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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘straordinario’

Venezia: Concerto straordinario

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2022

Venezia. Il prossimo 30 Novembre, alle ore 20, si terrà infatti nella maestosa cornice della Basilica di San Marco, eccezionalmente concessa per l’occasione, un concerto straordinario quale evento speciale della seconda edizione del Vivaldi Festival, tutto dedicato alla grande musica sacra di Antonio Vivaldi, con esecuzione di pagine come il Laetatum sum RV 607 di raro ascolto, il celeberrimo In furore iustissimae irae RV 628, lo Stabat Mater RV 621 e soprattutto il monumentale quanto affascinante Dixit Dominus RV 595, in cui Antonio Vivaldi ha sintetizzato la sua straordinaria inventiva musicale anche nelle tematiche religiose e spirituali.Per l’occasione il Vivaldi Festival ha riunito un cast d’eccezione, con celebrati artisti di fama internazionale come il soprano Gemma Bertagnolli e il contralto Sara Mingardo, coadiuvati dal soprano Monica Meneghello, dal tenore Gabriele Rizzotto e dal basso Alberto Spadarotto, accompagnati dall’Ensemble Vocale Academia Ars Canendi istruito dalla stessa Meneghello e dai Sonatori della Gioiosa Marca, il tutto sotto la direzione di Francesco Fanna, direttore tra i più apprezzati e specializzati nella musica di Antonio Vivaldi, attuale direttore dell’istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, con la regia televisiva di Enrico Castiglione. L’ingresso è ad inviti che possono essere ritirati a partire dal 25 novembre direttamente alla Basilica di San Marco dalle ore 10 alle 13. Lo scorso anno il Vivaldi Festival si è imposto già fin dalla prima edizione come uno dei festival nazionali di maggiore rilievo, promosso dal Ministero della Cultura, con la collaborazione degli enti locali, con la partecipazione delle maggiori istituzioni veneziane (tra cui l’Istituto Italiano Antonio Vivaldi della Fondazione Cini, partner ufficiale della manifestazione) e di celebri artisti internazionali come Cecilia Bartoli e Vivica Geneaux e gruppi musicali tra gli altri come i Solisti Veneti, con concerti ed eventi che hanno coinvolto tutti luoghi più emblematici della città nel rendere finalmente omaggio in maniera organica al Prete Rosso, così come Vivaldi veniva chiamato per via della sua capigliatura rossiccia, proprio a Venezia, città dove Antonio Vivaldi nacque nel 1678. vivaldifestival.org

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Scuola: Concorso straordinario bis, lento e troppo selettivo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2022

Macchinoso e iper-selettivo: è il triste destino che l’amministrazione ha previsto per il concorso straordinario bis per la scuola secondaria previsto dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge n. 73/2021, convertito nella Legge n. 106/2021. Dopo essere stato annunciato come una procedura “lampo”, con un’unica prova orale dalla durata massima di mezz’ora, il concorso – riservato a chi ha svolto almeno tre annualità di supplenze – si sta realizzando con calendari diversificati, in alcuni casi slittati anche in autunno. Inoltre, si conferma l’ingiusta esclusione a priori degli idonei dalle graduatorie che portano all’immissione in ruolo.Lo straordinario bis 2022 è una procedura che si svolgerà con un’unica prova orale di non oltre 30 minuti, fermi restando gli eventuali tempi aggiuntivi e gli ausili previsti dalla normativa vigente; inoltre, durante il colloquio si valuterà la comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue, a eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese, mentre per le AB24, AB25 e B02 la prova è condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Le commissioni giudicatrici disporranno di 150 punti, di cui 100 per la prova disciplinare e 50 per i titoli: ogni graduatoria comprenderà un numero di candidati non superiore ai contingenti assegnati a ciascuna procedura. La timeline prevede 30 giorni di tempo per presentare la domanda su istanze online; formazione commissioni; convocazione candidati; svolgimento prova orale; incarico a tempo determinato per i vincitori dal 1° settembre 2022; formazione in collaborazione con le Università (40 ore, 5 CFU) + anno di prova e formazione nell’anno scolastico 2022/23; assunzione a tempo indeterminato dal 1° settembre 2023. La verifica unica consisterà in una prova orale finalizzata all’accertamento della preparazione del candidato secondo quanto previsto dall’Allegato A e valuta la padronanza delle discipline. La prova avrà una durata massima di 30 minuti: valuterà anche la capacità di comprensione e conversazione in lingua inglese almeno al livello B2 del QCER per le lingue ad eccezione dei candidati per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 per la lingua inglese. Per le classi di concorso A-24, A-25 e B-02 la prova sarà condotta nella lingua straniera oggetto di insegnamento. Tracce della prova orale: saranno predisposte da ciascuna commissione. Le commissioni le predisporranno in un numero pari a tre volte quello dei candidati calendarizzati nella singola sessione. Ciascun candidato estrarrà la traccia, su cui svolgere la prova, all’atto dell’effettuazione della prova medesima. Le tracce estratte non saranno utilizzabili per i successivi sorteggi. Per prepararsi al meglio al concorso, i candidati possono frequentare i corsi di Eurosofia.

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Scuola: Concorso straordinario bis per 14mila prof secondaria, al via le prove orali tra le incertezze

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2022

Anief chiede di garantire l’inserimento nelle graduatorie di merito tutti i partecipanti: in base alle disposizioni del ministero dell’Istruzione, invece, il 40% verrà escluso dopo la valutazione dell’unica prova, quella orale, rispetto ai posti autorizzati. È una decisione irrazionale, perché va contro rispetto alle indicazioni dell’Europa, ma anche al trattamento dei colleghi precari in occasione della prima procedura straordinaria. “Chi gestisce i concorsi per le assunzioni nella scuola italiana – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – probabilmente non ha ancora chiaro che per la Corte di Giustizia Europea l’unica giustificazione sull’abuso dei contratti a termine è la previsione di un canale certo per l’immissione in ruolo”. Anief ricorda che le candidature al concorso straordinario bis previsto dall’articolo 59, comma 9-bis, del decreto legge n. 73/2021, convertito nella Legge n. 106/2021, si sono concluse lo scorso 16 giugno: l’accesso riguarda solo la scuola secondaria ed è riservato ai precari con 3 anni di servizio svolti negli ultimi 5, con almeno una annualità di servizio specifica della classe di concorso per la quale si partecipa. Si tratta di un concorso particolare, con una sola prova orale dalla durata massima di mezzora; poi, nel 2023, avremo l’assunzione e l’abilitazione.

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Concorso straordinario docenti della secondaria, alle assunzioni anche gli idonei

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2021

Grazie a un emendamento alla legge 106/2021 voluto da Anief. Rimane il problema degli esclusi dalla procedura per la quale già in centinaia hanno aderito al ricorso, nonché l’esclusione dagli elenchi aggiuntivi della prima delle GPS di chi tra gli stessi idonei non ha avuto per l’anno scolastico appena terminato almeno il contratto al 30 giugno e per il quale domani saranno riaperti i termini per il contenzioso. Partono le immissioni in ruolo dei vincitori del concorso straordinario dei docenti di cui al DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell8 luglio 2020. Sulla carta dovrebbero essere 32mila, ma saranno molti di meno, probabilmente un terzo delle assunzioni previste dal bando andranno perse. In ogni caso, le procedure di assunzione stanno andando avanti: ad una parte di loro, da definire, spetterà anche la retrodatazione giuridica dal 1° settembre 2020. Alcuni Uffici scolastici hanno anche pubblicano l’elenco graduato, del quale fanno parte i docenti che hanno superato la prova scritta ma non rientrano nel numero dei posti a bando.Il concorso straordinario è stato eccessivamente selettivo: non è un caso se Anief l’abbia definito come la strage degli innocenti, considerando che il 70% dei candidati è stato bocciato senza nemmeno conseguire l’abilitazione. Il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, ritorna sulla prova unica: “Ai candidati – dice il sindacalista – è stato chiesto di rispondere in pochi minuti a domande aperte complesse, una delle quali anche in inglese: una richiesta davvero eccessiva, che ha prodotto tantissimi respinti. Con questo risultato, il prossimo anno avremo ancora più posti senza titolare, che si aggiungono all’attuale fallimentare gestione anche delle Gps e prima ancora della chiusura ingiustificata delle GaE”.Anief conferma la volontà di tutelare i partecipanti al concorso straordinario che sono stati esclusi: possono chiedere di accedere alla graduatoria a prescindere dall’esito della prova svolta, in modo di ottenere lo scorrimento delle graduatorie per immissione in ruolo degli idonei al concorso straordinario 2020.Ma il problema dell’abilitazione si ripropone per gli stessi idonei e sol perché non hanno una supplenza al termine delle attività didattiche o annuale nel corso di quest’anno scolastico. Una disposizione tanto più ingiusta quanto più incostituzionale per l’evidente irragionevolezza e disparità di trattamento che Anoef intende denunciare in tribunale.

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Scuola: Concorso straordinario, il Ministero continua a non riconoscere il valore abilitante di vincitori e idonei

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Parte la campagna dei ricorsi per coloro che sono risultati vincitori o idonei nei concorsi straordinari per diventare docente, ma poiché non in possesso dell’abilitazione nella classe di concorso d’interesse si trovano oggi esclusi delle Gps: la stampa specializzata ricorda che “il Decreto Sostegni bis ha eliminato l’elenco non graduato dei docenti che pur avendo superato la prova con almeno 56/80 non risultando vincitori non rientravano nei posti a bando ma potevano comunque conseguire l’abilitazione. In particolare il decreto Sostegni bis ha eliminato la necessità del conseguimento dei 24 CFU, nonché il percorso di abilitazione per i docenti con una supplenza almeno al 30 giugno”. Inoltre, il ministero dell’Istruzione su alcuni nodi non ha fornito una risposta specifica, ossia “come conseguirebbero l’abilitazione i docenti di ruolo non interessati al nuovo ruolo; i docenti che pur rientrando nelle graduatorie integrate non saranno assunti in ruolo; i docenti che essendo risultati vincitori sia della procedura su sostegno che su posto comune, scelgono posto di sostegno per l’immissione in ruolo”. Adesso, questi candidati insegnanti al ruolo vogliono adesso giustamente rivendicare il diritto all’inserimento, con la “finestra” di aggiornamento delle GPS 2021. “Il sindacato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – intende tutelarli per farli collocare nella prima fascia delle Graduatorie provinciali delle supplenze: l’unica delle Gps, che sulla base della versione finale del decreto Sostegni bis approvato alla Camera e ora in Senato per la conversione definitiva in legge, che permette agli aspiranti docenti di partecipare alle eventuali nomine in ruolo straordinarie 2021 e al conferimento delle supplenze annuali fino al 30 giugno o al 31 agosto 2022”.

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Scuola: Concorso straordinario, il Tar del Lazio ammette nuovi candidati alle suppletive

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 Maggio 2021

Sono previste tra il 14 e il 20 maggio come riporta il decreto cautelare che obbliga il Mi “a indire apposite sessioni suppletive”, con prove per i candidati che non hanno potuto partecipare, a causa del Covid, alla verifica scritta del concorso straordinario per l’immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, per complessivi 32mila posti da assegnare in tre anni.Dopo l’associazione dei giorni alle classi di concorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32, e la nota ministeriale n. 12547, gli Uffici Scolastici Regionali hanno provveduto nei giorni scorsi all’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Anief ricorda che la metà dei candidati all’immissione in ruolo non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Inoltre, quasi mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Oltre la metà dei posti banditi rimarrà probabilmente vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Per opporsi a queste palesi contraddizioni, Anief ha deciso di avviare una serie di azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove aggiuntive. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato, è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie.

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Scuola: Concorso straordinario: pubblicata una graduatoria su sei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 Maggio 2021

La metà dei candidati non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Quasi in mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Più della metà dei posti banditi rimarrà vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Ancora in migliaia devono fare le suppletiva. E di fronte alle insensate scelte della politica e all’evidenza dei fatti, Anief annuncia per tutti ricorsi in tribunale. Il sindacato attiva azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove suppletive, impediti dal Covid. Queste sono le azioni legali portate avanti al Tar Lazio. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, come ha già ottenuto in tribunale, intende far presentare ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 28 mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie. Per aderire, cliccare qui. Il sindacato ha rilanciato, dopo aver vinto in tribunale, anche ricorsi per coloro che non hanno potuto partecipare alle prove selettive ma che presentato specifica istanza di prove suppletiva causa Covid-19 e per coloro che vogliono partecipare per i posti di sostegno a seguito della pronuncia del Tar Lazio che ha sollevato questione di legittimità costituzionale per chi sta per conseguire il titolo di specializzazione con il Tfa sostegno.

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Scuola: Concorso straordinario, prove aggiuntive a metà maggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Si stanno definendo i calendari delle prove aggiuntive del concorso straordinario della scuola secondaria, ottenute a seguito della decisione presa a inizio febbraio dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief, Come indicato nella nota ministeriale 12547, a decorrere dal 24 aprile 2021 è stato pubblicato sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali l’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Si conferma che le prove suppletive riguarderanno esclusivamente i destinatari dei provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti, noti all’Amministrazione alla data del 22 aprile 2021, sottolinea oggi Orizzonte Scuola, che pubblica anche l’elenco dei calendari-avvisi che gli Uffici scolastici si apprestano a pubblicare.Il sindacato Anief non può condividere la decisione del ministero dell’Istruzione di permettere di partecipare alle prove suppletive solo coloro che hanno ottenuto le pronunce cautelari. A tutela dei tanti candidati rimasti fuori, che pur avendo presentato regolare domande al concorso straordinario della secondaria non hanno potuto partecipare per motivi legati al Covid19, l’Ufficio legale di Anief ha riaperto i termini per poter ricorrere al giudice amministrativo e ottenere la possibilità di partecipare al concorso. Chi vuole aderire ha la possibilità di farlo inviando apposita istanza di partecipazione.Nel frattempo, proseguono le correzioni delle prove ordinarie già svolte: si prevede che ben 9mila cattedre destinate al ruolo, un posto su tre, rimarrà vacante. Verrà anche escluso uno su due candidati che ha partecipato alle prove. Mentre un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie a esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anche in questo caso, Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati.

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Scuola: Concorso straordinario, esaminato il 20% degli scritti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Un posto su tre tra quelli banditi rimarrà vacante – 9 mila -. Escluso uno su due candidati che hanno partecipato alle prove. Un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie ad esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati. Infatti, come riporta anche Tuttoscuola, “il bilancio delle 132 procedure del concorso straordinario concluse è il seguente: posti in concorso relativi ai risultati pubblicati: 4.737; candidati che avevano presentato; domanda di partecipazione: 8.841; candidati che hanno superato lo scritto: 4.185 pari al 47,3% delle domande presentate; candidati che risulteranno vincitori: 3.406; posti che rimarranno vacanti: 1.331 pari al 28% dei posti delle classi di concorso pubblicate”. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, ha presentato ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 32mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale.

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Scuola: Concorso straordinario, delusione dei docenti per i primi risultati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Per quanto riguarda il concorso straordinario, come riporta anche Orizzonte scuola, giungono le prime bocciature per i docenti che hanno già insegnato almeno per tre anni scolastici: “arrivano i primi risultati della prova scritta e anche le prime delusioni. Le parole sono quelle di una candidata della classe di concorso A041 in Friuli Venezia Giulia ma rappresentano probabilmente il pensiero di coloro che non potranno usufruire del risultato del concorso neanche per l’abilitazione. La particolarità del concorso straordinario infatti è quello di prevedere 33.000 posti in ruolo (se fossero assegnati tutti dal 1° settembre il numero dei ruoli sarebbe già di per sé superiore a quello dell’anno precedente) e la possibilità, per i docenti che superano la prova con almeno 56/80 ma che non rientrano nei posti disponibili, di ottenere l’abilitazione per la classe di concorso in oggetto”.Il sindacato Anief non è d’accordo e ha sempre sottolineato come sia indispensabile tutelare i docenti che hanno insegnato presso le nostre scuole per anni e che in questo modo hanno portato avanti la scuola stessa. Dunque, al fine di tutelare tutti i candidati, il sindacato rilancia il ricorso per l’accesso alla graduatoria a prescindere dall’esito della selezione. La preadesione è per il ricorso che sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere l’accesso alle graduatorie del concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado a prescindere dell’esito del test considerato utile dal bando ai fini della selezione.

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Non è terminato il concorso riservato alla secondaria che porterà 32.000 nuovi docenti da assegnare alle scuole. Lo confermano le aule dei tribunali amministrativi regionali, “continuando – scrive oggi Tuttoscuola – sulla linea interpretativa già assunta in analoghi casi – ordinanza sez. III bis n. 7199/2020 confermata da CDS ord. n. 7145/2020]. Anief ricorda che la stessa disposizione sulla necessità di svolgere le prove suppletive è stata già espressa dallo stesso TAR del Lazio, che ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.Come pure il Consiglio di Stato si è pronunciato con un’Ordinanza esemplare, ottenuta dagli avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo, a favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al concorso straordinario perché si erano potuti iscrivere al V ciclo TFA Sostegno solo successivamente al 29 dicembre 2019 oppure si sono specializzati dopo il 15 luglio 2020: sarebbe stato irragionevole e discriminante e il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, sostenuti dal sindacato autonomo, dichiarando rilevante la questione di legittimità costituzionale della norma primaria in relazione agli artt. 2, 3, 32, 34, 97 e 113.

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Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Sono riprese le prove del concorso straordinario per le assunzioni di 32 mila insegnanti della scuola secondaria: a causa dell’alto numero di casi di Covi-19, la procedura, introdotta con il DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’08 luglio 2020, è stata contrassegnata da uno lungo stop, interrotto solo ieri con il riavvio della prova unica alla quale fino a venerdì prossimo si sottoporranno meno di 20 mila candidati su oltre 64 mila partecipanti. Sono molti gli interrogativi che continuano a pesare sul concorso straordinario. “Innanzitutto – scrive Orizzonte Scuola – bisognerà capire se ci sarà il contingente, classe di concorso per classe di concorso, per coprire i posti banditi. Gli unici risultati finora noti riguardano le province autonome di Trento e Bolzano. Le graduatorie saranno pubblicate nell’USR responsabile della procedura. Ciò è scontato per le classi di concorso le cui prove sono state svolte in tutte le regioni, mentre è utile precisarlo per le procedure “aggregate”. In questo caso l’USR della regione in cui è stata svolta la prova è responsabile anche del procedimento successivo, fino alla pubblicazione delle graduatorie.Ciò è stato specificato nel DD n. 783 dell’08 luglio 2020: “Nell’ipotesi di aggregazione territoriale delle procedure, disposte ai sensi dell’art. 400, comma 02, del testo unico in caso di esiguo numero dei posti conferibili in una data regione, l’USR individuato quale responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale, provvede all’approvazione delle graduatorie di merito sia della propria regione che delle ulteriori regioni indicate nell’allegato medesimo”. Inoltre, continua la stampa specializzata, le graduatorie sono distinte per ciascuna regione.
Sul concorso continua a pesare il problema delle mancate partecipazioni alle prove. Anief ha presentato ricorso e sono arrivate le prime sentenze. Innanzitutto, il TAR del Lazio ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.

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Scuola: Concorso Straordinario 2020. Incostituzionale escludere parte degli iscritti al TFA Sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

La questione relativa all’esclusione dei candidati iscritti alle selezioni o ai percorsi del TFA V ciclo era stata segnalata proprio dall’Anief all’atto della pubblicazione del Bando relativo al Concorso Straordinario 2020 per la scuola secondaria. Il D.D. 23/04/2020 n. 510, infatti, all’art. 2, comma 3, prevedeva che “Ai sensi dell’art. 1, comma 18-ter del decreto Legge, sono ammessi con riserva alla procedura straordinaria di cui all’art. 1 per i posti di sostegno, i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione all’insegnamento di sostegno avviati entro il 29 dicembre 2019. La riserva si scioglie positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020”, escludendo, di fatto, quanti fossero in attesa dell’avvio o della conclusione dei corsi avviati dopo il 29 dicembre 2019 ma comunque sempre prima della presentazione delle domande di partecipazione al Concorso Straordinario che, è bene ricordarlo, prevedevano l’invio della domanda di partecipazione entro il 10 agosto 2020.Il Consiglio di Stato, infatti, dà piena ragione ai legali Anief ed evidenzia come, nel restringere la platea dei soggetti aventi titolo a partecipare alla procedura concorsuale straordinaria ai soli docenti che risultavano iscritti ai corsi TFA entro il 29 dicembre 2019 o che lo conseguivano entro il 15 luglio 2020, “pur avendo titolo a parteciparvi ex ante ed in astratto e non avendo potuto farlo solo per il relativo slittamento dei tempi di indizione delle diverse procedure, dimostrano l’indebita restrizione non solo materiale del principio di ragionevole massima partecipazione, ma soprattutto connessa all’evidente incoerenza della norma primaria con gli interessi pubblici perseguiti col collegamento tra i TFA/S e detto concorso” ed aggiunge che, in definitiva, appare condivisibile la rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale posta dai legali Anief riguardo l’art 1, co. 18-quater del DL 126/2010, “nella parte in cui pone una data fissa (senza avere riguardo al fatto che il corso abilitante legittimante la partecipazione sia stato comunque avviato prima dell’indizione del concorso straordinario ed al fatto che l’ammissione al corso abilitante sia avvenuta in data utile per la presentazione della domanda al concorso straordinario) per l’ammissione degli specializzandi TFA/S al concorso riservato, per titoli ed esami previsto dalla medesima disposizione ed altresì nella parte in cui pone una data fissa pure per il conseguimento della abilitazione (senza considerare chi comunque consegua l’abilitazione in tempo utile per l’ammissione in servizio) e da quelle racchiuse nei commi precedenti, per violazione degli artt. 2, 3, 32, 34 e 97 e 113 della Costituzione”.In conclusione, dunque, il Consiglio di Stato ritiene indispensabile, come richiesto dall’Anief “riportare a ragionevolezza la disuguaglianza provocata dalla data fissa, giacché, trattandosi di ammissione ad un concorso a pubblici impieghi, il bando e la norma presupposta ex art. 1, co. 18-ter, il bando impugnato e la richiamata normativa che lo ha legificato si pongono, pertanto, in violazione dell’art. 3 Cost.” e concede le immediate misure cautelari richieste dai legali Anief ai fini della partecipazione al Concorso Straordinario dei ricorrenti, dichiarando “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art 1, co. 18-ter del DL 29 ottobre 2019 n. 126 (conv. modif. dalla l. 20 dicembre 2019 n. 159), in relazione artt. 2, 3, 32, 34 e 97 della Costituzione”. Ancora una volta, dunque, Anief ha tutelato i diritti dei precari della scuola. A breve i ricorrenti che si sono affidati con fiducia al nostro sindacato riceveranno tutte le istruzioni utili per la loro corretta partecipazione al Concorso Straordinario.

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Scuola: Concorso straordinario docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Via libera da parte del Comitato tecnico scientifico alla ripresa del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di 32mila docenti che abbiano insegnato almeno tre anni nella scuola secondaria: gli esperti hanno autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove che erano rimaste sospese, già programmate per i giorni 15, 16, 18 e 19 febbraio prossimi. Le verifiche si svolgeranno con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio. Coloro che supereranno la prova – servirà acquisire almeno 56/80 punti – ma non rientreranno nel numero dei posti banditi per la propria classe di concorso nella regione scelta, conseguiranno comunque l’abilitazione all’insegnamento secondo una procedura ancora non specificata dal Ministero dell’Istruzione.Per il ministero dell’Istruzione l’obiettivo rimane quello di avere tutti i vincitori entro il prossimo mese di settembre, allo scopo di poterli già avere a disposizione e gradualmente assumerli a partire dal prossimo avvio di anno scolastico. Secondo Anief, non è detto comunque che il programma venga rispettato: si dovrà, infatti, anche attendere l’esito delle prove suppletive ordinate dai giudici per via delle immotivate esclusioni di tanti candidati che non hanno potuto partecipare alle prove per via del Covid, per i quali il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni per presentare ricorso. Ammesso, comunque, che si faccia in tempo, questa procedura inciderà solo in modo minimale sulla lotta al precariato cronico.

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Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 gennaio 2021

Ammontano a circa 17mila i candidati del concorso straordinario della secondaria che non hanno ancora svolto la prova unica: per realizzarla sono stati convocati dal 15 al 19 febbraio, come previsto dall’ultimo Dpcm e da avviso ufficiale del Ministero. In quell’occasione tenteranno di aggiudicarsi i restanti 10.300 posti su 32.000 messi a concorso: a fornire i dati numerici è oggi Tuttoscuola. La rivista fa una considerazione arguta: “tra le prove di febbraio vi sono tre classi di concorso (il sostegno della secondaria di I grado, il sostegno nel II grado e la A-40 Scienze e tecnologie elettriche ed elettroniche) che, oltre ad avere il maggior numero di posti a concorso (4.069 sostegno I grado, 1.600 sostegno II grado e 555 per l’A-40), presentano anche un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili”. Per capire la gravità della situazione basta dire che per il sostegno delle scuole medie della Lombardia “vi sono soltanto 261 candidati per 1.259 posti; in Piemonte appena “50 candidati per 450 posti oppure in Emilia R. con 73 candidati per 322 posti. Situazione simile anche per il sostegno del II grado con 100 candidati per 421 posti in Lombardia, 68 candidati per 205 posti in Emilia R., 52 candidati per 264 posti in Veneto, 64 candidati per 287 posti in Piemonte”. C’è una sproporzione incredibile tra il numero di insegnanti della scuola secondaria che stanno partecipando al concorso riservato della secondaria e i posti disponibili messi a bando: in alcuni casi non si va molto oltre il 20%. Sono emblematici i numeri, ad esempio, del sostegno del I grado in Lombardia, dove vi sono soltanto 261 candidati per 1.259 posti o quelli del Piemonte con 50 candidati per 450 posti oppure in Emilia R. con 73 candidati per 322 posti. Ma anche il sostegno del II grado con 100 candidati per 421 posti in Lombardia, 68 candidati per 205 posti in Emilia R., 52 candidati per 264 posti in Veneto, 64 candidati per 287 posti in Piemonte.“Sulla carta – rileva Tuttoscuola – si tratta indubbiamente di un’occasione ghiotta, irripetibile, che sembra prospettare un successo facile, troppo facile, soprattutto per situazioni come quella del sostegno del I grado in Lombardia”. Come rilevato più volte dalla stessa rivista, “il sostegno registra un momento di criticità evidenziato dall’elevato numero di posti vacanti messi a concorso e dall’impossibilità di coprirli con nuovi docenti vincitori”, visto che “ne rimarranno non assegnati circa 3mila”.

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Azzolina certifica suo fallimento con sospensione concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

“Da mesi diciamo che il concorso straordinario della scuola non si poteva tenere in questa epidemia, ma incredibilmente la ministra Azzolina si ostinava. Oggi autocertifica il suo fallimento, ne prenda atto e sia conseguente. Da sempre Fratelli d’Italia sostiene che la strada più giusta e semplice è quella di stabilizzare i nostri precari della scuola, insegnanti veri forgiati dal servizio e dai sacrifici di vita affrontati. I precari sono un capitale umano che lo Stato non può cestinare”. Lo scrive su Facebook il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo in Commissione Istruzione.

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Concorso straordinario per il sostegno: più posti che candidati

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2020

Chi vuol essere insegnante di sostegno? No, non è il titolo di un nuovo format televisivo, ma uno dei problemi del nostro Paese che vede ancora troppi posti vacanti per il sostegno, mentre il numero di studenti con disabilità continua ad aumentare. Un buco enorme che non verrà coperto nemmeno dal concorso straordinario: per i 4.069 posti di sostegno per la secondaria di I grado (scuola media) il numero dei candidati complessivi è di soli 1.413, pari a circa un terzo del totale. In 13 Regioni su 18 ci sono meno candidati che posti. Alla fine del concorso rimarranno vacanti 2.720 posti, sempre che tutti i candidati riescano ad ottenere nella prova scritta almeno il punteggio minimo di 56/80. E lo stesso fenomeno si osserva per il concorso straordinario per il sostegno nella secondaria di II grado. Quali ragioni sono alla base di questa carenza di personale specializzato in alcune aree del paese? Tuttoscuola prova a dare una risposta a queste domande in un dossier di prossima pubblicazione, di cui anticipiamo alcuni dati e analisi. Partiamo dai numeri. Per quanto riguarda il concorso straordinario nella secondaria di I grado, in 13 Regioni su 18 ci sono meno candidati che posti. Alla fine del concorso rimarranno vacanti 2.720 posti, sempre che tutti i candidati riescano ad ottenere nella prova scritta almeno il punteggio minimo di 56/80. Il dato più clamoroso è quello della Lombardia dove sono stati messi a concorso ben 1.259 posti (quasi un terzo del totale), ma che registra soltanto 261 candidati iscritti: non saranno assegnati, quindi, quasi mille posti. In Piemonte per 458 posti solo 50 candidati. Almeno l’89% dei posti banditi resteranno scoperti.D’altronde il numero di alunni con disabilità continua ad aumentare su tutto il territorio. Come ha ricordato il recente dossier di Tuttoscuola sul tema, negli ultimi 22 anni si è più che raddoppiato (+138%), e continua a crescere (nell’ultimo anno +5% rispetto al precedente). Allora vi era un alunno disabile con disabilità ogni 67 alunni (1,5% del totale), ora uno ogni 28 (3,5% del totale). Presto ve ne sarà in media uno ogni classe nella scuola italiana (1 su 25). E il crescente numero di alunni con disabilità determina un parallelo aumento di posti di sostegno che il sistema fatica a stabilizzare. È di questi giorni la previsione contenuta nella manovra di bilancio per il 2021 di stabilizzare 25 mila posti di sostegno. Ma perché non si trovano insegnanti di sostegno? Innanzitutto il sistema subisce una continua “emorragia” con il passaggio di docenti di sostegno al posto comune. Inoltre il percorso per diventare insegnante di sostegno prevede alcuni ostacoli non indifferenti. Il primo per conseguire la specializzazione, requisito necessario per diventare docenti di sostegno, è rappresentato dal tempo necessario (un anno almeno) per la frequenza di corsi universitari a numero chiuso (TFA), un tempo che va ad aggiungersi a quello impiegato per conseguire la laurea magistrale, senza contare che per accedere a posti di ruolo occorre anche il possesso dell’abilitazione all’insegnamento. Il numero chiuso per l’accesso a questi tirocini formativi universitari esclude altri potenziali candidati. Dopo la preselezione (con un costo di iscrizione di 100-200 euro), per gli ammessi c’è anche il costo di iscrizione e frequenza ai corsi (mediamente circa 4 mila euro).Un paio d’anni fa il ministro Marco Bussetti realizzò l’impegno di specializzare nell’arco di due-tre anni almeno 40 mila docenti di sostegno. Servirà a colmare il vuoto registrato nel settore, ma nel frattempo, in attesa di quella boccata d’ossigeno (che comunque potrebbe non bastare), diverse graduatorie sono ancora in sofferenza.Ma il percorso arduo per conseguire la specializzazione non rappresenta certo l’unico ostacolo per chi sogna di diventare insegnante di sostegno. A questo si aggiunge la delicatezza e complessità del lavoro, a contatto con situazioni personali difficili e toccanti e la scarsa integrazione con i colleghi del consiglio di classe. E ora si aggiunge il vincolo quinquennale sulla stessa sede, introdotto da settembre 2020 per i nuovi immessi in ruolo. Forse è arrivato il momento di pensare a un nuovo modello per il sostegno: meno insegnanti di sostegno, più specializzati, meglio pagati, che operino in centri territoriali specializzati per patologia e che si interfaccino con i docenti su posto comune, chiamati a occuparsi collegialmente anche degli alunni con disabilità, come peraltro la normativa già prevede. Anche se nella maggior parte dei casi i genitori non lo sanno e gli insegnanti curricolari (e forse pure quelli di sostegno) lo dimenticano (o fingono)… Di più su tuttoscuola.com

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Piano straordinario per assumere 6 mila poliziotti penitenziari

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

“Abbiamo chiesto al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, di garantire nella prossima legge di stabilità le risorse necessarie per affrontare tre questioni che da troppo tempo impediscono ai poliziotti penitenziari di lavorare in condizioni dignitose: un piano straordinario di 6 mila nuove assunzioni, il rinnovo del contratto e la sicurezza sui luoghi di lavoro.” Questo il commento della Fp Cgil al termine della riunione di oggi con il Ministro della Giustizia.“La pianta organica della Polizia Penitenziaria prevede 41.595 unità, ma in servizio ce ne sono solo 37.247 quindi, considerando che da qui ad un anno andranno in pensione circa 1.500 persone, dobbiamo assumere immediatamente almeno 6.000 poliziotti – spiega la Funzione Pubblica Cgil – e per trovare le risorse necessarie Bonafede dovrà spendersi in prima persona all’interno del Consiglio dei Ministri”. Così come “si dovranno trovare le risorse per garantire un rinnovo dignitoso del contratto di lavoro, considerato che quelle previste dal Def non sono assolutamente sufficienti per questioni importanti come l’avvio della previdenza complementare e le politiche di genere, le misure di contrasto al fenomeno crescente dei suicidi e delle aggressioni subite dal personale, e per garantire maggior sicurezza sui luoghi di lavoro con la ristrutturazione delle carceri”, conclude la Fp Cgil.

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Scuola: Concorso straordinario, pubblicata la nota ministeriale per svolgere la prova computerizzata

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

Nonostante le riserve di sindacati e partiti, continua l’organizzazione della procedura selettiva per 32mila posti, a fronte di circa 64mila domande presentate, che prenderà il via giovedì 22 ottobre per concludersi lunedì 16 novembre, come confermato dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina nel question time alla Camera: il ministero dell’istruzione ha trasmesso una specifica nota agli Uffici Scolastici Regionali contenente tutte le indicazioni relative allo svolgimento della prova scritta con cinque quesiti a risposta aperta e la verifica della comprensione della lingua inglese. A seguire si procederà con i due concorsi ordinari, ai quali parteciperanno centinaia di migliaia di candidati.L’ufficio legale Anief conferma le pre-adesioni per impugnare l’eventuale esclusione dalla graduatoria finale dei vincitori per tutti i candidati, anche per quelli che avranno superato la valutazione del 7 ma non si ritrovano nel numero utili dei posti banditi. Anief, ad ogni modo, continua a chiedere al Parlamento una soluzione diversa per risolvere il problema della supplentite, con la riapertura delle GaE o l’estensione del doppio canale di reclutamento a graduatorie di istituto provinciali – Gps, da riformulare secondo le vecchie tabelle di valutazione dei titoli come ribadito nei tavoli ministeriali. Infine, il giovane sindacato ribadisce la necessità di ammettere alle prove i candidati costretti a rimanere in quarantena per il Covid-19. Per Pacifico, le prove suppletive devono essere previste oltre che per i concorsi anche per chi ha provato i test in medicina e il Tfa sostegno.

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Scuola: Il via all’ingiusto concorso straordinario dei docenti con protocollo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2020

Il concorso straordinario, le cui date delle prove vengono pubblicate oggi in Gazzetta Ufficiale, sarà la prima delle tre selezioni che si svolgeranno a partire dalle prossime settimane per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi insegnanti: lo scrive il ministero dell’Istruzione, in corrispondenza dell’informativa alle organizzazioni sindacali sulla procedura riservata, finalizzata all’immissione in ruolo di 32.000 nuovi docenti, a fronte di 64.563 candidati che hanno presentato regolare domanda, a seguito delle prove che si andranno a svolgere da giovedì 22 ottobre fino alla metà di novembre. Rimangono confermati i cinque quesiti non più a risposta chiusa ma aperta e anche la verifica contestuale, sempre scritta, del livello di inglese raggiunto. Per superare la prova serviranno almeno 56 punti su 80 e per le risposte ogni candidato avrà a disposizione 150 minuti. I candidati dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuale e si procederà alla rilevazione della temperatura prima dell’ingresso nella sede d’esame.Subito dopo sarà la volta dei concorsi ordinari, sia della scuola d’infanzia e primaria sia della stessa secondaria, per svolgere i quali hanno presentato domanda centinaia di migliaia di candidati: la prima prova sarà quella preselettiva, proprio in ragione dell’elevato numero di domande presentato (ben superiore a quattro volte il numero dei posti messi a concorso e, comunque, non inferiore a 250). Per il presidente Anief Marcello Pacifico “ci apprestiamo a vivere un concorso straordinario particolare, che una parte di candidati non potrà svolgere per motivi di salute legati alla pandemia e per i quali ci aspettiamo ovviamente delle prove aggiuntive suppletive. Rimane da comprendere perché l’amministrazione abbia voluto bandire per soli vincitori, quando nasceva dalla volontà di utilizzare queste nuove graduatorie per i ruoli da assegnare alle GaE esaurite. Per questo motivo abbiamo deciso per tutti i partecipanti di impugnare l’esclusione dalla lista dei vincitori nelle opportune sedi, sia che risultino idonei superando il 7, sia comunque che partecipino a una procedura che non può essere selettive ma deve graduare le sole posizioni dei candidati.

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