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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Archive for 24 luglio 2020

“Chianciano, le Terme nella magia del cinema di Fellini”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Chianciano Terme – Siena. Il 31 luglio si inaugura la mostra fotografica in collaborazione con Ansa e prende il via un intenso programma di spettacoli, cinema all’aperto, ballo, sport e musica nel Parco Acqua Santa, ricordando il centenario della nascita dell’inventore della Dolce Vita. Ospiti Sandra Milo e Sebastiano Somma.
Una estate intera dedicata a Federico Fellini nel centenario della sua nascita: Chianciano Terme ricorda così l’inventore della Dolce Vita che ambientò “8 e 1/2” nel parco termale Acqua Santa, inaugurando il 31 luglio alle ore 18,30 la mostra fotografica realizzata con Toscana Promozione e diffusa nella grande location verde dal titolo “Chianciano, le Terme nella magia del cinema di Fellini”, Mostra realizzata in collaborazione con Ansa.In agosto e settembre il Parco Acqua Santa sarà il centro nevralgico di Chianciano Terme ed ospiterà, oltre alla mostra, un intenso programma di spettacoli ed animazione quotidiana per gli ospiti termali ed i visitatori di ogni età.Il lockdown non ha fermato il desiderio di celebrare i 100 anni dalla nascita di Federico Fellini, il regista della Dolce Vita, profondamente legato alla cittadina ed ospite abituale dei suoi parchi termali che lui amava frequentare con la moglie Giulietta Masina per vacanza e cura.Il filo che lega le Terme di Chianciano al cinema non si è mai interrotto tanto che in questi giorni fino al due agosto, sono in corso nel Parco Acqua Santa le riprese del film “La sconosciuta”, tratto dal libro dell’autore e regista Fabrizio Guarducci, una storia ambientata nel corso del recente lockdown, quando la vita una piccola città viene vivacizzata dall’arrivo di una affascinante sconosciuta. Il barista del paese è il noto attore Sebastiano Somma.E Sandra Milo, l’attrice fra le preferite del maestro riminese, sarà ospite il 3 settembre 2020 del concorso “Miss Reginetta d’Italia”, giunto alla decima edizione e del Concorso “Miss Reginetta Over” che punta sulle donne dai 30 ai 60 anni suddivise in tre categorie: Junior, Lady e Senior.

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Alfonso Leoni: il genio ribelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Faenza. Dal 1 ottobre al 19 gennaio il MIC di Faenza dedica una mostra a una meteora dell’arte e della ceramica, indiscusso talento e innovatore, per celebrare i 40 anni della sua scomparsa. Un assoluto protagonista dell’arte contemporanea, un genio talentuosissimo e ribelle, purtroppo prematuramente scomparso. Ad Alfonso Leoni, nel quarantesimo anno della sua scomparsa, è dedicata la prossima grande mostra del MIC di Faenza. Un lungo lavoro di ricerca, a cura di Claudia Casali, in collaborazione con l’Archivio Leoni, che raccoglie per la prima volta in una antologica tutto il lavoro dell’artista, con l’obiettivo di analizzare la ricca e intensa produzione dedita non solo alla ceramica ma anche ai diversi linguaggi della contemporaneità (pittura, grafica, design, scultura).
Nonostante Alfonso Leoni viva in provincia (studia arte e ceramica all’Istituto d’Arte Ballardini in cui, dal 1961, divenne anche docente di Arti Plastiche) la sua ricerca artistica è costantemente controcorrente, proiettata al nuovo: a scardinare la ceramica da meri aspetti tecnici e funzionali per elevarla a materia scultorea. Leoni è figlio del proprio tempo. Un periodo quello di fine anni ’60 e ’70 di lotte e contestazioni che in arte si traduce in neoavanguardia: pop art, nuovo realismo, happening, performance e minimalismo. Si aggiorna sull’arte contemporanea e guarda a Fontana, a Leoncillo e allo stesso tempo all’arte giapponese. Capisce che gestualità, azione e imperfezione (la wabi-sabi, bellezza dell’imperfetto della filosofia buddhista) sono temi quasi intrinsechi al suo mezzo prediletto: l’argilla.La sua produzione esplora le possibilità di altri materiali come la carta, la pittura e il metallo anche applicate al design arrivando, a volte, a soluzioni precorritrici dei tempi. Ricordiamo il Premio Faenza del 1976. Le “Vetrine archeologiche” una sorta di ready made che confonde la diacronia della storia in un’operazione che, in piccolo, ricorda quella realizzata da Damien Hirst nel 2017 con la mostra Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Venezia o la pratica, oggi molto comune, di riutilizzare materiale di scarto come gli sfridi di lamiera per realizzare sculture o riciclare fogli di carta e cancellare pagine di patinate riviste di moda.
E poi il design applicato all’industria. Avvia la collaborazione prima con le Maioliche Faentine, poi con le tedesche Villeroy & Boch e Rosenthal, che riconobbero immediatamente il suo talento, fornendo atelier e assistenti per realizzare le sue innovative idee.

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“L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

A cura di Giovanna Torre, introduzione di Enzo Ciconte Edizioni Santa Caterina, Pavia 2020, pp. 144, euro 12. “L’insonnia della civetta. Dialoghi sulle mafie nella letteratura” (Edizioni Santa Caterina) a cura di Giovanna Torre, è un libro che nasce dagli incontri pubblici organizzati lo scorso autunno dal Collegio Universitario S. Caterina da Siena di Pavia, a corollario del corso in “Storia delle Mafie italiane” riconosciuto dall’Università di Pavia e tenuto dal professor Enzo Ciconte, già parlamentare e consulente della Commissione antimafia e uno dei massimi esperti di organizzazioni criminali.Gli scrittori contemporanei che raccontano nei loro romanzi i diversi territori della nostra penisola, sono qui in dialogo con giornalisti, storici, professori e magistrati, per illuminare meglio quella civetta che vola ancora di giorno senza trovare riposo in un’attualità sempre investita di mafia e corruzione.L’ex Procuratore di Roma, oggi Presidente del Tribunale della Città del Vaticano, Giuseppe Pignatone, con Alberto Vannucci dell’Università di Pisa e il giornalista Gianluca Di Feo, discute di un breve e profetico testo di Italo Calvino “L’apologo sull’onestà nel paese dei corrotti” pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” nel 1980. Il Procuratore capo di Roma Michele Prestipino e il giornalista siciliano Gaetano Savatteri riflettono sui legami tra società e mafia come li aveva presentati Sciascia nel suo romanzo, pubblicato da Einaudi nel 1961.Diego De Silva, autore nel 2001 di un romanzo divenuto film “Certi Bambini”, riflette con una nota firma della RAI, Fabrizio Feo, sui cambiamenti della narrazione della camorra e su certi stereotipi sulla Campania ai tempi delle serie televisive.Danilo Chirico giornalista, scrittore e autore del fortunato romanzo “Chiaroscuro”, si confronta con Giuseppe Creazzo, procuratore capo della Repubblica di Firenze già nella DDA di Reggio Calabria, su come la ‘ndrangheta rappresenti nel mondo della letteratura ancora un ambito poco esplorato.Spazio infine a Guido Guerrieri eroe del dramma processuale creato dallo scrittore ex-magistrato Gianrico Carofiglio che si confronta con il giornalista d’inchiesta Giovanni Tizian. L’avvocato protagonista de “La misura del Tempo” è lo spunto per parlare di letteratura, ma anche di attualità e politica: “ I romanzi e la letteratura, anche quando si parla di criminalità organizzata, non sono un forma di evasione, ma, come scrive Enzo Ciconte nell’introduzione al volume: “un modo per dire che i mafiosi sono un fenomeno complesso per la cui comprensione è utile leggere altri libri, studiare più documenti perché quelli della magistratura non sono sufficienti a farci comprendere la complessità e la forza di penetrazione territoriale”.

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Incentivi sugli acquisti di veicoli ecologici, ampliamenti dal decreto rilancio convertito in legge

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Il decreto “rilancio”, nella sua versione iniziale e in quella convertita in Legge da pochi giorni, ha ampliato gli incentivi per l’acquisto di autoveicoli e motoveicoli a basse emissioni -elettrici od ibridi- introdotti nel 2019 e fruibili fino a tutto il 2021.
Non solo più fondi (100 milioni di euro per il 2020 e 200 milioni di euro per il 2021) ma anche incentivi aggiuntivi per gli acquisti effettuati nel periodo Agosto-Dicembre 2020 con coinvolgimento anche di veicoli con emissioni di CO2 fino a 110 g/Km (fondi dedicati 50 milioni di euro). Per i veicoli a due/tre ruote e minicar, elettrici o ibridi, incentivi del 30% o 40% sul prezzo a seconda che venga o meno consegnato un usato.

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Alle falde del …Kilimangiaro

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Ho scritto non molto tempo fa che gli italiani, a mio avviso, sono dei “rassegnati e cinici”. Resto dello stesso avviso aggiungendo che ora si comportano come un malato terminale: sa di morire e reagisce staccando la spina, rifiutando di curarsi e preferendo spendere gli ultimi giorni che gli restano, volgendo lo sguardo alle futilità della vita. I giovani si sentono in trappola. C’è ancora chi resiste, ovviamente, e s’ingegna a trovare uno sbocco esistenziale, anche modesto, ma gli altri rinunciano a cercarsi un lavoro, restano in famiglia, si chiudono nella loro ristretta cerchia degli amici. I precari si affannano ma sanno di combattere la stessa battaglia del cavaliere don Chisciotte contro i mulini a vento. I disoccupati sono avvelenati, ma cercano di barcamenarsi alla bell’è meglio: “ciò famiglia”, paiono dire, non possono permettersi colpi di testa, devono giocoforza sperare e arrangiarsi in qualche modo. E tutti gli altri dalla casalinga ai lavoratori dipendenti e autonomi sentono di trovarsi in una situazione migliore della disperazione e si attaccano a questa fragile ancora di salvezza. Poi vi sono i pensionati. Sono quelli che chiedono poco e ottengono nulla. Sono quelli che riescono ancora a finanziare i figli e i nipoti disoccupati o in cassa integrazione o precari. Sono quelli che continuano a essere osservati con diffidenza e già qualcuno si chiede se non sono un “peso morto”. Solo la pietà cristiana li salva dalla lapidazione. E tutti insieme ci chiediamo cosa stanno a fare 45 milioni di italiani a raccattare le briciole dei restanti 15 milioni che hanno i soldi ma non disdegnano a raschiare il barile degli altri pur di continuare ad arraffare ciò che resta della miseria altrui. Mi chiedo se non siamo ritornati ai tempi dei patrizi e dei plebei. Allora, per lo meno, vi erano dei tribuni del popolo che riuscivano ad arringare il popolo. Oggi se qualcuno lo fa è per poi essere assunto nel partito dei patrizi. Altro che potere dal basso da “popolo sovrano”. (Riccardo Alfonso)

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La verità è come l’arte: è nell’occhio di chi guarda

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Davanti a un dipinto, o seduto in terza fila per seguire un’esecuzione di musica sinfonica o mentre attendo pazientemente il mio turno nella sala d’attesa affollatissima dello studio medico il mio pensiero ad un tratto sembra andare oltre la mia presenza fisica e migrare altrove. È che forse incoscientemente cerco la ragione del mio essere in quel posto, in quella determinata ora e confuso tra gente che non conosco, lì in piedi o seduto, a guardare o ad essere osservato sfuggevolmente tra chi ti sta accanto, ti sfiora il braccio o tu ti scosti per evitare che questo indesiderato contatto fisico ti turbi ulteriormente.
Ma cosa penso? Verso chi o cosa è diretto il mio pensiero? Non certo al particolare di un dipinto o all’archetto del violinista va su e giù toccando con grazia le corde del suo strumento o alla donna o all’uomo che con me cercano nella sala d’attesa dello studio medico di mitigare l’attesa sfogliando una rivista o cercando d’attaccare bottone con un vicino. Ma cosa mai potranno dirsi due sconosciuti se non parlando del tempo?
Io cerco di capire un qualcosa che ha assillato la vita di una moltitudine di persone in tutte epoche e in tutti i momenti della propria esistenza: perché sono qui? Perché esisto? Chi sono in realtà? E cerco di guardare oltre il visibile per cercare di dare una risposta logica al mio assillo esistenziale. Io inseguo una verità che non si nasconde sotto il tappeto, che non si cela dietro una nota musicale, che non riesco a carpire dall’espressione di chi estasiato ammira il dipinto di un celeberrimo artista. Forse perché non riesco ad avere la vista acuta come vorrei per fendere l’aria come una saetta, per entrare nel mondo dell’ignoto che mi circonda e mi compenetra e perdermi in esso.
Io mi sento reale e al tempo stesso figlio di una verità che sfugge alla mia fisicità forse perché non riesco a guardare come dovrei con gli occhi del saggio, del pensatore, del sognatore, del profeta. Oggi appartengo a quel popolo di sette miliardi di viventi, sono confuso tra loro, sono preso dall’ansietà di barcamenarmi nella vita, dall’affrontare i mali che lacerano le mie carni e fanno scempio dei miei progetti per un futuro migliore.
E sono così compreso dal contingente che diventa sommamente ardua concentrarmi alla ricerca della verità ultima prima che essa si possa disvelare al termine della mia esistenza. È così che il mio occhio si distrae e si lascia sfuggire la verità che cerco. (Riccardo Alfonso)

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Democrazia allo sfascio: Anarchia o dittatura

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

L’antipolitica espressa in questi termini è un “falso in bilancio” nel senso che la rabbia dei cittadini non sta tanto nella politica quanto nei politicanti. Il rischio semmai è che “Simul stabunt vel simul cadent” ovvero “come insieme staranno così insieme cadranno” ed è questo e non altri l’effettivo problema. Occorre far riflettere sulla differenza di fondo che esiste tra le due facce della stessa medaglia perché non è l’antipolitica ma sono i politici il gradiente che agita gli umori della contrarietà pubblica.
Come ho più volte precisato abolire i partiti, contenitore naturale della politica, significa aprire la porta alla dittatura, ma è anche vero che tenerli, come sono oggi, si va dritti verso l’anarchia.
Ecco perché è necessario stabilire delle regole rigide per restituire alle istituzioni il prestigio e il rispetto che meritano e il primo passo è quello d’avere politici galantuomini e non come accadeva quando l’onorevole Antonio di Pietro era in parlamento vi fossero, come asseriva, a fargli compagnia “150 inquisiti e 150 loro difensori e che se un tempo al ladro, per sfuggire alla giustizia non gli restava altro che rendersi latitante oggi gli basta diventare parlamentare”. E se la democrazia ha delle regole e se queste regole vogliamo farle rispettare a dispetto degli intrighi di palazzo: come è stata la legge elettorale denominata “porcellum” dal suo stesso ideatore e oggi si tende di contrabbandarla con altri più sofisticati e forse anche suggestivi nomi per continuare a favorire gli abusi e gli interessi personali. E si badi bene: non dimentichiamo che l’antipolitica porta tendenzialmente al non voto e ciò costituisce una beffa per il rinunciatario poiché toglie l’incomodo al dissenso e moltiplica il consenso. Se diciamo, infatti, il 60% degli elettori, vota e il 31% favorisce i soliti partiti costoro potranno dire di aver ottenuto il 51% dei consensi mettendo a tacere per sempre quel 40% che non è andato a votare, ma che se lo avesse fatto non avrebbe, di certo, fatto vincere gli indesiderati. E come si dice in questi casi: “riflettete gente, riflettete”. (Riccardo Alfonso)

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I due diritti irrinunciabili: quello della vita e quello del vivere

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Non ho accettato, in altri termini, che si potesse esaltare il diritto alla vita e una volta acquisito l’essere umano fosse stato abbandonato a se stesso. È rimasto povero e condizionato dalla povertà della sua famiglia, dall’ambiente in cui vive, da una cultura tutta improntata sull’idea che occorre accettare la propria condizione sociale e rassegnarsi a subirla, nell’arco di tutta la propria esistenza, lunga o breve che fosse.
Abbiamo imparato a fare della carità ma non a essere solidali con chi vive in ristrettezze.
Abbiamo imparato a essere sprezzanti e a sentirci superiori anche se chi è solo un tantino socialmente a noi inferiore.
Abbiamo imparato a osteggiare chi ha una professione di fede dissimile dalla propria, ha il colore della pelle diversa e provengono da luoghi, dove la povertà è estrema. Così facendo abbiamo tramandato ai nostri figli e nipoti dei messaggi sbagliati e inculcati in essi il privilegio di casta.
Pensavo che con l’avanzamento della conoscenza, con la mobilità delle persone e la possibilità di conoscerle e poterle apprezzare per quelle che sono, si potesse ottenere un cambiamento radicale nei nostri atteggiamenti. Mi sbaglio. Il razzismo, l’antisemitismo, l’odio di casta se una società, cosiddetta evoluta, riesce ad ammantarli di venature ipocrite che evitano gesti plateali e persino violenti, vi sono, invece, paesi, dove si manifestano senza pudori e le stesse autorità fanno ben poco per spegnere quest’incendio. Ho provato personalmente cosa ha significato tutto ciò. Mi è accaduto da emigrante, in Australia, dove spesso fui esposto a giudizi sommari per il solo fatto che ero un italiano. È un condizionamento che risale a un’educazione sbagliata e si avvalgono di stantii luoghi comuni: il rumeno violento, l’africano pericoloso e via di questo passo. Pochi, però, ci spiegano che questa violenza è fisiologica come lo è per l’autoctono. Come dire? Chi non ha peccato lanci per primo la pietra. (Riccardo Alfonso)

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Venezia: Prima della proiezione di “Fat City” le foto di Fulvio Roiter

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Venezia sabato 25 luglio alle ore 21.00 all’Arena Giardini della Biennale di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Fulvio Roiter e il Comune di Venezia, prima della proiezione di Fat City (Città amara, 1971) di John Huston in occasione della rassegna di film classici restaurati intitolata Classici fuori Mostra. La Fondazione Fulvio Roiter, attraverso la proiezione di un filmato con alcune tra le più belle foto in bianco e nero e a colori del celebre fotografo, un vero e proprio inno alla amatissima città lagunare, vuole così rendere omaggio a Fulvio Roiter mostrando Venezia in tutto il suo incanto mediante l’occhio penetrante del fotografo scomparso quattro anni fa. Per il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: “E’ un onore per tutti omaggiare il grande fotografo veneziano in uno dei luoghi più affascinanti e magici della città. Farlo poi, prima della proiezione di un grande classico come Fat City, capolavoro di Huston, non può che essere la cornice perfetta per onorare Fulvio Roiter, un uomo che, attraverso le sue vedute, è ancora presente in mezzo a noi..”
La figlia Jessica, Presidente della Fondazione Fulvio Roiter sottolinea come: “Nell’immaginario collettivo quando si parla di Venezia si pensa all’acqua alta oppure alle orde di turisti che invadono la città. Quando invece entro nell’Archivio con le foto realizzate da mio padre gli occhi mi brillano e il cuore si rigenera nel ritrovare la vera Venezia che è perfezione assoluta nella sua magica armonia tra pietra e acqua. Proprio per scuotere gli animi ho voluto creare un filmato di immagini che fosse come un fuoco di artificio, un inno allo splendore di Venezia da parte di mio padre. Anche la scelta di dare una colonna sonora a questo video sottolinea il profondo connubio tra i sensi della vista e dell’udito nel creare un’emozione. Queste foto vogliono essere un inno alla città lagunare, alla sua bellezza nella perfetta armonia.”
E così, davanti agli occhi dello spettatore, scorrono prima le suggestive immagini in bianco e nero di ponti, gondole, canali, riflessi di acqua nella bruma. “Foto delicatissime, elegantissime nella loro apparente semplicità, composizioni da pelle d’oca, raffinatezza, gusto, equilibrio e originalità.” (L. Bertolucci). Sembra quasi di poter respirare l’aria umida in piazza San Marco mentre tre suore camminano sotto un porticato oppure un bambino gioca felice con i colombi. “Nessuno sa cogliere come lui, oltre le cose, anche il senso delle cose” (I. Montanelli). Poi esplode il colore. La laguna blu si confonde con il cielo. I profili merlettati dei palazzi si rispecchiano nelle pozzanghere di acqua e i fiocchi di neve rendono Venezia ancora più fatata mentre ci sembra di sentire il gelo dell’inverno. Ma di colpo irrompe il Carnevale con le sue maschere, i Pierrot, gli Arlecchini, i fuochi di artificio che scintillano sulla laguna e illuminano a giorno il Leone di San Marco. E, ancora, le immagini potenti della Regata Storica con il corteo di barche, il Doge, i figuranti in costume. “Ritenerlo un fotografo illustratore è un insulto. Egli è un rabdomante, e i rabdomanti non ubbidiscono alla logica […] Scrive versi con la macchina fotografica, Roiter.” (A. Bevilacqua).
Nato a Meolo in provincia di Venezia nel 1926, Roiter si diploma come perito chimico, ma dal 1947 si dedica alla fotografia che diviene la sua attività professionale dal 1953. Nel 1949 aderisce al circolo fotografico La Gondola di Venezia, fondato dall’amico Paolo Monti. Nel 1953 parte per la Sicilia nel suo primo viaggio fotografico, il primo di molti in tutto il mondo. Dopo avere realizzato numerosi reportage per alcune riviste, pubblica nel 1954 il suo primo libro fotografico, il volume in bianco e nero Venise à fleur d’eau. Nel 1956 Roiter vince il premio internazionale francese Nadar con il libro di sole foto bianco e nero Umbria. Terra di San Francesco. Proveniente dalla scuola della fotografia neorealista, Roiter sviluppa e raffina la “forza narrativa e l’occhio poetico” con le sue foto in bianco e nero inventando un formato fino ad allora inusuale, quello rettangolare, in cui colloca personaggi ed oggetti della vita di ogni giorno in un contesto dove vengono rigorosamente privilegiate “le forme della composizione”. Un metodo per il bianco nero quello di Roiter, dove “l’essenzialità e il rigore del bianco nero prevaleva sul trionfo del colore”, questa è infatti la motivazione della giuria che fa vincere al fotografo veneziano il premio Nadar. La sua consacrazione sulla scena internazionale l’ottiene con gli scatti sulla sua Venezia da cui trae il libro Essere Venezia del 1977, stampato in quattro lingue con una tiratura di circa un milione di copie, un best seller unico per l’editoria fotografica. Negli anni Settanta, sull’onda del successo ottenuto, abbandona la fotografia in bianco e nero per dedicarsi al colore, modificando anche radicalmente il suo stile e i soggetti delle sue ricerche.Durante la sua carriera, Roiter pubblica circa un centinaio di volumi di fotografie compiendo numerosi viaggi in ogni parte del mondo. Muore il 18 aprile 2016 a Venezia. Biglietto: intero 8 euro, ridotto studenti 2,50 euro

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Gambe stanche e pesanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Prendersi cura della salute delle gambe è importante a qualunque età. In agguato c’è la Malattia Venosa Cronica (MVC), che consiste nel ristagno del sangue venoso che non riesce a risalire verso il cuore per un insufficiente funzionamento delle valvole venose e delle pompe muscolari degli arti inferiori. Insidiosa e potenzialmente pericolosa, colpisce 19 milioni di italiani (10-50% degli uomini, oltre il 50% delle donne). Una malattia non riconosciuta, trascurata e spesso considerata all’inizio come un problema estetico e, quindi, non curato.Il Gruppo Servier in Italia, azienda leader in ambito vascolare e storicamente impegnata per la salute delle gambe, ha deciso di promuovere nel mese di luglio una serie di attività informative e promozionali: un servizio di informazione e sensibilizzazione per aumentare la conoscenza e la consapevolezza della patologia, fare prevenzione primaria e prevenire le complicanze attraverso la pagina Facebook dedicata “Riscopri le tue gambe”.Gli angiologi Elia Diaco e Pier Luigi Antignani terranno una serie di dirette Facebook (20, 22, 27, 28 luglio) sulle problematiche legate alla Malattia Venosa Cronica con informazioni e consigli per rispondere a dubbi e quesiti degli utenti, interagendo in tempo reale con loro.Su http://www.facebook.com/riscopriletuegambe sono disponibili risorse informative e consigli sulla Malattia Venosa Cronica e sul benessere delle gambe.

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Vaccino anti-Covid, due candidati inducono forte risposta immunitaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Il vaccino sviluppato da Astrazeneca in collaborazione con lo Jenner Institute dell’università di Oxford, con il coinvolgimento anche dell’azienda italiana Irbm, contro Covid-19, è sicuro e produce una risposta immunitaria contro la malattia. E’ quanto emerge dai risultati delle prime fasi di sperimentazione pubblicati su ‘Lancet’. Non solo, risultati positivi arrivano anche dallo studio di fase I-II sul candidato vaccino BionTech e Pfizer. Risultati molto promettenti, dunque, anche se ancora preliminari. Secondo il trial clinico in corso su 1.077 volontari adulti sani, il vaccino ChAdOx1 “induce una consistente risposta da parte di cellule T e anticorpi”, spiegano i ricercatori, sottolineando che la risposta immunitaria “potrebbe essere anche più forte dopo una seconda dose”, secondo i risultati di uno studio clinico su un piccolo sottogruppo di partecipanti, una decina di persone. Il vaccino si basa su un virus che provoca il raffreddore comune negli scimpanzé, geneticamente modificato anche per ‘sembrare’ più simile al coronavirus trasferendo le informazioni genetiche della ‘proteina spike’, con cui il virus invade le nostre cellule. Le concentrazioni di cellule T, che coordinano il sistema immunitario e sono in grado di identificare quali cellule sono state infettate e distruggerle, hanno raggiunto il picco 14 giorni dopo la vaccinazione dei volontari sani coinvolti nello studio e i livelli di anticorpi dopo 28 giorni. Lo studio non è durato a sufficienza per capire la durata della risposta immunitaria, che però risultava ancora presente fino a 56 giorni dalla somministrazione del vaccino. Il vaccino è risultato sicuro; non ci sono stati effetti collaterali gravi, il 70% delle persone coinvolte nel trial ha sviluppato febbre e mal di testa.Questi primi risultati “sono estremamente promettenti – commenta soddisfatto Andrew Pollard, del gruppo di ricerca di Oxford – e crediamo che il tipo di risposta immunitaria possa essere protettivo” contro Sars-Cov-2. Lo studio ha mostrato che il 90% dei volontari ha sviluppato anticorpi neutralizzanti dopo una dose, solo 10 hanno ricevuto una seconda dose e l’effetto è stato lo stesso. “Stiamo ancora giocando la partita: non conosciamo il livello necessario per la protezione dal virus, ma possiamo massimizzare le risposte immunitarie con una seconda dose”.
I dati iniziali dello studio tedesco in corso, in aperto, non randomizzato, non controllato con placebo, che fa parte del programma globale sui vaccini a base di mRna contro Sars-CoV-2 – disponibili online su medRxiv e contemporaneamente sottoposti a peer review scientifica per potenziali pubblicazioni – mostrano che il candidato vaccino induce una forte risposta immunitaria contro il virus. I risultati clinici preliminari sono relativi al candidato al vaccino sperimentale più avanzato nel programma vaccinale Pfizer e BionTech BNT162: BNT162b1. I dati preliminari sono relativi a un totale di 60 adulti sani tra 18 e 55 anni arruolati nello studio. Le reazioni locali e gli eventi sistemici dopo l’iniezione del candidato vaccino a tutte le dosi sono stati transitori, generalmente da lievi a moderati, con eventi occasionali di sintomi simil-influenzali e reazioni nel sito di iniezione. Tutti gli eventi avversi si sono risolti spontaneamente e sono stati gestiti con semplici misure. Non sono stati segnalati eventi avversi gravi correlati al vaccino. “È incoraggiante che i dati su BNT162b1 della coorte di studio tedesca siano molto in linea con ciò che abbiamo visto nella coorte di studio degli Stati Uniti. I dati preliminari indicano che il nostro vaccino a base di mRNA è stato in grado di stimolare le risposte degli anticorpi e delle cellule T a livelli di dose notevolmente bassi”, ha dichiarato Özlem Türeci, Cmo e co-fondatore di BionTech.”Questi risultati provvisori dello studio tedesco, combinati con i dati iniziali dello studio americano, evidenziano il potenziale di questo approccio vaccinale e rappresentano un importante passo avanti nei nostri sforzi di sviluppo per il programma BNT162″, ha affermato Kathrin U. Jansen, Senior Vice President e Head of Vaccine Research & Development Pfizer.
«Serve ancora tempo e prudenza. Ma i primi riscontri scientifici sul vaccino dell’Università di Oxford, il cui vettore virale è fatto a Pomezia e che verrà infialato ad Anagni sono incoraggianti. L’Italia, con Germania, Francia e Olanda, è nel gruppo di testa per questa sperimentazione. Continuiamo ad investire sulla ricerca scientifica come chiave per sconfiggere il virus». Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo la pubblicazione su Lancet dei primi risultati sul vaccino messo a punto dallo Jenner Institute con la collaborazione scientifica italiana. (fonte Doctor33)

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Cancro cervicale: combinazione Pap test e test Hpv aumenta probabilità diagnostiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Secondo le conclusioni di uno studio sull’American Journal of Clinical Pathology firmato da Harvey Kaufman di Quest Diagnostics e colleghi, il test per il papilloma virus umano (Hpv) e il test di Papanicolaou (Pap) da soli hanno meno probabilità di rilevare il cancro cervicale rispetto ai due esami effettuati sullo stesso campione (co-test). Gli autori hanno valutato i risultati dei co-test effettuati tra il 2010 e il 2018 da Quest Diagnostics in oltre 13 milioni di donne di età pari o superiore a 30 anni.
«I risultati del co-test che precedono un carcinoma cervicale (CxCa) o una diagnosi di precancerosi sono stati analizzati e stratificati in base ai risultati dell’esame istologico» spiega il ricercatore, precisando che 1.615 co-test hanno preceduto 1.259 diagnosi di CxCa e 11.164 co-test hanno preceduto 8.048 diagnosi di precancerosi cervicale. Il tasso di donne positive al test cui è stato successivamente diagnosticato un CxCa entro un anno è risultato maggiore per Pap rispetto a Hpv (85,1% vs 77,5%). «Garantire che le donne vengano sottoposte a screening con il metodo più affidabile migliora la diagnosi precoce di neoplasie potenziali o già presenti» riprende Kaufman, sottolineando che per quanto riguarda la cadenza temporale dello screening, le linee guida raccomandano il co-test ogni cinque anni oppure l’Hpv o il P ogni tre anni. «Tuttavia, mentre lo studio Quest del 2015 e i dati del Magee Women’s Hospital (Mgw) suggeriscono che Pap svolge un ruolo significativo nella diagnosi precoce, dall’analisi dei dati della Kaiser Permanente Northern California (Kpnc) emerge, viceversa, che il contributo del Pap è basso» scrivono gli autori. E Kaufman conclude: «È importante conciliare questi risultati, ricordando che i dati di Quest Diagnostics sono più ampi e diversificati rispetto ad altri, con il doppio dei casi di cancro confermati rispetto a Kpnc. È importante che l’analisi dei metodi di screening cervicale impieghi una popolazione eterogenea rappresentativa a livello nazionale». (fonte: Ginecologia33)

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Trials of a vaccine and new drug raise hope of beating covid-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

IN EARLY JANUARY researchers at Oxford University started work on a vaccine for covid-19. At that time the illness was a tiny outbreak without a proper name. Six months on, with more than 600,000 people dead, the Oxford team is leading a race to develop a vaccine that could halt the pandemic. The vaccine has been raced into production around the world by AstraZeneca, a British-Swedish drug company, and billions of doses are planned. But two key questions remain: is it safe and does it work? The first glimmers of the answers have just arrived, with the publication in the Lancet on July 20th of a paper about a trial of the Oxford vaccine, which began in April and involved 1,000 volunteers.According to Adrian Hill, director of Oxford’s Jenner Institute and one of the authors of the paper, the new vaccine stimulated a strong immune response and appears to be well tolerated and safe. It generated both antibodies and “an excellent” T-cell response. Antibodies and T-cells are the two principal arms of the immune system. The former recognise, lock onto and disable pathogens. The latter recognise and kill infected body cells, to stop viruses reproducing inside them. Dr Hill says that the antibody levels seen in the trial are similar to those observed in natural infections and that the T-cell responses are “very high”. They are also, he says, “clearly better” than those from another vaccine being developed by Moderna, an American biotechnology firm. (font: The Economist)

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Aggiornamento mensile sulla strategia di investimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

A cura di: Andrea Delitala, Head of Investment Advisory di Pictet Asset Management e Marco Piersimoni, Senior Portfolio Manager di Pictet Asset Management. Al termine del primo meeting di giugno, la BCE ha sorpreso al rialzo rispetto alle aspettative, annunciando 600 miliardi di acquisti aggiuntivi nell’ambito del PEPP. La FED, pur in un contesto di dati macroeconomici in netto miglioramento (occupazione e vendite al dettaglio ben superiori alle attese) e di forte recupero dei mercati azionari e del credito, ha espresso la volontà di mantenere la propria politica monetaria estremamente accomodante per un periodo prolungato. Nessun rialzo dei tassi almeno fino alla fine del 2022 e, se necessario, misure di stimolo ulteriori fin tanto che l’economia americana non sia tornata alla piena occupazione e l’inflazione (PCE) non si sia portata stabilmente sopra il 2%. Il tema dominante resta l’evoluzione della pandemia e le ricadute a livello regionale e globale sulla ripartenza delle attività economiche. I progressi sono evidenti in alcune aree geografiche (Europa, Australasia, Canada), difficoltosi in altre (US, Russia), alquanto preoccupanti, infine, in alcuni paesi emergenti (Brasile e India in testa). I progressi sul fronte dei vaccini e dei protocolli sanitari consentono ai mercati, per adesso, di ridimensionare i rischi economici legati alla possibilità di nuovi lockdown generalizzati. La gestione inefficace della crisi sanitaria negli Stati Uniti rafforza non solo la probabilità di vittoria alle presidenziali di novembre del candidato democratico Biden, ma anche quella di un contemporaneo controllo democratico del Congresso. In questo scenario, sarebbe lecito aspettarsi maggiori tasse sulle imprese e una riregolamentazione in particolare nei settori finanziario, energetico e sanitario, i più a rischio da una mancata rielezione del Presidente Trump. Nel contesto attuale, l’aspetto valutativo è di difficile lettura e di limitato supporto nelle decisioni di investimento, vista l’estrema volatilità e dispersione nelle previsioni degli utili. Più che a forti scommesse direzionali, ci affidiamo ora, in maniera più importante, a scelte di secondo livello e di valore relativo. In prospettiva, per la seconda metà dell’anno riteniamo giustificato mantenere un approccio strutturalmente cauto, in un contesto, a nostro avviso, di rischio asimmetrico tra potenziale di apprezzamento e di rischio correttivo per i listini azionari. Alle incertezze perduranti (e possibilmente crescenti durante la stagione autunnale) legate alla pandemia e alle elezioni americane si sommano i molteplici rischi geopolitici che si stanno accumulando all’orizzonte, fra i quali quello fra Stati Uniti e Cina che è, al momento, il più visibile ma non certo l’unico.

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Te lo leggo negli occhi!

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Un nuovo studio italiano, coordinato da un team di ricerca del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, ha osservato l’influenza che volti e parole della politica possono avere sul comportamento morale degli elettori “indecisi”. I risultati del lavoro, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, sono stati ottenuti attraverso l’analisi del comportamento oculomotorio di un campione di persone prive di una convinzione ideologica precisa. Gli occhi non mentono perchè secondo alcuni sono lo specchio dell’anima. Dal movimento oculare è possibile capire se una persona mentirà o dirà la verità e ottenere anche informazioni utili sulle ragioni e sulle modalità dell’uno o dell’altro comportamento e sulle relative conseguenze.È quanto ha dimostrato il team di ricerca composto da Michael Schepisi, Giuseppina Porciello, Salvatore Maria Aglioti e Maria Serena Panasiti del Dipartimento di Psicologia della Sapienza in un nuovo lavoro pubblicato sulla rivista Scientific Reports. L’obiettivo generale dello studio è stato quello di indagare se la presentazione di stimoli politici di diversa natura (volti di politici vs. parole ideologiche) e associati a diverse ideologie (sinistra vs. destra) potesse influenzare la tendenza di persone politicamente indecise a mentire. Inoltre, attraverso la registrazione dei movimenti oculari dei partecipanti è stato possibile avere un indice attentivo in grado di predire il processo decisionale che porta a tale comportamento.Nello specifico, i risultati mostrano come alcune parole ideologiche (es. “condivisione”, “tolleranza”) possano essere utilizzate più efficacemente per veicolare messaggi che influiscono sul comportamento morale dei partecipanti, portandoli a mentire di più per l’interesse altrui e meno per quello personale. A queste conclusioni si è arrivati attraverso un esperimento nel quale ai partecipanti è stato chiesto di cimentarsi in un gioco di carte contro avversari dal differente status socioeconomico. In palio una ricompensa monetaria per ottenere la quale i giocatori potevano decidere se mentire o dire la verità ai loro avversari riguardo all’esito del gioco. “L’analisi dei movimenti oculari dei partecipanti – spiega Michael Schepisi della Sapienza, primo autore del lavoro – ha inoltre evidenziato come gli stimoli ideologici avessero influenzato le loro decisioni durante il gioco spostandone il focus attentivo: in seguito all’esposizione di stimoli di sinistra i partecipanti tendevano a prestare più attenzione alle informazioni relative allo status dei propri avversari che al risultato del gioco, condizionando i successivi comportamenti e il contatto oculare a seconda della posizione socioeconomica degli avversari stessi”.I ricercatori hanno visto che i partecipanti modellavano il loro comportamento mentendo meno agli avversari di basso status, ossia quelli percepiti come probabilmente più “deboli”. Inoltre, dopo aver mentito, i partecipanti tendevano a distogliere lo sguardo dagli avversari di alto status e a mantenerlo verso quelli di basso status. “I risultati del nostro studio, che rientra nel progetto ERC Advanced Grant eHONESTY, – conclude Salvatore Maria Aglioti – offrono nuove evidenze circa il modo in cui un priming ideologico puo’ influenzare il processo decisionale di tipo morale e suggeriscono come il comportamento oculomotorio possa fornire informazioni cruciali su come questo processo abbia luogo”.

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Costi di casa: le tariffe aumentate dopo l’emergenza Covid-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Quali effetti ha avuto il Covid-19 sulle principali voci di spesa domestica e come sono cambiate le tariffe nei mesi pre e post lockdown? Per rispondere a questa domanda Facile.it ha passato in rassegna e confrontato i prezzi offerti dagli operatori a gennaio e a giugno 2020, scoprendo che alcune spese, come l’RC auto (-1%), il tasso dei mutui (-22,1%), la bolletta della luce (-3%) e del gas (-4,4%) sono diminuite, mentre altre come i tassi dei prestiti (+6,1%) e il costo della telefonia fissa (+4,6%) sono aumentate, altre ancora, ovvero la telefonia mobile e i costi dei conti correnti sono rimaste sostanzialmente invariate. In alcuni casi è opportuno approfittare del momento, in altri è bene tener fede a pochi semplici consigli per non finire vittima degli aumenti.

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“Mafia può capitalizzare alle regionali il suo welfare post Covid”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

“Le regionali in arrivo non sono un evento chiuso, che si svolge in un alveo incontaminato, per questo temiamo che la mafia capitalizzi alle urne il consenso ottenuto attraverso il welfare alternativo alle aziende e ai privati in crisi post Covid. Purtroppo lo sappiamo, e la relazione lo dice: quest’anno abbiamo avuto 51 enti locali sciolti per mafia, è il dato più alto dal 1991. Ci sono tantissimi comuni della Calabria e della Sicilia sciolti per la prima volta, altri addirittura più volte. Ciò significa che il problema è patologico. Abbiamo due aziende sanitarie, tutte e due in Calabria, quella di Catanzaro e quella di Reggio Calabria, commissariate per infiltrazione mafiosa e sappiamo bene quanti soldi gestisca la Sanità regionale. Non possiamo non considerare il problema dell’infiltrazione come un problema serio, lo è sempre stato, solo che in epoche passate c’è stata molta insensibilità”. Il generale Giuseppe Governale, direttore della DIA (Direzione Investigativa Antimafia), commenta così il Rapporto Italia 2020 a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24.

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Decreto Rilancio entrato in vigore, per la Scuola solo un “antipasto”

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

E’ entrato in vigore il Decreto Rilancio convertito in via definitiva al Senato e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.180 del 18 luglio 2020 – Suppl. Ordinario n. 25: la Legge n. 77 comporta diverse modifiche rispetto al D.L. del 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19. Diverse sono le disposizioni previste, in particolare, per il rientro in sicurezza a scuola coincidente con l’inizio del prossimo anno scolastico, rispondenti alle disposizioni contenute nel documento del Comitato tecnico-scientifico approvato da alcune settimane.Il sindacato Anief considera le novità apportate come una sorta di ‘antipasto’ in vista della prossima legge di bilancio: è necessario, infatti, incrementare l’organico del personale docente ed Ata, procedendo ad almeno 150 mila assunzioni aggiuntive di insegnanti e a 40 mila amministrativi, tecnici, ausiliari in più. Il tetto dei 50 mila, indicato dai componenti di Governo, non può bastare. Come non può bastare l’assunzione a tempo determinato di mille assistenti tecnici negli istituti comprensivi: la loro collocazione contrattuale deve essere definitiva. A proposito di Ata, va quindi affrontato il problema della ridefinizione degli organici che già da venticinque anni prevedono ulteriori profili mai attivati. Va poi preso in carico il vulnus delle nuove graduatorie di istituto provinciali per le supplenze che hanno avuto in sede di accesso e di tabella di valutazione dei titoli e criteri differenti non giustificabili da esigenze oggettive, tali da costringerci a impugnarle per l’evidente illegittimità. Va quindi normata l’esigenza di costituire classi con non più di 15 alunni: è una decisione inderogabile, che va oltre anche il Covid, e che passa per la cancellazione degli articoli inseriti nel DPM (81/2009) e nella Legge del 133/2008 che negli ultimi dodici anni sono stati alla base dei tagli di 200.000 insegnanti, 50.000 ATA e 4 mila istituti autonomi con relative dirigenze. A questo proposito, l’emergenza sanitaria rende necessario nominare dirigenti scolastici pure nelle scuole sottodimensionate. Come diventa imprescindibili per l’organizzazione degli istituti assorbire nei ruoli, con un concorso riservato, gli oltre 600 facenti funzione Dsga abbandonati al loro destino dopo lustri di sfruttamento.I primi a tornare sui banchi, dal 1° settembre, saranno gli alunni ammessi all’anno successivo con valutazioni non sufficienti, gli allievi che dovranno sostenere esami di idoneità, integrativi e preliminari. Dal 14 settembre, invece, sarà la volta di tutti gli altri. Per realizzare questa operazione tenendo conto delle disposizioni del Cts, sono state previste misure straordinarie e stanziati di 1,6 miliardi di euro: di questa somma, 1 miliardo sarà destinato specificatamente per l’emergenza e 331 milioni sono stati già inviati alle scuole. In particolare, il decreto istituisce un “Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19” da 977,6 milioni di euro, presso il ministero dell’Istruzione, per la ripartenza e con l’obiettivo di contenere il rischio sanitario. Per assicurare la ripresa delle attività scolastiche il decreto incrementa poi di 331 milioni il Fondo destinato al funzionamento delle istituzioni scolastiche per l’anno scolastico 2020/21.

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Antitrust: istruttoria contro Enel Energia ed Eni gas e luce

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

L’Antitrust ha aperto due procedimenti istruttori contro Enel Energia S.p.a. ed Eni gas e luce in materia di prescrizione biennale.”Ottima notizia! Sono troppi i casi di consumatori ai quali viene inviata una lettera preconfezionata in cui si nega la prescrizione, così da scoraggiarlo nelle sue giuste pretese, salvo poi, magari, concederla quando il cliente non demorde e si rivolge ad un’associazione di consumatori o al Servizio Conciliazione di Arera” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ora speriamo che l’Antitrust faccia piena luce sulla vicenda e condanni le pratiche commerciali scorrette, anche dei distributori di gas che troppo spesso accampano scuse rispetto al contatore inaccessibile, scaricando sull’utente la responsabilità della mancata lettura, cosa ormai esclusa anche dalla legge (legge di Bilancio 2020) a partire dal 1° gennaio 2020″ conclude Dona. “Basta, infine, con i rimpalli di responsabilità tra venditori e distributori. Una vergogna a danno dei consumatori!” conclude Dona.

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Agricoltura: Taglio dei fondi EU?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2020

Pensare che la ripresa dell’economia europea possa avvenire sottraendo risorse all’agricoltura è una contraddizione in termini, oltre che un’implicita smentita di tutti gli impegni presi finora per promuovere un Green New Deal nel Vecchio continente – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Secondo quanto anticipato da alcuni organi di stampa, il Consiglio europeo sarebbe infatti pronto a sacrificare alcuni programmi per salvaguardare i fondi destinati alle riforme nei vari Paesi. In particolare, il fondo per lo sviluppo rurale creato per favorire la sostenibilità ambientale e rispettare i target del Green Deal, rischierebbe una riduzione di un terzo passando da 15 a 10 miliardi.Ci auguriamo che queste indiscrezioni restino tali e non si traducano in realtà. Il sistema economico non è un meccanismo che può funzionare a compartimenti stagni, ma un organismo unico in cui il settore primario gioca un ruolo fondamentale – prosegue Tiso. Tagliare le risorse destinate all’agricoltura sostenibile finirebbe per avere ripercussioni non solo sull’intera economia, ma anche sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. L’ipotesi che i leader europei siano pronti a fare dietrofront dopo aver annunciato a più riprese di voler puntare su agroecologia e sostenibilità, fa pensare che i Governi siano tuttora ancorati a vecchi schemi non più adatti a promuovere una sviluppo equilibrato. Gli impegni presi nei mesi scorsi dal Governo italiano e dal resto dell’Unione saranno valutati alla prova dei fatti. Oggi più che mai servono volontà politica e risorse reali, non semplici slogan.

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