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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

L’antimicrobico-resistenza con 1,27 milioni di morti

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2022

La resistenza antimicrobica (AMR) è una delle principali cause di morte a livello globale, con un carico potenzialmente superiore a quello dell’HIV o della malaria. I dati sono sorprendenti: nel 2019 i decessi di 4,95 milioni di persone sono stati associati alla concausa di infezioni batteriche resistenti ai farmaci. Mentre 1,27 milioni di decessi sono stati causati direttamente dall’AMR. La minaccia di AMR è stata segnalata da tempo. E le misure necessarie per affrontare la resistenza antimicrobica: aumentare la consapevolezza pubblica, una migliore sorveglianza, una migliore diagnostica, un uso più razionale degli antibiotici, accesso ad acqua pulita e servizi igienici, ridurre l’impiego di antibiotici alla sola terapia mirata in zootecnia e per gli animali da compagnia, abbracciare la One Health e investimenti per la ricerca di nuovi antimicrobici e vaccini – sono state costantemente raccomandate in rapporti come The Lancet Infectious Diseases Commission on Antibiotic Resistance nel 2013 e il rapporto O’Neill nel 2016. Sul tema dell’antimicrobico-resistenza sono intervenuti Aldo Grasselli, Presidente Onorario Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva e Francesco Menichetti, Presidente GISA, nella sessione “Distinzione tra diagnostica di 1° e 2° livello, home care di alta complessità e offerte integrate” della Winter School 2022 di Pollenzo, dal titolo ‘Oltre la logica dei silos per un’offerta integrata di salute’, organizzata da Motore Sanità. Un evento in collaborazione con l’Università degli Studi degli Studi di Scienze Gastronomiche, di alto profilo in ambito sanitario, promosso e divulgato da Mondosanità e da Dentro la Salute. “La antimicrobico-resistenza è l’epidemia nella pandemia – spiega Francesco Menichetti -. Già ben nota come causa di infezioni ospedaliere gravi e talvolta letifere, specialmente ma non esclusivamente in terapia intensiva, l’antimicrobico-resistenza è un fenomeno biologicamente ineluttabile poiché indissolubilmente legato all’utilizzo degli antibiotici ma controllabile nelle sue dimensioni e nella sua capacità di diffusione. Le infezioni gravi da microrganismi resistenti agli antibiotici hanno accompagnato la pandemia Covid-19 e hanno sicuramente contribuito alla morte di una quota rilevante di pazienti gravi rappresentando l’evento letifero conclusivo di un decorso complicato. Purtroppo l’infection control, le buone regole e di pratica assistenziale che prevengano le infezioni crociate sono diffuse in modo difforme e vengono spesso ignorate nella concitazione assistenziale. Programmi di stewardship antimicrobica che uniscono in modo armonico il buon uso degli antibiotici, la diagnostica microbiologica rapida e l’infection control sono indispensabili per rilanciare la lotta contro l’Amr e rendere i nostri ospedali un luogo più sicuro per i nostri pazienti. Dobbiamo lavorare ed impegnarci per l’ospedale che cura e ridimensionare sino ad eliminare l’ospedale che ammala: servono risorse programmi ben definiti responsabilità ed un sistema di verifica serio”.

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