Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 12 novembre 2021

Unione Europea: Previsioni economiche d’autunno 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

L’economia dell’UE si sta riprendendo più rapidamente del previsto dalla recessione dovuta alla pandemia. Con l’avanzare delle campagne di vaccinazione e la progressiva revoca delle restrizioni, in primavera è ripresa la crescita e si è protratta senza interruzioni in estate, sostenuta dalla riapertura dell’economia. Nonostante le crescenti turbolenze, secondo le proiezioni l’economia dell’UE continuerà a espandersi nel periodo oggetto delle previsioni, raggiungendo un tasso di crescita del 5 %, del 4,3 % e del 2,5 % rispettivamente nel 2021, 2022 e 2023. Le previsioni indicano che nel 2021 e nel 2022 i tassi di crescita per la zona euro saranno identici a quelli previsti per l’UE, mentre nel 2023 il tasso di crescita per la zona euro sarà pari al 2,4 %. Queste prospettive dipendono in larga misura da due fattori: l’evoluzione della pandemia di COVID-19 e il ritmo con cui l’offerta si adegua alla rapida inversione della domanda a seguito della riapertura dell’economia. I mercati del lavoro dell’UE sono notevolmente migliorati grazie all’allentamento delle restrizioni sulle attività destinate ai consumatori. Nel secondo trimestre di quest’anno l’economia dell’UE ha creato circa 1,5 milioni di nuovi posti di lavoro, molti lavoratori sono usciti dai regimi di mantenimento dell’occupazione e il tasso di disoccupazione è diminuito, ma il numero totale di occupati nell’UE era ancora inferiore dell’1 % rispetto al livello precedente la pandemia. Da allora la disoccupazione è ulteriormente diminuita. Pari al 6,8 %, il tasso di disoccupazione nell’UE in agosto era appena superiore a quello registrato alla fine del 2019. I dati pubblicati dopo la data limite delle previsioni indicano un ulteriore lieve calo in settembre. Il miglioramento delle prospettive di crescita indica per il 2021 disavanzi inferiori a quanto previsto in primavera. Dopo aver raggiunto il 6,9 % del PIL nel 2020, il disavanzo aggregato nell’UE dovrebbe ridursi marginalmente al 6,6 % nel 2021 sulla scia del sostegno di bilancio ancora elevato dell’inizio dell’anno.Dopo diversi anni di bassa inflazione, la forte ripresa dell’attività economica nell’UE e in molte economie avanzate è stata accompagnata da una ripresa dell’inflazione superiore alle previsioni. L’inflazione annua nella zona euro è salita dal negativo -0,3 % nell’ultimo trimestre del 2020 al 2,8 % nel terzo trimestre del 2021. Il dato di ottobre è pari al 4,1 %, un tasso raggiunto una sola volta da quando è iniziata la pubblicazione dei dati sull’inflazione nella zona euro, nel 1997. Sebbene l’impatto della pandemia sull’attività economica si sia notevolmente indebolito, la COVID-19 non è stata ancora sconfitta e la ripresa dipende fortemente dalla sua evoluzione, sia all’interno che all’esterno dell’UE. Alla luce della recente impennata dei casi in molti paesi, non si può escludere la reintroduzione di restrizioni che incidono sull’attività economica. Nell’UE questo rischio è particolarmente importante negli Stati membri con tassi di vaccinazione relativamente bassi.I rischi economici sono connessi anche all’impatto, che potrebbe protrarsi, delle strozzature e dei limiti nell’offerta che caratterizzano l’attuale scenario. Le previsioni si basano su una serie di ipotesi tecniche relative ai tassi di cambio, ai tassi di interesse e ai prezzi delle materie prime, aggiornate al 19 ottobre. Per tutti gli altri dati, comprese le ipotesi relative alle politiche governative, le previsioni tengono conto delle informazioni disponibili fino al 25 ottobre incluso. A meno che nuove politiche non siano sufficientemente dettagliate e annunciate in modo credibile, le proiezioni presuppongono che le politiche restino invariate.La Commissione europea pubblica ogni anno due previsioni complessive (primavera e autunno) e due previsioni intermedie (inverno ed estate). Le previsioni intermedie riguardano i livelli annuali e trimestrali del PIL e dell’inflazione per l’anno in corso e l’anno successivo per tutti gli Stati membri, nonché i dati aggregati a livello della zona euro e dell’UE.Le previsioni economiche d’inverno 2022 della Commissione europea aggiorneranno le proiezioni relative al PIL e all’inflazione e dovrebbero essere presentate nel febbraio 2022. (abstract)

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Editoria e il monopolio cinese dell’industria della carta

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

E’ inaccettabile, con rischi per l’industria anche editoriale. La carta è una materia prima chiave per la produzione dei giornali, con costi per l’industria editoriale – dichiara il deputato Federico Mollicone, responsabile Cultura di FDI e capogruppo in commissione Editoria – abbiamo presentato sul DL Fiscale emendamenti per rifinanziare il credito d’imposta per la carta, che già fu introdotto grazie, anche, a una nostra battaglia per l’editoria nazionale in precedenti provvedimenti. In legge di bilancio proporremo emendamenti per più fondi a tutela dei posti di lavoro e del pluralismo informativo.”

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Chi semina odio? Una ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Venezia. L’odio online non sembra essere appannaggio di utenti dediti all’insulto. Il linguaggio offensivo o addirittura violento scaturisce da ‘insospettabili’ commentatori che in certi contesti perdono il contegno. È quanto emerge da uno studio pubblicato oggi su Scientific Reports da ricercatori dell’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con Agcom e Jozef Stefan Institute di Lubiana, che hanno analizzato 1 milione di commenti a video inerenti Covid-19 pubblicati su Youtube. Per monitorare la presenza del discorso d’odio (hate speech) su tale mole di contenuti, il team coordinato da Fabiana Zollo, ricercatrice di Ca’ Foscari, ha messo a punto un modello di machine learning in grado di etichettare ogni commento e classificarlo come appropriato, inappropriato, offensivo o violento, a seconda della tipologia di linguaggio utilizzata. La ricerca ha messo in luce come solo il 32% dei commenti classificati come violenti siano stati rimossi dalla piattaforma o dall’autore ad un anno dalla pubblicazione. Dall’altro lato, fornisce dei dati utili a sviluppare delle strategie per comprendere ed arginare il fenomeno. Tra i 345mila autori dei commenti analizzati, lo studio non ha identificato dei veri e propri ‘leoni da tastiera’ dediti unicamente a seminare odio. L’insulto non è quindi una deriva che riguarda una specifica categoria di persone. Molti utenti, in determinati contesti, diventano autori di commenti ‘tossici’.La ricerca ha quantificato la mole di commenti d’odio, registrando un’incidenza dell’1% sul milione di commenti analizzati. Tale percentuale è risultata simile sia per i canali ritenuti affidabili, sia per quelli che diffondono disinformazione. Gli utenti che tendono a commentare sotto canali affidabili utilizzano in media un linguaggio più tossico, con offese ed espressioni violente, rispetto a coloro i quali tendono a commentare sotto canali non affidabili. D’altra parte, l’analisi ha anche mostrato come il linguaggio degeneri quando l’utente si trova a commentare in una ‘bolla’ diversa da quella a cui è più familiare, in un ambiente quindi ‘avverso’ alle sue opinioni.Infine, spiega Cinelli, “all’aumentare della lunghezza della conversazione anche la sua tossicità aumenta, risultato, questo, concettualmente in linea con una ben nota legge empirica del web conosciuta come Legge di Godwin”.La ricerca è stata svolta nell’ambito del progetto europeo IMSyPP “ Innovative Monitoring Systems and Prevention Policies of Online Hate Speech”, partito a marzo 2020 e della durata di 2 anni. Il progetto si pone come obiettivo principale l’analisi dei meccanismi che governano la formazione e diffusione di hate speech online e la formulazione di proposte data-driven per contrastarne la diffusione.

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Manovra: Mura (Pd), ok Opzione donna come indicava Pd

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

“La correzione di rotta del Governo su Opzione donna è positiva e va nella direzione che il Pd sta indicando da tempo, che chiede anche di renderla strututrale: è significativo che oggi ci siano molte ‘madri’ a rivendicare il risultato. Bene dunque, ma per il Pd è necessario anche uno sforzo per calibrare l’Ape sociale sui percorsi lavorativi e previdenziali delle donne, caratterizzati spesso da precariato e discontinuità lavorativa. Inoltre ci si deve impegnare ancora per individuare meccanismi di valorizzazione ulteriore del lavoro di cura familiare e della maternità, che è tempo-lavoro in larga misura caricato sulle donne a risparmio della spesa pubblica in welfare. La parità è un processo in corso non certo un obiettivo raggiunto”. Lo dichiara la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), dopo che nell’ultima bozza della legge di Bilancio è stata sancita la permanenza dei requisiti attuali per fruire della misura Opzione donna.

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Diritti d’autore fino al 50% del prezzo di copertina

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Attualmente in Italia le royalties per chi scrive — quando ci sono — vanno dal 4 al 10% del prezzo di copertina, una percentuale molto bassa non solo in numeri assoluti, ma soprattutto in percentuale sulla vendita delle opere. La ragione principale è il costo di filiera, che lascia poco spazio a editori e autori. In questo contesto, bookabook, la prima casa editrice italiana che seleziona i libri da pubblicare attraverso il crowdfunding, ha creato un modello di business in grado di garantire agli autori compensi economici nettamente superiori alla media del mercato italiano: a questi ultimi è destinato fino al 50% del prezzo di copertina, offrendo loro una soddisfazione economica decisamente maggiore. “Possiamo offrire royalties alte perché abbiamo investito molto sul nostro e-commerce”, commenta Tomaso Greco, editore e co-fondatore di bookabook. “Oggi quasi tutti gli editori vendono in libreria e online, ma pochissimi hanno fatto seri investimenti su un canale di vendita proprietario”.Proprio per questo, attualmente bookabook è in grado di garantire agli autori per ogni copia venduta sul sito bookabook.it il 50% per ogni ebook e il 25% per ogni libro cartaceo, mentre restano del 10% le royalties per i libri venduti nel circuito distributivo. “Siamo partiti dal nostro sito — aggiunge Greco — perché è dove abbiamo il rapporto diretto con i lettori e dove non scontiamo costi di filiera”.Particolare attenzione è comunque rivolta alle librerie. “La strategia di diffusione delle nostre novità passa naturalmente e soprattutto per le librerie, che non consideriamo solamente come punti vendita, ma come presidi culturali sul territorio, dove i lettori incontrano i libri, gli autori e costruiscono relazioni”, conclude Greco.Le royalties garantite dalla casa editrice si attestano su livelli più alti persino rispetto a quelle offerte dalle piattaforme di self-publishing. Basti pensare che Amazon KDP offre royalties tra il 40% e il 60%, ma sul prezzo di copertina meno i costi di stampa, mentre la maggior parte delle altre piattaforme non non supera il 30% del prezzo di copertina. Senza contare che nel self-publishing tutti gli eventuali costi sono a carico dell’autore — dall’editing alla revisione fino al marketing — mentre bookabook, in quanto editore, se ne fa carico direttamente.

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Esce il libro “Parlare in versi” di Saro Trovato

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Collana: Grandi Manuali Newton Pagine: 320 Prezzo: € 10,00 E-book: € 4,99. Cosa sarebbe la nostra vita senza la poesia? Senza quella capacità che hanno i versi di esprimere, con poche, semplici parole, concetti complessi, emozioni universali? Quante volte abbiamo desiderato poter citare la poesia di un certo autore per rendere più chiaro ciò che stavamo provando? Questo libro è un ricchissimo compendio di liriche adatte a tutte le occasioni. Tra queste pagine si potrà trovare in modo immediato il verso ideale da utilizzare in ogni situazione. Come un moderno Cyrano de Bergerac, che suggerisce le parole, Saro Trovato ci conduce alla scoperta di versi più o meno noti, che è affascinante recuperare nella nostra vita quotidiana: durante un primo appuntamento, per chiedere perdono a un amico, per dire arrivederci a qualcuno, per una dedica a chi si stima. Ma anche in un colloquio di lavoro o in una riunione tra colleghi. Grazie alla parola poetica alcuni momenti diventano speciali, si fissano nella memoria in modo indelebile. E alcune situazioni delicate possono avere esiti imprevedibili. Saro Trovato è sociologo ed esperto in comunicazioni di massa.

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I nuovi e futuri politici. Fedez ci sta proprio bene…

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

A parte i vari gruppi e leader populisti/nazionalisti che la storia ci ricorda e che ancora oggi sono in auge e/o accreditati, sembra che si stia diffondendo un moralismo che si rimarca per la presunta serietà e presunto decoro estetico dei propri principi. Questo moralismo ha oggi un suo stigma, si chiama Fedez, rapper noto alle cronache dello spettacolo e della politica per varie performance; anche per sua moglie, Chiara Ferragni, che qualunque cosa tocchi sembra che diventi oro (inclusa la Borsa). Il nostro rapper, facendo il suo mestiere, ha annunciato che le prossime elezioni politiche lo vedranno protagonista. Come… lo vedremo.Già se ne discute e il rapper ha già ottenuto un proprio risultato. Ne discutono alcuni indignati come se al governo (AL GOVERNO) non ci fossero oggi quelli che, a botta di v… e traversate a nuoto dello stretto di Messina, non fossero stati votati dagli italiani per entrare in Parlamento e aprirlo come una scatoletta di tonno. E come se all’opposizione (e anche come PRIMO PARTITO NEI SONDAGGI) non ci fosse il partito di Giorgia Meloni che, per esempio, – dichiarata pro vax – dice cose con logiche del tipo “Quindi io devo vaccinare mia figlia, di 5 anni, con un vaccino che non ha terminato la sperimentazione, per consentire agli immigrati di sbarcare illegalmente in Italia… mi faccia capire.. “ . E come se al governo, e nello stesso tempo all’opposizione, non ci fosse il partito di Matteo Salvini, la cui collezione di prese di posizione “strane” e populiste è lunghissima. Ovviamente ci sono esempi a cui diversi personaggi di tutti gli altri partiti non sfuggono. Ma crediamo che, senza dover andare a scomodare la memoria dell’on. Ilona Staller-Cicciolina (una suora a confronto dei suoi emuli attuali), abbiamo reso l’idea di come oggi è l’agorà politica e come si inserisce il probabile futuro on.Fedez, ben visto per le sue idee dalla cosiddetta sinistra (quella moralista inclusa) pur nel suo essere “macchiaiolo” e “business” nelle sue performance. Qualcuno degli indignati della Buoncostume della politica, dovrebbe porre attenzione a questo scenario, anche mediatico. Nella società politica (e non solo) dell’informazione, siamo quel che diciamo e quello che appariamo. Se abbiamo delegato l’essere politico e sociale a coloro che in parte abbiamo elencato prima, e se abbiamo delegato l’apparire ad un regime mediatico interessato più all’urlo e al rutto che all’informazione.. Fedez, non solo ci sta proprio bene ma lo ingentilisce… quantomeno in alcuni contenuti. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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PRISMI: Fusione per incorporazione di Wellnet s.r.l. in H2H Creative Production s.r.l.

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

PRISMI S.p.A.è una delle società leader operante nel settore web e digital marketing, quotata sul mercato Euronext Growth Milan (“EGM)”, sistema multilaterale di negoziazione, rende noto che in data odierna è stata approvata dalle rispettive Assemblee, la fusione per incorporazione della Wellnet s.r.l. (“Wellnet”) in H2H Creative Production s.r.l. (“H2H”), entrambe controllate al 100% da Prismi. La fusione di Wellnet in H2H si inserisce nel più ampio progetto di riorganizzazione del Gruppo intrapreso dalla Società, in coerenza con gli obiettivi di razionalizzazione della struttura e di efficientamento dei costi.La fusione comporterà, infatti, diversi vantaggi, tra i quali si sottolineano: (i) una semplificazione nel governo del Gruppo, una riduzione della complessità gestionale, (iii) una piena uniformità di indirizzi operativi, un’apprezzabile riduzione dei costi. Oltre a migliorare alcuni parametri di governance e di costi strutturali, l’integrazione è particolarmente significativa per l’espansione delle attività, in quanto la fusione consente un significativo aumento qualitativo dell’offerta che posiziona il Gruppo come un player leader di mercato, capace di soddisfare le diverse esigenze dei vari segmenti: il mondo entreprise, le Pmi e la microimpresa.In un Paese fortemente indirizzato alla trasformazione digitale, l’operazione è definita come pronta risposta al sistema e rafforza il percorso già delineato nel piano industriale 2021-2024, percorrendo le linee di sviluppo per la definizione sempre più concreta della prima EXO Digital company, il Gruppo punta ai migliori KPI del settore con una crescita qualitativa dedicata ai servizi digitali, di marketing e di comunicazione. Con riferimento a Wellnet si precisa che la Società ha recentemente acquisito la residuale quota di minoranza pari all’1,1% del capitale sociale della controllata. L’operazione, di importo esiguo, è stata finalizzata con mezzi propri.La stipula dell’atto di fusione, di cui la Società darà opportuna informativa, è prevista entro la fine del corrente anno.

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Progetto di “Rinaturazione dell’area del Po”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Parma. Alla luce di quanto diffuso a mezzo stampa negli ultimi giorni circa il progetto di “Rinaturazione dell’area del Po” inserita nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po precisa che i sottoscrittori dell’accordo d’intesa sono: il Ministero della Transizione Ecologica, l’Autorità Distrettuale del Fiume Po, le 4 regioni coinvolte Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e AIPo. Fatta questa rilevante premessa, è opportuno sottolineare che l’azione di “rinaturazione” prevede diverse fasi e si pone obiettivi precisi e condivisi dai sottoscrittori pienamente conformi e coerenti con le strategie di pianificazione nazionale e comunitaria. L’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po redigerà il programma d’azione con il contributo di AIPo e delle Regioni e coordinerà, successivamente, l’attuazione del progetto stesso; inoltre, promuoverà la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra AdBPo, AIPo, Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, WWF Italia e ANEPLA al fine di costituire un Tavolo di Lavoro, composto dai rappresentanti dei soggetti sottoscrittori del protocollo, per coordinare la redazione del Programma d’azione e la successiva progettazione degli interventi, nonché per aggiornare periodicamente la Cabina di Regia costituire, anche su proposta dei soggetti sottoscrittori, un Comitato Scientifico, composto da specialisti delle Università e degli Istituti di ricerca, esperti nelle tematiche di rinaturazione e di riqualificazione fluviali che ricadono nell’ambito del progetto, anche al fine di definire le linee guida quale indirizzo per le attività del Tavolo di Lavoro, per la redazione del Programma d’azione, la progettazione, la realizzazione degli interventi e del relativo monitoraggio. L’accordo si pone la finalità di definire la governance ed attivare tutte le collaborazioni necessarie per la realizzazione del progetto “Rinaturazione dell’area del Po” che prevede, lungo l’astafluviale, un insieme di interventi integrati al fine di riqualificare l’ecosistema fluviale, ridurre il rischio idraulico e idrogeologico, migliorare lo stato ecologico e tutelare gli ecosistemi e la biodiversità, quale obiettivo di interesse comune.

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Catella Interim Report January – September 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2021

Catella’s core real estate operations made positive progress and we continued to improve profitability and make strategic advances. Investor interest in Catella’s property funds remained strong in the quarter, Principal Investments continued to develop its business and Corporate Finance acted as a highly-regarded adviser on a seasonally more quiet property transaction market. Underlying income and operating profit are progressing in line with our expectations. Principal Investments sale of Grand Central contributed SEK 262 M in income and SEK 229 M to operating profit in the third quarter last year. Adjusting for this sale, profit before items affecting comparability increased by 85 percent to SEK 48 M.Catella continued to see growing interest in its Property Investment Management offering. Despite strong inflow of funds, assets under management remained unchanged compared to the previous quarter, largely due to the termination of a couple of management agreements with low profitability, and a successful divestment in the UK. Principal Investments invested some SEK 100 M in ongoing projects. Furthermore, the business area divested a logistics property in France in the quarter, which contributed to Principal Investments’ operating profit of SEK 7 M. The third quarter is normally weak for Corporate Finance, and 2021 was no exception, although the Swedish M&A market and residential transactions in France remained strong. Operating profit for the remaining operations was SEK 51 M (259). Here too, the difference was due to the positive contribution from Principal Investments sale of Grand Central in the third quarter 2020.In Principal Investments, portfolio companies’ total investments in development projects amounted to SEK 3.1 Bn at the end of the quarter, of which Catella’s invested capital was SEK 0.8 Bn. This corresponded to an increase of some SEK 0.4 Bn and SEK 0.1 Bn on the previous quarter.We completed a logistics property in France in the quarter (Moussey II), generating profit of SEK 5 M. In the fourth quarter, full profit recognition is expected to contribute to IRR of over 70 percent and a multiple on equity of approximately 1.7x for the project. This is well above Catella’s target of average IRR of 20 percent in the business area.We are pleased with the development in Catella’s latest business area, last year’s larger sale of Grand Central and also Moussey II during this quarter is proof that we, together with well-established partners, are developing attractive and profitable projects across Europe.Current projects in Principal Investments are proceeding as planned, and in the coming quarters the divestment of the largest logistics property in the Infrahubs portfolio is planned. The 70,000 m2 plus property in Norrköping is the Nordic’s largest solar cell-powered facility. The tenant is Postnord TPL, with a contract that spans 10 years.After the end of the quarter, Catella established a part-owned development company in Poland, where Catella intends to develop modern and sustainable rental properties alongside experienced partners. As a first step, student housing and rental properties are planned in one or several major cities over the coming two years. In the Nordics, income increased driven by a broader offering, as well as a major capital raising to Gladsheim Fastigheter in Sweden where we remain leading in the market. Income decreased in continental Europe, mainly driven by lower activity on the transaction market for commercial properties. It is pleasing that our broader offering in the residential segment, as a debt advisor and in connection with IPOs, continues to yield results even in a quieter quarter. http://www.catella.com

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