Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Archive for the ‘Politica/Politics’ Category

Politics

Possibile perdita fondi comunitaria per il Mezzogiorno d’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

European Commission“Arriva direttamente dall’Ue l’allarme che abbiamo lanciato nei giorni scorsi in un question time alla Camera sul rischio che, qualora non vengano modificati i criteri di ripartizione dei fondi europei, dal 2020 in poi l’Italia, e quindi il Mezzogiorno, avrebbero oltre 40 miliardi in meno. Una serie di concause, dalla Brexit all’ingresso di Paesi più poveri di noi, lascerebbero l’Italia a bocca asciutta se i fondi fossero nuovamente ripartiti in base al solo reddito pro capite . È la stessa Commissione Ue, peraltro, ad ipotizzare la modifica dei criteri, inserendo anche disoccupazione, fragilità dei territori, migrazione. In tal modo i fondi destinati all’Italia potrebbero addirittura aumentare di circa 10 miliardi. Una questione che il Governo, anche rispondendo in Aula alla mia interrogazione, ha mostrato di sottovalutare e di ritenere prematura, quando invece è vitale iniziare subito a trattare in sede europea per ottenere la modifica di quei criteri. E che la questione sia vitale per il Mezzogiorno, lo conferma anche l’ultima Legge di Stabilità, dove per il Sud, ancora una volta, il Governo non prevede nulla se non fondi comunitari e quote di cofinanziamento. Se i criteri di assegnazione di quei fondi non saranno modificati, questo Governo si assumerà l’enorme responsabilità di decretare la morte del Sud a partire dal 2020”. Lo afferma in una nota il Deputato di Forza Italia, Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

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Dublino: Paese di arrivo non più automaticamente responsabile per domande asilo

Posted by fidest press agency su sabato, 18 novembre 2017

dublinoIl mandato negoziale sulla riforma del sistema d’asilo dell’UE, redatto dalla commissione per le libertà civili, è stato approvato con 390 voti in favore, 175 voti contrari e 44 astensioni. I deputati potranno ora avviare colloqui con il Consiglio, non appena gli Stati membri avranno concordato la propria posizione negoziale. Le modifiche proposte mirano a porre rimedio alle carenze dell’attuale sistema e a garantire che tutti gli Stati membri accettino la propria parte di responsabilità per l’accoglienza dei richiedenti asilo.
Nel quadro della riforma, il Paese in cui un richiedente asilo arriva per primo non sarebbe più automaticamente responsabile del trattamento della domanda di asilo. I richiedenti asilo verrebbero invece ripartiti tra tutti i Paesi dell’Unione europea e sarebbero ricollocati in un altro Stato membro rapidamente e in maniera automatica.I Paesi UE che non accolgono la propria quota di richiedenti asilo rischierebbero, secondo la proposta dei deputati, di veder ridotto il loro accesso ai fondi UE. Più informazioni sulla posizione del Parlamento sono disponibili in questa nota di approfondimento (EN).
Il regolamento di Dublino è l’insieme di regole dell’Unione europea che determina quale Stato membro sia responsabile del trattamento di una domanda di protezione internazionale. Il diritto di chiedere asilo è sancito dalle Convenzioni di Ginevra, che sono state firmate da tutti gli Stati membri e integrate nei Trattati europei. La decisione della commissione per le libertà civili di avviare colloqui con il Consiglio è stata annunciata lunedì in apertura di sessione a Strasburgo. Poiché più di 76 deputati hanno presentato obiezioni alla decisione prima della mezzanotte di martedì, la votazione sul mandato negoziale è stata aggiunta all’ordine del giorno.

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Le bugie economiche del ministro Pier Carlo Padoan

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

pier-carlo-padoanDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Ormai sulle bugie economiche raccontante dal ministro Pier Carlo Padoan si potrebbe scrivere un libro. Davvero stupisce vedere come il titolare di via XX Settembre, l’illustre professor Padoan, perseveri incessantemente ad inventarsi una falsità dietro l’altra sullo stato dei conti pubblici italiani. L’ultima è giusto di questa mattina, in risposta alle dichiarazioni allarmate rilasciate ieri dal vice-presidente della Commissione Europea Jyrki Katainen, che ha accusato esplicitamente il Governo Gentiloni di ‘non dire la verità agli italiani sul reale stato dei conti pubblici’. Cosa che, ha aggiunto l’alto funzionario europeo, i politici sarebbero invece tenuti a fare.Il ministro Padoan avrebbe dovuto, a quel punto, rendere noti agli italiani i veri numeri della nostra finanza pubblica. Invece, non solo ha dichiarato che non ha alcuna intenzione di rispondere al vice-presidente della Commissione ma, in una intervista all’emittente CNBC, ha favoleggiato una ‘decisa riduzione del debito italiano in tempi brevi, grazie alla più alta crescita del Pil nominale’. Nessun problema debito per lui, quindi. Evidentemente, il ministro Padoan ignorava però che nella stessa mattina la Banca d’Italia avrebbe pubblicato i dati sull’andamento del debito italiano. Ecco che, allora, pochi minuti dopo le sue dichiarazioni, via Nazionale lo ha subito sbugiardato, riportando come lo stock di debito, lo scorso settembre, sia salito a 2.283 miliardi di euro, in aumento di +4,4 miliardi rispetto al mese precedente. Altro che diminuzione! Un dato che, probabilmente, condannerà l’Italia ad una procedura di infrazione per debito eccessivo, soprattutto se il Governo Gentiloni non sarà in grado di fornire le giuste rassicurazioni, cosa che il ministro Padoan ha, appunto, deciso di non fare.La Commissione Europea ha già dichiarato di voler rinviare al prossimo maggio il giudizio, a questo punto quasi certamente negativo, sullo stato dei conti pubblici italiani, per evitare una potenziale svendita di titoli di Stato da parte dei mercati finanziari prima delle prossime elezioni. Tuttavia, una tale scelta potrebbe mettere il nuovo Governo nell’obbligo di dover varare subito una manovra finanziaria correttiva, che a Bruxelles già stimano in 3,5 miliardi. Da questo punto di vista, sarebbe il caso che anche la Commissione punisca subito le bugie del Governo Gentiloni, evitando al prossimo esecutivo di dover rimediare ai buchi lasciati da questo irresponsabile governo”.

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Imposte locali: Come te le aumento cercando di non farti capire niente. Il caso Tari

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

TassePer aumentare le imposte ci sono vari metodi, più o meno indolori per contribuente ed amministratore. L’aumento talvolta e’ necessario, ma non si puo’ escludere -da verificare caso per caso- che sia frutto dell’incapacita’ degli amministratori e/o delle loro mani bucate o delinquenziali. Quello che pero’ da’ un colpo all’integrita’ del sistema e della sua credibilita’ e’ l’arroganza degli amministratori. Ultimo, il caso Tari, imposta sui rifiuti per calcolare la quale alcuni Comuni hanno strafatto e sono stati beccati dallo stesso ministero. Quindi, coda nelle gambe, si stanno mestamente -magari anche scusandosi, afflato politico di qualcuno in buona fede- a rimediare dando i rimborsi del caso e, magari, anche qualche danno che hanno provocato? A noi di Aduc ci piace vivere nel Paese delle meraviglie di Alice e vogliamo crederlo, ma sembra che non ci venga consentito.L’Anci (l’associazione dei Comuni) per i rimborsi, si fa avanti: “.. abbiamo bisogno di una norma o una circolare che autorizzi i Sindaci a pagare direttamente i rimborsi…”. Domanda: Perche’? Quando i Comuni devono imporre in piu’, non prendono iniziative da soli, che dopo -magari- gli vengono anche bocciate da qualche Tar, ma nel frattempo hanno prelevato e chissa’ quando restituiscono? Ora invece, dovendo rimborsare per un loro palese “errore”, hanno bisogno della circolare dello Stato centrale. Qualcosa non ci torna.Ma non basta.L’Anci guarda anche al futuro: “…inevitabilmente quel costo dovrà essere ripartito tra i contribuenti….”. Quindi: gli servono piu’ soldi, finora li hanno presi come hanno potuto, violando la legge, ma non ci vogliono rinunciare. Poverini -potrebbe dire qualcuno- hanno sbagliato, ed ora stanno cercando di rimediare. Che strana amministrazione: quando il contribuente sbaglia, per rimediare deve sempre pagare anche le penali; quando invece a sbagliare e’ l’amministrazione, per restituire ha bisogno che il creditore spenda soldi (ricorsi, etc.) per farsi ridare il maltolto (forse nel nostro caso ci sara’ la circolare… la vogliamo vedere! E comunque i costi in piu’ per il contribuente non ci possono non essere); non solo, ma alla fine il maltolto viene legalizzato e ritorna in altro modo. Non era piu’ semplice dire: quanto incassiamo dal servizio di nettezza non copre le spese, abbiamo bisogno di piu’ soldi e percio’ -siccome lo possiamo fare- aumentiamo le imposte nel rispetto della legge? No, in questo modo verrebbe applicata la semplicita’, la schiettezza, la franchezza, la trasparenza… ma sembra che siano altrove, probabilmente perche’ sono convinti che in questo modo perderebbero voti, e quindi, meglio cercare di prendere i soldi violando la legge, e se si viene scoperti… rilanciare la responsabilita’ degli aumenti sullo Stato centrale cattivo. E poi ci si lamenta che i contribuenti, appena possono, cercano di fregare l’amministrazione.(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Fassino e i tentativi di riavvicinamento con la sinistra

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

fassino piero“Ieri ho ricevuto un sms di Fassino, erano tanti anni che non lo sentivo, e io gli ho risposto su WhatsApp….” A parlare è Pippo Civati, leader di Possibile, che oggi a un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, ha raccontato il tentativo di ‘riavvicinamento’, da parte di Piero Fassino, della sua formazione al Pd. Cosa le ha risposto Fassino? “Mi ha risposto che ci saremmo sentiti oggi. Fassino è una persona gentile e io gli rispondo allo stesso modo, ma…” Ma? “Quello che è successo in questi anni è una cosa insormontabile per molti di noi. Mi pare ci sia la stessa idea anche da parte di Fratoianni e Speranza”. Si dice che potreste mandare una vostra delegazione…”Non lo so, non abbiamo ancora deciso. Potremmo mandare D’Alema, potrebbe esser un’idea”, ha detto ironico Civati a Rai Radio1. Quindi la sua risposta è negativa? “Penso che Fassino lo sappia, per me la risposta è no. Io sono uscito dal Pd perché non ne condividevo le politiche. E i ‘richiamini’ sono insopportabili”. Quindi niente ‘richiamino’ sul Pd? “Per me non ci sono possibilità. Possibile è una cosa, impossibile un’altra…” Andrete da soli alle elezioni? “Andremo con gli altri soci della sinistra, Si, Mdp e gli altri, che conoscete bene. Aspettate il 2 di dicembre e vedrete”. Cosa succederà? “Ci sarà l’assemblea con tutti quelli della sinistra che abbiamo citato, faremo una lista, ci sarà un nome nuovo, che unifichi tutti, un simbolo ed un leader”. Avete già deciso il nome? “No. Stiamo discutendo”. Il nome sarà maschile o femminile? “Spero in una donna..” Quindi Mdp, Possibile e Si chiuderanno? “Se la cosa dovesse funzionare – ha detto Civati a Rai Radio1 – potrebbero anche chiudersi”. (fonte redazione un giorno da pecora)

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“La Terra con tutta la sua vita è la nostra unica casa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

biodiversità“Questo messaggio deve diventare un mantra nel nostro Paese, in quanto i cambiamenti climatici stanno avendo un forte impatto sulla tenuta dell’Italia”. Lo dichiara la deputata di Forza Italia, Vincenza Labriola. “Un’estate calda, un autunno anomalo, la perdita della scansione naturale delle stagioni, la presenza di specie animali aliene, la siccità che ha colpito il nostro territorio, la perdita della biodiversità, l’inquinamento dei nostri mari: sono la punta dell’iceberg, quel che i cittadini percepiscono immediatamente sulla loro pelle. Ma dobbiamo anche mettere un freno a questi cambiamenti, che oltre a impattare l’ambiente influiscono sulle nostre economie. Non possiamo più fare finta di nulla – prosegue la deputata azzurra –, non possiamo più girarci dall’altra parte e credere che il problema sarà risolto da chi verrà dopo di noi. Forza Italia quando tornerà al governo non mancherà l’appuntamento con le sfide ambientali, facendo sì che la tecnologia e la ricerca ci portino ad una condizione di benessere economico. Il tutto affiancato dall’adozione di attente politiche di sostegno alla economia nazionale, di difesa del patrimonio ambientale e con un occhio sempre puntato alle criticità connesse ai cambiamenti climatici e alle loro conseguenze sul pianeta. Forza Italia – conclude Labriola – vuole avere l’onere, e l’onore, di centrare gli obiettivi dell’Accordo di Parigi”.

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Monitorare attentamente lo Stato di diritto a Malta

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

maltaLa Valletta. · La Commissione deve avviare con Malta un “dialogo sul funzionamento dello Stato di diritto”
· Azioni insufficienti contro il riciclaggio di denaro, la corruzione e la concessione della cittadinanza UE
· L’Europol dovrebbe essere pienamente coinvolta nelle indagini sull’assassinio di Daphne Caruana Galizia
Secondo i deputati, la Commissione deve monitorare la situazione a Malta e dialogare col paese per garantire un’applicazione imparziale della legge Nel testo della risoluzione adottata a grande maggioranza, si chiede alla Commissione di “instaurare un dialogo con il governo maltese per quanto riguarda il funzionamento dello Stato di diritto a Malta”. La Commissione dovrà anche verificare se Malta sia in conformità con le norme UE antiriciclaggio e bancarie.I deputati sottolineano che l’indipendenza delle forze dell’ordine e della magistratura maltesi potrebbe essere compromessa dal fatto che il governo ha la facoltà di nominare il comandante della polizia, il capo dell’Unità di informazione e analisi finanziaria (FIAU) e il procuratore generale. I deputati chiedono anche di rendere noti i programmi di “Cittadinanza tramite investimento” rivolti ai cittadini di Paesi terzi. E di avviare un’indagine internazionale indipendente, con il pieno coinvolgimento di Europol, sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia.Secondo numerose relazioni di Europol, Reporter senza frontiere e della commissione speciale del Parlamento europeo sui Panama Papers (commissione PANA), gli sviluppi degli ultimi anni a Malta suscitano gravi preoccupazioni circa lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali, agevolati dalla debolezza dei sistemi esistenti. Uno dei principali problemi sottolineati nella risoluzione è la scarsa capacità di Malta di affrontare una serie di gravi accuse di corruzione e di violazione degli obblighi in materia di vigilanza bancaria e antiriciclaggio, visto che la polizia non ha iniziato le indagini.Nel testo si rileva poi che i soggetti citati nelle relazioni FIAU e nei Panama Papers continuano a far parte del governo e si invita il comandante della polizia di Malta ad avviare delle indagini. Si chiede inoltre alle autorità maltesi di vigilanza e giudiziarie di esaminare il processo di concessione delle licenze alla Pilatus Bank, banca che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare aspre critiche. Anche il lavoro di Nexia BT, società di consulenza coinvolta nel programma per la cittadinanza e nominata nei Panama Papers, dovrebbe essere esaminato.La risoluzione solleva infine dubbi sulla prassi di concedere la cittadinanza di un paese dell’Unione europea dietro pagamento, e chiede alla Commissione di monitorare questi programmi. Nel caso di Malta, le informazioni trapelate segnalano possibili casi di corruzione nell’amministrazione. Si chiede quindi al governo di precisare chi ha acquistato un passaporto maltese (e tutti i diritti che ne derivano) e quali garanzie sono applicate onde assicurare che tutti questi nuovi cittadini abbiano effettivamente trascorso un anno a Malta prima dell’acquisto.

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Lombardia: Si al car pooling

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

regione lombardiaMilano. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la mozione del M5S Lombardia sulla promozione del car pooling, l’uso condiviso dei veicoli privati dai cittadini che percorrono i medesimi tragitti, al fine di decongestionare il traffico e agevolare la mobilità.
“Siamo molto soddisfatti, il car pooling fa bene alla salute, all’ambiente e al portafoglio e deve essere promossoae sostenuta concretamente dalle Istituzioni. L’approvazione della nostra mozione può fare la differenze sopratutto perché la Regione ora interverrà presso i comuni, gli enti pubblici e le aziende private con oltre 50 dipendenti affinché riservino uno spazio sui loro siti per diffondere la buona pratica del car pooling per gli spostamenti casa-lavoro.
Considerata la qualità dell’aria in Lombardia, è fondamentale prevedere forme di promozione delle pratiche di mobilità sostenibile, soprattutto se a costo zero come questa. Il Movimento 5 stelle lavora da tempo per questo obiettivo. Ovviamente Regione Lombardia deve attivarsi immediatamente: la mobilità sostenibile ha già atteso abbastanza”, Gianmarco Corbetta, consigliere regionale del M5S Lombardia.

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High-level conference “Towards a renewed partnership with Africa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

european parliamentBruxelles. A conference on a new EU-Africa partnership will take place in the European Parliament on 22 November from 14.00 to 20.00 CET, ahead of the next EU-African Union summit.African political leaders, African Union representatives and UN officials will discuss with Parliament’s President Antonio Tajani, other MEPs, EU foreign affairs chief Federica Mogherini, and many other leading figures from the private sector and civic society, including Dr Denis Mukwege, Laureate of the 2014 Sakharov Prize about new responses to the challenges Africa is facing and how to deepen the partnership between the two continents. EP President Antonio Tajani said: “This time our approach should be different: it should be a people-centred partnership of equals with a focus on youth and job creation. We should look at Africa through African eyes. Cooperation should not be only political and institutional, but fully involve economic actors and civil society”. The dynamic demographic trend that will make Africa the youngest and most populous continent in the world with 2.5 billion inhabitants by 2050 poses challenges regarding economic growth and job creation, as well as for security, migration, climate change and political participation.The conference brings together political leaders, policy makers and experts, who will discuss in three panels:
· Peace & Security and democracy, good governance and human rights
· Attracting investments for sustainable and inclusive development and growth
· Migration, youth and human development
Parliament will vote on a resolution advocating a new EU-Africa strategy on 16 November.In July, Parliament gave its green light to an EU investment plan tackling root causes of migration in Africa.
The conference in the European Parliament will take place in the run-up to the African Union -EU summit on 29/30 November in Abidjan, Cote d`Ivoire. This year, the summit will focus on “Investing in youth”, a key priority for both Europe and Africa. Other priorities for the partnership include peace and security, governance – including democracy, human rights, migration and mobility – investment and trade, environmental preservation and climate change, skills development and job creation.

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Parlamento europeo: sicurezza stradale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 novembre 2017

autostradeSecondo i deputati, tutte le nuove automobili dovrebbero essere dotate di sistemi di frenatura autonomi in grado di rilevare i pedoni e di assistenti alla velocità intelligenti. Ogni anno più di 25.000 persone muoiono – e centinaia di migliaia restano ferite – in incidenti stradali in Europa. Più del 90% degli incidenti sono causati da un errore umano.Cervelli e occhi elettronici nelle nostre auto, che aiutino il guidatore a reagire meglio in situazioni pericolose, possono perciò fare la differenza e salvare delle vite.Non stiamo parlando di sistemi fantascientifici, ma di sistemi già in uso in un numero limitato di vetture di alta gamma. Questi sistemi prevengono gli incidenti frenando o diminuendo la velocità nel caso la macchina rilevi la presenza di pedoni o ciclisti, assistono il guidatore nel mantenere la velocità consentita, aiutano a mantenersi in carreggiata con segnali sonori e sono in grado di sterzare automaticamente per far mantenere la corsia all’auto.I vantaggi di tali sistemi in termini di sicurezza sono evidenti, per questo gli eurodeputati vogliono che siano obbligatori in tutte le nuove autovetture.Il relatore della proposta, il deputato tedesco Dieter-Lebrecht Koch (Partito popolare europeo) ha dichiarato: “Alla guida di un’auto, andando a piedi o in bicicletta, tutti commettiamo degli errori. E in questi casi i sistemi di assistenza automatica sono come silenziosi copiloti che ci aiutano ad evitare gli incidenti”. Se questi sistemi sono inclusi nella auto di alta gamma e in alcuni casi anche in altri tipi di auto, i tre quarti delle nuove vetture non ne sono equipaggiate, spesso perché la loro presenza fa lievitare il prezzo.Per fare in modo che la sicurezza dei cittadini non dipenda da quanto possono spendere per la propria auto, gli eurodeputati suggeriscono di installare obbligatoriamente su tutte le auto quei dispositivi già presenti in commercio e che hanno una provata influenza sulla sicurezza stradale. Uno di questi dispositivi è, ad esempio, la frenata automatica di emergenza in presenza di ciclisti o pedoni.Secondo Koch, “tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose”.Fra le altre misure per la sicurezza stradale all’esame dell’assemblea plenaria c’è anche la possibilità di ridurre a zero il limite di tasso alcolico per i nuovi guidatori e per gli autisti professionisti nell’Unione europea. La risoluzione è stata approvata con 593 voti favorevoli, 39 contrari e 53 astensioni.

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Cancro e la tassa sul fumo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

sigarette“Plaudiamo in modo convinto alla decisione della Commissione Sanità del Senato di aumentare la tassazione sul fumo di sigaretta per arrivare così a una cifra complessiva da destinare ai farmaci anticancro innovativi e alle cure palliative pari a 600 milioni di euro. Queste terapie stanno cambiando la storia di molte neoplasie, garantendo ai pazienti la guarigione o sopravvivenze a lungo termine. Si tratta di una scelta importante nella lotta contro i tumori, per dare risposte immediate e garantire l’acceso ai migliori trattamenti per i tutti nostri pazienti”. Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), esprime profonda soddisfazione per l’emendamento alla legge di bilancio che porta la prima firma della presidente Emilia De Biasi, sottoscritto all’unanimità dalla Commissione Sanità del Senato. Nel 2017 in Italia sono previste 369mila nuove diagnosi di cancro. “Armi efficaci, come la chemioterapia più attiva e meglio tollerata, le terapie a bersaglio molecolare e l’innovazione nel campo dell’immuno-oncologia determinano un allungamento della sopravvivenza con una buona qualità di vita – continua la presidente Gori -. L’incremento del costo delle ‘bionde’ rappresenta una battaglia di civiltà contro il principale fattore di rischio oncologico e per tutelare la salute dei cittadini. La nostra proposta di aumentare di un centesimo il prezzo di ogni sigaretta ha raccolto consensi trasversali, dai rappresentati delle Istituzioni alle Associazioni dei pazienti, fino al Ministro della Salute, che ringraziamo. Ora ci auguriamo che la decisione della Commissione Sanità del Senato non rimanga solo sulla carta ma diventi operativa a vantaggio di tutti i pazienti e delle loro famiglie”.

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Europa: modifica dei criteri di ripartizione dei fondi strutturali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

europa“Il Governo italiano sostenga in sede europea la proposta della Commissione di modifica dei criteri di ripartizione dei fondi strutturali che, a partire dal 2020, non sarebbero più ripartiti in base al solo reddito pro capite ma anche in base a disoccupazione, fragilità dei territori, migrazione, ecc. In questo modo al nostro Paese, e in particolare al Mezzogiorno, arriverebbero circa dieci miliardi in più da destinare a politiche di coesione e sviluppo. Inoltre ripristini quel vincolo di destinazione dei fondi europei da destinare per l’85% alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15 a quelle del Centro – Nord, come stabilito per Legge dall’ultimo Governo Berlusconi”. È quanto ha chiesto in Aula alla Camera, durante il question time con il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, il deputato di Forza Italia Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.
“Solo parzialmente – dice Palese – posso dirmi soddisfatto dalla risposta del Ministro nella parte in cui ha garantito che il Governo italiano è impegnato in sede europea ad ottenere la conferma delle risorse e delle politiche di Coesione mentre ritiene prematura la battaglia sulla modifica dei criteri. Su questo non possiamo essere d’accordo perché l’Italia deve ribadire con forza il fatto che contribuisce con cifre anche superiori ad altri Paesi al Bilancio della comunità europea ed ha tutto il diritto di contribuire a determinare scelte fondamentali per garantire il futuro sviluppo del nostro Paese e, in questo caso del Mezzogiorno”. “Il Governo – spiega – peraltro colpevole di aver cancellato il Mezzogiorno dalla propria agenda, destinandogli solo fondi comunitari e cercando in ogni modo di farne arrivare sempre meno al Sud, ora ha il dovere politico e morale di sostenere questa battaglia in favore dell’Italia. In base a quanto sostenuto dalla Commissione Europea, se i criteri di ripartizione restassero quelli attuali, a causa della grave crisi economica degli ultimi dieci anni, fondi aggiuntivi andrebbero ai Paesi dell’Europa dell’Est, a discapito dei nostri territori. La stessa Commissione quindi propone di sostenere questa modifica dei criteri che noi chiediamo al nostro Governo di sostenere con ogni mezzo. Allo stesso modo, chiediamo anche di valutare con attenzione l’altra proposta della Commissione di aumentare le quote di cofinanziamento, posto che il tasso di cofinanziamento garantito dall’Italia e già più alto rispetto a quello di altri Paesi. Infine – conclude Palese – se il Governo vuole essere coerente rispetto agli annunci ed alle promesse sull’aumento di attenzione per il Mezzogiorno, deve ribadire per Legge, come fatto dal Governo Berlusconi nel 2009, un vincolo di destinazione dei fondi europei che devono essere destinati per l’85 percento alle Regioni del Mezzogiorno e per il 15 a quelle del Centro – Nord. Solo così, fermo restando che deve aumentare il senso di responsabilità delle classi dirigenti del Mezzogiorno nella gestione dei fondi, nell’efficacia e nell’efficienza della spesa, si potrà riparlare di politiche di coesione, crescita e sviluppo”.

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Anteprima lavori sessione plenaria

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Strasburgo Antidumping: voto finale sulle nuove norme UE per tutelare occupazione e industria i deputati voteranno martedì le nuove norme per contrastare le importazioni da paesi terzi oggetto di dumping e sovvenzioni.
Riforma del sistemstrasburgo-parlamento-europeoa di asilo: Parlamento pronto per i negoziati con i governi UE Il Parlamento sarà pronto a iniziare i negoziati con i governi dell’Unione per la revisione del sistema di asilo EU non appena il mandato negoziale avrà il via libera durante la sessione plenaria.
Acquisti on-line: rafforzare la tutela dei consumatori. Nuove regole UE, che mirano a proteggere in maniera più efficace i consumatori da possibili truffe durante acquisti effettuati online, saranno discusse e sottoposte a votazione finale martedì.
Sicurezza stradale: dispositivi di assistenza alla guida dovrebbero essere obbligatori Secondo una risoluzione che sarà votata martedì, i moderni dispositivi di sicurezza dovrebbero essere montati di serie su tutte le nuove vetture.
Premio LUX: il vincitore sarà annunciato a Strasburgo. Il Presidente del PE, Antonio Tajani, annuncerà il vincitore dell’edizione 2017 del Premio LUX martedì a Strasburgo.
Stato di diritto in Polonia. Gli sviluppi nel dialogo tra l’UE e il governo polacco sul rispetto dello Stato di diritto saranno discussi dal Parlamento mercoledì. Una risoluzione sarà messa ai voti lo stesso giorno.
Stato di diritto a Malta. In seguito al brutale assassinio di una giornalista investigativa, i deputati discuteranno martedì la situazione dello Stato di diritto a Malta e mercoledì voteranno una risoluzione.
Paradise Papers: dibattito con Consiglio e Commissione,
Almaviva: 3,35 milioni di euro per aiutare 1.610 ex dipendenti
Voto di conferma su sette nuovi membri della Corte dei conti.

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Italia ultimo posto per livello di crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

Il premier Paolo Gentiloni al termine del Cdm

“Il governo di Paolo Gentiloni e del suo ministro Pier Carlo Padoan si congedano dall’Europa lasciando l’Italia all’ultimo posto per livello di crescita. Secondo i dati appena pubblicati dalla Commissione Ue, infatti, il nostro paese si conferma il peggiore a livello europeo per tasso di crescita del Pil per tutto il periodo di previsioni preso in considerazione da Bruxelles. Una crescita che, fra l’altro, è già destinata a ridursi già dal prossimo anno, quando gli effetti delle politiche monetarie ultraespansive della BCE cesseranno. Purtroppo non è l’unica cattiva notizia che arriva da Bruxelles. Sempre secondo le previsioni d’autunno della Commissione, infatti, anche la finanza pubblica non migliorerà. Nonostante i proclami del Governo e le fantascientifiche previsioni inserite nei documenti di programmazione economica, la Commissione certifica, purtroppo, che il debito pubblico italiano scenderà ‘solo marginalmente’, nonostante la fase di espansione dell’economia. Tra le cause ricordate da Bruxelles c’è quella relativa al denaro pubblico che il Tesoro ha stanziato per salvare il disastrato sistema bancario italiano, conclamando il salasso finanziario che i contribuenti hanno dovuto sopportare per rimediare agli errori compiuti dai governi di centrosinistra nella penosa gestione della questione banche.Ancora peggiore è la situazione del deficit, dal momento che i funzionari della Commissione hanno previsto un peggioramento del saldo strutturale per quest’anno, che migliorerà solo ‘marginalmente’ nel 2018.L’Italia osserva quindi con tristezza i dati economici sull’andamento del resto dell’Europa, dove la crescita raggiunge i massimi da 10 anni e la disoccupazione i minimi dal 2009. Nel nostro paese, invece, il tasso di disoccupazione sarà ancora sopra il 10% nel 2019, mentre l’occupazione rallenterà dell’1% nel 2017 dopo ‘il phasing-out degli sgravi per le assunzioni’, a 0,9% nel 2018 e 0,5% nel 2019. Un modo molto elegante per dire quello che noi abbiamo sempre affermato, ovvero che gli sgravi contributivi sono soltanto dei palliativi fiscali che non contribuiscono a creare occupazione di lungo periodo.Ultimi per crescita, con un debito che non cala, un deficit che aumenta e una occupazione che si riduce. La Commissione Europea ha certificato così il disastro finale dell’operato del duo Gentiloni-Padoan. C’è solo una considerazione positiva da farsi, dopo aver letto questi dati: abbiamo almeno la certezza che questa è l’ultima Legge di Bilancio scritta dal ministro Padoan, che forse riuscirà a proseguire la sua carriera in Europa, mentre in Italia si lascia dietro soltanto disastri”.

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Banche venete: ispettori che non vedono, non sentono, non parlano

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

salva banchePer l’on. del PD Francesco Bonifazi, membro della commissione di inchiesta sulle banche, nel settore bancario c’è stato un “sistema di vigilanza che nella migliore delle ipotesi non è stato all’altezza del ruolo che doveva compiere”. “Vero, ma il problema è che anche la politica deve fare la sua parte, cambiando le regole. Se sulle Banche Venete per evitare il tracollo non sono bastate le 16 ispezioni della Banca d’Italia svolte dal 2007 al 2017, è anche perché la loro missione resta quella di salvare in primo luogo le banche, non i risparmiatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Per questo, come nel caso di Banca Marche, nel 2012 hanno preferito autorizzare aumenti di capitale pur di tentare il salvataggio dell’istituto, facendo correre così più rischi ai risparmiatori” aggiunge Dona. “Se il 66% degli italiani ritiene che gli strumenti di tutela del risparmiatori siano inefficaci, come rilevato dalla recente indagine Acri, è perché nessuno li ha finora cambiati. Perché, ad esempio, non si è ancora vietata la vendita allo sportello di obbligazioni subordinate, come chiesto da Ignazio Visco anni fa, in tempi non sospetti? Perché non si è ancora compiuto alcun passo rispetto alla proposta del presidente della Consob, Giuseppe Vegas, di correggere la normativa sul bail-in, introducendo una soglia di salvaguardia di 100 mila euro per gli obbligazionisti?” prosegue Dona. “Lungi da noi assolvere gli organismi di vigilanza, ma dalla politica ci attendiamo meno polemiche e più fatti” conclude Dona.

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Il PD è ufficialmente morto?

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

renato-brunetta“Renzi chi? Il segretario del Pd non è più un leader credibile né affidabile. È tornato quello del referendum, chiuso in un fortino contro tutti. Ha provato a fare i giretti con il suo trenino da 300mila euro, e gli è andata male: ha beccato solo contestazioni e nulla più”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad “Affaritaliani.it”.“Ha fatto bene Luigi Di Maio a non concedergli una vetrina mediatica che avrebbe resettato e riscattato l’immagine e la sostanza di perdente. Renzi ha snobbato la Sicilia e i siciliani, non ha voluto metterci la faccia perché non è stato in grado di ‘rottamare’ il passato ingombrante rappresentato dal nulla di Rosario Crocetta”.
“Il Partito democratico è ufficialmente morto, dalle prossime settimane avremo a che fare con un’entità diversa da quella che abbiamo conosciuto in questi anni. Decideranno loro se fare fuori Renzi prima o dopo le elezioni politiche, ma una cosa è certa: la sinistra non è più un competitor per la vittoria, ma è la terza forza, visibilmente staccata, di questo nostro tripolarismo”.

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Business Beyond Borders matchmaking event at TRUSTECH Cannes

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

cannesTrustech Cannes, France on 28-30 November 2017 The European Commission matchmaking scheme for Small and Medium Enterprises (SMEs) and Clusters Business Beyond Borders (BBB).
A remarkable number of business partnerships have been struck between European and international SMEs at previous matchmaking events – among which Genera (Madrid), African Utility Week (Cape Town), Texworld (Paris) and HOSTMilano (Milan). BBB now turns its attention to companies operating in the ICT and digital services sector.Previous BBB events acted as an accelerator for business deals and partnerships between companies in the energy, utilities, textile and hospitality sectors, with participants stating that they had found “the right international business partner for their company’s current needs” through this initiative.Besides the BBB matchmaking event, TRUSTECH Cannes 2017 edition will also feature high-profile European and international speakers and key players in the ICT industry, including representatives from Uber, Google and PayPal. Business Beyond Borders helps businesses, especially SMEs and Clusters, to trade across borders and explore third markets. During TRUSTECH Cannes, companies attending the BBB matchmaking sessions will be able to benefit from a unique package:
Business meetings perfectly matched to each BBB delegate’s needs and preferences, taking place in a convenient matchmaking area at the heart of the trade fair;
Access to technical sessions on relevant topics for BBB participants;
Access to an international and well-placed worldwide network, including several EU-funded support schemes.
Participation in the BBB Social Media Competition for a chance to further promote your business online;
Professional assistance on the spot and after the event to tailor participation to the needs of each BBB delegate.

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Finanziaria: Niente risorse alla sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

Nino CartabellottaSi è svolta ieri l’audizione della Fondazione GIMBE presso la 12a Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, in vista dell’esame del Disegno di Legge di Bilancio 2018. Tenendo conto che il testo inviato al Parlamento – ad eccezione di € 21,5 milioni “assegnati” dall’art. 18 – non prevede alcuna misura per la sanità, il Presidente Nino Cartabellotta è intervenuto per rilevare l’inaccettabile entità del definanziamento pubblico, fare chiarezza sugli impegni di Stato e Regioni sulle risorse destinate ai rinnovi di contratti e convenzioni del personale sanitario, proporre l’eliminazione del superticket attraverso la rimodulazione delle detrazioni IRPEF per le spese mediche e “lasciare una traccia” per il prossimo esecutivo sull’inderogabile necessità di un riordino normativo della sanità integrativa.
I dati riportati dal Presidente hanno documentato che nel periodo 2015-2018 l’attuazione degli obiettivi di finanza pubblica ha determinato una riduzione cumulativa del finanziamento del SSN di € 11,537 miliardi rispetto ai livelli programmati dai Documenti di Economia e Finanza (DEF). Cartabellotta ha riportato l’esempio paradigmatico del 2018, per il quale la spesa sanitaria stimata dal DEF 2014 in € 121,3 miliardi è precipitata a € 117,7 miliardi nel DEF 2015 per poi essere ulteriormente ridotta a € 116,2 miliardi nel DEF 2016 e a € 115,1 nel DEF 2017. Il finanziamento nominale per il 2018, invece, dai € 115 miliardi fissati dell’Intesa 11 febbraio 2016, è stato ridotto a € 114 dalla Legge di Bilancio 2017 ai € 113,39 dal DM 5 giugno 2017 sulla rideterminazione del fabbisogno del SSN e rischia di lasciare per strada altri 300 milioni con la Legge di Bilancio 2018. «Peraltro– ha precisato Cartabellotta – le previsioni a medio termine non lasciano intravedere alcun rilancio del finanziamento pubblico: infatti, se la nota di aggiornamento del DEF 2017 da un lato certifica la crescita del PIL del 1,5% per gli anni 2017-2019, dall’altro riduce progressivamente il rapporto tra spesa sanitaria e PIL dal 6,6% del 2017 al 6,5% del 2018, al 6,4% nel 2019 e addirittura al 6,3% nel 2020».
Il Presidente ha fatto chiarezza su posizioni e responsabilità di Governo e Regioni che hanno infiammato le legittime richieste sindacali in un momento storico per il rinnovo di contratti e convenzioni. Vero è che la Legge di Bilancio 2017 ha formalmente vincolato (comma 412) le somme per i rinnovi di contratti e convenzioni, ma oltre a non averle quantificate, non le ha nemmeno incluse nel comma 393 che ha vincolato un miliardo di euro a farmaci oncologici innovativi, farmaci innovativi, vaccini, assunzioni e stabilizzazioni. «Purtroppo – ha spiegato Cartabellotta – solo alcune Regioni hanno effettuato l’accantonamento previsto e oggi, di fatto, mancano all’appello sia le risorse assegnate dalla Legge di Bilancio 2017 per i rinnovi contrattuali relativi agli anni 2016 e 2017, sia quelle che la nuova Legge di Bilancio dovrebbe destinare alla quota 2018, sostanzialmente erose dal contributo di cui si sono fatte carico le Regioni a statuto ordinario: € 423 milioni nel 2017 e € 604 nel 2018». Secondo le stime riportate dal Presidente, sono necessari € 802 milioni per il rinnovo del contratto del personale dipendente relativo al triennio 2016-2018, oltre ai fondi necessari per il rinnovo del personale in regime di convenzione, il cui metodo di calcolo non è riportato dal DPCM 27 febbraio 2017.
In presenza di un definanziamento pubblico di tale portata, per arginare il continuo aumento della spesa out-of-pocket, che oggi ha raggiunto il 90% della spesa privata e contenere l’espansione selvaggia del mercato assicurativo, il Presidente ha suggerito due azioni integrate: ridefinire il perimetro dei LEA attraverso quel delisting programmato e mai attuato e destinare le risorse della sanità integrativa esclusivamente a prestazioni extra-LEA. Tuttavia, per non compromettere il modello universalistico, Cartabellotta ha indicato come indifferibile un riordino della normativa, oggi estremamente frammentata e iniqua. «Con la presente audizione – ha precisato Cartabellotta – intendiamo lasciare una “traccia ufficiale” per la prossima legislatura sulla necessità di un testo unico per tutte le forme di sanità integrativa al fine di pervenire a un impianto regolatorio capace di assicurare una governance nazionale, di garantire a tutti gli operatori del settore le condizioni per una sana competizione, ma soprattutto di tutelare i cittadini, evitando derive consumistiche e di privatizzazione».

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I trucchi contabili del governo Gentiloni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

palazzo chigiDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Le prime audizioni in Senato sulla Legge di Bilancio stanno finalmente facendo emergere la verità sui trucchi contabili utilizzati dal governo Gentiloni e dal ministro dell’economia Padoan. Il primo di questi è relativo all’aumento dell’Iva, che Banca d’Italia ha confermato scatterà all’inizio del 2019, in quanto la cancellazione della relativa clausola di salvaguardia è stata prevista dal Governo solo per l’anno 2018. Altro che eliminazione definitiva, come il ministro Padoan va da tempo dicendo agli italiani! La cancellazione parziale, secondo la Banca d’Italia, produrrà effetti molto negativi, come l’incertezza sulle decisioni che cittadini e imprese dovranno prendere circa i loro consumi, e aumenterà pesantemente il rischio di tenuta dei saldi della finanza pubblica. L’irresponsabile governo Gentiloni lascerà, quindi, un pesante macigno finanziario all’esecutivo che nascerà dalle prossime elezioni, il quale sarà obbligato a trovare le risorse per il disinnesco completo delle suddette clausole.Il giudizio di Bankitalia è molto negativo anche sui rischi derivanti dalle coperture aleatorie relative alle misure di contrasto all’evasione fiscale. “La stima di tali effetti resta per forza di cose incerta. Basare una quota significativa delle coperture su tali introiti, come avviene per gli anni successivi al 2018, comporta un elemento di rischio”, ha dichiarato senza mezzi termini il vicedirettore generale di Bankitalia, Luigi Federico Signorini. Noi abbiamo da sempre denunciato la troppa facilità con la quale il Governo ricorre a coperture aleatorie derivanti dalle misure di contrasto all’evasione. Ci chiediamo, a questo punto, perché la Ragioneria Generale dello Stato, che dovrebbe essere la prima a denunciare queste pratiche contrarie alle regole di contabilità pubblica, abbia bollinato la manovra senza prima chiedere chiarimenti dettagliati al Tesoro. Infine, Banca d’Italia ha invitato, per l’ennesima volta, il Governo a sfruttare la modesta ripresa economica che si sta registrando in Italia per ridurre significativamente il debito pubblico. Anche questa è stata da sempre una richiesta avanzata da Forza Italia, che ha proposto misure eccezionali per la riduzione del debito come le privatizzazioni e la vendita del patrimonio immobiliare della Pubblica Amministrazione. Da queste due operazioni, invece, il Governo Gentiloni non ha ricavato neanche un euro, nonostante avesse previsto miliardi di risparmi nell’ultimo Documento di economia e finanze”.

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La cosmetica italiana incontra i politici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 novembre 2017

cosmeticaRoma. Questo pomeriggio, presso la sala Nilde Iotti di Palazzo Theodoli Bianchelli, Camera dei Deputati, Cosmetica Italia, l’associazione nazionale delle imprese cosmetiche (fondata il 6 novembre del 1967 con il nome di Unipro – Unione Nazionale delle Industrie di Profumeria, Cosmesi, Saponi da Toeletta ed Affini) ha incontrato alcuni rappresentanti del mondo politico e delle istituzioni, in occasione del proprio 50esimo anniversario.Questo importante traguardo, infatti, è stato per Cosmetica Italia il pretesto per ripercorrere 50 anni di storia della cosmesi made in Italy, andando a riscoprire il valore dei cosmetici dal punto di vista sociale, culturale ed economico in queste cinque decadi. Un valore che l’associazione ha voluto comunicare con un appuntamento ad hoc.A moderare l’incontro è stata Cesara Buonamici, vicedirettore del Tg5, che ha introdotto i relatori illustrando una panoramica del settore cosmetico italiano. Fabio Rossello, presidente di Cosmetica Italia, ha aperto l’evento.«La cosmesi da sempre si distingue come elemento unificante e universale, capace di andare oltre luoghi, culture ed epoche differenti – ha raccontato Fabio Rossello – Gli usi e i gesti legati ai cosmetici appaiono infatti molto simili, tanto da rendere la cosmesi un’arte della cultura umana, tra benessere e cura di sé. Quest’anno all’insegna del motto “Lasciamo il segno”, il messaggio che abbiamo voluto trasmettere è quello dell’uso indispensabile di prodotti cosmetici nella vita di ciascuno, come preziosi alleati del benessere quotidiano degli individui.»È stata poi la volta di Nadio Delai, sociologo, presidente di Ermeneia, che ha mostrato alcuni dati sul settore, riconfermandone la tendenza aciclica e resiliente, insieme all’attenzione nei confronti del consumatore.Nonostante la crisi che negli ultimi anni ha colpito l’economia mondiale, infatti, la cosmesi italiana continua a godere di ottima salute, con un fatturato previsto per il 2017 vicino agli 11 miliardi di euro, che salgono a 15 se si considera l’intera filiera. Ottimo anche il fattore occupazione: in Italia la cosmesi impiega 35.000 addetti diretti, che arrivano a 200.000 con l’indotto.A seguire è intervenuto Luigi Contu, direttore ANSA, che ha presentato L’Italia allo specchio. Volti gesti e storie dei nostri 50 anni, il volume realizzato dall’associazione nazionale delle imprese cosmetiche, in collaborazione con la prima agenzia di stampa italiana, per raccontare la storia del nostro paese negli ultimi 50 anni attraverso libri, film, icone, eventi di cronaca e fotografie storiche, con un occhio di riguardo per la bellezza e il benessere.Nella seconda parte del pomeriggio ha avuto luogo una tavola rotonda, sempre condotta da Cesara Buonamici, che ha visto come protagonisti Fabio Rossello, Presidente Cosmetica Italia, Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere – Cosmoprof, e Raffaello Vignali, Segretario di presidenza alla Camera e Capogruppo AP in Commissione attività produttive.Il confronto ha rappresentato l’occasione per un approfondimento sull’evoluzione del settore cosmetico e della sua associazione di riferimento dagli anni ’60 a oggi, sulla leadership mondiale dell’Italia nel sistema fieristico della bellezza, grazie a Cosmoprof Worldwide Bologna, ma anche sul valore economico del settore e sull’importanza fondamentale della tutela della salute dei consumatori e della sicurezza dei prodotti nei processi di produzione e distribuzione dei cosmetici. In conclusione all’evento sono intervenuti Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute e Ivan Scalfarotto, Sottosegretario allo Sviluppo Economico.

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