Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 21 novembre 2021

COP26: un’opportunità per fissare obiettivi climatici più ambiziosi

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

A cura di Natalia Luna, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile e Jess Williams, Analista investimenti tematici, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Dopo l’ultimo summit, i paesi hanno inoltre compiuto straordinari progressi definendo gli obiettivi di azzeramento netto, pur non trattandosi di una componente formale dell’Accordo di Parigi (che richiede un aumento inferiore a 2 gradi con l’ambizione di fermarsi a 1,5 gradi). Contando anche l’adesione di Cina e Stati Uniti, si sono impegnati ad azzerare le emissioni nette i paesi che rappresentano il 70% delle emissioni globali. A confondere le cose, tuttavia, è il fatto che gli impegni di azzeramento netto non sempre si riflettono negli NDC nazionali. Anche l’Agenzia internazionale per l’energia (International Energy Agency, IEA) fa notare che questi obiettivi di zero emissioni nette non sono ancora avallati da politiche e misure di breve termine, e nel suo recente World Energy Outlook afferma che gli impegni climatici odierni consentono di raggiungere solo il 20% della riduzione delle emissioni entro il 2030 necessaria perché il pianeta possa conseguire lo zero netto entro il 2050. Ne consegue che sono necessari impegni ulteriori e più ambiziosi.Ciò sarà particolarmente rilevante per il settore energetico, in quanto quasi tutti gli obiettivi di zero netto provvisori dei mercati sviluppati prevedono di azzerare le emissioni di carbonio nei settori energetici entro il 2035. La COP26 si concentra inoltre sull’accelerazione dell’abbandono graduale del carbone. La COP26 rappresenta pertanto un’opportunità per i governi di stabilire obiettivi climatici più ambiziosi anche sul fronte delle politiche e degli investimenti, fornendo alle aziende maggiore certezza e trasparenza sugli impegni assunti per l’azzeramento netto. Si prevede che durante la COP26 i paesi sviluppati si assumeranno nuovi impegni in termini di finanziamenti per il clima e che concorderanno un piano concreto per erogare almeno USD 500 miliardi alle nazioni in via di sviluppo tra il 2020 e il 2024. Ma quand’anche si raggiungessero questi obiettivi, difficilmente sarebbero sufficienti. Secondo l’IEA, il rispetto degli impegni dell’Accordo di Parigi in termini di azzeramento netto nel 2050 richiede investimenti di circa USD 5.000 miliardi l’anno, ovvero USD 150.000 miliardi in 30 anni. La COP26 riuscirà a tenere fede a questa promessa? Alcuni sviluppi sembrano indicare se non altro un potenziamento dei finanziamenti. Lo scorso mese, il Presidente statunitense Joe Biden ha promesso di raddoppiare il suo contributo a USD 11,4 miliardi, ma sono fondi stanziati per il 2024 e non sono ancora stati approvati dal Congresso. Tutto ciò conta perché lo schema di negoziazione delle emissioni del Protocollo di Kyoto, il Clean Development Mechanism (CDM), viene visto dai più come un fallimento, e c’è il rischio concreto che l’Articolo 6 vada incontro alla stessa sorte. Piuttosto che promuovere obiettivi più ambiziosi, è opinione diffusa che gran parte delle riduzioni delle emissioni previste dal CDM sarebbe avvenuta comunque, o perché finanziariamente conveniente in assenza di crediti o perché obbligatoria per legge.Gli obiettivi di riduzione delle emissioni poco ambiziosi di Kyoto hanno lasciato molte nazioni con enormi surplus di crediti, pur non avendo conseguito una decarbonizzazione significativa. Un esempio di ciò è dato dalle nazioni dell’ex Unione Sovietica: questi paesi hanno superato gli obiettivi di riduzione delle emissioni in virtù del calo della produttività causato dalla recessione economica, e i crediti ottenuti per tale superamento sono perlopiù immotivati. Questo fenomeno, soprannominato “aria fritta” (“hot air”), è stato segnalato come un altro potenziale problema per l’Accordo di Parigi. Questa conferenza sul clima è la più attesa dopo quella di Parigi del 2015, pertanto la posta in gioco è alta. Tuttavia, i prodromi sono stati a dir poco contrastanti. Il fallimento del summit significherebbe altra incertezza e dunque altri ritardi nell’avanzamento della transizione energetica e nella mobilitazione della finanza verso gli investimenti verdi. Potrebbe inoltre incidere sui progressi delle politiche per il clima nazionali. Ad esempio, eventuali segnali di fallimento della COP26 potrebbero ridimensionare gli sforzi del Presidente Biden tesi ad implementare i suoi obiettivi climatici e far approvare la relativa legislazione negli Stati Uniti.

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“Comgest: supply chain e inflazione rallentano il percorso verso la normalità”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

A cura di Alexandre Narboni, Gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest. Ottobre è stato caratterizzato dall’avvio della stagione degli utili, che finora ha generalmente prodotto buoni risultati. Nonostante il mondo continui il suo cammino verso la normalizzazione post Covid, le aziende devono ancora affrontare i problemi legati alla catena di approvvigionamento e all’inflazione. Tra i titoli che hanno registrato le migliori performance nel corso del mese segnaliamo Microsoft, Intuit, fornitore leader di software finanziari e di servizi di contabilità alle piccole imprese, e Alibaba, la più grande piattaforma di e-commerce in Cina. Ancora una volta Microsoft ha fornito una serie di risultati convincenti. La società continua a beneficiare di un portafoglio di prodotti ben posizionato per approfittare delle forti tematiche di crescita secolare, ma anche di una solida gestione. Durante l’investor day, Intuit ha fornito ulteriori rassicurazioni riguardo al profilo di crescita della società. Nel frattempo, Alibaba ha registrato un rimbalzo in seguito alla scarsità di notizie, il che riflette come la fiducia riguardante il titolo sia calata.Tra i titoli che hanno penalizzato la performance figurano Visa, Hoya, produttore di substrati per semiconduttori, e Facebook. Visa è in calo, nonostante i discreti risultati pubblicati, a causa dei timori riguardanti l’andamento dei consumi e la concorrenza delle fintech. I risultati pubblicati da Hoya sono stati ampiamente in linea con le stime di consenso, anche se le previsioni e i commenti della società per il secondo semestre sono stati considerati deludenti. Facebook (rinominato “Meta”) non si è dimostrato all’altezza delle stime del consenso, registrando una crescita dei ricavi pubblicitari del 32% invece del previsto +35%.Alcon, società leader nel settore dell’oftalmologia chirurgica e della cura della vista, offer dei prodotti che svolgono un ruolo importante dato l’invecchiamento della popolazione e la crescente prevalenza di disturbi oculari, equivalenti a un costo di oltre 100 miliardi di dollari all’anno. La multinazionale di tecnologia medica Becton Dickinson ha subito un rallentamento della crescita, un calo della qualità e difficoltà dovute ai costi delle materie prime.

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Cesare Zavattini: La Pace

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Scritti di lotta contro la guerra collana i Fari, pp. 256, 20 euro A cura di Valentina Fortichiari, postfazione di Gualtiero De Santi Una raccolta di testi e interventi, molti dei quali inediti, per comprendere il rapporto di Zavattini con il grande tema che ha permeato tutta la sua opera artistica: la pace. Martedì 23 novembre, la curatrice presenta in anteprima il volume al Festival della Pace di Brescia con Stefano Malosso (spazio MO.CA., ore 18). Quarant’anni di impegno contro la guerra di uno dei più importanti sceneggiatori e intellettuali italiani del dopoguerra raccolti in un libro importante per comprendere appieno Cesare Zavattini, il suo lavoro e il suo contributo alla vita civile del nostro paese e non solo. Le sceneggiature inedite ed edite, gli interventi, le lettere pubbliche e i messaggi agli amici uniti dal filo conduttore della pace intesa come obiettivo assoluto dell’umanità uscita ferita e dolente dal secondo dopoguerra. Arricchito dall’introduzione della curatrice, Valentina Fortichiari, e dalla postfazione di Gualtiero De Santi, un testo fondamentale.

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Pandemia e pandemie, emergenza o convivenza?

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Roma – La “questione pandemia”: emergenza o convivenza? È possibile che il futuro possa obbligarci ad una sorta di coesistenza, o almeno di coabitazione, con sempre più “ravvicinate” e rinnovate crisi sanitarie pandemiche? Un’eventualità e un’ipotesi allarmanti e preoccupanti, ora che è di dominio pubblico il fatto che una volta superata l’emergenza da Covid-19, il domani potrebbe rivelarsi altrettanto complicato, con altri virus pronti a diventare pericolosi, pure se la scienza ha le armi giuste per prevenire e combattere. Pubblicato da Academ editore, a cura del dott. Gaetano Penocchio, Presidente della FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, coadiuvato dai giornalisti Roberto Messina e Carmelo Lentino, è in distribuzione un importante instant-book che fa luce sul tema, dal titolo “Pandemia e pandemie, emergenza o convivenza? Virus umani e animali, ambiente ed ecosistemi, gli studiosi spiegano quanto potrebbe attenderci”. Contiene interviste a vari studiosi e autorevoli personalità della Scienza, della Medicina e della Ricerca, come Arnaldo Caruso, Filippo Anelli, Canio Buonavoglia, Massimo Clementi, Massimo Ciccozzi, Daniela Corda, Marco Ferrazzoli, Antonio Limone, Stefano Marroni, Mario Tozzi. Ciò, in un momento in cui la buona informazione è fondamentale per approfondire, spiegare, divulgare e contrastare l’infodemia favorita dalle nuove tecnologie, da internet, dai social network, dalle chat di gruppo a velocità di trasmissione pressoché istantanea.L’uomo ha stravolto l’ambiente, è un fatto, creando terreno fecondo per infezioni emergenti. Ed è chiaro che, intanto, bisogna porre urgente rimedio a questa situazione, a cominciare dal “comunicarla”, dal farne conoscere entità, gravità e urgenza. Dominatore incontrastato dell’ecosistema, l’essere umano lo ha aggredito con violenze di ogni tipo. Lo ha contaminato, generando campo fertile per infezioni zoonotiche. Davanti ad una situazione così complessa, oltre il compito fondamentale di studio, prevenzione e cura esercitato dai Virologi, si evidenzia quello altrettanto determinante della Medicina veterinaria, accanto a quello della Medicina generale e chirurgica, e poi a quello degli Scienziati dell’ambiente. Tutti uniti, ci si augura, ora che il pericolo è chiaro, per porre rimedio all’attività distruttiva dell’uomo e cambiare il suo destino impedendo ai virus nuovi salti di specie e relative conseguenze, in un’ottica di salute unica in cui il benessere dell’uomo, degli animali e dell’ambiente, si confondano e completino. Pandemia e pandemie, emergenza o convivenza? Gaetano Penocchio, con Roberto Messina e Carmelo Lentino Pagine 120Euro 15 Academ Editore prenotabile su http://www.academeditore.it

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Disturbo bipolare, ecco come si riconosce e come si cura

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Un nuovo articolo pubblicato su BRF, house organ della Fondazione BRF Onlus – Istituto per la Ricerca scientifica in Psichiatria e Neuroscienze, fa il punto della situazione riguardo al disturbo bipolare, su come si riconosce e sulle possibili cure. Il disturbo bipolare colpisce oltre l’1% della popolazione mondiale, indipendentemente dalla nazionalità, dall’origine etnica o dallo status socioeconomico. Le fasce di età più coinvolte vanno dai 15 ai 35 anni (dati del World Health Organization, 2019) e, in particolare, colpisce i più giovani, provocando compromissioni cognitive e funzionali che possono portare persino al suicidio.L’impatto sociale ed economico di questa patologia è altissimo ed in estrema sintesi, questo tipo di disturbo si può definire cronico ricorrente e caratterizzato da fluttuazioni dello stato d’animo e dell’energia. Il disturbo si riconosce nel paziente attraverso sintomi ricorrenti depressivi (tristezza, perdita di interesse per le cose a cui si era solitamente interessati, perdita di energia e stanchezza, cambiamenti nell’appetito e nel sonno, sentirsi in colpa o inutili, bassa autostima, pensiero più lento, difficoltà di concentrazione, pensieri di autolesionismo e suicidio) uniti ad episodi maniacali (umore elevato, eccessiva irritabilità, rabbia, aumento di energia e/o irrequietezza, maggiore loquacità, perdita delle normali inibizioni sociali; disattenzioni finanziarie, diminuzione del bisogno di dormire, autostima gonfiata, incapacità di concentrazione, elevata energia sessuale). In realtà, non esiste un’unica forma di disturbo bipolare, ma se ne distinguono tre: il disturbo bipolare I, caratterizzato da episodi maniacali che durano almeno sette giorni e, in alcuni casi, talmente gravi da rendere necessaria un’assistenza di tipo ospedaliero. Gli episodi depressivi in genere durano almeno due settimane. Sono anche possibili episodi di disturbi dell’umore con caratteristiche miste (contemporaneità di depressione e episodi maniacali). Il disturbo bipolare II, che si caratterizza per episodi depressivi e episodi ipomaniacali di entità minore rispetto a quelli attraversati dai pazienti affetti dal disturbo di tipo I. E il disturbo ciclotimico (o ciclotimia), in cui in cui episodi ipomaniacali e sintomi depressivi non sono abbastanza intensi o non durano abbastanza a lungo da essere qualificati come tali. In questi casi i sintomi si registrano per almeno due anni negli adulti e per un anno nei bambini e negli adolescenti.Il disturbo bipolare per essere curato ha bisogno dell’intervento di uno specialista. Non sempre, però, è semplice da riconoscere perché i pazienti spesso valutano positivamente i periodi euforici delle fasi maniacali, seguiti da crolli emotivi che lasciano depressi, logorati, e spesso sono causa indiretta di problemi finanziari, legali, relazionali. Esistono difficoltà anche per una diagnosi della patologia da parte dello specialista, sia perché al momento non esistono biomarcatori, sia perché l’insorgenza è solitamente legata a un episodio depressivo che può spingere a diagnosticare una depressione unipolare. Nonostante queste oggettive difficoltà il trattamento medico riesce ad aiutare molti pazienti, anche quelli affetti dalle forme più gravi. I tipi più comuni di farmaci prescritti sono gli stabilizzatori dell’umore e gli antipsicotici atipici. Gli stabilizzatori dell’umore (come il litio) possono aiutare a prevenire gli episodi maniacali o depressivi o comunque ridurre la loro gravità. Nei piani terapeutici di trattamento agli stabilizzatori dell’umore vengono spesso associati farmaci che mirino a regolarizzare il sonno e i livelli di ansia. In combinazione con i farmaci viene spesso utilizzata anche la psicoterapia, allo scopo di aiutare i pazienti a modificare emozioni, pensieri e comportamenti.Attualmente le linee di ricerca più interessanti a livello internazionale sono quelle che cercano di definire terapie sempre più personalizzate. Tra i tanti studi di ambito prettamente clinico è interessante citarne uno dai risvolti anche sociologici che ribalta la diffusa percezione dei pazienti bipolari come persone violente. Tra i pazienti coinvolti nello studio solo l’1% ha infatti mostrato atteggiamenti aggressivi verso altre persone, mentre in altri casi è stata registrata violenza verso gli oggetti oppure esclusivamente verbale. Inoltre, durante i periodi di benessere gli episodi di violenza registrati tra i pazienti affetti da disturbo bipolare non di discostano, quanto a frequenza, da quelli misurati nel resto della popolazione [Journal of Psychopathology, 2021 (fonte doctor33)

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Vaccini Covid a confronto su protezione da variante delta. Infezioni e decessi ecco le differenze

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Un nuovo studio condotto su oltre 780.000 veterani degli Stati Uniti ha mostrato che, sebbene la vaccinazione contro Sars-CoV-2 rimanga protettiva anche con l’avvento della variante Delta, la protezione negli Stati Uniti è diminuita con la comparsa di questa variante. «Secondo quanto abbiamo osservato, i vaccini contro Covid-19 rimangono lo strumento più importante per prevenire l’infezione e la morte. Tuttavia, le vaccinazioni dovrebbero essere accompagnate da misure aggiuntive sia per le persone vaccinate che per quelle non vaccinate, tra cui l’uso delle mascherine, il lavaggio o la disinfezione frequente delle mani, e il distanziamento fisico» spiega Barbara Cohn, del Public Health Institute di Oakland, Stati Uniti, prima autrice dello studio pubblicato su Science. I vaccini mRNA di Pfizer-Biontech e Moderna e il vaccino vettore virale di Janssen sono stati efficaci nel prevenire malattie clinicamente significative causate da Sars-CoV-2 dal momento dell’inizio del loro utilizzo negli Stati Uniti fino alla fine del 2020. Tuttavia, entro luglio 2021, nel paese si è presentato un incremento di casi di Covid-19, che hanno continuato a emergere anche nei soggetti vaccinati. I dati nazionali sull’impatto dei vaccini sono limitati negli Stati Uniti, e per colmare tale lacuna, gli esperti hanno esaminato l’infezione da Sars-CoV-2 e i decessi in base allo stato di vaccinazione in oltre 780.000 veterani durante il periodo da febbraio 2021 a ottobre 2021, un periodo che comprendeva proprio l’emergere della variante Delta. Il tipo di vaccino somministrato differiva soprattutto in base all’età, infatti, i veterani più giovani avevano maggiori probabilità di aver ricevuto il vaccino di Janssen. L’analisi dei dati ha mostrato che, entro ottobre 2021, la protezione contro l’infezione offerta dai vaccini a mRNA è scesa da circa l’87% al 41%. Per il vaccino a vettore virale, invece, la protezione contro l’infezione è scesa a circa il 13%. La protezione contro il decesso è rimasta elevata per tutti i tipi di vaccino, anche se questo è stato vero in particolare per Pfizer-Biontech e Moderna, e rispetto ai veterani non vaccinati, quelli completamente vaccinati avevano un rischio molto più basso di decesso dopo l’infezione. La protezione contro il decesso, infatti, è scesa per Janssen dal 73,0% al 52,2%, per Moderna dall’81,5% al 75,5%, e per Pfizer-BioNTech dall’84,3% al 70,1%. Gli individui non vaccinati sono rimasti a più alto rischio di infezione, malattia grave e decesso. Secondo, gli autori, questi risultati supportano sforzi continui per aumentare le campagne di vaccinazione e di richiamo e per sostenere più livelli aggiuntivi di protezione contro le infezioni. «In particolare, sarà essenziale implementare interventi di sanità pubblica, come campagne di test strategiche per controllare eventuali recrudescenze, passaporti vaccinali, obbligatorietà dei vaccini in certi ambiti lavorativi, campagne vaccinali per raggiungere platee più diffidenti, e continui messaggi dai leader politici» concludono gli esperti. (fonte doctor33)

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Russi e bielorussi d’intesa per destabilizzare l’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

La telefonata della cancelliere tedesca, Angela Merkel, al presidente russo, Vladimir Putin, per risolvere il problema dei migranti alla frontiera Bielorussa-Polacca – Lituana, la dice lunga su chi manovra Aljaksandr Lukhascenka, presidente della Bielorussia da 27 anni. La cancelliere Merkel ha chiesto a Putin di intervenire su Lukhascenka per farlo desistere dal convogliare i migranti al confine polacco e lituano. La risposta è stata: si rivolga a Lukhascenka, cioè lo riconosca, il che non è possibile perché l’UE non lo ha fatto e ha condannato le violente repressioni delle pacifiche manifestazioni dei cittadini, sanzionando il governo bielorusso. I migranti sono utilizzati, da russi e bielorussi, come pedine per creare pressione politica sulla UE. E’ evidente che il presidente russo Putin stia giocando una partita che non è migratoria ma geopolitica, inoltre, il dispiegamento di 100 mila soldati al confine della Ucraina, vicina alle posizioni occidentali, e le esercitazioni militari comuni con la Bielorussia, fanno parte della strategia russa. Nel solo mese di ottobre circa 5.000 migranti, provenienti dalla Bielorussia, hanno attraversato la Polonia per dirigersi in Germania. Ad agosto i migranti entrati illegalmente in Lituania sono stati 4.000. Il governo bielorusso ha organizzato voli dal Medio-Oriente per portare i migranti alle frontiere con i due Paesi comunitari.La UE ha già iniziato a rispondere, applicando sanzioni ai gerarchi bielorussi e alle compagnie aeree, agenzie di viaggio e alberghi che si prestano all’operazione, ma l’UE ha maggiori possibilità di intervento applicando dazi e limitando le importazioni dalla Bielorussia, che quest’anno sono cresciute del 58% rispetto allo scorso anno. Una spallata economica metterebbe in serie difficoltà Lukhascenka e, di conseguenza, il suo alleato Putin. L’Unione europea è la seconda potenza economica mondiale. Sarebbe necessario che si facesse valere. Primo Mastrantoni, Aduc

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Perché la Rai è persa, senza speranza

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

L’ad della Rai, Carlo Fuortes, tra le tanto vantate novità della sua amministrazione, si era particolarmente distinto per due: l’estensione del canone/imposta anche a media device e l’impegno ad una Rai indipendente dai partiti. Nel bel mezzo gli è piombata la bega della Commissione Ue che ha detto che non va bene la riscossione del canone tramite bolletta elettrica e che dal 2023 occorre cambiare. In attesa di accendere una nuova luce su questi tre problemi, il nostro ad ha fato nuove nomine nelle testate giornalistiche. A parte i contenti e gli scontenti, pur nella valutazione di specifiche professionalità di cui in qualche modo sembra che abbia tenuto conto, ci torna alla memoria l’impegno di Fuortes a tenere i partiti fuori dalle sue decisioni. Impresa titanica di per sé, visto che la lottizzazione non potrebbe non esserci nell’informazione/spettacolo di Stato. Ed è stata confermata non solo titanica, ma impossibile. La novità sembra che il cosiddetto manuale Cencelli che Fuortes ha utilizzato abbia fotografato più gli attuali poteri parlamentari in divenire che la composizione numerica: si sa (sondaggi) che il maggiore partito in Parlamento (M5S) è in notevole calo, come si sa che altri partiti oggi poco avvezzi col governo (FdI) sono in vorticosa crescita (sempre sondaggi), mentre altri di governo sono altalenanti. Il partito di Giovanni Conte (M5S), arrabbiato, ha fatto sapere che andrà in altre tv, gli altri tutti zitti (incassano e portano a casa). Ci scusiamo con chi legge per questa dissertazione sulla lottizzazione Rai, mediamente una delle tematiche più noiose quanto scontate del panorama dell’informazione di Stato… ma l’abbiamo riportata proprio per far capire (per chi avesse ancora dubbi e perplessità) la situazione comatosa in cui versa l’informazione che ognuno di noi paga con il canone. Tanto comatosa che l’ad Fuortes, per applicarla, non si è fatto scrupolo di procedere in modo contrario di come si era presentato dopo la sua nomina: “una Rai indipendente dai partiti”. Se aspiriamo a vivere in un Paese dove informazione e potere dovrebbero essere uno controllore dell’altro, rassegnamoci: la Rai è persa. E’ in quell’”altrove” estraneo alla possibilità che uno Stato ci possa informare sviluppandoci capacità critica. Alla Rai, oltre all’alimentazione professionale di se stessa e dei propri poteri, interessa essenzialmente formare sudditi.Lo slogan “la Rai si abbatte e non si cambia” è quantomai di attualità. Lo hanno chiesto gli italiani tempo fa con un referendum che chiedeva la privatizzazione, forse è il caso di procedere ad una nuova richiesta referendaria di cittadini, spettatori e contribuenti.

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Donne vittime di violenza. Le grandissime mancanze del reddito di libertà

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Chi lo ha creato, pensando alla sua “distribuzione” non ha tenuto in adeguata considerazione, o semplicemente ignorato, alcuni aspetti rilevanti. Il primo. Molte donne vittime di violenza non hanno la forza o semplicemente la possibilità di denunciare, e quindi non viene considerato il percorso che le vittime devono affrontare prima di riuscire a denunciare abusi e soprusi. Condizionare la possibilità di accedere al reddito di libertà all’essere seguite da un centro anti-violenza o dai servizi sociali significa escludere da tale possibilità tantissime, troppe, donne. E’ facile comprendere il perché di questa previsione, ovvero voler scongiurare richieste da chi non ha diritto, ma perché per il reddito di libertà sono stati posti paletti inesistenti per il reddito di cittadinanza? Il secondo. Ci fa storcere il naso perché per accedervi occorre essere nella fascia d’età tra 18 e 67 anni. Cosa succede ad una donna che a 68 anni è vittima di violenza? Perché escluderla? Se lo scopo del fondo è anche quello di consentire alla donna di affrancarsi dal proprio aguzzino, perché tale libertà si ferma a 67anni? Perché non è stata prevista la possibilità che una minore chieda l’emancipazione e che, quindi, possa accedere anche prima dei 18 anni al fondo? Il terzo. Che sottolinea la superficialità: perché sono escluse le donne immigrate irregolari, e purtroppo non stiamo parlando di una percentuale infinitesimale.Parliamo di donne che, soprattutto a causa della loro condizione, sono vittime ideali perché i loro aguzzini sanno benissimo di non poter essere denunciati. Sono le stesse donne che spesso sono costrette a prostituirsi o che, pur rimanendo in casa, vengono trattate come esseri inferiori. Il quarto. Connesso alla distribuzione delle somme che costituiscono il Fondo su base Regionale. E’ stato calcolato il numero di donne presente in ogni Regione ed in base a questo calcolo sono state erogate somme maggiori nelle Regioni ove tale numero risultava più elevato. Criterio che appare del tutto risibile. In Lombardia, per esempio, ci sono più donne che in Calabria, ma è anche vero che le donne che lavorano in nord Italia sono molte, molte, di più rispetto a quelle che lavorano nel sud. Ciò comporta che in Calabria sia più facile che un donna dipenda completamente dall’uomo, con la conseguenza che potrebbe essere necessario avere un maggior numero di fondi. Il quinto. Il reddito può essere erogato e poi sospeso o semplicemente non erogato qualora sussistano motivi ostativi che però non vengono indicati. Siamo, quindi, a conoscenza della possibilità che il reddito venga negato ma non possiamo conoscerne le ragioni. Il sesto. E’ quello che maggiormente fa arrabbiare. In data 08 Novembre si dà accesso ad un contributo ma solo fino al 31.12, il tutto ovviamente in base alla priorità della presentazione delle domande, neanche fossimo in una televendita in cui verranno premiate le prime 10 telefonate! L’impressione è che l’erogazione del reddito di libertà sia uno specchietto per le allodole, una corsa ad ostacoli ove a rimetterci saranno nuovamente le donne. Un aiuto può considerarsi tale solo se per ottenerlo non occorre affrontare una gara di resistenza. By Sara Astorino, legale, consulente Aduc

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Stavamo peggio ma ce lo siamo dimenticato. Il passato come un presente che va compreso

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Scrive lo scrittore e saggista spagnolo, Javier Cercas Mena, che “Il passato è il presente. Il passato di cui esiste ancora memoria e testimonianze non è passato, ma fa parte del presente e, se proviamo a farne a meno, il nostro presente risulta mutilato, non si spiega e non si comprende”.Se ne fa a meno del passato per capire il presente? “Era un suono lungo, cupo e lamentoso quello delle sirene che annunciavano una imminente incursione aerea nemica. Oggi non le sentiamo più perché è da tre quarti di secolo che non abbiamo una guerra in casa. Sembra un fatto scontato, che al suono delle sirene, non si corra più verso i rifugi antiaerei e può, del pari, sembrare strano, come riporta l’Enciclopedia Italiana dell’Istituto Treccani, che nel secolo scorso non ci sia stata una crescita costante della qualità e quantità dei consumi alimentari. Durante il fascismo, gli italiani mangiavano peggio che nella tanto esecrata Italia giolittiana e, come si può facilmente immaginare, durante la II Guerra Mondiale, l’Italia si ritrovò drammaticamente impoverita. Chi ricorda più la tessera annonaria, ribattezzata “tessera della fame”, con la quale si acquistavano generi alimentari razionati? Solo dagli anni ’50 si cominciarono a sperimentare i primi fenomeni della società del benessere che prosegue fino ai giorni nostri.Nel 1960 la vita media era di 70 anni, arrivata a 83 anni nel 2019. Se vogliano andare indietro nel tempo, cento anni fa l’aspettativa di vita era di 42 anni, circa la metà di quella odierna.Siamo uno dei Paesi più longevi al mondo e i meriti li conosciamo: progressi nella medicina, migliori condizioni di vita, cibo più sano e istruzione. Le vaccinazioni hanno debellato malattie persistenti da secoli, il 75% degli italiani vive in una casa di proprietà, gli alimenti sono vari e controllati. Negli anni sessanta solo il 30% degli alunni arrivava a terminare la scuola media, oggi la stessa percentuale possiede un diploma di scuola superiore. Nel 1960 c’erano 645 mila automobili, arrivate a 39 milioni nel 2019; troppe per i problemi cui danno origine, ma rendono l’idea della disponibilità alla spesa, infatti, il Pil procapite, utilizzato come indicatore del livello di ricchezza per abitante, era di 8.640 euro nel 1960 e di 28.923 euro nel 2019. Più del triplo, cioè il 300% in più! L’insicurezza attuale la si attribuisce agli immigrati, ma nel 1991 c’erano 625 mila stranieri, aumentati a 5 milioni nel 2019. Contestualmente gli omicidi sono diminuiti del 74%. In sintesi, aumentano gli immigrati e diminuiscono gli omicidi.Tutti i problemi sono stati risolti? No, ovviamente, tant’è che, vivendo il presente, solo il 35% degli oltre 75enni esprime soddisfazione per le proprie condizioni di vita, ma è un ricordo della giovinezza perduta o si rincorrono miti e periodi che è bene rammentare per non riviverli? E’ cosi, o è solo il rimpianto per i tempi passati, dei quali non si ha memoria e quindi “il nostro presente risulta mutilato, non si spiega e non si comprende”? Ma un popolo senza memoria è un popolo privo di sè, senza storia e senza e futuro.(Dal quotidiano LaRagione del 18.11.2021) Primo Mastrantoni, Aduc

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Dati epidemiologici e criticità nella presa in carico della persona con epilessia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Roma mercoledì 24 Novembre, dalle ore 10 alle 13:30, si terrà il webinar ‘Dati epidemiologici e criticità nella presa in carico della persona con Epilessia’, organizzato da Motore Sanità. L’epilessia è una malattia del sistema nervoso centrale (disturbo neurologico) in cui l’attività delle cellule nervose nel cervello si interrompe causando convulsioni, periodi di comportamento insolito e talvolta perdita di coscienza. La nostra intenzione è di organizzare un evento nazionale tra esperti e payor nel mese di novembre 2021 e più precisamente il giorno 24, un evento focalizzato sulla governance dell’epilessia: si tratteranno, infatti, gli aspetti organizzativi e gestionali del percorso dei pazienti, delle conseguenti ricadute economiche per i singoli SSR e dei costi sociali; insomma tutto ciò che possa essere utile a comporre un quadro dal punto di vista assistenziale dei pazienti che soffrono di tale tipo di patologia. http://www.motoresanita.it

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Il numero di hotel in vendita in Italia è cresciuto del 63% nell’ultimo anno

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Nonostante la progressiva ripresa del settore turistico italiano dopo la crisi sanitaria, il numero di hotel in vendita su idealista è cresciuto del 63% nell’ultimo anno. Il 15 novembre le strutture alberghiere in vendita sul portale immobiliare, leader per sviluppo tecnologico in Italia, erano 1.022, mentre alla stessa data dello scorso anno erano 628. Nelle province costiere l’incremento è inferiore in quanto il numero di immobili pubblicizzati su idealista che ha riconosciuto di avere un la licenza alberghiera è cresciuto del 44% negli ultimi dodici mesi, da 318 a 457 unità. Le strutture alberghiere in vendita sono distribuite in tutta la Italia, ma più della metà sono concentrate in 4 regioni: Toscana (194 annunci di hotel), Veneto (125), Lombardia (109) e Lazio (96). Seguono Emilia-Romagna (82 annunci), Sicilia (71) e Piemonte (51). Con un numero minore ai 50 hotel annunciati ci sono altre 13 regioni (:) dalla Liguria (45 annunci), alla Valle d’Aosta (5), Basilicata (4) e Molise. La Toscana è la regione in cui le strutture alberghiere in vendita sono cresciute di più rispetto allo scorso anno (122 unità in più), seguite da Veneto (52 inserzioni in più), Lombardia (47 in più), Sicilia (44 in più), Lazio (32 in più) e Liguria (31 in più). Le unità alberghiere sono aumentate, anche se in maniera più moderata, in tutte le altre regioni dello stivale eccetto 2 regioni dove il numero di hotel pubblicizzati su idealista è diminuito rispetto a novembre 2020, questo è il caso di Emilia-Romagna (44 annunci in meno) e Trentino Alto Adige (1 in meno), mentre il Friuli Venezia Giulia non ha fatto segnare variazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Analizzando i dati per provincia, troviamo che Roma presenta il maggior numero di proprietà con licenze alberghiere in vendita su idealista, con 75 unità, seguite da Firenze (66), Venezia (59) e Siena (55). Nella “top 10” delle province con la maggiore concentrazione di offerta anche Brescia (31), Verona, Milano (entrambe 28 unità), Messina (23), Rimini (22), Lucca e Torino, entrambe con 20 strutture in vendita sul portale

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Extendam Cedre and Catella Hospitality Europe acquire the iconic Hotel La Pérouse in Nice

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

A joint-venture led by Catella Hospitality Europe (CHE), Extendam and Cèdre has acquired the Hotel La Pérouse, a legendary boutique-hotel in Nice overlooking the famous “Baie des Anges”. This new acquisition is motivated by the unique features of the hotel as well as the demonstrated dynamism of Nice to be further consolidated with its recent UNESCO heritage site award.Nestled on the “Colline du Château”, at immediate vicinity from the old town of Nice, the Hotel La Pérouse offers a high-end experience to guests thanks to its exclusive environment and tailored services. Located on the famous “Promenade des Anglais”, the hotel features 56 rooms and suites, most of which with private terraces or balconies offering bird’s-eye views over the Mediterranean Sea. Nice – “the winter resort town of the French Riviera” – constantly ranks among the most visited cities in France and earned in May 2021 the UNESCO world heritage status which will further boost visitation in the coming years. Tourism is deeply rooted in the city’s DNA, which offers landmarks such as the Promenade des Anglais, Matisse and Chagall Museums, the Castle of Nice, the flower market, etc. A highly leisure-driven hotel market, Nice is poised for quick recovery post-pandemic. The summer period this year already marked a real boost in terms of hotel demand, with the overall Côte-d’Azur hotel market achieving a performance above that of 2019.Catella Hospitality Europe, Extendam and Cèdre intend to reposition the Hotel La Pérouse as Nice’s best luxury boutique hotel. In partnership with an internationally-renown designer, the new owners will fully renovate the property and enhance all common areas, to fully capitalize on the asset’s unique specificities and authenticity. A key element of the renovation program will be to create new attractive food and beverage outlets, appealing to the local community and visitors alike.Buy-side counsels working on the transaction were Arago, Chevreux (notary), Hoche Avocats, NS Associés, Capstan, and Delpha Conseil. EXTENDAM is a French independent asset management company dedicated to private and institutional investors, regulated by the AMF (the French financial markets authority). Since inception, our funds have invested in more than 250 hotels across EMEA, representing a combined asset value in excess of €2.4 billion. We partner with global operators and franchisors, white label management companies as well as local hoteliers in order to create value for our investors through active asset management. For more information: http://www.extendam.com. Follow us on LinkedIn an Twitter : EXTENDAM et @EXTEND_AM Cèdre is a family-owned investment holding company, targeting French companies with strong growth potential. For more than 20 years, Cèdre has supported the development of meaningful projects by investing in promising companies. Cèdre invests tickets from €2 million to €15 million, either alone or in co-investment, without time constraints. Cèdre owns several hotels in Paris and on the Mediterranean coast. For more information: http://www.cedre-pe.com Catella Hospitality Europe (CHE) invests and assists investors from the sourcing, structuring, and managing of tailored hotel investment opportunities, assessing, and executing each opportunity in order to create the optimum Risk/Reward. Based in Paris, the team has structured deals and managed properties in France and across other main European countries (the United Kingdom, Germany, Spain, Belgium, Poland etc.). CHE was launched in June 2019. For more information: http://www.catella.com

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Young Ambassadors present youth visions for the Future of Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

The Young Ambassadors of the European Youth Parliament (EYP) will meet with the European Commission Vice-President for Democracy and Demography, Dubravka Šuica, the Vice-President of the European Parliament, Klára Dobrev and other key decision-makers in Brussels to discuss youth visions for the Future of Europe.Young people have shown that they are ready to act and drive social change. The project Young Opinions on the Future of Europe strives to engage youth with and spread the word about the Conference on the Future of Europe as well as to enable diverse and representative participation. After more than 1000 event participants and youth poll respondents contributed their ideas, preferences and suggestions, EYP’s Young Ambassadors on the Future of Europe are happy to present the main product of this collaborative process.More information can be found in our attached press release, in the paper Youth Vision for the Future of Europe and on the website of the Young Opinions on the Future of Europe project. By Helena Nepp

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CWT announces two Executive Leadership Team appointments

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

MINNEAPOLIS. CWT, the Business-to-Business-for-Employees (B2B4E) travel management platform, today announced the appointments of Nick Vournakis as EVP and Chief Customer Officer and Derek Sharp as EVP and Chief Traveler Experience Officer. Both positions will report to Michelle McKinney Frymire, Chief Executive Officer (CEO) of CWT and serve as a members of the company’s Executive Leadership Team (ELT). Both appointments are effective 1 December 2021.“I am thrilled to have Nick and Derek join the ELT, having so successfully led the customer and RoomIt teams respectively,” said Michelle McKinney Frymire, CWT’s CEO. “Separating Customer and Traveler Experience into distinct functions will flatten our leadership structure and bring greater focus to our strategic initiatives moving forward. This also aligns the business units with our recently announced investment plans. Nick and Derek’s breadth and depth of experience and leadership talents make their appointments a natural fit for our team.“At the same time, I am sad to announce that Niklas Andreen will be leaving CWT. The transformation that he and his team have achieved positions us for ongoing success and I extend my thanks and deep gratitude to him for his friendship, leadership and contributions to CWT. I speak for us all when I wish him the warmest of best wishes for the future.”Immediately prior to this appointment, Nick Vournakis was Managing Director, Global Customer Development, before which he was President, US Military & Government. He joined CWT in January 2000 and his other senior roles in the company have included responsibility for North American Air Solutions, and managing our Canadian operations. Nick spent four years with EY Global Consulting services having been awarded a BA in Economics at Miami University.

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Sicilia e Sardegna ancora in ginocchio e Centro Italia in allerta gialla

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Campi inondati e serre stravolte, migliaia di ettari di colture stagionali sott’acqua, in asfissia e attaccate dai funghi, per umidità e pioggia. Semina allo stallo e produzione annacquata già per il 70%. Questa, da una prima ricognizione di Cia-Agricoltori Italiani, la situazione maltempo sull’agricoltura del Sud Italia dove in Sicilia e Sardegna precipitazioni sparse e continue, forti venti, trombe d’aria e bombe d’acqua continuano a danneggiare le aziende agricole e la vita di intere comunità. Contro i cambiamenti climatici serve cambio di approccio e manutenzione seria del territorio, l’ennesimo appello alle istituzioni.Per Cia, infatti, che nelle regioni più colpite è alla conta dei danni tra agrumeti, carciofeti e ortive in pieno campo, il persistere di tanti fenomeni atmosferici avversi, non può risolversi con il solo e necessario ristoro dei danni, ma anche con interventi consistenti in prevenzione e cura, di corsi d’acqua e strade, investimenti in ricerca e innovazione per la lotta al dissesto idrogeologico e la salvaguardia della sicurezza nei centri abitati e nella viabilità. Ne sono triste dimostrazione le morti in aumento a causa di inondazioni e trombe d’aria, ultima quella nel ragusano, le perdite di animali negli allevamenti, le strutture distrutte e in tanti casi motore dell’economia e dei servizi locali. In SICILIA, già stanca per oltre 20 giorni di piogge, la situazione non accenna a placarsi. Non si può raccogliere, non si può seminare. Nella zona orientale, danni pesanti sono stati subiti dalle coltivazioni del limone Igp e dagli ortaggi. Stessa sorte a quelli tra Siracusa e Ragusa dove continuano le grandinate e le trombe d’aria. Sommerse dall’acqua anche le ortive in pieno campo nella zona di Noto e Rosolini. Preoccupano i fiumi Tellaro e Anapo, ora sopra il livello di guardia. Qui, fa sapere la Cia provinciale di Siracusa si lavora alla stima dei danni su migliaia di ettari. Oltre agli agrumeti, letteralmente distrutti campi di finocchi e insalata. I ristori ci devono essere, dicono da Cia Sicilia Orientale ma “senza una politica seria di gestione del territorio, gli imprenditori agricoli non investiranno più in queste zone, non reimpianteranno gli agrumeti trascinati dalla piena. Prevarrà la paura di perdere tutto di nuovo”. Anche tutta la SARDEGNA è sotto perturbazione e in allarme. A Nord, in Gallura e nel nuorese, nella zona di Siniscola precipitazioni intense e bombe d’acqua hanno colpito interi allevamenti, danneggiato strade e distrutti erbai. Carciofi allagati nell’oristanese e allevamenti in difficoltà tra Sarrabus-Gerrei. A Sud, tra Capoterra e Pula, ma anche nel Sulcis, segnate dal forte vento e dalla pioggia intensa, serre, frutteti e campi di verdure. In queste ore, avverte Cia Sardegna, sotto particolare stress sono Cagliari e le zone limitrofe. “Servono stime e ristori immediati -dice Cia Sardegna- senza perdersi in iter burocratici”.L’emergenza maltempo si muove a macchia di leopardo ed è in valutazione anche l’allerta gialla su alcuni settori di Marche, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria.La questione è sempre aperta, conclude Cia, e il tema manutenzione deve essere tra le priorità del Governo come già sollecitato con il progetto “Il Paese che Vogliamo”. Bisogna ragionare su scala nazionale e dialogare a livello territoriale, guardando all’opportunità del PNRR e ai fondi per la transizione ecologica.

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“Giannetto Fieschi. Un’Esposizione Antologica”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Genova giovedì 25 novembre ore 11.00 Museo Diocesano Via Tommaso Reggio, 20r Prima Sezione Espositiva a cura di Andrea B. Del Guercio.A cura di Andrea B. Del Guercio. Sulla base del profondo e costante legame che i Fieschi hanno avuto nella storia e nella cultura della Città di Genova e nel centenario della nascita dell’illustre pittore ed incisore Giannetto Fieschi (Zogno, 1921 – Genova, 2010), il Comune si appresta a rendergli omaggio con un’ampia e articolata serie di mostre: prima tappa del grande progetto espositivo “Giannetto Fieschi. Un’Esposizione Antologica” è l’Esposizione “Giannetto Fieschi. Dentro al Sacro” all’interno del Museo Diocesano di Genova dal 27 novembre 2021 al 26 febbraio 2022. Promossa dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi, l’esposizione, a cura di Andrea B. Del Guercio, attraverso venti grandi opere pittoriche, disegni e incisioni, permette di incontrare e riconoscere in una pittura che si è trasformata nel tempo, dalla dimensione espressionista a quella centrata sull’analiticità del disegno, polimaterica a sperimentale nella definizione strutturale, soggetti e figure isolate, da Santa Lucia a Santa Caterina Fieschi, ad eventi che raccontano ‘stazioni’ della Via Crucis. Come sottolinea Paola Martini, Conservatore del Museo Diocesano, “la mostra dedicata a Giannetto Fieschi si inserisce in quel processo di avvicinamento tra la collezione museale e l’arte conntemporanea che il Museo Diocesano ha avviato da tempo e con convinzione, non solo per fare esperienza di «una sorta di “genere” che si può scegliere di prendere in considerazione oppure no». Proprio per il suo intrinseco legame con un territorio da cui trae linfa d’arte e di storia, un museo, ancor più se di ispirazione religiosa, non può esimersi dal confronto con il presente, fino al ‘passato prossimo’, per riannodare i fili di una comunicazione che nei passati decenni si è quasi completamente annebbiata.” La presentazione alla stampa avverrà nel rispetto delle norme di sicurezza anti-Covid in ottemperanza alla normativa vigente.

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9H SOTTO CASA il nuovo emozionante comic-show di Alexandra Filotei

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Roma Teatro de’ Servi Via del Mortaro, 22,dal 23 al 28 novembre di Alexandra Filotei e Sergio Viglianese Con Alexandra Filotei e Marco Minettiregia di Gianluca Ansanelli. Dopo cinque anni di stop forzato, la brillante attrice ce l’ha fatta ed è pronta a raccontare la sua storia. Solo lei può farlo… e solo lei può mettere in scena la sua intima tragedia con quel filo d’ironia che dice le ha salvato la vita. Alexandra Filotei, sopravvissuta nove ore sotto le macerie nel terribile sisma che sconvolse Pescara del Tronto, riesce infatti con ironia e leggerezza a trasformare questo drammatico evento in un momento di grande brio e divertimento. Di grande amore per la vita.Uno spettacolo che abbraccia il coraggio di convertire una dramma in grande forza di vivere e lo restituisce al pubblico. Si riderà di gusto, si rifletterà, ci si emozionerà per vivere il mondo, sotto e sopra la linea della terra, con quel modo delicato e rispettoso, che ti sgretola e ti fà rinascere nello stesso istante. Come direbbe l’attrice: “le cose le so’ raccontare solo a modo mio!”…e scoprirete come! Orario spettacoli: da Martedì a Sabato ore 20 – Domenica ore 17.30 Costo ingresso: € 18 euro

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Mostra della LILT “Nel Futuro da 100 anni”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Roma fino al 29 novembre in Piazza dei Cinquecento di fronte alla Stazione Termini. Un racconto per immagini che ripercorre la lunga storia della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ), tutti i suoi protagonisti, i riconoscimenti, la sua forte rete sul territorio e il costante impegno per sconfiggere il cancro. Nel corso della cerimonia inaugurale, sarà il Presidente Nazionale della LILT Francesco Schittulli, ad avviare il totem countdown, che scandirà il tempo fino allo scoccare del 25 febbraio .“Questi cento anni sono motivo di grande orgoglio per noi, ma non rappresentano certo un punto di arrivo” ha detto Schittulli “ancora molto c’è da fare per vincere il cancro: i numeri di oggi, cresciuti ulteriormente a causa della pandemia Covid, devono metterci in allerta e ci sfidano a fare ancora di più. La prevenzione va garantita a tutti in maniera equa, dobbiamo ampliare la platea degli screening e continuare a diffondere l’importanza dei corretti stili di vita. Come LILT continueremo a lavorare perché il cancro possa divenire una malattia cronica e con la nostra rete di associazioni provinciali, ambulatori, punti di prevenzione e volontari su tutto il territorio nazionale saremo sempre quotidianamente al fianco di malati, caregiver, famigliari e cittadini”.

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“Invisibile”: sei sere di ascolti al Teatro Valle Franca Valeri

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2021

Roma 23 – 28 novembre 2021 ore 18 e ore 20, domenica dalle ore 17 via del Teatro Valle 21. Ingresso gratuito capienza massima 30 persone. Invisibile è una mappa dei tesori della galassia dei podcast: dal 23 al 28 novembre 2021 al Teatro Valle Franca Valeri si farà esperienza dell’ascolto totale con una selezione nazionale e internazionale a cura di Federica Manzitti realizzata con il Teatro di Roma, il risultato di una caccia alle migliori creazioni di un genere che coinvolge autori, produttori e sound-designer, che ha conquistato ogni giorno nuovo pubblico. Ogni giorno Invisibile propone di immergersi nell’ascolto di due titoli, uno italiano e uno internazionale (quest’ultimo sottotitolato in italiano). Una esposizione di oggetti sonori scandita da due turni di ascolto -ore 18:00 e ore 20:00- nel rigoroso rispetto delle norme anti-covid. La domenica sarà possibile ascoltare la “maratona” di tutti i materiali in programma. Nei sei giorni dedicati al progetto, titoli premiati dalla critica che oltreoceano contano milioni di download a cominciare da The Truth podcast di Jonathan Mitchell (Radiotopia), la serie americana che realizza brevi storie con un team di sceneggiatori, attori e sound designer, dando nuova vita all’arte del radiodramma per le nuove generazioni. Per la scuola francese le produzioni di Arte Radio: l’ascolto è spesso un’esperienza in bilico tra erotismo e sarcasmo di cui Invisibile ha scelto il mockumentary Super écolo di Charles Trahan (premio speciale al Prix Italia), oppure l’altra Francia, quella dell’autobiografico e ironico La Tourmente di Fabrice Osinski, segnalato al Prix Phonurgia Nova. La scrittura per audio può correre sulla frontiera dei generi come in Puzzle de las Fronteras di Laura Romero e André Cunha, un racconto sulle identità nazionali che parte come un documentario e finisce come una filastrocca. Si ritorna infine oltreoceano con le interviste impossibili di Everything is alive, il podcast di Ian Chillag e Jennifer Mills da anni nella top ten della critica americana, che dà voce agli oggetti inanimati. Per la parte italiana Invisibile non può che rivolgersi al bacino di Tre Soldi di Rai Radio 3, ossigeno per la produzione nazionale di originali radiofonici, con cui hanno spesso collaborato alcuni tra i migliori autori in circolazione: Jonathan Zenti, Anna Raimondo, Riccardo Fazi e Claudia Sorace, Renato Rinaldi. I lavori di questi autori sono tra i migliori esempi di scrittura per suoni e voci, come nell’on the road autobiografico I am analog di Jonathan Zenti, sicuramente l’autore italiano più apprezzato oltreoceano e premiato a livello internazionale, L’osceno del villaggio, indagine a cavallo tra antropologia e filosofia sul mondo del porno realizzata da Renato Rinaldi, l’affettuosa e corale favola del telefono, C’era una volta il telefono di Anna Raimondo, artista che si muove tra arte contemporanea progetti sociali e produzioni internazionali, la trasmutazione del diario di viaggio in un taccuino sonoro di formazione di Siwa e sale di Marta Mattalia, primo premio a Altitudini nel 2019 e non ultimo uno dei lavori più apprezzati Antologia di S. di Riccardo Fazi, realizzato inizialmente per il festival di Santarcangelo e divenuto una narrazione a sé stante.

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