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Posts Tagged ‘sostegni’

Scuola. Decreto Sostegni-bis: tante richieste per salvare il prossimo anno scolastico

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2021

È davvero ampio il ventaglio di richieste di modifica del decreto Sostegni-bis: si va dalla soppressione della norma, presente nel testo approvato dal Cdm, che comporta l’anticipo dell’anno scolastico e contestuale recupero degli apprendimenti, alla richiesta di introduzione di una deroga ai vincoli per l’assegnazione provvisoria motivata del personale; dalla soppressione della sospensione della call veloce per docenti e DSGA precari, introdotta nel 2020 e stoppata inspiegabilmente dopo un solo anno, alla proroga dell’organico dei 75 mila docenti-Ata Covid, con deroga dei criteri di formazione classi, altrimenti destinate ad un numero di alunni per aula incompatibile con la pandemia e le regole sulla sicurezza minima.Il sindacato chiede, inoltre, la proroga dei contratti già stipulati con gli assistenti tecnici, l’assunzione a titolo definitivo dei dirigenti scolastici già vincitori di concorso o risultati idonei. Come pure l’estensione del servizio riconosciuto a quello svolto nell’intero sistema nazionale di istruzione e la riapertura delle Gae per tutti gli abilitati all’insegnamento. E anche la formazione di una graduatoria finalizzata all’immissione in ruolo dei docenti precari storici di religione cattolica.Tra le richieste formulate dall’Anief figura anche una nuova decorrenza normativa sulla mobilità del personale, la soppressione del divieto di mobilità per l’assegnazione su sedi non richiesta, l’immissione in ruolo da prima fascia Gps senza limitazioni legate al numero di supplenze svolte e da seconda fascia Gps con corsi PAS-TFA da conseguire a regime, oltre che l’introduzione di una fase transitoria nel doppio canale di reclutamento, l’assunzione a tempo determinato dai docenti con 36 mesi, l’assunzione dei precari su tutti i posti vacanti, l’esonero per lo svolgimento dell’anno di prova per chi l’ha già superato anche se con riserva, la ripetibilità della partecipazione alle prove concorsuali su tutte le classi di concorso anche per chi non ha superato l’ultima, l’introduzione di una graduatoria per soli titoli del personale educativo.

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Scuola: Il decreto Sostegni-bis non cancella la supplentite

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 giugno 2021

Dare la possibilità al personale di abilitarsi all’insegnamento o di specializzarsi sul sostegno permetterebbe loro comunque di avere “accesso per merito nella pa”, riprendendo, si legge nell’emendamento Anief, “le normative precedenti atte ad aggiornare il doppio canale di reclutamento, risponde al reclamo collettivo accolto dal Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 ancora attiva, e risolve la carenza di disponibilità per le immissioni in ruolo registrate negli ultimi anni, favorendo la continuità didattica, a invarianza finanziaria”. Oltre che collocare in ruolo tutti coloro che sono in prima fascia, senza vincoli temporali sul servizio svolto, è fondamentale aprire pure alla seconda fascia a tutti coloro che raggiungono una soglia minima di supplenze. L’esigenza è stata manifestata anche a livello politico. “La Lega, spalleggiata da una parte del Pd e dalle altre forze del centrodestra, chiede sia la possibilità di “pescare” i docenti dalle Gps di seconda fascia, e dall’altro lato, di togliere a questo punto il requisito dei 36 mesi di servizio”, scrive Orizzonte Scuola. Una “scelta che vedrebbe d’accordo anche i sindacati, insoddisfatti del testo licenziato dal Governo, piuttosto distante dalle previsioni del Patto per l’Istruzione firmato pochi giorni fa”. Secondo l’organizzazione sindacale rappresentativa Anief, procedere in questo verso avvicinerebbe molto di più dunque l’Italia all’Unione europea e risponderebbe in modo convincente pure al Comitato europeo dei diritti sociali n. 146/2017 e alla procedura d’infrazione 4231/2014 che rischia sempre più di porre l’Italia in una condizione di difetto e soggetta a multe considerevoli per l’abuso reiterato delle supplenze senza alcuna possibilità di stabilizzazione dello stesso personale impiegato in questo modo illegittimo.

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Dl Sostegni: Proroga incentivi fiscali

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2021

L’emendamento proposto da Assoholding al Governo per la proroga fino al 31 dicembre 2021 dell’art.55 del DL Cura Italia, è stato recepito nell’art. 19 del nuovo Decreto Sostegni bis – Decreto-Legge 25 maggio 2021 n. 73 – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 25 maggio 2021 e in vigore dal giorno successivo: “Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali”.Il Presidente di Assoholding, Gaetano De Vito, ha espresso in una nota «soddisfazione» per l’accoglimento della proposta a suo tempo fatta al Governo in quanto «la trasformazione in credito d’imposta di una percentuale dell’Ires calcolata sulle perdite pregresse si può applicare ora anche su quelle subite nel corso del 2020, e quindi, secondo il nostro appello, nell’anno in cui la pandemia ha contribuito in modo determinante alla loro generazione».L’Assoholding era convinta infatti – come aveva rappresentato nel suo appello per il tramite del Direttore Generale, Barbara Cortese – della assoluta necessità di prorogare la validità temporale della previsione normativa inizialmente fissata al 31 dicembre 2020, fino ad almeno tutto il 2021, per coprire le perdite che il perdurare dell’emergenza pandemica procurerà alle imprese ben oltre la scadenza del 31 dicembre, trasformandole in crediti d’imposta. La norma nasceva come strumento di sostegno alle imprese in difficoltà economica a causa della pandemia, immaginata dal legislatore come pratica virtuosa nella gestione del credito d’imposta, perché consente di creare nuova liquidità attraverso un meccanismo di cessione di crediti inesigibili che danno luogo a crediti d’imposta. Il legislatore ha modificato la disciplina della trasformazione in crediti d’imposta delle attività per imposte anticipate (DTA, Deferred Tax Assets) ponendo la condizione di cessione di crediti deteriorati indirizzati alla creazione di nuova liquidità. In sostanza, le imprese che cedono a terzi i propri crediti commerciali o finanziari deteriorati possono trasformare in credito d’imposta le attività per imposte anticipate, anche se non ancora iscritte in bilancio, relative sia alle perdite fiscali che alle ACE (Aiuto alla Crescita Economica) rimaste inutilizzate. Un meccanismo virtuoso che genera liquidità extra, in quanto diminuisce il fabbisogno connesso con il versamento di imposte e contributi. Uno strumento concreto ed immediatamente disponibile per le aziende che nei prossimi anni dovranno far fronte alle difficoltà ulteriori generate dalla crisi globale determinata dalla pandemia in atto.

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Scuola: Delusione per il Decreto Sostegni-bis: impedisce di avere i docenti in cattedra il 1° settembre

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2021

Marcello Pacifico, presidente Anief: “La Relazione Tecnica del decreto Legge pubblicato in Gazzetta Ufficiale prevede l’assunzione in ruolo di una minima parte dei docenti non di ruolo, mentre l’accordo di Palazzo Chigi con il ministro dell’Istruzione prevedeva di avere gli insegnanti tutti in cattedra il primo settembre e si era detto di intervenire subito sul precariato andando ad affrontare insieme i problemi e le soluzioni. Solo che questo confronto non c’è stato e le soluzioni contenute nel decreto legge Sostegni-bis sono deleterie: è una delle tante incongruenze del testo approvato dal Governo e presto all’esame della Quinta Commissione della Camera, cui spetterà esaminare le tante richieste emendative tra cui una cinquantina promosse dall’Anief”. Il leader del giovane sindacato, in un’intervista all’agenzia Teleborsa, affronta le motivazione che, assieme alla maggior parte dei sindacati rappresentativi della scuola, hanno portato ad organizzare il 9 giugno una manifestazione unitaria a Roma con iniziative in tutto il territorio nazionale. Per il sindacalista autonomo bisogna intervenire con maggiore efficacia in fase di conversione in legge del ddl, aprendo alla seconda fascia Gps, cancellando i paletti inseriti dal CdM, come il servizio minimo triennale, e semplificando davvero le procedure concorsuali. La verità è che “sulla Scuola mancano soluzioni condivise e utili per il Paese”.

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Decreto Sostegni bis, niente assegnazione provvisoria

Posted by fidest press agency su sabato, 29 maggio 2021

L’ultimo decreto legge approvato dal Governo non contiene l’attesa disposizione che avrebbe permesso a tanti lavoratori della scuola di avvicinarsi a casa: una possibilità che in tempo di Covid diventa ancora più preziosa, poiché riduce i tempi dei viaggi che migliaia di dipendenti sono periodicamente costretti a praticare mettendo a rischio la propria salute e quella degli altri. Il sindacato Anief ritiene “che questa norma debba essere emendata il prima possibile, in modo da consentire l’assegnazione provvisoria annuale per tutto il personale, anche quello non immesso in ruolo, come è avvenuto per 30 anni. Così unendo il diritto alla famiglia con quello alla salute”, spiega il suo presidente nazionale.Eppure gli accordi con il ministro Patrizio Bianchi sembravano indirizzati nel modo migliore. Il dl Sostegni bis, invece, non li prende minimamente in considerazione. Nel ‘Patto per la Scuola’ che abbiamo deciso la scorsa settimana a Palazzo Chigi. ricorda Pacifico, “avevamo concordato con il Governo l’importanza avviare un tavolo sul reclutamento per cambiare le regole sul contratto e rimuovere gli attuali vincoli ai trasferimenti del personale: solo che ora nel decreto legge sono stati percepiti ancora più rigidi, come se fosse quasi una punizione, proprio nel momento in cui l’Italia deve convivere con la pandemia e il divieto di spostamento fra le Regioni”. È una contraddizione da superare.

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Scuola: Decreto Sostegni bis e assunzione dei precari

Posted by fidest press agency su martedì, 25 maggio 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’agenzia Italia Stampa tornando a parlare di scuola e precariato. Il leader del giovane sindacato ha dichiarato che “nel Decreto Legge Sostegni bis si inizia a parlare di fase transitoria per i precari. Il fatto che si attinga dalle graduatorie provinciali per le supplenze per nominare personale di ruolo è una cosa molto importante, ma il problema è che nella soluzione trovata dal Governo si guarda solo a una piccola fetta di precari” Tra le novità del Decreto Sostegni bis ci sono le assunzioni a tempo indeterminato degli insegnanti che hanno svolto almeno tre annualità di servizio nell’ultimo decennio. Individuato il docente, da prima fascia Gps, partirà il percorso annuale di formazione, seguito da una prova disciplinare, che si intenderà superata dai candidati che raggiungeranno la soglia di idoneità e valutata da una commissione esterna. In caso di positiva valutazione del percorso annuale di prova e formazione, il docente verrà assunto a tempo indeterminato e confermato in ruolo nella medesima istituzione scolastica in cui ha prestato servizio annuale. “Inoltre – continua Pacifico – c’è anche il paradosso che chi è in prima fascia deve aver prestato tre anni di servizio nella scuola statale, dimenticando tra l’altro di chi ha insegnato nella scuola paritaria. Dunque questo provvedimento, così come è stato strutturato, pur con le buone intenzioni non solo non risolve le problematiche del precariato, ma continua a perpetrare ingiustizie tra intere categorie di precari che lavorano nelle nostre scuole. Ecco perché noi riteniamo che appena si sarà insediato il Tavolo politico che segue il Patto per la Scuola sottoscritto ieri si debba tutti insieme, Governo e parti sindacali, trovare una soluzione condivisa che si trasformi in un emendamento al testo. Qualcuno dice che i tempi non ci sono, ma non è vero, perché nel testo si dice che potranno essere assunti o il 1° settembre o durante l’anno scolastico: la cosa importante è assumerli. Poi per Anief è anche fondamentale eliminare quest’ulteriore prova che devono fare dopo l’anno di prova. Già di per sé l’anno di prova, di valutazione collegiale, è fondamentale per dare idoneità all’insegnamento, quindi rifare un ultimo esame è inutile. Non ci si vuole rendere conto che ci sono dei professionisti che lavorano da anni nelle nostre scuole e valutano i nostri figli: queste persone non possono essere discriminate per la durata del contratto di lavoro, ma devono essere inseriti nei ruoli dello stato. Questa è la nostra idea per quanto riguarda il meccanismo di assunzione dalle supplenze”.

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Agricoltura e decreto sostegni

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2021

“Con l’approvazione definitiva alla Camera, il Dl Sostegni diviene legge. Nell’attesa che venga emanato dal Consiglio dei Ministri il ‘Bis’, sono diverse le misure di interesse per il comparto primario. Oltre al contributo a fondo perduto, abbiamo stanziato 301 milioni di euro per l’esonero contributivo previdenziale e assistenziale per il mese di gennaio e ulteriori 150 milioni di euro per il Fondo di sviluppo e sostegno delle Filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura che si aggiungono ai 160 milioni della Legge di Bilancio e al 1,2 miliardi del Fondo complementare al PNRR”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura dopo il voto finale tenutosi ieri sera a Montecitorio.“Abbiamo previsto, inoltre, il trattamento di integrazione salariale per i lavoratori dipendenti agricoli a tempo indeterminato (CISOA) – prosegue -, lo stanziamento di un milione di euro per le attività di acquacoltura, pesca e ripopolamento concessionarie di aree demaniali anche per la realizzazione di manufatti destinati al prodotto ittico nonché 500mila euro per l’accordo Mipaaf-Enama (Ente nazionale meccanizzazione agricola) per l’innovazione e la sostenibilità delle macchine agricole. Infine, abbiamo introdotto nuove disposizioni sui prodotti ortofrutticoli di quarta gamma, prorogato norme in materia di imballaggi ed esteso il ‘Conto Termico 2.0’ sino al 31 dicembre 2022 per impianti di piccole dimensioni di imprenditori agricoli”.“Siamo pronti a metterci al lavoro sul Dl Sostegni Bis per implementare le misure che il Governo emanerà per il doveroso contributo al comparto primario a fronte della pandemia che stiamo cercando di lasciarci alle spalle” conclude.

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Il Decreto Sostegni bis apre all’assunzione dei precari con tre anni di servizio

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2021

Sui precari da assumere, il Governo Draghi mantiene una parte dell’impegno: quest’anno i posti da insegnante residui verranno assegnati a coloro che hanno svolto – negli ultimi 10 anni scolastici oltre quello in corso – almeno tre annualità di servizio nelle scuole statali. Il contratto a tempo determinato è proposto esclusivamente nella provincia o nelle classi di concorso per le quali il docente risulta iscritto nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze o negli elenchi aggiuntivi. Nel corso del contratto a tempo determinato i candidati svolgeranno il percorso annuale di formazione iniziale e prova, superato il quale saranno assunti nei ruoli dello Stato, specifica anche Orizzonte Scuola. Anief è solo parzialmente soddisfatta per la decisione presa dal Consiglio dei Ministri: con la conversione in legge dello stesso Decreto Sostegni bis, ha detto oggi Marcello Pacifico, leader dell’Anief, “bisogna modificare alcune parti. Dunque – ha dichiarato il sindacalista durante un’intervista sempre alla rivista specializzata Orizzonte Scuola – bisogna reclutare tutti i precari della scuola italiana, quelli delle graduatorie delle supplenze, in prima e seconda fascia, i docenti di religione cattolica e quelli in graduatorie di istituto”. Sempre sul reclutamento, Anief chiederà modifiche sull’abolizione della call veloce per gli idonei del concorso DSGA e sulla sospensione dell’utilizzo della call veloce per il personale docente per il solo prossimo anno scolastico. In ogni caso, sostiene sempre il giovane sindacato autonomo, il sistema di reperimento del personale dovrà essere in maniera permanente utilizzato all’interno del doppio canale di reclutamento e non soltanto per il prossimo anno scolastico.

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Scuola: Decreto Sostegni licenziato dal Senato con il vincolo quinquennale

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2021

Niente da fare: il vincolo quinquennale rimane in vita. Migliaia di insegnanti assunti a tempo indeterminato a centinaia di chilometri da casa rimangono costretti a rimanere in quella sede per almeno 72 mesi consecutivi. E a nessuno interessa se ci sono tantissimi posti liberi, che andranno sicuramente a supplenza. Secondo la stampa specializzata, però, il problema è anche quello del provvedimento legislativo al quale l’emendamento era stato associato: “il decreto sostegni bis non è un dispositivo ideale per far approvare una norma sulla mobilità dei docenti. Ecco perché era stato dichiarato inammissibile in precedenza”, spiega Orizzonte Scuola. “Dopo gli incontri sindacati-Ministero avvenuti nei mesi precedenti si era arrivati ad uno stallo: le organizzazioni sindacali hanno mostrato il proprio assenso a sopprimere il blocco di cinque anni. Nelle ultime settimane si è cercato di trovare un’intesa politica ma alla fine non si è arrivati a nessun punto”.Si ricorda che il vincolo quinquennale è stato introdotto con il Decreto Legge 126/2019, coordinato con la Legge di conversione 159 dello stesso anno: si applica agli insegnanti immessi in ruolo con decorrenza giuridica 1° settembre 2020, e interessa tutte le graduatorie di reclutamento: Graduatorie ad esaurimento, concorso del 2016 e del 2018, sia Infanzia, Primaria che Secondaria. Il vincolo di cinque anni diventa ancora più assurdo, dal momento in cui rimane in piedi anche per i docenti disabili o che assistono un congiunto in situazione di disabilità grave riconosciuta precedentemente e già dichiarata nella procedura da cui sono stati immessi in ruolo (da GaE o da concorso).Il sindacato Anief ha sperato sino all’ultimo nell’approvazione della proposta, fortemente caldeggiata. “Siamo delusi – dice Marcello Pacifico, presidente del giovane sindacato autonomo – perché dei gruppi parlamentari avevano compreso la nostra crociata, che è anche quella di tanti docenti costretti a rimanere in sedi lontanissime dalle loro radici e dai loro affetti, pur in presenza di cattedre vacanti e disponibili in scuole molto più vicine. Non comprendiamo questo spirito quasi ‘punitivo’ intrapreso dall’amministrazione. La verità è che si vanno a colpire degli insegnanti, spesso madri e padri di bambini in tenera età, che hanno avuto solo la colpa di accettare il ruolo e una nomina al buio, condannati spesso da un algoritmo imperfetto”.

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Dl Sostegni: Cia, bene svolta agricola in cessione credito d’imposta 4.0

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 maggio 2021

Il settore agricolo intravede finalmente l’opportunità di usufruire appieno del credito d’imposta 4.0. Una conquista importante per l’agricoltura che sollecita da tempo sostegno agli investimenti hi-tech e per il rinnovo del parco macchine ultraventennale, requisiti fondamentali per dare seguito al Green Deal Ue. Così Cia-Agricoltori Italiani soddisfatta dell’ok da parte delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento nel Dl Sostegni sulla cessione del credito. Una vittoria per tutte le imprese italiane e per Cia, intervenuta con proposte concrete sin dalla legge di Bilancio 2020 e durante i vari provvedimenti da inizio pandemia. Nel dettaglio, a partire dalla legge di Bilancio 2020, Cia ha sostenuto con specifiche proposte emendative, la necessità di consentire alle imprese non solo di scontare il credito in compensazione con imposte e contributi a debito, ma anche di poterlo cedere in modo da creare un sistema virtuoso e ancor più incentivante, a beneficio non soltanto del settore agricolo, ma di tutta la filiera della produzione di macchine e di attrezzature innovative.Per Cia, si concretizza così per il comparto agricolo, l’occasione importante di una reale transizione ecologica, con le imprese incentivate dalla misura 4.0 e della cessione del credito, al rinnovo dei mezzi con macchine più moderne, tecnologiche e a bassa emissione C02, in linea da una parte con le sfide ambientali Ue, dall’altra con l’urgenza di ridurre il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Senza dimenticare che l’integrazione con l’hi-tech, sostenuta dal contribuito della ricerca scientifica, resta cruciale nella produzione di cibo fresco e sano e, quindi, nella lotta alle fitopatie e ai cambiamenti climatici.“L’approvazione di questo emendamento -commenta il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Dino Scanavino- arriva a tonificare l’attività delle imprese e premia la visione e la tenacia dell’organizzazione che da sempre considera il tema dell’innovazione di grande rilevanza strategica. Innovazione che non vuol dire solo robotica e digitale -aggiunge Scanavino- ma anche, e prima di tutto, risolvere il problema dei macchinari obsoleti, attraverso una programmazione pluriennale che ci attendiamo venga agevolata dai provvedimenti attuativi del PNRR”.

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Decreto sostegni: Presentate le proposte Anief

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

Sono ben 2.854 gli emendamenti e 79 gli ordini del giorno all’A.S. n. 2144 sulla “Conversione in legge del decreto legge 22 marzo 2021, n. 41, contenente misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID – 19”, meglio noto come Decreto Sostegni. Tra le proposte di modifica figurano pure diverse dell’Anief, i cui argomenti portati all’attenzione al Senato sono stati messi al vaglio delle Commissioni Riunite, aprendo in questo modo uno spiraglio al personale scolastico sia precario che di ruolo. Tra le tante richieste formulate ai senatori di competenza, il sindacato chiede la proroga dei 70mila docenti e Ata Covid, interventi a favore del sostegno agli alunni disabili, l’estensione della card annuale di aggiornamento professionale anche al personale precario, la cancellazione del vincolo che tiene fermi cinque anni gli ultimi lavoratori della scuola immessi in ruolo, l’avvio di sportelli per la gestione del Covid, l’assegnazione provvisoria del personale scolastico, introdurre organici aggiuntivi in base alle esigenze locali, organizzare subito concorsi per salvare il prossimo anno scolastico, potenziare il numero di dipendenti in proporzione alle attività aggiuntive in presenza anche estive. È lunga la lista degli emendamenti al D.L. Sostegni proposti da Anief. Il giovane sindacato propone, nello specifico, la proroga dei contratti del personale dell’organico Covid al 30 giugno (emendamenti 31.34 e 31.0.14) ed anche per l’attività estiva (emendamento 31.34), oltre che per garantire la continuità didattica degli insegnanti di sostegno, una condizione indispensabile per assicurare piena integrazione ed il recupero delle competenze degli alunni con disabilità, ma anche la revisione degli organici di sostegno (odg G/2144/74/5 e 6). Tra le proposte figura anche l’estensione della card docente al personale a tempo determinato per consentire l’acquisto di apparecchiature informatiche (emendamento 31.33). Viene quindi posto l’accento su un argomento annoso, su cui da tempo Anief punta, finalizzato a tutelare il diritto dei docenti di ruolo di poter conciliare il proprio diritto al lavoro a quello di ricongiungersi alla propria famiglia: si chiede, infatti, l’abolizione o quanto meno la deroga al vincolo di permanenza quinquennale (emendamenti 30.0.105; 31.31; 31.39; 31.0.8; 31.0.12; 31.0.16). In un ordine del giorno è stata anche avanzata la proposta di implementare, ovvero di attivare degli sportelli in relazione alla prevenzione e al trattamento dei disagi e delle conseguenze derivanti dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 (odg G/2144/72/5 e 6). Fra le proposte, ancora, troviamo quelle volte a favorire l’assegnazione provvisoria del personale scolastico, a ristoro delle norme sul divieto di spostamento fra regioni prorogate per contenere l’emergenza epidemiologica (emendamenti 31.0.25 e 31.26) ed un ordine del giorno sulla necessità di aumentare stabilmente gli organici del personale scolastico in base alle necessità del territorio (odg G/2144/69/5 e 6). Si ritiene anche di forte interesse l’attenzione posta alla possibilità di avviare procedure concorsuali nel più breve tempo possibile per il personale scolastico (odg G/2144/69/5 e 6 ed emendamento 31.0.24 [concorso DSGA]), nonché la necessità di aumentare le attività didattiche in presenza, oltre che l’organico scolastico, pure per consentire interventi volti a colmare il gap formativo venutosi a creare ed incrementare con la situazione pandemica (odg G/2144/70/5 e 6).

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Scuola: DL Sostegni

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2021

Sono stati presentati in V e VI Commissione del Senato emendamenti Anief all’articolo 31 dopo l’audizione del presidente Marcello Pacifico Le proposte emendative al Dl Sostegni (A.S. 2144) riguardano l’abolizione dei vincoli per neo-assunti in merito alle operazioni di mobilità (31.39, 31.0.8, 31.012, 31.0.16) e di assegnazione provvisoria (31.26 e 31.25), l’estensione della card al personale precario docente, amministrativo ed educativo ( 31.33), la proroga dei contratti al 31 agosto su organico Covid (31.34 e 31.0.14) con inserimento in organico di diritto e i posti di assistente tecnico negli istituti comprensivi ( 31.35) in scadenza al 30 giugno. Sono misure che tengono certamente conto delle esigenze legate all’emergenza da Covid-19. Anief non può che approvare queste azioni e si dice sempre aperta al confronto. Infatti, è di pochi giorni fa l’audizione al Senato, presso la V (Bilancio) e la VI (Finanze e tesoro) Commissione, del presidente nazionale del giovane sindacato Marcello Pacifico. Il leader Anief aveva appunto illustrato le 18 proposte inviate che hanno il fine di sostenere il personale e l’intero settore dell’istruzione per rilanciarlo. Per quanto riguarda la mobilità, il presidente dell’Anief aveva sottolineato come fosse importante “abolire il vincolo quinquennale; infatti, il legislatore lo ha inserito prima che scoppiasse la pandemia e adesso sappiamo che i movimenti sono limitati. Proprio in questi giorni sono in corso le operazioni di mobilità e chiediamo almeno l’assegnazione provvisoria: se proprio non possiamo togliere il vincolo, permettiamo almeno di coniugare il diritto al lavoro con quello alla famiglia attraverso l’assegnazione annuale”.

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Scuola. Drago (FdI): Subito proroga termini mobilità docenti. Emendamento a dl Sostegni

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2021

“Poco più di 15 giorni sono stati concessi per le domande di mobilità dei docenti. Un lasso di tempo esiguo anche alla luce della mancanza dei bollettini dei posti disponibili che gli Usp sono tenuti a pubblicare. Si tratta dei posti che si liberano per via dei pensionamenti e senza questo supporto come possono scegliere i docenti la destinazione tra le opzioni possibili? Ad aggravare la situazione vi sono le difficoltà di potersi fare seguire dai sindacati e la chiusura dei vari uffici per le vacanze pasquali. Il risultato è quello che i docenti che dovranno chiedere la mobilità sembrano essere figli di un Dio minore”.Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Tiziana Drago, a seguito dell’esiguo lasso di tempo concesso ai docenti per le domande di mobilità, chiedendo una proroga dei termini e una più ampia “visione” del concetto stesso di mobilità per i docenti che si trovano, da anni, lontani dal proprio nucleo familiare e dalla propria residenza.“Eppure si tratta di docenti, continua la senatrice di FdI, di formatori delle giovani generazioni e vengono trattati così dal Ministero. Per la presentazione delle domande di inserimento nelle graduatorie, per il personale Ata, giustamente, è stato dato un mese di tempo: perché non si faceva la stessa cosa con i docenti per la mobilità? Presenterò al dl Sostegni in Senato un emendamento per chiedere una mobilità straordinaria, per eliminare l’odioso vincolo quinquennale e per far sì che si ascoltino i tanti docenti esiliati ed immobilizzati”.“Ho scritto una lettera al presidente Draghi, ai ministri Bianchi, Brunetta e Giorgetti per evidenziare questa situazione quanto mai incresciosa che si è venuta a creare nelle ultime ore e che riguarderebbe migliaia di docenti che si trovano ad inoltrare una domanda di mobilità in tempi ridottissimi e che oltre al danno sono costretti a subire pure la beffa di vedere l’ordinanza che dispone ciò pubblicata retroattivamente di un giorno. Qui stiamo parlando di genitori lontani dai figli, stiamo parlando di donne lontane dalla propria famiglia oltre gli anni di “obbligo”. Quindi si proroghino i termini per la mobilità e poi si dia il via a un’operazione di buonsenso con una mobilità straordinaria”, conclude la senatrice Drago.

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Scuola: decreto sostegni e vaccino anticovid

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2021

Tra le disposizioni previste dal decreto Sostegni, per una migliore gestione dell’emergenza e a tutela dei diritti dei lavoratori, c’è anche la motivazione dell’assenza dal lavoro del personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario delle istituzioni scolastiche legata alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19: d’ora in poi sarà considerata giustificata: “non determinerà alcuna decurtazione del trattamento economico, né fondamentale né accessorio”, specifica la stampa specializzata.Anief prende atto della sensibilità dimostrata dal Consiglio dei ministri, nel cancellare disposizione che obbligava il lavoratore a sottrarre una giornata di ferie o di permesso da recuperare per vaccinarsi contro il Covid19. Allo stesso tempo, il sindacato ritiene che debba venire meno, per questa motivazione, come per ogni evento di malattia, il decreto legge 112/2008 sulla decurtazione dalla retribuzione, a prescindere dalla durata. Sono venuti meno, infatti, i motivi che hanno introdotto quella norma: il ministro della PA, Renato Brunetta, ha la possibilità, dopo esserne stato artefice nello stesso ruolo di ministro della Funzione Pubblica, di cancellare quella norma. I tempi sono cambiati e la stessa pandemia ci portano a questa logica conclusione.

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Sostegni: Nuovo scostamento da 32 miliardi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Sono cinque le direttrici su cui si muove il nuovo Decreto Sostegni, che impiegherà integralmente i 32 miliardi di risorse autorizzati con l’ultimo scostamento di bilancio.In queste ore gli uffici del Ministero stanno procedendo alle ultime quantificazioni per definire il testo che andrà entro la fine della settimana in Consiglio dei Ministri. Quasi 12 miliardi saranno destinati alle misure di sostegno alle attività produttive, con un fondo ad hoc per la montagna, circa 6 miliardi alle politiche per la salute di cui 5 per il piano vaccini, e poco meno di 10 miliardi alle misure di sostegno alla famiglia, al lavoro, alle indennità per gli stagionali e gli sportivi, al rifinanziamento della Cassa Integrazione, del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Emergenza, della NASPI e del Fondo occupazione. Proprio riguardo al Reddito di Cittadinanza, il Decreto potrebbe contenere una norma a cui sta lavorando il Ministero del Lavoro, che permetterebbe ai percettori del Reddito di lavorare temporaneamente, sospendendo il beneficio del RdC, senza subire la perdita o la riduzione dell’assegno. In tali casi l’assegno riprenderà a decorrere, in modo automatico, al termine dell’attività lavorativa.Un capitolo, che potrà contare su 2,5/3 miliardi, sarà dedicato agli Enti locali, dobbiamo infatti intervenire su Trasporto pubblico locale e imposta di soggiorno, ma anche creare due fondi, per un totale che supera il miliardo e mezzo complessivo, per comuni e regioni.Due miliardi andranno alle misure per il fisco, per stralcio del magazzino fiscale inesigibile, rottamazione di avvisi bonari e altre misure. È un primo passo, in attesa del nuovo scostamento di bilancio che proporremo al Parlamento nelle prossime settimane e che servirà ad accompagnare questa fase di restrizioni ed il piano vaccinale. Nei prossimi giorni vi racconterò più nello specifico le singole misure”.Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Fake News: il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli non ci sta

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

Ci scrive Laura Castelli: “Dispiace constatare che, pur di attaccare il Governo, alcuni giornali non facciano altro che inventare e fomentare notizie inesistenti, assumendosi anche la responsabilità di generare conflitti sociali. In questa fase delicata, segnata dalla pandemia, titoli come quello de Il Tempo, che dicono l’opposto di quella che è la realtà dei fatti, rischiano di creare panico. Alle misure già approvate, per un totale di 80 miliardi con i Decreti Cura Italia e Rilancio, si aggiungeranno quelle che potremo adottare dopo l’ulteriore scostamento di 20 miliardi e che, prevedranno, come dico da sempre, ulteriori sostegni alle filiere più colpite, a partire da quella del turismo e della ristorazione, che stanno pagando il prezzo più alto.Nel contempo, però, è dovere nostro, e di tutta la politica, pensare anche a medio termine, ossia aiutando sin d’ora gli imprenditori che intendono farlo a muoversi verso nuovi modelli di attività. Ce lo impone il quadro economico provocato dal Covid, che ha inciso su bisogni e abitudini degli italiani. Negarlo, o fare finta di non capirlo, significa voler prendere in giro tutti gli imprenditori”. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, che poi aggiunge: questo è quello che ho veramente detto sul tema, e la citazione del ristorante, ovviamente, è un esempio e non un attacco alla categoria, come strumentalmente qualcuno ha voluto far intendere. Nel Rilancio, lo voglio ricordare, sugli affitti, sulle bollette, sul fondo perduto sono state date misure importanti. E guardate che dall’estero ce lo riconoscono. Poi non è abbastanza, facciamo un altro scostamento di 20 miliardi a breve, dove rifinanzieremo quello che serve per la cassa integrazione e in più degli aiuti. Però mi faccia dire una cosa, questa crisi ha spostato la domanda e l’offerta. Le persone hanno cambiato il modo di vivere e bisogna tenerne conto, bisogna aiutare le imprese e gli imprenditori creativi a muoversi sui nuovi business che sono quelli che sono nati. Ci possiamo dire che sono nati? Sono processi di lungo termine, ma se una persona decide di non andare più a sedersi al ristorante, bisogna aiutare l’imprenditore a fare magari un’altra attività, a non perdere l’occupazione e va sostenuto anche nella sua creatività, che magari ha visto che c’è un nuovo business che può affrontare. Io credo che negare il fatto che questa crisi abbia cambiato la domanda e l’offerta di questo Paese, proprio in termini macroeconomici, sia un errore. Vanno aiutate le imprese. Sposteremo alcune scadenze, come quelle di settembre, per recuperare quello che era stato sospeso, abbiamo sospeso 13 miliardi di tasse e cancellato una rata dell’IRAP, una parte dello scostamento servirà anche per cancellare alcune tasse che gli italiani non pagheranno più”.

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Prendersi cura di chi cura

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

Novara 30 giugno a presso la “Sala conferenze Confartigianato” si terrà il convegno “Prendersi cura di chi cura: sostegni per il caregiver”, promosso da AMA Novara Onlus nell’ambito del Progetto Europeo RING – TransferRing supports for caregiver (LLP-LDV-TOI-09-IT-0446).
Obiettivo del convegno è quello di porre l’attenzione a chi si prende cura delle persone affette da demenza, sia familiari che operatori, fornire informazioni e conoscenze con la presentazione del Progetto RING. Tale progetto, co-finanziato dalla Comunità europea, ha messo a punto, sperimentato e validato un modulo formativo e innovativo sulla relazione d’aiuto.
L’incontro è rivolto a: caregiver formali e informali, medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, assistenti sociali, O.S.S., studenti del comparto sanitario ed è aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti. L’iscrizione è gratuita effettuabile presso AMA Novara Onlus. (Fonte: Progetto Ring)

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Zone franche termali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

E’ iniziato in Commissione Finanze l’esame della proposta di legge per le zone franche termali Terme: via all’iter di discussione della proposta di legge sulle zone franche termali La Commissione Finanze della Camera dei Deputati ha iniziato, oggi martedì 9 marzo, in sede referente, l’esame la proposta di legge n. 2485, a prima firma di Franco Ceccuzzi, deputato del Partito democratico, che punta ad istituire le zone franche termali nelle cittadine e nei territori in cui insistevano le aziende termali di proprietà del soppresso ente Eagat. Sono così identificate tredici realtà italiane che hanno un’economia ancora caratterizzata, e penalizzata, dalla monocultura termale che non riesce più a soddisfare le esigenze di reddito e di occupazione di queste comunità, come avveniva sino ai primi anni Novanta. “E’ importante ed urgente – ha detto nella relazione Franco Ceccuzzi, in qualità di relatore della proposta di legge – prendere provvedimenti a favore di queste città per rilanciare lo sviluppo, diversificare l’economia attraverso incentivi ed agevolazioni fiscali che attraggano nuove attività, anche diverse dal ricettivo e commerciale, ridurre i posti letto per riqualificare l’offerta ed intercettare una domanda a più alto reddito, rendere possibile la ‘rottamazione delle licenze e la riconversione urbanistica dei contenitori, a fini residenziali e direzionali’”. “Gli strumenti – ha continuato Ceccuzzi – sono l’esenzione dall’Ires e dall’Irap per cinque anni per tutte le nuove attività, l’esenzione  totale o parziale dall’Ici e dalla Tarsu anche per le imprese già operanti, quella dai contributi previdenziali per i contratti a tempo indeterminato e per quelli a tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi,  un indennizzo in favore di strutture ricettive e commerciali che intendessero cessare l’attività. Infine la proposta di legge prevede di introdurre specifici studi di settore utilizzando parametri più selettivi per città in cui il rapporto tra posti letto residenti e sia pari o superiore a 1,5”.  “Si tratta – ha concluso il deputato senese – di una opportunità importante per porre all’attenzione del Parlamento e del governo il tema di una crisi che perdura dal 1992 senza alcun intervento statale, a differenza di settori produttivi o territori che, giustamente, hanno potuto contare su incentivi e sostegni”.

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Precariato: Consiglio regionale Lazio torni a riunirsi

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

«Il Consiglio regionale deve tornare a riunirsi non solo per il Bilancio ed i correttivi al piano casa, ma soprattutto per dare una risposta al mondo del precariato come da accordi precedentemente presi». E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere del Pdl alla Regione Lazio.  «A contrario – prosegue –  ci sembra che questa maggioranza continui imperterrita con scelte clientelari ad Astral e nelle varie Asl, con promozioni ed assunzioni per niente trasparenti. Basta con la politica degli amici degli amici. Si rispettino le leggi, si operi con trasparenza».  «Per mascherare – conclude Celori – questa maniera assurda di procedere, il centrosinistra sbandiera contributi e sostegni che nei fatti si rivelano essere solo specchietti per le allodole, come la presa in giro del reddito minimo garantito,  come il bonus bebè che non arriva. Sono tante le mamme del Lazio in attesa dei 500 euro promessi, moltissimi i precari ed i disoccupati della nostra regione che avevano fatto affidamento sulla garanzia di un supporto economico. Questo è il modo di fare del centrosinistra che fino ad oggi è stato buono solo a fare promesse».

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Misure a sostegno delle famiglie

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

Roma 16 novembre, alle ore 10, presso la Sala Stampa del Senato della Repubblica verrà presentato il Disegno di legge “Misure a sostegno delle famiglie dei bambini affetti da patologie onco-ematologiche pediatriche”, d’iniziativa della senatrice Dorina Bianchi. A seguire l’Associazione Peter Pan onlus presenterà il vademecum “Sono malato, voglio mamma e papà”, guida pratica ai benefici di legge previsti per i genitori di bambini onco-ematologici.

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