Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Archive for 16 novembre 2021

Italian Summit On Precision Medicine: Dichiarazione prof. Marchetti

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Domenica 14 novembre a Roma si è concluso l’Italian Summit On Precision Medicine – Presidenti del summit, il prof. Giuseppe Curigliano, Università di Milano e Istituto Europeo di Oncologia, ed il prof. Paolo Marchetti , presidente FMP e professore ordinario di Oncologia Sapienza Università degli Studi di Roma. Si sono riuniti a Roma i maggiori key-opinion leaders italiani ed internazionali per confrontarsi sul futuro della medicina oncologica di precisione. “L’approccio genomico alle malattie oncologiche implementerà la medicina di precisione nella diagnosi, cura e prevenzione dei tumori. Tale approccio, come sottolineato da analisi di sostenibilità economica, consentirà di personalizzare i trattamenti e di risparmiare risorse economiche. La sinergia tra ricerca di base, clinica, enti regolatori e pazienti sarà la chiave per implementare tale approccio nel nostro paese”, conclude Curigliano.Il prof Marchetti ha sottolineato: “La straordinaria opportunità offerta ai pazienti dall’oncologia di precisione non richiede solamente la capacità di ricercare all’interno delle cellule tumorali eventuali alterazioni specifiche a cui associare un farmaco. Richiede gruppi multidisciplinari con il patologo, il genetista, il biologo molecolare oltre all’oncologo, al chirurgo e al radioterapista, che sappiano identificare in presenza di molte variabili quale sia il trattamento migliore per il singolo paziente in quel momento. Oncologia di precisione significa anche utilizzare esami sempre più avanzati in grado di riconoscere centinaia o migliaia di alterazioni da biopsie solide o dal prelievo di sangue per capire anche alcuni meccanismi di resistenza. Per realizzare tutto questo è indispensabile affiancare alla disponibilità dei test genomici e dei farmaci anche nuovi percorsi organizzativi. Non deve essere il paziente o la sua famiglia a capire se queste metodologie sono utili per un determinato paziente, ma il gruppo multidisciplinare che ha in carico il paziente all’interno della Rete oncologica regionale. Purtroppo in molte (troppe!) Regioni non sono ancora funzionanti le Reti oncologiche, con la conseguente inaccettabile disparità di accesso a questi percorsi nel nostro Paese”

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Roma: Italian Summit On Precision Medicine

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Sabato 13 novembre a Roma si è svolta la conferenza stampa dell’Italian Summit On Precision Medicine a cui hanno partecipato i presidenti del summit, il prof. Giuseppe Curigliano, Universtà di Milano e Istituto Europeo di Oncologia, ed il prof. Paolo Marchetti , presidente FMP e professore ordinario di Oncologia Sapienza Università degli Studi di Roma , il prof. John B. A. G. Haanen del dipartimento di Medicina Oncologica del NKI, Istituto Oncologico Olandese di Amsterdam ed il prof. Christhophe Le Tourneau dell’Istituto Curie di Parigi. Il prof. Paolo Marchetti ha sottolineato l’importanza di questo terzo summit sulla medicina di precisione che si concluderà domani 14 novembre con la stesura di un documento di consenso. Visti i temi affrontati nel PNRR, un confronto sulla di profilazione genomica dei tumori, significato dei molecular tumor board, raccolta, analisi ed interpretazione di big data e nuove opportunità terapeutiche fornirà i presupposti per un confronto istituzionale volto a garantire a tutti i cittadini il diritto di accesso a questi percorsi innovativi, superando inaccettabili differenze regionali ancora presenti. Il prof. Paolo Marchetti ha raccontato la nascita di questo summit internazionale che riunisce a Roma i maggiori key-opinion leaders italiani ed internazionali:” Questo è il terzo incontro sulla medicina di precisione, nasce tutto da un’idea del prof. Giuseppe Curigliano, di qualche anno fa, di effettuare un incontro ( che allora tenemmo a Milano), per raccogliere intorno ad un tavolo gli esperti di diversi paesi sulla medicina di precisione, per evitare di commettere l’errore che molto spesso viene effettuato di pensare, che la medicina di precisione si esaurisca nella ricerca di un bersaglio all’interno della cellula e nell’associazione di un farmaco….” Il Prof. Marchetti ha ricordato l’importanza dell’aspetto che sta emergendo in questi ultimi anni, che si riferisce alla possibilità di ottenere attraverso una profilazione più estesa l’accesso a diversi farmaci nelle patologie e ha ribadito l’importanza di proporre in tutti gli ospedali italiani un test accessibile a tutti. Tutto questo apre alcuni problemi, da un lato quali sono i pazienti che debbono essere profilati e quali metodologie utilizzare, come garantire l’accesso al test, soprattutto come garantire l’accesso ai farmaci ed ai trattamenti. Presupposto per il buon funzionamento dei Molecular Tumor Board e di una reale presa in carico del paziente è la presenza delle Reti Oncologiche Regionali, non ancora implementate in tutte le regioni nonostante la normativa vigente. Il Prof. Curigliano è intervenuto dicendo: “Volevo riconoscere al prof. Marchetti il suo sforzo per avviare in Italia un trial clinico di medicina di precisione che è il Rome Trial, questo studio che oramai è attivo dalla Sicilia ad Udine, in tutt’Italia, che garantisce ai pazienti con tumore la possibilità di poter sequenziare il loro genoma gratuitamente nell’ambito dello studio e di poter ricevere un trattamento che viene definito sulla base di questo sequenziamento. Il prof. Christophe Le Tourneau ha ricordato che in Francia è stato lanciato nel 2020 un piano nazionale per la cura del cancro in cui le autorità sanitarie garantiscono equità di trattamenti su tutto il territorio ed accesso ai test di profilazione molecolare da parte di tutti i pazienti. Mentre il prof. John Haanen ha detto che in Olanda un network di molecolar tumor board in collaborazione con le industrie del farmaco garantisce accesso ai test di profilazione ed ai trattamenti nell’ambito di una condivisione dei dati di questa ricerca.

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Il lavoro domestico non è un impiego che piace ai giovani

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Nell’ultimo decennio, infatti, è drasticamente calata la presenza di colf, badanti e baby sitter under 30 (-61,4%) mentre si è assistito ad un progressivo invecchiamento della forza lavoro. Nel 2020 gli over 50 rappresentano oltre la metà dei lavoratori impiegati nel comparto: circa 480mila domestici regolari (di cui 319mila stranieri) su un totale di 920mila. È questa la fotografia scattata da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, che oggi, insieme al Centro Studi e Ricerche Idos, ha presentato i dati sul comparto domestico contenuti nel Dossier Statistico Immigrazione 2021. Sebbene nell’ultimo anno il numero dei lavoratori domestici stranieri sia complessivamente cresciuto del 5,3% anche per effetto dell’ultima procedura di emersione (passando dalle 601.223 unità del 2019 alle 633.122 del 2020), dal 2012 ad oggi si sono ‘persi’ complessivamente circa 189mila addetti stranieri. Un trend che, seppure parzialmente compensato dalla crescita degli italiani (+12,8% nell’ultimo anno), rischia di creare pesanti ricadute sul futuro dell’assistenza a domicilio, essendo quello domestico un comparto basato in prevalenza sulla forza lavoro immigrata, che rappresenta il 68,8% del totale. Il progressivo invecchiamento dei lavoratori riguarda in particolare proprio la componente straniera: ad oggi gli over 50 rappresentano il 65,8% del totale, contro il 34,2% degli italiani. E se da una parte l’avanzare dell’età porterà, nel giro di un decennio, oltre 480mila domestici, tra quelli oggi in forza ad andare in pensione (260mila, di cui 175mila stranieri) o ad avvicinarsi a quella soglia (220mila, di cui 144mila stranieri), dall’altra parte i dati degli ultimi anni dimostrano come a questo fenomeno non corrisponda un fisiologico ricambio generazionale. Tale considerazione è valida non solo per gli under 30, la cui presenza dal 2012 al 2020 è calata del 61%, ma anche per i lavoratori tra i 30 e i 39 anni, che nello stesso periodo sono crollati del 47%, e per quelli nella fascia di età 40-49 anni, scesi del 18%. “Nel 2020 – afferma Luca Di Sciullo, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS – l’Italia ha conosciuto il numero più basso di nascite dall’Unità d’Italia, appena 404.000, e il un numero di morti paragonabile a un dopoguerra, 746.000. Al tempo stesso, da 12 anni restano chiusi i canali regolari di ingresso per giovani lavoratori dall’estero, anche in comparti di attività dalla domanda crescente, come appunto quello domestico, e per settori economici in crisi di manodopera. Nel frattempo continuiamo a impiegare poco e male la forza lavoro straniera già presente, peraltro crollata di 160.000 unità nell’anno della pandemia. In poche parole: il Paese invecchia drasticamente e noi, per ragioni puramente ideologiche, ne impediamo il necessario ringiovanimento e ricambio delle leve produttive attraverso l’apporto che l’immigrazione potrebbe vitalmente già offrire, se solo fosse gestita anche solo più pragmaticamente. Quel che sta avvenendo nel comparto domestico è paradigmatico di una situazione generale che dovrebbe interpellare i decisori politici, richiamandone la responsabilità verso l’intero sistema Paese”.

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Politiche attive del lavoro

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

«Da una prima lettura della manovra di bilancio 2022 approvata dal Consiglio dei Ministri, riteniamo importante aver esteso anche ai lavoratori autonomi che interrompono la loro attività l’accesso al programma GOL per usufruire di politiche di ricollocazione e riqualificazione». Così Daniel Zanda, presidente di vIVAce, l’Associazione dei freelence e dei liberi professionisti della Cisl, nonchè segretario nazionale della Felsa Cisl, la federazione cislina del lavoro atipico, autonomo e somministrato, ha commentato l’intervento sul lavoro autonomo previsto nel testo della finanziaria approdato oggi in Senato. Per Zanda «è prioritario attuare quanto prima le disposizioni in materia di politiche attive previste nella manovra dello scorso anno che istituiva l’ISCRO, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, finalizzata a sostenere economicamente il lavoratore autonomo nelle fasi di contrazione dell’attività, aggiungendo formazione e politiche attive». «E’ anche necessario sostenere il lavoratore autonomo nei momenti di difficoltà provando ad evitare la chiusura della sua attività» ha aggiunto il presidente di vIVAce sottolineando che «le politiche attive devono essere quindi uno strumento da mettere in campo sia quando la partita iva è ancora attiva ed eventualmente anche in caso di interruzione dell’attività». Zanda suggerisce «un doppio binario di accesso alle politiche attive: di riqualificazione, upskilling e miglioramento delle competenze per i lavoratori autonomi con contrazione dell’attività che beneficiano dell’ISCRO e di inserimento nel programma GOL per quei lavoratori autonomi che chiudono definitivamente la partita iva».

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Seduta inaugurale dell’Anno Accademico 2021/2022 dell’Accademia di Medicina di Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Torino Venerdì 26 novembre alle ore 17.30, si svolgerà la seduta inaugurale dell’Anno Accademico 2021/2022 dell’Accademia di Medicina di Torino. L’incontro avverrà in presenza, pur continuando la trasmissione via web. Guido Forni, Accademico dei Lincei, terrà una lettura dal titolo “COVID-19: i vaccini oggi e la risposta citochinica”. L’incontro verrà introdotto da Guido Gasparri, Professore Ordinario di Chirurgia Generale e socio dell’Accademia di Medicina.Subito dopo l’infezione da parte del virus della COVID-19, sensori cellulari innescano la rapida produzione degli interferoni. Tuttavia questa fondamentale reazione antivirale può essere bloccata dalle proteine codificate dal virus. Inoltre, deficit non precedentemente rilevati nella produzione degli interferoni possono limitare l’efficacia di questo fondamentale meccanismo di difesa. Successivamente la progressione della COVID-19 è caratterizzata da un’infiammazione generalizzata dovuta alla produzione di citochine pro-infiammatorie che giocano un ruolo centrale nell’insorgenza delle gravi insufficienze d’organo che caratterizzano questa malattia. Mentre attualmente si sta valutando il ruolo di farmaci antivirali, sono i vaccini che stanno avendo un ruolo centrale nel controllo della diffusione della COVID-19. Nuove tecnologie genetiche hanno permesso di preparare vaccini efficaci a velocità stellare. La reazione primaria suscitata da questi vaccini protegge efficacemente dal virus. Invece ciò che non è ancora chiaro è per quanto tempo persista la memoria immunitaria preventiva. Mentre quasi la metà della popolazione mondiale ha ricevuto almeno una dose del vaccino, meno dell’1% delle persone dei paesi a basso reddito è stata vaccinata. Questa drammatica asimmetria non solo lascia miliardi di persone vulnerabili al virus, ma anche favorisce l’emergenza di nuove varianti del virus, varianti che possono sgusciare tra le maglie della protezione indotta dal vaccino.Guido Forni è autore di oltre 250 pubblicazioni su giornali scientifici internazionali ed ha curato la preparazione di vari libri scientifici e di testo per l’insegnamento dell’Immunologia.Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), previa prenotazione da effettuare via mail all’indirizzo accademia.medicina@unito.it e dietro presentazione del Green Pass, sia collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

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A24 a pagamento sparisce emendamento nel dl Infrastrutture

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

“Ha cominciato male e sta proseguendo peggio. E non può neanche appellarsi allo sport principale degli ultimi sindaci: lo scaricabarile. Durante la campagna elettorale il neo sindaco Gualtieri aveva promesso, con l’eco rinforzato di ministri e sottosegretari del Pd, di rendere gratuito il tratto urbano dell’autostrada A24 ai romani residenti in numerosi quartieri della zona est della Capitale: Lunghezza, Ponte di Nona e Settecamini e zone limitrofe da Corcolle a Castelverde passando per Villaggio Prenestino, Villaggio Falcone, Case Rosse, Casale Caletto. Oltre 260 mila romani usufruiscono di questo tratto di strada pagando una gabella imposta da anni solo per uscire dalle loro case. Non solo è sparito l’emendamento nel DL Infrastrutture ma si profila all’orizzonte una gestione di mille parole e zero fatti con l’aggravante dell’inganno e del ridicolo considerato che il partito di Gualtieri e Letta è al Governo nazionale e al governo della Regione Lazio. Gualtieri, più impegnato a stringere mani a qualche ministro o personalità straniera, non ha capito che fare il sindaco non è fare il ministro. Ha annunciato una campagna di pulizia straordinaria che sembra solo aver ripulito il bilancio senza peraltro chiarire i fondi destinati all’operazione e senza spiegare dove Ama avrebbe conferito il raccolto. Ad oggi l’insipienza amministrativa è pari a quella della gestione passata. Per questa ragione, e per tutelare i cittadini mi farò promotore presso i nostri deputati e senatori al fine di riproporre un testo che spazzi via definitivamente questa vessazione” Lo dichiara il consigliere capitolino della Lega, Fabrizio Santori.

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La diversità che unisce, per un ambiente di lavoro equo e inclusivo,

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Può contribuire al successo economico di un’azienda: è stato osservato che le aziende che promuovono la diversità di genere nei loro team hanno il 21% di probabilità in più di superare i loro diretti concorrenti in termini di redditività (AmCham EU Report 2020). Percentuale che sale al 33% nelle aziende che promuovono la diversità etnica e culturale.La diversità, se riconosciuta, accolta e valorizzata, può diventare un fattore strategico per il business e un valore per tutte le persone: è da questo assunto che prende le mosse “4 Weeks 4 Inclusion”, una grande maratona interaziendale in cui oltre 200 partner si alternano in una staffetta di webinar e eventi condivisi dedicati alla valorizzazione delle diversità e all’inclusione. 4 settimane, 189 eventi per oltre 200 ore totali dedicate al racconto delle storie aziendali e alla condivisione delle esperienze, per confrontarsi su come agire l’inclusione.Pfizer Italia è tra aziende protagoniste di questa maratona online, con un webinar sul tema della Diversity & Inclusion che si terrà lunedì 15 dicembre dalle ore 18.30 alle 19.30, aperto a tutti previa registrazione al link https://4w4i.it/event/pfizer“Il tema Diversity & Inclusion è centrale per Pfizer a livello globale ormai da oltre un decennio – dichiara Roberto Tocci, Sr Director HR Italy & Biopharma Cluster, IDM – con l’obiettivo di sviluppare e promuovere programmi volti ad aiutare i dipendenti ad apprezzare il valore della diversità e a vivere Pfizer come un ambiente equo e collaborativo all’interno del quale costruire una carriera di successo, consentendo a Manager e Leader di creare posti di lavoro inclusivi ed equi e trasmettendo ai nostri stakeholder il valore della diversità”.Il gruppo DNA – Diversity is NAtural fin dal 2015 promuove in Pfizer la cultura della diversità e dell’inclusione in azienda. Diversity is NAtural, perché la diversità in natura è elemento di ricchezza, ma anche DNA, come la doppia elica che accomuna tutti gli esseri viventi: superare i pregiudizi e creare un ambiente di lavoro equo e inclusivo sono gli obiettivi che hanno portato il team DNA a coinvolgere i dipendenti in un percorso che, iniziato con il Dnalphabet, è proiettato verso il futuro.“Il nostro gruppo lavora con passione per rendere Pfizer un ambiente di lavoro diverso e straordinario dove che tutti i colleghi siano riconosciuti per la loro diversità – sottolinea Marianne Rodger, Rare Disease Country Lead di Pfizer Italia e DNA Lead – ma agiamo anche come ‘ambasciatori’ al di fuori della nostra azienda per incoraggiare la diversità, far riconoscere il suo valore e ridurre le disparità in ambito sanitario”.Una importante novità della quale si parlerà nel corso del webinar sarà il progetto ForAll (Fornitori Alleati), ideato da Pfizer e promosso con altre venti aziende con l’obiettivo di creare consapevolezza in tutte le imprese italiane, con le quali queste aziende collaborano, sull’importanza dell’inclusione delle diversità sul luogo di lavoro.Il primo passo delle aziende del network, che annovera tra le sue fila multinazionali come P&G, Ikea, Coca-Cola HBC Italia e altre, è stato inviare un questionario ai propri fornitori per capire le loro attitudini su diversità e inclusione; i dati emersi saranno presentati il prossimo 22 novembre alle ore 14.00, sempre nell’ambito di 4 Weeks 4 Inclusion (https://4w4i.it/event/progetto-forall-fornitori-alleati).

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Misiani: “Spesa sanitaria di fondamentale importanza”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

“Credo che sia potenzialmente virtuoso un intreccio tra chi si occupa di medicina e di politiche sanitarie a livello sanitario e scientifico e chi invece cerca di discutere e si rapporta con il governo in merito alle politiche di bilancio. In questa fase il tema della spesa sanitaria è di formidabile importanza”. Lo dice il senatore Antonio Misiani durante l’evento “Oncologia Mutazionale in Italia: sviluppo, organizzazione e sostenibilità”, in collaborazione con Edra, in corso al Centro Studi Americani, moderato da Beatrice Lorenzin, coordinatore Health & Science Bridge. “La sanità pubblica – spiega Misiani – deve essere messa in condizione di affrontare le sfide e di cogliere le opportunità della medicina che diventa medicina di precisione, una frontiera completamente nuova che ha bisogno di un adeguato investimento di risorse se vogliamo far fare questo salto di qualità alla scienza. Il Ministero ha presentato una bozza di riparto di una prima tranche di 8 miliardi di euro alle Regioni che andranno a finanziare una serie di obiettivi che sono scritti nero su bianco nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dopodiché il compito passerà alle Regioni. La legge di Bilancio – conclude Misiani – va letta in connessione con il PNRR che finanzia soprattutto gli investimenti. Imparare la lezione della pandemia deve poter dire voltare pagina rispetto a quello approccio di politica di bilancio, dobbiamo iniziare a considerare la sanità come una spesa di investimento, un investimento che aiuta lo sviluppo complessivo del Paese. La legge di bilancio contiene una serie di scelte che vanno già nella direzione giusta dal rifanziamento del sistema sanitario nazionale che nel triennio passerà da 122 miliardi a 128 miliardi nel 2024, alla quantificazione dei costi correnti che verranno prodotti dagli investimenti del PNRR, alle 12mila borse di studio per i medici specializzati”.

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Dl Fisco: ci riprovano con la Tari nella bolletta elettrica

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

“Incredibile ma vero! Ci riprovano a rimettere la Tari nella bolletta elettrica. Come se non bastasse il canone Rai, che l’Ue ci ha già chiesto di togliere trattandosi di un onere improprio, ora ritorna nel Dl Fisco un emendamento per riprovarci” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Sbagliare una volta può capitare, ma perseverare è più che diabolico” prosegue Vignola. “La bolletta della luce è già un rompicapo incomprensibile, uno dei misteri irrisolti di questo Paese. Ci domandiamo perché qualcuno si ingegni e faccia così tanti sforzi per peggiorarla” conclude Vignola. (n.r. Basta dire che la poposta viene dal senatore Renzi dopo essere stato lautore del canone Rai nella bolletta elettrica. Perseverare est diabolicum)

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Al Papa Giovanni due premi per il ricovero rapido dal Pronto soccorso

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Bergamo È un duplice premio quello assegnato giovedì 11 novembre nella fase finale del Lean Healthcare & Lifescience Award 2021 al progetto del Papa Giovanni XXIII di Bergamo. ‘Dal pronto soccorso ai reparti’. Al progetto è stato assegnato il secondo posto tra i vincitori della competizione e il primo posto della categoria LEAN projects per la miglior idea nell’ambito dei percorsi in emergenza urgenza. Il progetto è la conclusione dell’analisi avviata per rendere ancora più efficiente il percorso di ospedalizzazione in emergenza urgenza al Papa Giovanni L’analisi permette di introdurre modifiche organizzative con l’obiettivo di ridurre il tempo che trascorre tra la decisione del medico in Pronto soccorso di disporre il ricovero in un reparto ospedaliero e l’arrivo effettivo del paziente al letto di degenza. Tutto ha inizio quando il medico in Pronto soccorso decide che si rende necessario il ricovero, per iniziare un percorso di cura, in vista di un’operazione urgente oppure per un approfondimento diagnostico. Al Papa Giovanni è presente un ruolo di coordinamento tra i servizi di emergenza-urgenza ed i reparti di tutto l’Ospedale. Si tratta del ‘bed management’. Attualmente questa funzione è ricoperta da un team, costituito da un medico ed un coordinatore infermieristico, che svolge un ruolo cruciale per permettere di ridurre i tempi di attesa di ricovero, quello che in gergo tecnico si chiama ‘boarding’. Come in una partita a scacchi, il bed manager, supportato dai coordinatori infermieristici e dai medici individuati come riferimento per i ricoveri in ogni reparto dell’Ospedale, deve aver chiaro il quadro completo in ogni momento ed in tempo reale. Quali letti si liberano in ciascun reparto, quali rimarranno occupati, quali le possibilità per ottimizzare e sincronizzare i ricoveri, per ridurre i tempi morti e i letti vuoti. Il tutto deve girare come un meccanismo sincronizzato, all’insegna dell’efficienza, che in sanità non è mai solo un abbattimento dei costi. È anche e soprattutto sinonimo di sicurezza per il paziente e di possibilità di migliorare la prognosi. Fondamentale per l’elaborazione del progetto è stato il ricorso all’approccio del Lean management. A partire dall’analisi dei dati di ricovero, grazie a un confronto multidisciplinare tra le diverse figure coinvolte nel processo, sono state messe in luce le zone grigie e le criticità, che sono state aggredite e superate studiando le idonee contromisure organizzative che possono agevolare il percorso di ospedalizzazione del paziente. In particolare è stato affrontato con forza il tema delle dimissioni protette, dell’ordine e dell’organizzazione in pronto soccorso. Da un’ottica ‘verticale’, concentrata cioè sul trasferimento del paziente verso i singoli reparti interni dell’Ospedale, si passa a una visione ‘orizzontale’, che mette al centro il paziente e il suo percorso di diagnosi e cura. Sono le diverse strutture a dialogare tra loro per favorire un flusso il più possibile fluido e lineare.

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“Oncologia Mutazionale in Italia: sviluppo, organizzazione e sostenibilità”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

“Questa non è la prima sessione di lavoro che stiamo facendo sul cancro, abbiamo in questa sede avviato un percorso, è il quinto evento che facciamo su malattie croniche e cancro alla luce delle sfide che abbiamo di fronte, una parte di sfida ci arriva dal Covid, dall’altra parte abbiamo le grandi opportunità che ci si aprono con il PNRR, dove sono previsti numerosi investimenti”. Lo dice l’on. Beatrice Lorenzin, coordinatore Health & Science Bridge del Centro Studi Americani, durante l’evento “Oncologia Mutazionale in Italia: sviluppo, organizzazione e sostenibilità”, in collaborazione con Edra. “Un tema molto importante – spiega Lorenzin – è il cambio di approccio da parte delle Regioni che deve essere accompagnato da un cambio di approccio anche del MEF, perchè se attraverso i molecular tumor board il paziente è gestito da un pool che decide una particolare procedura, è evidente che non può sottostare alle regole del trasferimento del paziente, significa pure che entriamo in un’ottica diversa in cui dobbiamo garantire a tutti le terapie migliori, ma con una logica più nazionale e diversa rispetto alla logica che abbiamo avuto fino ad adesso della mobilità attiva e modalità passiva. L’innovazione scientifica con cui noi abbiamo a che fare – conclude Lorenzin – non solo ci sta chiedendo di cambiare i sistemi regolatori e di trasformare i modelli organizzativi ma anche di cambiare l’approccio che abbiamo avuto negli ultimi 15/20 anni rispetto a cosa fa ogni singola Regione per garantire quell’accesso alle terapie”.

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La nuova classe dirigente e le scuole del potere

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2021

Di Antonio Galdo. Perché l’Italia ha una classe dirigente così liquida e poco preparata? Perché la politica deve affidarsi continuamente a una supplenza esterna? E perché in economia le prime linee si cercano nell’opaco universo delle società di consulenza? “I soldi non bastano. La ricostruzione dell’Italia, dopo decenni di impoverimento e di decadenza, non potrà avvenire solo grazie al denaro dell’Unione europea, un intervento che vale sette volte il piano Marshall con il quale furono gettate le basi del boom economico. Oltre alla benzina serve chi guida la macchina.”Si legge nell’introduzione del libro. E sono proprio queste le domande e le riflessioni alle quali Antonio Galdo cerca di dare delle risposte nel libro “Gli Sbandati. La nuova classe dirigente e le scuole del potere” in edicola con Il Sole 24 Ore per un mese da sabato 13 novembre.La risposta secondo l’autore parte dalla considerazione che, un nervo scoperto del sistema Italia, sono state azzerate le scuole del potere, i luoghi della formazione delle élites, dove hanno studiato e sono cresciuti i gruppi dirigenti che hanno accompagnato il Paese lungo la via del benessere di massa. Adesso le carriere si fanno, con estrema rapidità, attraverso l’ascensore di Internet, in sinergia con la televisione. Oppure nei partiti ad personam, privi di regole e di meccanismi di selezione tipici della democrazia. Tutto è diventato piuttosto casuale, e così abbiamo in campo una classe dirigente di Sbandati. Dei quali facciamo fatica a capire da dove vengono e dove vanno, al di là degli slogan recitati senza pause. Il volume è composto da tre capitoli: Il potere in politica; Il potere in economia; Il potere nella tecnocrazia. In edicola da sabato 13 novembre (€ 12,90) , sarà anche in libreria dal 25 novembre (€ 14,90) ed è disponibile anche in formato e-book (€ 9,99).

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