Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Archive for 13 agosto 2021

Ius soli e integrazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Nel dibattito che si è aperto sull’acquisizione della cittadinanza italiana, interviene il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo: “Trovo paradossale che una discussione sui diritti si sia trasformata in acceso scontro politico, con attacchi rivolti, in particolare, al ministro dell’Interno. Luciana Lamorgese ha giustamente invitato il Parlamento, dove sono depositate da anni alcune proposte di legge sulla riforma della cittadinanza, a trovare una “sintesi politica” su un tema che può essere non affrontato in modo emozionale o, peggio ancora, demagogico, ma con realismo e lungimiranza. Ci sono migliaia di giovani nati in Italia da genitori stranieri lungoresidenti, con un percorso scolastico svolto nel nostro Paese, per i quali sarebbe giusto contemplare prima dei diciotto anni d’età quello ius culturae di cui la nostra Comunità parla ormai da tempo: non farebbe altro che formalizzare un’integrazione nella nostra società che esiste già nei fatti. Affrontare il tema della cittadinanza è anche guardare con fiducia al futuro del nostro paese”.

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Scuola: Protocollo di sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affermato che “non si può firmare un accordo a scadenza aperta, la prima bozza è stata presentata il 5 agosto, nel frattempo la norma anticovid si è evoluta e continuerà a evolvere. Il riferimento al green pass espunto dalla bozza è invece presente per norma, e questo per un errore di impostazione del tavolo di lavoro; le norme di riferimento di un protocollo devono essere stabilite e certe, mentre il D.L. 111 è ancora in fase di conversione e parte della maggioranza di governo non è nemmeno d’accordo. Oltre a ciò è all’evidenza che quando una petizione di una associazione di 50mila iscritti raccoglie 100mila firme in una settimana sta raccogliendo anche i favori di quanti appartengono ad altri sindacati e anche di quanti sono già vaccinati”. Per il sindacato inoltre resta poi il problema dell’accesso ai dati dell’organico, che grande incertezza sta creando tra i dirigenti. Occorrono i dati non in forma aggregata con la metratura delle aule al fine di verificare che in ogni classe siano rispettati i parametri di 1,8m2 del DM del 18 dicembre 1975.Gianmauro Nonnis, vicepresidente Anief, ha aggiunto che “ulteriori criticità riguardano le mansioni di sanificazione straordinaria affidata al personale ATA, dei locali in uso a enti esterni solo in zona bianca in un periodo in cui alcune regioni stanno per passare in fascia gialla. Ma anche della mancanza dei sanificatori d’aria a cui sopperire con l’apertura degli infissi, procedura improponibile nel periodo invernale o al di sopra dei 600m per tutte le zone d’Italia, nonché l’annoso problema mai debitamente affrontato dei lavoratori fragili”.L’ingegnere Natale Saccone ha concluso affermando che “oltre alla tutela dei datori di lavoro con il richiamo dell’art 2087 del CC sarebbe opportuno richiamare la tutela dei lavoratori richiamando l’art. 2048 dello stesso codice, la culpa in vigilando non può e non deve essere estesa a delle norme di contenimento di un nemico invisibile e subdolo. Senza questo richiamo in casi di contagio dei discenti i dipendenti dovranno sempre dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitarlo, dimostrazione impossibile da dare”.

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L’Etna si supera. Nuovo record di altezza a 3357 metri

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Gli eventi succedutisi nel 2021 hanno accumulato notevoli quantità di materiale piroclastico e strati di lava sul cono del Cratere di Sud-Est – il più giovane e più attivo dei quattro crateri sommitali dell’Etna -, portando ad una cospicua trasformazione della sagoma del vulcano. Grazie all’analisi e all’elaborazione delle immagini satellitari, il Cratere di Sud-Est è ormai di gran lunga più alto del “fratello maggiore”, il Cratere di Nord-Est, da 40 anni la vetta indiscussa dell’Etna.Questo dato storico, che ha un’incertezza di 3 metri, è stato ottenuto tramite l’elaborazione di due triplette di immagini del satellite Pléiades acquisite il 13 e il 25 luglio 2021, nell’ambito della partnership internazionale Geohazard Supersites and Natural Laboratories (http://geo-gsnl.org/), permettendo di aggiornare il modello digitale della superficie dell’Etna I due gruppi di immagini satellitari acquisiti (DSM – Digital Surface Model), prodotti alla risoluzione spaziale di 1 metro, sono stati allineati tra loro e rispetto ad un DSM del 2015 preso come modello di riferimento. Gli scienziati, inoltre, hanno dovuto superare alcuni problemi per la corretta ricostruzione topografica. Infatti, per eliminare l’effetto della nuvolosità, così come il pennacchio di gas emesso dai crateri sommitali, il DSM derivato dall’acquisizione del 25 luglio è stato integrato con il DSM derivato dall’acquisizione del 13 luglio per la porzione sud-orientale coperta dal gas in area sommitale. Dal modello digitale ottenuto del terreno emerge, in via preliminare, che il punto più alto del vulcano si trova ora sull’orlo settentrionale del Cratere di Sud-Est a quota 3357 (± 3 m). Questo nuovo dato altimetrico è pubblicato sul Bollettino settimanale sul monitoraggio vulcanico, geochimico e sismico del vulcano Etna del 10 agosto 2021 (https://www.ct.ingv.it/index.php/monitoraggio-e-sorveglianza/prodotti-del-monitoraggio/bollettini-settimanali-multidisciplinari) La vetta dell’Etna, dal 1980, è sempre stata considerata il Cratere di Nord-Est che con i parossismi del settembre 1980 e febbraio 1981 raggiunse l’altezza massima di 3350 m. Tale altezza, diminuita nel corso degli anni a causa dei crolli dei suoi orli, nell’estate del 2018 si è assestata a 3326 metri. Questo primato, però, è stato ora superato dal cono del Cratere di Sud-Est e, oggi, l’Etna ha una nuova vetta.

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Anno accademico 21-22: Più posti per gli infermieri

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

On.Stefania Mammì (M5S): “La cronica carenza di organico del personale infermieristico in Italia, è un tema a me molto caro che mi ha portato più volte a sollecitare il Governo. Lo scorso mese di luglio è stato accolto un mio ordine del giorno al DL Sostegni Bis in cui il Governo ha accettato l’impegno di aumentare i posti messi a bando nel corso di laurea in Infermieristica, sin dal prossimo anno accademico 2021/2022. Ora sono molto soddisfatta per l’importante accordo raggiunto durante la Conferenza Stato-Regioni, per formare 7.495 figure infermieristiche in più rispetto allo scorso anno accademico, per un totale di 23.719 posti, di cui 221 infermieri pediatrici. Quello di aumentare i posti disponibili ai corsi di laurea in Infermieristica è un primo, importante, passo per far fronte alla cronica carenza di organico del personale infermieristico in Italia. Solo con una corretta programmazione si potrà potenziare il sistema delle cure primarie territoriali e garantire i livelli di fabbisogno del personale infermieristico. Il numero di infermieri ogni mille abitanti, come certificato dall’OCSE, è ampiamente al di sotto della media europea e questo non è più accettabile per un paese che vanta uno dei migliori sistemi sanitari del mondo”, conclude la deputata pentastellata Stefania Mammì

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LXV Premio Basilio Cascella 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Prorogata al 29 agosto la scadenza per poter partecipare al Premio ‘Basilio Cascella’, dal 1955 uno dei Premi d’Arte, Fotografia e Pittura, tra i più prestigiosi d’Italia la cui volontà è valorizzare l’arte contemporanea e crearne uno snodo creativo e di riferimento, per esportarla in seguito nella rete internazionale artistica. Il tema della LXV edizione 2021 è ‘a Riveder le Stelle’ in omaggio al poeta Dante Alighieri di cui ricorre il VII centenario della morte. La qualità, la ricerca, l’innovazione e la contemporaneità saranno i criteri fondamentali della selezione. Saranno selezionati un massimo di 30 partecipanti tra pittori e fotografi. Tutte le informazioni e il bando sono consultabili al sito http://www.premiocascella.it . Negli ultimi anni vi è stato un progressivo blocco e relativo rallentamento delle attività culturali che hanno influito negativamente sulla produzione artistica di quanti si impegnano attivamente in questo ambito, sia per lavoro che per passione, soprattutto per quel che riguarda l’ambito fotografico. La proroga alla partecipazione al Premio ha lo scopo di coinvolgere quanti più artisti abbiano subito questo blocco, dando loro il tempo di poter presentare la loro proposta al meglio delle loro possibilità e capacità espressive. In questo particolare periodo in cui ancora non è possibile programmare e portare a compimento diversi e diversificati appuntamenti culturali, se non sarà possibile la mostra fisica il Premio Basilio Cascella riproporrà la soluzione espositiva di arte pubblica del 2020. Ad ogni singolo artista partecipante viene chiesto di analizzare tale concetto e di esprimerlo tramite pittura o fotografia, portando la propria personale interpretazione all’attenzione del pubblico.

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Veneto: comparto del latte ancora in difficoltà

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

La crisi dovuta al Covid ha colpito duro numerosi comparti del settore agricolo, compreso quello del latte, ma fortunatamente le progressive aperture dei canali Horeca (hotel, ristoranti, catering) stanno cominciando a riequilibrare i canali di vendita. Ciò ha favorito una certa stabilità dei prezzi del latte alla stalla, anche se non si tratta ancora di un vero e proprio recupero.Lo riporta Veneto Agricoltura in un suo nuovo report, che prende spunto da un monitoraggio Ismea, dove risulta che i prezzi del latte relativi il primo semestre 2021 segnano per il Veneto una media di 36,2 euro/hl + IVA (34,4 euro/hl + IVA a livello nazionale). In pratica, i valori si accostano a quelli dello scorso anno ma con minori oscillazioni mensili.Le previsioni di un ulteriore miglioramento per il mercato del latte arrivano anche dalla maggior vivacità del mercato mondiale. Infatti, da una parte troviamo un aumento di richiesta di prodotto da parte della Cina e, dall’altra, una minor disponibilità di latte neozelandese, nonché una flessione della produzione da parte dei Paesi europei più lattiferi; aspetti questi che hanno già fatto aumentare il prezzo del latte mediamente del 5%.Quale situazione si prospetta ora per il mercato del latte? Gli allevatori riusciranno a recuperare parte delle quote perdute? Senz’altro nei prossimi mesi la situazione si delineerà con maggior chiarezza, anche se le prospettive rimangono limitate. In agricoltura la capacità di un’azienda di rimanere sul mercato dipende molto dalla sua storia passata, e questo vale anche per le aziende del comparto del latte. Da parte sua, Veneto Agricoltura continuerà a monitorare costantemente il prezzo di liquidazione del latte ai soci delle cooperative lattiero-casearie venete, mostrandosi vicina ai produttori e svolgendo in tal senso un ruolo importante. In questo quadro rientra l’analisi dell’anno 2019, ultimo disponibile dai bilanci depositati, che conferma il 2019 come “un buon anno”, con un rialzo del prezzo medio ponderato sul 2018 di circa il 7%, arrivando a toccare i 48,5 euro/hl (IVA e qualità compresa). Valori, questi, che naturalmente tengono conto delle differenze tra latte di montagna e pianura, tra province e quantitativo conferito.

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Ius Soli/ Non dimentichiamo gli italiani all’estero!

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

“Ritorna ancora una volta il dibattito sullo ius soli, dopo le dichiarazioni del Segretario del PD, Enrico Letta, a La7 che ha affermato: “la legge che noi proponiamo è per coloro che sono nati in Italia, cresciuti in Italia e che hanno fatto la scuola in Italia”.Come non condividere le sue parole. Quanti cittadini nati in Italia, che hanno studiato in Italia ed alcuni che hanno fatto anche il servizio militare, sempre in Italia, hanno poi perso la cittadinanza costretti, molto spesso, a lasciare il proprio Paese per necessità? Cittadini, che con gli altri italiani condividono la stessa cultura, la stessa visione e la stessa civiltà. Sono quindi certa che questa sensibilità il suo partito e i suoi parlamentari la avranno per mettere in calendario e votare una legge che riconosca, finalmente, la cittadinanza italiana a quei compatrioti che l’hanno perduta. È una scelta di civiltà. Passiamo dalle parole ai fatti, io ci sono!” Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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Scuola: Sciopero personale docente

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 agosto 2021

Il sindacato Anief proclama uno sciopero il primo giorno di lezione in ogni regione. Marcello Pacifico (Anief): “La scuola sta per ripartire non in sicurezza. Chiediamo di sdoppiare le classi perché non è possibile mantenere il distanziamento sociale necessario per le norme anti Covid. Vogliamo l’abolizione dell’obbligo del Green pass e soprattutto dare un segnale: la scuola c’è, è viva e vuole essere partecipe della crescita del Paese. Inoltre è pronta ad astenersi dal lavoro per ottenere quelle riforme che servono per cambiare e migliorare il nostro Paese” Marcello Pacifico, presidente Anief, ai microfoni di Teleborsa comunica che il sindacato ha indetto e proclamato uno sciopero all’inizio dell’anno scolastico. Il leader dell’Anief ha affermato che “la scuola sta per ripartire non in sicurezza. Chiediamo di sdoppiare le classi perché non è possibile mantenere il distanziamento sociale necessario per le norme anti Covid. Al di là dell’emergenza sanitaria, le classi affollate vanno anche a ledere l’apprendimento degli studenti e non mettono gli insegnanti nelle condizioni di poter svolgere le proprie lezioni nel migliore dei modi. Siamo, quindi, convinti che questo sciopero debba coinvolgere tutto il personale per mandare al Governo un messaggio chiaro: sono passati due anni dalla prima richiesta di soldi per sdoppiare le classi, non c’è più tempo”.A proposito di “classi pollaio”, il sindacalista autonomo ha sottolineato come, in piena emergenza, sia necessario “fare lezioni in presenza in sicurezza e per fare ciò bisogna sdoppiare le classi e raddoppiare gli organici. Ricordiamo che nel 2008 furono tolti 10 miliardi alla scuola con i piani di ridimensionamento. Noi l’anno scorso abbiamo fatto un piano sulla sicurezza proprio perché c’era l’impegno a rivedere quei criteri ma, dopo un anno, non solo non è cambiato niente ma tale impegno è stato cancellato. È vero che nel Pnrr di parla di dimensionamento ma non ci sono i soldi stanziati. Fino a quando non avremo risposte concrete siamo convinti che bisogna scioperare. Inoltre il decreto Sostegni bis non ha risolto il problema del precariato. L’anno scolastico inizierà ancora una volta con il record di precari. Noi abbiamo bisogno di soluzioni immediate che avevamo individuato nel doppio canale di reclutamento. In tale scenario lo sciopero, dunque, mira anche a convincere il Governo a trovare una soluzione stabile al problema del precariato”.Ma le ragioni che hanno portato il sindacato a indire e proclamare uno sciopero sono anche altre: infatti, “siamo riusciti a ottenere la riduzione da 5 a 3 anni della permanenza e del divieto di spostamento nelle domande di mobilità ma non basta, perché le assegnazioni provvisorie annuali hanno lo stesso vincolo di tre anni. Un norma che in epoca di Covid risulta ancora più discriminatoria, perché allontana le famiglie in un momento di difficoltà di spostamenti tra Regioni”.Parlando in ultimo di obbligo della vaccinazione, Pacifico ha affermato che lo sciopero “vuole abolire l’obbligo del Green pass ma vuole soprattutto dare un segnale: la scuola c’è, la scuola è viva e vuole essere partecipe della crescita del Paese. Ma è necessario investire nella scuola. Gli insegnanti hanno bisogno del rinnovo del contratto. Il Governo si è impegnato a dare delle risorse in più, ma queste risorse ancora non le vediamo. Per tutte queste ragioni a settembre proclamiamo uno sciopero in ogni Regione in coincidenza con il primo giorno di ripresa delle lezioni. La scuola è pronta ad astenersi dal lavoro per ottenere quelle riforme che servono per cambiare e migliorare il nostro Paese”, conclude il presidente Anief.

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