Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 13 agosto 2022

Tutto è spettacolo in politica: prepariamoci alla prossima sceneggiata

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Vi è tanta l’ansia di creare uno spazio d’ascolto che non si trascurano gli eccessi per rendere più allettante l’audience da chi è preposto al lancio di queste “bufale”. Non solo. Se ci troviamo in competizione con altri come accade nei talk show cerchiamo di strappare il breve tempo che ci è riservato adottando due specifiche tecniche. La prima è quella d’interloquire mentre parlano gli altri per rubare il loro spazio e la seconda per cercare le frasi a effetto che sintetizzino in qualche modo un certo discorso anche a costo d’essere incompleti e vaghi. Ciò significa che occorre essere preparati e aggressivi, concilianti e pacati quanto basta per cogliere il massimo d’attenzione non certo per gli astanti ma per quel pubblico che è dall’altra parte dello schermo. Tutto questo va detto per capire la ragione che spinge un politico a scoraggiare la partecipazione dei suoi rappresentanti a incontri mediatici del genere dove si rischia di fare da cassa di risonanza più per la diffusione delle idee altrui che per le proprie. Ma l’insidia è ancora più raffinata nel far passare questa scelta prudenziale come l’arroganza del padre padrone che vuole accentrare solo su di se le luci della ribalta. La verità è che si vuole far dimenticare, la vera natura del dominus che convoca periodicamente i suoi “lacchè” per l’indottrinamento prima di lanciarli nell’agone mediatico. Chi è buon intenditore intenda. (Riccardo Alfonso)

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Scuola: Emergenza Ata, mancano 100mila posti

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

L’anno scolastico si aprirà con il 25% dei posti dei Direttori dei servizi generali e amministrativi della scuola, quelli che una volta si chiamavano “segretari”, assegnati ad assistenti amministrativi e che quindi svolgeranno le delicate competenze del ruolo superiore in cambio di una “mancia”: si tratta di ben 1.779 su 7.517 Dsga totali. Di questi amministrativi, tre su quattro (1.357) continuano a essere condannati al precariato a vita perché non hanno conseguito il diploma la laurea: solo 422 sono infatti laureati. La carenza maggiore di Dsga, in base ai numeri comunicati dal ministero dell’Istruzione ai sindacati, si registra in Lombardia, con 453 posti vacanti; considerevole anche la mancanza di Dsga di ruolo in Piemonte (176), Veneto e Emilia Romagna (171), Lazio (159). Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “occorre attivare da subito i passaggi professionali, per garantire le immissioni in ruolo dei Dsga facenti funzione sui tanti posti vacanti, a partire dagli amministrativi che hanno svolto più di 36 mesi di servizio sul ruolo superiore. La procedura si potrebbe anche attuare con un concorso, specifico per nuovi Dsga, riservato a chi si trova in questa condizione. Cosa c’è ancora da aspettare, visto che i posti ci sono e questi assistenti hanno oramai acquisito alte professionalità sul campo? Come si fa a disperdere queste professionalità che hanno portato avanti egregiamente l’organizzazione amministrativa delle scuole per anni? Senza risposte del Governo, è chiaro che partirà la denuncia Anief al Comitato europeo dei diritti sociali”. La mancata stabilizzazione dei Dsga diventa ancora più grave si pensa che negli ultimi 12 anni, a seguito del dimensionamento Tremonti-Gelmini, sono stati tagliati 3.500 mila posti di Dsga. Quei posti, assieme alle sedie autonome e ai corrispettivi dirigenti scolastici, vanno riattivate. Ma la carenza di personale riguarda tutto il comparto Ata della scuola. Anief, con l’occasione, chiede al prossimo Governo di ripristinare anche altri 100 mila posti Ata: 60mila sono quelli tagliati nel 2008, 20mila su ruolo superiore AD e C, rispettivamente coordinatori amministrativi e dei collaboratori scolastici, previsti dal contratto nazionale da diversi anni ma mai attivati, 15mila accantonati per cooperative, 5mila tecnici negli istituti comprensivi.

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Scuola: Sostegno

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Ok assunzioni da Gps ma il 90% delle cattedre libere vanno a supplenza mentre gli alunni sono quasi raddoppiati: Anief chiede di cambiare le regole Hanno preso il via da poche ore le operazioni per le immissioni in ruolo dei docenti specializzati nel sostegno inseriti nella prima fascia GPS: nel frattempo, però, raggiungono cifre da capogiro le cattedre che vanno a supplenza annuale, soprattutto su organico di fatto, con scadenza 30 giugno, dunque non disponibili per le assunzioni a tempo indeterminato e nemmeno per i trasferimenti. Rispetto allo scorso anno, c’è un incremento ulteriore.“Sul sostegno il diritto alla continuità didattica continua a essere negato – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -, perché a fronte di 106.170 docenti di ruolo, abbiamo ormai oltre 91 posti quasi tutti in deroga. Ciò perché dal 2015 sono praticamente raddoppiate le iscrizioni degli alunni. Come si fa, con questo incremento di servizio pubblico da portare avanti, a mantenere le stesse regole e gli stessi organici? La verità è che sull’inclusione i numeri non tornano: 100 mila cattedre in organico di diritto per 300 mila alunni per legge contro una sentenza della Consulta”.“A ottobre, con il nuovo Governo, le norme della scuola sul sostegno dovranno essere riformate, come pure quelle che portano all’assegnazione delle ore settimanali a ogni singolo alunno e al rispetto del Pei. Nel frattempo – conclude il sindacalista autonomo -, Anief ha deciso di portare avanti, come e più di prima, la denuncia presso l’Unione europea producendo ricorsi che hanno come obiettivo la stabilizzazione su posti vacanti e disponibili”.

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Covid: frena la discesa dei casi con i ricoveri stabili

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

La curva dei casi di Covid-19 frena la sua discesa in Italia e il rallentamento riguarda la maggior parte delle province, probabilmente legato ai maggiori contatti tra le persone in occasione delle vacanze. Stabili anche i ricoveri in area medica e nelle terapie intensive nella settimana dal 26 luglio al 2 agosto negli ospedali della rete sentinella della Fiaso, dopo la diminuzione del -2% registrata la scorsa settimana. Resta bassa la percentuale di occupazione delle rianimazioni: 4,4% del totale dei pazienti Covid. Sul fronte delle cure, intanto, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato il via libera all’utilizzo dell’anticorpo monoclonale Evusheld (tixagevimab e cilgavimab) nel trattamento precoce di soggetti con infezione da SARS-CoV-2 a rischio di una forma grave di COVID-19. Finora il medicinale era disponibile solo per la profilassi pre-esposizione in soggetti ad alto rischio. Con questo ampliamento, l’Aifa rende disponibile «un’opzione terapeutica per via intramuscolare per i soggetti nei quali la prescrizione dei farmaci antivirali e degli anticorpi monoclonali autorizzati è considerata inappropriata dal punto di vista clinico e/o epidemiologico, in relazione alla circolazione delle varianti virali», si legge in una nota dell’agenzia. La decisione anticipa la valutazione dell’Agenzia europea del farmaco Ema, che sarà completata a settembre 2022. Sul fronte delle cure, da un maxi-studio multicentrico israeliano pubblicato su ‘Jama Network Open’ e condotto su 29.611 operatori sanitari, è emerso che la quarta dose di vaccino protegge di più dal covid. Il lavoro scientifico ha valutato l’impatto del secondo booster di Pfizer/BioNTech sul tasso di infezioni ‘breakthrough’ (cioè in persone vaccinate) in epoca Omicron. È emerso che la percentuale di infezioni breakthrough è stata del 6,9% fra le persone vaccinate con 4 dosi, mentre è risultata più alta – cioè del 19,8% – nei vaccinati con 3 dosi. Questi dati, concludono gli autori, suggeriscono che una quarta dose di vaccino è stata efficace nel prevenire contagi Covid negli operatori sanitari, contribuendo a mantenere le funzioni del sistema sanitario durante la pandemia, durante l’ondata Omicron. Secondo i dati Fiso, circa il 95% dei ricoverati vaccinati nelle intensive e il 77% in reparti ordinari sono immunizzati da oltre sei mesi e l’età media dei pazienti vaccinati in area medica è di 76 anni e scende a 66 nelle rianimazioni. «C’è quindi un chiaro ritardo di tale fascia della popolazione nel sottoporsi alla quarta dose, che espone i soggetti fragili e gli over 60 alle conseguenze più gravi della malattia da Covid», osserva la Fiaso, la Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere. Nei reparti ordinari ci sono stati 21 nuovi ingressi. Si tratta di pazienti «con Covid», il cui ricovero è stato determinato da altre patologie ma che sono risultati positivi al tampone. L’incidenza di questi pazienti con COVID è salita questa settimana del +7,5% nei ricoveri ordinari e complessivamente questa categoria rappresenta il 58% del totale dei pazienti Covid presenti negli ospedali oggetto della rilevazione.Non solo danni economici e problemi di salute a lungo termine per chi ha avuto Covid-19. La pandemia rischia di lasciarci in eredità anche una società più violenta, caratterizzata da una maggiore aggressività individuale. «Stiamo approfondendo con una ricerca ad hoc il fenomeno. E i primi dati indicano che senza dubbio nel post Covid nella società si osserva una maggiore violenza». Lo anticipa all’Adnkronos Salute Armando Piccinni, direttore dell’Osservatorio sulla salute mentale in Italia e presidente della Fondazione Brf per la ricerca in psichiatria e neuroscienze, in base ai primi risultati di uno studio in corso sul Long Covid, messo a punto dalla Fondazione. «I primi dati indicano che l’aggressività fuori casa e all’interno della famiglia cresce notevolmente. Nella nostra ricerca stiamo cercando di evidenziare quali sono gli elementi che permangono maggiormente nei pazienti dopo il Covid. E abbiamo scoperto che nervosismo, aggressività, irritabilità sono tra gli items più evidenziati nel post infezione, sono alla ‘vetta’ dei disturbi post Covid. Un elemento individuale che si ripercuote nel sociale», dice Piccinni. «L’assistenza per la salute mentale deve essere una rete a cui debbono collaborare tutti, costituita da: assistenti sociali, medici di famiglia, pediatri di libera scelta, farmacisti. Ma anche figure sociali di riferimento non legate all’assistenza socio-sanitaria, come ad esempio i parroci che hanno spesso una chiara idea della situazione del quartiere in cui operano e che possono segnalare e sostenere. Ben vengano, in quest’ottica, accordi istituzionalmente regolati con i diversi operatori socio-sanitari del territorio», conclude Piccinni. (fonte Doctor33)

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Covid-19, epidemie intermittenti saranno la nuova normalità?

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

La pandemia di Sars-CoV-2 è stata caratterizzata «dall’emergere regolare di varianti». Con l’immunità della popolazione naturale e indotta dal vaccino a livelli elevati, la pressione evolutiva «favorisce le varianti che sono meglio in grado di eludere gli anticorpi neutralizzanti». La variante Omicron ha mostrato un alto grado di evasione immunitaria, portando a un aumento dei tassi di infezione in tutto il mondo». «Supponendo l’emergere di ulteriori varianti distinte, epidemie intermittenti di entità simile potrebbero diventare la ‘nuova normalità’». È quanto viene prospettato da un gruppo di scienziati dell’Imperial College London in uno studio pubblicato su ‘Nature Communications’, in cui hanno analizzato e stimato la dinamica dell’ondata di Omicron dal 9 settembre 2021 al 1 marzo 2022, utilizzando i dati dello studio React-1, una serie di indagini trasversali che valutano la prevalenza dell’infezione da Sars-CoV-2 in Inghilterra. Gli autori del lavoro hanno stimato un picco iniziale nella prevalenza nazionale di Omicron del 6,89% (5,34%-10,61%) nel gennaio 2022, seguito da una recrudescenza delle infezioni da Sars-CoV-2 quando il sottolignaggio Omicron più trasmissibile BA.2 ha sostituito BA.1 e BA.1.1. Nel mese di febbraio 2022, invece, gli scienziati hanno osservato che la prevalenza di Omicron 2 (BA.2) è aumentata costantemente, mentre la prevalenza di Omicron non BA.2 è diminuita. Gli esperti ragionano sul fatto che, «poiché l’incidenza cumulativa e la copertura vaccinale continuano ad aumentare, il virus Sars-CoV-2 si troverà a competere con un panorama immunitario diversificato e complesso all’interno della popolazione umana. Di conseguenza, la dinamica evolutiva del virus sarà dominata dall’evasione immunitaria». Dato l’emergere regolare di varianti di preoccupazione (Voc) durante i primi 2 anni della pandemia di Covid, dunque, «non ci sono ragioni per credere che questa tendenza non continuerà», affermano gli scienziati, ricordando che «altre infezioni respiratorie come l’influenza portano epidemie annuali dovute all’emergere di nuovi ceppi in grado di navigare meglio nel panorama immunitario. Se vediamo una tendenza simile per Sars-CoV-2, allora le onde intermittenti di infezione di entità simile a Omicron rientrano nei limiti delle possibilità». La sorveglianza continua, i richiami vaccinali e gli aggiornamenti dei vaccini, elencano gli autori, «saranno cruciali per ridurre al minimo gli effetti dannosi di questo nuovo paradigma di salute pubblica». E «una maggiore equità nell’accesso ai vaccini a livello mondiale può aiutare a ridurre il tasso di comparsa di queste varianti dannose». Il virus, intanto, inizia a frenare. Nel mondo si registra una diminuzione dei contagi dell’ultima settimana anche se resta stabile il numero delle vittime. E anche in Italia calano i casi quotidiani segnalati ma sono ancora molti i decessi, oggi 171, mentre i medici sono di nuovo bersaglio di attacchi da parte dei ‘no vax’. A livello globale – annuncia l’Oms – il numero di casi settimanali è diminuito del 9% dal 25 al 31 luglio 2022 rispetto alla settimana precedente, con oltre 6,5 milioni di nuove infezioni, mentre sono stati oltre 14mila i morti. Secondo il bollettino settimanale dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), fino al 31 luglio sono stati confermati oltre 574 milioni di casi e oltre 6,3 milioni di decessi. Mentre continua a crescere la diffusione di Omicron 5. In Italia nelle ultime 24 ore sono stati 45.621 i nuovi contagi, secondo il ministero della Salute. Ieri erano 64.861. Le vittime sono 171, in calo rispetto alle 190 di ieri. Il tasso è al 17,8%, stabile. Eseguiti in tutto, tra antigenici e molecolari, 255.797 tamponi. Sono invece 396 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, dieci in più rispetto a ieri, mentre gli ingressi giornalieri sono 47. I ricoverati nei reparti ordinari sono invece 10.006, in diminuzione di 239. Gli italiani attualmente positivi sono 1.201.443, ovvero 28.264 in meno. Sul fronte delle misure anti-pandemia, intanto, per proteggersi da un’ondata autunnale di Covid, da ottobre i Land tedeschi potranno imporre nuovamente l’obbligo di mascherina negli spazi pubblici chiusi. Ciò varrebbe oltre all’obbligo già vigente a livello nazionale su tram, bus, treni, aerei. Ci sarà inoltre nuova obbligatorietà di mascherine e test negli ospedali e nei centri di assistenza sanitaria, come prevede l’ultima bozza per la legge di protezione dalle infezioni, annunciata congiuntamente dai ministeri di Salute e Giustizia. Sul versante scientifico, intanto, arrivano evidenze che dimostrano come il rischio di infarto o ictus rimane elevato anche molti mesi dopo un’infezione da Sars-CoV-2. Mentre, in tutto il mondo, continuano gli studi per capire quanto a lungo gli effetti possano durare sul sistema cardiovascolare. (fonte: Doctornews33)

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America’s incoherent strategy on Taiwan

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

This week we focused on our digital edition. Although our presses were silent, having worked overtime to produce a Summer double issue, we were busy covering the news for our digital products. Top of the agenda was Nancy Pelosi’s visit to Taiwan. One way to see it is as a bold assertion of principle. China has taken to bullying countries that maintain even the most innocent ties with the island, which it claims. The speaker of the House of Representatives has every right to visit Taiwan and her trip may inspire others to stand up to the bully. Another view, as we explain in a leader, is that the trip is a symptom of America’s incoherent approach to China—the country’s single most important opponent.We also looked at an upset in Kansas, where voters rejected a proposal to scrap the state’s constitutional right to abortion. That was part of a run of good news for Joe Biden’s beleaguered presidency, including the killing of Ayman al-Zawahiri, hiding in a posh Khabul suburb. We asked what is next for Apple, now that it has sold everyone an iPhone. We reported from the 24th International AIDS conference in Montreal. And we suggested that the global housing boom is running out of steam. Meanwhile, it is not too late to enjoy the highlights of our double issue, including a deeply reported psychological portrait of Muhammad bin Salman, the most powerful man in Saudia Arabia, and an account of Russia’s distinctive brand of fascism. Zanny Minton Beddoes Editor-in-chief The Economist

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Tristano di Robilant. Galassie peculiari

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Mondovì dal 16 ottobre all’ 8 dicembre 2022 Il Museo della ceramica Ettore e Marco Levi Palazzo Fauzone di Germagnano Piazza Maggiore 1 presenta Galassie peculiari, mostra personale di Tristano di Robilant (Londra, 1964) a cura di Jean Blanchaert, che espone una trentina di opere in vetro e in ceramica, di cui almeno la metà create espressamente per la mostra, a cui si aggiungono ben otto poesie scritte dall’artista e scelte per questo contesto.Dopo aver lavorato con materiali diversi – dal bronzo all’alluminio alla ceramica – nel 2005 Tristano di Robilant inizia a concentrarsi sulla produzione di opere in vetro, collaborando in modo continuativo col maestro vetraio Andrea Zilio, alla fornace Anfora di Murano. Le sue sculture in vetro trasparente mettono in equilibrio forme geometriche, luce e colore. In tutte le sue creazioni si ritrovano forme primitive e antropomorfe che conferiscono linearità, semplicità e arcaicità alla materia lavorata: forme irregolari e apparentemente casuali, sorprendenti e affascinanti, sono spesso abbinate a titoli enigmatici che l’artista, poeta, prende in prestito da un vasto archivio di influenze letterarie, filosofiche e storiche.Cresciuto tra l’Italia e l’Inghilterra, Tristano di Robilant vive e lavora a Ripabianca (Perugia), paese umbro con una ricca tradizione nella produzione e nella lavorazione della terracotta. Ma la sua relazione artistica con la maiolica ha origini lontane e più profonde, che lo vedono realizzare le prime opere ceramiche alla Bottega Gatti di Faenza ormai più di 25 anni fa ed esporre con maestri come Giacinto Cerone.Nello spirito multidisciplinare del Museo della Ceramica di Mondovì, la mostra Galassie peculiari si completa con una selezione di poesie in lingua inglese scritte dallo stesso di Robilant e qui in dialogo tanto con le opere esposte quanto con la collezione permanente: da anni, infatti, il museo diretto da Christiana Fissore accoglie artisti intenti a sperimentare la materia ceramica contemporanea anche in relazione ad altre arti applicate.Il Museo della Ceramica Vecchia Mondovì è gestito dalla Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondovì, presieduta da Andreina d’Agliano. Le due istituzioni procedono di concerto costruendo un ponte fra passato e futuro, come evidenziato anche da questa mostra che, idealmente, collega il Museo della Ceramica di Mondovì al Museo dei Vetri e Cristalli di Chiusa di Pesio (Cuneo), dove sono esposti importanti manufatti della Regia Fabbrica di Vetri e Cristalli, trasferitavi da Torino nel 1759 da Carlo Emanuele III di Savoia.

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Santa Croce a Firenze: arte, cultura e musica incontrano lo “spirito del luogo”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Firenze dal 20 al 24 settembre 2022 si svolgerà il “Genius Loci”, festival la cui quinta edizione. La manifestazione valorizza lo straordinario patrimonio culturale di cui è scrigno il complesso monumentale di Santa Croce e crea ancora una volta un ponte tra memoria e futuro attraverso i linguaggi della musica, della cultura e dell’arte declinati in un luogo dal fascino millenario. In una dimensione di stupore e scoperta, gli artisti coinvolti nel progetto accompagneranno pubblico e visitatori nella singolare esperienza di abitare e vivere in modo nuovo e originale il complesso monumentale. Tra i protagonisti della nuova edizione, Angelo Branduardi, Markus Stockhausen, Petra Magoni e Wim Mertens, protagonisti di produzioni in esclusiva italiana. L’iniziativa è organizzata da associazione culturale Controradio Club, Opera di Santa Croce e Controradio, in collaborazione con l’associazione culturale La Nottola Di Minerva. Il progetto rientra fra le quindici grandi rassegne e festival dell’Estate Fiorentina del Comune di Firenze ed ha il contributo della Città Metropolitana di Firenze. “Genius Loci, alla scoperta di Santa Croce” rappresenta un unicum nel panorama italiano, in cui la natura temporanea del festival si affianca ad una strategia culturale di lungo periodo che punta a valorizzare un patrimonio culturale eccezionale.Grandi nomi della musica e della cultura leggeranno e reinterpreteranno lo spirito del luogo attraverso performance, talk e concerti. Tra la Basilica, il Cenacolo e il Chiostro Grande si daranno appuntamento artisti, intellettuali e scrittori con eventi site specific, in un contesto dove trovano sintesi spiritualità e bellezza, memoria e storia, passato e futuro.Coerentemente con questo approccio per il 2022 è stato scelto come tema centrale “epifania/apparizione”, che richiama la volontà di tornare a vivere con meraviglia ed emozione il rapporto con l’arte e allo stesso tempo la prossima celebrazione (2023) degli Ottocento anni dal presepe vivente di Greccio voluto da Francesco d’Assisi per far comprendere a tutti il mistero del Cristianesimo.Ingresso libero fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria.

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Siccità: Cia, annata difficile per olivicoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

E’ un’annata difficile per l’olivicoltura italiana, con le alte temperatura e la siccità che rischiano di compromettere la prossima campagna. Le prime stime di Cia-Agricoltori Italiani sono di un calo del 30% per il 2022-23 rispetto alla campagna precedente nelle principali regioni del Sud Italia (Puglia, Calabria, Sicilia e Campania). Malgrado l’olivo sia estremamente resistente alla siccità, l’acqua mantiene un ruolo fondamentale in determinate fasi del ciclo vitale della pianta. Il caldo anomalo nel periodo di fioritura a maggio e il deficit idrico nella fase di accrescimento a luglio hanno, infatti, creato le condizioni per un’annata molto sfavorevole per la produzione di olive. Col mix di caldo e siccità, la pianta si trova, dunque, costretta a sacrificare parte della sua produzione e in alcuni casi sono già visibili frutti secchi, segno tangibile degli scompensi climatici. Ma anche quando le olive riescono ad accrescersi, lo stress idrico disidrata la polpa e ne compromette lo sviluppo, riducendo la formazione dell’olio. Ai problemi determinati dal clima, si aggiunge anche la minaccia incombente della mosca olearia, il parassita più preoccupante per gli uliveti italiani. In fase di pre-raccolta in autunno, il pericolo insetto potrebbe, infatti, danneggiare ulteriormente la quantità e la qualità delle produzioni.Secondo Cia, sono, dunque, necessari per l’olivicoltura invasi e infrastrutture idriche moderne, oltre a una migliore gestione del suolo, con tecniche volte al contenimento delle perdite idriche. Il settore olivicolo italiano è attualmente uno dei protagonisti più importanti a livello internazionale. Nell’ambito del bacino del mediterraneo, dove si concentra oltre il 75% della produzione mondiale di olive, l’Italia, insieme alla Spagna, alla Tunisia e alla Grecia gioca un ruolo fondamentale. La produzione nazionale incide per il 15% su quella mondiale e il settore si caratterizza per essere il secondo esportatore dopo la Spagna.

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Pompei: Rinvenimento degli arredi della domus del “Larario”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

La vita immobile di Pompei che riaffiora alla luce: ultimi istanti di vita fotografati negli arredi sconquassati dall’eruzione del 79 d.C.. Piatti, vasi, anfore, oggetti in vetro e terracotta lasciati in bauli e armadi, abbandonati frettolosamente durante la catastrofe e recuperati oggi con gli strumenti dello scavo stratigrafico. Ma anche oggetti meno documentati come un prezioso bruciaprofumi decorato, e il gruppo unico di sette tavolette cerate raccolte da un cordino, di cui è stato possibile realizzare un calco. E’ l’ultima scoperta di Pompei nell’area nord nella cosiddetta Regio V, uno dei grandi quartieri della città antica, già interessata da scavi nel 2018, nell’ambito del più ampio intervento di manutenzione e messa in sicurezza dei fronti di scavo lungo il perimetro del l’area non scavata della città, previsto dal Grande Progetto Pompei.In quest’area, con accesso dal vicolo di Lucrezio Frontone, nel 2018 emerse un lussuoso larario riccamente decorato. Si tratta di un ambiente adibito al culto, che presentava su una parete una nicchia sacra ai “Lari”, numi tutelari della casa e al di sotto due grandi serpenti “agatodemoni” (demone buono), simbolo di prosperità e buon auspicio. E tutt’intorno pareti dipinte con paesaggi idilliaci e una lussureggiante natura con piante e uccelli e su un lato una intera parete con scene di caccia su fondo rosso. Nel 2021 un progetto di scavo e di restauro del Parco archeologico di Pompei, ha previsto l’estensione dell’indagine archeologica degli ambienti superiori al primo livello e quelli del piano terra, posti di fronte al larario, addivenendo alla scoperta di stanze (due sopra e due sotto) che celavano ancora diversi arredi, di cui è stato possibile realizzare i calchi, e di oggetti di uso quotidiano.

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Giornata Mondiale della Leucemie Linfatica Cronica

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Giovedì 1° settembre 2022 alle ore 11 sarà presentata, in diretta streaming sul sito web lalineadelleemozioni.it, la piattaforma e verranno raccontati tutti i dettagli e gli step del progetto AIL; all’evento parteciperanno Antonio Cuneo, Professore Ordinario di Ematologia dell’Università degli Studi di Ferrara, Pino Toro, Presidente nazionale AIL, e Felice Bombaci, Referente Gruppi AIL Pazienti. La Leucemia Linfatica Cronica (LLC) è una neoplasia ematologica che consiste in un accumulo di linfociti nel sangue, nel midollo osseo e negli organi linfatici (linfonodi e milza). Nella LLC uno di questi linfociti (solitamente un linfocita B) subisce una trasformazione maligna e produce un clone linfocitario, cioè un insieme di un gran numero di cellule uguali tra loro che non rispondono più agli stimoli fisiologici e diventano immortali, continuando a riprodursi e accumularsi. La LLC è la forma di leucemia più frequente negli adulti in occidente e l’incidenza è stimata in 5 casi ogni 100.000 persone. La malattia è tipica dell’età più avanzata con il 40% delle diagnosi effettuate oltre i 75 anni e solo il 15% entro i 50 anni. L’età media alla diagnosi è di circa 70 anni, con una leggera prevalenza degli uomini rispetto alle donne. La LLC è una malattia dal decorso estremamente eterogeneo. Accanto a forme di malattia che rimangono stabili per anni, si presentano forme aggressive che evolvono rapidamente. Nella gran parte dei casi è comunque una malattia che progredisce lentamente e, nel caso dei pazienti più anziani (>75 anni), può essere difficile riscontrare una differenza dell’aspettativa di vita rispetto alla popolazione generale. A fronte della complessità della malattia, la strategia terapeutica deve essere valutata in relazione a molti fattori, primi fra tutti lo stadio di malattia. Lo scenario terapeutico è stato rivoluzionato negli ultimi anni dall’avvento degli inibitori tirosin-chinasici specifici, come l’idelalisib, inibitore delle PI3Kdelta, e soprattutto l’ibrutinib, inibitore della tirosin-chinasi di Bruton. Tali inibitori agiscono bloccando vie di proliferazione dei linfociti, che sono molto attive nella LLC, risultando così nell’arresto della crescita delle cellule leucemiche. L’avvento di venetoclax – inibitore di BCL2 che agisce favorendo le vie di morte cellulare dei linfociti della LLC – ha rappresentato poi un enorme passo avanti, con risultati molto positivi – da solo o in combinazione – sia in pazienti recidivati sia in linea precoce. Fonte: http://www.ail.it

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I voli pindarici hanno portato i rendimenti a una corsa sfrenata

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

I commenti falco della Fed hanno provocato un’inversione di tendenza nei rendimenti dei Treasury. n seguito ai segnali di rallentamento della crescita, i mercati hanno cercato di prezzare una svolta da parte della Fed verso la fine dell’anno, con i contratti futures che hanno scontato tagli dei tassi nel 2023 fino a 75 punti base. In questo contesto, una contrazione tecnica del PIL nella prima metà dell’anno è stata ampiamente respinta dai policymaker. Per il momento, sembra che l’attenzione rimanga concentrata più sul contenimento delle pressioni sui prezzi che sul sostegno alla crescita. Ad ora, riteniamo che il FOMC probabilmente aumenterà i tassi di 50 punti base a settembre, con ulteriori rialzi previsti per il quarto e il primo trimestre, portando i Fed Funds a circa il 3,5% tra sei mesi. Riteniamo che questo possa essere il punto di massimo dei tassi, ma al momento non c’è molta chiarezza. La realtà è che la Fed continua a reagire ai dati in arrivo, in un momento in cui la forward guidance ha perso importanza.In definitiva, è probabile che il viaggio non serva ad alleviare le tensioni nella regione. Cinicamente parlando, pensiamo che la visita possa in realtà avvantaggiare i Democratici in vista delle elezioni di metà mandato, per l’atteggiamento duro nei confronti della Cina, e dando al contempo a Xi la possibilità di flettere i muscoli in vista del prossimo Congresso del Partito in ottobre. Per quanto riguarda la curva dei rendimenti USA, siamo propensi a pensare che sia più invertita di quanto dovrebbe essere a questo punto del ciclo. Questo ci porta ad avere una visione negativa sui rendimenti decennali, ravvisando al contempo l’opportunità di assumere una posizione corta sui contratti in eurodollari, sulla base di una percezione di sottovalutazione dei tassi di fine dicembre 2023.L’inflazione potrebbe raggiungere il suo picco nell’Eurozona solo verso la fine di quest’anno. In tutto il continente, i governi stanno attuando un allentamento fiscale per isolare le popolazioni dalla crisi del costo della vita, sulla scia dell’aumento delle bollette energetiche. Di conseguenza, riteniamo che la BCE possa mantenere un atteggiamento un po’ troppo aggressivo per i prossimi mesi, fino a quando l’inflazione non si muoverà nella giusta direzione. Nel frattempo, rimaniamo scettici sul fatto che la BCE utilizzi il TPI per sostenere i BTP italiani in vista delle prossime elezioni, a meno che la debolezza degli spread non si manifesti su base ampia in tutta la Zona Euro. I dati più recenti hanno dimostrato come l’Eurotower abbia spostato i reinvestimenti del PEPP verso i BTPS nell’ultimo mese, ma questo ha fatto relativamente poco per evitare che gli spread si allargassero. Riteniamo che si possa registrare un’ulteriore debolezza con l’inizio della campagna elettorale nelle prossime settimane.Nel Regno Unito, la Banca d’Inghilterra ha aumentato i tassi di 50 punti base, in linea con le aspettative del mercato. Tuttavia, si è trattato di un rialzo dovish, con il Governatore Andrew Bailey che ha sottolineato che i tassi non sono su un percorso pre-pianificato e che l’economia probabilmente vivrà un lungo periodo di recessione. Gli spread delle obbligazioni societarie hanno registrato un’impennata a luglio, in linea con l’ampio rally degli asset di rischio, grazie al calo delle aspettative sui tassi. Con molti operatori di mercato che hanno espresso una visione ribassista, questo rally è stato pronunciato sulla scia di una copertura delle posizioni corte, anche se i fondamentali della crescita sembravano peggiorare. Tuttavia, in agosto pensiamo che potrebbe essere difficile che questo rally si estenda ulteriormente. Riteniamo che i rendimenti governativi e le aspettative sui tassi di interesse futuri siano scesi troppo. L’azione dei prezzi nei mercati valutari è stata relativamente tranquilla. Lo yen ha registrato un robusto rally, legato ai timori di un rallentamento della crescita statunitense. Tuttavia, l’azione dei prezzi sembra probabilmente legata alla chiusura delle posizioni e ora che le posizioni sono state ripulite, è interessante vedere che lo yen ha ricominciato ad avere un andamento più morbido.Continuiamo a sottolineare la mancanza di visibilità sulle prospettive macro, un fattore che ha visto le Banche Centrali cercare di abbandonare la forward guidance sui tassi, facendo dipendere la definizione delle politiche dai dati in arrivo su base mensile. Nel frattempo, la volatilità rimane elevata in un contesto di incertezza, come dimostrato dai rendimenti statunitensi a 2 anni che si sono mossi in un intervallo di 45 punti base nell’arco di 24 ore a metà di questa settimana. In questo periodo dell’anno la liquidità è stagionalmente scarsa e i movimenti di mercato possono diventare rapidamente esagerati in entrambe le direzioni.In effetti, questo serve a ricordare che agosto – lungi dall’essere un mese tranquillo, in cui la maggior parte delle persone sarà lontana dagli schermi e andrà in spiaggia – è in realtà un mese che vede una volatilità più elevata rispetto a molti altri periodi dell’anno. Dopo una settimana piuttosto eccitante, ci si augura che l’ottantaduenne Speaker della Camera dei Rappresentanti sia in grado di rilassarsi un po’ per il resto dell’estate. (abstract) Fonte: RBC BlueBay Asset Management,

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La bolletta dell’energia elettrica, a carico dei Consorzi di bonifica

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

Sta assumendo dimensioni insostenibili: in media, il sistema consuma annualmente 600.000 MegaWattora, ognuno dei quali sul mercato libero, nel 2021, costava € 125,46, oggi invece è salito a € 441,65! A ciò si aggiunge un incremento del 30% nei costi e nei consumi per il 2022, dovuto alla necessità di contrastare siccità ed alte temperature nelle campagne; il che significa una previsione di spesa complessiva pari a € 344.487.000, cioè circa 269.211.000 euro in più rispetto all’anno scorso!Così, all’indomani del decreto “Aiuti bis”, ANBI torna a proporre la paradossale vicenda del cosiddetto “scambio elettrico sul posto”. “L’esempio che segue è quantomai esemplificativo, – precisa Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) –considerato l’interesse pubblico di entrambe le attività: far pagare, a prezzi di mercato, l’energia necessaria alla gestione idraulica per la salvaguardia dalle alluvioni e la distribuzione irrigua per produrre cibo, è come far pagare l’acqua ai vigili del fuoco per spegnere gli incendi.” “Non solo – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – I Consorzi di bonifica ed irrigazione sono produttori di energia rinnovabile, idroelettrica e fotovoltaica, ma ne possono utilizzare solo la minima parte necessaria all’esercizio dell’impianto in loco; il resto della produzione la devono cedere ad un ente gestore per poi riacquistarla ad un prezzo maggiorato. La nostra richiesta, già prevista in un emendamento al precedente Decreto Aiuti ma mai arrivato in Aula, è di poter utilizzare l’energia autoprodotta per la gestione di tutti gli impianti dell’ente consortile.” “A questo punto – aggiunge il Presidente di ANBI – è bene ricordare che i costi della gestione ordinaria dei Consorzi di bonifica sono suddivisi fra i consorziati, che sono proprietari di immobili e, nel caso dell’irrigazione, aziende agricole. E’ evidente che le amministrazioni consortili, che non hanno scopo di lucro e non possono chiudere i bilanci in rosso, riverseranno i maggiori oneri sull’ammontare dei contributi consortili con scontate conseguenze sui bilanci familiari e sul costo dei prodotti agricoli. Questo, nonostante ci sia la palese possibilità di abbassare sensibilmente i costi energetici!”

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Istat: produzione giugno -2,1% su mese, -1,2% su anno

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

By Mauro Antonelli. Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a giugno scende del 2,1% sul mese precedente e dell’1,2% su base annua.”Dati allarmanti! Dal marzo 2021 è accaduto solo due volte che si registrasse un calo tendenziale. Preoccupante, poi, la riduzione dei beni di consumo, un primo segno tangibile della difficoltà delle famiglie di arrivare a fine del mese. Non per niente sono i beni durevoli ad aver registrato la peggiore performance, -3% su maggio 2022″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Secondo il nostro studio, poi, la produzione di giugno è appena superiore dello 0,9%, nei dati destagionalizzati, rispetto a febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, ma è inferiore dell’1,5% nel confronto con gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia. Nei dati corretti per gli effetti di calendario, inoltre, al di là dello scontato +13% su giugno 2020, anno di piena pandemia, la produzione è inferiore sia rispetto a giugno 2019, -2,7%, che nel confronto con giugno 2018, -3,8 per cento. Insomma, un andamento negativo su tutti i fronti” conclude Dona.

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Il ‘pianto greco’ dei ‘poveri’ operatori turistici

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2022

In gergo si chiama “pianto greco”, ed è quello “a comando” e “alla bisogna” messo in atto dai alcuni operatori turistici rispetto all’andamento della stagione. “Siamo messi male”, “Non è vero che è tutto pieno”, “’ colpa di quello”, “no, è colpa di quell’altro” . E’ noto che ci sono problemi di organizzazione degli operatori turistici, in crisi per non aver previsto il flusso in corso da Pasqua, non volendo cambiare le loro abitudini di paghe da fame e spesso “a nero” per i loro “dipendenti” e per aver poco investito per mettere i loro servizi in grado di far fronte ad una domanda che, da mesi, è in crescita. Tra questi che si lamentano, sono da notare i gestori degli stabilimenti balneari. Quelli che fanno pagare anche 500 euro al giorno per ombrellone e sdraio di bassa qualità, forti anche del fatto che coi loro partiti lungimiranti sono riusciti a far prorogare i loro affitti ridicoli delle concessioni demaniali che, per qualche migliaio di mq all’anno, costano meno dell’affitto mensile di un monolocale in estrema periferia. Ed eccoli qui, tutti insieme col loro “pianto greco”. Per cercare di dare una mano alla intera comunità di cui dicono di far parte … provate a prenotare un ombrellone o una stanza d’albergo o un volo (ex)lowcost o andare a mangiare in un qualche luogo in località turistica… prezzi alle stelle, commisurati alle stalle del loro senso civico, lo stesso che induce molti di loro a far parte delle categorie a più alta evasione fiscale e contributiva. Vincenzo Donvito Maxia http://www.aduc.it

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