Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 265

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L’Italia non parla inglese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2016

Grammatica essenzialeL’Italia, nel 2015, si attesta al 28° posto nel ranking mondiale delle 70 nazioni in esame, dopo Paesi come la Spagna e la Germania ma prima della Francia, con un lieve peggioramento rispetto al 2014, quando era al 27° posto. Questo è il quadro che emerge dai dati forniti da EF English Live, che dal 2007 monitora annualmente i cambiamenti connessi alla conoscenza della lingua inglese in diversi Paesi (ad oggi 70).L’Europa conferma il suo posto in testa all’indice, registrando i livelli di competenza più alti. I risultati migliori sono quelli ottenuti dall’Europa Settentrionale e da quella Centrale, le quali hanno via via rafforzato il proprio status. La Francia si distingue dal resto d’Europa per il suo basso livello di competenza d’inglese e si dimostra, in realtà, così indietro rispetto ai suoi vicini che il suo livello di competenza in inglese è simile a quelli dei paesi dell’estremo Est Europeo. Forse a causa di una avversione culturale all’inglese o dell’incapacità di riformare il sistema scolastico, la Francia sta seguendo una traiettoria diversa dai suoi vicini. (by http://englishlive.ef.com/it-it/op/corsi-di-inglese-online/)

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Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2015

ParigiParigi. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto di aver inviato un appello alle istituzioni della Repubblica affinché il nostro Governo reciti un ruolo attivo e deciso nell’ambito della XXI Conferenza delle Parti (COP21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che avrà inizio a Parigi il prossimo 30 novembre.
L’appello è stato rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.Secondo la CELI, infatti, l’Italia ha la possibilità di diventare un leader morale nel proteggere e rendere possibile un clima futuro che sia al servizio dei bisogni di tutti gli uomini.
E ha il dovere di farlo sia agendo all’interno del nostro Paese sia spingendo affinché vengano assunti impegni audaci nel corso di un evento mondiale in cui le delibere e le misure prese dagli Stati partecipanti saranno decisive per l’esistenza delle generazioni attuali e future.
Come evidenziato in un passaggio della lettera, “siccità disastrose, inondazioni massive e forti tempeste distruggono sempre più spesso vite, proprietà e mezzi di sussistenza. Gruppi già svantaggiati come donne, bambini e popolazioni indigene sono quelli più colpiti. (…) E’ giunto il momento di concludere un accordo ambizioso ed equo.”L’appello della CELI nasce in risposta all’invito della Federazione Luterana Mondiale (FLM) – comunione globale di 145 Chiese con oltre 72 milioni di Cristiane e Cristiani in 98 nazioni – di sensibilizzare le autorità nazionali sull’urgenza di un accordo globale ed equilibrato sul clima in grado di superare gli interessi dei singoli Stati.In particolare, la CELI – già impegnata, come le altre Chiese luterane nel mondo, ad attuare concretamente la transizione verso uno stile di vita sempre più rispettoso dell’ambiente – invita il Governo italiano a considerare, nel corso delle negoziazioni, la necessità di:
Determinare un quadro di iniziative che siano in grado di contenere, dopo il 2020, l’incremento medio del riscaldamento della superficie terrestre ben al di sotto di 2°C Agire, da oggi e fino al 2020, per mitigare i rischi climatici con la contestuale assunzione – da parte dell’Italia e degli altri paesi sviluppati – di un visibile ruolo guida in conformità a quanto stabilito nel corso di COP17 (Durban 2011)
Focalizzarsi fortemente sulle politiche di adattamento e resilienza ai mutamenti climatici, con speciale riguardo alla tutela delle popolazioni povere e vulnerabiliIncludere, in un accordo per il periodo successivo al 2020, le perdite e i danni derivanti dai cambiamenti climatici, affinché gli interessi di coloro che non possono più adeguarsi a questi effetti vengano tutelati ora ed in futuro
Pianificare in modo trasparente, sia a breve sia a medio-lungo termine, le misure (anche finanziarie) necessarie alla realizzazione degli interventi climatici urgenti nei paesi in via di sviluppo.La CELI, le sue Comunità e tutti i suoi membri pregano affinché COP21 possa davvero condurre all’accordo di cui il mondo ha bisogno.

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COP21: tabella di marcia del Parlamento in vista della Conferenza UN di Parigi sul clima

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

parlamento europeoIl Parlamento ha richiesto mercoledì all’UE e ai suoi Stati membri di raggiungere un accordo, durante la COP21 di Parigi, su un taglio del 40% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 e un aumento progressivo degli impegni finanziari per le politiche climatiche. Inoltre, i deputati chiedono che i settori del trasporto aereo e marittimo adottino provvedimenti per limitare le loro emissioni entro la fine del 2016.
Dopo la votazione in Aula, il relatore Gilles Pargneaux (S&D, FR) ha dichiarato che “siamo confrontati alla lotta del secolo. Se non riusciremo a evitare che il riscaldamento globale superi i 2°C entro la fine del secolo, assisteremo sempre più a fenomeni di siccità, inondazioni, scioglimento dei ghiacciai e scomparsa di terreno coltivabile. Il cambiamento climatico sarà anche una delle cause dell’aumento dei problemi migratori”.Nella risoluzione, che conferisce il mandato per la delegazione del Parlamento alla COP21 – la conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite che si terrà a Parigi – i deputati invitano l’UE a chiedere:
una riduzione di almeno il 40% delle emissioni di gas serra
un obiettivo di efficienza energetica del 40%
un obiettivo del 30% entro il 2030 per le energie rinnovabili.
La risoluzione invita a un rilancio generale della politica UE sul clima, in linea con l’impegno dell’UE di ridurre dell’80-95% le sue emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990.Per i deputati, il Protocollo 2015 dovrebbe:
· essere giuridicamente vincolante
· puntare a eliminare progressivamente le emissioni globali di carbonio entro il 2050 o poco oltre, in modo da mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2°C
· se necessario, prevedere che i lavori inizino nel 2016 per elaborare misure di riduzione supplementari
· prevedere periodi di impegno quinquennali quale soluzione più appropriata per evitare che i risultati siano modesti.
Il Parlamento invita l’UE e i suoi Stati membri a concordare una tabella di marcia per incrementare i finanziamenti, così da raggiungere l’obiettivo complessivo di 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020. In aggiunta, propone di destinare alcune quote di emissione nell’ambito dello Schema di commercio delle emissioni (ETS) come fonti aggiuntive di finanziamenti per le politiche climatiche, così come i profitti derivanti dalle misure UE e internazionali sulle emissioni prodotte dai trasporti aerei e marittimi.
Il Parlamento evidenzia che tra i settori che generano più emissioni di gas serra, quello dei trasporti si posiziona al secondo posto e invita, pertanto, tutte le parti presenti alla COP21 a lavorare con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) e l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), per adottare misure che consentano di ridurre le emissioni entro la fine del 2016.

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Impatto sociale e cambiamenti realmente prodotti nella vita delle persone

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2015

cernobbioCernobbio 20 ottobre, ore 19 Villa d’Este Grande attesa per la cena annuale di raccolta fondi della Fondazione Dr. Ambrosoli, durante la quale gli ospiti, avv. Umberto Ambrosoli e Mario Calabresi, direttore de La Stampa, interverranno sul tema attualissimo dell’impatto sociale, ovvero della valutazione dei cambiamenti realmente prodotti nella vita delle persone e delle comunità in cui le organizzazioni no profit operano. Modera la serata Elisabetta Soglio del Corriere della Sera.
Appuntamento è quindi per martedi 20 ottobre 2015, ore 19.00, a Villa D’Este con “OBIETTIVO IMPATTO. Il cambiamento al centro della nostra azione”.
Fondata nel 1998 dai Missionari Comboniani e dalla famiglia di padre Giuseppe Ambrosoli, la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital supporta e sostiene l’Ospedale di Kalongo e la Scuola specialistica per ostetriche da lui fondati, assicurando così l’accesso ai servizi sanitari alla popolazione del nord Uganda e promuovendo la formazione medica per accompagnare l’ospedale verso il futuro traguardo dell’autonomia.Il Dr. Ambrosoli Memorial Hospital, nato nel 1957, è una delle più importanti organizzazioni sanitarie ugandesi per numero di letti (302) e garantisce assistenza sanitaria qualificata a circa 50.000 persone l’anno: il 70% donne e bambini. Dotato di 6 reparti (maternità, pediatria, medicina generale, chirurgia, tbc, aids), un poliambulatorio per pazienti esterni, un laboratorio di analisi e radiologia e 2 sale operatorie, dà impiego oggi a 213 operatori.Nel 1959 viene fondata la Scuola di ostetricia St. Mary’s Midwifery School Kalongo per trovare una soluzione sostenibile al grave problema della mortalità materno-infantile in Africa. Dalla sua nascita a oggi la scuola ha qualificato oltre 1.200 ostetriche ed è considerata una struttura di eccellenza nella formazione medica specialistica. Le sue ostetriche diplomate sono richieste non solo nelle strutture ugandesi, ma anche in quelle di Tanzania, Kenia, Sudan, Congo e altri paesi dell’Africa sub sahariana.Il ricavato della serata sarà devoluto per sostenere le cure dei pazienti del Dr. Ambrosoli Memorial Hospital di Kalongo. (foto: hospital)

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La politica del G8

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2012

 

Si è concluso l’ennesimo G8, un altro fine settimana di incontri fra i Grandi durante il quale la comunità finanziaria internazionale ha seguito con apprensione i lavori del Vertice anche per comprendere se le questioni e le tensioni nell’Area Euro potranno essere finalmente risolte. Si interverrà con decisione questa volta? Il tempo è scaduto la politica deve rendersene conto – dichiara il Segretario Generale di Unità Sindacale Falcri Silcea Aleardo Pelacchi – Le distorsioni della finanza speculativa – continua Pelacchi – hanno prodotto danni immensi all’economia reale, basta guardare il nostro Paese. Disoccupazione record soprattutto tra i giovani che non riescono ad immaginare un futuro, imprese che non ce la fanno, disperazione, suicidi, cittadini disorientati che sfogano la loro rabbia contro altri cittadini anch’essi vittime di questo disastro sociale. Diciamo basta. La verità è che l’economia è sempre più distante dalle persone. E’ necessario affermare con forza l’idea che il sistema bancario deve sostenere la crescita attraverso il sostegno alle famiglie ed alle imprese, come peraltro chiesto in ogni occasione da Unisin. Ultimamente, oramai preoccupati dal possibile credit crunch, questa necessità è stata sostenuta con maggiore determinazione anche da autorevoli pareri in campo economico. E’ necessario che dalle parole si passi finalmente ai fatti poiché non esiste altra via per uscire da questa lunga crisi. Unisin, come è noto, ha indicato da tempo anche un’altra priorità – conclude il Segretario Generale Aleardo Pelacchi – che è quella di valorizzare le lavoratrici ed i lavoratori. Anche in questo caso non c’è una via diversa per gestire i profondi cambiamenti che anche il nostro settore dovrà affrontare nel prossimo futuro. La fase recessiva, purtroppo, non si attenuerà in tempi brevi nonostante le perentorie indicazioni fornite da quest’ultimo G8 che sono orientate a favorire la crescita in Europa. Non si potrà quindi scaricare gli oneri di questa congiuntura sul lavoro ma occorrerà ragionare in termini di sviluppo e di occupazione.

 

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Le catene che bloccano lo sviluppo del Paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2012

I cambiamenti e lo sviluppo partono sempre da semplici atti, indispensabili per togliere immediatamente privilegi e potere a quelle persone che li usano contro l’interesse comune. L’avvento dell’era digitale ha portato: conoscenza, trasparenza, efficienza ed economicità. Infatti, ogni norma dev’essere inserita su Internet in modo che il cittadino, con un semplice click, ne prenda conoscenza senza doversi spostare, inquinando, e senza oneri, poiché le norme sono sempre delle limitazioni alla sua libertà o riguardano il suo contributo socioeconomico alla collettività.
Solo pochi degli 8109 comuni italiani, Province, Regioni e apparati dello Stato si sono utilmente aggiornati a questo atto di trasparenza ed efficienza. La maggior parte di loro, certi di non essere oggetto di tempestive sanzioni, resistono, addebitando spese, a chi chiede di accedere a un atto amministrativo. Ecco due casi emblematici di come un pubblico dipendente, pagato dai contribuenti, e/o un eletto a ricoprire cariche pubbliche procurano danni ai cittadini, al Paese, alle istituzioni, all’ambiente.
Comune di San Benedetto del Tronto: un cittadino si vede limitato nei propri diritti e incarica il legale di acquisire i documenti. A tale richiesta, il funzionario preposto esigeva il versamento anticipato di 5,80 euro (circa 10.000 vecchie lire) per costi di ricerca e di trasmissione del documento. Alla richiesta di chiarimenti, il funzionario rispondeva aumentando la gabella in virtù di una delibera di giunta successiva all’istanza di accesso!
Comune di Arezzo: Posta elettronica certificata inibita! La conseguenza è che, per un certificato di residenza, si è obbligati a mettersi la fila allo sportello dell’anagrafe e/o allo sportello postale. Infatti, esigono, per ogni singolo certificato in carta semplice, di ricevere una busta di posta prioritaria contenente, oltre la richiesta motivata, una busta già affrancata e monete per un totale di 0,26 euro.
Se lo Stato non riesce a sanzionare immediatamente chi attiva dette gabelle, come riuscirà a varare e far funzionare i necessari provvedimenti per il progresso del nostro Paese, al passo con Europa? È potere, soprattutto dovere, di un Governo cancellare con una semplice norma questi nocivi comportamenti. (Pier Luigi Ciolli)

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“Diritti in festa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2011

Palazzo dei Priori e Fontana Maggiore, Piazza ...

Image via Wikipedia

Torna a Perugia “Diritti in Festa”, festival dei consumatori e degli utenti. Dal 27 al 29 Ottobre nel capoluogo umbro incontri, dibattiti ed eventi per mettere in comune idee e pratiche virtuose. Tenere ben salda in mano la barra dell’innovazione, nel solco di quello spirito di cambiamento e voglia di esserci che chiaramente si sono espressi in occasione dei referendum di giugno. Adoperarsi per poter incidere davvero, al di là di superficiali e sbiaditi inviti alla partecipazione, sulle questioni che ci toccano tutti.Palm, azienda mantovana leader nella produzione del Greenpallet© sani, sistemici, etici, non poteva mancare a questo importante appuntamento. Primo Barzoni, presidente e amministratore delegato di Palm, interverrà venerdì 28 ottobre nell’ambito del convegno “I rifiuti: problema o risorsa?”, presso il Centro Servizi Camerali G.Alessi a Perugia.Rispetto agli altri pallet in commercio, quello di Palm è realizzato “a chilometro zero”, utilizzando legname proveniente da pioppeti locali certificati da Pefc e Fsc, i due maggiori schemi di certificazione forestale presenti al mondo. Acquistare materie prime senza le adeguate garanzie infatti contribuisce alla deforestazione dissennata di molti polmoni verdi mondiali ma è anche un sostegno alle attività della criminalità e al dilagare di corruzione, riciclaggio di denaro, traffico di armi, finanziamento di guerre civili e danni incalcolabili alle popolazioni del Sud del mondo.Palm ha quest’anno lanciato la campagna “Filiera bosco-legno-consumatore responsabile” per riunire tutte le realtà virtuose del settore. Secondo i promotori della campagna, tutti avrebbero da guadagnare dal rafforzamento della filiera: le aziende italiane virtuose, che potranno aumentare i loro fatturati; i proprietari delle foreste gestite in modo responsabile perché saranno messe al riparo dalla concorrenza del legno “low cost”; il Fisco perché vedrà ridurre l’evasione provocata dai commerci clandestini; l’ambiente perché saranno ridotte le emissioni e i danni alla biodiversità. A perderci sarebbe l’illegalità.A Perugia Palm porterà all’attenzione del pubblico l’importanza di azioni responsabili, per un nuovo modo di “produrre” e “consumare”. Questi comportamenti virtuosi posso partire proprio dal Greenpallet. Un elemento semplice, ma che riveste un ruolo fondamentale: dalla sicurezza dei lavoratori nei magazzini al trasporto e al consumo degli alimenti.Dal Greenpallet Palm nasce la linea Palm Design: ecoarredi a ridotto impatto ambientale, una testimonianza di come attraverso il design sistemico si possano ottimizzare gli scarti della produzione del Greenpallet e dar vita a nuovi elementi di arredo come tavoli, sedie, eco cassette per il vino, orto pallet.

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Fiabe di Capitanata di Daniele Giancane

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2011

Le Fiabe di Capitanata ci riconducono agli elementi originari e identitari del foggiano: la campagna come luogo del lavoro ingrato ma necessario, la presenza di personaggi magici che facilmente appaiono nelle storie (come il monacello), una forte dimensione religiosa che si esprime attraverso i “santi” popolari e quotidiani, colti nella loro umanità piuttosto che nella loro aureola mistica. Si tratta di fiabe di terra che conservano luoghi e proverbi della tradizione popolare di Capitanata, cibi e filosofie del mondo, speranze nel cambiamento e un’aura di incantamento di fronte all’esistenza umana, alle sue infinite possibilità, ai suoi imprevedibili destini. Daniele Giancane, docente presso l’università di Bari, dirige la rivista letteraria “La Vallisa” e collabora a diversi quotidiani e riviste. Autore di molti volumi di critica letteraria, poesia, letteratura e teatro per l’infanzia, è citato nell’enciclopedia La civiltà letteraria a cura di Giorgio Barberi Squarotti. Ha ottenuto il premio di Vuk (Belgrado, 2001) per l’opera di collegamento fra cultura italiana e cultura serba. Suoi scritti sono stati pubblicati in molte nazioni (Serbia, Montenegro, India, Slovenia, Cile, Albania, Canada, Malta, Spagna). Ha curato numerose antologie di poesia e diversi volumi di fiabe dal mondo. (fiabe di capitanata)

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Divorzi e separazioni: trend in crescita

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2011

Secondo l’Istat l’ente statistico,questi dati consentono di aggiornare l’evoluzione temporale dei due fenomeni e di monitorarne le principali caratteristiche: la durata dei matrimoni e l’età dei coniugi alla separazione, il tipo e la durata dei procedimenti, il numero di figli coinvolti e l’affidamento di quelli minori. Negli ultimi decenni profonde trasformazioni hanno investito la sfera delle relazioni familiari e sociali, i costumi e gli stili di vita nel nostro Paese. L’istituzione familiare, in particolare, ha subito grandi cambiamenti, in rapporto all’emergere di nuovi fenomeni demografico-sociali e di nuovi modelli comportamentali, che si presentano con intensità diversa secondo il territorio, le aree culturali e le fasce sociali. Si sono modificate le forme e le strutture familiari: crescono le famiglie ricostituite, i genitori soli e i single non vedovi, le unioni libere. Il percorso evolutivo dei mutamenti avvenuti è stato accompagnato da diversi interventi normativi succedutisi nel tempo, tra i quali si menzionano la legge sul divorzio, la riforma del diritto di famiglia, la legge sull’adozione e affidamento dei minori, fino alla disciplina inerente l’affidamento condiviso dei figli introdotta nel 2006. Molteplici sono gli elementi che fanno da sfondo al processo di diversificazione delle tipologie familiari in Italia:
-la diminuzione dei tassi di nuzialità, tendenza alla posticipazione delle nozze e incremento della quota di matrimoni celebrati con rito civile;
-la scarsa natalità – l’Italia è infatti uno dei paesi europei con il più basso tasso di fecondità totale – e aumento della quota di nascite fuori dal matrimonio;
-il ritardo nel passaggio alla vita adulta, con conseguente rinvio nel tempo delle decisioni di formazione della famiglia, subordinate alla sicurezza o continuità del lavoro, alla stabilità del reddito, alla ricerca dell’abitazione;
-l’emancipazione femminile, che ha condotto le donne ad una maggiore presa di coscienza del proprio status, collocandole anche al di fuori dell’ambito familiare e differenziando il loro ruolo nella società;
-le maggiori possibilità di spostamenti e di contatti sociali;
-l’affermarsi di una mentalità maggiormente individualistica rispetto al passato, che ha influenzato aspettative e aspirazioni dei singoli soggetti.
Nel 2009 le separazioni sono state 85.945 e i divorzi 54.456. Rispetto al 1995 le separazioni sono aumentate di oltre il 64 per cento ed i divorzi sono praticamente raddoppiati (+ 101 per cento). Tali incrementi si sono osservati in un contesto in cui i matrimoni diminuiscono e quindi sono imputabili ad un effettivo aumento della propensione alla rottura dell’unione coniugale. Notevoli sono gli effetti che la chiusura di un matrimonio arreca sul piano demografico e sociale e sui percorsi di vita dei soggetti coinvolti direttamente o indirettamente. Nel 2009 il 66,4 per cento delle separazioni e il 60,7 per cento dei divorzi hanno riguardato coppie con figli avuti durante la loro unione. I figli coinvolti nella crisi coniugale dei propri genitori sono stati 97.040 nelle separazioni e 51.907 nei divorzi.

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Firenze Ricerca chimica internazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Firenze si terrà dal 3 al 7 luglio a Palazzo dei Congressi. Attraverso lo studio di tracce di metalli sulla crosta terrestre, questa metodica permette di formulare ipotesi sui cambiamenti futuri della Terra, in modo da elaborare politiche e soluzioni in settori delicatissimi per il futuro dell’umanità, come l’industria agraria, alimentare, sanitaria e mineraria; l’inquinamento ambientale; lo smaltimento dei rifiuti e il riscaldamento globale. Grazie al bid vinto 3 anni or sono dal Firenze Convention Bureau e dal Dr. Giancarlo Renella, Presidente della Conferenza e docente dell’Università di Firenze, è stato possibile portare a Firenze dopo 10 edizioni (di cui nessuna in Italia) un evento di grande importanza scientifica che in un decennio ha fatto il giro del mondo, toccando ben 4 continenti. L’organizzazione è affidata a Enic.

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Referendum: Vittoria di popolo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“E’ stata, invece, trasformata in modo indecente dai soliti speculatori della sinistra che tentano come sempre di strumentalizzare i cambiamenti epocali, oggi a vincere è stato il sociale nei confronti del liberismo, le cui tesi sono state il traino dell’azione politica anche dello stesso Bersani quindi non capisco proprio le motivazioni della loro esultanza, Via le bandiere rosse dalle piazze, ma soprattutto il centro destra rimetta al centro della propria azione politica, quelle tematiche sociali che noi riteniamo essere le uniche, in grado di arginare i rigurgidi di una sinistra radicale ormai superata e sconfitta dalla storia. Noi della Fiamma Tricolore unica Destra Sociale nel panorama politico Italiano siamo pronti ad affrontare la nuova stagione politica che si è appena aperta, con la che solo tornando tra la gente, ascoltandone la voce e interpretandone le istanze si potrà invertire questa tendenza e fare della partecipazione popolare l’unico motore della Politica. Adesso tocca a noi difendere il più antico dei beni comuni ovvero quella socialità espressa anche in termini valoriali, unica e vera fonte ideale per tutti gli Italiani”. Lo ha dichiarato Lamberto Iacobelli coordinatore regionale del Lazio Fiamma Tricolore.

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“150 anni di sanità pubblica”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

Roma 31 Marzo 9-13 Aula Convegni del CNR Piazzale Aldo Moro, Il 150° anniversario dell’Unità d’Italia rappresenta un’occasione irripetibile per rafforzare l’identità nazionale e per stimolare sentimenti di amore alla patria, di fratellanza e solidarietà. Questo straordinario Giubileo della Nazione deve essere utilizzato ad ogni livello per riflettere sulla Storia d’Italia. Una lettura della storia dello Stato Italiano può venire offerta dall’analisi dei cambiamenti avvenuti nello stato di salute della popolazione, dell’evoluzione delle conoscenze medico-scientifiche e delle forme di assistenza erogate dal 1861 ad oggi. Il convegno rientra tra le iniziative sostenute ufficialmente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito delle celebrazioni dei 150 anni di Unità Nazionale. (dr. Walter Pasini)

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Il Tar Lazio e mediazione civile

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Il TAR Lazio del 12 aprile 2011 ha emesso un’ordinanza “interlocutoria” che non, ha valore definitivo, è servita, soltanto a tenere aperto il dialogo tra coloro che hanno proposto il ricorso e i cittadini. L’ordinanza emessa può essere suscettibile di cambiamenti e sviluppi, ma, l’ossatura della legge resta ed è quella stabilita nell’art. 60 della Legge 69/2009, nel D. Leg.vo 28/2010 e nel D.M. 180/2010? L’aver dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale di alcuni commi dell’art. 5 , non ha fatto altro che rafforzare l’istituto della mediazione civile, che comunque resta vigente così come pubblicata. Salvo che la Corte Costituzionale non smentisca se stessa a proposito di procedibilità di alcune controversie civili, (sentenze: cfr. Corte Cost. 13 luglio 2000, n. 276; Corte Cost. 4 marzo 1992, n. 82 e, in relazione al giusto processo, Corte Cost. 19 dicembre 2006, n. 436 – n. 47 del 1964, nn. 56, 83, 113 del 1963, n. 40 del 1962 – n. 46 del 1974 -). La Corte Costituzionale, ha sempre affermato che lo scopo deflattivo dei procedimenti civili connaturati al tentativo di conciliazione obbligatoria, rappresentano certamente un interesse generale, anche in considerazione dei tempi ristretti nei quali si deve concludere la procedura di mediazione (quattro mesi) e del costo ragionevolmente contenuto per le parti che vi ricorrono, non si vede ora per quale motivi dovrebbe andare contro corrente e contro l’U.E. A tal proposito, dice il presidente Pecoraro, dell’Associazione Nazionale per l’Arbitrato e la Conciliazione, tutti hanno detto e parlato di tariffe applicabili alla mediazione ma NESSUNO, ha mai fatto un raffronto serio tra quello che costa – anche in termine di tempo – un giudizio ordinario e una conciliazione. Faccio un esempio, continua Pecoraro – Un giudizio per un valore di causa di euro 516.501, che parte dalla difesa stragiudiziale costerà quanto in appresso: difesa stragiudiziale euro 5.653,21 per parte; giudizio di primo grado 23.788,67 per parte. Dopo la sentenza la parte che ha avuto ragione nel giudizio deve attivarsi per recuperare quanto deciso dal giudice e dunque l’avvocato deve introdurre una nuova procedura per l’esecuzione della sentenza, che se passata in giudicato, assomma ulteriori compensi per l’avvocato pari ad euro 3.065,00 per il decreto ingiuntivo più euro 956,12 per il precetto. Il soccombente non paga? L’avvocato pone in essere ulteriori procedure (esecuzione mobiliare euro 2.846,61, esecuzione immobiliare: euro 5.284,66 – esecuzioni presso terzi euro 3.761,32). Per concludere: dopo circa 10 anni di durata del processo le parti hanno speso: l’attore, euro 45.355,59 la controparte euro 29.441,88. Viceversa con la conciliazione avrebbero speso per l’indennità al conciliatore la mo! dica cifra di 1.333, 33 euro per parte.Da questi compensi sono esclusi quelli per eventuale appello e cassazione. Questo è il vero motivo per cui la Corte Costituzionale e la Corte di Giustizia Europea hanno deciso a favore dell’obbligatorietà dell’esperimento del tentativo di conciliazione in materia di mediazione civile e commerciale. Appare chiaro dunque, che il TAR LAZIO, ha agito alla “Ponzio Pilato,” lavandosi le mani e trasferendo alla Corte Costituzionale la quale con le tante sentenze sopra richiamate ha già dichiarato costituzionali sia l’art. 24 che il 77. Pienamente d’accordo,invece, è il presidente Pecoraro, su una rivisitazione dell’articolo 16 del D. Leg.vo 28/2010, richiamato nell’ordinanza “interlocutoria”, in merito ad una migliore regolamentazione degli organismi di conciliazione pubblici o privati. Avevo colto da tempo, continua Pecoraro, che saremmo gi! unti a questo stato di cose, sia per la formazione dei mediatori professionali che il proliferare di organismi “fatti in casa”, senza valore aggiunto. E’ lontano il tempo che facevo presente al Ministro che a gestire il procedimento di mediazione dovevano essere gli ordini professionali, le camere di commercio, e quegli enti privati con un minimo di anzianità almeno quinquennale di operatività nei sistemi A.D.R. (Alternative Dispute Resolution).

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“Genitori si diventa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2011

Carmignano (PO) 23 marzo alle 17,00 presso la sede dell’Istituto Comprensivo “Il Pontormo”, viale Parenti 4 con “Genitori si diventa: dalla pancia ai primi passi” in cui si tratterà delle aspettative dei genitori, dalle prime emozioni e le prime difficoltà, per proseguire poi a cadenza settimanale con “L’infanzia e le regole”, primi rapporti con il mondo esterno, la scuola e la socialità; “Adolescenti: questi sconosciuti!”, primi veri ‘scontri’ e grandi cambiamenti della vita, come essere vicini ai nostri figli in una fase tanto delicata; “Essere genitori di adolescenti oggi!”tutte le paure che assalgono i genitori in questa società sempre più esigente, multimediale e globalizzata.  Gli incontri saranno condotti dalle dott.sse Ilaria Talanti e Nicoletta Calenzo, che già operano presso l’Istituto “Il Pontormo” nell’ambito del progetto “Sportello Amico”. L’idea è quella di incontrarsi per scambiare esperienze sul ‘mestiere’ del genitore con la guida di chi vede i nostri figli ‘dal di fuori’, per capire meglio i nostri figli e le difficoltà che incontrano a crescere. E’ importante capire meglio il nostro ruolo di genitori, attraverso i nostri desideri e le nostre aspettative” afferma Tiziana Proni, la giovane mamma che ha organizzato questo ciclo di incontri (cell. 333 4412058) A seguire due incontri di formazione per genitori impegnati nella scuola: venerdì 25 marzo alle 17 presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo in via Tito Speri 1 a San Vincenzo (LI) la presidente dell’A.Ge. Toscana Rita Manzani Di Goro terrà il corso “Partecipare nella scuola da genitori: come e perché”, mentre lunedì 28 marzo alle 15,30 presso l’Istituto agrario “Leopoldo di Lorena” Cittadella dello Studente a Grosseto, Jachen Gaudenz, presidente dell’A.Ge. Arcipelago toscano, parlerà de “Il ruolo del Presidente del Consiglio di Istituto e di Circolo”. I nostri corsi sono finalizzati a formare e motivare i rappresentanti dei genitori, impedendo così che le molteplici risorse che essi mettono a disposizione della scuola vadano disperse”. (Info tel 349 4421035). A Grosseto l’iniziativa, promossa dal Forum provinciale delle associazioni dei genitori Fo.P.A.G.S., con il patrocinio dell’Ufficio Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio XI, ambito territoriale di Grosseto, e in collaborazione con l’A.Ge. Toscana, affronterà i seguenti temi: cenni su consiglio di istituto e giunta esecutiva; il presidente, competenze e funzioni; nozioni di bilancio, privacy ed edilizia scolastica. Sarà dato ampio spazio al dibattito e all’approfondimento di situazioni concrete proposte dai partecipanti.”Con questo corso il Forum provinciale delle associazioni di genitori vuole fornire una adeguata formazione e informazione per mettere in risalto l’importanza del ruolo che il Presidente del consiglio di istituto svolge all’interno della scuola –dichiara la coordinatrice provinciale Angela Rigucci- Durante il corso, attraverso l’incontro tra i vari Presidenti del nostro territorio, sarà possibile un positivo e proficuo scambio di idee e proposte.

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150 anni di sanità italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 marzo 2011

Roma 15 marzo 2011 ore 10 Sala delle Conferenze Palazzo Marini Via del Pozzetto, 158 I 150 anni di Unità d’Italia rappresentano un’occasione irripetibile per riappropriarsi del nostro passato e rafforzare l’identità nazionale. Una lettura della storia dello Stato Italiano può venire offerta dai cambiamenti avvenuti nello stato di salute della popolazione, dall’evoluzione delle conoscenze medico-scientifiche e dalle forme di assistenza sanitaria erogate dal 1861 ad oggi. L’Unità d’Italia ha giovato notevolmente alla sanità pubblica, consentendo di affrontare la problematiche sanitarie con strategie nazionali, come è avvenuto ad esempio con le vaccinazioni. La conoscenza della storia della sanità italiana non è solo un momento di arricchimento culturale, ma anche occasione per interrogarsi sul presente e per individuare nuove strategie per migliorare la salute degli italiani.Sarà presentato il libro “150 anni di sanita’ italiana” di Walter Pasini direttore del Centro di Travel Medicine and Global Health che è stato dal 1988 al 2008 Centro Collaboratore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Oltre all’autore saranno presenti per discutere sul tema dei “150 anni di sanità italiana” l’on. Domenico Divirgilio, vicepresidente Gruppo Parlamentare PDL, Camera dei Deputati, il Sen. Antonio Tomassini, Presidente Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica, il Prof. Ferruccio Fazio, Ministro della Salute, il Prof. Luigi Frati, Rettore Università “La Sapienza” di Roma, il Prof. Enrico Garaci, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità e il Prof. Amedeo Bianco, Presidente della FNOMCeO.

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