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Archive for 24 marzo 2017

Mostra KOKOCINSKI La vita e la maschera

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

KOKOCINSKINapoli 7 aprile 5 giugno 2017 (Anteprima stampa Giovedì 6 aprile 2017 ore 12.00) il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta al pubblico la mostra personale di Alessandro Kokocinski (Porto Recanati, 1948) dal titolo Kokocinski. La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown, promossa ed organizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che rappresenta l’ideale prosecuzione dell’esposizione realizzata nel Museo di Palazzo Cipolla a Roma nell’anno 2015.
L’esposizione contempla un corpus di oltre settanta opere polimateriche dalle tecniche fortemente innovative – dipinti, sculture, altorilievi, installazioni, disegni, filmati, versi poetici, libri d’artista – ispirate alla metamorfosi della «maschera», che l’artista definisce «mediatrice fra noi e il vuoto insondabile celato», la cui iconografia accompagna da sempre la storia e la storia dell’arte: fra mito, finzione, realtà. La cartapesta – medium essenziale di quasi tutti i lavori – è assoluta protagonista, elemento coagulante, materia dell’effimero. Il limite tra pubblico e palcoscenico si assottiglia fino a scomparire. La marionetta si cala nell’umano, l’umano si trasforma in burattino.Il percorso espositivo si articola in sei aree, scalate con continuità di rimandi: L’Arena; Pulcinella; Petruška; Sogno; Il Clown; Maschera Interiore.
L’itinerario è animato da tre grandi installazioni (Olocausto del Clown tragico, Non l’ho fatto apposta – quest’ultima si avvale della preziosa partecipazione di Lina Sastri, in un video di corredo – e Sguardo al futuro nascente, recentissima creazione appositamente realizzata per questa esposizione), che compongono una miscellanea figurativa satura di spunti linguistici, rielaborazioni di opere precedenti assemblate in nuove configurazioni, variazioni tematiche, affacci e ritorni: tutte sostenute dal rapporto tra finzione e realtà.
Realtà, ambiente, società, che nella parodia grottesca dell’installazione Sguardo al futuro nascente sono filtrati attraverso un nuovo modello di capitalismo globale e attraverso un ritorno all’incubo atomico, visione che costringe l’artista a sottolineare come «o si cambia sistema di sviluppo oppure sarà un suicidio globale». Ricchissima la grafica e i disegni: quasi pergamene di altri mondi, tra caratteri atletici, forme aperte, lontananze arcaiche, silenzi luminosi.
Perturbante a tratti e più che mai soave, Kokocinski combina gli spunti del fantastico di impronta russa col realismo sudamericano (assimilato durante la giovinezza trascorsa tra Cile e Argentina: le terre che accolsero la sua famiglia esule dall’Europa straziata dalla macchina totalitaria), la tradizione pittorica italiana e spagnola coi monumenti del teatro popolare napoletano, il dettato dell’arte scenica con quello della componente circense. È infatti al circo che afferisce la maggior parte delle opere esposte – alla cui selezione ha contribuito l’autore stesso – da Kokocinski ben conosciuto per avervi lungamente lavorato. Pulcinella affianca Petruška, si mescola alle clownerie, la stravaganza teatrale si alterna alla gravità, gli esercizi coi cavalli alle tauromachie. In una galleria di composizioni mosse da flussi esistenzialisti. La coscienza della maschera umana tutto permea. E il mascheramento diviene verità.
Afferma il Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, che – come detto – promuove e sostiene l’evento: «La mostra del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, oltre a rappresentare il punto più alto della produzione artistica di Kokocinski, può considerarsi anche una sintesi del suo percorso esistenziale. L’arte del Maestro va letta, infatti, in parallelo alla sua esperienza di vita, e la mostra dà un forte contributo in tal senso, in quanto costituisce l’occasione per conoscere non solo l’opera di un uomo che ha vissuto direttamente alcune tra le più grandi tragedie del Novecento, ma anche quella di un artista che ha avuto la fortuna di vivere una delle più dinamiche stagioni dell’arte, quella degli anni Settanta, fatta di ricerca, sperimentazione e scoperta. Il messaggio quanto mai attuale di Kokocinski, in conclusione, ruota intorno al rispetto per la dignità umana, condizione indispensabile perché questo nostro mondo sia sempre più orientato alla mutua comprensione e alla collaborazione tra i popoli, al di là delle rispettive convinzioni religiose, culturali e politiche di ciascuno. Non posso quindi fare a meno di esprimere il mio personale ringraziamento a Kokocinski, cui sono legato per via di un sincero rapporto umano protrattosi negli anni e caratterizzato da un proficuo scambio culturale, che mi ha permesso, tra l’altro, di comprendere appieno la poetica artistica del Maestro avvalorata dall’apprezzamento per le sue opere.».
Il superamento del pastiche del circo trapela da ogni dove; sebbene non manchino spunti giocosi o grotteschi, è una gioiosità dal volto melanconico – talvolta persino plumbeo – nei sentimenti di una meditazione che evolve l’eccitazione dello spettacolo nella riflessione dell’interiorità. Talvolta è la componente poetica a prevalere, specie nelle annotazioni scelte da Kokocinski per la titolazione delle opere: ben più estese di semplici diciture di accompagnamento, prediligono lo sviluppo di brevi versi dal linguaggio fortemente evocativo (Scendo vestito di luna; Prigioniero di questo giardino dolente, ombra solitaria; Guarda come ci parlano dal Paradiso; Partirò con le mani vuote ma con l’anima speranzosa; Il poeta: con inchiostro azzurro e sangre bizantina).
Come scrive Paola Goretti: «Sotto il tendone da circo sempre vivo, Kokocinski è un assalto al cuore colmo di paesaggi con uomini rotti, il canto di un disastro partorito a morsi e a morsi sputato nelle latrine, un colore pentecostale acceso di lapilli. Ma anche uno sterminato orizzonte aereo dai riflessi felici e iridescenti, catapultati verso il cielo; un volume sottile -infinitamente esangue- esaltato dalla dimensione funambolica dell’arte circense. Un graduale affettivo fitto di allacci, un vibrante sedimento della memoria dell’umanità. Tra Vita, Maschera, Sogno». (foto: KOKOCINSKI)

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Una speranza per il futuro dei giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

università europea romaRoma “I giovani e il mercato del lavoro” è il tema di una tavola rotonda che si è tenuta all’Università Europea di Roma, per analizzare gli effetti delle politiche del lavoro nazionali e territoriali e delineare l’evoluzione del mercato nei prossimi anni.
Attraverso questa iniziativa l’Ufficio Orientamento e Job Placement dell’ateneo hanno offerto agli studenti chiavi di lettura e strumenti nella ricerca delle opportunità professionali per il proprio futuro.
Sono tante, oggi, le domande che le nuove generazioni si pongono per il proprio futuro, per cercare di soddisfare quel bisogno di autorealizzazione che permette di stare bene con se stessi e con gli altri.
Marco Vitiello, Coordinatore GdL Psicologia del Lavoro, Ordine degli Psicologi del Lazio, ha detto: “Attorno a questa tavola rotonda mettiamo anche i giovani, cercando di capire e di capirci, tra riforme del lavoro e indagini di e sul mercato, per provare a ridefinire un percorso dove proprio i giovani possono contribuire a ridare un senso, fungendo da stimolo, dando voce alle proprie domande e aspettative, che possono meglio orientare ricerca e politiche di intervento. Ma i giovani possono anche diventare protagonisti del mercato del lavoro, incrementando competenze trasversali di autoimprenditorialità, creatività ed empatia, ma soprattutto guidando e sfruttando le nuove tecnologie per creare un mondo del lavoro “vivibile” e che lasci spazi di vita sana”.
Felice Testa, Professore Associato di Diritto del Lavoro nell’Università Europa di Roma, ha dichiarato: “Sono convinto che non siano le leggi a creare posti di lavoro; questi sì dipendono dal mercato, cioè dal combinarsi delle disponibilità economiche che sono dietro il chiedere e l’offrire lavoro.
Queste combinazioni, però, incidono concretamente sulle scelte che gli individui compiono e hanno delle conseguenze sulle vite delle persone e delle imprese; dunque una legge che regoli quelle conseguenze è necessaria. E se è una legge di diritto del lavoro questa dovrebbe avere come finalità la tutela delle condizioni del lavoratore della sua dignità e della sua personalità perché questa è l’essenza del diritto del lavoro anche quando quel diritto, chiamato a occuparsi delle conseguenze delle valutazioni di mercato, si deve preoccupare di introdurre, o riscrivere, tutele possibili o sostenibili rispetto al contesto economico”.
Secondo il Prof. Felice Testa “le prospettive evolutive dipenderanno molto da come il nostro Paese avvertirà il confronto con altri Paesi dai quali economicamente dipende e da quanto sarà capace, in questo confronto, di far resistere le specificità della propria tradizione di politica del diritto che è quella che fonda la Repubblica sul lavoro quale strumento di inclusione sociale e di affermazione e tutela della persona umana”.
“Ho fiducia – ha spiegato il Prof. Testa – che, con i tempi che saranno possibili, si recupererà la dimensione umana, prima che industriale, del lavoro, magari puntando sulle eccellenze produttive italiane e sul localismo quali motori di un risorgimento economico e sociale”.

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A Legnano si corre la Run for Parkinson’s

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

runLegnano domenica 26 marzo si corre la Run for Parkinson’s, manifestazione organizzata da AsPI (Associazione Parkinson Insubria) Legnano con il patrocinio del Comune e il sostegno, tra gli altri, della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Iniziativa locale dell’omonima corsa che si svolge a livello mondiale, la Run for Parkinson di Legnano vuole accendere i riflettori su una malattia che in Italia colpisce oltre 250.000 persone. «Parlare di Parkinson è importante perché una malattia di cui si parla poco», premette la presidente di AsPI Legnano Rosanna Carnovali. «Si pensa che per avere il Parkinson bisogna tremare, ma questo non è l’unico segnale. Parliamo di una malattia neurodegenerativa che pur avendo il suo picco tra i 50 ed 60 anni, colpisce persone anche più giovani. Non p possibile guarirne, ma è possibile rallentare il suo decorso facendo degli esercizi mirati e tenendosi in attività. Con la nostra associazione, oggi punto di riferimento per una settantina di malati, promuoviamo fisioterapie e iniziative specifiche, sia per i malati sia per i loro familiari. Questa corsa è l’occasione per sostenere la nostra attività e contribuire anche alla ricerca su questa malattia».
Al fianco di AsPI Legnano è scesa la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. «Ci ha mosso la duplice finalità dell’iniziativa: quella sportiva, ma soprattutto quella sociale che vede i volontari dell’associazione essere vicini ai malati e alle loro famiglie», osserva il presidente della Bcc Roberto Scazzosi. «È questo il ruolo di una banca locale che si propone di essere vicina al territorio in ogni sua forma e che ha fatto della mutualità il proprio principio guida».La Run for Parkinson’s prevede due percorsi: il primo, strutturato su un anello da 3,2 km da percorrere tre volte, è dedicato ai runners con partenza alle 9; il secondo di circa 900 metri con partenza alle 10.30 viene proposto per i malati di Parkinson quale testimonianza concreta del fatto che il movimento è indispensabile per allentare il procedere della malattia. Partenza e ritrovo sono in via Girardi 19 a Legnano, dove ha sede AsPI Legnano. Le quote di partecipazione sono 10 euro per il percorso più lungo e 5 euro per la camminata. È possibile iscriversi fino a 10 minuti prima della partenza. È previsto il pacco gara per i primi 500 iscritti. (foto: run) http://www.aspilegnano.it

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Cardiac lead extractions safer in high volume centres

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Sophia Antipolis. Cardiac lead extraction is safer in high volume centres, according to the largest study of contemporary practice in Europe published today in European Heart Journal.1 Extraction in a low vosophia-antipolislume centre was associated with a doubled risk of death while in hospital.The European Lead Extraction ConTRolled (ELECTRa) registry of transvenous lead extraction (TLE) outcomes was conducted by the European Heart Rhythm Association (EHRA) of the European Society of Cardiology (ESC) under the EURObservational Research Programme (EORP).TLE is the gold standard treatment for infections related to cardiac implantable electronic devices such as pacemakers or defibrillators. It may also be required when leads malfunction. It is a percutaneous procedure during which leads are extracted from the veins. The rate of cardiac device implantation is on the rise leading to a parallel growth of the TLE procedure. It is estimated that 10 000 to 15 000 leads are extracted each year worldwide, including up to 5 000 in Europe.
The ELECTRa registry included 73 centres from 19 countries who enrolled 3 555 consecutive patients, of whom 3 510 underwent TLE. The primary objective was to evaluate the acute and long-term safety of TLE. Secondary objectives were to describe the characteristics of patients, leads, indications, techniques, and outcomes. The complication rate in low and high volume (30 or more TLE per year) centres was compared.Data was collected using a web based system. No specific protocol for the procedure, materials, techniques of extraction, or treatment after the procedure was mandated during this observational study. Patients were followed up 12 months after discharge to assess long-term safety and efficacy of TLE.The rate of in-hospital procedure-related major complications (the primary endpoint) was 1.7%, including a mortality rate of 0.5%, with no significant differences between high and low volume centres. High volume centres had significantly lower overall in-hospital major complications (2.4% vs 4.1%) and deaths (1.2% vs 2.5%) compared to low volume centres. In multivariable analysis, extraction in a low volume centre was associated with a doubled risk of death from all causes during the hospital stay and a doubled risk of clinical failure of the procedure.
Dr Bongiorni said: “Patients who undergo TLE in a low volume centre are more likely to die or have a major complication during the hospital stay. The outcome of TLE is not confined to the TLE procedure per se but is dependent on multiple patient factors and co-morbidities that require an advanced and highly skilled multidisciplinary team management that may only be facilitated in high volume centres. In the event of cardiac major complications occurring after the procedure, patients may often be saved, if complications are recognised and treated promptly.”She added: “The ELECTRa registry was not designed to define the minimum number of procedures needed to reduce complications and increase success, but if we extrapolate from the data it appears that centres should perform at least 40 to 50 TLE per year.”The overall efficacy of TLE was high, with 97% clinical and 96% complete radiological success rates. High volume centres achieved radiological (96.2% vs 93.4%) and clinical (97.3% vs 94.3%) success more frequently than low volume centres. “The success of contemporary TLE is high, independent from the technique used, but aggressive tools like powered sheaths are less safe,” said Dr Bongiorni. “Infection was the most common reason for TLE (53% of cases), followed by lead malfunction.”rocedure-related major complications and deaths were more common in women (odds ratio [OR] 2.11), and lead dwell time more than ten years (OR 3.54). Predictors of clinical failure included female gender (OR 1.81), three or more leads for extraction (OR 2.47), and lead dwell time more than ten years (OR 4.0). Dr Bongiorni said: “Women have smaller and weaker blood vessels which are more vulnerable to damage. When leads are in the body for a long time, the risk of fibrosis increases, the adhesions become tenacious, and the operator needs more energy to detach them from the veins which may cause complications.” She concluded: “TLE is safe and effective, with a low incidence of life-threatening complications. Outcomes may improve even further if centres perform at least 40 to 50 procedures per year.”

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Scuole all’estero: il Miur cerca i commissari ma dal prossimo anno mancheranno i docenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

pacifico-marcelloA seguito della prossima approvazione, in via definitiva, del Governo della legge delega della Buona Scuola sul ‘riordino delle scuole italiane all’estero’, si vuole imporre ai docenti di ruolo di sostituire i supplenti, oggi impegnati sul 25 per cento di organico, in deroga al contratto. Lo scambio avverrebbe addirittura anche in mancanza di specifica abilitazione da parte del docente. Si va poi verso un altro mezzo disastro pure sul sostegno, per il quale potranno essere nominati solo 10 insegnanti su tutto l’organico del mondo. Marcello Pacifico (Cisal-Anief): eppure ben il 25 per cento del personale che opera all’estero è precario (in Italia il 13 per cento). La ‘frittata’ si compie del tutto, però, quando al posto dei precari si vogliono assumere docenti di ruolo senza abilitazione. Questa possibilità non può essere bene accolta dal sindacato, anche perché tutto ciò avviene mentre si cerca chi valuterà gli studenti a fine anno: non si risolve così il problema del precariato, né si dà una risposta concreta alla diffusione della cultura italiana fuori dallo Stivale.

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Privacy Shield: key deficiencies urgently need to be resolved, MEPs say

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

european commissionThe EU Commission must ensure that the EU – US Privacy Shield for data transfers for commercial purposes provides sufficient personal data protection to comply with the Charter of Fundamental Rights and the new EU data protection rules, said Civil Liberties Committee MEPs voting a resolution on Thursday. The first joint annual review of the Privacy Shield framework is expected this summer.“The Civil Liberties Committee resolution adopted today sends a clear message that, while the Privacy Shield contains significant improvements compared to the former EU-US Safe Harbour, key deficiencies remain to be urgently resolved”, said Civil Liberties Committee Chair Claude Moraes after the vote.“Both citizens and tech companies relying on transatlantic data flows need the certainty of a robust legal framework and our text calls on the Commission to conduct a proper assessment to ensure this certainty”, he added.Among the remaining concerns that MEPs list are:
· the lack of specific rules on automated decision-making or the general right to object, and the lack of clear principles on how the Privacy Shield Principles apply to data processors,
· that “bulk surveillance” remain possible as regards national security and surveillance,
· that neither the Privacy Shield Principles nor letters from the US administration demonstrate the existence of effective judicial redress rights for individuals in the EU whose personal data are transferred to the US, and
· the Ombudsperson mechanism set up by the US Department of State is not sufficiently independent and is not vested with sufficient effective powers to carry out its duties.
MEPs also express alarm at recent revelations about surveillance activities conducted by a US electronic communications service provider at the request of the NSA and FBI as late as 2015, one year after the Presidential Policy Directive 28 was adopted, and insist that the Commission seeks full clarification from the US authorities.
The Commission should also immediately assess whether new US rules approved in January 2017 allowing the NSA to share vast amounts of private data, gathered without warrant, court orders or congressional authorisation, with 16 other agencies, including the FBI, are compatible with the commitments made by US authorities under the Privacy Shield, they say. The resolution was passed by 29 votes to 25, with 1 abstention.

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Dichiarazione del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sugli attentati di Londra

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Bruxelles. “I miei pensieri sono con Londra, con i familiari delle vittime, con i pendolari che stanno rientrando a casa, con le persone che da ogni paJean-Claude Junckerrte del paese e del mondo stanno provando a mettersi in contatto con i propri cari e con i servizi di emergenza che, come ogni sera, prestano coraggiosamente servizio.Esattamente un anno fa i cittadini di Bruxelles e del Belgio provavano lo stesso dolore e sono stati confortati dalla vostra vicinanza e solidarietà. In questo momento carico di emozioni la Commissione europea non può che ricambiare sentitamente questa vicinanza.Il Regno Unito resterà sempre un partner e un amico con il quale continueremo a lavorare fianco a fianco nella lotta al terrorismo. Insieme, noi Europei non smetteremo mai di dimostrare che l’amore trionferà sempre sull’odio e che la tolleranza trionferà sempre sulla paura.

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Jeroen Dijsselbloem: un economista agrario a capo delle Finanze U.E.

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Jeroen DijsselbloemL’ultima sortita dell’ineffabile Presidente dell’Eurogruppo, capo dei Ministri delle Finanze dell’Unione Europea ed anche dell’ESM (Consiglio dei Governatori del Meccanismo Europeo di Stabilità) sui paesi del sud Europa che spendono soldi per alcol e donne, è solo l’ultima – e non certo la più grave – uscita del Ministro olandese Jeroen Dijsselbloem, laureato in economia e politica agraria. Molto più grave è dimostrare scarsa competenza e non conoscenza delle Direttive, ossia le leggi dell U.E., che egli stesso contribuisce a creare. Nel febbraio 2013, in occasione dell’esproprio senza corrispettivo delle obbligazioni subordinate dell’istituto di credito olandese Sns Bank, nella relazione inviata al Parlamento aveva senza alcun problema ammesso che sarebbe stata sua intenzione azzerare anche le obbligazioni ordinarie della banca. Per fortuna di tutti, qualcuno al Ministero deve avergli fatto notare che la mattina seguente il sistema bancario mondiale non sarebbe più esistito, costringendolo -seppur a malincuore- ad accantonare l’idea.
Negli ultimi tempi, in occasione del salvataggio di Mps da parte del Governo italiano, ha affermato che prima dell’ingresso dello Stato nel capitale del Mps occorre applicare il bail-in, con la conseguenza che andrebbero toccate anche le obbligazioni non subordinate ed i depositi per l’importo eccedente centomila euro. Cosa del tutto falsa, perché esiste anche la ricapitalizzazione preventiva delle banche sistemiche, come prevede l’articolo 18 del Decreto Legislativo 180/2015 in ossequio proprio alla Direttiva Europea. Ricapitalizzazione pubblica a seguito di stress test con esito negativo, il che comporta compartecipazione alle perdite di azionisti e creditori subordinati, lasciando indenni le altre categorie.
Un Ministro a capo dell’Eurogruppo e dell’ESM che non sa di cosa parla, o peggio ancora finge di non saperlo, è proprio ciò che non ci vuole per una U.E. sempre più considerata un qualcosa di avulso e perfino contrario agli interessi dei cittadini che la compongono. (fonte: Anti Patico, rubrica web Aduc http://investire.aduc.it/antipatico/)

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Presentazione “Furore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Milano Martedì 28 marzo ore 12.00 Studio 2000 Via Mecenate, 76 Conferenza stampa per la presentazione di FURORE con Gigi e Ross e Alessandro Greco. A 20 anni dall’esordio torna su Rai2 il programma cult degli anni ‘90 che ha segnato un’ epoca, che ha cambiato il linguaggio televisivo ed è entrato nell’immaginario collettivo di un’intera generazione. Una nuova edizione con delle novità ma con il cuore del programma immutato: due squadre composte da cinque personaggi famosi provenienti dal mondo dello spettacolo, dello sport o del web, le “ragazze” da una parte e i “ragazzi” dall’altra, che si sfideranno a colpi di note e canzoni.Interverranno:
Pietro Grignani – Direttore Centro di Produzione Tv Rai di Milano
Ilaria Dallatana – Direttore di Rai2
Paolo Bassetti – Presidente e Amministratore Delegato di Endemol Shine Italy
Fabio Di Iorio – Capostruttura Rai2
Gigi e Ross e Alessandro Greco
In onda su Rai2 da venerdì 31 marzo ore 21.20 (foto: riccardo maiarelli)

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Syneto sigla partnership con ICOS

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Brescia. Syneto annuncia l’avvio di una partnership con ICOS. Il vendor ha scelto ICOS per la lunga esperienza nel settore e l’eccellente reputazione come distributore a valore aggiunto di soluzioni IT per il mercato Enterprise da oltre 30 anni. Un partner rinomato per l’affidabilità e il know-how tecnico: attributi perfettamente in linea con la visione di Syneto di espandersi in modo capillare sul mercato italiano avvalendosi della collaborazione di distributori qualificati.
ICOS veicolerà le soluzioni Syneto attraverso la propria rete di partners, formata da VAR e System Integrator che per dimensioni e competenze si rivolgono sia alle PMI che alle grandi organizzazioni. ICOS distribuirà le nuove soluzioni iperconvergenti Syneto, con DisasterRecovery integrato, come la nuova HYPERSeries 3000, rispondendo così alle esigenze delle imprese di tutti i settori industriali dove sia strategica la salvaguardia dei dati e la continuità delle applicazioni. Spesso le PMI infatti, che dispongono di budget IT più limitati, hanno le stesse esigenze di business continuity delle grandi imprese. Con Syneto anch’esse potranno implementare un’efficace strategia di virtualizzazione e DisasterRecovery, sfruttando le caratteristiche di una soluzione iperconvergente.
L’offerta Syneto è complementare alle altre proposte nel portfolio ICOS, che risulta così arricchito da una soluzione iperconvergente plug-and-play. Un tassello che va ad aggiungersi alle diverse piattaforme di storage e computing enterprise già offerte, proponendo un’alternativa interessante laddove massima convenienza e rapidità di implementazione siano le priorità del cliente. “Syneto è una realtà emergente le cui soluzioni si inseriscono perfettamente nella visione e nella strategia di ICOS. Si tratta di prodotti che consentono di adottare un approccio innovativo all’IT aziendale – dichiara Riccardo Maiarelli, CEO di ICOS – attraverso i paradigmi tecnologici più attuali in termini di architettura ed efficacia nella protezione dei dati. Si tratta inoltre di un’azienda hi-tech nata e cresciuta in Europa, che conosce perfettamente il nostro mercato di riferimento. Da parte sua ICOS mette in campo una pluridecennale expertise nella gestione dei dati enterprise – aggiunge Maiarelli – nonché una riconosciuta efficacia nello sviluppo del canale. Sono certo che la simbiosi di questi fattori possa contribuire al raggiungimento di traguardi importanti”.
“I valori di Syneto, dalla sua fondazione ad oggi, sono basati sull’innovazione delle infrastrutture IT per datacenter di piccole e medie dimensioni. Uno dei punti chiave della nostra strategia è l’approccio focalizzato a risolvere i problemi reali dei clienti. La partnership con ICOS, azienda conosciuta per la sua competenza tecnica e la lunga esperienza commerciale – sottolinea Vadim Comanescu, CEO di Syneto – è un esempio perfetto di sinergia di valori che certamente porterà ad un futuro produttivo per entrambe le aziende”.

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Presentazione del libro fotografico “LAVIA il Terribile”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

laviaRoma lunedì 27 marzo alle ore 18.00 presso il Teatro Quirino Via Marco Minghetti, 5 si terrà la presentazione del libro fotografico “LAVIA il Terribile” a cura di Tommaso Le Pera e Anna Testa ed edito da Manfredi Edizioni in occasione dei cinquantacinque anni di carriera dell’attore e regista italiano.Il volume, con una prefazione di Dacia Maraini, attraverso gli scatti del fotografo di scena Tommaso Le Pera e le interviste e le testimonianze curate dalla giornalista di teatro Anna Testa, racconta la vita professionale e privata del grande e indiscusso protagonista del teatro italiano.La galleria fotografica è preceduta dai contributi di colleghi, critici e amici che con Lavia hanno condiviso il percorso artistico: Emilia Costantini, Tiberia de Matteis, Maurizio Gaimmusso e Marco Lucidi. Non mancano gli omaggi del Maestro Arnaldo Pomodoro, dell’amico e collega Umberto Orsini e del regista Marco Sciaccaluga. Offrono invece un ritratto più intimo le interviste di Anna Testa a Monica Guerritore, Roberto e Chiara Herlitzka e ai figli Lorenzo Maria e Lucia Lavia.Alla presentazione del volume, interverranno: Dacia Maraini, lo stesso Lavia, Fausto Bertinotti, Emilia Costantini, Tommaso Le Pera e Anna Testa. (foto: lavia)

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Apertura straordinaria Orto Botanico per manifestazione sulla Violetta di Parma

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

parma universitàParma Sabato 25 marzo e domenica 26 marzo 2017, dalle ore 10.30 alle ore 18, in occasione della manifestazione sulla Violetta di Parma, è in programma una apertura straordinaria dell’Orto Botanico e del Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma. La manifestazione, aperta a tutta la cittadinanza, è organizzata dal Sistema Museale di Ateneo insieme al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale e, come di consueto, in collaborazione con l’associazione “Amici dell’Orto Botanico di Parma”.Il tema della “Violetta di Parma” sarà trattato nei suoi aspetti botanici, culturali e di costume. L’Orto Botanico sarà la sede di un’esposizione permanente della varietà “Duchessa di Parma”, della specie botanica Viola odorata e di altre specie della collezione delle storiche violette a fiore doppio.Nell’occasione, sarà possibile visitare anche il Museo di Storia Naturale dell’Università di Parma, sede di via Farini.

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Patanè (PD): “Il Lazio sceglie la via degli Ecomusei per mettere i territori al centro dell’offerta culturale e turistica della Regione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

regione-lazioRoma “La legge sugli ecomusei, dopo la legge per l’istituzione della rete dei cammini e l’avviso pubblico per la valorizzazione e promozione dei borghi, si inserisce perfettamente nella strategia complessiva che stiamo portando avanti nel Lazio” – ha dichiarato a margine dell’approvazione della Legge il consigliere regionale del Partito Democratico Eugenio Patanè – “Ogni Ecomuseo è un vero e proprio patto con il quale una comunità s’impegna a prendersi cura del proprio territorio, secondo la definizione proposta nel 1971 da Hugues de Varine “un qualcosa che rappresenta ciò che un territorio è, e ciò che sono i suoi abitanti, a partire dalla cultura viva delle persone, dal loro ambiente, da ciò che hanno ereditato dal passato, da quello che amano e che desiderano mostrate ai loro ospiti e trasmettere ai loro figli.” Per questa ragione ciascun ecomuseo mira a tutelare l’intero patrimonio comune, non limitandosi a preservare collezioni di oggetti da mostrare a un pubblico come i musei tradizionali.” “Quelle che apparentemente possono sembrare semplici operazioni “di nicchia” sono in realtà tutti tasselli di un unico grande mosaico. Il nostro obiettivo è investire sulle ricchezze dei nostri territori, il vero capitale della nostra Regione, per declinare un nuovo modello di sviluppo sostenibile, che cresce dal basso, con il contributo attivo di tutti coloro che insieme a noi vivono e custodiscono ogni giorno le bellezze del Lazio.” – ha aggiunto il consigliere Eugenio Patanè – “Anche nel Lazio sono attive da oltre trent’anni realtà ecomuseali di grande valore, inserite nella Rete internazionale denominata LOCAL WORLD – Mondi locali. L’Ecomuseo del litorale di Ostia (RM) è la prima tra queste ed è nata nel 1981, in seguito sono stati costituiti l’Ecomuseo dell’Agro Pontino (LT) nel 2004, l’Ecomuseo del Lazio Virgiliano (Ardea/Pomezia – RM) nel 2008 ed infine l’Ecomuseo della Teverina, ultimo nato del 2009. Nel dettaglio, la legge riconosce gli ecomusei promossi e gestiti da enti locali, associazioni, fondazioni culturali e ambientaliste o enti di gestione delle aree naturali protette regionali nel cui territorio ricade l’ecomuseo, prevede l’istituzione di un marchio regionale degli ecomusei e di un comitato scientifico che sarà garante della qualità delle azioni sul territorio e delle attività delle associazioni. Inoltre, prevede la creazione di un “Fondo per la promozione degli ecomusei regionali” finanziato con 250.000 euro nel triennio 2016/2018.”

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Roma: Riqualificazione Piazza dei Navigatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

piazza dei navigatoriRoma Garantire 30 milioni di opere pubbliche nell’area di Piazza dei Navigatori e Viale Giustiniano Imperatore, oltre al rispetto degli accordi sottoscritti a tutela dell’interesse pubblico e di un equilibrato sviluppo urbano. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta Capitolina – proposta dall’Assessorato all’Urbanistica e Infrastrutture e dall’Assessorato al Bilancio e Patrimonio – che riguarda il “Piano di assetto e di riqualificazione urbana degli ambiti di piazza dei Navigatori e viale Giustiniano Imperatore”. La Giunta interviene in vista della scadenza della convenzione urbanistica tra Roma Capitale e le società proponenti, senza che queste ultime abbiano portato a termine le opere pubbliche previste. Il provvedimento approvato oggi le obbliga a sottoscrivere entro sei mesi una serie di atti con cui, da un lato, si garantisce la realizzazione di una parte delle opere previste nel quadrante (per circa 14 milioni di euro) e, dall’altro, il pagamento in denaro della parte di opere che non saranno realizzate (i restanti 16 milioni di euro). Inoltre la delibera dà mandato agli uffici competenti di avviare il procedimento per la progettazione delle opere di urbanizzazione ineludibili per la sostenibilità urbanistica dell’intero ambito convenzionale.”A seguito di una vicenda lunga e complessa, siamo giunti a un accordo che permette di recuperare un importo complessivo pari a oltre 30 milioni di euro – spiega l’assessore all’Urbanistica e Infrastrutture, Luca Montuori – che altrimenti l’amministrazione capitolina avrebbe rischiato di perdere. Il percorso prevede, attraverso un atto già allegato alla presente delibera, che le società che avevano stipulato le precedenti convenzioni si impegnino a sottoscrivere entro sei mesi una nuova convenzione” che definirà nel dettaglio le modalità di realizzazione delle opere necessarie”. “Oltre al completamento delle opere di urbanizzazione strettamente necessarie – precisa l’assessore al Bilancio e Patrimonio, Andrea Mazzillo – viene così imposto ai proponenti il versamento a Roma Capitale di 16 milioni di euro per quelle che non potranno più realizzare: tali somme saranno vincolate dall’amministrazione alla riqualificazione di quella stessa area, che verrà così dotata di tutte le infrastrutture urbane di cui ha bisogno. Questo avverrà attraverso un percorso partecipato che terrà conto anche delle mutate esigenze del territorio”.

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A LuganoMusica ancora due concerti dell’Artist in residence

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

KasskaraJulia FischerLugano Martedì 28 marzo alle 20.30 nella Sala Teatro, con la BBC Philharmonic, la violinista tedesca Julia Fischer eseguirà il lirico concerto per violino e orchestra di Benjamin Britten. Il direttore spagnolo Juanjo Mena (direttore musicale dell’Orchestra) proporrà, nella seconda parte, la quarta sinfonia di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Il grande russo ha spiegato egli stesso di essersi ispirato alla “Quinta” di Beethoven. Infatti, corre attraverso la sinfonia un tema che richiama ai colpi del destino.
Il concerto sarà preceduto, alle ore 19.00 nella Sala Capitolare del LAC, dall’incontro “Quello che avete sempre voluto sapere sulla musica ma non avete mai osato chiedere” con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica, e il giornalista Enrico Parola: un’introduzione al concerto della serata per cogliere l’essenza della musica e capire a fondo i brani ascoltati (Prenotazione obbligatoria, ingresso con il biglietto del concerto).A seguire, dopo il concerto, alle ore 22.30 nel Teatrostudio, Late Night Modern 6 “Britten Reloaded”, che proporrà brani con la chitarra acustica, con la chitarra elettrica e una prima assoluta commissionata da Oggimusica a Mathias Steinauer. Chitarrista: Mats Scheidegger (Biglietto Fr. 15.-)
Mercoledì 29 marzo, sempre alle 20.30 nella Sala Teatro, il pubblico potrà invece ammirare la completezza del talento di Julia Fischer che apparirà nella doppia veste di violinista e di pianista! Julia si esibirà insieme al complice di sempre, il violoncellista Daniel Müller-Schott, che Lugano ha applaudito alcuni mesi fa in un concerto con l’OSI. In programma due grandi opere del repertorio per violino e violoncello: quelle di Maurice Ravel e di Zoltán Kodály. Julia Fischer poi si siederà al pianoforte per accompagnare Daniel Müller-Schott nella bellissima sonata “Arpeggione” di Franz Schubert. (foto: Julia Fischer, Kasskara)

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Presentata la terza edizione del Cortile di Francesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

assisiSi terrà ad Assisi dal 14 al 17 settembre 2017. Quattro giorni di incontri, conferenze e workshop con personalità della società civile, della cultura, della politica e dell’arte ma anche tanti uomini e donne pronti ad ascoltare e a dialogare tra loro sul tema del “cammino”. Un programma ricco di eventi. Tra le prime personalità che hanno aderito: Antoine Audo, Stefano Boeri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Luciano Canfora, Lucio Caracciolo, Andrea Iacomini, Vito Mancuso, Romano Prodi e Antonio Tajani.Il Cortile di Francesco si svilupperà in una serie di incontri durante l’anno che tracceranno la strada che porterà all’evento di settembre. Saranno quattro i percorsi preparatori: arte e territorio, comunicazione, economia e migrazione. Una delle novità di questa edizione è che alla manifestazione sarà presente una nazione, quest’anno sarà la volta della Francia.Il primo appuntamento, dal titolo “Terremoto, cosa fare?”, si terrà al Sacro Convento di Assisi dal 30 marzo al 1 aprile e vedrà, tra gli altri, la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Commissario straordinario per il Terremoto del Centro Italia, Vasco Errani, e della Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. L’evento sarà aperto alle 21.30 da Philippe Daverio che terrà una lectio itinerante tra gli affreschi più antichi della Basilica Inferiore di San Francesco. Un itinerario in tre tappe per una strategia nazionale di prevenzione e interventi sul territorio nazionale. Sarà l’occasione per conoscere il patrimonio architettonico e la sua salvaguardia dal rischio sismico.
Il secondo incontro sarà sulla comunicazione il 26 maggio ad Assisi e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Antonio Campo Dall’Orto e Giuseppe Giulietti.
Alla conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi a Perugia hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il Segretario Organizzativo della Conferenza Episcopale Umbra, Amilcare Conti, il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato, e il presidente di Oicos Riflessioni, Paolo Ansideri.
L’evento realizzato dal Pontificio Consiglio della Cultura, dal Sacro Convento di Assisi con le Famiglie Francescane, dalla CEU e dall’Associazione Oicos Riflessioni in collaborazione con Diocesi di Assisi, Comune di Assisi e ufficio scolastico regionale per l’Umbria.www.cortiledifrancesco.it

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Brexit, si prevedono tempi bui per la sterlina

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

sterlinaTheresa May presenterà all’Unione europea la richiesta formale di attivare l’articolo 50, la procedura che dovrebbe portare la Gran Bretagna fuori dall’Ue, il prossimo 29 marzo. Giusto in tempo, insomma: May si era impegnata a procedere per la fine di marzo. Da quel momento serviranno circa due anni perché la Brexit sia effettiva: i 24 mesi servono per le discussioni tra autorità europee e britanniche per stabilire sia le modalità di uscita del Regno Unito sia il futuro rapporto tra Londra e Bruxelles.
Dal 23 giugno (giorno del referendum) la sterlina ha avuto un crollo verticale comparata alle valute del G10 e dei mercati emergenti. Anche peggio del peso messicano. Soltanto la lira turca, sulla soglia della guerra civile ha performato peggio della sterlina.Da gennaio 1999 (nascita dell’Euro) la Gran Bretagna è passata da un debito/PIL sotto il 40% all’89% di oggi. La media del debito/PIL dei paesi con l’Euro invece è passata da poco meno del 70% al 90%.
Dalla crisi del 2009 in poi sono ancora più evidenti i vantaggi della moneta unica dal punto di vista dei conti pubblici. Da quella data infatti la Gran Bretagna non è mai riuscita ad avere un deficit/PIL inferiore al 3% toccando anche punte del 10% nel 2010.
Il settore finanziario è quello più minacciato dalla Brexit e il rischio è che nonostante la discesa della sterlina l’Europa costringa le banche a traslocare. L’Europa è il primo partner commerciale con la Gran Bretagna, che senza accordi rischia di pagare in termini di inflazione gli eventuali dazi, specie nel settore agricolo.La Gran Bretagna, per far dimenticare gli svantaggi della Brexit, sta aumentando pericolosamente il suo debito alle prossime generazioni che non hanno votato al referendum.Si prevedono tempi duri per la sterlina. Il consiglio è di investire short sulla valuta a meno di eventuali accordi miracolosi in zona Cesarini, ma tutto sembra essere oramai deciso. (Commento a cura di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities)

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6 out of 10 men want partners without perfume in bed

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

A new survey has uncovered that while perfumes play a role in attracting lovers to one another, when it comes to the most intimate moments, the majority of men having affairs prefer to inhale their lover’s natural scent, while women are equal fans of natural scent and perfume. It appears this might lead to clues to whether your partner is engaging in adulterous adventures.The survey, conducted by Victoria Milan – a dating website for married and attached people looking to engage in an affair – questioned 5807 of people enjoying extramarital affairs from ten countries to discover their preferences when it comes to the smell of their lover.Both men and women have strong opinions about the perfume they want their lover to be wearing – right down to the exact brand, and type of smell – however when it comes to the most intimate moments between the sheets, 62.1% of men and 53.3% of women want their lover au naturel.Both men and women in Denmark voted strongly for having a natural smelling lover in bed, with a massive 64.3% of women and 58.6% of men saying perfume has no place in the boudoir.Swedish women on the other hand could go both ways, with just 1% dividing the vote in favour of men wearing cologne in bed (51%). Norwegian women are similarly split, with 51.9% agreeing with Swedish women that a man who comes to bed wearing cologne is hotter.Spanish women feel more strongly in favour of sexy perfumes, with 56% preferring a man with a sexy perfume. The exception to the rule are profumowomen from France, Sweden, Belgium, Spain Norway, Poland and the Netherlands – these women prefer to smell cologne during the hottest mattress moments.
When it comes to selecting perfumes, the majority of men (34.2%) prefer ladies to spritz with a flowery scent, while 42.4% of women enjoy men with a sporty fragrance. 24.7% of women want their man’s cologne to smell spicy while 22.9% are turned on by a fruity smell. The most unpopular scent for men would be a flowery one – with just 10% of women voting it as sexy. When it comes to ladies’ perfumes, floral scents are the sexiest, followed closely by fruity (32.3%). Sporty (22%) claimed nearly one-fifth of the votes, and spicy fragrances will entrance just 15.5% of gents. While the majority of nations agree with flowery scents suiting women and sporty perfumes being perfect for gents, the tastes of men in Finland are a little different. The majority of Finnish men (42.3%) want their lady smelling fruity.The survey presented adventurous adulterers with a selection of 25 top selling perfumes from internationally recognised brands to discover what is turning people on the most.The brands that are nailing it when it comes to sexy scents are creating scents that sow the first seeds of attraction are Abercrombie and Fitch – with one-fifth of men saying they’ll drop everything for a woman who wears the brand’s signature scent, and 20.8% of women are swooning over gents who smell of Hugo Boss.
Not surprisingly, French men and women are falling over fragrances from Dior – 57.1% of women and 27.3% of men in France say fragrances from Dior are the sexiest.Similarly, Americans are turned on by a scent from an American brand, with 30% of women and 23% of men voting Abercrombie and Fitch the sexiest scent on the market.
Shockingly, Belgian men and women also voted Abercrombie & Fitch fragrances as having the sexiest scents with a whopping 62.5% of women and 26.9% of men saying they love the brand’s perfumes. A third of Polish women agree, saying Abercrombie and Fitch has the best men’s cologne, however the most popular smell men want on women is from Lacoste – with 23.5% of votes.Dutch men (15.4%) concur with the overwhelming trend of being turned on by Abercrombie fragrances, but 25% of Dutch women voted Bvlgari as having the sexiest perfumes.
Founder and CEO of Victoria Milan, Sigurd Vedal said often a perfume is an extension of someone’s personality – and people have what they call their ‘signature scent’ for years.
Victoria Milan’s study collected this data from active members enjoying their love lives and extramarital affairs in ten countries: Spain, Belgium, France, United States, Poland, Holland, Sweden, Denmark, Finland and Norway. (photo: perfume)

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Un congresso a Roma sul futuro dell’umanità tra scienza e religione

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

The future of humanity locaRoma 4 e 5 Aprile 2017 Via in Miranda n° 10 presso il Nobile Collegio Chimico Farmaceutico Universitas Aromatariorum Urbis. Organizzato da The Lancet, Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Università degli Studi di Milano, Istituto Superiore di Sanità, Pontificio Consiglio della Cultura, Università Cattolica del Sacro Cuore e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, il congresso lancia un chiaro messaggio già nella presentazione dei due presidenti: un medico, Giuseppe Remuzzi, ricercatore e Professore universitario, e il Cardinale Gianfranco Ravasi. I temi del congresso saranno infatti il dialogo scienza e religione, i cambiamenti climatici e la salute, le migrazioni e le discriminazioni di genere, l’intelligenza artificiale, le basi biologiche e ideologie, il genoma e le generazioni future. «Il 21° Secolo sta proponendo sfide che stanno mettendo alla prova il nostro futuro» spiega Remuzzi. «Le forze globali che influenzano la nostra esistenza sono potenti e non necessariamente favorevoli. La nostra comunità globale sta vivendo cambiamenti politici, economici, sociali e tecnologici senza precedenti. L’unanime consenso durato oltre un millennio circa la perfezione del genere umano sembra essersi incrinato. Lo spirito di collaborazione tra i popoli si sta indebolendo le nazioni cercano di ritirarsi in politiche che alcuni critici vedono come la minaccia alla globalizzazione.In questo cammino evolutivo, due grandi forze, la scienza e la religione, rappresentano due punti fermi tra i quali l’umanità scoprirà il suo destino, anche se oggi non è chiaro quale destino sarà. Alcuni considerano scienza religione in opposizione, ma noi respingiamo questa falsa dicotomia. Anche per quanto riguarda il problema della salute, La scienza trae la sua forza dalla sperimentazione, la religione dalla fede. Tra questi due poli del pensare umano si trova una delicata e vulnerabile verità e cioè che quelle specie che sono sopravvissute lo hanno fatto perché hanno osato sacrificare certezze confortevoli in cambio di un nuovo futuro incerto. Si tratta di quel nuovo futuro che questa conferenza si propone di elaborare» conclude Remuzzi.

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Concerto in uno scrigno d’arte: Riccardo Risaliti

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Riccardo RisalitiPalermo Domenica 26 marzo ore 18 Oratorio della Carità di S. Pietro ai Crociferi Via Maqueda 206, Riccardo Risaliti Pianista raffinatissimo, allievo di maestri d’eccellenza quali Dalla piccola, Zecchi e Magaloff, è uno dei nomi più autorevoli nel panorama della musica internazionale, anche grazie alla straordinaria varietà di interessi che ha caratterizzato la sua lunga carriera. Da molti decenni svolge infatti una molteplice attività che gli ha dato fama, oltre che come concertista di altissimo livello, anche come studioso dell’interpretazione e della storia del pianoforte, critico e operatore musicale, docente fra i più quotati.Per questo concerto propone un programma dedicato alla grande arte della trascrizione pianistica con celebri pagine di Bach-Busoni, Liszt e Franck. Biglietti: intero 10 euro, ridotto (under 26) 6 euro. Prevendita sul circuito di tickettando.

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