Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘infanzia’

Libri per l’infanzia e per l’adolescenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 ottobre 2022

Aboca Edizioni è nata con l’intento di portare attenzione sui temi che da quasi 45 anni contraddistinguono il lavoro del Gruppo Aboca – salute, ecologia, scienza, ambiente – fino a diventare un riconosciuto punto di riferimento in Italia per la riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.A partire da questo autunno, l’impegno divulgativo della casa editrice nata dalla healthcare company toscana si estende anche all’editoria per l’infanzia, grazie al progetto Aboca Kids. Attraverso una serie di pubblicazioni illustrate, Aboca offrirà ai più piccoli dei volumi affascinanti, tutti da scoprire.In un’epoca contrassegnata dai grandi cambiamenti climatici e dalle emergenze ambientali, conoscere il mondo che ci circonda è la strada primaria da percorrere per comprendere la realtà. Tutti gli esseri viventi sono collegati: uomini, animali e piante condividono lo stesso pianeta, e conoscerne la complessità è una sfida affascinante adatta a tutti.Grazie alla competenza e alla credibilità di Aboca, forte di un impegno ultraventennale nella didattica e divulgazione ambientale, sarà possibile portare questi temi cruciali all’attenzione di bambine e bambini, di ragazzi e ragazze. Aboca Kids propone infatti opere per un pubblico giovane, dall’età prescolare fino ai young adults. Attraverso disegni e illustrazioni, e grazie alla curatela di autori dalla consolidata formazione scientifica, i libri Aboca Kids offrono una prospettiva affidabile, capace di incuriosire rinunciando alle semplificazioni. Con i primi 5 titoli, in uscita tra ottobre e novembre 2022, Aboca Kids porterà i giovani lettori alla scoperta della vita dei boschi, all’incontro con l’origine della vita vegetale attraverso il viaggio dei semi, condurrà attraverso un tuffo nel mare nel mondo delle balene; e ancora, guiderà le menti curiose alla scoperta delle affascinanti storie dell’evoluzione, e porterà – attraverso l’edizione per ragazzi del capolavoro di Micheal Pollan, Il dilemma dell’onnivoro – a riflettere sull’origine e sul futuro del cibo che mangiamo.https://abocaedizioni.it/

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Scuola: Docenti Infanzia, Primaria e Sostegno esclusi senza motivo dal concorso Straordinario bis

Posted by fidest press agency su sabato, 17 settembre 2022

Il sindacato Anief incassa un nuovo successo al Tar Lazio nella difesa dei precari esclusi dalla partecipazione al concorso Straordinario bis: i giudici amministrativi, come l’organizzazione sindacale che ha patrocinato il ricorso, non comprendono perché a fronte di un numero altissimo di posti vacanti nella scuola dell’Infanzia, Primaria e per il Sostegno agli alunni disabili (anche nella scuola secondaria), il ministero dell’Istruzione non abbia attivato il corrispondente concorso Straordinario bis, con prova unica orale. L’ordine nei confronti del Dicastero dell’Istruzione è giunto del collegio della terza sezione bis del Tribunale regionale laziale, su ricorso presentato dall’avvocato Donatella Longo che opera per Anief. “Il Tar – spiega Marcello Pacifico, presidente Anief – ha dato al ministero dell’Istruzione un mese di tempo per spiegare perché in violazione di legge ha escluso dal concorso Straordinario bis i posti vacanti di primaria infanzia e sostegno previsti dalla norma, come denunciato fin dalla pubblicazione del bando dalla nostra organizzazione, benché vi fossero decine e decine di migliaia di posti liberi. È chiaro che se il ministero, come crediamo, non fornirà una spiegazione plausibile, presto dovrà essere organizzato il concorso riservato anche a questi docenti oggi esclusi senza motivazione valida”.

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“Sì all’anticipo ingresso scuola dell’infanzia ma senza ridurre di un anno la primaria”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 agosto 2022

“Si ad anticipo di un anno dell’infanzia dell’obbligo scolastico, ma senza ridurre di un anno la primaria. Sì anche al ritorno alla compresenza e alla copertura del tempo pieno”: questa l’idea del leader Anief, Marcello Pacifico.“Se si anticipa di un anno l’obbligo scolastico – ha continuato Pacifico – non deve saltare un anno per forza delle superiori, si deve stare a scuola fino all’ultimo anno per lottare contro la dispersione”.“Perché non si è dato seguito alla nostra proposta, motivata anche a livello pedagogico, di anticipare di un anno l’inizio della scuola dell’obbligo? Introdurre un’annualità ‘ponte’ sarebbe più che buono, si risolverebbe pure il problema dell’assorbimento dei maestri della scuola dell’infanzia non inglobati nel potenziamento degli organici che ha invece toccato tutti gli altri ordini”.

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Tove Ditlevsen: Infanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2022

Collana:Le strade Pagine:124 Prezzo cartaceo:€ 15 Prezzo eBook:€ 8.99. Traduzione di Alessandro Storti Nella sua prima traduzione italiana Infanzia, il volume che inaugura la trilogia di Copenaghen di Tove Ditlevsen: tre romanzi autobiografici riscoperti di recente e giustamente celebrati a livello mondiale come capolavori. La piccola Tove vive con i genitori e il fratello maggiore in un quartiere operaio di Copenaghen. Il padre, uomo schivo dalle simpatie socialiste, si barcamena passando da un impiego saltuario all’altro. La madre è distante, irascibile e piena di risentimento: non è facile prevedere i suoi stati d’animo e soddisfare i suoi desideri. A scuola Tove si tiene in disparte, dentro di sé è convinta di essere incapace di stabilire veri rapporti con i coetanei; fa però amicizia con la selvaggia Ruth, una bambina del suo quartiere che la inizia ai segreti degli adulti. Eppure anche con lei Tove indossa una maschera, non si svela né all’amica né a nessun altro. La verità è che desidera soltanto scrivere poesie: le custodisce in un album gelosamente nascosto, soprattutto da quando il padre le ha detto che le donne non possono essere scrittrici. Sempre più chiara, in Tove, è la sensazione di trovarsi fuori posto: la sua capacità di osservazione, lucida, inesorabile, ma al tempo stesso sensibilissima, le fa apparire estranea l’infanzia che sta vivendo, come se fosse stata pensata per un’altra bambina. Le sta stretta, quest’infanzia, eppure comincerà a rimpiangerla nell’attimo stesso in cui se la lascerà alle spalle. Tove Ditlevsen, impeccabile ritrattista di una femminilità punteggiata di chiaroscuri, ci ha generosamente aperto le porte delle molte stanze da lei abitate negli anni, lasciandoci delle pagine indimenticabili, destinate a restare.

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Scuola: Concorso infanzia e primaria, mancano procedure da calendarizzare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2022

Come riporta Tutto scuola, “al termine della seconda settimana di febbraio, mancano soltanto le pubblicazioni di quattro calendari delle prove orali del concorso Infanzia e Primaria rispetto ai 59 previsti. Mentre i calendari delle prove per i posti di sostegno di primaria e infanzia sono quasi tutti noti (manca soltanto quello del sostegno infanzia della Liguria), tre calendari dei posti comuni di primaria tardano ad essere pubblicati, forse a causa dell’elevato numero di candidati ammessi che determina tempi lunghi per la costituzione delle sottocommissioni (una ogni 500 o frazione ulteriore)”. Nel dettaglio, “sono attesi i calendari del Veneto che interessano 1.602 candidati ammessi su 4.335 che avevano presentato domanda (36,8%), quello del Lazio di cui 1.801 candidati ammessi su 9.952 che avevano presentato domanda (18,9%) e infine il concorso della Sardegna con 586 candidati ammessi su 2.671 (21,9%). Diversi calendari hanno disposto la conclusione delle prove anche a fine maggio; altri prevedono che gli orali si svolgano anche nel mese di giugno. Vi sono inoltre calendari parziali dei quali è stata disposta la pubblicazione per il primo mese o due con riserva di procedere al completamento della pubblicazione. In ogni modo, in base ai calendari delle prove orali finora pubblicati, è pressoché certa l’immissione in ruolo dei vincitori dal prossimo settembre”.Per i non vincitori che hanno comunque superato prova scritta e prova orale, “potranno avvalersi di punteggi aggiuntivi per le graduatorie provinciali (GPS) e per i prossimi concorsi. Per effetto anche delle aggregazioni, i dati relativi al numero dei candidati ammessi alla prova orale riguardano ora tutte le 59 procedure previste”.Anief ricorda che ha deciso di ricorrere per l’inserimento di tutti gli idonei nelle graduatorie di merito concorso ordinario 2020 infanzia/primaria. La preadesione è per il ricorso che sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere la pubblicazione delle graduatorie di merito complete di tutti i candidati che supereranno tutte le prove del concorso ordinario 2020 infanzia/primaria. Il ricorso si propone di ottenere il superamento dello sbarramento del 10% degli idonei da inserire nelle graduatorie di merito pubblicate dai singoli Usr e per ottenere la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso.

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Guerra di infanzia e di Spagna

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2022

Fabrizia Ramondino Collana Le strade Con la prefazione di Nadia Terranova. Torna in libreria, con Guerra di infanzia e di Spagna, una delle autrici più importanti del Novecento italiano, amata da scrittrici come Elsa Morante, Anna Maria Ortese e Natalia Ginzburg. Fabrizia Ramondino è stata in grado di mescolare in maniera ipnotica storia, finzione e autobiografia, scavando nell’intimità e nei conflitti interiori delle sue protagoniste. Fazi Editore

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Guerra di infanzia e di Spagna di Fabrizia Ramondino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 dicembre 2021

Collana Le strade Con la prefazione di Nadia Terranova. Torna in libreria, con Guerra di infanzia e di Spagna, una delle autrici più importanti del Novecento italiano, amata da scrittrici come Elsa Morante, Anna Maria Ortese e Natalia Ginzburg. Fabrizia Ramondino è stata in grado di mescolare in maniera ipnotica storia, finzione e autobiografia, scavando nell’intimità e nei conflitti interiori delle sue protagoniste.

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Scuola: Concorso infanzia e primaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

Vede la luce il concorso ordinario infanzia e primaria per 12.863 posti, sia per posti comuni che di sostegno, introdotto con il DD n. 498 del 28 aprile 2020, le cui candidature sono state inviate entro fine luglio dello stesso anno: è di queste ore la pubblicazione da parte del Ministero dell’Istruzione del Decreto che modifica quel testo, però precludendo la possibilità a nuovi candidati di poter presentare domanda per partecipare al concorso pubblico. Solo chi ha presentato domanda un anno e mezzo fa, dunque, sarà ammesso a sostenere la prova scritta computer-based da 100 minuti, composta da 50 quesiti, cui seguirà, per gli ammessi, l’orale da 30 minuti per valutare la padronanza dei candidati nelle discipline, nonché la relativa capacità di progettazione didattica efficace, anche con riferimento all’uso didattico delle tecnologie e dei dispositivi elettronici multimediali.Attraverso questo e altri concorsi, il dicastero dell’Istruzione intende portare in cattedra almeno 80mila nuovi insegnanti. Ma solo per le classi di concorso che riguardano la procedura STEM già bandita in estate (A020, A026, A027, A028, A041) il ministero sembra volere dare la possibilità di presentare nuove candidature. “Eppure – osserva Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – le regole sono cambiate e anche i posti a bando. Ma se cambiano le modalità, perché non si dà la possibilità a tutti di partecipare. Siamo pronti ad andare dal giudice, perché ci sono tanti cittadini che vogliono partecipare a questa prova concorsuale, come alle altre in arrivo anche per la secondaria, ma si trovano inspiegabilmente la strada chiusa. Nel contempo – conclude Pacifico – continueremo a chiedere da assumere senza paletti da GPS prima e seconda fascia, dando così una risposta alla Commissione UE che sta valutando la procedura di abuso del precariato in Italia, in spregio alla Direttiva 70/99, nonché al Comitato europeo per i diritti sociali che ha già accolto il reclamo collettivo Anief 146/2017”.

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Roma: Scuola ed educazione stradale

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

Firmato il protocollo di intesa tra Roma Capitale e Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili per la formazione di tutte le insegnanti delle scuole dell’infanzia capitoline sul tema dell’educazione stradale. L’obiettivo finale è realizzare progetti su questo tema per i piccoli alunni.L’accordo triennale prevede la formazione sull’educazione stradale per tutte le insegnanti, che a loro volta svilupperanno per i bambini, nelle rispettive classi, il progetto “La Buona Strada della Sicurezza”, elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili per gli alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.Il progetto nelle scuole dell’infanzia capitoline partirà già dall’anno scolastico 2021/2022 e prevederà per l’intera durata del protocollo una formazione estesa a tutto il personale insegnante delle scuole dell’infanzia capitoline nell’ambito della formazione obbligatoria. “Il lavoro con i piccoli è determinante per il loro futuro di adulti consapevoli e responsabili, educati al rispetto dell’altro e delle regole. Possiamo iniziare da subito ad insegnare loro le basi dell’educazione stradale, con il linguaggio e i metodi educativi più adatti”, afferma la sindaca Virginia Raggi.

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Scuola. Campidoglio, al via la consegna di borracce riutilizzabili ad alunni scuole infanzia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

È partita la consegna di borracce riutilizzabili per i circa 1500 studenti delle 15 scuole dell’infanzia capitoline dove si realizza, quest’anno in via sperimentale, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione capitolina per sensibilizzare verso l’eliminazione della plastica e il rispetto dell’ambiente.Ogni borraccia in consegna, da 400 ml con moschettone, riporta il logo di Roma Capitale e la scritta “ROMA … una scuola senza plastica!”.L’iniziativa è promossa nell’ambito degli indirizzi individuati nella Delibera di Assemblea Capitolina n. 24 del 2019, a seguito dell’adesione di Roma Capitale nel 2018 alla campagna nazionale “Plastic Free Challenge”, e secondo le modalità definite nella Delibera di Assemblea Capitolina n. 70 del 2019.Il progetto è nato in via sperimentale, coinvolgendo una scuola dell’infanzia per municipio, ma arriverà a coinvolgere tutti gli alunni che frequentano le mense di Roma Capitale. Attraverso il nuovo bando per l’affidamento del servizio di ristorazione realizzato dall’Amministrazione, infatti, è previsto che le imprese aggiudicatarie consegnino a ogni singolo iscritto al servizio, dalle scuole dell’infanzia fino alle secondarie di primo grado, una borraccia da mezzo litro in acciaio inox. “L’impegno per la tutela dell’ambiente passa anche dall’attenzione alle abitudini quotidiane dei più piccoli. Ciascuna borraccia consegnata nelle mani dei bambini delle scuole dell’infanzia può rappresentare un seme per la crescita della sensibilità e dell’impegno concreto verso l’eliminazione della plastica e il rispetto verso il mondo che ci circonda. Ogni nostra azione può fare la differenza”, dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi.

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Istruzione domiciliare: va attivata anche per la Scuola dell’Infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2021

I legali Anief Walter Miceli, Ida Mendicino e Andrea Maresca ottengono ragione presso il TAR del Lazio a tutela del diritto di una famiglia di alunno con disabilità grave con una sentenza esemplare, destinata a fare giurisprudenza sul punto, che condanna un istituto comprensivo in provincia di Roma ad attivare ed esperire “ogni procedura di competenza degli Organi collegiali”, per poter soddisfare la richiesta effettuata dai genitori di avviare l’istruzione domiciliare, con la conseguente illegittimità del diniego fondato sulla base dell’insussistenza dell’istituto dell’istruzione domiciliare per le scuole di infanzia. Marcello Pacifico (Anief): “La sentenza è stata ottenuta nell’ambito dell’iniziativa promossa dal nostro sindacato e denominata “Sostegno, non un’ora di meno!” in cui i nostri legali forniscono assistenza completamente gratuita per le famiglie che rivendicano il giusto diritto alla corretta attribuzione delle ore di sostegno e la tutela a 360° del diritto all’istruzione e all’integrazione degli alunni con disabilità. Non possiamo che essere soddisfatti per aver aiutato, ancora una volta, una famiglia a ottenere giustizia”.Per quanto riguarda la richiesta attivazione di istruzione domiciliare, infatti, la sentenza emanata dal TAR Lazio appare chiara sul punto e ricorda che il decreto scuola ha chiaramente stabilito che “Fino al termine dell’anno scolastico 2020/2021, nell’ambito delle azioni individuate dalle istituzioni scolastiche, in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, gli enti locali e le aziende sanitarie locali, per garantire il diritto all’istruzione alle bambine e ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti per i quali sia accertata l’impossibilità della frequenza scolastica di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, l’attività di istruzione domiciliare in presenza può essere programmata in riferimento a quanto previsto dal piano educativo individualizzato, presso il domicilio dell’alunno, qualora le famiglie ne facciano richiesta e ricorrano condizioni di contesto idonee a contemperare il diritto all’istruzione dell’alunno in istruzione domiciliare con l’impiego del personale già in servizio presso l’istituzione scolastica”. In relazione a questa richiesta, però, la Dirigente scolastica di un Istituto Comprensivo della provincia di Roma, sempre per quanto risulta dal GLHO, aveva rilevato che “per la scuola dell’infanzia non è prevista, nonostante questo però si può attivare un progetto inclusione su base volontaria della docente. Al momento non sono arrivate disponibilità per andare a casa quindi per il momento si porta avanti solo la DAD. La dirigente si impegna a trovare una soluzione e continua a reperire eventuali disponibilità di docenti”.“Dalla normativa primaria di riferimento – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – emerge, invece, che questa tipologia di istruzione è prevista senza ombra di dubbio per tutti i gradi di istruzione, dunque anche per la scuola dell’Infanzia e, inoltre, l’Ordinanza Ministeriale n. 134/2020 recante disposizioni relative agli “alunni e studenti con patologie gravi o immunodepressi” prevede che nell’ambito del principio di autonomia, le istituzioni scolastiche “consentono agli studenti di cui all’articolo 1, ove possibile e consentito dalle norme vigenti, nonché attivando ogni procedura di competenza degli Organi collegiali, di poter beneficiare di percorsi di istruzione domiciliare, ovvero di fruire delle modalità di DDI previste per gli alunni beneficiari del servizio di “scuola in ospedale” nel rispetto delle linee di indirizzo nazionali di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 6 giugno 2019, n. 461” dunque il Tribunale Amministrativo ha dato piena ragione alla famiglia tutelata dai legali Anief ed evidenziato come sia proprio l’Amministrazione scolastica a dover esperire “ogni procedura di competenza degli Organi collegiali”, per poter soddisfare la richiesta effettuata dai genitori, con la conseguente illegittimità del diniego fondato sulla base dell’insussistenza dell’istituto dell’istruzione domiciliare per le scuole di infanzia.

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Scuola: Allarme iscritti scuola dell’infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 febbraio 2021

Sulle iscrizioni alla scuola dell’infanzia, l’Italia fa registrare una preoccupante inversione di tendenza. Lo denuncia oggi Tuttoscuola, analizzando come si sia passati “in pochi anni dalla vetta alla crisi di iscritti”. Una tendenza aggravata dal Covid, ma che ha origini precedenti da collegare alla crisi economica degli ultimi anni e non ha nulla a che vedere con il calo demografico trattandosi di dati in relazione sempre ai potenziali utenti. “Una decina di anni fa – scrive la rivista specializzata – il servizio sembrava essere arrivato al top, almeno sotto l’aspetto quantitativo: scolarizzazione quasi al 100% dei nati in età, incremento della frequenza per l’intera giornata, record di bambini iscritti. Education and training nel riportare gli obiettivi di Lisbona per i Paesi dell’Unione Europea indicava nel 2009 un tasso di scolarizzazione dei bambini italiani di età 4-5 anni del 99,8%. La percentuale di scolarizzazione però è andata diminuendo di anno in anno per toccare nel 2019 il 94,9%, sotto l’obiettivo del 95% fissato dall’Unione”. Quelli della frequenza della scuola dell’infanzia sono numeri scoraggianti: la stampa specialistica oggi riporta che “nel 2009-10 la percentuale di bambini che partecipavano alle attività educative e didattiche della scuola per l’intera giornata era del 90,4%, poi era andato invece crescendo il numero di bambini che si avvalevano soltanto di mezzo servizio senza nemmeno fruire della refezione e, conseguentemente, la percentuale di frequenza per l’intera giornata nel 2019-20 è scesa all’89,5%”. I motivi si riconducono, indubbiamente, alla “crisi economica che ha colpito soprattutto le famiglie meno abbienti (e spesso con situazione economico-sociale critica) in difficoltà per pagare le rette di frequenza e di mensa. Una difficoltà spesso rilevata soprattutto tra le famiglie straniere. Il problema è che “prima nessuno rinunciava a questo importante servizio, ora un 5% delle famiglie non riesce o non vuole avvalersene. Si alza lo spettro della povertà educativa sulle fasce più deboli della popolazione. Scomponendo i dati, si può stimare che il crollo di -155 mila alunni rispetto a otto anni fa sia ascrivibile per circa -110 mila al calo demografico e per circa -45 mila ad altri fattori. Evidentemente incidono: fattori economici, sociali e di insufficiente elasticità dell’offerta statale e comunale rispetto al declino delle scuole non statali (che ancora oggi accolgono circa il 36% degli alunni).

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Nomina garante infanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

“La nomina della Garante Infanzia è un importante segnale in un momento molto delicato per il nostro paese, in cui i bambini rischiano di essere i soggetti più colpiti dagli effetti della pandemia che stiamo vivendo. In Italia già prima della crisi dovuta al Covid19, un milione e 200 mila bambini vivevano in povertà assoluta e questo numero cresce ogni giorno di più, il tasso di dispersione scolastica che dopo anni di lenta erosione sta nuovamente risalendo, le disparità territoriali nell’accesso ai servizi per la prima infanzia sono spesso baratri. Pertanto, il ruolo di una figura istituzionale a tutela di bambini e adolescenti, oggi intrappolati tra crisi economica e contrazione delle opportunità educative, è quanto mai essenziale”, ha commentato Daniela Fatarella Direttrice Generale di Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro.“Siamo pronti a collaborare da subito con la nuova Garante, Carla Garlatti, alla quale va il nostro augurio di buon lavoro, e dare un contributo fattivo affinché i diritti di tutti i bambini e adolescenti nel nostro Paese, specie quelli in condizioni di maggiore fragilità e con un’attenzione anche ai minori stranieri non accompagnati, siano tutelati e venga data loro la concreta possibilità di costruire il loro e il nostro futuro. Perché il nostro Paese deve ripartire dai bambini”, conclude Daniela Fatarella.

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Scuola: AS 1883, Anief presenta emendamenti per nuova procedura straordinaria infanzia e primaria, docenti di religione cattolica e utilizzo GPS per le immissioni in ruolo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2020

Il 4 settembre 2020 l’atto del Senato 1883 è stato approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. Diverse erano state le proposte emendative portate avanti dal giovane sindacato ANIEF specialmente all’art. 19 proponendo l’introduzione di un articolo, il 19 bis, ad hoc per creare una nuova procedura straordinaria per il personale della scuola dell’infanzia e la scuola primaria, nonché per i docenti di religione cattolica e per l’utilizzo delle GPS anche per le immissioni in ruolo per l’a.s. 2020-2021. Tutte le proposte richieste per ottenere una semplificazione nel reclutamento dei docenti e uno snellimento considerevole del bacino di precari che ruota ancora di più nel mondo della scuola sono state dichiarate inammissibiliMarcello Pacifico (Anief): Persa un’occasione; avremo in ruolo meno della metà degli 82 mila insegnanti autorizzati nonostante la giostra delle chiamate dalle nuove graduatorie. Il 4 settembre 2020 l’atto del Senato 1883 è stato approvato con il nuovo titolo “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”.Sul testo, diverse erano state le proposte emendative portate avanti dal giovane sindacato ANIEF specialmente all’art. 19 (organizzazione del sistema universitario) proponendo l’introduzione di un articolo, il 19 bis, ad hoc per creare una nuova procedura straordinaria per il personale della scuola dell’infanzia e la scuola primaria, nonché per i docenti di religione cattolica e per l’utilizzo delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) anche per le immissioni in ruolo per l’a.s. 2020-2021.Tutte le proposte richieste per ottenere una semplificazione nel reclutamento dei docenti e uno snellimento considerevole del bacino di precari che ruota ancora di più nel mondo della scuola sono state dichiarate inammissibili dal Senato che ha concentrato la sua attenzione alla sola semplificazione del sistema universitario facendo sì, come ha specificato il prof. Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato Anief, che sia stata “persa un’occasione; a settembre avremo in ruolo meno della metà degli 82 mila insegnanti autorizzati nonostante la giostra delle chiamate dalle nuove graduatorie”. L’atto del Senato è passato, l’8 settembre, al vaglio della Camera dei deputati con l’atto C. 2648; salvo approvazione del testo trasmesso, il 16 settembre è la data ultima prima della definitiva conversione in legge.

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Servizi educativi e delle scuole infanzia, c’è l’accordo Stato-Regioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

La Conferenza Unificata ha approvato, con seduta straordinaria, il parere sul documento di indirizzo e orientamento per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. Le Regioni e gli enti locali hanno chiesto al Governo alcune raccomandazioni al documento presentato dalla vice ministra dell’Istruzione, Anna Ascani. L’assenso dell’Esecutivo e degli Enti locali ha prodotto quindi le nuove linee guida scuola 0-6 anni. I punti salienti: prevedere l’obbligo della misurazione della temperatura, almeno per la fascia 0-3 anni; introdurre la figura del referente per la prevenzione e il controllo delle infezioni che funga da punto di contatto con la ASL, con formazione e informazione specifica; rendere obbligatoria la tenuta per almeno 14 giorni di un registro delle presenze dei vari utenti; l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori è rinviata ad una valutazione da svolgere entro il 25 agosto sulla base dell’andamento della curva epidemica.
Arriva il sì in Conferenza Unificata per la ripresa delle attività in presenza dei servizi educativi e delle scuole dell’infanzia. L’accordo è giunto alla presenza del ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, che ha presieduto la seduta straordinaria della Conferenza Unificata; in videoconferenza da via della Stamperia anche la viceministra dell’Istruzione, Anna Ascani; collegati da remoto c’era il presidente della Molise, Donato Toma, per la Conferenza delle Regioni; il presidente Anci, Antonio Decaro; il presidente Upi, Michele De Pascale; regioni e ministeri competenti dei provvedimenti all’ordine del giorno. Sono diversi i punti su cui è stato trovato l’accordo.La rivista Orizzonte Scuola li ha sintetizzati: prevedere l’obbligo della misurazione della temperatura, almeno per la fascia 0-3 anni; introdurre la figura del referente per la prevenzione e il controllo delle infezioni che funga da punto di contatto con la ASL, prevedendo una formazione e informazione specifica; rendere obbligatoria la tenuta per almeno 14 giorni di un registro delle presenze dei vari utenti che accedono alle strutture; prevedere che l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione individuale per gli operatori sia rinviata ad una valutazione da svolgere entro il 25 agosto sulla base dell’andamento della curva epidemica; introdurre una riflessione sull’obbligatorietà del certificato del Pediatra di libera scelta/medico di medicina generale per la riammissione dopo assenza per malattia superiore ai 3 giorni.

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Incontro MI e organizzazioni sindacali per la ripartenza delle scuole dell’infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2020

Giuseppe Faraci, componente della segreteria generale, ha sottolineato nelle premessa all’intervento l’importanza e il valore pedagogico e sociale di una sicura ripartenza a settembre per il segmento scolastico zero-sei, i tempi stretti per organizzare la ripartenza hanno costretto la delegazione ANIEF su una posizione molto pragmatica.Se da un lato assistiamo giornalmente alle rassicurazioni politiche della Ministra sugli organici, sul fatto che a settembre avremo tutto in ordine e pronto per la ripartenza, per ANIEF i numeri dicono altro.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF, “le 50.000 assunzioni autorizzate con il Decreto rilancio non bastano. La pianta organica attuale, comprensiva dell’organico di fatto, per la scuola dell’infanzia conta di circa 80.000 docenti, 83.393 docenti al 31/08/2018. Anche se gli ambienti scolastici come aule, laboratori, biblioteche, palestre, cortili, androni, corridoi, sale mensa possono essere ripensati come ambienti di apprendimento, nel rispetto delle misure di sicurezza generali e di quelle specifiche per il Covid-19, lo stesso non si potrà fare con il personale, nessuno potrà pensare di aumentare le ore di lezione o di utilizzare il personale oltre le modalità stabilite dal CCNL, nessuna ora di programmazione o funzionale all’insegnamento potrà essere trasformata in orario curriculare. Lo sdoppiamento delle classi, e quindi la creazione dei piccoli gruppi, sarà possibile solo con il raddoppio dell’organico attuale, servono solo alla scuola dell’infanzia altri 80.000 docenti.Per l’organico del personale ATA, soprattutto collaboratori scolastici, continua il presidente Pacifico, “le caratteristiche e la peculiarità del sistema scolastico zero-sei richiedono una continua igienizzazione degli attrezzi, degli spazi e dei giochi. L’attuale dotazione organica del personale ATA non potrà assolvere a tali richieste. L’organico ATA è ridotto al minimo, i tagli degli anni scorsi, da nessun Governo succedutosi, sono stati risanati, non ci consentono di stare tranquilli, né sicuri che tutto il lavoro richiesto sarà svolto.Anche per il personale ATA quindi servono rinforzi, abbiamo molte scuole con un solo collaboratore scolastico in servizio, che oltre alla pulizia dei locali è anche addetto alla sorveglianza, alla sicurezza ed alla assistenza dei minori nell’utilizzo degli spazi e dei servizi igienici”.Serve inoltre rassicurare le famiglie sul tempo scuola, dovremmo dire alle famiglie se riusciremo a mantenere il tempo scuole attuale, 7.30 – 17.30 con pre e post scuola. In caso contrario quali alternative offriamo alle famiglie?Superati quindi questi ostacoli e garantite le risorse necessarie, in previsione dell’estensione dell’obbligo scolastico che verrebbe prolungato a 18 anni ed anticipato a partire dai 3 anni, ANIEF raccoglie con favore l’iniziativa di riforma poiché è una delle richieste storiche di Anief. Da diversi anni il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. Il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud.Altra richiesta ANIEF, è che la laurea in scienze dell’educazione (L19) con indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia sia anche titolo di accesso per la scuola dell’infanzia, non è pensabile che lo Stato prima formi i cittadini su determinate competenze e poi li lasci fuori dalla scuola.

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Concorso ordinario infanzia-primaria: ANIEF avvia i ricorsi al Presidente della Repubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

ANIEF avvia i ricorsi straordinari al PdR contro il bando di concorso ordinario per la scuola dell’infanzia e primaria. Adesioni sul portale ANIEF entro il 31 luglio.Scaduti i termini per adire il TAR Lazio, ANIEF avvia i ricorsi al Presidente della Repubblica per l’ammissione al concorso per i posti di sostegno anche degli iscritti alle selezioni del V ciclo TFA Sostegno e del personale educativo abilitato al concorso per i posti comuni della scuola primaria.Adesioni entro il 31 luglio, data ultima per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso, sul portale ANIEF.

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Scuole infanzia. Vaccinazioni e agevolazioni tariffe

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Roma Capitale ricorda che per essere ammessi alla frequenza della scuola dell’infanzia, i bambini dovranno essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie stabilite dalla Legge n. 119 del 31 luglio 2017, prima dell’inizio dell’anno scolastico. In caso contrario, anche qualora sia già fissato un appuntamento con la Asl, non sarà possibile la frequenza fino all’effettiva regolarizzazione delle vaccinazioni obbligatorie, da effettuare come termine massimo entro il 30 settembre 2020. In mancanza dell’avvenuta vaccinazione, dal 1 ottobre l’iscrizione si intenderà decaduta.In considerazione del periodo del lockdown, durante il quale possono essere stati rimandati anche appuntamenti vaccinali, si raccomanda quindi ai genitori di verificare e provvedere celermente.Si ricorda inoltre che anche per la scuola dell’infanzia c’è tempo fino al 31 luglio 2020 per presentare on line l’attestazione ISEE necessaria per la riduzione della quota contributiva alla ristorazione scolastica. Tutte le informazioni sono disponibili alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS602364

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Scuola: Docenti dell’infanzia e primaria, il concorso straordinario mancato

Posted by fidest press agency su martedì, 12 Maggio 2020

La scarsità di docenti titolari si fa sentire a tutti i livelli scolastici: per quale motivo il ministero dell’Istruzione debba bandire concorsi in prevalenza per alcuni, a discapito di altri, non è dato a sapere. Così, non si comprende perché a viale Trastevere si continui a negare una procedura concorsuale riservata ai docenti della scuola dell’infanzia e primaria. Perché è stato organizzato dallo stesso dicastero solo per la scuola secondaria di primo e secondo grado? A chiedere conto è ora l’Anief, con un emendamento specifico al testo del Decreto Legge n. 22, che da domani passerà all’esame della VII commissione del Senato. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il concorso riservato al personale, che ha meritato sul campo di essere assunto in ruolo, non può essere bandito un ciclo sì, un ciclo no. Gli insegnanti sono tutti uguali, hanno gli stessi doveri ma anche i medesimi diritti”.Quale logica c’è quando a subire un trattamento da “paria” sono sempre gli stessi docenti? Stiamo parlando dei precari della scuola dell’infanzia e primaria. I primi, ad esempio, sono stati gli unici esclusi, tra il corpo insegnante della scuola pubblica, dal piano di potenziamento previsto dalla Legge 107/15 voluta dal Pd. Assieme a quelli della primaria sono stati anche gli unici a dover combattere, da tempo immemore, per vedersi garantita la stabilizzazione attraverso la permanenza nelle GaE, contro la quale si sono poste le discutibilissime posizioni dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che hanno determinato l’assurdità dei licenziamenti di oltre 7 mila maestri già assunti con tanto di anno di prova superato. A parziale difesa dei docenti estromessi dalla stabilizzazione, quest’anno è arrivata l’attuazione del Decreto Legge n. 126/2019, convertito in legge n. 159/2019, che ha introdotto, per salvaguardare almeno la continuità degli alunni, la trasformazione dei contratti originari in contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno 2020.

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La scuola e i servizi educativi per la prima infanzia

Posted by fidest press agency su martedì, 5 Maggio 2020

È importante ricordarci in questo momento complesso che il sistema educativo italiano risponde innanzitutto ai diritti costituzionali dei bambini e ragazzi a ricevere un’istruzione e ad avere accesso a risorse adeguate al fine di assicurare il pieno sviluppo delle proprie capacità fin dai primi anni di vita e di contrastare le disuguaglianze di partenza. Esso è anche importante e fondamentale per aiutare a risolvere i problemi di conciliazione famiglia-lavoro per i genitori. In questa prospettiva, condividiamo l’importanza di rafforzare nell’immediato gli interventi di conciliazione in atto (congedo parentale straordinario, lavoro a distanza laddove possibile, voucher babysitter). Segnaliamo tuttavia che essi coprono solo in maniera limitata il bisogno dei lavoratori/lavoratrici che vi hanno accesso. Sono, inoltre, difficilmente fruibili di principio o di fatto dalla maggior parte delle lavoratrici/lavoratori autonome. In ogni caso, non affrontano e tanto meno mettono al centro i bisogni educativi di bambini e ragazzi. La riapertura dei servizi educativi per l’infanzia, delle scuole e dei servizi socio-educativi in condizioni di sicurezza sanitaria pone senza dubbio complessi problemi organizzativi, di utilizzo dello spazio e di personale, così come di attività effettuabili.
Nell’ottica di un rafforzamento delle opportunità educative e di socializzazione per bambini e ragazzi già durante l’estate, è necessaria una riprogettazione dei servizi comunali a gestione diretta o indiretta (tramite appalti, e/o convenzioni), che coinvolga tutti i principali soggetti presenti in ogni territorio (enti locali, scuole, servizi sanitari, sindacati, terzo settore). Tutte le energie disponibili sul territorio vanno convogliate nella direzione di una risposta quanto più possibile coordinata al fine di promuovere opportunità educative e di socializzazione diffuse e di prossimità (per evitare spostamenti) sul territorio, in micro-gruppi, svolti all’aperto o in spazi chiusi che consentano il rispetto dei requisiti di distanziamento fisico, con chiari protocolli sanitari.Tali azioni a nostro avviso dovrebbero partire da una mappatura, territorio per territorio:degli spazi aperti e apribili a bambini e ragazzi, privilegiando quelli verdi e attrezzati e le sedi scolastiche, che potrebbero essere utilizzate per la fornitura di servizi;
dei soggetti che operano in ambito educativo, culturale, ricreativo e sportivo, al fine di valutare il coinvolgimento di tutti gli attori disponibili in un piano inclusivo di servizi che valorizzi le risorse, le esperienze e le professionalità già presenti sul territorio, utilizzando anche i giovani già selezionati per il servizio civile.
Contestualmente, senza aumentare la numerosità delle commissioni operanti nell’ambito della risposta pubblica alla pandemia, ma per focalizzarne meglio le competenze in un quadro integrato, è necessario che ai tavoli e commissioni che stanno lavorando alle condizioni necessarie per la riapertura dei servizi per la prima infanzia e le scuole partecipino maggiormente i soggetti che in questi servizi operano e di questi servizi sono responsabili: ANCI, Conferenza Stato-Regioni, insegnanti, educatori, sindacati, enti di terzo settore e di associazionismo civico.Accanto ad una progressiva riapertura dei servizi e della scuola, per favorire la conciliazione ci sembrano necessari i seguenti strumenti:
utilizzo del lavoro a distanza ovunque sia possibile, ma con possibilità di negoziare gli orari (inclusa la possibilità di fruire di part time) e con equilibrio tra i sessi e lungo la filiera gerarchica, auspicabilmente regolato attraverso percorsi partecipati dalle rappresentanze dei lavoratori. Nel rispetto delle tutele previste dalla legge e della contrattazione, la priorità dovrebbe essere data ai genitori con figli minori di 14 anni
previsione della facoltà di andare in part time lungo straordinario se espressamente richiesto da genitori con figli minori di 14 anni, assicurando il pieno diritto alla reversibilità su richiesta del lavoratore e della lavoratrice, sia per i padri sia per le madri (anche per favorire l’alternanza tra i due)
prolungamento del congedo genitoriale straordinario, con la possibilità di fruirne part time (analogamente al congedo ordinario), con una maggiore copertura contributiva e con un premio di giorni aggiuntivi se condiviso a turno da entrambi i genitori.
Da notare, infine, che la prolungata chiusura dei nidi, delle scuole e dei servizi integrativi per l’infanzia, nonché dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, costituisce un rischio, già in atto, per la stessa esistenza di questi servizi e l’occupazione di chi vi lavora.Il nostro paese ha già una dotazione relativamente limitata di servizi per la prima infanzia (in particolare per la fascia di età sotto i tre anni): sarebbe tragico se nei prossimi mesi, invece di procedere per un ampliamento di tale rete, così come il governo si era impegnato a fare fino a pochi mesi fa, ci dovessimo ritrovare con un drammatico ridimensionamento della stessa in conseguenza della chiusura di molte esperienze.

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