Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘concorsi’

Scuola. Precariato: basta concorsi, subito la stabilizzazione dei supplenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Rispetto al reiterato abuso dei contratti a termine e alla continua violazione della normativa comunitaria, non saranno le nuove procedure selettive ancorché riservate e per altro atte ad assumere soltanto 32 mila insegnanti a sconfiggere la supplentite a mettere in regola lo stato italiano. Per Marcello Pacifico (Anief) la soluzione rimane quella prospettata nei reclami collettivi pendenti presso il Consiglio e la procedura di infrazione pendente presso la Commissione Europea, ovvero la stabilizzazione dopo 36 mesi di servizio o l’inserimento nelle GaE cioè nel doppio canale di reclutamento. Dall’approvazione della Legge 107/15 fino alla legge 159/19 negli ultimi 5 anni il Parlamento ha cercato di rispondere al problema della supplentite bandendo concorsi straordinari e riservati che hanno visto, di contro, l’aumento dei contratti a tempo determinato con la cifra record di più di 200 mila all’avvio di questo anno scolastico.È arrivato il momento di ascoltare Anief che aveva già chiesto e ottenuto la riapertura delle GaE nel 2008 e 2012, se non si vuole proprio stabilizzare il personale come già avviene nelle Sanità o negli enti locali. Proprio per colpa della mancata riapertura delle GaE, il sindacato aveva chiesto di estendere il doppio canale di reclutamento al doppio canale d’istituto prima però che fosse riformato con nuove tabelle di valutazione che hanno peggiorato la situazione, sconvolgendo le posizioni e ledendo il principio di affidamento di molti insegnanti; prova ne sono la confusione e i ritardi nelle gestione delle nomine di questi giorni.Il problema non è bandire sempre più concorsi ma evitare di chiamare per tanti anni, su posti vacanti e disponibile, personale precario.“Non basta aspettare l’esito delle prove del 22 ottobre per avere 30mila insegnanti, che rappresentano un sesto del fabbisogno reale, ma servirebbe che il Governo approvasse già ora, durante la conversione del decreto 104/2020, la stabilizzazione di chi ha avuto per più di 24 mesi un contratto su un posto non avente titolare”, conclude Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato autonomo.

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Scuola: I concorsi per 80 mila nuovi docenti partiranno ad ottobre

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

Il record di insegnanti precari che si toccherà quest’anno – con 250 mila posti rimasti scoperti da assegnare con supplenza annuale – è dettato anche da una pessima gestione dei concorsi pubblici e riservati. L’Anief lo sostiene da quando è nata. La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, lo ha confermato. “Di concorsi negli anni se ne sono fatti pochi – ha detto in queste ore -, si sono creati molti precari: ora abbiamo un Governo che vuole puntare sulla qualità della scuola. A ottobre i concorsi si faranno, sono tre in tutto. Si sarebbero dovuti fare questa estate, c’è stato un accordo di maggioranza”.
“Le parole della ministra dell’Istruzione – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ci confortano, perché la scuola ha estremo bisogno di nuovi insegnanti, considerando l’alta percentuale di posti vacanti e disponibili. Allo stesso modo cogliamo l’occasione per chiedere di modificare le immotivate esclusioni da questi concorsi a priori di tanti candidati, oltre che valutazioni minime collocate su punteggi maggiori di quello che indicano le norme in vigore. Rimane necessario, inoltre, bandire il concorso riservato per il reclutamento di oltre 8 mila docenti di religione che da 15 anni si sono fatti carico del servizio senza alcuna opportunità di essere assunti in ruolo. C’è l’accordo di massima con la Conferenza episcopale italiana, seppure solo per una parte, ma non si vede luce. Come va organizzata una procedura diretta per stabilizzare tutti quelli che hanno insegnato su disciplina comune e su sostegno per almeno tre anni, anche non consecutivi: la Commissione Europea lo chiede agli Stati membri da più di 20 anni. Invece ci siamo ostinati a tenere chiuse le GaE e ad assumere solo da quelle di merito, arrivando a dilapidare il 60 per cento delle quasi 85 mila immissioni in ruolo che il Mef quest’anno aveva avallato e finanziato. E nemmeno si è provveduto ad avviare dei corsi abilitanti ordinari rivolti ai docenti della terza fascia d’istituto”. Uno dei mali cronici della scuola pubblica italiana sono le scelte sbagliate sul reclutamento del personale. Ad iniziare da quello del corpo insegnante: il rallentamento dei concorsi pubblici, che andrebbero banditi ogni biennio ed invece si materializzano ogni 4-5 anni, peraltro pure sbagliati nella forma e nei regolamenti, è uno dei motivi che ha prodotto il numero assurdo di supplenze annuali che gli Uffici scolastici hanno iniziato a conferire in questi giorni e che si protrarranno chissà per quante settimane.Sarebbe bene, quindi, che i tre concorsi in cantiere vengano svolti il prima possibile, ovviamente nelle condizioni di massima sicurezza. A partire da quello della secondaria per 32.000 posti, le cui domande di partecipazione sono state 64.000, con le cattedre già suddivise per regione. Poi, a seguire, prenderanno il via i concorsi ordinari, sia della scuola d’infanzia e primaria, sia ancora della secondaria. La ministra dell’Istruzione, parlando durante “Cartabianca” su RaiTre proprio sui concorsi per i docenti ha detto: “Noi abbiamo deciso di investire sulla qualità della scuola, dando in mano il futuro degli studenti agli insegnanti. Entro ottobre si faranno i concorsi”.

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Scuola: Ora il rientro in classe, subito dopo i concorsi

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

C’è anche quello di religione ma ancora Anief aspetta di sapere cosa è stato concordato e intanto l’anno inizia con il record di precari. Serve una soluzione urgente che sarà presentata dal giovane sindacato nell’ultimo decreto legge l’avvio delle lezioni. Stabilizzare i precari con 36 mesi è la parola d’ordine. Appena terminate le complesse operazioni di ritorno a scuola, la macchina organizzativa dell’amministrazione scolastica si sposterà sui tanti concorsi da svolgere. Lo ha fatto intendere la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, riferendo in Aula sulle modalità di ripresa dell’anno scolastico. “Il tema dell’organico è centrale per la scuola – ha assicurato la ministra -. Partiamo dai concorsi. Abbiamo bandito 78 mila posti per assumere nuovi insegnanti. Li espleteremo già a partire dal prossimo mese di ottobre, per riattivare una macchina concorsuale ferma da troppo tempo, con grave danno per la scuola, che senza concorsi non ha tutti gli insegnanti di cui ha bisogno. Come noto, avrei voluto farli prima. Ma ci siamo quasi”. Ha quindi assicurato che è in via di definizione la procedura “per lo svolgimento del concorso ordinario finalizzato al reclutamento dei docenti di religione”. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Auspichiamo che i concorsi si possano svolgere il prima possibile ed evitando immotivate esclusioni a priori dei candidati, oltre che valutazioni minime collocate su punteggi maggiori di quello che prevedono le norme vigenti. Inoltre, non ci stancheremo mai di chiedere l’emanazione di un decreto ad hoc che sblocchi l’assunzione in ruolo dei docenti di religione cattolica inseriti nelle precedenti graduatorie concorsuali, con la modalità dello scorrimento. E di chiedere un concorso riservato poiché dopo tanti anni non possono rischiare di andare in pensione da supplenti per colpa delle burocrazie e delle scelte sbagliate di chi governa la scuola pubblica”.

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Scuola: Concorsi, tantissime adesioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Sono tantissime le domande presentate per i concorsi ordinari (infanzia-primaria e secondaria) e straordinari. Anief crede che, al fine di raggiungere i ruoli, i concorsi pubblici non debbano essere la via esclusiva Marcello Pacifico (Anief): Il precariato scolastico non si può vincere solo con i concorsi pubblici ma va combattuto assorbendo nei ruoli tutti i precari abilitati, specializzati e formati adeguatamente. Ce ne sono tantissimi anche nelle graduatorie d’Istituto che dovevano essere utilizzate anche per le ‘call veloci’Come riporta Orizzonte Scuola, sono state presentate “oltre 500mila domande per quasi 78mila posti tra concorsi ordinari (infanzia-primaria e secondaria) e straordinari. Sono questi tutti i numeri ufficiali per i concorsi scuola che si terranno a partire dall’autunno”.Infatti, “per il concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e per la primaria sono state inoltrate 76.757 domande, il 96% dei candidati è di sesso femminile, il 4% di sesso maschile. I posti a bando sono 12.863. Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 13,9% (pari a 10.683 candidati) ha un’età fino a 30 anni, il 32,4% ha fra i 31 e i 40 anni (24.856), il 41,5% ha un’età fra i 41 e i 50 (31.871), il 12,2% ha più di 50 anni (9.347). Le Regioni per le quali sono state presentate più domande di partecipazione sono la Lombardia (12.149), il Lazio (9.868) e la Toscana (8.114). Quanto alle provenienze geografiche, il 33,6% delle candidate e dei candidati proviene da Regioni del Nord (Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto), il 22,1% dal Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), il 44,2% dal Sud e dalle Isole (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia). Lo 0,1% proviene dall’estero. Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Sicilia (9.116, l’11,9% del totale). Seguono Lombardia (8.366, il 10,9%) e Campania (8.151, il 10,6%)”.
Per quanto riguarda il concorso per la scuola secondaria (I e II grado), “sono state inoltrate 430.585 domande, il 64% dei candidati è di sesso femminile, il 36% di sesso maschile. I posti a bando sono 33.000. Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, il 30,4% ha un’età fino a 30 anni (131.040), il 39,2% ha tra i 31 e i 40 (168.857), il 24,1% ha un’età fra i 41 e i 50 (103.804), il 6,2% ha più di 50 anni (26.884). In particolare, per la secondaria di I grado si registra un 69% di candidate e un 31% di candidati. Per il II grado, le candidature femminili sono il 63%, quelle maschili il 37%. Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (62.580), il Lazio (52.882) e la Campania (49.213). Il 23,9% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 18,4% dal Centro, il 57,6% dal Sud e dalle Isole, lo 0,2% dall’estero. Guardando alle singole Regioni, il maggior numero di candidati proviene dalla Campania (79.116, il 18,4%), dalla Sicilia (58.933, il 13,7%), dalla Puglia (39.819, il 9,2%)”.
Per quanto concerne il concorso straordinario, “sono oltre 64 mila le domande di partecipazione inoltrate per la procedura straordinaria per l’immissione in ruolo di docenti per la scuola secondaria di I e II grado. I posti a bando sono 32.000. Complessivamente le domande inoltrate sono state 64.563. Nel 67,7% dei casi i candidati sono di sesso femminile, il restante 32,3% è di sesso maschile. Con riferimento all’età delle candidate e dei candidati, la quota più alta, il 43,9%, pari a 28.371 candidati, rientra nella fascia di età 31-40 anni. Il 35,2% dei candidati ha un’età fra i 41 e i 50 anni (22.733), il 13,8% ha più di 50 anni (8.918), il 7% ha un’età fino a 30 anni (4.541). Le Regioni per le quali sono state presentate più domande sono la Lombardia (12.385), la Toscana (5.923) e l’Emilia Romagna (5.824). Rispetto alla distribuzione sul territorio nazionale, il 41,05% delle candidate e dei candidati proviene dal Nord, il 39,18% dal Sud e dalle Isole, il 19,76% dal Centro, lo 0,01% dall’Estero. Analizzando la provenienza regionale delle candidate e dei candidati, il maggior numero proviene dalla Lombardia (9.347, pari al 14,5%), dalla Campania (7.382, pari all’11,4%), dalla Sicilia (5.607, pari all’8,7%).

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Scuola: Concorsi e precariato docenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

I numeri ci dicono che i numeri da distribuire per i vincitori sono per 12.863 posti, oltre che per quello della scuola secondaria di primo e secondo grado con 32.000 posti. Orizzonte Scuola ricorda che non è ancora stata stabilita la data di svolgimento delle prove: il Ministro ha parlato in maniera generica di settembre – ottobre, ma il primo concorso ad essere espletato sarà quello straordinario per il ruolo. Entro il prossimo è invece prevista la scadenza per la partecipazione al concorso straordinario della secondaria, per 32 mila posti, riservato ai supplenti con almeno tre anni di servizio, la cui prova scritta si svolgerà “nella prima settimana di ottobre o giù di lì”, ha detto giusto la ministra dell’Istruzione. Azzolina ha quindi ricordato che oggi scade la domanda per il concorso ordinario “se oggi soffriamo di ‘supplentite’ è perché è mancata la programmazione”. Più volte il Ministro ha parlato dell’intenzione di avviare i quattro concorsi banditi partendo proprio da quello straordinario per il ruolo, quindi l’autunno è sicuramente una data accreditata.
Per il concorso ordinario, la prima operazione degli Uffici Scolastici sarà quello di stabilire, in base al numero delle domande pervenute, per ogni classe di concorso e regione, se sarà necessaria o meno la preselettiva. La preselettiva si svolgerà infatti qualora a livello regionale e per ciascuna distinta procedura, il numero dei candidati sarà superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250. La domanda è, in realtà, una autocertificazione. “I candidati – si legge nel bando – sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda. In caso di carenza degli stessi, l’USR responsabile della procedura dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale”. Pertanto, la domanda è accettata con riserva fino a quando l’USR della regione scelta dal candidato non effettuerà i controlli.
Anief non ha nulla da dire sulla volontà di avviare i concorsi pubblici per accedere nei ruoli, modalità che rimane, legge alla mano, la via maestra per essere assunti a tempo indeterminato in tutte le amministrazioni dello Stato. Il problema è che non devono essere la via esclusiva, Perché i fatti dimostrano – come accade negli altri comparti pubblici, ma anche nel resto d’Europa, dove si applica la direttiva UE 70 del 1999 contro l’abuso del precariato – quanto sia stata fallimentare questa scelta: puntare tutto sui concorsi – da sempre lenti, macchinosi e discriminanti – ci ha portato a collezionare il record di supplenze annuali, forse più di 250 mila, che a settembre metteranno in crisi i dirigenti scolastici e a repentaglio la continuità didattica.

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Scuola: Al di là dei concorsi, bisogna stabilizzare i precari

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Se per viale Trastevere la colpa delle attuali 250 mila supplenze annuali starebbe nella mancata programmazione e indizione di procedure concorsuali periodiche e risulterebbe incostituzionale l’assunzione, Anief ribatte ricordando quanto scrive l’Europa e rilanciando il contenzioso. Per Pacifico è arrivato il momento di assumere i precari anche dalle nuove GPS.Il sindacato ritiene plausibile organizzare assunzioni direttamente da graduatoria, come previsto da una legge dello Stato mai abrogata (la L. 124/1999) e anche da precise direttive europee che contrastano l’abuso di precariato, a partire dalla 70/CE del Consiglio dell’Unione Europea, sempre del 1999, la quale prevede l’assunzione in ruolo automatica, in presenza di posto vacante, per chi ha svolto 36 mesi di servizio con titolo appropriato.Sono dichiarazioni importanti quelle rilasciate dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ad Agorà, trasmissione di approfondimento giornalistico in onda su Rai 3: “Il problema atavico della scuola sulle assunzioni – ha detto Azzolina – è una mancanza di programmazione. I concorsi devono essere programmati questo lavoro non è mai stato fatto. Adesso abbiamo bandito concorsi per 78.000 persone. Esiste una Costituzione Italiana che prevede il concorso. L’assunzione su titoli non rispetta la Costituzione e la pensiamo in tanti così. I concorsi vanno programmati, so che molti precari vogliono il concorso e c’è un giudizio favorevole del Quirinale sui concorsi”. Il sindacato Anief ritiene condivisibile avere bandito tre procedure concorsuali, di cui una straordinaria per la scuola secondaria e per la quale manca quella per il personale dell’infanzia e della primaria, con quasi 80 mila posti complessivi messi a bando: anche se eccessivamente pre-selettivi e quindi discriminanti verso diverse categorie di precari rimasti esclusi, questi concorsi rimangono la via maestra per immettere nei ruoli dello Stato un congruo numero di candidati meritevoli, dopo avere verificato il livello delle loro conoscenze, capacità e competenze attraverso il superamento di verifiche scritte e un colloquio finale.Detto ciò, il Governo non può ignorare la presenza nelle graduatorie pubbliche di centinaia di migliaia di precari che negli ultimi decenni hanno permesso allo Stato di garantire il servizio pubblico scolastico e il diritto allo studio: stiamo parlando, come nel caso dei maestri con diploma magistrale, di docenti non certo improvvisati, ma che hanno studiato, si sono formati e specializzati per svolgere questa importante professione. Ignorare questo, precludendo loro l’accesso nelle GaE o la chiamata in ruolo direttamente da graduatoria d’istituto prevedendo un anno di corso-prova, rappresenta anche la garanzia di avere assunti in ruolo chi merita, perché questi insegnanti hanno dimostrato sul campo di essere pronti e adeguati ad insegnare alle nuove generazioni.

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La scuola-giungla”: 200mila supplenti a rincorrere concorsi, graduatorie e abilitazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2020

Sono 835 mila i docenti della scuola italiana: professoresse e professori, maestre e maestri di cui parla oggi La Repubblica. “Disegnano la scuola ma molti di loro, duecentomila, sono precari. Ostaggi di un percorso a ostacoli fatto di concorsi, graduatorie e abilitazioni che negli anni è diventato sempre più sfinente e complicato. Eroi o burocrati, appassionati o rassegnati. In prima linea nella battaglia più importante: quella per la formazione dei ragazzi”. Esemplare è la storia di un laureato in Filosofia che non riesce a farsi riconoscere le specializzazioni post laurea, conseguite anche all’estero, e rimane fermo in graduatoria, gli vengono negate pure le supplenze brevi e al massimo gli si chiede di fare il collaboratore scolastico: “nel 2017 – scrive – mi hanno negato 5 punti in graduatoria. Da allora ho ricevuto varie convocazioni per fare il bidello. E chi sarebbe stato dietro di me se mi avessero assegnato i 5 punti ha fatto varie supplenze di Storia e Filosofia. L’Italia è una grande cloaca. Piantiamola di lamentarci dell’austerità che ci impedirebbe di spiccare il volo. Noi stessi – conclude il filosofo – ci autoincateniamo al suolo con leggi e burocrati da terzo mondo”.Marcello Pacifico (Anief): “Snellire e sburocratizzare le procedure di reclutamento e stabilizzazione è possibile: basta volerlo. Basta legiferare norme chiare, comprensibili e non più discriminanti. Si possono, ad esempio, riaprire le graduatorie ad esaurimento a tutti gli abilitati all’insegnamento, come già fatto nel 2008 e nel 2012 senza che nessuno gridasse allo scandalo. Come si possono utilizzare per le assunzioni a tempo indeterminato pure le nuove graduatorie d’istituto che l’amministrazione si appresta a trasformare in provinciali, pur con diverse modifiche da introdurre. Ma anche semplicemente prevedere l’attivazione di una nuova graduatoria per titoli e servizi, come chiesto nelle scorse settimane dall’Anief, come da diversi gruppi parlamentari in fase di modifica del Decreto Scuola e del Decreto Rilancio. Noi, dal conto nostro, non ci arrendiamo: continuiamo ad operare, in tutte le sedi possibili, anche giudiziarie, perché siamo convinti che l’inferno della burocrazia e dell’inefficienza non può prevalere sui diritti dei cittadini lavoratori”.In Italia un docente su quattro è supplente: a settembre, quando si incrementeranno gli organici con posti da assegnare solo a precari e senza prevedere stabilizzazioni, la forbice diventerà ancora più stretta. A fronte di 8 milioni e 300 mila studenti, vi sono quindi “835 mila professori e maestri, di cui 635 mila di ruolo e 200 mila supplenti. Un rapporto di un docente ogni dieci ragazze e ragazzi. Sulla carta, un paradiso. Se non fosse un inferno. La scuola è la nostra croce e insieme la nostra speranza. O almeno, dovrebbe esserlo. E in qualche modo loro, i professori, i maestri – quelli per cui la scuola non finisce e non è finita mai – sono insieme parte del problema”.

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Scuola. Concorsi docenti: possibili prove preselettive delocalizzate e per gruppi

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

Anief: si pensi anche a procedure di stabilizzazione per premiare e non disperdere preziose risorse umane ed evitare ritardi inevitabili. Con il passare dei giorni, il problema dello svolgimento sui concorsi pubblicati lo scorso 28 aprile in Gazzetta ufficiale tiene banco nel mondo della scuola. È di queste ore la dichiarazione della Ministra Fabiana Dadone: “Maxi preselettive per i concorsi pubblici – dice la titolare del dicastero della PA – non sono più pensabili nei prossimi mesi. Stiamo lavorando per velocizzare le procedure, senza perderne in qualità, grazie all’utilizzo dei supporti informatici e per dare valore alle capacità trasversali dei candidati, sempre più indispensabili nel mondo del lavoro”.Secondo il sindacato Anief, però, bisognerebbe pensare anche a soluzioni ancora più semplificate con la stabilizzazione delle risorse umane utilizzate da diversi anni nella pubblica amministrazione: più di 300 mila precari, il 75% tra scuola e sanità, che potrebbero essere assunti con concorsi per titoli che evitano assembramento e sono ancora più rapidi.Marcello Pacifico (Anief): “Abbiamo 250 mila cattedre da coprire la prossima estate e c’è la necessità di avere ai primi di settembre più personale degli altri anni, perché bisognerà organizzare un complicato rientro nelle classi dopo mesi di sospensione delle lezioni in presenza: non ci possiamo permettere così tanti vuoti di organico, né è auspicabile una selezione a turni agostana”.
Il perdurare del contagio Covid-19 potrebbe influire anche sulle prove dei concorsi ordinari e della procedura straordinaria per complessivi 62 mila docenti: le selezioni e preselezione previste al computer potrebbero essere delocalizzate. È una procedura, ha dichiarato la ministra Fabiana Dadone, effettivamente già sperimentata nei concorsi per la scuola che quindi non dovrebbero subire modifiche. A prevedere la prova preselettiva, scrive Orizzonte Scuola, sono il concorso ordinario infanzia e concorso ordinario secondaria. La preselettiva si svolge nella regione scelta per il concorso, all’interno delle scuole, a gruppi. Un modello che potrebbe fare scuola.Rispetto allo svolgimento delle prove concorsuali in piena estate senza l’adozione di altre soluzioni più rapide di stabilizzazione dei precari della scuola, però, sembra che la maggioranza del Parlamento la pensi come il sindacato Anief, come si legge dalle dichiarazioni di molti partiti. L’unica procedura che potrebbe portare in ruolo il personale in tempi meno lunghi, quella del concorso straordinario della scuola secondaria, si rivelerà infatti una vera rincorsa che assai difficilmente potrà portare in cattedra i 24 mila vincitori per quando serviranno, ad inizio dell’anno scolastico 2020/21.

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Scuola: Concorsi docenti, Anief propone di utilizzare le graduatorie d’istituto, l’idea era del M5S

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

La diatriba infinita sullo svolgimento dei concorsi per docenti tra ministero dell’Istruzione e sindacati, ma anche tra M5S e gli altri partiti, potrebbe risolversi con una mediazione: a proporla è Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief. In un’intervista di oggi rilasciata ad Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo invita “il Movimento 5 Stelle a riscoprire quella proposta che nella scorsa legislatura aveva avanzato e avallato per il reclutamento dalle graduatorie di istituto”: si tratterebbe di “una via di mezzo, in accordo con gli altri partiti che chiedono un concorso riservato, anche perché con l’assunzione attraverso le graduatorie di istituto e rinviando le procedure concorsuali si darebbe una risposta ai precari, che potrebbero essere chiamati dalle graduatorie provinciali di istituto, ancora da istituire”. Sulle assunzioni dei docenti non si ammettono più errori: in estate ci saranno 250 mila cattedre da coprire con precari. Lo ha ricordato oggi Marcello Pacifico, presidente Anief, sostenendo che i 24mila posti messi a bando per il concorso straordinario della scuola secondaria “dovrebbero essere almeno raddoppiati e portati quindi a 48mila”. Più che ai partiti politici e al ministero dell’Istruzione bisogna però bussare al ministro del Tesoro Roberto Gualtieri: solo il Mef, ricorda il leader dell’Anief, può “autorizzare un’ulteriore spesa, procedendo con il doppio canale di reclutamento attraverso le graduatorie di istituto”.

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Il Mi ha indetto concorsi per titoli aggiornamento/inserimento graduatoria provinciale 24 mesi per tutti i profili

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Possibile dal 5 maggio al 3 giugno 2020- Con la Nota n. 6969 del 24 Marzo 2020, il Ministero dell’Istruzione aveva sospeso le procedure concorsuali per soli titoli, entro la quale gli USR potevano indire bandi con le relative modalità di presentazione entro il 10 aprile 2020, al fine di predisporre procedura on line per la presentazione delle domande. Il MI con Nota 588 del 29/04/2020 ha informato gli USR che è stata ultimata la predisposizione della procedura informatica per la presentazione in via telematica delle domande e che le funzioni Polis (Istanze On line) saranno disponibili da 5 maggio p.v. fino al 3 giugno 2020.I bandi di indizione dei concorsi per soli titoli saranno pubblicati sui siti degli Ambiti Territoriali di pertinenza entro e non oltre la data del 4 maggio p.v.
La modalità delle domande di ammissione avverranno solo attraverso il servizio “Istanze On Line”, direttamente dalla home page del sito del Ministero nella sezione “Servizi” oppure tramite “Argomenti e Servizi” di seguito “Servizi online” sempre a seguire “lettera I” e infine “Istanze on line “. Le funzioni saranno aperte a decorrere dal 5 maggio 2020 dalle ore 8.00 al 3 giugno 2020 alle ore 23.59.Per accedere al servizio di “Istanze on line” i candidati devono essere in possesso delle credenziali oppure devono essere in possesso di una utenza valida per accesso all’area riservata del Ministero dell’Istruzione.Le informazioni necessarie ai fini della registrazione su “Istanze On Line” sono reperibili al seguente indirizzo.Resta da verificare se il Ministero dell’Istruzione ha preso in considerazione la revisione della tabella valutazione titoli dei collaboratori scolastici richiesta da ANIEF per quanto concerne il riconoscimento del punteggio per le certificazioni informatiche, peraltro riconosciute nella tabella valutazione titoli nella graduatoria terza fascia mentre non riconosciuta nella graduatoria provinciale 24 mesi per l’accesso ai ruoli. Anief ha predisposto su tutta la Penisola Italiana una task force di supporto Ata per la predisposizione e compilazione delle domande collegandosi al sito http://www.anief.org

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Istruzione: Concorsi per titoli, nuove graduatorie e assunzioni sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Sono scaduti i termini per presentare gli emendamenti e tra questi sembra che la maggioranza dei parlamentari sia d’accordo a soluzioni diverse dagli attuali concorsi per reclutare nuovi insegnanti, mentre il M5S chiede la riapertura delle graduatorie di istituto provinciali. Intanto la petizione lanciata da Anief per estendere l’attuale doppio canale di reclutamento supera le 10 mila firme. Non bastano, pertanto, le 62 mila immissioni in ruolo autorizzate dal Governo e i quattro bandi di concorso, pieni, peraltro, di diversi profili di illegittimità rilevati dall’ufficio legale del giovane sindacato. Non bastano perché coprono soltanto un terzo dei posti vacanti e poi escludono migliaia di insegnanti con la sola procedura straordinaria così pensata: docenti di sostegno senza specializzazione, di religione cattolica, delle scuole paritarie e dei percorsi regionali di formazione, delle scuole dell’infanzia e primaria. L’idea poi che in 80 minuti con qualche crocetta si possa misurare un merito non convince nessuno, né quella di svolgere il test in piena estate mentre è appena iniziata la fase 2 della pandemia. A pensarla così è ormai la stragrande maggioranza dell’asse parlamentare. E nei prossimi giorni in VII commissione Cultura, se tutti saranno coerenti, si potrebbe creare su alcune proposte una strana nuova maggioranza. Marcello Pacifico (Anief): “Sarebbe il giusto epilogo, visto che si tratterebbe anche di dare il giusto merito a dei precari che da tempo hanno dimostrato tutto il loro merito sul campo e che non meritano di essere obbligatoriamente sottoposti all’ennesima batteria di prove concorsuali”.Pur di non procedere all’assunzione attraverso la valutazione dei titoli dei precari, di non trasformare le liste d’istituto in provinciali, poi da utilizzare per le immissioni in ruolo, e di tenere bloccate le immissioni in ruolo sul sostegno, il Governo si sta sempre più isolando. A chiedere questo genere di selezione è l’opposizione, a partire dal primo partito quale è la Lega. Il suo leader, Matteo Salvini, ha detto: “Invece di fare nuovi concorsi e smuovere migliaia di persone, suggeriamo alla ministra Azzolina di stabilizzare i precari che sono migliaia e mettere in cattedra chi insegna già da anni: mi sembra una scelta di buon senso”.Ma nell’ultimo giorno utile per la presentazione di emendamenti al Decreto Legge n. 22, sono stati anche i raggruppamenti politici della maggioranza a pensarla in questo modo: il Partito democratico, LeU e Autonomie del Senato, che hanno depositato degli emendamenti specifici per modificare la procedura di reclutamento dei docenti precari stabilito dalla ministra Azzolina.Secondo i parlamentari, “alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, bisogna prevedere necessariamente un percorso per titoli e prova finale che assicuri la stabilizzazione dei precari e la partenza a pieno organico del prossimo anno scolastico il 1 settembre”. Pd, Leu e Autonomie chiedono al ministro Azzolina, con un emendamento al Dl scuola, di portare la platea delle assunzioni dalle 24mila previste fino a 40mila. Altri importanti emendamenti, affermano, sono previsti sulla stabilizzazione insegnanti di sostegno e sulla riapertura delle graduatorie.

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Scuola: Concorsoni estivi: sì al rinvio se il Parlamento vuole

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Sembra che la maggioranza dell’arco parlamentare, eccetto il M5S, sia favorevole al rinvio di un anno delle nuove procedure disposte dal Governo e a un reclutamento immediato da selezione per titoli. Se fosse confermato il voto coerente alle proposte emendative presentate da Anief, non sarebbe un colpo vergognoso di spugna ma un profondo segno di rispetto del diritto comunitario e una risposta giusta al sistema canceroso utilizzato dallo Stato per l’assunzione degli insegnanti della scuola italiana che ci ha portato al primato tra quelli in servizio più vecchi al mondo. “Ogni anno 200 mila precari sono chiamati a insegnare dalle graduatorie di istituto o dalle domande di messa a disposizione dai presidi. Nessuno mi può fare credere – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale dell’Anief – che sono degli abusivi o dei latitanti. Sono insegnanti dello Stato. Il merito non si misura con la durata di un contratto ma dal lavoro svolto, incluso da quelle maestre con diploma magistrale che continuano a essere licenziate e richiamate dai presidi a insegnare”.

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Scuola: Sui concorsi per docenti il Governo non torna indietro

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

I testi definitivi sulle selezioni degli insegnanti possono ancora essere pubblicati prima della fine del mese, ma le modalità saranno stabilite in base alla situazione contingente, legata all’andamento dell’emergenza sanitaria ancora in atto, ed in ogni caso già si prevede che ai vincitori dell’unico che si potrà svolgere a breve, quello riservato della scuola secondaria, si adotterà una retrodatazione della loro posizione professionale, visto che difficilmente si farà in tempo per il prossimo 1° settembre: così si è espressa la senatrice Bianca Laura Granato (M5S) della VII Commissione Istruzione di Palazzo Madama, conversando con Orizzonte Scuola dopo lo svolgimento, ieri, dell’incontro di maggioranza per fare il punto sul reclutamento docenti. La linea è stata confermata stamane dalla ministra Lucia Azzolina, la quale ha detto che “i concorsi si faranno. È l’unico modo per poter assumere a settembre. Quello straordinario per 24 mila precari si svolgerà appena le condizioni lo permetteranno. I docenti casomai saranno assunti dal primo settembre”.Proprio su questo argomento, Anief è stato convocato dal ministero dell’Istruzione per un confronto sui concorsi: “Abbiamo risposto all’appello – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché occorre sempre dialogare. Tuttavia, se i testi delle procedure concorsuali rimarranno immutati, la nostra organizzazione conferma la volontà di impugnare i bandi, perché così formulati sono lesivi dei diritti di tantissimi aspiranti, molti dei quali nemmeno potrebbero partecipare. Inoltre, senza candidati a fine agosto, quest’anno si rischia il default della scuola per via del boom di cattedre scoperte. Ecco perché insistiamo per assumere anche da graduatorie d’istituto e chi ha svolto 24 mesi con svolgimento di anno di formazione e prova in ottemperanza alla direttiva 1999/70/CE. Ancora una volta, siccome la via del ricorso rimane sempre l’ultima ratio, stiamo tentando di risolvere il problema agendo per via legislativa, proponendo sui concorsi una serie di emendamenti al testo del Decreto Legge n. 22, approvato dal Governo per affrontare l’emergenza nel campo dell’istruzione: li abbiamo fatti pervenire alla commissione Cultura del Senato che sta esaminando le modalità per migliorare il testo e proporlo per la conversione in legge, che probabilmente arriverà attraverso il voto di fiducia del Governo”.

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Scuola: Anche per il CSPI i concorsi non salveranno la scuola dalla catastrofe

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione non ha espresso solo rilievi sui concorsi abilitanti e quindi su quello riservato ai docenti della secondaria per assumere circa 24 mila docenti: nel parere del 6 aprile, il CSPI ha fatto più di osservazioni “ben più sostanziali, conseguenti alla drammatica situazione che sta attraversando il Paese per effetto dell’epidemia da “Covid-19””. Sarà quindi “essenziale permettere alle scuole di operare a pieno regime fin dal primo giorno del prossimo anno scolastico”, ma senza pensare che questo possa avvenire insistendo su procedure concorsuali dai tempi stralunghi.Marcello Pacifico (Anief): “È bene che al ministero dell’Istruzione guardino in faccia la realtà delle cose e il pericolo incombente che si sta materializzando sulla scuola: abbiano il coraggio di ammettere di avere intrapreso una strada pericolosa, quella dei concorsi, resa ancora più difficile dall’emergenza per il virus che imperversa. Giunti a questo punto, non serve più nemmeno organizzare un concorso per soli titoli. Basterebbe, piuttosto, riaprire le graduatorie di istituto, che sono già per titoli, e trasformarle in liste provinciali. Si dovrebbe poi fare altrettanto con il personale Ata, così da coprire altri 40 mila posti vacanti con le graduatorie già pronte, anche queste per titoli, da 24 mesi. Se si vuole superare la supplentite, è l’unica cosa da fare, altrimenti ci aspetta un anno scolastico terribilmente complicato e all’insegna dei ricorsi seriali”.In corrispondenza del via libera del Governo al decreto legge sulla scuola, il CSPI, consapevole che il proprio compito è consultivo e propositivo, vista la difficoltà di questo momento, in spirito di collaborazione e in forza delle competenze presenti al proprio interno, evidenzia che, in previsione della fase post-emergenziale, che non sarà meno critica dell’attuale (in l’Italia e non solo) in quanto si dovrà ricostruire quel tessuto socio-culturale che in questi ultimi mesi è messo a dura prova, ritiene che sia essenziale permettere alle scuole di operare a pieno regime fin dal primo giorno del prossimo anno scolastico.
Solo in questo modo sarà possibile, proseguono i 36 componenti del Consiglio, “programmare adeguatamente le attività didattiche e recuperare quanto non è stato possibile realizzare a seguito del lungo periodo di sospensione delle attività è poter contare immediatamente su un organico completo e su un corpo docente stabile e motivato”. Premesso questo, il CSPI non “ritiene possibile agire nei termini della programmata ordinarietà in quanto le procedure concorsuali, di cui alla legge 159/2019, pensate per tempi ordinari, non garantiscono affatto gli effetti sopra auspicati per questi tempi straordinari. Ciò sia in ragione delle criticità già sopra evidenziate, ma anche alla luce del fatto che tutte le procedure concorsuali ordinarie sono state sospese per ben 60 giorni (come disposto dal D.L. 17 marzo 2020) e che lo stato di emergenza dichiarato prevede una estensione fino al 31/7/2020”.

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La ministra Dadone apre ai concorsi per accedere nella PA con soli titoli e servizi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

La titolare dei comparti pubblici specifica che, nel periodo di emergenza da Covid-19, la valutazione dei candidati da assumere “può essere effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica”. Solo che per l’Istruzione il Governo non vuole seguire questa strada. Nella bozza del decreto Scuola, che entro oggi arriverà in CdM, è previsto che il ministro potrebbe infatti ricevere l’autorizzazione alla pubblicazione dei bandi ordinari e straordinari, anche non sottoponendo gli atti che riguardano la pubblicazione delle procedure selettive al parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Tanto che, per il presidente dello stesso Cspi, si sta operando una sostanziale cancellazione delle “prerogative di organismi istituzionali investiti di una rilevante funzione di rappresentanza”.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “è evidente che il problema non è nella modalità della procedura selettiva, ma nella mancata volontà, in chi amministra la scuola, di procedere solo con concorsi per titoli e servizi. Nella scuola queste liste sono pronte, perché già abbiamo le graduatorie di istituto, composte proprio da titoli e servizi, così come le graduatorie Ata 24 mesi. Anziché puntare sui concorsi-lumaca e discriminanti, perché non ci si muove per assumere in ruolo e valorizzare il merito del personale precario, insegnanti e Ata, che da tanti anni sopperisce alla mancanza di decine e decine di migliaia di lavoratori di ruolo? Come Anief, su questo punto, abbiamo presentato un emendamento, assieme ad altri 14, alla V commissione del Senato: si modifichi il DL n. 18 del 17 marzo 2020 e si riveda un decreto scuola che esclude migliaia e migliaia di precari ad alto rischio impugnazione”.

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Concorsi sospesi, da settembre lezioni a rischio

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

In piena emergenza Covid-19 e con le procedure selettive sempre più a rilento, con il rischio incombente di 250 mila supplenze, allo scopo di garantire la continuità didattica, anche nelle nuove modalità di didattica a distanza, il giovane sindacato chiede al Parlamento di modificare il DL “Cura Italia” n. 18 del 17 marzo 2020, rendendo valido il superamento dell’anno di prova per l’accesso dei ruoli degli insegnanti immessi in ruolo, con clausola rescissoria, e l’annullamento dei “licenziamenti notificati dall’amministrazione nell’a. s. 2019/2020”. Tre le motivazioni, Anief cita “l’acquiescenza della p.a.” e “la valutazione positiva espressa dagli organi collegiali”.

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Coronavirus: Possibile sospensione dei concorsi fino al 31 luglio

Posted by fidest press agency su domenica, 29 marzo 2020

Lo prevede quanto disposto dall’art. 1, commi 1 e 2, lettera t) del DL 19/2020. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, scrive al ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per chiedere con urgenza un tavolo politico in teleconferenza con gli altri sindacati per discutere proposte alternative e urgenti per affrontare il problema del precariato, dopo lo slittamento delle procedure concorsuali previste già a ottobre dal Governo e licenziate dal Parlamento a fine anno con la legge 159/2019.È evidente che quanto era urgente in autunno lo è ancora di più in primavera. Non possiamo permetterci di ignorare un problema grave quale quello della supplentite, della continuità didattica, dell’abuso dei contratti a termine ritenuto improrogabile nel mese di ottobre e ancora più urgente nel mese di aprile, mentre tutto il corpo insegnante è impegnato nella sfida della didattica a distanza e il personale Ata nel lavoro agile. Il prossimo anno avremo 250 mila contratti a termine, sempre che possa iniziare nella normalità.Sono saltate anche le procedure per far partire il corso abilitante che deve essere garantito a tutti i precari storici, come i corsi di riconversione professionali a tutto il personale di ruolo.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “non è possibile pensare di prolungare la sospensione dei licenziamenti anche del personale dell’infanzia o primaria con diploma magistrale, causa Coronavirus, salvo poi chiedere alle stesse maestre di continuare a stare in questi momenti difficili accanto ai nostri figli, per di più quando hanno superato l’anno di prova”.“E cosa dire di quegli assistenti tecnici e amministrativi che continuano a gestire il personale Ata e la contabilità a distanza in una scuola su due? Sono tutte domande che vogliamo porre al rappresentante del Governo che ha il dovere di consultarci per confrontarci sulle nuove soluzioni. Noi ne abbiamo già alcune, concrete, semplici e di buon senso, le stesse che abbiamo posto all’attenzione dei senatori durante l’esame del decreto legge n. 18/2020 nelle proposte emendato presentate in V Commissione bilancio”, conclude Marcello Pacifico.

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Scuola: possiamo bloccare i concorsi, non le assunzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

A dirlo, in due interviste, rilasciate nelle ultime ore agli organi di stampa, è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Per il sindacalista autonomo, in questo difficile “momento nella scuola abbiamo già un problema importante che è sotto gli occhi di tutti: la supplentite. Abbiamo migliaia di persone che da anni insegnano nelle nostre scuole, sono docenti con più di 24 mesi di servizio e che nel privato la normativa addirittura ne imporrebbe la stabilizzazione”. Il sindacalista torna quindi a chiedere “un piano di assunzioni straordinario su tutti i posti vacanti e l’assunzione dalle graduatorie d’istituto oltre gli attuali canali dalla call veloce, dalle graduatorie di merito, dalle GaE”. L’attenzione è rivolta poi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, anch’esso impegnato in questi giorni di pericolo contagio nel mantenere attivo il servizio scolastico: “Anche per il personale Ata – continua Pacifico – è necessario assumere dalle graduatorie 24 mesi, dopo aver stabilizzato il personale delle cooperative”.All’emergenza sociale non si può aggiungere l’emergenza della scuola e di tanti suoi lavoratori. Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il prossimo anno scolastico – ha detto il sindacalista autonomo a Orizzonte Scuola – dovrà iniziare bene, non può cominciare con 250mila precari tra docenti e ATA. Abbiamo poi un motivo di ringraziamento verso uno su sei di questi precari che in questo momento sta lavorando da casa per garantire un servizio pubblico. Questa è la più grande dimostrazione della serietà di queste persone. C’è poi da dire che non bisogna aspettare sempre le emergenze per risolvere un problema grosso, come sta avvenendo nella sanità”.
Secondo Pacifico, se “facciamo una ricognizione di quanti sono i posti vacanti e disponibili, scopriremo che questi sono più della metà, quasi 150mila posti, e quindi programmiamo l’assunzione svuotando le GaE, le graduatorie di merito, Gmre e assumendo dalle graduatorie di istituto per i docenti e delle graduatorie 24 mesi ATA. Senza dimenticare tutte quelle maestre che ogni giorno si collegano per svolgere la didattica a distanza, ma che ogni giorno continuano a essere licenziate. Tutto questo non ha senso”.
Il leader dell’Anief ricorda che anche nelle settimane di lezioni condotte da casa, attraverso il pc e il web, “continuano a essere licenziati gli ITP, cioè proprio coloro che hanno delle competenze in informatica che servono per la didattica a distanza. Se qualcuno ha superato l’anno di prova e c’è un contenzioso in corso, ricordiamoci che questo personale ci serve: oggi ha risposto sì all’appello dello Stato, non possiamo domani dire che non è degno di essere assunto in ruolo”.

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Il Governo blocca i concorsi per due mesi: per la scuola è una tragedia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermato il rinvio delle prove di accesso Tfa sostegno a 18-19 maggio, data fino a cui sono sospesi la valutazione orale dei candidati al concorso Dsga, il concorso ordinario e straordinario per il personale docente. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo un piano straordinario di reclutamento docenti e Ata da graduatorie di istituto e Ata 24 mesi, corsi telematici di specializzazione e abilitazione per precari con due anni di servizio. Ancora nubi nere in arrivo per la scuola italiana: il decreto legge Cura Italia varato dal Governo prevede la sospensione, per 60 giorni, dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego. Possono svolgersi – scrive Orizzonte Scuola – soltanto le procedure che prevedono la valutazione dei candidati su basi curriculari o in modalità telematica. La sospensione, stando al testo decreto, riguarda le procedure in svolgimento.Nel testo del decreto si legge che “lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si instaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono”.

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Scuola: Dadone dà il via libera ai concorsi: 25.000 posti per l’ordinario e 24.000 per lo straordinario

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Per l’Anief, rimaniamo in piena emergenza supplentite. Bisogna in via straordinaria assumere dalle graduatorie di istituto provinciale per la prossima estate e su tutti i posti vacanti e disponibili. L’annuncio della ministra per la Pubblica amministrazione riguarda il decreto che autorizza il ministero dell’Istruzione a pubblicare i bandi: “Con questo provvedimento – ha detto Dadone – siamo di fronte a un altro passaggio importante, grazie al quale la Funzione pubblica consente al sistema scolastico italiano di procedere in direzione di un rafforzamento degli organici ormai improrogabile”.
“I posti che si vanno a coprire con le procedure concorsuali – spiega Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato – sono un quinto degli organici coperte da supplenza se si considerano gli ulteriori 35 mila posti vacanti dei futuri pensionamenti. Bisogna con un provvedimento normativo allargare la platea di tutti gli esclusi al nuovo concorso straordinario. Abbiamo aperto le preadesioni per migliaia di insegnanti esclusi.D’altronde i tempi di attesa si stanno sempre più allungando, come certifica il nuovo anche decreto Milleproroghe licenziato dalla Camera, che ha portato la nuova scadenza per la pubblicazione dei testi ufficiali al 30 aprile 2020, con inevitabile impossibilità di assumere i vincitori dei concorsi già la prossima estate. Il presidente di Anief lo aveva già previsto nel primo incontro col ministro Azzolina quando aveva chiesto una procedura straordinaria di immissioni in ruolo del personale presente in seconda e terza fascia delle graduatorie di istituto. È passato più di un mese e il tempo gli dà ragione.Comunque, il numero di cattedre appare altamente sottodimensionato, visto che a settembre, a seguito dei 50 mila pensionamenti previsti, si supereranno le 200 mila supplenze annuali: e non ci vengano a dire che la maggior parte sono di fatto, perché si tratta di posti a tutti gli effetti senza titolare e quindi da considerare utili alla stabilizzazione dei tanti abilitati in lista di attesa”.

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