Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Bullismo a scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2022

Le ragazze e i ragazzi con disabilità hanno maggiori probabilità dei loro coetanei di subire violenze, abusi sessuali e bullismo nelle scuole, a casa e nelle istituzioni dell’Unione europea. È fondamentale quindi creare ambienti educativi democratici liberi da bullismo, equi ed inclusivi nei confronti della disabilità. Una delle cinque priorità della terza strategia del Consiglio d’Europa per i diritti dei minori è la protezione dei bambini da ogni forma di violenza. Spesso i bambini devono anche affrontare violenze legate alla loro disabilità, così come altre forme di violenza più sottili, come l’esclusione e l’isolamento (Violence against children with disabilities: legislation, policies and programmes in the EU, European Union Agency for Fundamental Rights, 2015). È quindi fondamentale implementare azioni per affrontare il bullismo nelle scuole, con un focus particolare nei confronti dei giovani con disabilità o Bisogni Educativi Speciali.L’articolo 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità riflette un chiaro impegno degli Stati parte a garantire un sistema educativo inclusivo per i bambini con disabilità, e obbliga gli Stati a fornire il supporto necessario per facilitare la loro piena ed equa partecipazione all’istruzione.Per affrontare queste sfide, il progetto YAB – Young Ambassadors against bullying and cyberbullying, partirà avendo come riferimento il progetto del MOIGE, “Giovani ambasciatori contro il bullismo e il rischio informatico”. I giovani studenti diventano protagonisti e ambasciatori di una campagna anti-bullismo basata sulla peer to peer education. Partner del progetto, quattro Nazioni Europee: Spagna, Italia, Croazia e Irlanda.L’Italia, grazie al partner Moige, formerà 10 insegnanti e 20 giovani ambasciatori (studenti tra gli 11 e i 18 anni con e senza disabilità) che saranno divisi in 3 gruppi al fine di sviluppare, in squadre, dei progetti per una campagna di sensibilizzazione sul tema del bullismo e cyberbullismo. Saranno supportati da insegnanti ed esperti delle organizzazioni partner che agiranno come facilitatori nell’attivazione della formazione tra pari. Ogni ambasciatore coinvolgerà nella sua rete almeno 10 coetanei e 5 membri della comunità (genitori e rappresentanti della comunità locale).

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