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Posts Tagged ‘diplomati’

Diplomati Magistrale: gli uffici scolastici continuano a estrometterli dalle GaE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

Anief ribadisce la necessità di ricorrere in tribunale per annullare quanto previsto dal Decreto Dignità e salvaguardare i ruoli se è stato superato l’anno di prova; altro che contratti al 30 giugno, come risulta dal parere dell’ex presidente della Cassazione, De Luca.Continua a svolgersi il lento processo di epurazione dei diplomati magistrale dalle GaE riservate al personale docente abilitato ed utili al conseguimento delle supplenze annuali e delle immissioni in ruolo sul 50% dei posti vacanti: è di queste ore, la pubblicazione dell’Ufficio scolastico provinciale di Bari del decreto relativo alla loro esclusione, in applicazione del Decreto Dignità approvato lo scorso mese di agosto. In quell’occasione, il Governo riuscì nell’impresa di negare il ripristino delle “finestre” di accesso nelle GaE, di licenziare 50 mila maestri e aprire ad un concorso straordinario, lo scorso 7 novembre, per 12 mila posti, portando all’ennesima corsa all’impugnazione in tribunale per via dell’esclusione illegittima di svariate tipologie di docenti abilitati, pur con un congruo servizio svolto. Per uno strano gioco della sorte, l’uscita forzata dalle GaE e tutto il resto sta avvenendo proprio nei giorni in cui l’Adunanza plenaria si appresta nuovamente ad esaminare il caso riguardante oltre 50 mila maestri precari.Anief, ad ogni modo, ha predisposto un ricorso apposito per i docenti abilitati con Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che sono stati immessi in ruolo con riserva e hanno superato l’anno di prova contro la trasformazione dei contratti da tempo indeterminato al 30 giugno.

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Scuola – Diplomati Magistrale nelle GaE: si riapre la partita

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

Nuovo colpo di scena da parte del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa: 50 mila maestri tornano a sperare dopo la sentenza che a fine 2017 aveva piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il Decreto Dignità. A questo punto, per Anief la soluzione rimane quella di sempre: riaprire le GaE al personale abilitato senza aspettare le sentenze delle sentenze. Il presidente nazionale Marcello Pacifico dichiara: “Se insegni a scuola da diversi anni devi essere assunto a tempo determinato e non sottoposto a ridondanti verifiche che ti fanno invecchiare da precario. In caso contrario, il Governo dimostrerebbe solo di volere continuare a sfruttare i docenti precari che insegnano ai nostri figli. Noi diciamo basta: li assuma una volta per tutte, basta guerre nella Corte di giustizia”.

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Diplomati magistrale e l’emendamento al decreto dignità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

La soluzione individuata dalla maggioranza consiste nell’assegnare a tutti i maestri già al lavoro e inseriti nelle GaE, anche già immessi in ruolo, oltre che ai laureati in Scienze della Formazione Primaria, una supplenza fino al prossimo 30 giugno, oltre che un concorso straordinario articolato in una prova orale di natura didattico-metodologica e nella valutazione dei titoli. Per parteciparvi è necessario avere l’abilitazione e avere svolto, nel corso degli ultimi otto anni, almeno due annualità di servizio specifico, presso le istituzioni scolastiche statali. Per i posti di sostegno, servirà il titolo di specializzazione. In assoluto, il servizio deve essere stato svolto presso le scuole statali e specifico. Anief annuncia sin d’ora che se l’emendamento rimarrà questo, poiché vi sono al suo interno diverse parti illegittime, è pronta ad impugnarlo in tribunale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Viene da chiedersi da quale cilindro sia uscita questa nuova quota dei 24 mesi limitata agli ultimi otto anni e a determinate categorie di docenti, lasciando fuori, inspiegabilmente, tutti i docenti delle paritarie, che guarda caso nella scuola dell’infanzia e primaria sono in grande numero. Tutto questo si somma all’illogicità di licenziare 6 mila docenti assunti in ruolo che hanno superato a pieni voti l’anno di prova. Rivendichiamo ancora una volta la riapertura di quelle GaE da cui ogni anno lo Stato ricerca i 100 mila supplenti indispensabili per mandare avanti, questo sì con altissima dignità, le nostre scuole.

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Scuola: Precariato e diplomati magistrale, il pasticcio è servito

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

L’emendamento al Decreto Dignità non garantisce la permanenza in servizio di decine di migliaia di maestri, nemmeno dei 6 mila già immessi in ruolo. È emblematico, a questo proposito, quanto raccontato oggi dalle pagine di Orizzonte Scuola, da una docente siciliana 42enne, con 15 anni di supplenze svolte: lo scorso anno aveva finalmente sottoscritto il contratto a tempo indeterminato in Toscana e si trovava in prima posizione nelle GaE, mentre ora, con il concorso straordinario che vuole bandire l’esecutivo M5S-Lega, rischia non solo di perdere il ruolo ma anche di non ritrovarlo mai. “A Grosseto non si registra la stessa abbondanza di cattedre della Lombardia o nelle regioni vicine” del Nord e le cattedre libere “non si sa se verranno assegnate con le immissioni in ruolo”. Ed essere messa in coda a una graduatoria di merito regionale significa non vedere mai la luce. Sono graduatorie che non verranno mai smaltite”.
In questa situazione, come si fa a continuare a dire che i 120 giorni di proroga di attuazione dell’adunanza plenaria, voluti dal Consiglio dei Ministri, servivano a confermare dal 1° settembre prossimo sugli stessi posti i maestri dell’anno scolastico 2017/18? E non finisce qui. Perché, scrive oggi La Repubblica, a settembre “la scuola rischia di ripartire con la solita carenza di docenti. Soprattutto sul sostegno”. Ciò perché, paradossalmente, non è detto che gli uffici scolastici regionali e gli ex provveditorati agli studi (ora Ambiti territoriali provinciali) riusciranno ad assegnare tutti i posti. Perché le liste dei precari e le graduatorie dei concorsi in parecchi casi sono già vuote o con pochi aspiranti.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Siamo giunti al paradosso che la soluzione trovata dall’attuale governo con l’emendamento al Decreto Dignità è per molti maestri peggiorativa. Trasformare tutti i contratti a tempo determinato, con scadenza 30 giugno 2019, non dà alcuna garanzia, se poi assisteremo al solito balletto di docenti d’inizio anno. Anzi, aggravato dal fatto che man mano che le singole sentenze si trasformeranno in giudicato, assisteremo anche a cambi di maestri in corso d’anno. Per non parlare della cervellotica decisione di creare un nuovo concorso straordinario con dei requisiti di servizio per accedervi che lasciano fuori troppe categorie di docenti, a partire da quelli di scuole paritarie che, guarda caso, proprio nella scuola dell’infanzia e primaria lavorano in modo massiccio e continuativo. Il governo doveva trovare il coraggio di indicare al Parlamento l’unica soluzione possibile per uscire da questo ginepraio: la riapertura immediata delle GaE, quelle stesse graduatorie da dove ogni anno viene nominata la maggior parte dei 100 mila supplenti annuali o fino al termine delle attività didattiche, indispensabili per la formazione dei nostri alunni. Non averlo fatto è stato un errore che verrà pagato a carissimo prezzo, sia a livello politico che per le casse dello Stato, il quale dovrà anche stavolta spiegare in Tribunale perché continua a prendersela con i suoi lavoratori precari.

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Scuola – Diplomati magistrale: il Parlamento prenda atto che il reclutamento transitorio sta fallendo

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è tornado a occuparsi della questione dei Diplomati magistrale e della soluzione presente nel decreto Dignità approvato dal CdM: ha detto che la sentenza è chiara, i docenti hanno sottoscritto contratti con clausola risolutiva, il Consiglio di Stato ha confermato che il titolo è abilitante ma non dà diritto alle graduatorie ad esaurimento. Ha quindi aggiunto che le sentenze potranno essere attivate entro 120 giorni, da quando i tribunali le notificheranno e dunque non ci sarà alcuna esclusione automatica dalle graduatorie. Spera, infine, di giungere presto a una soluzione equa. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Il Governo riapra le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, riconosca l’abilitazione delle 50 mila maestre che insegnano nelle nostre scuole e rispetti quanto ci dice l’Europa sul precariato, trasformando tutto l’organico di fatto in organico di diritto. Questa è l’unica soluzione equa e possibile da adottare. Ogni altra strada porterà alla riapertura del contenzioso, magari dopo che, fra qualche anno, la Cedu e la Cassazione ci diranno che la sentenza dell’adunanza plenaria era sbagliata.

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Diplomati magistrale: inutile attendere il parere dell’Avvocatura di Stato

Posted by fidest press agency su martedì, 9 gennaio 2018

pacifico-marcelloSe non arriva subito un decreto legge sarà ancora sciopero il 1° e il 23 marzo. Secondo Marcello Pacifico, leader del giovane sindacato, non c’è tempo da perdere: occorre ristabilire da subito il principio di diritto, facendo incontrare domanda e offerta, senza compromettere la continuità didattica. Laddove i posti sono vacanti e disponibili, nel primo ciclo come alle superiori, bisogna riaprire e scorrere le graduatorie per assumere tutti i precari abilitati, non solo i diplomati magistrale ma anche i laureati in Scienze della formazione primaria, gli specializzati Tfa, Pas: va fatto senza aspettare che entri a regime il nuovo sistema di formazione e reclutamento che peraltro sarà aperto anche ai docenti di ruolo, come indicato dalla Corte Costituzionale. A chi dice che non si può, replichiamo che non ci sarebbe nulla di strano: già in passato, il Parlamento ha aperto le GaE, nel 2008 e nel 2012.
Secondo l’organizzazione sindacale, la strada da percorrere non è quella dei concorsi riservati alla categoria: per questo, oggi ha depositato un decreto legge urgente, rivolto al Governo, con tutti i riferimenti normativi di sicura valenza costituzionale, attraverso cui nelle more dell’attuazione della nuova formazione iniziale e reclutamento, a seguito della sentenza dell’adunanza plenaria, si riaprano per la terza e ultima volta le graduatorie ad esaurimento per il personale docente abilitato e si confermino nei ruoli i docenti già assunti con riserva. In attesa di una risposta del Governo e delle forze politiche, Anief continua a raccogliere le adesioni per ricorrere gratuitamente alla Cedu, per la disparità di trattamento in atto e la violazione del giudicato, alla Cassazione per annullare la sentenza dell’adunanza plenaria per eccesso di giurisdizione, alla Commissione di petizione del Parlamento Europeo e al Consiglio UE.

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La scuola e i diplomati magistrale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 dicembre 2017

 

scuolaI Diplomati magistrale sono contro la sentenza della discordia. Arrivano le interrogazioni parlamentari. Gli onorevoli Maestri, Civati, Brignone e Pastorino appartenenti a “Liberi e Uguali”, la formazione politica che mette insieme Mdp, Sinistra Italiana e Possibile, chiedono formalmente alla Ministra Valeria Fedeli quali misure intenda adottare a seguito dell’estromissione dall’inserimento nelle GaE e dalla stabilizzazione dei maestri della scuola dell’infanzia e primaria con titolo conseguito ante 2002 derivante dalla sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato emessa poco prima di Natale: la Ministra è consapevole che le “azioni innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’uomo” del sindacato, “ove fossero accolte, renderebbero del tutto ingestibile la situazione ed esporrebbero lo Stato italiano al rischio di pesanti sanzioni, anche in relazione alla sentenza della Corte di Giustizia Europea ‘Mascolo’ del 24 novembre 2014 contro l’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola italiana?”. Alla luce di questo, si chiede anche di modificare “l’art. 17 del D.Lgs. 59/2017, nella parte in cui non prevede anche per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria l’avvio di una fase transitoria e l’estensione del concorso riservato ai docenti abilitati, attualmente previsti esclusivamente per la scuola secondaria di I e II grado”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): L’alto numero di politici che stanno auspicando soluzioni a favore dei diplomati magistrale, benché con scarse possibilità di riuscita per via dello scioglimento delle Camere, dimostra che quella sentenza del Consiglio di Stato sta producendo delle scorie davvero pesanti. Alla nostra soluzione al problema pronta da mesi, riaprire le GaE e ammettere tutti gli abilitati, modificare il decreto legislativo sulla formazione iniziale e reclutamento estendendolo anche ai docenti della scuola infanzia e primaria, se ne stanno aggiungendo ora delle altre. Tutte finalizzate al medesimo obiettivo: assorbire nei ruoli dello Stato questi maestri che da anni, anche da decenni, permettono alle nostre scuole dell’infanzia e primaria di garantire un servizio efficiente e continuativo.

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Diplomati magistrali nelle Graduatorie ad esaurimento

Posted by fidest press agency su domenica, 1 maggio 2016

scuola_01L’attesissima Ordinanza ha di fatto accolto l’appello (ricorso n. 9102/2015). E, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, ha concesso l’istanza cautelare in primo grado. Si realizza, così, l’ammissione con riserva nelle GaE degli originari ricorrenti, inizialmente esclusi dal Miur. Inoltre, come ottenuto in altri appelli promossi dall’Anief in favore di migliaia di precari con diploma magistrale, l’inserimento dovrà essere utile per la stipula di qualsiasi tipologia di contratto, sia a tempo determinato, sia a tempo indeterminato. Soltanto qualche giorno fa i legali del giovane sindacato, Galleano e De Michele, hanno ottenuto conferme dallo stesso organo giudiziario superiore per l’inserimento di oltre 8mila ricorrenti. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): con questo rilevante parere in fase cautelare, che si aggiunge alle diverse sentenze positive emesse dai giudici di appello che fanno vera giurisprudenza in materia, ci avviciniamo alla definitiva risoluzione del contenzioso in favore dei precari.

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The Kitchen Company

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

La compagnia teatrale The Kitchen Company festeggia i dieci mesi di attività. l’organico è costituito da 16 attori e 15 attrici (quasi tutti diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e con un’età media di 24 anni). Questa nuova formazione nasce dal desiderio del produttore Massimo Chiesa, il quale dopo 20 anni di esperienza con artisti di grande chiamata e talento, come Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Luca Barbareschi, Andrea Brambilla, Nino Formicola, Enrico Montesano, Giobbe Covatta, Ricky Tognazzi, Alessandro Gassman, Paolo Villaggio, Pierfrancesco Favino, Stefania Sandrelli, Claudia Cardinale, Nancy Brilli e Stefano Accorsi (solo per citarne alcuni), decide di cambiare rotta. Una decisione che lo ha portato a progettare una Compagnia teatrale in cui i giovani attori possano nutrirsi e crescere, trovare stimoli ma al tempo stesso donarne nuovi a questo nostro teatro ormai assopito. Dopo il debutto, che ha segnato la nascita di TKC, nell’ottobre del 2008 al Politeama Genovese con lo spettacolo “The Kitchen” di Arnold Wesker, questa giovane formazione ha intrapreso una strada ardua per il contesto storico in cui stiamo vivendo ma le prime soddisfazioni sono già arrivate. In occasione dell’ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto la TKC ha debuttato in prima nazionale con lo spettacolo “Un piccolo gioco senza conseguenze” di Jean Dell e Gerald Sibleyras per la regia di Eleonora d’Urso ed è stato la vera sorpresa del Festival. Lo spettacolo è stato un vero e proprio successo avendo totalizzato alla fine 1.414 spettatori in 15 repliche, regalandoci un’affluenza del 236% rispetto alla capienza preventivata dei soli 40 posti a serata. Attualmente la TKC si sta preparando per la nuova stagione teatrale che la vedrà protagonista nei cartelloni di alcuni teatri italiani. http://www.thekitchencompany.it

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