Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Le richieste dei medici per la riapertura delle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 9 gennaio 2021

Uno screening nazionale della popolazione scolastica, una campagna vaccinale prioritaria per docenti ed educatori, un piano di lockdown intermittenti fino all’estate. Sono queste alcune delle condizioni per un ritorno in aula in sicurezza per le scuole superiori, secondo la community “IoVaccino”, il Comitato “La Scuola” e alcuni eminenti pediatri, tra i quali Susanna Esposito, ordinaria di Pediatria dell’Università di Parma e consulente dell’OMS. “Come già avevamo indicato nella primavera 2020, rimane prioritaria l’azione di testing sulle persone che frequentano le scuole. Rispetto a 9 mesi fa, oggi abbiamo strumenti veloci ed economici. Attuare uno screening nazionale costante della popolazione scolastica, da ripetere ogni 10-14 giorni su tutta la popolazione scolastica asintomatica, da effettuare con test rapidi antigenici direttamente nelle scuole, è una strategia immediatamente percorribile per rendere la frequenza scolastica sufficientemente sicura per tutta la comunità; insieme al tracciamento e alla quarantena dei contatti stretti, può diventare infatti la chiave per rendere la frequenza scolastica sufficientemente sicura per tutta la comunità”, afferma il dottor Stefano Zona. Secondo l’infettivologo, che, oltre ad essere tra i promotori del Comitato La Scuola a Scuola, fa parte del comitato scientifico di IoVaccino, “il secondo passo è quello di dare priorità nella somministrazione del vaccino anti-SARS-CoV-2 a insegnanti, educatori e personale tecnico-amministrativo, nelle prime fasi della campagna vaccinale, tra i mesi di febbraio e aprile, in modo da contribuire ulteriormente a un ritorno in aula in sicurezza”.A queste proposte la professoressa Susanna Esposito aggiunge la necessità di un piano di medio-lungo termine di chiusure nazionali per periodi di 1-2 settimane ogni mese, da gennaio a giugno, come già indicato al governo in alcuni appelli inviati nei mesi di novembre e dicembre. Secondo la consulente dell’OMS, “scuola e salute devono essere alleate. Uscire dalla logica dell’emergenza, insostenibile a distanza di un anno dallo scoppio della pandemia, e pianificare misure efficaci e regolari è uno dei primi passi per contenere i contagi, pericolosamente in nuova crescita, dopo le chiusure parziali durante le festività natalizie. Siamo ancora all’interno della seconda ondata e non possiamo commettere ulteriori errori”.

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