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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Concistoro: l’Arcivescovo di Palermo creato Cardinale

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

L’Arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, creato cardinale di santa romana Chiesa sotto il Titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani. La celebrazione si è svolta stamani nella Basilica di San Pietro a Roma. “Avere ricevuto lo stesso titolo del Cardinale Salvatore Pappalardo – dichiara il neo cardinale di Palermo, Paolo Romeo – significa che siamo legati a questa terra di Sicilia, una terra che cammina e assumere una eredità importante che abbiamo sempre cercato di portare avanti. E’ questa la Chiesa in cui brillano tanti santi del passato da Santa Lucia a Santa Rosalia, come dei tempi più moderni, come il Beato Giacomo Cusmano, il Beato Francesco Spoto, il servo di Dio Pino Puglisi e San Benedetto il moro che proprio in questa terra ha conosciuto Cristo”. Significativo il fragoroso applauso nel momento in cui Benedetto XVI ha imposto la berretta cardinalizia a Romeo, allorquando si è levata una ovazione sia all’interno della Basilica di San Pietro a Roma, sia nella piazza dove un migliaio di fedeli giunti dalla Sicilia con ogni mezzo sono rimasti stoicamente sotto la pioggia battente pur di assistere alla liturgia dai maxi schermi. “La porpora significa accelerare il passo verso al santità e assumere un maggiore impegno nel servizio generoso e più radicale – ha aggiunto il cardinale Romeo – nel colore c’è il dare la vita che abbiamo ricevuto nel giorno del Battesimo e che ora diamo in un altro modo”. In mattinata il prologo della giornata si era svolto presso la chiesa di Santa Maria in Traspontina, dove il cardinale Romeo aveva celebrato l’Eucaristia, insieme ad altri vescovi, tra i quali l’Ausiliare mons. Carmelo Cuttitta, mons. Mimmo Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, mons. Michele Pennisi, Vescovo di Piazza Armerina. Alla celebrazione erano pure presenti una quarantina di sacerdoti, diaconi e gli assessori regionali Caterina Chinnici e Gaetano  Armao e il presidente della provincia regionale di Palermo Giovanni Avanti. A San Pietro invece era presente anche il sindaco di Palermo Diego Cammarata ed altri esponenti politici venuti dalla Sicilia. “Esprimo la mia gratitudine a quanti sono intervenuti alla celebrazione e che mi hanno espresso il loro affetto – ha detto l’Arcivescovo – questo è il segno del vincolo di unione con il loro Pastore”.
Nel pomeriggio il cardinale ha ricevuto in sala Paolo VI, in Vaticano, almeno 500 persone intervenute, per quella che un tempo si chiamava la “visita di calore” e che adesso, molto più semplicemente viene denominata “visita di cortesia”. Tra coloro che hanno reso omaggio al neo Cardinale anche l’Arcivescovo di Firenze mons. Giuseppe Betori ed altri prelati della Curia romana.
Domenica 21 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, alle ore 9.30 nella Basilica di San Pietro, avrà luogo la solenne Concelebrazione della Santa Messa con i nuovi Cardinali e la consegna dell’Anello cardinalizio. Dopo la cerimonia il Collegio Cardinalizio conterà 203 Membri, dei quali 121 Elettori, suddivisi nei cinque continenti come segue: Europa: 111, America del Nord: 21, America Latina: 31, Africa: 17; Asia: 19 e Oceania: 4. In qualità di Consiglieri del Santo Padre, i Cardinali operano collegialmente con il Papa nei Concistori convocati e presieduti dal Romano Pontefice. I Concistori possono essere Ordinari e Straordinari. Nel Concistoro Ordinario si riuniscono i Cardinali presenti a Roma, con Vescovi, Sacerdoti ed invitati speciali. Il Papa convoca i Concistori Ordinari per esaminare importanti questioni e per conferire speciale solennità ad alcune celebrazioni. Con il Concistoro Straordinario il Papa convoca tutti i Cardinali per esaminare alcune urgenze particolari della Chiesa o affari di grande gravità.

Una Risposta a “Concistoro: l’Arcivescovo di Palermo creato Cardinale”

  1. Rosario Amico Roxas said

    Mi auguro che in questo momento mons.Paolo Romeo, elevato alla porpora cardinalizia, elevi un pensiero a mons. Cataldo Naro, arcivescovo di Monreale, deceduto giovanissimo; uomo di grande cultura e di grandissima umanità, promotore della causa dei santi per Marianna Amico Roxas, che mons. Romeo non ha citato tra le persone giuste che hanno dato testimonianza di fede e di amore del prossimo già indicata come “serva di dio”, la cui salma ha lasciato la tomba di famiglia per essere collocata nella Chiesa madre di San Cataldo, dove adesso riposa anche mons. Cataldo Naro, accanto anche a mons. Alberto Vassallo, paladino della difesa dei diritti umani.

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