Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Il comitato di salvezza nazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2012

Proprio per non menare il “can per l’aia” vorrei rispondere al “Nuovo partito comunista italiano” che di tanto in tanto mi partecipa le sue idee sulla situazione politica italiana e la possibile ricetta per porvi riparo. E il mio parere è che non esiste in concreto la possibilità di alternative all’attuale regime politico-istituzionale vigente in Italia e che per cambiare le carte in tavola la strada percorribile è una sola e vi si può pervenire, diciamo, per due vie: una legale e una politica.
La prima traccia ce l’ha offerta la denuncia sporta il 2 aprile scorso presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, dall’avvocato cagliaritano Paola Muso nei confronti del Presidente della Repubblica, Mario Monti, i ministri del suo governo e tutti i membri del Parlamento e riguardano reati molto gravi quali:
attentato contro l’integrità, l’indipendenza e l’unità dello Stato;
– associazioni sovversive;
– attentato contro la Costituzione dello Stato;
– usurpazione di potere politico;
– attentato contro gli organi costituzionali;
– attentato contro i diritti politici del cittadino;
– cospirazione politica mediante accordo;
– cospirazione politica mediante associazione.
Il testo integrale è visibile su: http://www.scribd.com/doc/87677876/Denuncia-in-Procura-Del-2-Aprile-2012#fullscreen
Il suo punto debole è che si tratta di un caso isolato. Sarebbe stato più efficace se in ogni procura della Repubblica uno o più cittadini presentassero analoga denuncia, rendendola in tal modo corale.
La seconda traccia è politica. Concerne gli elettori, in specie coloro che sono intenzionati a disertare le urna, invitandoli a votare ma a fare una scelta che escluda i partiti che oggi si sono compromessi con l’attuale andazzo politico quali il Pd, il Pdl e il Fli e la Lega, per ovvie ragioni. Sarebbe una vera e propria rivoluzione immaginando l’area di sinistra che raggiunga il 20-25% di consensi, l’Idv altrettanto, ecc. Il risultato sarebbe quello di togliere di mezzo l’attuale classe politica o, per lo meno, di renderla “impotente”.
Oggi, invece, si preme il pedale dell’acceleratore sull’anti-partito e sull’anti-politica per calcolo più che per convinzione per ridurre, elettoralmente parlando, l’area del dissenso attraverso il non voto e per far prevalere quella del consenso.
Se gli italiani, una volta tanto, fossero compatti e meno masochisti e meno sedotti dalle logiche consumistiche e soprattutto dalle promesse da marinaio dei nostri governanti, noi avremmo la possibilità di operare una rivoluzione democratica senza precedenti ed affermare che se sono cadute le ideologie restano i valori nel rispetto di due diritti uno legato all’altro in modo indissolubile: il diritto alla vita e il diritto a viverla in dignità e in libertà. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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