Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Archive for 26 luglio 2020

Grande successo di pubblico in omaggio a Fulvio Roiter

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Jessica Roiter e Ermelinda Damiano. Foto di Paolo ZanettiBy Paola Saba. Venezia, Arena Giardini della Biennale di Venezia, ieri vi è stato un grande successo di pubblico per il filmato – omaggio al celebre fotografo veneziano Fulvio Roiter: alcune tra le più belle foto in bianco e nero e a colori del celebre fotografo hanno incantato il pubblico presente mentre la colonna sonora con la musica dei Pink Floyd, come una malìa incantata e magica, accompagnava lo scorrere delle splendide immagini di una città lagunare splendida e vagheggiata. La proiezione del filmato, in collaborazione con la Fondazione Fulvio Roiter e il Comune di Venezia, ha preceduto la proiezione di Fat City (Città amara, 1971) di John Huston in occasione della rassegna di film classici restaurati intitolata Classici fuori Mostra.
La figlia Jessica Roiter, Presidente della Fondazione Fulvio Roiter, emozionata ed elegantissima in tailleur bianco, sul palco ha così raccontato la genesi di questo filmato: “Io sono circondata dalle foto del mio papà. E io vivo ogni giorno l’emozione di Venezia dove vedo quello che l’uomo è riuscito a creare, a costruire; la perfezione e l’armonia tra pietra e acqua: ogni riflesso sul Canale è un gioco di luce, ogni facciata trasmette un pezzo di storia. Quindi mi sono detta: voglio creare qualcosa che sia un fuoco di artificio di immagini, un po’ come il Redentore di Venezia; la Rinascita. Auguriamoci la Rinascita dopo questo periodo così triste per Venezia e anche per l’Italia. Mi è venuta l’idea di creare un video per creare uno shock di immagini.” E così Jessica Roiter continua a raccontare di come, sull’onda dell’emozione di questo video realizzato da Paolo Zanetti, archivista e compagno di vita, abbia voluto mandarlo al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro che si è subito attivato. “Questa sera il mio sogno si avvera…”. E dopo aver ringraziato il Comune di Venezia, il Sindaco Luigi Brugnaro, la Biennale e la Società La Vela con il Direttore Fabrizio D’Oria, ecco che Jessica Roiter dà il via alla proiezione del filmato. Davanti agli occhi dello spettatore scorrono le suggestive immagini in bianco e nero di ponti, gondole, canali, riflessi di acqua nella bruma e poi l’esplosione delle foto a colori con il Carnevale, la Regata Storica, la festa del Redentore. Il fluire delle foto di Fulvio Roiter è scandito dalla musica dei Pink Floyd. Sul palco è poi intervenuta Ermelinda Damiano, Presidente del Consiglio Comunale di Venezia, che, a nome del Sindaco Luigi Brugnaro, di tutta l’Amministrazione Comunale di Venezia e di tutta la città ha voluto ringraziare la figlia di Fulvio Roiter e omaggiare, a nome di tutta la città “un grande uomo, parte integrante della storia della Venezia, un uomo che ha consegnato al mondo attraverso le sue meravigliose fotografie un’immagine di Venezia unica in tutto il suo splendore.” Un ringraziamento particolare a Le Macchine Effimere per la collaborazione all’evento. (nella foto: Jessica Roiter e Ermelinda Damiano. Foto di Paolo Zanetti in copyright)

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M5S Lombardia: “Pronti alla mozione di sfiducia”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Massimo De Rosa, capogruppo M5S Lombardia: “Il Movimento 5 stelle è pronto a presentare la mozione di sfiducia al presidente Fontana. Il presidente, da tempo inspiegabilmente assente, deve venire a riferire in Aula. Basta annunci, basta dichiarazioni mezzo stampa, basta bugie, all’istituzione che rappresenta e ai cittadini Fontana deve rendere conto. Dalle mascherine pannolino ai test sierologici, senza dimenticare l’ospedale in fiera, fino al caso camici per il quale è indagato, sono tante le risposte che il governatore deve ai lombardi. A cominciare dal motivo per il quale l’assessore Gallera sia ancora al suo posto. Le persone il cui fallimento oggi è diventato cronaca e materiale da procura, non possono essere le stesse che dovranno guidare la ripartenza della nostra regione, gestire le risorse che arriveranno grazie al ricovery fund e garantire la nostra salute in vista del prossimo autunno. Serve un atto politico coraggioso per la storia che stiamo andando a costruire, siamo pronti a chiedere la sfiducia del presidente Fontana e chiediamo alle altre forze d’opposizione di sostenere la nostra richiesta”, conclude il pentastellato De Rosa

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La scuola italiana di Asmara non va chiusa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Si è svolto un incontro tra il sindacato Anief e la vice ministra degli Esteri: si è affrontato, in particolare, il problema dell’evoluzione della trattativa diplomatica tra il Governo italiano e quello eritreo, finalizzata a scongiurare la chiusura della scuola italiana statale di Asmara. L’Anief segue la vicenda relativa alla crisi dell’istituto scolastico in Eritrea con molta attenzione, ed è più volte intervenuta a vari livelli per sollecitare l’intervento del Governo italiano e della nostra diplomazia. L’incontro, richiesto giorni fa dal presidente dell’Anief Marcello Pacifico, ha avuto anche lo scopo di sapere quali passi il nostro Governo ha fatto in questi mesi per sgombrare il campo dai malintesi che stanno alla base della decisione dell’Eritrea di revocare la licenza della scuola e di denunciare l’accordo tecnico. Entro 15 giorni dovrebbe arrivare la decisione finale.
Si è tenuto, giovedì 23 luglio, un incontro tra l’organizzazione sindacale Anief e la vice ministra degli Esteri Marina Sereni: per il sindacato hanno preso parte all’evento il delegato per il settore estero, il professore Salvatore Fina, e il coordinatore dell’ufficio relazioni sindacali della segreteria nazionale Anief, prof. Giuseppe Gullo. La vice titolare del dicastero degli Esteri ha illustrato in maniera precisa ed esaustiva ai rappresentanti sindacali le azioni messe in campo dal nostro Esecutivo: Anief ha espresso grande apprezzamento. Lo stesso giorno, la viceministra ha inviato una lettera al ministro degli Esteri eritreo, con la quale, oltre a spiegare che mai la dirigenza della scuola o l’ambasciata italiana di Asmara hanno voluto bypassare i normali rapporti d’interlocuzione con le autorità eritree circa il funzionamento della scuola italiana di Asmara, ha comunicato la disponibilità del nostro Governo a rivedere l’accordo tecnico al fine di evitare future incomprensioni. In precedenza, il 26 giugno scorso, la stessa vice ministra aveva ricevuto l’ambasciatore eritreo in Italia.
Il 1° luglio, invece, il Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite a Ginevra, l’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado, ha incontrato a Ginevra il rappresentante eritreo, sempre con lo scopo di trovare una soluzione positiva ed evitare la chiusura della scuola. Il 9 luglio, il premier Giuseppe Conte ha scritto una lettera al suo omologo eritreo, sollecitando la soluzione della crisi in nome della storica amicizia tra i due popoli. Anche il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, è sceso in campo direttamente con interlocuzioni dirette con il suo omologo eritreo. Nonostante l’intensità e il livello degli interventi italiani, la vice Ministra Sereni ha riferito che ancora il Governo eritreo non ha dato risposta.
Intanto, il MAECI intende ancora portare avanti la trattativa, ma nel volgere di un paio di settimane deciderà se sospendere le attività della scuola italiana di Asmara e ricollocare altrove il personale scolastico. La maggior parte del personale scolastico, ha affermato la vice Ministra, potrà essere ricollocato sui posti vacanti del 2020/21. Mentre per le poche unità che non troveranno collocazione dal prossimo anno scolastico, si dovrà procedere ad una revisione del contingente con l’istituzione delle cattedre necessarie al loro ricollocamento.

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Be Charge ottiene 8,2 milioni di euro dall’Unione Europea

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

L’Unione Europea sostiene la ripresa economica degli stati membri investendo 2,2 miliardi di euro che serviranno per finanziare 140 progetti chiave nel mondo dei trasporti. I progetti selezionati contribuiranno a costruire le infrastrutture e i collegamenti necessari nel continente europeo per favorire la mobilità sostenibile, oltre a contribuire alla creazione di nuove opportunità lavorative. Nell’ambito del Blending Facility Call, il progetto Be Charge, ha ottenuto il maggior contributo per il nostro Paese pari a €8.225.160. Il contributo integra i 25 milioni di euro già assegnati lo scorso dicembre dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti) e rappresenta un riconoscimento di grande prestigio per Be Charge e per l’Italia.Il grant da 8,2 milioni di euro è finalizzato all’installazione di 14.000 punti di ricarica al 2023. Tale progetto è parte integrante del piano di sviluppo e di investimenti nel network di ricarica per veicoli elettrici – già avviato da Be Charge nel 2018. Il piano complessivo prevede l’installazione di 30.000 punti di ricarica sul territorio italiano nei prossimi 5 anni ed un investimento complessivo di 150 milioni di euro.Circa il 75% dei punti di ricarica sarà installato in area urbana, la parte restante sui principali corridoi di mobilità (Trans-European transport network TEN-T) che attraversano la penisola, al fine di completare il piano strategico di Be Charge che consentirà la mobilità elettrica fruibile sul corto, medio e lungo raggio. Be Charge è una società del Gruppo Be Power S.p.A. dedicata alla diffusione delle infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica. Be Charge sta sviluppando uno dei maggiori e più capillari network di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici in Italia per dare un contributo decisivo allo sviluppo di un sistema di mobilità sostenibile.

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“Technical Seminar on Fishery Equipment and Cold Chain in Somalia”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

E’ stato organizzato da UNIDO ITPO Italy e UNIDO Somalia in collaborazione con il Governo della Somalia con l’obiettivo di promuovere lo scambio di competenze tecniche e tecnologie innovative tra imprese italiane e somale, al fine di incentivare le opportunità di investimento nel settore dell’attrezzatura per la pesca e della catena del freddo in Somalia.Al fine di limitare la diffusione del Covid-19, il Seminario Tecnico si è tenuto in forma virtuale ed ha coinvolto oltre 50 partecipanti, rappresentanti e speaker provenienti da rilevanti istituzioni, associazioni, imprese ed altri enti del settore in Italia e Somalia. All’evento ha presenziato anche il Ministero somalo del Commercio e dell’Industria.“La comunità imprenditoriale italiana può svolgere un ruolo fondamentale nel processo di ricostruzione che la Somalia affronterà nei prossimi anni, soprattutto attraverso la sua rete di piccole e medie imprese” ha sottolineato la Direttrice di UNIDO ITPO Italy Diana Battaggia nel suo discorso di apertura. “Inoltre, le piccole e medie imprese contribuiscono a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) e a risolvere alcune questioni fondamentali dell’Agenda 2030”.Grazie ai numerosi interventi da parte delle imprese ed associazioni italiane – tra cui Federpesca, Consorzio Pescato Procidano, Consorzio Sviluppo ittico toscano, Mediterranea Reti, AS Labruna, Assoittica Italia, Movinox, New Cold System e Self Globe – che hanno illustrato le proprie soluzioni innovative alle controparti somale, il Seminario Tecnico ha contribuito alla promozione di nuove tecnologie e strategie per rilanciare il settore delle attrezzature da pesca e di lavorazione, conservazione e distribuzione del pesce in Somalia attraverso la presentazione di modelli di pesca alternativi, motori per imbarcazioni all’avanguardia, efficienti sistemi per la produzione e l’imballaggio di reti da pesca e tecniche per la refrigerazione nell’industria alimentare dei surgelati.Una delegazione di oltre 20 piccole e medie imprese somale ha inoltre avuto l’opportunità di presentarsi al pubblico online e di illustrare le proprie attività di produzione, servizio e commercio di pesce e altri prodotti ittici, al fine di favorire la creazione di potenziali partenariati.“Accedere a delle tecnologie avanzate è il primo passo per creare solide reti di mercato e sostenere la crescita economica nel settore ittico in Somalia”, ha commentato Ygor Scarcia, Industrial Development Expert & Officer in Charge di UNIDO Somalia.Offrendo una piattaforma per lo scambio di competenze tecniche settoriali, il Seminario Tecnico ha promosso attività di cooperazione tra imprese italiane e somale nell’ottica di uno sviluppo industriale inclusivo e sostenibile all’interno del settore dell’attrezzatura da pesca e della catena del freddo in Somalia.

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Il patto di famiglia e il passaggio generazionale dell’impresa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato il documento “Il patto di famiglia e il passaggio generazionale dell’impresa”. Questa transizione rappresenta un momento importante per l’impresa, perché se non impostato nei tempi giusti ne può compromettere il patrimonio economico e sociale. Un tema di grande attualità per la categoria che svolge un ruolo fondamentale in quanto il commercialista è consulente e persona di fiducia del nucleo familiare. A lui spetta il compito di affiancare e supportare l’imprenditore nell’individuazione degli strumenti che consentano di raggiungere una più efficace e meno onerosa tutela del patrimonio familiare, in un’ottica sia conservativa che trasmissiva. Si tratta di un ruolo complesso che comporta il diretto contatto con l’imprenditore e la sua famiglia, un compito che privilegia, oltre alle competenze aziendalistiche e tributarie del professionista, la sua vocazione alla mediazione: sarà di estrema importanza, infatti, gestire il passaggio generazionale in modo da conservare inalterata la fiducia dei finanziatori e dei fornitori dell’impresa, tentando al contempo di evitare possibili controversie tra futuri eredi. Il documento è diviso in sei sezioni. Nell’introduzione si analizzano le specifiche esigenze familiari, la necessaria tutela dei rapporti consolidati con banche e fornitori e la valutazione dell’opportunità di un periodo di affiancamento nella governance aziendale oltre al ruolo del consulente. Poi si passa ad un approfondimento dei profili civilistici, in particolare dell’istituto del patto di famiglia, la sua impugnazione, lo scioglimento del contratto e la conciliazione e la risoluzione delle controversie. Spazio poi ai profili valutativi e ai profili fiscali. il ruolo del Commercialista è fondamentale per l’individuazione degli strumenti che consentono di raggiungere una più efficace e meno onerosa tutela del patrimonio e ciò in un’ottica sia conservativa che trasmissiva. A questo fine, è opportuna non solo un’approfondita conoscenza tecnica degli strumenti esistenti, ma anche una particolare attenzione alle specifiche esigenze familiari, tenuto conto di tutti gli elementi, non solo patrimoniali ma anche personali. Nella valutazione complessiva, inoltre, un ruolo non secondario deve essere riservato ad una adeguata comparazione fra il diverso “costo fiscale” e “gestionale” che può comportare l’operazione, in funzione dello strumento prescelto. Si passa poi ad un confronto tra i vari istituti e un focus sui ruoli dell’imprenditore, del commercialista e del legislatore. Conclude un approfondimento sugli aspetti che richiedono urgenti interventi normativi. Nell’ambito del suo auspicabile intervento chiarificatore, il principio informatore del legislatore dovrebbe partire dalla considerazione che l’azienda vada salvaguardata come entità portatrice di ricchezza, non solo per i suoi proprietari, ma anche per tutti i portatori di interesse che la circondano. Di conseguenza, pur nel rispetto dei principi relativi alla proprietà e, a valle, dei diritti dei legittimari che sull’acquisizione di quella proprietà fondano, in tutto o in parte, le loro aspettative future, le norme dovrebbero essere tese a salvaguardare il più possibile il “bene azienda” in sé, nell’interesse anche di tutti gli altri stakeholders. In particolare i temi su cui il legislatore dovrebbe intervenire riguardano: la necessità della partecipazione di tutti i legittimari all’atto, la possibilità di liquidare le quote di legittima spettanti ai legittimari non assegnatari direttamente da parte del disponente, l’individuazione delle partecipazioni che possono essere oggetto del patto di famiglia.

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Ha riaperto l’Empire State Building uno dei simboli di New York

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Da pochi giorni ha riaperto al pubblico l’Empire State Building, una delle icone della Grande Mela, chiuso da oltre 4 mesi a causa del Covid-19. Il grattacielo, con il nuovo osservatorio da 165 milioni di dollari, ora può tornare ad accogliere i visitatori, sebbene con una una capacità ridotta di oltre l’80%. Sono molto stringenti le nuove misure di sicurezza contro la diffusione della pandemia: ogni visitatore viene sottoposto al controllo della temperatura e deve mantenere una distanza di circa due
metri da altre persone ed indossare una mascherina per l’intera durata della visita. Gli ingressi sono con turni a tempo e solamente con prenotazioni online. Lungo tutto il percorso dell’Osservatorio sono stati posizionati indicatori di distanza e gel disinfettanti. Inoltre, durante le prime settimane, sarà ridotto l’orario di apertura, dalle 8 del mattino alle 23 di sera. (by Christian Flammia)

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Le dodici stelle di Shakespeare

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

di Enrico Petronio. L’epoca di Shakespeare è segnata dalla frattura definitiva fra mondo antico e moderno, un segnale di tormento umano ed esistenziale su cui si riflettono i suoi lavori, spesso condizionati dal contesto sociale, ma ancor più spesso da… “altro”. La complessità dei sentimenti e delle azioni nei personaggi ritratti dal Bardo, secondo uno studiato allineamento astrologico naturalis che ipotizzava nel Cinquecento proprio uno stretto e intenso rapporto fra universo ed esseri viventi, è alla base del primo saggio scritto da Enrico Petronio “Le dodici stelle di Shakespeare”, pubblicato da “Emersioni”, marchio di Lit Edizioni, disponibile da ora in libreria.Costruito come un diario di bordo, esattamente come tutto il senso della ricerca che da anni compie col suo blog “Lo Zio Willy”, l’autore parte proprio dalla sua autobiografia esplorativa per analizzare le tappe di un processo che vede collimare le dodici tappe connesse ai segni zodiacali, con i caratteri psicologici di alcuni dei personaggi shakespeariani più significativi, secondo l’ordine della Natura sulla ruota del Tempo.”Da sempre considero William Shakespeare come uno straniero sconosciuto, a cui ho raccontato la vita – afferma Petronio – ma gradualmente è diventato il mio confidente più vicino nel raccontarmi, attraverso le sue opere, un mondo pervaso di uomini e donne con i loro inespugnabili misteri. Si è sempre detto che il nostro autore si sia occupato di tutta la gamma dell’umanità ed è sempre passato come un genio illuminato, ma nessuno si è mai chiesto come abbia fatto a padroneggiare una così vasta area di psicologie umane. Studiando quella che era l’astrologia ai suoi tempi, che poi è la stessa trattata da molti astrologi contemporanei, ho ipotizzato che Shakespeare abbia costruito i suoi personaggi più famosi assegnando ad ognuno, prima di descriverli, il segno zodiacale più consono. Romeo doveva quindi essere dell’Ariete perché, a mio avviso, possiede le specifiche caratteristiche di quel segno, così come Amleto non può che essere dei Pesci, il segno più complesso e tormentato che corrisponde al dodicesimo stadio dell’evoluzione umana, quella che alcuni definiscono dell’ “ultraumano”. Secondo questo concetto, quindi, lo scrittore sarebbe stato un vero e proprio artigiano, concependo per ogni opera una struttura chiara e razionale, assolutamente premeditata e in linea con gli schemi dell’astrologia.”
Dal Sonetto 14 attraverso il mistero di “Tutto è bene”, fino all’analisi approfondita di “Romeo e Giulietta”, il racconto offre spunti per una teoria nuova e rivoluzionaria nella comprensione del pensiero shakespeariano. Un saggio decisamente originale che vuole essere anche uno specchio riflesso tra l’analisi testuale delle opere del Bardo e le continue ricerche che Petronio compie da anni sull’argomento e che sono sfociate in alcuni casi in vere e proprie conferenze-spettacolo su varie e molteplici tematiche connesse. AUTORE: Enrico Petronio I edizione: luglio 2020 © 2020 Lit Edizioni s.a.s.PAGINE: 216 p. PREZZO: € 20,50

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Stati Uniti d’Europa. La testa e la pancia

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

“Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità”. E’ una frase del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche (1844-1900).Ci si convince di una idea e si va alla ricerca di quanto possa supportarla, incuranti dei fatti, per arrivare alla teoria del complotto cercando capri espiatori. Pregiudizi e credenze sono determinanti, soprattutto se ben indirizzati di chi vuol parlare alla pancia, immettere paura e incertezza di fronte a cambiamenti epocali. Scriviamo questo perché abbiamo sentito a Radio Radicale il dibattito parlamentare sugli accordi per il Recovery Fund (Next Generation).Sull’accordo, che abbiamo definito storico, abbiamo sentito il discorso del senatore Matteo Salvini: una serie di bufale.I soldi che ci dà l’Europa sono soldi nostri, dichiara Salvini, e vogliamo spenderli come vogliamo, poi si devono usare per tagliare le tasse, poi che arriveranno il prossimo anno e quindi troppo tardi, poi dobbiamo chiedere i soldi per la sanità.I fatti sono che i soldi non sono nostri perché saremo beneficiari netti, devono essere spesi per investimenti e non per le tasse, quelli per la sanità sono già pronti con il Mes (36 miliardi), che Salvini non vuole, e il programma del Recovery Fund è pluriennale (parte dal prossimo anno visto che siamo a oltre metà del 2020) e per l’immediato la BCE ha una disponibilità all’acquisto di titoli di Stato per 220 miliardi, senza i quali staremmo con le famose pezze.In questa fase di crisi economica cercare alibi, sollecitare paure e incertezze è un seme che trova terreno fertile. Ma è un seme che produce gramigna. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Medicina territoriale, Usca senza lavoro. Ecco cosa non funziona

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Scudo legale Covid, cresce pressing per introdurlo. L’avvocato: serve ad aziende e manager più che ai medici. Sono state uno dei principali cambiamenti nella medicina territoriale italiana dopo 42 anni. Sono entrate nelle case dei pazienti sospetti Covid a fare i tamponi e a trarre indicazioni per i dipartimenti di prevenzione Asl e i medici di famiglia. Infine, sono state oggetto nel decreto rilancio, di un finanziamento complessivo da oltre 1 miliardo. Oggi le Unità speciali di continuità assistenziale, le “Usca”, sono un po’ in sofferenza. Non solo perché ogni regione ne ha deciso le componenti in modo differente (chi soli medici di medicina generale, chi di varia estrazione, chi medici più infermieri) ma perché con l’attenuarsi della pandemia lavorano poco. In attesa di sapere se lo stato di emergenza sarà prolungato, il decreto rilancio ha aggiunto il carico da novanta: nelle Usca composte anche da infermieri questi ultimi hanno la chance di essere assunti come “infermieri di famiglia e comunità” nel distretto Asl; il collega medico, se non è in alto nelle graduatorie della medicina generale, rischia di sentirsi dire “arrivederci e grazie”. O al più, può far valere il periodo lavorato entro il 31 dicembre di quest’anno per ammonticchiare i 3 anni di ingaggio nel servizio sanitario utili a farlo accedere ai concorsi per la stabilizzazione. D’altra parte, dove il virus non corre le Asl iniziano a fare i conti e qualche manager potrebbe pensare di star buttando via quattrini, i medici Usca – che dovrebbero essere due per turno in una sede ogni 50 mila abitanti operativa 7 giorni su 7 – prendono per legge 40 euro/ora per 24 ore settimanali massime, e possono portare a casa 3600 euro lordi al mese. Esperienza da chiudere come una parentesi? «Nelle Marche, non mi pare proprio che i colleghi Usca siano inoperosi», ribatte Massimo Magi segretario Fimmg Marche, uno dei primi a lavorare a questo istituto, nella fattispecie comprensivo di medici ed infermieri. «Pur nel calo di diffusione del virus, stanno praticando i tamponi a tempo pieno, finalmente a un numero ampio di soggetti, e lavorano spesso al di sopra delle proprie possibilità, anche su cittadini extracomunitari e provenienti da fuori area Schengen. Visto l’andamento della crisi nel mondo, non mi sentirei di dire che l’esperienza sia sul punto di terminare. Bisogna vedere che cosa succederà a ottobre, con la riapertura delle scuole». Il vero problema «è che le Usca sono esterne alla medicina generale, non sono articolazioni delle nostre aggregazioni funzionali territoriali come invece dovrebbero essere. In alcune regioni sono state pensate come addentellato del Servizio di igiene e prevenzione dell’Asl o dell’ospedale. Il decreto 34 (rilancio) ne parla un po’ con la logica dei sylos, favorendo la frammentazione dell’assistenza territoriale. Diventa problematico rivendicarne una collaborazione stretta, non mediata, con l’assistenza primaria. Tra l’altro – aggiunge Magi – alle Usca sono stati assegnati non solo medici tirocinanti del corso di formazione in medicina generale, ma pure neolaureati con obiettivi personali vari. Il reale “movente” dell’Usca, in un contesto di scarsità dei presidi territoriali, sembra essere stato quello di concentrare i DPI in nuclei operativi da destinare all’assistenza domiciliare dei pazienti Covid e dei contatti stretti, mentre in parallelo procedevano continuità assistenziale ed assistenza primaria per il resto della popolazione. Ora il contesto è in parte cambiato e si evidenzia come solo nel contatto con la medicina generale e nella rete territoriale queste risorse siano impiegate in modo ottimale. Nelle Marche abbiamo molti medici del tirocinio e qualche medico “senior” che li coordina e fa da raccordo con l’assistenza primaria. Abbiamo il polso dei focolai del virus e possiamo gestire l’apprendimento pratico dei colleghi del triennio, assegnando crediti per la pratica. In altre regioni, talora, la scelta dei team non è stata altrettanto accurata, o si è addentellata l’Usca al Sisp dell’Asl, o si è creato un meccanismo “diffuso”, come nel Lazio, dove ogni singolo medico di assistenza primaria può indirizzare l’Usca. In ogni caso non si può pensare di potenziare il territorio con logiche della dipendenza, e con medici che vogliono diventare ospedalieri e sono ingaggiati per stare a contatto con dipendenti e non con i convenzionati. Questa è la logica da rigettare, se in autunno vorremo controllare l’evoluzione della pandemia le reti territoriali devono funzionare in accordo tra loro». (by Mauro Miserendino – fonte doctor33)

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Covid-19: Sudafrica emergenza sanitaria

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Il Covid-19 in Sudafrica si sta diffondendo ad un ritmo allarmante, con una media di 10.000 nuovi casi al giorno. Con 381.798 contagi e 5.368 decessi – circa la metà di quelli registrati nell’interno continente – il Sudafrica si conferma il Paese più colpito dell’Africa, nonché il quinto più colpito al mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che il numero di contagi in aumento in Sudafrica potrebbe essere un “precursore” della diffusione in altre parti del continente, “un avvertimento per ciò che accadrà”, come affermato dal capo delle emergenze dell’Oms, Michael Ryan. “Il picco della pandemia”, aggiunge, “è atteso nelle prossime settimane”. Per saperne di più, abbiamo intervistato Boniface Hlabano, responsabile Programmi di Amref Health Africa in Sudafrica, che ha risposto alle nostre domande da Pretoria, capitale del Sudafrica.
Il Covid-19 si è rapidamente diffuso nelle aree rurali, nei comuni urbani congestionati e negli insediamenti informali. Qui, purtroppo, i rischi e le conseguenze sono addirittura più preoccupanti. La povertà della maggior parte delle famiglie nelle comunità rurali spesso si traduce in una mancanza di materiale igienico sanitario, che comprende acqua pulita e sapone lavamani. In condizioni di normalità, l’igiene è carente, l’approvvigionamento di cibo difficile e il sistema sanitario debole. Oggi, la pandemia sta contribuendo a rendere ancora più complicata la vita quotidiana delle popolazioni rurali, nonché ad affaticare ed indebolire un sistema sanitario già svantaggiato. Inoltre, l’obbligo di restare a casa e il distanziamento sociale sono pratiche che difficilmente possono essere rispettate a pieno in condizioni simili.Il governo sudafricano si è rivolto ad organizzazioni come Amref Health Africa, per sostenere gli sforzi del Paese e far fronte alla pandemia. Amref ha accolto la richiesta e si sta impegnando, a livello comunitario e nazionale, a svolgere attività di sensibilizzazione, mobilitazione delle risorse, educazione e formazione, e sostegno psicosociale. Circa il 40% dei giovani in età scolastica frequenta la scuola, in questo momento drammatico. Tuttavia, Amref in Sudafrica ha avviato, da qualche settimana – grazie anche al contributo di Amref Francia – un progetto sulla salute sessuale e riproduttiva, che ci permette di lavorare a stretto contatto con gli studenti di venti scuole locali, che hanno recentemente ripreso a frequentare le lezioni. Amref ha recentemente realizzato una “clinica container”, allestita in uno dei centri sanitari della comunità di Johannesburg, da poter utilizzare per fornire servizi di salute materna, infantile e prenatale. La clinica sarà operativa a partire dall’inizio del mese di agosto, e sarà aperta a donne e bambini che necessitano di sostegno e/o cure relative alla salute materno-infantile. Questo progetto è nato dalla consapevolezza della stigmatizzazione presente in questo periodo, nei confronti di chi contrae il virus, e della conseguente paura di visitare le strutture sanitarie locali.
(By Fabio Bellumore in abstract)

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La Sapienza taglia le tasse universitarie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Il Cda dell’Ateneo ha approvato la manovra con misure a favore dei meno abbienti ben oltre la soglia della no tax area prevista a livello nazionale. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha approvato ieri pomeriggio, con il voto unanime dei rappresentanti degli studenti e di tutti i consiglieri, gli importi delle tasse che gli iscritti dovranno versare per il prossimo anno accademico. Tra le novità introdotte dal CdA, è prevista l’esenzione completa per le matricole e per gli studenti meritevoli con Isee fino a 24.000 euro; la soglia è stata elevata di 4.000 euro rispetto a quanto stabilito dal MUR, che fissa a 20.000 il tetto per l’esenzione. Sono stati inoltre approvati sconti dal 20% all’80% per gli studenti con Isee dai 24.000 ai 30.000 euro.Restano confermate le agevolazioni già previste in passato: l’esenzione per tutto il primo anno per chi si diploma con 100/100, esenzione che può essere mantenuta anche per gli anni successivi con il conseguimento di un determinato numero di crediti; le riduzioni destinate agli immatricolati con voto di maturità pari o superiore a 95/100 e le agevolazioni per le famiglie con più figli iscritti alla Sapienza.La Sapienza inoltre consentirà, per coloro che sono in possesso dei requisiti previsti, di pagare i contributi di iscrizione all’anno accademico 2020-2021 in base all’Isee corrente, mentre l’Isee ordinario fa riferimento alla situazione economica dell’anno precedente. Questo per favorire le famiglie che hanno subito maggiormente la crisi di quest’anno a causa della pandemia da Covid-19.La manovra da 8,5 milioni di euro, riguarderà circa 40.000 studenti dell’Ateneo.Infine, tra le misure già messe in campo dall’Ateneo per promuovere il diritto allo studio, la Sapienza ha stabilito la destinazione di una parte consistente dell’utile di esercizio del bilancio 2019 agli studenti. In particolare un milione e mezzo di euro in più serviranno a incrementare il numero delle borse di tutorato, nell’ambito delle borse di collaborazione studenti e di quelle destinati a dottorandi e studenti magistrali. Pieno apprezzamento anche da parte Giuseppe Benincasa, rappresentante degli studenti in Cda. “È un provvedimento significativo – dichiara – che dimostra concretamente attenzione da parte del nostro Ateneo verso gli studenti e le loro famiglie e che costituisce un impegno importante che la Sapienza si è sentita di assumere con serietà, volontà e decisione in un momento così delicato”.

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Risparmio casa: Un gruppo che fattura mezzo milione all’anno

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Oltre 100 punti vendita in Italia e uno a Lugano in Svizzera, tra negozi tradizionali, IPER e MEGA, un fatturato che ha raggiunto gli oltre € 500 milioni e una forza lavoro che supera le 2.000 persone. Sono questi i numeri di Risparmio Casa, la catena dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona, guidata dai fratelli Fabio e Stefano Battistelli. Un Gruppo in forte espansione, la cui strategia prevede il raggiungimento di 200 store entro il 2025, l’internalizzazione con aperture nei mercati esteri limitrofi, lo sbarco in Borsa previsto entro cinque anni e un importante percorso di trasformazione digitale già avviato. E, soprattutto, una storia di successi tutta italiana, che ha visto recentemente l’acquisto dei rami d’azienda di 5 punti vendita ex Mercatone UNO, salvaguardando i livelli occupazionali, e che ha radici lontane.Tutto ebbe inizio negli anni Sessanta, in una piccola cartoleria di 50 metri quadri ad Albano Laziale, sotto la guida del capostipite Guido Battistelli, scomparso nel 2010 all’età di 85 anni. In questo ambiente si formano i due figli Fabio e Stefano che, complementari sotto il profilo caratteriale e delle attitudini, decidono di sviluppare l’attività paterna e di trasformarla in una catena di negozi, un retail operante prevalentemente nell’Home e Personal Care. Trent’anni dopo, nella seconda metà degli anni Novanta, l’iniziativa riscuote un notevole successo commerciale ed è allora che Fabio e Stefano decidono di fare un passo avanti, e di sviluppare ulteriormente l’azienda di famiglia. Con l’avvento del nuovo millennio iniziano una serie di aperture, si modificano le superfici di vendita, dal negozio di vicinato a realtà di più ampie dimensioni, con un’offerta di prodotti vastissima e a prezzi molto convenienti e una sempre maggiore redditività al metro quadro.Oggi Risparmio Casa propone oltre 30.000 referenze, a cui si aggiungono più di 8.000 prodotti stagionali, per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.
Oltre 100 punti vendita in Italia e uno a Lugano in Svizzera, tra negozi tradizionali, IPER e MEGA, un fatturato che ha raggiunto gli oltre € 500 milioni e una forza lavoro che supera le 2.000 persone. Sono questi i numeri di Risparmio Casa, la catena dedicata ai prodotti per la cura della casa e della persona, guidata dai fratelli Fabio e Stefano Battistelli. Un Gruppo in forte espansione, la cui strategia prevede il raggiungimento di 200 store entro il 2025, l’internalizzazione con aperture nei mercati esteri limitrofi, lo sbarco in Borsa previsto entro cinque anni e un importante percorso di trasformazione digitale già avviato. E, soprattutto, una storia di successi tutta italiana, che ha visto recentemente l’acquisto dei rami d’azienda di 5 punti vendita ex Mercatone UNO, salvaguardando i livelli occupazionali, e che ha radici lontane.Tutto ebbe inizio negli anni Sessanta, in una piccola cartoleria di 50 metri quadri ad Albano Laziale, sotto la guida del capostipite Guido Battistelli, scomparso nel 2010 all’età di 85 anni. In questo ambiente si formano i due figli Fabio e Stefano che, complementari sotto il profilo caratteriale e delle attitudini, decidono di sviluppare l’attività paterna e di trasformarla in una catena di negozi, un retail operante prevalentemente nell’Home e Personal Care. Trent’anni dopo, nella seconda metà degli anni Novanta, l’iniziativa riscuote un notevole successo commerciale ed è allora che Fabio e Stefano decidono di fare un passo avanti, e di sviluppare ulteriormente l’azienda di famiglia. Con l’avvento del nuovo millennio iniziano una serie di aperture, si modificano le superfici di vendita, dal negozio di vicinato a realtà di più ampie dimensioni, con un’offerta di prodotti vastissima e a prezzi molto convenienti e una sempre maggiore redditività al metro quadro.Oggi Risparmio Casa propone oltre 30.000 referenze, a cui si aggiungono più di 8.000 prodotti stagionali, per la pulizia e cura della casa, bellezza e cura della persona, prodotti per animali domestici, casalinghi, tessile casa, giocattoli, cartoleria, fai da te, accessori auto, piccolo elettrodomestico e stagionale.

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A Folgaria i Campionati Italiani Assoluti di Ginnastica Ritmica

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

L’Alpe Cimbra in Trentino ribadisce il suo ruolo di “Montagna dei Campioni “, diventando la sede del Campionato Italiano Assoluto e del Campionato d’Insieme di Ginnastica Ritmica che si svolgeranno a Folgaria il 30-31 ottobre e il 1° novembre 2020. Facilmente raggiungibile – basta uscire al casello di Rovereto nord e in 20 minuti di macchina si arriva sulle piste – e soprattutto vicina, vicinissima alle famiglie. È la montagna di Folgaria, Lavarone e Lavarone, in provincia di Trento, una location che negli ultimi anni ha spesso ospitato grandi eventi sportivi a livello nazionale ed internazionale, sia d’inverno che d’estate, e l’ha fatta connotare sempre più come la “Montagna dei Campioni”: d’inverno l’Alpe Cimbra è la sede degli allenamenti di U.S Skiteam con atleti del calibro di Ted Ligety o Steven Neumann e della grandissima campionessa Mikaela Shiffrin, qui si svolge l’Alpe Cimbra Fis Children Cup e le gare di Coppa Europa, e d’estate l’Alpe Cimbra ha ospitato grandi eventi legati alla bike come il Tours of the Alps o la Transalp ma anche la Nazionale Italiana di Basket. Qui quest’estate si allenerà la Virtus Bologna e si svolgerà il tradizionale camp di scherma organizzato dal pluri medagliato campione di scherma Andrea Cassarà! Tra pochi mesi a Folgaria batteranno forte i cuori di centinaia di piccole atlete che, provenienti da tutta Italia, si sfideranno nelle prove del Campionato Nazionale Assoluto e del Campionato d’Insieme. Un appuntamento attesissimo, che si svolgerà al Pala Folgaria dal 30 ottobre al 1 novembre e vedrà le giovanissime atlete contendersi il podio alle prese con cerchio, fune, nastro, palla e clavette. “Finalmente si torna in pedana. Mai una competizione sportiva era stata tanto attesa. Il Trentino sarà per la Ginnastica il raggiungimento dell’ambita vetta dopo mesi in salita. Dirigenti, tecnici, ufficiali e segretari di gara, e, soprattutto, le nostre atlete si ritroveranno, finalmente, al PalaFolgaria per misurarsi con sé stessi e i propri avversari. La sede è quella dei grandi eventi, in un contesto turistico e paesaggistico tra i più belli al mondo. L’Alpe Cimbra, già nota come la montagna dei campioni, si appresta a diventare il luogo dal quale le Farfalle della Ritmica spiccheranno il volo verso una nuova stagione, in un mix di sport e divertimento, inclusione e pari opportunità, sulla nuova Road to Tokyo 2020” – afferma Gherardo Trecchi Presidente FGI. “È un segnale incoraggiante quello che ci invia il mondo dello sport, afferma Maurizio Rossini CEO di Trentino Marketing. Abbiamo condiviso con l’Alpe Cimbra la scelta della Federazione Ginnastica d’Italia di candidarci per ospitare e organizzare il principale appuntamento dedicato alla Ritmica nel nostro Paese. Un evento sportivo che movimenta numeri importanti fra atlete, dirigenti, accompagnatori e familiari, e dunque un’occasione preziosa per questo territorio che da sempre esprime una profonda anima sportiva.” Per la prima volta la nostra Provincia ospiterà questo evento organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia e le duemila atlete provenienti da tutta la penisola: un importante riconoscimento per un movimento, quello della Ritmica, in continua crescita e miglioramento anche in Trentino.”La macchina organizzativa dell’Apt Alpe Cimbra, insieme a Trentino Marketing, è al lavoro per garantire il perfetto svolgimento dell’evento e per far apprezzare a tutte le atlete non solo il campo di gara ma anche il bellissimo territorio che l’Alpe Cimbra offre. “Ovviamente le misure che siamo chiamati a mettere in atto – afferma Daniela Vecchiato Direttore dell’Apt Alpe Cimbra – per il rispetto delle normative dettate dall’emergenza sanitaria sono importanti ma grazie all’esperienza maturata nel gestire questi eventi negli ultimi anni siamo sicuri di poter porre in atto tutte le misure necessarie. Sarà una bella occasione anche per chi vive in Trentino per assistere ad una competizione di così alto livello”. “Poter svolgere questo evento, inizialmente previsto a giugno, è altrettanto importante per dare un segnale di positività a tutti i nostri operatori – afferma Nicola Port Presidente dell’Apt Alpe Cimbra – recuperando in parte le presenze che gioco forza sono mancate a inizio stagione. Un ringraziamento è doveroso alla direzione e allo staff del PalaFolgaria, per la grande collaborazione e professionalità – il cui ruolo è determinante per la buona riuscita della manifestazione- e al Comune di Folgaria”.A breve saranno resi noti i calendari ufficiali della manifestazione.

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Oro: i prezzi potranno ancora crescere nei prossimi due anni

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

L’economia globale sta attraversando una situazione di incertezza senza precedenti e questo ovviamente sostiene le quotazioni dell’oro, bene rifugio per eccellenza. A giugno, il metallo giallo ha visto un aumento del 2.9% chiudendo il mese a circa 1.781 dollari americani per oncia, il livello più alto degli ultimi dieci anni circa. I titoli auriferi, rappresentati dal NYSE Arca Gold Miners Index, hanno fatto anche meglio, crescendo del 6.3% nel corso dello stesso mese.L’oro fornisce agli investitori un mercato con una quantità di liquidità tale che, nel caso in cui avessero bisogno di convertire l’oro in denaro, li metterebbe nelle condizioni di poter sempre accedere al valore dei loro investimenti.Siamo ottimisti sulla commodity perché i prezzi stanno ricevendo adeguato sostegno, in particolare grazie all’enorme quantitative easing, sia monetario sia fiscale, messo in campo dai governi e che proseguirà nei prossimi due anni.
Pertanto, considerate l’incertezza sulle dinamiche del Coronavirus e la ricerca di rifugi sicuri da parte degli investitori, riteniamo che i prezzi dell’oro saranno ben supportati e potranno anche crescere ulteriormente nei prossimi due anni.Non solo: pensiamo che il settore aurifero nel suo insieme si trovi nello stato migliore degli ultimi vent’anni o anche di più. Perché?Perché si sta concentrando su operazioni di allocazione del capitale efficaci, che generano buoni flussi di cassa e restituiscono parte di tale liquidità agli azionisti.Tutto questo non è un caso, ma succede perché le grandi aziende come Barrick e Newmont sono consapevoli che questa è sempre più la direzione che dovrebbero percorrere, concentrandosi sulla generazione di margini e di flussi di cassa piuttosto che solo sull’aumento dei volumi, qualunque sia il costo.Quindi vediamo un certo numero di aziende molto interessanti che, dopo aver pagato i debiti, stanno generando buoni flussi di cassa e continuano a investire in esplorazioni per individuare nuovi asset, del tutto necessari se il mercato avrà sempre più bisogno di oro.Cresce inoltre l’attenzione ai temi ESG nel settore nel suo insieme. Ciò significa gestire l’azienda in modo sostenibile, trattare di conseguenza i dipendenti, le comunità e, più in generale, la collettività per poter mantenere le licenze per operare e continuare a farlo in modo redditizio. Si tratta di un’attenzione destinata a crescere ancora di più.I titoli auriferi offrono anche una bassa correlazione con i mercati e quindi sono un ottimo modo per diversificare il portafoglio. In questo senso è importante adottare un’ottica di lungo periodo. Le azioni sono più volatili rispetto all’oro ma, quando i prezzi della commodity aumentano, tendono a mostrare una maggiore leva finanziaria. Ciò porta una certa volatilità, ma a lungo termine si possono generare rendimenti molto interessanti.In conclusione, siamo molto ottimisti sul settore aurifero perché vi sono aziende molto solide, altre che stanno vedendo rapidi miglioramenti e inoltre si registrano operazioni di M&A che stanno consolidando tutto il comparto.
Nella nostra strategia Global Gold manteniamo un portafoglio di titoli molto concentrato, guardando in gran parte alle aziende produttrici, che stanno generando flussi di cassa nel lungo termine, e incrementando o consegnando dividendi in un momento nel quale, invece, altre società devono tagliarli. Queste compagnie quindi sono nelle condizioni di offrire rendimenti sostenibili agli azionisti.

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Il vero nome del Recovery Fund è “Next Generation Eu”, cioè “Prossima generazione europea”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

E’ uno strumento economico, per far crescere il mercato interno, che ha una finalità politica: l’integrazione europea.
E’ un progetto che ha visto due attori principali, la Germania e la Francia che, nel secolo scorso, si sono affrontate sui campi di battaglia.Sessanta milioni di morti nel Mondo, tra la prima e le seconda guerra mondiale, dovrebbe far riflettere e indurre ad amare una pace che, in Europa, dura da 75 anni, dal 1945 al 2020.Il messaggio è chiaro: i nazionalismi, mascherati da sovranismi, portano allo scontro, alla guerra. Basterebbe rileggere qualche pagina di un libro di storia per rendersene conto e chi ne subisce le conseguenze, anche tragiche, è proprio il popolo cui i sovranisti fanno appello.Nel Mondo ci sono due potenze politiche, economiche e militari: gli Usa e la Cina. Muoversi da soli significa essere sottomessi, confrontarsi come Europa significa essere liberi.Di fronte a questo progetto per il futuro, si “stagliano” due inadeguatezze:
a) Luigi di Maio, che ha subito dichiarato “ora giù le tasse”, cosa che vogliamo tutti, ma nulla hanno a che vedere con il Recovery Fund. Si vede che sette anni di frequenza degli alti livelli istituzionali non è servito. Governare è altro.
b) Matteo Salvini, che ritiene il Recovery Fund una fregatura, adducendo motivazioni totalmente prive di fondamento, sollecitando, ancora una volta, paure che non hanno essenza ne ragionamento. Governare è altro.Meno male che l’Europa c’è. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Cia: subito legge su consumo di suolo. Agricoltura sempre più a rischio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

L’Italia perde ancora terreno e l’agricoltura del Paese rischia di arretrare all’avanzare di una cementificazione forsennata e pericolosa che danneggia produzioni e paesaggio, patrimonio fondamentale da tutelare con una legge ad hoc sul consumo di suolo. Così Cia-Agricoltori Italiani rilancia sull’urgenza di un intervento serio e circostanziato del Parlamento, nuovamente sollecitato anche dai dati diffusi oggi dall’Ispra: nel 2020 sono andati persi altri 57 chilometri quadrati di territorio nazionale, al ritmo di 2 metri quadrati al secondo.In meno di vent’anni -ricorda Cia- la superficie edificata ha corroso oltre 2 milioni di ettari coltivati, cancellando il 16% delle campagne. Negli ultimi sette anni fino al 2019, sottolinea il rapporto Ispra, la perdita dovuta al consumo di suolo in termini di produzione agricola complessiva, ha raggiunto i 3,7 milioni di quintali per un danno economico pari a quasi 7 miliardi di euro. Nel dettaglio sono stati “cancellati” 2 milioni e mezzo di quintali di prodotti da seminativi, seguiti dalle foraggere (-710.000 quintali), dai frutteti (-266.000), dai vigneti (-200.000) e dagli oliveti (-90.000).Senza contare -ribadisce Cia- che la mancata manutenzione del territorio, il degrado, l’incuria, la cementificazione selvaggia e abusiva, l’abbandono delle zone collinari e montane dove è venuto meno il fondamentale presidio dell’agricoltore, contribuiscono a quei fenomeni di dissesto idrogeologico che hanno reso ancora più fragile l’Italia e in quelle zone maggiormente vulnerabili e neanche ora al riparo dall’avanzare della copertura artificiale. E da anni che Cia chiede una legge contro il consumo di suolo. E’ una sfida importante che vede protagonisti gli agricoltori come tutti i cittadini e che è tornata centrale anche ne “Il Paese che Vogliamo” progetto dell’organizzazione con al centro le potenzialità delle aree interne d’Italia. Serve per Cia un provvedimento basato su scelte consapevoli e di lungo respiro che guardano, oggi più di ieri, all’impatto sui cambiamenti climatici e al ruolo strategico riconosciuto all’agricoltura anche a livello europeo.

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Sulla questione della sovranità popolare vi è un equivoco che torno a chiarire

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

By Agostino Spataro. La sinistra d’ispirazione marxista e gramsciana continua a difendere il principio fondamentale della sovranità popolare perché è una delle più grandi conquiste politiche degli ultimi secoli. Tanto da essere solennemente sancito nella nostra, vigente Costituzione repubblicana e antifascista controfirmata da Umberto Terracini. Noi non siamo nazionalisti, né populisti, ma INTERNAZIONALISTI e vogliamo creare un nuovo ordine sociale internazionale basato sui diritti e sui doveri dei cittadini, sull’emancipazione dei lavoratori e dei ceti meno abbienti, sulla parità fra uomo e donna, sulla pace e sulla democrazia, sulla conservazione della Natura, sull’eguaglianza fra i popoli e le persone. Esattamente il contrario del globalismo neo-liberista delle oligarchie finanziare dominanti che basano tutto sui diritti dei (loro) “mercati” e sulle scandalose disuguaglianze che producono. Per capire meglio il pensiero di Lennon segnalo questa sua intervista stranamente “perduta” dal titolo “TUTTO IL POTERE AL POPOLO” , pubblicata nel 2006 da “Data News” una piccola ma vivace editrice alla quale mi onoro di aver collaborato.

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Mattarella nomina Sami Modiano Cavaliere di Gran Croce, insultato sul web

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

Sergio Mattarella conosce il dolore e lo strazio di una perdita vicina. Fu lui infatti che in quel tragico 6 gennaio 1980 si trovò tra le braccia il corpo del fratello Piersanti, presidente della regione Sicilia ucciso appena ucciso da un sicario.Un’esperienza che ha segnato la sua vita. Un’esperienza vissuta in prima persona, che il presidente della Repubblica non potrà mai scollarsi di dosso. Forse anche per questo, il Capo dello Stato ha sempre mostrano enorme vicinanza nei confronti di chi nella vita ha subito atroci sofferenze.Come Sami Modiano, sopravvissuto all’inferno di Auschwitz, appena nominato da Mattarella Cavaliere di Gran Croce.Una nomina che all’inquilino del Colle è costata una pioggia di insulti sul web. Addirittura c’è chi ha scritto: “Mattarella a quando la tua scomparsa?”. La verità è che non ci meritiamo un Presidente così rispettoso delle istituzioni, che durante la pandemia ha mostrato, ancora una volta, tutta la sua umanità, nel corso del fuorionda in cui rivendicava l’impossibilità di tagliarsi i capelli.Perché Sergio Mattarella non ha beneficiato della sua posizione per aggirare le disposizioni governative e andare dal barbiere, mostrandosi come uno dei tanti cittadini italiani alle prese con un problema collaterale al lockdown. Un piccolo particolare di enorme significato, in un paese dove pochi sembrano avere più diritti di molti.Forse l’italiano medio non è abituato a personalità di questo calibro. È abituato a chi insulta la Repubblica, ma se ne sta comodamente seduto in Parlamento a prenderne tutti gli agi.Siamo abituati a non ascoltare le parole di chi ha sofferto, come Sami Modiano, che una volta disse:“Quando mi chiedono, lei è un sopravvissuto? Rispondo di sì, ma in realtà sono ancora lì ad Auschwitz-Birkenau, non sono mai uscito di lì. Ero un ragazzo, come posso dimenticare quello che ho visto?” Parole che dovrebbe essere chiare e invece…

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Arresti e corruzioni degli uomini in divisa

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2020

I recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto tutte le Forze Armate senza distinzione dell’uniforme, a partire dagli appalti della Marina Militare a Taranto, i Colonnelli e Generali di Aeronautica Militare, Esercito e Guardia di Finanza accusati di associazione a delinquere e turbativa d’asta, fino ad arrivare agli arresti di sei Carabinieri e al sequestro della caserma dell’Arma di Piacenza, pone diversi interrogativi, primo fra tutti: il problema della trasparenza all’interno delle organizzazioni militari, più volte sottolineato dalle scriventi sigle sindacali.Al riguardo non possiamo non rimarcare come l’integrità e la coesione dei Corpi militari sia ciclicamente minacciata dall’interno, da quegli stessi uomini che dovrebbero difendere le Istituzioni e i cittadini. Eppure, nonostante le evidenze delle conclusioni delle indagini della magistratura, per i vertici militari e per la classe politica il pericolo per la coesione interna delle Forze Armate e delle Forze di Polizia ad ordinamento militare risiederebbe nell’estensione dei diritti sindacali al personale con le stellette. Alla luce degli avvenimenti di valenza penale oggetto di cronaca di questi giorni ci chiediamo se siano davvero i sindacati militari a minare la coesione interna delle forze armate o, piuttosto, consuetudini e comportamenti penalmente ed eticamente riprovevoli legittimati da un sistema di gestione interna che non soggiace ad alcun controllo, se non quello postumo della magistratura che interviene, purtroppo, a fatti ormai compiuti. Siamo fermamente convinti che il sindacato militare possa dare un fattivo contributo in termini di trasparenza interna contribuendo, in tal senso, ad un necessario e non più rinviabile processo di democratizzazione ed efficienza delle Forze Armate che non sia solo di facciata. Ci aspettiamo che la politica faccia uno scatto in questa direzione, evitando di avallare tesi quantomai fantasiose che, alla luce dei fatti recenti, si dimostrano del tutto errate e fuorvianti o, peggio ancora, conniventi. SIAM (Sindacato Aeronautica Militare) – SILF (Sindacato Italiano Lavoratori Finanzieri) – SILME ( Sindacato Italiano Lavoratori Milirari Esercito) – SILCA (Sindacato Italiano Lavoratori Carabinieri)

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