Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 19

Ritorna la commissione di massimo scoperto

Posted by fidest press agency su martedì, 26 Maggio 2009

In questi giorni ai correntisti bancari stanno arrivando delle lettere che avvisano sulla modifica di alcune condizioni per la tenuta del conto così come previsto alla legge n.2/2009 art. 2 bis. Si tratta della ridefinizione della commissione di massimo scoperto che, gia’ operativa per chi ha aperto un conto dopo lo scorso 29 gennaio, deve essere modificata entro fine giugno per tutti gli altri. La legge prevede che  la commissione di massimo scoperto possa essere applicata solo quando il cliente ha un fido e il suo scoperto dura piu’ di 30 gg. In pratica, per non applicare la legge e continuare a fare cio’ che vogliono, hanno solo cambiato nome: da “commissione di massimo scoperto” (cms) a “commissione di scoperto di conto” (csc). Per cui le limitazioni che la legge prevede per il cms non hanno effetto. A titolo esemplicativo riportiamo le nuove condizioni della Banca CR Firenze, giunte proprio all’Aduc:- dal 28 giugno 2009 non saranno piu’ applicate le seguenti condizioni economiche, se attualmente praticate: 1 – commissione di massimo scoperto trimestrale 2 – penale per passaggio a debito conti non affidati – da l1 luglio 2009, in sostituzione delle condizioni economiche indicate al punto precedente, sara’ applicata la commissione di scoperto di conto, nella misura di 2 euro per ogni giorno in cui sul conto si e’ determinato un saldo debitore e per ogni 1000 euro di saldo debitore (o frazione). La commissione per scoperto di conto e’ calcolata al termine di ogni trimestre solare: l’importo massimo addebitabile sul conto per un trimestre solare e’ di 100 euro; la commissione non si applica ai conti sui quali e’ stata concessa un’apertura di credito nonche’ per i giorni in cui il saldo debitore e’ stato pari o inferiore a 100 euro. Come si legge, sono “magnanimi” nel non applicare la csc per chi ha un’apertura di credito (e vorremmo anche vedere che lo facessero, altrimenti a cosa servirebbe un’apertura di credito?), ma si vedono bene dal non chiedere soldi a chi va in scoperto e non ha un’apertura di credito (che e’ quello che prevede la legge per la csm). Cosa ha intenzione di fare il ministero dell’Economia di fronte a questa turlupinatura? Oppure dobbiamo rassegnarci come, per esempio, quando gli italiani con un referendum abolirono il finanziamento pubblico ai partiti e lo stesso e’ tornato chiamandosi rimborso elettorale; oppure, sempre con un referendum, fu abolito il ministero dell’Agricoltura e lo stesso e’ tornato chiamandosi ministero delle Politiche Agricole? (fonte aduc)

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