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Posts Tagged ‘straordinario’

Concorso straordinario docenti della secondaria, alle assunzioni anche gli idonei

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2021

Grazie a un emendamento alla legge 106/2021 voluto da Anief. Rimane il problema degli esclusi dalla procedura per la quale già in centinaia hanno aderito al ricorso, nonché l’esclusione dagli elenchi aggiuntivi della prima delle GPS di chi tra gli stessi idonei non ha avuto per l’anno scolastico appena terminato almeno il contratto al 30 giugno e per il quale domani saranno riaperti i termini per il contenzioso. Partono le immissioni in ruolo dei vincitori del concorso straordinario dei docenti di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell8 luglio 2020. Sulla carta dovrebbero essere 32mila, ma saranno molti di meno, probabilmente un terzo delle assunzioni previste dal bando andranno perse. In ogni caso, le procedure di assunzione stanno andando avanti: ad una parte di loro, da definire, spetterà anche la retrodatazione giuridica dal 1° settembre 2020. Alcuni Uffici scolastici hanno anche pubblicano l’elenco graduato, del quale fanno parte i docenti che hanno superato la prova scritta ma non rientrano nel numero dei posti a bando.Il concorso straordinario è stato eccessivamente selettivo: non è un caso se Anief l’abbia definito come la strage degli innocenti, considerando che il 70% dei candidati è stato bocciato senza nemmeno conseguire l’abilitazione. Il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, ritorna sulla prova unica: “Ai candidati – dice il sindacalista – è stato chiesto di rispondere in pochi minuti a domande aperte complesse, una delle quali anche in inglese: una richiesta davvero eccessiva, che ha prodotto tantissimi respinti. Con questo risultato, il prossimo anno avremo ancora più posti senza titolare, che si aggiungono all’attuale fallimentare gestione anche delle Gps e prima ancora della chiusura ingiustificata delle GaE”.Anief conferma la volontà di tutelare i partecipanti al concorso straordinario che sono stati esclusi: possono chiedere di accedere alla graduatoria a prescindere dall’esito della prova svolta, in modo di ottenere lo scorrimento delle graduatorie per immissione in ruolo degli idonei al concorso straordinario 2020.Ma il problema dell’abilitazione si ripropone per gli stessi idonei e sol perché non hanno una supplenza al termine delle attività didattiche o annuale nel corso di quest’anno scolastico. Una disposizione tanto più ingiusta quanto più incostituzionale per l’evidente irragionevolezza e disparità di trattamento che Anoef intende denunciare in tribunale.

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Scuola: Concorso straordinario, il Ministero continua a non riconoscere il valore abilitante di vincitori e idonei

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Parte la campagna dei ricorsi per coloro che sono risultati vincitori o idonei nei concorsi straordinari per diventare docente, ma poiché non in possesso dell’abilitazione nella classe di concorso d’interesse si trovano oggi esclusi delle Gps: la stampa specializzata ricorda che “il Decreto Sostegni bis ha eliminato l’elenco non graduato dei docenti che pur avendo superato la prova con almeno 56/80 non risultando vincitori non rientravano nei posti a bando ma potevano comunque conseguire l’abilitazione. In particolare il decreto Sostegni bis ha eliminato la necessità del conseguimento dei 24 CFU, nonché il percorso di abilitazione per i docenti con una supplenza almeno al 30 giugno”. Inoltre, il ministero dell’Istruzione su alcuni nodi non ha fornito una risposta specifica, ossia “come conseguirebbero l’abilitazione i docenti di ruolo non interessati al nuovo ruolo; i docenti che pur rientrando nelle graduatorie integrate non saranno assunti in ruolo; i docenti che essendo risultati vincitori sia della procedura su sostegno che su posto comune, scelgono posto di sostegno per l’immissione in ruolo”. Adesso, questi candidati insegnanti al ruolo vogliono adesso giustamente rivendicare il diritto all’inserimento, con la “finestra” di aggiornamento delle GPS 2021. “Il sindacato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – intende tutelarli per farli collocare nella prima fascia delle Graduatorie provinciali delle supplenze: l’unica delle Gps, che sulla base della versione finale del decreto Sostegni bis approvato alla Camera e ora in Senato per la conversione definitiva in legge, che permette agli aspiranti docenti di partecipare alle eventuali nomine in ruolo straordinarie 2021 e al conferimento delle supplenze annuali fino al 30 giugno o al 31 agosto 2022”.

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Scuola: Concorso straordinario, il Tar del Lazio ammette nuovi candidati alle suppletive

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 Maggio 2021

Sono previste tra il 14 e il 20 maggio come riporta il decreto cautelare che obbliga il Mi “a indire apposite sessioni suppletive”, con prove per i candidati che non hanno potuto partecipare, a causa del Covid, alla verifica scritta del concorso straordinario per l’immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, per complessivi 32mila posti da assegnare in tre anni.Dopo l’associazione dei giorni alle classi di concorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32, e la nota ministeriale n. 12547, gli Uffici Scolastici Regionali hanno provveduto nei giorni scorsi all’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Anief ricorda che la metà dei candidati all’immissione in ruolo non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Inoltre, quasi mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Oltre la metà dei posti banditi rimarrà probabilmente vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Per opporsi a queste palesi contraddizioni, Anief ha deciso di avviare una serie di azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove aggiuntive. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato, è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie.

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Scuola: Concorso straordinario: pubblicata una graduatoria su sei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 Maggio 2021

La metà dei candidati non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Quasi in mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Più della metà dei posti banditi rimarrà vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Ancora in migliaia devono fare le suppletiva. E di fronte alle insensate scelte della politica e all’evidenza dei fatti, Anief annuncia per tutti ricorsi in tribunale. Il sindacato attiva azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove suppletive, impediti dal Covid. Queste sono le azioni legali portate avanti al Tar Lazio. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, come ha già ottenuto in tribunale, intende far presentare ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 28 mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie. Per aderire, cliccare qui. Il sindacato ha rilanciato, dopo aver vinto in tribunale, anche ricorsi per coloro che non hanno potuto partecipare alle prove selettive ma che presentato specifica istanza di prove suppletiva causa Covid-19 e per coloro che vogliono partecipare per i posti di sostegno a seguito della pronuncia del Tar Lazio che ha sollevato questione di legittimità costituzionale per chi sta per conseguire il titolo di specializzazione con il Tfa sostegno.

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Scuola: Concorso straordinario, prove aggiuntive a metà maggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Si stanno definendo i calendari delle prove aggiuntive del concorso straordinario della scuola secondaria, ottenute a seguito della decisione presa a inizio febbraio dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief, Come indicato nella nota ministeriale 12547, a decorrere dal 24 aprile 2021 è stato pubblicato sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali l’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Si conferma che le prove suppletive riguarderanno esclusivamente i destinatari dei provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti, noti all’Amministrazione alla data del 22 aprile 2021, sottolinea oggi Orizzonte Scuola, che pubblica anche l’elenco dei calendari-avvisi che gli Uffici scolastici si apprestano a pubblicare.Il sindacato Anief non può condividere la decisione del ministero dell’Istruzione di permettere di partecipare alle prove suppletive solo coloro che hanno ottenuto le pronunce cautelari. A tutela dei tanti candidati rimasti fuori, che pur avendo presentato regolare domande al concorso straordinario della secondaria non hanno potuto partecipare per motivi legati al Covid19, l’Ufficio legale di Anief ha riaperto i termini per poter ricorrere al giudice amministrativo e ottenere la possibilità di partecipare al concorso. Chi vuole aderire ha la possibilità di farlo inviando apposita istanza di partecipazione.Nel frattempo, proseguono le correzioni delle prove ordinarie già svolte: si prevede che ben 9mila cattedre destinate al ruolo, un posto su tre, rimarrà vacante. Verrà anche escluso uno su due candidati che ha partecipato alle prove. Mentre un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie a esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anche in questo caso, Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati.

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Scuola: Concorso straordinario, esaminato il 20% degli scritti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Un posto su tre tra quelli banditi rimarrà vacante – 9 mila -. Escluso uno su due candidati che hanno partecipato alle prove. Un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie ad esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati. Infatti, come riporta anche Tuttoscuola, “il bilancio delle 132 procedure del concorso straordinario concluse è il seguente: posti in concorso relativi ai risultati pubblicati: 4.737; candidati che avevano presentato; domanda di partecipazione: 8.841; candidati che hanno superato lo scritto: 4.185 pari al 47,3% delle domande presentate; candidati che risulteranno vincitori: 3.406; posti che rimarranno vacanti: 1.331 pari al 28% dei posti delle classi di concorso pubblicate”. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, ha presentato ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 32mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale.

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Scuola: Concorso straordinario, delusione dei docenti per i primi risultati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Per quanto riguarda il concorso straordinario, come riporta anche Orizzonte scuola, giungono le prime bocciature per i docenti che hanno già insegnato almeno per tre anni scolastici: “arrivano i primi risultati della prova scritta e anche le prime delusioni. Le parole sono quelle di una candidata della classe di concorso A041 in Friuli Venezia Giulia ma rappresentano probabilmente il pensiero di coloro che non potranno usufruire del risultato del concorso neanche per l’abilitazione. La particolarità del concorso straordinario infatti è quello di prevedere 33.000 posti in ruolo (se fossero assegnati tutti dal 1° settembre il numero dei ruoli sarebbe già di per sé superiore a quello dell’anno precedente) e la possibilità, per i docenti che superano la prova con almeno 56/80 ma che non rientrano nei posti disponibili, di ottenere l’abilitazione per la classe di concorso in oggetto”.Il sindacato Anief non è d’accordo e ha sempre sottolineato come sia indispensabile tutelare i docenti che hanno insegnato presso le nostre scuole per anni e che in questo modo hanno portato avanti la scuola stessa. Dunque, al fine di tutelare tutti i candidati, il sindacato rilancia il ricorso per l’accesso alla graduatoria a prescindere dall’esito della selezione. La preadesione è per il ricorso che sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere l’accesso alle graduatorie del concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado a prescindere dell’esito del test considerato utile dal bando ai fini della selezione.

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Non è terminato il concorso riservato alla secondaria che porterà 32.000 nuovi docenti da assegnare alle scuole. Lo confermano le aule dei tribunali amministrativi regionali, “continuando – scrive oggi Tuttoscuola – sulla linea interpretativa già assunta in analoghi casi – ordinanza sez. III bis n. 7199/2020 confermata da CDS ord. n. 7145/2020]. Anief ricorda che la stessa disposizione sulla necessità di svolgere le prove suppletive è stata già espressa dallo stesso TAR del Lazio, che ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.Come pure il Consiglio di Stato si è pronunciato con un’Ordinanza esemplare, ottenuta dagli avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo, a favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al concorso straordinario perché si erano potuti iscrivere al V ciclo TFA Sostegno solo successivamente al 29 dicembre 2019 oppure si sono specializzati dopo il 15 luglio 2020: sarebbe stato irragionevole e discriminante e il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, sostenuti dal sindacato autonomo, dichiarando rilevante la questione di legittimità costituzionale della norma primaria in relazione agli artt. 2, 3, 32, 34, 97 e 113.

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Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Sono riprese le prove del concorso straordinario per le assunzioni di 32 mila insegnanti della scuola secondaria: a causa dell’alto numero di casi di Covi-19, la procedura, introdotta con il DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’08 luglio 2020, è stata contrassegnata da uno lungo stop, interrotto solo ieri con il riavvio della prova unica alla quale fino a venerdì prossimo si sottoporranno meno di 20 mila candidati su oltre 64 mila partecipanti. Sono molti gli interrogativi che continuano a pesare sul concorso straordinario. “Innanzitutto – scrive Orizzonte Scuola – bisognerà capire se ci sarà il contingente, classe di concorso per classe di concorso, per coprire i posti banditi. Gli unici risultati finora noti riguardano le province autonome di Trento e Bolzano. Le graduatorie saranno pubblicate nell’USR responsabile della procedura. Ciò è scontato per le classi di concorso le cui prove sono state svolte in tutte le regioni, mentre è utile precisarlo per le procedure “aggregate”. In questo caso l’USR della regione in cui è stata svolta la prova è responsabile anche del procedimento successivo, fino alla pubblicazione delle graduatorie.Ciò è stato specificato nel DD n. 783 dell’08 luglio 2020: “Nell’ipotesi di aggregazione territoriale delle procedure, disposte ai sensi dell’art. 400, comma 02, del testo unico in caso di esiguo numero dei posti conferibili in una data regione, l’USR individuato quale responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale, provvede all’approvazione delle graduatorie di merito sia della propria regione che delle ulteriori regioni indicate nell’allegato medesimo”. Inoltre, continua la stampa specializzata, le graduatorie sono distinte per ciascuna regione.
Sul concorso continua a pesare il problema delle mancate partecipazioni alle prove. Anief ha presentato ricorso e sono arrivate le prime sentenze. Innanzitutto, il TAR del Lazio ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.

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Scuola: Concorso Straordinario 2020. Incostituzionale escludere parte degli iscritti al TFA Sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

La questione relativa all’esclusione dei candidati iscritti alle selezioni o ai percorsi del TFA V ciclo era stata segnalata proprio dall’Anief all’atto della pubblicazione del Bando relativo al Concorso Straordinario 2020 per la scuola secondaria. Il D.D. 23/04/2020 n. 510, infatti, all’art. 2, comma 3, prevedeva che “Ai sensi dell’art. 1, comma 18-ter del decreto Legge, sono ammessi con riserva alla procedura straordinaria di cui all’art. 1 per i posti di sostegno, i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione all’insegnamento di sostegno avviati entro il 29 dicembre 2019. La riserva si scioglie positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020”, escludendo, di fatto, quanti fossero in attesa dell’avvio o della conclusione dei corsi avviati dopo il 29 dicembre 2019 ma comunque sempre prima della presentazione delle domande di partecipazione al Concorso Straordinario che, è bene ricordarlo, prevedevano l’invio della domanda di partecipazione entro il 10 agosto 2020.Il Consiglio di Stato, infatti, dà piena ragione ai legali Anief ed evidenzia come, nel restringere la platea dei soggetti aventi titolo a partecipare alla procedura concorsuale straordinaria ai soli docenti che risultavano iscritti ai corsi TFA entro il 29 dicembre 2019 o che lo conseguivano entro il 15 luglio 2020, “pur avendo titolo a parteciparvi ex ante ed in astratto e non avendo potuto farlo solo per il relativo slittamento dei tempi di indizione delle diverse procedure, dimostrano l’indebita restrizione non solo materiale del principio di ragionevole massima partecipazione, ma soprattutto connessa all’evidente incoerenza della norma primaria con gli interessi pubblici perseguiti col collegamento tra i TFA/S e detto concorso” ed aggiunge che, in definitiva, appare condivisibile la rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale posta dai legali Anief riguardo l’art 1, co. 18-quater del DL 126/2010, “nella parte in cui pone una data fissa (senza avere riguardo al fatto che il corso abilitante legittimante la partecipazione sia stato comunque avviato prima dell’indizione del concorso straordinario ed al fatto che l’ammissione al corso abilitante sia avvenuta in data utile per la presentazione della domanda al concorso straordinario) per l’ammissione degli specializzandi TFA/S al concorso riservato, per titoli ed esami previsto dalla medesima disposizione ed altresì nella parte in cui pone una data fissa pure per il conseguimento della abilitazione (senza considerare chi comunque consegua l’abilitazione in tempo utile per l’ammissione in servizio) e da quelle racchiuse nei commi precedenti, per violazione degli artt. 2, 3, 32, 34 e 97 e 113 della Costituzione”.In conclusione, dunque, il Consiglio di Stato ritiene indispensabile, come richiesto dall’Anief “riportare a ragionevolezza la disuguaglianza provocata dalla data fissa, giacché, trattandosi di ammissione ad un concorso a pubblici impieghi, il bando e la norma presupposta ex art. 1, co. 18-ter, il bando impugnato e la richiamata normativa che lo ha legificato si pongono, pertanto, in violazione dell’art. 3 Cost.” e concede le immediate misure cautelari richieste dai legali Anief ai fini della partecipazione al Concorso Straordinario dei ricorrenti, dichiarando “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art 1, co. 18-ter del DL 29 ottobre 2019 n. 126 (conv. modif. dalla l. 20 dicembre 2019 n. 159), in relazione artt. 2, 3, 32, 34 e 97 della Costituzione”. Ancora una volta, dunque, Anief ha tutelato i diritti dei precari della scuola. A breve i ricorrenti che si sono affidati con fiducia al nostro sindacato riceveranno tutte le istruzioni utili per la loro corretta partecipazione al Concorso Straordinario.

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Scuola: Concorso straordinario docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Via libera da parte del Comitato tecnico scientifico alla ripresa del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di 32mila docenti che abbiano insegnato almeno tre anni nella scuola secondaria: gli esperti hanno autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove che erano rimaste sospese, già programmate per i giorni 15, 16, 18 e 19 febbraio prossimi. Le verifiche si svolgeranno con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio. Coloro che supereranno la prova – servirà acquisire almeno 56/80 punti – ma non rientreranno nel numero dei posti banditi per la propria classe di concorso nella regione scelta, conseguiranno comunque l’abilitazione all’insegnamento secondo una procedura ancora non specificata dal Ministero dell’Istruzione.Per il ministero dell’Istruzione l’obiettivo rimane quello di avere tutti i vincitori entro il prossimo mese di settembre, allo scopo di poterli già avere a disposizione e gradualmente assumerli a partire dal prossimo avvio di anno scolastico. Secondo Anief, non è detto comunque che il programma venga rispettato: si dovrà, infatti, anche attendere l’esito delle prove suppletive ordinate dai giudici per via delle immotivate esclusioni di tanti candidati che non hanno potuto partecipare alle prove per via del Covid, per i quali il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni per presentare ricorso. Ammesso, comunque, che si faccia in tempo, questa procedura inciderà solo in modo minimale sulla lotta al precariato cronico.

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Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2021

Ammontano a circa 17mila i candidati del concorso straordinario della secondaria che non hanno ancora svolto la prova unica: per realizzarla sono stati convocati dal 15 al 19 febbraio, come previsto dall’ultimo Dpcm e da avviso ufficiale del Ministero. In quell’occasione tenteranno di aggiudicarsi i restanti 10.300 posti su 32.000 messi a concorso: a fornire i dati numerici è oggi Tuttoscuola. La rivista fa una considerazione arguta: “tra le prove di febbraio vi sono tre classi di concorso (il sostegno della secondaria di I grado, il sostegno nel II grado e la A-40 Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche) che, oltre ad avere il maggior numero di posti a concorso (4.069 sostegno I grado, 1.600 sostegno II grado e 555 per l’A-40), presentano anche un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili”. Per capire la gravità della situazione basta dire che per il sostegno delle scuole medie della Lombardia “vi sono soltanto 261 candidati per 1.259 posti; in Piemonte appena “50 candidati per 450 posti oppure in Emilia R. con 73 candidati per 322 posti. Situazione simile anche per il sostegno del II grado con 100 candidati per 421 posti in Lombardia, 68 candidati per 205 posti in Emilia R., 52 candidati per 264 posti in Veneto, 64 candidati per 287 posti in Piemonte”. C’è una sproporzione incredibile tra il numero di insegnanti della scuola secondaria che stanno partecipando al concorso riservato della secondaria e i posti disponibili messi a bando: in alcuni casi non si va molto oltre il 20%. Sono emblematici i numeri, ad esempio, del sostegno del I grado in Lombardia, dove vi sono soltanto 261 candidati per 1.259 posti o quelli del Piemonte con 50 candidati per 450 posti oppure in Emilia R. con 73 candidati per 322 posti. Ma anche il sostegno del II grado con 100 candidati per 421 posti in Lombardia, 68 candidati per 205 posti in Emilia R., 52 candidati per 264 posti in Veneto, 64 candidati per 287 posti in Piemonte.“Sulla carta – rileva Tuttoscuola – si tratta indubbiamente di un’occasione ghiotta, irripetibile, che sembra prospettare un successo facile, troppo facile, soprattutto per situazioni come quella del sostegno del I grado in Lombardia”. Come rilevato più volte dalla stessa rivista, “il sostegno registra un momento di criticità evidenziato dall’elevato numero di posti vacanti messi a concorso e dall’impossibilità di coprirli con nuovi docenti vincitori”, visto che “ne rimarranno non assegnati circa 3mila”.

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Azzolina certifica suo fallimento con sospensione concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

“Da mesi diciamo che il concorso straordinario della scuola non si poteva tenere in questa epidemia, ma incredibilmente la ministra Azzolina si ostinava. Oggi autocertifica il suo fallimento, ne prenda atto e sia conseguente. Da sempre Fratelli d’Italia sostiene che la strada più giusta e semplice è quella di stabilizzare i nostri precari della scuola, insegnanti veri forgiati dal servizio e dai sacrifici di vita affrontati. I precari sono un capitale umano che lo Stato non può cestinare”. Lo scrive su Facebook il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo in Commissione Istruzione.

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Concorso straordinario per il sostegno: più posti che candidati

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

Chi vuol essere insegnante di sostegno? No, non è il titolo di un nuovo format televisivo, ma uno dei problemi del nostro Paese che vede ancora troppi posti vacanti per il sostegno, mentre il numero di studenti con disabilità continua ad aumentare. Un buco enorme che non verrà coperto nemmeno dal concorso straordinario: per i 4.069 posti di sostegno per la secondaria di I grado (scuola media) il numero dei candidati complessivi è di soli 1.413, pari a circa un terzo del totale. In 13 Regioni su 18 ci sono meno candidati che posti. Alla fine del concorso rimarranno vacanti 2.720 posti, sempre che tutti i candidati riescano ad ottenere nella prova scritta almeno il punteggio minimo di 56/80. E lo stesso fenomeno si osserva per il concorso straordinario per il sostegno nella secondaria di II grado. Quali ragioni sono alla base di questa carenza di personale specializzato in alcune aree del paese? Tuttoscuola prova a dare una risposta a queste domande in un dossier di prossima pubblicazione, di cui anticipiamo alcuni dati e analisi. Partiamo dai numeri. Per quanto riguarda il concorso straordinario nella secondaria di I grado, in 13 Regioni su 18 ci sono meno candidati che posti. Alla fine del concorso rimarranno vacanti 2.720 posti, sempre che tutti i candidati riescano ad ottenere nella prova scritta almeno il punteggio minimo di 56/80. Il dato più clamoroso è quello della Lombardia dove sono stati messi a concorso ben 1.259 posti (quasi un terzo del totale), ma che registra soltanto 261 candidati iscritti: non saranno assegnati, quindi, quasi mille posti. In Piemonte per 458 posti solo 50 candidati. Almeno l’89% dei posti banditi resteranno scoperti.D’altronde il numero di alunni con disabilità continua ad aumentare su tutto il territorio. Come ha ricordato il recente dossier di Tuttoscuola sul tema, negli ultimi 22 anni si è più che raddoppiato (+138%), e continua a crescere (nell’ultimo anno +5% rispetto al precedente). Allora vi era un alunno disabile con disabilità ogni 67 alunni (1,5% del totale), ora uno ogni 28 (3,5% del totale). Presto ve ne sarà in media uno ogni classe nella scuola italiana (1 su 25). E il crescente numero di alunni con disabilità determina un parallelo aumento di posti di sostegno che il sistema fatica a stabilizzare. È di questi giorni la previsione contenuta nella manovra di bilancio per il 2021 di stabilizzare 25 mila posti di sostegno. Ma perché non si trovano insegnanti di sostegno? Innanzitutto il sistema subisce una continua “emorragia” con il passaggio di docenti di sostegno al posto comune. Inoltre il percorso per diventare insegnante di sostegno prevede alcuni ostacoli non indifferenti. Il primo per conseguire la specializzazione, requisito necessario per diventare docenti di sostegno, è rappresentato dal tempo necessario (un anno almeno) per la frequenza di corsi universitari a numero chiuso (TFA), un tempo che va ad aggiungersi a quello impiegato per conseguire la laurea magistrale, senza contare che per accedere a posti di ruolo occorre anche il possesso dell’abilitazione all’insegnamento. Il numero chiuso per l’accesso a questi tirocini formativi universitari esclude altri potenziali candidati. Dopo la preselezione (con un costo di iscrizione di 100-200 euro), per gli ammessi c’è anche il costo di iscrizione e frequenza ai corsi (mediamente circa 4 mila euro).Un paio d’anni fa il ministro Marco Bussetti realizzò l’impegno di specializzare nell’arco di due-tre anni almeno 40 mila docenti di sostegno. Servirà a colmare il vuoto registrato nel settore, ma nel frattempo, in attesa di quella boccata d’ossigeno (che comunque potrebbe non bastare), diverse graduatorie sono ancora in sofferenza.Ma il percorso arduo per conseguire la specializzazione non rappresenta certo l’unico ostacolo per chi sogna di diventare insegnante di sostegno. A questo si aggiunge la delicatezza e complessità del lavoro, a contatto con situazioni personali difficili e toccanti e la scarsa integrazione con i colleghi del consiglio di classe. E ora si aggiunge il vincolo quinquennale sulla stessa sede, introdotto da settembre 2020 per i nuovi immessi in ruolo. Forse è arrivato il momento di pensare a un nuovo modello per il sostegno: meno insegnanti di sostegno, più specializzati, meglio pagati, che operino in centri territoriali specializzati per patologia e che si interfaccino con i docenti su posto comune, chiamati a occuparsi collegialmente anche degli alunni con disabilità, come peraltro la normativa già prevede. Anche se nella maggior parte dei casi i genitori non lo sanno e gli insegnanti curricolari (e forse pure quelli di sostegno) lo dimenticano (o fingono)… Di più su tuttoscuola.com

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Piano straordinario per assumere 6 mila poliziotti penitenziari

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

“Abbiamo chiesto al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di garantire nella prossima legge di stabilità le risorse necessarie per affrontare tre questioni che da troppo tempo impediscono ai poliziotti penitenziari di lavorare in condizioni dignitose: un piano straordinario di 6 mila nuove assunzioni, il rinnovo del contratto e la sicurezza sui luoghi di lavoro.” Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi con il Ministro della Giustizia.“La pianta organica della Polizia Penitenziaria prevede 41.595 unità, ma in servizio ce ne sono solo 37.247 quindi, considerando che da qui ad un anno andranno in pensione circa 1.500 persone, dobbiamo assumere immediatamente almeno 6.000 poliziotti – spiega la Funzione Pubblica Cgil – e per trovare le risorse necessarie Bonafede dovrà spendersi in prima persona all’interno del Consiglio dei Ministri”. Così come “si dovranno trovare le risorse per garantire un rinnovo dignitoso del contratto di lavoro, considerato che quelle previste dal Def non sono assolutamente sufficienti per questioni importanti come l’avvio della previdenza complementare e le politiche di genere, le misure di contrasto al fenomeno crescente dei suicidi e delle aggressioni subite dal personale, e per garantire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro con la ristrutturazione delle carceri”, conclude la Fp Cgil.

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Scuola: Concorso straordinario, pubblicata la nota ministeriale per svolgere la prova computerizzata

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

Nonostante le riserve di sindacati e partiti, continua l’organizzazione della procedura selettiva per 32mila posti, a fronte di circa 64mila domande presentate, che prenderà il via giovedì 22 ottobre per concludersi lunedì 16 novembre, come confermato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nel question time alla Camera: il ministero dell’istruzione ha trasmesso una specifica nota agli Uffici Scolastici Regionali contenente tutte le indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta con cinque quesiti a risposta aperta e la verifica della comprensione della lingua inglese. A seguire si procederà con i due concorsi ordinari, ai quali parteciperanno centinaia di migliaia di candidati.L’ufficio legale Anief conferma le pre-adesioni per impugnare l’eventuale esclusione dalla graduatoria finale dei vincitori per tutti i candidati, anche per quelli che avranno superato la valutazione del 7 ma non si ritrovano nel numero utili dei posti banditi. Anief, ad ogni modo, continua a chiedere al Parlamento una soluzione diversa per risolvere il problema della supplentite, con la riapertura delle GaE o l’estensione del doppio canale di reclutamento a graduatorie di istituto provinciali – Gps, da riformulare secondo le vecchie tabelle di valutazione dei titoli come ribadito nei tavoli ministeriali. Infine, il giovane sindacato ribadisce la necessità di ammettere alle prove i candidati costretti a rimanere in quarantena per il Covid-19. Per Pacifico, le prove suppletive devono essere previste oltre che per i concorsi anche per chi ha provato i test in medicina e il Tfa sostegno.

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Scuola: Il via all’ingiusto concorso straordinario dei docenti con protocollo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Il concorso straordinario, le cui date delle prove vengono pubblicate oggi in Gazzetta Ufficiale, sarà la prima delle tre selezioni che si svolgeranno a partire dalle prossime settimane per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti: lo scrive il ministero dell’Istruzione, in corrispondenza dell’informativa alle organizzazioni sindacali sulla procedura riservata, finalizzata all’immissione in ruolo di 32.000 nuovi docenti, a fronte di 64.563 candidati che hanno presentato regolare domanda, a seguito delle prove che si andranno a svolgere da giovedì 22 ottobre fino alla metà di novembre. Rimangono confermati i cinque quesiti non più a risposta chiusa ma aperta e anche la verifica contestuale, sempre scritta, del livello di inglese raggiunto. Per superare la prova serviranno almeno 56 punti su 80 e per le risposte ogni candidato avrà a disposizione 150 minuti. I candidati dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale e si procederà alla rilevazione della temperatura prima dell’ingresso nella sede d’esame.Subito dopo sarà la volta dei concorsi ordinari, sia della scuola d’infanzia e primaria sia della stessa secondaria, per svolgere i quali hanno presentato domanda centinaia di migliaia di candidati: la prima prova sarà quella preselettiva, proprio in ragione dell’elevato numero di domande presentato (ben superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250). Per il presidente Anief Marcello Pacifico “ci apprestiamo a vivere un concorso straordinario particolare, che una parte di candidati non potrà svolgere per motivi di salute legati alla pandemia e per i quali ci aspettiamo ovviamente delle prove aggiuntive suppletive. Rimane da comprendere perché l’amministrazione abbia voluto bandire per soli vincitori, quando nasceva dalla volontà di utilizzare queste nuove graduatorie per i ruoli da assegnare alle GaE esaurite. Per questo motivo abbiamo deciso per tutti i partecipanti di impugnare l’esclusione dalla lista dei vincitori nelle opportune sedi, sia che risultino idonei superando il 7, sia comunque che partecipino a una procedura che non può essere selettive ma deve graduare le sole posizioni dei candidati.

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Scuola: In Gazzetta Ufficiale il nuovo concorso straordinario per 32 mila docenti della secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Nella serata del 10 luglio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al decreto dipartimentale del 23 aprile 2020, n. 510 che regolano la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche e integrazioni. I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso fino alle ore 23,59 del 10 agosto prossimo. Sono diverse e importanti le integrazioni apportate al DD n. 510 del 23 aprile già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile scorso, tenuto anche conto dei rilievi mossi dal Cspi: è elevato a 32.000 il numero dei posti destinati alla procedura concorsuale straordinaria. I 32.000 saranno utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 o successivi, qualora necessario per esaurire il contingente previsto; qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda; ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.Contro l’esclusione immotivata di diverse categorie di docenti al bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il giovane sindacato attiva apposite consulenze e ricorre al Presidente della Repubblica con modalità straordinaria da presentare entro il 10 agosto. Nella serata del 10 luglio sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modifiche al decreto dipartimentale del 23 aprile 2020, n. 510 che regolano la procedura straordinaria, per titoli ed esami, per l’immissione in ruolo di personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno. Modifiche e integrazioni. I candidati possono presentare istanza di partecipazione al concorso a partire dalle ore 9,00 di oggi, 11 luglio, fino alle ore 23,59 del 10 agosto prossimo. Sono diverse e importanti le integrazioni apportate al DD n. 510 del 23 aprile già pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile scorso, tenuto anche conto dei rilievi mossi dal Cspi: è elevato a 32.000 il numero dei posti destinati alla procedura concorsuale straordinaria. I 32.000 saranno utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021, 2021/2022, 2022/2023 o successivi, qualora necessario per esaurire il contingente previsto; qualora le condizioni generali epidemiologiche lo suggeriscano, lo svolgimento della prova scritta potrà avvenire in una regione diversa rispetto a quella corrispondente al posto per il quale il candidato ha presentato la propria domanda; ai vincitori della procedura concorsuale straordinaria immessi in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021 è riconosciuta la decorrenza giuridica del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.Contro l’esclusione immotivata di diverse categorie di docenti al bando del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, il giovane sindacato attiva apposite consulenze e ricorre al Presidente della Repubblica con modalità straordinaria da presentare entro il 10 agosto. Marcello Pacifico, presidente Anief: “Non comprendiamo il motivo di innalzare certi paletti, che lasciano fuori dalle procedure concorsuali chi a nostro avviso ha invece diritto a parteciparvi. Certe preclusioni immotivate sono alla base di quella supplentite cronica che caratterizza l’insegnamento in Italia, con oramai un insegnante precario ogni tre in organico che quest’anno porterà all’assegnazione di almeno 250 mila contratti a tempo determinato. Purtroppo, finché al ministero dell’Istruzione continueranno a considerare il precario un individuo da respingere e non un professionista della formazione da valorizzare, non ne usciremo mai”.
Da oggi sino al 10 agosto sul sito del ministero dell’Istruzione sarà possibile presenta la domanda di partecipazione al concorso straordinario per entrare in ruolo come docente della scuola secondaria.Come riassunto da Orizzonte Scuola, possono accedere al concorso straordinario per il ruolo scuola secondaria di primo e secondo grado, su posti comuni, gli aspiranti in possesso di tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali anche non consecutive svolte tra l’a.s. 2008/09 e l’anno scolastico 2019/20 su posto comune o di sostegno. Una delle tre annualità deve essere stata necessariamente svolta per la classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre. È inoltre necessario il possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (laurea con eventuali CFU per la classe di concorso ovvero abilitazione o idoneità concorsuale nella specifica classe di concorso)
Per i posti di insegnante tecnico-pratico (ITP), il requisito richiesto, sino al 2024/25, è il diploma di accesso alla classe di concorso della scuola secondaria superiore (tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017). Per i posti di sostegno sono necessari i requisiti già indicati per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione su sostegno.
Per superare la prova scritta i candidati dovranno conseguire il punteggio minimo di 56/80 sarà computer based, distinta per classe di concorso e tipologia di posto. La durata della prova è pari a centocinquanta minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi di cui all’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104. La prova scritta per i posti comuni, è finalizzata alla valutazione delle conoscenze e delle competenze disciplinari e didattico-metodologiche, nonché della capacità di comprensione del testo in lingua inglese: prevede cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, più un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
La prova scritta per i posti di sostegno è finalizzata all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, oltre che la capacità di comprensione del testo in lingua inglese. La verifica si compone di cinque quesiti a risposta aperta, volti all’accertamento delle metodologie didattiche da applicare alle diverse tipologie di disabilità, nonché finalizzata a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, più un quesito, composto da un testo in lingua inglese seguito da cinque domande di comprensione a risposta aperta volte a verificare la capacità di comprensione del testo al livello B2 del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.

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Piano straordinario per la reumatologia italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

“C’è bisogno, al più presto, di un piano straordinario per la reumatologia italiana. Servono risposte e indicazioni precise e uniformi su tutto il territorio nazionale per gli oltre 5 milioni e mezzo di uomini e donne colpiti da patologie reumatologiche. Si tratta di malattie croniche e perciò richiedono trattamenti ed esami diagnostici per lunghi periodi di tempo. Le esigenze dei pazienti devono essere soddisfatte anche in questi mesi difficili contraddistinti dalla pandemia di COVID-19”. E’ quanto richiesto oggi, alle istituzioni locali e nazionali, dai rappresentanti dei pazienti durante una conferenza stampa on line organizzata dall’ANMAR Onlus (Associazione Nazionale Malati Reumatici). L’evento è stato aperto dall’intervento del dott. Luigi Sinigaglia (Presidente Nazionale della Società Italiana di Reumatologia SIR) che ha illustrato gli obiettivi del Registro Coronavirus e Malattie Reumatologiche. Il progetto è stato recentemente attivato dalla Società Scientifica. “Come prima cosa va garantita la continuità terapeutica – afferma Silvia Tonolo, Presidente ANMAR -. Da tutta Italia stiamo ricevendo segnalazioni di carenze di alcuni farmaci antimalarici e antiinfiammatori che sono entrati nei protocolli per il trattamento di polmonite da COVID-19. Senza l’assunzione di questi medicinali, che da anni sono utilizzati anche in reumatologia, si rischiano riattivazioni di malattie gravi tra cui artrite reumatoide, spondilite anchilosante o Lupus eritematoso sistemico. E questo sta già avvenendo soprattutto nelle Regioni più colpite dalla pandemia come Lombardia o Veneto. Molti pazienti si ritrovano quindi, senza le loro abituali cure, in precarie condizioni di salute e costretti ad assumere anti dolorifici”. “Anche in altre nazioni europee si stanno verificando carenze di importanti farmaci – sottolinea la prof.ssa Annamaria Iagnocco, Presidente Eletto dell’European League Against Rheumatism EULAR -. Si tratta di terapie per le quali, tuttavia, non è ancora stata dimostrata scientificamente una reale efficacia contro il COVID-19. Ci vorranno diversi mesi prima che sia possibile produrre evidenze scientifiche le quali potranno consentire l’uso di diversi trattamenti nella pratica clinica. In ambito EULAR abbiamo predisposto un’apposita Task Force per promuovere e coordinare una serie di iniziative internazionali in questo periodo di pandemia COVID-19. Ad esempio, è stato creato un database europeo (l’EULAR – COVID-19 Database), in cui si stanno raccogliendo dati su casi clinici di pazienti adulti e pediatrici con COVID-19 e con malattie reumatiche e muscoloscheletriche. Tale database consentirà di descrivere gli aspetti peculiari di tali quadri e monitorarne l’evoluzione anche in base al trattamento. Attualmente è indispensabile comprendere l’evoluzione dell’infezione SARS-CoV‐2 in pazienti che assumono glucocorticoidi, FANS o DMARDs sia sintetici che biologici. Ciò consentirà di guidare i clinici verso le strategie terapeutiche più appropriate. Inoltre, l’EULAR ha pubblicato una utile guida per i pazienti con malattie reumatiche in questo periodo di pandemia. Infine, saranno presto definite le Raccomandazioni sul management di tale patologia, le quali subiranno un continuo e costante update, sulla base delle evidenze scientifiche della letteratura”.
“L’emergenza Coronavirus è destinata a durare ancora a lungo, forse fino a estate inoltrata – aggiunge il prof. Mauro Galeazzi, Past President SIR -. Vanno trovate nuove soluzioni per salvaguardare la salute e il benessere di uomini e donne colpiti da patologie che possono anche essere fatali. Diversi reparti di reumatologia, del nostro Paese, non sono più attivi perché attualmente destinati alla medicina interna o alla terapia intensiva. Lo specialista reumatologo deve comunque cercare di rimanere in contatto con i pazienti e rispondere ai loro dubbi e richieste. Una possibile soluzione è rappresentata dalla telemedicina di cui va implementato l’uso attraverso nuove collaborazioni tra specialisti, medici di medicina generale e associazioni di pazienti. Può infatti essere utilizzata per la gestione delle cronicità, come sta già avvenendo per il diabete in alcune Regioni italiane. Bisogna poi rivedere le liste d’attesa, per gli interventi terapeutici e diagnostici, e cercare di dare priorità ai malati più a rischio. In queste settimane siamo costretti a rinviare esami, visite e somministrazione di farmaci a causa delle grosse difficoltà in cui si trovano molte strutture sanitarie. Inoltre alcuni malati intimoriti non si recano in ospedale anche quando potrebbero farlo”. “Al momento non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino un maggiore rischio di infezione da Coronovirus in caso di una malattia reumatologica – conclude la prof.ssa Rosa Daniela Grembiale, Docente di Reumatologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro -. Invitiamo quindi tutti i pazienti a seguire le indicazioni dei medici e non sottrarsi alle cure per paura di possibili contagi. L’indicazione generale è quella di non sospendere o ridurre autonomamente le cure ma cercare di osservare le raccomandazioni di protezione individuale e di distanziamento sociale emanate a livello nazionale. La somministrazione di farmaci immunosoppressivi va sospesa solo se insorgono sintomi di tipo simil-influenzale come febbre o tosse. Si tratta di una normale prassi medica che va eseguita indipendentemente dal COVID-19. Per quanto riguarda invece l’avvio di nuove terapie immunosoppressive o con farmaci biologici, in questo periodo critico per il sistema sanitario, la scelta spetta solo al reumatologo. E’ preferibile iniziare questi trattamenti, che presentano un rischio infettivo, solo nei casi di alcune patologie che possono avere effetti fortemente negativi sulla salute o causare danni ad organi vitali”.

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Scuola: Concorso straordinario per insegnanti di religione cattolica per titoli e servizio, con procedura semplificata

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

Marcello Pacifico (Anief): Se la stortura non verrà sanata siamo pronti a ricorrere in tribunale; già in passato il giovane sindacato ha ottenuto dei successi dei lavoratori precari da troppi anni sfruttati dal Ministero dell’Istruzione Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) si è espresso sullo schema di decreto relativo alla “Procedura straordinaria per esami finalizzata all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune”, evidenziando che vi sono forti limiti e criticità, nonché difficoltà inerenti alla realizzazione di tale procedura e reputa essenziale che sia consentito alle scuole di iniziare l’anno scolastico, a pieno regime, fin dal primo settembre 2020, potendo contare immediatamente su un organico completo e su un corpo docente stabile. Ne deriva che le procedure concorsuali, di cui alla legge 159/2019, pensate per tempi ordinari, necessitino di essere modificate, non solo in ragione delle criticità già prima evidenziate ma, anche, perché non sarebbe possibile completarle in tempo utile per la ripresa dell’anno scolastico.Gli IRC propongono che anche a loro venga concessa l’immissione in ruolo telematica, semplificata e a costo zero, ossia per ‘titoli e servizio’ e riservata a chi negli ultimi 8 anni ha svolto almeno 36 mesi di servizio, assegnando ai vincitori dell’unico concorso espletato nel 2004 e ai partecipanti un punteggio che tenga conto, oltre che dei titoli posseduti, di tutti gli anni di servizio. La graduatoria che si verrà a costituire sarà a esaurimento e da essa si attingerà per permettere la stabilizzazione, con contratto a T.I., degli insegnanti di religione precari, per la maggior parte già ‘stabilizzati’.“Se la stortura non verrà sanata siamo pronti a ricorrere in tribunale”, tuona Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief; infatti, “già in passato, il giovane sindacato ha ottenuto dei successi dei lavoratori precari da troppi anni sfruttati dal Ministero dell’Istruzione e ribadiamo il nostro impegno anche su tutti i tavoli di confronto e contrattazione per far sì che finalmente i docenti di Religione Cattolica, come i tanti lavoratori precari, docenti e Ata, che da anni sono impegnati con professionalità a dare piena attuazione al diritto all’Istruzione dei nostri figli, ottengano la giusta e immediata stabilizzazione e il giusto corrispettivo economico, anche per il servizio svolto durante il precariato. Non ci sono e non ci possono essere lavoratori di serie B nel sistema nazionale di istruzione ed è giunto il momento che questo sia messo nero su bianco nel contratto e nella normativa interna nel pieno rispetto della normativa e della giurisprudenza comunitaria”.

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