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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Scuole in emergenza: Mancano 60 mila collaboratori scolastici

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 novembre 2019

I fatti di cronaca e la recente disgrazia del bambino morto a Milano cadendo dalla tromba delle scale dell’Istituto Pirelli, hanno messo in evidenza anche per l’ex responsabile scuola di Forza Italia, Elena Centemero, il problema degli organici del personale Ata, nettamente inferiori al fabbisogno e lontani dai quei requisiti minimi anche per i servizi di sorveglianza degli studenti. Pacifico: coi tagli si mettere in dubbio la sicurezza. Le nuove tecnologie non possono sostituire le persone come in un’azienda per realizzare risparmi. Bisogna partire dal ripristinare gli organici tagliati dieci anni faLa scarsità di collaboratori scolastici nelle scuole sta diventando un problema serio: a renderlo tangibile, dopo che l’Anief da anni rileva la grave assenza venutasi a determinare a seguito della Legge 133 del 2008 che ha soppresso quasi 50 mila posti di cui 47mila in meno in un solo triennio, pari a quasi il 20% dell’intero organico, è stata la drammatica morte dell’alunno di cinque anni caduto pochi giorni fa nella tromba delle scale della sua scuola di Milano: una terribile circostanza che ha messo in evidenza come il tema della sicurezza e della culpa in vigilando, con i dirigenti costretti anche a mandare a turno gli alunni al bagno, come deciso di recente nell’Istituto Comprensivo “Calcedonia” di Salerno, sia stato messo da parte dal decisore politico per mere ragioni di finanza pubblica.
Elena Centemero, preside all’Istituto Vanoni di Vimercate, già responsabile Scuola di Forza Italia, ha detto a Repubblica che “tenere bambini e ragazzi in aula non è un bene, ma siamo tutti sotto organico. Nelle scuole italiane mancano sessantamila collaboratori scolastici. Sto chiedendo la possibilità di utilizzare lavoratori socialmente utili ai piani”.Orizzonte Scuola ha ricordato che i dirigenti scolastici hanno protestato davanti al MIUR per denunciare che si sono verificati ottantottomila incidenti nelle scuole in un anno; hanno chiesto al viceministro Ascani 4 collaboratori in più in ogni scuola. Nelle scuole l’argomento è di stretta attualità e i dirigenti scolastici adottano provvedimenti diversi e fantasiosi fino ad arrivare alla decisione di istituire i turni per andare in bagno per gli alunni, solo se accompagnati dai collaboratori. I provvedimenti da attuare sono evidenti: la sicurezza è un’emergenza delle scuole, non si può più rimandare. A questo proposito, il Miur e i sindacati rappresentativi della categoria hanno sottoscritto un accordo, nel quale uno dei punti è proprio intervenire tempestivamente, nella Legge di Bilancio 2020, per la definizione di norme riguardanti la sicurezza nelle scuole coerenti con l’assetto delle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti.

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