Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Archive for 27 gennaio 2020

Dichiarazione UNHCR per la Giornata della Memoria

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

In occasione della Giornata della Memoria, che quest’anno ricorda i 75 anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, vuole ricordare e onorare i milioni di cittadini ebrei, rom, omosessuali e altre vittime dell’Olocausto. Dagli orrori dell’Olocausto e dalle atrocità della seconda guerra mondiale sono nate le Nazioni Unite, con lo scopo di riaffermare la fiducia nella dignità e nel valore della persona umana e di difendere il diritto fondamentale a vivere in pace, al sicuro da persecuzioni e violenze. Questi principi sono fondamentali oggi come allora, e sono anche alla base del mandato di protezione dell’UNHCR nei confronti dei rifugiati.Nel mondo, milioni di persone continuano a soffrire a causa di discriminazioni e violenze, inclusi coloro che fuggono da guerre e persecuzioni. Sono più di 70.8 milioni le persone in fuga dalle loro case, il dato più alto dalla seconda guerra mondiale. Allo stesso tempo crescono gli estremismi e si moltiplicano gli episodi di intolleranza e xenofobia che alimentano l’isolamento e l’esclusione sociale.“Abbiamo il dovere di ricordare il passato, di opporci ad ogni forma di antisemitismo e pregiudizio nei confronti di qualsiasi essere umano e di proteggere coloro che ne hanno bisogno,” ha dichiarato Roland Schilling, Rappresentatnte UNHCR per l’Italia. “Queste azioni rappresentano il miglior antidoto contro il ripetersi della storia nelle sue forme più aberranti, e gettano le basi per una convivenza pacifica e dignitosa nel futuro.”

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Italian music contest

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Successo di pubblico e critica per il nuovissimo ITALIAN MUSIC CONTEST- #imc19 creato e dedicato ai nuovi cantautori ed interpreti che ha visto tre cantautrici ai primi tre posti: vince Candida (Lazio), seguita da Alex Allyfy (Sicilia) e da Melga (Puglia). La finale del 20 gennaio 2020 a Le Mura, trasmessa da Cesare Deserto in diretta streaming su Italian Music News e su Italian Mad House, ha visto, dopo la prima esibizione di tutti gli otto finalisti, salire sul palco e sfidarsi in battle i quattro cantautori “superfinalisti”; Federico Proietti, Melga, Alex Allyfy e Candida che si aggiudica la produzione di un brano. Scelta molto sofferta per la giuria perché i quattro finalisti delle battle rappresentano tutti stili e modalità di fare scena completamente diverse: il cantautore romano Federico Proietti, accompagnato dalla sua band composta da fortissimi musicisti, propone un pop molto energico e coinvolgente che invoglia il pubblico a partecipare, la catanese Alex Allyfy, che si aggiudica la seconda posizione, con il suo Luke The Uke incanta con la sua grazia e con l’originalità del suo “amico” ukulele con cui “vive” il palco ed insieme cantano e suonano, esclusivamente in inglese, parlando di temi importanti ed attuali ben nascosti dal ritmo vivace ed incalzante. La pugliese Melga, terza classificata, infonde arte con il suo modo misterioso ed ipnotico di suonare e cantare che lascia il pubblico in silenzioso ascolto, mentre la capitolina Candida, vincitrice di #IMC19, è il prototipo del nuovo cantautorato femminile colto, elegante e profondo nonostante i suoi, soli, 16 anni. Oltre 40 concorrenti provenienti dal centro e sud Italia con il tocco internazionale dato dai concorrenti Christian David Vitaliano (Italo-columbiano) e dal nigeriano Olumize. Italian Music Contest #imc19 dopo questa partenza ci riserverà belle sorprese. (by Isabella Cavallaro)

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Monologhi di donne di Emanuela Panatta

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Napoli giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 2 febbraio. Inizio spettacoli ore 21.00 (da giovedì a sabato), ore 18.00 (domenica) al Teatro Elicantropo Vico Gerolomini, 3 nell’adattamento e la regia di Emanuela Panatta e Alessandra Fallucchi.Presentata da Sycamoretcompany con Associazione Culturale Civico 33 e Il Torchio Editrice, l’allestimento vede interpreti in scena Emanuela Panatta e Alessandra Fallucchi, che firmano anche la drammaturgia e la regia, con i costumi a cura di Conquer, le scene di Carlo De Marino, il disegno luci di Marco D’Amelio e le musiche di Gabriele Calanca.Tutto avviene al civico 33, un palazzo nel quale s’incrociano le vicende di diversi personaggi femminili, accattivanti e variopinti, che fanno di Civico 33 un crocevia dell’universo femminile, in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica.Le protagoniste si sfogano, si liberano dalle loro repressioni attraverso il linguaggio. Il loro monologo interno viene fuori come un pensiero ad alta voce, e tutte hanno la necessità di essere ascoltate, amate, comprese, salvate, ma non è l’uomo il loro “salvatore”. L’importante per ognuna sarà riuscire a trasformare il sentimento negativo e trovare l’equilibrio interiore per andare avanti da sole, non in balia degli eventi o dell’altro, così da poter incontrare qualcuno di speciale per intraprendere insieme il cammino.Civico 33 porta in scena episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: “Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell’uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro?”Quasi tutte si lamentano della precarietà dell’amore e del lavoro, si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare, ritrovandosi a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.Le interpreti, in scena, incastrano e sovrappongono tante storie individuali in un’unica e corale voce, che porta simbolicamente in sé la forza e le sofferenze di tutto l’universo femminile. Attraverso il linguaggio del corpo si raccontano, e, come in uno specchio, le figure si riconoscono e dialogano, complici di un sentire comune.Lo spettacolo è concepito come un girotondo di storie, dove l’evocazione dei diversi personaggi è costruita attraverso un gioco scenico che svela, e non nasconde, le infinite trasformazioni delle donne-attrici, proprio a voler testimoniare che l’essenza femminile non si può rinchiudere in una sola cornice, ma è possibile, anzi necessario, declinarla in infiniti colori.

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Campidoglio: importanti novità per servizi di sharing

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Importanti novità per tutti gli operatori che offrono servizi di sharing sul territorio capitolino: dagli sconti sul canone per chi opera nelle aree periferiche ai nuovi parcheggi riservati al car sharing. La Giunta capitolina ha approvato lo scorso 27 dicembre le nuove linee guida sullo svolgimento dei servizi di sharing che entreranno in vigore a partire dal primo maggio di quest’anno. Per la prima volta i gestori dovranno garantire standard minimi di servizio relativi all’area minima da coprire e al numero minimo dei veicoli componenti la flotta. La sindaca Virginia Raggi ha dichiarato che le nuove linee guida introducono un quadro di regole chiaro e strutturato per incentivare questo sistema di trasporto sostenibile e alternativo all’auto privata, spiegando che per rendere il servizio più flessibile e capillare sono state introdotte le tariffe agevolate per chi espande la propria area in periferia, fino ad azzerare il canone per chi opera nelle zone più periferiche. E’ prevista anche la creazione di aree di sosta riservate al car sharing su nodi intermodali come parcheggi di scambio, metro e stazioni, e in zone centrali per agevolare tutti gli utenti. La Giunta ha dato inoltre mandato agli uffici competenti perché individuino “isole della mobilità”, ovvero aree dedicate a diversi servizi di mobilità sostenibile, come car e scooter sharing, hub per le biciclette e colonnine di ricarica elettrica. L’assessore alla Città in Movimento, Pietro Calabrese, ha aggiunto che è volontà di questa amministrazione sviluppare questa forma di mobilità in costante coordinamento con i gestori e nell’interesse di tutti coloro che lo utilizzano ogni giorno.

Tutte le nuove linee guida approvate in giunta entreranno in vigore a maggio, ad eccezione di quella relativa al numero minimo di veicoli previsto per ciascun gestore, requisito che diverrà obbligatorio a partire dal primo gennaio 2021.

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Cina operatori turistici

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Jelinic (Presidente Nazionale FIAVET) : “Ben 200.000 italiani ogni anno in Cina. Siamo in stretto contatto con le autorità cinesi e gli operatori turistici cinesi. No al fai da te, spesso non si pensa a stipulare una polizza sanitaria”. “In queste ore sono in costante contatto con le autorità del posto. In questo momento la situazione è monitorata, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha posto tutta l’area interessata dal virus sotto osservazione”. Lo ha affermato poco fa Ivana Jelinic, Presidente Nazionale della FIAVET, la Federazione Italiana delle Agenzie di Viaggio e delle Imprese del Turismo.“Essendo quella in atto una situazione mutevole non è possibile fare una previsione di ciò che potrebbe accadere o evolversi nelle prossime ore. Dunque in Cina bisogna evitare luoghi di assemblamento, bisogna dotarsi sempre di mascherina anche a causa dello smog in alcune città, consumare cibi rigorosamente ben cotti – ha proseguito la Jelinic – mettersi in viaggio solo se si è in perfetta condizione di salute, non bere acqua dalle fontane ma solo da bottigliette ben sigillate, usare i disinfettanti per le mani, portare dietro sempre le medicine di uso comune, sia gli italiani che sono già in Cina che coloro i quali hanno in programma di partire sarebbe opportuno che si mettessero in contatto con i propri agenti di viaggio e fare esclusivamente con loro una valutazione immediata della situazione. Gli italiani che sono in Cina in aree magari definite a rischio devono seguire tutte le indicazioni che arrivano dal Governo cinese. Gli italiani che in questo momento si trovano in aree dove almeno per il momento non è presente il virus è opportuno che non si stacchino dai gruppi, che si facciano seguire sempre dagli operatori turistici cinesi che sono sul posto e qualora volessero andare in escursione da soli diano al capo – gruppo tutti i riferimenti necessari portando dietro i contatti della struttura dove stanno alloggiando. I turisti italiani che sono già in Cina devono mantenere un contatto costante con gli operatori turistici che li stanno seguendo”.
“Il fai da te, dunque prenotazioni dirette, espone a molti rischi in particolare per la Cina dove l’inglese non è diffuso. Il fai da te è rischioso poi soprattutto in condizioni di emergenza. Se si è soli – ha continuato Jelinic – ci si può imbattere in problemi di carattere oggettivo come il voler spostare un volo per partenze anticipate e nella maggior parte dei casi chi segue il fai da te non pensa ad esempio a stipulare una polizza sanitaria che invece è già prevista nei viaggi organizzati con operatori turistici. Ricordiamo che per andare in Cina è necessario il visto ma nonostante il visto abbiamo anche una minima percentuale di turisti che predilige il fai da te. In Cina la sanità è quasi tutta a pagamento e dunque l’assenza di polizza sanitaria può rappresentare un problema. Il ruolo delle Agenzie di Viaggio è importante anche in queste situazioni perché si hanno maggiori garanzie che vanno dalle coperture assicurative alle informazioni in tempo reale su tutto”. (fonte FIAVET è Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo)

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Manuel Barrueco, grande virtuoso della chitarra, torna a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma martedì 28 gennaio 2020 alle 17.30 Aula Magna dell’Università “Sapienza” per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti. Suoneranno con lui il bandoneista Cesare Chiacchiaretta e I Solisti Aquilani. Barrueco è considerato uno dei più grandi virtuosi della chitarra di oggi in ambito classico, forse il più grande. “Un musicista superiore” (New York Times), “magico” (Los Angeles Times), “un musicista raffinato, un aristocratico della chitarra” (Dallas Times) sono alcune definizioni coniate per lui dalla stampa internazionale.Nato a Cuba, Manuel Barrueco iniziò a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni. Trasferitosi negli USA nel 1967, continuò gli studi a Miami e a New York e li concluse al prestigioso Peabody Conservatory di Baltimora, dove oggi insegna a sua volta. In tale sua duplice formazione sta forse il segreto di questo musicista colto e popolare allo stesso tempo, che si fa amare per la naturalezza e l’immediata e spontanea comunicativa ma anche ammirare per il gusto, l’eleganza e lo stile.La sua intensa attività lo porta nelle più importanti capitali della musica, da New York a Los Angeles, da Londra a Berlino, da Hong Kong a Tokyo. Suona con grandi orchestre sinfoniche (Royal Philharmonic e Phlharmonia di Londra, New World Symphony, Philadelphia Orchestra, Boston Symphony e tante altre) e con illustri direttori (tra cui Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen e Franz Welser-Möst) così come con musicisti jazz (il celebre chitarrista Al Di Meola) e rock (Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police). Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da Classic CD Magazine. Ha vinto più volte il Grammy e il Latin Grammy.Manuel Barrueco torna con regolarità a Roma, dove e per i suoi concerti romani sceglie sempre la IUC, dove lo attende un pubblico affezionato ed entusiasta. Questa volta presenta un programma in cui le sue qualità avranno modo di brillare in piena luce: prima il Concerto in re minore di Antonio Vivaldi, poi il Concerto per bandoneon, chitarra e orchestra di Astor Piazzolla, con Cesare Chiacchiaretta al bandoneon, che è stato premiato nei più importanti concorsi nazionali ed internazionali ed ha tenuto concerti per le più prestigiose società concertistiche in Italia e all’estero (Francia, Russia, Ungheria, Austria, Slovenia, Svizzera, Germania, Messico, Croazia, Slovenia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Olanda, Spagna…) con grandi direttori come Riccardo Muti.La parte orchestrale è sostenuta da I Solisti Aquilani, un’orchestra da camera che suona senza direttore e da oltre cinquant’anni gira con successo il mondo intero, collaborando con artisti del calibro di Mischa Maisky, Vladimir Ashkenazy, Severino Gazzelloni, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Mario Brunello, Ramin Bahrami, Dee Dee Bridgewater, Danilo Rea, Fabrizio Bosso e moltissimi altri. Oltre ad accompagnare Barrueco l’orchestra eseguirà La via isoscele della sera per archi (brano vincitore del IV Concorso Nazionale di Composizione “Francesco Agnello” – 2018) della giovane compositrice Caterina Di Cecca, che si è ispirata a una poesia di Anna Achnatova, il Divertimento per archi in fa maggiore K 138 di Wolfgang Amadeus Mozart e le Antiche arie e danze per liuto, suite n. 3 di Ottorino Respighi.

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Un esercito di 600 animatori per Jolly Animation

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Entra nel vivo la campagna reclutamento di Jolly Animation per la prossima stagione estiva in 50 destinazioni italiane, tra villaggi turistici, resort ed hotel, sia al mare che in montagna. Con la sessione invernale avviata già da un mese nelle località sciistiche del Trentino Alto Adige, il team di lavoro dell’Ufficio Risorse Umane di una delle aziende leader del settore dell’intrattenimento nei luoghi di vacanza si è rimesso all’opera per formare le nuove leve ed allestire gli organici di animatori turistici, istruttori sportivi, ballerini, cantanti, performer ed altri tecnici dello spettacolo.A partire da fine marzo, con i primi arrivi previsti in Veneto (tra Cavallino Treporti e Bibione), per arrivare a luglio con gli ultimi innesti, saranno avviati al lavoro poco più di 600 risorse umane, tra prime esperienze ed esperti professionisti.Jolly Animation, dal 1986 sul mercato dell’animazione e dei servizi turistici, in possesso di certificazione di qualità Uni Eni Iso 9001:2008 per i processi di erogazione dei suoi servizi, attraverso le due sedi di Salerno e Roma e una squadra di recruiter sparsi su tutto il territorio nazionale, assume a tempo determinato secondo normativa italiana vigente, garantendo al proprio personale retribuzione in busta paga e vitto ed alloggio nelle strutture ricettive.Si selezionano in tutta Italia e nei paesi della Comunità europea responsabili equipe, animatori per piccoli e grandi, istruttori sportivi (mare e terra) e di fitness, ballerini, cantanti di pianobar, circensi, tecnici suono e luci, dj, scenografi, decoratori, attrezzisti, costumisti, addetti ai centri nautici, hostess, escursionisti, commesse per boutique e bazar, operatori di centri benessere, con contratti dai due (luglio ed agosto) ai sei mesi.Sono richiesti disponibilità ai trasferimenti, propensione al lavoro di gruppo ed alle relazioni interpersonali, voglia di nuove sfide. Per le destinazioni in Veneto in villaggi ed hotel internazionali è gradita la conoscenza di almeno una lingua straniera tra inglese, tedesco e russo. Per chi non ha esperienza, l’assunzione passa attraverso uno stage operativo (formazione gratuita) della durata di 4 giorni in villaggi o hotel di Campania, Romagna e Veneto. Cosa fa un animatore turistico? “Organizza il tempo libero dei turisti, dispensando sorrisi e creando aggregazione. Apparentemente leggero e senza futuro, è un mestiere serio ed estremamente importante per la vita economica di strutture turistiche, catene alberghiere e tour operator. Se lo si fa bene si possono aprire scenari professionali molto gratificanti. Chi possiede attitudini artistiche può sentirsi privilegiato nell’avere a disposizione un palco ed un pubblico tutte le sere. Non è un caso se dai villaggi turistici sono usciti molti personaggi affermati del mondo dello spettacolo”, spiega Giampaolo Maffei, responsabile dell’Ufficio Risorse Umane, entrato in Jolly nel 1999 per fare l’animatore e il ballerino.Jolly Animation opera in 10 regioni italiane, con maggiore preminenza in Veneto, Puglia e Campania, al fianco di importanti catene alberghiere come Europa Group, Marcegaglia Turismo, Buone Vacanze e Greenblu, oltre ad una serie di prestigiosi complessi turistici come il Villaggio Turistico Internazionale di Bibione, Ca’ Pasquali di Cavallino Treporti, Happy Village, Blue Marine e Torre Oliva in Cilento.

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“Altre visioni: Il grande cinema raccontato dai suoi protagonisti”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma giovedì 30 gennaio 2020 Ore 19.00 incontro/aperitivo con Marco Bellocchio Ore 20.30 proiezione del film Via Contardo Ferrini 83 – Cinecittà Ingresso libero. La rassegna con cui torna ad accendersi il grande schermo dell’Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti. Organizzata da Associazione daSud, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e con il Mibact, la manifestazione prevede un fitto programma di proiezioni con incontri ed eventi speciali fino a maggio.Situato all’interno dell’istituto scolastico “Enzo Ferrari” di Via Contardo Ferrini 83, poco distante dalla sede del Centro Sperimentale in via Tuscolana, CinemÀP con la rassegna “Altre visioni” mette al centro grandi tematiche civili, sociali e politiche: dalla lotta contro le mafie alle problematiche del territorio urbano e dalla tossicodipendenza alla violenza sulle donne. Quale film migliore, per cominciare, di Il traditore di Marco Bellocchio?Passato in concorso nel 2019 al festival di Cannes, il film ha finora vinto 7 Nastri d’argento e 2 Globi d’oro. È interpretato da Pierfrancesco Favino (diplomato honoris causa del CSC) nel ruolo del pentito di mafia Tommaso Buscetta, e si avvale di altre grandi prove attoriali come quelle di Luigi Lo Cascio, Fabrizio Ferracane, Fausto Russo Alesi, Nicola Calì e Maria Fernanda Candido. Tra i contributi tecnici si ricordano, inoltre, la fotografia di Vladan Radovic (diplomato al CSC), il montaggio di Francesca Calvelli (diplomata e insegnante di montaggio al CSC), le musiche di Nicola Piovani (diplomato honoris causa del CSC) e la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo, Francesco La Licata e dello stesso Bellocchio.Marco Bellocchio sarà così protagonista del primo appuntamento di “Altre visioni”, dove incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo film. Saranno con lui il sottosegretario per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, on. Anna Laura Orrico, e il segretario generale del Mibact, Salvatore Nastasi.La rassegna proseguirà, a cadenza settimanale o quindicinale, con i seguenti film: Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni (alla presenza di Giuliano Montaldo, premiato con il David come miglior attore non protagonista); Il grande salto di Giorgio Tirabassi (alla presenza del regista-interprete); La terra dell’abbastanza di Fabio e Damiano D’Innocenzo (alla presenza dei due registi e dell’interprete Max Tortora); Caterina va in città di Paolo Virzì (alla presenza del regista); Sole cuore amore di Daniele Vicari (alla presenza del regista e dell’attrice Isabella Ragonese); Profondo rosso di Dario Argento (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale); Ultrà di Ricky Tognazzi; Un giorno perfetto di Ferzan Ozpetek; Fortunata di Sergio Castellitto; Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmuller (copia restaurata a cura della Cineteca Nazionale). Altri ospiti verranno comunicati in seguito.www.apaccademia.it/cinemap

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E’ online il nuovo sito dei frati del Sacro Convento di Assisi

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

I frati del Sacro Convento di Assisi si preparano al centenario della rivista San Francesco e lo fanno con grandi novità per il mensile e il sito sanfrancesco.org. La prima riguarda un nuovo carattere tipografico. È stato creato ad hoc, dai frati della Basilica di San Francesco e i designer di Studiogusto, “Franciscus”, il primo font digitale della Chiesa, un unicum. Per elaborarlo, sono stati fonte di ispirazione i manoscritti dal ‘200 al ‘400 della Biblioteca del Sacro Convento e gli affreschi della Basilica di San Francesco. E le parole del santo, scritte di suo pugno per frate Leone e impresse sulla celebre “Chartula di Assisi”, con cui ogni giorno immaginiamo di accogliere i lettori: “Il Signore ti benedica e ti custodisca. Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te. Volga a te il suo sguardo e ti dia pace. Il Signore ti dia la sua grande benedizione”I tratti spigolosi, tipici della scrittura gotica medievale, sono stati il punto di partenza per la creazione di un carattere che mette insieme tradizione e contemporaneità. Franciscus, infatti, affonda le radici nell’epoca di Francesco ma ha la forza di rivolgersi con chiarezza all’uomo di oggi. Riflette l’identità francescana, capace di rinnovarsi sempre perché sempre attuale il messaggio del Santo di Assisi. Franciscus sarà open source, scaricabile e disponibile gratuitamente per tutti.Rappresenta insomma l’apertura francescana all’altro, storicamente racchiusa nei manoscritti e nelle stampe in cui riecheggiano le preghiere e gli insegnamenti di Francesco. Negli antichi testi medievali è facile rintracciare lettere, parole o intere frasi scritte in rosso. Con quel colore, gli amanuensi segnalavano l’inizio di un testo, note o parti da non leggere a voce alta che però costituivano indicazioni essenziali per la lettura. Il rosso, per la rivista San Francesco, è il nome della testata e il logo online perché ancora oggi le parole del santo di Assisi sono una guida per il mondo, una lente attraverso cui leggere i fatti.Il colore delle antiche “rubriche” sarà ancor più pervasivo nel nuovo sito, a partire proprio dalla testata: San Francesco è scritto integralmente in rosso e molti più elementi sono evidenziati nello stesso tono. Non solo grafica, però, tra le novità del sito. Consultando le sezioni, si noterà un altro prezioso contenuto, la “rubrica San Francesco” dove, con un apposito strumento di ricerca, sarà possibile ripercorrere virtualmente la vita del santo per parole chiave.Padre Enzo Fortunato, direttore Sala Stampa di Assisi: «questo nuovo font, Franciscus, è un contributo frutto dell’impegno di questi anni nel mondo della comunicazione e della ricerca. Segnerà sicuramente una svolta culturale nel digitale. Verrà offerto gratuitamente a chi vorrà farne uso, in sintonia con l’inclusività che ci contraddistingue. Sarà utilizzato per il mensile San Francesco e il sito sanfrancesco.org che desiderano rappresentare l’abbraccio francescano verso ogni persona. Ed è con Franciscus che scriveremo nuove pagine di vita». https://goo.gl/kkt14Q

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VI Fiera Internazionale della Canapa

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma dal 21 al 23 febbraio 2020 Dalle ore 11.00 alle 20.00, Fiera di Roma, ingresso EST Via A.G. Eiffel (traversa Via Portuense) torna a Roma tra le più grandi fiere del settore in Europa, Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa, per la sesta edizione. Sostenibilità, edilizia, agricoltura, medicina, campo tessile, benessere: i nuovi orizzonti in espansione della canapa, con le sue mille anime e sfaccettature, con i suoi impieghi variegati, sono i veri protagonisti di un appuntamento che quest’anno chiama a raccolta oltre 300 espositori da tutta Europa. Dopo le 30.000 presenze dello scorso anno, infatti, Canapa Mundi 2020 aumenta lo spazio espositivo, gli espositori, e moltiplica il già ricco calendario di eventi ed appuntamenti, approfondimenti e associazionismo con spazio bimbi, area food, spettacoli, mostre e momenti culturali per conoscere da vicino i differenti utilizzi della canapa e il valore potenziale di una pianta “generosa” il cui uso polivalente è più tradizione all’italiana di quanto si pensi.Canapa Mundi 2020, dal 21 al 23 febbraio a Fiera di Roma dalle 11.00 alle 20.00 offre un’immersione di tre giorni nel mondo della canapa con veri e propri percorsi tematici tra artigianato e start up, benessere e gastronomia, nuove frontiere e divertimento, destinato a coinvolgere dall’imprenditore alle famiglie.Canapa e nuove frontiere. Canapa Mundi da sempre accompagna i visitatori lungo due percorsi tematici ben precisi: il settore denominato “grow-head-seed-cannabis light”, e quello “Hemp Industry” con protagonisti i nuovi utilizzi quotidiani dal cibo alla cosmesi, dalla nutraceutica all’edilizia. L’area “grow-head-seed-cannabis light” comprende realtà provenienti da tutto il mondo specializzate in sistemi altamente tecnologici di coltivazione indoor e outdoor. Canapa, artigianato e start up. L’area canapa industriale è legata alle nuove frontiere e comprende maggiormente aziende legate alla produzione alimentare, alla cosmesi, alla bioedilizia: in questa sezione si collocano i prodotti alimentari a base di canapa, dalla pasta alle farine, dalla birra all’olio, dalla pizza ai dolciumi; i cosmetici naturali e i saponi, i prodotti di erboristeria e nutraceutica; i lavorati tessili… fino ad arrivare ai componenti bioedili e a tutti gli utilizzi più moderni.Canapa, benessere e gastronomia. Olio di canapa, semi di canapa, gelato alla canapa e ancora biscotti, pane e chi più ne ha più ne metta: Canapa Mundi 2020, dove la canapa è per tutti i gusti, diventa un’occasione unica per assaggiare variegate ed inaspettate squisitezze a base di canapa, molta tradizione e novità. L’olio di canapa ad esempio, come quello prodotto da Canapa Verde, può essere integrato alla normale dieta per favorire e proteggere il corretto funzionamento dei processi fisiologici, dal metabolismo alle difese immunitarie, alle sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie, per attenuare lo stress, l’insonnia e l’ansia. E poi i semi di canapa, ricchissimi di Omega 3 e Omega 6, utili alleati del sistema cardiocircolatorio, ma anche ricchi di proteine, vitamine, carboidrati, sali minerali e fibre: da mangiare crudi in aggiunta ai cereali, allo yogurt o all’insalata, oppure polverizzati per insaporire zuppe o condire carne e pesce, o per impreziosire torte, frullati di verdura o macedonie di frutta. Insomma la canapa, ricchissima di nutrienti benefici, senza glutine, con pochi grassi e zuccheri, è davvero l’ingrediente segreto che rende l’alimentazione ricca e succulente, con pieno vantaggio per la salute, essendo la canapa anche un ottimo alleato contro il diabete e le malattie cardiovascolari, ideale anche in caso di diete ipocaloriche.L’olio di canapa è anche un potente elisir di bellezza, in grado di rendere la cute morbida, elastica e levigata, anche agendo contro acne e psoriasi, soprattutto quando viene usato nelle creme, come proposto da Hempmade e Naturosophia.Un vero e proprio evento nell’evento è la Conferenza Annuale sulla Canapa, che come ogni anno annovera accademici da tutta Italia che parleranno dei propri ambiti tra cui nuove tecnologie e utilizzi, sostenibilità e nuove frontiere – ma anche legalità, nutraceutica, medicina e bio bonifica, una panoramica sulla legislazione vigente in materia, in Italia e in Europa. L’evento chiama a raccolta media e addetti ai lavori, medici e scienziati, insieme agli artisti e agli artigiani, che hanno scelto la canapa come risorsa versatile e polifunzionale, facendone il perno della propria attività e del proprio reddito. Tra gli appuntamenti, numerosi sono i workshop in programma. “Il mondo della canapa. I suoi mille utilizzi”, “Coltivazione biologica di canapa”, “Disegno su carta di canapa”, “Gioielli in canapa” e “Laboratorio di intreccio” sono solo alcune delle attività proposte in questa ricchissima edizione dove sarà possibile divertirsi a scoprire la pianta, conoscerla e manipolarla, e ammirare le creazioni realizzate dagli artisti ospiti. Tra le iniziative anche business networking dedicato all’intera filiera.Anche quest’anno Canapa Mundi ospiterà il Museo della Canapa dove sarà possibile ammirare gli oggetti che legano indissolubilmente la nostra storia a questa straordinaria pianta.“Abbiamo particolarmente a cuore le piccole e medie realtà impegnate nella realizzazione di prodotti artigianali interessantissimi. Per questo, nonostante Canapa Mundi sia una Fiera in rapida crescita, molto ambita in termini di partecipazione, abbiamo scelto di continuare a riservare particolare attenzione alla filiera della canapa industriale, anche e soprattutto mantenendo calmierati i costi di partecipazione per le aziende Hemp Industry. Ci piace ripeterci in questa forma di sostegno”, dichiarano gli organizzatori di Canapa Mundi.Info: http://www.canapamundi.com

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Economia: Tagliamo il cuneo fiscale

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

“La riduzione delle imposte in busta paga era la priorità, come ho sempre detto.Dovevamo intervenire al più presto ma soprattutto dovevamo farlo senza complicare la vita ai lavoratori e ai datori di lavoro. Per questo abbiamo scelto, temporaneamente ed in attesa di realizzare una riforma strutturale del sistema fiscale, di utilizzare in parte uno strumento che abbiamo ereditato: quello del bonus. Siamo assolutamente consapevoli del fatto che questo crei forti distorsioni e che non tenga conto del principio della proporzionalità, per questo, quando venne introdotto, lo abbiamo criticato aspramente.
Tuttavia avevamo due possibilità: chiuderci a riccio e non utilizzare i tre miliardi stanziati in manovra per la riduzione del cuneo, oppure dare un po’ di respiro ai lavoratori usando un veicolo già esistente. Abbiamo optato per la seconda, potenziandolo per estendere il massimo beneficio a quanti più lavoratori possibili. Quello che conta per noi è raggiungere il risultato per i cittadini.
Da luglio, i lavoratori che percepiscono un reddito compreso tra gli 8.000 e i 28.000 riceveranno un bonus non più di 80 euro mensili, bensì di 100 euro. Per i lavoratori con redditi al di sopra dei 28.000 euro abbiamo previsto una detrazione di importo che decresce fino ad 80 euro in 35.000 e che si azzera a 40.000 euro di reddito. Dalle nostre stime saranno 4,3 milioni i cittadini che ne beneficeranno e riceveranno una busta paga più “pesante”. La misura sarà temporanea prima di realizzare una storica riforma dell’IRPEF, su cui siamo a lavoro, ma che richiede più tempo. Ma gli effetti di questo taglio rimarranno anche in futuro, anzi si accentueranno.
Facciamo le cose che servono. Nessuna incoerenza, abbiamo percorso l’unica strada possibile per intervenire immediatamente, evitando disagi a cittadini e imprese. E ora a lavoro per portare a casa una riforma epocale”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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La Tela di Rescaldina ricorda lo sterminio delle persone disabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

La Tela di Rescaldina (MI) Mercoledì 29 gennaio l’osteria La Tela di Rescaldina ricorda lo sterminio delle persone disabili. in collaborazione con ANPI Rescaldina e le associazioni Team Down e Mondo Charge, viene proposta la conferenza dal titolo “Vite indegne di essere vissute. Lo sterminio delle persone disabili durante il nazismo” con lo storico Giancarlo Restelli. Una ricostruzione dei fatti che a partire dal 1939 videro mettere in campo l’eliminazione sistematica delle persone, bambini e adulti, con una qualche disabilità perché improduttivi e troppo costosi allo Stato. Del resto, agli alunni delle scuole tedesche nel 1936 venivano posti questi quesiti matematici del tipo: “Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno, uno storpio 4,50, un epilettico 3,50. Visto che la quota media è di 4 marchi al giorno e i ricoverati sono 300.000, quanto si risparmierebbe complessivamente se questi individui venissero eliminati?”
Per il nazismo i disabili tedeschi erano “non persone” la cui “vita non meritava di essere vissuta”. Tra il 1939 e il 41 con il programma Aktion T4 e poi fino al 1945, viene stimata la soppressione di circa 250.000 persone; una strage silenziosa ma metodica, attuata con iniezioni, morti per fame e che vide sorgere le prime camere a gas. Una pulizia razziale nel nome di un sovranismo folle, annunciata dal Mein Kampf e sostenuta da una propaganda che arrivava fin sui banchi di scuola. Una storia da non dimenticare.
Inizio alle 21. Ingresso libero.La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito in ATI dalle cooperative La Tela e Meta insieme con altre associazioni del territorio. È ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

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Università Sapienza. Nasce Techne e la gestione diventa ISO 9001

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Roma. Ancora una volta con i suoi 700 anni di storia l’Università Sapienza di Roma apporta il suo importante contributo allo sviluppo della società e della conoscenza attraverso la ricerca, la formazione di eccellenza e di qualità e la cooperazione internazionale. Protagonista di questa svolta epocale è il dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco con il nuovo laboratorio Techne, struttura di ricerca, didattica e di servizio che comprende 3 unità produttive di metodologie. Dalle analisi cromatografiche e spettroscopiche alla Risonanza Magnetica Nucleare ai metodi di Farmacopea. Queste sono le principali attività del nuovo team del Techne che ha recentemente brillantemente acquisito un Sistema di Gestione Qualità che opera in conformità ai requisiti della norma UNI EN ISO 9001:2015. Un passo necessario per aprirsi al mondo dell’impresa, attraverso una gestione certificata e organizzata a garanzia dei servizi proposti. Ma non è tutto. Presenti anche attività strategiche, come quella di consulenza e conto terzi a favore di enti pubblici e privati. Attività, il cui scopo, è quello di valorizzare le conoscenze scientifiche attraverso il rilascio di brevetti con gestione dei diritti di proprietà intellettuale, di sviluppare e realizzare attività di ricerca e di consulenza, di sottoscrivere accordi di collaborazione e partecipare a progetti di ricerca nazionali e internazionali. La multidisciplinarietà ed il know-how del Dipartimento di Chimica e Tecnologia del Farmaco fa si che il laboratorio Techne sia un interlocutore privilegiato in analisi e ricerca di interesse pubblico nel campo della salute e degli alimenti. Le molteplici attività di ricerca ed attività per conto terzi testimoniano il rapporto a carattere interdisciplinare tra mondo della ricerca e mondo delle imprese che contraddistingue i gruppi di questo dipartimento strategico.“In qualità di Direttore del Dipartimento di eccellenza di Chimica e Tecnologie del Farmaco alla Sapienza – sottolinea il Prof. Bruno Botta – sono onorato di esser riuscito a realizzare questo Laboratorio certificato Iso9001:2015 grazie ad un Team di alto profilo scientifico. I nostri laboratori “strategici” rappresentano di fatto un primo passo a garanzia del lavoro di qualità che svolgiamo per conto di enti pubblici e privati. L’obiettivo nell’immediato futuro – conclude Botta – è sicuramente quello di implementare le attività del laboratorio Techne in modo da soddisfare le esigenze di un mondo pubblico e privato che richiede standard qualitativi sempre più avanzati ed in continua evoluzione”.

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Ercolano: rinvenuti i resti di cervello di una vittima dell’eruzione del 79 d.C.

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Ancora una volta, l’antica Ercolano si impone al centro dell’attenzione internazionale grazie ad una nuova sensazionale scoperta ad opera di un team di antropologi e ricercatori guidato da Pier Paolo Petrone dell’Università Federico II di Napoli, che da anni studia gli effetti delle eruzioni del Vesuvio sul territorio campano e le popolazioni che lo hanno abitato nel passato.Il New England Journal of Medicine, prestigiosa rivista medica leader a livello mondiale, ha pubblicato i risultati di uno studio sui resti di materiale cerebrale rinvenuti in una delle vittime dell’eruzione, il cui scheletro si trova ancora oggi in uno degli ambienti di servizio del Collegio degli Augustali. Allo studio hanno preso parte il Direttore del Parco Francesco Sirano, insieme al Prof. Piero Pucci del CEINGE – Biotecnologie Avanzate e il Prof. Massimo Niola dell’Università di Napoli Federico II, insieme a ricercatori dell’Università di Cambridge.
L’eruzione, che nel 79 d.C. colpì con valanghe di cenere bollente Ercolano e Pompei uccidendo all’istante tutti gli abitanti, in poche ore seppellì l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano. Negli anni ’60, durante gli scavi condotti dall’allora Soprintendente Amedeo Maiuri, nella cenere vulcanica furono rinvenuti un letto ligneo e i resti carbonizzati di un uomo, che gli archeologi ritengono fosse il custode del Collegio consacrato al culto di Augusto.Nell’ambito di una decennale collaborazione scientifica con Francesco Sirano, recenti indagini sul campo, condotte da Pier Paolo Petrone, hanno portato alla scoperta nel cranio della vittima di materiale vetroso, nel quale sono state identificate diverse proteine ed acidi grassi presenti nei tessuti cerebrali e nei capelli umani. L’ipotesi degli studiosi è che l’elevato calore sia stato letteralmente in grado di bruciare il grasso e i tessuti corporei della vittima, causando la vetrificazione del cervello.La conservazione di tessuto cerebrale è un evento estremamente raro in archeologia, ma è la prima volta in assoluto che vengono scoperti resti umani di cervello vetrificati per effetto del calore prodotto da un’eruzione.“Sin dalle eccezionali scoperte avvenute all’inizio degli anni 80 del 900 presso l’antica spiaggia, il campione antropologico offerto dal sito di Ercolano si è rivelato di estremo interesse.- dichiara il Direttore Sirano- Gli studi di antropologia fisica sono ora supportati da analisi di laboratorio sempre più sofisticate. Stiamo inoltre associando ad esse innovative ricerche sul DNA degenerato che, come sembrano dimostrare lavori di prossima edizione da parte del dr. Petrone, ha ancora racchiuse in sé alcune parti della sequenza del codice in grado di chiarire origine e grado di parentela delle vittime ritrovate nelle rimesse delle barche presso l’antica spiaggia. Questi straordinari dati possono peraltro confrontarsi con quelli derivanti dalle analisi sui materiali organici e sui coproliti rinvenuti nel corso degli scavi nelle fogne sotto il cardo V (scavi condotti in collaborazione con la Fondazione Packard) che hanno chiarito tanti aspetti del regime alimentare e contribuito ad arricchire il quadro delle più frequenti patologie che affliggevano gli abitanti di Herculaneum. Se pensiamo a tutto quanto conosciamo attraverso la variegata documentazione scrittoria antica formata da documenti pubblici e privati (epigrafi su marmo, tavolette cerate, papiri, graffiti)- conclude il Direttore- davvero si comprendono l’inestimabile valore e le potenzialità ancora inespresse da questo prezioso sito UNESCO che il Parco Archeologico conserva e valorizza in un’ottica di ricerca aperta e multidisciplinare.”
Pier Paolo Petrone è antropologo forense e dirige il Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense, Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate presso l’Università di Napoli Federico II

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Scuola: Maturità, via le tre buste e torna la Storia nella prova scritta. Anief: giusto così

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Il giovane sindacato plaude alla conferma da parte della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina della scelta del suo predecessore Lorenzo Fioramonti, che lo scorso autunno aveva deciso di eliminare nella prova orale il sorteggio delle tre buste predefinite delle Commissioni, che tanto avevano disorientato i maturandi nel 2019. Ottima anche l’idea di reintrodurre il tema storico. Marcello Pacifico: “La Storia è fondamentale, perché fornisce agli studenti le chiavi di accesso alla società e offre gli strumenti di decodifica delle complessità del mondo contemporaneo. Bisogna educare cittadini attivi e consapevoli, tornando anche a un congruo numero di ore settimanali della disciplina” L’esame di Maturità torna ad essere più equilibrato: “Entro fine mese pubblicheremo le materie della seconda prova. Non ci saranno grandi cambiamenti – ha annunciato la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina -, gli studenti devono avere la serenità di affrontare gli esami; non ho intenzione di fare grandi stravolgimenti. Le buste non ci saranno, la storia ci sarà assolutamente, le materie usciranno a breve, siamo al lavoro”.Viene quindi dato seguito alla Circolare n. 2197 del 25 novembre scorso, firmata dal Capo Dipartimento Carmela Palumbo e voluta dall’ex ministro Lorenzo Fioramonti, attraverso la quale “l’onorevole Ministro ha inteso prevedere, con D.M. n° 1095 de 21 novembre 2019, che almeno una delle tracce della tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo) debba riguardare l’ambito storico. La scelta è motivata dalla consapevolezza che la storia costituisce disciplina fondamentale nella formazione degli studenti di tutti i percorsi di studio e che vada, quindi, valorizzata anche nell’ambito dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione”.
Per quel che riguarda l’orale dell’Esame di Stato, la stessa Circolare ha ricordato che “la commissione predispone per ogni classe un numero di buste con i materiali pari al numero dei candidati aumentato di due unità”, come voluto dall’ex ministro Marco Bussetti. “Al riguardo – si legge – l’onorevole Ministro non intende più rinnovare tale procedura di assegnazione del materiale ai candidati, rimanendo fermo quanto disposto dall’art. 17, comma 9, del d.lgs. n° 62/2017 circa l’avvio del colloquio mediante l’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro”.Anief ritiene positive le due decisioni. Il sistema del sorteggio delle tre buste predefinite delle Commissioni ha infatti creato tra gli studenti coinvolti nella maturità notevole disorientamento, con le tensioni emotive derivanti dagli argomenti a sorpresa che tra i maturandi (con inevitabili riflessi nelle Commissioni) hanno prevalso sui contenuti dei nodi concettuali interdisciplinari. Ben venga, quindi, la gestione di un colloquio finale più tradizionale.Altrettanto importante è la conferma di rivedere l’insensata decisione di cancellare la traccia di Storia nella prima prova scritta dell’esame di maturità. Anief ha sempre caldeggiato il ritorno della Storia nell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di studi, perché la Storia fornisce agli studenti gli strumenti per vivere e, come dicevano i latini, diviene maestra, guidando il loro agire.
“Adesso – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è bene che si provveda a ridare la massima dignità alla disciplina anche nel contesto curricolare, dopo che da quest’anno scolastico la riforma degli istituti superiori ha prodotto il dimezzamento delle ore settimanali della storia, in particolare in alcuni corsi di studio, lasciandogli uno spazio ridotto. Anche perché non si comprende il senso di ridimensionare la Storia proprio quando si è deciso di dare maggiore spazio a Cittadinanza e costituzione, anche attraverso il ritorno dell’educazione civica, come si poteva sminuire la portata della Storia, che è alla base delle norme e delle regole che disciplinano il nostro ordinamento, e rimane fondamentale per comprendere l’attuale dimensione nazionale e comunitaria?”.

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“In 10 anni nel Lazio ben 967 voragini, in Campania 240, in Sicilia 175”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Lanzini (SIGEA LAZIO): “Ho illustrato tre situazioni romane a testimonianza dell’importanza della documentazione storica al fine della conoscenza del sottosuolo. La presenza di ipogei di origine antropica in aree urbane determina condizioni di rischio per le persone e per le infrastrutture di superfici a seguito di fenomeni di subsidenza e di voragine”.
“A Roma 923 voragini dal 2009 al 2019, a Napoli ben 196, a Cagliari 112. Interessate dal fenomeno le città della Sicilia e Cagliari. I sinkholes antropogenici (questo è il termine tecnico per le voragini) iniziano tuttavia a manifestarsi anche nelle città del nord dove fino a qualche anno fa non si registravano eventi. Dal 2009 al 2019 ben 42 voragini in Abruzzo, 16 in Basilicata, 65 in Calabria, 240 in Campania, 46 in Emilia – Romagna, 23 in Friuli Venezia Giulia, 967 nel Lazio, 36 in Liguria, 81 in Lombardia, 27 nelle Marche, 13 in Molise, 43 in Piemonte, 58 in Puglia, 141 in Sardegna, ben 175 in Sicilia, 29 in Toscana, 31 in Umbria, 47 in Veneto”. Lo ha affermato poco fa Stefania Nisio, geologo dell’Ispra, in apertura dei lavori della conferenza sulle Cavità sotterranee d’Italia, organizzata insieme dalla Società Geografica Italiana, ISPRA e Società Italiana di Geologia Ambientale ed in corso a Roma presso la sede della Società Geografica Italiana, Palazzetto Matteotti. “Il sottosuolo delle grandi città è una ricchezza ma anche un aspetto problematico che non va sottovalutato.Le cavità antropogeniche caratterizzano il tessuto urbano di molti capoluoghi di provincia italiani e di molti piccoli e medi centri – ha proseguito Nisio – e dobbiamo iniziare a pensare di fare i conti con questa realtà.
Le cavità e gli ipogei dimenticati, infatti, possono dar luogo a cedimenti e al formarsi di voragini che assumono importanza e frequenza sempre maggiore nelle nostre città”.Presentati numerosi studi importanti. Fondamentale la documentazione storica per la conoscenza del sottosuolo.
“Ho illustrato studi di situazioni urbane con cavità sotterranee risolte per mezzo della documentazione storica. Ho personalmente condotto ben 3 studi a Roma – ha affermato Maurizio Lanzini, Presidente della SIGEA Lazio- per la valutazione geologica-geotecnica della stabilità di reti caveali e del rischio di voragine, localizzate a Villa Blanc-Via Nomentana, Via Giannetto Valli e Monteverde (quest’ultimo relativo alla ricerca delle catacombe ebraiche perdute di Monteverde). L’intervento sottolinea le problematiche per i geologi ad operare in area urbana e il fondamentale apporto, per la comprensione e valutazione delle problematiche di rischio, avuto dalla documentazione storica (cartografica, fotografica e degli studi dei geologi ed archeologi che hanno operato nei secoli passati). La presenza di ipogei di origine antropica in aree urbane determina condizioni di rischio per le persone e per le infrastrutture di superfici a seguito di fenomeni di subsidenza e di voragine; tale rischio presenta le maggiori problematiche in aree urbane. Tale rischio, rispetto ai rischi determinati da frane, alluvioni e terremoti, è spesso sottovalutato e oggetto di pochi studi di modellazione e valutazione del rischio di crollo, anche per l’incompleta conoscenza della presenza e degli andamenti reti caveali ipogee”.
La Conferenza dal tema: “Cavità sotterranee nascoste o scomparse sotto il tessuto urbano”, ha visto l’intervento di Claudio Campobasso, Capo Dipartimento del Servizio Geologico d’Italia ISPRA, di Claudio Cerreti, Presidente della Società Geografica Italiana, nell’ambito del ciclo “Giornate di studio di Geologia e Storia”, appuntamenti organizzati dal Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia – ISPRA, dalla Società Geografica Italiana e dalla Sigea per fare il punto sull’attuale stato delle conoscenze riguardo l’importanza delle fonti storiche e cartografiche per lo studio dei fenomeni geologici e degli eventi catastrofici naturali.Da anni la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) pone il tema delle cavità sotterranee al centro del dibattito scientifico.
“La Sigea da anni pone il tema delle cavità sotterranee al centro del dibattito scientifico – ha concluso Antonello Fiore, Presidente Nazionale della SIGEA – istituzionale e professionale. Sono diverse le regioni italiane (come Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna, Umbria e Liguria) che vedono la presenza diffusa di cavità di origine antropica che spesso destano grande preoccupazione per la pubblica e privata incolumità. La ricerca scientifica e gli studi storico culturali suggeriscono l’adozione di politiche di valorizzazione e utilizzo con ricadute socio economiche importanti. Un utilizzo che non deve trascurare gli aspetti della sicurezza.
Su questo tema, come sugli altri argomenti d’interesse multidisciplinare, si deve partire dalle conoscenze acquisite storico-culturali e tecnico-scientifiche, le quali possono garantire una valorizzazione degli ambienti ipogei nel rispetto dei principi di sicurezza degli addetti ai lavori e dei visitatori. Sono molte le cavità di origine antropica che, rivestendo un interesse culturale, storico/religioso, paesaggistico/turistico (chiese rupestri, santuari, catacombe, frantoi ipogei, cantine ecc.), rappresentano un potenziale da tutelare e valorizzare”.

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ZEISS: l’attenzione all’ambiente negli acquisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Nel 2018, ZEISS ha eliminato la quantità di plastica necessaria a produrre 2,5 milioni di sacchetti di plastica e ha evitato emissioni CO2 pari alla quantità generata da una persona che vola 40 volte da Taiwan a Berlino. Grazie al miglioramento dei processi produttivi, ZEISS Vision Care ha risparmiato più o meno la quantità di acqua che bevono, in un anno, 180.000 persone.Secondo un recente studio, il 79% degli italiani (più della media europea del 67%) quando compra un prodotto o un servizio tiene conto anche del potenziale impatto sul clima. Il 64% di essi, però, pensa che le aziende non si impegnino abbastanza su questo fronte.A livello globale, ZEISS Vision Care, uno dei leader a livello mondiale nella produzione di lenti per occhiali da vista, rappresenta un’eccellenza nel proprio settore anche per quanto riguarda l’impegno nella sostenibilità. Grazie alla propria esperienza e alla ricerca continua, l’azienda è in grado offre soluzioni per la salvaguardia del pianeta e venire incontro alle abitudini d’acquisto delle persone.Con oltre 240 iniziative attive in tutto il mondo, ZEISS Vision Care promuove una produzione e una logistica più ecologica, ispirata al motto “Green, Safe, Responsible”. Alcuni degli accorgimenti attuati dall’azienda sono:
Nell’ambito della produzione di lenti, grazie all’utilizzo della prima serie di nuovi semifiniti, ZEISS è riuscita a eliminare 50 tonnellate di rifiuti di plastica in un anno, la stessa quantità di plastica che serve per produrre 2,5 milioni di sacchetti di plastica;
grazie ad un minor utilizzo di materiale plastico, sono state evitate oltre 75 tonnellate di emissioni di CO2 più o meno la quantità generata da una persona che vola 40 volte da Taiwan a Berlino.
In Italia, a partire dal 1° dicembre 2019, ZEISS Vision Care ha attivato su tutto il territorio nazionale contratti di fornitura di energia elettrica ottenuta al 100% da fonti rinnovabili. In questo modo l’azienda non consumerà più energia prodotta da fonti fossili, ma solo da fonti rinnovabili come impianti eolici, fotovoltaici, idroelettrici etc.Anche l’acqua è un elemento primario quando si parla di produzione di lenti: migliorando i processi produttivi, ZEISS ha risparmiato 180.200 tonnellate di acqua, più o meno la quantità di acqua che bevono, in un anno, 180.000 persone. Risultati dell’indagine della Banca europea per gli investimenti (Bei), in collaborazione con YouGov (società internazionale di analisi dell’opinione pubblica)

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Il Salone Internazionale delle Calzature, alla Fiera Milano

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Milano il Salone Internazionale delle Calzature, torna a Fiera Milano Rho dal 16 al 19 febbraio 2020 con lo spazio dedicato agli Emerging Designers, un’occasione unica offerta a giovani creativi per presentare il proprio stile in un ambito di prestigio come quello della manifestazione, confermando la voglia di rinnovamento del settore.
Le nuove generazioni sono, infatti, sempre più presenti nella definizione delle tendenze di consumo ma rappresentano anche un importante punto di svolta per il settore calzaturiero: per questo, ancora una volta, il Salone internazionale della calzatura punterà i riflettori sulle creazioni di 12 giovani nuovi talenti, selezionati da una giuria di esperti a cui sarà dedicato uno spazio in manifestazione in cui potranno presentare a produttori e buyer sorprendenti intuizioni di stile.A MICAM 89 i creativi protagonisti dello spazio Emerging Designers saranno: Annabelle Tsitsin con il brand A BY ANABELLE (Israele); Ines Martin-Borregon con il brand ALOHAS SANDALS (Spagna); Marouane Haial con il brand CONTRE ALLÉE (Marocco); Marco Contigiani, Leonardo e Aldo D’Autilio con il brand DEPLACÉ (Italia); Rodrigo con il brand DOTZ (Brasile); Diàna Polgàr il brand DYAN (Ungheria); Emanuele Coppari con il brand LES JEUX DU MARQUIS (Italia) ; Matteo Maiorano con il brand MAIORANO (Italia); Asfales Rowland con il brand PIJAK BUMI (Indonesia); Masamitsu Hata e Pierre Rivière con il brand TIMOTHÉE PARIS (Francia); Xin-Yu Weng con il brand WXY (Taiwan); Umberto De Marco con il brand YATAY (Italia). I 12 designer sono stati selezionati da una giuria di professionisti, esperti del settore moda e comunicazione, presieduta dallo stilista Ernesto Esposito, che per il contest 2020 ha coinvolto: Ivan Bontchev (Fashion Stylist), Simonetta Gianfelici (Fashion Consultant & Talent Scout), Riccardo Grassi (Fondatore e CEO Riccardo Grassi Showroom), Julian Hargreaves (Fotografo) e Stefania Lorini (Fashion Stylist).La proposta di stile dei designer spazia dalle citazioni pop alla ricerca intorno alle forme più classiche, dalle atmosfere metropolitane raccontate dalla musica elettronica, fino alla riscoperta di materiali naturali o di scarto per nuove e sorprendenti idee-moda.Non mancano sperimentazioni davvero inusuali e reinterpretazioni originali di modelli che hanno fatto la storia della calzatura. A MICAM il talento è ancora una volta pronto ad emergere! Gli Emerging Designers aspettano tutti gli operatori più attenti alle nuove tendenze dal 16 al 19 Febbraio 2020 nel padiglione 4E.

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La pirateria nel mondo del libro

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 gennaio 2020

Si è tenuto, presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il convegno organizzato da Gli Editori – l’accordo di consultazione e azione comune di AIE-Associazione Italiana Editori e FIEG-Federazione Italiana Editori Giornali – “la pirateria nel mondo del libro. danni e indispensabile contrasto”, nel corso del quale è stata presentata l’indagine IPSOS commissionata da Aie su ampiezza del fenomeno, necessario contrasto, ricadute sull’economia nazionale.Il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, ha lanciato un appello alle Istituzioni affinché supportino una campagna di comunicazione per la lettura di giornali e libri. I dati sulla lettura, infatti, confermano il grande interesse per l’informazione.Riffeser ha ribadito la necessità di garantire una diffusione capillare dei giornali, per raggiungere i lettori e facilitarne l’acquisto, favorendo anche la crescita degli abbonamenti. Il digitale, inoltre, significa opportunità, ma anche rischi, come le molteplici forme di utilizzo abusivo dei contenuti, dalle rassegne stampa online realizzate e diffuse senza autorizzazione, alla condivisione non autorizzata di pdf di giornali, anche attraverso piattaforme social, applicazioni telefoniche o di messaggistica. È necessario migliorare gli strumenti di tutela contro ogni forma di sfruttamento parassitario del diritto d’autore.

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