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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘banchetto’

L’eucarestia è un optional?

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2010

Lettera al direttore. Il sacerdote che non ha rifiutato la comunione a Silvio Berlusconi, al funerale di Raimondo Vianello, ha fatto cosa giusta e buona. Si è messo nella posizione di Cristo. Sbaglia la Chiesa a negare l’Eucaristia a chiunque la chieda. Altrimenti occorre cambiare il Vangelo. Ad esempio, al versetto: “E ordinò alla folla di adagiarsi sull’erba. Poi prese i cinque pani e di due pesci e, levati gli occhi al cielo, recitò la preghiera di benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e questi alla folla” (Mt 14, 19), bisognerà aggiungere: “I discepoli offrirono pani e pesci a tutti, escludendo i divorziati risposati”. Al versetto: “Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi: e sarai beato…” (Lc 14, 13-14), occorrerà aggiungere: “Non invitare i divorziati risposati”. Infine, al versetto: “Mentre mangiavano, Gesù prese il pane, pronunziò la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli…” (Mt 26,26), occorrerà aggiungere: “tranne all’apostolo traditore”. Tradire il Signore, infatti, è peccato ben più grave che divorziare e risposarsi. Ovviamente il sacerdote che ha dato l’Eucaristia al Cavaliere, farebbe un grave errore se la rifiutasse ad altri divorziati risposati. E’ poi superfluo ricordare che chi si accosta ai sacramenti può ingannare il sacerdote e magari se stesso, ma non il Padreterno. (Francesca Ribeiro)

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Risparmio energetico

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2010

Dal 12 al 14 febbraio, Vallenostra (Mongiardino Ligure – AL) festeggerà la riapertura dopo l’inverno con una serie di cene (solo su prenotazione 0143-94131) con menù a “km zero” e una cucina principalmente a base di materie prime di produzione propria ma, soprattutto, una novità legata ai suoi famosi formaggi. In questi mesi invernali le pecore dell’azienda agricola sono state munte a mano, come all’epoca di Leonardo e della Gioconda, quando anche loro degustarono il Montébore durante il banchetto di nozze a Tortona. Un risparmio energetico ma anche un simbolico gesto verso la riscoperta di abitudini e sapori dimenticati, prodotti più naturali e lontani da inquinamento e modificazioni genetiche. In Val Borbera infatti questo caseificio recupera tradizioni gastronomiche e prodotti estinti, grazie anche al prezioso appoggio di Slow Food, per un cibo più giusto e pulito per tutti. Il genio italico spinge però, fin dai tempi di Da Vinci, anche verso la scoperta tecnologica: un importante aspetto di una “Green Economy” che non si involve nel nome delle tradizioni ma fonde in maniera sapiente passato e futuro.  Il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezion lmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo tutti gli aderenti in un rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente impatto zero. Un torcia a energia pulita viaggia per l’Italia dal 4 gennaio, sul modello del tragitto della fiaccola olimpica, alla ricerca di punti di rifornimento con fonti rinnovabili, per giungere quindi Roma e “accendere” la festa del 12 febbraio. Su http://www.caterpillar.rai.it , sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa nei posti di lavoro, a scuola o nella propria città e provincia, come stanno facendo Roberto e Agata di Vallenostra.

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Sant’Egidio a Napoli a Natale

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

Napoli 25 dicembre chiese, istituti religiosi, case, si apriranno in tanti luoghi della città per ospitare pranzi che vedranno a tavola oltre 1500 poveri. Nella Basilica dei SS. Severino e Sossio 400 poveri a tavola con il Cardinale Crescenzio Sepe. Dopo la celebrazione della Messa sarà apparecchiato un grande banchetto a cui siederanno anziani che vivono soli a casa o in istituto, immigrati di ogni nazionalità e confessione religiosa, zingari tra cui tanti bambini, senza dimora, disabili, mendicanti, adolescenti. In tutto il mondo a Natale le famiglie si riuniscono e apparecchiano la tavola per la festa. Per chi non ha nessuno, la festa del Natale diviene un giorno veramente triste. Per questo la Comunità di Sant’Egidio desidera, proprio in questo giorno in cui Gesù nasce povero, ritrovarsi insieme come una grande famiglia, dove tutti si possano sentire a casa loro. Sempre il 25 dicembre, in una sala attigua del chiostro di San Lorenzo Maggiore 300 stranieri pranzeranno e faranno festa assieme. Gente di età, nazionalità e religione: un grande popolo senza confini che in questa festa vive una profonda sintonia. A Ponticelli, nella stazione della Circumvesuviana, pranzo con i bambini rom, anziani e stranieri, mentre altri pranzi sono previsti in alcuni Istituti per anziani di Secondigliano, Villaricca, Ponticelli, nella sede della Comunità di Sant’Egidio di San Giovanni e nella chiesa di Santa Caterina ad Ercolano  La sera della Vigilia di Natale Brindisi itinerante presso le Stazioni e nei luoghi di fortuna con i senza dimora.  Nei giorni successivi al Natale sono previsti altri pranzi nelle parrocchie dell’Immacolata Concezione a Capodichino, dei Ss. Pietro e Paolo a Ponticelli, a Scampia con gli stranieri che stanno nei pressi delle rotonde per essere presi a giornata e in altri Istituti per anziani.  In questo anno molto difficile per chi vive recluso in carcere, dopo il pranzo nel carcere di Poggioreale, sono previsti pranzi e feste in altre carceri campane: il 27 dicembre nel carcere di Pozzuoli, il 2 gennaio nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario e il 4 gennaio nel Centro Clinico del carcere di Secongliano. Conclusione il 6 gennaio con il pranzo dell’Epifania nella sede della Comunità di Sant’Egidio a Scampia dove con gli abitanti del quartiere si ritroveranno i bambini zingari, gli anziani, gli immigrati e nel Dormitorio Pubblico di Napoli con una cena offerta agli ospiti. Il 1° gennaio, giornata mondiale della pace, ci saranno una marcia ed una fiaccolata per  ricordare i tanti popoli che ancora oggi soffrono per la guerra, madre di tutte le povertà. E’ un impegno assunto da tutta la Chiesa napoletana; la Marcia della Pace è infatti stata promossa, insieme alla Comunità di Sant’Egidio, dall’Arcidiocesi di Napoli, e da altre associazioni. La marcia partirà da piazza del Gesù alle 17,30 per arrivare nella Cattedrale dove il Cardinale Crescenzio Sepe celebrerà la Liturgia Eucaristica.

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Banchetti di vendita di specialità

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2009

Un banchetto di vendita di specialità non alimentari in Piazza San Marco a Venezia costa solo 55,91 euro al mq annui a fronte dei 611,78 euro al mq annui di Piazza Santa Maria Novella a Firenze. Venezia dunque dieci volte meno cara di Firenze. Questo uno dei risultati emersi da uno studio del Cesdoc (Centro Studi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia) che confronta il canone/tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche in alcune fra le principali piazze italiane. Undici le città campione prese in esame: Venezia, Padova, Torino, Milano, Bologna, Siena, Firenze, Roma, Napoli, Palermo, Bari. La ricerca che ha elaborato dati degli uffici tributi e regolamenti comunali ha ipotizzato una tariffa annua per due differenti tipologie di occupazione. La prima riguardante un’occupazione di suolo pubblico con un banchetto di vendita di specialità tipiche non alimentari di dimensione pari a 2mq, il classico venditore di souvenir. La seconda, occupazione di suolo pubblico con tavolini e sedie all’aperto di un bar per un’area di 5mq.  Nel primo caso, la città più cara risulta Firenze (Piazza S. Maria Novella) con 1.223,56 euro annui (ovvero 611,78 euro al mq), seguita a debita distanza da Torino (Piazza San Carlo) con 689,12 euro, e Bologna (Piazza Maggiore) con 429,52 euro. Posizionate verso il basso Milano (Piazza Duomo) con 223,42 euro ed addirittura terz’ultima Venezia dove un banchetto di specialità non alimentari in quella che è considerata la Piazza più bella del Mondo costa 111,82 euro annui (soli 55,91euro al mq). Fanalino di coda Palermo (piazza Castelnuovo) con 87,80 euro.  Passando ai cosiddetti “plateatici” dei bar, la città lagunare diventa però la più cara con una tariffa annua di 437,21 euro al mq che per un ipotetico “plateatico” di 5mq in area marciana equivale a 2.186,06 euro, seguita da Firenze con 1.934,50 euro e Bologna con 1.073,80 euro. “Economica” Milano con 558,54 euro, seguita da Siena (Piazza del Campo) 272,43 euro, Bari (Piazza del Ferrarese) con 232,41 euro e Palermo (Piazza del Castelnuovo) con 219,50 euro.

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Mostra di disegni di Paz ispirati a poesie di Prévert

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

AndreaSan Benedetto del Tronto (AP) 25 luglio – 3 settembre 2009 Inaugurazione: sabato 25 luglio, ore 18,30 Palazzina Azzurra, viale Bruno Buozzi, 14  Andrea Pazienza disegna Jacques Prévert. In 17 tavole si animano su quei fogli 3 componimenti della sua opera: “tentativo di descrizione di un banchetto in maschera a Parigi, Francia”, “Lo spazzino (balletto)” e la pièces teatrale “entrate e uscite”.  In questa opera assolutamente inedita che Paz dedica al suo insegnante Sandro Visca (il mitico Visca, poi ritratto in mille altre caricature, e nelle primissime storie di Andrea, fino agli omaggi in Pentothal e Zanardi),  lo sperimentalismo grafico, la visionarietà e la capacità narrativa raggiungono una maturità sbalorditiva. Sono tavole dense e complicate, realizzate eppure con un tratto semplice, essenziale. Andrea traendo linfa da Prévert rappresenta l’orrore,  la violenza, lo stupro, senza perdere mai di vista  l’utopia e  la bellezza attraverso un segno comico-grottesco, iperbolico. Molti i suoi modelli figurativi: i Jacovitti e Disney, le avanguardie, e anche quel Heins Edelmann di  “Yellow submarine”, di cui qui vediamo riprodotta la icona di Ringo Starr, in mezzo a Snoopy, barbudos  guerriglieri, capitalisti in cilindro, l’ Uomo Mascherato, uomini-pipa … Paz   ha saputo mettere  in scena    un immaginario insieme antico e  attualissimo, fatto di personaggi pubblici, entità fiabesche, oggetti animati, mezzi busti, citazioni, frammenti,  Magritte e Alice … Cos’hanno in comune  Prévert e Pazienza? Il primo, dopo aver attraversato il secolo, si è spento proprio  nel  1977, quando il talento dell’altro con Pentothal e sulla scia della contestazione raggiungeva la sua consacrazione. Paz morì  tragicamente appena 11 anni dopo,  simbolo di una generazione che, come scrisse Tondelli, “non ha mai  realmente, creduto a niente, se non nella propria dannazione”, anche se   questa  dannazione  ha saputo raccontarla  con  leggerezza, fantasia e  senso del comico. In occasione dell’esposizione viene presentato da Fandango Libri, con la prefazione di Fernanda Pivano, il catalogo della mostra, in libreria dal prossimo autunno. (andrea)

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