Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Accordo quadro per la fornitura di 3.500 robot

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Saranno inseriti nelle nuove linee di produzione e impianti del player con sede a Monaco di Baviera. I robot FANUC saranno utilizzati nella produzione delle generazioni attuali e future di modelli BMW. I primi robot sono stati già installati alla fine del 2019 e nei prossimi anni ne verranno utilizzati ulteriori nei siti di produzione tedeschi e internazionali del Gruppo BMW.“Siamo particolarmente orgogliosi dell’accordo raggiunto”, Marco Ghirardello, Managing Director di FANUC Italia. “Per FANUC questo successo ha una duplice valenza: significa, da un lato, qualificarsi come partner strategico del Gruppo BMW, dall’altro vedere pienamente riconosciuti i propri investimenti in ricerca e sviluppo, nonché l’ampliamento della nostra rete di assistenza per supportare i clienti in tutto il mondo”.Prossimamente il Gruppo BMW utilizzerà diversi modelli di robot FANUC, compresi quelli di nuova concezione che sono stati adattati alle esigenze individuali del cliente. I robot saranno utilizzati principalmente nella costruzione di carrozzerie e per la produzione di porte e cofani. FANUC, in collaborazione con i produttori di imballaggi per tubi flessibili e assi di movimento, sta completando la gamma di forniture al Gruppo BMW con particolare riferimento ai componenti periferici.Con oltre 110 modelli di robot disponibili nel proprio portfolio, FANUC offre la più ampia gamma di robot per applicazioni industriali in tutto il mondo. Questi includono modelli particolarmente potenti come l’M-2000, in grado di trasportare in sicurezza carichi fino a 2,3 tonnellate e spostarli in modo flessibile attraverso i suoi sei assi. Oltre al settore automobilistico, l’azienda ha gia installato a livello globale oltre 600.000 robot FANUC in molteplici settori industriali.“Il mondo dell’automotive si trova oggi in un momento di svolta epocale, tra la conversione ai modelli elettrici e la ricerca sulle auto a guida autonoma, fino alla necessità di ridurre sempre più l’impatto ambientale della produzione. Un insieme di sfide che devono essere intese come opportunità per un rinnovamento tecnologico non più procrastinabile, e che passa da un’automazione sempre più smart, in cui i robot collaborativi, l’Intelligenza Artificiale e l’Internet of Things giocano un ruolo fondamentale”, conclude Ghirardello.

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