Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 2 gennaio 2022

MARY spettacolo scritto da Filippo Maria Macchiusi e diretto da Alessandro Cecchini

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Roma 6 e 7 gennaio ore 21 Teatro Lo Spazio Via Locri 43 va in scena al Teatro Lo Spazio, Mary, spettacolo scritto da Filippo Maria Macchiusi e diretto da Alessandro Cecchini, classificatosi al terzo posto al concorso Idee nello Spazio 2020.Una piazza, uno scatolone e due ragazzi. Mary è la ragazza invisibile contesa dai due protagonisti del corto, Filippo e Federico. I due si incontrano per la restituzione di uno scatolone con gli oggetti di Mary che finisce per diventare il simbolo di un passaggio di consegne tra una relazione e la successiva ed il pretesto per lo scontro tra i due modi opposti di intendere l’amore.Filippo è stato appena lasciato da Mary dopo una storia di 3 anni; è un pensatore, riflessivo, calmo e pacato, ma incapace di una spinta verso la vita. Mary rompe la sua storia con lui per fidanzarsi con Federico, bello, divertente, pieno di iniziativa, eppure poco brillante, privo di cultura e un po’ rude. L’incontro è l’occasione che i due protagonisti aspettavano per confrontarsi e rinfacciarsi reciprocamente tutto o quasi, tra paradossali momenti di intimità, un’improbabile complicità fino al litigio più acceso ma sempre goffo, per rendersi conto sempre di più che ognuno di loro rappresenta solo la metà di ciò che sta cercando Mary. Biglietti: 15 euro – ridotto: 12 euro

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Ecco le cinque professioni con più opportunità di lavoro temporaneo per il 2022

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Milano. Mentre i trend d’oltreoceano ci fanno discutere di Great Resignation, delle dimissioni di massa di una fetta di popolazione insoddisfatta del proprio lavoro, l’Italia è in una situazione diversa: crescono gli occupati e, contemporaneamente, i lavoratori che non riescono a inserirsi nei circuiti produttivi. Le ampie oscillazioni dell’attività economica registrate in questi due anni di pandemia, inoltre, hanno determinato problemi di scarsità di manodopera in diverse aree, e un turnover più o meno forzato che ha prodotto, per chi cerca lavoro oggi, numerose opportunità di inserimento. Jobtech, (https://jobtech.it), prima agenzia italiana per il lavoro tutta digitale, ha analizzato gli annunci di lavoro in somministrazione nel mondo del retail, della logistica, del call center, dell’hospitality e dell’Ho.Re.Ca. scoprendo quali sono le cinque professioni con più opportunità di lavoro in somministrazione per il 2022.Picker (e packer) per i dark store. I dark store sono la nuova frontiera del digital retail: sono quei punti vendita che si occupano esclusivamente dello shopping online. Non sono ancora popolari come la loro controparte tradizionale, ma rappresentano un fenomeno in enorme crescita, con ripercussioni in positivo nel mondo del lavoro. Secondo le stime di Jobtech questo nuovo settore è pronto ad assumere migliaia di dipendenti in tutta Italia. È prevista la creazione di micro centri di distribuzione di quartiere in cui lavoreranno solo rider, “picker” – persone deputate alla preparazione degli ordini – “packer” (i magazzinieri) e store manager. Responsabili della logistica, sempre più focalizzati sulla soddisfazione del cliente finale. Il cambiamento demografico, il progresso tecnologico, la digitalizzazione e la pandemia stanno trasformando notevolmente il lavoro nel settore della logistica, che non è mai stato così strategico e tecnologico. Il responsabile della logistica di un’azienda diventa così un “responsabile della soddisfazione del cliente”, perché rappresenta l’anello di congiunzione con il consumatore finale, e ne determina per larga parte il livello di apprezzamento del servizio: l’analisi e l’automazione nei centri di evasione ordini aumenteranno la gamma di opzioni disponibili per costruire un carico, pianificare un percorso e confermare la disponibilità del cliente a ricevere la spedizione. Tutto ciò richiede personale formato, digitale ed esperto: i lavoratori che lo sono hanno davanti numerose opportunità di inserimento nei prossimi mesi. Camerieri. Se il settore della ristorazione è stato, nel 2021, al centro di numerosi dibattiti che hanno coinvolto datori di lavoro, associazioni di categoria, difensori del Reddito di Cittadinanza e operatori precari, quel che resta a fine anno è la consapevolezza che la pandemia ha stravolto il comparto, producendo un drastico turnover della forza lavoro. Ciò comporterà, per il 2022, una spinta alle assunzioni di camerieri, barman, chef e pizzaioli. Le opportunità non mancheranno soprattutto per professionisti con esperienza, a cui si devono però garantire tutele e diritti. Operatori di contact center (da remoto). Una delle cause della Great Resignation, rivelano le analisi, è la richiesta un miglior bilanciamento tra vita e lavoro. Poter lavorare da remoto, in questo senso, rappresenta una forte leva per rendere più appetibile un posto di lavoro: i sostenitori della Yolo Economy – You Only Live Once, si vive una volta sola – potranno contare sulle numerose opportunità da remoto offerte dal mondo dei call center. Sono sempre di più, infatti, gli annunci relativi a lavori nel customer care o nelle inside sales, ma gestiti completamente da casa. Contabili (esperti di sostenibilità). Quello della contabilità è un settore che si è rivelato particolarmente appetibile per i lavoratori in cerca nel 2021: in primis le donne e chi cerca opportunità di remote working. Richiede precisione, organizzazione e time management, oltre che competenze informatiche di buon livello. Nel 2022 ci saranno opportunità soprattutto per chi, oltre a queste skill, vanterà competenze nella sostenibilità: i contabili saranno sempre più strategici nel definire un approccio green dell’azienda, identificando le aree in cui è possibile ridurre i consumi e gli sprechi, o promuovendo operazioni volte a ridurre l’impatto ambientale del posto di lavoro.

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Manovra: Mura (Pd), commissione Lavoro depauperata di competenze

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

“E’ emerso un orientamento estremamente critico in ordine alle modalità di esame del disegno di legge di bilancio per l’anno 2022 e più in generale in relazione alla possibilità della Commissione di esprimersi sui provvedimenti che incidono su materie che rientrano nell’ambito delle competenze ad essa riconosciute”. Lo scrive la presidente della commissione Lavoro Romina Mura (Pd) in una articolata lettera al presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, dedicata all’andamento dell’esame parlamentare della legge di bilancio per l’anno 2022. La deputata indica le “evidenti criticità rispetto all’esigenza di una reale discussione parlamentare sui contenuti della manovra di bilancio e che, nel caso del disegno di legge di bilancio per l’anno 2022, incide in modo particolarmente marcato sulle competenze della XI Commissione”, segnalando che l’organo parlamentare “non è stato posto nelle condizioni di esaminare disposizioni, con un evidente depauperamento delle prerogative dei propri componenti”. Di qui la richiesta di Mura a Fico di rapportarsi con il Ministro per i rapporti con il Parlamento “affinché promuova ogni utile iniziativa volta a consentire una più efficace discussione nelle Commissioni parlamentari di entrambi i rami del Parlamento” anche attraverso un “più puntuale rispetto della scadenza prevista dalla legge di contabilità e finanza pubblica per la presentazione alle Camere” e la “revisione delle regole procedurali per l’esame del disegno di legge di bilancio”.

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Innovativo servizio per la salute mentale dei minori

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Con Zero-17, la provincia lombardo veneta dei Fatebenefratelli lancia un innovativo servizio per la salute mentale dei minori presso il Centro Sant’Ambrogio di Cernusco sul Naviglio (MI) e l’Ospedale Sacra Famiglia di Erba (CO). Presso il Centro Sant’Ambrogio nascerà un Polo Multidisciplinare che vedrà la presa in carico dei piccoli pazienti tramite l’offerta di servizi, percorsi e trattamenti dei disturbi mentali e psico-sociali. Presso l’Ospedale di Erba invece saranno attivati percorsi di accoglienza integrata attraverso la riorganizzazione del Pronto Soccorso Pediatrico e attraverso la possibilità di coinvolgere l’equipe multidisciplinare del Centro Sant’Ambrogio in consulenze specifiche sul neonato o sul bambino ricoverato. Secondo l’Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, su bambini ed adolescenti: «l’impatto globale della pandemia da SARS-CoV-2 è stato devastante» e «i bambini e gli adolescenti, in particolar modo i più vulnerabili, sebbene non siano stati coinvolti in maniera importante nella battaglia al virus, continuano a subire più o meno indirettamente gravi ripercussioni a diversi livelli, dal piano emotivo a quello educativo, da quello fisico a quello psicologico». I minori sono stati raramente oggetto di attenzione e di interventi integrati che guardassero oltre la specifica necessità del momento, come ad esempio l’introduzione della didattica a distanza oppure il loro coinvolgimento nel protocollo di vaccinazione. l numeri cominciano a farsi ancora più preoccupanti se si guarda ai servizi e alle istituzioni che si occupano in prima linea della fascia minorile: i dati che riguardano i primi nove mesi del 2021 riportano un incremento del numero dei ricoveri per disturbi psichiatrici di bambini e adolescenti, che supera il totale del 2019. Le manifestazioni sintomatiche in costante aumento nel 2021 sono il discontrollo degli impulsi, l’autolesività, i disturbi del comportamento alimentare. Nell’ultimo decennio si è assistito ad un raddoppio dei pazienti e dei nuclei familiari, seguiti nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), a cui fa da specchio una continua contrazione delle risorse a disposizione, che allarga continuamente la forbice tra il bisogno e la capacità di fornire una risposta adeguata. La tendenza è confermata anche dagli invii all’Istituto dai Pronto Soccorso del sud della Lombardia: le richieste di ricovero per autolesionismo da ottobre 2020 a gennaio 2021 sono aumentate del 50%: anche i tentati suicidi sono cresciuti del 50%, contro il precedente +15%. Accanto ad atti di autolesionismo e tentati suicidi, tra le patologie più frequenti ci sono anche: disturbi del comportamento alimentare, psicosi con compromissione dell’esame di realtà,aggressività e comportamenti distruttivi, ritiro sociale e dipendenza da internet. Di fronte a questa sofferenza vi è una evidente carenza di risposte territoriali e ciò ha indotto i Fatebenefratelli ad intervenire.

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Uscito il libro corale “Poesia Italiana – Libro Giallo”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

PORTO VIRO (Rovigo) E’ pronto il nuovo libro “corale” di poesie che si intitola “Poesia Italiana – Libro giallo” edito da Ivvi Editore. Una delle autrici è Barbara Braghin con la poesia intitolata “La nebbia è affascinante”. Il libro si può preordinare sul sito Ivvi Editore e verrà spedito da fine gennaio 2022. Da marzo, invece, sarà ordinabile in tutte le librerie italiane. La collana dei libri «Corali» nasce da una idea di Nicola Pesce, che voleva abbattere la distanza tra i libri e le persone dando a tutti la possibilità di dire la propria, di essere pubblicati, di rendersi conto che i libri siamo noi. Contemporaneamente, un altro scopo è quello di creare dei documenti storici e sociali su particolari temi o eventi. Non a caso il primo libro fu annunciato nel marzo 2020 e si intitolò Le nostre quarantene. Centinaia di italiani hanno raccontato in quel libro come hanno vissuto la loro prima quarantena. Anche questo libro sulla poesia cerca di raggiungere questi due scopi. Migliaia di persone hanno inviato la loro opera, e ne sono state raccolte 250. “La mia poesia di intitola “La nebbia è affascinante”. Ho voluto descrivere la bellezza della nebbia perché, anche se può essere un ostacolo per chi guida veloce lungo le strade, nel suo grigiore, ha un suo fascino – afferma Barbara -. La vedo come un nascondiglio naturale. E’ segreta, tace. Crea un muro naturale dove si vede solo a pochi metri di distanza. Per questo vedo la nebbia come un nascondiglio naturale. Senza fuggire ci si può nascondere in essa. Il mistero è il suo fascino. Chi si lascia avvolgere nella nebbia? Molte volte gli amanti. Non dimentichiamo che il luogo della poesia è il bellissimo Delta del Po, con tutte le sue meraviglie. Un luogo ineguagliabile per le sue caratteristiche”. Barbara Braghin è una giornalista e blogger, appassionata di moda curvy. Collabora con alcune testate giornalistiche e scrive in diversi blog. Questo è il quarto libro al quale partecipa. La sua prima pubblicazione è stata “I primi 99 modi in cui sono stata corteggiata”, Autori Inediti, nel 2013. Durante la quarantena ha partecipato a scrivere diverse antologie. Tra quelle pubblicate ci sono “Dillo a Curvy Pride”, Giraldi Editore. “Amici Gatti”, Ivvi Editore. E adesso “Poesia Italiana, Libro Giallo”; Ivvi Editore.

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Le idee di 700 esponenti della classe dirigente per guidare il Paese

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Sono 700 le proposte degli esponenti della classe dirigente pubblica e privata del Paese raccolte dall’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia. 700 soluzioni concrete sui principali nodi irrisolti che il sistema Paese si trova ad affrontare: PNRR, Sostenibilità, Transizione Digitale, riforma della Pubblica Amministrazione.La piattaforma digitale dell’Osservatorio in un anno di attività ha costruito un big data di proposte e soluzioni concrete per la ripartenza, quotidianamente aggiornato e messo a disposizione gratuitamente degli utenti. In un anno oltre 500 mila cittadini hanno visitato il sito e letto e partecipato alle proposte. Da questa attività è nato il Rapporto 2021 “Le sfide da vincere per la rinascita”, pubblicato oggi dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia e disponibile sulla piattaforma online http://www.ripartelitalia.it.Il documento riassume le attività e le proposte raccolte nel 2021 dall’Osservatorio, che ha seguito da vicino e ha dato voce alla ripartenza dell’Italia. Oltre 10 mila articoli caricati con cadenza quotidiana per dare risalto al dibattito pubblico sulla ripresa economica e sociale dell’Italia. Un panorama arricchito dagli oltre 700 contributi esclusivi, con diversi eventi realizzati in presenza e in streaming tramite webinar e una community quanto mai estesa di componenti delle istituzioni e del governo, di imprenditori e di manager, di professionisti e di professori universitari. L’Osservatorio ha raccontato il 2021 attraverso alcune direttrici specifiche. Particolare risalto è stato dato ai temi legati alla Green Economy e al PNRR, due elementi centrali nella ripartenza dell’Italia. Una sezione della piattaforma è stata dedicata al mondo delle Imprese, con approfondimenti dedicati alla sostenibilità e alla transizione digitale. Altri focus specifici hanno riguardato il mondo della Sanità e della Scuola, centrali nella gestione della pandemia e nella conseguente ripartenza. Tutte le notizie sono state riportate dando particolare risalto alle due direttrici trasversali indicate dal Governo, il Sud e la Parità di Genere. Nella piattaforma sono stati pubblicati anche diversi Documenti originali con le statistiche più rilevanti in chiave di ripartenza e i discorsi integrali del Premier Mario Draghi. La facilità di consultazione e approfondimento hanno contraddistinto il successo dell’Osservatorio, con ampio seguito di lettori della newsletter quotidiana come anche dei canali social. Il Paper di quest’anno, realizzato nuovamente con la collaborazione di Davide Maria Locatello, Dottorando nell’Università di Bologna, ha una finalità ancora più precisa e orientata, arricchita da una consapevolezza accresciuta costantemente in un anno di dibattito. I singoli capitoli che indicano i vari temi di approfondimento sono infatti corredati da una sintesi finale attraverso la quale possono generarsi nuove proposte per affrontare il nuovo anno nell’ottica della ripartenza e della ripresa dell’Italia. Il rapporto integrale è scaricabile al seguente link: https://www.ripartelitalia.it/le-sfide-da-vincere-per-la-rinascita/

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Aumenti 2022

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Mai come quest’anno le stime degli aumenti per l’anno alle porte saranno amare per i cittadini. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato, infatti, l’impatto che il 2022 avrà sui conti delle famiglie: con un aggravio stimato di + 1.228,80 Euro annui. Un andamento al rialzo trainato dall’aumento dei costi dei beni energetici, che incidono fortemente sui costi di trasporto e produzione. Il rialzo del costo di energia elettrica e gas si stima durerà almeno fino al II trimestre 2022, pesando in maniera notevole sui costi delle famiglie. In rialzo anche il settore alimentare su cui, oltre all’aumento dei costi di produzione e trasporto, incidono anche le forti tensioni sul mercato delle materie prime ed i maggiori costi degli imballaggi, il rincaro dei mangimi e dei concimi che faranno sentire il proprio peso soprattutto nel corso del prossimo anno. Non mancano all’appello gli aumenti nel settore del credito, con un rialzo dei costi dei conti correnti, da parte di alcuni istituti, soprattutto per i giovani. Preoccupano, infine, gli aumenti nel settore sanitario, che si aggiungono a quelli notevoli già registrati lo scorso anno, dovuti principalmente al ricorso alla sanità privata per visite, prestazioni ed esami (vista la situazione di forte emergenza delle strutture pubbliche), nonché al costo dei tamponi per rilevare il Covid-19.A peggiorare la situazione per il 2022 vi è il permanere della situazione di grave difficoltà in cui si trovano molte famiglie a causa delle conseguenze della pandemia. È necessario valutare, infatti, che tali aumenti avvengono in un contesto estremamente delicato e in molti casi non faranno altro che accrescere disuguaglianze e disparità all’interno del Paese.“Per questo riteniamo urgente un intervento del Governo teso a ristabilire equità, modificando la manovra fiscale in modo da favorire realmente le fasce di reddito meno abbienti ed arginare in maniera efficace e duratura il caro energia per le famiglie. – afferma Michele Carrus, Presidente di Federconsumatori. – Inoltre è indispensabile avviare un piano per il rilancio economico che punti sullo sviluppo, sulla ricerca, sull’occupazione, ma soprattutto sul contrasto risoluto alle diseguaglianze e alla povertà.” Il Paese ha bisogno di scelte coraggiose e lungimiranti, che promuovano una ripresa sostenibile. Al contempo è fondamentale che le Autorità competenti ed il Governo mettano in atto un monitoraggio attento dei prezzi, specialmente nel settore dell’energia e dell’alimentazione (quelli maggiormente interessati dai rincari): ogni fenomeno speculativo sarebbe intollerabile.Inoltre, in tema di energia, è necessario disporre una riforma complessiva sul sistema di tassazione, spostando alcune voci dagli oneri di sistema alla fiscalità generale e rendendo strutturali gli interventi per calmierare le bollette finora adottati.

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Il 2021 dei diritti dei consumatori. Importanti passi avanti

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Difficile riassumere in contesto pandemico dove la quasi totalità dei provvedimenti normativi sono contributi/aiuti dello Stato. Elenco lunghissimo. La differenza tra provvedimenti emergenziali e cambiamenti dei diritti è talvolta difficile da valutare. Una cosa però è certa: i diritti che nel 2021 sono cambiati sono di ampliamento, perfezionamento e non regressione degli stessi: una maturazione dello Stato verso diritti e libertà individuali economiche e sociali: consumatori e utenti considerati sempre più come soggetti di diritti e non sudditi o clienti. Maturazione che crediamo sia dovuta molto allo stimolo e agli impegni dell’Unione europea, su istituzioni e singoli legislatori. Mentre terminiamo il 2021 con grande incognita su bollette e approvvigionamenti energetici, ecco alcuni esempi di ampliamento dei diritti: Disabili e mobilità. Le nuove norme del codice della strada facilitano e incentivano la mobilità dei disabili Disabili e tlc. Oltre che a ciechi e sordi, le agevolazioni sono anche per deambulanti invalidi. Nuovo codice delle tlc. Banda larga per tutti: il provvedimento più importante è quello previsto dall’art.94: “Su tutto il territorio nazionale i consumatori hanno diritto ad accedere a un prezzo accessibile, tenuto conto delle specifiche circostanze nazionali, a un adeguato servizio di accesso a internet a banda larga e a servizi di comunicazione vocale, che siano disponibili, al livello qualitativo specificato, ivi inclusa la connessione sottostante, in postazione fissa, da parte di almeno un operatore”. Sono inoltre previste: norme stringenti di trasparenza contrattuale delle offerte tra cui, per esempio, informazioni annuali su tariffe migliori rispetto al proprio profilo; durate dei contratti e diritto di recesso più trasparenti e non vessatori. Insomma consumatori e utenti – nonostante in nome loro talvolta si esaltino consumismo e stupidità commerciale e pubblicitaria – sono protagonisti. Non per sostituirsi all’essere umano e al cittadino, ma per valorizzarli economicamente.Soddisfatti? Vigili, attori, informati e proponenti.

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L’informatica: il motore di tutte le innovazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Praticamente tutte le innovazioni tecnologiche e di processo più rilevanti degli ultimi 50 anni sono state rese possibili grazie al contributo fondamentale del costante incremento della potenza computazionale. Il primo microprocessore costruito dall’italiano Federico Faggin agli inizi degli anni ‘70 conteneva circa 2300 transistor. Oggi, a 50 anni di distanza, i microprocessori sono più potenti di oltre un milione di volte! I microprocessori sono praticamente dappertutto, perfino in qualche spazzolino da denti! Il settore che forse è stato (e sarà ancora di più in futuro) maggiormente influenzato dall’informatica è proprio la scienza in generale. L’informatica sta impattando la scienza in modo determinante sia in un senso superficiale, cioè fornendo degli strumenti che potenziano le sue capacità, sia in un senso più profondo, ovvero modificando il suo paradigma di base cioè la sua visione del mondo. La fisica vede(va?) il mondo come composto essenzialmente di materia ed energia. Questo modo di vedere il mondo è coerente con la fisica cosiddetta “classica”, cioè quella newtoniana fatta di corpi che vengono spostati da forze. Questa fisica è stata messa in discussione dalla meccanica quantistica che vede la fisica newtoniana come un’approssimazione valida se parliamo di corpi composti da miliardi di particelle, ma quando affrontiamo l’infinitamente piccolo, come nel caso delle particelle elementari, valgono leggi completamente diverse ed apparentemente assurde di cui accenneremo qualcosa in seguito. La validità scientifica della meccanica quantistica non è assolutamente in discussione anche perché è posta a fondamento di una serie di avanzamenti tecnologici che dimostrano senza ombra di dubbio la sua consistenza (per la costruzione degli gli stessi transistor che compongono i microprocessori, date le dimensioni così piccole che hanno raggiunto, oggi ci avvaliamo della meccanica quantistica). Vi è però un problema importante che sta occupando, da svariati decenni, le migliori menti del pianeta: non si riesce ad unificare la teoria quantistica con la relatività generale ed in particolare con la forza di gravità. Entrambe le teorie sono indubbiamente valide, ma non sono conciliabili e quindi deve esserci qualcosa di ancora più fondamentale che non abbiamo compreso. Ed è qui che entra in gioco l’informatica in un senso più profondo. I computer tradizionali si basano sulla fisica classica e fondamentalmente manipolano “bit” di informazioni. Nell’informatica tradizionale, un bit è l’unità minima di informazione ed è binaria, ovvero può assumere solo uno stato o il suo opposto: acceso/spento, pieno/vuoto, zero/uno, ecc. Per conservare questi bit, i computer tradizionali utilizzano pezzi di materia sempre più piccoli, ma ancora sufficientemente grandi da essere ricondotti alle leggi della fisica classica (ultimamente le dimensioni sono così piccole che nei processi produttivi devono essere utilizzati i principi della meccanica quantistica, ma poi il funzionamento è riconducibile alla fisica classica). I computer quantistici si basano sulla meccanica quantistica e fondamentalmente manipolano “qubit” i quali hanno caratteristiche assolutamente particolari, direi strabilianti. Per conservare questi qubit i computer quantistici utilizzano “oggetti” appartenenti al mondo dell’infinitamente piccolo, spesso proprio fotoni oppure atomi raffreddati a temperature prossime allo zero assoluto. Quali sono queste caratteristiche strabilianti dei qubit? Per comprenderlo dobbiamo accennare, anche se molto, molto superficialmente, a due concetti della meccanica quantistica: la sovrapposizione e l’entanglement. Dal momento che sono due concetti che appaiono fantascientifici è bene prima precisare che non si tratta di teorie filosofiche o ipotesi, ma di qualcosa di reale ormai sperimentato oltre ogni ragionevole dubbio. Indubbiamente, se applichiamo a questi fenomeni il contesto interpretativo dello spazio/tempo tradizionale, che si accorda con i nostri sensi percettivi, facciamo fatica ad accettare che questi fenomeni siano reali. Se proviamo ad ipotizzare una realtà nella quale lo spazio/tempo che noi conosciamo è solo un caso particolare di una realtà più vasta, allora riusciamo ad accettare anche il bizzarro comportamento della “materia” (più precisamente di ciò che ci appare come materia) ai livelli dell’infinitamente piccolo. La più citata proprietà è lo spin. Per semplicità, possiamo immaginare lo spin come una freccia che può puntare in una certa direzione. Immaginiamo adesso che quella particella sia il nostro qubit. Quando “interroghiamo” il qubit (cioè rileviamo lo spin) lo stato della “freccia” può essere in alto, in basso oppure in una infinità di stati tra le due possibilità. Avere come base i qubit invece dei bit consente di realizzare algoritmi completamente diversi perché i qubit permettono di costruire porte logiche totalmente diverse ed inconcepibili in assenza delle due proprietà quantistiche accennate nel paragrafo precedente. Senza entrare nel tecnico, si può dire che un certo tipo di calcoli che con i computer tradizionali richiederebbero un tempo enorme, nell’ordine di decine o centinaia di anni, con i computer quantistici si possono realizzare nello spazio di secondi o minuti. Questo è particolarmente rilevante nel settore della crittografia e della sicurezza dei dati in generale. Ad oggi, la sicurezza dei dati è strettamente connessa all’incapacità dei computer tradizionali di fare dei calcoli estremamente complessi in tempi ragionevoli. Quando i computer quantistici saranno diffusi, questo genere di applicazioni di sicurezza non avranno più senso e si aprirà la via ad una nuova categoria di sistemi di sicurezza basati sul cosiddetto “teletrasporto quantistico” (2) che non ha niente a che vedere con Star Trek, ma molto a che vedere con l’entanglement. Questa cosa rende i computer quantistici un tema strettamente legato alla sicurezza nazionale e per questo tutte le grandi nazioni stanno facendo la corsa alla realizzazione dei migliori computer quantistici. Gli USA, ad esempio, hanno avviato il “NATIONAL QUANTUM INITIATIVE” che finanzia con centinaia di milioni di dollari progetti di ricerca nel campo dei computer quantici. Uno dei cinque centri che fanno parte del progetto, probabilmente il più prestigioso, è guidato da una ricercatrice italiana che ha studiato all’università di Pisa, Anna Grassellino, che lavora presso il FermiLab (il corrispondente USA del CERN). Il progetto diretto da Anna Grassellino ha l’obiettivo di realizzare entro 5 anni il più potente computer quantistico al mondo. Per avere un’idea della potenza di calcolo che potrebbero avere questi computer, per certi tipi specifici di calcolo, un unico computer quantistico con 256 qubit (effettivamente realizzato presso l’Harvard-MIT Center for Ultracold Atoms​​) può calcolare un numero di stati quantistici superiori al numero di atomi presenti nell’universo! Una volta affinata questa tecnologia relativamente a tutti gli altri componenti del computer quantistico, la potenza di calcolo di uno solo di questo genere di computer sarà superiore alla potenza combinata di tutti i computer connessi attualmente funzionanti, compresi i supercomputer! Al momento, il rapporto che c’è fra un computer tradizionale ed uno quantistico è lo stesso che potremmo immaginare tra un’automobile ed una navicella spaziale. Non useremo i computer quantistici per fare fogli di calcolo, navigare sul web o scrivere articoli come sto facendo in questo momento. Nei prossimi 10 o 20 anni avremo qualche migliaia, forse qualche decina di migliaia di computer quantistici collegati alla rete ed accessibili attraverso computer tradizionali che faranno girare particolari tipologie di algoritmi. Il problema “difficile” della coscienza e la teoria dell’informazione Ritengo che il problema più importante che la scienza affronterà nei prossimi decenni non sarà l’unificazione della meccanica quantistica con la relatività generale (chiamata anche “teoria del tutto”) bensì quello che il filosofo David Chalmers ha chiamato, con un’espressione che ha riscosso un enorme successo nel mondo accademico, “the hard problem of consciousness”. (4) Per capire il “problema difficile della coscienza” è necessario in primo luogo comprendere il concetto filosofico di qualia. Un qualia rappresenta l’aspetto qualitativo di una esperienza che si distingue dall’aspetto fisico al quale essa si associa. Tipicamente si fa l’esempio del profumo di una rosa. L’esperienza del profumo di una rosa non è costituito da tutte le percezioni bioelettriche del nostro corpo che si associano con quell’esperienza. Il nostro apparato fisico percepisce una serie di sostanze che poi tramuta in impulsi elettrici i quali viaggiano nei nostri nervi fino al cervello e qui subiscono una serie molto complessa di trasformazioni chimiche ed elettriche. Secondo l’interpretazione filosofica proposta da David Chalmers (e molti altri insieme e prima di lui) in nessun modo l’esperienza del profumo della rosa può essere ridotta a questi aspetti fisici.Cambiando il paradigma scientifico, spostando l’accento dalla materia/energia all’informazione è possibile affrontare (ed un giorno forse anche risolvere) questo problema insieme a molti altri. Questo è l’esempio più rilevante di come i computer quantistici stiano aprendo la strada ad una serie di possibilità inimmaginabili perché non sono semplicemente un avanzamento tecnologico, sono il mezzo attraverso il quale l’umanità cambierà il modo di concepire il mondo stesso. (abstract) Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio http://www.aduc.it

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Rampelli: Vorremmo un presidente presidenzialista

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

“La definizione di un presidente Patriota non è scontata. L’Europa continua a essere politicamente fragile, e di fronte alla Germania e alla Francia che difendono con forza i propri interessi, anche l’Italia deve farlo. Né atteggiamenti supini né ostilità preconcetta, vorremmo un Presidente che promuovesse l’interesse nazionale. E poi vorremmo un presidente-presidenzialista, che agevolasse cioè il parlamento nella non più rimandabile riforma costituzionale per l’elezione diretta del Capo dello Stato o del Capo del governo. Il passaggio alla democrazia diretta nella società dinamica e globale è urgente, per evitare che le decisioni importanti vengano prese da altri”. È quanto ha dichiarato il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia su ‘L’aria che tira’. “Il primo atto che dovrebbe fare – ha aggiunto – è quello di sciogliere le Camere tornando alle elezioni per poter scegliere un Parlamento e un governo in sintonia con i sentimenti del popolo italiano. Bisogna porre fine all’era dei commissari esterni che in Italia sta andando avanti da troppo tempo sospendo di fatto la normalità democratica”.Interpellato sulla pulizia della Capitale ai tempi del nuovo sindaco Gualtieri, Rampelli precisa: “Roma è esattamente sporca e sudicia come ai tempi della sindaca Raggi. Ma sarebbe ingeneroso mettere in croce il sindaco Gualtieri che si è da poco insediato e che dovrà affrontare il tema complesso del ciclo dei rifiuti.Tuttavia, sulle azioni di raccolta e spazzamento, che lui aveva promesso di risolvere entro Natale – ha concluso Rampelli – doveva garantire quel miglioramento annunciato che invece non c’è stato. Il mio quartiere è una latrina, la periferia è sommersa di immondizia, il centro è in difficoltà. Occorre imparare a rispettare gli impegni che si prendono oppure a non illudere i romani”.

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Dieci anni di Università telematica e di promozione della cultura a Torino

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Torino. Nell’edificio di piazza Castello dove un tempo sorgeva l’Hotel Europa, in cui soggiornarono grandi capi di Stato e personaggi della cultura ottocentesca, da dieci anni la professoressa Claudia Pintus promuove la cultura e la formazione. Lo fa dirigendo il polo didattico e sede esami, convenzionato con l’Università Telematica Pegaso e Universitas Mercatorum – Camera di Commercio, nel Palazzo San Martino di San Germano. Oltre 7000 studenti sono passati dal civico 99, in quelle sale dal sapore antico, impregnate di cultura e al contempo ricche di tecnologia e di tutti i servizi adatti alla didattica a distanza e in presenza. Tra gli studenti che frequentano i corsi proposti dall’Università telematica in piazza Castello e seguiti dai tutor coordinati dalla professoressa Claudia Pintus figurano Alessandro Buongiorno, difensore del Torino Fc, che frequenta Economia aziendale, conciliando con gli impegni della prima squadra in Serie A mentre sono iscritti a Scienze Motorie Federica Togut, ex pallavolista, Nicola Rauti e Jacopo Segre, entrambi calciatori del Toro, in prestito rispettivamente al Pescara e al Perugia, e il portiere granata classe 2000 Luca Gemello. Anche l’atleta paralimpico di karate rivolese Luca D’Ambrosio si è laureato a Scienze Motorie. Il legame con lo sport è molto sentito tanto che quest’anno la sede torinese di UniPegaso sponsorizza la prima squadra femminile della Reale Mutua Fenera Chieri ’76.

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Pubblicato in Gazzetta il decreto che introduce la Carta europea della disabilità in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

La Carta europea della disabilità in Italia, che “consente l’accesso agevolato a beni e/o servizi”, può essere rilasciata a determinate categoria, come gli invalidi civili con determinate percentuali, i ciechi e sordi, permette di avere delle agevolazioni da “attivare – si legge nel testo del decreto approvato – mediante protocolli d’intesa o convenzioni tra l’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri e soggetti pubblici o privati, coerenti con i requisiti e le finalità dell’iniziativa”. Chi volesse avere maggiori informazioni può farlo collegandosi con “il sito istituzionale dell’Ufficio per le politiche a favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei ministri”, dal quale si esplicita “il funzionamento della Carta” e le agevolazioni che comporta. La norma pubblicata in Gazzetta prevede, inoltre, che “trascorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i destinatari di cui all’art. 2 possono presentare domanda per il rilascio della Carta sul portale telematico INPS, ovvero attraverso associazioni rappresentative delle persone con disabilità abilitate dall’INPS all’uso del canale telematico, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica o del richiedente”.

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Scuola: Stipendi negati o pagati meno del dovuto

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Le cifre da recuperare variano, in media, da 1.000 a 40.000 euro, con punte di centinaia di migliaia di euro sottratti e che possono essere tutti recuperati. “Stiamo parlando – ha spiegato Pacifico – sia del personale docente sia del personale amministrativo che degli educatori”, ribadendo che “è importante misurare qual è il credito che si può vantare nei confronti dello Stato, nei confronti di un servizio che è stato svolto per lo Stato, ma non è stato riconosciuto appieno nella propria progressione di carriera”.Il Calcolatore Anief permette in pochissimo tempo, tramite Internet, di “per poter valutare tutto quello che è stato sottratto durante la propria carriera e che la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha già riconosciuto: occorrerà lasciare i propri contatti per essere ricontattati”. L’importante, ha concluso il sindacalista, ha avere coscienza finalmente dei “dei diritti che sono stati lesi in tutti questi anni” ad ogni lavoratore della scuola e il nostro sistema automatica li identifica e quantifica in pochissimo tempo.Anief ricorda che attraverso il Calcolatore tanti supplenti assunti al 31 agosto, ad esempio, scopriranno che gli è stato negato il pagamento delle ferie non godute e degli scatti di anzianità; ai precari con contratto stipulato fino al 30 giugno, come tutte le supplenze in deroga su sostegno, non si è proceduto invece al pagamento delle mensilità estive; e ai precari che stipulano contratti di breve durata o su organico Covid è mancata la retribuzione professionale docenti. Per far valere questi diritti, negati da un’amministrazione sorda, occorre rivolgersi al tribunale: al giudice si chiede anche lo specifico risarcimento per chi ha svolto più di tre anni di servizio. Come pure il riconoscimento totale della ricostruzione di carriera, da realizzare dopo l’immissione in ruolo e l’anno di prova, visto che si riconoscono per intero solo i primi quattro anni di precariato. E che dire dei neo-assunti il cui stipendio rimane fermo fino al nono anno di servizio?

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Scuola, dal 2022 docenti e collaboratori scolastici di primaria e infanzia potranno lasciare a 63 anni

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Si è aperto un varco interessante sul fronte dei pensionamenti anticipati tra il personale scolastico: dopo i maestri della scuola dell’infanzia, dal 2022 anche i docenti dalla scuola primaria e dell’infanzia, assieme ai collaboratori scolastici dello stesso ciclo, saranno considerati tra i lavoratori che svolgono mansioni usuranti e quindi inglobati nella lista delle professioni che danno accesso all’anticipo pensionistico Ape Sociale: lo prevedono la Legge di bilancio, in via di approvazione alla Camera, e la nuova normativa sulle condizioni di accesso al pensionamento. Questo significa che tutti i maestri della scuola d’infanzia e primaria, ma anche gli ausiliari in servizio nel medesimo ciclo di studi, con almeno 63 anni di età e 30-36 anni di contributi, a seconda dei casi, potranno lasciare il lavoro senza particolari riduzioni all’assegno di quiescenza. Come preannuncia Orizzonte Scuola, “a loro (come a tutti gli altri lavoratori usuranti) verrà corrisposto un assegno ponte sino al raggiungimento dei requisiti per la pensione piena (67 anni)”. Anief ritiene positivo l’allargamento delle categorie che accedono all’Ape Sociale: la stessa sigla sindacale autonoma ha più volte rivendicato una soluzione di questo genere. Tuttavia, serviva uno sforzo ulteriore da parte di Governo e Parlamento: il giovane sindacato, infatti, ha chiesto nella Legge di Bilancio del 2002 l’equiparazione del trattamento pensionistico del personale delle forze armate a quello scolastico, proprio in virtù dell’elevato stress che comporta l’interazione con gli alunni, con le famiglie e in generale il condurre in modo permanente l’attività lavorativa in un ambiente formativo. Una condizione che dopo i 60 anni fa pagare il “conto” sfociando spesso nel burnout e in patologie purtroppo importanti e anche tumorali. Sempre per lo stesso motivo, il giovane sindacato ha prodotto anche una domanda di modifica alla stessa manovra di bilancio, chiedendo l’estensione del carattere di lavoro gravoso a tutti gli ordini di scuola, considerando anche che “dai più recenti dati OCSE si evince che i nostri docenti sono i più anziani non solo tra i Paesi sviluppati rispetto all’Europa ma anche a tutto il mondo: ben il 58% dei docenti italiani, tra elementari e superiori, ha più di 50 anni, contro una media OCSE del 34%”. Era necessario, dunque, svecchiare la categoria prevedendo pure il riscatto gratuito della laurea, come pure proposto di recente anche dal presidente Inps.

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Scuola: Vincoli mobilità personale

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

“Che senso ha continuare a mantenere i vincoli sulla mobilità del personale scolastico in piena pandemia e con 250mila posti vacanti di docenti e personale Ata, sopprimendo anche il diritto del personale di ruolo dalla scuola a ricongiungersi alla propria famiglia laddove vi sono le condizioni?”. A chiederlo è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, mentre i deputati della Commissione Bilancio della Camera stanno valutando il testo della manovra di bilancio approvata prima di Natale al Senato con il maxiemendamento: con una richiesta, contenuta tra gli 11 emendamenti alla Legge di Bilancio 2022, lo stesso sindacato ha chiesto, “facendo seguito alle modifiche introdotte dal decreto cosiddetto Sostegni bis” di “garantire, a invarianza finanziaria, il diritto alle esigenze di famiglia di tutto il personale scolastico coniugando il diritto alla famiglia al diritto al lavoro”. I vincoli da cancellare, secondo il sindacato, riguardano i neo-assunti in ruolo, tutti coloro che fanno domanda di assegnazione provvisoria o di utilizzazione in altre scuole, a prescindere dalle proprie condizioni professionali o di carriera, oltre a chi chiede di essere collocato “in altro ruolo o classe di concorso”.

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Assumere a tempo indeterminato serve a contrastare l’abuso dei contratti a termine

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

La posizione è giunta con la sentenza 250/21 del 21 dicembre scorso, con cui i giudici sono intervenuti in ordine a una questione di costituzionalità sollevata dal Tribunale del Lavoro di Massa, su un contenzioso riguardante rapporti di lavoro con contratti di somministrazione presso le pubbliche amministrazioni. Secondo Orizzonte Scuola, la sentenza della Corte contiene alcuni “principi che possono essere in linea generale di riferimento anche per la scuola. dove la stabilizzazione pare ad oggi essere un miraggio”. Inoltre, la Corte aveva già chiarito con un’altra sentenza, la n. 89 del 2003, che la diversificazione, tra il settore pubblico e il settore privato, della disciplina dei rimedi dell’inosservanza delle regole imperative sul contratto di lavoro a termine non si traduce in una illegittima e discriminatoria riduzione della tutela attribuita al pubblico dipendente. Ne consegue che quella di assumere in ruolo il personale “altro non è che una questione di volontà politica che il legislatore dovrebbe raccogliere”: pertanto l’immissione in ruolo “sarebbe costituzionale, legittima e rispettosa dello Stato di diritto, cosa che il precariato ripetuto negli anni non lo è”. In conclusione, “alla fine è una questione di volontà politica. La stabilizzazione del precariato nella scuola è fattibile e conforme ai principi costituzionali, malgrado alcune sentenze anche della Cassazione tendano a disconoscere ad oggi questa possibilità, limitandosi a sostenere il diritto al risarcimento del danno a livello economico, per non parlare di decreti come quello sviluppo del 2011, forse le carte in tavola potranno cambiare con la Corte di Giustizia Europea, i cui pronunciamenti a livello di interpretazione della norma saranno vincolanti ma spetterà ai giudici interni decidere come applicarli”.

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Applicare alcune indennità al personale scolastico che in tempo di Covid diventano indispensabili

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

In particolare, Anief chiede di estendere l’attribuzione di una indennità di sede anche ai 300mila insegnanti assunti “in regione diversa dalla propria residenza”, oltre che “al personale scolastico che presti servizio presso le comunità montane” e anche agli “educatori, collaboratori scolastici, assistenti tecnici e amministrativi in servizio” nelle piccole isole. L’organizzazione sindacale rappresentativa, inoltre, continua a battersi perché a tutto il personale scolastico impegnato nel servizio “in presenza durante lo stato d’emergenza da infezione da Sars-2” venga assegnata dal 1° gennaio 2022 “una specifica indennità di rischio biologico”. Si tratta, spiega Anief nelle motivazioni dell’ulteriore emendamento, di una disposizione già prevista “per il personale sanitario” e che non può essere rifiutata poiché anche nella scuola si opera “in condizioni di lavoro in spazi ristretti”. Secondo il sindacato, attraverso l’indennità “si tratta di destinare almeno mille euro ad ogni unità di personale per il prossimo trimestre”.

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COVID – In Italia più decessi che in Inghilterra dove i contagi sono il doppio

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Pacifico (Anief): sicuri che prolungare lo stato di emergenza e aumentare le restrizioni siano le scelte migliori? Siamo sicuri che il modo di affrontare il Covid in Italia, dove si è arrivati a 55mila contagi al giorno, è il migliore? Perché in altri Paesi europei, dove non si attuano le nostre restrizioni sociali e non si impone il vaccino a determinati lavoratori come quelli della scuola, i contagi sono più del doppio, vi sono meno vaccinati, ma i decessi sono inferiori o leggermente più alti. A ragionare sull’anomalia è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Il sindacalista si sofferma sui casi di contagio immediatamente precedenti al Natale: “Se mettiamo Italia e Inghilterra a confronto scopriamo due modi opposti di affrontare una pandemia che porta però lo stesso numero di morti (141 a 137), a dispetto del 5% di differenza di popolazione vaccinata, ma più del doppio delle persone contagiate”.“In Italia – continua Pacifico – lo stato di emergenza è stato prorogato al 31 marzo 2022, con restrizioni per spostamenti, lavoro e vita sociale tra Green pass e Super green pass, più l’obbligo per il personale sanitario, scolastico, contro cui abbiamo presentato ricorso, e forze dell’ordine: i contagi al 24 dicembre sono 50.599 con 141 decessi e il tasso di popolazione totalmente vaccinata è dell’81,16%. In Inghilterra, invece, dove il tasso di popolazione totalmente vaccinata è del 72,6%, lo stato di emergenza è stato ritirato dal luglio scorso, non ci sono obblighi e restrizioni per lavorare, i contagi sono 122.186, più del doppio, però i decessi 137, quindi inferiori”.Il sindacalista mette a confronto i dati con terzo Paese: “In Francia, dove il 69,2% della popolazione è vaccinata, quindi quasi dieci punti sotto l’Italia, 94.124 sono contagi, il doppio dell’Italia, con quasi il triplo in più di ricoverati in terapia intensiva ma con pochi decessi in più (28). E qui le restrizioni valgono per la vita sociale e per il solo personale sanitario, grazie alla proroga dello stato di emergenza. Allora – continua Pacifico – viene da chiedersi se lo stato di emergenza è così indispensabile per tutelare la salute pubblica intesa come salvaguardia della cittadinanza da eventi luttuosi irreversibili. Perché s’impone tutto questo a discapito della compressione di altri diritti fondamentali. Un esempio è proprio la sospensione dal lavoro ovvero il diritto al sostentamento senza alcun altro assegno. Stando così le viene da chiedersi se lo stato di emergenza e la compressione di diversi diritti fondamentali siano la scelta migliore. La risposta – conclude il leader dell’Anief – sembrerebbe scontata”.

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Vaccino e peggioramento contagi

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

“Nessuna critica al generale Figliuolo che ha fatto un lavoro encomiabile nella campagna per la vaccinazione. Le carenze che oggi riscontriamo rispetto al peggioramento del contagio sono soltanto di carattere organizzativo e quindi sono imputabili alla scarsa capacità programmatoria del governo Draghi-Speranza. Stiamo rincorrendo la terza dose con il solito patetico tour de force, che doveva essere promossa a ottobre quando i centri per l’inoculazione erano deserti. La campagna al contrario è stata lanciata nel bel mezzo dell’inverno e delle feste natalizie quando si creano assembramenti per lo shopping e le persone stanno di più in famiglia e in gruppo. Quindi praticamente quando i buoi erano già scappati dalla stalla”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia ricordando il 27 dicembre del 2020 giorno della somministrazione del primo vaccino in Italia. “Questione contagi- precisa Rampelli- come si fa a parlarne se non si cita il numero dei tamponi fatti quest’anno rispetto allo scorso anno? Stesso discorso per le terapie intensive occupate dai vaccinati e dai non vaccinati. La proporzione fatta su calcoli matematici dimostra che le terapie intensive sono occupate in massima parte dai non vaccinati la cui presenza in terapia intensiva è proporzionalmente molto più alta di quello che appare. I non vaccinati infatti sono 6 milioni, i vaccinati sono 50 milioni. I non vaccinati dunque occupano il 90% e più delle terapie intensive e non solo il 60%, secondo una banale lettura insiemistica”. “A un anno dal primo vaccino – ha aggiunto- la sua efficacia è sotto gli occhi di tutti. Basta fare il confronto con i morti di un anno fa, 580, rispetto a ieri, 160. Nel 2020 tutte le regioni erano in rosso e avevamo il coprifuoco. Infine, basta con questa storia del modello Italia. Intanto dobbiamo guardare agli Stati più virtuosi e poi dobbiamo ricordare che l’Italia è stata la prima nazione a conoscere il virus e a prendere le misure per cercare di non esserne travolta”. “Sanificazioni, incremento dell’offerta scolastica e del trasporto pubblico, uso delle mascherine, produzione del vaccino in Italia, distribuzione dei vaccini nel terzo mondo sarebbero stati elementi di credito”. “Infine- ha concluso Rampelli- un grazie ai medici e agli infermieri che continuano a dare il meglio di sé salvando vite umane senza mai smettere di lottare contro il virus”.

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Partecipate, Santori (Lega): “Con Gualtieri di male in peggio”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2022

Roma. “La due delibere sulle aziende partecipate approvate dal Campidoglio ignorano le indicazioni della Corte dei Conti. Si va di male in peggio, anche rispetto alla precedente amministrazione più volte bacchettata: si continua a non razionalizzare un numero troppo elevato di enti, gravi e reiterati ritardi nella presentazione dei bilanci e pesanti pesanti, incompletezza delle ricognizioni delle partecipate possedute, sforamento dei limiti di spesa per cda e amministratori delegati, crisi gestite male, mantenimento di attività similari o analoghe, informazioni sommarie e incomplete”. Lo dichiara in una nota il consigliere delle Lega in Assemblea Capitolina Fabrizio Santori, intervenendo in Commissione bilancio sulla delibera di razionalizzazione delle aziende partecipate capitoline. “Se queste sono le intenzioni politiche di salvare tutto e tutti il Sindaco deve lasciare la delega sulle partecipate: con questo inizio ha già ampiamente dimostrato inerzia e disinteresse di fronte al problema cruciale del funzionamento dei servizi per tutta la città”, conclude Santori.

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