Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 8 novembre 2019

Anniversaire de la Chute du Mur de Berlin

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

L’Histoire s’écrit en majuscule lorsqu’elle nous surprend. « Je n’aurais jamais prévu ce soulèvement populaire », reconnaît Jacques Delors, alors président de la Commission européenne, au lendemain de la chute du Mur de Berlin. « C’est comme en 1848 ou en 1789, le peuple qui fait l’Histoire», compare-t-il sur TF1, prenant déjà la mesure de l’événement. Celui-ci nous interroge encore trente ans plus tard. Sur les frontières soudain élargies de l’Union européenne, qu’invite à définir Thierry Chopin, conseiller spécial de l’IJD. Sur les parts effacées et persistantes du clivage Est-Ouest, que relève le professeur Jacques Rupnik pour l’IJD. Et plus largement sur la fin de la guerre froide et son éventuelle émergence nouvelle, qu’analyse Joachim Bitterlich, ancien conseiller d’Helmut Kohl et membre de notre conseil d’administration.
Le 9 novembre 1989: à l’Ouest comme à l’Est, cette date a symbolisé l’échec de l’entreprise totalitaire. L’Union européenne a réussi avec la réunification Est-Ouest une des plus belles réalisations de son histoire : elle a permis de fédérer l’Europe autour de la liberté. Célébrer la chute du Mur de Berlin, c’est d’abord rappeler ce glorieux héritage de la construction européenne qui a réalisé la pacification et la réconciliation des pays européens. La «fin de l’histoire» prédite s’est pourtant accompagnée d’évolutions inquiétantes : à l’Est, le passage du narratif du «retour à la famille européenne » de Havel au narratif nationaliste, autoritaire et illibéral d’Orbán; à l’Ouest, la montée en puissance des forces politiques radicales, populistes, voire extrémistes, à gauche comme à droite de l’échiquier politique. Dans les deux cas, ce sont la démocratie libérale et les valeurs d’ouverture sur lesquelles elle repose qui sont mises en cause.

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È morto Fred Bongusto, cantò l’amore degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

E’ morto il cantante Fred Bongusto, voce amata della canzone italiana. Aveva 84 anni. La sua canzone più nota era Una rotonda sul mare. Bongusto, nome completo Alfredo Antonio Carlo Buongusto, era da qualche tempo  alle prese con problemi di salute.
I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, con inizio alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo. Popolare negli anni Sessanta e Settanta, Bongusto ha spopolato in quegli anni con una canzone straordinaria dal piglio internazionale: “Una rotonda sul mare”. Il celebre brano, composto da Aldo Valleroni, Francesco Migliacci, Bongusto e Pietro Faleni ha stregato diverse generazioni: “Una rotonda sul mare / il nostro disco che suona / vedo gli amici ballare / ma tu non sei qui con me…”.( Fornito da RAI COM SPA Articles). (Ci siamo conosciuti al tempo in cui frequentavamo la scuola a Campobasso. Poi siamo emigrati e ognuno è andato per la sua strada: Lui con la chitarra ed io con la fisarmonica. Anni dopo ci siamo incontrati casualmente in una balera nei pressi di Abano Terme. Sempre sorridente per l’ultima volta, quant’era già malato, l’ho rivisto a Roma per un premio che gli era stato assegnato alla carriera. Che dire di lui? Se ne va un pezzo importante del canto italiano ma soprattutto un amico e un compagno di studi. Ciao Fred. (Riccardo)

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Teatro: Cendrillon di Pauline Viardot

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Trapani, domenica 10 novembre, alle ore 21.00, Teatro “M° Tonino Pardo” l’Ente Luglio Musicale Trapanese in coproduzione con la Fondazione Teatro Coccia di Novara metterà in scena Cendrillon, l’opera da salotto di Pauline Viardot, liberamente ispirata alla celebre fiaba di Cenerentola.
Si tratta di un incantevole lavoro di teatro musicale. Una serata all’opera a Trapani con la magia di Cendrillon di Pauline Viardot, una prima assoluta con una nuova elaborazione musicale e orchestrazione a cura di Paola Magnanini. Un nuovo allestimento scenico completo e un grande lavoro di caratterizzazione dei personaggi.
Protagonisti sul palco: Francesca Martini (Marie, chiamata Cendrillon e figlia di Pictordu), interprete di quest’opera sin dalla prima edizione nel 2015, Pasquale Greco (Barone di Pictordu), Dario Sebastiano Pometti (Conte Barigoule), Simona Di Capua (Armelinde, altra figlia di Pictordu), Ilaria Alida Quilico (Maguelonne, sorella di Armelinde e Marie), Raffaella Di Caprio (La fata madrina), Gianluca Moro (Prince Charmant). L’opera sarà diretta da Michelangelo Rossi. Firma la regia Teresa Gargano, scene e costumi di Danilo Coppola, le luci di Giuseppe Saccaro.
Costi biglietti: intero € 10,00, ridotto € 7,00 (per abbonati Ente Luglio Musicale Trapanese, Amici della Musica di Trapani, Conservatorio di Musica “A. Scontrino”, i giovani fino a 24 anni previa presentazione di attestazione di frequenza o libretto universitario). (foto di scena copyright luglio musicale Trapani)

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Giornata Mondiale del Diabete

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Roma Martedì 12 novembre 2019 Ore 17,30 Chiostro del Bramante Sala delle Sibille Via della Pace conferenza stampa della Società Italiana di Diabetologia – SID in occasione della Giornata mondiale del diabete. Interverranno tra gli altri: Francesco Purrello, Presidente della Società Italiana di Diabetologia; Agostino Consoli, Presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia e Enzo Bonora, Professore Ordinario di Endocrinologia Università di Verona. In occasione della conferenza stampa verranno presentate una serie di ricette regionali improntante al buon gusto e al politically correct a tavola e stampa saranno inoltre presentati in anteprima alcuni dati tratti dall’ultimo Rapporto ARNO Diabete, vera e propria fotografia dell’Italia del diabete.
Il 14 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale del Diabete. Non è una proprio una festa perché il diabete resta purtroppo una delle principali causa di cecità, amputazioni, malattie cardiovascolari, insufficienza renale e di mortalità precoce nel mondo occidentale. Tema della giornata mondiale è ‘proteggi la tua famiglia’. La Società Italiana di Diabetologia ha deciso di fare di questa giornata un momento dedicato alla prevenzione. L’anno scorso lo ha declinato nell’invito a fare attività fisica. Quest’anno gli esperti SID di tutte le regioni d’Italia daranno consigli su come mangiare sano senza rinunciare la gusto.

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In libreria il “Dizionarietto dei miti greci e latini”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Gli autori Cesaretti e Minguzzi nell’universo delle “favole antiche”. Achille e il suo tallone, Argo e i suoi occhi, Penelope e la sua tela, Arianna e il suo filo, Tantalo e il suo supplizio, Sisisfo e la sua fatica, Prouste e il suo letto, Mida e il suo tocco, Lucullo e il pranzo, Gordio e il nodo, Damocle e la spada. Pindaro e i voli, Pandora e il vaso, Nesso e la camicia, sono diventati luoghi comuni della lingua. Mentre, limitandoci a qualche esempio, la maratona, il sosia, il mecenate, il marcantonio…, sono ormai tipologie universali.
Appena stampato, il nuovo “Dizionarietto dei miti greci e latini” (Scholé-Morcelliana, pagg. 272, euro 18) di Paolo Cesaretti e Edi Minguzzi, si aggiunge a quelli di greco e di latino, con gli stessi autori e lo stesso editore.
Il volumetto ne riprende anche l’impostazione di base, adattandola alla diversa tipologia del materiale, sempre finalizzandola al rapporto diretto del lettore con le lingue. Ne emerge una accurata ricostruzione di miti ed eventi che hanno trasformato un dio, un eroe, un personaggio storico o leggendario in una metafora o in un’antonomasia.
Gli autori, noti docenti universitari (Cesaretti di storia romana, letteratura greca e civiltà bizantina nell’ateneo bergamasco; Minguzzi di greco e latino alla Statale di Milano dove ha insegnato linguistica e glottologia), sulla base di ben quattrocento voci attinte all’oceano della mitologia (e ad alcuni snodi della storia antica), si propongono ancora una volta di tracciare un ponte fra la dimensione del mito e quella del linguaggio. E dunque del pensiero. Da un lato esso evidenzia gli apporti tra l’etimologia di un nome, la narrazione del mito corrispondente, dall’altro lato confronta la fraseologia della lingua d’uso e i testi greci e latini, trascritti e tradotti, nei quali il mito appare soprattutto un “racconto”. “Sapremo ascoltarlo?”, si chiedono gli autori del “Dizionarietto dei miti greci e latini”. In ogni caso si rivelerà una “chiave di lettura” indispensabile per la comprensione di tante opere dell’arte (si veda il ricco inserto iconografico di quest’opera), della letteratura, della musica, ma soprattutto il fondamento di una consapevolezza culturale europea maturata per tanta parte e tanto a lungo proprio nel nostro Paese.

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GDD Fashion Week

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Roma Giovedì 21 novembre alle ore 17.15 il MACRO – Museo di arte contemporanea di Roma, in via Nizza 138, accoglierà la seconda preview della GDD Fashion Week. «La selezione – spiega Erica Garritano che gestisce i rapporti con gli stilisti – è stata programmata per andare ulteriormente incontro alle esigenze dei designer, pronti a contendersi l’accesso diretto alla fase finale del contest. Nel portare a compimento tale percorso essi hanno l’opportunità di confrontarsi con gli addetti ai lavori, con le firme del giornalismo nazionale ed i personaggi protagonisti del piccolo e del grande schermo. E da questo punto di vista le sorprese al Macro non mancheranno. Gli stilisti che parteciperanno al contest gareggeranno sia per la borsa di studio da 2 mila euro, sia per il premio della stampa, decretato dal noto magazine “La mia Boutique”. Esso consiste nella pubblicazione di un servizio fotografico corredato da un’intervista approfondita e dettagliata dello stilista. Essere parte integrante della GDD Fashion Week significa relazionarsi con la creatività, entrare a pieno titolo nell’art e nel fashion-system, generando networking con alcuni dei principali stakeholder del settore. Nella prima selezione che ha avuto luogo lo scorso 22 ottobre ad imporsi è stata Rosa Di Marzio».Nell’arco dei prossimi dodici mesi gli step operativi del progetto si susseguiranno a ritmo incessante: la fase preview, collocata interamente a Roma, si concluderà nel mese di dicembre con la terza preview già programmata al Macro per giovedì 19 dicembre; spazio poi all’iter organizzativo della fase finale che resta ancorata in Calabria dove la GDD è nata e cresciuta, tra il 31 luglio ed il 2 agosto 2020 è previsto lo svolgimento della sedicesima edizione.
Sul sito http://www.gddfashionweek.it è già stato pubblicato il bando per la partecipazione alla fase finale. La GDD Fashion Week invita i fashion designer a presentare i propri progetti sul tema guida di questa edizione: “LA MODA TRA DIECI ANNI. Forme, materiali e toni per la donna del domani”. «Il mondo della moda – spiega la direttrice artistica Viviana Lorelli – in un futuro non troppo lontano, è chiamato a rispondere ai canoni del cambiamento e della sostenibilità. L’intento è progettare un outfit intelligente e sensibile che possa adattarsi a principi nuovi e diversi, quali l’adattamento climatico, il riuso e il riciclo, le energie pulite e rinnovabili, la diminuzione delle emissioni nocive, la scelta dei materiali.

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Scuola: Entro il 1° settembre 2020 i vincitori dei concorsi ordinari e straordinari potranno essere assunti anche in altra regione

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Le prossime assunzioni del personale docente della scuola si attueranno con modalità innovative. A prevederlo è il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 ottobre e adesso trasmesso alle Commissioni per il dibattito. “La norma – commenta Orizzonte Scuola – è stata pensata per ridurre il rischio che anche il prossimo anno scolastico – come già avvenuto nel 2018 e 2019 – possano rimanere scoperti posti sui quali il MEF ha autorizzato le assunzioni” e “riguarderà esclusivamente le assunzioni per l’anno scolastico 2020/21 e interesserà sia la secondaria che infanzia e primaria”.Le immissioni in ruolo docenti utili per l’avvio dell’a.s. 2020/21 saranno caratterizzate dalla possibilità, per i docenti, di essere convocati anche in regioni diverse rispetto a quella in cui si è risultati vincitori e idonei. Si formeranno graduatorie ad hoc transitorie, utili allo scopo, in modo da mettere a disposizione i posti vacanti e disponibili residui dopo le normali procedure di attribuzione dei posti, a domanda dei vincitori e idonei inseriti nelle GM e nelle GMRE.
Per queste assunzioni con “chiamata lampo” saranno utilizzati posti vacanti e disponibili residui dopo le normali procedure di attribuzione dei posti. Le modalità di attuazione sono state annunciate dal sottosegretario all’Istruzione Lucia Azzolina qualche giorno fa a RadioCusanoCampus: “A settembre 2020, dopo le immissioni in ruolo, gli Uffici scolastici faranno una “call veloce”, di 7 – 10 giorni. I docenti, volontariamente, potranno proporsi. Dopo le assunzioni quella particolare graduatoria scomparirà”. Giallo sulla mancata applicazione della norma anche al personale presente nelle Graduatorie ad esaurimento, come si continua a leggere dalle sue dichiarazioni: “Il Governo intende rispettare, in merito, l’impegno preso: stiamo lavorando affinché l’istituto sia aperto a tutti e dico tutti i docenti presenti nelle graduatorie per le immissioni in ruolo (GM, GMRE, GAE) e che consenta stabilmente di coprire il maggior numero possibile di posti vacanti e disponibili che siano avanzati dopo le ordinarie immissioni in ruolo.”

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Disegno di legge di bilancio e contratti degli statali

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Nella relazione tecnica si stimano aumenti dell’1,3% per il 2019, 1,9% per il 2020 e del 3,5% per il 2021 (art. 13). Anief si dichiara disponibile ad avviare le trattative per sbloccare gli stipendi ma conferma lo sciopero e il sit-in del 12 novembre per l’assenza, dopo il rinvio dei tavoli tecnici, delle misure su scuola e università annunciate nelle intese del 1° e del 29 ottobre tra Miur e sindacati firmatari del CCNL per la valorizzazione del personale docente e ata, dei ricercatori, e sulla responsabilità del personale per la sicurezza degli edifici. L’articolo 28, all’interno delle misure di sostegno per la ricerca e l’istruzione, all’interno del Titolo V (Misure per la crescita) istituisce:l’Agenzia Nazionale della Ricerca (commi 1-12) senza contemplare misure atte a ripristinare il ruolo del ricercatore universitario a tempo indeterminato; aumenta di 30 mln il FUN per la retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti scolastici (comma 13) già ridotto di 1/3 rispetto a quello di dieci anni fa (nel 2017/2018 ha avuto una ulteriore sottrazione di 18 mln);
aumenta di 11 mln il fondo per il TFA sostegno (comma 14) per il quale Anief ha impugnato al Tar Lazio il numero programmato dell’ultimo ciclo; aumenta di 2 mln quello per acquisto beni – servizi innovazione digitale della didattica (comma 15) nel 2020;
aumenta di 16 mln il fondo per il diritto allo studio universitario nel 2020 (comma 16). Sostanzialmente immutato rimane la spesa relativa al settore dell’istruzione come si legge nella relazione illustrativa, con una rimodulazione della spesa dal primo ciclo al secondo ciclo e all’istruzione terziaria, a pag. 61: “La missione 22 Istruzione scolastica rimane in linea con le previsioni iniziali ed assestate (rispettivamente +0,4 per cento e +0,2 per cento). Vi è una rimodulazione delle previsioni di spesa per supplenti, dirigenti e ATA tra programma 22.17 Istruzione del primo ciclo e il programma 22.18 Istruzione del secondo ciclo a favore dell’istruzione di secondo grado e un aumento dell’andamento del Fondo per l’istruzione e la formazione tecnica superiore del programma 22.15 Istruzione terziaria non universitaria e formazione professionale. L’andamento di cassa della missione è caratterizzato dai minori pagamenti previsti per Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, per il Fondo unico per l’edilizia scolastica e i contributi alle regioni per l’ammortamento dei mutui contratti per l’edilizia scolastica, nell’ambito del programma 22.1 Programmazione e coordinamento dell’istruzione.”Tra le altre misure si segnala lo scorrimento del 30% delle graduatorie degli idonei nella PA (art. 18), la riorganizzazione degli enti di ricerca (art. 29), l’istituzione del fondo per la disabilità (art. 40), il rinnovo dell’ape sociale (art. 56), opzione donna (art. 57), indicizzazione delle pensioni al 100% fino a quattro volte (2.052,04 euro) il minino inps (art. 57).

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Genitori lasciano a casa i figli per protesta contro la scuola insicura

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Succede nella scuola primaria di Cardano al Campo, in provincia di Varese, dove tredici famiglie di una classe hanno deciso di lasciare a casa i propri figli di otto anni, nonostante, la scuola dell’obbligo.Per Marcello Pacifico, presidente Anief, “è arrivato il momento per la politica di passare dai proclami contro le classi pollaio, ai fatti, partendo proprio dalla revisione della Legge di bilancio che secondo la nota di aggiornamento del DEF addirittura riduce la spesa pubblica per l’Istruzione rispetto al Pil, fino al 2035, dal 4% al 3,2%” Se un genitore decide di non mandare il figlio a scuola ha i suoi buoni motivi. Nel Varesotto, ha scritto la stampa locale, hanno voluto inviare “un messaggio preciso lanciato verso il Provveditorato agli studi della provincia di Varese e alle istituzioni superiori per risolvere un problema che si trascina da ormai tre anni e che per loro è diventato ora insostenibile”.«La situazione disciplinare che si registra in classe risulta per i nostri bambini e per noi genitori insostenibile sul piano educativo ma soprattutto per ciò che concerne la sicurezza dei nostri figli», scrivono le tredici famiglie di Cardano in una lettera aperta. A margine spiegano che il problema nasce dalla impossibilità della scuola di tenere a freno le intemperanze di un alunno. Il risultato è una serie di episodi violenti. I genitori raccontano di banchi divelti, oggetti lanciati, pugni in faccia, occhiali rotti e tanti altri avvenimenti che non li lasciano tranquilli ogni volta che accompagnano i loro bambini davanti alla primaria cardanese. «In prima questa era una classe formata da 31 studenti, oggi si sono ridotti di un terzo», racconta un papà. «Sto meditando di fare anche io lo stesso e a gennaio di spostare mia figlia altrove. Non sono più sereno».L’iniziativa, continua la lettera, «ha lo scopo di attirare l’attenzione di chi deve attivarsi per ripristinare una situazione di normalità. Non è il prodotto di una decisione impulsiva, ma la conseguenza del mancato intervento incisivo atto a tutelare i bambini». La richiesta non è formulata ad insegnanti di classe, ai dirigenti scolastici presenti e a quello attualmente in carica («al quale va riconosciuto un impegno mai riscontrato in precedenza»), ma all’amministrazione, la quale costringe gli alunni a mantenere un clima in classe «non è certo idoneo a favorire un sereno percorso di crescita umana e culturale di un bambino».

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Convegno a Gerusalemme sulle nuove sfide antropologiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Gerusalemme. L’11 e il 12 dicembre 2019, nel Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme, dalle 9.00 alle 19.00, si terrà il convegno internazionale “Le nuove sfide antropologiche: tra memoria e visione del futuro”, organizzato nell’ambito delle attività di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.L’obiettivo è quello di tracciare un’immagine, quanto più precisa, della realtà sociale ed etica contemporanea in relazione alle nuove sfide antropologiche, frutto degli sviluppi teorici e pratici della scienza e della tecnologia.Particolare attenzione sarà dedicata all’esperienza della memoria collettiva e individuale, offerta dalla ricerca archeologica, e alle prospettive etiche rivolte al futuro.L’incontro sarà aperto dai saluti di Padre Pedro Barrajón LC, Rettore dell’Università Europea di Roma, e di Padre Juan Solana LC, del Pontificio Istituto Notre Dame di Gerusalemme.Seguirà l’intervento introduttivo del Prof. Guido Traversa, Delegato per la Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.Le sezioni tematiche tratteranno questi argomenti: “Intelligenza artificiale. Problematiche etiche, filosofiche e giuridiche”; “Postumanesimo. Confini possibili e legittimi. Limiti etici del miglioramento tecnologico della conoscenza”; “Ricerca scientifica in archeologia come esperienza di vita, storia e memoria”; “Relazione uomo-ambiente. Il potenziamento delle aree interne per la coesione economica e sociale. Il bene comune come un universale concreto”; “Dialogo interreligioso e teologico. Il corpo e l’esperienza sociale”. L’incontro si concluderà con l’intervento di Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma.

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Mostra “Oro, 1320 – 2020. Dai Maestri del Trecento al Contemporaneo

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Milano Palazzo Cicogna I° piano, via San Damiano 2, dal 22 novembre 2019 al 31 gennaio 2020, nasce con l’intenzione di tracciare una traiettoria diacronica sull’uso (e contestualmente sul significato) dell’oro nelle arti figurative organizzata da Matteo Salamon della omonima galleria Milanese.
Saranno messe in relazione opere del XIV e dell’inizio del XV secolo dalla tradizione giottesca al Gotico Internazionale a Firenze e in Italia centrale e lavori di grandi artisti italiani degli ultimi cinquant’anni: da Lucio Fontana a Paolo Londero e Maurizio Bottoni, interpreti, nelle opere presentate in mostra, delle simbologie intrinseche al materiale prezioso.
Lo scopo tuttavia non è solo quello di condurre una “storia della foglia d’oro nelle arti”, mettendo in relazione gli aspetti tematici che ne presupponevano l’utilizzo alla fine del medioevo e quelli che invece ne contemplano l’impiego ancora oggi; la finalità scientifica di una rassegna di questo tipo è soprattutto quella di cercare, in due momenti distanti della storia culturale del nostro paese, i segni tangibili di una unica tradizione, che emerge con forza esuberante grazie soprattutto al recupero, da parte di autori moderni, di tecniche e procedimenti usati nei secoli trascorsi.
Le opere a fondo oro che verranno esposte dalla galleria Salamon, tavole di Giovanni Gaddi maestro di scuola giottesca attivo insieme al padre Taddeo nella prima metà del Trecento–, di Andrea di Bonaiuto, Antonio Veneziano e dell’anonimo pittore noto come Maestro dell’Incoronazione della Christ Church Gallery di Oxford, sono la rappresentazione tangibile delle tecniche illustrate da Cennini, mentre i dipinti quattrocenteschi di Mariotto di Nardo (la Madonna col Bambino e quattro santi, ritenuta uno dei capolavori della sua tarda attività), Ventura di Moro e del marchigiano Giovanni Antonio da Pesaro attestano la continuità e la vitalità di questa tradizione – e non solo a Firenze fino al 1430 circa. Ma la lettura di Cennini, e in generale lo studio delle tecniche usate dagli antichi maestri, è fondamentale anche in alcuni aspetti dell’arte di Lucio Fontana nel XX secolo di Fontana sarà esposto un Concetto spaziale in oro del 1960 e soprattutto di Paolo Londero (Milano 1969) e Maurizio Bottoni (Milano 1950).
Nelle sculture di Londero, artista eclettico la cui formazione da restauratore tradisce la centralità della materia nella sua arte, si assiste a una continua dialettica di corpi e sostanze. La sua Gallina dalle uova d’oro provoca un ribaltamento ironico, ma denso di significato, del senso della fiaba. A essere d’’oro è la gallina stessa e il pulcino che schiude un uovo di lacca bianca, segno che la preziosità sta nella vita e non nel guscio, in un gioco di tesi ed antitesi dal sapore hegeliano ma con rimandi di forme e contenuti addirittura al neoplatonismo michelangiolesco. Ancora più significativa, seguendo questa lettura, appare l’esperienza dell’arte di Bottoni: il pittore lombardo, attivo da oltre quarant’anni e gratificato da uno straordinario successo – nonché dalla ininterrotta stima da parte dei critici d’arte antica e moderna, è uno dei più fieri portavoce del recupero delle tecniche della tradizione preindustriale, dalla preparazione delle tavole e delle tele a quella dei colori. Presenterà in mostra una preziosa tavola dallo spirito surrealista: Oggi riposo, digressione al tempo stesso ammirata e divertita sul tema della Vanitas. Ma Bottoni è anche uno dei più grandi disegnatori dal vero del panorama italiano contemporaneo, uno dei pochi maestri della penisola che sanno dare ancora vita alle cose, come ebbe a dire in un fulmineo giudizio, nel 1997, il grande Federico Zeri.
Bottoni e Londero in definitiva, con il loro studio meticoloso di materiali e tecniche, rappresentano una risposta coraggiosa e consapevole al proliferare di autori e correnti, ormai svincolati dal quel lavoro manuale che l’arte necessariamente implicava fino a pochi decenni or sono. Bottoni in particolare, come Annibale Carracci quattro secoli fa, pare convinto che i pittori abbiano a parlar con le mani e che l’incanto della creazione non sia dunque mai riproponibile con mezzi tecnologici e multimediali. Ma se come insegna Vittorio Sgarbi “tutti gli artisti contemporanei sono contemporanei”, pure coloro che fieramente antepongono ai nuovi linguaggi il valore della tradizione vanno considerati autentici testimoni del nostro tempo. E il legame che, con le loro opere, nutrono coi secoli passati ci culla dolcemente, donandoci la certezza che antico e moderno potranno per sempre dialogare, soprattutto nel nostro sguardo stupito davanti alle opere di questi grandi interpreti.Orario: dal lunedì al venerdì, 10  13 e 14 – 19 Ingresso libero

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Storie di Sibling, il punto di vista di chi vive e cresce con un fratello raro

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Roma, 21 novembre 2019 – Ore 14,30-17,30 Auditorium Ministero della Salute – Lungotevere Ripa, 1. Dare voce a migliaia di sorelle e fratelli che affrontano le problematiche legate alle malattie rare, spesso in completa solitudine, è l’obiettivo primario del Progetto “Rare Sibling” nato dall’esperienza, quasi decennale, dell’Osservatorio Malattie Rare che spesso si è occupato di questi temi dal punto di vista giornalistico. Il Progetto vuole contribuire a migliorare la qualità di vita complessa di ogni componente dei nuclei familiari influenzati dalle malattie rare, sensibilizzando e informando sulla condizione dei sibling attraverso le attività di storytelling e le attività dedite alla promozione dell’aggregazione, del confronto, dello scambio tra rare sibling, oltre alla raccolta e diffusione di best practice di gestione di gruppi di supporto o laboratori di counseling svolti in Italia o all’estero.Durante l’incontro sarà presentata la pubblicazione “La mia storia è quella di mio fratello” che raccoglie i risultati del lavoro realizzato con le associazioni di pazienti e con tanti fratelli e sorelle che si sono resi disponibili per raccontare le loro storie.Il Convegno prevede il seguente Programma provvisorio
Ore 15 – Apertura dei lavori e Saluti Istituzionali
Sen. Paola Binetti, Presidente Intergruppo Parlamentare Malattie Rare, neuropsichiatra infantile
Ore 15,30 – Un anno di Rare Sibling: i dati raccontano le storie Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Direttore Osservatorio Malattie Rare
Laura Gentile, Psicologa e Psicoterapeuta, responsabile scientifica del Progetto Rare Sibling Ore 16,00 – La storia di Alessia ed Emanuele
Ore 16,15 – Rare Sibling, l’impegno sul campo Bianca Maria Lanzetta, Consigliere Nazionale ANFFAS Onlus Carla Ferrazzoli, Consigliere Comitato Siblings Onlus Centro Ascolto Duchenne, Parent Project APS
Ore 17,00 – Domande e risposte
Ore 17,30 – Conclusioni
Modera Antonella Patete, giornalista esperta in temi sociale e autrice delle storie di pazienti

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Electroclassic Festival presenta la sua prima stagione

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Milano dal 20 al 28 novembre 2019 all’interno di spazi culturali differenti, tutti caratterizzati da un’apertura alla contaminazione e alla multidisciplinarietà artistica. Electroclassic Festival offre concerti di alto valore artistico e culturale all’interno di un’area che comprende anche zone periferiche della metropoli milanese, favorendo l’accessibilità di un pubblico il più ampio possibile a proposte musicali fruibili e innovative al tempo stesso.
Electroclassic Festival si pone come rassegna musicale che affronta il tema della “contaminazione” nella forma oggi più pertinente di “integrazione”. Il pubblico di Electroclassic, infatti, assisterà a concerti che integrano strumento tradizionale e dispositivi elettronici, e riceverà anche informazioni sulle soluzioni adottate dal musicista per realizzare questa integrazione, con l’obiettivo di rendere comprensibile la natura degli eventi sonori in cui il pubblico sarà immerso.In quest’ottica, Electroclassic Festival è da considerarsi un veicolo di promozione ed educazione culturale e artistica che mira ad accrescere la consapevolezza dell’ascoltatore di musica dal vivo, in un momento storico nel quale la difficile distinzione tra suoni reali e virtuali ha tolto all’ascoltatore di musica il piacere della conoscenza critica.Electroclassic Festival rimette in primo piano la relazione tra musicista e strumento acustico tradizionale, come base di partenza per l’arricchimento espressivo della performance attraverso l’utilizzo di nuove (e vecchie) tecnologie.I musicisti coinvolti in Electroclassic Festival sono stati scelti in base alle competenze in questa chiave “integrativa” e all’alto livello artistico.
Electroclassic Festival 2019 è realizzato con il patrocinio e il contributo di: Regione Lombardia e Comune di Milano.

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Prende vita “PECASUS”: il consorzio europeo per il monitoraggio della meteorologia spaziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Da oggi il consorzio europeo PECASUS entra pienamente in funzione con il monitoraggio meteorologico spaziale globale a tutela del traffico aereo sulle rotte polari settentrionali. Obiettivo di PECASUS è quello di monitorare le condizioni meteorologiche spaziali per ridurre il rischio del personale di volo e dei viaggiatori che percorrono le rotte polari settentrionali, esposti alle forti emissioni di materia e radiazione ad altissima energia provenienti dal Sole. Queste emissioni, seppur occasionali, possono avere un impatto rilevante sulle capacità di navigare e comunicare correttamente. Il centro europeo PECASUS (www.pecasus.eu), sotto il coordinamento dell’Istituto Meteorologico Finlandese, vede la partecipazione di Austria, Belgio, Cipro, Germania, Gran Bretagna, Italia, Paesi Bassi e Polonia. Esso opererà, unitamente agli altri due centri internazionali, l’ACFJ (Australia, Canada, Francia e Giappone) e il centro gestito dagli Stati Uniti, alternativamente per periodi di due settimane, durante le quali gli altri due faranno da back-up. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con le altre istituzioni partecipanti, fornirà a PECASUS i dati ionosferici e geomagnetici opportunamente elaborati per diramare avvisi sulle mutate condizioni meteorologiche spaziali (space weather). Nell’ambito dell’attività sinergica tra i vari enti, il Centro belga per le relazioni Sole-Terra (STCE) consoliderà il contenuto delle osservazioni, dei prodotti dai dati osservati e dei modelli forniti da tutti i partner del consorzio, mentre il Centro meteorologico britannico (MetOffice) gestirà i sistemi di sicurezza affinché tutte le operazioni di PECASUS siano garantite anche in casi di anomalie infrastrutturali. La convalida delle performance del servizio e il collegamento con gli utenti finali saranno, infine, affidati all’Istituto Meteorologico Olandese (Royal Netherlands Meteorological Institute – KNMI).

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Maggiori risorse per asili nido

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

In Italia solo 1 bambino su 4 (il 24%) ha accesso all’asilo nido o a servizi integrativi per l’infanzia e, di questi, solo la metà (12,3%) frequenta un asilo pubblico. Un Paese che resta ancora molto lontano dal target stabilito dall’Unione europea di garantire ad almeno il 33% dei bambini tra 0 e 3 anni l’accesso al nido o ai servizi integrativi. Per questo è fondamentale investire nei servizi socio-educativi per la prima infanzia di qualità, accessibili a tutti i bambini, al fine di ridurre le disuguaglianze educative che emergono sin dai primi anni di vita. Un obiettivo che in Italia va perseguito anche aumentando la disponibilità di posti e la copertura territoriale per i bambini fino ai 3 anni. Questo l’allarme rilanciato da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro, in occasione della presentazione in Senato del rapporto “Un miglior inizio”, che si è svolta stamattina alla presenza, tra gli altri, di Francesca Puglisi, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Alla presentazione in Aula della Legge di Bilancio da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Save the Children ribadisce l’importanza degli interventi a favore della primissima infanzia, che lo stesso premier aveva messo tra le priorità dell’azione di governo nel discorso in cui chiedeva la fiducia al Parlamento.“Lo stanziamento di 520 milioni previsto dalla bozza della Legge di Bilancio per il Bonus Asili Nido potrà coprire solo una ridotta platea di beneficiari, presumibilmente quelli che già usufruiscono dei servizi, senza incidere sull’ampliamento dell’offerta”.Save the Children sottolinea l’importanza di dotare di risorse il Fondo per il Piano d’azione nazionale pluriennale per un sistema integrato da zero a sei anni. Solo in questo modo si potrà progredire verso l’obiettivo di copertura della popolazione sotto i tre anni del 33% (pubblico e privato), in tutte le regioni e cofinanziare nuove strutture integrate, i Poli per l’infanzia, come previsto dalla riforma delineata dal Decreto legislativo n. 65 del 13 aprile 2017, garantendo al contempo il ruolo di indirizzo, programmazione e coordinamento al MIUR, che necessiterà di risorse aggiuntive specializzate.Tali strumenti consentono di combattere le diseguaglianze educative che possono avere sui bambini un impatto di lunga durata e si manifestano molto prima dell’accesso alla scuola dell’obbligo. La povertà educativa va infatti combattuta a partire dai primi anni di vita, attraverso solide politiche di sostegno alla prima infanzia e alla genitorialità, oggi assolutamente carenti nel nostro Paese, evitando che siano proprio i bambini delle famiglie più svantaggiate a rimanere esclusi dalle opportunità educative di qualità.È quindi necessario anche un impegno finalizzato a garantire un servizio educativo di qualità.

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Fortinet annuncia l’acquisizione di enSilo

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cyber sicurezza integrate e automatizzate, annuncia l’acquisizione di enSilo, azienda specializzata nella sicurezza endpoint avanzata, con sede a San Francisco, in California. L’acquisizione va a potenziare ulteriormente il Fortinet Security Fabric così come le soluzioni Fortinet pensate per la protezione degli endpoint e del network, offrendo ai clienti una sicurezza endpoint avanzata con le seguenti caratteristiche:
Protezione automatizzata e in real- time dalle minacce avanzate e servizi di incident response forniti da un team di esperti di cybersicurezza
Tecnologie brevettate per il code-tracing che contrastano gli attacchi e prevengono l’exfiltration e gli attacchi ransomware, per aiutare a garantire la compliance a PCI, HIPAA e GDPR
Agent leggero con lo stesso livello di di protezione attraverso diversi sistemi operativi, inclusi Linux, Windows, e macOS
Sicurezza coordinata e unica per l’Internet of Things (IoT), attraverso il controllo integrato degli accessi e funzionalità di sicurezza degli endpoint
Implementazione flessibile on-premise e cloud con multi-tenancy e possibilità di scalare fino a centinaia di migliaia di endpoint
La combinazione dell’expertise di Fortinet e di enSilo garantirà un’offerta ancora più completa per aziende e service provider di tutte le dimensioni. Fortinet intende fornire ai propri clienti un’ulteriore efficacia in ambito sicurezza attraverso l’integrazione della tecnologia enSilo per l’endpoint detection e response (EDR) con la soluzione FortiSIEM, con le feature di FortiInsight UEBA (user entity behavior analytics) e con la soluzione FortiNAC. Le aziende otterranno una migliore visibilità degli endpoint e un controllo dinamico e coordinato del network, degli utenti e delle attività dell’host nel proprio ambiente. Allo stesso modo, gli MSSP saranno in grado di estrarre il valore completo e finale da questa combinazione e fornire un servizio di managed detection e response (MDR) completo ed efficiente. In aggiunta, enSilo, un partner Fortinet in grado di implementare il Security Fabric già prima dell’acquisizione, integra già i FortiGate Next-generation Firewall, FortiSandbox, Forti SIEM e il FortiClient Fabric Agent, offrendo un livello ulteriore di detection e di enforcement che aiuta le aziende a ridurre ulteriormente i tempi per rilevare, analizzare e correggere gli attacchi malevoli. Afferma Ken Xie, Founder, Chairman of the Board e CEO di Fortinet.I termini dell’accordo non sono stati resi noti.

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Un evento per presentare la tradizione culinaria turca

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Roma Martedì 12 Novembre 2019 – Ore 18:00 Palazzo Lancellotti Via Lancellotti, 18 l’Istituto Yunus Emre, Centro Culturale Turco di Roma in collaborazione con il Comune della città di Ordu e la provincia Ünye, con Çatom (ONG locale) e l’Associazione delle donne imprenditrici di Ünye, è lieto di presentare alla stampa e pubblico italiano una parte della tradizione culinaria turca.
Aperto al pubblico, ma su prenotazione obbligatoria, l’evento si articolerà in una mostra fotografica, un’esposizione degli accessori di cucina e di tavola, una conferenza per raccontare l’importanza e le funzioni dei dolci nei rituali, occasioni, abitudini del popolo turco, e uno show cooking di due delle ricette dolci più rinomate in Turchia, operato da uno chef pasticcere professionista. A seguire, verranno offerti in degustazione alcuni dei dolci turchi preparati dallo stesso chef e appositamente illustrati da rappresentanti di aziende locali.L’iniziativa è sostenuta dall’Associazione delle donne imprenditrici della provincia di Ünye, dal comune di Ünye e Ordu, un territorio ubicato nella regione dei Mar Nero della Turchia e famoso per la nocciola, il tè, i formaggi e i tessuti manufatti. All’evento, introdotto dalla Direttrice dell’Istituto Yunus Emre Sevim Aktaş, parteciperanno il deputato della città di Ordu Mustafa Hamarat, il sindaco di Ünye Hüseyin Tavli, la presidentessa dell’Associazione delle donne imprenditrici e dell’ONG CATOM Selma Hasdemir, il direttore del Museo di Unye Ihsan Akbulut e uno chef, in rappresentanza della città, delle sue caratteristiche locali e della cultura tradizionale turca. La suddetta delegazione, invitata dall’Istituto Yunus Emre Centro Culturale Turco di Roma, ha in programma anche due visite istituzionali ad Ascoli Piceno e all’Isola Burano di Venezia, due comuni che parimente a Ordu sviluppano il proprio artigianato sui tradizionali merletti, per presentare, proprio attraverso il Centro Culturale Turco, una proposta di gemellaggio tra le città e considerare una comune collaborazione sul festival dell’artigianato dell’Istituto Yunus Emre di Roma, un progetto organizzato dal medesimo istituto e in programma nei prossimi anni sia in Turchia che in Italia.

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I neolaureati italiani, quando trovano un lavoro, sono tra i meno pagati d’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Lo rivela il rapporto Starting Salaries di Willis Towers Watson, una multinazionale angloamericana, che analizza le retribuzioni offerte ai neolaureati in 31 Paesi di tutto il mondo. Lo studio sulle condizioni dei neolaureati in Europa, tratteggia un quadro avvilente circa la situazione salariale vissuta da tanti giovani italiani, appena conclusi gli studi. Infatti si posizionano al quattordicesimo posto nella classifica che considera il valore del primo stipendio, alle spalle di Paesi come Irlanda e Slovenia. Non possono aspirare a un mensile che superi i 28.827 euro, contro i 36.809 euro dei coetanei francesi o i 49.341 euro di quelli tedeschi, fino ad arrivare ai 73.370 euro dei neolaureati svizzeri, i più pagati d’Europa. Il mercato del lavoro italiano non premia chi investe negli studi, che è ricompensato poco più che un diplomato, ovvero il 12% in più. Divario minimo, al 13%, anche fra chi ha una laurea e chi un titolo post-universitario. Situazione del tutto diversa in Germania, dove il titolo universitario è premiato con una retribuzione superiore del 32% rispetto al diploma, o in Francia, dove il titolo post-universitario è valorizzato per il 43% in più rispetto alla laurea. “Le prospettive remunerative dei neolaureati in Italia si confermano non molto entusiasmanti”, ha commentato Rodolfo Monni, responsabile indagini retributive di Willis Towers Watson Italia. “Rispetto agli altri paesi europei con un’economia comparabile, come Francia e Germania, la laurea In Italia non garantisce un primo stipendio sostanzialmente superiore a quello offerto da un diploma. Anche le prospettive di crescita a breve termine non sono incoraggianti. Dopo due anni di lavoro, un laureato italiano vede aumentare la sua retribuzione fissa di circa il 10%, rispetto al 22% di Francia e Germania e al 25% di Spagna e Regno Unito: una progressione che un neolaureato italiano riesce a raggiungere dopo 4 o 5 anni dall’ingresso nel mondo del lavoro”. Le prospettive di crescita per i neolaureati sono altrettanto poco entusiasmanti. Sarà per questa ragione che, secondo una recente inchiesta di Randstad Workmotor, 2 italiani su 3 sono disposti a trasferirsi per una carriera migliore. I lavoratori italiani non hanno paura di lasciare il loro Paese per trovare condizioni lavorative migliori. Sono, infatti, i primi in Europa per propensione a spostarsi in maniera stabile altrove. Nello specifico, si tratta di oltre 2 italiani su 3. In questo scenario, però, si inserisce un dato meno felice. Gli italiani non hanno fiducia nelle opportunità professionali del mercato del loro Paese. Quasi un italiano su due, infatti, preferisce emigrare piuttosto che cambiare carriera, cinque punti in meno della media globale, ma ben sette in più della media europea. L’elevata propensione degli italiani a trasferirsi all’estero, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, tuttavia rappresenta una spia di allarme sulle opportunità offerte dal mercato del lavoro italiano. Una eccessiva emigrazione dei neolaureati, quindi dei profili migliori, però rischia di tradursi in un impoverimento sociale ed economico del nostro paese. La laurea non paga, è il caso di dirlo.

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Élargissement: faire tomber le Mur du rejet

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Les Britanniques honnissaient l’objectif européen d’une « Union sans cesse plus étroite ». Ce qui rebute les Français, à l’inverse, c’est la perspective d’Union sans cesse plus large qu’ouvriraient les nombreuses demandes d’adhésion, à l’instar de l’Albanie et de la Macédoine du Nord.La chute du Mur du Berlin, il y a 30 ans, a ouvert et rapproché la perspective d’Union élargie au continent. Celle-ci est inhérente à la construction européenne. La déclaration Schuman de 1950 visait « le rassemblement des nations européennes » et sa Communauté était « ouverte à tous les pays ». En ce sens, l’élargissement n’est pas dilution du projet européen mais son accomplissement même.C’est un narratif contraire qui a été servi aux Français. Là où les pays libérés du joug communiste se réjouissaient de retrouver la famille européenne, nous n’avons voulu voir que délocalisations et « plombier polonais ». Là où Gorbatchev évoquait « notre maison commune », Jean-Paul II, l’Europe respirant par ses « deux poumons », Jacques Delors, la « réconciliation Est-Ouest », nous avons avancé à reculons. Avec la chute du Mur tombait une certaine Europe à la française.Depuis, l’élargissement reste mal digéré en France. Faute à sa conduite en catimini. Sans effort pédagogique, sans explication politique, sans exposition médiatique. Avec le bon vieux temps de l’Europe des Douze dans le rétroviseur, on ne voit dans l’Europe à 28 que dysfonctionnements. Toute entrée nouvelle, même lointaine, est foncièrement impopulaire.Sans en taire les problèmes, il faut aborder l’élargissement sous d’autres angles pour en prendre la pleine mesure. Outre qu’il ne s’oppose pas à l’approfondissement de l’Union, il n’est pas non plus la seule cause de ses dysfonctionnements. Ceux-ci proviennent autant des travers franco-allemands, d’éphémères coalitions nationales et de la distraction prolongée du Brexit.Plus fondamentalement, l’élargissement devrait être présenté non comme subi mais voulu. Chacun des Etats a été admis parce que nous les avons démocratiquement acceptés. Nos députés et sénateurs ont ratifié chaque traité d’adhésion, comme pour la Croatie en 2013, au nom du peuple français.La question de l’élargissement peut aussi être posée à rebours. Et si ces pays n’étaient jamais entrés ? La perspective d’un solide ancrage à l’Union a d’emblée stabilisé l’Europe centrale, à la différence de l’ex-Yougoslavie. Cette stabilité et la relative prospérité qui l’accompagne rejoignent nos intérêts.La question se pose aussi au futur du conditionnel : Et s’ils n’entraient jamais ? A l’heure où d’autres puissances, comme la Chine, investissent les Balkans et que la Russie déstabilise ses voisins restés en dehors de l’UE, celle-ci doit peser son intérêt géostratégique dans la région.A cet égard, dimension chère à la France, une Europe-puissance n’est pas antinomique d’une Europe élargie. Face aux menaces multiples et aux puissances qui la cernent, l’UE doit rassembler un ensemble suffisamment large pour peser.Pour autant, l’élargissement n’empêche pas la différenciation. Des Etats peuvent avancer plus loin dans l’intégration que d’autres. La zone euro et l’espace Schengen illustrent ces possibilités d’intégration différenciée, incontournables pour avancer aujourd’hui en matières migratoire et de défense. Ce qui ne saurait souffrir de différenciation, c’est le respect de nos valeurs communes qui exigent plus que jamais une stricte vigilance.L’élargissement n’est pas non plus « sans fin », comme souvent colporté. L’entrée de la Turquie a trop longtemps empoisonné ce débat, que la tournure autoritaire du régime d’Erdogan exigerait de trancher.On le voit, une révision du processus d’élargissement, que demande Paris avec raison, ne peut faire l’économie d’une explication avec les Français sur son bien-fondé. Les opinions publiques doivent y trouver sens et intérêt. Plutôt qu’un veto, l’élargissement mérite un débat. Au risque sinon de laisser s’ériger un nouveau Mur, de méfiance et de rejet. (By Sébastien Maillard Directeur de l’Institut Jacques Delors)

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Frazier Healthcare Partners Adds Experienced Human Capital Professional to Life Sciences Team

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 novembre 2019

Frazier Healthcare Partners announced Danica Elliott has joined the Frazier Life Sciences team as Director of Human Capital. She will focus on executive-level talent assessments, organizational diligence, development programs, and alignment of talent strategies and resources that accelerate growth for Frazier’s investments. Ms. Elliott joined Frazier as Director of Human Capital on the Frazier Growth Buyout team in 2018. Prior to Frazier Ms. Elliott worked in management consulting, leading extensive interviews and special initiatives with executive teams, board members, employees, and external partners followed by specific strategies for membership, portfolio, and funding growth. Ms. Elliott also ran a marketing consulting company for many years that provided solutions for growing businesses at all stages.
Founded in 1991, Frazier Healthcare Partners is a leading provider of growth and venture capital to healthcare companies. With nearly $4.2 billion total capital raised, Frazier has invested in over 170 companies, with investment types ranging from company creation and venture capital to buyouts of profitable lower-middle market companies. The firm’s Growth Buyout team invests in healthcare and pharmaceutical services, medical products and related sectors. The Life Sciences team invests in therapeutics and related areas that are addressing unmet medical needs through innovation. Frazier has offices in Seattle, WA and Menlo Park, CA, and invests broadly across the US, Canada, and Europe. For more information about Frazier Healthcare Partners, visit the company’s website at http://www.frazierhealthcare.com.

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