Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Archive for 30 gennaio 2022

Petitti: “Mattarella figura indispensabile per mantenere la stabilità del Paese”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

La riconferma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella è un segno di grande fiducia. In questo particolare momento storico una figura come la sua è indispensabile per mantenere la stabilità di cui il Paese ha bisogno. Verso Mattarella è quindi doveroso un sentito ringraziamento per la sua generosità.Il settennato del presidente è stato caratterizzato da profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali a livello globale. Un contesto in cui si è reso necessario gestire equilibri delicati e tante crisi, fino alla pandemia, non ancora conclusa, soprattutto per le ripercussioni che hanno travolto vari aspetti della quotidianità, dal lavoro, alla scuola, alla vita sociale. Ecco perché abbiamo ancora bisogno della sua guida, capace di mantenere la rotta con profondo rigore morale per affrontare le sfide che ci aspettano da qui ai prossimi mesi.In queste ultime ore il Parlamento ha espresso dei segnali chiari stringendosi attorno alla figura del presidente Mattarella e dobbiamo ascoltarli nell’interesse dell’unità e del Paese. Credo che un ruolo chiave dobbiamo riconoscerlo al segretario del Partito democratico Enrico Letta per come ha gestito la vicenda del Quirinale, con equilibrio, serietà e coerenza. La vicenda è stata complessa, difficile. I numeri sono noti, il comportamento delle diverse forze politiche anche. Siamo di fronte a un sistema politico parlamentare bloccato, su cui ci sarà da riflettere bene in futuro e intervenire. Un rinnovamento dei regolamenti parlamentari e del sistema elettorale. In questo quadro così fragile ci siamo mossi anche tenendo conto di un punto politico fondamentale, la tenuta del governo Draghi. Tutto ciò è stato preservato e il Pd si è dimostrato serio e responsabile garantendo stabilità al Paese in un momento così delicato come quello del post Pandemia. Ci attendono ora mesi di grande lavoro.

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“L’elezione di Sergio Mattarella è una sconfitta per la politica e per il Parlamento che aspettava un volto nuovo”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

“C’è un problema di ordine costituzionale legato al fatto che quattordici anni di mandato sono davvero eccessivi. C’era stata la sua non disponibilità, annunciata molte volte, ma c’era stata soprattutto da tutti i partiti la volontà, sia del centrosinistra e sia del centrodestra, di anteporre la sopravvivenza di questo governo, sempre più debole, alla necessità di indicare una persona nuova per il Quirinale. Invece i giochi di sopravvivenza hanno fatto sì che nulla cambi affinchè nulla cambi, una sorta di Gattopardo elevato al quadrato o a cubo. Purtroppo nel centrodestra si è smesso di credere quasi subito nella possibilità di arrivare fino in fondo e mentre il centrosinistra opponeva le barricate e poneva veti il centrodestra si è accontentato di confermare Mattarella anziché battersi fino in fondo per un risultato diverso. Un risultato che era alla portata se soltanto avesse agito in maniera più determinata, più coesa e coerente. Fratelli d’Italia si è comportato con massima lealtà fin dall’inizio con Forza Italia, con Berlusconi, con la presidente Casellati, e con tutti gli alleati. Li ha votati e sostenuti fino in fondo e si è dimostrato ancora una volta l’unico partito serio e coerente che non ha cambiato idea sia nei confronti dei propri elettori e sia dei propri alleati”. Così il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Elezioni presidenziali ed effetto Mattarella

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

“La rielezione di Mattarella dimostra che, come indicato anche da Ceccanti, il centrosinistra ha portato avanti un’operazione per salvare il governo con un Capo dello Stato gradito. Ricordiamo che il presidente Mattarella, sicuramente autorevole, è un ex deputato del Partito Democratico. Il centrodestra ha seguito abboccando alla tenuta del governo, praticamente con la sindrome di Zelig. Il centrodestra si curi e venga rifondato su nuove basi. Il governo dei sedicenti “migliori” abusa della decretazione d’urgenza con assurde limitazioni delle libertà personali con 37 fiducie poste in un anno di governo – così il deputato responsabile Cultura di Fratelli d’Italia, Federico Mollicone nel corso di Omnibus – Il presidenzialismo, con una legge elettorale maggioritaria, consentirebbe agli italiani di sapere un minuto dopo le elezioni chi governa l’Italia e come la governerà. In parlamento esiste una specifica proposta di legge a prima firma Meloni che va in questo senso. Il presidenzialismo, collante dell’Unità nazionale, consentirebbe all’Italia anche di discutere serenamente anche dell’articolazione dei poteri decentrati, di autonomie regionali, di competenze e di trasferimenti di risorse, senza che si possano temere spinte centrifughe. In altri termini il presidenzialismo, con la sua garanzia dell’indissolubilità dell’unità nazionale, consentirebbe anche di aprire ad avanzati esperimenti di autonomia.”

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Frati Assisi: Auguri di buon lavoro al Presidente Mattarella

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

«Auguriamo a Sergio Mattarella, appena rieletto Presidente della Repubblica, di continuare a promuovere l’unità nazionale radicata nella giustizia e nella solidarietà, con uno sguardo privilegiato a partire da chi è ai margini della società e delle opportunità di promozione e sviluppo. Il Santo di Assisi, l’uomo che ha mostrato quante potenzialità di bene e creatività siano presenti in ciascuno di noi, sia per Lei, Presidente, fonte di ispirazione nella Sua missione a servizio del bene comune che è sempre e solo il bene di tutti perché è il bene di ciascuno – ha dichiarato il Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni OFMConv, a nome dei frati della Basilica di San Francesco in Assisi. Il Presidente della Repubblica – come Lei stesso ci ha ricordato nel suo recente messaggio di fine anno – rappresenta l’unità del popolo italiano fondata sulla carta costituzionale e sui valori che essa veicola. Questo biennio di emergenza sanitaria – continua fra Marco Moroni – ha radicalizzato tensioni sociali e ha acuito le differenze frutto dell’ingiustizia e, come dice papa Francesco, dell’inequità. Sono coloro che vivevano già una situazione di precarietà (sanitaria, sociale, economica) ad essere stati colpiti in maniera particolarmente forte. Nell’attuale contesto internazionale – conclude il Custode del Sacro Convento – in cui la guerra sembra tornare a essere una possibilità concreta per affrontare le tensioni mondiali, l’Italia non si stanchi di promuovere le vie della risoluzione pacifica dei conflitti e la promozione dei diritti umani. Come afferma Gesù nel Vangelo: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9)».

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Auguri da “Senior italiani” al presidente Mattarella

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

“Salutiamo con gioia e fiducia, a nome dei 4 milioni di senior aderenti a Senior Italia FederAnziani, la riconferma del Presidente Mattarella nel ruolo da lui ricoperto fino a oggi con straordinaria forza, rappresentando un punto di riferimento imprescindibile in un momento di grave difficoltà per il nostro Paese”, dichiara il Presidente Senior Italia FederAnziani Roberto Messina, “Sono stati anni travagliati in cui le sue qualità umane e istituzionali gli hanno consentito di rappresentare una garanzia di unità e coerenza e di essere un punto di riferimento fortissimo per tutti gli italiani. Vogliamo salutare il Suo rinnovato impegno istituzionale ricordando le sue stesse parole, che ci indicano un modello di comunità solidale, inclusivo, vivificato da forti valori, quel modello per cui ci spendiamo ogni giorno: ‘La qualità del nostro stesso modello di comunità e di sviluppo dipende anche da come sapremo garantire i diritti e i servizi ai cittadini di età più avanzata e da come sapremo integrarli nei processi sociali, incalzati da mutamenti molto veloci ma sempre bisognosi di dialogo e di solidarietà. Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere’ Nel ringraziarlo per il suo impegno da sempre coerente con queste parole auguriamo al Presidente Mattarella buon lavoro, convinti che il Suo mandato Presidenziale avrà al centro il rispetto della Costituzione e il ruolo che la società civile e il terzo settore occupano in essa. Come organizzazione siamo a Sua disposizione, attraverso il nostro lavoro aggregativo, in favore della coesione sociale, attraverso l’impegno civile dei nostri volontari, per testimoniare concretamente al fianco delle Istituzioni, i valori repubblicani”

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Elezioni presidenziali: A Italia serve stabilità e coesione contro crisi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

Gli auguri al Capo dello Stato per il secondo mandato. Certi che ascolterà sempre le istanze degli agricoltori, indispensabili per la ripresa post pandemia. Un grande ringraziamento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il Paese, ora più che mai, ha bisogno dell’equilibrio, della stabilità e dell’impegno delle istituzioni, egregiamente rappresentate dal Capo dello Stato, per affrontare sfide e difficoltà in campo, dalla pandemia al caro energia, dalla crisi ucraina alla messa a terra del PNRR. Così Cia-Agricoltori Italiani, che esprime riconoscenza a Mattarella per aver accettato la rielezione. La sensibilità, la compostezza, l’appassionata salvaguardia delle garanzie costituzionali sempre dimostrate dal presidente della Repubblica trovano di nuovo oggi il riconoscimento più alto e prestigioso. Mattarella gode della fiducia di tutti i cittadini e si fa garante, ancora una volta, della solidità e della coesione del governo, per permettere all’Italia di guardare al futuro con maggiore ottimismo. In questo contesto, spiega il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino, “auspichiamo che il Capo dello Stato continui a mostrare attenzione verso la vicenda agricola del Paese. Speriamo che fornisca il suo forte contributo all’ulteriore sviluppo del settore primario, riconoscendo quel ruolo centrale che l’emergenza Covid ha mostrato in maniera ancora più chiara. L’agricoltura, se adeguatamente supportata, può non solo continuare a garantire cibo sano e sicuro per tutti, ma anche assicurare la tenuta e lo sviluppo dei territori; salvaguardare l’ambiente contro il dissesto idrogeologico e i cambiamenti climatici, produrre energia da fonti rinnovabili, difendere il suolo e il paesaggio”. “Da parte nostra -aggiunge Scanavino- rinnoviamo la massima disponibilità a collaborare, avanzando proposte e nuove soluzioni. Faremo responsabilmente ciò che ci compete, nell’interesse degli agricoltori e di tutti i cittadini, consapevoli della funzione primaria del settore per la ripresa post pandemia”.

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Quirinale, Cavallaro (Cisal): responsabilità e generosità per Paese. Ora le riforme

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

“Grazie al neo rieletto presidente Sergio Mattarella per il senso di responsabilità che ancora una volta ha dimostrato verso il Paese nell’aver accettato, con grande spirito di sacrificio, di proseguire nel suo alto impegno istituzionale e morale, in questa difficilissima fase della vita nazionale. Una scelta di grande generosità fondamentale per superare il cortocircuito politico a cui abbiamo assistito in questi giorni e per garantire, con l’equilibrio ed il rigore che lo contraddistinguono, la coesione e l’unità politica di cui il nostro Paese ha bisogno affinché le improcrastinabili riforme necessarie al rilancio dell’Italia siano fatte senza nessun indugio. Buon lavoro”. Lo ha detto il Segretario generale della Cisal Francesco Cavallaro.

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La vittoria di Mattarella ha salvato l’Italia e smascherato ancora i limiti della politica e la sua distanza dalla società civile

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

La Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), l’Unione medica euro mediterranea (UMEM) la Transculturale interprofessionale Uniti per Unire e il Movimento internazionale “esprimono a nome dell’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) i migliori auguri per la rielezione del Presidente Mattarella. L’evento ha dimostrato e messo in evidenza tre risultati importanti; Il sì del presidente Mattarella ha salvato l’Italia e l’attuale Governo italiano in un momento molto difficile dal punto di vista economico, sanitario e sociale; Il fallimento della politica basata su improvvisazione, individualismi, protagonismo mediatico e lontana dalla società civile perché è costruita sulla sabbia mobile e vive alla giornata. Urge riformare tutta la politica italiana e la legge elettorale e combattere il trasformismo politico. Cosi ha dichiarato Foad Aodi presidente Amsi e Co-mai e membro commissione Salute Globale della Fnomceo che invita la società civile e tutti le associazioni e comunità italiani e di origine straniera ad unirsi e organizzarsi per avanzare più proposte istituzionali per far fare alla politica il suo dovere e riformarsi per riconquistare la fiducia dei loro elettori. Inoltre urge soluzioni immediate per risolvere le criticità (Sanità, Economia, Lavoro, Politiche europee e politica estera e lavorare per l’integrazione dei rifugiati e migranti e gli accordi bilaterali con i paesi arabi e africani senza dimenticare l’invio dei vaccini e tamponi nei paesi poveri e africani per combattere la pandemia). Fonte: Ufficio Stampa Uniti per Unire http://www.unitiperunire.org

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Inflazione e politica monetaria

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager Moneyfarm. Gli investitori più attenti si saranno certamente accorti che l’inizio dell’anno è stato relativamente agitato per i mercati. La crescita quasi incontrastata degli ultimi 18 mesi ha subito una battuta di arresto, con i principali indici che hanno fatto registrare dei significativi cali (S&P 500 -7.5%, Nasdaq -12.2%, EuroStoxx -3.35%). La correzione, a nostro avviso, non deve destare particolari preoccupazioni. Dopo circa due anni di crescita quasi lineare è fisiologico che i mercati registrino prima o poi delle correzioni. Ciò che ci conforta è che le ragioni di questo rallentamento sono tutte ascrivibili alle dinamiche interne al ciclo finanziario, da tempo considerate nelle nostre valutazioni. Non ci sono elementi esterni che ci spingono a stravolgere le nostre valutazioni strategiche.Insomma, è necessario contestualizzare questo calo nel quadro della dinamica di mercato di lungo termine, che si può apprezzare nel grafico qui di seguito. Ma argomentare che i mercati non possono sempre salire, oltre ad essere un dato di fatto, è anche limitativo. Ciò che è necessario fare è analizzare a fondo i motivi di questo passaggio e ragionare per capire quali siano le possibili opportunità per gli investitori.La dinamica di stretta monetaria sta portando gli operatori a rivedere le proprie aspettative, con un impatto sui prezzi degli asset che, prima o poi, si sarebbe dovuto esprimere. Non solo un aumento dei tassi rende le valutazioni azionarie meno interessanti rispetto alle obbligazioni, ma porta anche con sé la paura di un “policy mistake”, ossia di un rialzo dei tassi troppo marcato che possa minare la crescita economica. Tale paura è evidente anche se guardiamo alle aspettative di lungo termine della Fed e ai tassi impliciti negli strumenti monetari. Se nel grafico seguente confrontiamo la linea nera con quella rosa, possiamo vedere che i mercati si aspettano una politica monetaria di lungo termine più accomodante di quella indicata dai membri della Fed. Ovviamente il tema su cui stiamo ragionando e sul quale agiremo molto presto resta quello della rotazione azionaria. Crediamo che esistano segmenti che hanno valutazioni meno stressate e maggiori possibilità di avvantaggiarsi della ripresa economica nel 2022. Nelle prossime settimane agiremo sulla componente azionaria del portafoglio per approfittare di queste tendenze. Lo scenario di lungo termine resta comunque positivo per l’azionario.Per la maggior parte degli investitori, in presenza di correzioni fisiologiche del mercato, la scelta migliore resta quella di rimanere fedeli al piano di investimento, approfittando dei tempi favorevoli se esistono possibilità finanziarie coerenti con l’orizzonte temporale. Un recente studio che abbiamo effettuato sul comportamento di un campione di 12.000 investitori durante il precedente crollo di mercato legato allo scoppio della pandemia dimostra che questa strategia, nella maggior parte dei casi, garantisce migliori performance rispetto al tentativo di anticipare il mercato con compravendite.

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Primo project finance green loan in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

Un investimento da 55 milioni di euro a 15 anni finanziato da ING e Unicredit, che hanno strutturato il primo project finance green loan in Italia, assistito dalla garanzia green di Sace. Darà vita a un mega campo fotovoltaico per alimentare i bisogni di 63 mila famiglie, nel Lazio, senza incentivi pubblici. La mossa è di Eos Investment Management (EOS IM) – gruppo internazionale indipendente specializzato nella promozione di fondi di investimento alternativi in economia reale -, e Capital Dynamics, società di gestione indipendente internazionale ed uno dei principali investitori in energie rinnovabili al mondo. Il progetto prevede di installare un impianto fotovoltaico da oltre 87.5 MW. Gli impianti in portafoglio ai fondi EOS ReNewable Infrastructure Fund II e Capital Dynamics Clean Energy Infrastructure VIII e IX permettono di conseguire un risparmio annuo di oltre 70 mila tonnellate di CO₂ equivalenti, pari alle emissioni di CO2 assorbite in un anno da oltre 34mila ettari di foresta.

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PIMCO: La strada della Fed verso la piena normalizzazione

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

A cura di Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO Con l’inflazione ancora ben al di sopra dell’obiettivo della Federal Reserve e il tasso di disoccupazione ora al di sotto delle stime per il livello massimo di lungo periodo, la Fed ha ribadito le recenti indicazioni in seguito alla riunione di gennaio: i funzionari si aspettano di aumentare il tasso di riferimento a marzo, dando il via a una serie di quattro rialzi nel 2022. Sebbene la traiettoria dei tassi a breve termine della Fed indichi un aumento più rapido e tempestivo in risposta ai rischi inflazionistici, non abbiamo cambiato la nostra aspettativa che un tasso neutro ancora basso, un bilancio più ampio della banca centrale e livelli di debito generalmente più alti nell’economia manterranno il livello terminale di questo ciclo di rialzo dei tassi pari a quello raggiunto nel 2018 o addirittura al di sotto (cioè, un intervallo di 2,25%-2,5%).Nel frattempo, i funzionari della Fed hanno segnalato un inizio anticipato della riduzione del bilancio della banca centrale (un processo noto come quantitative tightening o QT) pubblicando una lista di principi di politica di bilancio, che ha fornito alcune informazioni generali sul piano della Fed per una significativa riduzione degli asset detenuti. Anche se i funzionari non hanno fornito ulteriori dettagli sul ritmo o sul probabile avvio del programma, ci aspettiamo che inizi verso la metà dell’anno (dopo la fine degli acquisti di asset all’inizio di marzo), quando il tasso dei Fed funds dovrebbe essere sopra lo 0,5%.Dalla precedente riunione del FOMC a metà dicembre, un rapporto sull’occupazione di dicembre sorprendentemente forte ha spinto i funzionari dell’istituto centrale a spostare ancora una volta in avanti le aspettative per il lift-off dall’attuale tasso di Fed funds dello 0%-0,25%. Il tasso di disoccupazione del 3,9% è ora al di sotto delle stime del FOMC per il livello di lungo periodo (un indicatore per la massima occupazione), e l’inflazione ha superato significativamente l’obiettivo a lungo termine della Fed (2% PCE, o spese per consumi personali). Anche se quest’anno ci si aspetta che i livelli d’inflazione si moderino, la forte ripresa del mercato del lavoro e le conseguenti pressioni sui salari sono stati probabilmente fattori chiave dietro il piano della Fed di rimuovere l’accomodamento. Crediamo che la Fed stia puntando a una posizione più neutrale per posizionare la politica per i rischi di inflazione elevati.A questo scopo, la Fed ha sfruttato la riunione di gennaio – l’ultimo incontro prima del previsto lift-off a marzo – per annunciare formalmente un imminente rialzo dei tassi, modificando la sezione della forward guidance della dichiarazione del FOMC di gennaio per affermare che “presto” sarà opportuno aumentare i tassi. È probabile che il rialzo dei tassi di marzo dia il via a una sequenza di rialzi trimestrali e all’inizio del QT più avanti nell’anno, dato quanto dichiarato dal presidente della Fed Jerome Powell alla conferenza stampa sul fatto che sarà presto opportuno “allontanarsi gradualmente” dall’attuale politica monetaria decisamente accomodante.Sebbene il presidente Powell abbia ribadito le aspettative del FOMC per una serie di rialzi dei tassi, non ha lasciato intendere che un aumento dei tassi di 50 punti base sia probabile a marzo (anche se non lo ha nemmeno escluso). Anche se Powell ha confermato che il comitato crede di aver raggiunto i benchmark per il mercato del lavoro e dell’inflazione necessari per avviare il ciclo di rialzo dei tassi, l’inflazione dovrebbe ancora moderarsi nei prossimi trimestri, riducendo probabilmente la necessità di un brusco adeguamento alla riunione di marzo.Tuttavia, il presidente Powell ha ribadito che il FOMC sarà abbastanza attento al rischio che il processo inflazionistico si stia spostando al rialzo – qualcosa che tende ad accadere quando gli aumenti salariali portano a maggiori aumenti dei prezzi, che portano ad ulteriori aumenti salariali, e così via. Nonostante le pressioni salariali aggregate abbiano subito un’accelerazione a causa dell’irrigidimento del mercato del lavoro, l’evidenza suggerisce ancora che il livello attualmente elevato dell’inflazione primaria si ridurrà man mano che le frizioni legate alla pandemia nei mercati del lavoro e dei prodotti si modereranno nel tempo.Come previsto, la Fed ha annunciato il termine dei suoi programmi di acquisto di asset per inizio marzo, segnalando al contempo la sua intenzione di iniziare presto a ridurre il proprio bilancio pubblicando la lista dei criteri sopra menzionata. I verbali della riunione del FOMC di dicembre hanno suggerito che gli asset inizieranno probabilmente a diminuire prima e a un ritmo più veloce in questo ciclo rispetto al ciclo precedente, anche se il presidente Powell ha dichiarato che ulteriori discussioni sui dettagli di qualsiasi programma saranno affrontate nelle prossime riunioni. Tuttavia, nonostante l’approccio più aggressivo, la Fed ha anche ribadito la sua preferenza per una riduzione passiva, invece di vendite definitive sul mercato secondario. Sulla base di queste indicazioni, ci aspettiamo che la Fed annunci la riduzione passiva del proprio bilancio cessando il reinvestimento dei proventi dei Treasury statunitensi in scadenza e degli MBS agency . Ci aspettiamo anche che la Fed fissi dei massimali più alti per il reinvestimento delle cedole dei Treasury e degli MBS rispetto allo scorso ciclo, il che porterebbe ad un calo del bilancio più veloce nei prossimi anni. Infatti, stimiamo che questo consentirebbe alla Fed di ridurre le dimensioni del proprio bilancio di oltre 1.000 miliardi di dollari entro la fine del 2023 – un ritmo di riduzione molto più veloce di quello raggiunto nel ciclo 2017-2018. Tuttavia, con le dimensioni del bilancio attualmente superiori di circa 4.000 miliardi di dollari rispetto ai livelli pre-pandemia, la Fed avrà ancora molta strada da fare prima di raggiungere una completa normalizzazione.

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Il Covid cambia abitudini e priorità

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

La pandemia da Covid-19 ha accelerato alcuni comportamenti dei consumatori, consolidandoli in abitudini. In alcuni Paesi, a fronte di un calo complessivo della fiducia, si è registrato un grande spostamento verso l’e-commerce, il digitale e le attività in casa. A dirlo è una delle ultime Executive Perspective di BCG, la serie di analisi periodica lanciata nell’aprile 2020 e condotta in vari Paesi a livello globale per tastare il polso dei consumatori e aiutare i leader globali a capire come la pandemia sta cambiando il mondo. L’analisi “How COVID-19 Changed the Consumer” rivela come l’impatto sull’acquisto di beni e servizi si è verificato soprattutto negli Stati Uniti. Come spiega Alessio Agostinelli, Managing Director e Partner di BCG, “Mentre diverse categorie di prodotti sono state colpite più duramente dalla pandemia, alcune stanno emergendo come vincitrici a lungo termine, guidate da nuovi comportamenti e propensioni d’acquisto che potrebbero rimanere anche quando le restrizioni saranno eliminate. Questi cambiamenti stanno creando un nuovo ambiente in cui le imprese devono imparare a giocare. Per le aziende, adesso è il momento di puntare all’analisi delle nuove esigenze dei consumatori per allineare opportunità di differenziazione e innovazione di prodotti, servizi e canali di offerta.” Al di là dell’evoluzione del contagio, il Covid-19 ha determinato l’evoluzione di nuove abitudini destinate a perdurare anche dopo la sua fine. Il 50% del campione di intervistati nello studio, infatti, ammette di aver utilizzato molto di più canali di vendita online. Il 51% è ricorso a pagamenti digitali, mentre il 52% ha sottoscritto abbonamenti a piattaforme di streaming. Modi di vivere che stanno dando luogo anche a preferenze ben precise. Il 67% degli intervistati nel post Covid vorrebbe usufruire di modelli di lavoro in remoto o almeno ibrido. Il 18% ha scelto di cambiare residenza, preferendo luoghi con una maggiore qualità della vita o più spazio. Cambia anche la funzione della casa stessa, intesa non più come luogo dove abitare e, spesso, lavorare, ma anche dove passare il tempo libero ed allenarsi. Modi di vivere che mutano e potenziano automaticamente determinate categorie di business. Il 40% degli intervistati ammette che ha intenzione di ordinare più cibo online rispetto ai livelli pre-pandemici. Il 28% ha affermato di aver speso più soldi per prodotti per la casa rispetto a prima della pandemia e infine il 27% acquisterà beni non essenziali online anche quando il Covid sarà solo un ricordo. Il 23% ha affermato di comprare più prodotti ecosostenibili rispetto a prima del coronavirus. Il 56% ha detto di aver avuto modo di riflettere sui danni che l’uomo infligge all’ambiente durante i vari lockdown, mentre ben il 60% pensa che la lotta contro il cambiamento climatico dovrebbe diventare una priorità. Non solo parole, ma anche fatti. Il 21% ha iniziato a usare bottiglie per l’acqua riutilizzabili, mentre il 23% ha smesso di fare la spesa con sacchetti usa e getta.A fronte di settori che con la pandemia hanno subìto una battuta di arresto, che potrebbe durare anche nei prossimi tre anni, infatti, ce ne sono altri che hanno registrato un boom, in alcuni casi destinato a continuare anche sul lungo termine. Fra le attività più colpite dalla fase acuta della pandemia ci sono quelle legate alla moda, ai viaggi, alla ristorazione e al lusso. La buona notizia, per loro, è che dopo oltre un anno di crisi potranno tornare gradualmente ai livelli pre-Covid, soprattutto se si adatteranno ai nuovi stili di vita che la pandemia ha inevitabilmente imposto. Il comparto viaggi, in particolare, risentirà della ripresa lenta degli spostamenti per motivi di lavoro, ma potrà compensare con il ritorno agli spostamenti di piacere. Molto più critica la situazione per tutta l’industria dell’intrattenimento fuori casa, che deve fare i conti, da un lato, con l’aumento importante dei servizi di streaming e, dall’altro, con le limitazioni imposte quanto a capienza degli spazi pubblici per evitare il diffondersi del virus. Infine, ecco i business che con la pandemia hanno visto i loro guadagni aumentare. Nell’anno più duro della crisi pandemica, settori come i prodotti per la casa, alcune categorie alimentari e le polizze sulla salute hanno visto lievitare i loro bilanci. Ma potrebbe trattarsi di un boom momentaneo e i livelli si normalizzeranno sul lungo termine. Alcuni comparti invece sono destinati a consolidare il loro trend di crescita. In testa c’è tutta l’industria legata agli animali domestici, intesa come alimentazione e servizi, conseguenza del boom di adozioni di cani e gatti durante i lockdown. Seguono i già citati servizi di home entertainment, nonché quelli di consegna del cibo a domicilio e di pulizia della casa, sempre più concepita come un luogo dove vivere e non semplicemente abitare.

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Ricetta bianca dematerializzata: scadenze e operatività per i farmacisti

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

La ricetta bianca dematerializzata è ai nastri (almeno sulla carta): lunedì 31 gennaio è fissato l’avvio ufficiale e le Regioni che, secondo il cronoprogramma, potrebbero essere tra le prime a partire sono otto. E, se per i medici prescrittori non c’è obbligo di abbandonare la carta, secondo quanto prevede la cornice normativa, le farmacie dovranno essere comunque pronte a ricevere e spedire ricette dematerializzate non a carico del Ssn, indipendentemente dall’effettivo avvio sul territorio di riferimento. Ma come funziona il sistema? Le modalità della ricetta dematerializzata non a carico del Ssn sono state definite da oltre un anno, con il Decreto del Ministero dell’Economia del 30 dicembre 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 gennaio 2021 e la partenza ufficiale è stata fissata al 31 gennaio 2022. Secondo il cronoprogramma, che comunque non è tassativo, le Regioni in partenza in una prima tranche sono Valle D’Aosta, Bolzano, Trento, Veneto, Emilia-Romagna, a cui si è aggiunta la Lombardia, Piemonte e Sicilia; in particolare, queste ultime si appoggeranno al Sac nazionale, mentre le altre al Sar. Per quanto riguarda la Sicilia, da parte dei medici sono state segnalate alcune difficoltà, che potrebbero risolversi a breve. A seguire, ci saranno Friuli Venezia Giulia e Puglia che dovrebbero partire a fine marzo, mentre Basilicata e Sardegna ad aprile. Successivamente potrebbero aggiungersi anche altre regioni. A ogni modo, nelle Regioni che hanno deciso di avviare la dematerializzazione della ricetta bianca, tutti i medici iscritti all’albo possono utilizzare tale sistema – eventuali eccezioni possono essere indicate dalle Regioni -, ma va detto che non c’è nessun obbligo e sarà comunque possibile continuare a utilizzare la carta. Per quanto riguarda le farmacie, è previsto che siano pronte a ricevere e spedire questa tipologia di prescrizione, adeguando i software, indipendentemente dal cronoprogramma della regione di appartenenza. Questo per garantire la gestione delle ricette di cittadini provenienti anche da altre regioni. In merito alla tempistica, va detto comunque che settimana scorsa è stato messo a disposizione un ulteriore aggiornamento delle specifiche tecniche, con la necessità per le software house di nuovi interventi. Le specifiche sono frutto di un continuo confronto tra le rappresentanze delle farmacie, Fofi e Istituzioni.Per quanto riguarda il funzionamento del flusso, la dematerializzazione della ricetta per farmaci non a carico SSN avviene tramite il sistema tessera sanitaria (SAC, anche mediante SAR) secondo le stesse modalità relative alla ricetta SSN. Come aveva evidenziato di recente Federfarma in una comunicazione, “in fase di prima applicazione, il Ministero della salute ha deciso di escludere i farmaci stupefacenti. Non sono ricomprese le prescrizioni di preparazioni galeniche”. Come si legge, poi, sul sito Tessera Sanitaria, “al termine della compilazione di una ricetta bianca elettronica viene rilasciato dal SAC un numero di protocollo univoco, detto NRBE (Numero di Ricetta Bianca Elettronica) e un numero breve detto PIN-NRBE, più comodo da utilizzare ad esempio per comunicazioni verbali; contemporaneamente viene prodotto un promemoria della ricetta in formato pdf, che può essere stampato dal medico e consegnato al paziente o inviatogli con modalità alternative, come ad esempio tramite e-mail o visualizzato dal paziente stesso nel suo Fascicolo Sanitario Elettronico o in un’apposita area dedicata al cittadino predisposta dal Sistema TS”. Il numero breve o Pin “risulta comodo nel caso in cui il paziente debba dettare il numero di ricetta bianca elettronica al farmacista al momento dell’erogazione dei farmaci. Il farmacista, comunque, leggendo il codice NRBE oppure il PIN-NRBE, unitamente al codice fiscale del paziente, può visualizzare la ricetta bianca elettronica prescritta dal medico ed eventualmente erogarla”. By Francesca Giani fonte farmacista33

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Fondi europei e disinformazione

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

La notizia corre veloce: la Ue ci darà meno soldi per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e, subito, si punta l’indice contro Bruxelles. Non è così, ovviamente, ma tant’è, quando si articola il pensiero con i messaggini è facile essere vittime di disinformazione e puntare il dito sulla cattiva Europa è un scena che abbiamo già visto. Secondo il Regolamento europeo, la quantità di sussidi (non di prestiti) del Recovery Fund è anche collegata al Pil 2020/2021 di ciascuno Stato. In base a questa valutazione alcuni Paesi comunitari riceveranno di meno a favore di quelli in sofferenza. L’Italia si è trovata in una situazione positiva: nel 2020 c’è stata meno recessione di quella attesa e nel 2021 un rimbalzo maggiore di quello previsto, per cui riceverà meno sussidi europei. A giugno, la Commissione europea valuterà le situazioni dei singoli Stati, ridistribuendo una parte dell’ammontare dei fondi. Primo Mastrantoni, Aduc

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L’editoria di varia (romanzi e saggistica) cresce nel 2021 del 16%

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

Nel secondo anno di pandemia, l’editoria di varia (libri a stampa di narrativa e saggistica venduti nelle librerie fisiche, online e grande distribuzione organizzata) raggiunge gli 1,701 miliardi di euro di vendite a prezzo di copertina, per 115,6 milioni di copie (ben 18 milioni in più del 2020), in crescita rispettivamente del 16% e del 18% rispetto all’anno precedente. “I dati confermano le nostre previsioni di settembre: l’editoria italiana ha saputo reagire alla pandemia e, anche grazie alle politiche di sostegno pubblico messe in atto da governo e parlamento, chiude il 2021 in forte crescita, dopo un 2020 già soddisfacente” ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi intervenendo alla giornata conclusiva del XXXIX Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri durante la quale sono stati presentati i dati di mercato realizzati in collaborazione con Nielsen BookData.Il confronto (positivo) con l’Europa nel 2021. L’Italia si conferma la sesta editoria nel mondo (dopo Usa, Cina, Germania, UK e Francia) e la quarta in Europa.La crescita del 16% del mercato italiano è seconda in Europa, davanti a Germania e Regno Unito, e dietro solo a Francia, in recupero dopo il calo del 2020, e Spagna.Cresce la produzione. Nel 2021 sono state pubblicate 85.551 novità a stampa, in crescita del 22,9% rispetto all’anno precedente. Gli e-book scendono a quota 49.313, in calo del 5,6% rispetto all’anno precedente, ma in crescita dell’1,1% rispetto al 2019.Continua la corsa degli audiolibri. Il valore del mercato della varia, pari a 1,701 miliardi per i soli libri a stampa, cresce fino a 1,811 miliardi (più 14%) se teniamo conto anche di audiolibri ed e-book. Gli audiolibri, in particolare, passano da 17,5 milioni di euro (valore degli abbonamenti) a 24, in crescita del 37%. Assestamento per gli e-book che dopo il boom del 2020 arretrano dell’11% a 86 milioni.Le librerie online crescono ancora, quelle fisiche recuperano parte del terreno perso. Dopo il terremoto del 2020, le librerie online continuano la loro crescita, passando – secondo le rielaborazioni di AIE su dati di fonte diversa – da 632,96 milioni di vendite a prezzo di copertina a 739,93 milioni. Recuperano le librerie fisiche, che avevano perso nel 2020 quasi 200 milioni di vendite, portandosi nel 2021 a 876 milioni. La grande distribuzione organizzata cala ancora a 85,1 milioni.Il primo canale di acquisto per i libri restano le librerie fisiche: a livello di quote di mercato, ricoprono infatti il 51,5% mentre quelle on-line il 43,5%, entrambe in crescita di pochi decimali rispetto all’anno precedente, mentre la grande distribuzione perde 0,9 punti percentuali e oggi copre il 5%.Si muove tutto il mercato, non solo i bestseller. Cresce (tanto) il catalogo – I 50 titoli più venduti pesano sul totale del mercato solo per il 5,4% a valore di copertina e per il 4,5% a copie: segno di un mercato distribuito su un sempre maggior numero di titoli, che cresce sulle novità (+7%) ma ancor più sul catalogo (+20%).Ottime le performance di tutti i generi. La crescita del 2021 è uniforme a tutti i generi, con una performance eccezionale della macro-categoria in cui ricadono i fumetti (manualistica e altro), che progredisce del 37,2%, ben sopra la media del 16%. La top ten (vedi allegato) rispecchia questa distribuzione con titoli di narrativa italiana e straniera, saggistica, fumetti. Ben due i titoli presenti nella top ten annuale sono stati pubblicati a novembre, a conferma dell’importanza del mercato natalizio.I generi che gli italiani hanno comperato di più nel 2021. Se guardiamo ai milioni di copie vendute per genere, notiamo rispetto all’anno precedente il boom dei fumetti, che passano da 4,7 a 11 milioni di copie vendute nel 2021 (+134% sul 2020). Segue, nella classifica di copie vendute, la narrativa di genere straniera con 9,2 milioni (più 15% sul 2020) e i libri per bambini da 0 a 5 anni, con 8,5 milioni di copie (in crescita del 23%). Crescono però anche la narrativa di genere italiana (+13%), biografie e autobiografie (+22%), politica e attualità (+32%), famiglia e benessere (+25%).Cala il prezzo medio dei libri venduti. Nel 2021 cala il prezzo medio di copertina dei libri venduti: è pari a 14,72 euro, in calo del 2,4% rispetto all’anno precedente anche per l’effetto delle vendite di manga e fumetti.

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Lucian Freud’s ‘Girl with Closed Eyes’ Offered at Auction for the First Time

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

London/ Shanghai In the year that marks the centenary of the artist’s birth, Christie’s will offer Lucian Freud’s masterpiece of frank, tender observation, Girl with Closed Eyes (1986-87, estimate on request), which is among the most exquisite of Lucian Freud’s triumphant 1980s portraits. Girl with Closed Eyes will be a focal point of Christie’s 20th / 21st Century: London Evening Sale, a key auction within the 20/21 Shanghai to London sales series, which will take place on 1 March 2022. The painting is being offered at auction for the first time, having remained in the same private collection for around 35 years. Reclined on a bed in the artist’s Holland Park studio, the sitter, Janey Longman, is caught as if in a reverie. Her eyes are closed, her lips parted, and her head turned serenely to one side. Her dark hair spills onto the mattress, with Freud’s thick, tactile impasto teasing each strand into tousled life.Girl with Closed Eyes was among the most recent works included in the 1987-88 landmark touring retrospective Lucian Freud: Paintings, which travelled from the Hirshhorn Museum and Sculpture Garden, Washington, D.C. to the Musée National d’Art Moderne, Paris, the Hayward Gallery, London, and Berlin’s Neue Nationalgalerie. It was later included in the major 2005 survey exhibition at the Museo Correr, Venice, curated by the British curator and art critic William Feaver. Viewers will have the opportunity to experience Girl with Closed Eyes in New York from 4 to 8 February, Hong Kong from 15 to 17 February and London from 23 February to 1 March 2022. Katharine Arnold, Head of Post-War and Contemporary Art, Christie’s Europe: “As we celebrate 100 years since the birth of Lucian Freud, it is an honour for Christie’s to mark the occasion by offering this magnificent portrait of Janey Longman at auction for the first time. The dexterous handling of the paint sumptuously brings every detail of the sitter’s body into sharp focus. The gentle framing of her pose within the composition seems to invite the viewer closer still, a witness to this moment of contemplation. The painting radiates with intimacy, affection and the sheer pleasure that comes from two people enjoying each other’s company. This portrait is the way any woman would want to be painted. Having remained in the same collection for 35 years, this will be the first opportunity for collectors to acquire this masterpiece. Girl with Closed Eyes will be a leading highlight of our London Evening Sale in March and we are confident that the painting will resonate with our clients internationally.” Charles Cator, Deputy-Chairman, Christie’s International: “In this beautiful portrait, Lucian Freud shows a more tender and sensuous side, delighting in the beauty of the sitter and wanting to share it with the viewer. That tenderness and emotion made a deep impression on me when I first saw it in the collector’s home. It is a great honour and privilege for us to have been entrusted with the sale of such a superb example of Freud’s work.” From the soft swell of the sitter’s breast to the tauter lines of throat and clavicle and her complex, expressive face, he maps her skin’s every freckle, sheen and furrow with rapt attention. His palette ranges from shadowed blues to ochres, mauves and flashes of Cremnitz white: its translucent beauty recalls his magnificent early portraits of Lady Caroline Blackwood. Girl with Closed Eyes is a luminous, unflinching portrait in which Freud seemingly captures life itself on canvas. Without recourse to symbolism or narrative, he realises a desire for ‘paint to work as flesh’: the painting is alive with the sensuousness of a person, the push and pull of muscle, the pulse of blood beneath the skin. With her eyes closed, it is unclear whether the sitter is awake or asleep, unguardedly vulnerable or conscious of being observed: she captures the tension between exposure and mystery that makes Freud’s portraits so vividly, irrevocably human.In his sixties, Freud was working with greater formal ambition than ever before. The bold framing, visceral brushwork and acute psychological scrutiny of Girl with Closed Eyes exemplify the full flowering of his mature idiom. The sitter, Janey Longman, was also depicted in Naked Girl (1985-86) and later, alongside India Jane Birley, in the major canvas Two Women (1992). At this stage, Freud’s style had gradually evolved from the hard-lined, iconic precision of the 1950s towards a richly physiognomic approach, his oil paint growing thicker and his brushes firmer. Over dozens or hundreds of hours of sittings, declared by Robert Hughes in 1987 to be ‘the greatest living realist painter’, he would comb and caress his portraits into near-sculptural being.

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The troubling prospect of war in Europe

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

We’re kicking off an experiment from our newsroom this weekend. Each week we’ll set out which trends and stories we expect to occupy us in the coming days. I’d like to hear whether you find our tea-leaf reading helpful. Send me an email at economisttoday@economist.com with your thoughts.Start with the economy. The Fed meets midweek, and though we don’t expect an increase in rates just yet, this is a delicate moment. Inflation is creeping up the political agenda; investors are jittery at the prospect of tightening later in the year. We’ll also get data on GDP growth in America (and other countries, including France) in the last quarter of 2021. Plus we’ll get a sense of how the big tech firms are faring when they deliver earnings reports later in the week. However rosy such figures turn out to be, keep in mind there are longer-term problems in the economy. America’s labour market, for example, may face a permanently shrunken pool of potential workers.Then there’s the troubling possibility of war in Europe. In recent weeks the Ukrainian story has mostly been a diplomatic one in which little is achieved. Are we entering a different, scarier, phase now? This weekend Britain claimed that Russia was planning to install a puppet government in Kyiv. But Russia denies it is planning to invade Ukraine (which that would surely imply). And the lack (so far) of propaganda efforts on Russian television suggests Vladimir Putin is not preparing his people for imminent fighting. On the other hand, Joe Biden said he expects Russian forces to “move in” soon. What are Russia’s military options? And what sort of fighting might unfurl if, say, tanks roll over the border? There’s smaller—not always lighter—fare to consider, too. Transparency International, an activist group, dishes up its annual index of corruption perceptions around the world on Tuesday. A Nordic country is likely to shine (yawn), but which of South Sudan or Somalia will endure the indignity of last spot?Otherwise look out for the fates of three leaders in Europe. Soon, perhaps this week, Emmanuel Macron will say what everyone knows: he’s running to retain the French presidency at the election in April. Boris Johnson’s spell as an (inadequate) British prime minister, meanwhile, could be cut short. Sue Gray, a civil servant, will report shortly on boozy parties among politicians and officials. And then there’s poor old Italy. At least the comically awful, octogenarian Silvio Berlusconi, is no longer in the running to become its head of state. But even if Mario Draghi, the very far from awful prime minister, gets the job, trouble still looms. We crowned Italy as our most-improved country of the year only last month, yet it already threatens to disappoint.What are our subscribers reading? Our cover leader on the parable of Boris Johnson was one of the most-read articles this week. A piece from our Science & technology section on a startup’s $3bn bet on finding the fountain of youth was also popular, as was our analysis of Microsoft’s $69bn acquisition of a video-game company. Adam Roberts Digital editor The economist

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CWT global customer team leadership and 2022 priorities under new leadership announced

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2022

Minneapolis. CWT, the Business-to-Business-for-Employees (B2B4E) travel management platform today announces the strategic aims and leadership team for its global customer team, under the newly appointed leadership of Nick Vournakis, EVP and Chief Customer Officer. With overall responsibility for delivering CWT’s B2B4E experience to its business travel and meetings & events customers, CWT’s customer business unit is tasked to maintain CWT’s global customer growth rate, whilst aligning seamlessely with CWT’s TX organization to service travelers through their chosen channel – from pre-trip to safe return. “We enter the new year with a healthy balance sheet, a renewed commitment and investment in our technology platform, and with an unparalleled passion to exceed the expectations and needs of our customers,” said Nick Vournakis, EVP and Chief Customer Officer “The customer leadership team are primed for delivering greater client efficiencies, value offerings and personalization this year and beyond.” Effective immediately, the core leadership team of the Customer unit are as follows: Ian Cummings heads up the global Meetings & Events business, and will continue to serve existing customer needs – whether virtually, or in-person and grow new business. Robin Handley will lead the newly formed Customer Effectiveness organization, focused on helping client retention, growth and profitability. Gregory Harkins will continue in his role, leading Defense & Government customers, as CWT maintains its leading position in providing travel management services to the US military and government. Tammy Morgan will lead CWT’s Regional Key Accounts and will be responsible for developing CWT’s national customers across the world. Raphael Pasdeloup will assume Nick Vournakis’ prior responsibility of leading our Enterprise Customers organization. Organized around industry verticals, Raphael’s team will continue to manage key global, multinational, and national customer relationships, expanding these across the full width and breadth of CWT’s offering. Darren Toohey will continue to lead CWT’s Global Sales Organization, focused on growing CWT’s business globally and across key industry verticals.

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