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Posts Tagged ‘secondaria’

Seduta scientifica on line dal titolo “L’ipertensione secondaria”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Martedì 4 maggio alle 17.30, l’Accademia di Medicina di Torino organizza una seduta scientifica on line dal titolo “L’ipertensione secondaria”. Introduce l’incontro Franco Veglio, Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Torino e socio dell’Accademia di Medicina. I relatori saranno Paolo Mulatero, Professore Ordinario di Medicina Interna presso l’Università di Torino e Guido Grassi, Professore di Medicina Interna presso l’Università di Milano Bicocca e Presidente della Società Italiana Ipertensione Arteriosa (SIIA).Il tema della relazione del prof. Mulatero riguarda i due “Consensus” sulla diagnosi e terapia dell’ipertensione endocrina della Società Europea dell’Ipertensione, recentemente pubblicati sul “Journal of Hypertension”. L’Iperaldosteronismo primitivo è la forma più frequente di ipertensione arteriosa secondaria con una prevalenza del 5-6% nella popolazione ipertesa generale, ma molto più alta nei soggetti con ipertensione di difficile controllo o resistenti dove raggiunge anche al 20%. Il feocromocitoma è molto più raro, intorno allo 0.3-0.5% della popolazione ipertesa, ma può avere una presentazione drammatica con complicanze che pongono a rischio la vita dei pazienti.La lettura del prof. Grassi riguarda le somiglianze e differenze tra le linee guida della Società Europea di cardiologia (ESC) e della Società Europea di ipertensione (ESH) e quelle della Società Internazionale di Ipertensione (ISH), cercando di evidenziare le implicazioni pratiche e le raccomandazioni che possono avere maggiore impatto nella pratica clinica quotidiana. Si sottolinea la necessità, raccomandata dalle Linee guida, dell’impiego precoce nella storia clinica della malattia della terapia farmacologica di associazione, in modo da permettere un miglior controllo pressorio nella popolazione.In ottemperanza alle disposizioni del DPCM relative alle misure di contenimento della pandemia, si potrà seguire l’incontro solo collegandosi al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Non è terminato il concorso riservato alla secondaria che porterà 32.000 nuovi docenti da assegnare alle scuole. Lo confermano le aule dei tribunali amministrativi regionali, “continuando – scrive oggi Tuttoscuola – sulla linea interpretativa già assunta in analoghi casi – ordinanza sez. III bis n. 7199/2020 confermata da CDS ord. n. 7145/2020]. Anief ricorda che la stessa disposizione sulla necessità di svolgere le prove suppletive è stata già espressa dallo stesso TAR del Lazio, che ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.Come pure il Consiglio di Stato si è pronunciato con un’Ordinanza esemplare, ottenuta dagli avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo, a favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al concorso straordinario perché si erano potuti iscrivere al V ciclo TFA Sostegno solo successivamente al 29 dicembre 2019 oppure si sono specializzati dopo il 15 luglio 2020: sarebbe stato irragionevole e discriminante e il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, sostenuti dal sindacato autonomo, dichiarando rilevante la questione di legittimità costituzionale della norma primaria in relazione agli artt. 2, 3, 32, 34, 97 e 113.

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2020

Dopo l’ordinanza n. 8267 del Tar del Lazio, che ha imposto al ministero dell’Istruzione lo svolgimento della prima prova suppletiva del concorso della scuola secondaria, siamo pronti a raccogliere e portare avanti i ricorsi di chi si trova in questa situazione per chiedere la stessa procedura di accesso aggiuntiva. Ma nello stesso tempo ci chiediamo anche a cosa serva realizzare queste selezioni di docenti che da anni insegnano nelle nostre scuole e sono stati pure già abbondantemente valutati per le loro capacità, anche dai genitori degli alunni e dagli stessi colleghi: a dirlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief nel corso di un’intervista rilasciata ad Italia Stampa.Secondo il sindacalista autonomo, “visto che i candidati del concorso straordinario devono andare a finire, alla fine di questo concorso, in delle graduatorie che sostituiscono le Graduatorie ad esaurimento, allora che vadano in queste graduatorie per titoli”, spiega ancora il sindacalista autonomo. Pacifico sostiene, quindi, che va eliminato il concetto della selezione, anche perché parliamo di personale che lavora da anni nello Stato ed ha già ampiamente dimostrato le sue competenze e capacità d’insegnamento: “il concorso va tramutato in una procedura per soli titoli, anche avvalendosi dei risultati di queste prove che devono essere garantite a tutti. Su questo stiamo lavorando con un emendamento in Parlamento alla Legge di Bilancio 2021: speriamo che la politica ci dia ascolto, tenendo conto che nel frattempo continueranno ad andare avanti i ricorsi di Anief in tribunale per fare ammettere tutti gli aspiranti a queste prove selettive, come anche a quelle del Tfa sostegno”. La posizione espressa dal Tribunale regionale del Lazio è chiara: chi è stato impossibilitato a partecipare alle verifiche del concorso straordinario per docenti della scuola secondaria perché colpito dalla pandemia, era in quarantena o malato di Covid, ha pieno diritto a partecipare alle delle prove suppletive. Ancora di più perché si è svolto solo il 75% delle prove. “Questa ordinanza – dice Marcello Pacifico ad Italia Stampa – ci rende ancora più convinti che a tutti coloro che sono stati impossibilitati a partecipare alle prove, anche per divieto di spostamento e per tutte le limitazioni che ci sono state, debba essere data una seconda possibilità”.

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Scuola: Concorso secondaria in stand by

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

Sale il rammarico per la mancata organizzazione delle prove suppletive, a seguito delle assenze motivate di tanti candidati a partecipare al concorso straordinario della scuola secondaria, fermo dalla scorsa settimana fino a data da destinarsi: avere di fatto escluso, senza alcuna possibilità di rimettersi in gioco, 6 mila aspiranti docenti, perché positivi, in quarantena o malati, con i contagi da coronavirus di nuovo alle stelle, non fa onore a chi ha organizzato questa procedura concorsuale e nemmeno allo Stato che dovrà ricevere le prestazioni lavorative di coloro che vinceranno la selezione per 32 mila posti. Una circostanza che non è sfuggita ai sindacati. E nemmeno alla maggioranza. Con il deputato della Lega Rossano Sasso, che ad Orizzonte Scuola ha detto di fare “da tramite alla voce di migliaia di insegnanti che, a causa della miopia politica, non hanno potuto sostenere il concorso”. Una diritto che non ha trovato spazio nemmeno con lo stop imposto dal Governo a seguito dell’applicazione dell’ultimo Dpcm anti-Covid che sostituisce le disposizioni di quello del 24 ottobre.

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Si fermano i concorsi, stop anche a quello dei docenti della secondaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

Stoppa anche i concorsi il nuovo Dpcm anti-Covid che sostituisce le disposizioni del Dpcm del 24 ottobre scorso e che da domani entrerà in vigore fino al prossimo 3 dicembre: si tratta di un fermo momentaneo che riguarda anche il concorso straordinario per la secondaria su posti comuni e di sostegno – introdotto dal DD n. 510 del 23 aprile scorso e bando successivo, partito già dal 22 ottobre – le cui operazioni sono attualmente in via di svolgimento. Detto che restano valide le prove già effettuate dal 60% dei 64 mila candidati, per le quali il Ministero dell’Istruzioni fornirà istruzioni per la correzione, è ormai ufficiale che dal 5 al 16 novembre verrà proposto un nuovo calendario.Si fermano i concorsi e anche il dicastero di viale Trastevere si deve arrendere, dopo avere colpevolmente ignorato gli appelli a rinviare le prove in tempo di Covid. Dal ministero dell’Istruzione specificano, con una nota ufficiale, che si procederà alla correzione degli scritti delle procedure già effettuate. La nota, che conferma la sospensione delle prove, annuncia che si procederà a una nuova calendarizzazione delle verifiche ancora non svolte.L’Amministrazione scolastico inoltre darà, quanto prima, istruzioni in merito alle procedure per la correzione in remoto delle prove già svolte. Le procedure del concorso per Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi invece proseguono regolarmente.Anief ricorda di avere attivato una motivata specifica Istanza/Diffida da inviare al Ministero dell’Istruzione e all’Ufficio Scolastico Regionale di proprio interesse – attraverso preadesione gratuita – per richiedere la predisposizione di prove scritte suppletive in caso di impedimento a partecipare alle prove già calendarizzate dal Ministero dell’Istruzione per cause correlate alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2.

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Concorso ordinario secondaria: partono i ricorsi straordinari ANIEF al Presidente della Repubblica

Posted by fidest press agency su sabato, 11 luglio 2020

Ancora possibile aderire ai ricorsi ANIEF contro il bando di concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e di secondo grado. Avviati i contenziosi al Presidente della Repubblica, adesioni sul portale ANIEF entro il 31 luglio.Dopo la scadenza dei termini per ricorrere al TAR Lazio, ANIEF apre le adesioni ai ricorsi al Presidente della Repubblica per l’ammissione al concorso dei docenti privi dei 24 CFU e per far partecipare al concorso per i posti di sostegno anche gli iscritti alle selezioni del V ciclo TFA Sostegno.Le adesioni vanno effettuate sul portale ANIEF entro il 31 luglio, data ultima per la presentazione delle domande di partecipazione al concorso.

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Scuola: Concorso docenti secondaria, al via la carica dei 100mila

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

L’attesa è finita: il ministero dell’Istruzione ha dato il via all’apertura della piattaforma di iscrizione per partecipare al concorso ordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado per 33mila posti complessivi, a seguito dell’integrazione di 8mila con il Decreto Rilancio. Fino al 31 luglio un alto numero di candidati, c’è chi parla di almeno 100 mila, avrà la possibilità di presentare la domanda per via telematica collegandosi al sito internet di Istanze Online e utilizzando la piattaforma “Concorsi e Procedure selettive”. In base al bando di concorso, che si rifà al decreto già pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 aprile, si prevede che ciascun candidato potrà concorrere in una sola regione, a eccezione della Valle d’Aosta e del Trentino Alto Adige, e per una sola classe di concorso, distintamente per la scuola secondaria di primo e di secondo grado, nonché per le distinte e relative procedure sul sostegno.
Anief reputa il bando di concorso discriminante contro una serie di candidati, illegittimamente esclusi oppure con i titoli non considerati. Marcello Pacifico, leader dl giovane sindacato, ricorda che “è una vera beffa per tanti candidati avere atteso anni e poi essere esclusi o vedersi non considerati i titoli nella procedura concorsuale: vogliamo dare l’opportunità di partecipare a tutti e di fargli considerare titoli di accesso e servizi svolti”.Parte il concorso dei candidati alla docenti nella scuola media e superiore. Come riassunto da Orizzonte Scuola, il candidato deve presentare obbligatoriamente domanda online attraverso l’applicazione. A tale piattaforma si accede con le credenziali SPID o, in alternativa, con un’utenza valida per l’accesso all’area riservata del Ministero e abilitata a Istanze OnLine. Il candidato che concorre per più procedure concorsuali presenta comunque un’unica istanza con l’indicazione delle procedure concorsuali alle quali intende partecipare. Il candidato potrà scegliere la regione dove concorrere, ma in caso di idoneità la provincia sarà assegnata dall’amministrazione, sulla base delle graduatorie che deriveranno dalla procedura.Per quanto riguarda i requisiti, per i posti comuni sarà necessario presentare abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure il diploma di laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure. Sarà considerata valida per l’ammissione al concorso anche l’abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP) il requisito richiesto sino al 2024/25 rimane il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017). Per i posti di sostegno, i requisiti sono quelli già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno. A tutte le procedure (al massimo quattro e sempre in una sola regione) potranno partecipare anche i docenti di ruolo.
È prevista l’attivazione di una eventuale prova preselettiva qualora il numero di domande fosse superiore a quattro volte la quantità di posti banditi. Per la procedura relativa ai posti comuni sono previste due prove scritte e una orale. Per i posti di sostegno una sola prova scritta e poi l’orale. Le assunzioni scatteranno dall’anno scolastico 2021/22. I candidati che supereranno tutte le prove, ma non rientreranno nel numero dei posti a bando, otterranno comunque l’abilitazione per quella classe di concorso.

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Concorso secondaria: vuoto delle cattedre di matematica e dei posti di sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

Quali sono le tipologie di posti e quali cattedre mancano maggiormente nella scuola italiana? Di quali insegnanti si ha più bisogno? Da lunedì 15 giugno e fino al prossimo 31 luglio sono aperte le iscrizioni per il concorso ordinario della scuola secondaria che mette in palio complessivamente 33 mila posti da assegnare dal prossimo biennio scolastico 2020/21 e 2021/22. Il Ministero dell’Istruzione ha provveduto infatti ad integrare gli iniziali 25 mila posti con altri 8 mila aggiunti dal decreto Rilancio, raccolti e ordinati da Tuttoscuola in un’unica tabella con suddivisione dei posti per regione e per classe di concorso. Grazie alla tabella elaborata da Tuttoscuola è possibile approfondire e comparare i dati pubblicati per conoscere il fabbisogno delle scuole che il concorso vuole colmare. Va detto che i posti del concorso ordinario e di quello straordinario sono quasi identici e in proporzione: conoscendo i primi, si possono conoscere in proporzione anche i secondi.Per il concorso ordinario il maggior fabbisogno è rappresentato dai 4.205 posti di sostegno della secondaria di I grado che cumulati con i 1.559 del II grado portano il totale dei posti di sostegno a 5.764 unità, che equivalgono ad 1 posto ogni 6 dei 33 mila posti a concorso.Per la classe di concorso A22 (Italiano, Storia e Geografia – Scuola secondaria I grado) i posti sono 3.775 che, cumulati con i 1.796 della A12 di lettere nel II grado, portano il totale del settore di lettere a 5.571 posti.Non è da meno il settore di Matematica con complessivi 4.129 posti in palio, di cui 3.124 per l’A28 (Matematica e Scienze – Scuola secondaria I grado) e 1.005 per l’A26 (Matematica – Istituti II grado). Il 57% dei posti (18.898 complessivi) si trova nelle regioni settentrionali, con il primato della Lombardia che da sola offre 7.247 posti, il 22% del totale.Quei posti sono già la premessa di un esodo di ritorno di tanti vincitori verso le proprie residenze meridionali nei prossimi anni. Di più su http://www.tuttoscuola.com

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Scuola: Concorsi, per la secondaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 maggio 2019

Il ministro Bussetti ha chiesto al Mef l’autorizzazione di 48.536 posti di cui 8.491 su sostegno. Non è alle porte solamente il concorso per docenti della scuola primaria: anche quello della secondaria, di primo e secondo grado, vedrà la luce entro poche settimane. A confermarlo è stato il ministro Bussetti che ha anticipato la volontà di avviare in tempi brevi il concorso per le scuole secondarie di I e II grado (medie e superiori). La tempistica, annunciata sempre dal Ministro, dice che il bando verrà pubblicato in estate, le prove si svolgeranno a partire dall’autunno, le assunzioni dal mese di settembre 2020. Si prevede un altissimo numero di candidati. Anief ricorda che il Ministero dell’Istruzione non ha ancora assunto tutti gli idonei dei concorsi svolti, benché vi sia una considerevole quantità di cattedre libere. Così, nel frattempo i precari da assumere con supplenza annuale sono diventati oltre 120 mila, rendendo sempre più necessaria l’apertura delle GaE a tutti i docenti già peraltro selezionati e abilitati all’insegnamento oppure l’utilizzo della seconda fascia d’istituto come base per arrivare al ruolo. Si tratta di una mancanza grave, resa ancora più inaccettabile dalla elusione della clausola 5 della Direttiva 70/99 UE, introdotta per evitare l’abuso di precariato in presenza di continuità di servizio e di posti vacanti. Marcello Pacifico (Anief): La stessa intesa, prodotta alla vigilia del 25 aprile a Palazzo Chigi, presuppone che non vi sia la volontà di superare la reiterazione dei contratti, se non una tiepida apertura ai concorsi riservati, i quali, però, si prevedono lenti, su numeri di posti sottodimensionati e pure selettivi.
Per accedere ai posti comuni (le classi di concorso a cui dà accesso la propria laurea) bisognerà essere in possesso di uno dei seguenti titoli: abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente oppure laurea più tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione. Tale requisito è previsto soltanto in prima applicazione; gli aspiranti che ne sono in possesso potranno partecipare al concorso per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio).
Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP), il requisito richiesto sino al 2024/25 è il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017). Per i posti di sostegno, i requisiti sono quelli già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP, più il titolo di specializzazione su sostegno.
Per la procedura relativa ai posti comuni sono previste le seguenti prove: due prove scritte; una prova orale. Per i posti di sostegno: una prova scritta; una prova orale. La prima prova scritta avrà l’obiettivo di valutare il grado di conoscenze e competenze del candidato sulle discipline afferenti alla classe di concorso. Nel caso di classi di concorso riguardanti le lingue e culture straniere, la prova deve essere prodotta nella lingua prescelta. La prova sarà superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. Il superamento della prova è condizione necessaria perché sia valutata la prova successiva. La seconda prova scritta per i candidati a posti comuni ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. La prova sarà superata dai candidati che conseguono il punteggio minimo di sette decimi o equivalente. Il superamento della prova è condizione necessaria per accedere alla successiva prova orale.
“Siamo sempre più convinti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che in Italia si sta perseguendo una strada sbagliata, seguendo il solo concorso come canale di reclutamento. Il sindacato l’ha fatto tanto volte presente, rivendicando il doppio canale e la riapertura delle GaE, come del resto sia stato fatto già due volte nell’ultimo decennio. Anief ricorda che dal prossimo concorso potranno partecipare tutti i candidati in possesso della laurea magistrale, ma privi di abilitazione. A questo requisito, tuttavia, deve essere aggiunto il possesso dei 24 CFU, ovvero i crediti formativi universitari nelle “discipline antropo-psico-pedagogiche e metodologie e tecnologie didattiche”, che restano requisito d’accesso come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017. Eurosofia è da molti anni E.C.P. Pegaso. Clicca qui per acquisirli in tempi rapidi, studiando comodamente da casa tua. Potrebbe essere necessario integrare il proprio piano di studi con esami singoli relativi al proprio ambito d’insegnamento.

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Scuola – Esami di stato della secondaria di I grado: tanta confusione e poco spazio per una valutazione e una didattica di qualità

Posted by fidest press agency su sabato, 27 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneLo studio della testata specializzata ha analizzato le novità introdotte dal Decreto legislativo 62/2017, dai decreti Miur nn. 741/2017 e 742/2017 e dalla nota 1865/2017 relativi all’esame conclusivo della secondaria di primo grado e alla valutazione; appare evidente che il nuovo assetto normativo intervenuto negli scorsi mesi ha generato molta confusione e non pochi problemi interpretativi. Anief evidenzia come l’autonomia scolastica abbia subìto, nel tempo, una sostanziale trasformazione e sia diventata una sorta di esaltazione delle verifiche uniformate e nozionistiche, degradando sempre più verso un progressivo ‘svilimento’ degli Esami di Stato e del titolo di studio: il trend sembra essere quello di concedere sempre più spazio e rilevanza alle verifiche standardizzate dell’Invalsi, a discapito proprio del valore formativo degli esami conclusivi e del titolo acquisito. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Per certificare le competenze degli studenti occorre puntare sulla valutazione qualitativa che si può ottenere solo attraverso una buona didattica. Investire sulle prove standardizzate è una pratica che condurrà a una scuola priva di pregnanza qualitativa; di certo la strada da percorrere non è questa e solo attraverso una buona didattica si può ottenere una scuola di qualità. Molti paesi, invece, compreso il nostro, stanno riformando il sistema educativo principalmente per un motivo economico: ma come possiamo pensare che questo tipo di formazione sia la strategia vincente se non sappiamo neanche come sarà l’economia mondiale tra due mesi?

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