Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 335

Posts Tagged ‘attività’

Subito ristori per attività in perdita

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

“Non si può aspettare, serve una misura per ristorare le attività che, pur non avendo chiuso, in questi mesi hanno subito un calo di fatturato importante.Per questo ho chiesto, ai competenti Dipartimenti del Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Agenzia delle Entrate, di avviare un’istruttoria per determinare l’impegno finanziario di un nuovo contributo a fondo perduto che sia destinato a quelle attività imprenditoriali, professionali, di lavoro autonomo e artigiano che, pur non avendo direttamente subito limitazioni dai DPCM, hanno comunque avuto un impatto negativo sul fatturato. Insomma una misura che vada a ristorare attività che non hanno preso nulla fino ad ora, fatta eccezione per le misure dei mesi del lockdown totale, e che nel 2020 stanno registrando un calo di fatturato importante.È un intervento che per noi ha la massima priorità, perché sostenere il nostro tessuto produttivo, ed aiutarlo a superare questa fase di emergenza, vuol dire sostenere il Paese. Dobbiamo continuare a mettere in campo tutte le risorse necessarie per contrastare gli effetti negativi della pandemia, mentre andiamo avanti a ridisegnare un Paese più verde, digitale, semplice. E dove gli investimenti in sanità, istruzione, ricerca, rappresentino la normalità. Cosa che noi, da quando siamo al Governo, stiamo facendo”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Palermo: sospensione delle attività parrocchiali “in presenza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

Palermo. Con lettera al Clero di Palermo , l’Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice ha disposto, stante la recrudescenza della diffusione del virus Covid-19, che da lunedì 16 novembre e fino a data da destinarsi vengano sospese tutte le attività parrocchiali “in presenza”. Restano invariate le norme relative alla celebrazione dell’Eucaristia e degli altri Sacramenti. E nella sua chiusa: “Certo che tale disposizione – forse non da tutti condivisibile – sarà comunque accolta e attuata in spirito di comunione, invoco sull’intera nostra amata Chiesa palermitana, per intercessione di Santa Rosalia “vigile custode e liberatrice di città in balia della peste”, la mia paterna benedizione. http://www.diocesipa.it

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Fare Impresa: come salvare l’attività commerciale

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2020

Fare Impresa: come salvare l’attività commerciale, di Emanuele Rizzo e Osvaldo Duilio Rossi, IFOR, 86 pagine, ISBN 979-85-5715-178-8, 2020. Un libro di microeconomia pratica per i piccoli imprenditori che hanno bisogno di capire quali elementi della propria azienda subiscono o innescano la crisi d’impresa: perché le disfunzioni economiche di un’attività commerciale dipendono anche dall’impresa stessa (da come l’imprenditore alloca le risorse), oltreché dai fattori esterni (come i fallimenti dei mercati). Il libro spiega al piccolo imprenditore come svolgere le rilevazioni econometriche più utili, con un approccio pratico, partendo dai dati contabili essenziali: come compilare la prima nota; quali criteri adottare per catalogare i fattori produttivi e gli output; come confrontare gli input più significativi con i prodotti più o meno performanti; come distinguere un periodo di crescita da uno di ripresa o da uno di indebitamento; come ragionare in termini di bilancio in pareggio, perciò di sopravvivenza dell’impresa, e di riprogrammazione dei costi; e come (e perché) coinvolgere i dipendenti e i collaboratori nelle decisioni sulla conduzione dell’azienda. La CoViD-19 ha intensificato i rischi di crisi economica per le piccole imprese (dai commercianti ai lavoratori autonomi, agli artigani, ecc.): il ritorno degli investimenti (ROI) risulta negativo per varie ragioni, come il dovere di sospendere certe attività, nonostante le spese sostenute per adeguare le misure anticontagio, così ottemperando ai vari D.P.C.M. del 2020, ma indebolendo la performance imprenditoriale. Molti prendono la decisione di chiudere l’impresa o di tagliare i costi più alti o, peggio, di indebitarsi, per provare a uscire da una trappola (anti)economica. Però, anche prima della pandemia da coronavirus, molti imprenditori di piccole dimensioni tentavano una di quelle strade (debito, tagli o chiusura) per reagire alle difficoltà o per provare a incrementare gli utili. Fare Impresa spiega che l’attività economica si può salvare anche in altri modi – intervenendo sugli indicatori sensibili – e che, d’altra parte, certe decisioni intuitive – come tagliare i costi – possono rivelarsi più disastrose di quanto si creda. Per esempio: la regressione lineare può rivelare che un risultato operativo attivo “nasconde” una tendenza generale all’indebitamento, se poche raffiche di ricavi notevoli compensano serie costanti di costi. Gli imprenditori “navigati” potrebbero considerare banali alcune indicazioni fornite nel libro, ma tanti altri imprenditori – soprattutto quelli “alle prime armi” – potrebbero avere bisogno di una cultura imprenditoriale più tecnica (microeconomica), benché possano avere capacità aziendali eccellenti nel proprio settore di attività. L’econometria per la piccola impresa consente di pianificare strategie aziendali razionali ed efficaci. Una logica tecnica (per interpretare i dati) si deve affiancare a una serie di strumenti pratici (per elaborare e per estrarre i dati economici): il libro fornisce questi strumenti teorici e pratici, “pretendendo” che l’imprenditore investa innanzitutto su sé stesso – sulla propria cultura imprenditoriale e sul proprio coinvolgimento critico – anziché delegare ad altri una serie di consulenze che, a volte, possono risultare antieconomiche.

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Sharp amplia le attività di e-commerce in Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

Sharp, azienda tecnologica leader a livello mondiale, amplia il network delle sue filiali in Europa e lancia un innovativo sistema di Product Information Management. Grazie al nuovo tool, l’azienda mette a disposizione un database che raccoglie tutte le informazioni relative ai prodotti per supportare le attività di marketing e di vendita nei rispettivi Paesi. Inoltre, Sharp ha ottimizzato il proprio sito per il mercato europeo, presentando un portale completamente ristrutturato con un’interfaccia più user-friendly e una maggiore funzionalità. “Con l’introduzione di un database efficiente e uniforme, stiamo gettando le basi per l’espansione delle attività di marketing e di vendita attraverso le nostre filiali europee”, spiega Kai Thielen, Marketing Director Europe. “L’implementazione del nuovo sistema PIM e la revisione del nostro sito web ci permetteranno di sfruttare nuove potenzialità nel marketing digitale e guidare le nostre future attività di e-commerce in tutta Europa”.

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La Fondazione Coppola riprende le proprie attività espositive

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2020

Vicenza. 11 ottobre 2020-27 febbraio 2021 Fondazione Coppola Corso Palladio 1. Lo fa con la personale dell’artista austriaco Markus Schinwald (Salisburgo, 1973), a cura di Davide Ferri. Il titolo, Misfits, rinvia alle opere selezionate per la mostra e, idealmente, offre una chiave di lettura rappresentativa dell’intera produzione di Schinwald. Traducibile in italiano con il termine “disadattati”, Misfits fa riferimento ad alcune delle caratteristiche salienti dei lavori realizzati dall’artista austriaco negli ultimi vent’anni, opere in cui il corpo e la figura risultano corrotti da dettagli inquietanti e bloccati in pose stranianti, in un processo di manipolazione che può toccare anche oggetti d’uso come mobili e suppellettili.Articolata nei cinque livelli del Torrione, la mostra include interventi di natura installativa e scultorea, così come dipinti e video: un corpus eterogeneo che testimonia l’eclettismo di Schinwald, ma che al tempo stesso lascia emergere in maniera limpida le costanti della sua poetica. Il percorso espositivo si apre con la serie delle Marionettes, un gruppo di dodici bambini raffigurati in pose e atteggiamenti che esprimono un senso di impazienza e lieve ribellione. Sostenuti e manovrati da fili sottili, battono i piedi e scuotono le braccia con movimenti ripetitivi, creando un ritmo visivo oltre che udibile. Come componenti di una piccola banda di gangster rivelano un aspetto fragile e grottesco, due qualità che connotano molti lavori in mostra.
Il primo e il secondo livello dell’edificio sono invece dedicati alla pittura di Schinwald, che, nel corso dell’ultimo decennio, è diventata paradigmatica di un approccio teso al confronto, insieme omaggiante e irriverente, con la tradizione pittorica, fondato sulla manomissione di ritratti ottocenteschi di personaggi aristocratici attraverso degli inserimenti stranianti – interferenze come protesi, maschere, cancellature, escrescenze – che alterano la sontuosa compostezza delle pose. I volti dipinti da Schinwald si trasformano così in immagini perturbanti, enigmatiche e tutt’altro che rassicuranti, entrando in collisione sia con gli ambienti in cui sono collocati – per lo più interni borghesi – sia con la tradizione più ampia del ritratto come genere pittorico. I personaggi emanano una strana tensione, generata dal contrasto tra la rispettabilità del loro rango e il senso di costrizione, ai limiti della depravazione, suggerito dagli elementi che ne schermano o ne alterano i volti.La teatralità delle Marionettes e la dimensione sottilmente inquietante dei dipinti si ritrovano anche nei video che occupano il terzo e il quarto piano del Torrione. Orient A e Orient B, questi i titoli delle opere, sono pervasi/sostenuti da atmosfere misteriose e ambigue, e mostrano gruppi di performer – quasi figure corrispondenti a quelle dei dipinti – compiere azioni prive di senso apparente. Le figure sono alle prese con limiti fisici e movimenti che ne fiaccano i corpi, compiuti sullo sfondo di scenari abbandonati che alimentano il senso di decadenza e grottesca tragicità.Il repertorio di Schinwald include anche sculture composte a partire dall’assemblaggio di gambe di tavoli in stile Chippendale, allestite nel punto più alto dell’edificio: l’osservatorio da cui si può scorgere una delle viste più affascinanti di Vicenza. È qua che si conclude il percorso ascensionale della mostra e nell’opera dell’artista austriaco, un crescendo che conduce a questa serie di sculture in cui ciò che è familiare assume contorni sinistri: le gambe dei tavoli sono trasfigurate in organismi alienanti, geneticamente modificati, che alludono a pose improbabili e gesti delicatamente erotici.
Che si tratti di figure umane o di oggetti, l’immaginario dell’artista tende sempre alla creazione di forme inquietanti e disarticolate.La mostra offre dunque l’opportunità di uno sguardo ampio sulla poetica di uno degli artisti europei più importanti a livello internazionale che, dopo la consacrazione alla Biennale di Venezia del 2011, occasione nella quale Schinwald rappresentò il proprio paese, propone una nuova mostra personale in Italia, misurandosi con un’architettura carica di suggestioni, in grado di espandere e rilanciare energeticamente l’immaginario dell’artista.La Fondazione consiglia prenotare la visita con anticipo in quanto la particolare conformazione architettonica del Torrione pone limiti di accesso. Per informazioni sulle modalità di accesso e prenotazioni: http://www.fondazionecoppola.org Ingresso € 5,00 Ridotto per gli over 65 € 4,00 Gratuito per gli under 18 e per i giornalisti accreditati in possesso di tessera stampa in corso di validità.

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Sospensione delle attività della scuola di Asmara

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2020

Il 24 e il 26 agosto si sono tenuti due incontri tra Anief, le altre OO.SS, e il MAECI, durante i quali l’amministrazione ha informato dell’imminente firma di un decreto di sospensione delle attività della scuola di Asmara, possibile anticamera della chiusura definitiva o della trasformazione della stessa in qualcos’altro indefinito. Di certo, questo decreto, per Anief, rappresenta un colpo d’arresto della promozione della politica culturale italiana nel Corno d’Africa.Se non interviene con decisione il Governo in una trattativa ad oggi fallimentare si andrà, infatti, alla chiusura della più grande scuola statale italiana all’estero, nella sostanziale inerzia dei sindacati firmatari di contratto che hanno sempre avuto un confronto sugli organici col MAECI.Per queste ragioni, Anief ha rilanciatp l’appello al Governo nella sua interezza: la scuola di Asmara, afferma il Presidente Pacifico, può sospendere le attività soltanto in presenza di un accordo tra Governo italiano ed eritreo funzionale a una loro ripresa dopo la rimozione di tutti gli impedimenti legati all’emergenza epidemiologica. La promozione della nostra lingua e della nostra cultura all’estero, con la chiusura della scuola italiana di Asmara, infatti, perderebbe un pezzo fondamentale della sua storia.Nel frattempo, purtroppo, nei prossimi giorni, verrà firmato dall’incaricato d’affari dell’ambasciata italiana di Asmara il decreto di sospensione cautelare delle attività didattiche della scuola, poi verranno rese note le modifiche apportate al contingente, quindi si procederà ai trasferimenti del personale scolastico in servizio ad Asmara, che per alcune sedi avranno tempi anche lunghi. Dopo la firma del decreto di sospensione della attività della scuola di Asmara, il personale verrà collocato molto probabilmente in regime di 186, in attesa della presa di servizio nella sede di nuova destinazione.

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Roma: Ripresa attività dei nidi e scuole dell’infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 settembre 2020

Roma. il 9 settembre apriranno i nidi con orario unico fino al 9 ottobre, orientativamente dalle 8:00 alle 14:00; dal 12 ottobre sarà attivo il tempo pieno. Per le scuole dell’infanzia l’apertura è stabilita per il 14 settembre, con orario unico fino al 30 e tempo pieno a partire dal 1° ottobre. Il pasto per tutti i servizi sarà garantito fin dal primo giorno.Come di consueto, i gruppi educativi programmeranno, dopo i primi giorni di accoglienza dei vecchi iscritti, spazi di socialità e di relazione con i genitori e i nuovi iscritti, in piena sicurezza, tramite attività ed esperienze propedeutiche all’ambientamento e al successivo inserimento.
È stato pubblicato sul sito di Roma Capitale – e inviato ai Municipi e alle Coordinatrici delle strutture educative e scolastiche di Roma Capitale – il documento della Task Force Scuola Capitolina che ha elaborato le nuove proposte organizzative per la ripresa delle attività di nidi e scuole dell’infanzia di Roma Capitale per settembre 2020. I criteri sono stati messi a punto nel rispetto delle buone pratiche, dei valori e dei principi sperimentati in questi anni, adattandoli alle nuove condizioni necessarie per tutelare la salute e la sicurezza del personale educativo, dei bambini, delle bambine e delle loro famiglie.Il progetto educativo-pedagogico contenuto nel documento ed elaborato dagli esperti interni ed esterni all’Amministrazione, che hanno lavorato gratuitamente, dovrà essere attuato in base alle caratteristiche di ciascuna delle strutture di Roma Capitale: 212 nidi a gestione diretta, 95 nidi a gestione indiretta (convenzione/concessione/project financing) e 318 scuole dell’infanzia.La programmazione tiene conto dell’emergenza Covid-19, ma con uno sguardo trasformativo e positivo volto anche a sperimentare, in tutti i servizi, nuovi progetti come l’educazione all’aperto.Roma Capitale ha stabilito che la misurazione della temperatura corporea sarà effettuata nei nidi e nelle scuole dell’infanzia ai bambini, ai genitori, al personale educativo e a tutti gli altri operatori che accedono alla struttura.Saranno predisposti, dove possibile, percorsi differenziati di entrata/uscita per ridurre al minimo il rischio di mixing.Tutto il personale, compreso quello ausiliario, indosserà la mascherina.Gli educatori indosseranno, durante il cambio dei bambini, guanti e visiera; la visiera sarà indossata anche al momento del pasto.I bambini e le bambine non indosseranno la mascherina.Chiunque acceda all’interno della struttura, anche i fratelli degli alunni con più di 6 anni, dovrà indossare mascherina e soprascarpe e igienizzare le mani.Genitori, personale e operatori dichiareranno quotidianamente la sussistenza delle condizioni di salute necessarie per l’accesso al servizio, firmando su un apposito registro.Nidi e scuole dell’infanzia sono luoghi in cui bambini e bambine da 0 a 6 anni apprendono la socialità e la relazione, per cui il tema del distanziamento è da intendersi come distanziamento tra gruppi/sezioni e non come distanziamento individuale. Ci saranno quindi gruppi stabili di bambini iscritti, ciascuno con i medesimi educatori e insegnanti di riferimento, in uno spazio fisico stabile.Materiali e giocattoli dovranno essere ad uso esclusivo di ciascun gruppo/sezione o sanificati prima del passaggio da un gruppo/sezione all’altro.Non sarà possibile portare oggetti e materiali da casa, ad esclusione dell’abbigliamento necessario all’eventuale cambio, compresi i pannolini in pacco integro che sarà igienizzato. Il ciuccio, se utilizzato, dovrà essere ad uso esclusivo del servizio. La sterilizzazione sarà a cura del personale della struttura.
Al fine di limitare al massimo l’avvicendamento del personale educativo e scolastico, nonché il potenziale mixing dei gruppi, si prevede di assegnare a ciascuna struttura un organico di potenziamento.Il sostegno educativo e didattico sarà garantito nelle scuole dell’infanzia con le consuete modalità e nei nidi attraverso l’ampliamento dell’orario dell’organico di diritto.
Il contenuto del documento della Task Force Scuola Capitolina è visionabile sul portale di Roma Capitale alla pagina https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS633333

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Ripartono le attività nei laboratori didattici Unicam

Posted by fidest press agency su martedì, 16 giugno 2020

Camerino. Sono sempre maggiori in questi giorni le richieste da parte degli studenti degli Atenei italiani relative alla ripresa delle lezioni e delle attività laboratoriali: non è il caso dell’Università di Camerino che non ha mai chiuso, non si è mai fermata, ha solamente cambiato le modalità di erogazione delle attività didattiche e dei servizi, utilizzando la piattaforma telematica Cisco Webex. Sono state solo calendarizzate in maniera diversa alcune attività nei laboratori di ricerca, che tuttavia, dallo scorso 4 maggio sono riprese in tutta sicurezza, rispettando tutte le norme sul distanziamento fisico e sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, garantendo pertanto non solo la prosecuzione di alcune attività di ricerca, ma anche la possibilità di accesso ai nostri studenti tesisti che hanno così potuto concludere il loro percorso di studio e laurearsi nei tempi previsti secondo i loro progetti.In questa settimana, poi, sono riprese anche le attività nei laboratori didattici, laddove i numeri e gli spazi delle strutture lo hanno consentito, in particolare per alcuni corsi della Scuola di Scienze e Tecnologie, naturalmente nel rispetto di tutto le norme di sicurezza.“La salute, il benessere e la formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – sono stati la nostra priorità in tutte le decisioni e le scelte strategiche che abbiamo intrapreso, sempre, non solo in questo periodo di emergenza. In pochissimo tempo, grazie all’ausilio delle infrastrutture informatiche che già Unicam aveva in dotazione, lavorando incessantemente, siamo riusciti a poter erogare tutti i servizi, senza creare ulteriori disagi. Non abbiamo dovuto rimandare nulla e abbiamo potuto dare attuazione al calendario didattico già previsto senza problemi. Ora stiamo continuando a lavorare alacremente per poter riprendere quella che è la cosiddetta normalità: iniziamo ora con la ripresa delle attività di laboratorio, mentre nel mese di luglio, seguendo tutte le indicazioni per la sicurezza, sperimenteremo la ripresa delle lauree in presenza.”

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Lo stato di attività del distretto vulcanico dei Monti Sabatini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2020

Figur Monti sabatiniE’ ubicato nella parte a NW della città di Roma ed è l’oggetto dello studio “Monti Sabatini and Colli Albani: the dormant twin volcanoes at the gates of Rome” appena pubblicato sulla rivista Scientific Reports di Nature e frutto della collaborazione tra scienziati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dell’Università Sapienza di Roma e del Laboratorio di Geocronologia della Wisconsin University.Gli scienziati hanno messo in campo un approccio multidisciplinare attraverso l’uso di tre diverse metodologie di indagine: il telerilevamento per le deformazioni del suolo, la datazione 40Ar/39Ar per la storia eruttiva, e l’analisi della sismicità storica della regione vulcanica. In tal modo è stato possibile paragonare i caratteri vulcano-tettonici del distretto sabatino con quelli recentemente studiati nell’area dei Colli Albani. I risultati di questo studio mostrano che i Monti Sabatini hanno avuto una storia eruttiva molto simile e contemporanea a quella dei Colli Albani, anche se con tempistiche di ricorrenza media diversa, tanto da poterli considerare due “gemelli addormentati alle porte di Roma”.Una differenza attuale fondamentale, però, è risultata dall’analisi della deformazione del suolo e della sismicità locale. Infatti, mentre i Monti Sabatini mostrano uno stato di quiete quasi assoluta, ai Colli Albani si registra un sollevamento locale ed una diffusa sismicità e degassazione. Inoltre, dall’analisi delle tempistiche storiche risulta che il tempo attualmente trascorso dall’ultima eruzione dei Monti Sabatini è di circa 70.000 anni, rientrando pienamente nelle valutazioni dei periodi medi di quiescenza tra le tre grandi fasi eruttive avvenute negli ultimi 600.000 anni.
“I Monti Sabatini, così come i Colli Albani, non possono essere considerati vulcani estinti”, sottolinea Fabrizio Marra, ricercatore INGV e autore della ricerca. “Tuttavia, entrambi i distretti vulcanici si trovano in uno stato che possiamo definire ‘dormiente’, in un sonno che per i Monti Sabatini è profondo e tranquillo e per i Colli Albani è inquieto”, prosegue il ricercatore. “In ogni caso, entrambi i distretti vulcanici laziali offriranno congrui periodi di tempo di segnali precursori prima di una loro eventuale ripresa dell’attività vulcanica”, conclude Fabrizio Marra. (fonte: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Università Sapienza di Roma e Wisconsin University e Pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports di Nature https://www.nature.com/articles/s41598-020-65394-2. (foto: I Monti Sabatini e i Colli Albani copyright Università Sapienza di Roma)

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Riprendono le attività culturali dell’Instituto Cervantes di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

Roma da mercoledì 27 maggio la Sala Dalí di piazza Navona riapre le sue porte al pubblico ospitando la mostra “L’universo di Ignacio Goitia”, rinviata lo scorso marzo. Dopo il successo riscosso alla Sala Rekalde di Bilbao, arriva per la prima volta in Italia l’esposizione organizzata in collaborazione con Diputación Foral de Bizkaia, che raccoglie quadri, disegni e installazioni tridimensionali del pittore e creativo basco. Una sorta di sunto ideale del percorso artistico di Ignacio Goitia, raccontato dalle sue opere più evocative in cui libertà e rispetto per le diversità sono valori fondamentali.
Attraverso l’attenta messa in scena, progettata e curata dall’artista originario di Bilbao, lo spettatore potrà ripercorrere i diversi periodi e i temi trattati nei suoi 30 anni di produzione artistica.
Dai suoi primi quadri che vedevano come protagoniste delle giraffe all’interno di un palazzo, alla serie destinata alla colonizzazione e alla globalizzazione. Fino all’influenza della tradizione romana, che si può notare non solo nel passato, ma anche nel presente, poiché la maggior parte delle città e degli edifici che accompagnano la nostra quotidianità fu costruita in epoche lontane ma ancora conserva l’energia e la vitalità. Quest’idea è presente nella maggior parte delle opere di Goitia poiché le diverse tematiche che affronta nei suoi quadri sono ambientate in edifici architettonici costruiti generalmente secoli prima.La mostra ha inizio sulla strada, guardando attraverso la vetrina della sala che affaccia su Piazza Navona: questo primo spazio rievoca le vetrine dei grandi magazzini solo che qui l’artista, invece di esporre gli articoli commerciali, presenta una struttura dell’universo che troveremo all’interno. Una specie di quadro a tre dimensioni con personaggi tratti dai suoi lavori in cui lo spettatore può passeggiare ed essere parte integrante dell’opera stessa, entrando in contatto con l’universo di Goitia.
Da fuori i personaggi, usciti dai quadri, sembrano tridimensionali, però addentrandoci nella sala si scopre che le figure sono piane e dietro sono nere. Lo stesso quadro si trasforma in sagome nere come se si trattasse di un teatro delle ombre cinesi, collegandosi così alle raffigurazioni che decorano la stanza, disegnate dall’artista per la sua recente esposizione della Galleria Dot Fifty one di Miami. L’aspetto scenografico delle sale aiuta a comprendere meglio il suo universo al di là dei quadri. La divisione dello spazio in sale separate da fogli dipinti a mo’ di “boiserie” (che lui stesso ha progettato), condurranno lo spettatore in un mondo in cui la realtà e la fantasia convivono naturalmente, come accade nelle opere di Ignacio Goitia.
Nei quadri dedicati al folclore basco, decontestualizzando i protagonisti e collocandoli in diverse città europee, vi è un invito a riflettere su come la forma ancestrale di espressione di un popolo può essere un elemento per confrontarsi con la globalizzazione che cerca di creare un mondo uniforme, e privo di personalità. La mostra “L’universo di Ignacio Goitia” si potrà visitare gratuitamente fino al 27 giugno, dal mercoledì al sabato dalle ore 16 alle 20. Per accedere alla Sala Dalí dell’Instituto Cervantes è necessaria la prenotazione da richiedere scrivendo a pnavona@cervantes.es.Per garantire la sicurezza dei visitatori, l’accesso alla mostra è consentito solo a persone munite di mascherina correttamente posizionata, mentre saranno forniti all’ingresso gel disinfettante o guanti. Nel rispetto del distanziamento sociale è consentito l’ingresso di un massimo di 4 visitatori alla volta

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Il Premio Zavattini continua la sua attività

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

Nonostante le difficoltà legate al periodo di quarantena, gli attuali finalisti del Premio Zavattini, continuano a lavorare alla realizzazione completa delle opere vincitrici del 2019-2020 (Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti e L’angelo della storia di Lorenzo Conte) e nelle prossime settimane sarà comunicato il regolamento del nuovo bando.Il Premio Zavattini conferma inoltre la sua partnership con il Premio Bookciak, Azione!, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane (in programma dal 2 al 12 settembre) e informa che, a causa dell’emergenza Covid-19, è slittato al primo luglio il termine per le iscrizioni al concorso e al 20 luglio la consegna dei bookciak. La sezione che coinvolge il Premio Zavattini, all’interno della manifestazione ideata da Gabriella Gallozzi (www.premio-bookciak-azione.it), è Memory Ciak, dedicata alla memoria e realizzata in collaborazione con LiberEtà, testata e casa editrice dello Spi-CGIL. Il libro prescelto su cui costruire un corto di massimo tre minuti è il romanzo Le vite di Emma di Ave Govi. Per la realizzazione dell’opera si potrà utilizzare gratuitamente il materiale di repertorio dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD).

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In merito alla ripresa delle attività religiose nei luoghi di culto

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

La possibilità di riaprire moschee e sale di preghiera, pur nel più scrupoloso rispetto delle norme indicate dal protocollo redatto dal Ministero dell’Interno, giunge a sanare un vulnus doloroso che era stato deciso nel quadro delle misure di contenimento della pandemia in atto. L’Unione infatti partecipa assieme alle altre sigle religiose non cattoliche al tavolo indetto dal Dipartimento per le Libertà Civili del Ministero dell’Interno per la definizione della nuova fase due per le organizzazioni religiose.L’UCOII, in attesa di sapere dal Governo la data per la riapertura delle sale preghiere e delle moschee, tuttavia sottolinea la specificità della comunità musulmana che prevede le modalità di culto congregazionali e che sta vivendo la sensibile e particolare ritualità del mese di Ramadan. Inoltre, sarà necessario al più presto dare delle risposte chiare sulla celebrazione dell’importante festività di Eid Al Fitr prevista per il 24 maggio. Per questo ci auguriamo che oltre alla celerità che dovrà avere questo percorso indetto dal Governo ci possa essere già da subito anche una più ampia collaborazione da parte delle autorità locali con le nostre realtà di base nel concedere quegli spazi esterni e guidare le stesse comunità alla realizzazione della libertà di culto nella massima tutela possibile.
Un altro invito di responsabilità invece, l’Unione lo rivolge a tutte le comunità di musulmani in Italia, per conformarsi diligentemente alle norme evidenziate nei protocolli governativi o a valutare, nel caso non fosse possibile, di mantenere chiuso il proprio centro.
Si tratta ancora una volta di una fase transitoria che ci auguriamo possa concludersi quanto prima e cogliamo l’occasione per porgere a tutta la comunità dei musulmani d’Italia i nostri rinnovati auguri.
https://fidest.wordpress.com/2020/04/30/islam-siamo-entrati-nel-mese-di-ramadan/
https://fidest.wordpress.com/2020/05/07/guardare-lislam-senza-preconcetti/
https://fidest.wordpress.com/2020/05/07/islamismo-immerso-in-una-miscela-di-laicismo-e-religiosita/

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La Germania ha vietato tutte le attività Hezbollah

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2020

La Germania ha vietato ogni singola attività di Hezbollah, classificandolo come organizzazione terroristica senza fare distinzioni fra ala militare e ala politica. A darne comunicazione è stato in un tweet Steve Alter, portavoce del ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer.Nel dicembre scorso il parlamento tedesco aveva approvato una mozione che esortava l’esecutivo di Berlino a vietare le operazioni di Hezbollah in Germania, facendo leva sulle sue “attività terroristiche”, in particolar modo quella in Siria, paese in cui il gruppo terroristico ha combattuto al fianco dei militari del presidente Bashar al Assad.Gli 007 tedeschi hanno rilevato che in Germania si trovano poco più di mille membri e sostenitori di Hezbollah, che al momento non sono riuniti in un’organizzazione vera e propria.La decisione di Berlino è stato salutata con favore dagli Stati Uniti, che hanno colto l’occasione per invitare gli altri stati dell’Unione europea a prendere lo stesso provvedimento, dicendosi pronti a collaborare “per negare” a Hezbollah “qualsiasi spazio di operazione” nel Vecchio Continente.L’ambasciatore americano a Berlino, Richard Grenell, ha affermato che la decisione del governo tedesco è lo specchio della volontà dell’Occidente di far fronte alla minaccia che rappresenta il gruppo terroristico Hezbollah, aggiungendo che allo stato attuale. “Non può essere consentito di utilizzare l’Europa come rifugio sicuro per sostenere il terrorismo in Siria e Medio Oriente”.
Già in agosto la Germania aveva dato prova di voler fronteggiare tutto ciò che ruotava attorno al gruppo terroristico libanese sciita,

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Sport individuali e attività sportiva svolta individualmente, il governo ribadisce la differenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2020

“Lo dicevamo nei giorni scorsi, sebbene possa apparire cervellotico, sport individuale, nell’accezione comune e olimpica del termine, è cosa differente da attività sportiva o motoria svolta individualmente. Lo si poteva evincere dalla distinzione operata dalle lettere g) ed f) dell’articolo 1 del d.p.c.m. 26 aprile 2020. Ora, se così si può dire, arriva la conferma di quella nostra lettura. Una sorta d’interpretazione autentica, tra molte virgolette, visto che si tratta dei chiarimenti forniti dal Governo sul significato di alcune delle norme meno chiare del d.p.c.m. 26 aprile 2020 nonché sui dubbi più ricorrenti. Ecco la FAQ e la relativa risposta. L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione. (Alessandro Gallucci, legale, consulente Aduc)

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Protocollo nazionale di sicurezza per la ripresa dell’attività alberghiera

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

“Federalberghi ha redatto un protocollo nazionale di sicurezza per la ripresa dell’attività alberghiera. Tale protocollo è frutto di un’attività di sinergia interna a Federalberghi con l’ascolto di esperti virologi. Siamo arrivati a tale documento dopo un duro lavoro con una task – force da noi istituita. Ora il protocollo è al vaglio del Governo. Partiamo dal presupposto che le aziende alberghiere non possono essere considerate degli ospedali. Abbiamo coniugato la sicurezza dei dipendenti, dei clienti con l’attività alberghiera”. Lo ha annunciato Antonio Griesi, Legale e Tributario di Federalberghi Nazionale, partecipando al WeBinar promosso dal Distretto Turistico della Costiera Amalfitana. Questa volta il titolo è stato: “SOS Liquidità”.
“Gli albergatori oggi sono nell’impossibilità di pagare Tari ed Imu per tutto il 2020 – ha proseguito Griesi – e dunque si dovrebbe prevedere il rinvio al 2021. Poi c’è il tema della liquidità e non bastano i 25.000 euro. La vera liquidità per le imprese è l’intervento a fondo perduto. Inoltre tempo fa esisteva il Fondo di garanzia a parte per il turismo. Si individui una sezione speciale dell’attuale Fondo di Garanzia da destinare solo ed esclusivamente per il turismo che oggi rappresenta circa il 15% del Pil italiano. Dichiarare lo stato di crisi del turismo significa programmare interventi davvero cospicui per il turismo”.
Chiaro l’appello ad aiutare le imprese ” Il momento è di grande incognita perché non abbiamo risposte e siamo pieni di incognite anche dal punto di vista economico. Siamo nelle incertezze ed eravamo abituati alle certezze. La salvezza delle imprese è fondamentale per i nostri collaboratori, per la tenuta sociale dei nostri territori, per il futuro e per fronteggiare il rischio di invasione predatoria di aziende che da fuori, dall’estero, potrebbero venire a fare acquisti anche da noi. Siamo subito a lavoro e oggi abbiamo tenuto anche un sesto WeBinar incentrato sull’extra. Un WeBinar che ha visto la partecipazione di Salvatore Aceto famoso nel mondo con i suoi limoneti. Ci siamo soffermati sulle attività extralberghiere – ha dichiarato Andrea Ferraioli, Presidente del Distretto Turistico della Costiera Amalfitana – ma allo stesso tempo anche sul modello del turismo sostenibile. Abbiamo avuto altri ospiti importanti come Giacomo Miola fondatore del trekking gastronomico, Michele Inserra di Cartotrekking, ma anche personaggi della ristorazione come Gennaro Castiello di Acqua Pazza . Ospite speciale è stato Danilo Beltrante che è il fondatore di Vivere di Turismo, una delle startup più innovative per il settore extra-alberghiero e di Locobel, azienda che cura lo sviluppo di vari Brand importanti oltre ad essere il co – fondatore dell’associazione Property Managers Italia”.

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Possibilità di gestire in remoto sempre più attività attraverso l’IoT e la realtà aumentata

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2020

Grazie alla digitalizzazione molti oggetti quotidiani hanno imparato a raccogliere dati, analizzare le informazioni esterne e comunicare tra loro. Ma cosa accade quando queste stesse tecnologie vengono applicate alla fabbrica, sia alle grandi aziende che alle pmi? Quali elementi caratterizzeranno la fabbrica del futuro? L’industria 4.0 ha un potenziale stimato di creazione di valore per produttori e fornitori di 3,7 trilioni di dollari nel 2025, eppure oggi solo il 30% delle aziende a livello globale sta acquisendo valore dalle soluzioni dell’Industria 4.0 su larga scala (dati McKinsey).Comau, attraverso il lavoro congiunto di un team di ingegneri dislocati tra Italia, India, Brasile, Stati Uniti e Cina, si concentra su innovazione, ricerca, sviluppo e applicazione immediata di nuove tecnologie per digitalizzare parti sempre più ampie del processo produttivo e progettare con le aziende le fabbriche del futuro. Dai wearable agli esoscheletri, dall’intelligenza artificiale e il Machine Learning ai robot collaborativi, le smart factory utilizzeranno sempre di più queste tecnologie per generare valore, con benefici che vanno dall’incremento della produttività alla riduzione del time to market, ma anche la possibilità di gestire in remoto sempre più attività attraverso l’IoT e la realtà aumentata.

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Coronavirus: Ripartire dai giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2020

Altavilla Vicentina (VI) Il 2020 è un anno che ricorderemo a lungo. L’emergenza Covid-19 ha costretto persone e aziende a un forte cambiamento, di abitudini, di stili di vita e di organizzazione delle attività. Pone inoltre molti interrogativi, in tutti e a tutti i livelli.Come Business School, CUOA lavora con imprenditori e imprese, con manager e professionisti e con giovani laureati/laureandi. È a questi ultimi e alle loro famiglie che CUOA rivolge la sua nuova iniziativa di Corporate Social Responsability. Grazie al supporto di tutti i CLUB Member, aziende e organizzazioni che sostengono la scuola riconoscendone il valore per la preparazione di capitale umano preparato, CUOA mette a disposizione 100mila euro di contributi finalizzati alla partecipazione ai Master Full Time 2020.“Abbiamo a cuore il futuro dei nostri giovani – spiega il Presidente di CUOA Business School, Federico Visentin – per questo abbiamo coinvolto i nostri soci e deciso con loro, come Consiglio di Amministrazione CUOA, di destinare il 20% dei contributi legati alla membership delle aziende, pari a oltre 100mila euro, ad agevolazioni economiche per favorire la partecipazione di brillanti neolaureati/laureandi ai nostri Master full time.Come imprenditore, sono fermamente convinto che solo le competenze possono fare la differenza. Nelle nostre imprese, in una situazione complessa e difficile come quella che stiamo vivendo, è e sarà indispensabile avere nuove energie, che si affiancano ai team di collaboratori che già abbiamo. I giovani possono essere portatori di questa energia e sono il nostro futuro. Come Presidente del CUOA, inoltre, ritengo indispensabile che una scuola di management sia a servizio di persone e aziende, abbiamo anche un ruolo sociale. La scelta di investire sui giovani nasce dalla nostra radice storica, perché il CUOA è nato come scuola di specializzazione post universitaria oltre 60 anni fa, abbiamo sempre lavorato con i giovani, fin dalla prima ora. Oggi inoltre abbiamo un’altra motivazione: i giovani non vanno lasciati indietro. Con le loro famiglie vivono un momento di profonda incertezza, forse non credono nemmeno nella possibilità che le aziende vogliano investire su di loro. Con questa iniziativa vogliamo dire loro che non è così: investiamo noi come scuola e investono con noi le nostre aziende socie”.
I Master full time 2020, tradizionalmente sempre svolti in sede ad Altavilla Vicentina, sono stati completamente riprogettati e partiranno in modalità online già a giugno 2020, proprio per far fronte alla situazione. Il lavoro fatto dalle Direzioni scientifiche e dal team CUOA ha avuto come principale obiettivo il mantenimento dell’approccio concreto, esperienziale, applicativo della didattica, pur con modalità a distanza.Le lezioni si svolgeranno in un ambiente virtuale dedicato, che consentirà comunque la massima interazione tra partecipanti e con i docenti. Appena possibile alcune attività si svolgeranno anche in sede.La modalità combinata online e in sede consente ai giovani di tutta Italia di sostenere l’impegno di studio, limitando al massimo i costi di trasferimento e potendo contare comunque su una esperienza completa, finalizzata all’ingresso nel mondo del lavoro.Per informazioni sui Master Full Time e sui contributi: https://www.cuoa.it/ita/master-full-time-per-giovani-laureandi-e-laureati | Ivana Simeone e Valentina Danieletto.

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Appello al governo per salvare le attività produttive

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

Roma. “Occorre ridurre i tempi del procedimento di esame delle istanze di concessione di suolo pubblico trattandole con il principio del silenzio/assenso. Se si vogliono salvare queste attività dal fallimento o dall’essere depredate da individui senza scrupoli pronti a rilevarle per pochi spiccioli si deve intervenire subito, modificando la legge 241/1990. Non si deve nemmeno abusare del Codice dei Beni Culturali nato con il lodevole intento di preservare il patrimonio storico-culturale della nostra meravigliosa Capitale e non per far chiudere le attività produttive”. Lo dichiara in una nota stampa Andrea Coia, Presidente della Commissione Commercio di Roma Capitale.

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Vanno riaperte le attività nei settori edile, balneare e nautico?

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

“Come la Liguria anche la Regione Friuli Venezia Giulia valuti la possibilità di consentire ad una serie di attività, nel pieno rispetto delle norme sanitarie, di riaprire al fine di avviare in maniera graduale quella famosa ‘Fase 2’. Infatti, nei giorni scorsi il presidente Toti ha varato un’ordinanza che, oltre a prevedere la riapertura di quelle attività previste dal Dpcm, consente un’ulteriore apertura di attività che l’emergenza Coronavirus aveva bloccato come ad esempio i cantieri edili pubblici e urgenti, i piccoli cantieri privati del settore edile, ma anche il settore balneare o nautico, oppure la manutenzione del verde pubblico e privato. Si tratta di un primo, ma significativo passo verso quel lento e progressivo ritorno alla normalità. Ma soprattutto questo consentirebbe alla nostra Regione di avviare la ripartenza quanto prima, recependo quell’appello sempre più pressante che da giorni ci sta giungendo dagli imprenditori e più in generale dal nostro territorio che teme di non sopravvivere a lungo”. Lo dichiarano il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, e i consiglieri di FdI in Consiglio regionale Claudio Giacomelli, Alessandro Basso e Leonardo Barberio del Friuli Venezia Giulia.

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Risorse umane e attività produttive

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

L’Italia non sta procedendo alla cieca con la riapertura delle attivita’ produttive, volendo tutelare al massimo le proprie risorse umane. Ora il rischio economico e’ legato alla riapertura di altri Paesi che, invece di concertare fasi e requisiti di sicurezza, procedono per conto proprio anche per cercare di occupare posizioni commerciali competitive. Il nostro Paese, a differenza di altri, ha scelto cosi’ di mettere al primo posto la tutela della salute dei cittadini, pensando ad una graduale ripresa di alcune filiere produttive in base ad una valutazione precisa del rischio. Ma il sacrificio economico ne e’ valso la pena? Ha davvero aiutato a salvare vite umane fino ad oggi? L’agenzia Dire lo ha chiesto a Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della Sanita’. ‘Assolutamente si’, ne e’ valsa la pensa, e questo va ad onore del Paese – risponde Guerra – L’Italia ha messo in salvaguardia il proprio capitale umano e su questa base sono state decise le misure intraprese finora, cosi’ come verranno decise le riaperture per la fase 2. È incomprensibile come invece gli altri Paesi, al di la’ della mancata consultazione che e’ sotto gli occhi di tutti, siano andati in ordine sparso nonostante una pandemia che ha un impatto globale, con differenze temporali determinate dal cammino del virus, che pero’ impattano nella stessa maniera dovunque. Gli altri Stati membri dell’Unione europea hanno recepito solo parzialmente la lezione dell’Italia e hanno perseguito nella stessa impostazione, mettendo in sicurezza le persone con ritardo. La competizione che si avverte tra i vari Stati, nel tentativo di riaprire e privilegiare alcune strutture economiche e produttive, a fronte di una rischiosita’ ancora molto elevata per la propria popolazione, va evitata. Mettere in pericolo le persone per guadagnare posizioni commerciali in un momento come questo non mi pare proprio che sia da prendere come modello’. Per l’Italia, dopo il lockdown, si prospetta comunque una riapertura. In che modo potra’ farlo? ‘Non e’ una domanda facile- risponde Guerra alla Dire- Si dovra’ intanto rafforzare tutto il sistema sanitario territoriale, che dovra’ avere una capacita’ di risposta integrata e di contact tracing (tracciamento dei contatti, ndr) molto piu’ aggressiva rispetto al passato, e una capacita’ diffusa di diagnostica domiciliare tempestiva, in modo tale da bloccare immediatamente possibili riaccensioni di focolai epidemici a livello comunitario e familiare’. Ma il grande tema e’ soprattutto quello della valutazione del rischio e della riorganizzazione negli ambiti di lavoro. ‘Su questo- fa sapere il direttore generale aggiunto dell’Oms- sia il comitato tecnico-scientifico sia la nuova Commissione istituita dal premier Conte stanno gia’ lavorando dalla scorsa settimana, per poter definire dove e come riaprire alcune attivita’ produttive mettendo in sicurezza prioritariamente i lavoratori’. Quanto ai test rapidi, secondo lei sono una condizione fondamentale per la ripartenza? ‘I test rapidi devono essere fatti come elemento preliminare di ritorno al lavoro- risponde ancora alla Dire il direttore generale aggiunto dell’Oms- perche’ ci permettono di capire se un lavoratore, per esempio, e’ stato gia’ esposto al virus oppure ha maturato una situazione immunitaria tale da metterlo in relativa sicurezza. Ma ripeto: dobbiamo proteggere prima di tutto le persone piu’ suscettibili, per cui anche una periodicita’ nella valutazione
diagnostica con i tamponi secondo me e’ ampiamente raccomandabile. Chi si contagia deve essere identificato immediatamente, deve essere messo in isolamento e devono essergli garantiti tutti i presidi di supporto clinico che abbiamo a disposizione’. Ieri e’ stato firmato ‘Convivere con Covid-19’, la proposta scientifica in 5 punti firmata da numerosi esperti (tra cui Roberto Burioni, Pier Luigi Lopalco e Marcello Tavio, solo per citarne alcuni) per riaprire l’Italia. L’ha letta? ‘Si’ l’ho letta- risponde ancora Guerra alla Dire- e mi permetto di dissentire su una delle proposte fatte, cioe’ la creazione di un’ulteriore sovrastruttura decisionale per un sistema articolato e ad architettura gia’ complessa come il nostro. Se qualcosa ha funzionato male o ha funzionato poco, dal mio punto di vista, conviene lavorare su quello. Sarebbe auspicabile correggere gli errori e non creare altre strutture, perche’ gia’ abbiamo a disposizione ‘bocche da fuoco’ estremamente qualificate, penso al Consiglio superiore di Sanita’, all’Istituto superiore di Sanita’, all’Agenas, all’Aifa e ovviamente al ministero della Salute, che sta facendo enormi sforzi di coordinamento, cosi’ come ci sono amministrazioni regionali ampiamente qualificate. Senza parlare della rete degli IRCCS e delle strutture a carattere scientifico che portano avanti tutta la ricerca insieme alle Universita’. Abbiamo tantissime strutture di grande valore che assicurano una governance. Inevitabilmente il nostro servizio sanitario, sotto uno stress di questo tipo, ha mostrato dei limiti. Ma questi limiti sono stati identificati e diagnosticati. Allora credo sia meglio tenerci stretto quello che abbiamo- conclude infine Guerra- perche’ finora ha assicurato una gestione della pandemia molto piu’ accurata di tanti altri Paesi’. (fonte agenzia Dire in abstract)

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