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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘globale’

Riscaldamento globale in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2020

Guardando all’Italia la situazione è preoccupante. Le nostre province stanno registrando pericolosi incrementi: ben 72 su 110 province totali (il 65%) superano la media continentale (+1,990°C). Fra le realtà più colpite spicca Brindisi, la più riscaldata d’Italia, che secondo quanto riporta l’osservatorio ha subito un riscaldamento di +3.12° C gradi. Appena sotto le città metropolitane Roma (3,07°) e Milano (2,85°), al secondo e quarto posto, sul podio anche Sondrio (2,98°), al terzo posto. In ordine fino alla 20esima posizione troviamo Latina (2,79°), Vicenza (2,76°), Monza Brianza (2,73°), Bolzano-Bozen (2,71°), Lecce (2,69°), Taranto (2,68°), Campobasso (2,67°), Verbano-Cusio-Ossola (2,66°), Reggio Calabria (2,65°), Pordenone (2,63°), Varese (2,61°), Bergamo (2,58°), Verona (2,56°), Brescia (2,56°), Treviso (2,54°) e Frosinone (2,53°).La regione che ha registrato l’incremento maggiore è il Lazio (+2,66 °C), seguita da Trentino-Alto Adige (+2,57 °C) e Lombardia (+2,56 °C).
Il campanello d’allarme suonato dall’Osservatorio non è passato inosservato all’ex euro-parlamentare Marco Cappato (Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore di EUMANS!, il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile) attualmente attivo a livello internazionale con stopglobalwarming.eu, l’unica iniziativa formale già incardinata istituzionalmente sul tema in alternativa all’inerzia della UE, una ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) nata da un’idea avanzata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati e che vanta la fiducia di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come il climatologo L.Mercalli, e artisti come G. Salvatores, O.Toscani, G.Muccino, Pif, Fedez, T.Gelisio, M.Maionchi, G.Covatta N. Zilli, N.Marcorè, G.Innocenzi, C.Capotondi, G.Muccino, Arisa, Pif e P.Pardo.Stopglobalwarming.eu, promossa insieme a esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (ex co-Presidente del Partito Verde Europeo), al raggiungimento del milione di firme chiederà alla Commissione Europea di impegnarsi a elaborare la proposta legislativa di fermare il riscaldamento globale spostando le tasse dalle persone all’ambiente, e dunque tassando le emissioni di CO2 e riducendo le tasse sul lavoro. Secondo la proposta, chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata (dai 50 euro iniziali a 100 dopo 5 anni) incentivando il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga. In questo modo l’Unione Europea potrebbe ricavare un tesoretto di 180 miliardi di euro all’anno per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori europei.
Per raggiungere il milione di firme necessario, notizia dell’ultim’ora, è appena stato prorogato di 6 mesi il termine inizialmente fissato al 20 luglio 2020, e ora spostato al 20 gennaio 2021.

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Nuova iniziativa globale della Microsoft

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2020

Microsoft Corp. ha annunciato una nuova iniziativa globale volte a portare più competenze digitali a 25 milioni di persone in tutto il mondo entro la fine dell’anno. L’annuncio arriva in risposta alla crisi economica globale causata dalla pandemia di COVID-19. L’ampliamento dell’accesso alle competenze digitali è un passo importante per accelerare la ripresa economica, soprattutto per le persone più colpite dalla perdita di posti di lavoro.Il piano si traduce in una serie di iniziative e strumenti digitali che coinvolgono tutti coloro interessati ad aggiornare e riqualificare le proprie competenze. Il piano riunisce risorse esistenti e nuove da parte di diverse aree dell’azienda, tra cui LinkedIn e GitHub. In particolare, l’iniziativa comprende:l’utilizzo di tecnologie come Big Data e Analytics in grado di identificare le competenze e i profili più richiesti per percorsi di carriera
Contenuti di formazione gratuiti per tutto il 2020 con accesso a risorse Microsoft, LinkedIn e GitHub per aiutare le persone a sviluppare le competenze richieste dal mercato del lavoro
Connessione delle competenze alle opportunità di lavoro. Accesso a costi ridotti alle certificazioni Microsoft riconosciute dal mercato fino alla fine del 2020 e accesso gratuito a strumenti avanzati di ricerca del lavoro. Infine, per aiutare le comunità più vulnerabili, Microsoft ha annunciato anche un investimento di 20 milioni di dollari in donazioni per aiutare le organizzazioni no profit di tutto il mondo ad assistere coloro che ne hanno più bisogno, tra cui persone con un basso reddito, basso livello di istruzione e le minoranze. Un quarto di questo totale, 5 milioni di dollari, sarà erogato in donazioni a 50 organizzazioni no profit che operano nella comunità afro-americana degli Stati Uniti.L’azienda si impegna inoltre a rendere disponibili ai governi di tutto il mondo dati e analisi più forti, inclusi quelli di LinkedIn Economic Graph, in modo che possano valutare meglio le esigenze economiche locali. Microsoft si farà anche portavoce dell’importanza di investire nelle competenze e nella formazione affinché diventino temi prioritari nelle agende post Covid di Governi e Istituzioni. Entro la fine dell’anno, inoltre, sarà introdotto all’interno di Microsoft Teams una nuova app per l’apprendimento, affinché diventi uno strumento utile di aggiornamento delle competenze per tutti i lavoratori.
“La pandemia ha generato una crisi economica e sanitaria senza precedenti e mentre il mondo si sta piano piano rialzando, dobbiamo assicurarci che nessuno rimanga indietro” ha commentato Satya Nadella, CEO Microsoft. “Oggi Microsoft, LinkedIn e GitHub uniscono le forze per ripensare a come le persone apprendono e applicano nuove competenze, aiutando 25 milioni di persone attualmente senza lavoro a prepararsi per i lavori del futuro”.
Sul fronte competenze digitali, Microsoft ha avviato dal settembre 2018 l’ambizioso piano Ambizione Italia volto a creare, attraverso molteplici iniziative sul territorio, opportunità di formazione e riqualificazione delle competenze per studenti e professionisti IT. Nel primo anno, il programma Ambizione Italia con il supporto dei partner Microsoft ha formato oltre 500.000 persone nel Paese sulle nuove competenze digitali, creando opportunità di apprendimento per giovani, docenti, professionisti e disoccupati.
Il piano infatti prevede un focus importante sulla formazione, con training e percorsi di aggiornamento con l’obiettivo di raggiungere 1,5 milioni di persone tra studenti, professionisti e disoccupati entro i prossimi tre anni.

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Il permafrost in Siberia si scioglie e l’effetto serra globale aumenta

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Nelle regioni artiche il riscaldamento del clima provoca lo scioglimento del permafrost che a sua volta minaccia di aumentare l’effetto serra globale. Questo fenomeno, purtroppo, è noto alla comunità scientifica internazionale. Ciò che invece non era noto fino ad oggi è l’età e la quantità del carbonio emesso in atmosfera come gas effetto serra, proveniente dalle acque che sovrastano i terreni perennemente ghiacciati della tundra siberiana. A scoprirlo è stata una ricerca condotta dalla Vrije Universiteit di Amsterdam, a cui ha partecipato anche la Fondazione Edmund Mach, approdata di recente sulla prestigiosa rivista Nature Communications. Dallo studio, in particolare, è emerso che il carbonio antico, che deriva dallo scioglimento del permafrost, rappresenta solo il 20% delle emissioni di gas serra.

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Tecnologia globale: aggiornamento sulla volatilità di mercato

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

A cura di Paul Wick, Portfolio Manager di Columbia Threadneedle Investments. Il COVID-19 sta chiaramente avendo un significativo impatto negativo sull’economia mondiale e sui mercati finanziari, compreso il settore tecnologico. Al di là dell’epidemia, i fondamentali del settore rimangono sani, poiché molte delle tendenze positive degli ultimi anni continuano a stimolare il mercato, tra cui l’incremento della velocità di rete, investimenti di capitale nei data center su cloud e la continua vivacità del commercio online. Nelle ultime settimane una serie di società globali ha lanciato moniti sull’effetto del COVID-19 sulle proprie attività operative e il settore tecnologico non ha fatto eccezione, tra cui portafogli con partecipazioni in Apple e Microsoft. Forse questo non avrebbe dovuto sorprendere gli investitori, dato che il virus ha avuto origine in Cina. Il paese è diventato cruciale per il settore tecnologico, sia come partner della catena di fornitura che come fonte di reddito. (Apple ha ottenuto circa il 15% del suo fatturato dalla Cina nel quarto trimestre del 2019). In reazione all’epidemia, la Cina ha imposto misure quali le restrizioni sui viaggi, una faccenda problematica per le imprese tecnologiche. Sebbene sembri che l’attività sia in fase di ripresa, Apple e Microsoft hanno dimostrato che questo processo richiederà tempo. Una nota più positiva, il numero di casi di coronavirus in Cina sembra essersi stabilizzato. Pur prendendo atto delle informazioni ancora incomplete sulla portata e la durata del distanziamento sociale e sul suo impatto economico, seguite dall’incertezza sul futuro della ripresa, continuiamo a esaminare il processo di aggiornamento dei nostri modelli per riflettere le stime riviste e gli obiettivi di prezzo. I data center e i PC dovrebbero tenere il passo con le altre aree: il data center aziendale è stato debole per tutto il 2019, quindi quest’area non dovrebbe dover ridurre le stime dai livelli di picco. Si pensava che la domanda di PC sarebbe stata debole, tuttavia potrebbero esserci margini di miglioramento, dal momento che dovrebbe verificarsi una “fase di attrezzaggio”, in cui aziende e studenti dovranno acquistare computer e monitor aggiuntivi per lavorare o studiare da remoto da casa. Nel frattempo, il cloud dovrebbe trarre vantaggio da un numero maggiore di attività quotidiane che si spostano online. La spesa per le infrastrutture di rete aziendali è in genere meno volatile rispetto ad altre componenti dell’hardware IT aziendale. I governi potrebbero anche prendere in considerazione progetti infrastrutturalin come il 5G e il potenziamento a livello di dimensioni, simili a quelli intrapresi dalla Cina nel 2009 con il 4G. I WFE (Wafer Fab Equipment) e le memorie sono livellate al computing e ai ricevitori e sembrano uscire dai livelli minimi del 2019. Queste società dovrebbero riuscire a reggere meglio, grazie ai trend positivi nel computing e nella comunicazione.L’incertezza cruciale della seconda metà del 2020 è l’uscita dell’iPhone 5G, rispetto alla quale il management si è mostrato laconico, adottando un atteggiamento prudente. Il prezzo delle azioni di Broadcom si è ritrovato sotto pressione poiché molti investitori considerano l’azienda molto indebitata, incline all’M&A e con una elevata esposizione ad Apple. Anche se molte di queste considerazioni erano vere storicamente, e alcune di esse rimangono tali, non forniscono un quadro completo della questione. Oggi, il mix aziendale di Broadcom prevede una spesa maggiore per data center/reti rispetto ai telefoni cellulari. I ricavi ricorrenti rinvenienti dai software di Broadcom costituiscono il 20% del suo fatturato, ha margini lordi superiori al 70%, margini operativi maggiori del 50% e un margine del flusso di cassa libero di circa il 45%; per l’esercizio fiscale 2019, gli azionisti riotterranno 10 miliardi di dollari, compresi 4 miliardi di dividendi, e nell’esercizio 2020 si prevede un’ulteriore crescita dei dividendi (fonte: Bloomberg, 2020).Il leverage dell’azienda non è di livelli estremi e il management si impegna a ridurre il suo livello di debito assoluto. Broadcom è più simile a una società software matura più che a un’azienda produttrice di semiconduttori volatile e, se il management proseguirà sul suo cammino, dando prova di crescita delle vendite nel comparto software, crescita del flusso di cassa libero e tassi di crescita annuali composti con dividendi a due cifre, e se continuerà a ridurre il livello di debito assoluto, riteniamo che le sue azioni reggeranno bene. I semiconduttori sono stati tra i fanalini di coda dei mercati tecnologici nella settimana che termina il 20 marzo, quando le guidance sugli utili sono state ritirate da Lam Research nel corso della settimana. Il 16 marzo, diverse contee in California hanno emesso un provvedimento di coprifuoco (“shelter in place order”), che impone all’azienda di interrompere temporaneamente i lavori in loco nelle sedi Fremont e Livermore per tre settimane. Inoltre, Lam Research ha attività nella catena di approvvigionamento in Malesia e il 16 marzo il governo malese ha emesso un provvedimento volto a chiudere alcune attività commerciali. L’attuazione di questi provvedimenti impedisce all’azienda di produrre negli impianti di Fremont e Livermore (California) e di ricevere i ricambi necessari dai suoi principali fornitori. Queste direttive governative possono influire sulla capacità dell’azienda di rispettare le guidance finanziarie del trimestre di marzo. Il ritiro della guidance ha influito negativamente su altri fabbricanti di prodotti semilavorati presenti nei nostri portafogli tecnologici globali, tra cui AMAT e Teradyne.Nel breve termine, la presenza di tendenze ambivalenti nel segmento del computing che rimangono marcate e il fatto che i telefoni 5G dovrebbero avere ancora un ciclo solido, anche se in ritardo rispetto a quanto previsto in precedenza, sono tra i motivi per ritenere che la spesa WFE dovrebbe reggere relativamente bene. Tuttavia, si prevede che l’impatto economico causato dal COVID-19, con un netto crollo delle attività produttive nel secondo trimestre e nel terzo trimestre del 2020, probabilmente produrrà un forte calo della spesa, sia da parte dei consumatori che delle aziende, che alla fine si ripercuoterà sulle dimensioni della spesa per WFE. A lungo termine, continuiamo ad apprezzare il settore WFE perché è un business sostenibile a lungo termine, basato sulla crescente domanda di semiconduttori nell’economia, con contenuti in crescita e un ampliamento delle applicazioni, come l’intelligenza artificiale. Anche la spesa in Logic/Foundry da parte di Intel, TSMC e i cinesi dovrebbe ritornare su solidi livelli secolari, mentre la spesa in NAND e DRAM dovrebbe riprendersi dai minimi per supportare la crescita della domanda di elettronica. In questo contesto, continuiamo a prevedere una notevole crescita di Lam Research in un orizzonte temporale a lungo termine.Il 25 marzo, Micron ha segnalato guadagni, margini lordi e ricavi pari a o al di sopra del limite superiore delle stime. Sebbene il periodo oggetto delle misurazioni si sia concluso prima delle interruzioni generalizzate dell’economia globale, il management ha constatato una certa solidità nei data center e nei PC, che hanno assistito a un aumento della domanda legata ai trend del telelavoro e della didattica a distanza, che contribuisce a compensare alcuni dei punti deboli riscontrati nel settore della telefonia, dell’elettronica di consumo e delle auto. Micron ha un leverage consistente nei confronti del computing, del 5G e dell’inflessione positiva nella definizione dei prezzi di NAND/DRAM per contribuire a mitigare alcuni degli effetti economici negativi del COVID-19. Micron dovrebbe continuare a trarre vantaggio dalla sua esposizione alle tendenze secolari dei data center, dei videogame e dell’e-commerce di consumo. Inoltre, il miglioramento della redditività strutturale del settore delle memorie dovrebbe attenuare la volatilità ciclica dei prezzi che è stata storicamente associata al settore. Il team continua a monitorare le tendenze di domanda/offerta del settore delle memorie.Sebbene lo scenario legato al COVID-19 sia ancora in divenire, continuiamo a essere dell’idea che l’epidemia del coronavirus non spazzerà via le tendenze tecnologiche trasformazionali di lungo periodo del cloud computing, del 5G, dei veicoli elettrici, dello streaming e della sicurezza informatica per i prossimi anni. Continuiamo a tenere d’occhio la situazione e restiamo all’erta per scovare qualsiasi divario significativo tra le valutazioni del settore e i fondamentali sottostanti. Continuiamo a impegnarci con il nostro processo di investimento collaudato e disciplinato, che si basa su un’approfondita analisi dei fondamentali per identificare le società che scambiano a valutazioni interessanti e che hanno le migliori prospettive di crescita e il potenziale per garantire un solido ritorno sugli investimenti nel corso del tempo.

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Dazi: Si profila una guerra commerciale globale?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 giugno 2018

“Fa bene l’Unione Europea a rispondere alla follia dei dazi americani con i contro-dazi per difendere le nostre produzioni, dall’acciaio ai prodotti agroalimentari, ma, come ha giustamente detto il Presidente Tajani, nessuno può permettersi una guerra commerciale.E’ quindi assolutamente necessario che il Governo italiano faccia di tutto con i partner europei per scongiurare questo enorme pericolo. Da questo dossier, si capisce che l’Europa è necessaria e ci indica l’importanza di una Europa unita e compatta, che sia in grado di dialogare con il Governo americano ribadendo la necessità che, anche su questi temi, ci sia un ‘patto’ atlantico vero e forte, altrimenti poi come ci può chiedere l’America di essere duri sulle sanzioni alla Russia?”. Lo afferma in una nota Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia. (n.r. Questa guerra era nell’aria ed è la diretta conseguenza delle disomogeneità economiche, finanziarie e retributive del mondo del lavoro. La globalizzazione le ha messe a nudo e ora è necessario andare alla radice del problema se non vogliamo che ci travolga)

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Per una civiltà globale dell’alleanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Loppiano. “Costruire una cultura condivisa dell’incontro”. È questa la sfida che Papa Francesco ha lanciato dal centro internazionale di Loppiano (FI) ai 7.000 presenti davanti al Santuario Maria Theotókos. Facendo riferimento alle “urgenze spesso drammatiche che ci interpellano da ogni parte e non possono lasciarci tranquilli” – il Santo Padre ha sottolineato che non è più sufficiente solo “l’incontro tra le persone, le culture e i popoli”. Occorrono uomini e donne “capaci di tracciare strade nuove da percorrere insieme” per dar vita ad “una civiltà globale dell’alleanza”. Papa Francesco è arrivato presso il centro dei Focolari alle ore 10 atteso da Maria Voce, presidente del Movimento, Jesús Morán, copresidente e dal vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini. Dopo una breve sosta di preghiera dentro il santuario, ha incontrato gli 850 abitanti di Loppiano provenienti da 65 nazioni e le migliaia di persone arrivate da tutta l’Italia e oltre in maggioranza aderenti al Movimento dei Focolari. È la prima volta che un pontefice visita questa “piccola città”, che – come l’ha definita Maria Voce nel suo indirizzo di saluto – vuole essere “laboratorio di convivenza umana, bozzetto di mondo unito e testimonianza di come potrebbe essere la società se fosse basata sull’amore reciproco del Vangelo”. È seguito un dialogo aperto e schietto, scandito da alcune domande poste da un gruppo di cittadini di Loppiano. Le domande hanno toccato da varie prospettive il tema della sfida cristiana nei confronti della modernità. Il Santo Padre ha incoraggiato a non “nascondersi nel quieto vivere, nel perbenismo, o addirittura in una sottile ipocrisia, (…) ma di vivere da discepoli sinceri e coraggiosi in carità e verità” e di affrontare le difficoltà “con tenacia, serenità, positività, fantasia… e anche un po’ di umorismo”. E facendo riferimento alla missione di un progetto originale come Loppiano nell’odierno contesto sociale, il Papa ha invitato ad alzare lo sguardo insieme a lui “per guardare con fedeltà fiduciosa e con creatività generosa al futuro che comincia già oggi”.Dopo aver impartito ai presenti la sua benedizione, 37 cittadini di Loppiano di diverse provenienze, religioni, età ed estrazione sociale hanno salutato personalmente Papa Francesco.In risposta alle parole del Santo Padre, il copresidente dei Focolari, Jesús Morán gli ha consegnato un dono simbolico: un “patto” firmato da tutti gli abitanti, con l’impegno di vivere affinché Loppiano sia sempre più un luogo di fraternità e reciprocità. All’invito di sottoscrivere a sua volta il “Patto di Loppiano” il Santo Padre ha aderito con gioia, tra gli applausi di tutti i presenti.

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Immigrazione: la risposta deve essere globale

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

berlino immigratiBruxelles. In una risoluzione approvata qualche giorno fa i deputati hanno richiesto con urgenza misure multilaterali per controllare il numero, senza precedenti, di migranti in movimento in tutto il mondo e per far cessare le morti nel Mediterraneo.Nella risoluzione, approvata con 333 voti favorevoli, 310 contrari e 46 astensioni, si chiede:
un “regime di governance multilaterale” per la migrazione internazionale, fondato sulla cooperazione;
una più stretta cooperazione tra l’UE, gli organismi specializzati delle Nazioni Unite, le banche multilaterali di sviluppo, organizzazioni regionali e altri attori;
la creazione di una vera e propria politica comune europea in materia di migrazione incentrata sui diritti umani e basata sul principio di solidarietà tra gli Stati membri;
il coinvolgimento del Parlamento nella creazione e nell’implementazione del Quadro di partenariato e i relativi “migration compact” che l’UE sta attualmente negoziando con Paesi terzi come Giordania e Libano: deputati condannano la mancanza di trasparenza su questi accordi, che finora non sono stati dibattuti prima dell’adozione;
assistenza e cooperazione UE “incondizionate”: il supporto dell’UE non dovrebbe “incentivare i Paesi terzi a cooperare alla riammissione dei migranti irregolari o dissuadere con la coercizione le persone dal mettersi in viaggio, oppure fermare i flussi diretti in Europa”.
“Il sistema di aiuti umanitari è completamente sorpassato e, quindi, abbiamo bisogno di un approccio più olistico e duraturo, con legami più stretti tra sfera umanitaria da un lato e lo sviluppo dall’altro”, ha detto il correlatore Agustín Díaz de Mera (EPP, ES), nel corso del dibattito in Plenaria.
“Non dovremmo parlare di una crisi migratoria, ma piuttosto di una crisi della solidarietà all’interno dell’UE. Possiamo anche parlare di una crisi istituzionale, poiché il Consiglio dell’Unione europea non è in grado di rispettare i propri impegni, di una crisi morale, poiché sembriamo più preoccupati a chiudere i nostri confini e incoraggiare i rimpatri, piuttosto che affrontare le cause profonde della crisi che vediamo”, ha aggiunto la correlatrice Elena Valenciano (S&D, ES)

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L’innovazione tecnologica e il settore sanitario globale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 novembre 2016

the-future-of-healthcareEntro il 2025, si prevede che l’ecosistema della sanità avrà un aspetto radicalmente diverso rispetto ad oggi. Crescendo con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 5,6%, il settore sanitario globale probabilmente raggiungerà quota 2,69 trilioni di dollari di entrate entro il 2025. Tuttavia, le regioni e i settori che genereranno questi profitti cambieranno in modo significativo:Se attualmente l’Europa è il secondo mercato della sanità più grande del mondo, l’Asia è destinata a prendere il suo posto entro il 2025. Il Nord America dovrebbe rappresentare il più grande mercato della sanità fino al 2028 circa, quando l’Asia probabilmente guadagnerà il primo posto.
La crescita della regione Asia-Pacifico nella spesa sanitaria (come percentuale del PIL) è destinata ad essere maggiore rispetto a quella di Nord America ed Europa, sostenendo la forte crescita del mercato.Entro il 2025, l’America Latina è destinata a superare il Giappone diventando il quarto mercato della sanità a livello globale.L’invecchiamento della popolazione in tutto il mondo metterà alla prova i sistemi sanitari esistenti dal punto di vista finanziario e richiederà risultati migliori in ambito sanitario. Ciò provocherà uno spostamento verso cure basate sul valore e richiederà un cambiamento radicale delle politiche nazionali.Anche la crescita della consumerizzazione porterà a modelli di assistenza sanitaria incentrati sul paziente.I progressi tecnologici sbloccheranno valori e segmenti prima inaccessibili. Tra gli altri, le interfacce cervello-computer, gli avatar digitali, i dispositivi indossabili e la medicina di precisione si affermeranno come tecnologie di punta.Il settore dell’informatica sanitaria assisterà alla crescita più rapida, crescendo a un tasso fenomenale del 16,1% fino al 2025. La nuova analisi, intitolata “Vision 2025 – Future of Healthcare”, che fa parte del programma Advanced Medical Technologies Growth Partnership Service di Frost & Sullivan, esplora i modi in cui si prevede che si evolverà il panorama della sanità. Identifica inoltre 18 tecnologie che avranno un forte impatto su questo settore, sottolinea le aree chiave di crescita all’interno di ogni segmento e si focalizza sulle sfide che le diverse regioni dovranno affrontare per ottenere migliori prospettive future per la sanità.Per accedere gratuitamente a maggiori informazioni su questo studio e registrarsi per un Growth Strategy Dialogue, un rapporto interattivo gratuito con i leader di pensiero di Frost & Sullivan, si prega di visitare: http://frost.ly/12w
“Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento della diffusione delle malattie croniche, aumenterà l’attenzione posta su prevenzione e monitoraggio. Ciò si riflette nell’aumento della percentuale della spesa sanitaria destinata a prevenzione, monitoraggio e diagnosi, mentre la quota destinata alle cure diminuirà”, osserva Siddharth Shah, analista del gruppo Transformational Health di Frost & Sullivan. “I nuovi progressi tecnologici volti ad aiutare a mitigare la situazione creeranno nuove opportunità da miliardi di dollari in tutti i settori collegati. L’effetto combinato dei cambiamenti trasformazionali e delle nuove opportunità faciliteranno la nascita di nuovi modelli di business nel settore.”
Frost & Sullivan presenterà aggiornamenti settimanali sui risultati chiave di questa analisi. Le aree di focus comprenderanno: il futuro della sanità nei diversi settori, il futuro della sanità nelle diverse regioni e le 18 più importanti tecnologie che daranno forma a questo settore fino al 2025. (foto: The Future of Healthcare)

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Mediazione, FIMC osservatore esterno ONU per riscrivere le regole globali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2015

firenzeFirenze. Nuovo importante riconoscimento internazionale per la Florence International Mediation Chamber (FIMC), il servizio di mediazione internazionale ad altissimi standard qualitativi per cittadini e imprese curato da Camera di Commercio di Firenze. A poche settimane dalla sua istituzione, dopo le firme con Singapore e New York, la Commissione dell’ONU per il Commercio Internazionale (UNCITRAL) ha, infatti, riconosciuto a FIMC lo status di osservatore esterno, come organizzazione non governativa, ai lavori del Working Group II, il tavolo dedicato specificatamente alla mediazione. Lo stato di osservatore esterno consente di fare interventi, osservazioni e proposte fin da subito, tanto che al vertice che si apre oggi alla sede ONU del Vienna International Centre e che si chiuderà l’11 settembre, FIMC porterà un contributo per rendere immediatamente esecutivi gli accordi risultanti dalla mediazione internazionale, prendendo spunto dall’esperienza maturata dalla Camera di Commercio di Firenze nel campo della mediazione nazionale e dalla normativa italiana che dal 2010 prevede l’esecutività degli accordi raggiunti in mediazione. In questo periodo il Working Group II sta lavorando proprio a una convenzione internazionale che, se portata a termine, consentirà l’immediata esecutività degli accordi raggiunti nelle procedure internazionali in tutti gli Stati aderenti. Tale requisito aumenterà fortemente l’utilità della mediazione per le imprese che operano nel contesto internazionale e, conseguentemente, ne incentiverà l’utilizzo.

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Esce il libro “Il casinò della finanza globale” di Mario Lettieri e Paolo Raimondi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2015

bocca della veritàRoma mercoledì, 22 luglio 2015, alle 18.30, Via San Giovanni Decollato, 9 (vicino a Campidoglio – Bocca della Verità) presso l’oratorio della Chiesa e dell’Arciconfraternita di Sant’Eligio de’ Ferrari presentazione del libro. Edito dalla EditricErmes, casa editrice di Potenza, arriva il libro «Il casinò della finanza globale” -Ricchezza per pochi. Un miliardo di poveri. Che mondo è?-. Gli autori, Mario Lettieri, già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi, economista con una lunga esperienza internazionale, dimostrano come, dopo 7 anni dal fallimento della Lehman Brothers e dallo scoppio della bolla finanziaria negli Usa, non siamo ancora usciti dal pantano della crisi globale Attraverso analisi e articoli, il libro ripercorre le tappe fondamentali della crisi globale fino a quella del debito pubblico in Europa e della Grecia. Nel 2012 gli autori, nel loro precedente scritto “I gattopardi di Wall Street”, spiegavano che la crisi finanziaria globale non era un “avvenimento imprevedibile”, ma il risultato inevitabile dell’eccessiva finanziarizzazione dell’economia, del ruolo nefasto della speculazione e della finanza derivata e della grande propensione al rischio. Molte economie, compresa quella italiana, sono state pesantemente colpite nei loro sistemi produttivi e sociali. Nel frattempo i super ricchi del pianeta lo sono diventati ancor di più, mentre i poveri hanno superato il miliardo. La ricchezza si è vertiginosamente concentrata nelle mani dello 0,1% dei più ricchi del mondo. I cittadini, le aziende e i governi, invece, sono stati oggetto di continue pressioni per far fronte ai propri debiti.Nonostante i tanti summit internazionali le necessarie riforme non sono state fatte. Invece, alle operazioni di bail out, cioè di salvataggio pubblico delle banche, è stato affiancato il bail in, cioè la possibilità di utilizzare anche parte dei depositi dei risparmiatori per salvare le banche in crisi!La speculazione continua, anche sulle materie prime e sui beni alimentari. I derivati più pericolosi, gli OTC, ammontano ancora a 700.000 (settecentomila) miliardi di dollari. Tutto ciò purtroppo mette in discussione con effetti destabilizzanti gli stessi assetti geopolitici mondiali . Nel libro si documenta come il processo di concentrazione del potere finanziario sia notevolmente cresciuto. Si pensi che, mentre nel 2009 le cinque maggiori banche americane detenevano l’80% dei derivati emessi negli Usa, oggi 4 banche soltanto – la JP Morgan Chase, la City Group, la Bank of America e la Goldman Sachs – detengono il 94% dell’intero ammontare, che è di circa 230 trilioni di dollari.
Tra l’altro si evidenzia il ruolo nefasto delle agenzie di rating e il loro grave conflitto di interesse con le “too big to fail”, cioè le banche più impegnate nella speculazione. Sulla scena mondiale sono apparsi nuovi protagonisti, i Paesi del BRICS, che legittimamente rivendicano nuove e più giuste regole monetarie, commerciali e finanziarie. In discussione è anzitutto il ruolo del dollaro come unica moneta di riferimento. Mirano a creare un nuovo sistema monetario multipolare, in cui il commercio e le transazioni internazionali dovrebbero operare sulla base di un paniere delle monete più importanti. I loro grandi progetti infrastrutturali a livello continentale rappresenteranno un importante volano per la ripresa dell’economia reale, degli investimenti e dell’occupazione nel mondo, anche in Italia.
L’Europa non può sottrarsi a queste sfide epocali. Rendere più solidale e più coesa l’Unione europea è una necessità ineludibile.

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BPM e Legg Mason annunciano un accordo per il collocamento dei prodotti Martin Currie in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2015

banca popolare milanoBanca Popolare di Milano e Legg Mason Global Asset Management, gestore globale con 703 miliardi di dollari di asset in gestione, rafforzano la loro collaborazione per ampliare l’offerta di prodotti distribuiti sul mercato italiano.Grazie a questo nuovo accordo infatti BPM diventa il primo collocatore in Italia dei fondi Martin Currie, l’ultima arrivata tra le società affiliate del gruppo Legg Mason, specializzata nella gestione azionaria attiva, con sede nel Regno Unito. Attraverso BPM gli investitori potranno accedere in particolare al fondo Legg Mason Martin Currie GF European Absolute Alpha, fondo azionario europeo gestito con una strategia long/short.Marco Negri country head Italia di Legg Mason, ha dichiarato: “Siamo molto lieti di questo nuovo passo in avanti con Banca Popolare di Milano. Si tratta infatti del rafforzamento di una collaborazione avviata lo scorso settembre, quando abbiamo reso disponibili alcuni nostri prodotti di punta attraverso questo storico marchio della distribuzione in Italia. Le sinergie che siamo riusciti a costruire con la rete di Private Banking hanno ricevuto riscontri fortemente positivi in breve tempo e abbiamo quindi deciso, di comune accordo, di affidare a BPM il lancio sul mercato italiano dell’ultima casa di gestione acquisita dal gruppo Legg Mason lo scorso anno, che propone un approccio assolutamente innovativo sul mercato azionario europeo. Crediamo molto nel prodotto di punta della nostra nuova affiliata, il Legg Mason Martin Currie GF European Absolute Alpha, un fondo azionario europeo long/short che mira a generare alfa tramite la selezione di posizioni lunghe e corte sui singoli titoli e con un processo di analisi macroeconomica volto a ridurre il rischio complessivo di portafoglio”.Gianfranco Venuti, Responsabile Private Banking e Wealth Management di Banca Popolare di Milano, aggiunge: “Per Banca Popolare di Milano si tratta di un accordo che conferma la strategia di perfezionamento e di diversificazione dell’offerta ai nostri clienti, parte di un disegno di più ampio respiro che vede il franchise BPM Private quale leva di crescita nel Piano Industriale. Attualmente il nostro servizio può contare su di una rete composta da 70 gestori (che diventeranno 150 a orizzonte di Piano) organizzati in 10 team in altrettanti headquarter fisici sul territorio, che si occupano di consigliare gli investimenti migliori, assistendo circa 10 mila clienti. Aver scelto Legg Mason Global Asset Management testimonia la forte spinta all’ottimizzazione della gestione di portafogli flessibili finalizzata a generare rendimenti assoluti. Questo tipo di approccio consente di far leva sulla differenziazione anche degli asset, così da offrire le migliori soluzioni di investimento alla nostra clientela. Puntiamo alla capacità di selezione delle best expertise gestionali di mercato, per essere dei manager-of manager capaci di dare al cliente una consulenza continuativa e qualificata. La collaborazione con Legg Mason ci consentirà di realizzare al meglio il rafforzamento della gamma prodotti, in ottica multi-brand”.Banca Popolare di Milano è una banca cooperativa con sede a Milano. Fondata nel 1865 e quotata in Borsa Italiana dal 1994; BPM conta 117 mila azionisti, di cui circa la metà sono anche soci. Con circa 7.700 dipendenti, un’articolata struttura distributiva presente sul territorio nazionale e formata da oltre 700 punti vendita, il Gruppo BPM è al servizio di un milione e 400mila clienti. Grazie ad un portafoglio di clientela nelle aree più produttive del paese e alla combinazione ottimale tra presidio di territorio ed eccellenze di prodotto, il Gruppo punta a divenire Banca di riferimento nel sistema.
Legg Mason è una società di gestione patrimoniale che opera su scala globale, con attivi in gestione (AUM) pari a 703mldUSD al 31 marzo 2015. Legg Mason offre soluzioni di gestione attiva degli asset presso numerosi centri d’investimento presenti in tutto il mondo. La sede ufficiale si trova a Baltimora, Maryland, e le azioni ordinarie della società sono quotate alla borsa di New York (simbolo: LM).

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La crisi finanziaria globale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2012

Da due anni a questa parte la crisi finanziaria globale ha fatto oscillare i suoi flussi negativi dagli Usa all’Argentina per poi passare all’Europa incominciando dall’anello più debole: la Grecia. La sua situazione di bilancio, per quanto nota agli addetti ai lavori, non era stata resa palese dalle statistiche ufficiali. Si è poi passati all’irlanda rea nel non aver posto rimedio alla profonda crisi delle sue banche e al Portogallo per il suo squilibrio sui conti con l’estero. Per l’Italia vi è stato un problema di governance. Il governo Berlusconi e gli altri di segno opposto, che si sono avvicendati in questi ultimi 20 anni, hanno fatto molto poco per il risanamento della finanza pubblica, per la lotta all’evasione fiscale, per le riforme strutturali, per l’ammodernamento del sistema paese dalla rete viaria intermodale a quella tecnologica e per colmare il divario economico-industriale tra Nord e Sud del Paese. E’ stato necessario sostituire i “politici” con i “tecnici” alla guida dell’esecutivo per compiere progressi prima ritenuti impensabili in direzione della sostenibilità finanziaria, dell’efficienza del sistema tributario, per la lotta all’evasione fiscale, per la razionalizzazione delle norme, istituzioni e prassi che tengono imbrigliate le energie del Paese comprimendo la competitività delle imprese e mortificando le aspettative dei giovani. Ma con il passare del tempo ci siamo resi conto che anche il governo Monti presenta i suoi limiti anche se la cura avviata sembra dare qualche buon frutto come la riduzione della pressione dei mercati sullo spread del debito pubblico. Le tanto decantate liberalizzazioni, infatti, sono state licenziate dal Parlamento in forma alquanto annacquata e la riforma delle pensioni ha creato più malumori che risultati positivi. In quest’ultimo caso il punto debole riguarda l’incapacità di chi ci governa di definire una “vera riforma” del sistema lungo la filiera “istruzione-lavoro-aggiornamenti professionali-pensioni”. Adottare provvedimenti “parziali” senza una visione d’insieme delle varie problematiche che vanno ad intrecciarsi, inevitabilmente, tra loro, significa aggravare inutilmente posizioni già critiche senza trarre quei benefici attesi per mettere in sicurezza, non nell’immediato, ma in prospettiva le politiche di risanamento globale. I miei centri studi hanno cercato di dimostrarlo ma è stata una vox clamans in deserto per il semplice motivo che non ragionano con la logica delle lobby ma progettano soluzioni i cui interessi sono erga omnes. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Progetto Dietetico Globale: ottimizzazione

Posted by fidest press agency su domenica, 8 maggio 2011

Il Progetto Dietetico Globale è un modello dietetico articolato in tre fasi distinte e successive: il dimagrimento, che, attraverso una dieta normoproteica a basso contenuto calorico (very low calorie diet), consente al paziente di raggiungere facilmente il peso desiderato; la transizione nella quale è prevista la progressiva rieducazione alimentare del paziente e l’ultima fase caratterizzata dall’impostazione d’un modello dietetico di tipo mediterraneo. Nonostante le very low calorie diets (VLCD) siano universalmente utilizzate da numerosi anni e la letteratura internazionale ne abbia ampiamente dimostrato l’efficacia, può accadere che alcuni pazienti, anche se motivati, non riescano ad aderire al rigido protocollo dietetico a causa della comparsa di disturbi dell’umore e del comportamento alimentare. Negli ultimi anni molti dei lavori scientifici alla base dei principi della Ritmonutrizione® hanno dimostrato che tali disturbi sono legati alla ridotta attività cerebrale di alcuni neuromediatori: dopamina, noradrenalina e serotonina e che un adeguato apporto con la dieta degli amminoacidi precursori tirosina e triptofano sia in grado di ridurre significativamente tali disturbi, migliorando i risultati d’un protocollo dietetico. Nel presente studio, randomizzato ed in doppio cieco, condotto su 102 pazienti, vengono confrontati i risultati sulla perdita di peso complessiva, sulla qualità della vita e sulla riduzione dei disturbi del comportamento alimentare di due gruppi di pazienti: il gruppo Ritmonutrizione (nel quale il Progetto Dietetico Globale è stato associato alla supplementazione di tirosina e triptofano) rispetto ad un gruppo standard (nel quale il Progetto Dietetico Globale non è stato associato a tale supplementazione). (Dottor Roberto Maugeri Varese, e Dottor Gilles Terracol Cuneo)

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Coty Inc. sta per acquisire philosophy, inc.

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2010

New York. Coty Inc., la principale azienda di cosmesi a livello mondiale e philosophy, inc., un’azienda di prodotti premium per la cura della pelle e cosmetici, hanno annunciato, oggi, che Coty ha accettato di acquisire philosophy da The Carlyle Group, una società di gestione dei beni alternativa e globale.  L’acquisizione di philosophy permetterà a Coty di diversificare ed espandere ulteriormente la propria divisione Coty Prestige, la quale gestirà il portafoglio di philosophy. philosophy è un marchio di bellezza focalizzato sulla cura della pelle e con un’importante presenza nel settore dei prodotti per il bagno e la cura del corpo. Fondata nel 1996, philosophy ha creato una forte connessione emozionale con i propri consumatori grazie alla particolare accessibilità del marchio e alla performance del prodotto. Si prevede che la linea di prodotti philosophy, venduta presso QVC, Sephora, Ulta, Nordstrom e altri rivenditori di prestigio, genererà vendite per oltre $200 milioni nel 2010 e continuerà a ricevere i premi più importanti dell’industria cosmetica.
Coty è stata fondata a Parigi nel 1904 da Francois Coty, al quale è stato riconosciuto di avere fondato l’industria dei profumi moderna.  Oggi, Coty Inc. è il leader riconosciuto della cosmetica in tutto il mondo con un fatturato netto attorno ai $4 miliardi. Il portafoglio marchi Coty Prestige è distribuito nei negozi di lusso ed extra-lusso e include Balenciaga, Bottega Veneta, Calvin Klein, Cerruti, Chloe, Chopard, Davidoff, Jennifer Lopez, Jil Sander, JOOP!, Karl Lagerfeld, Kenneth Cole, L.A.M.B. fragrance by Gwen Stefani, La Voce by Renee Fleming, Lancaster, Marc Jacobs, Nikos, Sarah Jessica Parker, Vera Wang, Vivienne Westwood e Wolfgang Joop.  Il portafoglio marchi Coty Beauty è distribuito su scala più ampia e include adidas, ASTOR, Baby Phat, Beyonce Knowles, Celine Dion, Chupa Chups, David and Victoria Beckham, Esprit, Exclamation, Faith Hill, GUESS, Halle Berry, Jovan, Kate Moss, Kylie Minogue, La Cross, Lady Gaga, Miss Sporty, Nautica, N.Y.C. New York Color, Pierre Cardin, Playboy, Rimmel, Sally Hansen, Stetson, Tim McGraw e Tonino Lamborghini.
Philosophy è un marchio che si rivolge alla cura della persona concentrandosi sulla cura della pelle e celebrando allo stesso tempo la bellezza dello spirito umano

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Fondo Globale contro AIDS, Tubercolosi e Malaria

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2010

Si è aperta al quartier generale dell’Onu a New York, presieduta dal segretario generale Ban Ki-moon la conferenza sul fondo globale. L’appuntamento, a cadenza triennale, riunisce tutti i paesi donatori del Fondo che in quell’occasione dichiarano con quale cifra s’impegnano a sostenere i progetti finanziati attraverso il FG nel triennio successivo. “La situazione del nostro paese a riguardo è imbarazzante”, denuncia Giorgio Menchini dell’Osservatorio AIDS – rete di 20 ong italiane e internazionali impegnate nelle lotta contro l’AIDS. L’imbarazzo nasce non solo dal fatto che l’Italia farà probabilmente scena muta sui soldi da versare in futuro, ma anche dalla condizione di insolvenza del nostro governo riguardo alle quote del 2009 e, finora, anche del 2010”. Al G8 dell’Aquila, il presidente Berlusconi – che non perde occasione per ricordare che nel 2001 fu lui a tenere a battesimo il neonato Fondo Globale al vertice di Genova – aveva promesso davanti alle telecamere che entro un mese avrebbe versato la quota di 130 milioni di euro relativa al 2009. “È passato più di un anno – commenta Menchini – e non solo la quota non è stata versata, ma non si sa nulla a riguardo. Cosa intende fare l’Italia? Verserà le quote promesse e mai versate? Non è dato saperlo “Il problema più grave è che l’insolvenza del Governo italiano ricade direttamente su progetti che – nei paesi a basso reddito, e specialmente in Africa – hanno un’importanza vitale nella lotta contro l’AIDS, la TB, la Malaria. Il loro numero potrebbe essere ridotto, dal momento che il FG approva i progetti  in base  agli impegni finanziari dichiarati dei donatori. Le conseguenze sarebbero, in questo caso, gravissime”.

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Le imprese globali per favorire la ripresa

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

Londra. Le imprese stanno progettando di investire di più nei prossimi dodici mesi e un dirigente di alto livello su quattro (29%) dichiara di voler aumentare il personale.  In tutto il mondo, un dirigente di alto livello su quattro è meno fiducioso oggi rispetto all’inizio dell’anno, secondo uno studio internazionale sulla ripresa economica pubblicato oggi, giovedì 2 settembre. Tuttavia, l’umore varia notevolmente da paese a paese. Il pessimismo è più accentuato negli USA, dove gli indicatori di fiducia sono crollati dall’inizio dell’anno, mentre in Oriente l’ottimismo è in costante aumento.  Il rapporto di Evershed, Tools for Recovery, che raccoglie i pareri di oltre mille dirigenti d’impresa di alto livello in Cina, USA, Europa e negli Emirati Arabi Uniti (EAU), rivela segni di ripresa nell’attività di fusione e acquisizione su scala globale. Un’impresa su cinque (22%) ha affermato che nel prossimo anno sarà a caccia di acquisizioni, con un trend in aumento rispetto al 13% negli ultimi 18 mesi.  Anche in questo caso, la Russia è in testa con il 42% delle imprese che prevedono acquisizioni nei prossimi 12 mesi.  In prospettiva, la ricerca mostra che le imprese continueranno a spingere la domanda e mostreranno una maggiore propensione a investire in tre aree chiave: livelli del personale, attività di marketing e progetti di ricerca e sviluppo.  Questo segue alcune decisioni difficili adottate nel corso degli ultimi 18 mesi, con il 46% delle imprese che hanno tagliato le spese discrezionali, il 38% che hanno congelato o ridotto le retribuzioni e il 34% che hanno attuato riduzioni del personale. In questo periodo, le perdite di posti di lavoro sono state più intense negli USA, in Francia e negli EAU.
Eversheds LLP e le sue sedi in tutto il mondo contano più di 3.500 consulenti legali ed economici, che forniscono servizi al settore commerciale e al mondo della finanza in ambito, sia privato sia pubblico. L’accesso a questi servizi è fornito attraverso 44 (?) sedi internazionali in 26 (?) giurisdizioni. Eversheds combina la conoscenza dei mercati locali con l’accesso ai settori di specializzazione, alle risorse e alle capacità internazionali di uno dei maggiori studi legali del mondo.  http://www.eversheds.com

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La crisi globale non scuote il G8

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2010

Toronto, Cala il sipario sul Vertice G8 canadese e l’epilogo è amaro: “I leader dei Paesi più ricchi del mondo non hanno adottato alcuna iniziativa concreta per combattere la povertà, e l’Italia non ha dato alcun segnale di inversione di rotta rispetto alle promesse mancate degli anni passati”. Questa la denuncia di Luca De Fraia, Vice segretario generale di ActionAid Italia, dal media center di Toronto.Nella dichiarazione finale, presentata alle ore 12 dal Primo Ministro canadese Harper, gli Otto Grandi hanno riconfermato in modo rituale gli impegni già assunti negli anni passati: nessun riferimento al mancato raggiungimento degli impegni sottoscritti a Gleneagles, nonostante un ammanco di 18 miliardi di dollari. “L’unica eccezione concreta è l’impegno del governo canadese di investire 1,2 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni: poca cosa rispetto all’esigenza di salvare gli Obiettivi del Millennio per la lotta alla povertà”, afferma De Fraia. Rispetto agli impegni presi in tema di sicurezza alimentare al Vertice de L’Aquila, nella dichiarazione finale si afferma che, dei 22 miliardi di dollari promessi dai Paesi donatori per i prossimi tre anni, solamente 6,5 miliardi di dollari sono stati impegnati. “Considerando che i fondi necessari per far fronte al costante aumento del numero di affamati sono pari a 40 miliardi di dollari annui, sarebbe stato necessario che i G8 avessero adottato obiettivi all’altezza della sfida e scadenze chiare per dare seguito agli impegni sulla sicurezza alimentare presi solo un anno fa”, continua De Fraia. L’Italia si presentava al Summit con un buco di 21 miliardi di dollari rispetto alle promesse mancate di questi anni, senza aver saldato i conti con il Fondo Globale per la lotta all’HIV per circa 280 milioni di euro, e rimanendo nelle ultime posizioni nell’iniziativa per la sicurezza alimentare annunciata l’anno scorso a L’Aquila. “Questo G8 rappresentava per l’Italia la possibilità di ristabilire la sua credibilità internazionale come partner affidabile. Nonostante ciò, la voce del nostro Paese in questi giorni di Summit è stata debole, lanciando messaggi contradditori di sostegno alla Muskoka Initiative e facendo mancare l’appoggio all’adozione di una tassa sulle transazioni finanziarie (FTT)”, dichiara De Fraia. “Se il nostro Paese vuole mantenere un ruolo nella nuova geopolitica globale, le istituzioni italiane devono dare un segnale di responsabilità”, dichiara De Fraia. “Il Governo deve approntare il piano di riallineamento per portare le risorse investite per la lotta alla povertà in linea con gli obiettivi stabiliti a livello internazionale, come promesso dal Ministro dell’Economia Tremonti un anno fa”.

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Mercato dei derivati

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2010

Parlamento europeo. Il mercato degli strumenti derivati deve essere sottoposto a regole più  rigorose al fine di ridurre il business speculativo e assicurare che il maggior numero possibile di derivati sia reso più trasparente, riducendone cosi il rischio. Questo è il messaggio principale della risoluzione approvata martedì dal PE, che propone anche soluzioni specifiche per i cosiddetti credit default swaps e per le aziende.  Il testo approvato invita la Commissione a esaminare nuove modalità per ridurre in modo significativo il volume globale di prodotti derivati e sostiene la proposta dell’Esecutivo di proporre requisiti patrimoniali più elevati per gli istituti finanziari in caso di contratti bilaterali di derivati non ammissibili alla compensazione centrale e dunque al sistema di riduzione del rischio (sistema di controparti centrali di compensazione o CCP). Al fine di contrastare le fluttuazioni sproporzionate dei prezzi e le bolle speculative, il PE invita la Commissione a elaborare misure che consentano alle autorità di regolamentazione di fissare dei limiti per le posizioni di mercato.  La nuova legislazione che sarà proposta dalla Commissione dovrà anche includere norme sul divieto di eseguire operazioni su materie prime e prodotti agricoli con finalità puramente speculative. In tal senso, bisogna imporre, secondo i deputati, limiti rigorosi per le transazioni in tali settori, con particolare riferimento ai generi alimentari di prima necessità nei paesi in via di sviluppo e alle quote di emissione dei gas a effetto serra.  Uno dei punti principali del testo approvato è la necessità che un maggior numero di prodotti finanziari derivati sia trattato a partire da un sistema centralizzato di diminuzione del rischio. Per raggiungere tale risultato, i deputati propongono di garantire la resilienza delle CCP nei confronti di una più ampia gamma di rischi, “incluso il fallimento di più partecipanti, le vendite improvvise di risorse finanziarie e la rapida riduzione della liquidità del mercato”. I deputati chiedono che il commercio fuori borsa di derivati, quando compiuto da imprese che agiscono come utenti finali, sia sottoposto a una regolamentazione meno stringente, che tenga conto dei rischi specifici ai quali le aziende sono esposte rispetto ai grandi operatori del mercato e agli istituti finanziari  Nel mese di settembre, la Commissione presenterà la sua proposta legislativa sui derivati. Il testo inizierà, dunque, il suo iter sia al Consiglio dei Ministri che al Parlamento, le due istituzioni che condividono il potere legislativo.

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Condanna civili in Somalia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2010

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime sgomento per l’uccisione di altri civili durante gli scontri avvenuti a Mogadiscio all’inizio della settimana. Oltre 30 persone sarebbero rimaste uccise, per la maggior parte civili, compresi alcuni bambini. Secondo informazioni ricevute da fonti locali le strutture sanitarie sono in difficoltà e non riescono ad assistere tutti i feriti. I residenti hanno riferito che i bombardamenti di questa settimana sono stati tra i peggiori degli ultimi mesi. Quest’ultima ondata di violenza avrebbe provocato la fuga di almeno 500 persone. In tutto quest’anno oltre 100mila persone sono fuggite dalle loro case a Mogadiscio e la maggior parte di loro si è rifugiata nei campi per sfollati del corridoio di Afgooye, circa 30 km a ovest della capitale. In tutto il paese quest’anno sono sfollati circa 169.000 somali. Inoltre più di 20mila sono fuggiti nei Paesi confinanti – soprattutto in Kenia, Etiopia e Yemen. Con 1,4 milioni di sfollati interni, circa 570.000 rifugiati e quasi 3 milioni di persone che dipendono dagli aiuti umanitari, la Somalia è teatro della peggiore crisi umanitaria a livello globale.

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Giornata Internazionale delle Donne

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2010

Roma 8 marzo 11.30 alle 13.00 nella sede del WFP (Auditorium) Via Cesare Giulio Viola 68/70 (zona Parco de’ Medici) si celebrano le conquiste passate, presenti e future delle donne in campo sociale, politico ed economico. Quest’anno il tema scelto dalle Nazioni Unite per la giornata è “Pari diritti, pari opportunità: progresso per tutti.”  A quasi due mesi dal devastante terremoto che ha colpito Haiti, le tra agenzie delle Nazioni Unite con base a Roma (FAO, IFAD e WFP) organizzano un evento per celebrare la Giornata Internazionale delle Donne e commemorare tre figure di spicco del neonato movimento femminista haitiano – Anne Marie Coriolan, Myriam Merlet e Magalie Marcelin – che hanno perso la vita durante il terremoto del 12 gennaio.  Le tre agenzie parleranno del ruolo globale che le donne ricoprono nei periodi immediatamente successivi a un disastro e della loro importanza nel processo di ricostruzione dei loro paesi. Marie Flore Monval Bourgoin, impegnata ad Haiti nel progetto di sviluppo “Productive Initiative Support Programme in Rural Areas”, sarà a Roma per offrire una testimonianza diretta del modo in cui le donne haitiane stanno affrontando la fase post-terremoto. Interverranno fra gli altri: Josette Sheeran, Direttore Esecutivo del WFP; Jessie Rose Mabutas, Capo delle Finanze e Responsabile amministrativo dell’IFAD; Annika Söder, Assistente del Direttore Generale della FAO; Nancy Exilas, Capo dell’ufficio WFP a Port-au-Prince; Richard Trenchard, Coordinatore FAO per le Valutazioni ad Haiti; Marie Flore Monval Bourgoin, Responsabile per Gender e Capacity Building del Productive Initiative Support Programme in Rural Areas di Haiti (IFAD/PAIP) e Geri Benoit, Ambasciatrice di Haiti in Italia.

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