Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 229

Posts Tagged ‘successo’

Con tanto successo è stato presentato CercaCantieri.it

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

E’ un portale nuovo, fresco frutto di un gruppo di giovani ragazzi italiani che permette a chi lavora nel settore edile di sapere chi, cosa e dove stanno avvenendo delle costruzioni o ristrutturazioni edili.Questo per permettere ai produttori, professionisti, imprese ecc… di venire a conoscenza in anteprima rispetto ai concorrenti dei lavori di costruzione e ristrutturazione dove poter vendere i propri prodotti e i propri servizi.Il sogno di ogni imprenditore è quello di conoscere i nomi di tutti i potenziali clienti nel momento esatto in cui hanno bisogno del prodotto o del servizio che offre.E con CercaCantieri questo è ora realtà.Ma come è possibile sapere i nomi delle persone che a Milano, a Verona o a Firenze stanno decidendo l’acquisto di pavimenti, sanitari, impianti elettrici o serramenti e porte?
Cercacantieri.it ha messo a punto un servizio di rilevazione, elaborazione e comunicazione a tutti gli attori del settore edile, dei nomi di tutte le persone che hanno presentato una DIA (Dichiarazione Inizio Attività) o che hanno ricevuto dal Comune un Permesso di Costruzione o un’autorizzazione paesaggistica per realizzare un’opera edile.Concorrenza, incertezza, difficoltà, sfiducia, termini sempre più frequenti nel dizionario edile, ma non per tutti! Molti imprenditori infatti, hanno superato questi ostacoli conoscendo in anticipo il nome dei loro potenziali clienti, ricevendoli direttamente presso la loro azienda e risparmiando quindi molto tempo e denaro!
E’ un opportunità unica dotarsi di strumenti fondamentali per poter trovare nuove opportunità in edilizia, che non è un settore in crisi, ma è un settore completamente mutato.E’ è uno strumento indispensabile per la crescita delle aziende nel mondo edile.
Siamo nel 2019 e ancora c’è chi va a scovare le gru in giro per trovare nuovi cantieri aperti a cui vendere, ma fortunatamente la tecnologia avanza e anche per il settore edile si è giunti al momento della svolta. http://www.cercacantieri.it

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Successo per l’Italia nelle semifinali del concorso Zero Robotics

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

Grande exploit per l’Italia nel settore della didattica spaziale. Sono ben 11 le scuole superiori italiane che si sono guadagnate il diritto di partecipare alla finale del concorso Zero Robotics – competizione internazionale organizzata dal MIT di Boston e coordinata per l’Italia da un Comitato Guida composto da Politecnico di Torino, Università di Padova, Agenzia Spaziale Italiana, Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte e Rete Robotica a Scuola – che consiste nella sfida tra squadre di studenti nella programmazione degli SPHERES, piccoli satelliti sferici ospitati all’interno della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).Si sono infatti concluse le semifinali, che vedono 11 squadre di altrettanti Istituti superiori italiani classificate per la finale, sulle 42 finaliste di tutto il mondo. Qui la classifica generale: http://zerorobotics.mit.edu/tournaments/32/info/189/0/
Particolarmente brillante la prestazione dei 4 istituti italiani che si collocano tra i primi 5 della classifica generale al termine delle semifinali. La data della finale si terrà nel mese di gennaio 2019, in una data da definire in base alle esigenze di volo della Stazione Spaziale Internazionale, dove si svolge la finale della competizione internazionale; per le scuole europee, la finale si svolge ad Alicante (Spagna). I ragazzi che hanno accesso alle finali potranno ricevere un contributo per il viaggio e l’alloggio ad Alicante grazie alla sottoscrizione aperta dal coordinamento dopo la disponibilità, manifestata da numerose istituzioni, tra le quali alte cariche dello Stato, ma anche aziende e privati che avevano dichiarato la volontà di supportare la partecipazione italiana alla competizione.

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Come affrontare con successo un impiego temporaneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 ottobre 2018

Cominciare un nuovo lavoro è sempre una sfida e può rivelarsi molto stressante. Essere accettati dai colleghi, entrare in sintonia con la nuova cultura aziendale e fare una buona impressione sui propri responsabili sono solo alcune delle preoccupazioni di un professionista che entra a far parte di un nuovo ambiente lavorativo. Per un lavoratore temporaneo, poi, questo passaggio può risultare ancora più impegnativo perchè – come sostengono gli esperti della divisione Temp di Hays Response, specializzata nei servizi di somministrazione di lavoro e interim management per professionisti qualificati – quando si viene scelti per un incarico non permanente è indispensabile saper dimostrare, da subito, di essere all’altezza del ruolo. Ecco i consigli degli esperti della divisione Temp di Hays Response per affrontare con successo un incarico temporaneo:
1- Comprendere la cultura aziendale.
Prima di iniziare il nuovo lavoro, è bene informarsi e ottenere quante più notizie possibili sull’azienda, la sua cultura e le sue politiche. Quando si viene scelti per un impiego non permanente, infatti, il tempo che si ha a disposizione per adattarsi al nuovo ambiente è poco per cui è necessario arrivare preparati. Durante i primi giorni è importante fare domande, osservare e imparare il più possibile in modo da entrare in sintonia da subito con l’ambiente lavorativo, evitando di apparire come “un pesce fuor d’acqua”.
2- Instaurare un rapporto equilibrato con i colleghi
Per avere successo nel proprio incarico e integrarsi al meglio nel nuovo ambiente lavorativo è necessario farsi accettare quanto prima dai nuovi colleghi, dimostrandosi da subito gentili e ben disposti nei loro confronti. Tuttavia, spesso, un lavoratore temporaneo entra a far parte di un team già formato per cui deve essere in grado di riconoscere quali sono i “confini” e non superarli. Essere troppo amichevoli, infatti, può essere controproducente poiché i colleghi potranno giudicare questo atteggiamento come “artificioso” e invadente.
3- Essere flessibile
Un lavoratore temporaneo deve essere capace di adattarsi e pronto ai cambiamenti. Un impiego “a scadenza” implica, infatti, che il professionista sia in grado di svolgere più mansioni contemporaneamente, occupandosi anche di incarichi trasversali. Ciò non deve essere percepito negativamente, anzi darà la possibilità alla risorsa di assimilare un’esperienza diversificata e un pacchetto di competenze più ampio, utile in futuro quando sarà il momento di cercare un nuovo impiego.
4- Essere efficienti e proattivi
Durante un incarico temporaneo è fondamentale che il professionista si impegni per portare a termine i compiti che gli vengono affidati nel modo più efficace, efficiente e autonomo possibile, supportando i colleghi soprattutto nei momenti di maggiore picco lavorativo e dimostrandosi volenteroso e proattivo. Una volta terminato il proprio lavoro, è sempre bene farlo presente al proprio referente offrendosi per svolgere altri compiti o per dare aiuto ad altri membri del team. Essere considerati come un vero e proprio braccio destro da capi e colleghi è la chiave del successo per un professionista “temp”.
5- Chiedere feedback periodici sulla propria performance lavorativa
Affinché l’incarico temporaneo si trasformi in un’esperienza positiva e formativa per il professionista, è importante ottenere dal datore di lavoro dei riscontri periodici sulla propria performance professionale. In questo modo la risorsa potrà comprendere, attraverso feedback puntuali, se la propria prestazione lavorativa è valutata positivamente dall’azienda e, in caso di problematiche, impegnarsi per migliorare.

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Cosa è successo davvero al Consiglio europeo e le cose che non ci convincono

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

Laura Ferrara portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento Europeo si fa premura d’informarci su cosa è successo davvero al Consiglio europeo e per smentire i malpensanti. Noi che ci siamo posti secondo la Ferrara nella veste di questi ultimi proviamo a schiarirci le idee perché apparteniamo a quella categoria di persone che vogliono evitare d’essere prese in giro o a dare notizie non corrette inducendo, chi ci legge, ad esprimere apprezzamenti non fondati su accadimenti reali. Se si parte dal fatto che il Pd non abbia visto oltre il proprio naso firmando il regolamento di Dublino che stabilisce il principio del primo Paese di ingresso responsabile per le domande d’asilo e per giunta negoziata e firmata l’operazione Triton (che prevede che l’Italia sia l’unico Paese ospitante per gli sbarchi da effettuare a seguito di operazioni di ricerca e salvataggio) dobbiamo riconoscere che è stato un precedente che in questi ultimi anni ha indotto centinaia di migliaia di immigrati a scegliere le sponde italiane per approdarvi e che altri settecentomila sono pronti a seguirli. Ragione vorrebbe che proprio questa stortura venisse emendata se vogliamo intendere un’Europa solidale e non dominata di beceri sentimenti nazionalistici se non xenofobi. Sarebbe stato necessario, quindi, non attaccarsi a un articolo e ai suoi vari punti per girarci attorno giusto per non scontentare nessuno. Infatti cosa significa “azioni condivise” se tutto si articola su basi volontarie e se questa stessa volontarietà di fatto vuole dire “rifiuto?” E poi vogliamo prenderci in giro? Di chi parliamo? Non certo di chi fugge da guerre e persecuzioni che si calcola siano non più dell’8% degli stessi migranti mentre il restante è costituito da “migranti economici” e quindi non legittimati a restare. D’altra parte se ci soffermiamo sul regolamento di Dublino perché non si è chiarito da subito che l’Europa ha dei confini e se un immigrato entra in Italia o in Spagna o in Grecia o a Malta significa che entra in Europa come dovrebbe essere limpido ed evidente a tutti e che tutti ne siano corresponsabili. E’ che, diciamocelo chiaramente, con questo compromesso al ribasso l’Italia di oggi si è resa complice facendo perdere la faccia non solo a chi ha mediato l’accordo ma agli stessi ceti più deboli compresi, ovviamente, gli immigrati. L’Italia, infatti, li ha soccorsi e continua a farlo e da loro la prima assistenza ma non può andare oltre se non lasciandoli in strutture fatiscenti e alla mercé degli approfittatori di turno come la cronaca di questi giorni riporta drammaticamente alla nostra attenzione con le indagini della magistratura sullo sfruttamento degli immigrati. E dulcis in fundo si parla di un impegno dell’Unione europea a sostenere lo sviluppo dei paesi africani e di partenariato destinando per tali interventi seicento milioni di euro quanto ce ne verrebbero almeno una cinquantina di miliardi. Che in tutto questo bailamme vi siano delle colpe passate è evidente ma il cambiamento di oggi tanto osannato non è fatto proprio per cancellare queste malefatte e riproporci sul tema migratorio con una veste nuova e incontaminata? O no? O dobbiamo ragionare con la logica di chi predica bene e razzola male, molto male e ci fa persino rimpiangere il peggio del passato? (Riccardo Alfonso)

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Il Successo di 5 stelle in Sicilia: Un argine ad ingerenze mafiose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2018

“A costo di essere controcorrente, come del resto è stata tutta la mia campagna elettorale in Sicilia, ma il successo dei Cinque stelle nell’isola, in proporzioni maggiori rispetto al resto del Paese, da overbooking di eletti, è tanto più positivo perché è stato utile ad arginare manovre di controllo di voti ad opera della mafia”. È il commento di Aldo Di Giacomo, responsabile Sicurezza per Civica Popolare, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.) e candidato nel Collegio plurinominale Camera Sicilia 1-02 (Bagheria-Monreale-Marsala), capolista per Civica Popolare.
“Dispiace dover registrare tra i tanti commenti di autorevoli esponenti politici siciliani – spiega Di Giacomo – il fatto che nessuno abbia preso in considerazione l’espressione di voto autenticamente libero dei siciliani, limitandosi piuttosto ad interpretarlo come segnale di un malessere profondo che investe le popolazioni più toccate dalla crisi o comunque di crisi profonda del Pd siciliano e anche delle classi dirigenti di centrodestra che escono comunque ridimensionate. Anche dopo il voto in Sicilia si preferisce archiviare frettolosamente, proprio come è accaduto prima del voto, l’allarme lanciato dal Ministro Minniti: “c’è il rischio che le mafie possono condizionare il voto libero e minacciare la cosa più importante in una democrazia”. Un allarme decisamente sfuggito, o per essere buoni sottovalutato, dai Service di intelligence che si sono limitati a mettere in guardia contro le “campagne di influenza”. Come si è preferito isolare la Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi che nella relazione finale ha scritto: “Cosa nostra è vitale in ciascuna provincia siciliana. In questi anni l´organizzazione ha mantenuto il controllo del territorio e gode ancora di ampio consenso, ed esercita tuttora largamente la sua capacità di intimidazione alla quale ancora corrisponde, di converso, il silenzio delle vittime”.
“Nel mio giro elettorale, invece, ho “toccato con mano” tentativi di “orientare” il voto dei siciliani al punto che – racconta Di Giacomo – mi sono giunti, prima trasversalmente e poi direttamente, “inviti” ad andare via e ad abbandonare la campagna elettorale o comunque a non parlare di mafia. Per questo, a differenza di quanti accampano scuse per il risultato più che negativo del proprio partito, sostengo che meno male che i siciliani si sono orientati verso Cinque stelle con un comportamento storico rispetto alle consultazioni precedenti influenzate dalla mafia.
Quanto al risultato che ho conseguito con Civica Popolare nel Collegio in cui ero candidato, ricordo che sono stato l’unico a fare campagna elettorale in un’area così vasta della Sicilia, per circa 900 mila abitanti e pertanto ringrazio i tanti siciliani che mi sono stati vicini, non mi hanno fatto mai mancare il loro affetto e sostegno, a testimonianza che i siciliani hanno una forte voglia di cambiare, di legalità autentica e quindi di non abbassare la testa. Di qui – conclude – la positività della mia esperienza che mi ha arricchito di conoscenza e umanità della gente e per questo non sono per nulla pentito di aver scelto il collegio siciliano piuttosto che un altro o uno più “sicuro” come altri hanno fatto”.

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Grande successo a Roma per il Convegno nazionale del Coisp

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

domenico pianeseRoma il Sindacato Indipendente di Polizia, su “L’utilizzo consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione e socializzazione”. L’incontro, moderato dai giornalisti Antonio Pascotto di Newsmediaset e Vincenzo Spagnolo di Avvenire, è stato introdotto dal Segretario Generale del Coisp Domenico Pianese, il quale ha evidenziato che “l’importanza di confrontarsi con le nuove tecnologie e dei mezzi di comunicazione è un aspetto centrale per la vita di ogni cittadino, ancor più se rappresenta una importante istituzione quale la Polizia di Stato. E’ molto importante sentire sempre la responsabilità di ciò che rappresentiamo, anche quando non indossiamo l’uniforme”. Dopo gli apprezzati interventi del Segretario Generale Aggiunto del Coisp Marcello La Bella e della prof. Anna Maria Giannini, ordinaria di Psicologia Sperimentale Applicata presso l’Università La Sapienza di Roma, ha preso la parola, per trarre le conclusioni del dibattito, il Capo della Polizia prefetto Franco Gabrielli, alla presenza dei vertici di molte Direzioni Centrali del Dipartimento di Pubblica Sicurezza e di tanti illustri ospiti che hanno arricchito la cornice importante costituita dai segretari provinciali e regionali del Coisp d’Italia. Il prefetto Gabrielli ha messo in evidenza come sia essenziale lo sviluppo della consapevolezza di rappresentare una importante istituzione: “Nei recenti sondaggi di gradimento – ha detto Gabrielli – i cittadini pongono la Polizia di Stato ai vertici della classifica, e questa fiducia ci deve ulteriormente responsabilizzare. Iniziative come questa del Coisp meritano grande apprezzamento”.

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Boschi non spacci per successo quello che è un gran fallimento del governo Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

Taranto. “La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi, intervenuta all’assemblea annuale di Federacciao, parlando di Ilva annovera tra i successi del Governo Renzi quello di aver salvato l’acciaieria e di aver stanziato risorse per le bonifiche e lo sviluppo turistico dell’area.Taranto
Capiamo le necessità legate al ‘luogo’ dell’intervento, ma far passare come un successo quello che invece è stato un totale fallimento, quella che è stata una vera e proprio svendita di Stato, ci sembra davvero troppo. Considerando che nella sua azione l’esecutivo, di cui la Boschi faceva parte come Ministro, non ha preservato l’occupazione, l’ambiente e neanche la salute di chi nella zona di Taranto ci vive, dei tanti bambini che oggi all’inaugurazione dell’anno scolastico hanno gridato che il futuro della loro città deve essere un altro. Le bonifiche non sono neanche iniziate, 4.000 lavoratori saranno messi in cassa integrazione e nessuna azione per sviluppare il turismo è stata improntata. Ma cosa ancora più grave i nostri cittadini continuano ad ammalarsi ed il servizio sanitario nazionale non riesce a supportarli come dovrebbe. Da italiana, da tarantina, da deputata di Forza Italia, dico che così non si può andare avanti e che va bene tutto ma c’è un limite alla decenza”. Lo dichiara in una nota Vincenza Labriola, deputata di Forza Italia

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Come creare una start up di successo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

sotto l'ombrelloneLignano Sabbiadoro (UD) 2 agosto 2017 ore 18,30 al Beach Aurora sul Lungomare Alberto Kechler – località Lignano Pineta primo incontro di Economia sotto l’Ombrellone dal titolo “Come creare una start up di successo”. L’incontro, è moderato dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani ed è ad ingresso libero. Al termine, è previsto un aperitivo offerto dall’azienda agricola Renato Keber. E’ organizzata da EoIpso comunicazione ed eventi e propone quattro incontri su temi d’attualità economica in un contesto informale.
Indicate spesso come la strada per lo sviluppo, le start up necessitano non solamente di un’idea innovativa, ma soprattutto di un progetto. Nel primo semestre di quest’anno, risultavano iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese quasi 7.400 start up innovative: sette su dieci operanti nella fornitura di servizi alle imprese (prevalentemente produzione software e consulenza informatica), il 19,6% nei settori dell’industria in senso stretto, mentre il 4% nel commercio. Ma non tutte le star up sono destinate a sbocciare: tra incubatori, think tank e laboratori, in tanti ci provano; pochi riescono a trasformare un’intuizione in un vero e proprio business capace di generare occupazione e ricchezza. È stata la CGIA di Mestre a rivelare un’eccessiva fragilità delle imprese fondate da giovani: nei primi 5 anni di vita più della metà getta la spugna.
Nell’incontro del 2 agosto, Economia sotto l’Ombrellone mette sul piatto due case history e una bussola. I casi presentati sono quelli di Ermetris, giovane società di Gorizia che opera nel settore ferroviario, e LaborCro, studio che non ha ancora spento la prima candelina ma che è nato dopo un settennato di analisi e valutazioni e che offre un servizio di consulenza legale per professionisti e imprese. La bussola è rappresentata dallo studio GLP che invece di anni alle spalle ne ha 50 e che in mezzo secolo è diventato un punto di riferimento nel settore della tutela della proprietà intellettuale, assumendo anche il ruolo di motore di innovazione. Testimonianze significative che sono espressione di una regione, il Friuli Venezia Giulia, che è terza in Italia (dopo Trentino Alto Adige e Marche) per incidenza di start up innovative in rapporto al totale delle società di capitali.
All’incontro “Come creare una start up di successo” sono previsti gli interventi di Claudio Borrello fondatore e amministratore delegati di Ermetris, del fondatore di LaborCro Dino Lazzarini e di Davide Petraz managing partner GLP.(foto. sotto l’ombrellone)

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Il successo delle donne nel franchising

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

donna_imprenditriceL’imprenditoria femminile cresce in Italia, anche nel franchising, il settore del commercio e dei servizi in affiliazione che ha un giro d’affari di 23 miliardi annui. Tra i 51.000 franchisee titolari di un negozio o un centro servizi in franchising, le donne risultano essere 17.800 a fine 2016, pari al 35% del totale (con un aumento del 2% rispetto al 2015). Una crescita analoga si registra nel popolo del franchising, cioè tra quel mezzo milione di italiani che ogni anno si avvicina con interesse alla formula del franchising: qui le donne sono 160.000, pari al 32% del totale (con un aumento dell’1,8% rispetto al 2015). Ed infine una conferma viene dalla fiera di settore, il Salone Franchising Milano, che ha registrato tra i suoi visitatori il 31% di donne (con un aumento del 4% rispetto al 2015).Risulta anche che le donne chiudono positivamente un contratto di affiliazione il 15% in più degli uomini, confermando intuito imprenditoriale e spiccate capacità manageriali: pur essendo maggiore il numero degli uomini che si avvicinano al mondo del franchising è maggiore il numero delle donne che chiudono effettivamente un contratto e divengono franchisee.“Esattamente come gli uomini, ormai le donne sembrano preferire forme di autoimprenditoria – spiega Antonio Fossati, Presidente del Salone Franchising Milano – Nel franchising crescono anno dopo anno e sono arrivate ad una quota del 35% sul totale degli imprenditori franchisee. Hanno successo nel commercio in affiliazione anche perché sembrano essere migliori degli uomini nell’organizzare il negozio e la gestione delle risorse e nell’ascoltare la clientela e le loro necessità. Appaiono inoltre più fortemente motivate in quanto intraprendono la nuova avventura come una vera scelta di vita, tanto che le catene franchisor apprezzano sempre più le loro candidature”.I settori merceologici preferiti dalle donne sono, nell’ordine: Food (31%), Fashion (27%), Servizi alla persona (18%), Commercio specializzato (11,5%), Articoli per la casa (6%). Come primo investimento per aprire un punto di vendita, le donne prediligono per il 49% la fascia fino a 25mila euro; per il 26,5% la fascia fino a 50mila euro, per il 13,5% la fascia fino a 100mila euro. Le donne che si avvicinano al franchising appartengono per lo più alla fascia d’età tra i 30 ed i 40 anni ed hanno quasi tutte una precedente esperienza lavorativa: impiegate (24%), commercianti (17%), libere professioniste (16%), imprenditrici (15%) (Dati elaborati dal Centro Studi Rds Expo-Salone Franchising Milano).
Anche in considerazione del trend di crescita delle donne imprenditrici nel franchising, un noto settimanale femminile leader di settore è entrato come partner primario nell’organizzazione del Talent Show, una delle novità dell’edizione 2017 del Salone Franchising Milano (in Fieramilanocity dal 12 al 14 ottobre): verrà premiato il progetto di un negozio innovativo o di un concept rivoluzionario.E il Salone proporrà servizi pensati soprattutto per le donne che si avvicinano al franchising. F-foryou, un servizio di consulenza gratuito nei giorni della fiera, incluso il Desk Counseling che assisterà le donne che tendono a valutare il proprio ingresso nel franchising come una impegnativa scelta di vita, non come un mero cambiamento di lavoro. E la Franchising School, corsi gratuiti su come mettersi in proprio e costruire la propria evoluzione professionale, evitando errori e truffe. Salone Franchising Milano (SFM) ha compiuto 31 anni: dal 1985 è un incubatore e rampa di lancio per piccole catene in crescita, ma anche passerella per brand già noti che con il Salone hanno rafforzato la propria reputazione e visibilità. 2.500 aziende e 600.000 i visitatori sono passate da SFM in questi anni. SFM 2017, arrivato alla sua 32° edizione, cresce e raddoppia, grazie alla società Rds Expo, frutto della partnership tra RDS & Company, storico organizzatore di SFM, Fandango Club Spa, società specializzata in event management, marketing e comunicazione, e Fiera Milano. Salone Franchising Milano punta così a rafforzarsi, aumentando la sua forza di comunicazione e inserendo elementi di spettacolarizzazione, che faranno del Salone il punto di riferimento per i grandi brand di franchising e retail e per i brand con potenzialità di crescita, http://www.salonefranchisingmilano.com/it/Home. (foto: donna imprenditrice)

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Il nuovo 100’ Corsaro conquista Monte Carlo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

corsaro scuderiaMonte Carlo. La cornice sempre incantevole del Principato, il glamour e il prestigio del Grand Prix de Monaco, uno degli appuntamenti più importanti del mondiale di Formula 1TM: Non poteva esserci occasione migliore per il debutto europeo di Riva 100’ Corsaro, dopo il grande successo riscosso lo scorso aprile ad Hong Kong, in occasione della sua prima mondiale.
Il nuovo flybridge di Riva è stato presentato ad armatori ed appassionati, suscitando immediatamente l’entusiasmo riservato ai capolavori del mare che emozionano al primo sguardo.100’ Corsaro è il nuovo, entusiasmante capitolo nella storia di un marchio leggendario che nel 2017 celebra i 175 anni dalla fondazione. Erede degli storici modelli Riva, è una sintesi perfetta di comfort, prestazioni, stile e sicurezza. Le sue maestose dimensioni si combinano armoniosamente con la sportività del design, caratterizzato da un profilo filante, colori metallizzati nelle tonalità scure e ampie superfici in cristallo. Riva 100’ Corsaro nasce dalla collaborazione fra Officina Italiana Design, lo studio fondato dal designer Mauro Micheli insieme a Sergio Beretta, che disegna in esclusiva l’intera flotta Riva, il Comitato Strategico di Prodotto, guidato dell’ingegner Piero Ferrari, e il Dipartimento Engineering Ferretti Group. “Il pubblico del Gran Premio di Montecarlo, la location più chic del mondiale di Formula 1, è stato completamente conquistato dalla maestosa eleganza del nuovo Riva 100’ Corsaro. La presentazione di questa barca spettacolare ed innovativa è diventata un evento nell’evento,; Il porto di Monaco e lo Yacht Club de Monaco sono stati illuminati dello stile Riva. Il 100’ Corsaro è una barca bellissima nello stile e nelle proporzioni; raffinata e potente al tempo stesso, un vero wide body con grandi volumi ed un’incredibile attenzione al dettaglio, è già un best seller che non ha rivali sul mercato”, ha dichiarato l’Avvocato Alberto Galassi, Amministratore Delegato di Ferretti Group. “Il 100’ Corsaro ha portato fortuna alla Scuderia Ferrari, di cui Riva è sponsor ufficiale; Riva e Ferrari hanno festeggiato insieme la vittoria al Gran Premio di Monaco dopo 16 anni”. Oltre al nuovo Riva 100’ Corsaro, il Grand Prix de Monaco è stata l’occasione per ammirare Riva 76’ Perseo, luminoso coupé che ha vinto 7 premi per il design, e l’innovativo Riva 76’ Bahamas, l’unico yacht convertibile in questa nuova classe inventata da Riva a partire dallo straordinario Florida 88’. (foto: corsaro scuderia)

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Campidoglio, a Roma grande successo per il weekend d’arte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

Museo Nazionale del Palazzo di Venezia1Roma Un grande successo per il weekend d’arte della Capitale appena trascorso con 26mila visitatori che tra sabato 4 e domenica 5 febbraio hanno potuto godere bellezze archeologiche e artistiche della città: dai musei civici alla grande area archeologica dei Fori tornata unita. Sabato scorso, dalle 20 alle 24, oltre 1.300 persone hanno visitato i Musei Capitolini con il biglietto simbolico di un euro (visitatori che si sommano agli oltre 4.500 registrati durante l’intera giornata in tutti i Musei civici). Dal 4 febbraio i Musei Capitolini e i piccoli musei sono tornati ad animarsi con un nuovo ciclo di attività, che proseguirà fino a domenica 26 marzo e che coinvolge gli spazi del museo pubblico più antico del mondo con una grande festa popolare con danze, canti e musiche della tradizione del Carnevale, oltre alla possibilità unica di passeggiare nelle splendide sale del museo.
Le attività di animazione sono frutto della collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine, quali la Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Teatro dell’Opera, Casa del Jazz, Accademia di Santa Cecilia, Università Roma Tre, Sapienza Università degli Studi e con Agro Camera.
Domenica 5 febbraio, invece, l’area archeologica dei Fori è stata visitata da 4.650 persone che hanno potuto godere di una meravigliosa novità, ovvero un unico percorso senza barriere architettoniche: un’occasione da non perdere che si ripeterà, grazie alla sinergia tra il Campidoglio, la Sovrintendenza Capitolina e la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, tutte le prime domeniche del mese per tutto il 2017.Infine, come tutte le prime domeniche del mese è tornato l’ingresso gratuito nei Musei civici della città per tutti i residenti a Roma e nell’area della Città Metropolitana con attività per grandi e piccini con oltre 15.000 visitatori in totale. Le iniziative sono promosse da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

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Capodanno: Campidoglio, grande successo per Festa di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2017

Foro romanoRoma Grande successo per la Festa di Roma. Migliaia di persone ieri notte hanno festeggiato in piazza l’arrivo del 2017. Al Circo Massimo per il countdown di Capodanno c’erano 40mila tra romani e turisti. Lo rende noto il Campidoglio.Secondo i dati aggiornati alle 19 di oggi sono state 150mila le persone che hanno partecipato alle iniziative sul Lungotevere e i ponti di Roma. Sono stati invece 42mila i visitatori all’area archeologica dei Fori imperiali e ai Musei Capitolini.

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Un nuovo successo internazionale per la Traviata degli specchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 novembre 2016

cofSeoul. Tremila persone al teatro di Seoul hanno assistito alla prima dell’opera di Verdi che ha reso lo Sferisterio famoso in tutto il mondo. Ancora un successo internazionale, stavolta in Corea del Sud, per la Traviata degli specchi. L’opera messa in scena da Henning Brockhaus e Joseph Svoboda per la prima volta nel 1992 allo Sferisterio riscuote consenso in tutto il mondo. Ieri sera lo spettacolo, presentato nella stessa versione nata all’aperto per lo Sferisterio data l’ampiezza del Sejong Center for the Performing Arts di Seoul, ha ricevuto ripetute chiamate e oltre quindici minuti di applausi da parte dei tremila spettatori presenti.
Il riallestimento, che ha avuto anche un’anteprima dedicata agli studenti, con la presenza del Ministro della Cultura coreano, è stato curato da Henning Brockhaus per la regia, Giancarlo Colis per i costumi e Valentina Escobar per le coreografie. Repliche fino al 13 novembre. La produzione è stata realizzata dal Korean Opera Group di Seoul, con la consulenza artistica di Alessandro Gilleri e con il contributo di vari sponsor coreani e dell’Istituto italiano di Cultura di Seoul. (foto: SeoulTraviata)

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Ancora successi per i giovani ricercatori che si sono formati all’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

foto-taffiCamerino. La dottoressa Marianna Taffi, che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca all’Università di Camerino nel marzo 2015, è risultata vincitrice del secondo premio del prestigioso MCED Award for Innovative Contributions to Ecological Modelling.Il premio viene conferito annualmente dalla GfÖ (Ecological Society of Germany, Austria and Switzerland) e dai rappresentanti del YoMos (Young Modellers), i quali selezionano i migliori lavori svolti da dottorandi e post-doc a livello internazionale.
Lo scopo di questo riconoscimento è promuovere lo sviluppo e l’applicazione di tecniche innovative per modelli predittivi in ecologia e in questo modo delineare i lavori più all’avanguardia nella ricerca per le dinamiche ecologiche complesse. Il lavoro di ricerca portato avanti durante il Dottorato della dott.ssa Taffi è stato incentrato sui modelli predittivi in ecologia. Caso di studio è quello dei fenomeni di bioaccumulo da PCBs (policloro bifenili) nelle specie del mare Adriatico e della loro biodegradazione da parte di specie microbiche. Obiettivo è stato quello di creare un modello per il fenomeno della degradazione microbica dei PCBs che promuove il biorisanemento di ambienti acquatici e di verificarne la sua efficacia diretta e indiretta nel ridurre le concentrazioni di questi inquinanti nelle specie adriatiche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Ancona, sotto la supervisione della dott.ssa Sandra Pucciarelli per Unicam, del dott. Mauro Marini per l’ISMAR. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione anche con docenti esperti delle Università di Cambridge e Oxford.“Questo premio – ha dichiarato la dott.ssa Taffi – attribuisce ulteriore valore scientifico a questo studio e conferma che è fondamentale per l’innovazione scientifica la compenetrazione di discipline diverse. Senza la collaborazione dei miei colleghi e dell’entusiasmo comune questi risultati non sarebbe mai arrivati. Sono personalmente molto onorata che la comunità scientifica internazionale abbia riconosciuto anche il valore di questo lavoro che è poi la continuazione ideale del primo sui fenomeni di bioaccumulo.”
La dott.ssa Marianna Taffi nel 2015 è risultata anche vincitrice del Best Young Researcher Award, assegnato ogni anno dalla International Society for Ecological Modelling (ISEM). (foto Taffi)

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Grande successo in Giappone per la Turandot

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2016

turandotNara (Giappone) Oltre 4000 spettatori hanno assistito alla Turandot di Giacomo Puccini messa in scena dal Teatro Comunale di Bologna a Nara, antica capitale del Giappone, il 22 e il 24 settembre. Grande successo, quindi, per la tournée del Teatro felsineo, che ha allestito l’opera nello spettacolare scenario del palazzo imperiale Heijō, oggi patrimonio UNESCO, evento unico nella storia di questo luogo. Con la tournée giapponese, organizzata dalla Sawakami Opera Foundation, il Teatro Comunale ha partecipato alle celebrazioni del 150° anniversario dei rapporti diplomatici tra Italia e Giappone.Applausi per l’Orchestra e il Coro del Comunale, diretti dal giapponese Hirofumi Yoshida, per il regista Alessio Pizzech, per lo scenografo e costumista Davide Amadei e per il cast formato da Norma Fantini (Turandot), Ian Storey (Calaf), Scilla Cristiano (Liù) e Kenji Saiki (Timur).“È una grande emozione mettere in scena Turandot per una celebrazione così carica di valori simbolici – commenta il regista Alessio Pizzech – pensando che il 25 agosto del 1866 Italia e Giappone firmavano il Trattato di amicizia e di commercio e che dopo 150 anni questi due popoli continuano a rispettarsi e a incontrarsi nel commercio ma anche nell’arte, nella musica. Turandot rappresenta non solo il punto di arrivo del percorso artistico di Puccini ma allo stesso tempo ci invita a vedere possibili sviluppi nella sua arte compositiva; proprio in quest’opera il compositore elabora infatti forme musicali e drammaturgiche che lo collocano in un contesto storico musicale più ampio di quello italiano. Un grande ruolo hanno i colori dei costumi dei protagonisti, che accompagneranno la tavolozza timbrica della musica di Puccini e le sfaccettature caratteriali dei personaggi. La luce naturale che scema verso il tramonto e si interseca con quella artificiale e teatrale aiuterà a sottolineare la presenza luminosa della natura che incombe sull’uomo.” (foto: turandot)

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Grande successo per la prima edizione di I LOVE GAI – Giovani Autori Italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

giovani-autori-italianiE’ il concorso nato da un’iniziativa SIAE in collaborazione con Lightbox, che ha appena chiuso le porte alla 73. Mostra del Cinema di Venezia.Dopo i due giorni di proiezioni dei cortometraggi finalisti al Palazzo del Cinema, la giuria ha annunciato negli spazi da favola dell’Hotel Excelsior il vincitore di questa prima edizione di fronte ad un selezionato pubblico di cinelovers: va a “Food for Thought” del 31enne Davide Gentile il primo premio per “l’idea originale e la capacità di tradurre un tema sociale in linguaggio cinematografico, l’ottima sceneggiatura e regia, il montaggio impeccabile che riesce ad immergere il pubblico in un’atmosfera ad alta tensione”. Ma non finisce qui. Tre menzioni speciali ad altrettanti cortometraggi dei registi under 40: “Agosto” di Adriano Valerio ed Eva Jospin, scelto per “l’idea coraggiosa di raccontare la sospensione magica del tempo dilatato dell’infanzia”, “A lu cielu chianau” di Daniele Greco e Mauro Maugeri, per “la capacità di raccontare con un climax drammatico un rituale popolare ancora vivo”, e “113” di Luca Maria Piccolo, per “l’originalità nel raccontare una storia di un personaggio reale attraverso la musica e la voce della protagonista”.La giuria, composta da Beatrice Bulgari, fondatrice della casa di produzione In Between Art Film, Karel Och direttore artistico del Karlovy Vary International Film Festival e Riccardo Chiattelli, direttore del canale laeffe-tv, non ha avuto un compito semplice, data l’altissima qualità e originalità stilistica dei 17 corti finalisti tra gli oltre trecento partecipanti.
Durante la premiazione Gaetano Blandini, Direttore Generale di SIAE, ha annunciato che verrà destinato anche un contributo economico alle promesse e al futuro del giovane cinema italiano per i loro nuovi lavori: 5.000 euro al vincitore e 3.000 euro ad ognuna delle menzioni speciali. L’obiettivo è dare un supporto reale alle opere dei giovani e talentuosi registi e al cinema che verrà.E già si pensa alla prossima edizione: al via da novembre sul sito http://www.ilovegai.com le candidature per I Love Gai 2017. I film verranno ponderati da tre nomi noti in ambito culturale e cinematografico italiano: Nicola Giuliano, co-fondatore di Indigo Film, Andrea Purgatori, giornalista e membro del consiglio direttivo SIAE, e Mara Sartore, editore e direttore di Lightbox. (foto: giovani autori italiani)

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Successo del cinema islandese al 22° Film Festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2016

Si è conclusa con un successo del cinema islandese la ventiduesima edizione del Film Festival della Lessinia, la rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia, tradizioni nelle terre alte e lontane di ogni angolo del mondo.Tra le 23 opere opere cinematografiche in concorso, la Giuria internazionale del Film Festival – composta dalla regista Marianne Chaud (Francia), dalla giornalista Margherita Detomas (Italia), dalla regista Lisa Eder-Held (Germania), dal produttore cinematografico Sebastian Michael (Regno Unito), dal documentarista Riccardo Vaccaro (Italia) – ha deciso di assegnare la Lessinia d’Oro alla migliore opera cinematografica in assoluto a Þrestir – Passeri (Croazia, Danimarca, Islanda 2015) del regista islandese Rúnar Rúnarsson. Questa la motivazione: “Un film potente, Þrestir racconta in modo magistrale una storia ambientata in luoghi desolati dell’Islanda, dove avvenimenti sempre imprevedibili travolgono lo spettatore con immagini di situazioni difficili nelle quali il giovane protagonista del film è costretto a vivere. Nulla è lasciato al caso; tempi, soluzioni registiche, sceneggiatura e fotografia si fondono creando un’opera vigorosa e originale”. A ricevere sul palcoscenico del Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona) il prestigioso riconoscimento, sabato 27 agosto, è stato il compositore della colonna sonora del cortometraggio: il polistrumentista Kjartan Sveinsson, ex membro del gruppo musicale islandese Sigur Rós. La Lessinia d’Argento per la migliore regia è andata a Tharlo (Cina 2015). Il lungometraggio in bianco e nero del regista, documentarista e scrittore tibetano Pema Tseden è stato premiato “per l’audacia, il talento e la visione profondamente artistica dimostrate. La struttura del suo film e le scelte radicali adottate nella messa in scena rivelano un’originalità straordinaria e propongono un’estetica altamente personale. Riteniamo che Tharlo appartenga alla rara e importante categoria di film capaci di spalancare nuove prospettive del fare cinema”.
KjartanSveinssonAltri riconoscimenti. La Giuria internazionale ha attribuito il Premio per il miglior documentario al film-maker di Losanna Stéphane Goël per Fragments du paradis – Frammenti di paradiso (Svizzera 2015) nel quale padre e figlio sono protagonisti di un cammino, insieme, verso la montagna.
Quale migliore lungometraggio a soggetto è stato scelto Rauf (Turchia 2016), documentario girato da Soner Caner e Bariş Kaya per raccontare la vicenda di un ragazzino che frequenta la bottega di un anziano artigiano del paese per imparare l’arte del falegname.
Migliore cortometraggio è risultato essere Esel – Asino (Austria 2015) del regista austriaco Rafael Haider, nel quale due anziani contadini condividono i lavori pesanti con un vecchio e malato asino. A ricevere il Premio della Giuria è stato Çevirmen – L’interprete (Regno Unito 2015) di Emre Kayış: vicenda di un timido ragazzino siriano che vive da rifugiato in una remota cittadina turca. Per le immagini vibranti e la colonna sonora, il film d’animazione Ailleurs – Altrove (Francia 2016) di Mélody Boulissière si è aggiudicato una menzione speciale.
Al Festival Festival il regista e sceneggiatore bulgaro Alberto Iordanov ha conquistato il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi al miglior film di un regista giovane con Bandit and the Ram – Il bandito e il montone (Bulgaria 2014) “per la capacità di documentare, con sottile ironia, la vita di un solitario bandito e dei suoi amori impossibili in un’area di montagna che si sta spopolando”. La Giuria del Curatorium ha scelto inoltre di dare una menzione speciale a Carlo Malacchini, fotografo e studioso della cultura contadina, autore del cortometraggio La stazione di posta (Italia 2016) ambientato sull’altopiano della Lessinia.
Ad aggiudicarsi il Premio Speciale Cassa Rurale Bassa Vallagarina al miglior film sulle Alpi è stato Café Waldluft (Germania 2015) nel quale il regista Matthias Koßmehl ha presentato uno spaccato di accoglienza ed integrazione in un ambiente alpino da sempre considerato chiuso e tradizionalista. Nel palmares della rassegna veronese un ex aequo per il Premio “Log To Green” al film che meglio esprime e promuove i valori dell’eco-sostenibilità: per Sila and the Gatekeepers of the Arctic – Sila e i custodi dell’Artico (Usa 2015) della svizzera Corina Gamma ed Arreo (Argentina 2015) dell’argentino Tato Moreno. Due film che raccontano culture lontane e suonano, si evidenzia nella motivazione della Giuria, “come un campanello d’allarme sull’ennesimo rischio di scomparsa di un pezzo di storia dell’umanità”.La Giuria del Carcere di Verona ha deciso di dare il proprio riconoscimento al lungometraggio di Mano Khalil Die Schwalbe – La rondine (Svizzera 2016): la storia, ambientata nel Kurdistan iracheno, è una narrazione “della ricerca di sé che parte dalle proprie radici, per riconoscerne il valore e trovare il coraggio di cambiare. Di spezzare le catene del male”.
Altro premio per Rauf, che ha ottenuto anche il Premio del pubblico Cantine Bertani.
L’animazione preferita dei bambini è stata Moroshka – Lampone artico (Russia 2015) di Polina Minchenok nella quale un lupo che minaccia le greggi di un piccolo villaggio scopre, grazie all’amicizia con una bimba, di avere un cuore leale gentile. foto: Kjartan Sveinsson)

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Successo della decima edizione delle radio universitarie italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2016

napoliNapoli Si è chiusa con l’invito di Luca Abete ai giovani operatori delle radio universitarie di partecipare alla campagna #noncifermanessuno la decima edizione del FRU, promosso e organizzato dall’Università Federico II insieme all’Associazione Raduni. Il progetto no profit dell’inviato di Striscia la notizia diventerà presto un contest rivolto a tutti quelli che sono impegnati nelle attività delle radio degli atenei italiani con la doppia valenza sociale di scuotere i ragazzi per renderli più attenti ai problemi dell’ambiente in cui vivono e dar loro un’opportunità professionale.Dovranno, infatti, realizzare piccole pillole di informazione-denuncia di criticità o disservizi del loro territorio. Abete si impegna a mettere in onda i contributi migliori. Inoltre, come è già accaduto quest’anno a due universitari di Salerno, se si dovessero presentare giovani motivati con profili interessanti e buone idee, verranno coinvolti nel team di #noncifermanessuno.Il bando del contest partirà a settembre, e attraverso chi opera nelle radio universitarie c’è l’intenzione di estendere le opportunità a tutti gli studenti delle università italiane per sollecitarli a non accettare passivamente problemi e criticità dei loro territori e a non far diventare le difficoltà che si incontrano nella ricerca di lavoro in un alibi per rinunciare a qualsiasi tentativo. Intanto, il tour #NonCiFermaNessuno 2016-2017 vedrà protagoniste proprio le radio universitarie.
L’iniziativa, proposta nel corso della tavola rotonda di chiusura del FRU, il Festival delle radio universitarie che si è svolto nella splendida cornice del chiostro di San Marcellino, tra le sedi storiche più belle dell’Ateneo federiciano, ha riscosso grande successo nei giovani presenti che hanno subito provato a proporre ad Abete le loro idee.
‘Questo Festival è un segnale – sottolinea il Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi – , è la dimostrazione di come la nostra Università è un’università che ha 800 anni però guarda al futuro, così la radio che è tra i mezzi di comunicazione più antichi, dei media più tradizionali, si rinnova sempre ed oggi è diventato uno degli strumenti di comunicazione dei ragazzi’. Il Festival, che si inserisce nei festeggiamenti dei 792 della Federico II, con l’impegno dell’Ateneo attraverso il Centro Coinor ed il suo laboratorio radiofonico F2 RadioLab e l’impegno del direttivo di Raduni, l’Associazione degli operatori universitari italiani, ha portato a Napoli ragazzi delle radio universitarie di tutta Italia e grandi ospiti tra professionisti nel campo della radiofonia, dell’informazione e dello spettacolo. I festeggiamenti ‘Buon Compleanno Federico II’ si concluderanno venerdì 10 giugno con iniziative che avranno inizio nelle sedi dell’Ateneo e si concluderanno in piazza del Gesù.

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Successo di pubblico nel weekend per Carnival Happy Hour

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

carnevale di venezia ali di mestreDopo il successo di ieri, domenica 31 gennaio 2016, che ha visto Piazza Ferretto piena di pubblico, con bambini incuriositi e divertiti per le numerose attrazioni e i giovani gustarsi l’aperitivo “Carnival Happy Hour” continuano le iniziative nell’ambito del Carnevale anche per domani, martedì 2 febbraio 2016.Grande interesse per la video installazione interattiva “Le ali di Mestre” curata dai videomakers e programmatori creativi CamerAnebbia . Per tutta la durata della kermesse carnascialesca, dalle 17.00 alle 22.00, Palazzo Da Re, adiacente la fontana, diventa un enorme schermo dove è proiettata una immagine “optical flow” visibile in ogni angolo, modificabile da chiunque passi o si fermi davanti al leone di San Marco, realizzato da Guglielmo Dall’Osto della Compagnia Arte dei Mascareri.Tra gli altri appuntamenti di domani, sempre in una Piazza Ferretto, splendidamente illuminata dalle prolungate luminarie natalizie, dalle ore 15.00 alle 19.00 la pista di pattinaggio su ghiaccio per provare il brivido di volteggiare ed eseguire acrobazie su pattini.
Alla biblioteca Dante, ore 16.00, intrattenimento e giochi per bambini a cura dell’associazione Essere Insieme, Truccabimbi a cura delle volontarie del progetto Con-tatto del Comune di Venezia.Sempre dedicato ai più piccoli un viaggio nel tempo tra le arti e i mestieri veneziani a bordo del Trenino delle meraviglie. Il divertimento a domicilio con animazione e giocolieri fa tappa domani, 2 febbraio 2016, ore 11.00, a Chirignago presso la scuola primaria Colombo.Dedicato agli amanti del pattinaggio su ghiaccio altra pista ( orario 16.30-19.00 e 20.30-22.30) al Nuovo Parco Catene a Marghera. (foto: carnevale venezia ali di mestre)

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Settimana Unesco: 18-24 novembre 2013

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2013

“I Paesaggi della Bellezza: dalla valorizzazione alla creatività” sarà il titolo della prossima Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2013, che si terrà tra il 18 ed il 24 di novembre.A due anni dalla conclusione del Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (2005-2014) la Commissione si accinge a celebrare l’ottava edizione della “Settimana”, con temi particolarmente pro-positivi e capaci di entusiasmare e stimolare un’ampia partecipazione dei cittadini: paesaggio, bellezza, creatività.La ricchezza del nostro paese risiede soprattutto nella bellezza dell’insieme dei nostri patrimoni, naturali e culturali, racchiusi in modo inscindibile nel nostro paesaggio. Il nostro paesaggio è il capolavoro dell’interazione tra la nostra creatività – la bellezza delle nostre città, dei nostri monumenti, delle nostre tradizioni, del nostro tessuto produttivo – e il nostro ambiente.Cosa rappresenta oggi il nostro paesaggio e, ancor di più, cosa ne sarà di esso domani? Se da una parte dobbiamo pensare alla tutela e valorizzazione di ciò che abbiamo, dobbiamo altrettanto pensare – proprio nell’ottica dello sviluppo sostenibile – al futuro e alla nostra visione di ciò che sarà, alla creazione di “nuova bellezza”: nel nostro modo di spostarci, di vivere e organizzare le nostre città e i nostri centri, nel nostro modo di produrre, crescere e soprattutto innovare, in tutti i campi. Più che un vincolo, l’ambiente e la sostenibilità sono l’occasione per creare, innovare, produrre bellezza. E’ quindi fondamentale che le nuove generazioni vengano incoraggiate non solo a conservare e tutelare, ma a trarre ispirazione e slancio creativo nel pensare al “nuovo”, al futuro e al loro sviluppo sostenibile.Per questi motivi il prossimo novembre centinaia di realtà – istituzioni, scuole, associazioni, imprese, fondazioni, università – daranno vita, sotto l’egida e il coordinamento della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, ad un ricco calendario di eventi in rete, i più diversi: convegni, laboratori, escursioni, mostre, giochi, spettacoli, dimostrazioni pratiche…La manifestazione sarà l’occasione per condividere competenze, sensibilità, conoscenze e capacità necessarie per salvaguardare il nostro ricco patrimonio culturale e naturale, nonché la nostra salute e le risorse vitali per l’umanità. Tutti coloro che sono a vario livello impegnati nell’educazione alla sostenibilità sul territorio sono invitati ad aderire promuovendo iniziative da inserire nel programma nazionale.La Settimana si inquadra nel ‘DESS – Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile 2005 – 2014’, campagna mondiale proclamata dall’ONU e coordinata dall’UNESCO, allo scopo di diffondere valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto del bene comune e delle risorse del pianeta. A scegliere il tema dell’anno è il Comitato nazionale DESS che si compone di tutte le principali realtà che operano a ogni livello in Italia per promuovere la “cultura della sostenibilità”: istituzioni, associazioni, rappresentanze socio-economiche, ONG, centri di ricerca e formazione, reti di scuole, agenzie ambientali.Le precedenti edizioni della Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile sono state dedicate ai temi dell’Energia (2006), dei Cambiamenti Climatici (2007), della Riduzione e Riciclaggio dei Rifiuti (2008) e della Città e Cittadinanza (2009), della Mobilità Sostenibile (2010) dell’Acqua (2011), dell’Alimentazione (2012) ed hanno avuto uno straordinario e crescente successo di partecipazione, fino alle oltre 800 iniziative del 2012.
La Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO confida nel massimo coinvolgimento e nell’azione sinergica di tutte le sedi che, anche a livello informale, contribuiscono a formare i valori e i comportamenti della nostra società.

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