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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Infertilità, una patologia che va affrontata anche dal punto di vista psicologico

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Giugno è il mese dedicato alla cura dell’infertilità, una patologia ufficialmente riconosciuta come tale anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e che in Italia riguarda circa il 15% delle coppie, colpendo sia donne che uomini.Per quanto l’infertilità sia sempre esistita, l’approccio verso questa malattia è cambiato radicalmente negli ultimi anni. Da una parte grazie al forte avanzamento di una branca della medicina dedicata proprio alla Procreazione Medicalmente Assistita, sempre più all’avanguardia; dall’altra, a causa del fattore sociale, per cui l’aumento dell’età media in cui si cerca la prima gravidanza ha determinato una crescita delle difficoltà di concepimento.Tuttavia, si fatica a percepire la difficoltà riproduttiva come malattia, in quanto si tratta di una condizione molto particolare che – almeno nella grande maggioranza dei casi – non riguarda il singolo individuo, ma una coppia, e la sintomatologia non è fisica, bensì rappresentata dall’assenza del bambino immaginato, da un lutto difficile da elaborare proprio per la mancanza di una perdita reale. L’incapacità di generare pone gli individui in una dimensione di incompiutezza che investe tutte le aree della vita affettiva, relazionale, familiare e lavorativa. È un “non evento” critico dell’evoluzione dell’identità maschile e femminile, con un impatto più marcato nella donna che è “normalmente” considerata creatrice di vita. L’esperienza dell’infertilità può dunque interferire in modo significativo con il benessere personale e la relazione di coppia.“Date queste premesse, noi di IVI abbiamo sempre dato grandissima importanza all’aspetto psicologico dell’infertilità. Per questo assicuriamo a tutti i pazienti il sostegno da parte di psicologi esperti nella coppia durante tutto il percorso di fecondazione assistita. Infatti, se è essenziale garantire il supporto psicologico all’inizio del percorso, è altrettanto importante portarlo avanti fino alla fine. Questo perché i trattamenti di PMA non sono privi di ostacoli e difficoltà che possono minare l’unità della coppia e creare delle crisi. Infine, non bisogna tralasciare che, secondo diversi studi, lo stress e lo stato emotivo possono influenzare l’esito del trattamento di fecondazione assistita, dunque è molto importante non solo da parte dello psicologo, ma anche da parte del medico che segue il trattamento, un approccio sempre empatico verso i pazienti che costituisce parte integrante di un percorso volto non soltanto all’erogazione di una cura, ma alla presa in cura della coppia infertile.

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