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Scuola Concorso Dsga: Con la preselettiva non si misura il merito, pronti i ricorsi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

Anief ha deciso di tutelare i partecipanti alla preselettiva del Concorso Dsga che non sono stati ammessi agli scritti e rilancia i tre ricorsi al Tar del Lazio per permettere a loro di accedere alle prove successive. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ai microfoni di Italia Stampa, ha sottolineato come sia necessario dare agli esclusi la possibilità di affrontare le altre prove, a maggior ragione se hanno anche avuto esperienza come facente funzione. Per informazione sui ricorsi, clicca qui. Il presidente Anief, Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa, ha parlato della questione del Concorso Dsga, affermando che “i risultati hanno dimostrato ancora una volta che le preselettive non funzionano così bene. In molti casi mettono da parte i candidati che svolgono già questo lavoro, come facente funzione. Non si capisce la loro esclusione, sorprende visto che magari per tanti anni hanno ricoperto questo ruolo. Con le preselettive non si misura il merito. Come Anief, riteniamo che chi abbia preso la sufficienza, svolto per almeno 36 mesi il ruolo di Dsga o si sia piazzato fra tre volte e quattro volte il numero dei posti banditi debba accedere gli scritti, perché il suo merito venga valutato. In tanti si stanno rivolgendo ai legali dell’Anief; sarà una settimana decisiva e poi presenteremo i ricorsi al Tar del Lazio”.

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Scuola: Concorso Dsga, due candidati su tre non si presentano al test d’accesso

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Solo 34 mila partecipanti su oltre 102 mila candidati: sono questi i numeri di presenze al concorso per Direttore dei servizi generali e amministrativi della scuola, le cui prove preselettive si sono svolte nel corso della settimana. La bassa adesione si spiegherebbe con l’imponenza del programma da studiare. Il fatto che il numero di partecipanti sia stato molto inferiore alle attese, con due aspiranti Dsga su tre che hanno preferito non presentarsi al test preselettivo, fa crescere l’interesse per l’accesso alle prove successive, sempre al fine di aggiudicarsi uno dei 2.004 posti del bando, estendibili a 2.800: a questo proposito, il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni per tutelare le posizioni di candidati che dopo le prove preselettive si ritroveranno esclusi dalla prosecuzione del concorso, nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “tirare via da un concorso atteso da vent’anni tanti candidati con questa leggerezza è un’ingiustizia colossale. Gli errori in diversi test, nel bando di concorso e nell’organizzazione della selezione, la dice lunga sull’attenzione che l’amministrazione centrale ha mostrato per selezionare i direttori dei servizi generali a amministrativi che nel 2020 dovrebbero prendere posto in migliaia di istituti oggi con sedi vacanti”. Anief continua a raccogliere adesioni per i candidati che dopo le prove preselettive si ritroveranno esclusi dalla prosecuzione del concorso, nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientreranno nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi in regione.Il concorso a Dsga ha visto una partecipazione molto bassa alle prove preselettive: ha partecipato infatti appena il 33% degli iscritti al concorso. I motivi della bassa adesione ai test d’accesso risalirebbero “alla difficoltà delle prove e l’ampiezza dei programmi”, spiega Orizzonte Scuola. A livello regionale, la percentuale di mancate presenze alle prove è abbastanza uniforme: “In Friuli Venezia Giulia ad esempio, su 1.500 iscritti al concorso, ha partecipato solo il 40%. A rinunciare, secondo i sindacati, sono anche laureati in giurisprudenza, che trovano impossibile essere preparati su tutto. Gli esiti delle prove saranno resi noti martedì 18 o mercoledì 19 giugno”.
Anief ha presentato ricorso avverso la previsione del bando di ammettere all’ammissione alla prova scritta un numero di candidati triplo rispetto ai posti disponibili e non di tutti i candidati che avranno superato la prova preselettiva con un punteggio finale pari o superiore a 60/100. Una richiesta che parte anche dalle diverse inesattezze e risposte errate presenti nella batteria dei 4mila test comunicati ai partecipanti al concorso.

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Concorso DSGA: Oggi si parte, tantissimi i candidati giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 11 giugno 2019

Si entra nel clou, parte la selezione: 103 mila candidati si sfideranno in tre giorni – 11, 12 e 13 giugno – per affrontare i 100 quesiti della dura prova preselettiva concorso Dsga da cui soltanto 6 mila di loro passeranno alla prova successiva, quella scritta. Molti dei candidati sono giovanissimi. La partita si concluderà con la nomina dei 2.004 vincitori probabilmente dal 1° settembre 2020. Ma ecco l’altra faccia della medaglia, poiché sino a qui è stata tanta la confusione: infatti sono tante le inesattezze e le risposte errate nella batteria dei 4mila test. Inoltre il giovane sindacato lancia i ricorsi per tutelare i candidati che dopo le prove preselettive si ritroveranno esclusi dalla prosecuzione del concorso, nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientreranno nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi in regione.
Marcello Pacifico (Anief): Abbiamo proposto un ricorso avverso la previsione del bando di ammettere all’ammissione alla prova scritta un numero di candidati triplo rispetto ai posti disponibili e non di tutti i candidati che avranno superato la prova preselettiva con un punteggio finale pari o superiore a 60/100. Altresì, il bando commette una grave illegittimità nella parte in cui prevede che si proceda alla prova preselettiva se il numero dei candidati partecipanti in regione supera le 4 volte il numero dei posti banditi e poi specifica che ammetterà alle prove scritte coloro i quali supereranno la preselettiva e si collocheranno entro le 3 volte il numero dei posti banditi
Si entra nel clou, al via la selezione: 103 mila candidati si sfideranno oggi, domani e giovedì per affrontare i 100 quesiti della dura prova preselettiva concorso Dsga. Soltanto 6 mila di loro passeranno alla prova successiva, quella scritta. Come riporta la rivista specializzata Tutto Scuola, rappresentano una buona fetta di partecipanti i “giovani laureati di età compresa tra i 22 e i 35 anni: ben 47.300, pari al 45% di quell’esercito di candidati. In diverse regioni settentrionali la quota di quei giovani ha addirittura raggiunto o superato il 50% del totale, come, ad esempio, in Piemonte dove è stato raggiunto il 53,4%, o in Lombardia (50,4%) oppure in Emilia Romagna (50%)”. All’interno della porzione di giovani, è “di ulteriore interesse la quota di giovanissimi di età inferiore a 30 anni: sfiorano le 17 mila unità, per una percentuale superiore al 16% (un giovanissimo ogni sei candidati)”. I candidati concorso Dsga di età superiore ai 55 anni sono soltanto l’1,7%. Anief ha deciso di ricorrere per tutelare i candidati che dopo le prove preselettive si ritroveranno esclusi dalla prosecuzione del concorso, nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientreranno nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi in regione.

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Scuola – Concorso Dsga, si parte male: domande errate nel test iniziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Il centro studi di Radamante ha verificato e confermato le segnalazioni di refusi, inesattezze e imprecisioni nei quesiti preselettivi da svolgere a metà giugno: è bene che il ministro Marco Bussetti nomini subito una commissione per verificare e correggere, così da evitare il ripetersi di quanto successo già con i test del concorso per dirigenti scolastici del 2011. I candidati devono essere selezionati per il merito delle risposte date. Sono state verificate dagli esperti alcune segnalazioni da parte dei candidati sulla batteria dei 4.000 test pubblicata on line dal Miur, dai quali verranno scelti i 100 che saranno somministrati nelle prove preselettive di metà giugno: alcune domande sono risultate sbagliate o con risposte perlomeno dubbie. Marcello Pacifico (Anief): Ancora una volta, si organizza una prova selettiva con approssimazione e superficialità. E siccome è ormai una prassi, per quanto ci riguarda non staremo di certo a guardare: l’amministrazione si deve assumere le proprie responsabilità, per non incorrere in nuovi ricorsi. Nel frattempo, Anief continua a raccogliere adesioni per i candidati che dopo le prove preselettive si ritroveranno esclusi dalla prosecuzione del concorso, nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientreranno nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi in regione.Al ministero dell’Istruzione regna la confusione totale. E anche tra le società esterne a cui l’amministrazione affida l’organizzazione dei concorsi pubblici per accedere nei ruoli, con i servizi offerti che lasciano a dir poco a desiderare. L’ultima procedura concorsuale che rende perplessi è quella dei Direttori dei servizi generali e amministrativi, attesa peraltro da quasi 20 anni, introdotta con la Gazzetta Ufficiale n. 21 e alla quale hanno aderito oltre 100 mila candidati: stiamo parlando, in particolare, delle prova preselettiva, che si si svolgerà in contemporanea nei giorni 11, 12 e 13 giugno prossimi, la quale prevede un test computer based con 100 quesiti a risposta multipla, a cui i candidati dovranno rispondere nel tempo limite di 100 minuti. Tali domande, con quattro opzioni di risposta, una sola delle quali corretta, verranno estrapolate da una banca dati di 4.000 quesiti pubblicati alcuni giorni fa.

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Scuola:Quei numeri che non tornano sulle assunzioni di dirigenti, docenti, Ata e Dsga

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 maggio 2019

Sarebbero più di 80 mila quelle avviate dal ministro Marco Brussetti, ma per il presidente Marcello Pacifico del sindacato autonomo Anief – non invitato dal Miur al tavolo sul precariato, nonostante abbia vinto le ultime elezioni RSU raggiungendo la rappresentatività – i posti potrebbero essere il doppio se soltanto si adeguasse l’organico di fatto all’organico di diritto, mentre più di 50 mila cattedre sono andate vacanti durante le immissioni in ruolo degli ultimi due anni per via della mancata riapertura delle GaE, che tiene fuori dal reclutamento i precari storici. “Concorsi, assunzioni e sicurezza a scuola certificata” sono i provvedimenti sui quali il Governo sta lavorando e i cui risultati “arriveranno a breve”: a dirlo, al Giornale di Como, durante una visita negli istituti di Cantù e Mariano, è stato il ministro dell’Istruzione, tornando quindi a confermare l’intenzione del dicastero di Viale Trastevere di investire nel nuovo reclutamento, attraverso l’indizione di nuove procedure concorsuali. Marcello Pacifico (Anief) risponde a caldo: è vanagloria pensare che l’intesa prodotta alla vigilia del 25 aprile a Palazzo Chigi, con un’apertura ai concorsi riservati, selettivi e un numero di posti ridotto rispetto alle necessità effettive, possa risolvere il problema del precariato e degli oltre 120 mila posti andati a supplenza quest’anno e destinati ad aumentare ulteriormente. Servono procedure straordinarie, come l’inserimento annuale nelle ex graduatorie permanenti di tutti i docenti abilitati, l’avvio del vero doppio canale e l’organizzazione di snelli e gratuiti corsi abilitanti per i docenti con oltre 36 mesi di servizio svolto, l’adeguamento dell’organico di fatto a quello di diritto. Per amministrativi, tecnici e collaboratori occorre invece un piano di assunzioni straordinario, come quello adottato per i lavoratori socialmente utili, oltre che l’avvio dei passaggi professionali verticali previsto dalla legge; mentre per i Dsga, la selezione, giunta dopo 20 anni, ha ignorato gli assistenti facenti funzione, chiamati a svolgere una inutile prova preselettiva, a giugno, al pari di altri 100 mila candidati dopo anni di onorato servizio. A che punto sono i concorsi pubblici nella scuola? A seguito delle dichiarazioni del ministro dell’Istruzione, a fare il punto della situazione, riepilogando le procedure concorsuali previste o in corso di svolgimento, è stata Orizzonte Scuola: la rivista specializzata ha ricordato che è intenzione del Miur attivare un “concorsone” per la scuola secondaria con 48.536 posti, di cui 8.491 sul sostegno (tanti ne sono stati chiesti al Ministero dell’Economia e delle Finanze) da distribuire tra i partecipanti con titolo (non figurerà più l’abilitazione all’insegnamento tra i titoli di accesso); poi c’è il concorso ordinario per i maestri della scuola dell’infanzia e primaria, il cui decreto è già stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con 16.000 posti in palio.

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Scuola: Concorso Dsga per oltre 2 mila posti

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 ottobre 2018

È pronto il decreto del concorso per Dsga della scuola con 2.004 posti a bando e ulteriori 400 incrementabili in base alla disponibilità: al testo del documento – pubblicato da Orizzonte Scuola e contenente la procedura di selezione, la tabella di valutazione titoli, le prove d’esame, i programmi e la formazione delle commissioni d’esame – mancherebbe solo la firma del Ministro dell’Istruzione. La sua pubblicazione, dopo quasi due decenni di vuoto concorsuale, risulta sempre più necessaria, poiché oggi nelle nostre scuole manca all’appello un Dsga ogni quattro e si ricorre sempre più alle reggenze e all’assegnazione dei posti ad assistenti amministrativi con maggiore esperienza. Il problema è che l’accesso al concorso del personale Ata facente funzione nel ruolo superiore continua a rimanere associato a dei requisiti eccessivamente pre-selettivi: il Miur, infatti, si limita a considerare utili al raggiungimento dei tre anni di servizio, indispensabili per presentare domanda qualora il candidato fosse privo di laurea attinente, solo gli ultimi otto anni. Invece, secondo l’ufficio legale Anief vanno considerati utili anche le reggenze precedenti al 2010. Allo stesso modo, il sindacato reputa utili al raggiungimento dei 180 giorni annuali (la soglia minima richiesta dall’amministrazione) anche i servizi svolti in modo non continuativo. Inoltre, per il raggiungimento dei 36 mesi complessivi richiesti non vanno adottati vincoli di alcun genere. Anief, pertanto, ha predisposto un apposito ricorso al tribunale amministrativo regionale, non appena verrà pubblicato il decreto, con all’interno il regolamento d’accesso al concorso, qualora gli attuali vincoli di accesso illegittimi dovessero essere confermati, al fine di opporsi al limite temporale per l’accesso al concorso Dsga da parte degli assistenti amministrativi privi di laurea, ma con servizio prestato come facente funzione per almeno 3 anni in tutto o in parte maturati oltre gli ultimi 8 anni, 180 giorni non continuativi e con raggiungimento dei 36 mesi senza vincoli.

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Scuole: il Miur abusa delle reggenze, dopo i presidi ora tocca ai Dsga

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

scuola1Un preoccupante silenzio è calato sulla selezione nazionale dei Direttori dei servizi generali ed amministrativi, il cui ultimo concorso risale addirittura all’anno 2000. Perché, al netto delle 200 immissioni in ruolo effettuate questa estate (su 761 previste dal Miur, con il 70% andate perse per mancanza di candidati), oggi rimangono ancora vacanti circa 1.500 posti. Significa che nell’anno scolastico appena avviato, in una scuola italiana su cinque l’organizzazione del personale Ata e la gestione dei flussi finanziari sarà gestita da un Dsga titolare di un altro istituto che raddoppierà il lavoro oppure, come spesso avviene, sarà affidata a un assistente amministrativo disponibile a farsi carico del ruolo superiore in cambio di un compenso irrisorio. L’ultima notizia sul concorso risale all’emendamento dei vaccini dello scorso luglio, che poi però fu bocciato.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È chiaro che al Ministero dell’Istruzione, ma ancora prima al Mef, conviene troppo utilizzare del personale per ruoli superiori a costi ridicoli. Ecco perché il concorso non è stato organizzato e bandito per così tanti anni: non c’era la volontà a organizzarlo. Stavolta, però, c’è stato un impegno, preso anche pubblicamente, da alti rappresentanti ministeriali e di Governo nel pubblicare finalmente il bando. Speriamo, tra l’altro che, come abbiamo chiesto per i dirigenti scolastici, il testo preveda una riserva di posti per gli amministrativi che abbiano assunto il ruolo di Dsga per almeno 36 mesi anche non continuativi. In caso contrario, siamo pronti a impugnare la ‘dimenticanza’ nelle apposite sedi legali.Per questi motivi, Anief invita il personale non assunto ad aderire ai ricorsi per la stabilizzazione e gli scatti di stipendio non percepiti (cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (cliccare qui). È sempre attivo il ricorso per il personale Ata su posto vacante e disponibile per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. il sindacato offre la possibilità di aderire al ricorso per non soccombere sulla “temporizzazione”.Anief ricorda, infine, che in collaborazione con Eurosofia, ha predisposto un corso formativo per il Concorso DSGA, specifico per affrontare e superare le prove selettive:un’équipe di esperti del settore, con corsi on-line e in presenza, guiderà i candidati alla preparazione dell’esercizio della professione.

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