibile a livello locale e regionale. Un parere di cui è relatore Andries Gryffroy (BE/AE), membro del Parlamento fiammingo, si concentra sul ruolo che le città intelligenti svolgono nel garantire una transizione giusta verso la neutralità climatica e nella realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile a livello locale.

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Le politiche dell’UE offrano maggiore sostegno alla pastorizia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 ottobre 2019

Il Comitato europeo delle regioni, su iniziativa di Jacques Blanc (FR/PPE), sindaco di La Canourgue, ha adottato all’unanimità il parere sulla pastorizia nella sessione plenaria di ottobre. “Il mantenimento dell’attività pastorizia è essenziale per conservare l’agricoltura in tutti i territori allo scopo di preservare un tessuto rurale dinamico, ma anche per conseguire i nostri obiettivi ambientali e climatici”, sottolineano i leader delle amministrazioni locali. Il mantenimento dell’attività pastorizia consente inoltre di sviluppare il turismo nelle zone rurali e di combattere gli incendi e le valanghe. È pertanto indispensabile che non solo la politica agricola comune (PAC) ma anche le politiche ambientali e sociali tengano maggiormente conto delle attività legate alla pastorizia.”L’attuale PAC favorisce i pascoli seminati e il pascolo grasso rispetto alla gariga, alla macchia o alle aree boschive di montagna, il che mette a rischio l’allevamento in molte regioni. È urgente riorientare il sostegno della PAC verso l’allevamento estensivo e riconoscere le superfici adibite a pascolo con una componente lignea come superfici di produzione agricola ammissibili ai diritti all’aiuto nell’ambito del regime di pagamento di base”, ha sottolineato Jacques Blanc. Il CdR chiede che l’indicazione “latte, formaggio e carne di pascolo” sia riservata ai prodotti che garantiscano che l’alimentazione degli animali proviene per oltre l’80 % dai pascoli nei limiti consentiti dalla stagione di pascolo.
In molti paesi europei in cui le popolazioni di grandi carnivori sono in aumento, le attività legate alla pastorizia sono a forte rischio. Infatti, le perdite provocate dai grandi predatori sono molto significative e in crescita. Il CdR chiede alla Commissione di valutare la necessità di rivedere la direttiva Habitat in base alla prossima relazione sullo stato della natura nel 2020, tenendo conto dei risultati del piano d’azione per la natura, i cittadini e l’economia e dello stato di conservazione delle diverse specie e dei differenti habitat. Chiede inoltre che la strategia a favore della biodiversità si basi su un nuovo fondo specifico per la conservazione delle specie. “Tale fondo dovrebbe coprire il risarcimento dei danni causati dai grandi carnivori, il cui costo è in forte aumento, e assicurare la protezione del bestiame, impegnando potenzialmente una parte sempre più importante del FEASR, il cui bilancio si sta tuttavia riducendo significativamente”, ha precisato Jacques Blanc.

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Parlamento europeo: Riunioni delle commissioni e dei gruppi politici

Posted by fidest press agency su domenica, 13 ottobre 2019

Bruxelles. Settimana 14 – 20 ottobre 2019. Nuova Commissione Europea. Il presidente del Parlamento europeo e i leader dei gruppi politici (riuniti nella Conferenza dei presidenti) terranno uno scambio di opinioni con i tre vicepresidenti esecutivi designati della Commissione europea entrante: Valdis Dombrovskis (un’economia al servizio delle persone), Margrethe Vestager (un’Europa pronta per l’era digitale) e Frans Timmermans (il Green Deal europeo) (mercoledì).
Brexit / fondi UE. Per evitare che i finanziamenti dei programmi UE destinati ai beneficiari del Regno Unito – come università, comunità locali, agricoltori, studenti Erasmus – vengano immediatamente interrotti in caso di Brexit senza accordo, la commissione per i bilanci voterà in modo da garantire che, nel 2020, il Regno Unito continui a beneficiare di questi programmi, a condizione che il paese paghi la sua quota al bilancio dell’UE (lunedì).
Preparazioni plenaria. I gruppi politici si prepareranno per la sessione del 21-24 ottobre a Strasburgo, in cui i deputati dovranno eleggere la nuova Commissione europea, in seguito alla presentazione da parte di Ursula von der Leyen del Collegio dei commissari e del loro programma. Discuteranno anche i risultati del vertice del 17-18 ottobre, esamineranno con Jean-Claude Juncker il lavoro svolto dalla sua Commissione e voteranno sul bilancio dell’UE per il 2020.
Vertice UE. Il presidente David Sassoli si rivolgerà al Consiglio europeo, seguirà una conferenza stampa prevista alle 18.30 di giovedì. Il vertice si concentrerà sulla Brexit, sui negoziati per un bilancio dell’UE a lungo termine, sulle priorità strategiche per i prossimi cinque anni (compresa una presentazione del presidente eletto della Commissione von der Leyen) e sul cambiamento climatico.
Agenda del presidente. Martedì il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli incontrerà Sua Santità il Papa Tawadros II, Papa di Alessandria e patriarca della Sede di San Marco, nonché il presidente del parlamento albanese Gramoz Ruçi e Confartigianato, l’associazione italiana di artigiani e proprietari di piccole imprese. Il Presidente incontrerà il Primo Ministro della Macedonia del Nord, H.E. Zoran Zaev, mercoledì.

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“L’Europa e i Governi degli Stati Membri intervengano subito contro i dazi USA a tutela delle imprese europee”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

Questi saranno i temi dell’intervento nella sessione Plenaria di oggi del Parlamento sul tema airbus – boeing dell’ Eurodeputato membro della commissione per il Commercio Internazionale.«Se gli Stati Uniti dovessero confermare a partire dal 18 ottobre prossimo l’entrata in vigore dei nuovi dazi compensativi autorizzati dal WTO per un valore annuo di 7,5 miliardi di euro, le imprese europee subirebbero pesantissime ricadute. I dazi americani, originati dalla disputa tra Airbus (consorzio europeo di cui l’Italia neppure fa parte) e Boeing, sarebbero una rovina incomprensibile e ingiustificata poiché andrebbero a colpire gli esportatori europei del settore agroalimentare interessando ben 117 prodotti tra cui il whisky inglese, l’olio d’oliva spagnolo, il caffè tedesco, i liquori realizzati in Italia, Spagna, Irlanda e Germania, il vino francese nonché i celebri formaggi italiani Pecorino, Grana, Parmigiano Reggiano e Provolone.Aziende, lavoratori e consumatori non devono pagare il conto di politiche populiste avventate e irresponsabili: nella guerra dei dazi non ci sono vincitori, perdiamo tutti, e tutti ne subiremo le conseguenze. In questa situazione è necessario l’intervento immediato da parte della Commissione Europea e degli Stati Membri dell’Unione nei rapporti bilaterali con gli USA al fine di scongiurare una guerra commerciale»

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Rigenerare la Valpolcevera: Che cosa può fare l’Unione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

Genova 16/10/2019 – 09:30 – 13:00Cinema Albatros, Via G.B. Roggerone 8(link is external) un incontro su come i nuovi programmi e risorse dell’Unione europea, destinati allo sviluppo del territorio, possano rilanciare la Valpolcevera. L’evento organizzato dal Centro Europe Direct Genova, in collaborazione con il Centro In Europa e la Rappresentanza in Italia, è aperto a tutti.

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La Commissione lancia una nuova edizione dell’Osservatorio della cultura e della creatività urbana 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

Dopo il successo della prima edizione del 2017, l’edizione 2019 presenta un quadro aggiornato della ricchezza culturale e creativa dell’Europa attraverso un campione più ampio composto di 190 città di 30 paesi, tra cui la Norvegia e la Svizzera. L’Osservatorio è stato creato dal Centro comune di ricerca, il servizio della Commissione per la scienza e la conoscenza, ed è accompagnato da uno strumento online rinnovato che consente alle città di inserire i propri dati per una copertura e un’analisi comparativa più approfondite. Principali risultati della seconda edizione:
·Parigi (Francia), Copenaghen (Danimarca), Firenze (Italia) e Lund (Svezia) sono in cima alla classifica nei rispettivi gruppi di popolazione; Lund esordisce come città capolista rispetto all’edizione del 2017.
·I posti di lavoro nei settori culturali e creativi sono cresciuti in modo particolare nelle città dell’Europa settentrionale e orientale, con un aumento medio annuo di circa il 12% a Budapest (Ungheria), Tallinn (Estonia), Vilnius (Lituania), Cracovia e Breslavia (Polonia) e Tartu (Estonia).
·I risultati macroregionali mostrano che è l’Europa del Nord a guidare la classifica. L’Europa occidentale mostra i migliori risultati in tema di “vivacità culturale”, seguita molto da vicino sia dall’Europa settentrionale che da quella meridionale. L’Europa occidentale è inoltre al primo posto per l'”economia creativa”, tallonata dall’Europa settentrionale. Le dinamiche migliori in termini di creazione di posti di lavoro si riscontrano, in media, nelle città dell’Europa settentrionale e orientale.
·Nel campione di città analizzato, i luoghi della cultura distano in genere 30 minuti a piedi (o solo 5 minuti in bicicletta) dalle zone in cui vivono i cittadini europei e sono facilmente accessibili con i trasporti pubblici.
·I futuri fondi della politica di coesione dell’UE potrebbero sostenere ulteriormente la convergenza socioeconomica e la coesione territoriale concentrandosi sull’occupazione creativa e sull’innovazione, sui collegamenti con i sistemi di trasporto e la governance, settori in cui permangono i maggiori divari.
·Le principali città culturali e creative sono più prospere: vi è una correlazione positiva e significativa tra i risultati ottenuti nell’indice della cultura e della creatività urbana e i livelli di reddito delle città.
La prima edizione dell’Osservatorio della cultura e della creatività urbana ha ispirato le amministrazioni locali di tutta Europa. Ad esempio, Madrid (Spagna) ha utilizzato i dati dell’Osservatorio per comprendere su quali beni culturali e creativi (come monumenti, musei, cinema, teatri e gallerie d’arte) concentrare la strategia di branding per migliorare la propria posizione nelle classifiche internazionali. La capitale spagnola ha quindi pubblicato un nuovo opuscolo, dal titolo “Madrid — dati e cifre 2018”, che promuove le variegate proposte culturali della città. L’Osservatorio ha inoltre aiutato Gyor (Ungheria) a esaminare le future esigenze di investimento e ha corroborato la decisione della città di adottare una strategia di economia culturale e creativa per il periodo 2019-2028 che individua le principali misure da attuare, quali la creazione di spazi creativi per gli artisti e di un incubatore per il design. Umeå (Svezia) ha utilizzato questo strumento per sensibilizzare i portatori di interessi locali sul ruolo degli investimenti culturali nella promozione della crescita sostenibile.

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Lotta alla disinformazione: pubblicato bando per istituire l’Osservatorio dei media digitali

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

L’Osservatorio europeo dei media digitali servirà da piattaforma per consentire ai verificatori dei fatti, agli accademici e ai ricercatori di collaborare e di mantenersi in costante contatto con le organizzazioni dei media e gli esperti in materia di alfabetizzazione mediatica.Il bando rientra nel piano d’azione contro la disinformazione del dicembre 2018, con il quale la Commissione si è impegnata a finanziare una piattaforma digitale che contribuirà a creare una rete di esperti indipendenti.
Il bando, per progetti fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro, sarà aperto fino al 16 dicembre 2019.

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Brexit: Sassoli da Bercow: estensione utile in caso di referendum o elezioni

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

“Un’eventuale richiesta da parte delle istituzioni del Regno Unito di estensione del termine di recesso dovrebbe servire a ridare la parola ai cittadini britannici tramite referendum o elezioni generali”. Così David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, al termine dell’incontro con John Bercow, Speaker della Camera dei Comuni. Il presidente Sassoli ha riferito che le due opzioni – referendum e elezioni politiche – sono contenute nella Risoluzione votata dall’Europarlamento nel settembre scorso. “Con John Bercow c’è stata piena consonanza – ha detto Sassoli – sull’importanza del ruolo dei nostri Parlamenti nella gestione della Brexit. E vi è la comune consapevolezza che una uscita disordinata del Regno Unito dall’Unione Europea – ha concluso – sarebbe contro gli interessi dei cittadini britannici ed europei”.

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M5S Lombardia: Rigenerazione urbana

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

“Sul progetto di legge di rigenerazione urbana c’è ancora molto lavoro da fare. Contiene alcuni spunti positivi ma le criticità da sciogliere sono numerose. Sono troppo poche le risorse che la Lombardia intende investire. Le politiche di rigenerazione vanno calate sul territorio: non possono essere identiche in quelli molto popolati e in quelli meno.Il pdl parla sia di rigenerazione urbana che territoriale, ma quest’ultimo aspetto è del tutto trascurato. Eppure, considerata la resilienza delle città, è fondamentale lavorare su questo se vogliamo concretamente lottare contro l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Non ci piacciono le premialità per il recupero degli edifici rurali: non possono essere contro alla legge sul consumo di suolo già in vigore e non va bene inserire in questa legge norme del tutto slegate alla rigenerazione urbana. Sto parlando del recupero dei piani terreno: è un facsimile del recupero degli scantinati e non deve diventare una sanatoria.
Anche le associazioni di Comuni, ANCI e UPL, hanno rilevato numerose criticità in un progetto che, così com’è concepito, ridurrà le entrate agli enti locali.Mi auguro che l’assessore Pietro Foroni e la maggioranza ascoltino le nostre obiezioni, quelle dei Comuni e dei territori con l’obiettivo di offrire finalmente ai lombardi una legge corretta e realmente rispettosa dell’ambiente. Dobbiamo migliorare la vita sul territorio e non dare un contentino a chi intende cementificare”, così Massimo De Rosa, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta l’audizione in Commissione Territorio e INfrastrutture sul progetto di legge “Rigenerazione degli immobili abbandonati per il risparmio di suolo e il contrasto al degrado”.

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