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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Archive for 14 gennaio 2022

Carburanti: Unc, dati Mite, prezzi salgono ancora

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti. “Purtroppo si conferma che è finita la discesa dei prezzi dei carburanti che durava ininterrottamente da quasi due mesi, dall’8 novembre 2021, e che invece si è interrotta con l’inizio dell’anno. La benzina, in modalità self service, raggiunge i 1,733 euro al litro, il gasolio, arriva a 1,598 euro al litro. Un rincaro settimanale notevole, pari a 0,50 cent per un pieno da 50 litri, sia per il gasolio che per la benzina (0,52 cent)” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “In un anno esatto, dalla rilevazione dell’11 gennaio 2021, quando la benzina era pari a 1.450 euro al litro e il gasolio a 1.325 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 14 euro e 17 cent in più per la benzina e 13 euro e 65 cent in più per il gasolio, con un’impennata, rispettivamente, del 19,5% e del 20,6%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 340 euro all’anno per la benzina e a 328 euro per il gasolio” conclude Dona.

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Istat: vendite novembre, -0,4% su mese, +12,5% su anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Secondo i dati Istat resi per il mese di novembre le vendite in valore al dettaglio scendono dello 0,4% rispetto al mese precedente e salgono del 12,5% su base annua.”Dati preoccupanti. Se è positivo che per la terza volta consecutiva si siano interamente recuperati i valori pre-crisi, non solo superando i valori pre-pandemia del gennaio 2020, cosa successa frequentemente, ma anche le vendite registrate a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, quello che allarma è il calo congiunturale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, sul Black Friday prevale l’effetto caro bollette e il rialzo dei prezzi che hanno iniziato a svuotare le tasche degli italiani. Anche se per la variazione congiunturale i dati sono destagionalizzati, ossia depurati della componente stagionale e degli effetti di calendario, è comunque evidente il flop del Black Friday e del Cyber Monday, come riprova il confronto con novembre 2020, basato sui dati grezzi. La peggior performance annua, infatti, addirittura in territorio negativo nonostante nel 2020 ci fossero ancora forti limitazioni legate al Covid, è quella delle Dotazioni per l’informatica e telefonia. Non va molto meglio per un altro settore che di solito faceva da traino al Black Friday, come Elettrodomestici, radio e tv che si colloca solo in nona posizione nella top ten dei rialzi” prosegue Dona.”Secondo il nostro studio, comunque, le vendite di novembre in valore restano maggiori sia nel confronto con quelle di febbraio 2020, +1,8%, che rispetto a gennaio 2020, +3,1%” conclude Dona. By Mauro Antonelli

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Mercato immobiliare in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Il 2021, anno del post-pandemia, caratterizzato dall’avvento dei vaccini anti Covid-19 e da un ritrovato senso di fiducia verso il futuro, si chiude positivamente anche sul fronte del mattone. Secondo i dati elaborati da Immobiliare Insights, business unit di Immobiliare.it specializzata in studi di mercato, nonostante la leggera flessione registrata nell’ultimo trimestre (-0,3%), i prezzi hanno conosciuto un aumento di 1,7 punti percentuali su base annuale. A dicembre la cifra richiesta per l’acquisto di una abitazione a livello nazionale è stata di 2.023 euro al metro quadro. Nord-Ovest e Nord-Est come sempre sono le locomotive del Paese, con un aumento dei prezzi anno su anno del 5,4% e del 2,6% rispettivamente. Sostanzialmente stabile il Centro (-0,3%). Prezzi in calo invece al Sud (-1,2%) e, soprattutto, nelle Isole (-2,5%). Significativi anche i dati che fotografano invece la situazione del variegato tessuto urbano della penisola. Comprare casa in una grande città costa ancora quasi il doppio rispetto ai centri con meno di 250.000 abitanti. Nonostante una lieve flessione dei prezzi nell’ultimo trimestre, globalmente il 2021 è stato comunque un anno positivo sia per i grandi che per i piccoli centri (+3,2% e +0,5% rispettivamente). Da sottolineare poi come gli ultimi tre mesi dell’anno, confrontati con il periodo precedente, mostrino una evidente crescita della domanda per le grandi città (+9,4%), a fronte di una richiesta invece stabile per quanto riguarda quelle più piccole (+0,4%). Trento e Trieste – quest’ultima prima come qualità della vita per il 2021 – sono le città ad aver performato meglio, a livello di prezzi richiesti per l’acquisto, quest’anno: globalmente la loro crescita si attesta infatti sul +5,9% e +5,2%, rispettivamente. Milano mantiene il suo primato come città più cara d’Italia, poco sotto i 5.000 euro al metro quadro, con un trend saldamente positivo (+3,6% su base annuale). Seguono – tutte sopra i 3.000 euro al metro quadro – Firenze, che perde l’1,6% anno su anno, dove per comprare casa servono quasi 4.000 euro/mq; Roma (+1% su base annuale), che si attesta sui 3.288 euro/mq, e Bologna, che conclude il 2021 a 3.094 euro/mq, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Tonfo invece per Venezia: la città lagunare perde in un anno ben il 6%, chiudendo il 2021 con un prezzo al metro quadro pari a 2.930 euro. Uno sguardo all’affitto Il mercato degli affitti segue logiche diverse rispetto a quello delle compravendite e gli effetti di eventi di grande portata a livello tanto economico quanto di collettività, come una pandemia, hanno un impatto molto più immediato e palese. Ed ecco perché è interessante notare come il 2021 mostri un mercato delle locazioni in netta ripresa, dopo l’anno di contrazione a causa del Covid-19. Su base annuale i prezzi delle locazioni in Italia sono cresciuti dell’1,8% e mostrano segno positivo su tutto il territorio nazionale, in particolare al Sud e nelle Isole (+3,7% e +3,2% rispettivamente). Nell’ultimo trimestre, inoltre, l’offerta di immobili in affitto è in netto calo (-25,7%), in particolar modo nei grandi centri urbani (-31,8%), mentre aumenta la domanda (+7,7%), segno questo di un mercato che ha recuperato la sua vivacità pre-pandemia come anche di una ritrovata mobilità sociale e lavorativa. Per consultare le tabelle dell’Osservatorio relative al mercato delle compravendite e delle locazioni si prega di prendere visione delle Appendici A e B in allegato.

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LIXIL entra nella “Water Security A List”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Tokyo. LIXIL Corporation (“LIXIL”, codice TSE: 5938), produttore di sistemi pionieristici nei settori idrico e residenziale, è entrato nella prestigiosa “Water Security A List 2021” realizzata da CDP, l’organizzazione globale non-profit che gestisce la principale piattaforma mondiale per il monitoraggio delle performance aziendali e del loro impatto sull’ambiente nella lotta al cambiamento climatico.Con un’attenzione sempre più crescente per la divulgazione dei criteri ESG (acronimo di Environmental Social Governance), ogni anno CDP, in collaborazione con gli investitori istituzionali, raccoglie e analizza i dati forniti dalle aziende più importanti a livello mondiale sui rischi e le opportunità di business legati al cambiamento climatico, alle risorse idriche e alla conservazione delle foreste e pubblica i risultati. In particolare, CDP conduce indagini sulla gestione delle risorse idriche per valutare le attività delle aziende per la conservazione dell’acqua nelle loro attività economiche – sia produttive che servizi – così come le misure per affrontare i problemi sanitari globali. Quest’anno LIXIL è tra le 118 aziende mondiali (39 delle quali giapponesi) selezionate per la “Water Security A List 2021”.La “Environmental Vision 2050” di LIXIL è stata creata per raggiungere l’obiettivo “Zero Carbon and Circular Living” e ridurre al minimo l’impatto ambientale dei prodotti e delle operazioni del brand a livello globale, inclusa un’ampia gamma di azioni per la sostenibilità idrica. Inoltre, le attività intraprese con l’obiettivo di mitigare e adattarsi al cambiamento climatico hanno permesso a LIXIL di ottenere la valutazione di categoria “A” da parte di CDP.

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Draghi e il Covid, USB: la macchina della propaganda si infrange contro la realtà

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

La tardiva conferenza stampa del premier Draghi per illustrare le contorte e verosimilmente inutili misure anti Covid assunte dal governo, ha seguito il consueto copione: noi abbiamo fatto tutto ciò che dovevamo, il nostro Paese resta un modello nel contrasto all’epidemia (???), la colpa della ripresa dei contagi è da ascrivere esclusivamente a chi non si è vaccinato e la priorità è continuare a garantire la produzione e i profitti. Il resto, la salute in primis, viene dopo o, semplicemente, non viene nemmeno contemplata.Il caos di misure assunte sulla scuola, l’obbligo vaccinale per i soli cinquantenni e l’introduzione del super green pass dopo il certificato fallimento del green pass rispondono esattamente a questa logica.Nulla di nuovo rispetto alla linea seguita sin dall’inizio da questo governo e da quello precedente durante tutta la fase dell’esplosione dell’emergenza sanitaria. Ma i conti e soprattutto i fatti smentiscono questa narrazione.Se continuare a puntare l’indice sui comportamenti individuali e quindi ora sui non vaccinati può essere utile al governo per tirarsi fuori da ogni responsabilità, la realtà lo inchioda ugualmente. Ad ormai due anni dalla comparsa del Covid, viviamo l’ennesima fase di recrudescenza dei contagi, un déjà-vu che si ripete stancamente e drammaticamente con fasi di tregua durante la bella stagione e sistematica ripresa dei contagi con l’arrivo dell’autunno/inverno. Un eterno stop and go che sta divenendo la nuova normalità alla quale dovremmo abituarci accettandola come condizione inevitabile e, pertanto, immodificabile.Aver puntato tutto soltanto sui vaccini (certamente utili per ridurre le ospedalizzazioni e le fasi più acute della malattia ma che, purtroppo, non arginano i contagi) e, tra l’altro, solo su alcuni di essi (quelli euro atlantici) e con una comunicazione fuorviante che ha inevitabilmente alimentato diffidenze, essersi opposti alla liberalizzazione dei brevetti e tecnologie per la produzione di vaccini (vero Draghi?) precludendone l’accesso a gran parte della popolazione mondiale e favorendo, quindi, la prevedibile diffusione delle varianti, aver palesemente rinunciato a combattere il virus scegliendo invece di conviverci e farlo allegramente circolare per non bloccare la produzione, aver rinunciato a quegli interventi strutturali che avrebbero consentito di arginare la diffusione del contagio, ci ha proiettato in una condizione all’interno della quale l’emergenza è divenuta la normalità.E quando si ragiona in emergenza e avendo come unica stella polare il Pil, inevitabilmente la discussione assume toni da propaganda, i provvedimenti risultano per lo più inefficaci e tardivi e, soprattutto, si perdono di vista quegli interventi strutturali che uno Stato dovrebbe assumere come priorità. E che in altri paesi, per esempio a Cuba dove crollano contagi e decessi, ma anche in paesi capitalisti di altre latitudini, ha consentito di contenere la diffusione dei contagi.Se il virus è la malattia, la cura sociale sono gli interventi strutturali necessari: il potenziamento della sanità, al quale il PNRR destina briciole, e in primis della medicina territoriale e delle terapie intensive per scongiurare la sua saturazione; il potenziamento dei trasporti locali ed interregionali, veri luoghi di incubazione del virus; l’assunzione di personale nelle scuole per combattere le classi pollaio, a maggior ragione in una fase in cui il distanziamento costituisce misura imprescindibile; la distribuzione gratuita di mascherine FFP2 e il tamponamento gratuito per lavoratori e studenti, il rifinanziamento della quarantena e naturalmente adeguate compensazioni per i settori sociali più colpiti. Esattamente ciò che nel nostro paese si è accuratamente evitato di fare. Perché la produzione non va fermata, le risorse devono essere appannaggio delle imprese e delle banche e perché è molto più comodo trovare sempre nuovi nemici ai quali addossare le proprie responsabilità e i propri fallimenti: prima sono stati i runner che correvano solitari in spiaggia, poi i giovani rei di assembrarsi magari in qualche isolato rave di campagna, ed ora sono i non vaccinati.

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Aste immobiliari nel 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Sono state 126.083 (345 al giorno, 15 all’ora) le unità immobiliari oggetto di asta in Italia nell’anno 2021 (per un controvalore di immobili a base d’asta pari a euro 18.738.413.549 e con offerte minime pari a 14.053.810.161 euro), con un lieve aumento dell’8,10 % rispetto all’anno precedente, ma con un calo Covid19 (assolutamente non fisiologico ma tarato esclusivamente dagli avvenimenti dell’anno) rispetto al periodo di attività pre-Covid (2019) pari al -38,38 % (204.632 esecuzioni). Lo rende noto il Centro studi AstaSy Analytics di NPLs RE_Solutions nel suo “Report Aste 2021”. Come specifica Mirko Frigerio, Vicepresidente NPLs RE_Solutions. Dei 126.083 immobili in asta, oltre il 42,15% ricadono nelle regioni del Nord Italia, il 27,75% al Centro, il 14% al Sud e il 12% nelle Isole.Al primo posto per numero di esecuzioni nell’anno 2021, si conferma la Lombardia con il 18,63%, a seguire al 2° posto la Sicilia (9,95%), Lazio (7,64%), Toscana (6,82%) e Veneto (6,72%). Queste 5 regioni rappresentano insieme quasi il 50% del totale delle esecuzioni italiane.Sono 15 province che, da sole, generano il 38% delle aste su base nazionale. Le province sono Roma (5%), Milano (4%), Pavia, Perugia, Napoli, Bergamo, Ancona (3%), Catania, Brescia, Cosenza, Palermo, Messina, Sassari, Torino e Macerata (2%).Nel 2021 la provincia di Roma supera per la prima volta Milano e detiene il record come la provincia con maggior numero di esecuzioni immobiliare d’Italia. Sono infatti 5.743 le aste pubblicate nel 2021 nella provincia romana contro le 4.693 della provincia milanese.L’area metropolitana di Milano si contraddistingue per la presenza del comune di Pioltello, 36.147 abitanti, che conta (anche in Covid-time) 272 immobili pubblicati in asta nel 2021, uno dei comuni italiani più popolosi di aste nel periodo. Il numero pro-capite abitanti/aste di Pioltello è altissimo con 1 immobile all’asta ogni 132 abitanti; se poi consideriamo che sono censiti circa 14.928 nuclei famigliari, allora il dato diventa di 1 immobile all’asta ogni 55 nuclei famigliari.Precisiamo che si definiscono “Esecuzioni Immobiliari” tutte quelle procedure cui alla base è stato trascritto un pignoramento immobiliare, che porta alla vendita coattiva dell’immobile, sia di proprietà della persona fisica che giuridica. Si definiscono “Procedure Concorsuali”, tutte quelle vendite ai sensi dell’art. 107 R.D. 267/1942 [Legge Fallimentare] che fanno capo a Fallimenti, Concordati preventivi, Ristrutturazioni del debito, Liquidazioni coatte amministrative (fanno parte di questa categoria, anche la neonata categoria “crisi da sovraindebitamento” L.3/2012). Definiamo invece con il termine “Altro” tutte le procedure di divisione giudiziale tra coniugi o eredi e/o cause civili, eredità giacenti che, pur passando dalla vendita all’asta del bene, non configurano pignoramento o fallimento.

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Prima emissione italiana di Obbligazioni Bancarie Garantite del 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Crédit Agricole Italia ha perfezionato con successo la prima operazione sul mercato italiano di Obbligazioni Bancarie Garantite del 2022. L’emissione, proposta al mercato in formato dual-tranche con scadenze a 10 e 20 anni, ha raccolto ordini per più di 2 miliardi, ben superiori all’importo previsto, a conferma dell’apprezzamento continuo degli investitori per Crédit Agricole Italia nonostante l’attuale contesto caratterizzato da uno straordinario livello di offerta. Inoltre, la scadenza a 20 anni, raramente praticata da altri emittenti italiani, è stata pensata per rispondere ai fabbisogni degli investitori di lungo termine e testimonia la fiducia che il mercato ripone nella solidità del Gruppo, seppur in uno scenario di tassi crescenti.L’operazione è stata annunciata l’11 gennaio alle 11:45 in modo da consentire una approfondita analisi della potenziale transazione da parte degli investitori. Il giorno seguente, alle 8:55 i book sono stati aperti con guidance iniziale a mid swap +13bps per la tranche a durata 10 anni e mid swap +20 bps per quella a 20 anni. Circa tre ore più tardi, lo spread finale è stato poi fissato rispettivamente a MS +10 bps per la tranche più corta e a MS +20 bps per quella più lunga. Sono pervenuti oltre 80 ordini, con una preponderante componente internazionale. In conseguenza dell’elevato livello di domanda sulla tranche a 10 anni, l’emittente ha accettato di aumentare l’importo dagli attesi € 750 milioni ad € 1 miliardo, mentre è stata confermata a € 500 milioni la size della tranche a 20 anni. L’emissione, curata da Crédit Agricole CIB, con joint bookrunners Credit Agricole CIB, IMI-Intesa, Natixis, RBI, SEB e UniCredit, si inserisce nell’ambito del programma di Covered Bond, in formato soft bullet, da € 16 miliardi avente come sottostante mutui ipotecari residenziali italiani. Si prevede un rating pari a Aa3 da parte di Moody’s.

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Homo sapiens ha 36’000 anni in più

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

I primi fossili dell’Homo sapiens mai scoperti sono più antichi del previsto secondo un nuovo studio realizzato da un team dell’Università di Cambridge. Sono quelli dell’Omo I, il più antico che posseggono caratteristiche che possiamo definire come umane in maniera inequivocabile, trovati nella regione dell’attuale Etiopia, nell’area della Formazione Omo Kibish alla fine degli anni 60. Finora si riteneva che risalissero a 197’000 anni fa, anche se non c’è mai stata una datazione precisa. Soltanto adesso è stato possibile capire che sono più antichi di 36’000 anni: risalgono a circa 233’000 anni fa, con un margine di precisione di +/- 22’000 anni. La nuova datazione, illustrata in un articolo pubblicato sulla rivista Nature, si deve alla ricerca internazionale coordinata da Céline M. Vidal, dell’Università britannica di Cambridge. La nuova classificazione temporale, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si basa sull’analisi delle rocce vulcaniche, che conservano i segni delle eruzioni del vulcano Shala avvenute in passato. I ricercatori hanno però usato nuove tecniche tra cui l’analisi delle impronte chimiche di vari campioni di strati di cenere vulcanica prelevati nei pressi dei sedimenti in cui sono stati trovati i resti. Tuttavia il nuovo studio si è basato su una nuova tecnica. I ricercatori hanno raccolto campioni di pietra pomice da questi depositi riducendoli poi in una grana con granelli delle dimensioni inferiori ad un millimetro. Hanno fatto questo per liberare i minerali al loro interno in modo da poterli datare con più precisione e in modo da poter analizzare la firma chimica del vetro vulcanico, un elemento fondamentale perché fa da “colla” per tutti i materiali contenuti nel sedimento. La nuova datazione, osservano i ricercatori, è in linea con la maggior parte dei modelli relativi all’evoluzione umana, secondo i quali la nostra specie ha avuto origine fra 350’000 e 200’000 anni fa.

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Il lavoro dell’attore Corso di teoria e pratica della scena

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Roma. Il Teatro il Parioli vuole proporre un corso per ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni che vogliano conoscere da vicino, studiare e praticare l’arte e il mestiere dell’attore: tecniche di apprendimento, esercizi individuali e collettivi, uso della voce, del corpo e dello spazio scenico, approfondimenti tematici, stage immersivi, analisi e interpretazione del testo, studio dei versi e dei linguaggi contemporanei, teatro e cinema: l’attore completo.I docenti sono drammaturghi, attori, autori, registi di grande esperienza. Il corso offre agli allievi una costante pratica di palcoscenico, per esercitare la voce e il corpo, al fine di acquisire, giorno per giorno, una maggiore consapevolezza delle proprie capacità. Il secondo anno di corso prevede che gli allievi prendano parte agli spettacoli che il Teatro il Parioli produrrà principalmente per le scuole, ma non solo.Il Teatro il Parioli, allo scopo di individuare e far esercitare i possibili partecipanti al futuro biennio, organizza due stage intensivi gratuiti per un massimo di 20 allievi, di cinque giorni ciascuno. Gli incontri di selezione, per accedere agli stage, avverranno al Teatro il Parioli il 14 e 15 febbraio 2022, dalle ore 15.00 alle ore 18.00.Per partecipare è necessario inviare, entro il 31 gennaio 2022 una email all’indirizzo scuola@ilparioli.it Inoltre il 13 – 14 – 15 gennaio al Teatro Parioli dalle ore 15.00 alle ore 18.00 si terrà uno stage intensivo su come leggere la poesia tenuto da Piero Maccarinelli. Per partecipare agli incontri scrivere a promozione@ilparioli.it.

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“Convivenza col virus: dagli USA l’idea di una “rassegnazione attiva”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2022

Di Simonetta Pagliani. Mentre Israele offre la quarta dose di vaccino anti SARS-CoV-2 ai pazienti più fragili, gli scienziati di altre parti del mondo occidentale, come gli Stati Uniti, stanno avendo ripensamenti sulla politica del richiamo vaccinale ripetuto ogni pochi mesi. In questo contesto indeterminato, sono appena comparsi sul JAMA tre editoriali che esortano Biden ad adottare una strategia diversa e nuova, orientata a condurre una vita normale con il virus, invece che a tentare di spazzarlo via. Leggerli porta non solo a notare le inevitabili similitudini di molti problemi tra paesi diversi, ma anche di apprezzare tutte le posizioni di vantaggio che l’Italia, grazie al suo (pur deficitario) SSN e anche ai provvedimenti degli ultimi due (pur criticabili) governi, ha sulla grande America. (abstract fonte:Scienza in Rete newsletter)

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