Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Archive for 25 novembre 2021

13esima edizione di “Nostalgia di Futuro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Roma 1° dicembre ore 15:00/17:00 FIEG – via Piemonte, 64. L’evento è organizzato, con la Media Partnership di Avvenire, da Osservatorio TuttiMedia, unico network europeo che riunisce i media e le aziende attente alla transizione digitale della comunicazione. Di NewsMedia4Good, dopo l’introduzione di Franco Siddi (Presidente TuttiMedia), parleranno: Derrick de Kerckhove (Consigliere Scientifico TuttiMedia e professore Polimi); Paolo Benanti (Teologo e professore Pontificia Università Gregoriana di Roma); Carlo Branzaglia (Coordinatore Scientifico Scuola Postgraduate IED Milano) e Costanza Sciubba Caniglia (Harvard University ed esperta di policy e disinformazione). Un successivo panel, con Maria Pia Rossignaud (Vice presidente TuttiMedia e direttrice MediaDuemila), Luigi Rancilio (Caporedattore e Social Manager di Avvenire), Angelo Mazzetti (Head of Public Policy – Italy, Greece, Malta and Cyprus Facebook), Tommaso Di Noia (Professore Politecnico di Bari) e Pierguido Iezzi (Cybersecurity Director e CEO Swascan), guarderà all’innovazione del momento: Metaverso e comunicazione aumentata. “L’edizione Nostalgia di Futuro 2021 per noi è particolarmente significativa perché è dedicata al lancio del progetto NewsMedia4Good – dice Maria Pia Rossignaud (Vicepresidente Osservatorio TuttiMedia e direttrice MediaDuemila) –, percorso culturale che mira ad aggregare quanti, come noi, vogliono sostenere una nuova etica dei media comprensiva della dimensione algoritmica in cui la sostenibilità economica dei media sia considerata priorità, per poi far arrivare la nostra voce anche al G20”. Le conclusioni saranno affidate a Fabrizio Carotti (Direttore generale FIEG), seguite dalla consegna dei Premi “Nostalgia di Futuro” e dalla presentazione del nuovo logo dell’OsservatorioTuttiMedia/MediaDuemila, prodotto grazie alla collaborazione degli studenti del Master in Graphic Design Scuola Postgraduate IED Milano. La giuria – composta dai membri del Consiglio TuttiMedia: Franco Siddi (Presidente) – Derrick de Kerckhove (Consigliere Scientifico) – Enrico Bellini (Google) – Angelo Mazzetti (Facebook) – Fabrizio Carotti (FIEG) – Marina Ceravolo (Rai Pubblicità) – Roberto Ferrari (Eni) – Raffaele Lorusso (FNSI) – Maria Eleanora Lucchin (Mediaset) – Raffaele Pastore (UPA) – ha scelto quest’anno di dedicare la maggior parte degli Awards a personaggi del mondo editoriale per aggregare contributors di rilievo a supporto del percorso culturale di NewsMedia4Good, e anche per ricordare Giovanni Giovannini (storico presidente della Fieg) per la sua lungimiranza e curiosità per la trasformazione che all’epoca si delineava nel mondo editoriale. L’evento sarà anche trasmesso in diretta streaming dal sito di Media Duemila: http://www.media2000.it

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24ORE Business School raddoppia il fatturato e diventa la prima business school digitale italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Milano 24ORE Business School prevede di chiudere il bilancio annuale con un raddoppio del proprio fatturato che si attesta intorno ai 40 milioni di euro, superando il già positivo trend di crescita del settore dell’Education in Europa. L’Education è un mercato che a livello globale vale circa 2.200 miliardi e in Europa cresce a doppia cifra, tra il 10% e il 12% all’anno. La digitalizzazione infatti, da un lato, ha portato a una accessibilità maggiore dei contenuti formativi e, dall’altro, ha permesso di raggiungere sempre più studenti su tutto il territorio.Infatti, si parla oggi di Edutech, ovvero l’applicazione della tecnologia al mondo dell’Education, settore in cui Palamon Capital Partners, il principale azionista della 24ORE Business School è già da tempo attivo in diversi paesi europei. Nello specifico, il serrato investimento in digitalizzazione in questo ultimo anno ha permesso di raggiungere risultati significativi, che confermano questo trend europeo. Rispetto agli anni precedenti i master della 24ORE Business School che vivono soltanto in modalità digitale sono cresciuti del +200% solo nel 2021, portando a un aumento degli studenti che nel 2021 sono stati oltre 15mila. Solamente 18 mesi fa il 100% delle lezioni veniva tenuto in presenza mentre oggi solo il 28% ha la possibilità di essere fruito fisicamente in aula a discrezione degli studenti, mentre il 72% è fruito completamente online. Questa nuova dimensione ibrida della formazione di 24ORE Business School è la chiave per elevare il livello professionale del Paese e rafforzare il collegamento tra la formazione e il mondo del lavoro. Infatti il 95% dei partecipanti ai master post universitari, che alla 24ORE Business School comprendono uno stage garantito, viene assunto in azienda.La crescita degli iscritti riguarda, infatti, tutte le fasce d’età: non solo neolaureati, che solo nell’ultimo anno sono cresciuti di quasi il 50%, ma anche e soprattutto i professionisti (+116% rispetto al 2020), che in uno scenario lavorativo in continua evoluzione e sempre più competitivo, hanno il desiderio di aggiornare le proprie competenze. Non solo, la democratizzazione è evidente anche a livello geografico: nel 2021 la 24ORE Business School ha registrato un incremento delle iscrizioni rispetto al 2019, pre pandemia, in particolare nelle Isole e nel Sud Italia, con la Sardegna (con un +240%), la Campania (+150%), Sicilia (+184%) e Puglia (+114%). Non solo le grandi città, ma la crescita degli iscritti si registra anche nelle piccole e medie province, rispettivamente di +92% e +160% rispetto al 2019.

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L’ultimo film di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Bologna il 27 novembre, il Cinema Lumiere ospiterà la prima delle proiezioni inaugurali di SAMP, sempre accompagnate dall’incontro con gli autori. Seguono il giorno seguente la Sala Truffaut di Modena ed il cinema Beltrade di Milano, il Nuovo Eden di Brescia il 29, fino all’appuntamento romano dell’8 dicembre in Sala Troisi. Il nuovo film di Flavia Mastrella e Antonio Rezza, presentato in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori 2020, è un road movie “con l’andatura del viaggio e la dinamica della performance”. Protagonista è Samp, killer di professione e vittima di una fanatica ossessione per la musica e per le meccaniche dell’amore, che viene ingaggiato da un potente Presidente per uccidere le tradizioni. SAMP frantuma la sceneggiatura, coglie al volo i luoghi e gli attori. L’uomo Samp è affetto da turbe psicologiche che cura con la musica. Dopo aver ammazzato la madre, vaga nella terra di Puglia alla ricerca della donna ideale; durante il suo vagabondaggio incontra persone che conducono una vita naturale, personaggi alla ricerca delle proprie origini e un singolare musicista. Improvvisamente si innamora. Non una ma più volte. Di donne inconsistenti. Uccide ancora e torna un poco umano, di quell’umanità che finirà per stroncare le sue ambizioni di potere.Le riprese di Samp sono iniziate diciannove anni fa e terminate nel 2020. Si vedono i personaggi invecchiare insieme agli autori, mentre la vivacità delle immagini e dei colori è castigata in un fotogramma che palpita sullo schermo. Flavia Mastrella e Antonio Rezza si occupano di comunicazione involontaria. Hanno realizzato tredici opere teatrali, cinque film lungometraggi, una serie sterminata di corto e medio metraggi. Flavia Mastrella si occupa inoltre di scultura, fotografia (ha esposto al in vari musei) e Antonio Rezza di letteratura pubblicando i suoi romanzi con la Nave di Teseo. Insieme hanno pubblicato un’antologia con Il Saggiatore. Tra il 1996 e il 2020 collaborano con Tele+ e con RAI 3. Hanno ricevuto il Premio Alinovi per l’arte interdisciplinare, il Premio Hystrio, il Premio Ubu, il Premio Napoli, l’attestato di Unicità nella Cultura a Montecitorio, il Premio Ermete Novelli e nel 2018 viene loro assegnato dalla Biennale Teatro di Venezia Il Leone d’oro alla carriera. Nel 2019 La Milanesiana li premia con la Rosa d’oro. Le loro opere sono state presentate a Parigi, Madrid, Mosca, Shanghai e New York.

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Ultimo concerto del cartellone “I sentieri della Cultura 2021”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Chivasso Sabato 27 novembre alle 21 al teatro dell’oratorio Carletti di via don Dublino è in programma il quarto e ultimo concerto del cartellone “I sentieri della Cultura 2021” del circuito Chivasso in Musica, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino. Protagonista dell’appuntamento è l’Archeia Orchestra, ensemble di venticinque archi nata a Torino nel 2017 e diretta da Giacomo Pomati. L’Archeia Orchestra riunisce giovani studenti dei Conservatori di Aosta, Bologna, Catania, Cuneo, Milano, Novara, Padova, Parma, Sassari e Torino. Il direttore Giacomo Pomati è nato nel 1998 e, dopo aver frequentato il Liceo musicale Camillo Cavour di Torino, ha studiato saxofono con Enea Tonetti, si è diplomato in percussioni presso al Conservatorio della Valle d’Aosta. Attualmente frequenta il corso per direzione d’orchestra a Milano.Il programma si apre con una tra le pagine più suggestive per orchestra d’archi: la Holberg Suite di Edvard Grieg. A seguire le Danze popolari rumene di Béla Bartòk e, per concludere, la Serenata per archi di Antonín Dvořak. All’organizzazione del concerto collaborano due Lions Club chivassesi: l’Host presieduto da Roberto Tescaro e il Duomo presieduto da Maria Pia Suman. Il pubblico può accedere in teatro a partire dalle 20,30, munito di Green Pass e con libera offerta. Per saperne di più si può consultare il sito Internet http://www.chivassoinmusica.it, scrivere a info@chivassoinmusica.it o chiamare il numero telefonico 011-2075580.

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Moneyfarm nominato Miglior Consulente Finanziario Indipendente d’Italia 2022 dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Un nuovo importante riconoscimento per Moneyfarm – società di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale – che per il settimo anno consecutivo si aggiudica il Sigillo di Campione del Servizio per la categoria “Miglior Consulente Finanziario Indipendente d’Italia” nella classifica redatta dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza. Al Sigillo si affianca il riconoscimento come Top del Servizio nella categoria “Robo Advisor” in cui concorrono le società italiane attive negli investimenti online.L’indagine “Campioni del Servizio 2022 – Migliori in Italia”, promossa dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza in collaborazione con l’Università Goethe di Francoforte, rappresenta il più ampio studio sulla qualità del servizio offerto da società italiane attive in vari settori dell’economia. Questa ottava edizione ha analizzato un campione di 1.616 aziende operanti in 158 diversi settori dell’economia e ha raccolto un totale di 265.000 giudizi dai clienti delle società prese in esame (o che lo siano stati negli ultimi tre anni).Tra le aziende che appartengono al campione, hanno diritto al Sigillo di Qualità solo quelle che abbiano ottenuto un “Service Experience Score” (SES) superiore alla media del settore di appartenenza: quest’anno sono 5 le società (su 14) con una valutazione superiore alla media del mercato nella categoria dei Consulenti Finanziari Indipendenti e 5 nella categoria dei Robo Advisor. Moneyfarm ha ottenuto il primo posto tra i Consulenti Finanziari Indipendenti, dal momento che il 60% dei suoi clienti giudica il servizio offerto come “molto buono”, a fronte di un punteggio medio di settore pari al 50,5%.L’Istituto Tedesco Qualità e Finanza, è leader europeo nelle indagini di mercato: analizza in modo obiettivo e imparziale l’aspetto economico e qualitativo delle aziende di diversi settori, al fine di rendere i loro prodotti e servizi più trasparenti per i consumatori. I suoi Sigilli d’Oro non solo testimoniano il successo di un prodotto o servizio, ma rappresentano soprattutto una garanzia di qualità per i consumatori che lo scelgono.Quest’ultimo Sigillo d’Oro continua la lunga serie dei riconoscimenti che Moneyfarm, nei dieci anni dalla sua fondazione, ha già ottenuto per il suo servizio di consulenza finanziaria indipendente con approccio digitale, tra cui ricordiamo i più recenti: “Miglior Consulente Finanziario Indipendente 2021” secondo la classifica dell’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza dello scorso anno, l’Oscar dell’Innovazione ai migliori innovation leader che hanno ispirato le generazioni successive, il premio Boring Money “Best for Digital ISA 2021” e “Best for Customer service 2021”, il premio Best Direct SIPP Provider ai YourMoney.com Awards 2019 (uno dei più prestigiosi riconoscimenti per i servizi finanziari del Regno Unito) e il premio Innovation of the Year ai British Bank Awards 2018.

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Concerto della Israel Klezmer Orchestra

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Ferrara martedì 30 novembre alle ore 18.00 In occasione di Hanukkah, la festa ebraica dei lumi, il MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah organizza il concerto della Israel Klezmer Orchestra. Una formula rodata attraverso la quale il museo lega la sua proposta culturale alle festività principali dell’ebraismo, e che per questa occasione porta a Ferrara una delle poche orchestre al mondo che ancora conoscono e valorizzano il repertorio klezmer.Direttamente da Gerusalemme, la band – riconosciuta a livello internazionale – porterà il ritmo trascinante di questa musica popolare, sviluppatasi nei villaggi ebraici dell’Europa dell’Est e tuttora molto amata, negli spazi del MEIS. Il gruppo, unico nel suo genere, possiede una dimensione e un’energia distintive che affondano le radici nel periodo in cui queste orchestre erano di gran moda, all’inizio del XX secolo. I membri dell’ensemble suonano una varietà di strumenti come legni, ottoni, archi e percussioni, e molti di loro affiancano alla musica strumentale virtuosistica e alle danze tradizionali ebraiche il canto di brani in yiddish, ebraico e inglese.Le esibizioni si trasformano in trascinanti momenti sociali, che coinvolgono il pubblico a ballare, cantare e prendere parte all’esperienza, mentre i musicisti dell’orchestra spesso si allontanano dal palco per unirsi alla folla in festa.Un inno alla gioia dunque, che coinvolge lo spettatore portandolo indietro nel tempo, tra le pagine dei racconti dei fratelli Singer e di Shalom Aleichem.Una proposta pensata per essere perfettamente assonante con lo spirito di uno degli appuntamenti più importanti del calendario ebraico, Hanukkah, caratterizzato proprio da una dimensione di felicità e condivisione.Una ricorrenza particolarmente significativa per il museo, che non a caso fu inaugurato proprio durante Hanukkah e che quest’anno raggiunge il traguardo dei 4 anni dalla sua apertura. Un percorso che ha dovuto affrontare la pandemia e i problemi a essa legati (purtroppo ancora presenti nella vita di tutti), e che quindi ancor di più vuole celebrare questo momento con il suo pubblico, in una serata nel segno della gioia e dello stare insieme.La festa infatti si ricollega alla riconquista della libertà di culto degli ebrei, dopo le proibizioni inflitte dagli elleni nel II sec. a.e.v., e il miracolo dell’olio che durò otto giorni e permise di tenere accesa nel Tempio la Menorah, il lume perenne. Ancora oggi, ogni sera, per otto giorni, migliaia di famiglie ebraiche in tutto il mondo accendono la Hanukkiah, mangiano deliziose prelibatezze tradizionalmente fritte, cantano canzoni del repertorio classicamente legato alla ricorrenza e si scambiano doni. Una tradizione che spesso coincide nel calendario con il Natale, con il quale condivide luminosità e allegria.Il concerto ha il patrocinio del Comune di Ferrara, della Comunità Ebraica di Ferrara e del Conservatorio Girolamo Frescobaldi di Ferrara.Il concerto è gratuito, è consigliata la prenotazione chiamando il numero 342 5476621 (attivi da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00)

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Gli antichi rituali della caccia reale rivivono alla Palazzina di Stupinigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Torino Sabato 27 e domenica 28 novembre 2021 Palazzina di Stupinigi. Il paesaggio sonoro rappresentato nelle tele di Vittorio Amedeo Cignaroli rivive alla Palazzina di Caccia di Stupinigi attraverso l’arte musicale dei suonatori di corno da caccia.Le musiche che corrispondevano all’antico cerimoniale venatorio della vènerie royale (la caccia a cavallo con cani da seguita), vengono riproposte dall’Equipaggio della Regia Venaria, ensemble musicale dell’Accademia di Sant’Uberto, costituita nel 1996 e riconosciuta dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Lo strumento impiegato è la trompe d’Orléans, corno circolare naturale, senza fori, tasti o pistoni, di agevole impiego anche a cavallo, per trasmettere le sequenze dell’azione venatoria nel folto della foresta. Nel XVII-XVIII secolo la caccia reale per antonomasia era la vènerie al cervo, pratica venatoria esercitata a cavallo con l’ausilio di muta di cani da seguita. La Reggia della Venaria Reale prima ed in seguito la Palazzina di Caccia di Stupinigi erano le residenze costruite per sostenere il complesso apparato organizzativo. Nella vènerie l’azione consisteva in una precisa sequenza di fasi, dette anche funzioni, che costituiva un vero e proprio “cerimoniale venatorio”. Le diverse situazioni che l’equipaggio di caccia avrebbe dovuto affrontare sul terreno nel corso dell’inseguimento, anche nel folto della foresta, erano comunicate a tutti i cavalieri per mezzo della tromba da caccia, che da allora segna il rapido evolversi dello strumento, anche in orchestra.

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Il ristorante romano dei vip dello spettacolo nel cuore di Trastevere

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Roma Nel cuore di Roma, nel quartiere Trastevere, al Vicolo del Cinque, si trovava lì il “Manuia”: era lo storico locale frequentato dagli artisti del cinema, registi, attori, giornalisti, musicisti e molta gente comune. Lo aveva fondato Sandro Melaranci, truccatore del cinema, insieme alla prima moglie, Helena Manuia, alla sorella Lolli ed al fratello Tony.Il Manuia, inaugurato l’1 aprile 1971, ha fatto per vent’anni la storia capitolina. Il ristorante ha ospitato Renato Zero e Franco Nero, Andy Warhol, Pino Daniele, Giorgio Albertazzi, Federico Fellini, Luchino Visconti, Valentino, Missoni, Liz Taylor, Richard Burton, Gianni Minà, Fabrizio Frizzi, Gian Maria Volontè, Franco Zeffirelli, Luciano De Crescenzo, solo per citarne alcuni. Il testo scorre con un linguaggio narrativo, asciutto ed essenziale. Sandro Melaranci racconta in brevi tocchi la sua storia di vita, persino l’incontro occasionale con il vinaio che, ormai anziano, vuole lasciare la sua bottega e vuole cederla a Sandro. Sandro accetta, ma trasforma tutto: nasce il Manuia. I capitoli del libro sono dedicati ciascuno ad un episodio, ad un incontro, ad un personaggio, ma narrano anche di se e della sua famiglia. Spiccano la scena di gelosia di Liz Taylor e Richard Burton, l’incontro tra Renato Zero e il “Turchino”, Federico Fellini, che si siede a tavola, ma mangia solo un pezzo di parmigiano, Giorgio Albertazzi vittima di un paparazzo, riuscito a sfuggire alla stretta sorveglianza di Sandro, che cercava di tutelare la privacy e la serenità dei suoi ospiti. C’è poi la storia di Chet Baker, storico trombettista Jazz, con il quale ha stretto una forte amicizia e alcune esperienze professionali che descrive con affetto e malinconia.Sempre legati alla musica, alcuni capitoli sono dedicati ai concerti che organizzava fuori del MANUIA tra i quali alcune edizioni dell’Estate Romana (settore Brasile) con ospiti di eccezione come: Joao Gilberto, Djavan, Gal Costa, Gilberto Gil, Alcione e Jorge Ben.Il Manuia chiude quando era all’apice del successo, apparentemente senza un perché. Ma Sandro Melaranci decide di chiudere perché non voleva vederlo tramontare: “Solo l’ipotesi che potesse invecchiare, non piacere più o solo sentirlo fuori moda mi angosciava”. In questo modo ha consegnato ai posteri la storia di quegli anni ruggenti ed ha regalato le stesse emozioni vissute in quegli anni attraverso le pagine di un libro.Il libro è pubblicato anche nella versione inglese, francese, portoghese e rumena. Perché la storia di Roma e di Cinecittà ha ancora e sempre un fascino che non tramonta, anche fuori dei confini italiani.

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Con i “I nostri sogni” Sabrina Schiralli analizza l’amore

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

E’ disponibile “I nostri sogni” il nuovo album di Sabrina Schiralli, progetto musicale di canzoni inedite, scritte e arrangiate dalla stessa autrice, incentrate sul tema dell’amore, che vuole trasmettere, già dal titolo, un messaggio positivo.In questa raccolta, autoprodotta, sono raccolte dieci canzoni, la cui maggior parte sono ballate romantiche, che analizzano il sentimento nelle varie sue sfumature, non fermandosi solo all’attrazione tra persone ma analizzando vari aspetti, dall’amicizia alla passione.Musicista, cantante e pittrice, laureata in pianoforte e oboe al conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. È una talentuosa concertista molto attiva in Italia e all’estero, è insegnante di musica nel pubblico e nel privato, oltre ad essere la direttrice di un’accademia di formazione artistica a Modugno (Ba). Sebbene si sia avvicinata alla musica attraverso il canto, si è dedicata allo studio di questa disciplina solo dopo aver concluso il conservatorio, seguendo lezioni private e partecipando a varie masterclass. Con questa esperienza, spinta da sentimenti variopinti, ha realizzato un lavoro discografico che segue una linea ben precisa, anticipato dal brano “Dedicato a te”, pubblicato agli inizi della scorsa primavera.A supportare l’uscita della raccolta, l’autrice ha pubblicato il videoclip del brano che da il nome al progetto. Questo cortometraggio, diretto dal regista Roberto Sibilano, canta l’amore e mette in mostra alcune suggestive location della Puglia. Questo e tutti gli altri brani contenuti nel’album “I nostri sogni” sarà presentato da Sabrina Schiralli durante la serata evento organizzata dall’associazione “La dimora dell’arte” nell’auditorium Odeion di Giovinazzo (Ba) sabato 4 dicembre. Durante questo appuntamento, vero e proprio galà al quale si potrà accedere gratuitamente e con il green pass previa prenotazione (al numero 3274718998), l’autrice eseguirà i brani alternandosi ad altri momenti di spettacolo. By Valter Cirillo

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L’anatomia patologica 4.0 è digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Il vetrino, cioè il tessuto tradizionalmente analizzato al microscopio, diventa un file virtuale e può essere analizzato in tempo reale attraverso una piattaforma che colleghi in rete tutti i laboratori del nostro Paese. Molto importante l’impatto per i pazienti, soprattutto per quelli colpiti da tumori, che non devono più percorrere centinaia di chilometri per portare il vetrino nei diversi centri per ulteriori pareri. Inoltre la digital pathology può garantire, se necessario, che il vetrino sia analizzato da esperti in ogni parte del mondo. SIAPeC-IAP (Società Italiana di Anatomia Patologica e Citopatologia Diagnostica) sta guidando questa rivoluzione ed ha stilato un documento con l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) per stabilire i requisiti minimi di un laboratorio digitale di anatomia patologica. Il testo sarà presentato da Francesco Gabbrielli (Direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’ISS) al Congresso SIAPeC-IAP, che si svolge in forma virtuale dal 23 al 27 novembre. Al Congresso un ruolo di primo piano è riservato anche ai progetti della società scientifica per l’implementazione dei percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) in molte patologie, coinvolgendo i pazienti per condividere una progettualità e far comprendere loro l’importanza dell’atto della diagnosi anatomo-patologica nella definizione del percorso di cura.Risalgono al 2015 le prime linee guida sulla tracciabilità dell’anatomia patologica, stilate dal Consiglio Superiore di Sanità con la SIAPeC-IAP. “Quei principi purtroppo sono rimasti sulla carta perché l’acquisizione e conversione dei sistemi di tracciabilità, pre-requisito di un percorso digitale, non sono state accolte da tutte le anatomie patologiche del nostro Paese – afferma Filippo Fraggetta, Presidente eletto SIAPeC-IAP -. Ora i tempi sono maturi, infatti la pandemia da COVID-19 sta favorendo l’implementazione della patologia digitale e le condivisioni virtuali. L’introduzione di scanner capaci di trasformare il vetrino ‘fisico’ in file consultabili da computer ha posto le basi per la diffusione della telepatologia”. “Il sistema più avanzato al mondo si trova in Giappone, che prevede la centralizzazione dei referti di tutti i pazienti – continua Filippo Fraggetta, che è anche responsabile del Comitato scientifico della Società Europea di Patologia Digitale e Integrata (European Society of Digital and Integrative Pathology, ESDIP) -. In Europa è virtuoso l’esempio dell’Olanda. In Italia vi sono alcune esperienze di laboratori di anatomia patologica completamente digitalizzati dalla ricezione del campione di tessuto alla diagnosi finale, in Sicilia e in Piemonte”. “Il tema ‘digitalizzazione e innovazione’ rappresenta uno degli assi strategici attorno ai quali si sviluppa il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza conseguente alla pandemia – sottolinea la Presidente Sapino -. È l’occasione per realizzare gli adeguamenti infrastrutturali necessari a compiere un ‘salto’ qualitativo anche nelle anatomie patologiche del nostro Paese, che vanno digitalizzate e collegate in Rete su una piattaforma validata. La SIAPeC vuole essere proattiva con gli organi istituzionali, le altre società scientifiche e le associazioni dei pazienti per rendere effettiva la Rete Nazionale di Telepatologia”. Nell’ultimo anno e mezzo segnato dalla pandemia, l’implementazione di questi strumenti ha ampiamente dimostrato la capacità di garantire la continuità diagnostica e assistenziale, spingendo importanti agenzie regolatorie, come quella statunitense (Food and Drug Administration), a proporre task force per la promozione e intensificazione della digital pathology.

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90 anni Volcic: Rojc (Pd), giornalista di rango e narratore mondo slavo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

“Un giornalista di rango ma anche un vero intellettuale e un profondissimo conoscitore e narratore del mondo slavo. Indimenticabile il suo lavoro di cronista e testimone da Mosca, che sapeva entrare nelle case degli italiani con l’eleganza che lo contraddistingue e anche con il suo inconfondibile accento”. Così la senatrice Tatjana Rojc (Pd) ritrae Demetrio Volčič in occasione del suo 90/mo compleanno (è nato a Lubiana il 22 novembre 1931), nel giorno in cui a Gorizia alla Biblioteca del Trgovski dom si tiene la presentazione del suo primo libro in lingua slovena, ‘Iz ozadja’ (Dal retroscena), edito da ZTT – ESTLibri di Trieste.“Le sue doti di vivido notista si ritrovano nel suo ultimo libro – spiega Rojc – fatto di scritti e ricordi che tracciano il percorso di Volčič da Lubiana (bellissime le pagine dedicate ai pomeriggi col padre al caffè ‘Zvezda’ dove si giocava a scacchi e si parlava di politica) a Trieste. Molti ricordano il suo lavoro al Senato, e molti il suo lavoro al Parlamento europeo, tra cui in particolare Gianni Pittella che fu capogruppo dei Socialisti & Democratici. Sento l’onore e la responsabilità – aggiunge la senatrice – di continuare al Senato nel suo solco e nella consapevolezza che il mutare dei tempi implica necessità di conoscere un mondo che ci è vicino e che, nel contempo, sta cambiando in maniera repentina”.

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Oltre 30 milioni di euro di liquidità nel comparto vitivinicolo italiano

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Divenuto operativo appena da febbraio scorso, il Pegno rotativo ha permesso di immettere oltre 30 milioni di euro di liquidità nel comparto vitivinicolo italiano senza alcun onere per le casse dello Stato. Ben 64 le operazioni telematiche registrate sul SIAN, il portale informatico del Ministero delle Politiche agricole, attuate per i vini a denominazione d’origine. La metà delle aziende beneficiarie appartiene alla regione Toscana, seguono poi il Trentino Alto Adige e la Lombardia”. Lo dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura, che avviò il ‘Progetto Credito’ quando ricopriva il ruolo di sottosegretario al Mipaaf.“Il Pegno rotativo – aggiunge – è stato introdotto con il Dl Cura Italia grazie a un emendamento fortemente voluto dal collega Alberto Manca. Si tratta di uno strumento tecnico che accontenta le banche in quanto si può ritenere il credito garantito ai fini delle regole di Basilea e, quindi, possono essere accordate delle condizioni migliori. Finora tra gli istituti di credito più attivi ci sono Monte dei Paschi di Siena e Credit Agricole. Chiaramente anche le imprese agricole traggono beneficio dal Pegno poiché possono lavorare il loro prodotto con tranquillità, senza l’assillo di risultare inadempienti”.“Le banche sono già pronte ad attivare le linee di credito anche sull’olio extravergine di oliva Dop e Igp, su cui il Pegno rotativo telematico è in fase di apertura mentre stiamo sperimentando l’applicabilità anche a prodotti non a denominazione, magari coinvolgendo Borsa Merci Telematica Italiana. Il tutto sempre senza contributi pubblici” conclude L’Abbate.

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Indagine “l’Ecosistema Insurtech Svizzera-Italia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Nel 2021 sono 128 le realtà Insurtech con sede principale in Italia o founder italiano, di cui il 66% è attiva nel Nord, mentre le restanti si dividono fra il Centro (16%), Sud (12%) ed estero (6%). Il mondo Insurtech italiano risulta dinamico e in fermento, anche nel confronto con un ecosistema finanziariamente maturo come quello svizzero, dal quale emerge come le startup italiane siano più attente alla sostenibilità e più pronte alla collaborazione con centri di ricerca, istituti finanziari e altri attori, mentre le svizzere mostrano una maggiore proiezione internazionale.Dal confronto fra le startup svizzere e quelle italiane[1] emergono similitudini e divergenze. Fra i due Paesi c’è uno scambio intenso, con il 46% delle startup svizzere che opera in Italia e il 29% delle italiane che è attivo in Svizzera. Ma le startup Insurtech elvetiche hanno una maggior proiezione internazionale: il 49% opera nel resto dell’Europa (contro il 37% delle italiane), il 37% in Asia (solo il 7% fra le italiane), un altro 37% in Africa (nessuna italiana), il 34% nelle Americhe (il 7% delle italiane) e il 45% in Oceania (contro il 4% delle italiane). In entrambi gli ecosistemi si osserva una marcata concentrazione in un’area del Paese, a Milano per startup italiane (il 40%) e a Zurigo per quelle svizzere (il 54%). E le tecnologie più utilizzate sono le stesse: API (rispettivamente il 71% per le italiane e il 46% per le svizzere), Big Data Analytics (63% e 54%) e AI (56% e 54%).Sono alcuni risultati dell’indagine “L’Ecosistema Insurtech tra Svizzera e Italia” dell’Osservatorio Fintech & Insurtech della School of Management del Politecnico di Milano presentata oggi all’evento “Swiss Fintech Day”, organizzato dall’Osservatorio e dall’Ambasciata di Svizzera in Italia per delineare le principali tendenze e le opportunità nell’ecosistema Svizzera-Italia in ambito Insurtech.Sia le startup italiane sia quelle svizzere appaiono poco attente alla sostenibilità, con il 66% delle prime e l’83% delle seconde che non sta lavorando a nessun obiettivo di sviluppo sostenibile, ma fra quelle interessate le italiane sono più attive: il 27% si impegna per una maggiore sostenibilità socio-economica (contro il 15% delle svizzere) e il 15% per quella ambientale (appena il 9% fra le elvetiche). Le Insurtech italiane sono anche più aperte rispetto alle svizzere alla collaborazione con altri attori come istituti finanziari (rispettivamente 49% e 37%), istituti non finanziari (37% e 31%), associazioni (15% e 9%), centri di ricerca (27% e 6%) e altre startup (10% e 3%). L’evoluzione Insurtech del settore assicurativo svizzero – L’Osservatorio ha raccolto informazioni sulle principali 17 compagnie assicurative “incumbent” svizzere (che coprono l’86% del mercato locale) per indagare sulle iniziative Insurtech poste in essere. L’82% ha avviato dei progetti nel 2021 per un totale di 36 iniziative, in media circa 2,7 per ogni compagnia attiva in progetti Insurtech. Nel 39% dei casi si è trattato di partnership, in particolare con startup (54% di questi), incumbent (8%) o altri attori (38%) in ambito domestico (54% di questi) o internazionale (46%). Il 12% ha sviluppato in-house mobile app o ha lanciato corporate startup. Quasi due terzi, il 64%, ha investito in startup (83% di questi) o in altri ambiti (17%).

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Key2people compie 20 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Cambia il modo di fare impresa, cambia la cultura del lavoro e cambia anche il lavoro di chi deve individuare le figure chiave per guidare aziende, nel sistema privato e pubblico, grandi imprese e istituzioni. Negli Anni Venti che saranno segnati dal Next Generation EU e dalla ripresa post-pandemia, non basta essere “cacciatori “di teste per rispondere alle nuove sfide del settore executive search. È per questo che Key2people, prima società italiana indipendente del settore, nel festeggiare i propri 20 anni di storia si appresta ad affrontare i prossimi decenni con un approccio da “costruttori di teste”. L’impegno che Key2people sente fortemente al servizio delle imprese e del Paese passa dal generare impatto sul futuro attraverso le scelte fatte oggi, con coraggio e uno sguardo lungo, anticipando i bisogni di know how, promuovendo percorsi professionali permeabili tra esperienze e settori, in particolare investendo sui giovani leader per colmare i gap generazionali. Per esplorare e raccontare come da oggi si costruisce la leadership di domani, Key2people arriva all’appuntamento con il ventesimo compleanno lanciando un sito web completamente ripensato (key2people.com), all’interno del quale trova spazio anche un innovativo hub editoriale, “The Key”, dedicato ai grandi temi del mondo del business, alle transizioni globali in corso, ma anche a biografie ispirazionali, approfondimenti e profili di leader. Tutti temi affrontati con approccio giornalistico e divulgativo.L’ambizione è quella di trovare e proporre “chiavi di lettura” sul mondo del lavoro e su come cambiano le figure manageriali e imprenditoriali che lo guidano, sia nella prospettiva dell’executive search che dell’offerta Advisory, orientata alla gestione dell’impatto sul capitale umano e sulle organizzazioni dei processi di trasformazione in corso e in divenire. Con i suoi oltre 40 professionisti nelle due sedi di Milano e Roma, a 20 anni dalla fondazione Key2people è oggi riconosciuta come interlocutore tra i più autorevoli dalle grandi multinazionali italiane e straniere, dalle medie aziende imprenditoriali e dagli stakeholder istituzionali.Su queste basi saranno costruiti i prossimi vent’anni di Key2people, in continuità con quello che la società è diventata nei primi venti: un attore interprete dei trend economico e socioculturali, in grado di incidere sulla società.

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Scuola: Sostegno, tanti alunni ancora senza docente “fisso”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Ad un mese dalle vacanze natalizie e a 75 giorni dall’inizio delle lezioni, un numero non indifferente di alunni disabili non ha ancora il suo docente di sostegno annuale e almeno uno su tre non ha un insegnante specializzato nella didattica speciale: lo scrive Il Fatto Quotidiano, ricordando anche che “il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi aveva annunciato in pompa magna che dal primo settembre i docenti sarebbero stati tutti al loro posto, ma la promessa del professore è smentita dai fatti”. I numeri sono implacabili: il rapporto di “Save the Children” dice che in Italia nell’anno scolastico 20/21 c’erano 268.671 disabili e 152.521 docenti di sostegno (tra specializzati e non), con i problemi maggiori nelle regioni del Nord. Ma anche “in Sicilia la situazione è paradossale: su oltre 23mila e 500 cattedre quasi dodici mila sono state assegnate a insegnanti di sostegno precari e in parecchi casi (il 20% circa) senza titolo di specializzazione”. Sempre il quotidiano scrive che “al Nord non si trovano i docenti di sostegno specializzati perché l’Università non li ha formati. Al Sud ci sono invece migliaia di professionisti disoccupati. Parlano i numeri: negli atenei delle otto regioni meridionali e peninsulari l’offerta formativa è pari a circa 13mila posti contro i 3.500 dell’intero Centro Nord”. E “l’anno scolastico 2021/22 è cominciato con 278mila disabili in classe e solo 112.370 specializzati di ruolo e non. Le altre sono cattedre “in deroga”, cioè docenti senza la specializzazione. In quest’ultime settimane molti dirigenti per trovare i docenti di sostegno sono ricorsi alle cosiddette ‘Mad’”. Quindi, senza considerare migliaia di cattedre di sostegno attivati in corso d’anno dai giudici, sono 40mila quelle affidate a non specializzati. In realtà, secondo l’Ufficio Studi Anief, sono circa 90mila le cattedre sono andate o stanno andando a supplenza annuale, con l’aggravante che di queste ben 66mila (dunque quasi il 40% dell’organico totale di sostegno), risultano in deroga, quindi assegnabili solo a precari e non utilizzabili nemmeno per i trasferimenti benché si tratti di cattedre vacanti a tutti gli effetti. E in gran numero vanno a docenti non specializzati.

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Provvedimenti di urgenza e ripartenza riguardanti il mondo della musica e dello spettacolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

“La crisi pandemica ha messo a dura prova l’intero settore dello spettacolo nell’anno che ci siamo lasciati alle spalle. Durante l’emergenza sanitaria, la commissione VII alla Camera è stata la prima a sollecitare il Ministero della Cultura e il Ministro Franceschini per mezzo di una risoluzione – agli atti – con provvedimenti di urgenza e ripartenza riguardanti il mondo della musica e dello spettacolo. Per primi abbiamo avviato un’indagine conoscitiva per poter comprendere le condizioni di lavoro degli occupati nello spettacolo, una ricerca che ha fotografato lo stato di intermittenza e sussistenza del lavoro, mai emerso prima. Da tempo parliamo di riformare un settore che rappresenta migliaia di operatori e con la pandemia abbiamo “scoperto” che è composto da maestranze invisibili, che sono il fulcro degli spettacoli live: mi riferisco a facchini, tecnici audio e suono fino ad arrivare ai servizi di sicurezza per gli spettacoli. La pandemia ha praticamente lasciato senza un lavoro tutte queste figure, ma anche promoter e organizzatori di spettacoli dal vivo, che sono rimasti senza un’occupazione. Il fermo delle attività ha prodotto in poche settimane effetti catastrofici sull’occupazione del settore e pertanto, la delega Spettacolo dovrebbe guardare a tutte queste figure e, in particolare, riconoscere in modo chiaro il ruolo della musica popolare contemporanea all’interno del quadro di riferimento per le attività culturali. Siamo anche stati capofila nelle richieste di riapertura al 100% delle sale da spettacolo e anche ora, con questo clima, si sente il bisogno riportare le persone nelle sale e ai concerti. Per questo, tra le altre proposte, riteniamo sia necessario introdurre la detrazione del consumo culturale e l’abbassamento dell’IVA al 4% sui prodotti culturali, e su questo riteniamo che la legge di bilancio possa essere il principale vettore. Lanciamo la sfida alla maggioranza e al ministro Franceschini.” Lo dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia capogruppo in commissione Cultura e responsabile Cultura di FDI, nel corso dell’evento organizzato da Assomusica all’interno della Milano Music Week 2021.

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Candidatura Unesco della ricerca e raccolta di tartufi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

“Per l’agroalimentare italiano si tratta dell’ennesima conferma della storia e delle peculiarità che contraddistinguono il Belpaese. La candidatura Unesco della ricerca e raccolta di tartufi dà valore ad un intero comparto in cui l’Italia eccelle nel mondo, da Nord a Sud”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura, che commenta il parere positivo espresso dall’Organo di Valutazione dell’Unesco alla candidatura della ‘Cava e cerca del tartufo’.“Mi auguro che durante la riunione del Comitato Intergovernativo, che si terrà a Parigi dal 13 al 18 dicembre, – prosegue Gallinella – venga riconosciuta definitivamente questa pratica densa di valori e tradizione inserendola così nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’umanità. La cultura sottesa a questa pratica, i suoi riti e caratteristiche possono essere a loro volta un volano per alcuni territori, penso soprattutto a quelli rurali delle aree interne”.“Ringrazio il comitato promotore per l’impegno profuso in questi anni e che ha visto protagonisti da singoli tartufai a libere associazioni, dalla Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiana all’Associazione Nazionale delle Città del Tartufo – aggiunge – Mi auguro che quella di dicembre rappresenti una data di partenza per pianificare la valorizzazione del tartufo e della cavatura. Questo riconoscimento sarebbe un risultato straordinario già raggiunto per l’agroalimentare italiano con la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, l’arte del pizzaiuolo napoletano, l’arte dei muretti a secco e la transumanza” conclude.

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Abdulrazak Gurnah: Sulla riva del mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Collana Oceani, trad. Alberto Cristofori, pp. 324, 20 euro Premio Nobel per la Letteratura 2021. Con questo romanzo più che mai attuale, sul tema dell’esilio e della migrazione, comincia la pubblicazione delle opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021. Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri. Il catalogo della casa editrice si arricchisce così non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione. Il sessantacinquenne Saleh Omar è un mercante di Zanzibar, richiedente asilo in Inghilterra. Sindbad dei giorni nostri, Omar lascia una terra dove il genio del male si è incarnato in governanti ladri provvisti di ogni forma di moderna violenza politica: campi di concentramento, armi e uno stuolo di cortigiani. Al suo arrivo a Londra, all’aeroporto di Gatwick, Omar mostra un visto non valido, rilasciato in patria da un suo parente e acerrimo nemico, Rajab Shaaban Mahmud. A Omar era stato suggerito di mostrare di non capire una parola di inglese, per cui l’assistente sociale che ha preso in carico il suo caso si trova costretta a chiedere la consulenza di un esperto di Kiswahili, uno dei dialetti dell’Africa Orientale: per ironia della sorte, l’interprete è Latif Mahmud, il figlio di Rajab, l’acerrimo nemico di Omar. L’uomo ha tagliato ogni ponte con la sua famiglia di origine dagli anni ’60, quando ha chiesto asilo come rifugiato in Inghilterra, dove vive nella nostalgia della sua terra. Ora, Omar si trova faccia a faccia con Latif in una cittadina inglese sul mare. Entrambi rifugiati, con una origine e un destino che li accomuna. Il figlio del persecutore di Omar è anche la persona che può salvarlo e dargli finalmente una nuova vita. Dal premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah, un romanzo su due uomini che hanno scommesso tutto per cambiare vita, uno sguardo letterario implacabile sull’eredità dimenticata del mondo postcoloniale.

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Stefano Passigli: Elogio della prima repubblica

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Collana le Onde, pp. 368, 18 euro. La storia della Prima Repubblica riscritta da chi l’ha vissuta in prima persona.Un saggio per correggere l’arco temporale in cui si inquadra generalmente la Prima Repubblica, retrodatandone la fine all’omicidio Moro (1978), rivalutarla sfatando i luoghi comuni sull’ingovernabilità, la frammentazione dovuta al proporzionale e l’eccesso di ideologia, e ripercorrerne il cammino in relazione alle necessità di riforme e ai problemi del presente, dalla Costituzione, al sistema elettorale, alla separazione dei poteri e alla magistratura. Nel 1978, con l’omicidio Moro, comincia infatti un periodo di “interregno e incerta transizione” che si protrae fino alla morte di Berlinguer nel 1984, durante il quale cominciano a venire a mancare gli elementi caratterizzanti della Prima Repubblica: “l’originale contrapposizione degli anni del centrismo si era oramai attenuata” con la disponibilità al compromesso storico, mentre l’implementazione dei governi regionali portava all’assunzione di nuovi poteri da parte del PCI. La Prima Repubblica così intesa viene quindi riscattata dalla damnatio memoriae evidenziandone i risultati positivi, ossia la capacità di creare prosperità e maggiore giustizia sociale dalle macerie belliche di un paese diviso politicamente e culturalmente, con un alto tasso di analfabetismo e grandi disuguaglianze sociali, tanto da apparire “il periodo aureo della nostra esperienza repubblicana.”

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Mariuccia Ciotta: Walt Disney

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

Prima stella a sinistra collana i Grandi Delfini, pp. 480, 18 euro. Nuova edizione ampliata in occasione dei 120 anni dalla nascita. Con un’introduzione di John Landis. Walt Disney è stato uno dei personaggi più importanti e controversi dell’ultimo secolo e ora, a 120 anni dalla nascita, avvenuta a Chicago il 5 dicembre 1901, richiede una nuova, approfondita, lettura. Mariuccia Ciotta, in questa nuova edizione ampliata, aggiorna il suo percorso critico di fronte a nuovi avvenimenti, riconoscimenti e falsità con un libro che sfata i luoghi comuni su Walt Disney, a torto considerato un imperialista della fantasia.Pioniere dell’animazione Disney non solo ha dato vita ad alcuni dei personaggi di fantasia più iconici e importanti del Novecento, ma figura tra i grandi esponenti dell’avanguardia artistica del secolo scorso. Il suo “nuovo mondo” unisce la creatività europea con l’America di Roosevelt e nasce dall’incontro tra Biancaneve e il Midwest, tra i castelli medievali e la prateria americana, in una sinfonia di voci, incanti e poesia.

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