Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 15 giugno 2021

“Leggende Olimpiche”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Esce lunedì 21 giugno per Iacobelli Editore in tutte le librerie e sui principali store digitali (da Amazon a IBS, da Libraccio al sito dello stesso editore), il libro che racconta i 100 momenti di gloria nella storia delle “Leggende Olimpiche”.Scritto da Giampiero Vigorito, con la prefazione di Sandro Fioravanti e con la partecipazione di alcuni dei più appassionati scrittori e giornalisti sportivi, il volume nasce da una serie di programmi andati in onda su Radio3 Rai in due cicli di 36 puntate trasmessi alla vigilia delle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio 2016, esperienza che l’autore si accinge a proseguire in occasione dei prossimi Giochi di Tokyo.Sulla scia di quei programmi e in anticipo di un mese sulla cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi giapponesi il prossimo 23 luglio 2021, quando la torcia arriverà nello Stadio Olimpico della capitale, il volume (288 pp., 28.00 €) rievoca le imprese memorabili di atleti che hanno emozionato e commosso il mondo, arrivando persino a mutare il corso della storia. Dalla medaglia d’oro del lampo d’ebano, Jesse Owens, nella Berlino del 1936 alla paura di volare del più grande pugile di tutti i tempi Cassius Clay, fino alla grazia ineguagliabile delle ginnaste Olga Korbut e Nadia Comaneci, senza dimenticare altre leggende del nuoto come Mark Spitz, Ian Thorpe o Michael Phelps e dell’atletica come Paavo Nurmi ed Emil Zatopek, Sebastian Coe e Steve Ovett per poi tagliare virtualmente il traguardo con i dominatori della velocità come Carl Lewis e Usain Bolt. “Leggende Olimpiche – i 100 momenti cruciali che hanno infiammato i Giochi Olimpici” è una lettura estiva, imperdibile per immergersi nel clima dei Giochi Olimpici di Tokyo e per riscoprire l’archivio dei ricordi “che ci hanno accompagnato negli anni, davanti alla radio o a una televisione a colori o in bianco e nero, in un salotto inondato da amici o in completa solitudine, a un orario impossibile o sprofondati su un divano in pieno giorno”, come dice l’autore. Nelle pagine che ripercorrono memorie, aneddoti e curiosità sulle più straordinarie imprese sportive, non manca una nota d’orgoglio per le storie di italiani e italiane sul podio: Pietro Mennea, Sara Simeoni, i fratelli Abbagnale, Novella Calligaris, Jury Chechi, Valentina Vezzali, Federica Pellegrini e molti altri indimenticabili campioni.“Il libro – conclude l’autore – è dedicato a quelli che ricordano dove erano quando Pietro Mennea superò sul filo di lana nei 200 di Mosca Alan Wells o quando gli Abbagnale vinsero il loro primo oro tra le urla di Galeazzi o quando Carlos e Smith alzarono al cielo il loro guanto di protesta”. Un percorso narrativo corredato da 300 fotografie per rivivere con la XXXII edizione dei Giochi a 5 cerchi l’entusiasmo delle sfide, il sapore del trionfo, sogni e traguardi di 100 miti leggendari.

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La Rimbamband torna sul palco per una ripresa all’insegna della risata

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Bari. Giovedì 17 giugno alle 21, all’anfiteatro Arena della Pace di Bari, Via Natale Loiacono, 20 l’associazione culturale Echo Events e l’agenzia I viaggi di Salomone proporranno lo spettacolo “The veri veri best of” della Rimbamband, gruppo musicale composto da Raffaello Tullo in voce e alle percussioni, Renato Ciardo alla batteria, Nicolò Pantaleo alla tromba, Francesco Pagliarulo al pianoforte e Vittorio Bruno al contrabbasso. “Non vediamo l’ora di tornare sul palco – ha commentato Renato Ciardo – ci è mancato molto regalare sorrisi. Noi durante il lockdown abbiamo incrementato la nostra voglia di fare spettacolo con video pubblicati sulla nostra pagina Facebook e ora siamo desiderosi e felici di esibirci dal vivo”. Questo evento che riporta la Rimbamband su un palcoscenico, di fronte ad un pubblico presente in sala, è stato possibile grazie all’impegno e alla volontà della Echo Events e dell’agenzia I viaggi di Salomone, che hanno scelto di proporre uno spettacolo simile nonostante la riduzione dei posti a sedere per via dell’emergenza sanitaria ancora in atto. Nell’anfiteatro Arena della Pace, infatti, la visione dello spettacolo sarà possibile a soli 294 posti a fronte della capienza regolamentare che è di 700 spettatori circa. Tullo e soci porteranno in scena uno show che sarà formato da alcuni dei più simpatici sketch dei 4 spettacoli realizzati dal gruppo nei loro 15 anni di attività, con un filo logico. “Noi siamo cinque e ognuno di noi ha la propria personalità. Siamo cinque rimbambiti, ognuno con la sua particolarità. Mettiamo le nostre caratteristiche a servizio della risata e in questo momento più che mai non vediamo l’ora di vedere il sorriso sui volti del nostro pubblico”. Insieme dal 2006 i componenti di questo divertente gruppo mixano tutti i linguaggi possibili dell’arte e dello spettacolo, dalla musica al mimo, passando per la clowneria, il tip tap, il teatro di figura, il rumorismo, la fantasia teatrale e le parodie, con ritmo serrato ed energia travolgente. Grazie a queste qualità la Rimbamband ha avuto ben presto la possibilità di esibirsi in palcoscenici importanti e ha ottenuto notevole visibilità a livello nazionale. Importante è stata la collaborazione con Maurizio Costanzo in varie situazioni tra cui il programma televisivo “Stella”, in onda su Sky Vivo nel 2007, nel “Maurizio Costanzo Show”, registrato al teatro Morgana di Roma, ex Brancaccio, in onda sulle reti Mediaset e nello spettacolo teatrale “ Il poeta straniero, ovvero straniero Ugo poeta”.

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Fincantieri: Serracchiani, con MSC e navi militari certezza lavoro futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“La collaborazione tra MSC e Fincantieri è una garanzia di qualità e di crescita, e assieme alle importantissime commesse militari dall’Estremo Oriente dà certezza di lavoro per il futuro. Dopo aver pensato alla salute, adesso abbiamo bisogno di riprendere la corsa, ripartire e salvaguardare la nostra economia e l’occupazione”. Lo ha detto oggi a Trieste, a bordo della nave “Splendida”, la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, intervenendo alla cerimonia in occasione della ripartenza di MSC Cruises da Trieste. “Quella di oggi con MSC Crociere è una ripartenza importante – ha aggiunto Serracchiani – per Trieste e per il Paese. Il Friuli Venezia Giulia con lo Stato ha fatto importanti investimenti in infrastrutture, l’aeroporto è l’unico a nord est ad essere collegato con una stazione ad alta velocità ma l’obiettivo è percorrere la Venezia-Trieste in 55 minuti e collegare agevolmente due centri strategici dell’Adriatico”.

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Retribuzione Professionale Docente

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

La Retribuzione Professionale Docente – o il Compenso Individuale Accessorio per il personale ATA – si legge a chiare lettere nella sentenza del Giudice del Lavoro di Arezzo (ottenuta con il patrocinio dell’Avv. Simona Fabbrini) e nelle due sentenze del Giudice del Lavoro di Roma (ottenute con il patrocinio dell’Avv. Salvatore Russo) che ricordano anche i pronunciamenti della Corte di Cassazione, rientra “nelle «condizioni di impiego» che, ai sensi della clausola 4 dell’Accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE, il datore di lavoro, pubblico o privato, è tenuto ad assicurare agli assunti a tempo determinato i quali «non possono essere trattati in modo meno favorevole dei lavoratori a tempo indeterminato comparabili per il solo fatto di avere un contratto o rapporto di lavoro a tempo determinato, a meno che non sussistano ragioni oggettive”. L’art. 7, comma 1, del CCNL per il personale del comparto scuola del 15 marzo 2001, che attribuisce la retribuzione professionale docenti a tutto il personale docente ed educativo, dunque, deve essere interpretato “nel senso di ricomprendere nella previsione anche tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla l. n. 124 del 1999”.“La Suprema Corte di Cassazione ci ha già dato ragione sull’argomento RPD o CIA ai supplenti temporanei – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – ed è palese come la norma contrattuale non operi distinzioni in ordine alle diverse tipologie di supplenze e, dunque, anche per il personale assunto per espletare incarichi di durata inferiore a quella annuale si pongono le medesime finalità di valorizzazione della funzione e di riconoscimento del ruolo svolto dagli insegnanti e dal personale ATA, in relazione alle quali il trattamento accessorio è stato istituito e, dunque, deve essere sempre riconosciuto anche per le supplenze brevi di cui fanno parte, anche, le cosiddette supplenze Covid”. Ministero dell’Istruzione, infatti, nuovamente soccombente contro le ragioni patrocinate dal nostro sindacato e condannato per discriminazione del personale con contratti di supplenza “breve e saltuaria” a corrispondere la RPD mai riconosciuta ai ricorrenti per i mesi di servizio svolti e al pagamento, anche, delle spese di giudizio, per un totale che supera, per le tre sentenze, i 10mila Euro.

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Scuola: Mobilità docenti

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Sulle assegnazioni provvisorie “il Ministero vuole “correre” e punta ad aprire le operazioni per i docenti già dal 15 giugno”, anche a seguito delle informazioni che i sindacati hanno recepito nell’incontro tenuto con l’amministrazione scolastica centrale giovedì scorso sulla medesima tematica. A segnalarlo è Orizzonte Scuola, che fa anche osservare come questa data strida “con le richieste da parte dei lavoratori con vincolo quinquennale di richiedere l’assegnazione provvisoria in modo tale da poter ricongiungersi con il proprio nucleo familiare. Su questo, è la novità delle ultime ore, c’è da segnalare un pressing della politica per spostare le date di qualche settimana (probabilmente alla fine di giugno)”. Sempre secondo la rivista specializzata probabilmente, a breve, forse già nelle prossime ore, verrà “ufficializzata la data di avvio delle operazioni che, a meno di clamorosi ripensamenti, è fissata” già per “martedì 15 giugno”.Continua, nel frattempo, l’opera del giovane sindacato per mettere mano al decreto Sostegni-bis già approvato dal Consiglio dei ministri, atteso dall’iter di conversione in legge dello Stato: attraverso una serie di emendamenti, diversi dei quali recepiti dai partiti e giunti alla V commissione Bilancio della Camera, Anief intende cancellare i vincoli di permanenza sulle sedi con la contrattazione collettiva, proprio per lasciare spazio all’assegnazione provvisoria annuale derivante da comprovate esigenze di famiglia. Oltre che di far cadere lo stop triennale in caso di soddisfazione ‘puntuale’, nella scuola indicata dal richiedente. L’obiettivo dell’organizzazione sindacale è quello di accordare l’assegnazione provvisoria a “tutto il personale scolastico che abbia presentato relativa domanda”, in modo da “consentire la contemplazione del diritto al lavoro e del diritto alla famiglia, ad invarianza finanziaria, nel rispetto delle norme contrattuali”, in “deroga ai vincoli introdotti dalla sulle domande di assegnazione provvisoria per i neo-assunti degli ultimi due anni”. Una disposizione che risponde anche “al divieto di spostamento tra le regioni durante la pandemia”. In attesa degli sviluppi politico-sindacali, Anief continua a raccogliere ricorsi per la mancata mobilità del personale scolastico, che negano il ricongiungimento alla famiglia, tra cui quello specifico per chiedere subito l’assegnazione temporanea per i docenti con almeno un figlio con meno di tre anni”.

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Sempre più imprese decidono di attivarsi per la sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

“’L’azienda agricola Banfi è una di queste e lavora da anni in questa direzione. Da poco mi è stato consegnato il ‘Bilancio di Sostenibilità 2020’ nel quale vi è un nuovo obiettivo, quello di sviluppare una sostenibilità del territorio di Montalcino (Siena) lavorando con gli altri produttori, gli Enti, le Istituzioni, le Associazioni e l’Università. Bravi, buon lavoro, continuate così!”. Lo scrive su facebook il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura in merito al ‘Bilancio di Sostenibilità 2020 – Le porte del futuro’ della società agricola Banfi.“Dobbiamo accompagnare le imprese agricole e della pesca nell’effettuare investimenti sostenibili sia dal punto di vista ambientale che da quello economico – aggiunge Gallinella (M5S) – Solo così avremo una vera transizione ecologica nel comparto primario che, ricordo, è responsabile di appena il 7% delle emissioni globali e rappresenta una attività antropica in grado di avere un impatto zero o persino positivo sull’ambiente. Dobbiamo produrre cibo di qualità, in modo sostenibile per sempre più persone possibili ad un prezzo accessibile: un trattore fermo, infatti, non inquina ma non produce né cibo e né reddito” conclude.

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Nella giungla della fitoterapia

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Stiamo festeggiando il decimo compleanno della Fitoterapia a Careggi, e siamo molto felici del nostro lavoro, sia in termini di ricerca che di attività clinica, senza trascurare quella formativa ed educazionale. Ben sapendo che potremmo sempre fare di più e meglio. Sembra ieri, come si suol dire, ma di acqua sotto i ponti ne è passata, ed in questo tempo si è consolidato il nuovo stato della disciplina, che dal mondo della salute ha definitivamente traslocato in quello della sanità. Avevamo dato il via a questo passaggio negli anni precedenti, proprio nella struttura ospedaliera di Empoli, dando alla Fitoterapia dignità di disciplina medica nell’ambito del Ssn. In questo periodo poi abbiamo assistito anche alla definizione dei medicinali fitoterapici (ovviamente diversi dagli integratori nutraceutici), sia di produzione industriale sia galenici, fino ad arrivare a vedere preparazioni galeniche di Cannabis a carico del Ssn (pur con tutte le difficoltà e limiti ancora presenti). L’Ema stessa ha dedicato spazio e risorse per la valutazione e riconoscimento di un considerevole numero di herbal medicines. Parallelamente constatiamo tuttavia ancora zone grigie, che rischiano di inficiare il programma di crescita e sviluppo di tutto il settore, in primis la qualificazione dei professionisti.In mancanza di una scuola di specializzazione, nel 2013 la Conferenza Stato-Regioni ha regolamentato la formazione post laurea in fitoterapia (con Master universitari e corsi accreditati), riservandone l’esercizio a medici-chirurghi, odontoiatri, veterinari e farmacisti. Tutto questo a garanzia del cittadino che può trovare i professionisti qualificati, e non autoreferenziati, iscritti negli appositi registri. A distanza di quasi dieci anni dobbiamo tuttavia registrare ancora molta confusione. Dopo aver definito la disciplina, dopo aver definito i prodotti, ed il rapporto con il Ssn, è tempo ora per i relativi Ministeri (Salute e Miur) di porre mano alla definizione dei ruoli professionali, relativamente a questo settore, che bene si presta a figure borderline: ad esempio con titoli acquisiti all’estero ma non riconosciuti nel nostro Paese, o creati di sana pianta senza rispondenza a livello giuridico, o con titoli universitari ma senza profili adeguati, oppure ancora senza titolo alcuno seppur con molta esperienza. Se esiste una giungla delle professioni questa va adeguatamente regolamentata in base alle esigenze di coloro che ci vivono e che ne usufriscono, e non il contrario. By Fabio Firenzuoli fonte Fitoterapia33

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Legalizzazione cannabis. Cosa fare e cosa non fare

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

E’ probabile che la legalizzazione della cannabis per quella parte che ancora non lo è (uso ricreativo, coltivazione ed autocoltivazione) sia nel prossimo futuro. Quello che sta accadendo in diversi Stati degli Usa è sempre stato un punto di riferimento per la politica nostrana e, in materia e non solo, il nostro legislatore non ha mai mostrato particolare lungimiranza. Le direzioni per accelerare questo processo sono due: parlamentare ed extra-parlamentare. Per la direzione parlamentare, l’impresa, nonostante tante disponibilità (quasi tutte di facciata, c’è sempre qualcosa di più importante a cui stare dietro…), appare ardua. Le opposizioni (quasi tutte opportunistiche e ideologiche) hanno avuto buoni risultati fino ad oggi e non si può escludere che continuino ad averle: le forme di ostruzionismo sono diverse ed efficaci. Occorre continuare, ovviamente, ma la realtà sembra che sia questa.Per la direzione extra-parlamentare, relativamente al consenso, l’impresa sembra che sia a buon punto. Ma non basta. Occorrono iniziative diffuse, soprattutto in luoghi in cui ci sono le persone contrarie e con dubbi, per far meglio conoscere la realtà dei fatti, soprattutto degli effetti/conseguenze in quei Paesi dove la legalizzazione completa è tale. Le iniziative in corso, volutamente o meno da parte degli organizzatori, sembra che si rivolgano solo a chi ne è già convinto… “vizio” di molte manifestazioni, ma è importante che se ne abbia la consapevolezza per cercare di cambiare metodo.La crescita del consenso negli elettori è importante perché non si può escludere che falliti i tentativi parlamentari, è agli elettori direttamente che occorrerà rivolgersi. E’ bene quindi non incancrenirsi sul percorso parlamentare ma capire quando lo stesso sia divenuto fine a se stesso e fare il salto verso il referendum.Con la stagione referendaria che comincia dal prossimo luglio (legalizzazione eutanasia e riforma giustizia), è probabile che nuova fiducia verrà data agli elettori sul potenziale riformatore dello strumento referendario (come ci hanno insegnato i radicali di Pannella nel secolo scorso). Negli ultimi anni il referendum si è screditato per la caratterizzazione partitica che è stata data a quesiti che, invece, proprio per essere oggetto di referendum, devono essere trasversali ai partiti e solo giudicandi dalle opinioni dei singoli. I quesiti eutanasia e giustizia sono in questa direzione. Lo stesso vale per la cannabis.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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John Williams: Augustus

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Collana:Le strade Pagine:410 Prezzo in libreria:€ 10 Prezzo E-Book:€ 6.99 Traduzione di Stefano Tummolini. Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare. John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia. In Augustus, che valse all’autore il National Book Award nel 1973, protagonista è la lingua meravigliosa di Williams che ci restituisce a pieno lo spirito della Roma augustea. Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.

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Elizabeth Jane Howard: Allontanarsi

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

La saga dei Cazalet: quarto volumeì Prezzo E-Book:€ 8.99 Data Pubblicazione:10-06-2021 Traduzione di Manuela Francescon. Il quarto volume de La saga dei Cazalet in edizione economica. È il 1945 e la guerra è finita. Il momento tanto atteso e sognato dai Cazalet per anni è finalmente arrivato. Eppure l’eccitazione di fronte alla notizia che le armi sono state deposte è ormai sopita, e l’Inghilterra è ancora paralizzata nella morsa della privazione. Mentre l’impero si disgrega, a Home Place i Cazalet si apprestano a trascorrere quello che ha tutto il sapore dell’ultimo Natale insieme: il sapore malinconico del tempo che passa. I bambini sono ormai cresciuti, le ragazze si sono fatte donne, gli adulti cominciano a invecchiare. La lunga convivenza forzata è finita e la libertà obbliga a prendere delle decisioni: dovrebbe essere un momento felice, ma la guerra ha lasciato una ferita profonda, e ricominciare non è facile. Il futuro è incerto e una patina triste ammanta le giornate. Per ognuno è giunto il momento di prendere la propria strada, e inevitabilmente ciò porterà i membri della famiglia ad allontanarsi l’uno dall’altro. In questo riassetto difficile, gli amori faticano più di tutti: le coppie che erano state divise dalla guerra stanno lottando per rimettere insieme i pezzi, mentre per quelle che la guerra aveva tenuto insieme forse è ora di ammettere il proprio fallimento. Ma nelle ultime pagine comincia a soffiare un vento nuovo: ce ne accorgeremo nel finale a sorpresa, che riaccenderà la speranza…

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Libro: Il giardino segreto

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

di Frances Hodgson Burnett, illustrato da MinaLima. Scoprite il valore dell’amicizia e della famiglia nella storia senza tempo del Giardino segreto, riproposta in un’innovativa edizione integrale, arricchita da delicate illustrazioni ed elementi interattivi firmati dal pluripremiato studio MinaLima. Seguite Mary Lennox nella sua emozionante avventura tra difficoltà, amicizia e felicità. Uno splendido giardino rinasce e si svela ai nostri occhi attraverso sorprendenti pop-up, mappe, porte e chiavi nascoste, lettere segrete… Leggere un classico non è mai stato così entusiasmante! MinaLima Design è stato fondato da Miraphora Mina ed Eduardo Lima, noti per la loro decennale partecipazione ai film della saga di Harry Potter, di cui hanno plasmato l’identità grafica. Dal loro studio londinese hanno continuato a raccontare storie attraverso progetti grafici dedicati all’editoria o a film come Sweeney Todd, The Imitation Game e Animali fantastici. Dimensioni 15,9 x 23,5 cm Pagine 384 Prezzo € 29,90

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Wildcard Catalin Preda stuns 8-time cliff diving champion Gary Hunt in France

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

After 21 months without a competition, the Red Bull Cliff Diving World Series returned in dramatic style in France this weekend. Romanian wildcard Catalin Preda produced a magnificent display from 27m to score his first-ever victory in the men’s competition, while four-time champion Rhiannan Iffland from Australia was imperious once again in the women’s.Preda, appearing at only his sixth stop since his debut in 2018, began the final day in third place following Friday’s first two rounds. With the sun blazing and the sea calm and flat on the Cote D’Azur, the 29-year-old Romanian produced two immaculate dives to not only pierce the Mediterranean Sea, but also the heart of Gary Hunt, who had to settle for second place in his first appearance for France on home soil. Always looking for strong competition, the 37-year-old record champion is finally feeling the force of the Romanian high divers on his heels as Constantin Popovici finished in third place to complete the men’s first podium of the year.For Iffland, it was business as usual despite the longest break in the history of the sport. Back in 2019, the Australian produced the first-ever perfect season with seven wins out of seven, and if anything in the hiatus she has moved onto yet another level. The 80th World Series event since its introduction in France’s La Rochelle in 2009 marked the 9th victory in a row across three seasons for the Australian record winner.A massive 63 points after four dives separated her from her nearest rival, Molly Carlson from Canada, who herself was celebrating an impressive podium finish on her World Series debut. Fellow Canadian Jessica Macaulay completed the top three in this first-ever female competition into French waters.Incredibly strong performances throughout the field of 12 men and 12 women during the restart of the Red Bull Cliff Diving World Series underlined the determination of the divers to come back strong after the forced break. With a debutant wildcard diver in second place in the women’s category and an invited athlete in fourth in the men’s – Spain’s Carlos Gimeno who performed two world-first armstand dives in the optional rounds – the up and coming talent signals a bright future for high diving.After a strong showing in this brand-new location on the French Riviera, with the season’s first two 10s from the judges for Gary Hunt and a personal best for 29-year-old Iffland, the 24 athletes of the World Series will be back on centre stage in 8-weeks’ time for the first appearance in Norway’s capital city Oslo on August 14, 2021.

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Arriva “Figlio di un Rock” di Carmine Faraco

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Artista poliedrico, amante dell’arte in tutte le sue declinazioni. Carmine Faraco, attore, comico e musicista, torna sulla scena con la presentazione del suo secondo libro, “Figlio di un Rock”, scritto durante la Pandemia. Una passione quella della scrittura che, oltre ai testi per gli spettacoli di cui è appunto autore, lo ha portato già qualche anno fa ad esordire con il volume “Pecché – la fabbrica dell’incubo”, che ha riscosso un notevole successo nella sua formula testo e fumetto. Questa volta Faraco ha scelto invece di raccontare un viaggio, basandosi sull’esperienza maturata nel programma tv “Colorado” nei panni del rocker impertinente sempre pronto alla battuta e alla scoperta in chiave comica dei brani più celebri del panorama musicale italiano. Un personaggio che gli ha reso una grande popolarità e lo ha fatto girare in lungo e in largo per l’Italia in compagnia della sua tastiera. Tra tutti però il tour più speciale è stato quello vissuto insieme al figlio Valerio, al quale nel 2009 ha deciso di regalare una sorpresa. Tappa dopo tappa, padre e figlio, in un mix di avventure, racconti, imprevisti, condivisi lungo la strada che li ha uniti in un maniera indissolubile. Ne esce fuori una sorta di diario di bordo, insolito, originale, unico, che descrive, tra battute, curiosità, aneddoti, un vero viaggio dell’anima in una raccolta di sentimenti profondi che un genitore decide di lasciare in eredità al figlio. Il libro sarà presentato martedi 15 giugno ore 19.00 presso l’area concerti dell’Arcade Pub, in via Nomentana 1111, nello stile di Faraco: un evento travolgente e fuori dagli schemi che vedrà l’artista nel ruolo di scrittore e cantante con la sua band in una serata, in linea con i protocolli di sicurezza, all’insegna della musica e del buonumore.

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Giustizia razziale: risarcimenti per i discendenti degli schiavi?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

By Domenico Maceri. Il consiglio di amministrazione della Washington and Lee University ha deciso di non eliminare “Lee” dal nome dell’ateneo convertendo semplicemente a “Washington University”. L’università ha riconosciuto però che il nome Lee “può essere doloroso per coloro che continuano a soffrire del razzismo”. Gli studenti e i professori dell’università, sita in Virginia, avevano votato per il cambiamento perché il nome del generale confederato Robert E. Lee suggerisce legittimità alla schiavitù. Ricorda anche il tentativo di secessione dagli Stati Uniti facendo di Lee un “traditore” alla patria. Non merita dunque di essere celebrato, specialmente per l’angoscia che continua a causare agli afro-americani. Se Lee e il Sud avessero vinto la Guerra Civile la macchia della schiavitù sarebbe continuata molto più a lungo. I ricordi della schiavitù continuano ad avere effetti negativi sugli afro-americani e negli ultimi tempi si è cominciato a parlare di risarcimento per gli eredi degli schiavi i quali hanno sofferto effetti traumatici dal punto di vista psicologico e umano ma persino in termini economici. Anche quando gruppi di afro-americani sono riusciti ad avere successo economicamente in non pochi casi i loro beni sono stati distrutti. Ce lo ha ricordato il presidente Joe Biden nel suo recente discorso per l’eccidio avvenuto a Tulsa, Oklahoma, nel 1921. La sezione di questa città chiamata Greenwood era popolata da una fiorente comunità di afro-americani che per il suo successo era stata denominata Black Wall Street. In quell’anno, però, a causa di conflitti tra afro-americani e bianchi, Greenwood fu rasa al suolo, causando la morte a più di 300 dei suoi residenti e si calcola che più di 10 mila persone rimasero senza tetto. Dopo l’eccidio i sopravvissuti fecero richiesta di risarcimento alle compagnie di assicurazione senza però ottenere compensi.L’amministrazione di Biden sta lavorando su programmi che aiuterebbero gli afro-americani a comprare case ma ciò non sarebbe sufficiente per colmare le perdite storiche subite né il divario di ricchezza esistente. Secondo alcuni studi, il patrimonio di una famiglia afro-americana equivale solo al dieci percento di quello di una famiglia bianca. Il professore William Darity della Duke University, autore di un libro sulle riparazioni, ha chiarito in un’intervista al programma televisivo di sinistra Democracy Now che la famiglia afro-americana media ha un patrimonio di 840 mila dollari meno di una famiglia bianca. L’assistenza proposta da Biden aiuterebbe ma solo in parte poiché il possesso casa equivale solo al 25 percento del patrimonio totale di una famiglia tipica. Risarcire gli eredi degli afro-americani economicamente per i danni subiti nel corso della storia, secondo Darity, costerebbe 11 mila miliardi di dollari, cifra altissima e difficilmente giustificabile per gli elettori.Ciononostante l’idea di risarcire gli afro-americani per i danni subiti dai loro antenati continua ad aumentare in accettabilità. In un sondaggio del 2000 solo il 4 percento degli americani bianchi era favorevole ai risarcimenti. In un altro sondaggio del 2018, però, la cifra era salita al 16 percento e in uno più recente è arrivata al 30 percento. Ovviamente la maggioranza degli americani non vede il risarcimento necessario per danni subiti da generazioni precedenti. Si guarda al passato con occhi egoisti dal punto di vista psicologico, ricordando gli eroi e le glorie che riflettono l’America come se tutti gli americani attuali avessero partecipato agli eventi memorabili. Quando poi si ricordano le tragedie non si vuole assumere responsabilità per le malefatte degli antenati. Il fatto che le cose stiano migliorando va però visto con ottimismo. Ricompense monetarie per correggere o almeno minimizzare azioni abominevoli degli antenati sono già state messe in atto. In America i giapponesi americani internati fra il 1941 e 1944, vittime di discriminazione, hanno ricevuto 20 mila dollari di compensi, anche se non tutti sono stati coperti dalla legge del 1988. Il concetto di riparazione del governo per vittime di attacchi terroristici si è persino verificato anche se i responsabili venivano dal di fuori. Le famiglie di vittime degli attacchi dell’undici settembre 2001 hanno ricevuto compensi finanziari che non possono coprire le perdite dei loro cari ma hanno diminuito i loro disagi finanziari. Anche gli individui presi in ostaggio dagli iraniani fra il 1979 e il 1981 hanno ricevuto compensi. In questo caso si tratta di 10 mila dollari per ognuno dei 444 giorni di cattività, quindi un totale di 4,4 milioni di dollari a ciascuno dei 52 individui affettati.Altri Paesi come la Germania e la Francia hanno anche riconosciuto le loro responsabilità per eventi tragici. Riparazioni economiche sono state fatte dal governo tedesco a vittime dell’olocausto. La Germania ha anche riconosciuto i massacri tedeschi fra il 1904-1908 nell’attuale Namibia, Africa Sudovest, ed ha stanziato un miliardo di dollari per progetti a beneficio delle comunità dove risiedono gli eredi delle vittime. La Francia di Emmanuel Macron ha riconosciuto e chiesto scusa per la complicità negli eccidi in Ruanda nel 1994 in cui 800 mila persone persero la vita.Risarcimenti per i 40 milioni di eredi degli schiavi americani è ovviamente una situazione molto più complessa ma ha attirato l’interesse della politica. Nel 2019 un disegno di legge è stato introdotto alla Camera per creare una commissione che esplori possibili compensi ai discendenti degli schiavi. Il giornalista e scrittore Ta-Nehisi Coates ha anche scritto nelle pagine della nota rivista Atlantic che questi risarcimenti sono più che legittimi. Coates cita le penalizzazioni subite da afro-americani per le violenze avvenute nella schiavitù dei loro antenati. La situazione di povertà delle famiglie afro-americane, per Coates, è dovuta in gran parte alla discriminazione e al lavoro gratis contribuito dal 1619 fino alla Guerra Civile. Ma anche con la liberazione le leggi discriminatorie specialmente nel Sud del Paese hanno continuato ad aggravare la situazione svantaggiata degli afro-americani.La conclusione della Guerra Civile nel 1865 eliminò la schiavitù ma poco a poco il governo federale cedette e negli Stati del sud occorse un ritorno graduale ai tempi prima del conflitto. La discriminazione contro gli afro-americani continuò con violenza di vari tipi, linciaggi, e leggi segregazioniste sancite anche dalla Corte Suprema americana. Queste politiche contro gli afro-americani si sono ampliate in tempi successivi anche negli Stati del Nord dove non pochi afro-americani si trasferirono. In un certo senso dunque il “systemic racism” (razzismo sistemico) si espanse in tutto il Paese come ci dimostrano le continue morti di afro-americani in scontri con la polizia.Il presidente Biden nel suo discorso a Tulsa ha riconosciuto che nonostante tanti progressi l’America ha molta strada da fare per garantire pieni diritti a tutti i cittadini. Riparazioni finanziarie agli eredi degli schiavi non risolverebbero questi problemi ma confermerebbero ingiustizie avvenute nella storia americana tracciando un percorso per una società più giusta non solo per il nostro Paese ma anche come modello per il resto del mondo. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Thomas Cantaloube: Frakas

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Collection Série Noire, Gallimard. Paris, 1962. Luc Blanchard enquête sur un groupuscule soupçonné d’être un faux nez des services secrets, impliqué dans l’assassinat à Genève, deux ans plus tôt, d’un leader de l’Union des populations du Cameroun. Une piste conduit le jeune journaliste à Yaoundé, mais il met son nez où il ne devrait pas et devient la cible du gouvernement local et de ses conseillers de l’ombre français. Avec l’aide de son ami Antoine et d’un ancien barbouze, il va tenter de s’extraire de ce bourbier pour faire éclater la vérité. Frakas nous plonge dans un événement méconnu du début de la Ve République : la guerre du Cameroun, qui a fait des dizaines de milliers de morts dans la quasi-indifférence générale et donné naissance à ce qu’on appellera plus tard la « Françafrique ». 432 pages, sous couverture illustrée, 140 x 205 mm

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Daniel Cordier: La victoire en pleurant. Alias Caracalla 1943-1946

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Édition établie et annotée par Bénédicte Vergez-Chaignon avec la collaboration de Paulin Ismard et Yann Potin Préface de Bénédicte Vergez-Chaignon Les lecteurs d’Alias Caracalla vont retrouver dans le deuxième volume des Mémoires de Daniel Cordier le même bagarreur épris d’idéal et de sacrifice, le même témoin candide mais scrupuleux de la grande histoire, le même jeune homme sensible, avide d’art et de culture, le même timide trop fier pour ne pas souffrir de ses faiblesses, le même ami fidèle multipliant les rencontres avec des êtres d’exception.La victoire en pleurant prend la suite d’Alias Caracalla, immédiatement après l’arrestation de Jean Moulin, en juin 1943, et accompagne Daniel Cordier jusqu’en janvier 1946, moment où il démissionne des services secrets quand le général de Gaulle quitte le pouvoir.On le retrouve accomplissant son harassante besogne de pivot de la Délégation du Comité français de la Libération nationale, avec une lassitude croissante et au milieu de dangers toujours plus menaçants. On l’accompagne dans ses vacances improvisées ; dans ses conversations avec Jean-Paul Sartre, Albert Camus… 336 pages, sous couverture illustrée, 150 x 220 mm

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Roy Jacobsen: Les yeux du Rigel

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Trad. du norvégien par Alain Gnaedig. Collection Du monde entier, Gallimard. «Le pays se lavait les mains. Oui, et même un grand nombre de ceux qui avaient vraiment fait quelque chose savaient qu’ils auraient pu faire davantage, et ils n’avaient pas envie qu’on le leur rappelle.» Pendant la guerre, Ingrid Barrøy avait sauvé, soigné et aimé Alexander, un Russe survivant du naufrage du Rigel, qui avait coulé au large des côtes du Helgeland. De cet amour aussi bref que libre était née une petite fille, Kaja. Début 1946, la guerre est terminée, Kaja a dix mois, et Ingrid décide, contre l’avis de tous, de partir à la recherche de celui qu’elle présente comme son « homme ». Avec sa fille sur le dos et la valise à la main, elle va suivre Alexander à la trace dans toute la Norvège, d’une ferme à une autre, d’une gare à l’autre, de pêcheur en passeur, de bûcheron en médecin. Les yeux du Rigel est le troisième volume de la trilogie consacrée à Ingrid Barrøy. C’est le voyage d’une femme qui quitte son île pour la terre ferme, la forêt, les…256 pages, sous couverture illustrée, 140 x 205 mm

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Nadeije Laneyrie-Dagen: L’Étoile brisée

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Collection Blanche, Gallimard. Dans la Cantabrie du XVe siècle, un massacre antijuif s’annonce. Pour sauver ses deux fils, un couple les envoie sur les routes. Leurs chemins les conduisent à travers l’Europe de la Renaissance, en Afrique du Nord et jusqu’en Amérique. Ils croisent une esclave canarienne devenue la maîtresse puis l’épouse de son maître, un marchand siennois voyageant entre Blois, Séville et Londres, une demoiselle d’honneur aux mœurs assez libres, des ecclésiastiques peu recommandables, et une foule d’individus aussi singuliers qu’émouvants. L’un devient marin et cartographe, intime d’Amerigo Vespucci — le navigateur dont le nom fut donné au Nouveau Monde —, l’autre médecin de Luther — le réformateur et initiateur du protestantisme — en Allemagne. Au terme de cette fresque historique captivante, riche en péripéties et en passions, parviendront-ils à se rejoindre ? 752 pages, 150 x 215 mm

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Gilbert Sinoué: L’île du couchant

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Collection Blanche, Gallimard. Meknès, 10 avril 1672. « Si Dieu m’a donné le royaume, nul ne peut me l’ôter. » L’homme qui prononce ces mots s’appelle Moulay Ismaïl. Il vient de monter sur le trône du Maroc et d’accéder aux titres suprêmes de sultan et de commandeur des croyants. Durant son demi-siècle de règne, cet homme hors du commun réussit l’impossible : unifier son royaume et étendre son territoire. On le surnomme le Roi-Soleil marocain. Autour de lui, l’Europe s’avance. Et déjà s’annoncent les premières tentatives de ce que l’on appellera plus tard la colonisation. C’est à travers le regard d’un Français, Casimir Giordano, médecin personnel du sultan, que flamboie cette épopée, faite de déchirements, d’intrigues et de gloire. L’île du Couchant est le premier volume de ce Guerre et paix oriental qui s’achèvera en 1912, à l’heure du protectorat. 304 pages, sous couverture illustrée, 140 x 205 mm

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Pierre Nora: Jeunesse

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Collection Blanche, Gallimard. Depuis des années, mes amis me pressent, en m’écoutant raconter mes histoires, d’écrire mes Mémoires. Je me suis toujours refusé à cette tâche que je sentais pourtant, moi-même, nécessaire. Les souvenirs ici réunis ne s’apparentent donc pas à des Mémoires, au sens classique du terme, mais à un mélange de ce que j’ai baptisé « lieux de mémoire » et « ego-histoire ». Pour mieux dire, ils relèvent de ce que l’on appelait autrefois un roman d’apprentissage. Je me suis spontanément concentré sur les traits singuliers de mes jeunes années : la guerre de neuf à treize ans pour un enfant juif ; une famille faite d’individualités fortes ; une impossibilité à me plier aux normes universitaires sans pouvoir cependant m’en détacher ; une initiation amoureuse des moins banales ; une ouverture à plusieurs types de vie qui n’a pas été offerte à tous. Une jeunesse qui m’a fait ce que je suis. 240 pages, 140 x 205 mm

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