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Balcani: tra i rifugiati/migranti più di 1 su 3 è un bambino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2016

balcaniL’UNICEF ha oggi lanciato un allarme per i bambini che stanno arrivando nell’Europa sudorientale in questo rigido inverno, perché sono fisicamente esausti, impauriti, stressati e spesso hanno bisogno di assistenza medica. Le temperature sotto lo zero e la neve stanno aggravando le deboli condizioni fisiche dei bambini, mentre molti altri bambini in viaggio non hanno abiti adeguati o accesso ad una nutrizione appropriata alla loro età. Inoltre, la mancanza di rifugi e di inadeguato riscaldamento in molti centri di accoglienza, così come di bus e treni stanno ulteriormente aggravando la situazione. Secondo l’UNICEF, tra i rifugiati e i migranti arrivati (nei Paesi dell’area Balcanica) adesso più di uno su tre è un bambino: una percentuale che continua a crescere. Secondo fonti nazionali, nella Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, a dicembre la percentuale di bambini era del 37%, rispetto al 23% di settembre; in Serbia, a dicembre, i bambini rappresentavano il 36% rispetto al 27% di settembre. Presso gli spazi a misura di bambino dell’UNICEF in Serbia, a dicembre, la maggior parte dei bambini in transito erano neonati e bambini tra i 5 e i 9 anni. Nel 2015, su oltre un milione di rifugiati e di migranti che hanno attraversato il Mediterraneo e sono arrivati in Europa via mare, si stima che 253.700 erano bambini – uno su quattro.Il Coordinatore Speciale UNICEF per la crisi dei Rifugiati e dei Migranti in Europa, Marie-Pierre Poirier ha dichiarato che i bambini sono particolarmente soggetti a infezioni respiratorie, problemi di digestione e diarrea. L’uso non controllato di alimenti per bambini può comportare serie conseguenze per la loro salute.Secondo l’UNICEF le informazioni condivise sui bambini più vulnerabili in transito presso i confini restano insufficienti, principalmente a causa della rapidità con cui le popolazioni si spostano.Poirier ha detto che l’UNICEF si sta impegnando con i suoi partner per sviluppare piani di emergenza per le popolazioni in movimento e per aiutare il crescente numero di persone che rimane bloccata lungo il viaggio.Negli ultimi 3 mesi, l’UNICEF e i suoi partner hanno aiutato 81.000 bambini con servizi, spazi a misura di bambino adatti all’inverno nella Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, in Serbia e in Croazia. Inoltre, circa 18.000 bambini hanno ricevuto cure specialistiche presso spazi UNICEF per madri e figli.Nell’ultimo mese, l’UNICEF ha distribuito 13.500 kit comprendenti abiti invernali, coperte, fasciatoi e passeggini. In Croazia, 6.000 bambini hanno ricevuto equipaggiamenti per l’inverno, un numero simile è stato rifornito anche nella Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, mentre in Serbia, circa 8.000 bambini hanno ricevuto aiuti di base per l’inverno. Nello stesso periodo:
– Nella Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, 11.651 donne, delle quali 803 erano in gravidanza, hanno ricevuto assistenza. Nell’ultima metà di dicembre, 394 donne e 495 bambini hanno avuto accesso a servizi sanitari.
– In Serbia, 2.802 bambini sono stati allattati al seno e/o hanno ricevuto alimenti appropriati alla loro età, e 1.508 madri hanno ricevuto consulenza e supporto sulla salute e la nutrizione dei loro figli.
– In Croazia, più di 1.200 bambini hanno ricevuto cure presso gli spazi per madri e bambini e 352 madri hanno avuto supporto per l’allattamento al seno.

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