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Chiesa Luterana: Giornata Mondiale del Rifugiato

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Roma 20 giugno la Comunità Evangelica Luterana di Roma celebrerà la Giornata Mondiale del Rifugiato con un pranzo offerto ai circa 200 migranti ospitati a Roma dal presidio mobile BAOBAB Experience Onlus: gestito da volontari, dopo una serie di sgomberi, dal giugno 2017 tale presidio si è trasferito nell’attuale insediamento nei pressi della Stazione Tiburtina dove gli ospiti alloggiano purtroppo in condizioni di precarietà abitativa.Il pranzo – finanziato dalla Comunità Luterana di Roma e organizzato con il supporto della Diaconia della CELI – vuole essere un modo non solo simbolico per ricordare in modo concreto e solidale la Giornata Mondiale del Rifugiato che, per volontà dell’ONU, si celebra dal 2001, cioè dal 50° anniversario dell’approvazione della Convenzione sui profughi da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.L’iniziativa si inserisce nel più ampio sforzo della Chiesa Luterana e delle sue comunità a favore dei più bisognosi tra cui proprio migranti e rifugiati: un impegno diretto con la promozione di progetti specifici o indiretto con la partecipazione a iniziative esterne. Tali azioni vengono sostenute finanziariamente con i fondi 8xMille che i contribuenti italiani scelgono di assegnare alla CELI o con periodiche raccolte interne di fondi. “Durante l’ultimo Sinodo, i partecipanti hanno organizzato una colletta solidale che è stata destinata a sostenere proprio il presidio Baobab mediante l’acquisto di materiali di prima necessità concordati con i responsabili del centro: abbiamo effettuato l’ultima consegna venerdì 8 giugno, pochi giorni fa. E ora c’è già questa nuova e significativa iniziativa dei luterani di Roma che ha meritato l’immediato sostegno della Chiesa nel suo complesso – spiega Daniela Barbuscia, Responsabile della Diaconia della CELI – Sono attività che nascono tutte nel solco dell’impegno per l’accoglienza, il sostegno e l’accompagnamento dei cosiddetti dublinati, cioè dei migranti – titolari di protezione o richiedenti asilo – rimandati nel nostro Paese in osservanza del Regolamento di Dublino. Un impegno che deve essere rafforzato ancor di più nell’attuale momento sociale e politico in cui si rischia di criminalizzare chiunque sia diverso e venga da lontano, privandolo dei diritti fondamentali e attribuendogli il ruolo di capro espiatorio del malessere e delle ingiustizie della società contemporanea”.
La scelta della Comunità luterana di Roma e della CELI ha ricevuto il caloroso ringraziamento da parte di Andrea Costa, coordinatore di Baobab Experience, a nome degli ospiti e di tutti i membri dell’Associazione che, nel tempo, è stata capace di meritare la fiducia e il sostegno di organizzazioni quali Medici senza frontiere, Medici per i diritti umani e Caritas.

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Legge sul biotestamento: comunicato Chiesa Luterana

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

Pastore Heiner BludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto – attraverso le parole del Decano Heiner Bludau – di aver accolto con grandissima soddisfazione l’approvazione della legge sul cosiddetto testamento biologico avvenuta ieri da parte del Parlamento italiano. “Il risultato raggiunto – dopo tanti mesi di incertezze e confronti anche aspri in Assemblea – colma un vuoto normativo che, per anni, ha determinato effetti pesanti e drammatici su troppe famiglie italiane. Come già dichiarai nei mesi scorsi, per noi luterani, nessuno al di fuori di Dio può o deve disporre il momento della morte propria o altrui. Ecco perché abbiamo sempre rifiutato qualsiasi ipotesi di aiuto attivo a morire, quale l’eutanasia attiva o l’assistenza al suicidio. Ma la nuova legge riconosce un principio per noi fondamentale: quando la morte è inevitabile, è preferibile dare la priorità a una fine dignitosa rispetto a un artificiale prolungamento della vita. Quel vuoto normativo, peraltro, abbandonava alla propria solitudine non solo il morente e i propri familiari, ma anche medici e operatori di cura, proprio nel momento dell’assunzione di decisioni di enorme rilievo. Da oggi non è più così” afferma il Decano Bludau.La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, nello scorso marzo, aveva rivolto un appello affinché venisse presto colmato il vuoto normativo sul tema, proprio in occasione dell’avvio del dibattito sul disegno di legge presso la Camera dei Deputati e in concomitanza con la pubblicazione del “Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana” elaborato dalla stessa CELI per offrire un orientamento sul tema delle direttive anticipate di trattamento da molteplici prospettive: teologica, etica, medica e giuridica.“Sono davvero convinto che – come in tanti hanno sottolineato – oggi l’Italia abbia compiuto un grande passo di civiltà. Il Salmo 90,12 recita: ‘Facci capire che abbiamo i giorni contati, allora troveremo la vera saggezza’. Ecco, la concezione luterana è fondata sulla Bibbia da cui ha origine l’attitudine ad accettare il limite della vita e a integrare il poter-dover lasciar andare. Al contempo, era inevitabile che la regolamentazione normativa di una materia tanto complessa portasse spesso il confronto d’idee a sfociare in contrasti ideologici, talvolta anche esasperati. Ora è importante superare questi contrasti, comprendendo anche chi, oggi, si sente smarrito davanti a un cambiamento così rilevante per ciascun individuo, ogni famiglia, l’intera società” conclude il Decano Bludau. (foto: Pastore Heiner Bludau)

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2 giugno a Milano si terrà la Giornata CELI 2017

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

chiesa-evangelica-luteranaMilano venerdì 2 giugno – dalle ore 9 alle 14 – si svolgerà a Milano la quarta edizione della Giornata CELI, presso la chiesa di via Marco de Marchi 9. L’evento è molto rilevante nella vita della Chiesa luterana perché la sua identità è proprio frutto e sintesi della grande ricchezza delle comunità territoriali di cui è formata.L’iniziativa, usualmente a cadenza biennale, questa volta si terrà a tre anni di distanza dall’ultima organizzata a Roma nel 2014. In questo modo, la Giornata – che consente l’incontro tra numerosi rappresentanti delle comunità luterane del nostro Paese – ricadrà nell’anno di celebrazioni del quinto centenario della Riforma. Come ospiti parteciperanno: don Cristiano Bettega direttore dell’Ufficio CEI per l’ecumenismo e il dialogo; Tamás Fabiny, vescovo della Chiesa luterana in Ungheria e Leon Novak, pastore della Chiesa luterana in Slovenia. Se la Giornata CELI offre la possibilità di conoscere le diverse comunità luterana dello Stivale – ognuna con piccoli stand espositivi dove trovare materiali illustrativi e anche qualche gustosa specialità regionale – Riforma500 vanta un programma molto articolato con iniziative musicali, teatrali, culturali e momenti di animazione ed evangelizzazione: gli incontri si terranno sia presso le singole chiese protestanti milanesi sia negli spazi del Teatro Dal Verme.La manifestazione sarà l’occasione per riflettere sull’impatto spirituale e culturale del protestantesimo in Europa e nel mondo, nonché un’opportunità per riformulare il senso della fede cristiana per le nuove generazioni. Inoltre, Riforma500 consentirà di approfondire – anche grazie all’intervento di prestigiosi relatori – temi quali il rapporto tra Fede e identità di genere, la violenza contro le donne, la libertà religiosa, le questioni legate a multietnicità, intercultura e integrazione.Le giornate milanesi saranno caratterizzate da un clima gioioso, solidale e condiviso nel solco di quell’orientamento all’ecumenismo e al dialogo interreligioso che è da tempo un tratto caratterizzante del mondo protestante e di quello luterano in particolare.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiana e tedesca, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico. Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, dal resoconto 2016, emerge che nel 2012 (ultimo dato disponibile) le firme a favore della CELI sono state circa 48.000.

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Quarta edizione della Giornata CELI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 maggio 2017

milanodavedereMilano venerdì 2 giugno dalle ore 9 alle 14, presso la chiesa di via Marco de Marchi 9, si svolgerà la quarta edizione della Giornata CELI. L’evento è molto rilevante nella vita della Chiesa luterana perché la sua identità è proprio frutto e sintesi della grande ricchezza delle comunità territoriali di cui è formata. L’iniziativa, usualmente a cadenza biennale, questa volta si terrà a tre anni di distanza dall’ultima organizzata a Roma nel 2014. In questo modo, la Giornata – che consente l’incontro tra numerosi rappresentanti delle comunità luterane del nostro Paese – ricadrà nell’anno di celebrazioni del quinto centenario della Riforma.Come ospiti parteciperanno: don Cristiano Bettega direttore dell’Ufficio CEI per l’ecumenismo e il dialogo; Tamás Fabiny, vescovo della Chiesa luterana in Ungheria e Leon Novak, pastore della Chiesa luterana in Slovenia.
E’ da sottolineare che la Giornata CELI 2017 – aperta a tutti: membri delle altre chiese, ospiti invitati e anche comuni cittadini – si svolgerà altresì nell’ambito di Riforma500.
Riforma500 è un grande happening che – dal 1° al 4 giugno, giornata di Pentecoste – riunirà, in un appuntamento nazionale, tutte le chiese battiste, metodiste, valdesi e luterane in Italia e a cui saranno anche presenti l’Esercito della Salvezza e la Chiesa cristiana avventista del 7° giorno.Se la Giornata CELI offre la possibilità di conoscere le diverse comunità luterana dello Stivale – ognuna con piccoli stand espositivi dove trovare materiali illustrativi e anche qualche gustosa specialità regionale – Riforma500 vanta un programma molto articolato con iniziative musicali, teatrali, culturali e momenti di animazione ed evangelizzazione: gli incontri si terranno sia presso le singole chiese protestanti milanesi sia negli spazi del Teatro Dal Verme.La manifestazione sarà l’occasione per riflettere sull’impatto spirituale e culturale del protestantesimo in Europa e nel mondo, nonché un’opportunità per riformulare il senso della fede cristiana per le nuove generazioni. Inoltre, Riforma500 consentirà di approfondire – anche grazie all’intervento di prestigiosi relatori – temi quali il rapporto tra Fede e identità di genere, la violenza contro le donne, la libertà religiosa, le questioni legate a multietnicità, intercultura e integrazione. Le giornate milanesi saranno caratterizzate da un clima gioioso, solidale e condiviso nel solco di quell’orientamento all’ecumenismo e al dialogo interreligioso che è da tempo un tratto caratterizzante del mondo protestante e di quello luterano in particolare.

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Chiesa Luterana: presentazione francobollo celebrativo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

Sinodo Luterano 500 anni.Venezia La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia che pochi minuti fa si è conclusa la presentazione ufficiale del francobollo celebrativo della CELI nel 500° anniversario della Riforma emesso dal Ministero dello Sviluppo economico.L’evento, in occasione dell’assemblea annuale del Sinodo (l’organo sovrano che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale) che si sta svolgendo a Venezia, si è svolto nella magnifica cornice di Ca’ Sagredo, il trecentesco palazzo che si affaccia sul Canal Grande.Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (del valore di € 0,95 e con una tiratura di 600.000 unità), riproduce un particolare del dipinto la Crocifissione, opera di Lukas Cranach, presente nella chiesa dei Ss. Pietro e Paolo (Herderkirche) a Weimar.
Alla presentazione sono intervenuti Paola Mar, Assessore al Turismo e alla Toponomastica del Comune di Venezia, Giovanni Accusani, Responsabile Filatelia Mercato Privati di Poste Italiane, Paola Nardini, Console Onorario della Repubblica Federale di Germania per il Veneto e Rappresentante della Camera di Commercio Italo Germanica, e Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. E proprio il Decano Heiner Bludau ha così commentato: “Nel cuore del 2017, anno del V centenario della Riforma, nel pieno svolgimento del nostro Sinodo, nella città di Venezia sede della più antica comunità luterana d’Italia, si è svolto oggi un evento di incredibile valore simbolico per una Chiesa piccola come la nostra: l’emissione di un francobollo dedicato a Lutero e alla CELI è significativamente rappresentativo dell’altissimo valore storico e culturale che la Riforma ha avuto anche in Italia e di quanto la nostra Chiesa, nata originariamente come chiesa di migranti di lingua tedesca in questo Paese, sia ormai totalmente integrata nella società italiana. E siamo davvero lieti che come immagine per il francobollo sia stata accolta la nostra proposta di riprodurre la Crocifissione di Cranach, presente nella Chiesa dei Ss. Pietro e Paolo (Herderkirche) di Weimar. Perché rappresenta magistralmente i principi fondamentali della Riforma e del protestantesimo in generale: Sola Scriptura (con la sola Bibbia); Sola Fide (con la sola fede); Sola Gratia (con la sola grazia); Solus Christus (soltanto Cristo); Soli Deo Gloria (per la gloria di Dio solo). Si tratta del cuore della fede protestante in cui ancora oggi non solo la CELI, ma tutti i luterani e gli evangelici nel mondo si riconoscono e si uniscono in quest’anno di celebrazioni”.L’artista, amico di Lutero, mostra nell’opera un riassunto della dottrina del riformatore, dando vita a una predica dipinta. Al centro, il Cristo crocifisso che porta i peccati del mondo. A sinistra troviamo ancora Cristo che, come Cristo risorto, sconfigge la morte e il diavolo. Tre uomini sono a destra della croce: Giovanni Battista, che indica con la mano destra il Cristo e con la sinistra l’agnello. Accanto a lui il pittore Lukas Cranach stesso, sul cui capo si riversa il sangue che fuoriesce dalla ferita del costato di Cristo, come a dire che le sue capacità d’artista vengono da quello che Cristo ha fatto per lui e per tutti gli uomini. Ancora a destra c’è Lutero con la Bibbia aperta in mano, indicandovi tre passi neotestamentari. Sullo sfondo, Mosè mostra al popolo d’Israele le tavole dei dieci comandamenti, mentre Adamo, l’uomo, incapace di osservarli, corre verso la morte. Nel cielo, l’angelo di Natale illumina ai pastori di Betlemme la via della salvezza.La presentazione del francobollo è avvenuta nell’ambito di una giornata-evento davvero intensa dal punto di vista culturale: al mattino, il professore Stephan Oswald, docente universitario di lingua e letteratura tedesca, ha presentato la relazione Perché prima a Venezia?; nel pomeriggio sarà la volta della scrittrice Susanna Tamaro con la sua relazione Un quarto d’ora prima di mezzanotte; infine, stasera, ci sarà la video-installazione 500 dell’artista Philipp Geist, che fonde immagini in movimento, fotografia, luci e pittura.Il Sinodo terminerà la mattina di martedì 25 aprile con un culto presso la chiesetta sull’isola di San Servolo. (foto: francobollo)

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È uscito il libro “Spiritualità minimalista – La fede e le religioni”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2016

chiesa-evangelica-luteranaLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, saluta con piacere l’uscita di “Spiritualità minimalista – La fede e le religioni”, volume di 115 pagine, scritto da Uwe Habenicht e pubblicato da Claudiana, in vendita a Euro 12,90 (sul sito http://www.claudiana.it e presso le librerie Claudiana, ma anche presso altri rivenditori online e offline).Nel testo, il pastore luterano Uwe Habenicht delinea le caratteristiche di una spiritualità semplice ed essenziale – sovente espressa con la metafora di quel particolare tipo di comunità ospitale che è l’albergo diffuso, fatto di case preesistenti messe in rete – per accogliere viaggiatrici e viaggiatori, anche non credenti, con appartenenze e itinerari diversi.Una spiritualità nuova che aiuti ad affrontare e le sfide che l’umanità, come ogni singolo individuo, si trova a dover affrontare in questo secolo e che l’autore descrive nel primo capitolo del suo libro, facendo spesso riferimento – con vero spirito ecumenico – alle parole di Papa Francesco e alla sua Enciclica Laudato si’: la sfida ecologica, determinata dal nostro vivere oltre i limiti della capacità rigenerativa del pianeta; la sfida economica causata dall’incremento di povertà e ingiustizie; la sfida esistenziale dell’individuo disorientato ed esausto da stili di vita sociali che condizionano la qualità della vita personale; la sfida del dialogo e del reciproco riconoscimento per le fedi in un’epoca di potente violenza religiosa; infine, la sfida derivante dalla crisi delle Chiese storiche in Europa che non riescono a esprimere una teologia e una spiritualità capaci di rispondere all’autonomia e alla ragione occidentale cui, dopo Kant e l’illuminismo, nessuno vuole rinunciare.
“In un mondo globalizzato e plurale, spesso il disorientamento e l’insicurezza prevalgono sulle certezze. La mia opera vuole essere un invito a uscire da modi granitici e inadeguati di pensare la fede come mera appartenenza. Dobbiamo aprirci a una spiritualità cristiana capace di stare creativamente in mezzo alle altre religioni per opporci, tutti insieme, alle logiche distruttive che vedono gli uni in competizione con gli altri. Nel mio libro, partendo dalla tradizione cristiana, spiego come sia possibile scoprire modelli sorprendenti in grado di aiutarci a creare un nuovo rapporto con Dio e coni gli altri, anche con chi non crede” afferma Uwe Habenicht.Uwe Habenicht, 47 anni, è tedesco di Hannover. Dal 1988 al 1994 ha completato il percorso di studi teologici presso le facoltà di Erlangen-Tubinga, Lipsia, Roma e Gottinga. Dal 2009 è pastore della comunità evangelica ecumenica di Ispra Varese/Lago Maggiore, nonché membro della Voce ecumenica di Varese, gruppo di lavoro sull’ecumenismo nella provincia di Varese. Sposato con la pastora Ulrike Hesse, è padre di 3 figli, rispettivamente di 7, 10 e 14 anni.

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Chiesa luterana: nota Decano Bludau su parole Papa Francesco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

bludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto un commento del Decano Heiner Bludau relativo alle parole pronunciate ieri da Papa Francesco su Martin Lutero e riportate dagli organi d’informazione.“Gioia e fraternità sono i sentimenti con cui accogliamo le parole del Papa, che confermano il valore del dialogo ecumenico tra la Chiesa Luterana e la Chiesa Cattolica Romana. Ci auguriamo che questo dialogo cresca sempre di più a livello mondiale e qui in Italia – dichiara il Decano Bludau – D’altronde, con la visita alla Christuskirche della nostra comunità di Roma – effettuata lo scorso novembre da Papa Francesco che ha così ripetuto il gesto d’apertura già compiuto dai suoi due predecessori – è stato testimoniato il valore della nostra relazione ecumenica, di cui dialogo e preghiera sono due dimensioni essenziali. Auspichiamo ora che questa relazione venga ulteriormente approfondita nel 2017 in vista del Giubileo della Riforma, da vivere insieme come una vera e propria festa di Cristo, nella convinzione che gli elementi in comune tra le nostre Chiese siano decisamente più importanti delle differenze pur esistenti”.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, nel 2014, sono state, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia. http://www.chiesaluterana.it (foto: bludau)

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Sinodo chiesa luterana

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2016

Christiane GroebenLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia la conclusione dell’assemblea annuale del proprio Sinodo, che si è svolta, dal 22 al 25 aprile in Alto Adige, presso la Lichtenburg Fondazione S. Elisabetta di Nals (BZ). E proprio dall’Alto Adige provengono i nuovi vertici del Sinodo: i membri dell’organo sovrano della CELI – che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale – hanno infatti eletto Georg Schedereit, della comunità luterana di Merano, e Wolfgang Prader, di quella di Bolzano, rispettivamente Presidente e Vicepresidente del Sinodo.
Il Presidente Schedereit, 66 anni, doppia cittadinanza italiana e tedesca, coniugato e padre di tre figli, è un giornalista, da poco in pensione, che nel corso della sua carriera ha lavorato per la BBC, Radio Londra e, a lungo, per l’attuale RAI Suedtirol.
Il Vicepresidente Prader, 40 anni, sposato e padre di due figlie, è un professionista in ambito tecnologico, che è entrato a far parte della Chiesa luterana solo nel 2014 dopo la sua conversione dalla fede cattolica. L’assemblea Sinodale ha anche designato i tre membri laici del Concistoro. Sono stati confermati, rinnovando il mandato assegnato loro nel 2012, Angelo Ruggieri (insegnante, 49 anni, coniugato con un figlio e membro della Comunità di Torre Annunziata) nel ruolo di Consigliere del Concistoro e Cordelia Vitiello (50 anni, sposata con un figlio, appartenente alla Comunità di Napoli e Vicepresidente dell’Ospedale Villa Betania di Napoli) in quello di Vicepresidente del Concistoro e di rappresentante legale della CELI. Nuovo ingresso nel Concistoro, invece, per Ingrid Pfrommer – responsabile Risorse Umane di una cooperativa sociale, 55 anni, coniugata con una figlia e Presidente del Consiglio di Chiesa della Comunità di Torino – che assume la responsabilità di tesoriera della CELI.
Nel corso del Sinodo sono stati, infine, eletti anche i membri laici della Commissione Tecnico-finanziaria e dei Collegi – rispettivamente – dei Revisori dei conti, dei Conciliatori e in materia di Fede e Dottrina.A caratterizzare l’assemblea sinodale 2016, oltre alle elezioni per il rinnovo delle cariche, sono state le discussioni e successive decisioni in tema di direttive anticipate di fine vita e in materia di rafforzamento dell’impegno diaconale per l’accoglienza e l’aiuto a rifugiati e migranti.Il Sinodo ha, infatti, approvato le mozioni con cui ha deciso di fare proprio il sussidio Dichiarazione anticipata di

I nuovi Concistoro e Presidenza del Sinodo

trattamento sanitario. Un vademecum per il fine di vita da una prospettiva cristiana elaborato dalla Commissione sulle direttive anticipate di fine vita (testamento biologico) e sulla tutela della persona in fin di vita, istituita con delibera sinodale del 2013 e composta da due pastori e quattro membri laici. Inoltre, ha deciso di stampare il sussidio in forma di opuscolo da distribuire a tutte le comunità e ai suoi membri nonché di inserire presto un link nella homepage del sito ufficiale della CELI (www.chiesaluterana.it) per rendere disponibile l’intero materiale elaborato della Commissione che non poteva essere inserito nello spazio di un sussidio: in questo modo, le informazioni saranno a disposizione di un pubblico più vasto, tra cui anche i partner ecumenici e il mondo laico interessati a questo strumento tecnico.In tema di accoglienza a rifugiati e migranti, il Sinodo ha invece approvato le mozioni con cui la CELI fa proprio il progetto profughi della comunità di Sicilia, elevando il livello dell’iniziativa da territoriale a nazionale: da tempo, infatti, la comunità siciliana agisce – unitamente alle Comunità delle Chiese protestanti dei Valdesi e Battisti, nonché all’associazione Cataniainsieme – per l’accoglienza e l’accompagnamento di profughi dell’Africa occidentale laddove arrivano spesso in condizioni fisiche e psicologiche drammatiche.E perché l’impegno diaconale possa avere maggiori forza e capacità realizzativa, il Sinodo ha deliberato d’incaricare il Concistoro d’istituire la figura di “responsabile per la diaconia”, con il compito di coordinare l’organizzazione delle opere di assistenza della CELI. In un’epoca di grandi sfide, in considerazione delle piccole dimensioni delle Comunità e della Chiesa nel suo complesso, così come le conseguenti limitate possibilità d’azione, la cooperazione costruttiva e l’unione delle forze sono infatti inderogabili. (foto: Christiane Groeben, I nuovi Concistoro e Presidenza del Sinodo)

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Chiesa Luterana – 50° anniversario importante simbolo dell’ecumenismo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2016

Chiesa_luterana_riesteVenezia La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, annuncia che martedì 19 gennaio 2016 alle ore 18:30 la Comunità luterana di Venezia festeggerà – ad Abano Terme (PD) – il 50° anniversario della locale Cappella di San Giuseppe, luogo di preghiera di protestanti e cattolici di lingua tedesca.L’ evento sarà celebrato con un culto presso la stessa Cappella, opera di Giulio Brunetta, collocata all’interno della chiesa cattolica del Sacro Cuore e costituita da un’aula di forma ellittica, compenetrata da un minore ambiente di pianta circolare.
Heiner Bludau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, interverrà con un saluto ai presenti.
Al culto, la comunità lagunare ha invitato i rappresentanti di tutte le confessioni cristiane: mons. Claudio Cipolla, Vescovo cattolico di Padova, ha già confermato la sua partecipazione.“La Cappella di San Giuseppe fu una delle prime testimonianze ecumeniche d’Italia e ‘nacque’ nel 1966 dallo spirito del Concilio Vaticano II: ogni domenica, da decenni, i luterani – in maggioranza ospiti tedeschi, svizzeri e austriaci delle terme – vi celebrano così il culto domenicale anche in madrelingua, grazie all’ospitalità generosa dei cattolici della parrocchia del Sacro Cuore di cui la Cappella fa parte” spiega Bernd Prigge, Pastore della Comunità luterana di Venezia. Ed aggiunge: “Ci riempie, pertanto, di gioia la possibilità di festeggiare questa importante ricorrenza proprio durante la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani: a testimoniare, ancora una volta, il clima fraterno tra tutte le confessioni cristiane nonché la netta prevalenza di elementi in comune tra le Chiese luterana e cattolica rispetto alle differenze pur esistenti”.Sarebbe impossibile celebrare questo anniversario, senza ricordare alcuni uomini e donne che hanno caratterizzato la storia della Cappella di San Giuseppe.Più di tutti, i coniugi tedeschi Kirschner: Friedrich, ingegnere luterano vissuto in Italia dal 1933 al 1980 (anno della sua scomparsa), e Ludovika, cattolica attiva ma sempre impegnata affinché gli ospiti luterani di Abano potessero celebrare i propri culti.
Ma anche Don Marcello Pulze, parroco cattolico che – in nome dell’ecumenismo – si dedicò all’imponente progetto della Cappella, pochissimi anni dopo la costruzione del Sacro Cuore.
E il pastore emerito Johannes Hertel, da Calw, che – il 2 giugno 1968 – celebrò nella cappella il primo culto luterano. Così come Don Aldo Fabris che, appassionato dello studio delle lingue, vi celebrò a lungo la messa per i cattolici tedeschi: era talmente legato da amicizia ai luterani da essere designato da un pastore quale padrino della figlia e da suonare spesso l’organo nel culto luterano dopo la messa cattolica.E, ancora. Don Antonio Pontarin, successore di Don Marcello, che continuò a dare diritto di ospitalità ai luterani. O il Pastore Jürg Kleemann che s’impegnò affinché la cura delle anime non venisse più affidata a religiosi all’inizio della propria carriera inviati dalla Chiesa regionale della Baviera o del Baden Württemberg, bensì concertata con la comunità di Venezia, perché un numero crescente di suoi membri si stava trasferendo sulla terraferma nei pressi di Padova: così il pastore di Venezia è, da tempo, responsabile del lavoro dell’assistenza spirituale ad Abano Terme, sede della casa pastorale.
Infine, Marie-Therese Voltan, il buono spirito dell’ecumene ad Abano, da due decenni a fianco di pastore e pastori luterani quale persona di riferimento della comunità cattolica nonché attiva nella preparazione della meditazione ecumenica di fine anno e della Giornata mondiale di preghiera.
E’ la comunità luterana più antica d’Italia: la presenza in Laguna di persone di fede protestante risale infatti al XVI secolo, cioè sin dagli anni della Riforma di Martin Lutero.
Nella sua storia la Comunità luterana di Venezia ha spesso dovuto dare prova di coraggio ma, nonostante periodiche vessazioni e repressioni, le idee di Lutero non furono così osteggiate come altrove, grazie alla mentalità aperta della città lagunare in tema religioso.Oggi, la piccola comunità di Venezia è composta da 120 persone in tutto, metà residenti in laguna e l’altra metà distribuite tra Padova, Vicenza, Treviso e Abano Terme.

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Conclusa l’assemblea annuale del proprio Sinodo con il Culto di chiusura che è stato celebrato presso la chiesa luterana Christuskirche di Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2015

Chiesa_luterana_riesteI lavori dell’organo sovrano della CELI – che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale – hanno avuto al centro il tema “Vent’anni di Intesa: impegno e libertà religiosa”. Non solo si è provato tracciare un bilancio sugli effetti che l’Intesa con lo Stato italiano – siglata nel 1993 ed entrata in vigore nel 1995 – ha avuto sulla CELI, ma si è dibattuto sull’attuale livello di tutela e sui rischi di violazione della libertà religiosa.
Il confronto tra i sinodali ha avuto il via dopo gli interventi in assemblea plenaria della Consigliera Anna Nardini, Coordinatore Ufficio Studi e Rapporti Istituzionali Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Riccardo Bachrach, sinodale e presidente della Comunità di Napoli. La prima, partendo dall’analisi dell’Intesa con la CELI, si è soffermata anche sulle prospettive dell’’auspicata introduzione di una legge generale e organica sull’esercizio della libertà religiosa, mentre il secondo ha offerto ai presenti la sua esperienza sul tema, maturata negli anni sia con la sua partecipazione ai lavori preparatori che condussero alla sottoscrizione dell’Intesa sia con il suo contributo al dibattito nell’ambito delle chiese evangeliche in Italia.
Partendo spesso dalla considerazione che la libertà religiosa significa necessariamente anche accettazione da parte di ogni credente dell’ordinamento che la regolamenta e dei limiti che impone, i sinodali hanno partecipato attivamente a cinque gruppi di lavoro sui temi “Stato e Chiese”, “Venti anni di Otto per mille per la CELI e le sue Comunità: cosa è cambiato”, “Quali possibilità di agire attivamente nella società ci apre l’Intesa?”, “Chance e possibilità per la CELI in una prospettiva della crisi economica” e “I livelli e le finalità del dialogo interreligioso”.
I gruppi più focalizzati sull’8xMille hanno sottolineato il ruolo di responsabilità delle Chiese nella società odierna e, quindi, la necessità anche per la CELI e per le sue comunità di essere sempre più presenti e riconoscibili sul territorio e capaci di crescente collaborazione non solo tra realtà luterane nazionali, ma anche in ambito internazionale ed ecumenico, come testimoniato dalla cooperazione della CELI – ad esempio – con la Federazione Mondiale Luterana; o come avviene in vari ambiti con la CEI, la Conferenza Episcopale Italiana della chiesa cattolica, soprattutto per arrivare “insieme” alla celebrazione del cinquecentenario della Riforma di Lutero nel 2017.Il gruppo sul dialogo interreligioso – guidato da Adnane Mokrani, teologo musulmano, docente presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto di studi arabi e islamistica (PISAI) – ha invece evidenziato come siano la non conoscenza e la mancanza proprio di dialogo a determinare spesso intolleranze e conflitti in ambito religioso, mentre il riconoscimento reciproco, la difesa della libertà religiosa e il sostegno allo scambio religioso facilitano l’incontro e la comprensione. In pratica, il dialogo è religione.
Tra gli altri temi di dibattitto, è da segnalare l’approvazione – da parte del Sinodo 2015 – della liturgia per la benedizione o celebrazione di un matrimonio di una coppia luterano-cattolica, che segna un momento importante nelle relazioni ecumeniche della CELI.Dopo l’analisi di come la Chiesa e le comunità luterane si stanno preparando – nel contesto locale, nazionale e internazionale – al 500° anniversario della Riforma nel 2017, il Sinodo ha anche deliberato su un’importante mozione in tema di impegno a sostegno di rifugiati e migranti. Riconoscendo le proprie radici migratorie e di fronte a un Mediterraneo sempre più portatore di morte e a un’Europa sempre più pericolosa da raggiungere per chi fugge da guerre, persecuzioni, disastri ambientali e povertà, il Sinodo ha invitato le comunità a essere luoghi ancora più aperti verso chi, disperato, chiede aiuto. E, a tal fine, ha deciso di promuovere il rafforzamento della collaborazione tra le stesse comunità e il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, di cui la CELI è sostenitrice. In quest’ottica, la CELI agirà per rafforzare o attivare reti sul territorio su iniziative concrete e non meramente assistenziali di accoglienza e per promuovere momenti di formazione di tipo socio-legale e di tipo psicologico all’interno delle proprie comunità.Il Sinodo è stato, inoltre, anche importante occasione di testimonianza sul tema dei diritti violati delle donne. Durante i lavori assembleari, infatti, una sedia della platea è rimasta sempre vuota con sopra un foulard rosso e l’indicazione “Posto occupato”: in questo modo, il Sinodo ha risposto alla richiesta della rappresentante della Rete delle Donne che, con una mozione, aveva sollecitato l’adesione della CELI alla campagna “Posto occupato” promossa dalla Federazione delle donne evangeliche in Italia (FDEI) per sensibilizzare sul drammatico fenomeno della violenza sulle donne e per riflettere sulle cause sociali e culturali che la alimentano.Nel corso della riunione assembleare, si sono svolte infine le tradizionali relazioni sui numerosi progetti o iniziative che i luterani promuovono in Italia o a cui partecipano attivamente: dalla Casa editrice Claudiana, al Centro Melantone di studi ecumenici, fino alla Commissione europea luterana per la chiesa e l’ebraismo. Spazio è stato dato anche agli aggiornamenti su temi etici, ad esempio con la relazione della Commissione direttive anticipate di fine vita, o su progetti di solidarietà quali il Servizio Rifugiati e Migranti della FCEI, la Cura d’anime ai carcerati, le iniziative della Rete delle donne o le attività della Scuola materna ed elementare a Santa Maria La Bruna (NA).La CELI, chiesa capace di evolvere con la società, è infatti fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: nel 2014 sono state, infatti, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia (pari a 7.000).
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.

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Chiesa luterana: nuova coppia pastorale

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 settembre 2014

Chiesa_luterana_riesteLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola e i cui rapporti con lo Stato italiano sono regolati dall’Intesa siglata nel 1993, annuncia che il 21 settembre s’insedieranno i nuovi pastori della Comunità luterana di Firenze ed Emilia Romagna: Franziska Müller e Friedemann Glaser.Franziska Müller e Friedemann Glaser sono una coppia pastorale: sposati dal 2012 e genitori del piccolo Felix Raphael di 17 mesi, negli ultimi anni, hanno svolto il ruolo di pastori in Germania, nel Decanato di Muehlacker.L’insediamento avverrà con un culto che sarà celebrato alle ore 15 di domenica 21 settembre, presso la Chiesa Evangelica-Luterana di Lungarno Torrigiani 11 a Firenze.La celebrazione sarà presieduta dal Decano Heiner Bludau. Saranno presenti altri rappresentanti di comunità e organismi protestanti, cattolici e anglicani, delle chiese ortodosse e delle comunità ebraiche ed islamiche di Firenze. Fra i rappresentanti laici sono stati invitati esponenti del governo locale, i consoli di alcuni paesi europei ed i direttori di istituzioni civili e culturali di Firenze e della Toscana.“E’ con un benvenuto caloroso e i migliori auspici per lo svolgimento del loro incarico che accogliamo i nuovi pastori Franziska Müller e Friedemann Glaser: la nostra comunità li ha scelti, ritenendo di aver individuato in loro quelle doti di sensibilità, preparazione ed esperienza indispensabili per lo svolgimento di un ruolo così delicato – spiega Jörn Lahr, Presidente della Comunità Luterana di Firenze ed Emilia Romagna. – Siamo certi che sapranno essere una guida saggia, presto integrati nella comunità e capaci di alimentare la vivacità e consolidare lo spirito di fratellanza ecumenica che caratterizzano la nostra piccola ma storica realtà”.La Comunità Luterana di Firenze ed Emilia Romagna – composta da circa 400 membri di lingua tedesca, ma non solo – è stata costituita oltre un secolo fa, ha sede nel capoluogo toscano e organizza spesso incontri, culti e concerti anche a Bologna e Pisa. “Questo nuovo incarico ci riempie di gioia, anche perché abbiamo avuto già modo di conoscere e apprezzare le caratteristiche della nostra nuova comunità: cercheremo di sostenerla, traendo energie dal nostro interesse per le persone e attingendo alla nostra esperienza nel lavoro. E, di più, cercheremo di essere una famiglia all’interno di una ‘famiglia’ più grande. Con questo spirito e con tanto entusiasmo ci apprestiamo ad adempiere al nostro compito, sempre grazie all’aiuto della fede e certi del sostegno degli appartenenti alla nostra comunità” commentano la pastora Müller e il pastore Glaser.
Franziska Müller, 45 anni, tedesca del Württemberg, al termine di un apprendistato bancario di due anni, ha intrapreso gli studi di teologia nel 1990, con permanenze a Stoccarda, Magonza, Roma e Tübingen.
Dal 1994 al 1998 ha svolto il ruolo di Assistente presso l’Istituto per la Dottrina Sociale della Chiesa. Nel triennio successivo, ha compiuto studi sulla persona nell’ambito del corso di Pedagogia Sociale presso l’Università di Scienze Applicate di Francoforte. Nello stesso periodo ha effettuato anche un tirocinio (in materia di educazione ai media) presso il Centro media evangelico di Stoccarda, ha collaborato presso la Missione Ferroviaria di Francoforte e ha svolto il ruolo di consulente giovanile presso la EJW (Gioventù Evangelica) di Francoforte.Dal 2001 al 2003 ha lavorato nel Vicariato di Oppenweiler (Decanato di Backnang).
Nel quadriennio successivo è stata pastora nella Casa della Spiritualità della Chiesa Evangelica Luterana a Stift Urach. Nello stesso periodo ha partecipato a un Master in International Management per le ONG presso l’Università Cattolica di Scienze Applicate di FriburgoDal 2007 al 2010 è stata pastora a Oberndorf-Lindenhof e dal 2010 al 2014 presso il Decanato di Muehlacker.
Friedemann Glaser, 50 anni, tedesco del Württemberg, dopo un anno di servizio sociale presso una casa di cura, nel 1985 ha intrapreso lo studio della teologia protestante, che lo ha portato a vivere negli anni nelle città di Erlangen, Kiel, Vienna e Tübingen.
Dal 1992 al 1995 ha lavorato nel Vicariato di Waldenbuch (Decanato di Böblingen).Nel quadriennio successivo è stato pastore, prima a Winterlingen (Decanato di Balingen) e poi presso le scuole superiori a Kirchheim unter Teck.
Dal 1999 al 2002 è stato pastore a Wernau e – dal 2001 – ad Aichwald (Decanato di Esslingen).
Negli ultimi 12 anni è stato invece pastore a Iptingen e – dal 2005 – anche a Großglattbach (Decanato di Muehlacker).
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione).
La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.
Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana si merita ogni anno il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, nel 2013, sono state 58.500 le firme a favore della CELI, cioè oltre 8 volte il loro numero in Italia.

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Benedetto XVI nella Chiesa luterana di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Roma 14 marzo 2010 alle h. 17.30, nella Chiesa luterana, in Via Sicilia 70,  il Papa celebrerà un culto serale, secondo la liturgia luterana, e terrà la predica.  , L’invito è stato fatto nel 2008, per il 25° anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II, nella Chiesa luterana, l’11 dicembre 1983. La Comunità vede nella visita del Vescovo di Roma un segno dei rapporti ecumenici più maturi e forti, diventati qui, negli anni, prassi vissuta delle diverse denominazioni cristiane.  Per Papa Benedetto XVI, l’ecumenismo è un obiettivo fondamentale del suo pontificato. Lo indicò come tale già il giorno dopo la sua elezione: il 19 aprile 2005, nel primo messaggio ai Cardinali riuniti nella Cappella Sistina, parlò di “lavorare con tutte le forze per ripristinare l’unità piena e visibile di tutti i discepoli di Cristo”;  consapevole che, per far questo, non basti dimostrare buona volontà, ma che occorrano “gesti concreti, che prendono il cuore e scuotono le coscienze, spingendo ognuno alla conversione interiore, che è premessa di ogni progresso lungo il cammino ecumenico”.  Benedetto XVI è già stato nella Chiesa luterana di Roma il 19 ottobre 1998, quando l’allora Cardinal Josef Ratzinger dibatté col Vescovo luterano di Berlino, Wolfgang Huber, sul tema “Prospettive personali: esperienze ecumeniche, posizioni ed aspettative”.  Musica: Bruno Girolami, organo e Coro della comunità, diretto dal M° Lorenzo Macrì.  La Comunità ringrazia la Casa Pontificia e il Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani per l’aiuto e il sostegno prestati.

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Pleon Srl rappresenta la Chiesa evangelica

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2009

La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI) ha affidato le proprie relazioni con i media a Pleon Srl, la filiale italiana del più grande gruppo di consulenza strategica di comunicazione in Europa di cui è stata recentemente annunciata la fusione con Ketchum, una delle principali società del settore a livello mondiale. Con questo incarico a Pleon, la CELI vuole aumentare la conoscenza nel nostro paese dell’essenza e della missione della Chiesa Evangelica Luterana, rafforzando la riconoscibilità della propria immagine nell’ambito del Protestantesimo.“Il dialogo continuo ed ecumenico è parte fondante della cultura della Chiesa Luterana, non solo quindi con chi è membro della nostra comunità, ma anche con chi non lo è, perché appartenente ad altre Chiese cristiane, ad altre religioni o laico – afferma Holger Milkau, Decano della Chiesa Luterana in Italia – Pleon ci aiuterà a farci conoscere maggiormente in Italia, a spiegare la nostra storia e i nostri valori. E, soprattutto, daremo la giusta informazione sul nostro impegno quotidiano a favore della popolazione e ai progetti concreti che, centralmente o nelle nostre comunità locali, realizziamo in ambito educativo, sanitario, culturale”.  La Chiesa Evangelica Luterana in Italia è una minoranza, con alcune migliaia di membri, distribuite in 12 comunità locali da nord a sud della penisola.  I rapporti con lo Stato italiano sono regolati dalla legge Nr. 520 del 1995 (Intesa).  La CELI è uno dei fondatori della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, ha relazioni internazionali (stretti i contatti con Chiesa Evangelica di Germania e Chiese evangeliche Luterane Unite in Germania) ed è membro della Federazione Luterana Mondiale, della Conferenza delle Chiese Europee e della Comunione delle Chiese Evangeliche in Europa (Comunione di Leuenberg).    Impegnata nel dialogo ebraico-cristiano, fa anche parte della Commissione Luterana Europea per Chiesa ed Ebraismo.  “Essere stati scelti come consulenti di comunicazione dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia ci gratifica molto sia per il forte interesse nei temi che riguardano il cliente sia perché la scelta della CELI nei nostri confronti premia la competenza e l’esperienza che la nostra agenzia ha maturato negli ultimi anni in campagne di comunicazione di tipo etico, civile e religioso. Tali attività e i loro risultati ci consentono di essere riconosciuti come un interlocutore e un partner credibile e affidabile per istituzioni pubbliche, soggetti politici, organizzazioni non governative e comunità religiose”, commenta Marcello Laugelli, Amministratore Delegato di Pleon in Italia.  Attualmente, Pleon sta collaborando con diverse Direzioni Generali della Commissione Europea alla realizzazione di attività di comunicazione nell’ambito della campagna “Sì alle diversità No alle discriminazioni” (contro le discriminazioni per razza, religione, orientamento sessuale, disabilità ed età), del premio giornalistico “Europa per i Pazienti” (in tema di sanità) e della campagna “Play to stop: Europe for Climate” (in tema ambientale).  Inoltre, Pleon ha appena concluso un’attività WEB 2.0 di analisi strategica per un primario soggetto politico internazionale in occasione delle scorse elezioni europee.

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