Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘diplomati magistrale’

Scuola: Diplomati magistrale, caos nelle scuole

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 aprile 2019

A Bergamo immettono in ruolo nuove maestre con riserva con diploma magistrale pur sapendo che le dovranno licenziare nei mesi avvenire. E Anief conferma la volontà di sostenere il loro diritto nei tribunali del lavoro dopo aver superato l’anno di prova, mentre si attende il giudizio della Cassazione e del Consiglio d’Europa sull’incapacità dello Stato italiano di assumere i precari italiani. Pronta una mega iniziativa risarcitoria contro il Governo per ripagare i tanti supplenti degli abusi subiti Non ha fine la tragica commedia di cui il Miur continua ad arruolare come attrici le maestre con diploma magistrale. Alcune di esse, prima di giugno, saranno immesse in ruolo con riserva, per pochi mesi, a Bergamo, mentre altre per la stessa ragione, il possesso del titolo, saranno licenziate per via della pronuncia dell’adunanza plenaria del consiglio di Stato, contraria a sette sentenze passate in giudicato dello stesso organo amministrativo. A distanza di alcune settimane dalla conferma da parte dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sulla loro assurda incompatibilità con le GaE, migliaia di docenti, anche già assunti a tempo indeterminato e con anno di prova svolto, continuano ad essere estromessi da quelle graduatorie attraverso appositi depennamenti; nello stesso tempo, però, giunge notizia che in questi giorni vi sono maestri che stanno per essere assunti in ruolo, sempre con riserva. Nella fattispecie l’ufficio Scolastico di Bergamo ha completato le operazioni di immissione in ruolo per la primaria solo in questi giorni. Peccato che tra non molto potrebbero essere licenziati, a meno che altri organismi di giustizia, come la Cassazione o il Consiglio d’Europa, non rimettano tutto in discussione. Marcello Pacifico (Anief): Questo accanimento verso i diplomati magistrale è vergognoso. Se a settembre saranno vuote le cattedre, specie in diverse regioni del Nord, non sarà colpa della mancata regionalizzazione, ma dell’incapacità del Ministro Bussetti di affrontare una situazione a lui nota da tempo, da quando era ex-provveditore, e di cui dovrà trarne le conseguenze.
Certo, osserva Orizzonte Scuola, “i contratti a tempo indeterminato dei docenti inseriti con riserva “T saranno stipulati dai Dirigenti scolastici con la clausola “fermo restando l’effetto risolutivo connesso all’eventuale soccombenza che dovesse risultare all’esito del giudizio di merito”. Inoltre, “ai fini dell’assegnazione della sede di servizio i docenti individuati dovranno presentare la domanda di mobilità ai sensi del C.C.N.I. sottoscritto il 6-3-2019 e nei termini dell’O.M. n. 203 del 8-3-2019”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Diplomati magistrale, inopportune le parole del ministro sull’esito della Plenaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 marzo 2019

Commentando la sentenza dei giorni scorsi dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, il Ministro dell’Istruzione ha accostato quell’esito alla lungimiranza delle decisioni prese dal Governo. Cosa risponderà Bussetti, però, a settembre, quando non potranno più essere nominati 45 mila insegnanti dalle graduatorie ad esaurimento e si dovrà ricorrere alle chiamate dei presidi dalla seconda fascia delle graduatorie d’istituto in base alle dieci scuole selezionate da ciascun candidato fortuitamente con il risultato scontato di cattedre scoperte e senza titolare? Già, perché il concorso riservato pensato dal Governo coprirà soltanto un posto su cinque che ogni anno serve per garantire la continuità didattica senza parlare delle 7 mila maestre assunte con riserva che hanno superato l’anno di prova e dovranno vincere il nuovo concorso per essere confermate. In verità, spiega Pacifico, il Miur prima si è costituito contro queste maestre, poi ha deciso di lavarsene le mani come Ponzio Pilato continuando però a chiamarle come supplenti per soddisfare al suo fabbisogno organico. Se i cittadini giudicheranno le scelte politiche dell’attuale maggioranza, quelli che pagheranno saranno comunque i nostri bambini che dal prossimo anno non avranno un insegnante a settembre. Nel frattempo, continuano i ricorsi in tribunale con l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo, e la decisione sul reclamo collettivo presentato da Anief al Consiglio d’Europa. In molti speravano in un ripensamento del Consiglio di Stato sul giudizio espresso in Adunanza plenaria contro il giudicato formatosi sulla validità del diploma magistrale quale titolo di accesso per le graduatorie ad esaurimento, ma non certo l’attuale Ministro dell’Istruzione, per il quale “la decisione del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali conferma la bontà e la lungimiranza delle decisioni prese dal Governo e dalla maggioranza con il Decreto Legge Dignità a tutela di questi lavoratori”. Il Ministro Bussetti ha aggiunto che “grazie alle norme varate questa estate, il personale è stato messo nelle condizioni di partecipare a un concorso semplificato che consentirà agli interessati di accedere all’immissione in ruolo. I magistrati amministrativi hanno fatto ulteriormente chiarezza su una vicenda molto delicata e complessa, su cui il Governo, insieme ai gruppi parlamentari di Lega e Movimento 5 Stelle, si è mosso nei modi e nei tempi giusti per salvaguardare la continuità didattica e il destino di migliaia di docenti”. Con queste dichiarazioni, il Ministro si assume la piena responsabilità politica del disastro che colpirà la nostra scuola il prossimo 1° settembre, quando soltanto una cattedra su cinque sarà coperta dal nuovo concorso e del licenziamento di massa di 50 mila insegnanti contro cui Anief non smetterà di ricorrere in tribunale. Anche Orizzonte Scuola ricorda come non sia tutto così semplice come il Miur vuole far pensare: “per poter procedere alle assunzioni da graduatorie del concorso straordinario indetto con DDG n. 1456 del 7 novembre 2018, le graduatorie regionali devono essere pronte entro il 30 luglio, e devono essere esaurite o non più in corso di validità le graduatorie del concorso 2016”. Anief ribadisce, tuttavia, che quella dei concorsi, ordinari o straordinari, non può essere la soluzione al problema di oltre 6 mila docenti con diploma magistrale già immessi in ruolo e altri 45 mila espulsi dalle GaE. Il punto, infatti, è un altro, ovvero che le Graduatorie ad Esaurimento non possono essere negate a questi docenti: starvi dentro, per i tutti i diplomati magistrale, è un diritto. Punto.
E poi, visto che le espressioni dei giudici vanno intese come oro colato, perché dal Miur non sono state espresse le stesse considerazioni di rispetto e di estensione pratica quando sempre il Consiglio di Stato ha prodotto sette sentenze passate in giudicato di tenore opposto? E perché da Viale Trastevere non ha proferito verbo, ammettendo quindi i propri errori, quando sempre il massimo consesso della giustizia amministrativa, con sentenza 1973/2015, ha avuto da eccepire sul D.M. 235/2014 che regolava l’aggiornamento sempre delle GaE? Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, si parla a sproposito. L’amministrazione scolastica, così facendo, sbaglia due volte: prima perché li ha abbandonati ed ora perché si fa forte di una decisione più che discutibile, fingendo pure di avere offerto loro la strada per rimanere in cattedra”.
“Noi, comunque, non ci arrendiamo e attendiamo a questo punto l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo e la decisione del Consiglio d’Europa, che a breve dovrà esprimersi sul reclamo collettivo presentato dal nostro sindacato sull’uso sistematico del precariato pur in presenza di chiare direttive dell’UE che ne condannano la pratica, oltre i 36 mesi, in presenza – conclude Pacifico – di posti vacanti e disponibili”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Adunanza Plenaria conferma il suo giudizio e ora la palla passa alle Sezioni Unite della Cassazione sui Diplomati Magistrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con la sentenza n. 5 del 2019 a firma dello stesso estensore della precedente pronuncia n. 11/2017, ha confermato l’esclusione dei Diplomati Magistrale dalle Graduatorie ad Esaurimento. Marcello Pacifico (Anief): “sentenza sconcertante e incomprensibile. Proseguiremo la nostra battaglia al fianco di tutti i docenti in possesso di abilitazione ed esclusi dal doppio canale di reclutamento”.
La sentenza emanata, infatti, addirittura pare voler negare il pieno valore abilitante del Diploma Magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 attribuendo a questo titolo un non meglio definito valore “strumentale”, “nel senso, di consentire a coloro che lo hanno conseguito di partecipare alle sessioni di abilitazioni o ai concorsi pur se privi del diploma di laurea in scienze della formazione”. Anche il passaggio motivazionale della sentenza in cui si afferma che non esisteva un consolidato orientamento del Consiglio di Stato prima dell’esito della Plenaria appare incomprensibile, visto che le sentenze definitive erano state tutte rese in senso favorevole ai ricorrenti. “Questa sentenza risulta sconcertante e incomprensibile – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – persino nella parte in cui nega il valore regolamentare dei Decreti Ministeriali di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento ed è evidente il contrasto con quanto già chiarito dalle Sezioni Unite della Cassazione con la sentenza n. 25840/2016 che, al contrario, ha riconosciuto la giurisdizione amministrativa proprio perché i Decreti Ministeriali sono atti normativi”. “L’Anief, comunque – continua Pacifico – non può accettare l’ingiustizia di 6mila diplomati magistrale inseriti a pieno titolo e in via definitiva nelle GaE e altri 45mila esclusi senza alcuna ragione plausibile. Le Graduatorie ad Esaurimento erano e sono un diritto di tutti i diplomati magistrale e continueremo senza sosta la nostra battaglia al loro fianco e al fianco di tutti quei docenti abilitati esclusi dal doppio canale di reclutamento attendendo l’udienza della Cassazione prevista per il prossimo 12 marzo.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato ha trattenuto la causa in decisione

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

Si è svolta ieri l’attesa discussione dinanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sul diritto dei docenti con diploma magistrale, conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, all’inserimento nelle Graduatorie a esaurimento: il massimo Consesso della giustizia amministrativa è stato chiamato per la seconda volta, la prima sul finire del 2017, ad esprimersi su una questione annosa che coinvolge oltre 50 mila maestri della scuola del primo ciclo. Secondo il legale Walter Miceli, che difende oltre 20 mila ricorrenti dell’Anief, “comunque vada, abbiamo la consapevolezza che la questione terrà banco anche per diverso tempo: oltre all’imminente decisione che la Cassazione fornirà il prossimo 20 marzo, non di poco conto sarà anche il pronunciamento della Corte Costituzionale, già fissato per il 7 maggio, sul concorso riservato ai docenti abilitati della scuola secondaria, con sicuri riflessi sul reclutamento della scuola primaria. Infine va sempre ricordato il Consiglio d’Europa, che tra non molto dovrà esprimere la sua rilevante decisione sul reclamo collettivo posto dall’Anief”

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Diplomati magistrale: domani l’adunanza plenaria del Consiglio di Stato

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Il 20 febbraio, l’organo di rilievo costituzionale potrebbe ristabilire il giudicato violato nel dicembre 2017 sull’inserimento in GaE di migliaia di maestre e maestri e la conseguente pasticciata soluzione politica che ha prorogato di un anno i contratti annuali e indetto un concorso straordinario non selettivo – con DDG n. 1456 del 7 novembre scorso – per insegnanti che già avevano superato l’anno di prova. Marcello Pacifico (Anief): L’accertamento dell’annullamento erga omnes del decreto ministeriale potrebbe dare il via alla riaperture delle GaE per tutto il personale abilitato e risolvere il problema della copertura del turn over con quota 100. In alternativa, toccherà a marzo alla Corte di Suprema di Cassazione giudicare la legittimità della decisione che ha sconvolto lo stato di diritto nella gestione dei supplenti della scuola.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: il tribunale potrebbe risolvere l’annoso problema dell’aggiornamento delle GaE

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Tra febbraio e marzo, sui maestri con diploma conseguito prima del 2002 si esprimeranno il Consiglio di Stato, ancora in plenaria, e poi la Cassazione. Si è giunti a questo ulteriore doppio snodo dopo l’impugnazione della sentenza negativa del Consiglio di Stato del 20 dicembre 2017. Le motivazioni, legate evidentemente ad un problema reale, toccano in modo argomentato più punti della questione: dall’eccesso di potere giurisdizionale al difetto assoluto di giurisdizione, fino alla violazione della Costituzione e della Cedu. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) chiede un intervento urgente del Parlamento per risolvere politicamente una questione dal travagliato iter giudiziario: dopo sette sentenze passate in giudicato del Consiglio di Stato, una dell’Adunanza plenaria dal tenore contrario, cresce infatti l’attesa per questo nuovo giudizio della stessa Plenaria sulla validità degli atti presupposti ai decreti di scioglimento della riserva della GaE, in virtù di atti dichiarati illegittimi, il 20 febbraio, e del possibile annullamento della sentenza da parte della Corte di Cassazione, il 12 marzo.

Posted in scuola/school, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Diplomati Magistrale nelle GaE, tra una settimana nuova Adunanza plenaria in Consiglio di Stato

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

A distanza di un anno dalla sentenza n. 11, che ha piegato il diritto e costretto il Governo ad approvare il decreto Dignità, gli stessi giudici del massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa sono chiamati ad esprimersi sulla opportunità della presenza di oltre 50 mila maestri abilitati nelle graduatorie che portano alla stabilizzazione sulla metà dei posti disponibili. I legali dell’Anief ritengono che le ragioni poste dalla VI sezione, che ha rimesso in discussione il tema, siano condivisibili, anche per gli interessi richiamati dal legislatore in termini di continuità didattica e tutela dei diritti soggettivi. L’Adunanza plenaria, presieduta da Patroni Griffi, rivedrà il suo giudizio come ha fatto il Parlamento in passato? Risponde Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: i tanti maestri supplenti della scuola pubblica ci sperano e si aspettano una decisione giusta, perché da troppo tempo subiscono continui attacchi alla loro professionalità, a causa di un’azione politica confusionaria, priva di un filo conduttore, mirata più a creare che a risolvere il problema del precariato italiano, il quale non a caso quest’anno ha toccato il record di supplenze annuali. È lo stesso leitmotive che ha portato ad alimentare i troppi contratti a termine, stipulati in modo sistematico, al punto da costringere la curia europea a produrre più di una condanna all’Italia per abuso di precariato.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Diplomati magistrale: il decreto Degnità non risolve nulla

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Lo ha detto, in diretta radiofonica, Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, nel corso del Gr1 Economia, rispondendo ad alcune domande sul ‘decreto dignità ed il tema dei diplomati’: solo uno su cinque avrà il contratto annuale fino al 30 giugno 2019, mentre gli altri, in 43 mila si dovranno accontentare delle supplenze brevi. Per questo motivo il sindacato è contrario. Inoltre, chi ha insegnato due anni e ha superato l’anno di prova con riserva doveva essere confermato nel ruolo. E ciò non è avvenuto. Quanto è stato deciso e approvato lunedì in via definitiva a Palazzo Madama” è tutt’altro che dignitoso, ha continuato il sindacalista, perché “non porta alcuna soluzione per i 50 mila diplomati magistrale che hanno un diploma e che presto saranno pure licenziati. In seimila, certo, avranno la proroga di un anno, poi si andrà verso concorsi non selettivi che però non portano a nulla”. Anche a seguito delle continue richieste del sindacato, “siamo riusciti in extremis a far correggere, col Milleproroghe dall’Aula del Senato, le storture introdotte nella parte della scuola del decreto Dignità”. Bisognava solo “permettere ai docenti con un’abilitazione di entrare all’interno del doppio sistema di reclutamento da cui si attinge per il 50% da concorso e per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento. Ecco perché è importante che a settembre” venga confermato il provvedimento salva-precari approvato venerdì scorso a Palazzo Madama “anche nel passaggio alla Camera: in questo modo, per la terza volta il parlamento riaprirà le graduatorie ad esaurimento e a settembre-ottobre potremmo così assumere tutti quei mastri dei 60 mila che non saranno altrimenti mai assunti”. Se non sarà così continueremo ad avere “gli abilitati ma non nel posto giusto per essere reclutati”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Decreto Milleproroghe: approvato emendamento LeU che apre le GaE a diplomati magistrale e ITP

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Via libera all’inserimento nelle Graduatorie ad esaurimento ai diplomati magistrale a anche agli Insegnanti Tecnico Pratici: grazie all’emendamento, a prima firma Loredana De Petris di Liberi e Uguali, potranno entrare in graduatoria i docenti che hanno conseguito l’abilitazione entro l’anno accademico 2017/2018, inserendosi nella fascia aggiuntiva “ivi inclusi i docenti in possesso di diplomala magistrale o d’insegnamento tecnico-professionale entro l’anno scolastico 2001/2002”. In base alla modifica approvata, l’inserimento dovrebbe avvenire a “decorrere dall’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2017/2018 per il successivo triennio”.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Finalmente i parlamentari prendono atto della situazione, adottando un provvedimento di apertura delle graduatorie analogo a quello approvato sei anni fa nello stesso Milleproroghe. Questa apertura del Senato risponde alle richieste di chi opera nella scuola e vuole il bene delle nostre scuole, al fine di evitare l’avvio di una guerra tra docenti e compromettere il normale avvio del prossimo anno scolastico. A nome dell’Anief non posso che ringraziare i senatori della maggioranza parlamentare, che hanno compreso l’importanza di questa complicata partita, dando l’assenso ad un provvedimento fondamentale per il futuro professionale di tanti docenti precari abilitati all’insegnamento e anche per gli studenti e le loro famiglie che, in questo modo, potranno contare su docenti finalmente stabili e utili alla realizzazione della perseguita ma mai trovata continuità didattica.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: il Miur deve risarcire le maestre licenziate

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

Il tribunale di Torino, chiamato ad esprimersi su due precarie, con alle spalle fino a cinque anni di contratti con scadenza il 30 giugno dell’anno successivo, già assunte con riserva e prossime al licenziamento per via dell’adunanza plenaria, emessa dal Consiglio di Stato lo scorso 20 dicembre, ha condannato l’amministrazione al pagamento di 2,5 e 3 mensilità per illegittima stipula di contratti a termine. Ora, se tale disposizione venisse applicata a tutta la platea di maestri in procinto di perdere l’immissione in ruolo, in attuazione delle decisioni della plenaria, le somme che lo Stato dovrà assegnare saranno considerevoli. Su richiesta dei legali Rinaldi, Ragusa, Ganci e Miceli, il giudice ha anche stabilito che il Miur dovrà procedere all’accreditamento degli scatti di anzianità già precedentemente decisi, più all’esborso di altri 5 mila euro complessivi di spese legali. Nella sentenza, il Tribunale di Torino cita “quanto già affermato in proposito dalla Corte Costituzionale nella citata sentenza n. 187/2016”. Detto ciò, ha rimarcato che “che la gravità del danno subito dal lavoratore per effetto dell’illegittima reiterazione dei contratti a tempo indeterminato aumenti in misura proporzionale alla durata della violazione della normativa sul contratto a termine, durante la quale il lavoratore è stato illegittimamente sottratto al mercato del lavoro”. Pertanto, conclude il Tribunale, “tenuto conto della durata complessiva dei rapporti a termine in cui è ravvisabile un abuso, appare corretto liquidare il risarcimento spettante alla ricorrente nella misura 3 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La decisione presa dal tribunale piemontese non è di poco conto, perché qualora il provvedimento si estendesse ai 6 mila maestri immessi già nei ruoli dello Stato con riserva, con sentenza ancora non passata in giudicato, sulla base dell’anzianità di servizio effettuato, lo Stato dovrebbe tirare fuori somme considerevoli: secondo una stima del nostro ufficio studi, si va dai 50 milioni ai 150 milioni di euro. Un motivo in più, se non si vuole aggravare l’erario, per procedere in svelta alla loro conferma nei ruoli attraverso il Decreto legge ‘Dignità’ n. 87/18, superando quindi i contenuti dell’adunanza plenaria.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Diplomati magistrali, appello Anief al Ministro Bussetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 luglio 2018

Per il sindacato, c’è il fondato rischio di ritrovarci in situazione frastagliata, con uffici decentrati che agiranno diversamente su casi uguali. E nel frattempo al Parlamento va indicata l’unica strada percorribile per uscire da questo groviglio: approvare una norma che dia il via libera definitivo nelle GaE a tutti gli abilitati, a partire dai maestri con diploma magistrale. Non convincono, quindi, le parole rassicuranti pronunciate dal Ministro sulle motivazioni che lo hanno portato a chiedere e ottenere l’inserimento dal Governo, nel dl Dignità, una disposizione che attraverso l’estensione di una previsione legislativa già vigente nell’ordinamento, riesumando un articolo di legge di 22 anni fa, nel decreto legge 669 del ’96, concede all’amministrazione un termine di 120 giorni per dare esecuzione alle sentenze dei tribunali sulla vicenda dei diplomati magistrali.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il Ministro dell’Istruzione deve produrre un documento ufficiale, che nei 120 giorni di tempo che si è preso il Governo per far legiferare alle Camere una norma risolutiva, ogni singolo ufficio ministeriale decentrato non deve produrre licenziamenti dei maestri con diploma magistrale. Anche laddove fossero pervenute delle sentenze di merito in linea con l’assurda posizione delle sezioni unite in adunanza plenaria del Consiglio di Stato. Sarebbe l’unica soluzione reale per salvare l’avvio regolare dell’anno scolastico e la continuità didattica tante volte citata. Nel frattempo, dal Governo è bene che giungano indicazioni altrettanto definite nei confronti dei due rami del Parlamento, perché nel predisporre un nuovo processo di formazione iniziale e reclutamento dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria, si tenga conto della Risoluzione 242 del 31 maggio scorso dello stesso Parlamento europeo sui contratti a termine, derivante dalle denunce inoltrate da Anief, anche al Consiglio d’Europa e alla Cedu.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati Magistrale: ricorso gratuito per rimettere alla Corte di Giustizia Europea l’esclusione dalle GaE

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 giugno 2018

Mentre le istituzioni preposte continuano a prendere tempo, il sindacato prende in mano la situazione avviando una nuova azione legale, per sollevare dinnanzi al Tar del Lazio una precisa questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, al fine di evidenziare la violazione da parte dello Stato italiano dell’art. 5 dell’Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE. Parallelamente, i legali del giovane sindacato hanno intenzione di chiedere, a breve, la trasmissione del ricorso all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, in modo da dirimere la questione della valenza erga omnes delle sentenze di annullamento dei decreti di aggiornamento GaE già passate in giudicato.A spianare la strada all’azione degli avvocati Anief è stata la pubblicazione, avvenuta tre giorni fa, del Decreto Ministeriale n. 506/2018 che apre una nuova finestra volta alle operazioni annuali di aggiornamento delle Graduatorie a Esaurimento. Ora, il mancato inserimento nelle GaE dei docenti con diploma magistrale abilitante, infatti, secondo lo studio effettuato dall’Ufficio Legale Anief, viola la clausola 5 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva 1999/70/CE poiché, se non fosse possibile l’inserimento nelle GAE, l’ordinamento interno non prevedrebbe alcuna efficace misura preventiva o sanzionatoria rispetto all’illegittima reiterazione dei contratti a termine stipulati dagli insegnanti in possesso del diploma magistrale.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: Iniziative necessarie dal Parlamento

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2018

“È necessario varare un provvedimento d’urgenza, prima del 30 giugno, che tuteli i tantissimi insegnanti che a causa di un oscillante sviluppo della giustizia amministrativa, rischiano di perdere il posto di lavoro. Ho presentato in Senato un’interrogazione con carattere di urgenza per sanare questa condizione contradditoria” dichiara il Sen. La Pietra di Fratelli d’Italia.
“Noi di Fratelli d’Italia faremo di tutto per sanare questa imbarazzante situazione – continua il Senatore FdI – Le conseguenze di un mancato decreto attuativo sarebbero devastanti. Stiamo parlando di 55.000 diplomati magistrale che si troverebbero cancellati dalle graduatorie ad esaurimento e impossibilitati a lavorare sia nelle scuole pubbliche che in quelle paritarie, 6.669 insegnanti già assunti con contratti a tempo indeterminato verrebbero licenziati e infine si revocherebbero 23.356 incarichi. È inaccettabile che avvenga una cosa del genere.” Conclude il Sen. di FdI Patrizio La Pietra.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Diplomati magistrale, depositata l’interrogazione urgente di Fratelli d’Italia che chiede la riapertura delle GaE

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2018

Come ha indicato Anief nella proposta di decreto legge urgente, è di queste ore l’iniziativa parlamentare che si rivolge in via formale alla Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, per chiedere la riapertura immediata delle GaE e risolvere la spinosa questione. Il partito ha depositato la richiesta, sottoscritta da diversi parlamentari e con prima firma l’on. Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, sostenendo, a ragione, che il Governo dovrà rispondere se è intenzionato a emanare un provvedimento d’urgenza per garantire la continuità didattica, evitare il licenziamento di 7 mila insegnanti e richiamare a settembre i più di 50 mila supplenti che attualmente lavorano grazie all’inserimento con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento.Dopo avere ricordato le varie impugnative dell’Anief – che ha notificato il ricorso Cedu per annullare la sentenza del Consiglio di Stato, denunciato la violazione della Carta europea dei diritti dell’uomo, dei diritti fondamentali UE, del trattato dell’Unione europea e della direttiva UE sul precariato, oltre a denunciare la questione alla Commissione di petizione del parlamento UE e al Consiglio d’Europa ed in procinto di depositare in Cassazione il ricorso per l’annullamento della suddetta sentenza per eccesso di giurisdizione – l’interpellanza chiede “di assumere iniziative normative urgenti”, da approvare “prima del 30 giugno 2018 per garantire la continuità didattica e il regolare avvio del prossimo anno scolastico, attraverso la riapertura delle graduatorie ad esaurimento a tutto il personale docente in possesso di un’abilitazione all’insegnamento, nonché al fine di evitare sperequazioni tra i lavoratori della scuola pubblica italiana”.Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): È una richiesta sacrosanta e il sindacato ribadisce con fermezza il suo diniego a nuovi concorsi o a nuove graduatorie pasticciate che valutino il solo requisito di servizio: una soluzione di questo genere, avallata invece da altri sindacati, avrebbe tra l’altro come effetto quello di rimandare a casa migliaia di insegnanti del Centro-Sud. Noi siamo dell’idea di tutelare l’interesse di tutti i precari abilitati: per fare ciò, basterebbe intervenire sulle graduatorie d’istituto. In questo modo, non si creerebbero discriminazioni o ingiustizie. La nostra proposta, a questo proposito, è stata di recente illustrata in una seconda proposta che prevede appunto la trasformazione delle graduatorie di istituto in permanenti provinciali, nonché il loro utilizzo ai fini del reclutamento e l’accorpamento della prima e seconda fascia d’istituto, subordinata a quella della riapertura delle Gae che rimane la strada più giusta.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: il sindacato chiede la riapertura delle GaE per tutti gli abilitati

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Una delegazione nazionale del giovane sindacato, guidata dal suo presidente nazionale e aperta al coordinamento dei diplomati magistrale abilitati, ha chiesto ai dirigenti del Miur d’intervenire presso l’Avvocatura di Stato per acconsentire alla richiesta di sospensione dei ricorsi pendenti in attesa delle sentenza della Cassazione, della Cedu e della decisione del Parlamento Ue sul reclamo collettivo, un reclamo presentato a nome di 20 mila maestre che dal 28 aprile inizieranno lo sciopero della fame e manifesteranno per la quarta volta in cinque mesi davanti al Miur il prossimo 3 maggio a conclusione della due giorni di sciopero.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo chiesto che per la terza volta si riaprano le GaE, in modo da consentire alla giustizia di prevalere sulla burocrazia. La prima volta, nel 2008, l’operazione si giustificò ad un difetto di giurisdizione; la seconda, quattro anni dopo, si palesò un presunto conflitto di giudicato; oggi, chiediamo un intervento che anticipi l’esito della Cassazione, dando ragione così alle associazioni e ai sindacati che lo chiedono in modo compatto. E, a maggiore ragione, ora che anche la stessa amministrazione centrale ha espresso il desiderio di trovare una soluzione di tipo legislativo. I dirigenti del Miur hanno spiegato che faranno valutare la richiesta formulata all’Avvocatura attraverso il proprio ufficio legislativo, fermo restando che qualsiasi decisione non sarà comunque vincolanti per i giudici.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Diplomati magistrale: Anief, unica strada percorribile è la riapertura delle Gae a tutti gli abilitati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2018

È totalmente inutile pensare a una fase transitoria: dal 28 aprile è stato indetto uno sciopero della fame e un presidio permanente al Miur. Il 2 e 3 maggio invece sarà la volta di uno sciopero nazionale che culminerà il 3 maggio in una manifestazione nazionale a Roma, davanti alla sede ministeriale. Necessario sospendere subito tutti i ricorsi pendenti presso il Tribunale amministrativo in attesa di un riesame della questione in Parlamento e in Cassazione.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: Su 120 mila docenti abilitati alle superiori, soltanto uno su tre ha presentato domanda di partecipazione alla fase transitoria che, peraltro, per come ideata, non garantisce l’immissione in ruolo di tutti né è utile al conferimento delle supplenze. Per i posti di sostegno, addirittura, si è presentato soltanto uno specializzato su sei degli ultimi cinque anni; uno su due è già di ruolo. Pertanto, ipotizzare, di applicare questo sistema di reclutamento alla primaria sarebbe inutile; meglio ritornare sui propri passi e riaprire le Gae come ha fatto il Parlamento nella XVI legislatura. Per opporsi alla decisione dell’Avvocatura dello Stato, l’Anief ha predisposto uno specifico ricorso, rivolto al giudice del lavoro, finalizzato proprio ad opporsi al licenziamento dei diplomati magistrale che hanno superato l’anno di prova.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: – 50mila diplomati magistrale fuori dalle GaE

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 aprile 2018

Maxi-ricorso in Cassazione: 10 buoni motivi per chiedere l’annullamento della sentenza n. 11 del Consiglio di Stato. Ci sono almeno dieci validi motivi per impugnare alla suprema Corte la sentenza n. 11 dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato dello scorso 20 dicembre, che ha estromesso dalle GaE docenti precari con diploma magistrale. Le motivazioni toccano più punti: dall’eccesso di potere giurisdizionale al difetto assoluto di giurisdizione, fino alla violazione della Costituzione e della Cedu. Quattordici sono i legali patrocinanti tra cui gli avvocati Zampieri, Galleano, De Michele, Miceli: hanno agito per Anief, che ha già notificato il ricorso a Strasburgo, ha depositato il reclamo collettivo al Consiglio UE e ha fornito un parere motivato firmato dall’ex presidente della Cassazione per le docenti immessi in ruolo con riserva che hanno superato l’anno di prova. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): Questa nuova azione legale permetterà di chiedere la sospensione dei processi e il congelamento delle posizioni delle maestre e di maestri che insegnano nelle nostre scuole, in attesa di una risposta della politica sulla richiesta della riapertura delle GaE: è una richiesta per noi fondamentale, i cui esiti interessano anche tutto il resto del personale regolarmente abilitato all’insegnamento che continua ad essere lasciato senza ragione fuori dalle supplenze annuali e delle stabilizzazioni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola – Diplomati magistrale, pure gli altri sindacati si muovono chiedendo una soluzione politica urgente

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Sulla spinta dell’Anief, in prima linea a fianco dei maestri e delle maestre che rivendicano i loro diritti alla stabilizzazione, ora anche la Flc-Cgil chiede una soluzione che possa mettere fine all’ingarbugliata situazione: la decisione arriva dopo due scioperi, l’ultimo il 23 marzo scorso, e due manifestazioni nazionali proclamati da Anief, ricorsi depositati per migliaia di ricorrenti già nel 2014 dai legali del giovane sindacato. È curioso che solo adesso si muova invece il vecchio sindacato confederale, dopo 15 anni di silenzio dalla prima apertura delle graduatorie permanenti, chiedendo la stabilizzazione delle maestre colpite dell’Adunanza Plenaria di fine 2017. Eppure di tempo ne avrebbero avuto per accorgersene prima.Nel frattempo, la nostra organizzazione sindacale ribadisce la necessità di riaprire urgentemente le GaE a tutti i docenti abilitati all’insegnamento, come già avvenuto nel 2008 (Legge 169) e nel 2012 (Legge 14), attraverso l’accoglimento della soluzione legislativa proposta sempre dall’Anief: è stato, infine, depositato il reclamo n. 159/18 dichiarato ammissibile dal Consiglio d’Europa, su cui si attendono le osservazioni dello Stato italiano sulla violazione della carta sociale europea dopo la nostra replica.Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): La richiesta di un decreto-legge, una soluzione legislativa che riapra le GaE, è diretta al Miur e al nuovo Parlamento che si dovrà occupare del conflitto di giudicato posto dall’Adunanza Plenaria: 45 mila maestre aspettano di sapere, prima della fine dell’anno scolastico, se è possibile che siano licenziate solo perché sono in possesso dei un titolo – il diploma magistrale – che è ritenuto dai giudici valido per l’insegnamento ma non per l’immissione in ruolo e tutto questo mentre altre docenti con lo stesso titolo, grazie a sentenze passate in giudicato, sono confermate nei ruoli: l’ultimo avviso proviene dall’Ambito Territoriale di Vicenza, su ricorsi vinti da Anief al giudice del lavoro per 27 maestre.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: iscritto al ruolo n. 159/18, il reclamo collettivo presentato da ANIEF al Consiglio d’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 11 marzo 2018

A firma del presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, per conto delle oltre 20 mila maestre iscritte al sindacato. Lo Stato italiano ha tempo fino al 27 marzo per rispondere sull’ammissibilità della denuncia relativa al mancato rispetto della normativa italiana della direttiva comunitaria sul precariato e della carta sociale europea. Si ricorda che una decisione dell’alta istituzione europea è vincolante per lo Stato membro. Il 23 marzo, giorno dello sciopero generale del personale della scuola, durante l’insediamento dei nuovi parlamentari a Palazzo Madama e a Montecitorio, sarà richiesta dai manifestanti e scioperanti in piazza la riapertura urgente delle GaE, antecedentemente alla fine delle attività scolastiche, prima che si esprimano le istituzioni europee con una nuova condanna dello Stato italiano.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diplomati magistrale: anche i Comuni scendono al loro fianco

Posted by fidest press agency su martedì, 20 febbraio 2018

A chiedere una soluzione favorevole, che non metta per strada decine di migliaia di docenti che insegnano con continuità nelle nostre scuole da diversi anni, sono stati prima il Comune di Genova e poi l’Associazione nazionale comuni italiani della Liguria. La Giunta del capoluogo ligure “auspica una soluzione rapida ed efficace per garantire stabilità e continuità al personale docente ed educativo di tutte le istituzioni scolastiche, comprese quelle sul territorio comunale, dove la presenza di maestre e maestri coinvolti in tale decisione è in rilevante percentuale”. Dello stesso parere è l’associazione dei comuni liguri: dopo il presidio dei precari, svolto davanti l’Ufficio Scolastico regionale, l’Anci Liguria rammenta che si vogliono mettere alla porta dei “precari che da anni permettono a un servizio di vitale importanza, quello scolastico, di funzionare. La continuità didattica e l’esperienza sono fattori determinanti per la crescita scolastica dei nostri alunni, e le competenze che fino a ieri permettevano di essere assunti in ruolo non possono oggi sparire nel nulla”.
Secondo l’Anief, il Miur e Governo che si andrà a costituire non possono rimanere inermi davanti a questo genere di richieste unanimi. A supporto delle richieste mosse dal giovane sindacato, ci sono forti motivazioni giuridiche. Dopo aver denunciato l’Italia al Consiglio d’Europa, l’Anief ha inviato un parere pro veritate al Miur e all’Avvocatura dello Stato, la cui posizione è prevista solo per la terza decade di marzo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le lamentele dei Comuni appaiono più che pertinenti, considerando che per legge debbono anche mettere nelle condizioni gli insegnanti di garantire l’istruzione pubblica. Ed è chiaro che una struttura privata dell’elemento primario, l’insegnante selezionato e abilitato per farlo, rischia di non assicurare più un ‘servizio’ di qualità. Il nostro sindacato sta facendo il massimo: prima ha proclamato un riuscitissimo sciopero nazionale, lo scorso 8 gennaio, a cui sono seguiti quelli degli scrutini e programmato un terzo stop nazionale per il prossimo 23 marzo, nel giorno d’insediamento delle nuove Camere. Se un titolo di studio è valido per insegnare, la sua valenza non può scadere come se fosse un prodotto alimentare. Tutti quei maestri, in larga parte donne che svolgono supplenze anche da decenni, vanno fatti rientrare nella fase transitoria di reclutamento che sta prendendo il via proprio in questi giorni. La liceità della nostra proposta di adottare una soluzione urgente di tipo legislativo, che riapra le GaE a tutti gli abilitati e tuteli i maestri assunti a tempo indeterminato e determinato con diploma magistrale, va accolta, perché ne vanno di mezzo la continuità didattica dei nostri alunni e i diritti di tantissimi docenti, oltre 20mila dei quali difesi dal nostro sindacato. È bene che il Governo e i parlamentari che si insedieranno nei palazzi della politica con la nuova legislatura abbiano ben presente questo: oggi più che mai, visto l’alto numero di posti vacanti e i diversi anni di attesa per il compimento dei Fit previsti dal nuovo reclutamento della Legge 107/2015, occorre fare incontrare la domanda di posti vacanti con l’offerta di personale abilitato, stabilizzando anche gli altri precari con 36 mesi di servizio piuttosto che licenziarli. A partire dai diplomati magistrale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »