Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Archive for 9 giugno 2021

Fino al 30 giugno laFeltrinelli e Mission Bambini organizzano la prima edizione di GiroLibro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Si tratta di una raccolta di libri usati per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni, da donare a una selezione di Istituti scolastici di periferie d’Italia con l’obiettivo di ampliarne le biblioteche interne.Nell’anno di pandemia molte famiglie si sono trovate in grave difficoltà economica, facendo fatica a trovare le risorse per arrivare a fine mese: la mancanza di beni di prima necessità ha portato spesso a tralasciare aspetti quali istruzione e cultura.GiroLibro vuole essere un passo concreto per rinnovare l’impegno di Librerie Feltrinelli e di Fondazione Mission Bambini a contrastare la povertà educativa e promuovere una scuola più innovativa e inclusiva, aspetti su cui entrambe le realtà lavorano e collaborano da alcuni anni.Sono 113 le Librerie Feltrinelli di oltre 70 città italiane che aderiscono all’iniziativa invitando i propri clienti tesserati a portare almeno 3 libri usati per bambini e ragazzi in buono stato e ricevere in cambio una Gift Card laFeltrinelli del valore di 5 euro, valida un mese dalla data di emissione. I libri donati sono destinati a Istituti, che comprendono scuole dell’infanzia, elementari e medie, selezionati preventivamente dalla Fondazione Mission Bambini e localizzati in alcune tra le principali città italiane tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Napoli, Palermo. A Roma la scuola beneficiaria è Istituto comprensivo Giuseppe Garibaldi a Genzano.A Roma l’iniziativa si terrà nei seguenti punti vendita: viale Ventuno Aprile 87; viale Eritrea 72/M-N; via V.E. Orlando 78/81; viale Guglielmo Marconi 188; via Appia Nuova 427/a-b; viale Libia 186; viale Giulio Cesare 88; largo Torre Argentina 5/a; Galleria Alberto Sordi 33; viale dell’Oceano Pacifico 83; largo Gemelli 8; via Alberto Lionello 201; via Palmiro Togliatti 2; via Laurentina 865 CC Maximo.

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Bambini sani e vaccini anti Covid-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

“Il nostro appello sul vaccino anti-Covid ai bambini dello scorso 29 maggio invitava alla riflessione su tre argomenti: 1) medici: la sostanziale non pericolosità dell’infezione da SARS-CoV-2 nella fascia di età tra gli 0 e 19 anni (mortalità dello 0,0003%) a cui si accompagna una prevalenza molto bassa di infezioni nella scuola (mediamente inferiore allo 1% di positivi nella popolazione scolastica) e un’ altrettanto rara trasmissione dell’infezione da minori ad adulti (dovuta a molte cause, alcune ignote, comunque statisticamente dimostrata); 2) etici: facciamo nostro l’appello del direttore dell’OMS contro l’egoismo dei paesi ricchi che si permettono di vaccinare gruppi con rischi quasi nulli di sviluppare malattie gravi da Covid-19 e intanto negano il vaccino ai paesi poveri dove milioni di anziani e fragili aspettano di essere vaccinati; 3) di precauzione: come ha rilevato la stessa azienda farmaceutica Pfizer/Biontech, «visto il numero ridotto di bambini partecipanti allo studio [sperimentale], non è stato possibile valutare effetti collaterali rari». Siamo quindi d’accordo sull’opportunità di vaccinare quei bambini che per condizioni di salute rientrano tra i soggetti fragili, potendo sviluppare una forma di Covid-19 grave. Non possiamo essere d’accordo su un obbligo vaccinale imposto ai minori, esplicito o implicito, giuridico o sociale che li esporrebbe a un rischio per la salute non attualmente conosciuto rispetto a un beneficio irrisorio. Crediamo infatti fortemente nell’utilità della vaccinazione per le fasce a rischio anche moderato. Il 9,6% dei bambini e adolescenti è affetto da patologie croniche. Si tratta principalmente di malattie allergiche (8,3% per i maschi e 7,6% per le femmine) che non rientrano direttamente tra i fattori prognostici significativamente associati alla mortalità da Covid-19. Secondo le linee guida del CDC: i bambini a maggior rischio di malattia grave da Covid-19 sono i bambini con condizioni genetiche, neurologiche, metaboliche, o con malattie cardiache congenite, con obesità, diabete, asma o malattia polmonare cronica o immunodepressi. Anche se l’asma in alcuni casi è collegata alle allergie, rimangono comunque una estrema minoranza i giovani con patologie concomitanti gravi.Benché la perdita di ogni vita umana, soprattutto dei più piccoli, sia sempre motivo di profondo dolore, la mortalità da Covid-19 nei giovani è stata estremamente bassa. L’Istituto Superiore di Sanità indica 27 decessi nell’arco temporale da marzo 2020 al 26 maggio 2021. Anche se il dato cumulativo su ricoveri e terapie intensive non è disponibile, nel giorno in cui abbiamo osservato il massimo numero di contagi nel 2021, l’8 marzo, 21 ragazzi di 0-19 anni su 10,5 milioni erano ricoverati in terapia intensiva (1 su 500 mila), mentre in tutto 368 erano ricoverati in reparto ordinario (1 su 29mila). Dal punto di vista epidemiologico, questi sono dati rassicuranti. Siamo convinti che ci siano forti e stringenti ragioni per evitare obblighi o condizionamenti sociali rispetto alle vaccinazioni anti-Covid pediatriche e che una vaccinazione pediatrica universale sia scorretta da un punto di vista medico, eticamente inaccettabile e con un rapporto rischi/benefici svantaggioso.Sappiamo che sull’argomento non v’è uniformità di vedute ma ribadiamo che l’obiettivo comune è quello di una conoscenza più ampia e piena: come ci insegna Popper – e ben prima di lui Socrate – l’amore per la verità si esprime attraverso una ricerca critica persistente e inquieta, che non mira a sconfiggere l’argomento dell’avversario, ma ad accoglierlo e discuterlo in nome di un proposito: solo così è possibile individuare gli errori e imparare qualcosa di nuovo. (fonte: https://www.facebook.com/SaraGandini68)

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Adriano Prosperi: Un tempo senza storia. La distruzione del passato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Si moltiplicano i segnali d’allarme sulla perdita di memoria collettiva e di ignoranza della nostra storia. Nella realtà italiana di oggi c’è un passato che sembra dimenticato. E il peso dell’oblio è qui forse più forte che altrove. Cosa significa liberarsi del passato? Questo libro è, al medesimo tempo, un’apologia della storia e uno sguardo preoccupato sulla società dell’oblio in cui viviamo, dove la storia, come disciplina, è vituperata e marginalizzata. E dove dimenticare il passato è un fenomeno connesso alla scomparsa del futuro, mentre le rinascenti mitologie nazistoidi si legano all’odio nei confronti di chi viene “da fuori”. L’offuscarsi della coscienza e della conoscenza storica sembra passare quasi inavvertito. Per capire come siamo arrivati a questo punto, e per superare questa indifferenza, Adriano Prosperi propone una riflessione sul ruolo della memoria e della storia. Editore Einaudi Adriano Prosperi è professore emerito di Storia moderna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra le sue opere: Tribunali della coscienza. Inquisitori, confessori, missionari (1996 e 2009); Storia moderna e contemporanea (con P. Viola, 2000); Il Concilio di Trento: una introduzione storica (2001); Dare l’anima. Storia di un infanticidio (2005 e 2015); Giustizia bendata. Percorsi storici di un’immagine (2008); Cause perse. Un diario civile (2010); Delitto e perdono. La pena di morte nell’orizzonte mentale dell’Europa cristiana (2013 e 2016); La vocazione. Storie di gesuiti tra Cinquecento e Seicento (2016); Un volgo disperso. Contadini d’Italia nell’Ottocento (2019). Vincenzo Lavenia, professore associato all’Università di Bologna, già allievo e perfezionando della Scuola Normale Superiore di Pisa, borsista dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, Enseignant chercheur invité all’École Pratique des Hautes Études, Paris. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Dizionario storico dell’Inquisizione (2010); Dio in uniforme. Cappellani, catechesi cattolica e soldati in età moderna (2017); Storia della Chiesa, vol. 3, L’età moderna (2020). Ha curato Storia del cristianesimo, L’età moderna (2015); l’ed it. del Democrates di J. G. de Sepúlveda (2015); con M. Bellabarba, Introduzione alla storia moderna (2018); con C. Zwierlein, Fruits of Migration, (2018).

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Agenzia delle Entrate condannata in Cassazione anche alle spese di lite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Con l’ordinanza n. 15310/2021 della Corte di Cassazione – Sezione Sesta Tributaria – depositata lo scorso 03 giugno, è stato rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Puglia, Sessione Staccata di Lecce, che si era vista annullare un avviso di accertamento per IRES e IRAP sulla base della “motivazione apparente” dell’atto tributario e l’”inerenza” di alcuni costi. Anche i giudici di legittimità hanno accolto le eccezioni di diritto formulate dall’avvocato Maurizio Villani. Nella fattispecie, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è stata nei fatti punita l’insistenza del Fisco che ha voluto agire pure innanzi alla Suprema Corte con un’esemplare condanna alle spese di lite.

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Hyperloop Italia per progettare il futuro dei trasporti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Hyperloop® trasporta passeggeri ad altissima velocità in modo sicuro, economico e sostenibile. Utilizzando la tecnologia di levitazione magnetica passiva alimentata interamente da fonti rinnovabili, Hyperloop® spinge le capsule di passeggeri e merci attraverso tubi a bassa pressione per ridurre al minimo l’attrito, richiedendo solo una frazione dell’energia necessaria per alimentare i sistemi tradizionali di trasporto pubblico.La combinazione di energia da fonti rinnovabili con sistemi di frenata rigenerativa rende l’infrastruttura di Hyperloop® in grado di produrre più energia di quanta ne consumi. Le capsule passeggeri climatizzate viaggiano in tubi sigillati e non vengono influenzate dalle condizioni esterne.La partnership di ZHA con Hyperloop Italia continua la trentennale esperienza dello studio di architettura nella realizzazione di acclamati edifici civili e culturali come il Museo MAXXI di Roma e l’Olympic Aquatics Centre di Londra 2012. ZHA ha anche costruito infrastrutture di trasporto pluripremiate in tutto il mondo, tra cui la funicolare di Hungerburg Nordpark in Austria, la stazione ferroviaria ad alta velocità Napoli-Afragola, l’aeroporto internazionale di Pechino Daxing e la stazione di interscambio KAFD del nuovo sistema metropolitano di Riyadh, oltre al famoso ponte Sheikh Zayed ad Abu Dhabi e il ponte Danjiang attualmente in costruzione a Taipei.

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Quando il mondo era giovane di Carmen Korn

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

E’ il primo capitolo della nuova saga in due volumi firmata Carmen Korn: un’emozionante storia corale, un decennio all’insegna della rinascita, tre famiglie a cui affezionarsi. Il tutto incomincia il primo gennaio 1950: a Colonia, Amburgo e Sanremo si festeggia l’arrivo del nuovo decennio. Quello che si è appena concluso ha lasciato ferite profonde: nelle città, nelle menti e nei cuori. Gerda e suo marito Heinrich Aldenhoven vivono a Colonia, nella casa ereditata a Pauliplatz, insieme ai figli Ursula e Ulrich e alle cugine non sposate di Heinrich, che hanno perso il loro appartamento sotto i bombardamenti. Heinrich gestisce una galleria d’arte, ma gli affari al momento vanno male: in troppi non hanno più le pareti dove appendere i quadri. La situazione è difficile anche ad Amburgo, dove l’amica di Gerda, Elisabeth, e suo marito Kurt dormono nella stanzetta accanto alla cucina da quando hanno lasciato il letto alla figlia Nina e al nipotino Jan. Il bambino ha cinque anni e non ha mai incontrato il padre, Joachim, disperso in Russia da anni nonostante Nina continui a sperare nel suo ritorno. E infine c’è Margarethe, nata Aldenhoven, che si è trasferita da Colonia a Sanremo, dove ha sposato Bruno, figlio di una ricca famiglia di commercianti di fiori; la vita tra le bellezze della riviera ligure sembra spensierata, ma la presenza della suocera, matriarca misogina che gestisce il patrimonio di famiglia, è molto ingombrante… Ognuno festeggia il Capodanno a modo suo, ma il mattino seguente tutti si pongono le stesse domande: le ferite finalmente guariranno? Cosa riserva il futuro?

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La NASA sceglie VERITAS: la Sapienza su Venere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

La missione spaziale selezionata dalla Nasa per l’esplorazione di Venere vede coinvolto in maniera determinante il gruppo di ricerca della Sapienza guidato da Luciano Iess. VERITAS dovrà rispondere a molte domande sull’evoluzione di questo pianeta ancora misterioso che, da un passato molto simile a quello della Terra, è diventato uno dei luoghi più inospitali del sistema solare. La missione spaziale VERITAS (Venus Emissivity, Radio Science, INSAR, Topography and Spectroscopy) a cui la Sapienza partecipa con un contributo fondamentale, è risultata vincitrice nella selezione delle missioni planetarie della Nasa. Lo ha comunicato la Nasa stessa il 2 giugno scorso nell’ambito della selezione delle prossime missioni di classe Discovery da 500 milioni di dollari.VERITAS sarà lanciata tra il 2026 e il 2028 e ospiterà a bordo una strumentazione molto sofisticata finanziata dall’Agenzia spaziale italiana (ASI) a cui ha contribuito il gruppo di ricerca guidato da Luciano Iess, composto da giovani ricercatori della Sapienza.“La forte presenza italiana nel team scientifico che ha portato alla selezione di VERITAS rappresenta un ulteriore esempio del ruolo della nostra università nella ricerca spaziale e nell’esplorazione del sistema solare – dichiara Luciano Iess, professore del Dipartimento di Ingegneria meccanica e aerospaziale della Sapienza – Questa missione ci permetterà di dare risposta a interrogativi che sono ormai rimasti aperti troppo a lungo”. Venere infatti ha sempre suscitato grande interesse e fascino nella comunità scientifica. Gli unici dati globali sulla sua superficie e struttura interna sono stati forniti dalla sonda Magellan (NASA) più di 25 anni fa (1994-95). Da sempre indicato come il pianeta cugino della Terra per le dimensioni, massa e distanza dal Sole molto simili, Venere ha però intrapreso, per cause ancora ignote, un percorso evolutivo estremamente diverso da quello del nostro pianeta, al punto che oggi è uno dei luoghi più inospitali del sistema solare. La sua densa atmosfera, composta in gran parte di anidride carbonica e nubi di acido solforico, ha una pressione al suolo 90 volte maggiore di quella terrestre e temperature medie di 460 °C. Tuttavia studi recenti indicano per Venere un passato molto diverso e assai più simile a quello della Terra.VERITAS si propone di dare una risposta alle molte domande della comunità scientifica riguardanti non solo l’evoluzione passata, ma anche quella presente e futura, in particolare ricercando la presenza di vulcani attivi e di processi dinamici superficiali, quali la tettonica a placche. VERITAS sarà inoltre in grado di determinare la composizione e struttura interna del pianeta, fornendo ulteriori indizi per la comprensione non solo dei pianeti rocciosi, ma anche di una classe di esopianeti con caratteristiche simili. La missione sarà coordinata da Suzanne E. Smrekar (Jet Propulsion Laboratory, California Institute of Technology) e costituisce, insieme a DaVinci+, che studierà l’atmosfera del pianeta, una delle due missioni della Nasa a Venere.Nel team scientifico di VERITAS, il gruppo italiano, coordinato da Luciano Iess (Co-Lead dell’esperimento di gravità), è composto da giovani ricercatori del Centro di Ricerca Aerospaziale Sapienza (CRAS), del Dipartimento di Ingegneria meccanica aerospaziale (DIMA) e del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, Elettronica e Telecomunicazioni (DIET). I ricercatori del CRAS-DIMA (Gael Cascioli, Fabrizio De Marchi, Paolo Racioppa), hanno condotto, attraverso simulazioni numeriche, la definizione dell’esperimento di gravità, dedicato alla determinazione della struttura interna del pianeta. I ricercatori del DIET (Roberto Seu e Marco Mastrogiuseppe, Co-Lead del radar VISAR) hanno contribuito allo sviluppo di tecniche di elaborazione dei dati del radar ad apertura sintetica, con lo scopo di individuare la presenza di processi geologici superficiali recenti. Gaetano di Achille, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, completa la partecipazione italiana con le competenze sulla struttura geologica del pianeta.“Il successo di VERITAS – commenta Gael Cascioli, dottorando in Ingegneria aeronautica e spaziale presso il DIMA – è passato anche attraverso la fiducia che è stata riposta nei giovani ricercatori e ricercatrici che, come me, hanno portato entusiasmo, competenza ed energia nel team scientifico internazionale”.https://www.nasa.gov/press-release/nasa-selects-2-missions-to-study-lost-habitable-world-of-venus

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Calabrese: Gualtieri inganna i romani, da ministro non si è mai battuto per Capitale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

“Gualtieri da settimane continua a ingannare le romane e i romani con le stesse falsità, senza che nessuno si degni di fargli notare almeno le nostre repliche. Quando era ministro dell’economia non ha dato un euro a Roma, né si è mai battuto per ottenere poteri e risorse straordinarie per la Capitale”.Lo dichiara il vicesindaco con delega alla Città in movimento Pietro Calabrese.“Gualtieri sa benissimo, da ex ministro, che se Roma negli anni non ha avuto finanziamenti adeguati sulle metropolitane è solo perché lui e coloro che lo hanno preceduto non hanno voluto assegnare alla Capitale le risorse che, invece, senza alcun livello progettuale sono state assegnate ad altre città come Milano. Noi, con un progetto definitivo della stazione Venezia pronto ed un costruttore pronto a partire con la tratta T2 della linea C fino a Clodio, non abbiamo visto il becco di un quattrino. Questo Gualtieri lo sa, d’altronde era ministro, anche deputato eletto proprio nel collegio dove passerà la Linea C, ma non lo dice. Con un sistema che ha fatto di tutto per ignorare le esigenze di Roma, siamo comunque riusciti a ottenere oltre 700 milioni per le funivie e i tram, proprio grazie ai progetti che dice non abbiamo fatto. Un grandissimo successo”, continua Calabrese.“Gualtieri dichiara il falso pure sulla gara acquisto treni. Secondo lui avevamo sbagliato il bando. Peccato che nella realtà il primo bando di quella gara è andato deserto, pertanto non è stato impugnato da nessuno. Significa che sul bando non è stato rilevato alcun vizio. Un’altra menzogna confezionata ad arte senza pudore. Viceversa, per colpa di chi in passato si è divertito a privatizzare le società pubbliche che si occupano del segnalamento ferroviario, oggi ci troviamo con dei privati che possiedono i brevetti dei nostri impianti e sono in grado di mandare deserte le gare. Forse è di queste responsabilità storiche e politiche di cui dovrebbe parlare Gualtieri. Del fatto che grazie alle loro privatizzazioni oggi un treno non può essere consegnato prima di 36 mesi, quando ne avremmo potuti impiegare solo 18, come prevedevamo nella prima gara. Ma questo Gualtieri non lo dirà mai”, conclude il vicesindaco.

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Ambiente: Rotta, con Cop26 stop ai ‘paradisi inquinanti’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Roma. “Si devono combattere i paradisi fiscali, perché minano gli sforzi di quei Paesi che adottano politiche improntate sull’equità. E allo stesso modo serve una forte azione di contrasto ai paradisi inquinati, che azzoppano i benefici della rivoluzione green in atto in molte Nazioni, in primis l’Italia. Cop26 sarà un appuntamento cruciale per armonizzare gli sforzi a livello mondiale”. Lo ha detto Alessia Rotta in occasione della Giornata mondiale per l’ambiente. Alessia Rotta è presidente della commissione Ambiente della Camera e relatrice per il Parlamento italiano alla Cop26 delle Nazione Unite, la conferenza internazionale sul cambiamento climatico in programma dal 9 al 20 novembre 2020, a Glasgow. “Il Regno Unito assumerà la presidenza della Cop26 in partenariato con l’Italia – ricorda Alessia Rotta – L’Italia ospiterà la precop governativa, quella preliminare dei parlamentari e alcuni eventi dedicati ai giovani. In vista della conferenza di Glasgow, sto incontrando il presidente di Cop26 Alok Sharma e vari componenti delle commissioni parlamentari dei Paesi partecipanti, in modo da stilare il programma dei temi da affrontare”.“Cop26 – spiega Rotta – avrà il compito di allineare le politiche dei vari Paesi, per dimostrare che la direzione di marcia è una sola e che va verso la rivoluzione green. L’Italia ha davanti a sé una grande occasione per presentarsi come player. Abbiamo buone performances su alcuni asset fondamentali delle politiche di tutela dell’ambiente, penso ai risultati sul riciclo dei rifiuti e agli investimenti nelle fonti di energia alternativa, come l’eolico e il solare: l’Italia offre un terreno più favorevole di molti altri Paesi europei”.“Gli investimenti legati al Recovery – conclude Alessia Rotta – daranno un’accelerata alla rivoluzione green in Italia. Ma il nostro impegno sarebbe vano se non rientrasse in una strategia globale. In questa ottica, credo che gli sforzi debbano concentrarsi anche sui grandi dimenticati, come il mare e la tutela delle biodiversità. Per Papa Francesco la cosa peggiore della pandemia sarebbe sprecare l’occasione di migliorarsi. Cop26 e il Recovery ci danno la possibilità di cogliere questa occasione. Essere riformisti significa anticipare quel futuro già prevedibile per non subirne solo le esternalità negative. Questo è il nostro compito”.

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Chi vive in Italia deve rispettare le leggi italiane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Il caso della giovane Saman Abbas, ragazza pakistana scomparsa nel reggiano, sembra essere arrivato a una svolta. Secondo il pm, Saman, la notte della scomparsa, fu consegnata dai genitori allo zio, che fu poi l’esecutore materiale del delitto. L’omicidio sarebbe stato commesso in concorso “materiale e morale” con Nazia e Shabbar Abbas, padre e madre di Saman. La giovane diciottenne sarebbe stata uccisa perché si era rifiutata di sposare un cugino in Pakistan. Era scomparsa da più di un mese da Novellara, dove risiedeva. La ricostruzione dell’omicidio sarebbe stata confermata da subito dal fratello, ascoltato dagli investigatori. Il giovane ha 16 anni, e si trova adesso in un centro protetto nel Bolognese. “La comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), la Confederazione internazionale Laica interreligiosa (Cili-Italia) e l’osservatorio anti violenza del movimento internazionale “Uniti per Unire” hanno seguito la faccenda e la drammatica storia di Saman con sofferenza e rabbia, condannando da subito, come sempre, ogni forma di violenza ,interpretazione o legge “fai da te” che non c’entrano con la religione islamica . L’abbiamo ribadito nei nostri ultimi convegni dedicati proprio ai diritti e i doveri per la tutela dei minorenni e adolescenti , con un’azione congiunta anti violenza. Il mondo islamico è formato da più di 52 paesi dove tutti rispettando la religione musulmana e condannano ogni interpretazione individuale e personale sia da cittadini semplici che da finti imam. Sicuramente, e lo diciamo con determinazione mettendo la faccia come sempre, chi sceglie l’Italia come paese dove vivere, deve rispettare le sue leggi ,usanze e cultura, altrimenti meglio che torni al suo paese. Dall’altra parte non accettiamo strumentalizzazioni politiche sulla religione musulmana che non ha nessuna colpa, né legami con queste interpretazioni sbagliate, pericolose, tremende, antidemocratiche e antisociali. Infine, l’Italia non ha bisogno di ulteriori leggi a riguardo; lasciamo la magistratura che faccia il suo corso e chi sbaglia paga .’E molto pericoloso ricorrere alle leggi “fai da te”. Cosi chiude Foad Aodi Fondatore Co-mai e Cili-Italia che si appella a tutte le comunità musulmane in Italia (arabe e non arabe) di segnalare e denunciare come sempre ogni forma di violenza e abuso nei confronti di minorenni o adolescenti per l’interesse di tutti e per tutelare tutti i nostri figli e la loro libertà da episodi di discriminazioni e pregiudizi culturali e religiosi per colpa di faccende che non le riguardano. (fonte: http://www.co-mai.org/)

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Tumore al polmone: ridotto del 28% il rischio morte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Nei pazienti colpiti dalla forma più comune di tumore del polmone, quella non a piccole cellule, l’immunoterapia associata a cicli limitati di chemioterapia, cioè due invece dei “classici” quattro, riduce del 28% il rischio di morte e del 33% il rischio di progressione della malattia. Non solo, il 38% dei pazienti che hanno ricevuto la duplice terapia immuno-oncologica, costituita da nivolumab più ipilimumab, in associazione con 2 cicli di chemioterapia, era vivo a due anni rispetto al 26% di quelli trattati con la sola chemioterapia. Sono i dati principali dello studio di fase 3 CheckMate -9LA, presentato oggi in una sessione orale al Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO), in corso fino all’8 giugno in forma virtuale.“Nel 2020 in Italia sono state stimate quasi 41.000 nuove diagnosi di tumore del polmone – afferma Cesare Gridelli, Direttore Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera ‘Moscati’ di Avellino -. È una neoplasia particolarmente difficile da trattare, perché circa il 70% dei casi è scoperto in fase avanzata. E la sopravvivenza a 5 anni per le persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico non supera il 6%. Da qui l’importanza di nuove opzioni terapeutiche. Lo studio CheckMate -9LA ha coinvolto più di 700 pazienti ed ha un disegno innovativo. Innanzitutto la combinazione di due molecole immuno-oncologiche, nivolumab e ipilimumab, consente di ottenere un meccanismo d’azione completo e sinergico, perché diretto verso due diversi checkpoint (PD-1 e CTLA-4). L’ulteriore vantaggio di questo schema terapeutico è rappresentato dall’utilizzo di cicli limitati di chemioterapia, che permette di ridurre gli effetti collaterali. Si tratta di un grande beneficio per i pazienti, anche da un punto di vista psicologico, perché la chemioterapia fa ancora paura. Il paziente, in meno di un mese, termina la chemioterapia e prosegue il trattamento con l’immunoterapia”. “La duplice terapia immuno-oncologica, costituita da nivolumab più ipilimumab, in associazione con due cicli di chemioterapia, in prima linea nel tumore metastatico – spiega il Prof. Gridelli -, ha evidenziato miglioramenti sia nella sopravvivenza globale che in quella libera da progressione di malattia. In particolare, a un follow up esteso a due anni, l’associazione ha continuato a mostrare un miglioramento duraturo della sopravvivenza globale nel confronto con la sola chemioterapia, con una mediana di 15,8 mesi rispetto a 11 mesi. Anche la durata della risposta ha raggiunto 13 mesi rispetto a 5,6 mesi con la sola chemioterapia. E questi benefici si sono mantenuti indipendentemente dal livello di espressione di PD-L1 e dall’istotipo, squamoso o non squamoso”. Proprio oggi l’ASCO premia il Prof. Gridelli con il “B.J. Kennedy Award for Scientific Exellence in Geriatric Oncology”, prestigioso riconoscimento che attesta il contributo decisivo nella ricerca, diagnosi e trattamento dei tumori negli anziani. Cesare Gridelli dedica la sua lettura alla gestione del tumore del polmone non a piccole cellule avanzato nel paziente anziano. Il valore della produzione scientifica del Prof. Gridelli è testimoniato da un parametro molto elevato, che si basa sul numero di pubblicazioni e di citazioni ricevute (H-index pari a 69).

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Il green pass è operativo in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Il green pass da oggi 1° giugno può essere emesso negli stati europei, dieci tra cui l’Italia, che lo stanno sperimentando in vista dello start continentale previsto il 1° luglio. E’ infatti operativa la piattaforma che consente ai certificati emessi negli stati membri di essere letti nei paesi confinanti, lasciando transitare chi è vaccinato contro il Covid-19, o ne è guarito o ha fatto il test del tampone con esito negativo. Il green pass, valido in Italia a partire dal 15° giorno successivo fino a 9 mesi in caso di vaccinazione, fino a 6 in caso di guarigione e 48 ore in caso di solo tampone negativo sarà scaricato con l’app IO della Pa o da un sito collegato al sistema Tessera Sanitaria. Inserendo le cifre della tessera, la scadenza e “una one time password” corrispondente al certificato gli utenti potranno riceverlo in pdf o inviarlo per posta elettronica o per la stampa. Vittorio Colao, ministro per la transizione digitale, annuncia che si potrà ricevere pure sull’app Immuni. Mentre si consolidano alcune certezze sui modelli – dove, oltre ai dati del vaccinato, sono riportati un QR code più la firma digitale dell’autorità sanitaria – affiorano anche interrogativi. Le regioni in cui i sistemi informatici non sono disegnati da Sogei, società del Ministero dell’Economia cui è affidata la piattaforma nazionale, potrebbero fare da sole. E a livello europeo, le piattaforme degli stati comunitari, tutte, dovranno parlarsi tra loro: come faranno se in Italia a volte non comunicano tra loro le stesse banche dati delle 21 tra regioni e province autonome? Ad esempio, la Toscana intende veicolare il pass con la sua App Smart SST. Oggi, i residenti possono scaricarlo dal fascicolo sanitario al sito open.toscana.it o recandosi con la tessera sanitaria ai totem dell’Asl. C’è poi la questione degli accordi bilaterali per le seconde dosi di vaccino in villeggiatura. Nei giorni scorsi si è levata la richiesta dall’Ordine dei Medici di Firenze alla Regione di imitare Piemonte e Liguria: anche in Toscana si potrebbe offrire la seconda dose ai turisti venuti da fuori. La vice presidente Elisabetta Alti sottolinea come molti italiani stiano rimandando la somministrazione perché il richiamo cadrebbe nel periodo delle loro ferie. Regioni di destinazione dovrebbero poter vaccinare chi vi viene in vacanza per più di 7-10 giorni. «Dopo un anno così pesante è difficile immaginare di poter chiedere alle persone di rinunciare o tardare le proprie vacanze ». Il patto tra Piemonte e Liguria lega la seconda inoculazione “fuori casa” ai soli soggiorni turistici di durata tale da rendere difficile somministrare il vaccino nel territorio di residenza e alla presentazione di documenti che certifichino lo status dell’interessato con tanto di data e tipologia della prima dose ricevuta. L’avvenuta vaccinazione è poi notificata all’Anagrafe Vaccinale Nazionale Covid, che invia alla Regione di residenza le informazioni: un iter tra l’altro differente dalla registrazione dell’immunità nel fascicolo sanitario prevista nella procedura Sogei. E che è a sua volta condizionato alla possibilità che il medico sul portale regionale veda tutte le prestazioni prodotte dall’Asl a livello di tamponi negativi e di vaccini, subito e senza ritardi. Al momento solo in alcune regioni la risposta è positiva. In Toscana, come spiega Alti, «il Mmg può vedere le vaccinazioni dei suoi assistiti ed è abilitato a inserirle nell’anagrafe vaccinale regionale. Può inoltre vedere l’esito dei tamponi covid sia molecolare che antigienici, ed i casi e contatti fra i suoi pazienti inclusi i provvedimenti per loro emessi». Alcuni sindacati medici come Snami denunciano che in base al decreto legge 23 aprile 2021 i medici di famiglia vengono richiesti di produrre il certificato “verde”, in libera professione, non solo per i pazienti direttamente vaccinati ma anche per gli assistiti impossibilitati a procurarlo altrimenti, «si chiede a medico e farmacista di accedere al sistema tessera sanitaria con le proprie credenziali per ottenere il certificato del paziente e scaricarlo. Credo -dice il segretario Gianfranco Breccia – che non sarà l’ultima incombenza impropria che ci viene affidata». La tempestività dei sistemi informativi può però venire incontro nelle regioni che si sono attivate in questo senso. Nel sistema toscano ad esempio la certificazione non è necessaria, «l’utente -spiega Alti- la vede sui referti Covid.sanita.toscana insieme al risultato. Se ve n’è necessità il Mmg informa il suo paziente. Non può però scaricare il referto del tampone». Complessa, ed altrettanto regionalizzata dei compiti dei medici di famiglia, la questione dei vaccini in vacanza. «La mancanza di un’anagrafe nazionale è il maggior ostacolo ad un’informazione capillare ed equa in tutto il territorio nazionale», dice Alti. «È impensabile che nel 2021 si assista ancora a sistemi sanitari che non dialogano fra loro e con i cittadini. Tuttavia, se prima della pandemia la dematerializzazione delle ricette sembrava irraggiungibile, ora in pochi mesi si è realizzata in tutto il territorio nazionale. Confido che anche questa volta si superino barriere più ideologiche che tecniche e si realizzi un sistema nazionale capace di superare i confini regionali». By Mauro Miserendino fonte doctor33

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Vaccini anti-Covid e pillola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Non c’è nessuna indicazione, né consiglio da parte di nessuna associazione medica, nessuna società scientifica e nessun ente di sanità pubblica, sulla sospensione della contraccezione ormonale nelle donne in concomitanza con la vaccinazione anti Covid-19. La precisazione arriva dall’Associazione degli ostetrici e ginecologi ospedalieri italiani (Aogoi) che interviene così nel dibattito sui rischi di complicanze chiarendo che si tratta complicanze trombotiche di diversa natura.I casi di complicanze tromboemboliche che hanno interessato un numero limitatissimo di persone su alcuni milioni di soggetti vaccinati con due tipi di vaccino (Astrazeneca e J&J), spiega l’Aogoi in una nota, hanno determinato una “conseguente preoccupazione nelle donne che assumono un contraccettivo estroprogestinico”. Gli esperti dell’Associazione spiegano che “il rischio di base di una complicanza tromboembolica nella popolazione femminile generale è di 2 su 10.000 e diventa circa 5 su 10.000 nelle donne che assumono la pillola estroprogestinica con una leggera variabilità in base al tipo di ormone contenuto. Ovviamente si tratta di un rischio significativamente inferiore a quello che si corre in gravidanza (circa 10 volte di più rispetto alla pillola) e dopo un intervento chirurgico o una immobilizzazione di un arto per frattura oltre a tutta una serie di altri fattori di rischio, tra i quali l’obesità e il fumo”. E precisano che “la complicanza trombotica venosa eccezionalmente associata all’assunzione di estroprogestinici spesso legata a fattori di rischio concomitanti e sottovalutati, interessa gli arti inferiori e ancora più raramente può coinvolgere i polmoni”. Si tratta di eventi gravi ma comunque curabili con farmaci anticoagulanti. Per quanto riguarda la trombosi che “sembra invece essere associata ad alcuni vaccini anti Covid 19 interessa i seni venosi cerebrali e si ritiene possa essere una risposta immunitaria anomala contro le piastrine e quindi non trattabile con i comuni anticoagulanti. Si tratta pertanto di due complicanze trombotiche seppur eccezionali di natura completamente diversa. Per questo motivo nessuna associazione medica, nessuna società scientifica e nessun ente di sanità pubblica consiglia oggi la sospensione della contraccezione ormonale nelle donne in concomitanza con la vaccinazione anti Covid 19”. (fonte doctor33)

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Con la convocazione dei minori fra 12 e 15 anni si apre la nuova fase delle vaccinazioni anti-Covid

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Per la nuova campagna sono reclutati in prima battuta i pediatri di famiglia. E in autunno la somministrazione della terza dose ai già immunizzati non sarà più condotta nei costosi hub delle Asl ma negli studi dei medici di medicina generale. Il generale Francesco Paolo Figliuolo ha chiesto ai Mmg la disponibilità a entrare in campo, dopo mesi passati ad aspettare di capire il da farsi, e l’ha ottenuta. Ma ci sarebbero nubi da sgombrare.Serve far dialogare tre tipi di sistemi informatici regionali e nazionale, come spiega Nicola Calabrese vicesegretario Fimmg nazionale e segretario Fimmg Bari. «Tra ottobre e novembre la medicina generale sarà chiamata a praticare le terze dosi alla popolazione vaccinata da marzo in poi e in primo luogo a cittadini con più di 80 anni. È impensabile che la campagna avvenga in modo disorganizzato, con telefonate a centinaia ai nostri studi; saremo noi a convocare con la medicina di iniziativa. A monte, però – aggiunge Calabrese – servirà una cooperazione applicativa tra istituzioni in cui regioni e governo è essenziale ci coinvolgano. Prima di convocare un assistito dovremo sapere che vaccino ha fatto, cosa somministrargli, in quali condizioni è, quali reazioni abbia avuto». E qui ci sono problemi già ora. Calabrese in un comunicato ha segnalato che a Bari i cittadini vaccinati negli hub sono inviati al proprio medico per il rilascio delle attestazioni di avvenuta vaccinazione. «L’attestato può essere compilato, sottoscritto e rilasciato solo dal soggetto che ha effettuato la vaccinazione e nessun altro», scrive Calabrese all’Asl, alla Regione Puglia e all’Ordine. «L’Asl inserisce i dati della vaccinazione sul portale regionale formando un documento – spiega Calabrese a Doctor 33 – ma di fronte alla domanda su come possono avere la certificazione (o su come avere il “green pass” che non c’è ancora) rinvia gli utenti al medico curante. Molti assistiti “rinviati” in studio non hanno lo Spid per scaricare il documento, deve accedere il medico al portale e stampare. Questo ha un senso quando è il medico a vaccinare, o ad effettuare il tampone; non ce l’ha se di regola gli assistiti vengono a chiederci il “certificato”. Non è compito del medico di famiglia fare da Caf. Anche in vista delle partenze per le ferie, in tutte le regioni servono una presa di coscienza e soluzioni strutturali». Cioè in questo caso, le certificazioni vaccinali, regole precise per le Asl. Ma in assoluto serve un metodo a livello di sistema-paese. Il segretario Fimmg Silvestro Scotti chiede anagrafi vaccinali regionali che dialoghino tutte allo stesso modo con l’anagrafe vaccinale nazionale. Un esempio? Da gennaio l’Anagrafe nazionale vaccini andrebbe alimentata ogni giorno dalle Regioni con i dati dei soggetti vaccinati, di quelli da vaccinare prenotati, di chi ha ricevuto la prima somministrazione, dei soggetti in stand-by per rischi di salute, delle dosi somministrate e di eventuali effetti indesiderati. Le stesse informazioni vanno trasmesse all’Istituto superiore di sanità per la sorveglianza immunologica e farmaco-epidemiologia. Scotti però sottolinea come l’allineamento avvenga in giro per l’Italia «a macchia di leopardo». E pone un problema in parallelo: la stessa anagrafe Covid che riporta i cittadini positivi e i tamponi effettuati (e anch’essa si avvale di 21 piattaforme regionali e due nazionali, una ministeriale e una della Protezione Civile), ha problemi a coordinarsi con le regionali, il che allunga le procedure per la registrazione e non permette al medico di fare modifiche in caso di errori nella compilazione di alcuni dati. C’è poi un terzo tipo di flussi da considerare: i dati della piattaforma avviata da Fimmg e Cittadinanzattiva per censire e raggiungere le persone fragili non vaccinate, e che potrebbe essere usata con successo per le terze dosi.Le due associazioni hanno chiesto un incontro al presidente della Conferenza Stato-Regioni Massimiliano Fedriga. Obiettivo, far sì che le regioni coordinino l’anagrafe Covid con la piattaforma in questione. «È fondamentale agire sui sistemi informativi. In Puglia riusciamo a visualizzare in unica schermata online sia se il paziente ha fatto il covid, e in tal caso tamponi ed esiti, sia la situazione vaccinale ma non so se in tutte le regioni sia così e già questo è un interrogativo importante», riassume Calabrese. «In autunno, i dati sui vaccini dovranno essere di immediata e rapida fruizione da parte del medico e leggibili allo stesso modo ovunque, nell’interesse di tutti». By Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Covid-19, bonus sanificazioni, locazioni e contributi per imprese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Sono molti gli aiuti a imprese, lavoratori e partite Iva che sono stati predisposti con gli ultimi interventi normativi, tra cui il Decreto Sostegni e il Sostegni bis – quest’ultimo in fase di conversione in legge. Dai contributi a fondo perduto, che hanno ricevuto una nuova veste, al bonus sanificazione fino a quello per le locazioni, diversi riguardano direttamente le farmacie. Ma quali indicazioni e paletti prevedono? Come fare per poterli richiedere? A fare il punto Stefano De Carli, commercialista dello Studio Luce di Modena.Novità in merito al bonus sanificazioni: «L’articolo 32 del decreto Sostegni Bis ripropone un credito d’imposta, ma solo nella misura del 30%, delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Il credito d’imposta spetta fino a un massimo di 60mila euro per ciascun beneficiario, ma viene previsto nel limite complessivo nazionale di 200 milioni di euro per l’anno 2021. È probabile che, come già successo l’anno scorso, si ricorrerà al meccanismo del riparto – per lo stesso stanziamento di 200 milioni la percentuale riconosciuta nel 2020 è stata solo del 15%.C’è poi il capitolo dei contributi a fondo perduto: in questo caso, «è stato previsto il riconoscimento di 3 nuove tipologie: 1) un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti già beneficiari del contributo del cosiddetto Decreto Sostegni, pari a quanto riconosciuto in precedenza e senza la necessità di presentare un’ulteriore domanda; 2) un contributo a fondo perduto, “alternativo” al precedente, a favore dei titolari di partita Iva con ricavi/compensi 2019 non superiori a 10 milioni di euro, che hanno subito una riduzione del fatturato medio mensile di almeno il 30% nel periodo compreso tra il primo aprile 2020 e il 31 marzo 2021, rispetto al corrispondente periodo primo aprile 2019- 31 marzo 2020. Per tale contributo è necessaria la presentazione di una domanda. In linea di massima, potrebbe essere la tipologia di maggiore interesse per le farmacie, anche se le situazioni variano molto a seconda delle zone; 3) un contributo a favore dei soggetti “maggiormente” colpiti dall’emergenza Covid-19, con ricavi / compensi 2019 non superiori a 10 milioni di euro, che hanno subito un peggioramento del risultato dell’esercizio 2020 rispetto a quello 2019 non inferiore a una percentuale che sarà individuata dal Mef con un apposito Decreto. Per il riconoscimento del contributo in esame è richiesta, in particolare, la presentazione del modello REDDITI 2021 entro il 10.9.2021». Francesca Giani fonte farmacista33 (abstract)

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Vaccinazioni in farmacia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Dal percorso vaccinale, all’adeguamento degli ambienti, all’operatività per una corretta esecuzione della somministrazione, sono diversi gli aspetti a cui è necessario prestare attenzione nel momento in cui ci si accinge ad effettuare le vaccinazioni in farmacia da parte dei farmacisti vaccinatori. A fare il punto, in una disamina che passa in rassegna tutti gli aspetti, dalla profilassi vaccinale ai profili di responsabilità, il documento, dal titolo “Covid-19. La vaccinazione in farmacia: vademecum per i farmacisti”, aggiornato al 24 maggio e diffuso di recente da Fofi. Il Vademecum, si legge nella presentazione, è “un lavoro scientifico, con finalità formativa, realizzato da Fofi e Istituto superiore di sanitaÌ (Iss), in collaborazione con la Fondazione Francesco CannavoÌ e con il supporto di Edra, grazie al lavoro del Team coordinato dal vicepresidente della Fofi, Luigi D’Ambrosio Lettieri, anche sulla base della documentazione ufficiale diffusa dal Ministero della Salute, dall’Iss, dall’Aifa, dall’Inail, dall’Agenas, da Federfarma, Assofarm, Sifap, Sifo”.In particolare, in base a quanto previsto dall’Accordo quadro “le attività di prenotazione e di esecuzione dei vaccini verranno eseguite da parte delle farmacie secondo i programmi di individuazione della popolazione target definiti dalle autorità sanitarie e seguendo i criteri di priorità. È esclusa in ogni caso la possibilità di somministrazione in farmacia nei confronti dei soggetti ad estrema vulnerabilità o con anamnesi positiva per pregressa reazione allergica grave/anafilattica. La somministrazione dovrà avvenire esclusivamente previa acquisizione del consenso informato e della relativa scheda anamnestica per la valutazione dell’idoneità/inidoneità del soggetto”.Per quanto riguarda gli ambienti, “questi possono essere interni o esterni alla farmacia. In ogni caso devono essere idonei. EÌ necessario garantire la presenza nell’area di indicazioni per l’igiene delle mani e per il distanziamento; avere una soluzione idroalcolica igienizzante; effettuare ricambi d’aria; per gli impianti di condizionamento, se possibile, escludere totalmente la funzione del ricircolo; garantire che l’ambiente dove avviene la somministrazione abbia poche superfici ad alta frequenza e la possibilità di una più rapida disinfezione possibile”.Importante anche la disamina relativa ai vaccini e alle modalità di gestione e conservazione in farmacia. “Il vaccino Janssen di Johnson&Johnson viene somministrato, in unica dose, a partire dai 18 anni di età. Con Circolare 21 aprile 2021 il Ministero raccomanda un uso preferenziale del vaccino nelle persone di età superiore ai 60 anni. La fiala chiusa può essere conservata a 2-8 gradi per 3 mesi dallo scongelamento. Il vaccino Vaxzevria (ex Covid-19 Vaccine AstraZeneca) viene somministrato alle persone a partire dai 18 anni di età, ad eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili. Con Circolare 7 aprile 2021 il Ministero raccomanda un uso preferenziale del vaccino nelle persone di età superiore ai 60 anni. Può essere conservato a 2-8 gradi 6 mesi”. Non necessità in nessuna fase di temperature più basse. “Il vaccino Comirnaty viene somministrato agli adulti e agli adolescenti di età pari o superiore a anni. La fiala chiusa può essere conservata 30 giorni dallo scongelamento (non diluito)”. Il vaccino Moderna viene somministrato agli adulti e agli adolescenti di età pari o superiore a 18 anni. La fiala chiusa può conservarsi per 30 giorni dallo scongelamento”. In merito, poi, allo scudo penale, secondo la “Legge n. 24 del 08 marzo 2017, il farmacista, in quanto operatore sanitario, eÌ punibile qualora effettui un’attività in maniera negligente, imprudente o con imperizia. La punibilità eÌ comunque esclusa se sono state rispettate le raccomandazioni previste dalle linee guida o, in mancanza di questa, le buone pratiche clinico-assistenziali. Deve essere sempre stata rispettata la normativa in vigore al momento del fatto. Con il Decreto-Legge n. 44 del 1 aprile 2021, recentemente approvato e in fase di conversione in legge, ad ulteriore tutela del professionista si prevede l’esclusione della punibilità in caso di effetti collaterali occorsi al vaccinato se il farmacista ha operato nel rispetto delle indicazioni fornite dall’azienda ed approvate da Ema e Aifa, nonché delle circolari ministeriali in materia”. Un capitolo è poi dedicato anche ai farmacisti volontari che “possono partecipare ai corsi di formazione dell’Istituto superiore di sanitaÌ”. Il loro coinvolgimento nella campagna può avvenire se “ufficialmente impegnati in attività di volontariato presso strutture formalmente autorizzate alla somministrazione di vaccini”. Per quanto riguarda “l’Associazione nazionale coordinamento farmacisti volontari per la Protezione Civile, ad oggi le sue sezioni territoriali non sono presenti in tutte le province o cittaÌ. Pertanto, qualora sia necessario creare una nuova sezione nella propria realtà territoriale, è possibile contattare direttamente l’Ordine territoriale che si coordinerà con l’Associazione nazionale per la procedura”. (abstract) By Francesca Giani fonte Farmacista33

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Ictus, ecco le nuove linee guida sulla gestione medica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Avere un ictus o un attacco ischemico transitorio (Tia) aumenta il rischio di un ictus in futuro, e identificarne la causa può portare a strategie di prevenzione specifiche per ridurre il rischio di ictus aggiuntivi, secondo una linea guida aggiornata dell’American Heart Association/American Stroke Association, pubblicata su Stroke. Una nuova raccomandazione prevede che gli operatori sanitari eseguano valutazioni diagnostiche per determinare la causa del primo ictus o Tia entro 48 ore dall’insorgenza dei sintomi, e la linea guida delinea raccomandazioni terapeutiche basate sulla causa dell’ictus/Tia iniziale. «È di fondamentale importanza comprendere i modi migliori per prevenire un altro ictus una volta che se ne è verificato uno» spiega Dawn Kleindorfer, della School of Medicine dell’Università del Michigan ad Ann Arbor, che ha diretto il gruppo di lavoro.Per i pazienti che sono sopravvissuti a un ictus o a un Tia, le linee guida raccomandano la gestione dei fattori di rischio vascolare, in particolare di ipertensione, diabete di tipo 2, colesterolo, livelli di trigliceridi e fumo, oltre alla limitazione del sale e a una dieta di tipo mediterraneo, e, se possibile, a un’attività aerobica di intensità moderata per almeno 10 minuti quattro volte a settimana o di intensità vigorosa per almeno 20 minuti due volte a settimana. Il documento raccomanda poi la presenza di un team di assistenza multidisciplinare, e la pratica di un processo decisionale condiviso con il paziente per sviluppare piani di assistenza che incorporino i desideri, gli obiettivi e le preoccupazioni dell’interessato. Sono necessari anche screening e diagnosi di fibrillazione atriale, e terapia antitrombotica, per quasi tutti i pazienti che non hanno controindicazioni. A questo proposito, gli esperti ricordano che la combinazione di antipiastrinici e anticoagulanti in genere non è raccomandata per prevenire il secondo ictus e la doppia terapia antiaggregante è raccomandata a breve termine, solo per pazienti specifici, ovvero quelli con ictus e Tia ad alto rischio o stenosi sintomatica grave. L’endoarterectomia carotidea, la rimozione chirurgica di un’ostruzione o, in casi selezionati, l’uso di uno stent nell’arteria carotide, dovrebbero essere presi in considerazione per i pazienti con restringimento delle arterie nel collo. La gestione medica aggressiva dei fattori di rischio e la doppia terapia antiaggregante a breve termine sono preferibili per i pazienti con stenosi intracranica grave che si ritiene sia stata la causa dell’ictus o del Tia. (fonte Doctor33)

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Recovery plan: il Governo vara le prime semplificazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Dalle procedure online per l’anziano genitore al superbonus per gli ospedali, il nuovo decreto legge Recovery (77/2021) approvato dal Governo rende più facili una serie di passaggi per la modernizzazione del paese e l’uscita dall’emergenza Covid-19. Ciò avviene mentre il Senato va esaminando per la conversione in legge il Decreto legge 59/2021 che istituisce il Fondo complementare per il Recovery affiancando risorse tutte “italiane” ai 192 miliardi promessi dall’Europa. Sul Piano nazionale di ripresa e resilienza, l’intesa è stata trovata dopo febbrili trattative con regioni e sindacati in merito alle norme su governance del Recovery e semplificazioni; se l’Unione europea dà l’ok, all’Italia andranno a luglio i primi 25 miliardi per ricostruire. Tra i punti essenziali del decreto legge c’è anche la chance per gli ospedali, le Rsa, le case di riposo, le scuole – non per gli alberghi – di accedere al superbonus del 110% per gli isolamenti termici degli edifici. Fin qui sono stati stanziati 18 miliardi e spesi solo 2. Ma d’ora in poi per partire al posto della doppia conformità basterà la comunicazione di inizio lavori (Cila), come per le ristrutturazioni straordinarie. Si semplificano anche i rapporti tra cittadini (e pazienti) e Pubblica amministrazione. Chi usa correntemente lo Spid potrà essere delegabile dai parenti anziani ad accedere ai servizi anche per conto di questi ultimi. Scompare il bollo da 16 euro per i certificati digitali: chi scarichi i certificati online dall’Anagrafe nazionale dei residenti sarà esonerato da questo e dalle altre spese inerenti alla certificazione. Negli appalti, è stata espunta la regola del massimo ribasso. Come chiedevano i sindacati, i subappaltatori dovranno garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento del contraente principale, contratto nazionale incluso. Le stazioni appaltanti devono poi assicurare “una più intensa” tutela della sicurezza e “prevenire il rischio di infiltrazioni”. Infine, si dimezzano i tempi delle valutazioni d’impatto ambientale e per le grandi opere pubbliche. Nasce una Soprintendenza speciale sui progetti del Recovery. L’Agid potrà sanzionare le amministrazioni che frenano le grandi opere e comminare multe fino a 100 mila euro. Alle aziende che vogliano accedere ai bandi del piano sarà chiesto di assumere almeno per il 30% giovani under 36 e donne. Ogni progetto avrà una sua catena di comando che dai “soggetti attuatori” risale fino alla cabina di regia che fa capo a Premier e ministro dell’Economia, in carica fino al 2026 (oltre la durata dei governi). Per gli interventi green e digitali agiranno in prima battuta i due Comitati interministeriali per transizione ecologica-Cite e digitale e in seconda la Cabina. Ci sarà un tavolo consultivo per il partenariato e vi siederanno i rappresentanti di Comuni, categorie produttive, sindacati, università e società civile. Le Regioni chiedevano un coinvolgimento maggiore o avrebbero ricorso alla Corte Costituzionale. Si è giunti al compromesso secondo cui il presidente della Conferenza siederà in cabina di regia e nei Comitati se trattano temi regionali.E l’addio ai “concorsoni”? Sulle nuove assunzioni nella Pa e le relative modalità è atteso prossima settimana un nuovo decreto legge. Intanto, la Camera sta per approvare in via definitiva il Decreto Covid, il Dl 52/21, che istituisce lo scudo penale per i sanitari impiegati nell’emergenza e nella campagna vaccinale, già approvato in Senato. La norma disciplina anche il certificato vaccinale “green pass” da accordare poi con la normativa europea da luglio, e le nuove date di fine emergenza (per ora la cessazione è prevista il 31 luglio) nonché le riaperture delle fiere previste il 15 giugno e quelle dei convegni e congressi in partenza da luglio. Per un altro decreto legge, il “Sostegni bis” (Dl 73/2021, che completa il “Sostegni Uno” 41/2021) sono in corso sempre alla Camera le audizioni in vista della conversione in legge. By Mauro Miserendino fonte Doctor33

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Al via gli Stati Generali dell’Intelligence Economica e del Security Management

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Roma. Online venerdì 11 giugno 2021 (ore 10:00-17:00) Nel proseguire il percorso, avviato nel 2010, di promozione, didattica e ricerca sul tema dell’”Intelligence Economica”, il CeSIntES – Centro di Studi e Ricerche interdisciplinare del Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa “Mario Lucertini” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, che svolge attività di ricerca e formazione di eccellenza sui temi dell’Intelligence Economica e Security Management – ha organizzato per l’intera giornata di Venerdì 11 giugno 2021 la nuova edizione degli “Stati Generali dell’Intelligence Economica e del Security management”, in modalità webinar, sul tema della “uscita dal tunnel”, con la media partnership dell’agenzia di stampa DIRE. Il tunnel è evidentemente quello della pandemia, che impone ad Aziende e Sistema-Paese di essere resilienti da un punto di vista sia sanitario sia economico. Resilienza non come ripristino di situazioni precedenti alla pandemia, ma come “disruption” per ripartire con quanto di buono esisteva, azzerare quel che non funzionava, e concentrare risorse, know how e capacità di innovazione, per una riprogettazione della società e dei suoi equilibri, soprattutto economici ed occupazionali.Gli Stati Generali dell’11 giugno coinvolgeranno esperti e rappresentanti di Istituzioni ed Aziende per apportare alla discussione conoscenza e competenze che spazino dagli aspetti relativi alla convivenza in sicurezza durante la prossima fase della pandemia, fino alle risposte che il sistema deve dare in termini di sicurezza economica e di competitività economica delle proprie aziende. Tra i relatori ad ora confermati: Bernardo Argiolas (PCM, Coordinatore Servizio attività propedeutiche all’esercizio dei poteri speciali); Isabella Corradini (CeSIntES, Centro Ricerche Themis Presidente e Direttore Scientifico); Luisa Franchina (CeSIntES, Partner Hermes Bay); Barbara Martini (Tor Vergata, Professore Aggregato di Ingegneria); Francesco Ceccarelli (ENEL, Head Security governance and Business intelligence); Angelo Spena (CeSIntES, Professore Ordinario Ingegneria Tor Vergata); Nicola Bonaccini (CeSIntES, Esperto di comunicazione integrata); Gianluca Ansalone (Novartis Italia, Head of Public Affairs); Massimo Marrocco (CeSIntES – AIPROS, Presidente); Giuseppe Accardi (CeSIntES – COOPSERVICE, Direttore Area Centro Italia); Pierluigi Pelargonio (CeSIntES – SKY, Responsabile Security); Fabrizio Di Staso (ATAC, Responsabile Security); Massimo Giannini (CeSIntES, Coordinatore); Francesco Farina (CeSIntES, Direttore). L’edizione 2021 degli Stati Generali dell’intelligence economica e del security management sarà dedicata al ricordo di Bruno Pellero, che tanto entusiasmo e tanti contenuti ha messo nella realizzazione delle precedenti edizioni ed in generale nelle iniziative del CeSIntES.

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The Economist this week: A special edition on our coronavirus coverage

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Welcome to our weekly newsletter highlighting the best of The Economist’s coverage of the pandemic and its effects. At last Europe’s vaccination campaign has gathered pace, with supply bottlenecks starting to ease. Eastern Europe, however, still lags behind. In Britain, Boris Johnson has said he is “absolutely determined” that no school child should be held back because of the educational disruptions caused by covid-19. However, this week his “education-recovery commissioner” resigned because of a lack of ministerial determination. Sir Kevan Collins, a widely-respected former teacher, was trying to convince the government to support a package of measures costing around £15bn ($20bn) over three years. He stepped down hours after it was announced that the government’s proposed budget for school catch-up programmes would be around £3bn ($4.2bn). In the United States, new research suggests that Hispanic Americans are most vulnerable to covid-19. Researchers still do not understand why.In its latest Economic Outlook, the OECD argues that economies are likely to diverge, as some (America and China) recover from the pandemic faster than others (many poor countries). Covid-19 has also struck different sectors differently: tech and pharmaceutical firms prospered; transport and energy firms suffered. Our data journalists find that covid-19 deaths in Wuhan seem far higher than the official count. Partial data suggest that the city’s initial outbreak may have been two or three times worse than reported by Chinese officials.On “The Jab”, our podcast reporting from the sharp end of the vaccination race, we look at how scientists are trying to understand the best way to administer jabs. Can mixing vaccine types boost immunity to the coronavirus? What is the best interval between doses? And should children be jabbed? Airborne transmission is one of the main ways in which the SARS-CoV-2 virus spreads—so why has it taken so long to be officially recognised? We investigate on our science podcast, “Babbage”.In our sister magazine, 1843, Shreevatsa Nevatia writes that covid-19 has exposed the great fiction of middle-class life in India: domestic staff are part of the family. Now he sees that that was a lie. Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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