Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Archive for 18 luglio 2020

“Gli ebrei deportati ad Auschwitz”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

L’on.le Piera Aiello del Movimento cinque stelle, giorni fa, si è resa protagonista di una frase choc sostenendo che nei lager nazisti “gli ebrei sono stati fortunati a essere uccisi”. È stata una esternazione colta con “amarezza”, per non dire altro, dalla comunità ebraica italiana e non solo. La circostanza, si dà il caso, ha coinciso con i novant’anni compiuti da Sami Modiano un Grande testimone della Shoah e dell’inferno di Auschwitz-Birkenau, e che per tale ricorrenza è stato ricordato e insignito dal presidente della Repubblica Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica e ricordato dalla stessa on.le Giorgia Meloni, presidente Fratelli d’Italia.
L’on.le Aiello nativa di Partanna, in provincia di Trapani, è una di quelle persone sottoposte al programma di protezione per i testimoni di giustizia essendo la vedova del figlio di un boss mafioso. Ed è proprio nella sua veste di testimone di giustizia, che la parlamentare grillina ha paragonato la sua condizione ai deportati nei campi di sterminio. Se a questo punto ci rendiamo conto di quanto sia difficile la vita di coloro che sono sottoposti ad un regime di protezione testimoni d’altro canto è un aspetto che non può essere in alcun modo paragonato a quanto facevano i nazisti con gli ebrei nei lager. La Aiello, infatti, non è stata spogliata di ogni suo avere dallo Stato, come facevano i nazisti con gli ebrei nei lager. La Aiello non è stata fatta morire di fame e torturata come facevano i nazisti con gli ebrei nei lager. La Aiello non è stata sottoposta a esperimenti, come facevano i nazisti con gli ebrei nei lager.
Ci auguriamo che la parlamentare prenda atto di questa infelice esternazione anche perché se il suo è stato un atto di coraggio, degno di essere riconosciuto e apprezzato dagli amanti della giustizia, quello accorso ad una comunità ad opera di uno stato sovrano segna un marchio indelebile nella storia dell’umanità tanto che nessun evento, per quanto possa essere drammatico, può somigliargli. (n.r.)

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Gli auguri della Meloni a Sami Modiano

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

«A nome mio e di tutta Fratelli d’Italia affettuosi auguri a Sami Modiano per il suo 90esimo compleanno. Grande testimone della Shoah e dell’inferno di Auschwitz-Birkenau, è stato nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica dal Presidente Mattarella».Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Vogliamo cambiare il premier?

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Da qualche mese a questa parte si sta maturando l’idea di un cambiamento della governance del Paese a partire dal suo premier. Lo dicono le opposizioni a chiare lettere, e possiamo capirlo, ma ora è la volta di alcune componenti dell’attuale maggioranza esprimendo note critiche, sull’attuale esecutivo, sempre più pungenti. La domanda che ci facciamo è dove vogliono arrivare? Per diventare cosa? C’è chi pensa ad una nuova coalizione incorporando una fetta dell’opposizione che fa capo a Berlusconi ed escludendo i pentastellati ma inglobandone alcuni dissidenti. C’è chi ritiene necessario un rimescolamento delle carte andando a nuove elezioni. Ma se in apparenza le intenzioni possono essere comprensibili, se non accettabili, resta il fatto che siamo al cospetto di una classe politica che ha come sua prima vocazione quella della litigiosità permanente a prescindere. Vi è poi il sospetto che a dar fuoco alla sterpaglia vi è l’avidità di quanti vorrebbero gestire a proprio uso e consumo la mole dei fondi europei in arrivo. A questo punto dovremmo dare ragione a quanti in Europa pensano che l’Italia finirebbe con il non saper cogliere il momento storico favorevole per una serie di riforme necessarie per la sua rigenerazione. E l’esempio del passato lo sta ad indicare. Non possiamo sempre e comunque chiederci: ma io che ci guadagno? Guardiamoci intorno con animo sgombro dai pregiudizi e solo così potremmo renderci conto che non possiamo andare avanti con una giustizia che per ottenere una sentenza definiva impiega dagli otto ai dodici anni se non di più, con una rete intermodale che fa acqua da tutte le parti ed è incapace di alzare il suo livello qualitativo sia per la circolazione delle merci sia delle persone, con una istruzione che non riesce ad interfacciarsi con il sistema produttivo del paese, con un’agricoltura che stenta a crescere, con un sistema sanitario che dovrebbe essere universale ma che sta scivolando verso logiche privatistiche e di profitto e il tutto condito dal fatto che abbiamo platealmente disatteso i due diritti fondamentali: quello alla vita e al vivere. (Riccardo Alfonso)

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Libertà, giustizia, democrazia sono solo parole?

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Quante volte mi sono imbattuto con queste parole e mi sono chiesto quanta saggezza e lungimiranza possa aver avuto chi assiso nel suo scranno le ha evocate e instillate in noi con la forza della sua autorevolezza? Mi sono anche chiesto se la nuda terra e il solco tracciato siano stati in grado di accogliere questi semi di saggezza antica e di farli germinare e trasformarli in fiorenti spighe di grano e in pari tempo annichilire la gramigna che avrebbe potuto insidiarne la crescita?  Mi concentro su ciò che offre lo spettacolo della distesa di un campo dove l’occhio si perde al cospetto di questo rigoglio di una natura che si manifesta in tutta la sua bellezza e fecondità. E poi mi sovvengono le parole di Plutarco sulla libertà. Per lui è “il maggiore dei beni per un uomo ma che per un uomo savio è un dono più pericoloso da fare a un popolo stolto.” E rifletto pensando alla “circolarità della forma” che dalla esteriorità riporta alla interiorità. Come il campo prima di accogliere il seme vada scelto con cura, concimato, atteso il tempo giusto così l’essere umano, destinatario di queste parole, deve riuscire a metterle a frutto nella pratica di vita. Ma noi, mi chiedo, siamo davvero pronti nel saper pilotare tali scelte verso la più alta gerarchia dei fini? E il dubbio, a questo punto, s’insinua in me. Perché vedo i tanti che si imbevono in queste parole ma ne fanno scempio nell’ombra. Perché predicano in malafede. Perché chi li ascolta non sa cosa farsene di parole di cui crede servano solo per ammannire gli stolti e non si accorge che lo stolto è proprio lui. Sono parole facili da esprimere ma ardue da praticare perché non sempre in noi è presente la consapevolezza e la lungimiranza del saggio. È qui che si misura la grandezza di un popolo. Impariamo a farne pratica di vita e a rispettarle per quello che vogliono insegnarci e soprattutto che non c’è posto per gli stolti. (Riccardo Alfonso)

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Terrorismo: Quando la storia ci aiuta a capire

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

L’Italia ha fatto esperienza recente sul tema della incomprensibilità di certo terrorismo. Ci riferiamo ovviamente al terrorismo delle Brigate Rosse e simili. Tutti hanno ormai potuto comprendere che, mentre la manodopera di quel terrorismo era certamente costituita da giovani ideologicamente labili, il cervello dell’intera operazione – non si è mai individuato. Ma non ci vuole molto ad immaginare che si trovasse nei servizi segreti, nazionali e internazionali. Quelli delle BR erano gli anni in cui, ad ogni tornata elettorale il PCI cresceva, minacciosamente agli occhi degli alleati NATO. Perché la perdurante Guerra Fredda, – terminerà un decennio dopo con Gorbaciov, – impediva all’Italia di …”distrarsi”. La stagione del “compromesso storico” che in quegli anni tentava di stabilire un nuovo rapporto tra i comunisti e i democristiani ebbe una breve durata. Si concluse con due illustri vittime: i loro ispiratori. Il democristiano Aldo Moro fu rapito e ucciso dai brigatisti rossi e il segretario del PCI Berlinguer fu duramente contestato dai sovietici per aver proclamato la fine del ruolo guida di Mosca e assicurato i governi occidentali che il PCI avrebbe mantenuto (in caso di entrata al governo) l’appartenenza all’alleanza NATO. Due autentiche bombe politiche che non potevano piacere a Mosca. Ed infatti, in occasione dell’ultimo congresso internazionale comunista tenuto in Russia, Berlinguer si salvò per puro miracolo dall’essere investito da un camion che inspiegabilmente urtò una macchina vicino alla sua. Specularmente, in Italia, il delitto Moro, avvenuto il 9 maggio 1978, eliminava quello che nel novembre dello stesso anno sarebbe diventato il nuovo Presidente della Repubblica e che in tale veste avrebbe potuto sostenere il primo governo a partecipazione comunista. Seppure Gorbaciov fosse alle porte, i tempi erano ancora prematuri ed il povero Moro fu sacrificato sull’altare del realismo politico del momento. La sua morte, avvertita come assassinio brigatista, ebbe l’effetto di bloccare l’ascesa elettorale dei comunisti, con un ritorno di fiducia nella DC. Perché ricordiamo tutto questo? perché l’obiettivo del fenomeno terroristico marchiato “rosso” fu proprio quello di demolire e demonizzare il “rosso”, rendendolo inviso e odioso agli elettori. L’obiettivo fu storicamente raggiunto. (Riccardo Alfonso da uno scritto di Fausto Carratù)

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“Le certezze nel mondo post-Covid”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

A cura di Paolo Paschetta, Country Head Italia di Pictet Asset Management. La pandemia di Coronavirus ha seminato un’ondata di incertezza senza precedenti. Il mondo, semplicemente, non era preparato a un’emergenza sanitaria della portata di quella che abbiamo vissuto nei mesi passati e che stiamo vivendo tuttora. Il costo di tale impreparazione è stato pagato innanzitutto con le vite di centinaia di migliaia di persone. Ma anche con il danno economico causato a milioni di attività costrette a chiudere i battenti, almeno temporaneamente, per ottemperare alle regole di distanziamento sociale.Oggi, però, con il Treasury USA decennale che rende lo 0,6% (in dollari) e il corrispondente Bund tedesco -0,5% (in euro), i tassi reali (nominali – inflazione) permangono in territorio fortemente negativo. E la prospettiva, in un mondo sempre più saturo di debito pubblico e privato, è che le banche centrali non farebbero molto per opporsi a una risalita dell’inflazione, consapevoli del fatto che questa sia utile al fine di erodere, almeno in parte, l’immenso ammontare di debito. Di conseguenza, nei prossimi mesi potremmo verosimilmente assistere a un’ulteriore discesa dei tassi reali.Uno dei fattori più attentamente monitorati dal team di gestione di Pictet-ARFI è la liquidità del portafoglio, il che lo porta a prediligere titoli di qualità molto elevata (le obbligazioni AAA e AA rappresentano oltre il 50% del portafoglio). Come abbiamo osservato nel corso del mese di marzo, infatti, le fasi di crisi acuta sui mercati sono spesso accompagnate da situazioni di stress di liquidità, soprattutto nei segmenti strutturalmente meno liquidi (obbligazioni corporate, in particolare high yield), capaci di vanificare l’articolata costruzione del portafoglio.Un metodo efficace per contenere il rischio di default si è rivelato quello dell’applicazione dei criteri ESG (Environmental, Social e Governance) nella selezione degli emittenti creditizi: il 78% delle aziende IG fallite negli ultimi 10 anni, infatti, non avrebbe superato uno screening di questo genere. Si tratta esattamente del lavoro che viene fatto all’interno del comparto Pictet-Global Sustainable Credit che di fatto, per quanto non immune al movimento di allargamento degli spread dei mesi passati, ha evitato i già citati casi di default eccellenti.
Il risultato è un portafoglio solido (rating medio BBB), fortemente orientato alla sostenibilità, e quindi in grado anche di cavalcare la spinta in tal senso dell’opinione pubblica e dei regolatori, nonché di beneficiare delle politiche green degli ultimi anni e mesi (come dimostrato in Europa da Green Deal e Next Generation EU).Infine, per chi tramite la componente a reddito fisso ricerca soprattutto decorrelazione resta valida l’alternativa delle obbligazioni cinesi onshore in valuta locale. Come dimostrato dall’andamento Pictet-Chinese Local Currency Debt, nel corso della recente correzione di mercato queste obbligazioni sono state in grado ancora una volta di apportare reali benefici di diversificazione rispetto agli attivi finanziari più tradizionali. A conferire stabilità a questi strumenti è soprattutto l’assoluta dominanza di investitori locali, perlopiù istituzionali. Questi, che rappresentano quasi il 90% di questo immenso mercato obbligazionario (il secondo più grande al mondo dopo quello USA), proteggono infatti le emissioni cinesi dalle fluttuazioni del sentiment degli investitori globali, che tanto affliggono invece il resto del debito dei mercati emergenti.Un’ultima considerazione riguardo la componente difensiva di portafoglio non può che interessare il Pictet-Multi Asset Global Opportunities (MAGO). Il fondo multi-asset rappresenta a tutti gli effetti il primo passo al di fuori del mondo obbligazionario puro, in grado di offrire protezione e stabilità adattandosi in modo flessibile e dinamico ai diversi rischi che via via si affacciano sui mercati finanziari. La strategia, gestita dal team italiano capitanato da Andrea Delitala, è stata costruita su misura sulla base delle caratteristiche del risparmiatore italiano e, quindi, con un’allocazione tipo composta da un 70% di obbligazioni e un 30% di azioni, secondo il portafoglio tipico dell’investitore nostrano.Nello scenario delineato, in cui le incertezze in cui ci ha proiettato la pandemia di Covid-19 restano elevate, ritroviamo dei punti fermi osservando i grandi fenomeni di cambiamento strutturale che impattano sulle nostre vite quotidiane (i cosiddetti Megatrend). Infatti, agendo in modo lento ma ineluttabile, questi modellano le nostre abitudini di vita e di consumo, determinando quali saranno le aziende vincitrici del domani, quelle in grado di cavalcare e determinare tali cambiamenti. Nei Megatrend ritroviamo, quindi, le certezze che ci sono venute a mancare nel contesto macroeconomico di breve. Anche perché molti di questi fenomeni di cambiamento hanno ricevuto una decisa accelerazione grazie alla crisi recente.
L’esplosione del mondo digitale, in cui siamo stati costretti a vivere per diverse settimane, ha portato a un’impennata nella crescita di alcuni settori che erano già in forte espansione prima che il Coronavirus facesse la sua apparizione nelle nostre vite: pensiamo, per esempio, all’e-commerce, ma anche alla telemedicina. Per proteggersi molte aziende si sono trovate costrette ad investire nei sistemi di sicurezza. Addirittura, in pieno COVID, quando da molte parti si tagliavano i budget di spesa, i CIO delle aziende più grandi a livello globale hanno ribadito che le uniche 3 voci di spesa che cresceranno nel 2020 saranno quelle del cloud, dei software per la collaborazione tra dipendenti e con clienti e la sicurezza informatica appunto.Per concludere, la robotica, l’automazione industriale e le stampanti 3D diverranno centrali nelle nuove filiere produttive, più regionali e meno globali, che si stanno formando come reazione allo shock prodotto dalla pandemia, ma anche dalle precedenti tensioni commerciali sino-americane.I Megatrend sono numerosi e variegati, in quanto sempre più complesse e articolate sono diventate le nostre vite quotidiane, ma presi tutti insieme ci forniscono le basi su cui costruire il nuovo mondo post-Covid. (abstract)

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Una giornata da non dimenticare di Lorenzo Mazzilli

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Narrativa € 12,50 Albatros il FiloCollana: Nuove Voci – Strade Pagine: 82. Esce nelle librerie “Una giornata da non dimenticare” di Lorenzo Mazzilli. Quattro ragazzi si incontrano per caso all’inizio del loro percorso di studi, alla facoltà di Medicina della Sapienza. Inizia una grande amicizia, che li porterà a condividere l’intera vita e l’amore per la loro professione, finché un giorno un doloroso evento li mette sulle tracce di un interessante e generoso progetto. L’autore rivolge anche qualche accenno garbato alla situazione della sanità italiana. Ogni riferimento a fatti o persone è del tutto casuale e di pura fantasia.
Lorenzo Mazzilli è un medico radiologo, ed è stato coordinatore di gruppi multidisciplinari per l’organizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali presso la Asl di Rieti e la Asl di Chieti.

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Libro: Manuel, il clochard che voleva emulare Davide

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Di Filippo Piccione Narrativa € 14,90 Albatros il Filo Nuove Voci -Strade Pagine: 222. Al centro di questo romanzo ci sono gli invisibili e i silenziosi. Li chiamano clochard, senza tetto, senza fissa dimora perché la loro casa sono gli angoli riparati delle metropoli. Quasi sempre si tratta di uno stato di necessità ma, a volte, raramente, per qualcuno di loro, è una libera scelta. Manuel lo diventa perché in parte è costretto e in parte lo fa lucidamente voltando le spalle a tutto: il lavoro, la casa, la moglie, l’Italia. Ed è proprio lui il catalizzatore che farà incontrare Federica e Rosalie. Le due donne che decidono di raccontare la sua storia. Ne nasce un sodalizio fondato da un unico intento, che nel corso degli anni si consolida e le avvicina sempre di più. Ci sono relazioni che nascono dal nulla e che diventano delle vere e proprie rivelazioni grazie a qualcuno incline a sperimentare e penetrare in profondità una realtà diversa dalla propria. Una realtà che svela e suscita, come nel caso di Filippo
Piccione, una non comune sensibilità e predisposizione d’animo nei confronti di chi vive ai margini della società. E mentre l’autore coglie e fa suoi gli aspetti più intimi ed enigmatici, comprese le sorprendenti qualità umane e intellettuali, scopre che alcuni di loro lo fanno per libera scelta, come Davide e Manuel, in cerca di un “altrove” che non troveranno mai.
Filippo Piccione è nato a Marsala. A vent’anni viene chiamato al servizio di leva militare obbligatorio a Roma, dove riprende gli studi interrotti dopo la licenza elementare. Qui lavora, prende il diploma di maturità, frequenta l’Università come studente – lavoratore e si laurea prima in Economia e Commercio e poi in Giurisprudenza. Dopo la leva del periodo militare viene assunto alle Poste come fattorino telegrafico e a seguito di concorsi nella Pubblica Amministrazione diventa dirigen- te del Ministero della Giustizia. Per il Gruppo Albatros Il Filo ha già pubblicato Il bracciante di Berbaro di Marsala, La Strada Statale 115 KM 36 e Il circolo di lettura di Rebibbia; per Biblioteka edizioni: Carlo, Maria e il mare di Sicilia, Il pozzo assassino di Villa Petrosa e Anche questo sarà un romanzo – L’incredibile storia di Aldemio e Gilda, due ragazzi affetti dalla sindrome dell’autismo. Con Albatros Il Filo ha pubblicato Il contadino va a teatro..

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Sostegno alle filiere zootecniche

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Con l’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni è ormai in dirittura d’arrivo il decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali contenenti le misure a sostegno delle filiere zootecniche. Un fondo da 90 milioni di euro a beneficio dei comparti più colpiti dalla crisi economica correlata alla pandemia di CoVid-19. “Si tratta di una boccata di ossigeno vitale per il settore agro-alimentare-zootecnico italiano che accogliamo con favore”, è il commento di Marcello Veronesi, presidente di ASSALZOO, Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici.“Una misura che gli allevatori aspettavano da tre mesi – continua Veronesi – e che permetterà di ottenere liquidità in comparti in grave sofferenza. Tuttavia non possiamo considerarla uno strumento sufficiente per il rilancio del settore: servono altri interventi per far ripartire i consumi interni e per risollevare l’export nazionale”. Le filiere zootecniche destinatarie di questo provvedimento saranno, in base alle indicazioni emerse, la suinicoltura, il settore ovicaprino, quello cunicolo e quella del vitello da carne. Per la filiera del latte bufalino sono stati stanziati ulteriori 2 milioni in aggiunta alle risorse già definite ad aprile.Come ha ribadito la ministra Teresa Bellanova sono i comparti che hanno subito gravissime ripercussioni dalla crisi economica in atto e che non godono di aiuti strutturali adeguati. Gli allevatori hanno dovuto scontare la riduzione della domanda di animali da macellare e il rallentamento delle attività di trasformazione correlate alla chiusura del canale Horeca. Di conseguenza hanno dovuto sostenere maggiori costi nei propri allevamenti. Questo processo non ha risparmiato il settore delle Dop e dei prodotti premium dell’agroalimentare italiano.Le risorse stanziate dal Ministero saranno ripartite su due linee di finanziamento.La prima riguarda aiuti alla macellazione di suini, vitelli, ovicaprini e conigli, per complessivi 63 milioni di euro e con un tetto massimo di 100.000 euro per azienda agricola.La seconda, per complessivi 25 milioni di euro, è destinata a finanziare l’ammasso privato per 90 giorni, di carni di vitello e di prosciutti DOP. “Proprio quest’orizzonte temporale rende incerti gli effetti della misura definita dal decreto ministeriale”, evidenzia Veronesi. “Al termine di questi 90 giorni i prodotti ritirati dovranno essere reimmessi sul mercato con il rischio che la situazione generale di queste filiere si ripresenti nelle stesse condizioni di oggi. Sono pertanto necessari ulteriori provvedimenti che possano completare questo primo intervento del Ministero delle Politiche agricole, in particolare sul fronte della domanda domestica e di un convinto sostegno all’export”, conclude il presidente di ASSALZOO.

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L’abito da sposo di Pierre Lemaitre

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

In libreria dal 30 luglio Collana Darkside. Il vincitore del premio Goncourt 2013, acclamato dalla critica anche in Italia, ricostruisce la spirale della follia in un racconto spietato che è un omaggio ad Alfred Hitchcock. Un noir che avvince e tiene sulle spine fino all’ultima pagina.

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Memorie Postume di Brás Cubas di Machado de Assis

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

In libreria dal 16 luglio Collana Le strade. Memorie Postume di Brás Cubas, del 1881, è il primo tra i capolavori riconosciuti di Machado, insieme a Quincas Borba e Don Casmurro, con i quali costituisce un’originale trilogia. Incredibilmente moderno, rivoluzionario, ironico, è al tempo stesso uno dei più acuti e spietati ritratti dell’élite brasiliana e il custode di alcuni dei più famosi passaggi della letteratura in lingua portoghese. «De Assis ha prodotto un’opera immensa caratterizzata da un senso dell’umorismo inimitabile». José Saramago

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Il Mare Senza Stelle di Erin Morgenstern

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

In libreria dal 16 luglio Collana LAINYA Un fantasy unico nel suo genere, originalissimo e raffinato, dove ogni storia apre una porta su un mondo ignoto che vive dei suoi racconti, un mondo in cui ogni racconto costruisce un nuovo scenario, come in un gioco di scatole cinesi. Finché il Mare Senza Stelle non scriverà l’ultima pagina. Un romanzo trascinante sul potere delle storie, ricco di simboli e di mondi inimmaginabili. Arriva in Italia il romanzo fantasy più atteso degli ultimi anni: 200.000 copie vendute in tre mesi. Un fenomeno mondiale in corso di traduzione in 22 paesi. Presentato da Margaret Atwood al Winter Institute come uno dei libri più importanti dell’anno.

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Solo Dio è innocente

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

In libreria dal 23 luglio Michele Navarra Collana Darkside. «Capita di rado che consigli la lettura di un legal thriller e se accade ci sono ottimi motivi. Cominciate a leggere il romanzo di Michele Navarra, è improbabile che riusciate a smettere». Gianrico Carofiglio Un legal thriller con protagonista un avvocato penalista, scritto da un vero avvocato penalista. Con una prosa intrigante e scorrevole e una storia avvincente, Solo Dio è innocente è ambientato tra la Roma degli studi legali e una Sardegna primitiva, con una vicenda scandita da dinamiche famigliari complesse in cui le colpe dei padri, coinvolti in faide inestinguibili, inevitabilmente ricadono sui figli.

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Emergenza del Covid-19 e e i ricercatori che operano in ambito oncologico

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

La gestione dell’emergenza del Coronavirus in Italia rende necessaria una riorganizzazione del lavoro dei ricercatori che operano in ambito oncologico. È quanto sostiene una recente indagine della Federation of Italian Cooperative Oncology Groups (FICOG) svolta tra i clinici di 52 diversi centri della Penisola. Il 65% sostiene di avere avuto negli ultimi mesi difficoltà nella comunicazione ed informazione con pazienti sempre più intimoriti dalla pandemia. Per sette su dieci è prioritario riuscire a limitare la migrazione dei malati, che partecipano a studi clinici, da una Regione all’altra. L’83% afferma come sia indispensabile implementare, al più presto, le attività via web e da remoto. I dati sono presentati oggi in un webinar della FICOG al quale partecipano rappresentanti dei pazienti e delle associazioni medico-scientifiche. “Il Covid-19 potrebbe ridurre nei prossimi mesi la partecipazione a studi clinici per la messa a punto di nuovi trattamenti anti-tumorali – sottolinea il prof. Carmine Pinto, Presidente FICOG -. E questo potrebbe avvenire soprattutto nei territori che sono stati più duramente colpiti dalla pandemia. Bisogna ricordare ai malati che il rischio di contagio nelle strutture sanitarie della Penisola adesso risulta minimo e che invece sono numerosi i vantaggi derivati dalla riapertura delle sperimentazioni cliniche. Al tempo stesso non va dimenticato come l’emergenza Coronavirus non sia ancora finita. È fondamentale ridurre gli spostamenti interni tra le Regioni e organizzare gli accessi agli ospedali. Creare una rete nazionale di centri, che svolgono ricerca oncologica, è secondo noi la soluzione ottimale”. Durante il webinar della FICOG sono inoltre presentati i dati preliminari di uno studio condotto a Reggio Emilia su pazienti oncologici ricoverati in ospedale perché colpiti da Covid. Circa il 70% di questi malati, al momento dell’infezione, avevano avuto una diagnosi di tumore da più di cinque anni. “Si tratta di pazienti così detti “survivors” e che possono essere considerati guariti dal cancro – prosegue Pinto -. Al momento del contagio non erano quindi sottoposti ad un trattamento antitumorale attivo ed in buona parte non rientravano più nelle visite di controllo previste nei follow up. È un dato interessante che merita di essere approfondito da ulteriori ricerche, e che ci impone per il futuro, anche al di là dell’emergenza Covid, una riflessione sui bisogni delle persone guarite da cancro e sul cosiddetto “survivorship plane”. “Il coinvolgimento riconosciuto per legge delle Associazioni dei pazienti nella definizione dei protocolli di ricerca nelle diverse fasi delle sperimentazioni cliniche facilita l’alleanza con i clinici e garantisce libertà di scelta, privacy, trasparenza delle attività, ma senza fermare la ricerca” afferma il prof. Francesco De Lorenzo, Presidente della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO). “Come Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ci siamo attivati per rendere disponibili e operative delle linee guida per la gestione dell’infezione da Coronavirus in persone che hanno già sconfitto il cancro – conclude il prof. Giordano Beretta, Presidente Nazionale AIOM -. Stiamo lavorando ad un documento scientifico condiviso con i rappresentati dei pazienti e altre Società Scientifiche. È importante svolgere attività di ricerca anche in questo particolare ambito per incrementare le nostre conoscenze anche in vista di una possibile ricrescita di casi di Coronavirus nei prossimi mesi”.

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Post-War and Contemporary Art

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

London. FIRST OPEN: Post-War and Contemporary Art Online, live for bidding from 14 to 28 July, offers an opportunity to obtain the best in contemporary artworks at auction, from rising stars to established names. Prices range from £600 to £60,000, offering an opportunity for collectors of all levels to participate. Highlights include Franz West’s Untitled (1995, estimate: £30,000-50,000), Alighiero Boetti’s Mimetico (Camouflage) (1968, estimate: £60,000-80,000) and Amoako Boafo’s Lady with Lemon Top (2018, estimate: £15,000-20,000). These will be presented alongside Mequitta Ahuja’s Generator (2010, estimate: £15,000-20,000), Yoshitomo Nara’s Hen-Shin (2003, estimate: £40,000-60,000) and Martin Kippenberger’s Untitled (Somateio Zoofilon) (1995, estimate: £10,000-15,000). A selection of works generously donated by artists including Hurvin Anderson, Phyllida Barlow, the Connor Brothers, Antony Gormley and Wolfgang Tillmans will be sold to benefit St Mungo’s, the UK-based charity that aims to end homelessness.Isabel Millar, Head of First Open: Post-War and Contemporary Art Online: “Christie’s are delighted to partner with St Mungo’s, who continue to provide vital assistance and guidance to those who have become homeless, helping them to rebuild their lives throughout these challenging times. The artists that have generously donated pieces have come together to unite in their support of St Mungo’s and we look forward to showcasing the artworks to a global audience through our First Open online-only sale.”Reta Robinson, Head of Fundraising, St Mungo’s: “We are extremely grateful and pleased to be working with Christie’s and all the artists involved. Our thanks to all the artists taking part. Last year marked our 50th anniversary of helping people and we would not be able to achieve what we do without the people who give their time, enthusiasm and energy so freely and share our vision to end homelessness and rebuild lives.”​

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Governo. Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Recovery Fund: è un fondo europeo, per progetti europei e con controllo europeo. Chi afferma il contrario racconta balle. Il Recovery Fund (Next Generation EU) è il Piano per la ripresa dell’Europa.Sono 750 miliardi di finanziamenti per il periodo 2021-2024, raccolti sui mercati finanziari, per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dalla pandemia di Coronavirus, rilanciare la ripresa europea, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro.L’iniziativa è partita da Germania e Francia.Il Fondo è garantito dal bilancio dell’Unione europea per l’emissione di titoli di debito comune (recovery bond).E’ la prima volta che succede che un debito è garantito dall’Ue e non da singoli Stati e sarà distribuito sulla base delle esigenze: così l’Italia da contributore netto al bilancio dell’Ue, come è stata finora, diventerà beneficiaria netta a differenza di Germania, Francia e Olanda.Gli obiettivi programmatici, nell’ambito del piano europeo, dovranno essere proposti dai singoli Stati e valutati in sede comunitaria, per una comune strategia di intervento che guardi all’Europa nel suo insieme.Oltre ai controlli nazionali ci saranno quelli europei per la verifica dei piani di investimento coerenti con gli obiettivi programmatici.C’è qualcuno che pensa alla cassa del tesoro da 750 miliardi come ad una occasione per portarsi a casa i soldi senza impegni. Della serie: dateci i soldi che a spenderli ci pensiamo noi.Non è così.
Al ministro Di Maio che pensa al Recovery Fund per diminuire le tasse, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale. Si legga le carte e governi!Ai due antitaliani, Salvini e Meloni, che pensano ad aumentare il debito con 200 miliardi di titoli pubblici, magari patriottici, occorre spiegare che è finita l’era delle battute per acquisire consenso elettorale.Studino il bilancio statale: vi troveranno 2.467 miliardi di debito pubblico e 65 miliardi di interessi da pagare quest’anno.Si leggano le carte e facciano opposizione. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Visa reciprocity with the US: the Commission must comply with EU law and act

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

Citizens of four EU member states still need a visa to travel to the US. MEPs call on the Commission to take the measures foreseen in EU legislation in order to ensure full visa reciprocity.With 37 votes to 21 and 6 abstentions, the Civil Liberties adopted on Tuesday a draft resolution urging the Commission to present a delegated act suspending for 12 months the visa waiver for US nationals, as established in the so-called reciprocity mechanism.Bulgaria, Croatia, Cyprus and Romania are the four EU countries whose nationals are required to hold a visa to enter the US, while the rest of EU citizens are exempted of that requirement for short-stays (up to 90 days in any 180-day period), as are US nationals when visiting the Union.
According to EU legislation, if a third country does not lift the visa requirements within 24 months of a formal notification of a situation of non-reciprocity, the EU Commission must adopt a delegated act suspending the visa waiver for its nationals for 12 months. Both the European Parliament and the Council could object to such delegated act.The situation of non-reciprocity affecting Bulgaria, Croatia, Cyprus and Romania was formally raised on 12 April 2014 (at the time, Poland was also concerned, but Polish citizens can travel to the US visa-free since last year), so the deadline for the Commission to act expired on 12 April 2016.The Parliament already requested the Commission to comply with the rules in a plenary resolution adopted in March 2017.MEPs underline that “the issue at stake is (…) one of solidarity between EU member states”, but also “an institutional one in which the Parliament and the Council are currently deprived of their prerogative” of an adequate involvement in the application of the reciprocity mechanism.The draft resolution also stresses that the reintroduction of visa requirements for US citizens would only be effective in case of no objection by the Parliament or the Council to the delegated act (Article 290(2) of the Treaty).

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Rule of law in Poland: MEPs point to “overwhelming evidence” of breaches

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

The Civil Liberties Committee is set to adopt a draft resolution on the continuing deterioration of democracy, the rule of law and fundamental rights in Poland.Following Tuesday’s vote on amendments, the draft interim report will be tabled for final approval at committee level on Thursday morning, by chair Juan Fernando López Aguilar (S&D, ES).The text focuses on the functioning of the legislative and electoral system, the independence of the judiciary and the rights of judges, and the protection of fundamental rights in Poland.MEPs are deeply concerned that the situation in Poland has seriously deteriorated since Article 7 was triggered, despite hearings held with the Polish government in the Council following the December 2017 European Commission proposal, multiple exchanges of views with MEPs, alarming reports by the United Nations, the Organisation for Security and Cooperation in Europe (OSCE) and the Council of Europe, and four infringements procedures launched by the Commission.
the constitutional revision powers taken on by the parliament since 2015, the use of expedited legislative procedures, as well as recent developments pertaining to changes to the electoral law and elections organised during a public emergency;
broad changes to the country’s judiciary, enacted during the last few years, ranging from the way appointments are made, to disciplinary procedures, posing a serious risk to judicial independence;
the situation of fundamental rights, particularly freedom of expression, media freedom and pluralism, academic freedom, freedom of assembly and association;
the de facto criminalisation of sexual education, as well as hate speech, public discrimination, violence against women, domestic violence and intolerant behaviour against minorities and other vulnerable groups, including LGBTI persons, and the drastic limitation, coming close to de facto banning of abortion and limiting access to emergency contraceptive pills.
Consequently, it “calls on the Council and the Commission to refrain from narrowly interpreting the principle of the rule of law, and to use the procedure under Article 7(1) TEU to its full potential […] for all the principles enshrined in Article 2 TEU, including democracy and fundamental rights”. Noting that the last hearing in the Council “was held as long ago as December 2018”, the text urges the Council “to finally act […] by finding that there is a clear risk of a serious breach by the Republic of Poland of the values referred to in Article 2 TEU, in the light of overwhelming evidence thereof”.

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Citizens call for a bigger EU budget to tackle crisis, new survey shows

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

A majority (56 %) says the EU should have more financial means to overcome the impact of the pandemic. Public health tops the priority list, with economic recovery and climate change.In a new survey commissioned by the European Parliament and conducted in the second half of June 2020, nearly seven out of ten respondents (68%) want a stronger role for the EU in fighting this crisis. More than half (56%) believe this requires greater financial means for the EU, which should be directed primarily at tackling the impact of the pandemic on the health sector and the economy.More than half of respondents (53%) remain dissatisfied with the solidarity shown between EU Member States during the pandemic, although more people now have a more positive view than was the case in April (+ 5 points).Three out of four European citizens (76%) have heard about the various EU measures proposed to fight the consequences of the COVID-19 pandemic. 36% of respondents, an increase of three points compared to the first survey of this kind in April, also know what these measures are. Of those who have heard about the EU measures against COVID-19, 49% are satisfied with them. A clear increase of almost 7 points on average (compared to 42% in April) confirms the growing public support for the proposed measures, many of which have still to be implemented.While just over half of respondents across the EU (53%) are not satisfied with the solidarity shown between EU Member States during the pandemic, 39% of EU citizens on average say that they are satisfied. This is an average increase of 5 points since April 2020, most notable in Portugal and Spain (both +9 points), Germany, Greece, Romania and Slovakia (all around +7 points).Around two-thirds of respondents (68%) agree ‘the EU should have more competences to deal with crises such as the Coronavirus pandemic’, backed by an absolute majority in 26 Member States. The strongest support for more EU competences comes from respondents in Portugal and Luxembourg (both 87%), Cyprus (85%), Malta (84%), Estonia (81%), Ireland (79%), Italy and Greece (both 78%), as well as Romania (77%) and Spain (75%).56% of Europeans believe the EU should have greater financial means to be able to overcome the consequences of the Coronavirus pandemic. In 15 EU Member States, an absolute majority of respondents agrees with this claim, led by Greece (79%), Cyprus (74%), Spain and Portugal (both 71%).Asked about the policy fields where this enlarged EU budget should be spent, public health tops the priority list for European citizens. 55% of respondents find spending on public health to be the most important, coming first in 17 EU Member States. Following this top priority, economic recovery and new opportunities for businesses (45%), employment and social affairs (37%) as well as the fight against climate change (36%) follow suit. In Italy (58%), Slovenia (55%) and Lithuania (54%), funding the economic recovery comes first. Citizens in Austria (48%) and Denmark (45%) see the continued fight against climate change as the EU’s top priority, while in Slovakia (63%), Croatia (58%) and Finland (46%) the most mentioned response is employment and social affairs.A clear indicator showing how important it is to make the necessary decisions for the Recovery Package as soon as possible is the worrying personal financial situation of European citizens since the beginning of the pandemic. Nearly unchanged since April, 57% of respondents say that they have experienced personal financial difficulties. Most mentioned is the ‘loss of income’ (28%), as a key issue in 21 Member States, with highest returns in Hungary and Spain (both 43%), Bulgaria and Greece (both 41%) as well as Italy (37%).

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Car emissions: MEPs set end on gap between lab and real driving emission test

Posted by fidest press agency su sabato, 18 luglio 2020

To ensure that cars meet EU limits on NOx emissions, tests under real driving conditions must be more stringent, said the Environment Committee on Tuesday.The Environment, Public Health and Food Safety Committee adopted on Tuesday an amendment to EU rules on measuring emissions from light passenger and commercial cars (Euro 5 and Euro 6) with 55 votes to 14 and 11 abstentions. MEPs want to substantially reduce NOx emissions to address the serious problems caused by air pollution.According to the 2019 Air Quality Report by the European Environment Agency, air pollution led to more than half a million premature deaths in 2016 and is the number one environmental cause of premature death in the EU. As passenger cars produce 40% of total EU NOx emissions, they are a significant source of air pollution, especially in urban areas.
Previously, pollutants such as NOx emissions from cars and other vehicles were measured in a laboratory. The EU is the first region in the world to introduce real driving emissions (RDE) tests to measure such pollutants emitted by vehicles while driven on the road.To address any uncertainties regarding technical measurement linked with the introduction of these Portable Emission Measurement Systems (PEMS), which measure emissions from engines while they are being used, the Commission introduced a so-called ‘conformity factor’.The Environment Committee wants the conformity factor currently in place to be annually lowered, based on assessments by the Joint Research Centre. This downward revision starts already with lowering the conformity factor from 1.43 to 1.32. It will cease to apply by 30 September 2022, after which only the raw data from RDE tests will be used to determine compliance with EU emission limits, MEPs agreed.The report also asks that the Commission establish by June 2021 more stringent requirements for the portable measuring equipment to be used for RDE tests.

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