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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Scuola: Educatori, docenti a tutti gli effetti ma il Miur fa finta di non saperlo

Posted by fidest press agency su domenica, 12 gennaio 2020

Gli educatori che operano nei convitti nazionali statali italiani sono giuridicamente insegnanti: sono inquadrati come tali, hanno una loro classe di concorso, costituiscono anche un’importante figura di referenza educativa, di supporto e sostegno nello studio, unica nell’intero panorama scolastico italiano. Tuttavia continuano a essere considerati una categoria a parte: spesso vengono anche dimenticati dell’amministrazione, che negli ultimi anni verso gli educatori è stata capace di produrre un ingiustificato blocco delle assunzioni, l’assurda esclusione dalle GaE della primaria, come dal bonus di 500 euro per l’aggiornamento professionale, e anche da diverse tornate di immissioni in ruolo. Anief non ci sta e presenta pubblicamente delle proposte costruttive che nel corso dell’anno porterà ai tavoli di contrattazione, al fine di cancellare questo trattamento discriminante e introdurre importanti novità per la categoria all’interno del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro. Nella scuola italiana operano delle figure professionali preziosissime, ma inspiegabilmente poco considerate. Come gli educatori dei convitti nazionali statali.Anief, che da anni denuncia la discriminazione nei loro confronti, non si stancherà mai di ricordare alla parte pubblica che l’inquadramento degli educatori è equiparato, in tutto e per tutto, ai docenti della primaria. Questo, è stato stabilito dal Dpr 417/74 (art. 121), ma anche attraverso diverse espressioni della Corte del Conti e del Tar del Lazio. Non è un caso che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 “Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP”, collocata dall’art. 3 del Dpr 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente” e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori.
La mancata considerazione verso gli educatori dei convitti si riscontra pure nel testo della Legge 107/15, dove dopo che la figura è stata emarginata per 115 commi, si legge che “il personale docente ed educativo è sottoposto al periodo di formazione e di prova, il cui positivo superamento determina l’effettiva immissione in ruolo”. E, ancora, nel comma 117, dove si spiega che “il personale docente ed educativo personale educativo, in periodo di formazione e di prova è sottoposto a valutazione da parte del dirigente scolastico”. Infine, il personale educativo riemerge anche quando nella Buona Scuola si parla di vincolo triennale per i trasferimenti.

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